IL PARTNER PER LA PROTEZIONE CLIMATICA E L'EFFICIENZA ENERGETICA - APPRO FONDIMENTO: MODELLO ENERGETICO - ENAW
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
APPRO
FONDIMENTO:
MODELLO
ENERGETICO
RAPPORTO DI ATTIVITÀ 2017/2018
IL PARTNER PER LA PROTEZIONE
CLIMATICA E L’EFFICIENZA ENERGETICA1
INDICE
«NELL’ADEMPIERE AI NOSTRI OBBLIGHI IN
MATERIA DI POLITICA ENERGETICA E CLIMATICA
NEI CONFRONTI DI CONFEDERAZIONE E CANTONI
APPREZZIAMO MOLTO I SERVIZI DELL’AENEC».
Christine Clapasson, responsabile Energia/Tecnica, Coop, Basilea
PREFAZIONE 2
L’AENEC IN CIFRE APPROFONDIMENTO 3
APPROFONDIMENTO:
MODELLO ENERGETICO 4
Gli inizi
Condivisione nel gruppo
5
8 «APPREZZIAMO L’AFFIDABILITÀ CON
Settori a consumo intensivo
di energia
16
CUI L’AENEC CI AFFIANCA
Il modello energetico mette le radici 30 NELL’ATTUAZIONE DEL MODELLO DEI
PRESTAZIONI 22 GRANDI CONSUMATORI».
CHI SIAMO 32
Andrea Lötscher, responsabile reparto Efficienza energetica,
Ufficio dell’energia e dei trasporti Grigioni, Coira
«L’AENEC E LE SUE AZIENDE
FORNISCONO UN GRANDE
CONTRIBUTO ALL’INCREMENTO
DELL’EFFICIENZA ENERGETICA
DELL’ECONOMIA SVIZZERA».
Andreas Scheidegger (a sinistra), specialista Industria e servizi, sostituto
Capo Sezione Industria e servizi; Martin Stettler (a destra), Dipartimento
federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione
DATEC, Ufficio federale dell’energia (UFE), Ittigen
«PER LE IMPRESE, ADERIRE
ALL’AENEC È INTERESSANTE
DAL PUNTO DI VISTA
ECOLOGICO, FINANZIARIO E
AMMINISTRATIVO».
Beni Isenegger, Gestione energetica e ambientale,
im puls GmbH, Lucerna2
PREFAZIONE L’AENEC IN CIFRE
NEL 2017
SVIZZERA CAMPIONESSA ACCORDO SUGLI OBIETTIVI ED POTENZIALE TUTT’ALTRO
EUROPEA DI EFFICIENZA ESENZIONE SONO EFFICACI CHE ESAURITO
Parola del professor Patel dell’Univer Nelle grandi industrie energivore, sono Con le misure attuate anno dopo
sità di Ginevra: la Svizzera è di gran anni che gli esperti si impegnano per anno, presto l’AEnEC non avrà più
485 948 2734 550
lunga la nazione in Europa con le indu risparmiare energia. Con un’anali nulla da fare? Chi lo pensa non ha
strie a minore intensità energetica. Il si esterna mirata, essi individuano compreso la dinamica dell’economia:
consumo di energia per plusvalore lor sempre nuove potenzialità di effi in primo luogo, infatti, ci sono sempre
do, ad esempio, è tre volte più basso cientamento inutilizzate, riscontran nuove potenzialità economiche emer
di quello della Germania e un decimo
di quello dei finlandesi. Questo dato
do un dato di fatto sorprendente: più
le imprese sono piccole e più i costi
genti o derivanti da innovazioni e cam
biamenti dei processi. Basti pensare,
TONNELLATE IN GIGAWATTORA MILIONI DI
è anche un bel segnale di riconosci energetici sono insignificanti, più sono ad esempio, al modello energetico di MENO DI CO2 DI ENERGIA FRANCHI COM
RISPARMIATA PLESSIVAMENTE
mento degli sforzi che, attraverso le misure di efficienza a cui si trovano Zurigo, che da ormai oltre 30 anni sta
l’AEnEC, vengono profusi da anni da dinanzi i consulenti dell’AEnEC. La incrementando l’efficienza. In secondo
parte dell’industria dietro la spinta del
l’auto-organizzazione dell’economia.
domanda cruciale è quindi: che cosa
spinge queste aziende a occuparsi
luogo, va detto che il maggior poten
ziale risiede nelle numerose imprese
RISPARMIATI
Grazie alle misure adottate dal 2001, del tema dell’efficienza energetica? La meno energivore che non possiedono
infatti, le imprese con un accordo sugli risposta è chiara: è uno stimolo a otte ancora una gestione energetica
obiettivi risparmiano complessivamen nere il rimborso della tassa sul CO2. In sistematica come quella promossa
te circa 2.3 milioni di tonnellate di CO2 cambio, le imprese accettano obiet dall’AEnEC. Per motivare queste
all’anno, ossia oltre il 30 per cento. È tivi vincolanti e si fanno monitorare di aziende, tuttavia, occorrerebbe ridurre
decisamente più di quanto ci si sareb anno in anno per essere certe di avere gli ostacoli al raggiungimento del dirit
be aspettati con il solo impatto della imboccato la strada giusta. to all’esenzione.
tassa sul CO2.
3852 101 17
PARTECIPANTI CONSULENTI ANNI DI
AENEC ATTIVI ESPERIENZA
RUDOLF MINSCH ARMIN EBERLE
Presidente DirettoreApprofondimento: modello energetico 5
APPROFONDIMENTO:
MODELLO ENERGETICO
Quali aspetti rientrano nel modello
energetico e perché ha così
successo? Dalla genesi al principio del
gruppo, ai settori a consumo intensivo
di energia e al prodotto d’esportazione di
IL MODELLO ENERGETICO:
successo – nelle prossime pagine troverete
GLI INIZI
reportage, storie e fatti curiosi e interessanti Come otto aziende di Zurigo hanno gettato le basi
sul modello energetico dell’AEnEC. per un modello di successo nazionale.
C
iò che oggi è un dato di fatto in materia di efficien nacque l’articolo sui grandi consumatori, successivamente
za energetica ha avuto inizio nel 1987 a Zurigo. Per conosciuto come modello dei grandi consumatori. Da allora
far fronte ai problemi di approvvigionamento elettri i grandi consumatori poterono essere assoggettati all’obbli
co dell’epoca e anticipare eventuali provvedimenti da parte go di analizzare i loro consumi energetici e ridurli con misure
della città di Zurigo, le otto maggiori realtà energivore locali adeguate. «All’epoca fu deciso di proposito di formulare il
decisero spontaneamente di unirsi, tramite il «consorzio delle paragrafo in maniera piuttosto rigida», ricorda Bürki, tuttora
imprese zurighesi (IZU)», nel «modello energetico Zurigo». Il responsabile del coordinamento tecnico del modello energe
loro obiettivo era ridurre volontariamente i consumi energetici tico Zurigo. «Soltanto così potevamo rendere appetibile alle
del 20 per cento attraverso un programma sperimentale del imprese il principio dell’accordo sugli obiettivi». Le aziende in
la durata di dieci anni. Otto anni dopo, nel 1995, le aziende possesso di un accordo sugli obiettivi, inoltre, furono esenta
avevano già di gran lunga superato quel valore, nonostante te da eventuali prescrizioni dettagliate di natura tecnico-ener
la crescita, il che convinse altre realtà ad aderire al «modello getica. Su questa base giuridica e con la certezza dei risultati
energetico Zurigo». degli anni precedenti, nel 1997 il gruppo del modello energe
tico Zurigo stipulò con il Cantone il primo accordo volontario
LA NASCITA DEL MODELLO DEI GRANDI CONSUMATORI sugli obiettivi per una durata di dieci anni. Nel 2000, infine, la
Nello stesso anno il gruppo del modello energetico Zurigo, Conferenza dei direttori cantonali dell’energia integrò questo
insieme all’allora Ufficio cantonale degli impianti tecnici e «approccio zurighese» nel modello di prescrizioni energeti
dell’igiene dell’aria del Cantone Zurigo, lavorò per far sì che che dei cantoni (MoPEC), il cui scopo è contribuire all’armo
l’idea e la procedura del «modello energetico Zurigo» venis nizzazione delle leggi cantonali sull’energia. Oggi il cosiddet
sero integrati nella legge cantonale sull’energia. È così che to modello dei grandi consumatori è in vigore in 21 Cantoni.6 Approfondimento: modello energetico Approfondimento: modello energetico 7
AFFRONTARE INSIEME I GRANDI OBIETTIVI interno più dinamismo e motivazione». Nel luglio del 2007, Presente sin dall’inizio. Hansruedi Kunz in
Parallelamente, tra il 1990 e il 2000 prese avvio il program l’entrata in vigore dell’ordinanza sul CO2 offrì l’opportunità
ma d’azione nazionale «Energia 2000», finalizzato a ridurre di perfezionare il processo: con la stipula di un accordo uni un’intervista su ostacoli, prospettive e opportunità
il consumo di energie non rinnovabili e le emissioni di CO2 versale sugli obiettivi (AUO), le imprese soggette all’obbligo
attraverso misure volontarie, l’istituzione di un tavolo politico di riduzione risultano ora adempiere alla legge sull’energia, del modello energetico.
con gli stakeholder e un sostegno finanziario da parte della alla legge sul CO2 e alle leggi energetiche cantonali. Una vol
Confederazione. In tale contesto, il modello di successo del ta soddisfatte le prescrizioni di legge, inoltre, esse possono
la città di Zurigo venne consolidato nel modello energetico anche farsi esentare dalla tassa sul CO2. Un’ulteriore novità fu
svizzero. Giunto a scadenza, nel 2000 il programma confluì l’adozione del concetto di efficienza energetica – così come
automaticamente in quello successivo, denominato «Svizze elaborato dal modello energetico svizzero – a titolo di solu
raEnergia» – eccezion fatta per il settore «Industria e grandi zione nazionale, cosa che semplificò il monitoraggio. Con
consumatori», all’epoca diretto da Bürki. Insieme al diparti testualmente il vecchio accordo sugli obiettivi del modello
mento del «Commercio», esso venne scorporato e integra energetico Zurigo venne abrogato e sostituito, tramite
to nella neo-costituita Agenzia dell’energia per l’economia l’AEnEC, da un AUO. Il modello energetico Zurigo è tutt’oggi
(AEnEC), dove fu ulteriormente sviluppato. «Fu un passo di un esempio a testimonianza di quanto valga la pena affron Signor Kunz, come ha vissuto dell’accordo sugli obiettivi, tanto che
importanza cruciale», ricorda Bürki. «Per la prima volta, infat tare insieme i grandi obiettivi. l’evoluzione del modello energeti- spesso, già dopo tre anni, si discostano
ti, l’economia stessa si fece carico di una parte consistente co? Qual è stato il suo ruolo? l’uno dall’altro e devono essere adattati.
dei costi legati alle misure di efficienza, generando al suo Lo spunto arrivò dall’economia, ma Questo aspetto fu sottovalutato. Oggi,
prima che questa idea innovativa inoltre, non è più molto chiaro chi sia re
confluisse nella legge cantonale sul sponsabile dell’esercizio, della manu
l’energia ci volle una notevole opera tenzione e degli impianti tecnici e quindi
ACCORDI SUGLI OBIETTIVI di convincimento. Alla fine, in una vo con chi sottoscrivere un accordo sugli
Attualmente sono circa 4000 tazione popolare il sì incassò il 53 per obiettivi. Con il costruttore dell’edificio,
le imprese aderenti all’AEnEC,
per un totale di 2213 accordi
7. LEGGE SUL CO2
cento dei voti. Da quel momento in
poi, altri Cantoni iniziarono a manife
che in realtà realizza solo l’elemento
di base? Oppure con l’affittuario, a cui
sugli obiettivi. Il binomio tassa La legge sul CO2 entra in vigore stare interesse per il modello. Rico compete l’intero allestimento?
d’incentivazione con possibilità nel 2000. Per essere esentate nosciuto come soluzione innovativa,
di esenzione e accordo sugli BASE PER L’AENEC dalla tassa sul CO2, le imprese Perché la gestione energetica
obiettivi si rivela essere la Il modello energetico svizzero possono stipulare accordi sugli dell’AEnEC funziona comunque? HANSRUEDI KUNZ
combinazione vincente. diventa il criterio alla base
6. obiettivi. Gli accordi sugli obiet «INCENTIVI FINANZIARI Mitigare il cambiamento climatico è un Responsabile sezione Energia,
dell’operato dell’AEnEC, che
dal 2001 promuove il principio
tivi diventano accordi universali
sugli obiettivi, che abbracciano
E LIBERTA’ NELL’ADEM obiettivo largamente accettato, a cui
molte imprese vogliono contribuire. Da
AWEL Zurigo
INIZIO 1987 del gruppo con accordi univer la legge sull’energia, la legge PIMENTO DELLE LEGGI – un lato, quindi, si fa qualcosa come
Le otto maggiori aziende ener sali sugli obiettivi. sul CO2 e le leggi energetiche
UN MIX CHE FUNZIONA.» azienda per migliorare la propria im
givore della città si uniscono
nel modello energetico Zurigo
5. cantonali. magine e dall’altro il sistema offre an
che incentivi finanziari interessanti. Le
e danno avvio a un progetto NUOVI MOPEC l’«approccio zurighese» divenne par imprese rispettano gli adempimenti di
pilota decennale mirante a ENERGIA 2000 Dal 2000 aumenta progressi te integrante dei MoPEC in occasione legge e allo stesso tempo godono di
ridurre i consumi energetici del
20 per cento. Dopo otto anni
Tra il 1990 e il 2000 il modello
energetico Zurigo viene conso
4. vamente il numero di Cantoni
che integrano l’«approccio
della successiva revisione. Il mio com
pito è stato quello di tradurre l’idea
estrema libertà nell’attuare le misure
di efficienza energetica.
l’obiettivo viene già superato. lidato nel modello energetico zurighese» nei MoPEC. Oggi il dell’economia in una forma concreta
svizzero e generalizzato in modello dei grandi consuma mente attuabile e spiegare il modello Che cosa si auspica per l’attuale
maniera tale da essere appli tori è di prassi in 21 Cantoni. in maniera chiara non solo all’inter revisione della legge sul CO2?
cabile a tutti i settori. Sviluppo no del Cantone, ma anche ai servizi In linea di principio è necessario raf
del concetto di efficienza ener LEGGE SULL’ENERGIA dell’energia di altri Cantoni. La dinami forzare la responsabilità individuale e
getica basato sull’adozione
di misure.
3. Con la revisione della legge
sull’energia di Zurigo, nel 1995
ca intrinseca dell’idea ha fatto il resto. lo spirito d’innovazione delle imprese.
Da questo punto di vista, le prescrizio
entra in vigore il modello dei Quali sono stati gli ostacoli lungo ni dettagliate non sono che un ostaco
grandi consumatori. L’effi questo percorso? lo. Il fine ultimo, secondo me, dovrebbe
1. 2. cientamento energetico viene
quantificato in due per cento
All’epoca non eravamo consapevo
li della velocità sempre maggiore con
essere un accordo sugli obiettivi che ab
bracci sia la legge sul CO2 che la leg
all’anno – è la nascita del cui si evolvono le aziende. Esse ven ge sull’energia e che venga gestito da
La genesi del modello dei grandi consumato gono ristrutturate, cedute o acquista un organismo centrale. Dobbiamo asso
ri e dell’accordo sugli obiettivi te così rapidamente che il loro orizzonte lutamente ridurre al minimo le formalità
modello energetico sancito dalla legge. temporale non combacia più con quello burocratiche per tutti i soggetti coinvolti.Approfondimento: modello energetico 9
I gruppi del modello energetico
mantengono ciò che promettono.
UNO SCAMBIO COI FIOCCHI
Le 2750 imprese aderenti al modello
L’incontro del gruppo del modello energetico 2013plus
energetico dell’AEnEC hanno a disposizione alla Schulthess Maschinen SA.
ben 101 gruppi in cui scambiarsi vicende-
volmente le esperienze.
Giovedì mattina, ore 10. La Schulthess Maschinen SA apre plurifamiliari e l’industria. Nata nel 1845, oggi l’azienda vanta
le porte all’annuale scambio di esperienze del gruppo del un organico di circa 400 persone, la maggior parte delle quali
modello energetico 2013plus. Jan Hollenstein, Mario Roost operanti nel Customer Service. Garantire un servizio a misu
e Daniel Zehnder, rispettivamente consulente AEnEC, co-mo ra di cliente, disponibile 24 ore su 24 è fondamentale per
deratore e padrone di casa, sono pronti per una giorna Zehnder, che da due anni dirige il settore dei sistemi di gestio
ta ricca di spunti, conversazioni stimolanti e presentazioni ne. Ma anche assicurare i massimi livelli di qualità di lavatrici
istruttive. Ci si conosce e ci si saluta calorosamente. Dopo il e asciugatrici è un’assoluta priorità, soprattutto in produzio
benvenuto ufficiale, Hollenstein presenta a grandi linee il pro ne. «Oggi ordine, domani consegna» è il principio base su cui
gramma della giornata, dopodiché Zehnder della Schulthess si fondano le soluzioni di macchine personalizzate per le case
Maschinen SA dà inizio alla visita dello stabilimento. È la pri di qualunque metratura, per tutti i tipi di tessuti, i settori più
ma volta che l’azienda svizzera con sede a Wolfhausen ospita disparati e qualsiasi esigenza. Sono trascorsi quasi 60 anni
la riunione del gruppo, andando ad aggiungersi, a fianco di dal lancio di Schulthess della prima lavatrice automatica
imprese come la Läckerli Huus SA, la TBB Immobilien SA o d’Europa. «Questo carattere precursore ci distingue tuttora»,
la Romer’s Hausbäckerei SA, all’elenco di coloro che hanno afferma Zehnder. «Le nostre macchine sono ancora oggi tra
organizzato gli eventi passati e sono membri del gruppo del le più innovative al mondo». Sono tre i pilastri – «Swissness»,
modello energetico 2013plus. «qualità» e «sostenibilità» – che contraddistinguono la filo
sofia aziendale di Schulthess: tutti gli apparecchi vengono
IL PADRONE DI CASA SI PRESENTA sviluppati e prodotti a Wolfhausen, nell’Oberland zurighese.
Schulthess Maschinen SA è un’azienda ricca di tradizione L’uso di materiali di qualità, la lavorazione di precisione e la
che produce lavatrici e asciugatrici per le case unifamiliari, lunga durata caratterizzano i prodotti. E la sostenibilità? Oltre10 Approfondimento: modello energetico Approfondimento: modello energetico 11
al consumo minimo di acqua ed elettricità delle macchine,
l’impresa si impegna anche a produrre con la massima effi
cienza possibile – in collaborazione con l’AEnEC.
IL GRUPPO 2013PLUS È SULLA BUONA STRADA UNO SCAMBIO FONTE
Il fatto che questa collaborazione non sia solo piacevole, ma D’ISPIRAZIONE
anche proficua è dimostrato dai risultati del monitoraggio Martin Spahr, responsabile
2017, presentati da Hollenstein e Roost al gruppo 2013plus. della manutenzione strutturale
Nel 2012, 13 delle sue 15 imprese hanno stipulato un accor e operativa della Schulthess
do sugli obiettivi con la Confederazione. Ad oggi l’efficien Maschinen SA, è fonte
za energetica dell’intero gruppo è pari al 108.9 per cento e d’ispirazione per il gruppo del
l’intensità di CO2 al 90.7 per cento, il che significa che sono modello energetico 2013plus
molto più avanti rispetto al loro percorso di riduzione e che dell’AEnEC durante la visita
hanno già quasi raggiunto i loro obiettivi per il 2020. «Avanti aziendale.
così», si complimenta Hollenstein, esortandoli in futuro a non
dormire sugli allori. L’anno scorso le misure con l’impatto più
rilevante sono state quelle a livello di aerazione, climatizza
zione e raffreddamento, seguite a stretto giro dalle misure SCAMBIO DI ESPERIENZE NEL GRUPPO A
relative a prodotti e processi e nelle categorie aria compressa CONSUMO ENERGETICO NEUTRALE
e illuminazione. Prima che il gruppo si appresti a fare il giro L’AEnEC è stata insignita del Prix naturemade dell’Asso
dei capannoni della Schulthess Maschinen SA, viene presen ciazione per un’energia rispettosa dell’ambiente (VUE)
tato brevemente qualche altro dato saliente delle imprese. per la convention 2017 tenutasi al Kursaal di Berna a
consumo energetico neutrale. Il premio in denaro sarà
DIETRO LE QUINTE utilizzato per la compensazione energetica di tutte le riu
«A un certo punto non sai più quali altre ottimizzazioni appor nioni dei gruppi del modello energetico che si svolgeran
tare nella tua azienda», sorride compiaciuto Armin von Ah, no nei prossimi due anni a livello dell’AEnEC. Il consumo
che in seno all’AEnEC rappresenta la Romer’s Hausbäcke energetico di questi eventi è determinato dal numero di
rei AG. Allude alla forza dell’abitudine, che può insorgere in partecipanti, dalle infrastrutture dei locali, dal vitto e dalla
assenza di nuove e regolari ispirazioni, e non vede l’ora di trasferta di tutti i presenti. Grazie a ciò, la prossima riu
visitare lo stabilimento. È importante vedere quali altre pos nione del gruppo del modello energetico 2013plus non
sibilità vi siano. Alla Schulthess Maschinen SA non c’è nes sarà solo più appetitosa, ma anche neutrale dal punto di
suno più informato di Martin Spahr. Responsabile del setto vista energetico.
re Manutenzione strutturale e operativa, sono ben 41 anni
che lavora in azienda. Dietro la sua guida, il gruppo visita la
produzione di lamiera, il centro di stampaggio, l’officina dei
fabbri e il montaggio finale. «Produzione meccanica con un
tocco di manualità», è la chiave del successo nella produzio
ne di lavatrici e asciugatrici. Qui macchine ultramoderne per
la lavorazione a stampo della lamiera e robot perfettamente Visita ai reparti di produzione
programmati incontrano la precisione del lavoro manuale, a NUOVO PIANO ENERGETICO
cui si ricorre principalmente nella fase finale di montaggio della Schulthess Maschinen Nei locali fa caldo, un inconveniente che per Zehnder è sem
e nei numerosi controlli di qualità. Quanto l’intera produzio pre stato una spina nel fianco. «Abbiamo moltissimo calo
ne possa essere amorevole è dimostrato dal termine «matri SA, illuminati a LED. Le vasche re residuo, ma che non utilizziamo», spiega. Questo aspetto
monio», utilizzato internamente per descrivere l’unione tra la
vasca di lavaggio e il telaio della macchina. Alla Schulthess
in acciaio cromato garantiscono la sarà affrontato con il nuovo piano energetico che ha elabo
rato insieme a Hollenstein e Roost. «In una prossima fase
le vasche sono in acciaio cromato, cosa che rende l’azienda
unica nel suo genere, essendo questo componente esclu
resistenza e la durata delle mac abbiamo intenzione di risanare l’involucro del nostro edificio
e sostituire le caldaie», commenta. I due progetti dovranno
sivamente di plastica tra la concorrenza. Ma è proprio que chine e fanno la differenza rispetto essere perfettamente sintonizzati tra loro. A quel punto, in
sto materiale che garantisce la resistenza e la durata degli combinazione con un utilizzo ottimale del calore residuo, non
elettrodomestici Schulthess. Durante la visita Spahr risponde alla concorrenza. dovrebbero esserci più ostacoli al raggiungimento dell’obiet
alle domande del gruppo, spiega processi e interrelazioni ed tivo di riduzione. A pranzo, anche gli altri portavoce delle
evidenzia le misure di efficienza già adottate. È sufficiente aziende raccontano i loro progetti imminenti. L’atmosfera è
dare uno sguardo al soffitto della produzione per rendersene rilassata, le discussioni stimolanti e i partecipanti, una volta
conto – qui l’illuminazione è garantita unicamente da lampa rifocillati, sono pronti per ascoltare la relazione di uno specia
de a LED. lista esterno in materia di monitoraggio energetico.12 Approfondimento: modello energetico Approfondimento: modello energetico 13
REGISTRARE, ANALIZZARE, OTTIMIZZARE SULLA BUONA STRADA Tra gli ospedali l’unione fa la forza. La composi
«Vogliamo sempre offrire un valore aggiunto a chi partecipa Daniel Zehnder presenta
alle riunioni di gruppo», spiega Hollenstein. «O presentiamo al gruppo la Schulthess zione tematica che contraddistingue i membri del
argomenti che riguardano e interessano tutti o invitiamo rela Maschinen SA.
tori esperti nelle materie desiderate». L’ultima volta ci si è gruppo del modello energetico è fonte di ispirazione,
focalizzati sul tema del monitoraggio energetico, con Hollen
stein e Roost che hanno spiegato al gruppo quale sia concet
è motivante e stimola all’azione.
tualmente il miglior modus operandi in tal senso. Questa vol
ta, invece, l’argomento sarà declinato nella pratica. L’azienda
Berg Energie GmbH è specializzata in soluzioni di gestione
energetica industriale e a livello di edificio per diversi settori,
quali quello siderurgico, metallurgico o meccanico. «Soltanto
chi misura sa quanto consuma e quanto paga», spiega 18 AZIENDE AENEC –
Marijan Valic. Al gruppo vengono presentati e fatti toccare UN GRUPPO DEL MODELLO ENERGETICO
I
con mano diversi strumenti metrologici per gas, elettricità, l fatto che i gruppi del modello energetico possano anche complesse, come il recupero del calore residuo, la climatizza
acqua o aria compressa. Il relativo software di analisi è cari Il gruppo del modello energetico 2013plus è coordinato dai due essere costituiti per settore è dimostrato dal gruppo degli zione, l’aerazione e il raffreddamento, i risanamenti strutturali
cato su un sistema online che, tramite browser, consente di consulenti dell’AEnEC Jan Hollenstein e Maria Roost. I membri ospedali, coordinato dai consulenti dell’AEnEC Mark o i nuovi progetti edilizi, che sono pertanto oggetto di esame.
confrontare i volumi di produzione tra i diversi siti o individua sono: Ammeraal Beltech SA, Badrutt’s Palace Hotel, Chesa Veglia, Schuppli e Robert Vogt. Sono circa 50 le cliniche svizzere
re problemi, come le perdite, con una semplicità inaudita – il Personalhaus Alpenrose, Museo storico di Berna, Coyarn SA, rappresentate che partecipano regolarmente allo scambio di FRUTTUOSO
tutto comodamente da smartphone. Con queste nuove ispi GEISER agro.com sa, Terralg SA, Gysi SA Chocolatier Suisse, Uf esperienze, e insieme hanno stipulato un accordo sugli obiet Che anche le grandi strutture sanitarie beneficino della com
razioni e impressioni si procede all’ultimo round. Hollenstein ficio dell’edilizia della città di San Gallo – polizia e municipio, Karl tivi con la Confederazione. Il risultato è positivo: in fatto di effi posizione eterogenea del gruppo è cosa ben nota a Benjamin
e Roost concludono lo scambio di esperienze con la ricerca Bubenhofer SA, stabilimenti di Arnegg e Gossau, Kägi Söhne SA, cienza energetica e intensità di CO2, ad oggi il gruppo ha già Schwarz. Il responsabile del reparto Riscaldamento, Aerazio
dell’azienda ospitante e gli argomenti del prossimo incontro: Läckerli Huus SA, Rheintal Härtetechnik SA, Romer’s Hausbäcke ben quattro anni di vantaggio sul proprio percorso di riduzione. ne, Climatizzazione e Impianti sanitari dell’Inselspital di Ber
alla Kägi Söhne SA non si parlerà soltanto di cioccolato sviz rei SA, Schulthess Maschinen SA, TBB Immobilien, Verkehrsbe na partecipa regolarmente allo scambio di esperienze. «Pur
zero artigianale, ma anche di misure di efficienza energetica. triebe St. Gallen (VBSG). INNOVATIVO essendo un ospedale grande e ad ampio spettro, le realtà
«Bisogna sempre farsi venire in mente qualcosa di nuovo», più piccole sono per noi fonte di apprendimento. Possia
ammette Schuppli. Allora sì che gli impegnatissimi rappre mo ad esempio prendere spunto dai risultati di misure che,
sentanti degli ospedali vengono volentieri agli incontri, orga su una scala più ridotta, vanno a segno più rapidamente e
nizzati di volta in volta in una delle strutture sanitarie. «Molti adattarli alle nostre dimensioni». Spesso, infatti, le premesse
ospedali sono grandi consumatori, per cui hanno un obbligo sono identiche. Il problema maggiore è coordinare le misu
di legge da rispettare. Trattandosi tuttavia di un settore che re di efficientamento energetico con la normale operatività
non può farsi rimborsare la tassa sul CO2, i due consulenti dell’ospedale. «In determinati progetti si interviene su impianti
motivano i membri del gruppo evidenziando loro gli ulteriori da cui dipendono determinate procedure mediche», spiega
benefici derivanti un approccio orientato alle misure e sti Schwarz. «Nelle riunioni di gruppo si discute anche di come
molando uno scambio fruttuoso. «Fare il proprio dovere in altri ospedali affrontino questo aspetto». Ma non è solo que
libertà», è il loro motto. Il formato si chiama «World-Café»: stione di dialogo e di apprendimento: attraverso l’accordo
consente a tutti di esprimersi, invoglia a partecipare e rafforza universale sugli obiettivi, gli ospedali perseguono anche un
PRESTAZIONI GRUPPO DEL MODELLO ENERGETICO PRESTAZIONI GRUPPO DEL MODELLO ENERGETICO lo spirito di gruppo. Consiste nell’alternarsi a più tavoli per obiettivo comune in termini di efficienza energetica e riduzio
«2013PLUS» «OSPEDALI» esaminare diversi quesiti inerenti a un argomento di attualità. ne del CO2. Questo è uno dei motivi per cui si è anche ben
disposti ad aiutarsi a vicenda.
EFFICIENZA INTENSITÀ DI CO 2 EFFICIENZA INTENSITÀ DI CO 2 TEMATICO
ENERGETICA IN % (COMB) IN % ENERGETICA IN % (COMB) IN %
Gli ospedali aderenti al gruppo del modello energetico non EFFICACE
Percorso di Valore Percorso di Valore Percorso di Valore Percorso di Valore
potrebbero essere più diversi – grandi e piccoli, privati e sta E il gruppo degli ospedali lo fa davvero bene. «In fatto di rag
riduzione effettivo riduzione effettivo riduzione effettivo riduzione effettivo
tali. Eppure si dibattono sempre argomenti di interesse gene giungimento degli obiettivi siamo chiaramente sulla strada
2012 100.0 100.0 100.0 100.0 2012 100.0 100.0 100.0 100.0
rale. Nella riunione primaverile di maggio dedicata al tema giusta», afferma soddisfatto Schuppli. Soltanto dal 2013 al
2017 103.9 108.1 94.5 91.0 2017 104.1 110.1 95.5 86.8
delle ottimizzazioni operative, ci sono consigli e accorgimenti 2017 il gruppo è riuscito a risparmiare circa 5000 tonnellate
2022 110.2 – 85.2 – 2022 112.7 – 82.3 – per tutti. In preparazione all’incontro, Schuppli e Vogt hanno di CO2 all’anno, per cui è già del 13 per cento al di sotto del
effettuato varie misurazioni dell’efficienza energetica, di cui valore iniziale. I risultati non sono da meno anche sul fronte
CONSUMI EFFICACIA CONSUMI EFFICACIA
DELLE MISURE DELLE MISURE
presentano i risultati e da cui ricavano alcune misure di rispar dell’efficienza energetica, avendo ridotto i consumi di circa
mio generali. Dispositivi tecnico-medicali come la tomografia 45 000 megawattora all’anno. Il tutto in un ambito che, in
Totale Totale Totale Totale
effettivo effettivo effettivo effettivo
computerizzata (TAC) o la risonanza magnetica sono causa di fatto di energia, non sta certo semplificando le cose – più
brevi ma intensi picchi di consumo in azienda. Le macchine ricerca, tecnologia e progresso significa passare dal calore
Energia finale (MWh) 108 685 8 072 Energia finale (MWh) 386 102 45 453
del caffè e l’illuminazione, al contrario, necessitano sempre all’elettricità. «Se in un simile contesto non si diventa net
CCE (MWh) 160 874 13 146 CCE (MWh) 541 350 55 221
di energia, per cui possono essere spente più facilmente, se tamente più efficienti, i consumi elettrici esploderebbero»,
CO 2 (t CO 2) 12 495 810 CO 2 (t CO 2) 31 155 4 914
inutilizzate. Ma negli incontri c’è spazio anche per misure più commenta Schwarz.14 Approfondimento: modello energetico
L’Inselspital è sempre in fermento. Benjamin Gestire i processi energetici
Schwarz, responsabile del reparto Riscaldamento, a livello centrale significa
Aerazione, Climatizzazione e Impianti sanitari dell’Insel renderli più efficienti. I consulenti
spital di Berna, a colloquio con il consulente dell’AEnEC dell’AEnEC e i responsabili
Mark Schuppli, tra progetti, pazienti e prospettive. energetici delle aziende discutono
regolarmente di possibili ottimizza
zioni nella gestione dei processi.
È in corso un enorme progetto edi- rispetto alla realizzazione del ad esempio dai radiatori o dai pro
lizio che sta segnando l’evoluzio- master plan? cessi nucleari che rilasciano calore. È
ne del complesso dell’Inselspital. Di BS: La fase pratica di realizzazione il caso della risonanza magnetica, che
che cosa si tratta? prevede anche una parte di pianifica dev’essere raffreddata. Il resto pro
BS: Per poter stare al passo con il ra zione dell’area. In altre parole, come viene dall’impianto di incenerimento
pido progresso della medicina, si sta facciamo a garantire che tutti gli edi dei rifiuti.
ricostruendo ex novo il simbolo del fici possano essere riforniti e alimen
l’ospedale, la torre di degenza. Il risana tati in maniera efficiente? Determinati Si può quindi dire che l’Inselspital
mento è stato scartato, dal momento processi devono poter essere gesti sia in linea con il suo percorso di
che l’edificio, un vero e proprio divo ti a livello centrale. I refrigeratori, ad riduzione?
ratore di energia, ha ormai i suoi anni esempio, non devono essere presenti MS: Assolutamente sì. Solo dal 2013
e avrebbe richiesto notevoli costi di ovunque. Più si è centralizzati, più si è l’ospedale è riuscito a ridurre le sue
manutenzione. La pianta dello stabile, efficienti. D’estate possiamo produrre emissioni di CO2 di ben 400 tonnella
inoltre, non risponde più alle esigenze parte del freddo dal calore proveniente te all’anno, a cui si aggiungono rispar
di oggi. Entro il 2025 sarà pertanto de dall’impianto di incenerimento dei ri mi nell’ordine di 6000 megawattora
molito e sostituito da una nuova torre fiuti, mentre d’inverno possiamo sfrut all’anno di energia. Ma non è che ogni
ultramoderna con una capienza di cir tare il calore residuo dell’impianto di singolo ospedale persegue soltanto il
ca 950 letti. raffreddamento per riscaldare. proprio obiettivo; alla fine è la presta
zione del gruppo che conta. Viste le
In passato non si è dunque mai otti- sue dimensioni, però, l’Inselspital ha
mizzato nulla nella torre di degenza?
MS: Al contrario. Nel 2007 abbiamo
«PUR ESSENDO UN un ruolo preponderante.
BS: Grazie al principio del gruppo,
ottimizzato con estremo successo gli GRANDE OSPEDALE, può anche essere che un ospedale, ad
impianti di aerazione e climatizzazio
ne, tra l’altro adeguando i parametri
IMPARIAMO SEMPRE esempio, riesca a realizzare un proget
to edilizio che non era previsto. A quel
a un costo relativamente contenuto, il QUALCOSA ANCHE punto, tutti gli altri hanno la possibili
che ci ha consentito di ridurre i costi
energetici di mezzo milione di franchi
DALLE REALTÀ PIÙ tà di evitare per una volta una misura
che, pur essendo stabilita nel percorso
all’anno. A lungo andare, tuttavia, que PICCOLE.» di riduzione, per ragioni operative non
ste ottimizzazioni non bastano. Ci vor può essere attuata.
rebbe un risanamento in grande stile,
che però non vale la pena dal punto di Da dove proviene questo calore? Siete dunque soddisfatti della colla-
vista finanziario. Costruire un edificio BS: Abbiamo un impianto basato sul borazione con l’AEnEC?
nuovo, invece, significa partire da zero recupero di energia. Le forniture prin BS: Sono molto soddisfatto. Al di là
e progettare tutti gli aspetti energetici cipali di calore provengono dall’im della consulenza professionale, fun
correttamente sin dall’inizio. L’edificio pianto di incenerimento dei rifiuti ziona anche sotto il profilo umano, che
sarà realizzato nello standard Miner dove, soprattutto d’estate, si genera per me è altrettanto importante. Il bel
gie-P-ECO, il più alto in assoluto. un’eccedenza che sfruttiamo in ma lo dello scambio di gruppo è anche
niera ottimale. Tutto ciò che ci serve il fatto di potersi aiutare a vicenda su
Signor Schwarz, quali saranno le in più viene ricavato dal calore resi questioni di natura tecnica e che la tra
sfide che dovrà affrontare, anche duo che sprigiona l’edificio stesso – sparenza è fondamentale.16 Approfondimento: modello energetico Approfondimento: modello energetico 17
La Svizzera ha bisogno «Consumare non vuol dire sprecare».
Frank Ruepp, presidente dell’IGEB, in un’intervista
dell’industria. Che sia carta, vetro sulle attività, le sfide e le prospettive delle industrie a
o acciaio. Cemento, mattoni o legno consumo intensivo di energia.
e miscele bituminose – senza non si
può stare.
Signor Ruepp, lei rappresenta le e può anche tradursi in perdita di po
industrie a consumo intensivo di sti di lavoro. Questi costi non possono
energia. Ma non sono soltanto essere ribaltati sui clienti, che a quel
rumore e inquinamento? punto comprerebbero i loro prodotti
Quando si parla di imprese a consumo all’estero, dove le imprese non risento
intensivo di energia, spesso si dimen no di questo ulteriore aggravio.
tica che sono proprio loro a svolgere
gran parte delle attività di riciclaggio È quindi fondamentale poter gioca-
GRUPPO D’INTERESSI DELLE INDUSTRIE A sul territorio nazionale. Anche come
datori di lavoro, contribuenti e utenti
re ad armi pari con la concorrenza
estera?
CONSUMO INTENSIVO DI ENERGIA (IGEB)
di energia, questi settori forniscono un Le imprese svizzere a consumo intensi
contributo determinante alla sopravvi vo di energia non devono essere pena
venza delle industrie di base svizzere. lizzate a livello di politica industriale. Se
Uno dei nostri compiti è imprimere nel resto d’Europa vige un sistema che
Affinché le industrie di base non vengano lasciate indietro. questi messaggi nelle menti dei de FRANK R. RUEPP privilegia i grandi consumatori di ener
cisori e far sì che le industrie di base è membro del consiglio gia con sgravi o soluzioni speciali ad
non vengano lasciate indietro. d’amministrazione di vonRoll ampio respiro, in Svizzera dobbiamo
infratec (holding) sa e presi poter stare al passo. Non vogliamo al
Qual è la sfida maggiore in dente del gruppo d’interessi tro sostegno né sovvenzioni, ma soltan
tal senso? delle industrie a consumo to non essere ulteriormente penalizzati
L’opinione pubblica tende spesso a intensivo di energia (IGEB). e poter combattere ad armi pari. Per
L
’IGEB, oggi operante sotto forma di associazione, è nato «Lavoriamo soprattutto per far sì che le aziende a consumo equiparare il consumo con lo spreco di qualsiasi impresa a consumo intensivo
nel 1997 come gruppo d’interessi delle industrie a consu intensivo di energia siano in grado di competere con le altre energia, il che è ingiusto nei confron della politica e dell’amministrazione, le di energia, l’efficienza energetica è il fat
mo intensivo di energia allo scopo di tutelarsi dagli effetti piazze economiche internazionali», commenta Ruepp. Ci vuo ti delle aziende a consumo intensivo di cui richieste vengono ascoltate. tore determinante per poter competere
deleteri dei vincoli di politica energetica. Nel corso degli anni è le il contesto giusto per poterlo fare. L’IGEB segue molto da energia. La fusione dei rottami necessi con la concorrenza internazionale.
maturata sempre più la consapevolezza che ciò sarebbe diven vicino la politica energetica e in materia di CO2. E viene ascol ta in tutto il mondo della stessa quan A quali richieste allude?
tato un tema globale e soprattutto economico. Nell’epoca del tato, tanto che oggi figura – insieme ad altre associazioni eco tità di energia. Ciò su cui si ha potere Il tema dell’aumento dei prezzi del L’IGEB è una delle organizzazioni
la globalizzazione e della digitalizzazione, infatti, l’impegno dei nomiche – nei lunghi elenchi dei soggetti da coinvolgere nelle discrezionale è se l’energia debba es l’elettricità di «un solo centesimo» per promotrici dell’AEnEC. Perché il suo
settori a consumo intensivo di energia sul fronte dell’efficienza consultazioni. Si discute di prezzi dell’elettricità per l’industria, sere impiegata in Svizzera o all’estero corrispettivi di rete, imposte, tasse sistema di gestione energetica
energetica diventa un pilastro di importanza cruciale per la tasse sul CO2, sicurezza dell’approvvigionamento o del sistema e quanto sia pulita la produzione. Dal ecc. è stato spesso oggetto di dibat funziona?
sopravvivenza delle industrie di base in Svizzera. Si definisco di scambio di quote di emissioni – il tutto a servizio del man punto di vista ecologico, non ha senso tito a livello politico e amministrativo. I circa 100 consulenti dell’AEnEC sono
no «a consumo intensivo di energia» soprattutto le imprese di tenimento delle industrie di base e dei loro posti di lavoro in trasferire all’estero la carta, il vetro Per un’economia domestica media, professionisti con uno spiccato orien
settori industriali i cui costi energetici rappresentano almeno Svizzera. L’intento è anche quello di evidenziare l’importanza o i rottami svizzeri per essere trasfor l’impatto di questo centesimo sui costi tamento pratico. La loro esperienza
il dieci per cento del loro plusvalore lordo: cartiere, acciaierie, delle industrie a consumo intensivo di energia quali produttori mati, dato che con il trasporto del ma annui dell’elettricità è minimo, inferiore e consulenza rappresentano un valo
cementifici, industrie chimiche, fonderie e produttori di vetro. di materie prime. Senza cemento, mattoni e miscele bituminose teriale di riciclo e le nuove produzioni ai 50 franchi, il che viene considerato re aggiunto per i nostri membri. Sono
non c’è avanzamento nell’edilizia. Senza vetro non ci sarebbero si genererebbe energia grigia. Quali sopportabile. A questo punto entriamo convinto che il modello dell’AEnEC
SOPRAVVIVERE NEL CONTESTO DI OGGI finestre. Senza acciaio non si potrebbe realizzare il progresso leader nazionali nel settore del riciclo, in gioco noi. L’esempio della Perlen possa avere un ruolo importante an
Insieme al consiglio, al direttore Max Fritz e ai membri, il pre tecnologico e senza la chimica non esisterebbe l’industria far i membri dell’IGEB puntano a cicli bre Papier SA dimostra che per le imprese che a livello globale e che le tecnologie
sidente dell’IGEB Frank R. Ruepp si adopera per tutelare gli maceutica. Le industrie sono tanto esistenziali per la Svizzera vi e chiusi, cercando di produrre con la a consumo intensivo di energia quel e i servizi svizzeri possano fornire un
interessi specifici delle industrie a consumo intensivo di energia quanto lo è il contesto nazionale: è da esso che dipende il desti massima efficienza energetica possibi centesimo rappresenta costi aggiunti contributo essenziale ai grandi obiettivi
nei confronti di politica, opinione pubblica e amministrazione. no delle imprese a consumo intensivo di energia in Svizzera. le. L’IGEB è un interlocutore importante vi per svariati milioni di franchi all’anno della politica climatica mondiale.La Comibit SA presta grande attenzione all’efficienza energetica in produzione e a un utilizzo sostenibile delle risorse.
20 Approfondimento: modello energetico Approfondimento: modello energetico 21
Spianare la strada a suon di misure. Nonostante elettrica», afferma Martignoni. E ne vale la pena: «Dopo che i nuovo conglomerato. «Non produciamo soltanto nuovo
il primo serbatoio di bitume è passato al riscaldamento elet asfalto. Prendiamo anche molto sul serio il nostro ruolo di
l’eccellenza del suo operato, Comibit SA rimane trico, abbiamo effettuato alcune misurazioni e confrontato il riciclatori», spiega Martignoni. Il tutto funziona così: Comi
nuovo con il vecchio impianto», ricorda Evjen. «Il risultato è bit SA riceve le croste bituminose e il fresato dai Comuni,
con i piedi per terra. stato impressionante: le pompe del vecchio impianto, riscal dal Canton Ticino o dalle strade nazionali ogni qualvolta si
date ancora con olio termico, consumavano da sole tanta riparano le strade o si demoliscono parcheggi. A differenza
corrente quanto l’intero nuovo serbatoio di bitume a riscalda del calcestruzzo, infatti, in cui il legante all’aggiunta di acqua
mento elettrico. Questa conversione è chiaramente una delle scatena una reazione chimica irreversibile, il bitume invecchia
principali misure adottate da Comibit SA». soltanto ed è riciclabile in toto. A seconda della situazione,
al vecchio asfalto si aggiunge un additivo rigenerante per
FIORE ALL’OCCHIELLO DELLA NAZIONE NEL RICICLO bitume, in modo tale da poterlo completamente riutilizzare.
La trasformazione sicuramente più importante di Comibit «Una sorta di anti-aging», scherza Martignoni. «Normalmente
SA è stata, nel 2012, con l’installazione di un nuovo tam una miscela contiene già il cinque per cento circa di bitume,
buro parallelo per il riciclo denominato RAH 100 sviluppato che per fortuna possiamo riutilizzare in buona parte, visto
L
a maggior parte di noi lo ha già avuto sotto i piedi o PAROLA D’ORDINE: CALORE dalla ditta Ammann. Come altri settori energivori, infatti, che il bitume, come derivato del petrolio, è costoso», spiega.
sotto le ruote: l’asfalto di Comibit SA. Che siano auto Tutto ciò che dev’essere riscaldato necessita di energia. Ben anche i produttori di asfalto rivestono un ruolo importante Dal 2012 Comibit SA è riuscita persino a raddoppiare la pro
strade, strade di montagna o stretti vicoli di quartiere, il 90 per cento dell’energia utilizzata dall’impresa è destina come «smaltitori a livello nazionale», garantendo il riciclo pria attività di riciclo, a beneficio non solo dell’ambiente, ma
con poco o tanto traffico – il produttore di asfalto ticinese to al riscaldamento delle materie prime. Ma anche il bitu dell’asfalto smantellato che viene riutilizzato per la produzione anche dei suoi clienti.
ha la miscela adatta a qualsiasi esigenza e richiesta della me, proveniente da raffinerie tedesche, olandesi o italiane,
committenza. Nel pieno rispetto delle norme e dei requisiti dev’essere mantenuto ad alte temperature: per farlo, in
di qualità, Comibit SA è in grado di predisporre in brevissi passato l’azienda consumava enormi quantità di nafta. «In
mo tempo circa 200 ricette diverse per la propria cliente collaborazione con l’AEnEC abbiamo completamente tra
la. Questo perché il materiale necessario alla produzione, sformato questo processo, tanto che oggi funziona a energia
come sabbia e pietrisco, viene stoccato a caldo in appositi «Un partner indispensabile».
silo situati all’interno del perimetro aziendale che, grazie al
cosiddetto principio Hot Stock, lo rendono pronto all’uso Sono anni che Comibit SA si affida alla
24 ore su 24 – a fronte di un ingente consumo di energia.
Di attività ad alto dispendio di energia se ne intende Nerio competenza dell’AEnEC soprattutto
Martignoni: da oltre dieci anni gestisce l’impresa prestando
grande attenzione all’efficienza energetica in produzione e a
in fatto di investimenti.
un utilizzo sostenibile delle risorse. Ad aiutarlo in tale intento
c’è la consulente dell’AEnEC Linda Evjen.
DALLA CAVA ALLA STRADA
Per produrre nuovo asfalto occorrono due cose: la materia
prima – sabbia, pietrisco e farina di roccia (filler) – e il bitume, Signor Martignoni, perché servono Sono svariati anni che collaboriamo, e che, come produttori di asfalto, trami
che funge da legante. Le materie prime vengono acquistate così tante ricette diverse per i con la signora Evjen possiamo conta te l’associazione dell’industria svizzera
da Comibit SA dalla Svizzera interna, da un lato, e dall’Ita vostri asfalti? re su un’ottima consulente. Anche lo delle miscele bituminose siamo mem
lia, dall’altro. In cava il materiale viene frantumato e vagliato, Se una strada, ad esempio, si trova scambio in seno al gruppo del model bri dell’IGEB e quindi possiamo conta
eventualmente lavato e classificato in base alla granulome a 1000 metri sul livello del mare, l’a lo energetico è per noi prezioso. Delle re su un rappresentante affidabile dei
tria. Ogni giorno, a Taverne arrivano dai 30 ai 40 camion: una sfalto dev’essere più morbido affinché 20 misure che abbiamo definito, qua nostri interessi in materia di politica
volta scaricati, gli aggregati passano in un tamburo, dove non si crepi a causa del gelo. Nel caso si tutte sono già state attuate – bene energetica. Un altro aspetto positivo è
vengono riscaldati con un bruciatore ed essiccati. «È impor di un’autostrada, invece, deve avere la ficiando tra l’altro di varie sovvenzioni la possibilità di avere il rimborso del
tante che prima della produzione il materiale sia completa portanza necessaria a sostenere il ca che, con l’aiuto dell’AEnEC, abbiamo la tassa sul CO2 al raggiungimento dei
mente asciutto», spiega Martignoni. «Affinché sia utilizzabile rico elevato, mentre nei quartieri resi richiesto tramite il programma di incen target di risparmio definiti nell’accordo
anche all’istante per i nostri clienti, viene stoccato a caldo». Il denziali si lavora con materiali a grana tivazione per l’edilizia ProKiBe. Senza sugli obiettivi.
committente stabilisce quantità, tipo di miscela e finalità d’u COMIBIT SA HA ADERITO fine per ridurre il rumore. La miscela, il supporto dell’AEnEC, molte delle mi
so, dopodiché – a seconda di quanto richiesto – nel miscela ALL’AENEC tuttavia, non è mai identica, trattando sure che abbiamo adottato non avreb Avete raggiunto i vostri obiettivi per
tore il materiale viene addizionato con bitume, che funge da Consulenza in azienda: si di materie prime naturali. Ecco per bero avuto così tanto successo. il periodo attuale?
legante. A bordo di camion l’asfalto finito, rovente, arriva in Nerio Martignoni, direttore, ché nel nostro laboratorio effettuiamo Non del tutto. Essendo riusciti ad au
cantiere a una temperatura di circa 160 gradi centigradi. Lì con Linda Evjen, consulente costantemente analisi per garantire la Che peso hanno i costi energetici mentare la produzione, non abbiamo
viene posato, rullato e lasciato raffreddare all’aria. Dopo mez dell’AEnEC. nostra buona qualità. nella vostra impresa? ancora raggiunto tutti gli obiettivi, ma
za giornata la nuova pavimentazione stradale è percorribile. Un peso enorme. Rappresentano cir siamo certi di essere sulla strada giusta.
Com’è strutturata la vostra collabo- ca il dieci per cento del nostro plu
razione con l’AEnEC? svalore. È fondamentale quindi il fattoPrestazioni 23
PRESTAZIONI
CONSEGUITO L’OBIETTIVO DI
RIDUZIONE DEI GAS SERRA
L’industria ha già raggiunto il target delle
emissioni di gas serra prefissato per il 2020.
Con le misure redditizie implementate CURVA DI RIDUZIONE DEL CO 2 DALL’INTRODUZIONE
dal 2001, le aziende in possesso di DELLA LEGGE SUL CO 2
un accordo sugli obiettivi producono Combustibili rilevanti per la tassa sul CO2,
circa 2.3 milioni di tonnellate in meno al netto degli effetti atmosferici
di CO2, equivalenti a una riduzione di Impatto accordi sugli obiettivi (reale)
oltre il 30 per cento. Impatto tassa sul CO2 (teorico)
120
AEnEC operativo Tassa CO 12.– Tassa CO 84.–
La curva costantemente discendente
delle emissioni di CO2 da combustibili
Tassa CO 36.– Tassa CO 60.–
non subisce mutamenti tangibili con 105
l’incremento progressivo della tassa sul
CO2. Sono le imprese, piuttosto, che
anno dopo anno adottano misure fina 90
%
lizzate al raggiungimento degli obiettivi
prefissati nel 2013. La tassa sul CO2 è
lo stimolo a occuparsi del tema dell’effi 75
cienza energetica, essendo la sua pos
-30 %
-11 %
sibilità di rimborso un criterio allettante.
Di essa, inoltre, si tiene conto anche per 60
determinare la redditività delle misure. 1990 2001 2008 2010 2014 201624 Prestazioni Prestazioni 25
Un risparmio equivalente alle emissioni dei Compensato il consumo elettrico annuo
riscaldamenti di 100 000 di case unifamiliari. della città di Berna. L’impatto delle misure sul
Nel 2017 le misure adottate dalle aziende con fronte dell’energia elettrica è pari a oltre un miliardo
un accordo sugli obiettivi hanno ridotto le emissioni di chilowattora.
di CO2 di circa 80 000 tonnellate.
ANDAMENTO DELL’INTENSITÀ DI CO 2 DAL 2012 AL 2017 ANDAMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA DAL 2012 AL 2017
Normalizzato per gradi giorno di riscaldamento (GG) Normalizzato per gradi giorno di riscaldamento (GG)
Combustibili, valore di riferimento Efficienza energetica totale, valore di riferimento
Combustibili, valore effettivo Efficienza energetica totale, valore effettivo
100 120
96.2 %
93.4 %
Efficienza energetica (%)
91.6 %
Intensità di CO² (%)
90 110
89.6 % 108.5 % 105.5 % 107 %
103 %
80 100
2012 2014 2016 2017 2018 2020 2022 2012 2014 2016 2017 2018 2020 2022
Grazie alle centinaia di misure sup CONTRIBUTI DIFFERENTI scambio di quote di emissioni, infine, Nel 2017 le imprese aderenti ENERGIA TOTALE ANDAMENTO
plementari adottate, l’intensità di CO2 I vari segmenti rappresentati in seno l’impatto delle industrie è calato dello all’AEnEC risparmiano già oltre Se si sommano i risparmi ottenuti a livel DELL’EFFICIENZA ENERGETICA
è scesa al di sotto del 90 per cento a all’AEnEC contribuiscono in diverso 0.7 per cento, equivalente a 30 000 ton 900 000 megawattora di elettricità, lo di combustibili e di elettricità, il quadro Se si confronta l’impatto delle misure
fronte di un consumo energetico pres modo ai risparmi di CO2. Al livello infe nellate in meno di CO2. ossia circa 200 000 in più rispetto al che emerge è pressoché analogo: nel con il consumo energetico, si ricava
soché costante, il che significa che gli riore, in termini percentuali, si collocano 2016. A sottolineare il loro impegno 2017 le misure adottate dai partecipanti il metro con cui misurare il migliora
obiettivi concordati per il 2020 sono le aziende a basse emissioni aderenti RADDOPPIO NEL PROGRAMMA nell’ambito degli accordi sugli obietti al modello energetico e PMI hanno sor mento in termini di efficienza energe
stati nettamente superati. Nonostante al modello PMI, la cui intensità di CO2 «VEICOLI E TRASPORTI EFFICIENTI» vi, inoltre, le aziende hanno acquistato tito un effetto pari a 500 000 megawat tica – tenendo conto degli eventuali
la forte crescita economica, le aziende è scesa all’86.3 per cento. Il contributo Nel 2017 le riduzioni generate sul fronte certificati di corrente ecologica pari tora totali che, pur essendo leggermente cambiamenti dovuti alla crescita. Cin
partecipanti emettono oltre il 30 per quantitativamente maggiore, invece, delle emissioni di CO2 dal programma a ulteriori 200 000 megawattora. Le inferiore a quello dell’anno precedente, que anni fa si è stabilito l’obiettivo di
cento in meno di CO2 rispetto al 1990. proviene dalle imprese partecipanti al «Veicoli e trasporti efficienti» sono quasi misure adottate nel 2017 compensa rappresenta già un notevole passo avan incrementare l’efficienza al 105.5 per
modello energetico: con le nuove misu raddoppiate, grazie all’ulteriore trasferi no da sole il consumo elettrico di ben ti rispetto al percorso di riduzione prefis cento entro il 2020. La buona notizia è
re dichiarate nel 2017 per un ordine di mento del traffico merci dalla strada alla 40 000 economie domestiche. sato. Nel complesso, le misure attuate a che questo valore è già stato supera
grandezza di 75 000 tonnellate di CO2, rotaia. Per il 2017 l’impatto delle misure partire dal 2013 risultano già avere, fino to: rispetto al 2013, infatti, l’efficienza
la loro intensità si attesta attualmente si attesta a circa 18 000 tonnellate di CO2. al 2017, un effetto pari a oltre 2.7 milioni effettiva è attualmente a quota 108.5
a quota 89.8 per cento. Nel sistema di di megawattora. per cento.Puoi anche leggere