Cofamagazine RISCHIO PAESE - I DIECI PROTAGONISTI DEL FUTURO - Coface
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LA RIVISTA DI COFACE DESTINATA A CLIENTI E PARTNER cofamagazine n° 38 | Maggio 2014 RISCHIO PAESE I DIECI PROTAGONISTI DEL FUTURO Migliorano USA e Gran Bretagna Fiore (Ice): Emirati d’oro per l’Italia Melinda, è tempo delle mele all’estero
Sommario
Editoriale
La grande occasione dell’accordo transatlantico 3
Primo piano
Dalla Colombia all’Indonesia, ecco i dieci protagonisti del futuro 4
Rischio Paese, migliorano Stati Uniti e Gran Bretagna 8
Scenario
Emirati Arabi, il porto sicuro del Golfo 16
Intervista
«Per l’Italia occasioni d’oro negli Emirati» 20
Case history
Melinda, il tempo delle mele diventa hi-tech 22
Micro-Macro
Messico, ripresa tra luci e ombre 24
News
Accordo Coface - Banca MPS a sostegno delle imprese 28
Dicono di noi 30
COFAMAGAZINE Registrazione del 04/04/1998
Numero 38 – maggio 2014 Con il num. 558 presso il Tribunale
Periodico trimestrale di Milano
EDITORE COORDINAMENTO
Compagnie française d’assurance EDITORIALE
pour le commerce extérieur S.A. iCorporate s.r.l.
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Via Giovanni Spadolini, 4 Comunicazione di Coface in Italia
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DIRETTORE EDITORIALE
Ernesto De Martinis
DIRETTORE RESPONSABILE Questo numero è stato chiuso in
Ernesto De Martinis redazione il 30 aprile 2014
2 CofamagazineEditoriale
La grande
occasione
dell’accordo
transatlantico
Si chiama Transatlantic Trade and e circa il 40% in termini di potere Ernesto De Martinis,
Investment Partnership (TTIP). d’acquisto. L’approvazione del Country Manager Italia, Coface
E’ l’accordo transatlantico per la TTIP permetterebbe un rilancio
liberalizzazione del commercio e commerciale in grande stile di
degli investimenti sul quale da quasi Ue e USA, mettendo almeno ma anche le piccole e medie
un anno sono in corso negoziati parzialmente in ombra l’astro di imprese. Le PMI tricolori votate
tra Unione europea e Stati Uniti. Pechino. Non dimentichiamo che dal all’export approfitterebbero
Una trattativa delicata, con un 2000 a oggi l’Europa ha comunque dell’abbattimento dei dazi,
obiettivo ambizioso: l’abbattimento calamitato il 56% degli investimenti dell’omologazione degli standard
delle barriere non tariffarie che mondiali statunitensi, contro l’1,2% tecnici e di quelli fito-sanitari.
ancora dividono le due sponde della Cina. Potrebbero accedere alle gare
dell’Atlantico. Se l’operazione d’appalto pubbliche statunitensi, ora
andasse in porto, i vantaggi in termini Ma l’intesa transatlantica avrebbe aperte al mercato internazionale solo
di crescita economica sarebbero anche un’altra importante ricaduta, per un terzo del totale. E nel settore
incredibili per entrambe le sponde come ha espressamente dichiarato alimentare finalmente gli Stati Uniti
dell’Atlantico. Italia compresa. il presidente americano Barack arriverebbero a riconoscere le
Obama nel suo recente viaggio indicazioni geografiche, nelle quali il
Secondo uno studio del CEPR in Europa: quella della sicurezza nostro Paese è leader con più di 750
(Centre for Economic Policy energetica. «Con un accordo marchi.
Research) di Londra, un accordo commerciale – ha sottolineato
porterebbe a benefici strutturali Obama – le licenze all’export di Il percorso delle trattative è ancora
e permanenti pari a 120 miliardi gas verso l’Europa sarebbero lungo, ma la speranza è che si arrivi
di euro per la Ue e a 95 miliardi molto più facili, un aspetto a un grande accordo. Un’intesa
per gli USA. Fatti i dovuti conti, si rilevante nell’attuale situazione a tutto tondo in grado di dare
tratta di 545 euro in più ogni anno geopolitica». Il riferimento del un nuovo impulso al percorso di
per ciascuna famiglia europea di presidente americano è ovviamente internazionalizzazione delle aziende
quattro persone. Come è possibile? a Mosca, da cui dipende circa il 30% italiane, impegnate in una battaglia
Semplice: l’abbattimento delle dell’approvvigionamento europeo quotidiana sui mercati esteri.
barriere non tariffarie si traduce di gas e petrolio. Con gli Stati Uniti Una sfida che vede Coface da
in un’armonizzazione di regole che, raggiunta l’indipendenza sempre al fianco delle imprese
e standard che permette grandi energetica grazie alla rivoluzione tricolori, con il suo patrimonio
semplificazioni burocratiche e dello shale gas, potrebbero presto di esperienze di pagamento di
quindi enormi economie di scala. essere in grado di esportare gas milioni di aziende in tutto il mondo
anche nel Vecchio Continente. che rappresenta uno strumento
Seppur appannata dalla crisi fondamentale per identificare i rischi
dell’Eurozona, infatti, già oggi Quanto all’Italia, a beneficiare e avere un solido punto di riferimento
l’economia transatlantica vale più dell’accordo transatlantico non in un panorama internazionale in
del 50% del PIL mondiale in valore sarebbero solo le grandi aziende, continuo mutamento.
Cofamagazine 3Dalla Colombia
all’Indonesia, ecco i dieci
protagonisti del futuro
Mentre i Paesi emergenti “tradizionali” (come Cina, India o Brasile) perdono velocità,
al loro posto arrivano nuovi “campioni” in grado di mettere a segno performance
eccezionali. Ecco quali sono
L
a crisi globale del 2008- riflettono il debole interesse degli ma inferiore a quello delle
2009 e poi quella dei investitori internazionali per i economie più sviluppate);
debiti sovrani nella zona mercati emergenti, sembrano 2. hanno un tasso di crescita
euro hanno evidenziato paradossali: quando la nozione di del PIL superiore a quello delle
deboli prospettive di crescita “Paese emergente” è entrata in economie più avanzate;
delle economie avanzate nel voga all’inizio degli anni Ottanta, 3. stanno subendo grandi
lungo termine e scenari molto più di pari passo con lo sviluppo di trasformazioni istituzionali.
favorevoli per i Paesi emergenti. mercati finanziari in quegli Stati, era I BRIC, che nel 2000 rispondevano
Ma dal maggio 2013 sono cambiate un modo di distinguere le nazioni a tutti questi requisiti, sono
le carte in tavola. Deflussi di “in via di sviluppo che offrono diventati il simbolo della crescita
capitali legati alla politica, tensioni opportunità agli investitori”. delle economie emergenti. I
sociali e finanziarie, attestano Da allora sono arrivate molte quattro “campioni” (Brasile,
l’accresciuta vulnerabilità di alcuni definizioni più precise. In genere Russia, India e Cina, poi diventati
emergenti. Come confermano dicono che i Paesi emergenti: cinque con il Sudafrica)
le deludenti performance (per i 1. hanno un livello intermedio di avevano molte caratteristiche
loro standard) degli ultimi tempi. reddito pro capite (cioè superiore in comune: una crescita
Questi deflussi di capitale, che a quello dei Paesi meno avanzati, dinamica ma soprattutto un PIL
4 CofamagazinePrimo piano
Dopo 10 anni di crescita
sfrenata, i BRICS si sono
ritrovati a corto di vapore. Il
calo della crescita conferma
l’esistenza della “trappola
del reddito medio”
e una popolazione abbastanza
grandi da offrire prospettive
di miglioramento alla classe
media e quindi ai consumi delle
famiglie. Dieci anni fa, insomma,
per identificare i Paesi emergenti
si guardava alla domanda
potenziale. Ma nonostante la
dinamica dei consumi, ancora
favorevole, la crescita dei BRICS
sta oggi rallentando. Il paradosso
è solo apparente, poiché avere
una domanda ad alto potenziale
è sì una condizione necessaria
per una crescita dinamica di
lungo termine, ma non è l’unica
condizione. Ce ne sono altre.
/ I BRICS rallentano
Il primo decennio di questo secolo
è stato caratterizzato da una forte
crescita dei BRICS. Un trend che
si spiega con l’aumento dei prezzi prevede che scenda intorno al versante dell’offerta. Secondo il
delle materie prime (per il Brasile, 7,2% nel 2014. Quindi ben lontano Fondo monetario internazionale,
la Russia e il Sudafrica) o con il dal 10,6% medio registrato tra tra il 2011 e il 2013 il potenziale
boom del commercio mondiale il 2000 e il 2011. La tendenza è di crescita è sceso nettamente in
(per la Cina), ma soprattutto simile in altri paesi BRICS: Coface India (-1,6 punti) e Cina (-0,9) e
col fatto che gli investimenti prevede che quest’anno la crescita in misura minore in Russia (-0,5),
correvano perché lo stock iniziale sarà inferiore ai tassi del decennio Brasile (-0,4) e Sudafrica (-0,2).
di capitale degli emergenti era precedente in India (5% contro il La decelerazione del PIL si deve
inferiore. Inoltre questi Paesi 7,8% medio tra il 2000 e il 2011), in gran parte alla marcata caduta
beneficiavano di trasferimenti Russia (1% contro il 4,8%), Brasile degli investimenti. Una perdita
tecnologici. (2% contro il 3,8%) e Sudafrica di velocità che conferma inoltre
Ma, dopo 10 anni di crescita (2,5% contro il 3,6%). l’esistenza della “trappola del
sfrenata, i BRICS si sono ritrovati Certo, le origini di questo reddito medio”: dopo aver goduto
a corto di vapore. La loro corsa ha rallentamento sono in parte di un periodo di forte crescita
iniziato a essere meno brillante dal congiunturali, poiché i BRICS sono legata al basso costo del lavoro
2010, per rallentare distintamente stati colpiti dalla frenata della e ad abbondanti risorse naturali,
dal 2013. L’anno scorso, per maggior parte delle economie il Paese a “basso reddito” diventa
esempio, la crescita cinese ha avanzate. Ma ci sono anche ragioni a “medio reddito”, il che provoca
raggiunto «solo» il 7,7% e Coface strutturali, legate a problemi sul un calo prolungato della crescita.
Cofamagazine 5Dalle aquile alle civette, tutte le sigle degli emergenti
Seguendo la scia della sigla BRIC, creata dall’economista Jim O’Neill nel 2001, molti altri acronimi sono
spuntati:
• Next-11: raggruppa Bangladesh, Egitto, Indonesia, Iran, Corea del Sud, Messico, Nigeria, Pakistan,
Filippine, Turchia e Vietnam. Anche qui il “padre” è Jim O’Neill, che in questo caso si riferisce ai Paesi
più popolosi dopo le nazioni BRIC.
• CIVETS (Civette): raggruppa Colombia, Indonesia, Vietnam, Egitto, Turchia e Sudafrica. Termine coniato
nel 2009 da Robert Ward, analista di The Economist Intelligence Unit, raggruppa Paesi caratterizzati
da un’economia dinamica e diversificata e da una popolazione giovane in rapida crescita.
• EAGLES (Aquile): è l’acronimo di Emerging and Growth Leading Economies e si riferisce a Brasile,
Cina, Corea del Sud, India, Indonesia, Messico, Russia, Taiwan e Turchia. Coniato nel 2010 da BBVA,
comprende i Paesi il cui contributo alla crescita economica mondiale nel giro di 10 anni sarà mediamente
più alto di quello delle sei maggiori economie industrializzate.
Sì, perché redditi più alti portano beneficiando di una crescita - il tasso medio di crescita a lungo
a un aumento dei costi salariali, elevata potenziale dobbiamo termine nel periodo 2010-2011 è
che rendono il Paese meno prima identificare quelli che stato maggiore o uguale al 4%;
competitivo rispetto a quelli a non sono destinati a finire nella - tale tasso è superiore a quello
basso reddito, senza tuttavia “trappola del medio reddito”. della decade che ha preceduto la
permettere una competizione con Escludiamo quindi subito i Paesi crisi del 2008-2009.
i prodotti ad alto valore aggiunto che secondo la Banca mondiale Questa doppia condizione serve
dei Paesi avanzati. sono “ad alto reddito”, ma a individuare Stati che hanno
anche quelli il cui PIL pro capite sia un elevato potenziale che
/ Ma altri Paesi emergenti è inferiore a 500 dollari. Questa un’accelerazione del trend di
stanno prendendo il largo soglia corrisponde al livello più crescita.
Il rallentamento dei BRICS e di basso dei Paesi BRICS nei primi Vanno poi esclusi i Paesi con una
altre nazioni non è comune a anni 2000, quando è iniziato il debole diversificazione settoriale
tutte le economie emergenti. Per loro boom. Poi restringiamo la dell’economia, ossia quelli orientati
determinare quali Paesi stanno selezione ai Paesi in cui: quasi esclusivamente verso
l’esportazione di materie prime.
Capitalizzazione di mercato nei BRICS, in % del PIL Gli Stati il cui sistema produttivo
è legato allo sfruttamento delle
80
commodities soffrono infatti
2001
70 2011 molto spesso della “malattia
olandese”: l’apprezzamento della
60 valuta legato all’export ostacola la
crescita degli altri settori di attività
50 (in particolare il manifatturiero),
danneggiando la competitività e
40
rallentando il processo di sviluppo
30 economico. Via dalla lista dunque
i Paesi in cui l’export di materie
20 prime rappresenta oltre il 40 %
del PIL: si tratta di Stati dell’Africa
10
subsahariana (in particolare
0
Angola, Costa d’Avorio e Nigeria)
Cina India Brasile Russia e del Medio Oriente. Infine, per
selezionare un campione in grado
Fonte: World Bank, Coface di resistere agli shock economici,
6 CofamagazinePrimo piano
sono stati eliminati i Paesi in / Ecco i dieci “campioni” a incontrare maggiori difficoltà
recessione nel 2009 dopo la crisi del futuro nel pieno sfruttamento del loro
Lehman, ma anche quelli la cui Per i BRICS il boom economico è potenziale di crescita, impiegando
crescita, pur restando positiva, destinato insomma a rallentare: più tempo a dispiegare le loro
quell’anno è calata di almeno 10 le previsioni Coface per il 2014 potenzialità. Ma queste carenze
punti. sono di 3,2 punti percentuali più vanno guardate in prospettiva: nel
Attenzione, perché il basse rispetto alla crescita media 2001 la qualità della governance
finanziamento degli investimenti registrata negli ultimi dieci anni. Ma in Brasile, Cina, India e Russia era
richiede un livello minimo di quali sono i nuovi BRICS, le nazioni paragonabile a quella dei cinque
risparmio e mercati finanziari destinate a correre più delle altre? Paesi del secondo gruppo. Eppure,
sufficientemente avanzati. Secondo Coface, dieci Paesi hanno i dieci nuovi Paesi emergenti
Non tutti questi Paesi saranno in un alto potenziale di crescita e la identificati da Coface hanno una
grado di confermare il loro alto capacità sufficiente per finanziare popolazione paragonabile a quella
potenziale di crescita. Devono questa accelerazione. Tuttavia, se dei BRIC nei primi anni 2000
infatti poter finanziare investimenti consideriamo anche la valutazione (rappresentavano il 43% della
che favoriscano accumulazione del contesto imprenditoriale di popolazione mondiale nel 2001,
di capitale e/o incrementi di Coface, che non va dimenticato contro l’11% attuale del “Gruppo
produttività. per tener conto di eventuali dei Dieci”, ossia solo il 30% della
La presenza di un livello minimo ostacoli alle performance attese, popolazione delle nazioni BRIC nel
di risparmio riflette tali capacità possiamo dividere il nostro panel 2001).
di finanziamento. Ma anche un in due gruppi: Colombia, Indonesia, Il livello del PIL del “Gruppo dei
settore bancario sufficientemente Perù, Filippine e Sri Lanka, dove dieci” rappresenta il 70% di quello
ampio e un mercato azionario il contesto è più favorevole al dei BRIC nel 2001. Questi ultimi
sono necessari per finanziare gli business, e poi Kenya, Tanzania, infine registravano in media un
investimenti, e di conseguenza la Zambia, Bangladesh o Etiopia. avanzo delle partite correnti,
crescita. Alcuni Paesi sono quindi destinati mentre i nuovi emergenti oggi
hanno un deficit medio pari al
6% del PIL. Nei prossimi anni
questi Paesi dovrebbero, inoltre,
PIL pro capite (a parità di potere d’acquisto) nei BRICS,
in % rispetto agli USA beneficiare meno del commercio
mondiale rispetto ai loro
predecessori, visto che la crescita
40 nelle economie mature è ormai
Brasile
strutturalmente più debole. Il loro
35 Cina
India
tasso di espansione sarà quindi più
Russia dipendente dai mercati nazionali,
30 Sudafrica con le esportazioni destinate ad
altri Paesi emergenti.
25 Ma nonostante questo contesto
meno promettente, i “nuovi Paesi
20 emergenti” hanno alcuni vantaggi
rispetto ai BRIC del 2001. A
15 partire dall’inflazione e dal debito
pubblico: la prima è in media di
10 2,8 punti inferiore a quella dei
BRIC nel 2001 e il livello del debito
5 pubblico è circa il 40 % del PIL
(contro il 54% nei BRIC del 2001).
0 Questi dieci Paesi hanno insomma
2000 2003 2006 2009 2012 le carte in regola per diventare
il nuovo motore delle economie
Fonte: IMF, Coface emergenti.
Cofamagazine 7Rischio Paese, migliorano Stati Uniti e Gran Bretagna Le difficoltà dei Paesi emergenti “tradizionali” hanno avuto ripercussioni anche sul rating di Coface, con evoluzioni negative del giudizio su Brasile, Russia e Turchia. Mentre migliorano le prospettive di USA e Regno Unito 1. VALUTAZIONI RISCHIO PAESE EVOLUZIONI POSITIVE Paese Precedente Nuovo Stati Uniti A2 A1 Regno Unito A3 A3 / Stati Uniti: A1 / Regno Unito: A3 • Crescita del PIL dinamica e • Crescita del PIL prevista bilanciata. relativamente elevata per • Consumi privati robusti, trainati quest’anno. dalla disoccupazione in calo, • Consumi delle famiglie da un minor tasso di risparmio, molto dinamici, guidati da redditi più alti e da un dall’allentamento creditizio e indebitamento delle famiglie dalla bassa disoccupazione. decrescente. • La fiducia delle imprese e la • Il mercato immobiliare si sta capacità di utilizzo degli impianti gradualmente riprendendo. suggeriscono un rafforzamento • Forte crescita degli investimenti, della crescita degli investimenti, con i profitti aziendali tornati ai anche se alcuni settori livelli precrisi e il debito delle (principalmente manifatturieri) imprese in rapporto al PIL ancora sono molto indietro rispetto relativamente basso. ad altri (costruzioni e servizi • I rischi connessi a un nuovo finanziari). shutdown del Governo e al limite del debito pubblico sono diminuiti nei primi mesi del 2014. 8 Cofamagazine
EVOLUZIONI NEGATIVE Paese Precedente Nuovo Brasile A3 A4 Tailandia A3 A4 Turchia A4 A4 Ghana B B Russia B B Venezuela C C / Brasile: A4 • Politiche fiscali e monetarie più restrittive. • Decelerazione dei consumi. • Bassi investimenti. • L’impatto del deprezzamento del real sulle imprese indebitate in valuta estera. • Ricaduta delle difficoltà argentine sull’industria (in particolare l’automotive). / Tailandia: A4 La prolungata crisi politica tailandese sta influenzando i consumi privati, gli investimenti e il turismo. La fiducia dei consumatori è precipitata. • L’indebitamento delle famiglie (80% del PIL) appesantisce i consumi e limita le capacità della Banca centrale di sostenere la crescita. • Il Governo provvisorio non può attuare misure di stimolo fiscale. In Russia, la crisi ucraina avrà un impatto negativo su un già basso livello di crescita (pari all’1,3% nel 2013) 10 Cofamagazine
Primo piano
/ Turchia : A4 ridurre l’elevato deficit (11% nel indotto la Banca centrale a
• Le accuse di corruzione stanno 2013). violenti rialzi del suo tasso
destabilizzando il Governo. • Deprezzamento della valuta principale (+150 punti base al 7%).
• Nel 2014 la crescita del locale (Cedi) e conseguente Questo peserà ulteriormente
PIL dovrebbe rallentare al decisione della Banca centrale sulla crescita, provocando
2%, riflettendo l’impatto di aumentare il tasso principale una contrazione di credito e
sulla domanda interna del al 18% nel febbraio 2014, investimenti.
deprezzamento della lira turca, introducendo misure di controllo • Rischio più elevato di deflussi
della maggior inflazione (7,9 dei cambi. di capitale, che nel 2013 hanno
% su base annua nel febbraio • Prospettive economiche che toccato i 62,7 miliardi di dollari.
2014) e dell’impennata dei tassi tuttavia restano favorevoli
di interesse (+425 punti base in nel lungo termine (grazie alle / Venezuela: C
gennaio). significative riserve di petrolio • Peggioramento del clima per
e oro e a un clima aziendale le imprese (scarsità di valuta
positivo). estera, violenza, controllo
/ Ghana: B su importazioni e prezzi,
Ritardi ricorrenti nei pagamenti / Russia: B iperinflazione).
da parte dello Stato, anche nei • La crisi ucraina avrà un impatto • Nel 2014 prevista una recessione.
confronti di creditori stranieri, nel negativo su un già basso livello • Crollo delle riserve in valuta
contesto di un elevato deficit di di crescita (1,3% nel 2013), estera.
bilancio. provocato da un calo degli
Il Governo sta lottando per investimenti.
controllare la spesa pubblica e • La svalutazione del rublo ha
Cofamagazine 112. VALUTAZIONE CONTESTO IMPRENDITORIALE
EVOLUZIONI POSITIVE
Paese Precedente Nuovo
EAU A3 A3
Algeria B B
Indonesia C B
Ruanda D C
/ Emirati Arabi Uniti: A3 / Algeria: B / Ruanda: C
Un nuovo diritto societario, più La Finanziaria 2014 ha introdotto Il Paese ha applicato riforme che
vicino agli standard internazionali, un alleggerimento del quadro consentono significativi progressi
è stato adottato a metà del 2013. normativo per le aziende. Le nel processo di creazione delle
Questo atto si traduce in un procedure per l’approvazione di imprese. Il Ruanda ha un buon
miglioramento della governance investimenti diretti stranieri o di quadro istituzionale e il contesto
aziendale e in cambiamenti nel investimenti in partnership con normativo per le imprese continua
processo di creazione d’impresa, capitale straniero sono più snelle. a migliorare, sostenendo lo
nella contabilità, nei ricorsi e sviluppo del settore privato.
riguardo le IPO. / Indonesia: B Sforzi significativi sono stati fatti
Tuttavia, la revisione della norma In tema di corruzione il Paese ha per il controllo della corruzione.
che impedisce agli stranieri di compiuto passi significativi (ma L’efficienza del sistema giudiziario
possedere la maggior parte di non decisivi) grazie all’opera sta migliorando.
un’impresa (più del 49 % del di un’apposita Commissione.
capitale) è stata rinviata. Migliorato inoltre il perseguimento
dei reati finanziari, anche nei
confronti di funzionari di alto
livello.
12 CofamagazinePrimo piano
EVOLUZIONI NEGATIVE
Paese Precedente Nuovo
Sudafrica A3 A4
Tunisia A4 B
Madagascar C D
Ucraina C D
Venezuela C D
/ Sudafrica: A4 / Madagascar: D
Accesso meno facile alle Significative carenze nella
informazioni finanziarie, la cui protezione degli investitori, nella
pubblicazione non è obbligatoria contrattualistica e nei trasferimenti
per le aziende private. di proprietà pesano sul clima
Deterioramento della protezione imprenditoriale.
dei creditori a causa del processo L’attuazione delle riforme è
legale di «business rescue». rallentata da una situazione
politica fragile che pesa anche
/ Tunisia: B sullo sviluppo del settore privato.
Il clima del business soffre per i
problemi legati al vecchio regime / Ucraina: D
politico e all’instabilità presente La situazione del Paese è molto
dal 2011. peggiorata per problemi di
Gli indicatori della Banca Mondiale corruzione e di applicazione delle
sulla governance si stanno leggi.
deteriorando. La forte instabilità politica pesa
La versione 2014 del “Rapporto sulle prospettive di un’efficace
sulla competitività internazionale” attuazione delle riforme, che
redatto dal World Economic Forum potrebbe migliorare il clima
mostra un netto peggioramento imprenditoriale attraverso
della situazione in Tunisia, progressi sul piano della
soprattutto a causa del progredire regolamentazione e del controllo
dell’economia sommersa, della della corruzione.
corruzione e del contrabbando,
così come dei conflitti sociali. / Venezuela: D
Si segnalano scarsità di valuta
estera, violenze, controlli sui prezzi
e sulle importazioni, iperinflazione.
Cofamagazine 1314 Cofamagazine
Primo piano
USA, la crescita accelera
Durante tutto il 2013 la crescita negli Stati Uniti è stata sostenuta dai consumi e dal settore edile. Quest’anno
a trainare il PIL sarà ancora una volta la spesa delle famiglie, accompagnata dagli investimenti delle imprese.
A guidare i consumi è un mercato del lavoro dinamico: il tasso di disoccupazione è in graduale calo dal
gennaio 2010 e in gennaio è sceso sotto la soglia del 7% (al 6,6%). Il presidente Obama ha annunciato
un decreto che prevede l’aumento del salario minimo per i nuovi dipendenti federali: dal 1° gennaio 2015
guadagneranno almeno 10,1 dollari all’ora indicizzati all’inflazione, pari a un incremento del 40%. Inoltre, il
reddito disponibile delle famiglie è aumentato dell’1% nel 2013. E’ vero che i consumi cresceranno a un passo
più lento rispetto al periodo precrisi (ossia al 3,1% medio registrato tra il 2003 e il 2007), ma è altrettanto
vero che i risparmi delle famiglie sono effettivamente aumentati (in media del 5,1% del reddito personale
disponibile dal 2012 rispetto al 3,5% medio del periodo 2003-2007).
Inoltre, l’indebitamento delle famiglie è sceso di nuovo al livello del 2003 (103% del PIL). Janet Yellen, nuovo
numero uno della Federal Reserve, vuole procedere con cautela sul percorso del “tapering”, la riduzione
della politica monetaria ultraespansiva della Banca centrale USA. E’ improbabile che la FED inizi a rialzare
il suo tasso base prima del 2015, anche se la disoccupazione dovesse scendere sotto la soglia del 6,5%,
per evitare un rallentamento dell’economia. Infine, alla fine del 2013 l’inflazione (all’1%) è rimasta ben al di
sotto dell’obiettivo del 2%.
Aziende robuste
La redditività delle imprese negli Stati Uniti nel 2013 ha messo a segno il record di tutti i tempi (12% del PIL),
con un debito delle aziende in calo (50% del PIL rispetto al 67% dell’Eurozona e al 77% del Regno Unito). La
forza finanziaria delle imprese, assieme alla dinamica dei consumi privati e a una solida domanda globale,
sta trainando gli investimenti.
L’export rilancia la crescita
Le esportazioni nette contribuiranno positivamente alla crescita. Il deficit commerciale degli Stati Uniti nel
2013 è diminuito grazie a una maggior indipendenza energetica. Nel 2014 la crescita in Cina, il maggior
partner commerciale, sarà sostanzialmente in linea con quella dell’anno scorso. Ma gli altri Paesi che hanno
scambi più intensi con gli USA vedranno accelerare la propria crescita (a eccezione del Giappone), con
ottime ricadute sull’export statunitense.
Scambi commerciali
19% Esportazione di merci, 19% Importazione di merci,
% del totale % del totale
14%
14%
12% 12%
7%
6%
5% 5%
Canada Messico Eurozona Cina Giappone Cina Canada Messico Giappone Germania
Cofamagazine 15Emirati Arabi, il porto sicuro del Golfo Continua la galoppata economica della Federazione, trainata dal petrolio di Abu Dhabi e dai servizi di Dubai. Per le imprese italiane le opportunità di business non mancano I ncuranti del rallentamento dei Paesi emergenti, gli Emirati Arabi si avviano a conseguire nel 2014 il quarto anno consecutivo di crescita del PIL al ritmo del 4%. Merito anche della solidità finanziaria e della stabilità politica, oltre che di una diversificazione economica che procede a passo spedito. L’Italia è già il terzo partner commerciale della piccola “federazione degli sceicchi”, ma per le nostre PMI le buone occasioni si moltiplicano, e non solo nei tradizionali settori di punta del made in Italy. / Crescita economica stabile sostenuta da un’attiva politica di diversificazione Il 2014 dovrebbe risultare in linea con il 2013, con un aumento del PIL leggermente più basso, spinto da un incremento dei consumi privati e degli investimenti. La crescita negli Emirati rimarrà legata alle entrate di idrocarburi, soprattutto quelli di Abu Dhabi, ma l’attività “non petrolifera” resterà vigorosa, sostenuta da una politica di diversificazione attiva. Quest’ultima si basa in particolare sulla ripresa del settore edilizio (che sta guadagnando terreno dopo essere stato colpito dalla crisi finanziaria del 2009) nonché su nuovi progetti su larga scala e su investimenti, essenzialmente nel settore dei trasporti, del commercio e del turismo. Entro il 16 Cofamagazine
Scenario
2014 è attesa la prima fase di un dell’ancoraggio della valuta al
Punti di forza
progetto ferroviario nazionale, così dollaro statunitense.
come un megaprogetto di Dubai • Diversificazione dell’economia
iniziata attivamente
che coinvolge il più grande centro / Lontani dai movimenti di
commerciale del mondo e 100 hotel. protesta nel mondo arabo • Importanza di Abu Dhabi, che
Riguardo l’inflazione, il prezzo degli Situati in una zona chiave dal punto possiede il 95% delle grandi
immobili e il costo dei servizi pubblici di vista geostrategico, gli Emirati riserve di idrocarburi degli
Emirati Arabi Uniti
continueranno a salire, dopo essere Arabi Uniti mirano a mantenere un
stati un fattore di deflazione nel equilibrio diplomatico tra la loro • Importanza di Dubai nei
2012.La forte domanda interna appartenenza al mondo arabo e servizi, come centro finanziario
spingerà quindi in alto i prezzi, ma l’alleanza con i Paesi occidentali, in regionale e settimo maggiore
porto del mondo
l’inflazione media resterà moderata particolare gli Stati Uniti. Gli Emirati
rispetto ai livelli precrisi. rimangono comunque esposti ai • Solidità finanziaria, con il fondo
rischi regionali. L’Iran, in particolare, sovrano di Abu Dhabi (Abu
/ Fondamentali forti continua a essere percepito come Dhabi Investment Authority)
in possesso del maggior
Il grande surplus delle partite principale minaccia: i due Paesi portafoglio mondiale di asset
correnti degli Emirati Arabi risulterà hanno relazioni storicamente
leggermente ridotto nel 2014. I complesse, tesi dal punto di vista • Stabilità politica nella
Federazione presieduta dallo
deficit nella bilancia dei servizi e diplomatico (tra dispute territoriali
sceicco Khalifa Ben Zayed di
trasferimenti continueranno ad e programma nucleare) ma vicini Abu Dhabi
ampliarsi e la caduta dei prezzi economicamente (con significativi
del petrolio a limitare la crescita scambi commerciali).
dei ricavi da esportazioni. Il peso Considerati come un rifugio dopo
del debito pubblico ed estero la sollevazione politica nella regione
proseguirà nel suo percorso di dall’inizio del 2011, gli Emirati
riduzione, dopo essere salito fino stanno cercando di mantenere le Punti di debolezza
al 2010, soprattutto a causa dei distanze dai movimenti di protesta • Economie eterogenee, ancora
prestiti agli enti parastatali di Dubai. di numerosi altri Paesi arabi, al dipendenti dalle entrate legate
Dubai World, compagnia di prezzo tuttavia di un controllo agli idrocarburi di Abu Dhabi
investimenti che detiene e gestisce politico estremamente rigoroso e
• Elevato debito estero delle
le partecipazioni del Governo, ha della repressione dei movimenti di imprese parastatali di Dubai
chiesto una moratoria alla fine opposizione islamici. C’è inoltre un
del 2009, evidenziando la qualità problema di equilibrio demografico, • Opacità degli enti parastatali e
delle imprese private
incerta del debito quasi sovrano di con gli stranieri che compongono
enti collegati all’Esecutivo. Esiste, la grande maggioranza della • Incertezze geopolitiche
tuttavia, una solidarietà implicita popolazione, creando una seria regionali
all’interno della Federazione. sfida sociale e politica, soprattutto
Il settore bancario rimane ben perché esistono grandi disparità fra
capitalizzato e liquido. Ma, mentre le diverse comunità di immigrati.
la ristrutturazione dei debiti legati Il contesto economico e la
alla crisi del 2009 è in fase di governance sono tra le migliori Situati in una zona
completamento, diverse scadenze nella regione (per la qualità
si stanno avvicinando, in particolare delle infrastrutture e l’efficacia chiave dal punto di vista
nel 2014 e nel 2015, e l’ulteriore dell’azione di governo), ma la crisi geostrategico, gli Emirati
ristrutturazione del debito di enti di Dubai World evidenzia l’opacità
governativi potrebbe continuare sia dei conti pubblici che dello mirano a mantenere un
a danneggiare la qualità degli status di enti pubblici, banche e equilibrio diplomatico tra
asset. Il credito al settore privato imprese. I limiti alla partecipazione
crescerà solo leggermente nel 2014 al capitale e alle assunzioni, basate la loro appartenenza al
e rimarrà ben al di sotto dei livelli sulla nazionalità piuttosto che sulle
mondo arabo e l’alleanza
precrisi, nonostante una politica competenze, rischiano anche di
monetaria accomodante nel quadro limitare gli investimenti stranieri. con i Paesi occidentali
Cofamagazine 17/ Le PMI italiane negli Emirati
La presenza delle PMI italiane
negli Emirati ha assunto una certa La carta d’identità degli
importanza: con gli opportuni Emirati Arabi Uniti
accorgimenti, anche un’azienda di
piccole dimensioni può cogliere
importanti opportunità di business,
spiega un recente Med&Gulf Popolazione 9 milioni
Executive Briefing dell’ISPI. PIL 390 miliardi di dollari
Le aziende tricolori sono ben Valutazione Rischio Paese A3
piazzate in settori tradizionali del
Valutazione del contesto
made in Italy come l’abbigliamento, A3
imprenditoriale
l’alimentare e il lusso. Quest’ultimo
in particolare ha visto un’importante
espansione in questi anni, pesando
ormai per quasi un quarto del totale
delle esportazioni italiane negli
Emirati.
Le opportunità sono però in crescita
anche in altri settori come i trasporti,
comparto nel quale gli Emirati
hanno investito in questi anni circa
il 40% del budget. Particolarmente
richieste sono inoltre le aziende
specializzate in tecnologie nella
lavorazione dell’alluminio, ramo in
cui gli Emirati puntano a diventare
leader regionale e che ha visto
una crescita notevole nell’ultimo
periodo. Infine, un settore in grande
espansione è quello sanitario (la cui
spesa è cresciuta del 15% l’anno
nell’ultimo decennio). La causa di
tale incremento sta soprattutto in
un innalzamento dell’età media e
nella diffusione di alcune malattie
legate alle cattive abitudini
alimentari della popolazione, come
l’obesità e il diabete: quest’ultimo
Principali indicatori macroeconomici
2011 2012 2013 (s) 2014 (p)
Crescita del PIL (%) 3,9 4,4 4,3 4
Inflazione (media annuale %) 1 0,7 1,5 2
Deficit pubblico (% PIL) 11 13,3 11 10,5
Bilancia commerciale (% PIL) 13,9 16,1 15,1 13,9
Debito pubblico (% PIL) 31,4 33,2 32,1 31,3
(s) stime (p) previsioni
18 CofamagazineScenario
colpisce il 20% della popolazione, generaliste, ovvero aperte a necessario avere una licenza. Ne
quattro volte la media europea. tutti i tipi di business, oppure esistono quattro diversi tipi: per
È in crescita anche la presenza delle specializzate in un singolo settore attività commerciali, per attività
aziende italiane all’interno delle Free economico. Aprire un’attività in industriali, per servizi e per attività
Zone, aree speciali in cui è possibile una Free Zone è vantaggioso per industriali “nazionali”.
aprire una filiale o uno stabilimento, tutte quelle imprese il cui giro di Quest’ultimo tipo di licenza
godendo di importanti incentivi affari è interamente o parzialmente concede all’azienda gli stessi diritti
fiscali e di un diritto di proprietà concentrato nell’area del Golfo o di un’industria nazionale e permette
speciale. Come in molti altri mercati nelle aree limitrofe, come il Medio di esportare verso gli altri Paesi del
esteri è però importante tenere a Oriente, o anche nel Subcontinente Consiglio di Cooperazione del Golfo
mente alcuni accorgimenti. In primo indiano e in Cina. (GCC) senza pagare dazi in entrata.
luogo l’esperienza di molte PMI Le Free Zone offrono una lista di Per ottenerla è però necessario
evidenzia come i rapporti personali incentivi importanti finalizzati ad esibire requisiti specifici, come la
siano fondamentali per il business attirare le imprese straniere. proprietà detenuta per almeno il
in questo mercato, così come nel I principali sono la possibilità per 51% da soggetti residenti nei Paesi
resto del mondo arabo. il soggetto straniero di detenere il del Gulf Cooperation Council.
Una presenza fissa con partner locali 100% della proprietà; l’assenza di Da evidenziare, infine, il fatto che
di fiducia è quindi consigliabile. tasse sul reddito personale o sulle una licenza concessa per una
Come in altri Paesi arabi, è inoltre plusvalenze; nessuna tassa sulle zona franca permette di operare
importante tenere a mente alcuni operazioni societarie per un minimo liberamente all’interno di essa e
accorgimenti relativi alle leggi di 15 anni (variabili a seconda della all’esterno degli Emirati Arabi, ma
che regolano la risoluzione delle Free Zone); l’esenzione dai dazi per operazioni nel mercato interno
controversie contrattuali. di esportazione e importazione; degli EAU è invece necessaria una
la possibilità di trasferire, licenza specifica.
/ Le opportunità delle completamente e senza alcuna
Free Zone formalità, profitti e utili all’estero;
Le Free Zone sono concentrate la libertà completa di assunzione
nei due emirati più grandi di Abu del personale, che può essere
Dhabi e Dubai, spiega ancora il interamente straniero.
paper dell’ISPI. Possono essere Per operare in una Free Zone è
Cofamagazine 19«Per l’Italia occasioni d’oro
negli Emirati»
Ferdinando Fiore (direttore sede ICE di Dubai): con l’Expo del 2020 si aprono grandi
possibilità di business nel Paese mediorientale, già primo mercato di sbocco per il made
in Italy nel mondo arabo
«I
nostri imprenditori
trovano negli Emirati
un ambiente dinamico
e sicuro, dove si può
contare su leggi liberali che facilitano
gli investimenti, su infrastrutture
e servizi all’avanguardia e su
un’elevata qualità di vita. Spesso
però non sono consapevoli della
concorrenza agguerrita da parte
di competitor internazionali di
alto livello». Così Ferdinando
Fiore, direttore della sede ICE di
Dubai, sintetizza l’approccio delle
imprese italiane verso gli Emirati
Arabi. Da oltre vent’anni all’Istituto
per il Commercio Estero, Fiore
ha passato buona parte della sua
vita professionale tra Dubai e
Amman, diventando un profondo
e appassionato conoscitore della
realtà mediorientale.
/ Perché gli Emirati Arabi Ferdinando Fiore,
Uniti (EAU) sono considerati Direttore sede ICE di Dubai
così importanti per le nostre
esportazioni?
Gli Emirati sono una realtà dall’area MENA (Middle East & sono da tempo in crescita e le
moderna, avanzata e dinamica. Uno North Africa) al sub continente nostre esportazioni sono arrivate
Stato che è oggi uno dei principali asiatico. Le aziende italiane hanno a superare la cifra record di 5,5
hub finanziari al mondo e uno dei finora dimostrato di saper cogliere miliardi di euro nel 2012. Un trend
maggiori snodi commerciali del al meglio le opportunità offerte positivo che si è confermato nel
Golfo. dal Paese: gli EAU rappresentano 2013, quando – nei primi 11 mesi
Un mercato decisivo per le nostre infatti il primo mercato di sbocco dell’anno – l’export italiano è
imprese, dunque, anche perché per il made in Italy nell’intero ulteriormente cresciuto: +1,6%
rappresenta una porta d’accesso mondo arabo. rispetto allo stesso periodo del
ad una vasta parte del mondo: Le relazioni commerciali bilaterali 2012.
20 CofamagazineIntervista
E ora che gli EAU si stanno la necessità di appoggiarsi ad un che oltre il 90% della popolazione
preparando ad ospitare l’Expo partner locale che deve detenere residente a Dubai è costituita da
2020, per le nostre imprese si il 51% delle società. Nel frattempo espatriati.
aprono nuove opportunità. però sono state implementate in
Il Paese investirà fondi ingenti nel tutto il Paese varie Zone Franche / Qual è l’approccio delle
comparto delle infrastrutture e (Free Zones), nelle quali l’impresa aziende italiane verso questo
dei trasporti, nel settore ospitalità straniera può detenere il 100% Paese?
e immobiliare, nel campo della della proprietà e usufruire di I nostri imprenditori trovano
produzione e distribuzione di numerose facilitazioni logistiche, negli EAU un ambiente dinamico
energia e nell’offerta di servizi e fiscali e doganali. e sicuro, dove si può contare su
prodotti sanitari. Va inoltre ricordato che negli leggi liberali che facilitano gli
Ambiti in cui si aprono grandi Emirati Arabi Uniti non è applicata investimenti, su infrastrutture
possibilità di business per le nessuna imposta diretta e nessuna e servizi all’avanguardia e su
imprese italiane. ritenuta alla fonte sui redditi da un’elevata qualità di vita.
lavoro autonomo o dipendente, Spesso però le aziende non sono
/ Qual è il modello economico e percepiti sia dai residenti che dai consapevoli delle difficoltà che pure
commerciale degli EAU? non residenti. questo Paese presenta, prima fra
Il grado di apertura del Paese Infine, nel Paese i dazi doganali tutte la concorrenza agguerrita da
evidenzia una spiccata propensione per la maggior parte delle merci parte di competitor internazionali
dell’economia emiratina a un estere importate sono piuttosto di alto livello, provenienti da ogni
regime di libero scambio. bassi (5%) o addirittura pari a parte del mondo.
Non sussistono difficoltà di zero, come nel caso di generi Questo è un mercato davvero
fondo per operare negli Emirati, alimentari di consumo e prodotti molto competitivo, dove per
sia in caso di presenza stabile in farmaceutici. raggiungere il successo occorre
loco, sia in caso di collaborazioni puntare sull’eccellenza del
temporanee. / Quali sono le differenze made in Italy, garantendo nel
Per quanto riguarda la possibilità più evidenti tra emiratini e contempo agli interlocutori locali
d’accesso al mercato, l’attuale italiani? massima serietà ed affidabilità. Gli
normativa sulla costituzione nel Per quanto abbiano adottato imprenditori che vogliano investire
Paese di attività straniere prevede modelli e stili di vita vicini a quelli negli EAU possono tuttavia
l’obbligo di avvalersi di un partner occidentali, gli Emirati rimangono contare sull’appoggio e sul know
emiratino con la formula del 49- un Paese di cultura araba e di how dell’ICE, che opera in questo
51% della proprietà in favore religione islamica. È dunque Paese dal 1988.
del partner locale. Da tempo è opportuno che i comportamenti Da 26 anni siamo al fianco
stato avviato un riesame di tale siano sempre rispettosi dei valori delle aziende italiane: offrendo
normativa. locali, nella vita sociale cosí come assistenza e informazioni,
nei rapporti d’affari. fornendo servizi personalizzati
/ Quali sono gli ostacoli e le Va anche detto che solo un alle imprese e sviluppando un
agevolazioni per chi investe ottavo degli abitanti degli EAU programma promozionale mirato.
negli Emirati Arabi Uniti? è rappresentato da cittadini Per conoscere meglio la nostra
Gli elementi di principale difficoltà emiratini. Ciò grazie alla crescente attività, ma anche per avere un’idea
per chi investe nel Paese sono immigrazione, dovuta alla delle prospettive offerte da questo
due: la concorrenza agguerrita da necessità di garantire un’adeguata Paese, gli imprenditori interessati
parte delle imprese di altri Paesi forza lavoro per l’attuazione possono consultare il nostro sito
in tutti i settori e una legislazione degli ambiziosi piani di sviluppo internet: www.ice.gov.it.
commerciale ancora non al passo nazionali.
con il grado di apertura e il Questo rende la popolazione assai
dinamismo dell’economia locale. variegata per le diverse nazionalità
La normativa locale continua infatti di origine e fa degli Emirati
a prevedere delle limitazioni alla Arabi Uniti una realtà davvero
possibilità di partecipazione delle multiculturale e multietnica.
imprese straniere che intendono Basti pensare che in questo Paese
avviare un’attività negli EAU, con convivono ben 200 nazionalità e
Cofamagazine 21Melinda, il tempo delle
mele diventa hi-tech
Nato 25 anni fa per certificare i prodotti delle valli di Non e di Sole, il consorzio trentino
oggi rappresenta un paradigma di eccellenza riconosciuto a livello internazionale. Nei
suoi stabilimenti adotta tecnologie d’avanguardia. E quasi un terzo della produzione
viene esportato in 50 Paesi, compresi quelli del Medio Oriente e del Sud Est asiatico
T
recentocinquantamila / LA STORIA marchio Melinda e il Consorzio di
tonnellate di mele raccolte Inizia nel 1989 quando 13 cooperative, valorizzazione delle mele Val di Non.
ogni anno, pari a circa il 15% seguite dopo breve tempo da È il primo passo del processo di
della produzione nazionale, altre quattro, rinunciano al proprio formazione del Consorzio Melinda,
per un fatturato che nel 2013 ha marchio mettendo in comune che verrà costituito nel 1997. L’idea
sfiorato quota 283 milioni di euro. know-how e passione per realizzare di certificare l’origine delle mele
Nata 25 anni fa come consorzio di un sogno: riunire sotto un unico attraverso un marchio nasce alla
frutticoltori, Melinda è ormai diventata marchio la produzione di mele delle fine degli anni Ottanta per arginare
una case history internazionale per valli di Non e di Sole. Per certificare il fenomeno dei “falsi”, che portava
la potenza del marchio, la qualità dei l’origine e la produzione delle mele, sul mercato italiano una quantità
prodotti e l’innovazione tecnologica. nel 1989 nascono ufficialmente il tripla di mele “della Val di Non”
22 CofamagazineCase history
Melinda, numeri da kolossal
• Un “giardino gigante” lungo 10 km e largo 6,6 km: è la superficie coltivata a melo del consorzio, pari
a 6.600 ettari di meleti, cioè 66 milioni di metri quadrati.
• Una “collana” che fa tre volte il giro dell’Equatore: è quella che si otterrebbe mettendo in fila gli 1,75
miliardi di mele raccolte ogni anno dal Consorzio. Si tratta di 350mila tonnellate di mele, tutte raccolte
e confezionate a mano, ogni anno, da decenni.
• Una “ghirlanda” che unisce la Terra e la Luna: è quella dei fiori che in primavera sbocciano sui meli
di Melinda. In tutto sono otto miliardi, più degli abitanti del nostro pianeta, che messi uno dietro l’altro
coprirebbero una distanza di 300mila chilometri.
rispetto alla produzione reale. e di Sole ed oltre il 70% di esse è del raccolto da 350mila a 400mila
Nel 2003 la mela della Val di Non rappresentato da mele della varietà tonnellate / anno di mele a partire
diventa anche la prima mela Dop Golden delicious. dal 2018.
(Denominazione d’Origine Protetta) Grazie all’elevato grado di
d’Italia ed è ancora oggi l’unica. centralizzazione, il consorzio è in / TECNOLOGIA
Viene coltivata in un’area limitata, grado di fornire alle persone che Il piano industriale 2012–2018 di
collocata a un’altitudine compresa tra scelgono una mela Melinda invece Melinda prevede inoltre investimenti
350 e 900 metri e caratterizzata da che una mela qualsiasi il più alto per 100 milioni di euro destinati a
condizioni climatiche e pedologiche standard di sicurezza alimentare ed migliorare capacità di raccolta, alla
(cioè di composizione del suolo) un gusto unico. realizzazione di un nuovo centro di
che la rendono una delle zone più Tutte le scelte tecniche di carattere selezione e confezionamento - che
vocate al mondo per la coltivazione agronomico, le modalità di rappresenterà lo stato dell’arte della
della mela. Con il passare degli anni il raccolta e di conservazione, gli tecnologia applicata alla selezione
consorzio è poi diventato una vera e standard di selezione, le norme e al confezionamento delle mele -
propria realtà industriale, con 6 centri di confezionamento e il lavoro la cui inaugurazione è prevista per
di confezionamento e circa 1.200 dei dipendenti sono infatti gestiti settembre 2014; al miglioramento
dipendenti, l’80% dei quali donne. centralmente con questo obiettivo. dei centri esistenti e alla realizzazione
Ma gradualmente il consorzio si di un impianto per lo stoccaggio
/ PRODUZIONE ED EXPORT sta allargando anche ai prodotti delle mele in condizioni di Dynamic
«Lo scorso anno le esportazioni hanno trasformati e confezionati: sia per il Controlled Atmosphere che sarà
superato il 30% del totale delle nostre cosiddetto “B2B”, per esempio con realizzato interamente in ambiente
vendite», spiega Michele Odorizzi, il concentrato per i succhi, sia per ipogeo, all’interno di una montagna.
presidente del consorzio. «Ci eravamo i consumatori finali, con la frutta Tale soluzione - unica a livello mondiale
uniti per affrontare il mercato italiano in pezzetti, la mousse, le barrette. - oltre ad evitare l’occupazione di
e ora stiamo esportando in cinquanta Il consorzio ha appena siglato una terreno agricolo, consentirà un forte
Paesi tra Europa, Nord Africa, Emirati partnership con le altre organizzazioni risparmio sia di energia elettrica
Arabi, Egitto, Qatar e persino Sud Est dei produttori dell’Alto Adige per che di acqua. In maggio infine è
Asiatico. In Nord Europa operiamo in lanciare nei supermercati un nuovo prevista l’inaugurazione di un nuovo
partnership con le maggiori catene marchio, Leni’s, per succhi e fresh- stabilimento.
distributive, in altri Paesi invece ci cut di mela.
rivolgiamo ai grossisti». Metà degli Per il 2014 è previsto anche l’ingresso
abitanti delle valli del Noce lavorano nel mercato delle ciliegie tardive, delle
con noi, aggiunge con orgoglio fragole e dei “piccoli frutti” (lamponi,
Odorizzi, e gli oltre 280 milioni del mirtilli, more e ribes) tutti ovviamente
nostro fatturato restano tutti sul identificati dal marchio Melinda.
“Il Gruppo Melinda assicura i
territorio». Inoltre, i forti investimenti compiuti
suoi crediti commerciali grazie
negli ultimi anni per il rinnovo dei ai servizi proposti dall’Agenzia
/ PRODOTTI frutteti dai 4000 soci agricoltori che di Ravenna gestita dagli Agenti
Tutte le mele Melinda sono coltivate costituiscono Consorzio Melinda Generali Mario Boccaccini e
esclusivamente nelle Valli di Non fanno prevedere un incremento Luca Boccaccini.”
Cofamagazine 23Messico, ripresa tra luci
e ombre
Nel 2014 il PIL è destinato a fare un balzo, trainato dall’economia statunitense da
cui il Paese centramericano è da sempre dipendente. Ma sul tavolo restano molti
nodi da sciogliere
L
uci e ombre sul Messico. dell’economia messicana e degli Stati Uniti e gli stretti legami
La crescita economica del l’evoluzione dell’interscambio con economici tra i due Paesi, si prevede
Paese centramericano, l’Italia. un aumento delle rimesse degli
ancora profondamente emigrati che daranno una spinta ai
legata a quella statunitense / La ripresa attesa nel 2014 consumi, in particolare del terziario
nonostante gli sforzi per cercare Dopo aver rallentato bruscamente (65%). L’aumento dell’attività
nuovi sbocchi, dovrebbe nel 2013, l’economia beneficerà industriale (30%), a sua volta,
accelerare nel 2014. Ma sul tavolo di un rimbalzo della domanda. farà accelerare gli investimenti.
restano i problemi di sempre: L’edilizia (che rappresenta il 6% Considerata la ripresa, le modeste
un’economia sommersa enorme, del PIL) riprenderà quota grazie ai tensioni inflazionistiche e la
grandi carenze infrastrutturali, lavori di ricostruzione dopo i due stretta monetaria statunitense,
mancanza di competitività, alti cicloni del 2013 e a nuove opere la Banca centrale ha chiarito
livelli di criminalità. Ma vediamo infrastrutturali. Considerando che non ha intenzione di
più in dettaglio le prospettive l’accelerazione della crescita tagliare ulteriormente il tasso
24 CofamagazineMicro-Macro
La carta d’identità del Messico
Popolazione 118.226 milioni
PIL 1.327 miliardi di dollari
Valutazione Rischio Paese A4
Valutazione del contesto
A4
imprenditoriale
Punti di forza
di riferimento (3,5% a ottobre / La dipendenza economica
2013). D’altra parte, il governo dagli Stati Uniti • Mercato vasto
(118 milioni di abitanti)
e il Congresso sono d’accordo Il 78% delle esportazioni finisce
nell’aumentare leggermente negli Stati Uniti; a sua volta il 22% • Membro del NAFTA, dell’OCSE,
il deficit per controbilanciare di questa “fetta” è rappresentata del G20 e della Pacific Alliance
l’impatto recessivo dell’aumento da materie prime (di cui petrolio
• Beneficia di una linea di credito
della pressione fiscale. per il 16% , oro e argento per il 4%) . del FMI fino al gennaio 2015
La metà dell’export manifatturiero
/ Economia sommersa e conti proviene dall’assemblaggio di • Vicinanza geografica agli Stati
pubblici componenti importati negli Uniti
Le entrate fiscali rappresentano stabilimenti nel nord del Paese. • Ampia base industriale
solo il 19% del PIL. Le riforme L’industria automobilistica – che
per rendere il mercato del lavoro rappresenta il 5% del PIL, il 15% • Player mondiali nei settori del
cemento, della birra e della
più flessibile, adottate dopo che della produzione industriale e il telefonia
Enrique Peña Nieto ha assunto 20% dell’export - è un esempio
la presidenza nel dicembre perfetto di questa dinamica. • Basso debito estero
2012, incoraggiano le imprese Seguono i prodotti alimentari
a “dichiarare” al Fisco i propri (7% delle vendite), poi il settore
dipendenti pagandone i carichi di delle apparecchiature elettriche
tassazione associati. ed elettroniche, in particolare
La posta in gioco è alta, poiché gli apparecchi di telefonia e gli
Punti di debolezza
il sommerso colpisce il 40% elettrodomestici.
dell’economia. Il disegno di legge Il disavanzo dei servizi è pari • Dipendenza dagli USA
di riforma fiscale prevede tra l’altro all’1% del PIL, con un fatturato del • Deboli entrate governative
una tassa del 10% su plusvalenze turismo dagli Stati Uniti che copre legate al petrolio
e dividendi nonché un aumento solo la metà del trasporto e delle
• Carenze infrastrutturali:
dell’aliquota massima d’imposta spese di assicurazione connesse
l’istruzione, la ricerca e la
dal 30 al 35%. con lo scambio di beni. giustizia
Ma i proventi legati a queste Il disavanzo di reddito (2,3%) è
misure restano modesti: appena sceso man mano che i rendimenti • Enorme economia sommersa:
l’1% del PIL. e gli utili delle società messicane un terzo delle attività e il 40%
dei lavoratori
La riforma del settore energetico, all’estero aumentavano. Il deficit
in corso di adozione, dovrebbe è quasi interamente compensato • Scarso sviluppo e costo del
ridurre la dipendenza dal petrolio. dai trasferimenti da parte di credito
Dal 1938 l’intero settore energetico, messicani residenti negli Stati • Mancanza di competitività
dalla produzione alla distribuzione, Uniti. Gli investimenti esteri, che
è stato nazionalizzato: il governo sono il doppio degli investimenti • Alti livelli di criminalità che
vuole ora coinvolgere società messicani all’estero, coprono i lievi prospera sugli alti livelli di
povertà e di disuguaglianza
private estere nello sviluppo del disavanzi delle partite correnti e
settore. delle riserve di carburante.
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