PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA 2005/2006 - Scuola Secondaria di Primo Grado Rizzo - Alessi Genova
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Scuola Secondaria di Primo Grado Rizzo – Alessi Genova PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2005/2006
Che cosa è il P.O.F. Il P.O.F. è il Piano dell’Offerta Formativa della scuola, elaborato dopo un’attenta analisi dei problemi e dei bisogni dell’utenza, delle aspettative di studenti, docenti, famiglie, delle risorse professionali strutturali a disposizione e in relazione al territorio in cui opera. E’ il frutto della maturazione e della condivisione di irrinunciabili scelte educative: vede coinvolte tutte le componenti scolastiche e si traduce in iniziative rivolte alla totalità delle classi e a tutti gli insegnanti della scuola; presuppone l’assunzione delle responsabilità ad ogni livello decisionale, si avvale di un costante monitoraggio, si caratterizza per la sua flessibilità motivata. Prevede un’articolazione che si adatti alle differenziate esigenze degli alunni e al contesto socio-economico e culturale del territorio. Si rivolge ai genitori e agli alunni della scuola e a quanti altri operano all’interno del territorio in campo educativo e culturale. Nel corrente anno scolastico 2005-2006 in relazione all’avvio della Riforma, la scuola procederà secondo criteri di gradualità, flessibilità e continuità didattica alla sua applicazione. Nelle classi prime e seconde ormai coinvolte entrambe nella applicazione dei Piani Nazionali per la Scuola Secondaria di I Grado, al fine di programmare gli interventi educativi e didattici, si fa riferimento al Profilo Educativo Culturale Professionale (PECUP) dello studente (D.L. 919 febbraio 2004, n. 59) e alle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati, dove sono riportati gli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA). Gli Obiettivi Specifici di Apprendimento sono “standard obbligatori del servizio professionale che tutte le scuole e i docenti devono perseguire”. In tali obiettivi si precisano le conoscenze e le abilità che devono essere al centro delle attività educative e didattiche: i docenti devono assicurare siano raggiunte entro il termine del biennio e del triennio (compresa l’educazione alla Convivenza Civile). Si prevede di: · progettare e strutturare le attività, anche disciplinari, in unità di apprendimento che abbiano come destinatari il gruppo classe, nella sua globalità, ma anche le individualità presenti nel gruppo · favorire la formazione di un ”sapere” vicino alla personalità di ogni singolo alunno · porre l’attenzione su come il ragazzo apprende · valorizzare gli sforzi e sottolineare i progressi ottenuti per effettuare l’attività stabilita · pianificare e stabilire a livello di Consiglio di Classe il numero di unità di apprendimento, il loro periodo di svolgimento, le verifiche da attuare, nonché gli aspetti organizzativi (gestione dei laboratori, ruolo e modalità organizzative dell’èquipe pedagogica). In questo percorso formativo sono centrali le attività laboratoriali, dove l’allievo lavora, anche in gruppo, portando le proprie conoscenze ed abilità. I Laboratori consentono la personalizzazione dei percorsi, mediante la differenziazione dei compiti; la suddivisione in gruppi permette al docente di seguire e guidare le attività dei ragazzi che presentano maggiori difficoltà e crea opportunità nel potenziamento di ragazzi con particolari capacità. 2
Il documento per essere sempre rispondente alle esigenze della comunità viene rivisitato e aggiornato annualmente. E’ un documento che raccoglie azioni, mezzi, fini che si intende offrire agli alunni, alle loro famiglie e al territorio Ai Genitori e agli alunni: li informa delle P.O.F A CHI SI RIVOLGE attività e dei percorsi educativi offerti. Ai Docenti e altri operatori in campo educativo e culturale: OBIETTIVI SAPER favorisce la consapevolezza del loro ruolo all’interno del SAPER STARE progetto SAPER FARE 3
· Formazione Docenti e A.T.A. COSA CONTIENE? · Integrative · Gestione della Scuola · Curricolari ATTIVITA’ · Recupero · Potenziamento · Laboratori · Risorse umane ORGANIZZAZIONE · Professional · Finanziarie 4
INDICE 1 ANALISI DEL CONTESTO 1 Caratteristiche del bacino di utenza 2 Offerta del territorio 2 FINALITA’ E INDIRIZZI DELL’ISTITUTO 2.1 Definizione degli obiettivi educativi 3 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA E FLESSIBILITA’ ORARIA 4 RISORSE 4.1 Risorse interne 4.2 Offerta formativa del territorio (Risorse esterne) 4.3 Risorse economiche 4.4 Gestione delle risorse 4.5 Risorse strumentali 4.6 Formazione e aggiornamento del personale 5 LE ATTIVITA’ 5.1 I Curricoli 5.2 Curricolo locale 5.3 Attività alternative all’IRC (Insegnamento Religione Cattolica) 5.4 Arricchimento dell’offerta formativa 6 RAPPORTO SCUOLA- FAMIGLIA 6.1 Organizzazione 6.2 Modalità di comunicazione 7 SCUOLA E FUNZIONAMENTO 7.1 Le classi – Il personale 7.2 Modalità organizzative 8 LA VALUTAZIONE 8.1 Valutazione didattica 8.2 Portfolio 8.3 Valutazione alunni diversamente abili RES (Risorsa Educativa Specializzata) 8.4 Valutazione del servizio scolastico 9 SICUREZZA 10 INDICE ALLEGATI 1 5
ANALISI DEL CONTESTO 1 Caratteristiche del bacino di utenza La S.M.S. “Rizzo - Alessi” ubicata a Pegli, al centro di una fitta rete di servizi pubblici, è costituita da due plessi collocati rispettivamente uno in via Pallavicini, nei pressi della stazione ferroviaria, l'altro in piazza Bonavino adiacente a villa Doria. Entrambi gli edifici sorgono nelle vicinanze di spazi verdi e parchi pubblici adatti per l'aggregazione: questi altresì offrono opportunità per variare e sostanziare la funzione della scuola sul territorio. Dal punto di vista sociale, il tessuto è abbastanza eterogeneo, poiché frequentano la scuola alunni provenienti da realtà culturali e socio ambientali diverse, alcuni provenienti anche da delegazioni vicine. La scuola sede di Polo R.E.S., Risorsa Educativa Specializzata, accoglie alunni diversamente abili e favorisce un progetto d’integrazione costante. La presenza di alunni stranieri è del 4,8% Statisticamente irrilevante il tasso di abbandono o di evasione dell’obbligo, ma si registrano alcuni casi di difficile integrazione nel contesto scolastico Tale realtà impegna la scuola a progettare un’azione educativa attenta ed individualizzata per rendere efficace il servizio nella valorizzazione di tutti e nella promozione di ciascun alunno. Per ottimizzare l’offerta formativa la scuola usa come monitoraggio, al termine di ogni anno scolastico, opportuni strumenti d’indagine che possano evidenziare bisogni ed aspettative dell’utenza. Dall’analisi dei questionari proposti al personale e alle famiglie degli alunni frequentanti è emerso che l’utenza valuta positivamente l’organizzazione didattica e il clima in cui si svolgono i rapporti scuola- famiglia. ***** 1.2 Offerta del territorio La dislocazione dei due plessi scolastici, ubicati al centro della Delegazione, consente di usufruire delle molteplici risorse presenti sul territorio: le ville, i musei, le associazioni,vari enti culturali, la sala cinematografica offrono la possibilità di un’offerta formativa ampia ed integrata. Dall’anno scorso la scuola fa parte dell’Associazione Amici delle Ville e dei Musei del Ponente. 6
2. FINALITA’ E INDIRIZZI DELL’ISTITUTO Finalità primaria della scuola è: · promuovere la formazione del preadolescente, potenziandone le attitudini individuali e valorizzando tutte le diversità. Pertanto sulla base dell'analisi del contesto e delle risorse di cui la scuola dispone, si intende offrire un servizio che: · realizza la sua funzione di centralità nel percorso formativo del preadolescente in una fase di passaggio dalla scuola del primo ciclo o di base alla scuola superiore, favorendo l’orientamento; · progetta flessibilmente i curricoli, finalizzandoli all’integrazione di tutti gli alunni con lo sviluppo, il consolidamento e il potenziamento delle attitudini e delle competenze individuali per il successo formativo di ciascuno; · promuove e favorisce l’integrazione degli alunni diversamente abili; · fornisce gli strumenti per la conoscenza del territorio considerato come un valore culturale ed una risorsa per la formazione del cittadino; · veicola e seleziona le proposte formative offerte dagli Enti pubblici e privati adeguandole alle scelte di fondo del piano dell’offerta formativa; · recepisce ed interpreta in funzione critica la cultura dei giovani, integrandola con gli insegnamenti delle discipline; · facilita l’accesso ai nuovi linguaggi e progetta iniziative finalizzate all’interpretazione dei messaggi dei media; · favorisce la conoscenza dei meccanismi interattivi di comunicazione; · promuove la formazione integrale della persona nel rispetto del pluralismo culturale; · favorisce l’incontro e lo scambio fra le culture attraverso l’accoglienza di alunni stranieri; · garantisce una gestione trasparente e condivisa delle risorse disponibili. ***** 2.1 Definizione degli obiettivi educativi 7
Gli obiettivi prescelti sono indicati, quanto a prestazioni, secondo un percorso ipotetico di sviluppo e rappresentano gli indicatori di massima delle fasi del processo di apprendimento e di maturazione orientato al conseguimento delle finalità prefissate. Le attività scolastiche saranno finalizzate a promuovere: · la partecipazione corretta, ordinata e responsabile dell'alunno che: - rispetti le consegne, porti il materiale pertinente, operi con ordine e precisione in tutte le situazioni della vita scolastica; - organizzi ed usi in modo corretto ed adeguato i materiali e gli strumenti; - partecipi alle attività in modo spontaneo e costruttivo; · la socializzazione nei rapporti interpersonali e nelle attività strutturate in modo che l'alunno: - accetti e riconosca gli stimoli educativi; si lasci guidare con fiducia, dimostrandosi disponibile nelle varie situazioni di apprendimento; - sia collaborativo con i docenti e i compagni nel rispetto delle persone e dei ruoli; - assuma comportamenti consapevoli e motivati, interagisca con contributi personali, sia solidale; · l’arricchimento del patrimonio culturale di ogni alunno che dovrà : - acquisire gli elementi fondamentali dei linguaggi; utilizzare le tecniche operative proprie di ciascuna disciplina con la guida del docente; - approfondire la conoscenza della grammatica e della sintassi dei linguaggi; utilizzare in maniera ragionata le tecniche operative; - maturare una corretta conoscenza dei linguaggi ed usare in modo consapevole ed autonomo le tecniche operative ed espressive; · lo sviluppo della capacità di comunicazione che permetta di: - esprimere il proprio pensiero ed i contenuti culturali appresi in modo chiaro ed intelligibile; - usare tecniche di comunicazione adeguate allo scopo, all’oggetto alla situazione comunicativa, al contesto ed al destinatario; - usare tecniche di comunicazione adeguate ed efficaci - essere creativo; 8
·lo sviluppo di capacità logiche quali: - capacità di osservare realtà e fenomeni, di catalogare e/o confrontare dati; - capacità di orientamento; - capacità di generalizzare, di inferire, di formulare ipotesi; - capacità di astrazione, di sintesi e di giudizio critico; ·l’acquisizione di un metodo di lavoro inteso come: - uso corretto di schemi, strumenti , strategie di lettura esplorativa e selettiva dei testi; - capacità di uso autonomo di tecniche e procedure; - capacità di selezionare e di organizzare in maniera efficace e funzionale tecniche e strumenti. ***** 3. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA E FLESSIBILITA’ ORARIA (Allegato 1) In ottemperanza al D.L. 59 del 2004 allegato C, l’organizzazione del tempo scuola delle classi prime e seconde è stata strutturata in tre periodi di 11 settimane all’interno dei quali il monte ore delle singole discipline subirà delle variazioni. L’offerta formativa si articola in tre proposte: 27 ore curricolo obbligatorio 29 ore : 27 + 2 attività laboratoriali 33 ore : 27 + 2 attività laboratoriali + 4 ore di prolungamento Per le classi terze: 7 classi a 30 ore settimanali , 1 classe a 36 ore settimanali (Tempo Prolungato). Per la Risorsa Educativa Specializzata (POLO R.E.S.) sono garantite 32 ore settimanali. ***** 4. RISORSE 4.1 Risorse interne 9
a) Risorse umane (Allegato 2) Per garantire il corretto funzionamento della scuola e la qualità del servizi vengono designati all'interno del personale: · due docenti collaboratori del Dirigente Scolastico, di cui uno con funzione vicariale (2a) · un docente responsabile della sicurezza (2b) · sei docenti titolari di funzione strumentale (2c) · docenti supporto ai titolari di funzione strumentale e docenti responsabili di progetto (2d) · ventiquattro docenti coordinatori di classe (2e) · Polo R.E.S.: operatori socio-assistenziali, 1 infermiera professionale (2f) · Istruzione domiciliare: in base alla C.M. n° 60 del 26/07/ 2004 del M.I.U.R., sono stati individuati i docenti delle diverse discipline disponibili ad effettuare nella eventuale necessità ore aggiuntive di insegnamento (2g) · Comitato per la valutazione del personale docente (2h) b) Risorse orarie (Allegato 3) La scuola attua progetti e promuove iniziative utilizzando: · Le ore risultanti dal completamento orario di una parte dei docenti, da utilizzare per esigenze di funzionamento e per progetti sulle classi. · La disponibilità a prestazioni didattiche aggiuntive e compensative da parte dei docenti e a prestazioni di lavoro straordinario da parte del personale ATA. · La competenza dei docenti di sostegno che costituisce un’ulteriore risorsa per la realizzazione dei percorsi individualizzati ***** 2 OFFERTA FORMATIVA DEL TERRITORIO (Risorse esterne) La scuola rivolge una costante attenzione sul territorio e interagisce con le strutture presenti nella delegazione e con quanto proposto da soggetti istituzionali pubblici e privati, vagliati dai consigli di classe, sulla base delle esigenze didattiche ed educative dei singoli alunni. Vengono individuati i seguenti soggetti: · Circolo Didattico · Scuole Superiori · Istituzioni culturali afferenti agli Enti Locali · Associazioni Culturali 10
· Associazione “ Amici delle ville e dei Musei di Pegli” · Associazioni ambientaliste · A.S.L. · Arma dei Carabinieri/ Polizia · Vigili Urbani · Vigili del Fuoco · Primo Soccorso (Pubbliche Assistenze) · Associazioni sportive · COOP Liguria · Personale specializzato messo a disposizione dal C.U.P.(Convenzione) · Strutture e spazi presenti sul territorio, utilizzabili per attività di arricchimento dell’offerta formativa ( sale cinematografiche, teatrali, campi sportivi ecc…) · Soggetto accreditato per il conseguimento del patentino per i motocicli. ***** 4.3 Risorse economiche Le risorse economiche necessarie per il funzionamento dell’Istituto e per l’attuazione delle attività del POF sono costituite : · dal finanziamento spettante per la realizzazione del Piano dell’offerta Formativa · dal fondo dell’Istituzione scolastica · da altri fondi direttamente finalizzati al finanziamento di progetti · da eventuali donazioni di Enti e delle famiglie ***** 4.4 Gestione delle risorse Le risorse orario derivanti dalle ore di completamento di orario cattedra dei docenti saranno utilizzate per: · attività alternativa all’insegnamento della Religione Cattolica per gli alunni che ne facciano richiesta; · attività di mensa e di interscuola; · ore a disposizione per la sostituzione dei docenti assenti. Finanziamento per il piano dell’offerta formativa 11
Con il fondo dell’istituzione scolastica saranno finanziate: · attività funzionali all'insegnamento · attività di insegnamento curricolari Inglese –classe III F 2 ore settimanali 1 docente · attività di insegnamento extracurricolari Inglese-III H 1 ora settimanale 1 docente Francese Corso di 20 ore 1 docente Avviamento al Latino 3 Corsi di 20 ore 3 docenti · attività programmate contro la dispersione scolastica nell’ambito F.05 · Corsi di recupero pomeridiani La realizzazione di corsi di recupero pomeridiani, in aggiunta alle attività di recupero previste, verrà presa in considerazione in base alle necessità emergenti nel corso dell’anno. ***** 4.5 Risorse strumentali Altre risorse che consentono la valorizzazione dell’offerta formativa e la progettazione di interventi adeguati al contesto sono: ALESSI RIZZO · laboratorio di informatica · laboratorio di informatica · aula polivalente · aula polivalente · biblioteca utilizzabile anche come · N°3 locali per la refezione sala video scolastica · sala video · palestra esterna ( Soc.S.Marziano) · N° 3 aule attrezzate per gli alunni · sala medica del Polo RES · N°2 locali per la refezione scolastica · N° 2 palestre: 1 attrezzata per le attività di Ed. Fisica e per il Gruppo Sportivo 1 Per le attività di Ed. Motoria e 12
psicomotricità degli alunni del Polo Res · sala medica 4.6 Formazione e aggiornamento del personale L’aggiornamento professionale dei docenti è un importante elemento di qualità della scuola, finalizzato a fornire strumenti culturali e scientifici per sostenere l’innovazione didattica. Il personale in servizio parteciperà a corsi di aggiornamento-formazione programmati dalla Commissione Aggiornamento del Collegio, dall’Amministrazione e da Enti erogatori di formazione per sviluppare ed adeguare le competenze professionali alle esigenze emergenti. In sintesi i corsi di aggiornamento dovranno promuovere: · l’arricchimento del patrimonio culturale e delle competenze nei settori delle discipline; · l’apprendimento di nuove conoscenze negli ambiti pedagogici, metodologici e didattici; · lo sviluppo di capacità progettuali ed organizzative; · l’approfondimento di esperienze nel campo della comunicazione e delle relazioni; · l’acquisizione di competenze nell’uso delle tecnologie informatiche e multimediali; In particolare verranno approfondite le problematiche relative a: - Piani di studio Personalizzati - Unità di apprendimento - Portfolio - Integrazione scolastica alunni in situazione di disabilità - Abuso e maltrattamento sui minori (Patto per la Scuola) ***** 5. LE ATTIVITA’ 5.1 I Curricoli La Legge N°53 del 28/03/03 ha avviato la Riforma dei Cicli Scolastici che, per il corrente anno, coinvolge le classi prime e seconde. Le classi terze completano il loro percorso formativo iniziato nell’anno 13
scolastico 2003/2004. Con l’avvio dell’a.s., i docenti delle singole discipline per le classi prime e seconde hanno: - concordato gli obiettivi specifici di apprendimento, - progettato le unità di apprendimento, - fissato gli obiettivi formativi, finalizzati a trasformare le conoscenze e le abilità disciplinari in competenze personali, - programmato attività laboratoriali Per le classi terze, la programmazione iniziale per discipline è stata impostata in modo da individuare le competenze di base e gli obiettivi didattici finalizzati allo sviluppo delle specifiche abilità fondamentali. Per le singole discipline sono stati selezionati: · contenuti · obiettivi di carattere “ trasversale” · tematiche · attività da realizzare ad integrazione del curricolo delle materie e a livello disciplinare per il raggiungimento e il consolidamento delle abilità fondamentali. Attività nella prima fase dell’anno scolastico Nelle prime settimane di frequenza sono programmate le seguenti attività: a) attività di accoglienza per le classi prime: presentazione della scuola, del regolamento, dei docenti, delle discipline; b) dialogo con gli alunni per conoscerli e per capire le loro attese; c) colloqui con i genitori degli alunni delle classi prime; d) attività di rinforzo/ compensazione per le classi 2° e 3°; e) test d’ingresso. 14
Attività di orientamento Sono programmate e attuate specifiche attività, coordinate dalla Figura Strumentale designata ,finalizzate ad aiutare lo studente ad acquisire una sempre maggiore consapevolezza di sé, delle proprie attitudini/capacità ed aspettative coniugata con una conoscenza oggettiva della realtà sociale al fine di · Favorire il proprio sviluppo fisico,psichico, intellettuale · Operare scelte realistiche nell’immediato e nel futuro Classi prime: a) accoglienza: colloqui con le famiglie (compilazione questionario); b) avvio alla conoscenza di sé: compilazione schede di autopresentazione; c) riflessione e commento sui dati emersi; d) individuazione degli stili di apprendimento: compilazione questionario. Classi seconde: a) consapevolezza del proprio evolvere: compilazione schede, questionari,utilizzo letture; b) riflessione sugli eventuali cambiamenti :compilazione questionari, schede, utilizzo letture, proiezione filmati; c) avvio alla conoscenza del mondo del lavoro: lettura del quotidiano, visite guidate a scuole e a piccole aziende Classi terze: a) individuazione e analisi delle attitudini; b) analisi dei propri bisogni e aspirazione; c) conoscenza dell’organizzazione scolastica della scuola secondaria di 2° grado; d) i problemi del lavoro: occupazione, professioni emergenti; e) analisi del territorio; f) eventuale partecipazione ad iniziative concordate con Enti accreditati (Provincia; Regione; etc.) Nel corso del Consiglio di classe di novembre i Docenti concordano il 15
giudizio orientativo, consegnato in tempo utile per la prosecuzione degli studi (Allegato 4) Attività integrative curricolari Le visite didattiche e i viaggi d’istruzione utilizzano il territorio come spazio didattico, integrando le attività della scuola in funzione della formazione generale della personalità degli alunni. La tipologia delle uscite didattiche sarà: a) una visita d’istruzione di almeno un’ intera giornata per tutte le classi; b) una giornata sulla neve c) uscite didattiche: - visite guidate sul territorio; - partecipazione a spettacoli,mostre, concerti, manifestazioni, iniziative culturali varie e sportive; d) attività tecnico – pratiche con produzione di manufatti,cartelloni, ecc.. Attività di Laboratorio Le attività di laboratorio, che contribuiscono a trasformare gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA) in obiettivi formativi significativi e coinvolgenti per l’alunno, rappresentano un approccio idoneo alla costruzione di un sapere collaborativo e condiviso. Le attività, a carattere transdisciplinare, proposte nei laboratori sono accomunate tutte da costanti metodologiche: · la valorizzazione della dimensione attiva dell’apprendimento · la rilevanza dell’operatività, non solo pratica, ma anche mentale. Nel corrente anno scolastico sono stati programmati laboratori con le seguenti finalità: · sviluppare capacità relazionali · sviluppare capacità di collaborazione · contribuire all’autostima · favorire l’apprendimento con attività pratiche/operative, sviluppando motivazione ed interesse · potenziare attitudini personali, favorendo l’orientamento · acquisire / sviluppare competenze ed abilità trasversali 16
operative · realizzare un’esperienza, partendo dalla fase progettuale ed arrivare al “prodotto” finito · offrire un diverso approccio didattico fondato sulla: · compresenza/contemporaneità dei docenti · valorizzazione del lavoro cooperativo di gruppo Essi sono così strutturati: Classi prime Lettere + Lettere Durata: 1 ora settimanale per 22 settimane Modalità di intervento: 2 docenti in compresenza Attività : Laboratorio di arricchimento linguistico sulla poesia Lettere + Arte immagine Durata: 1 ora settimanale per 11 settimane Modalità di intervento: 2 docenti in compresenza Attività: Laboratorio di arricchimento delle diverse forme di linguaggio L2 Durata: 1 ora settimanale per 11 settimane Modalità di intervento: 3 docenti in contemporaneità su 3 classi Attività: arricchimento delle diverse unità di apprendimento Classi seconde Lettere + Lettere Durata: 1 ora settimanale per 22 settimane Modalità di intervento: 2 docenti in compresenza Attività : Laboratorio di arricchimento linguistico sul quotidiano Lettere + Musica Durata: 1 ora settimanale per 11 settimane Modalità di intervento:2 docenti in compresenza/contemporaneità Attività: Laboratorio di arricchimento delle diverse forme di linguaggio L2 Durata: 1 ora settimanale per 11 settimane 17
Modalità di intervento: 3 docenti in contemporaneità su 3 classi Attività: arricchimento delle diverse unità di apprendimento Prolungamenti Per la 1D e 1F per tutto l’anno, settimanalmente, 10 ore di Lettere 5 ore di L2 2 ore di Musica, Arte e Immagine, Scienze motorie e sportive 1 ora Tecnologia 1 F: compresenza Lettere + Arte e Immagine (per 22 settimane) Lettere + Musica (per 11 settimane) 1 D: compresenza Lettere + Musica (per 22 settimane) Lettere + Arte e Immagine (per 11 settimane) Per la 2F solo gruppo a tempo lungo: Lettere+Matematica; Matematica+Lettere; Arte e Immagine; Scienze Motorie e sportive per la 3 F Lettere/SMCF SMCF/Lettere Lettere/Educazione Artistica 2 ore Lingua Inglese 1 ora Educazione Musicale ***** 2 Curricolo locale Nell’ambito della quota locale del curricolo saranno: 18
· svolte attività allo scopo di favorire l’incontro, lo scambio di esperienze e la reciproca conoscenza con realtà diverse rispetto a quelle della Delegazione. · avviati progetti di informazione ed educazione ambientale sul tema della “risorsa acqua” e del “mare”. · portate a termine le attività relative al progetto “Il Consiglio Comunale dei ragazzi”, corollario di attività nell’ambito dell’Educazione alla Convivenza Civile (Educazione alla Legalità). · progettati itinerari per la visita e la conoscenza della città di Genova ***** 3 Attività alternative all’IRC Agli alunni che non intendono avvalersi dell'insegnamento della Religione Cattolica la scuola offre le seguenti opzioni: a) attività didattiche e formative; b) attività di studio e/o di ricerca individuali con sorveglianza di personale docente; c) entrata posticipata / uscita anticipata dalla scuola qualora l’orario coincida con la prima o l’ultima ora di lezione. Sono previste le seguenti modalità di realizzazione: ipotesi a) impiego di ore di insegnamento da parte di docenti tenuti al completamento orario, per gruppi numerosi che abbiano richiesto studio assistito e per tutti gli alunni che abbiano richiesto attività didattiche ipotesi b) da ultimo, nell'impossibilità di reperire altre risorse, gruppi ristretti (max 2 alunni) che abbiano richiesto studio assistito, potranno essere inseriti in una classe durante la lezione di un docente del C.d.C. di appartenenza, purché gli alunni non superino il numero di 28 e non in presenza di problematiche particolari. ***** 19
4 Arricchimento dell’offerta formativa (progetti in allegato) Obiettivi trasversali · sviluppare le capacità di osservazione e di analisi · sviluppare abilità operative e di comunicazione con l’uso dei vari linguaggi (grafico -simbolico – multimediale – gestuale – musicale ) · favorire l’arricchimento del patrimonio culturale · favorire la conoscenza di sé · sviluppare l’autocontrollo e l’autostima · favorire l’interazione, la collaborazione e l’integrazione tra singoli e gruppi Metodologia I progetti saranno realizzati : · alcuni in ore di compresenza e sviluppati per quanto concerne gli aspetti specifici in fasi di sviluppo e approfondimento all’interno dei curricoli delle singole discipline; · altri saranno realizzati in fasi di lavoro autonomo dai docenti interessati, in un’ottica più direttamente collegata allo specifico disciplinare, ma con un percorso ed una metodologia comuni · è prevista l’interazione con soggetti esperti, previa valutazione del docente interessato e informazione del Consiglio di Classe In linea generale si procederà con : · accertamento conoscenze degli alunni - prerequisiti ( anche con uso di questionari), · socializzazione obiettivi, · programmazione delle fasi di sviluppo e delle attività ( docenti interessati ), · realizzazione con: visite guidate - ricerche – interviste - lezioni di approfondimento - collegamento - sintesi- attività tecnico-pratiche eventuali interventi di esperti · socializzazione delle esperienze, · verifica con modalità varie ( questionari - relazioni - cartelloni- testi), · valutazione, 20
Tematiche · ORIENTAMENTO: PROGETTO P.E.R.S.E.O. · EDUCAZIONE ALLA SALUTE · EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ E ALLA SOLIDARIETA’ - EDUCAZIONE STRADALE Corso di formazione obbligatorio (8 ore) · LINGUAGGI E COMUNICAZIONE · EDUCAZIONE AMBIENTALE · EDUCAZIONE MOTORIA · PROGETTI DI INTEGRAZIONE · APPROCCIO AL LATINO. · ITALIANO PER ALUNNI STRANIERI · CORSO OPZIONALE PER L’INTRODUZIONE DI UNA SECONDA LINGUA COMUNITARIA (per le classi terze) · CERTIFICAZIONE TRINITY ( a richiesta delle famiglie ) · ATTIVITA’ DI INFORMATICA ***** 6. IL RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA 6.1 Organizzazione Nel corso dell’anno scolastico sono programmati: · un colloquio (fissato nelle prime settimane dell’anno scolastico) del docente di lettere con i genitori degli alunni delle classi prime e degli alunni nuovi iscritti alle classi successive; tale incontro avrà la finalità di approfondire la conoscenza dei singoli alunni 21
· un incontro del docente coordinatore del Consiglio di Classe con i genitori e gli alunni delle classi terze per conoscere, desideri, opinioni, indirizzi sulle possibili scelte di una scuola superiore, in un momento di confronto e di scambio libero di idee e di informazioni. · il ricevimento settimanale (1 ora) da parte di ciascun docente · 2 incontri pomeridiani collegiali · 2 assemblee di classe: · una di presentazione della situazione iniziale e degli indirizzi generali del POF · l’altra di verifica della programmazione e di analisi dei risultati complessivi ai fini della valutazione del servizio · un incontro con il docente coordinatore del Consiglio di Classe in occasione della consegna della scheda di valutazione quadrimestrale, I genitori eletti nei Consigli di Classe e nel Consiglio di Istituto partecipano alle riunioni dei rispettivi organi collegiali e costituiscono un elemento importante di raccordo, di confronto e di scambio con le famiglie di cui sono i rappresentanti e con il personale della scuola. E’ programmato all’interno delle attività del Progetto di Orientamento un incontro tra genitori e docenti delle Scuole Superiori funzionanti sul territorio, per consolidare la conoscenza delle proposte in vista della scelta finale. Sono altresì programmati incontri con i genitori delle classi V del bacino di utenza per illustrare l’offerta formativa e l’organizzazione del tempo scuola. Nell’ambito della progettazione delle attività legate all’antidispersione sono previsti incontri con la Psicologa su tematiche legate all’adolescenza. ***** 22
6.2 Modalità di comunicazione L’acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé e il raggiungimento del successo formativo da parte dell’alunno necessitano di una costante condivisione del percorso didattico programmato con la famiglia e il discente stesso. Pertanto vengono comunicati obiettivi, attività, fasi di attuazione e modalità di realizzazione delle stesse da parte di ogni docente che esplicita la sua offerta formativa, i modi, i tempi di attuazione degli interventi, i relativi criteri di verifica e di valutazione. La famiglia può in tal modo conoscere l’offerta formativa, collaborare alla sua attuazione, esprimere proposte e pareri e verificare la qualità dell’offerta stessa. L’orario di ricevimento settimanale dei docenti è comunicato tramite circolare interna e affisso all’Albo così come i ricevimenti pomeridiani periodici. Per particolari esigenze personali i genitori possono chiedere di conferire con i docenti su appuntamento. Le Assemblee di Classe organizzate dalla scuola sono convocate mediante comunicazione scritta indirizzata ai genitori e consegnata ai figli frequentanti con verifica del ricevimento da parte degli interessati. Le assemblee di classe richieste dai genitori sono comunicate tramite avviso dettato sul diario degli alunni della classe interessata. I Consigli di Classe sono convocati dal Dirigente Scolastico con circolare interna e avviso scritto consegnato ai figli dei rappresentanti di classe. Il calendario delle riunioni viene affisso all’albo e periodicamente comunicato ai genitori eletti rappresentanti di classe. (Allegato 5) ***** 7. SCUOLA E FUNZIONAMENTO 1 Le classi - Il personale Nell'anno scolastico 2005/2006 nella Scuola Sec. I° "Rizzo Alessi" funzionano 24 classi distribuite nei due plessi come segue: · in via Pallavicini: corsi D e F, 1aH · in Piazza Bonavino: corsi A, B, C, E, G, 2ae 3aH; Gli alunni sono complessivamente 542 I docenti in servizio sono 64 (organico di fatto) Il personale ATA è costituito da: 10 collaboratori scolastici, 3 assistenti amministrativi +1 assistente amministrativo supplente temporaneo + 2 23
assistenti amministrativi part-time, il Direttore dei servizi generali amministrativi. Il personale ATA è costituito da: 10 collaboratori scolastici, 3 assistenti amministrativi +1 assistente amministrativo supplente temporaneo + 2 assistenti amministrativi part-time, il Direttore dei servizi generali amministrativi. ***** 7.2 Modalità organizzative L’orario di servizio dei docenti è formulato secondo il criterio della funzionalità didattica dell’orario settimanale di lezione. Il Personale A.T.A. garantisce con prefissate turnazioni il servizio di segreteria e la presenza dei collaboratori scolastici sia durante lo svolgimento delle attività didattiche curriculari ed extracurriculari, sia durante le riunioni degli organi collegiali. Il personale A.T.A. presta servizio con turni prefissati in modo da garantire lo svolgimento delle attività didattiche, il funzionamento degli organi collegiali e delle altre attività deliberate. L’Ufficio di Segreteria è ubicato nella sede di P.zza Bonavino 4/a. I servizi amministrativi funzionano tutti i giorni, da Lunedì al Venerdì dalle ore 7.30 alle ore 13.30 e per tre giorni alla settimana fino alle ore 17; il Sabato dalle ore 7.30 alle ore 12.30. La Segreteria è aperta al pubblico: · LUNEDI’ MARTEDI’ MERCOLEDI’ e VENERDI’ dalle ore 8.00 alle ore 9.00 · GIOVEDI’ pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 16.00 · SABATO dalle ore 11.00 alle ore 12.00 Per qualsiasi urgenza l’Ufficio può essere contattato telefonicamente per predisporre l’intervento richiesto. Il Dirigente Scolastico riceve, su appuntamento telefonico, il lunedì dalle 14.00 alle 15.00 e il mercoledì (plesso Rizzo) dalle 8.00 alle 9.00. 24
La chiusura prefestiva della scuola, prevista dalle norme vigenti, sarà disposta dal Dirigente scolastico su espressa sua delibera in base al calendario e alla disponibilità espressa dal personale A.T.A. Il plesso di Via Pallavicini rimane chiuso il sabato: in tale giornata la classe III F frequenta le lezioni nel plesso Alessi. 3 Organizzazione degli Organi Collegiali (Allegato 6) I Consigli di classe si riuniranno secondo il seguente calendario: CONSIGLI DI CLASSE I Consigli di Classe saranno convocati: -sola componente docente Settembre (solo per le classi prime); Ottobre; Febbraio (valutazione quadrimestrale); Giugno (scrutinio finale) -insieme ai rappresentanti di classe dei genitori Novembre; Gennaio;Aprile; Maggio. Il calendario sarà affisso periodicamente all’Albo. Il Collegio dei Docenti, quale organo di programmazione e verifica delle attività scolastiche, sarà convocato in riunione ordinaria a Settembre- Ottobre- Novembre- Febbraio- Maggio- Giugno. Per il corrente a.s. esso ha eletto: · I docenti incaricati di funzioni strumentali ( Allegato 2c) · Comitato di valutazione del personale docente ( Allegato 2h) Il Consiglio d’Istituto quale organo di governo della scuola, si riunisce periodicamente per deliberare sulle materie devolute alla sua competenza: · Criteri per la formazione delle classi prime · Criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi · Criteri per l’attuazione delle gite scolastiche · Regolamento di Istituto · Regolamento di disciplina/ organo di garanzia · Commissione mensa ( Allegato 7) ***** 25
8. LA VALUTAZIONE L’attività valutativa, di fondamentale importanza, assume una funzione regolativa, per il lavoro degli insegnanti, e una funzione formativa per gli alunni che, attraverso di essa, prendono coscienza dei loro progressi. La valutazione valorizza principalmente gli aspetti positivi rilevati negli alunni e non pone l’accento unicamente sugli aspetti negativi. Oltre alle conoscenze e alle competenze acquisite vengono valutati anche il comportamento, l’interesse, la partecipazione, il metodo di lavoro e le relazioni sociali. La situazione di partenza, (rilevata con le modalità indicate nel paragrafo 8.1 ), costituisce un quadro di riferimento per il Consiglio di Classe che, dopo un’analisi dei risultati, procede alla definizione delle specifiche caratteristiche dello stile cognitivo, del comportamento di lavoro e del comportamento sociale di ogni alunno . Sono poi individuati per ogni discente quei tratti della personalità scolastica significativi e pertanto utili per evidenziare i bisogni e le risorse su cui operare per programmare interventi didattici realisticamente mirati a gestire i problemi e a valorizzare le potenzialità accertate. Si procede quindi alla formulazione dei percorsi didattici personalizzati, indicando obiettivi specifici di apprendimento (OSA) ed abilità. La scelta delle strategie di intervento è finalizzata sia al recupero delle abilità di base sia alla valorizzazione e al potenziamento delle attitudini emerse. Si indicano i percorsi di : · recupero · sviluppo · potenziamento definiti in rapporto a obiettivi trasversali e pertanto attuabili da ciascun docente all’interno dei curricoli delle singole discipline: · recuperare – consolidare - sviluppare - potenziare le abilità linguistiche mediante: esercitazioni guidate di analisi e di produzione - schede di rinforzo delle conoscenze - ricerche su testi con analisi dei linguaggi, dello stile comunicativo - arricchimento lessicale . · - recuperare - consolidare - sviluppare - potenziare le abilità di calcolo/ di risolvere i problemi mediante: esercitazioni guidate - esercizi di applicazione di regole e formule in contesti noti, uso di diagrammi di flusso, esercizi vero/falso, esercizi a risposta multipla. 26
· recuperare – consolidare – sviluppare - potenziare la capacità di osservazione e di analisi mediante : uso ragionato di schemi e di guide per raccogliere / catalogare dati. · recuperare – consolidare – sviluppare - potenziare le abilità operative mediante: uso del vocabolario e dei vari dizionari - uso dei testi - uso di semplici strumenti - uso di tecniche operative. · accrescere la motivazione, stimolare l’interesse, sollecitare la partecipazione, potenziare l’impegno mediante: coinvolgimento dell’alunno in discussioni e in compiti di responsabilità e/o di guida – formazione di gruppi di lavoro- attività di correzione incrociata , di autocorrezione - attività finalizzate alla valorizzazione di capacità accertate- controllo degli elaborati ,del rispetto delle consegne. · rinforzare il metodo di lavoro mediante : esercizi di lettura silenziosa /esplorativa / selettiva - tecniche per la memorizzazione - uso di schemi per studiare , sintetizzare - uso e rielaborazione di appunti- elaborazione di mappe concettuali - esercizi di concentrazione · consolidare- sviluppare - consolidare la capacità di autocontrollo mediante: discussioni libere/guidate - lavori di gruppo - compiti di responsabilità, di fiducia - rispetto di norme in classe e fuori - rispetto ambiente - rispetto consegne - definizione di regolamenti in situazioni di interazione · consolidare - sviluppare atteggiamenti e comportamenti nei rapporti interpersonali mediante: lavori di gruppo - compiti organizzativi - discussione di norme - analisi di comportamenti - giochi di simulazione e di ruolo. Le osservazioni sistematiche del processo di maturazione sono effettuate utilizzando griglie predisposte sul registro personale, nelle quali è indicata la qualità della risposta in fatto di: · partecipazione: attenzione, impegno, rispetto consegne · organizzazione del lavoro · autocontrollo · socializzazione. La verifica del raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento delle discipline è realizzata con prove scritte, orali, grafiche e pratiche, che permettono di valutare il livello di acquisizione di competenze, di abilità e di conoscenze, di intervenire con opportuni adeguamenti dei curricoli e di programmare, in base alle esigenze 27
emerse, i necessari interventi di recupero e di rinforzo. Il registro personale documenta il processo di apprendimento in itinere di ciascun alunno,mediante annotazioni registrate dai docenti negli spazi predisposti. Alla fine di ogni quadrimestre, il Consiglio di Classe rileva i dati utili per la formulazione del giudizio globale, mediante griglie predisposte, compilate in sede collegiale, operando una sintesi valutativa. La valutazione sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno alla fine del triennio è effettuata con riferimento agli obiettivi generali del processo formativo e agli obiettivi specifici di apprendimento. (Allegato 8) Nelle riunioni periodiche il Consiglio di Classe procede alla verifica della realizzazione delle attività didattiche,disciplinari e quelle interdisciplinari, nonché alla progettazione di eventuali interventi finalizzati al recupero, al consolidamento e al potenziamento; qualora fosse necessario provvede all’adeguamento del piano di studi personalizzato . Il Collegio dei Docenti valuta, in concomitanza con la valutazione periodica e finale degli alunni, l’andamento complessivo dell’attività didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli obiettivi programmati e alle finalità prescelte. ***** 8.1 Valutazione didattica Il processo di verifica e valutazione L'analisi della situazione di partenza degli alunni è effettuata con: - colloqui con i docenti della scuola elementare (limitatamente alle classi prime) - colloqui con i genitori degli alunni delle classi prime e degli alunni nuovi iscritti - analisi di elaborati, quaderni ed altro materiale prodotto dagli alunni - osservazione dei comportamenti in situazioni di interazione e di apprendimento - prove di ingresso, concordate nelle riunioni per materie Le prove specifiche sono finalizzate ad accertare il grado di possesso dei prerequisiti fondamentali in relazione ad obiettivi di carattere trasversale: 28
- la conoscenza dei linguaggi, dei fondamenti delle singole discipline e dei contenuti specifici - la comunicazione con l'uso dei vari linguaggi - le abilità logiche: osservazione- analisi - generalizzazione- astrazione - sintesi- valutazione - l'operatività, intesa come capacità di utilizzare tecniche e strumenti operativi, strategie adeguate Le prime osservazioni dei docenti sono orientate a rilevare gli aspetti metacognitivi, affettivi, sociali degli alunni in fatto di : - partecipazione: interesse, impegno , attenzione, rispetto consegne - organizzazione del lavoro - autocontrollo - socializzazione nell’interazione con compagni, adulti, ambiente Valutazione delle attività di laboratorio A conclusione delle attività laboratoriali sarà stilato un documento di valutazione che prenderà in considerazione: - partecipazione - capacità di collaborazione - abilità operative - arricchimento delle conoscenze e utilizzerà i seguenti indicatori - in evoluzione - adeguato - soddisfacente La valutazione dei livelli di competenza raggiunti dagli alunni sarà quadrimestrale . ***** 8.3 Il Port folio Costituito nel corrente a.s., un gruppo di lavoro sta elaborando anche alla luce dell’ ultima CM n. 84 dell’10 novembre 2005, un Portfolio delle competenze (Allegato 9-Bozza), di semplice composizione, che dovrà contenere: 29
la parte obbligatoria e a struttura predefinita non modificabile · dati anagrafici · documento di valutazione · attestato di ammissione alla classe successiva · certificazione delle competenze · consiglio di orientamento la parte obbligatoria a struttura libera · documentazione significativa delle attività educative e didattiche svolte dall’alunno · modalità di partecipazione/autovalutazione dell’alunno · modalità della cooperazione delle famiglie al processo educativo dell’alunno 8.4 ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI: DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA VALUTAZIONE P.E.P. : Piano Educativo Personalizzato Nel rispetto dei diritti sanciti dalla L.104/92, la scuola opera nell’ottica del diritto all’educazione ed istruzione. L’inserimento degli alunni diversamente abili nelle classi è finalizzato alla loro piena integrazione. Offrendo a tali alunni opportunità formative, la scuola si propone l’obiettivo di consentire a ciascuno lo sviluppo delle proprie potenzialità attraverso percorsi individualizzati e personalizzati. Il raggiungimento di tali obiettivi coinvolge tutto il corpo docente, favorendo così sia la crescita dei singoli soggetti sia quella dell’istituzione nel suo complesso. 30
Per ciascun alunno con handicap la scuola, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale di zona, Medico scolastico, Neuro - Psichiatra Infantile di riferimento, assistente sanitaria di zona, predispone un apposito Piano Educativo Personalizzato al fine di garantire un reale inserimento ed integrazione. Sono componenti indispensabili nella stesura e definizione del P.E.P.: · Dati conoscitivi raccolti attraverso l’osservazione iniziale, colloqui con i genitori, con i medici o gli esperti che operano sull’alunno, la lettura della documentazione esistente. · La Diagnosi funzionale che deve essere fornita dalla A.S.L. · L’Analisi delle risorse della scuola e del territorio · La Programmazione personalizzata che comprende la scelta degli obiettivi, delle metodologie, delle strategie che si vogliono adottare per valorizzare le risorse dell’alunno. La Programmazione Educativa Personalizzata è composta da due fasi: 1. Fase preliminare, diagnostica Conoscenza del bambino e del suo handicap Conoscenza del contesto socio-scolastico Conoscenza extra – scuola 2. Fase della programmazione Analisi della situazione di partenza del soggetto Messa a punto degli obiettivi della classe Strategie d’inserimento e metodologie di lavoro Tale programma personalizzato di integrazione ed apprendimento è finalizzato a far raggiungere a ciascun allievo, attraverso una progressione di traguardi intermedi ed utilizzando metodologie e strumenti differenziati e diversificati ,obiettivi di : · AUTONOMIA · ACQUISIZIONE DI COMPETENZE E ABILITA’ ( motorie, percettive, cognitive, comunicative ed espressivi) e di conquista degli strumenti operativi basilari ( linguistici, matematici) Questo percorso vede coinvolto l’intero Consiglio di Classe e si riversa sulla classe di appartenenza dell’alunno in quanto, l’azione educativa e didattica del docente di sostegno, investe l’intera classe come da: ART 13 L.104/92 31
· Comma 6 “Gli insegnati di sostegno assumono la con titolarità delle sezioni e delle classi in cui operano, partecipano alla programmazione educativa didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei Consigli di Classe, dei Collegi Docenti.” Alla luce dei principi contenuti nella Legge 104 i docenti hanno diritto di voto per tutti gli alunni in sede di valutazione complessiva del livello globale di maturazione raggiunta e di formulazione del giudizio sintetico; partecipano alle operazioni di valutazione periodica e finale e agli esami di Stato. La valutazione Gli insegnanti raccolgono costantemente informazioni attraverso osservazioni sistematiche, per individuare le caratteristiche del processo di apprendimento dell’alunno allo scopo di regolare e di adeguare via via il proprio progetto. Le valutazioni in itinere sono registrate dai colleghi curricolari sui registri per materia e concorrono alla formulazione dei giudizi sintetici e globali della scheda quadrimestrale. Per gli alunni in situazione di gravità sono modificati sulla scheda stessa gli indicatori, adeguati agli obiettivi individualizzati previsti nel progetto educativo e didattico. Per quanto riguarda gli esami di Stato, la scuola fa riferimento all’Art.16 L. 104/92 1. Nella valutazione degli alunni da parte dell’insegnante è indicato sulla base del piano educativo personalizzato, per quali discipline siano stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline. 2. Nella scuola dell’obbligo sono predisposte , sulla base degli elementi conoscitivi di cui al comma 1, prove d’esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. In riferimento all’O.M. 226 del 21/04/1997 comma 12, nei diplomi di 32
licenza della scuola secondaria di I Grado, nei certificati e negli attestati da rilasciare alla conclusione degli esami stessi, non è fatta menzione delle prove differenziali sostenute dagli alunni handicappati. Per gli alunni in situazione di gravità ( Polo-R.E.S. allegato n° ) , la scuola prevede l’ammissione all’esame, ma la non partecipazione degli alunni realmente impossibilitati anche ad affrontare prove differenziate su contenuti didattici. Il livello di autonomia, socializzazione raggiunto verrà convalidato da un attestato. ***** 8.5 Valutazione del servizio scolastico La valutazione del servizio scolastico sarà operata dagli organi collegiali nell’ambito delle rispettive competenze (Consigli di Classe, Assemblee di Classe, Collegio dei Docenti e Figure Strumentali, Consiglio d’Istituto) verificando: · l’effettiva attuazione dell’attività programmata · l’efficacia dell’azione formativa. · l’efficienza e la validità dell’organizzazione generale, · la qualità dell’offerta formativa sia in rapporto ai livelli di raggiungimento degli obiettivi, sia in relazione al soddisfacimento dei bisogni e della domanda dell’utenza A tal fine sono utilizzati strumenti idonei di rilevazione quali: · questionari rivolti ai genitori e al personale · assemblee di classe Dall’analisi dei dati emersi dai questionari e dalla verifica/valutazione operata dai competenti Organi Collegiali, il Collegio dei Docenti ricaverà gli elementi utili per: · l’elaborazione della relazione finale che sarà sottoposta al Consiglio d’Istituto · la riflessione sulla validità dell’offerta formativa del POF e la progettazione dei necessari adeguamenti per l’anno successivo. ***** 33
9. SICUREZZA L’obiettivo primario sancito dal D.L. 626/94 è quello di promuovere e diffondere negli alunni, nel personale docente, nel personale ATA la cultura della sicurezza e della prevenzione in ambito scolastico, domestico, stradale, lavorativo. Ogni anno vengono effettuate prove di evacuazione dagli edifici scolastici. Tutti gli alunni ricevono, pertanto un’adeguata formazione sul tema della prevenzione e del corretto comportamento a scuola.(Allegato 10) Quest’anno la nostra scuola partecipa alle iniziative di sensibilizzazione su questo argomento aderendo alla III Giornata Nazionale sulla Sicurezza. 34
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