Programmazione educativa dell'asilo nido Scarabocchio Via Svevo 21/1 - Anno Scolastico 2016-2017

 
Area Educazione, Università, Ricerca, Cultura e Sport
Servizi Educativi Integrati

               Programmazione educativa
               dell’asilo nido Scarabocchio
                                          Via Svevo 21/1

                        Anno Scolastico 2016-2017

                                                           1
Indice

1) Premessa
2) Analisi delle risorse
3) Le scelte organizzative
4) Organizzazione degli spazi
       a) Gli spazi interni
       b) I due saloni
       c) Gli spazi esterni
5) Organizzazione della giornata educativa
       a) Scansione temporale della giornata tipo
6) Organizzazione delle routines
7) La salute e il benessere del bambino
8) Organizzazione delle attivita’ ludiche
      -     ambito motorio/fisico
       -    ambito cognitivo
      -     ambito relazionale

9) L’inserimento
           - Protocollo di inserimento
10) La continuità
11) Rapporto con gli altri servizi e aggiornamento
12) Incontri del personale
13) Rapporti con le famiglie
14) Verifica e strumenti e documentazione
15) PROGETTO EDUCATIVO – ELEMENTO “ACQUA”

                                                     2
PREMESSA
Il Progetto Educativo prefigura il pensiero che guida la vita al nido.
Viene costruito collegialmente dall’equipe che, rispettosa dell’individualità del bambino, rivisita
di anno in anno i momenti, gli obiettivi e le modalità attraverso le quali il nido si propone.
Il risultato di tutto ciò è una cornice costituita da spazi, tempi e appuntamenti che
arricchiscono la vita del nido di significato ed intenzionalità.

ANALISI DELLE RISORSE
Il nido d’infanzia comunale Scarabocchio, inaugurato nel 1978, si trova in via Svevo 21/1
(tel. 040 828717 ) situato al piano terra dell’edificio (ex casa dell’emigrante) che ospita anche
i la scuola dell’infanzia Don Chalvien.

LE SCELTE ORGANIZZATIVE
La scelta dell’equipe di lavorare per sezioni è volta a facilitare al massimo l’entrata al nido del
bambino e della famiglia. In questo modo si raggiunge l’obiettivo di creare delle relazioni
privilegiate con un numero limitato di persone consentendo al bambino di creare un legame
empatico che faciliti la separazione delle figure familiari significative.
Le educatrici considerando le caratteristiche della struttura hanno deciso collegialmente di
creare due sezioni da ventidue bambini (tredici / trentasei mesi) con tre educatrici di
riferimento per sezione.
In base ai turni del personale e alla frequenza dei bambini, il nido struttura un’articolazione di
orari di co-presenza al fine di garantire di media il rapporto numerico previsto dalla Legge
Regionale 20/2005 .
È obbligatorio il rispetto dei margini degli orari giornalieri di entrata e di uscita così come
sono fissati dalla famiglia tramite apposito modulo, proprio per permettere al personale di
garantire il rapporto numerico più adeguato per il maggior tempo possibile.
Sono possibili 2 cambi d’orario all’anno da chiedere tramite apposito modulo che si può
richiedere in segreteria, il nuovo orario sarà effettivo dal mese successivo alla presentazione
della domanda.
I gruppi, l’uno denominato “AZZURRO” e l’altro “GIALLO”, vengono composti: eterogenei per
età e per sesso in quanto le più recenti ricerche dimostrano che la diversità di competenze
favorisce il progresso cognitivo dei più piccoli, contribuisce alla riduzione dell’aggressività e ad

                                                                                                       3
un aumento dei comportamenti empatici e cooperativi (importanza del “prendersi cura”:
Bronfenbrenner Stefani).
In tal modo si mira a far raggiungere loro un modello di sé sicuro e positivo poiché le nuove
figure di riferimento trovate al nido risponderanno adeguatamente ai loro bisogni (Winnicott
Bowlby Ainswort).
La formazione delle sezioni avviene attraverso i seguenti criteri:

           Suddivisione in base all’età per avere sezioni con un numero equilibrato di bambini
            grandi e medi;
           Suddivisione in base al sesso per avere nelle sezioni un numero equilibrato di bambine e
            bambini;
           Suddivisione in caso ci fossero bambini con lo stesso nome;
           I bambini che iniziano l’inserimento in una sezione rimangono generalmente destinati a
            questa in modo da rispettare, per quanto possibile, il rapporto che si è stabilito con le
            educatrici di riferimento;
           Le strategie per affrontare eventuali difficoltà del minore vengono decise collegialmente
            dopo un attenta osservazione dei bambini e dei loro bisogni;
           I criteri generali valgono anche per i bambini inseriti in corso d’anno;
           Tali criteri sono modificabili per esigenze organizzative della struttura.
Dopo aver acquisito un senso di fiducia all’interno del piccolo gruppo il bambino sarà in grado
di stabilire delle relazioni plurime con altri educatori e altri gruppi in momenti condivisi
(Schaffer Emerson)

L’ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI

SPAZI INTERNI
Il nido d’infanzia è situato su un unico piano, è suddiviso principalmente in due grandi saloni (giallo
e azzurro) ed ha un lungo corridoio dal quale si accede a tutti gli ambienti del nido.
All'ingresso del nido si trovano le bacheche per le comunicazioni nido-famiglia.
SALONE GIALLO
È il salone di riferimento del gruppo dei gialli. C'è una parte riservata ai genitori e ai loro
piccoli con gli armadietti personali e un fasciatoio. È suddiviso in un spazio motorio, uno
spazio per il gioco simbolico (casetta, cucina), un angolo morbido ed una zona con i tavolini
usati sia per le attività che per i pasti di tutti i bambini del nido.

                                                                                                      4
SALONE AZZURRO
È il salone di riferimento del gruppo degli azzurri e si trova di fronte ai bagni dei bambini è
utilizzato, oltre che per attività ludico-didattiche, per il sonno di tutti i bambini del nido.

Gli angoli dei saloni sono polifunzionali, cioè, a seconda delle esigenze e degli orari, vengono
allestiti in base all’attività da svolgere.
Gran parte del materiale è posto alla portata dei bambini.

In una parte del corridoio ci sono i restanti armadietti personali dei bambini.

Il bagno è costituito da due stanze:
–         l’antibagno, dove sono situati i lavandini , un bagno per persone diversamente abili
–         il bagno con la vasca per eventuali bagnetti, i waterini due fasciatoi, gli appendini con
la biancheria di ricambio dei bambini.
Questa zona, oltre che per le normali pratiche igieniche, viene utilizzata per il bagno delle
bambole, il lavaggio delle pentoline e in genere per i giochi con l’acqua; in questa stanza
vengono svolte anche le attività relative alla pittura verticale.
L’area dei servizi comprende la lavanderia, la cucina e un magazzino.
Il personale ha a disposizione lo spogliatoio, i servizi igienici e la sala riunioni.

SPAZI ESTERNI
Il nido d’infanzia ha a disposizione due giardini attrezzati in alternanza con la scuola
dell’infanzia: uno costituito da manto erboso e l’altro da ghiaia.
Il giardino a manto erboso, a seguito delle analisi del terreno fatte a maggio 2016          è stato
dichiarato, con ord.prot.g. 104773 dd. 31/05/2016, inagibile causa inquinamento fino a nuovo
ordine.
Il giardino di ghiaia posto davanti all’ingresso della struttura          è attrezzato con        delle
costruzioni di plastica. Adiacente è situato il deposito dei giochi mobili da giardino
(macchinine, tricicli ecc.).

                                                                                                          5
ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA EDUCATIVA

La giornata è articolata in attività di gioco spontaneo e di gioco guidato e dalle routines
( entrata, uscita, momenti di cambio, del pasto e del sonno) . Lo scopo più importante della
programmazione educativa è quello di organizzare il servizio in modo da fornire al bambino
occasioni, stimoli, esperienze controllate che lo aiutino efficacemente a scoprire cose nuove,
ad entrare in relazione con gli altri bambini, ad esercitare le sue naturali tendenze a
conoscere ed osservare l’ambiente e a padroneggiare i diversi spazi e rispetto dei tempi.

Scansione temporale della giornata tipo

Le entrate e le uscite dei bambini sono organizzate in base al vigente regolamento:
7.30 - 9.00         Entrata accoglimento dei bambini
9.05 - 9.30         Colazione
9.30 – 10.00        Momento del cambio
10.00 – 11.00      Organizzazione delle attività strutturate
11.00 - 11.30       Eventuale cambio e preparazione al pranzo
11.30 – 12.00       Pranzo
12.00 - 12.30       Cambio e preparazione al sonno
12.00 – 13.00       Prima uscita
12.30- 14.30        Sonno
14.30 - 15.00       Cambio
15.00 - 15.30       Merenda
15.30 – 17.30      Gioco libero, attività cognitiva e attività motoria. Uscita.

ORGANIZZAZIONE DELLE ROUTINES

Le routines sono dei momenti educativi in grado di favorire lo sviluppo cognitivo, linguistico e
sociale e di rispondere adeguatamente alle aspettative emotive-affettive dei bambini.
Esse si riferiscono ad alcuni momenti organizzativi della vita del nido: entrata, uscita e momenti di
cura personale quali l’igiene, l’alimentazione ed il riposo.

                                                                                                  6
Questi momenti creano dei contesti prevedibili e ripetibili nell’arco della giornata del bambino al
nido, contribuendo al rafforzamento dell’autonomia, ed a determinare una scansione temporale
(che gli dia sicurezza).
Le routines sono dei contesti privilegiati di interazione adulto- bambino, bambino - bambino,
bambino-gruppo di bambini.
Fondamentale è la flessibilità dell’educatore, nel rispetto assoluto dell’individualità di ognuno e dei
suoi ritmi, dei suoi tempi di sviluppo e dei suoi interessi.
La stabilità delle relazioni di questi momenti fanno conoscere all’adulto le modalità di interazione
del singolo bambino permettendogli di rispondere nel modo più adeguato ai suoi bisogni e alle sue
necessità.
        Per quanto riguarda il momento del pranzo gli obiettivi che ci prefiggiamo mirano alla
conquista dell’autonomia. Il bambino quindi dovrà essere in grado di stare seduto a tavola, utilizzare
le stoviglie in maniera corretta, rispettare i tempi degli altri bambini, sperimentare ed essere in
grado di riconoscere i vari sapori proposti.
        Il menù adottato dai nidi d’infanzia è approvato dalla locale azienda per i servizi sanitari.
        Le famiglie possono richiedere, sempre in forma scritta su apposita modulistica, per i propri
figli la somministrazione di diete speciali, per rispondere alle esigenze nutrizionali di bambini e
bambine che presentino certificati problemi di alimentazione o esigenze collegate alle convinzioni
religiose delle famiglie.
        Presso ogni nido può essere istituita , su richiesta dei genitori, una Commissione mensa
composta da rappresentanti dei genitori e da tecnici/funzionari comunali cui partecipa, su richiesta
dei genitori, un rappresentante dell’azienda fornitrice dei pasti con il compito di controllare la
qualità dei cibi erogati in relazione ai cibi proposti.
        Feste di compleanno (linee guida Servizio Sanitario Regionale-Azienda per Servizi
Sanitari n.1)
Al nido è possibile festeggiare il compleanno del proprio bambino in tale occasione,

secondo le disposizioni dell’azienda per i servizi sanitari , si possono portare

solamente biscotti, dolci ,torte da forno la cui provenienza sia facilmente

identificabile dove siano evidenziati in etichetta gli ingredienti e la scadenza .

I gelati sono ammessi solo se è possibile assicurare la corretta conservazione,

senza interruzioni della catena del freddo fino al momento della consumazione.

                                                                                                        7
Il momento del cambio permette al bambino di conoscere il proprio corpo, di
distinguere e accettare le differenze tra sé e gli altri. E’ inoltre ricco di significato emotivo-affettivo
in quanto risponde a bisogni primari in modo coerente, adeguato e tempestivo creando un senso
di fiducia nei confronti dell’adulto.
        Gli obiettivi principali da perseguire sono un graduale raggiungimento dell’autonomia per
quanto concerne il controllo degli sfinteri, il lavarsi, il vestirsi e lo svestirsi da solo.
        Altro punto della routine, fondamentale per la sua delicatezza, è il momento del sonno;
per tale motivo questa è l’ultima delle routine che viene proposta al bambino nel periodo
dell’inserimento.
        L’obiettivo è quello di far si che ogni bambino riesca ad addormentarsi autonomamente e
serenamente.
         Per la buona riuscita di questo momento è infatti necessario che il bambino abbia già
sviluppato una buona conoscenza dell’ambiente, delle abitudini del nido e, soprattutto, una certa
familiarità e fiducia nei confronti delle educatrici e del gruppo di bambini (vedi Inserimento).
        Durante le varie fasi di addormentamento, sonno, risveglio risulta fondamentale la presenza
delle educatrici di riferimento per dare sicurezza e tranquillità ai bambini.
        Per favorire il momento dell’addormentamento si crea un ambiente rilassante,
cercando anche di mantenere, soprattutto per il primo periodo, le abitudini di ognuno (lettura di
un libro, oggetto transizionale, uso del ciuccio ecc. …). L’obiettivo sarà quello di far passare il
bambino serenamente dallo stato di attività al sonno e quindi al risveglio permettendogli così di
riposare dopo una mattinata stimolante.
        Durante il momento del sonno l’educatore è sempre presente accanto ai bambini allo
scopo di assisterli per eventuali bisogni fisici (scoprirli o coprirli se necessario, accompagnarli al
bagno quando è il caso, ecc.) e coccolarli nei loro sogni.
        E’ necessaria una particolare attenzione al momento del risveglio per consentire un
ricollegamento sereno alla realtà.

LA SALUTE ED IL BENESSERE DEL BAMBINO

Il nido segue le linea guida e le norme stabilite dal Servizio Sanitario Regionale-Azienda per i
Servizi Sanitari N.1

                                                                                                        8
Somministrazione dei farmaci al nido
Il personale del nido non può somministrare ai bambini farmaci di nessun genere.
In presenza di particolari patologie, le modalità per assicurare al bambino l’assistenza necessaria
verranno definite con la famiglia e con l'Azienda per i Servizi Sanitari.

Oggetti al nido
A tutela della sicurezza di tutti i bambini frequentanti, si pregano le famiglie di non portare i
bambini al nido con braccialettini, orecchini e collane, né di lasciare al nido oggetti portati da casa,
come giochi vari di piccole dimensioni o palline, monetine.

Tutela igienico sanitaria
Al fine di tutelare la salute dei bambini e di limitare il pericolo di contagio, i bambini possono
frequentare il nido solo in assenza di sintomi di malattia che controindichino la permanenza.
L’educatrice dovrà avvisare tempestivamente i genitori qualora si presentino nel bambino alcune
manifestazioni che sono presentate nella scheda emessa dall’ASS (ad esempio febbre, congiuntivite,
gastroenterite, ecc) .
Per il problema della pediculosi (pidocchi) è previsto un protocollo che si può visionare presso il
nido.
L’allontanamento di un bambino dalla collettività infantile, nei casi sopra citati o per sospetta
malattia infettiva, si rende necessario non solo ai fini di prevenire il contagio ad altri bambini, ma
anche per tutelare il benessere psico-fisico del bambino ammalato: i piccoli di quest’età, infatti,
necessitano, in ogni situazione di malessere, indipendentemente dalla contagiosità, della presenza
della figura parentale o di riferimento, della permanenza in un ambiente circoscritto e famigliare e
del rapporto individuale con un adulto, caratteristiche queste non proprie di una comunità infantile
come il nido.
Inoltre per circoscrivere la diffusione delle malattie, evitare ricadute e tutelare la salute propria e
della comunità, si invitano i genitori a rispettare adeguati tempi di convalescenza.
Dunque, oltre a seguire le indicazioni del pediatra di base, sarà utile fare scorta di molta pazienza: il
periodo di ingresso al nido ed il periodo invernale combinati con le basse difese del bambino che si
devono appena costruire, possono portare a continui eventi di malattia…………..

Modalità di frequenza
In caso di assenza per qualsiasi motivo, i genitori sono tenuti ad avvisare il nido tempestivamente.

                                                                                                      9
ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ LUDICHE

All’interno del nido tutto viene proposto sotto forma di gioco. Questo consente ai bambini,
evitando lo stress da prestazione, di appropriarsi più facilmente di competenze motorie,
cognitive, relazionali ed educative.
A questo proposito è importante evidenziare quali sono le competenze dei bambini nella fascia
d’età 13– 36 mesi.

Ambito motorio-fisico
      Sta in piedi senza aiuto e cammina in maniera sempre più ordinata
      Si alza in piedi senza aiuto dalla posizione seduta
      Cammina e corre in maniera disinvolta
      Si rialza da solo se cade
      Sale e scende le scale
      Salta su entrambi i piedi
      Striscia
      Va sullo scivolo
      Va in triciclo
      Adatta il corpo ai ritmi musicali
      Sfoglia un libro
      Usa in modo pertinente matite e colori
      È in grado di mangiare da solo usando in modo pertinente le stoviglie
      È in grado di togliere alcuni capi di vestiario
      Si lava le mani
      Controlla gli sfinteri
      Si soffia il naso

   Ambito cognitivo
          Esplora le possibilità di oggetti e giochi
          Dimostra curiosità
          Cerca un oggetto nascosto

                                                                                          10
   Conosce le funzioni di certi oggetti
   Si ricorda oggetti e persone già visti
   Mette forme in un incastro
   Conosce alcuni colori primari
   Ha il concetto di quantità tanti/pochi
   Ha il concetto di grande e piccolo
   Ha il concetto sotto-sopra

Ambito relazionale
       Interagisce con adulti ( verbale e non verbale)
       Interagisce con i bambini ( verbale e non verbale)
       Partecipa alle attività di gruppo
       Comunica contenuti emotivi ed affettivi

       Rispetta semplici regole di vita quotidiana/ routines :
                        saluta
                        sta seduto
                        si lascia mettere la bavaglia
                        aspetta il proprio turno
                        condivide un oggetto
                        rispetta i compagni ( non spinge, non picchia,ecc)

       Si esprime con linguaggio verbale (all'inizio comprendendo e producendo semplici
        istruzioni o frasi)
       Usa frasi strutturate
       Comprende semplici domande
       Esegue semplici consegne
       Riesce a farsi comprendere da adulti
       Riesce a farsi comprendere dai coetanei
       Esplora gli oggetti utilizzando più canali sensoriali
       Riconosce la figura di autorità

                                                                                     11
Le attività dei bambini possono essere sia di gioco libero sia attività di gioco strutturato.
Il gioco libero si attua con un numero variabile di bambini, sia all’interno che all’esterno del nido, in
momenti della giornata definiti dalle esigenze dei bambini e comprese dagli educatori.
Il gioco libero è importante per la conoscenza e la socializzazione fra bambini, consente
l’esplorazione dell'ambiente circostante permettendo loro di sviluppare l’autonomia , la creatività,
l’acquisizione delle prime regole sociali e lo stare insieme.
Il gioco strutturato si attua con un numero definito di bambini, in un ambiente circoscritto,
per un periodo stabilito di tempo.
Il gioco strutturato è importante per lo sviluppo e l’affinamento delle competenze motorie, con
particolare riguardo alla coordinazione oculo manuale e del corpo rispetto allo spazio, delle
competenze cognitive, apprese attraverso l’esperienza diretta, e delle competenze educative,
acquisite interiorizzando regole sociali finalizzate al raggiungimento di obiettivi comuni.
In particolare gli obiettivi delle competenze motorie e cognitive vengono                  definite dalla
programmazione didattica

L’INSERIMENTO

I bambini che entrano per la prima volta al nido si trovano ad affrontare un’esperienza
particolarmente delicata.
L’inserimento è un processo del progetto pedagogico che coinvolge altri bambini , la famiglia e gli
educatori.
Compito di quest’ultimi è quello di creare un ambiente rassicurante e stimolante che faciliti il
primo distacco dalla famiglia. Inoltre l’educatore crea dei contesti educativi e sociali strutturati nei
quali il bambino potrà conoscere, confrontarsi e condividere nuove esperienze con altre figure di
adulti e coetanei.
La prima settimana del mese di settembre viene dedicata ai bambini che già frequentavano il nido
l'anno precedente ed ai trasferimenti.
L’inserimento dei bambini nuovi si svolge dalla seconda settimana del mese di settembre e si
conclude mediamente in una quindicina di giorni seguendo un protocollo flessibile in base alle
caratteristiche dei bambini e alle esigenze dei genitori. Qualora per motivi personali i bambini non
potessero fare l’inserimento nel primo gruppo verranno inserite nel secondo gruppo verso la
metà di settembre.

                                                                                                       12
Protocollo di inserimento

                  Orario              Attività
                                      Il genitore accompagna il bambino al nido e si ferma con lui tutta l’ora.
                                      L’obiettivo è che il bambino possa esplorare l’ambiente e far
1° giorno         10.00-11.00
                                      conoscenza degli altri bambini. Sono presenti le tre educatrici di
                                      riferimento che sono a disposizione sia del bambino che del genitore.
2°e 3°                                il bambino partecipa con il genitore alle varie attività
                  9.30-11.00
giorno
4° e 5° e 6°                          Avviene l’allontanamento del genitore; il bambino rimane da solo a
                  9.00-11.00
giorno                                giocare.
                                      Dopo una breve permanenza del genitore, il bambino rimane da solo al
7° giorno         8.00 – 12.00
                                      nido. Il genitore ritorna al momento del pranzo
8° 9° 10° 11°     entro le 9 e non
                                      Il bambino pranza da solo al nido
giorno            oltre le 12.30
                  entro le 9 e        I bambini che hanno orario prolungato iniziano a dormire nel nido.
12° 13° 14° 15°
                  gradualmente fino   I primi giorni è richiesta la presenza del genitore al nido verso le ore
giorno
                  alle 16.00.         14.00.

Questo protocollo d’inserimento verrà adottato in maniera flessibile secondo le esigenze
dei bambini e della famiglia.

   LA CONTINUITÀ

Il passaggio dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia rappresenta per ogni bambino una novità e un po'
di apprensione che può essere meglio superata se i bambini hanno l'opportunità di “scoprire cosa
potranno trovare” alla scuola dell'infanzia.
Per questo abbiamo previsto un progetto di continuità con le scuole dell’Infanzia vicine al nido
(Don Chalvien e Millecolori) svolto attraverso diverse iniziative di raccordo che prevedono
progetti educativi, visite o attività comuni .

                                                                                                           13
I RAPPORTI CON GLI ALTRI SERVIZI E AGGIORNAMENTO

Il nido, al fine di garantire il benessere psico-fisico dei bambini, attiva tutti i rapporti e i
contatti necessari, prevedendo incontri ed iniziative congiunte con i servizi sociali, sanitari ed
educativi del territorio per garantire la coerenza degli interventi .
A questo proposito:
     È presente un protocollo sulle modalità di primo intervento in situazioni d’emergenza
        facilmente reperibile da tutti gli operatori del servizio;
     Sono previsti corsi per la conoscenza di elementi di primo soccorso ed educazione
        sanitaria;
     Sono previsti corsi per la conoscenza di come comportarsi in caso di abusi e
        maltrattamenti sui minori;
     L'aggiornamento su varie tematiche;
     Sono possibili incontri con gli altri servizi per conoscere bene il loro ambito
        d’intervento procedendo a specifici e mirati accordi.
Il personale del nido, anche in collaborazione con i servizi territoriali competenti, garantisce la
piena integrazione dei bambini diversamente abili, secondo quanto previsto dall’articolo 12
della L.104 del 5/2/92

INCONTRI DEL PERSONALE

Per il personale del nido sono previste riunioni organizzative a cadenze mensile per la
gestione del servizio come stabilito dal regolamento.

IL RAPPORTO CON LE FAMIGLIE

Il rapporto nido - famiglia è molto importante nel processo educativo e si deve instaurare
una relazione di fiducia e massima collaborazione.
Obiettivi:
       partecipazione attiva delle famiglie;
       scambio di informazioni (casa - nido);
       confronto tra modelli educativi.

Attraverso:
Gli incontri strutturati tra personale del nido e famiglia sono:
     riunione d’inizio anno con i genitori nuovi ( fine agosto), partecipa il coordinatore, il
        personale educativo e ausiliario. È un momento di conoscenza e di orientamento
        iniziale.
     Colloquio individuale con i genitori dei bambini nuovi a fine agosto, è un momento di
        conoscenza reciproca tra genitori ed educatori.
     Assemblea generale dei genitori per l’elezione del comitato di gestione entro il mese
        di ottobre.
     Partecipazione ad eventuali manifestazioni organizzate dall’asilo nido e
        dall’amministrazione.
     Momenti formali ed informali con il coordinatore dell’asilo nido.
     Comitato di gestione: i genitori ogni anno eleggono i tre rappresentanti che faranno
        parte dello stesso in relazione ai compiti descritti nel regolamento. Il comitato è

                                                                                                      14
costituito dai tre rappresentanti dei genitori ( uno è il presidente), il coordinatore,
      due educatrici e un rappresentante del personale d’appoggio eletti in collettivo.
Le educatrici sono disponibili sempre su richiesta a colloqui individuali.

Spazi informativi:

Il nido comunica con le famiglie utilizzando l’albo dei genitori (posto all’ingresso) dove è
affissa la seguente documentazione: il regolamento interno, programmazione, progetto
educativo, i nominativi e le qualifiche del personale che opera nel nido…
All’albo vengono affisse tutte le comunicazioni generali del nido, ed in particolare i
comunicati riguardanti le limitazioni del funzionamento del nido.
Un ulteriore strumento di comunicazione fra famiglia e nido è il quaderno di sezione (in
visione sugli armadietti dei bambini) o nella bacheca di sezione contenente informazioni
giornaliere relative al menù e all’attività svolta ed eventuali note.
Si invitano le famiglie a controllare sempre le note che il personale trascrive.
Per alcune circolari verrà chiesto ai genitori di apporre una firma per presa visione.

Calendario scolastico
Ad inizio anno scolastico viene consegnato il calendario con tutte le chiusure disposte dalla
Regione e con le modifiche eventualmente apportate dal Comune.

VERIFICA E STRUMENTI OSSERVATIVI

Il bambino verrà osservato sistematicamente .
Dopo l’inserimento del bambino gli educatori utilizzeranno delle griglie di osservazione per
la raccolta di dati relativi alle competenze iniziali, in corso d’anno e finali di ogni bambino.

DOCUMENTAZIONE

Alla fine dell'anno scolastico verrà consegnato a ciascun bambino un quaderno con i propri
elaborati e un cd di foto: le attività, i momenti divertenti, le “scoperte”.

                                                                                                   15
PROGRAMMAZIONE
                                               DIDATTICA 2016/2017

                                                ELEMENTO ACQUA

                         Accanto al progetto educativo volto a stimolare il bambino ed
aiutarlo nel suo armonico sviluppo verso l'autostima e la socializzazione, abbiamo pensato
quest'anno di proporre il tema "l'elemento acqua".
L'acqua, quale dono prezioso per ogni forma di vita, soddisfa il desiderio di
manipolazione del bambino e dà la possibilità di "giocare" arricchendolo di nuove
esperienze.
L'acqua è un elemento vitale che possiamo ossservare da approcci differenti: sensoriale,
percettivo, scientifico, espressivo, ecologico, ecc.
Per i bambini i giochi con l'acqua sono i preferiti, il contatto dà piacere e benessere, li
diverte e li calma, per scoprire rumori, colori e sensazioni.
Il progetto didattico è rivolto a tutti i bambini delle sezioni di età dai 13 ai 36 mesi. Le
attività verranno proposte in base all'età dei bambini.

                                          TEMPI
Da novembre a maggio, una volta alla settimana.
Vorrremmo attirare l'attenzione dei bambini su alcune proprietà e funzioni dell'acqua:
             • l'acqua ci lava, disseta noi, animali e piante
             • l'acqua è contenuta nei mari, laghi, fiumi e nella pioggia
             • l'acqua rende coesi i corpi; impasta farina, terra, argilla, carta,ecc
             • l'acqua ci permette di vivere.

TOCCARE L'ACQUA

     •   L'acqua non si può afferrare (nelle mani rimane solo qualche goccciolina), non ha forma
         (se scorre via ne resta solo un pochino), quando la tocchiamo ci bagnamo
     •   toccare l'acqua e sentire la temperatura caldo/freddo
     •   travasi in vari contenitori
     •   percepire il proprio corpo nell'acqua (ad es. mani)
     •   conoscere i vari usi dell'acqua (pulizia quotidiana di se stessi, lavaggio vestiti, giochi,
         oggetti, ecc)
VEDERE L'ACQUA
L'acqua è chiara, limpida e trasparente ma, nonstante ciò, possiamo vederla e toccarla:
    • percepire l'acqua dal nostro corpo (saliva, lacrime, pipì)
    • far uso dei vari materiali in relazione all'acqua (bicchieri, spugne, cucchiai, bottiglie, imbuti,
       ecc)
    • le goccie di pioggia sui vetri delle finestre, nelle pozzanghere, ecc

                                                                                                     16
•   vedere la trasformazione (può cambiare colore, può cambiare forma se messa in
       contenitori diversi, puo cambiare stato da liquido a solido come il ghiaccio
   •   con dei movimenti può trasportare oggetti (barchette), oggetti che stanno a galla e quelli
       che affondano

ANNUSARE E ASSAGGIARE L'ACQUA

L'acqua è l'elemento di base di ogni forma vivente, è fonte di benessere ed energia.
Non avendo un gusto particolare risulta indicata per la preparazione di qualsiasi cibo o bevanda
    • assaggiare ed annusare l'acqua "pura" e l'acqua aromatizzata con succhi di frutta, zucchero,
       sale, ecc

SENTIRE L'ACQUA

I bambini incontrano l'acqua tutti i giorni e ne sentono i rumori
    • l'acqua che scorre dai rubinetti
    • l'acqua dello sciacquone del gabinetto
    • l'acqua che viene agitata dalle mani
    • fare le bolle di sapone con l'uso della cannuccia e del sapone
    • ascoltare la pioggia

ANIMALI E ACQUA
I bambini scopriranno gli animali che vivono nell'acqua

                                                OBIETTIVI

   •   riconoscere l'uso dell'acqua e le sue proprietà
   •   riconoscere l'importanza dell'igiene personale
   •   evidenziare l'utilita dell'acqua nei bisogni del bambino
   •   riconosceere i vari gusti dell'acqua
   •   riconoscere i rumori dell'acqua
   •   favorire un atteggiamento di scoperta sonora e di ascolto
   •   sviluppare la capacità di associare ai rumori la situazione corrispondente
   •   rievocare a livello motorio l'esperienza significativa legata all'acqua
   •   sviluppare la capacità di individuare le sensazioni che l'acqua provoca

                                                MATERIALI
Acqua, materiali di recupero (vaschette, contenitori, bottiglie, ecc) tempere, acquerelli, cartoncini,
sale, zucchero, libri.
                               DOCUMENTAZIONE E VERIFICA
Raccolta di elaborati dei bambini e foto. La verifica averrà per mezzo degli elaborati dei bambini e
attraverso le osservazioni delle educatrici.

                                                 USCITE
Fine anno visita all'acquario con i genitori.

                                                                                                         17
Puoi anche leggere
DIAPOSITIVE SUCCESSIVE ... Annulla