PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA PER GLI ANNI SCOLASTICI - 2019-2020 2020-2021 2021-2022 Approvato dal Consiglio d'Istituto del 30 Ottobre 2019
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I.S.I.S. da Vinci-Carli-de Sandrinelli Trieste
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Trieste
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
PER GLI
ANNI SCOLASTICI
2019-2020
2020-2021
2021-2022
Approvato dal Consiglio d’Istituto
del 30 Ottobre 2019I.S.I.S. da Vinci-Carli-de Sandrinelli Trieste
Indice Sommario
PREMESSA: IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
SEZIONE 1 – LA SCUOLA E IL SUO CONTESTO
ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI DEL TERRITORIO
CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA SCUOLA: LE RISORSE STRUTTURALI
CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA SCUOLA: LE RISORSE PROFESSIONALI
ORGANICO DELL’AUTONOMIA
SEZIONE 2 – LE SCELTE STRATEGICHE
PRIORITA’ DESUNTE DAL RAV, PIANO DI MIGLIORMENTO IN COERENZA CON
L’AUTOVALUTAZIONE, TRAGUARDI, OBIETTIVI DI PROCESSO
OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI: L’IDENTITA’ DIDATTICA DELL’ISTITUTO
OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI, INDICAZIONI METODOLOGICHE E COMPETENZE
SEZIONE 3 – L’OFFERTA FORMATIVA
CURRICOLO DI ISTITUTO
CURRICOLA DI INDIRIZZO
ATTIVITA’ DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA – I PROGETTI DI ISTITUTO
ATTIVITA’ PREVISTA IN RELAZIONE AL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE -
PROGETTO TRIENNALE DI INTERVENTO DELL’ANIMATORE DIGITALE-
SEZIONE 4 – L’ORGANIZZAZIONE
PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE
MODELLO ORGANIZZATIVO - NORME DI CARATTERE GENERALE
MODELLO ORGANIZZATIVO - I REGOLAMENTI D’ISTITUTO
SEZIONE 5 – IL MONITORAGGIO, LA VERIFICA E LA RENDICONTAZIONE
[di prossima pubblicazione]
APPENDICI:
SEZIONE 1: APPENDICE: Storia degli Istituti
SEZIONE 2: APPENDICE: Metodologico – didattica
SEZIONE 3: APPENDICE: I Progetti
SEZIONE 4: APPENDICE: I Regolamenti
SEZIONE 5: APPENDICE Corsi Serali
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PREMESSSA
Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è il documento col quale l’Istituto formalizza,
pubblicizza e persegue continuativamente la sua azione didattica, educativa e sociale.
Tale documento, di durata triennale, viene elaborato dal Collegio dei Docenti, nell'ambito
della sua autonomia, tenendo conto degli indirizzi generali ed educativi stabiliti a livello
nazionale e delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale;
successivamente il Piano dell'Offerta Formativa viene adottato dal Consiglio d'Istituto e reso
pubblico.
Con tale documento la scuola:
➢ stabilisce con l’utenza un patto formativo che la impegna con il territorio e le sue
istituzioni tutte, ricercando anche percorsi formativi integrati nella comunità europea e/o
mondiale, oltre che in campo provinciale, regionale e nazionale;
➢ attua la piena autonomia scolastica. Il Piano, infatti, è un documento flessibile, soggetto a
continui mutamenti e perfezionamenti su proposte e sollecitazioni di tutti i soggetti
coinvolti. Istituzioni, personale, genitori ed alunni sono, nell’ambito delle rispettive
competenze, protagonisti e responsabili della sua attuazione attraverso una gestione
partecipata della scuola;
➢ per suo tramite, dichiara la propria volontà di confronto con agenzie formative ed
associazioni di categoria presenti sul territorio, creando e realizzando un sistema di
formazione integrata previsto dalle normative e comprendente anche percorsi di
specializzazione post-diploma.
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SEZIONE 1 – LA SCUOLA E IL SUO CONTESTO
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ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI DEL TERRITORIO
1.BREVE STORIA DEGLI ISTITUTI
A partire dall’a.s. 2009-2010 gli istituti L. da Vinci, S. de Sandrinelli e G. R. Carli sono stati riuniti
in un’unica istituzione scolastica pur mantenendo la specificità dei percorsi che da sempre li
caratterizzano. Nell’Appendice in dettaglio la Storia dell’Istituto.
2.L’AMBIENTE SCOLASTICO
L'Istituto è formato da due sedi, situate in edifici storici. La sede di via Veronese è dotata di n. 3
laboratori di informatica, n.1 laboratorio linguistico, n. 1 laboratorio scientifico, n. 3 aule destinate
ad attività d'indirizzo, n. 1 biblioteca storica, n. 1 biblioteca per gli alunni. La sede di via Diaz è
dotata di n. 3 laboratori di informatica, n.2 laboratori linguistici, n.1 laboratorio di chimica, n. 14
aule dotate di LIM, una biblioteca storica in fase di riallestimento, con la presenza di circa 35.000
volumi. La sede di Via Veronese è dotata di tre palestre, di cui una di recente costruzione.
L’istituto adegua annualmente la propria strumentazione e le attrezzature a disposizione degli
studenti e del personale attraverso la definizione di un Piano degli acquisti che viene presentato dai
docenti responsabili degli spazi attrezzati e approvato dagli organi collegiali. Negli ultimi anni,
attraverso i finanziamenti ottenuti grazie alla partecipazione a bandi regionali e nazionali e
all’utilizzo efficiente delle proprie risorse, la scuola ha potuto adeguare la propria strumentazione
digitale per renderla sempre al passo con le esigenze didattiche e l’innovazione tecnologica. La sede
di Via Diaz, corso serale, in particolare grazie al Piano Ministeriale per la diffusione delle Lavagne
Interattive e al Progetto Aurora, è riuscito a dotare 14 aule di Lavagna Interattiva Multimediale.
L’I.S.I.S. ha aderito al progetto PON e sta dotando la sede di via Diaz della cablatura necessaria per
la completa informatizzazione delle aule scolastiche.
3.IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE
L'istituto si colloca in un territorio geografico crocevia di culture e con una tradizione storica di
convivenza multietnica.
La vocazione tradizionalmente terziaria della città rappresenta un'opportunità di inserimento degli
studenti diplomati in ambito commerciale, amministrativo, aziendale e turistico. Essendo poi Trieste
una delle città d'Italia con il più elevato tasso di popolazione anziana, le strutture di assistenza
necessitano di personale preparato: il corso dei servizi sociali può venire incontro a questa richiesta,
così come risponde alla nuove esigenze derivanti dall’afflusso di immigrati.
4. COLLABORAZIONI
L'Ufficio Scolastico Regionale e la Camera di Commercio offrono collaborazione per la
realizzazione di attività formative e di orientamento. Costante il contributo di alcune associazioni ed
aziende leader, non solo nel territorio, per la realizzazione di diversi progetti.
5. SICUREZZA A SCUOLA
In ottemperanza al D.L. 81/2008 l’Istituto offre ogni anno scolastico un corso di base sulla
sicurezza a tutti gli studenti nuovi iscritti e ai docenti dei corsi diurni e serali. La certificazione
rilasciata ha validità quinquennale e dà credito formativo. Di norma vengono effettuate prove di
evacuazione durante l’anno scolastico.
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CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA SCUOLA: LE RISORSE STRUTTURALI
I.S.I.S. – Istituto Statale di Istruzione Superiore
“L. da Vinci – G.R. Carli – S. de Sandrinelli” di Trieste
SEDE DI VIA PAOLO VERONESE, 3
TEL. 040 309210
SEDE DI VIA A. DIAZ, 20
TEL. 040.300.744
*****
SUCCURSALE: VIA BESENGHI, 13
*****
DIRIGENZA E UFFICI DI SEGRETERIA
VIA P. VERONESE, 3
34144 - TRIESTE
TEL: 040.309.210
FAX: 040.379.8965
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CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA SCUOLA: LE RISORSE PROESSIONALI
IL DIRIGENTE SCOLASTICO: Prof.ssa Ariella BERTOSSI (riceve su appuntamento)
I COLLABORATORI DEL DS:
• PRIMO COLLABORATORE
Prof. ssa Michela MANCA (riceve su appuntamento)
• SECONDO COLLABORATORE
Prof.ssa Fulvia FONDA (riceve su appuntamento presso la sede di Via Diaz, 20 – Trieste)
• REFERENTI RESPONSABILI DEI CORSI SERALI
Prof.ssa Maria PANCRAZI e Prof. Sergio PEREZ (ricevono su appuntamento in orario
serale presso la sede di Via Diaz, 20 - Trieste )
IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI (DSGA)
Dott. ssa Ezia BENATI (Riceve su appuntamento)
LE FUNZIONI STRUMENTALI AL POF:
AREA 1 - REALIZZAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA: Prof.ssa
Vincenza Grimaldi
AREA 2 - SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI: Prof.ssa Rossella Mervar
AREA 3 - SERVIZIO AGLI STUDENTI: Prof.ssa Laura Ruggiero
AREA 4 – RAPPORTI CON GLI ENTI ESTERNI: Prof.ssa Cinzia Calella e Prof.ssa Michela
Facchin
I REFERENTI:
COORDINAMENTO PER LE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO: Prof.ssa Tiziana Russo
I COORDINATORI DI INDIRIZZO:
il Coordinatore d’Indirizzo collabora con le Funzioni Strumentali al POF, coordina l’attività di
progettazione dei dipartimenti e promuove la didattica per lo sviluppo delle competenze.
I Coordinatori d’Indirizzo sono:
• Prof. Dante Pattini per l’Istituto Professionale indirizzo servizi socio-sanitari
• Prof.ssa Francesca De Bei per l’Istituto Professionale indirizzo servizi commerciali
• Prof. Dante Pattini per l’Istituto Professionale settore Servizi per la Sanità e l’Assistenza
Sociale- Nuovo Ordinamento
• Prof.ssa Francesca De Bei per l’Istituto Professionale indirizzo servizi commerciali-
Nuovo Ordinamento
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• Prof.ssa Vincenza Grimaldi per l’Istituto Tecnico indirizzo turistico
• Prof.ssa Valeria Moretti per l’Istituto Tecnico indirizzo commerciale
• Prof.ssa Maria Pancrazi per l’Istituto Professionale indirizzo servizi socio-sanitari serale e
per l’Istituto Tecnico indirizzo commerciale serale
I DIPARTIMENTI D’ISTITUTO:
I D.P.R. 87 e 88 del 15 marzo 2010 prevedono che nell’esercizio della loro autonomia, le
istituzioni scolastiche possano costituire dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio
dei docenti, di supporto alla didattica ed alla progettazione, per favorire un maggior accordo fra i
vari ambiti disciplinari e per realizzare interventi sistematici in relazione alla didattica per
competenze, all’orientamento e alla valutazione degli apprendimenti.
Dalle Linee Guida: “Gli istituti […] definiscono, nella loro autonomia e nel rispetto delle tutele
contrattuali in materia di organizzazione del lavoro, le modalità di costituzione dei dipartimenti e
le regole per il loro funzionamento. Possono essere previste anche forme molto flessibili e poco
strutturate, con forme di comunicazione in presenza e in rete tra i docenti e gli altri soggetti
interessati”.
Nell’attuale organizzazione i Dipartimenti coincidono con gli indirizzi nei quali l’Istituto è
articolato. Tale scelta è conseguente alla necessità di favorire lo sviluppo delle competenze
specifiche di ogni singolo PECUP.
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ORGANICO DELL’AUTONOMIA
L’organico dell’autonomia ai sensi della 107 del 13 luglio 2015, comma 5, articolo 1, viene istituito
a partire dall’anno scolastico 2015/2016 l’organico dell’autonomia, con l’obiettivo di dare piena
attuazione al processo di realizzazione dell’autonomia e di riorganizzazione dell’intero sistema di
istruzione, collegandolo funzionalmente alle esigenze organizzative e progettuali delle istituzioni
scolastiche. I docenti dell’organico dell’autonomia concorrono alla realizzazione del piano triennale
dell’offerta formativa con attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di
organizzazione, di progettazione e di coordinamento; rientrano tra i compiti di tali docenti anche la
copertura delle supplenze brevi, nonché le attività didattiche derivanti dagli esoneri dei
collaboratori.
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SEZIONE 2 – LE SCELTE STRATEGICHE
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PRIORITA’ DESUNTE DAL RAV, PIANO DI MIGLIORAMENTO IN COERENZA CON
L’AUTOVALUTAZIONE, TRAGUARDI, OBIETTIVI DI PROCESSO
In relazione al Rapporto di Autovalutazione, nel quale erano stati individuati alcuni punti di
debolezza e i relativi traguardi da raggiungere, questo Istituto ha posto in essere un Piano di
Miglioramento che prevede risultati scolastici più soddisfacenti, con una diminuzione della
dispersione scolastica e delle sospensioni di giudizio, un aumento di successo nei risultati nelle
prove standardizzate nazionali (INVALSI), l’introduzione di una didattica volta allo sviluppo
delle competenze, l’istituzione di una raccolta organizzata dei dati relativi agli alunni in uscita
dall’Istituto, tutto ciò con l’obiettivo di adeguare l’offerta formativa dell’Istituto allo standard
europeo e migliorare le competenze dei profili professionali in uscita.
Il Piano di Miglioramento prevede degli obiettivi di processo quali la ridefinizione del
curricolo, oltre a quanto sopra descritto, anche in funzione delle richieste del territorio,
l’introduzione delle nuove tecnologie nella pratica didattica quotidiana, al fine di migliorare
l’ambiente di apprendimento, anche per agevolare l’inclusione e la differenziazione dei percorsi
didattici in base agli stili cognitivi e ai bisogni educativi speciali, di istituire adeguate relazioni
con gli istituti di provenienza degli allievi, di valorizzare le risorse interne, promuovendo anche
percorsi di formazione e aggiornamento in funzione degli obiettivi di processo: la formazione
dei docenti privilegerà gli aspetti della didattica laboratoriale e per competenze, per aumentare
l'accettazione delle differenze, il dialogo tra culture, il rifiuto della violenza di genere e del
bullismo.
Tale piano verrà completato con l’implementazione e il consolidamento dei raccordi di rete.
Le iniziative da attuare, anche a seguito delle riflessioni suggerite dal Rapporto di
Autovalutazione, e da quanto emerso dal Piano di Miglioramento, necessitano di un nuovo
contesto comunicativo capace di determinare un processo di miglioramento e in grado di
produrre una nuova e più completa Offerta Formativa basata su un modello di scuola unitario
nell’ispirazione pedagogica, nelle scelte curricolari e progettuali, come anche nel sistema di
verifica e di valutazione di apprendimenti e competenze. L’approccio che seguirà potrà essere
di tipo sistemico od olistico a seconda delle necessità e/o dei bisogni formativi emergenti, in
stretta connessione con il territorio e la sua storia, nonché in continua evoluzione con esso.
Pertanto, si ritiene che le ATTIVITÀ DELLA SCUOLA debbano essere individuate e
programmate sulla base del Profilo Educativo, Culturale e Professionale dello Studente, come
previsto dai D.P.R. 87/10, D.P.R. n. 88/2010, D.P.R. 133/17, a cui si sono aggiunti la legge
107/15 e i Decreti legislativi da essa previsti, il DLgs 62/17, il DLgs 61/17, e il DLgs 92/18.
Il DLgs 61/17, a partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2018/2019, sostituisce il
precedente DPR 87/10.
Dall’anno scolastico 2018/2019, l’istruzione professionale cambia e si rinnova profondamente.
Per dare risposte alla domanda diffusa di una formazione di qualità e fornire opportunità
sempre più interessanti alle giovani e ai giovani, il processo di riforma si concretizza in un
nuovo modello organizzativo basato su:
nuovi indirizzi, una didattica orientativa, finalizzata ad accompagnare e indirizzare le
studentesse e gli studenti in tutto il corso di studi. Maggiore flessibilità. Materie aggregate per
assi culturali. Un biennio sostanzialmente unitario, seguito da un triennio finalizzato
all’approfondimento della formazione dello studente.
I cambiamenti sono stati previsti dal decreto legislativo 61 del 13 aprile 2017, con l’obiettivo di
rilanciare l’istruzione professionale, puntando ad aumentare la qualità educativa e con
l’obiettivo fondamentale di formare cittadine e cittadini di domani, aiutando le ragazze e i
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ragazzi a maturare autonomia, consapevolezza e responsabilità e ad acquisire strumenti per
crescere e costruirsi un futuro in ulteriori percorsi di studio o direttamente nel mondo del
lavoro.
Per perseguire questi obiettivi, il sistema scolastico e formativo investe risorse finanziarie e
professionali.
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OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI: L’IDENTITA’ DIDATTICA DELL’ISTITUTO
Compito dell’istituzione scolastica è quello di garantire, a chi la frequenta, lo sviluppo di tutte
le sue potenzialità e la capacità di orientamento nel mondo esterno; devono venire, inoltre,
sviluppate le capacità di comprendere, di costruire e di criticare per dare significato alle proprie
esperienze.
In particolare, per una scuola superiore di tipo tecnico e professionale il primo obiettivo è
quello di aiutare i giovani a costruirsi gradualmente “un progetto di vita”, a prefigurarsi un
futuro realizzabile o comunque compatibile, commisurato cioè alla realtà esterna ed alle risorse
personali e atto a scoprire e riscoprire con tenacia e spesso con fatica le motivazioni del proprio
agire.
Un Istituto che si pone tali obiettivi si impegna su un duplice piano: delineare una mappa delle
strutture culturali di base e assumere un impianto formativo in grado di riconoscere il valore
della tradizione storica e di porla in relazione con l’attuale contesto socio-culturale.
Nella prospettiva dell’autonomia e, quindi, dell’ampliamento e del potenziamento dell’Offerta
Formativa, si impone, dunque, la riorganizzazione del sistema di formazione e di istruzione,
qualificando l’acquisizione di competenze tecniche e professionali, rafforzando i rapporti tra
Scuola, Regione, Enti Locali ed Enti di Formazione.
Gli obiettivi specifici troveranno supporto nei seguenti mezzi:
➢ coordinamento tra le istituzioni;
➢ scelta degli strumenti atti a favorire la partecipazione delle parti sociali;
➢ organizzazione degli interventi sulla base dei bisogni formativi;
➢ attivazione di un sistema di ricognizione permanente della quantità/qualità dell’offerta
formativa;
➢ selezione dei bisogni, individuandone le priorità per intervenire sulle strutture in modo
concertato e mirato;
➢ valorizzazione delle forme associative tra diversi soggetti, sostenendone lo sviluppo con
adeguati incentivi;
➢ potenziamento del collegamento tra il mondo della scuola, della ricerca e del sistema
produttivo.
Il P.O.F. ha come fonte di ispirazione la Costituzione Italiana e in particolare gli articoli 3, 33 e
34.
I principi fondamentali sono:
Uguaglianza Il servizio scolastico deve garantire l’assoluta uguaglianza, senza discriminazioni
di sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-
economiche.
Imparzialità e regolarità L’Istituto (e di conseguenza tutti gli operatori scolastici):
- agisce secondo criteri di obiettività ed equità nell’azione formativa quotidiana;
- garantisce, in collaborazione con le istituzioni collegate, la regolarità e la continuità
del servizio e delle attività educative, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti
dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.
Accoglienza e inclusione L’Istituto mira:
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- a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di
questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali ed alle
situazioni di rilevante necessità. Per gli alunni delle classi prime all’inizio di ogni anno
viene predisposto un progetto di accoglienza, atto a favorire l’inserimento degli studenti
nuovi nella vita dell’istituto;
- all’inclusione di tutti gli alunni, con particolare riguardo a quelli diversamente abili, agli
stranieri ed agli alunni con bisogni educativi speciali; per loro sono previsti percorsi
personalizzati che tengono conto delle reali necessità per raggiungere il successo
formativo;
- al pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente;
- a creare ed a rafforzare quei legami di coesione sociale che sembrano attualmente
perdere peso, contribuendo alla ricerca di un’identità aperta, per contrastare le tendenze
ad un localismo ormai senza senso nella nostra epoca.
Obbligo scolastico e frequenza
L’Istituto assicura interventi di prevenzione della dispersione scolastica in collaborazione con
tutte le istituzioni coinvolte.
Partecipazione, efficienza e trasparenza
Istituzioni, personale, genitori, sono protagonisti e responsabili dell’attuazione del presente
“P.T.O.F.”, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi e delle
procedure vigenti.
L’Istituto, in collaborazione con gli Enti locali, si impegna a favorire le attività extrascolastiche
per realizzare la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile,
consentendo, nei limiti delle risorse disponibili, l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori
dall’orario del servizio scolastico. Tali attività vengono attuate, per quanto possibile, secondo la
programmazione annuale del Collegio Docenti (che stabilisce di norma priorità, selezione dei
temi, metodo di realizzazione) e nel rispetto delle condizioni stabilite dal Regolamento di
Istituto (norme di apertura dell’Istituto, utilizzo degli ambienti, risarcimento di eventuali
danni), anche su iniziativa del Comitato Studentesco.
L’Istituto vuole promuovere ogni forma di partecipazione e garantire la massima
semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente.
L’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si uniforma a
criteri di efficienza, di efficacia, di flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi,
dell’attività didattica e dell’offerta formativa nel suo complesso.
L’Istituto garantisce la formazione globale dell’alunno, facilitando l’espressione delle
potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli
obiettivi formativi nazionali e comunitari; garantisce, inoltre, lo svolgimento efficiente ed
efficace di tutte le attività necessarie a far acquisire all’alunno le conoscenze e le competenze
previste dal corso di studi ed ai genitori l’informazione sul grado di preparazione raggiunto
dall’alunno stesso.
14I.S.I.S. da Vinci-Carli-de Sandrinelli Trieste
OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI, INDICAZIONI METODOLOGICHE E COMPETENZE
Obiettivi educativi e formativi
Le giovani generazioni possono trovare ragione del loro ruolo imparando a cogliere le
opportunità, a far valere il proprio talento ed a fare dell’entusiasmo un’energia valoriale. La
scuola deve fornire loro degli strumenti adeguati ad affrontare la vita quotidiana, il mondo del
lavoro, gli studi superiori, partendo dal principio che l’aggiornamento culturale e professionale
deve essere sempre prioritario per ogni individuo.
Pertanto alla fine del percorso scolastico, lo studente dovrà dimostrare di avere raggiunto i
seguenti obiettivi finali educativi:
➢ Acquisizione dei concetti, metodi e linguaggio caratterizzanti ciascuno dei saperi;
➢ Conoscenza dei procedimenti caratteristici l’applicazione dei saperi in una dimensione
professionale;
➢ Competenza comunicativa, in contesti linguistici diversificati, sostenuta da un patrimonio
sintattico e lessicale adeguato;
➢ Capacità di sistemare logicamente e riesaminare criticamente le conoscenze acquisite;
➢ Conoscenza della dimensione storico/artistica dei fenomeni e dei sistemi sociali e culturali;
➢ Conoscenza delle problematiche legate alla valorizzazione del patrimonio
tecnico/scientifico;
➢ Capacità di riconoscere il valore della corporeità;
➢ Consapevolezza del valore di dignità personale davanti ad ogni forma di abuso;
➢ Consapevolezza dell’autonomia di soggetto inserito in una pluralità di rapporti e relazioni;
➢ Sviluppare una cultura fondata sulla tolleranza, il rispetto delle differenze e delle opinioni,
dei valori di libertà e di pluralismo.
Obiettivi finali disciplinari
Gli obiettivi per disciplina sono esposti in dettaglio nei documenti contenuti nell’Appendice
Metodologico – Didattica al presente PTOF, suddivisi per indirizzi:
• ISTRUZIONE TECNICA – SETTORE ECONOMICO - INDIRIZZO TURISMO
• ISTRUZIONE TECNICA – SETTORE ECONOMICO INDIRIZZO
AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING
• ISTRUZIONE TECNICA – SETTORE ECONOMICO ARTICOLAZIONE
RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING
• ISTRUZIONE TECNICA – SETTORE ECONOMICO ARTICOLAZIONE SISTEMI
INFORMATIVI AZIENDALI
• INDIRIZZO PROFESSIONALE - SETTORE SERVIZI PER LA SANITA’ E
• L’ASSISTENZA SOCIALE – NUOVO ORDINAMENTO
• INDIRIZZO PROFESSIONALE - SETTORE SERVIZI COMMERCIALI- NUOVO
ORDINAMENTO
• INDIRIZZO PROFESSIONALE SETTORE SERVIZI SOCIO-SANITARI
• INDIRIZZO PROFESSIONALE - SETTORE SERVIZI COMMERCIALI
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Indicazioni metodologiche
Le scelte metodologiche dei singoli docenti sono strettamente connesse a:
➢ il raggiungimento delle competenze previste dai profili in uscita (PECUP);
➢ alle caratteristiche degli allievi e delle classi cui questi percorsi sono destinati;
➢ alla libertà di insegnamento dei docenti.
Il Piano dell’Offerta Formativa traccia però alcune linee ispiratrici su questo tema:
➢ proposta agli allievi di diverse metodologie di lavoro (lezione frontale, lavoro di gruppo,
cooperative learning, collaborazione tra pari) che consentano di venire incontro alle
differenze individuali negli stili e nei tempi dell’apprendimento;
➢ adeguata attenzione alla metacognizione ed alla gestione dell’errore, ponendo come
centrale l’obiettivo che l’alunno riesca a costruire e gestire le sue risorse per imparare ad
imparare, guidato dal docente a compiere una costante riflessione sulle proprie strategie di
apprendimento, sulle competenze raggiunte, sulle sue risorse, sui suoi bisogni e, in
definitiva, sui suoi processi di apprendimento.
➢ valorizzazione e sviluppo delle competenze cooperative degli allievi, sia per quanto
riguarda l’apprendimento e l’ambito organizzativo, sia nelle attività di classe e nei progetti
che prevedono una cooperazione all’interno dell’Istituto.
COMPETENZE TRASVERSALI
L’Istituto, all’interno dei suoi percorsi didattici, individua in maniera specifica le seguenti
competenze trasversali da perseguire attraverso attività curricolari ed extracurricolari, perché si
realizzi una crescita completa e consapevole ed una reale maturazione personale degli allievi.
Tali competenze vengono individuate all’interno delle linee guida ministeriali presenti nei vari
curricoli.
➢ Educazione alla pace, alla solidarietà, al rispetto dei diritti umani: rientrano in quest’ambito
tutte le attività e le iniziative che intendono educare alla pace ed alla salvaguardia dei diritti
umani, sviluppando negli alunni la solidarietà verso i soggetti più deboli, la conoscenza ed
il rispetto per civiltà e culture diverse dalla propria in un percorso integrato fra i diversi
ordini di scuola. In questa tematica si inquadrano le iniziative per l’educazione alla
multiculturalità.
➢ Educazione linguistica, educazione all’informazione, saper capire e comunicare: è intesa
come diritto/dovere di ogni alunno ad acquisire la capacità di esprimersi in modo libero,
chiaro e consapevole, sviluppando uno spirito critico che gli consenta di conoscere e
valutare il mondo che lo circonda, e la capacità di usare diversi linguaggi; all’interno di
questa tematica vanno collocati l’attenzione particolare rivolta allo sviluppo delle
biblioteche ed alle attività ad esse collegate ed all’utilizzo all’interno delle attività
curricolari ed extracurricolari delle nuove tecnologie, per quanto permesso dalle risorse
umane e materiali. Una scelta didattica specifica della scuola è l’attenzione ai linguaggi
anche non verbali.
➢ Educazione alla legalità, conoscenza e rispetto delle regole del vivere comune, educazione
stradale: gli alunni devono essere guidati alla conoscenza ed al rispetto delle leggi e delle
regole di vita comune, dentro e fuori di scuola, per farne dei cittadini consapevoli e
partecipi, che sappiano valutare le conseguenze del proprio agire; è un’educazione che si
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trasmette con l’esperienza stessa del vivere quotidianamente in una comunità regolata e che
quindi fa parte del curricolo informale piuttosto che di quello formale.
➢ Educazione al rispetto dell’ambiente, alla sicurezza ed alla salute: verranno individuati
percorsi formativi ed attività che sviluppino negli allievi il rispetto per l’ambiente e la
formazione di una coscienza “ecologica”; gli alunni saranno guidati ad una maggiore
attenzione per la propria salute psicofisica, attraverso una corretta ed equilibrata
alimentazione e attraverso iniziative e progetti di prevenzione delle dipendenze; infine
sono qui comprese tutte le attività legate all’educazione alla sicurezza.
Si ribadisce comunque che compito formativo primario è promuovere lo “star bene a scuola”,
anche come principale forma di prevenzione primaria delle forme di disagio giovanile, pur
sapendo di non essere l’unica agenzia formativa e spesso neppure la più importante.
Questo compito va perseguito soprattutto attraverso la centralità e la cura della relazione
educativa che si manifesta sempre più come il solo canale attraverso il quale può passare anche
l’azione didattica del docente.
In generale l’Istituto persegue il pieno raggiungimento delle “Competenze chiave e di
cittadinanza”:
COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA
Competenze Capacità da conseguire a fine obbligo scolastico
Essere capace di:
❖ Imparare a imparare ▪ organizzare e gestire il proprio apprendimento
❖ Progettare ▪ utilizzare un proprio metodo di studio e di lavoro
▪ elaborare e realizzare attività seguendo la logica della progettazione
utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi
e realistici, definendo strategie di azione
Essere capace di:
▪ comprendere e rappresentare testi e messaggi di genere e di
❖ Comunicare complessità diversi, formulati con linguaggi e supporti diversi
❖ Collaborare e partecipare ▪ rappresentare eventi, fenomeni, procedure, stati d’animo
utilizzando linguaggi diversi e diverse competenze disciplinari
▪ lavorare, interagire con gli altri in precise e specifiche attività
collettive
Essere capace di:
❖ Risolvere problemi ▪ affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando
❖ Individuare collegamenti e ipotesi, proponendo soluzioni utilizzando contenuti e metodi delle
relazioni diverse discipline
▪ individuare e rappresentare collegamenti e relazioni tra fenomeni
ed eventi diversi e lontani nello spazio e nel tempo
Essere capace di:
▪ comprendere, interpretare ed intervenire in modo personale negli
❖ Acquisire/interpretare
eventi del mondo
l’informazione ricevuta
▪ costruire conoscenze significative e dotate di senso
❖ Agire in modo autonomo e
responsabile ▪ inserirsi in modo attivo consapevole nella vita sociale e far valere i
propri diritti riconoscendo al contempo quelli altrui, i limiti, le
regole, le responsabilità
Nell’Appendice Metodologico – Didattica tutti gli approfondimenti ed i dettagli circa le scelte
curricolari, scelte metodologiche – didattiche e formative dell’Istituto.
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SEZIONE 3 – L’OFFERTA FORMATIVA
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CURRICOLO D’ISTITUTO
In considerazione della posizione geografica, degli aspetti storici e culturali, del tessuto sociale
della città e dell’utenza dell’I.S.I.S. da Vinci – Carli – de Sandrinelli, questo Istituto, in accordo
con le Linee Guida emanate con D.P.R. 15/3/2010 n. 87 e 88 e successivi D.M. 16/01/2012 n. 4
e 5, promuove:
• L’approccio pratico e funzionale allo studio delle lingue straniere, mediante l’utilizzo
dei moderni laboratori linguistici e attraverso la progettazione di soggiorni studio
all’estero, durante i quali gli studenti, in situazione di full immersion, vivono la lingua e
gli aspetti culturali del Paese ospitante e visitano aziende locali collegate al proprio
indirizzo di studi;
• Il potenziamento del curricolo attraverso l’inserimento graduale di una didattica per lo
sviluppo delle competenze, supportata anche dall’uso delle nuove tecnologie grazie alle
risorse messe a disposizione dai Fondi Strutturali Europei (PON) ed alla creazione della
nuova figura dell’Animatore digitale;
• La tradizionale e diffusa progettazione di percorsi di Alternanza Scuola Lavoro per tutte
le classi terze, quarte e quinte di ciascun indirizzo. Tale attività, oltre ai tradizionali
periodi di permanenza in azienda, affianca visite aziendali, anche all’estero, e percorsi
innovativi sugli aspetti connessi alla sicurezza negli ambienti di lavoro. L’istituto
promuove anche esperienze di Alternanza Scuola Lavoro meno tradizionali, tra le quali
la gestione di progetti specifici dei diversi indirizzi di studio, attraverso l’utilizzo di
tecniche di project management, l’apprendimento e l’utilizzo delle strategie di
animazione, sia nell’ambito del turismo che in quello sociale, o altre esperienze
preparatorie al futuro ruolo professionale.
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CURRICOLI D’INDIRIZZO
Istruzione tecnica – settore economico - indirizzo TURISMO
Caratteristiche peculiari e attività di Alternanza Scuola Lavoro
L’indirizzo si radica strettamente al tessuto economico locale che ha visto un significativo
incremento della domanda di servizi turistici e, conseguentemente, di figure professionali
qualificate nel settore. Per un neo-diplomato, quindi, è indispensabile avere già qualche
esperienza lavorativa alle spalle: in questo senso i periodi di Alternanza Scuola Lavoro
(tirocini) rappresentano un banco di prova importantissimo. La progettazione dei periodi di
Alternanza Scuola Lavoro per la classe terza prevede l’inserimento degli studenti in situazioni e
ambiti lavorativi nei quali identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione
per progetti, oltre a potenziare le competenze di comunicazione e team working più appropriate
per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di ambito turistico. Nelle classi quarta
e quinta si privilegia l’inserimento degli allievi in strutture ricettive, agenzie di viaggio e tour
operator e si dà particolare rilievo alle esperienze di comunicazione professionale nelle diverse
lingue straniere. L’indirizzo, inoltre, accoglie proposte e collabora ad attività promosse dal
territorio (“Giornate del F.A.I.”, mostre, fiere, manifestazioni, ecc.) promuovendo anche, fin
dal primo biennio, la conoscenza del territorio, privilegiandone gli aspetti geografici e storico-
artistici e prevedendo uscite tematiche d’indirizzo.
Istruzione tecnica – settore economico
indirizzo AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING e sue articolazioni:
Relazioni internazionali per il marketing - Sistemi informativi aziendali
Caratteristiche peculiari e attività di Alternanza Scuola Lavoro
L’indirizzo è fortemente ancorato al territorio ed alle esigenze formative che esso esprime, in
una prospettiva di sviluppo e di innovazione. La progettazione dei periodi di Alternanza Scuola
Lavoro per la classe terza prevede una formazione degli studenti sulle nuove start-up avviate da
giovani imprenditori del territorio, l’inserimento in situazioni e ambiti lavorativi nei quali
identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti e potenziare le
competenze di comunicazione e team working. Inoltre, nell’articolazione Sistemi Informativi
Aziendali, sono previste sia esperienze di Alternanza Scuola Lavoro attraverso la metodologia
dell’Azienda Simulata, sia esperienze finalizzate allo sviluppo del pensiero computazionale.
Nelle classi quarte e quinte si privilegia l’inserimento degli allievi in aziende pubbliche
(Comune, Provincia, Camera di Commercio, Agenzia delle Entrate, Inps) e private
(Associazioni di categoria, Assicurazioni, studi commercialisti aziende informatiche e
industriali) oltre a proseguire, nell’articolazione Sistemi informativi aziendali, l’esperienza di
Azienda Simulata. L’indirizzo, inoltre, accoglie proposte provenienti dal locale contesto
territoriale (Giornate del F.A.I, visite aziendali, concorsi, mostre, fiere, manifestazioni, ecc.).
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Indirizzo professionale - settore servizi commerciali
Caratteristiche peculiari e attività di Alternanza Scuola Lavoro
L’indirizzo si radica strettamente al tessuto economico locale, accogliendo anche proposte ed
attività promosse dal territorio stesso (mostre, fiere, manifestazioni, ecc.). La progettazione dei
periodi di Alternanza Scuola Lavoro tiene conto delle caratteristiche economiche e commerciali
della nostra realtà locale, infatti per la classe terza prevede l’inserimento degli studenti nel
settore della piccola distribuzione, grande distribuzione e dell’amministrazione stabili, per la
classe quarta nel settore dei trasporti e per la classe quinta si rivolge al settore delle
assicurazioni, degli studi commercialisti e tributaristi. L’indirizzo promuove inoltre, fin dal
primo biennio, la conoscenza del territorio, privilegiandone gli aspetti economico-commerciali
e prevedendo uscite tematiche d’indirizzo nella regione e nei Paesi confinanti (Alpe Adria).
Indirizzo professionale - settore servizi socio-sanitari
Caratteristiche peculiari e attività di Alternanza Scuola Lavoro
L’indirizzo si confronta costantemente con le esigenze locali e la loro traduzione in
orientamenti d’intervento sociale e sociosanitario, anche sulla base dell’analisi conoscitiva
effettuata dal Comune di Trieste (Piano di zona 2013-2015). Il curricolo d’indirizzo, quindi, si
fa carico di prendere in esame il disagio in tutti i suoi aspetti, formando una figura
professionale capace di dare risposta alle emergenti necessità di inclusione: diversamente abili,
rifugiati, immigrati, anziani, dipendenze, sostegno alla famiglia ed alla genitorialità. La
progettazione dei periodi di Alternanza Scuola Lavoro prevede, per la classe terza,
l’inserimento degli studenti nell’area minori (asili nido), per la classe quarta prende in
considerazione l’area anziani (case di riposo, associazioni culturali e ricreative) mentre, per la
classe quinta, si rivolge agli ambiti della disabilità e delle dipendenze (cooperative sociali,
associazioni culturali, centri diurni, comunità terapeutiche). L’indirizzo promuove anche, fin
dal primo biennio, la conoscenza del territorio, privilegiandone gli aspetti socio-culturali e
prevedendo uscite tematiche d’indirizzo.
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ATTIVITA’ DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA – PROGETTI DI ISTITUTO
I Progetti di Istituto sono descritti più in dettaglio nell’Appendice Progetti del presente
documento e nella documentazione agli atti dell’Istituto. Qui di seguito una Tabella riassuntiva
con indicazione del Titolo del progetto e dei docenti referenti.
PROGETTI D'ISTITUTO
Oltre il turismo sotterraneo: conoscere,
esplorare e rispettare le grotte del Carso Ciociola Adelaide
Triestino
Ricardi Di
Studio come scoperta Andrea
Netro
A Scuola di OpenCoesionec (ASOC) Grimaldi Vincenza
Magro Angela
Teatro Marchi Antonella
Azienda Simulata Enjoy Office Comar Caterina
ECDL (Patente Europea del computer) Comar Caterina
CCT (Coltivo Competenze Trasversali) Calella Cinzia
Io e il mondo del lavoro Calella Cinzia
Mi preparo al salto Calella Cinzia
Sport Integrato Gallopin Claudia
Educazione alla legalità (sviluppo delle Belviso Francesca
competenze chiave europee e di cittadinanza). Perco Marina
ERASMUS PLUS KA1 2019-2021 “Potenzia
Carbonaio Fulvia
le tue competenze!”
Area a rischio e a forte flusso migratorio a.s.
Micheli Liviana
2019-2012
Bando regionale integrazione allievi stranieri
Micheli Liviana
a.s. 2019- 2020
Essere animatori oggi nelle residenze per
Micheli Liviana
anziani.
Scuola e integrazione per i cittadini Micheli Liviana
Servizio di formazione all’autonomia- SFA
Micheli Liviana
entra a scuola
Certificazione di lingua tedesca livello A2 B1 De Giorgi Lorelai
Musica e movimento Smrekar Lucia
Ricostruzione di carriera degli studenti
Pancrazi Maria
seralisti e certificazione
Promozione per i corsi serali Perez Sergio
Bicentenario dell’Istituto Prugnetti Maria
Sistemazione della Biblioteca d’Istituto Prugnetti Maria
Orientarsi alle professioni socio-assistenziali Corazza Michela
Progetto Dele Facchin Michela
Progetto Orientamento Facchin Michela
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Perini Anna Rosa
Progetto regionale “A scuola per conoscersi” Ferrari Paola
Corso primo soccorso Ferrari Paola
Cittadinanza attiva e volontariato Santoro Paola
Furlani, Marchi
Fede e Scienza: due occhi per immaginare la
F., Prignano,
città del futuro- ESOF 2020
Santoro P.
Prignano,
Un giorno da maestro
Santoro P.
Progetto “Amici dei Musei – giovani
Volontari: apertura straordinaria e visite Facchin Michela
guidate al Museo Morpurgo e al Museo di Ubaldini Renata
Storia Patria ”
Punto franco fra passato, presente e futuro -
Trimboli Fabiana
ASL
Supporto e organizzazione di eventi in
collaborazione con Calicanto Onlus- Attività Mervar Rossella
professionalizzanti PCTO
Viva School Village
Attività professionalizzanti ASL: stage
Mervar Rossella
residenziale di animazione turistica in un
villaggio vacanze
Working on languages 2.0- Soggiorno studio
Mervar Rossella
all’estero - ministay
SHL, Invalsi, CLIL, VBA Pecora Salvatore
Arte e Territorio nel biennio dell’Istituto “L.
Bellini Serena
da Vinci”. Progetto di potenziamento
Deutsch-Kino, il cineforum di lingua tedesca Volcic Tatiana
Attività del Centro Sportivo Scolastico Iacuaniello Teresa
CREATIVITA- sviluppo abilità manuali” Russo Tiziana
Certificazioni Cambridge B1 e B2 Ruggiero Laura
Corso di lingua inglese per docenti Ruggiero Laura
EARLY PHYSICS: un nuovo approccio per Bussani Andrea
l'insegnamento e l'apprendimento della fisica Valenta Valentina
Servizio d’istruzione domiciliare Cesar Eva
Baldini Giovanni
Insieme con la musica
Cannalire Roberto
Insieme a teatro Cannalire Roberto
Matematica senza frontiere Cesar Eva
Serve una mano Ruggiero Laura
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ATTIVITA’ PREVISTA IN RELAZIONE AL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE
PROGETTO TRIENNALE DI INTERVENTO DELL’ANIMATORE DIGITALE
La legge 107 prevede che dall’anno 2016 tutte le scuole inseriscano nei Piani Triennali
dell’Offerta Formativa azioni coerenti con il Piano Nazionale Scuola Digitale, per perseguire
obiettivi :
● di sviluppo delle competenze digitali degli studenti,
● di potenziamento degli strumenti didattici laboratoriali necessari a migliorare la
formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche,
● di adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance, la
trasparenza e la condivisione di dati,
● di formazione dei docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale,
● di formazione del personale amministrativo e tecnico per l’innovazione digitale nella
amministrazione,
● di potenziamento delle infrastrutture di rete,
● di valorizzazione delle migliori esperienze nazionali,
● di definizione dei criteri per l’adozione dei testi didattici in formato digitale e per la
diffusione di materiali didattici anche prodotti autonomamente dalle scuole.
Si tratta di un’opportunità di innovare la scuola, adeguando non solo le strutture e le dotazioni
tecnologiche a disposizione degli insegnanti e dell’organizzazione, ma soprattutto le
metodologie didattiche e le strategie usate con gli alunni in classe.
L’azione #28 del Piano Nazionale Scuola Digitale varato dal Ministero nell’ambito delle azioni
dedicate alla Formazione del Personale della Scuola prevede la nomina di un docente ad
“animatore digitale” ossia un docente che in collaborazione con il dirigente scolastico e il
direttore amministrativo dovrà elaborare progetti ed attività per diffondere l’innovazione nella
scuola secondo le linee guida del PNSD.
L’animatore digitale individuato in ogni scuola sarà formato in modo specifico affinché possa
(Nota MIUR. N° 17791 del 19/11/2015) “favorire il processo di digitalizzazione delle scuole
nonché diffondere le politiche legate all'innovazione didattica attraverso azioni di
accompagnamento e di sostegno sul territorio del piano nazionale scuola digitale” .
I progetti dovranno essere sviluppati in questi ambiti:
● Formazione interna: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del
PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente
un formatore), favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità
scolastica alle attività formative, come ad esempio quelle organizzate attraverso gli
snodi formativi;
● Coinvolgimento della comunità scolastica: favorire la partecipazione e stimolare il
protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche
strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e
ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa;
24I.S.I.S. da Vinci-Carli-de Sandrinelli Trieste
● Creazione di soluzioni innovative: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche
sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. Uso di particolari strumenti
per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione
su innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti
con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza
tecnica condotta da altre figure.
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SEZIONE 4 – L’ORGANIZZAZIONE
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PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE
Riferimenti normativi
In riferimento alla L. 107/2015 e alla nota n. 35 del 07.01.2016 emanata dal MIUR, la formazione
in servizio del personale scolastico è “obbligatoria, permanente e strutturale”.
Ambiti definiti dal MIUR
Nella nota n. 35 del 07.01.2016, si evince che il MIUR, a partire dall’esercizio finanziario 2016,
metterà annualmente a disposizione delle scuole, singole o associate in rete, risorse certe per
accompagnare le politiche formative di Istituto e di territorio. A tal fine il MIUR individua i
seguenti temi strategici:
▪ Le competenze digitali e per l’innovazione didattica e metodologica
▪ Le competenze linguistiche
▪ L’alternanza scuola-lavoro e l’imprenditorialità
▪ L’inclusione, la disabilità, l’integrazione, le competenze di cittadinanza globale
▪ Il potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e
comprensione, alle competenze logico-argomentative degli studenti e alle competenze
matematiche
▪ La valutazione
Analisi dei bisogni formativi docenti – RAV e AUDIT esiti
Tenuto conto del RAV, in particolare delle priorità e dei traguardi, del conseguente Piano di
Miglioramento, nonché degli esiti dell’audit predisposto dalle docenti incaricate funzioni
strumentali per il sostegno al lavoro dei docenti, si individuano le seguenti
Priorità fino ad ora rilevate
1. Le competenze digitali e per l’innovazione didattica e metodologica (85%) – formazione sulla
sicurezza per preposti
2. Le competenze linguistiche (59%)
3. L’alternanza scuola-lavoro e l’imprenditorialità (47%)
4. la valutazione (44%)
5. L’inclusione, la disabilità, l’integrazione, le competenze di cittadinanza globale (41%)
6. Il potenziamento delle competenze di base (24%)
7. altro: tecniche di comunicazione, gestione dei disturbi di comportamento (9%)
Metodi di attuazione
▪ Laboratori, workshop, ricerca-azione, peer review, comunità di pratiche, social networking,
mappatura delle competenze attraverso attività in presenza, studio personale, riflessione e
documentazione, lavoro in rete, rielaborazione e rendicontazione degli apprendimenti
realizzati.
▪ Partecipazione a formazioni proposte da altre istituzione scolastiche o altri Enti riconosciuti
dal MIUR e in rete, privilegiando quelle iniziative che abbiano ampia ricaduta sulla
formazione degli studenti.
▪ Partecipazione alle azioni formative a livello nazionale (comma 124 della L.107/2015) delle
figure strategiche, come l’animatore digitale, e dei docenti impegnati nel piano di
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miglioramento, nello sviluppo dei processi di digitalizzazione e innovazione metodologica,
nei processi di inclusione e integrazione, nelle innovazioni curricolari ed organizzative, nei
temi di sicurezza, prevenzione, primo soccorso. Tali docenti trasferiranno le conoscenze e le
competenze apprese ai colleghi dell’Istituto, guidandoli nei processi di ricerca didattica,
formazione sul campo e innovazione in aula.
▪ Autoaggiornamento attraverso la partecipazione a corsi di formazione, anche privati,
seminari o convegni, studio di testi, utilizzo di software didattici.
Tutti gli esiti delle suddette attività di aggiornamento e formazione confluiranno nel portfolio delle
competenze dei docenti, valorizzando soprattutto le esperienze innovative introdotte nella pratica
didattica.
Criteri di partecipazione ad attività di formazioni esterne all’Istituto
Come previsto dall’art.62 comma 5 del CCNL integrativo, gli insegnanti hanno diritto alla fruizione
di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con
l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi vigente nei
diversi gradi scolastici.
La partecipazione a corsi di aggiornamento e di formazione deve essere autorizzata dal dirigente
scolastico. Copia dell’attestato di partecipazione deve essere consegnata al termine del corso da
parte del corsista alla segreteria dell’istituto.
Qualora dovessero mancare le condizioni di sostituibilità di tutti i docenti interessati ad un
determinato corso si procederà secondo i seguenti criteri:
fra gli insegnanti che chiedono di partecipare ad un corso di aggiornamento ha diritto di precedenza
chi non ha mai partecipato ad aggiornamenti specifici o chi ha partecipato ad un numero inferiore di
iniziative; a parità di condizioni parteciperanno gli insegnanti che garantiscono la permanenza negli
anni successivi presso la scuola; ha precedenza a partecipare ad un corso l’insegnante che ha
contribuito alla realizzazione dell’iniziativa stessa.
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MODELLO ORGANIZZATIVO - NORME DI CARATTERE GENERALE
La scuola, oltre a garantire la preparazione culturale e professionale, svolge azione educativa, anche
in collaborazione con le famiglie, al fine di aiutare ogni giovane a conseguire una completa maturità
nel pieno rispetto della sua personalità, senza discriminazioni per motivi riguardanti sesso, etnia,
lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socio economiche.
Per conseguire tali obiettivi, nei limiti della disponibilità di tempo e di locali, previa autorizzazione
del Dirigente Scolastico, sarà consentito ogni forma di ricerca individuale o collettiva con riunioni,
alle quali gli alunni potranno partecipare, con l’eventuale assistenza volontaria degli insegnanti.
Sarà, inoltre, data ampia possibilità agli alunni di svolgere attività extracurricolari organizzate, sia
su iniziativa degli Organi Collegiali e sia, soprattutto, su progetti preparati dagli stessi alunni e
presentati dal proprio Comitato.
I rapporti tra tutte le componenti scolastiche devono essere improntati alla correttezza, al senso di
responsabilità e al reciproco rispetto. Le componenti scolastiche, infatti - docenti e non docenti,
alunni e genitori - sono protagonisti, attraverso una gestione partecipata della vita scolastica. Tutti
godono della libertà di riunione e di espressione, secondo i principi contenuti nella Costituzione e le
norme di legge. Possono, per attuare questo principio, promuovere assemblee e riunioni all’interno
dell’Istituto, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico. La presenza di esperti esterni alle
suddette riunioni deve ottenere consenso del Consiglio d’Istituto. Il Dirigente Scolastico può
autorizzare l’uso di sussidi audiovisivi e di altri strumenti ed apparecchi in possesso dell’Istituto
durante le riunioni.
Gli Organi Collegiali hanno diritto a pubblicare le proprie delibere negli appositi Albi. Nei periodi
previsti dalle O.M., il materiale di propaganda per le elezioni, può essere affisso agli appositi Albi e
distribuito all’interno dell’Istituto nei riposi, purché previamente vistate dal Dirigente Scolastico,
che può vietare l’affissione e la distribuzione, ove rilevi violazioni di legge. Non verrà mai
approvata l’esposizione di manifesti politici.
L’erogazione del servizio deve basarsi su criteri di obiettività ed equità, favorendo altresì
l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con
particolare riguardo alla fase d’ingresso alle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità.
Particolare impegno dovrà essere prestato per la soluzione delle problematiche relative agli studenti
in condizione di disagio o in situazione di handicap. Comunque, nello svolgimento delle attività,
dovrà essere sempre garantito il pieno rispetto dei diritti e degli interessi degli alunni.
MODELLO ORGANIZZATIVO - I REGOLAMENTI D’ISTITUTO
Questi i contenuti dell’Appendice Regolamenti. Vedasi gli allegati.
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