Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile - Comune di Misano Adriatico 2016 - Covenant of ...
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Febbraio
2016 Comune di Misano Adriatico
Piano d’Azione per
l’Energia Sostenibile
Comune di Misano AdriaticoPiano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
Coordinamento delle attività e supporto
Ufficio di Piano
Sede municipale - Via Repubblica, 140
47843 Misano Adriatico
Telefono: 0541618434
Fax: 0541613774
Consulenza tecnica e redazione
Punto 3 s.r.l.
Via Kennedy, 15
44122 Ferrara
Telefono: 0532 769666
Fax: +39 0532 1911748
Patto dei Sindaci
www.pattodeisindaci.eu
www.eumayors.eu
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S OMMARIO
1 Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ..................................................................................................7
1.1 Contesto e normativa di riferimento ........................................................................................................... 7
1.2 Il Patto dei sindaci .............................................................................................................................................. 8
1.3 Risorse umane e Organizzative ..................................................................................................................... 9
2 Metodologia....................................................................................................................................................... 10
2.1 Fasi di sviluppo ................................................................................................................................................. 10
2.2 Metodologia e raccolta dati ......................................................................................................................... 11
3 Inquadramento socioeconomico e territoriale ....................................................................................... 15
3.1 Territorio ............................................................................................................................................................ 15
3.2 Assetto demografico ...................................................................................................................................... 16
3.3 Assetto economico e produttivo ................................................................................................................ 18
4 Inventario Base delle Emissioni ................................................................................................................... 21
4.1 Fattori di emissione utilizzati ...................................................................................................................... 21
4.2 Quadro generale .............................................................................................................................................. 22
4.3 Emissioni comunali ......................................................................................................................................... 25
4.4 Emissioni e consumi del settore privato .................................................................................................. 28
4.5 Emissioni del terziario.................................................................................................................................... 30
4.6 Smaltimento dei rifiuti ................................................................................................................................... 31
4.7 Produzione locale di energia ....................................................................................................................... 31
5 Gli Interventi al 2020 ...................................................................................................................................... 33
5.1 Quadro Generale ............................................................................................................................................. 34
5.2 Risorse Finanziarie Disponibili ................................................................................................................... 37
5.3 Settore pubblico e gestione dei rifiuti ...................................................................................................... 39
5.4 Settore mobilità e trasporto pubblico ...................................................................................................... 40
5.5 Settore trasporti privati ................................................................................................................................ 42
5.6 Settore residenziale e terziario .................................................................................................................. 42
5.7 Settore energie rinnovabili .......................................................................................................................... 46
5.8 Iniziative e Progetti di educazione a stili di vita sostenibili............................................................... 49
6 Schede azione .................................................................................................................................................... 52
6.1 Settore comune e gestione dei rifiuti ....................................................................................................... 52
6.2 Settore mobilità sostenibile ......................................................................................................................... 61
6.3 Settore trasporti privati ................................................................................................................................ 71
6.4 Settore residenziale e terziario .................................................................................................................. 72
6.5 Settore energie rinnovabili .......................................................................................................................... 75
7 Bibliografia ......................................................................................................................................................... 79
8 Sitografia............................................................................................................................................................. 79
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PREMESSA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Le questioni legate all'inquinamento, al cambiamento climatico, al
risparmio energetico, e alle rinnovabili, non possono essere più rinviate,
ma debbono essere affrontate con coraggio e determinazione. Ben
sapendo che forse siamo ad un punto di non ritorno, come la
Conferenza di Parigi, sembra aver definitivamente sancito.
Si tratta ora di capire se effettivamente avverrà un deciso cambio di
direzione, che prima di tutto deve essere di ordine culturale. Il primo
passo è assumere la consapevolezza che ogni nostro comportamento
produce degli effetti che possono essere più o meno nocivi per l'aria che
respiriamo e per l'ambiente in cui viviamo e che lasceremo in eredità a
chi verrà dopo di noi.
Un Comune ha solo alcune leve che può usare. Non ha in mano il potere
di normare gli usi energetici, non può stabilire incentivi o penalizzazioni,
ma ha in mano modeste leve economiche e i regolamenti edilizi, eppure
siamo convinti che possa fare molto. Del resto questa è la strategia che
ha scelto l'Europa: puntare sui Comuni, ovvero sul livello istituzionale
più vicino ai cittadini, per provare a far scattare dal basso la molla del
cambiamento.
Misano Adriatico vuole muoversi in questa direzione, provando a
mettere in campo una serie di azioni che diano il segno di un principio di
innovazione, introducendo un modo di operare che accetta di mettersi
in discussione e di cambiare. Il PAES si articola in una serie di azioni
specifiche che traducono una volontà politica in azioni concrete, che
oggi vengono impostate ma che hanno obiettivi, fasi intermedie e
possibili risultati che saranno monitorati e i cui riscontri saranno
pubblici e portati all'attenzione dei cittadini.
L'amministrazione, insomma, si impegna, per quanto di propria
competenza, a dare il buon esempio, per risparmiare energia, inquinare
meno, raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto. Inoltre, si
impegna per far sì che anche i privati, e le aziende attive sul proprio
territorio, possano fare lo stesso. Si tratta di attivare tutti gli strumenti
possibili, soprattutto nei settori della mobilità e del residenziale, civile e
produttivo, che in larga parte contribuiscono a produrre le sostanze
clima alteranti.
Non vogliamo, però, fermarci qui. Infatti, l'Amministrazione è
impegnata ad avviare l'iter che porterà all'adozione e poi
all'approvazione del PSC, con gli strumenti correlati, quali il
Regolamento Urbano Edilizio, e i Piani Operativi Comunali. Strumenti
che dovranno immaginare la città del futuro e allo stesso tempo dare il
senso di un nuovo assetto che veda la riqualificazione degli edifici, la
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rigenerazione del tessuto urbano e produttivo al centro dell'interesse
dell'amministrazione, per migliorare la sostenibilità ambientale,
economica e sociale.
Dobbiamo definire una strategia che da qui al 2020, sia capace di fare
della qualità ambientale, dell'aria, dell'acqua, dello spazio urbano, un
valore dal quale non si può prescindere. Non è solo un problema di
sensibilità ecologica, ma una vera e propria questione economica. Il
mondo economico e produttivo non può più pensare di continuare ad
agire senza tenere conto dei mutamenti climatici. Lo stesso turismo, così
importante per Misano, deve considerare questa condizione quale
punto essenziale per il futuro.
Le azioni che il PAES propone assumono la componente del
cambiamento e dell'innovazione quale obiettivo centrale, con l'impegno
di provare ad accedere nel modo migliore ai fondi del POR FSER che
destinano importanti risorse per interventi finalizzati al risparmio e
all'efficientamento energetico, al miglioramento della mobilità
sostenibile ed anche alla riqualificazione urbana, sia per il pubblico sia
per i privati.
Il Piano che pubblichiamo non è un punto di arrivo ma una tappa di un
complesso percorso che vorremmo rendere proficuo e il più possibile
condiviso e partecipato.
Ufficio di Piano Comune di Misano Adriatico
Il Responsabile – Dott. Alberto Rossini
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1 I L P IANO D ’A ZIONE PER L ’E NERGIA S OSTENIBILE
1.1 C ONTESTO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO
La gestione delle risorse energetiche ha assunto un ruolo chiave nell’ambito della crescita sostenibile
dell’Unione Europea, che ha identificato il ruolo strategico della crescita sostenibile per aumentare la
competitività e produttività, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, ottimizzare l’uso delle
risorse naturali a fronte del loro esaurimento e soprattutto contrastare e contenere il fenomeno del
cambiamento climatico. Al momento, la produzione, il sistema di fornitura di energia e il suo utilizzo
rappresentano il 58% del totale delle emissioni gas serra del territorio dell’Unione Europea (Grafico
1.1).
Emissioni di gas serra per settore, EU-28 (2012)
Trasporti incluso
aviazione
internazionale
21,9% Agricoltura
10,0%
Processi industriali
6,8%
Rifiuti
3,0%
Solventi e uso di
altri prodotti
Produzione e 0,2%
consumo di energia
esclusi i trasporti
58,0%
Grafico 1.1 Emissioni di gas serra nel 2012. Fonte: Eurostat
L’Unione Europea ha tracciato un percorso di sviluppo delle proprie politiche individuando tra le
principali linee d’indirizzo, nel medio e lungo termine, la decarbonizzazione della propria economia
espressa nella “Roadmap per una transizione verso un’economia a basso contenuto di carbonio entro
il 2050” (Roadmap for moving to a low-carbon economy in 2050) nella quale sono indicate “tappe”
intermedie di riduzione delle emissioni di CO2 del 25% al 2020, del 40% al 2030, del 60% al 2040 e
dell’80% al 2050 rispetto ai livelli del 1990.
All’interno di questo ambizioso obiettivo si colloca la strategia di crescita “Europa 2020”. Il 9 Marzo
2007 è stato pubblicato il documento “Energia per un mondo che cambia”, documento in cui l’UE ha
stabilito i seguenti obiettivi comunitari al 2020:
1. Riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 20% rispetto ai livelli del 1990;
2. Aumento del 20% della quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile sul totale del mix
energetico;
3. Aumento del livello di efficienza energetica del 20%.
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La dichiarazione di intenti al 2020 ha portato all’approvazione del Pacchetto Europeo su clima ed
energia (contenuto nella Direttiva 2009/29/CE) che contiene strumenti legislativi per la riduzione
delle emissioni di gas ad effetto serra. Alla strategia a livello europeo sono state affiancate iniziative
locali riconoscendo che la promozione di azioni efficienti contro il cambiamento climatico avviene
coinvolgendo le amministrazioni più vicine ai cittadini, in particolare a livello regionale e locale. In tal
senso, nel 2008 la Commissione europea ha lanciato e promosso l’iniziativa Patto dei Sindaci.
1.2 I L P ATTO DEI SINDACI
Il Patto dei Sindaci (in inglese Covenant of Mayors) è un’iniziativa volontaria promossa dalla
Commissione europea per coinvolgere attivamente le municipalità europee nel rispetto dell’obiettivo
di riduzione delle emissioni di gas serra almeno del 20% entro il 2020, come previsto dalla “strategia
20-20-20”.
Il percorso di adesione al Patto dei Sindaci inizia con l’approvazione dello schema di convenzione
predisposto dal Covenant of Mayors Office con cui si dà mandato al Sindaco di sottoscrivere il Patto dei
Sindaci con la Direzione Energia della Commissione europea. È quindi evidente la necessità di
valutare attraverso quali azioni e strumenti le funzioni di un ente locale possa esplicitarsi e
dimostrarsi incisivo nel momento di orientare e selezionare le scelte in campo energetico sul proprio
territorio.
Attraverso la redazione del PAES, il Patto dei Sindaci stimola l’ente locale a prendere atto del proprio
quadro energetico e pianificare azioni concrete per la riduzione delle proprie emissioni di CO2
valutate in maniera oggettiva secondo le linee guida predisposte dal Joint Research Centre per conto
della Commissione europea.
Il Patto dei Sindaci prevede inoltre, dopo l’approvazione formale del PAES, una fase di monitoraggio,
e avanzamento di quanto dichiarato. Ogni due anni dalla presentazione del PAES, è obbligatorio
presentare un rapporto sull’attuazione del proprio PAES. Questi rapporti intendono verificare la
conformità dei risultati intermedi a fronte degli obiettivi previsti in termini di misure attuate e di
riduzioni delle emissioni di CO2. Una valutazione periodica seguita da un adeguato adattamento del
piano permette di intraprendere un miglioramento continuo del processo.
Il Comune di Misano Adriatico ha riconosciuto nel Patto dei Sindaci una importante opportunità per
contribuire a livello locale alla lotta al cambiamento climatico: per questa ragione, attraverso la
Delibera di Consiglio Comunale n. 67 del 30/09/2013, ha aderito formalmente all’iniziativa.
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Figura 1-1 Estratto del testo della Convenzione del Patto dei Sindaci con gli impegni sottoscritti dal Sindaco
1.3 R ISORSE UMANE E O RGANIZZATIVE
Il Comune di Misano Adriatico ha costituito un gruppo di lavoro interno, coordinato dall’Ufficio di
Piano, per la gestione di tutte le attività previste dal Patto dei Sindaci. In particolare, le risorse umane
preposte a coordinare la stesura del PAES sono il Dott. Alberto Rossini e l’Ing. Tamara Ferri
dell’Ufficio di Piano.
L’Ufficio di Piano collabora a stretto contatto con altre aree amministrative, in particolare:
Ufficio Urbanistica: Geom. Rita Simoncelli
Servizi Tecnici Ambientali: Geom. Alberto Gerini, Geom. Rudi Vanzini
Servizi Generali Area Amministrativa: Dott. Agostino Pasquini, Dott. Paolo Russomanno
Settore finanziario: Dott. Fabrizio Bernardi
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2 M ETODOLOGIA
2.1 F ASI DI SVILUPPO
Per la redazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), il Comune di Misano Adriatico si
è conformato alle linee guida dell’organismo scientifico-tecnico dell’Unione Europea Joint Research
Centre (JRC) , che individuano quattro fasi principali:
• Attivazione: impegno politico e firma del Patto, adattamento delle strutture
Fase 1 amministrative della città, ottenimento del supporto degli stakeholders
• Pianificazione: valutazione della situazione attuale e definizione degli obiettivi,
Fase 2 redazione, approvazione e preparazione del Piano
• Attuazione: messa in pratica delle azioni strategiche per raggiungere gli obiettivi del
Fase 3 Piano
•Monitoraggio e relazioni: controllo dell'andamento e dei trend di riduzione per
Fase 4 assicurare, con azioni preventive e correttive, il raggiungimento degli obiettivi al 2020
La fase iniziale di organizzazione parte con l’individuazione degli attori e delle responsabilità di
ciascuno. Questa fase include la sottoscrizione del Patto dei Sindaci, l’individuazione della struttura
organizzativa e degli stakeholder. La fase di attivazione dovrebbe essere vista come un processo
continuo di coinvolgimento politico e degli stakeholder, che include anche l’adattamento delle
strutture cittadine a intervalli regolari, se necessario.
La pianificazione è la fase centrale e prevede una serie di attività finalizzate alla valutazione del
quadro attuale, al fine di sviluppare una visione a lungo termine con obiettivi chiari. La fase di
pianificazione si serve della redazione del PAES per tradurre gli obiettivi a lungo termine in
provvedimenti reali e condividere la visione futura della città con gli stakeholder. Il PAES inoltre è un
punto di riferimento per le successive fasi di attuazione e monitoraggio.
La fase di attuazione riguarda la messa in pratica delle azioni di miglioramento approvate ed è
effettivamente la fase che richiede più risorse per essere implementata.
L’attuazione e il monitoraggio sono fasi che possono essere portate avanti in concomitanza. Infatti, il
monitoraggio consiste nel controllare l’avanzamento e la concreta attuazione del PAES in
riferimento agli obiettivi di riduzione fissati al 2020.
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2.2 M ETODOLOGIA E RACCOLTA DATI
Il PAES rappresenta uno strumento essenziale per cogliere la situazione energetica attuale del
comune, definire degli obiettivi programmatici, pianificare delle azioni di miglioramento concrete e
condividere una visione a lungo termine con gli stakeholder.
L’analisi del sistema energetico comunale prevede la creazione di un inventario che rendiconti le
emissioni dell’anno di riferimento (in questo caso il 2010) chiamato Inventario Base delle Emissioni o
come spesso abbreviato IBE (in inglese Baseline Emission Inventory - BEI).
Una volta creato l’IBE, sono individuate e raccolte le azioni di miglioramento decise dalla strategia
energetica e ambientale del Comune per ridurre le proprie emissioni al 2020. A queste azioni sono
associate delle riduzioni di CO2, le quali contribuiranno all’obiettivo minimo del -20% di emissioni.
2.2.1 Inventario Base delle Emissioni (IBE)
L’Inventario Base delle Emissioni (IBE) contabilizza le emissioni del Comune di Misano Adriatico e
fornisce indicazioni sulle fonti di CO2 presenti sul territorio comunale rispetto all’anno di riferimento
scelto (2010). La redazione dell’IBE consente di individuare gli interventi più appropriati, seguendo il
principio che ogni firmatario del Patto dei Sindaci è responsabile per le emissioni riconducibili al
consumo di energia nel suo territorio.
L’IBE include:
1. Emissioni dirette riconducibili all’uso di combustibile fossile nel territorio (edifici,
attrezzature/macchinari e trasporti);
2. Emissioni indirette dovute alla domanda di energia di energia elettrica e riscaldamento del
territorio, indipendentemente dal luogo di produzione;
3. Altre emissioni dirette imputabili al territorio la cui scelta non è obbligatoria ma dipende dalle
scelte nella redazione dell’IBE.
L’IBE del Comune di Misano Adriatico è stato calcolato utilizzando IPSI (Inventario delle emissioni di
gas serra dei Piani d’azione per l’energia Sostenibile in Emilia-Romagna). IPSI è lo strumento
sviluppato e messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per assistere gli enti locali nella
realizzazione del PAES (assieme ad altri strumenti operativi regionali per il PAES ). Le linee guida
che sono state prese in considerazione sono quelle fornite dal JRC.
Come ulteriore fonte di dati, la Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione dei comuni
emiliano-romagnoli INEMAR (INventario EMissioni ARia) . Uno strumento conoscitivo che
permette di stimare le emissioni in atmosfera del traffico su strada, il settore commerciale e
residenziale. INEMAR viene mantenuto e sviluppato nell’ambito di una convenzione interregionale
tra le Regioni Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Marche e
le province autonome di Trento e di Bolzano.
La raccolta dei dati per la costruzione dell’IBE del Comune di Misano Adriatico ha incluso dati da
diverse fonti, riportate in Tabella 2.1. L’IBE è stato calcolato prendendo come anno di riferimento il
2010, in accordo con le linee guida che suggeriscono di scegliere l’anno più vicino per il quale è
possibile ottenere dati completi ed affidabili.
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Il PAES di Misano Adriatico copre tutte le aree in cui l’autorità locale può influenzare la gestione
dell’energia a lungo termine, come il consumo energetico pubblico o privato. Nel Comune di Misano
Adriatico non sono presenti industrie rientranti nello schema ETS e quindi non sono state incluse
nell’inventario base delle emissioni del Comune. E’ opportuno evidenziare che, dal punto di vista
metodologico, le linee guida del JRC prevedono di escludere gli impianti e le industrie di larghe
dimensioni perché già contabilizzate nelle politiche di riduzione delle emissioni della CO2 dello
European Union Emission Trading Scheme (EU ETS) incluse nel Pacchetto Europeo su Clima ed Energia
(Direttiva 2009/29/EC).
Dato Fonte
Edifici comunali Comune di Misano Adriatico
Edifici, attrezzature ed impianti terziari Dati della Regione Emilia-Romagna/Enel e INEMAR
Edifici residenziali Dati della Regione Emilia-Romagna/Enel e INEMAR
Illuminazione pubblica comunale Comune di Misano Adriatico
Illuminazione semaforica e votiva Comune di Misano Adriatico
Industrie non ETS Dati della Regione Emilia-Romagna, Enel e INEMAR
Parco auto comunale Comune di Misano Adriatico
Trasporti privati e commerciali INEMAR
Trasporto pubblico (e scolastico) Comune di Misano Adriatico
Smaltimento rifiuti Comune di Misano Adriatico
Produzione locale di energia ATLASOLE GSE
Tabella 2.1 Fonti dei dati raccolti per l’IBE di Misano Adriatico
2.2.2 Indice di riduzione e anno di riferimento
L’indice di riduzione rappresenta il valore percentuale di riduzione al 2020 delle emissioni di CO2e
rispetto a un anno base di riferimento individuato dall’autorità locale. La riduzione deve essere
almeno del 20% per riflettere l’impegno che l’Unione Europea si è prefissa in accordo con il protocollo
di Kyoto.
L’anno di riferimento preso in considerazione dal protocollo di Kyoto è il 1990, rispetto a cui l’Unione
Europea si è impegnata di ridurre del 20% le proprie emissioni al 2020. Per rendere quindi i risultati
dell’Unione Europea e quelli del Patto dei Sindaci comparabili, il 1990 dovrebbe essere l’anno di
riferimento dei PAES. Tuttavia le linee guida del JRC precisano che, dato che in molti casi è
impossibile per le autorità locali reperire i dati al 1990, è buona pratica tenere in considerazione
l’anno per cui si hanno dati più completi e affidabili. Nel caso di Misano Adriatico l’anno di riferimento
è il 2010.
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2.2.3 Azioni di miglioramento
L’indice di riduzione è valutato in base agli interventi locali potenziali, cioè le azioni che possono
essere implementate per ridurre i consumi energetici nei diversi settori di attività oppure per
incrementare la produzione locale di energia da fonti rinnovabili o altre fonti a basso impatto
ambientale.
Le azioni di miglioramento implementate e/o programmate a Misano Adriatico sono riportate di
seguito.
Settore pubblico
• COM 1 Riqualificazione ed efficientamento del patrimonio edilizio comunale
• COM 2 Istituzione dello sportello energia
• COM 3 Dematerializzazione della bolletta cartacea
• COM 4 Sostituzione dell'illuminazione stradale con lampade a LED
• COM 5 Sostituzione dell'illuminazione semaforica con lampade a LED
• COM 6 Sostituzione dell'illuminazione votiva con lampade a LED
• COM 7 Forestazione e piantumazione di alberi
• COM 8 Rinnovo e svecchiamento della flotta comunale
• RTF 1 Riduzione dei rifiuti
• RTF 2 Installazione di sorgenti urbane (case dell'acqua)
• RTF 3 Raccolta differenziata
Settore mobilità e trasporto pubblico
•TP 1 Realizzazione e riqualificazione di piste ciclabili
•TP 2 Realizzazione rotatorie
• TP 3 Rinnovo ed efficientamento flotta trasporto pubblico locale
• TP 4 Bike sharing
•TP 5 Progetto Piedibus
•TP 6 Punti di ricarica per macchine elettriche
•TP 7 Bus a chiamata
Settore residenziale e terziario
• RES 1 Riqualificazione ed efficientamento del patrimonio edilizio privato
• TRZ1 Riqualificazione ed efficientamento del patrimonio edilizio terziario
•TRZ2 Risparmio energetico nel settore terziario
Settore trasporti privati
•TR 1 Rinnovo e svecchiamento del parco veicolare circolante privato
Settore energie rinnovabili
• FER 1 Installazione impianti fotovoltaici integrati in edifici di nuova costruzione
• FER 2 Installazione impianti fotovoltaici integrati in edifici esistenti
• FER 3 Diffusione di impianti solare termici integrati su edifici di nuova costruzione
• FER 4 Diffusione di impianti solari termici integrati su edifici esistenti
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E’ importante sottolineare che è già possibile rilevare l’effetto di alcune azioni di miglioramento
perché tra il 2010 (anno dell’IBE) e il 2015 (anno di redazione del PAES) sono stati realizzati molti
progetti nei diversi settori considerati. In questo caso i dati di riduzione legati alle azioni di
miglioramento già implementate, tra gennaio 2011 e dicembre 2015, sono stati integrati con quelli
derivanti dalle stime delle azioni pianificate nell’intervallo tra gennaio 2016 e dicembre 2020.
Le schede azione, come riportate nel cap. 6, dettagliano le azioni elencate sopra e quantificano
l’apporto emissivo e il metodo di calcolo, oltre approfondire la pianificazione dell’azione stessa. Dove
possibile, il risultato della riduzione di CO2e risparmiata da ciascuna azione segue il modello di
contabilizzazione riportato dalle linee guide redatte dalla Regione Emilia-Romagna: Patto dei sindaci
– Schede metodologiche per il calcolo delle riduzioni di CO2eq, dei risparmi energetici e della
produzione di energia rinnovabile . Questa raccolta di metodologie specifiche per la redazione del
PAES consente di stimare le emissioni utilizzando una metodologia omogenea e confrontabile.
Per integrare la metodologia usata, laddove necessario, sono state usate le schede metodologiche dei
Piani Clima 2007-2020 - Schede Metodologiche per il calcolo delle riduzioni di CO2e redatte dalla
Regione Emilia-Romagna. Queste schede derivano da un percorso regionale avviato nel 2011 “Piani
Clima in Emilia-Romagna” che vede Province e Comuni capoluogo impegnati nella costruzione e
attuazione dei propri piani clima territoriali, attraverso un percorso condiviso e strutturato in diversi
step progressivi: dal quadro conoscitivo all’attuazione fino alla rendicontazione, da questa
collaborazione nasce la metodologia condivisa.
Le azioni di miglioramento sono state divise in cinque settori di intervento: settore pubblico, settore
mobilità e trasporto pubblico, settore dei trasporti privati, settore residenziale e terziario, settore
delle energie rinnovabili.
14 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
3 I NQUADRAMENTO SOCIOECONOMICO E TERRITORIALE
3.1 T ERRITORIO
Misano Adriatico è un comune sito sulla Riviera Adriatica in provincia di Rimini. La sua estensione è di
22,43 km2. Le altezze sul livello del mare variano da un minimo di 1 metro ad un massimo di 167 metri
nei pressi di monte Annibolina: l’altezza media si aggira intorno ai 49 metri. Il centro abitato più
antico, situato in località Misano Monte, si trova ad un’altezza di 97 metri sul livello del mare.
Il suolo di Misano Adriatico (Figura 3-1) si compone di aree agricole nell’entroterra, numerose
strutture commerciali e unità abitative sulla costa. Molto importante è la presenza dell’autodromo
internazionale Marco Simoncelli (prima del 2012 denominato Santa Monica) evidenziato nell’area
viola centrale della mappa. La costa è caratterizzata dalla presenza di strutture turistiche e di
balneazione.
Figura 3-1 Territorio di Misano Adriatico e utilizzo del suolo. Fonte: Comune di Misano Adriatico. Elaborazione: Punto 3
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3.2 A SSETTO DEMOGRAFICO
I dati sulla popolazione residente nel Comune di Misano Adriatico mostrano un andamento positivo
dal 2000 al 2014 (Grafico 3.1), anni in cui si è avuto complessivamente un aumento demografico del
31% (da 9864 abitanti nel 2000 alle 12912 nel 2010). Questi dati si inseriscono in un andamento
storico della popolazione che ha visto un incremento negli ultimi quattro decenni.
Dopo il 1995 il fenomeno migratorio ha subito una forte accelerazione generale e, in controtendenza
rispetto ai comuni costieri limitrofi, Misano Adriatico ha sperimentato un tasso medio di crescita del
2%. Le proiezioni demografiche della Provincia di Rimini hanno evidenziato che la crescita positiva
della popolazione continuerà fino al 2025, in linea con la tendenza provinciale.
Popolazione residente
14000
12000
10000
8000
6000
4000
2000
0
Popolazione residente Numero di nuclei familiari
Grafico 3.1 Andamento popolazione residente e numero nuclei familiari a Misano Adriatico, Fonte: Comune di Misano Adriatico
Contestualmente all’aumento della popolazione residente è anche aumentato il numero di nuclei
familiari (Grafico 4.1), anche se è diminuito rapidamente il numero medio di componenti che ha perso
0,26 punti dal 2010 ad oggi (Grafico 4.2) per una media di 2,38 nel 2014.
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Dimensione nuclei famigliari
2,7
2,64
2,62
2,6 2,61
2,58
2,56 2,55
2,51
2,5
2,48
2,46
2,45
2,43 2,43
2,4 2,40
2,39 2,38
2,3
2,2
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
Numero medio componenti nucleo familiare
Grafico 3.2 Numero medio dei componenti di un nucleo familiare dal 2000 al 2014. Fonte: Comune di Misano Adriatico Elaborazione:
Punto 3
3.2.1 Flussi turistici
La Riviera Adriatica è una nota meta di villeggiatura e una località come Misano Adriatico può
vantare un discreto afflusso turistico soprattutto durante la stagione estiva, come si vede dal Grafico
4.3 che rileva le presenze turistiche annuali.
Presenze turistiche
800.000
780.000
760.000
Numero di presenze
740.000
720.000
700.000
680.000
660.000
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
Grafico 3.3 Presenze turistiche a Misano Adriatico dal 2005 al 2014. Fonte: Strutture Ricettive. Dati elaborati dall’Ufficio Statistica della
Provincia di Rimini e Punto 3
17 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
La presenza dei turisti incide aumentando di fatto la popolazione residente, tra il 15% e il 17%
all’anno, incrementando l’impronta carbonica del Comune. Il notevole incremento della popolazione
residente dovuto alle presenze turistiche si evince dal Grafico 4.4, in cui la linea tratteggiata mostra la
popolazione complessiva includendo anche i turisti.
Questo dato si rivela molto importante poiché i turisti sono un’aggiunta consistente alla popolazione
residente (tra il 15% e il 17% all’anno). Questo si vede bene nel Grafico 4.4, in cui la linea tratteggiata
mostra la popolazione complessiva includendo anche i turisti.
Popolazione di Misano Adriatico, 2010
16000
14000
12000
10000
Popolazione
8000
6000
4000
2000
0
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
Residenti Non residenti (Turisti) Totale
Grafico 3.4 Popolazione residente e turisti a Misano Adriatico. Fonte: Strutture Ricettive. Dati elaborati dall’Ufficio Statistica della
Provincia di Rimini e Punto 3
3.3 A SSETTO ECONOMICO E PRODUTTIVO
Secondo i dati della Camera di Commercio di Rimini, nel 2010 Comune di Misano Adriatico sono
attive e registrate 1.522 imprese che contano 5.369 addetti.
L’assetto economico/produttivo di Misano Adriatico si basa principalmente sul settore terziario
(86% delle imprese censite), in particolare sul commercio, sulle imprese di costruzione e sui servizi di
ricettività turistica e immobiliari (Grafico 4.6). Le restanti imprese ricadono nel settore primario (6%)
e nel settore manifatturiero (8%).
18 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
Imprese per settore a Misano Adriatico, 2010
Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di
autoveicoli e motocicli
22
Costruzioni 20
Attività dei servizi alloggio e ristorazione 16
Attivita' immobiliari 9
Attività manifatturiere 8
Agricoltura, silvicoltura e pesca 6
Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e
divertimento
5
Trasporto e magazzinaggio 5
Altre attività di servizi 3
Attività professionali, scientifiche e tecniche 2
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle
imprese
2
Servizi di informazione e comunicazione 1
Attività finanziarie e assicurative 1
0 5 10 15 20 25
% imprese attive
Grafico 3.5 Percentuale di imprese attive a Misano Adriatico, 2010. Fonte: Infocamere Stockview
Elaborazione: Ufficio Studi CCIAA Rimini e Punto 3
Misano Adriatico è un comune in cui è forte la domanda turistica. La forte incidenza del turismo
sull’economia del territorio trova testimonianza nelle ricadute occupazionali: la maggior parte degli
occupati del territorio, circa il 29%, è nell’attività dei servizi alloggio e ristorazione (Grafico 4.7).
A parte la ricettività turistica, nel Comune di Misano Adriatico si trovano anche due poli funzionali di
primario interesse nel contesto provinciale. Il primo è l’Autodromo di Marco Simoncelli che include
l’Autodromo, i servizi complementari e il parco tematico dei motori. Il secondo polo è l’area
commerciale di Misano Adriatico, un’area integrata non alimentare di livello superiore con medie e
grandi strutture di vendita e altre attività produttive sul territorio.
Per quanto riguarda il fatturato generato dal tessuto economico Misanese, è difficile fornire un dato
in quanto l’89,4% delle imprese attive non hanno l'obbligo di deposito del bilancio, in quanto
rientrano nella classe corrispondente a un valore della produzione assente o negativo, che
comprende le società di persone, le imprese individuali e altre forme societarie. Il rimanente 10,6%
indica che quasi metà delle imprese fatturano fino a 250 mila euro, dato che suggerisce (insieme alla
grande percentuale di imprese senza valore di produzione) che nel comune sono presenti molte
imprese medio-piccole (Grafico 4.8).
19 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
Addetti delle imprese attive per settore a Misano Adriatico, 2010
Attività dei servizi alloggio e ristorazione 29
Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione… 18
Attività manifatturiere 13
Costruzioni 12
Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e… 10
Attivita' immobiliari 6
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto… 3
Trasporto e magazzinaggio 3
Agricoltura, silvicoltura e pesca 2
Altre attività di servizi 2
Servizi di informazione e comunicazione 1
Attività professionali, scientifiche e tecniche 1
0 5 10 15 20 25 30
% addetti
Grafico 3.6 A Percentuale addetti delle imprese attive per settore a Misano Adriatico nel 2010. Fonte: Infocamere Stockview
Elaborazione: Ufficio Studi CCIAA Rimini e Punto 3
Imprese per classi di fatturato presenti a Misano Adriatico, 2010
2,5 - 25 mln. euro
12%
fino a 250 mila
euro
49%
250 mila - 2,5 mln.
euro
39%
Grafico 3.7 Imprese per classi di fatturato, escluse le società di capitale con valore della produzione nullo o assente, società di persone,
imprese individuali e forme societarie senza obbligo di bilancio. Fonte: Infocamere Stockview. Elaborazione: Ufficio Studi CCIAA Rimini
e Punto 3
20 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
4 I NVENTARIO B ASE DELLE E MISSIONI
4.1 F ATTORI DI EMISSIONE UTILIZZATI
I fattori di emissione utilizzati per il PAES di Misano Adriatico sono quelli utilizzati dal foglio di calcolo
IPSI, strumento sviluppato dalla Regione Emilia-Romagna e da ARPA Emilia-Romagna. IPSI
garantisce dei dati specifici per la regione Emilia-Romagna (inferiori alla media nazionale, si veda
Grafico 4.1).
Fattori di emissione medio annuale dell'elettricità (tCO2eq/MWh)
0,600
0,550
0,500
0,450
0,400
0,350
0,300
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
Italia Emilia-Romagna
Grafico 4.1 Fattori di emissione medi annuali dell’elettricità. Fonte: IPSI
I risultati di questo studio fanno sempre riferimento alle emissioni di anidride carbonica equivalente,
indicata come CO2e. L’anidride carbonica equivalente, in conformità al Protocollo di Kyoto, si
riferisce ai seguenti gas ad effetto serra: anidride carbonica (CO2), metano (CH4), protossido d’azoto
(N2O), idrofluorocarburi (HFCs), esafluoruro di zolfo (SF6) e perfluorocarburi (PFCs).
La tCO2e (tonnellate di CO2 equivalente) permette di esprimere l’effetto serra prodotto da questi gas
in riferimento all’effetto serra prodotto dalla CO2, considerato pari a 1 (ad esempio il metano ha un
potenziale serra 25 volte superiore rispetto alla CO2, e per questo una tonnellata di metano viene
contabilizzata come 25 tonnellate di CO2 equivalente).
I fattori di emissione in IPSI provengono dalle seguenti fonti:
“Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2011 - National Inventory Report” (NIR 2013)
ISPRA 2013 , inviato alla United Nations Framework Convention on Climate Change
(UNFCCC);
21 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
"Inventario Regionale dei Gas Serra - INEMAR" (INventario EMissioni ARia), redatto da
Regione Emilia-Romagna e Arpa Emilia Romagna;
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) o CORINAIR (EMEP/EEA air pollutant
emission inventory guidebook).
4.2 Q UADRO GENERALE
Le emissioni di CO2e dovute ai consumi finali di energia nel Comune di Misano Adriatico nel 2010
sono state stimate pari a 94.974 tCO2e.
Tali consumi sono generati prevalentemente dai trasporti privati e commerciali (40,3%), che si
attestano come settore che influisce maggiormente anche a livello di vettore energetico utilizzato
(Grafico 4.3).
Altri settori complessivamente molto influenti nelle emissioni di CO2 sono gli edifici e le attrezzature
terziarie (21,5%) e gli edifici residenziali (19,5%). E’ importante notare come il Comune di Misano
Adriatico sia direttamente responsabile solo del 3,3% dei consumi finali di energia: edifici e impianti
comunali (0,6%), trasporti pubblici (1,8%) e illuminazione pubblica (0,9%).
IBE - Emissioni di CO2e per settore, 2010
5,8% 0,6% Edifici, attrezzature/impianti
comunali
21,5% Edifici, attrezzature/impianti
terziari (non comunali)
Edifici residenziali
Illuminazione pubblica comunale
Industrie (escluse le industrieETS)
40,3%
Parco auto comunale
Trasporti pubblici
19,5%
Trasporti privati e commerciali
0,9% Smaltimento dei rifiuti
1,8% 9,6%
Grafico 4.2 Emissioni di CO2 disaggregate per categoria nel Comune di Misano Adriatico (2010). Elaborazione Punto 3 su fonte dati
Comune di Misano Adriatico, Enel, INEMAR, Regione Emilia-Romagna
22 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
Di seguito vengono riportate in modo sintetico le emissioni di CO2e disaggregate nei rispettivi settori
di riferimento, come mostrati nell’IBE di Misano Adriatico per l’anno 2010.
Categoria tCO2e
Edifici, attrezzature/impianti comunali 560
Edifici, attrezzature/impianti terziari (non comunali) 20.392
Edifici residenziali 18.509
Illuminazione pubblica comunale 868
Industrie (escluse le industrie ETS) 9.093
Parco auto comunale 59
Trasporti pubblici 1.693
Trasporti privati e commerciali 38.299
Smaltimento dei rifiuti 5.502
Totale 94.974
Tabella 4.1 Emissioni in tCO2 per categoria a Misano Adriatico 2010 su base IPSI
A livello di vettori energetici, il diesel determina un terzo della quota di emissioni, seguito dal gas
naturale (34%) e dall’energia elettrica (21%). Contributi esigui derivano dall’olio da riscaldamento e
dal gas liquido.
Emissioni di CO2e per vettore energetico, 2010
Olio da
riscaldamento Diesel
1% 33%
Energia elettrica
21%
Benzina
10%
Gas liquido
1% Gas naturale
34%
Grafico 4.3 Emissioni di CO2 per vettore energetico a Misano Adriatico, 2010. Elaborazione: Punto 3 su base INEMAR, Comune di
Misano Adriatico, Regione Emilia-Romagna
Una visione d’insieme relativa alle emissioni per ciascun settore e per fonte energetica è fornita nel
Grafico 4.4. Nei paragrafi successivi sono analizzati in dettaglio i consumi finali di energia divisi per
settore.
23 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
Emissioni di CO2e per settore e vettore energetico
Trasporti privati e commerciali
Trasporti pubblici
Parco auto comunale
Industrie non ETS
Illuminazione pubblica comunale
Edifici residenziali
Edifici, attrezzature/impianti terziari (non
comunali)
Edifici, attrezzature/impianti comunali
0 5000 10000 15000 20000 25000 30000 35000 40000
tCO2e
Gas naturale Gas liquido Energia elettrica Olio da riscaldamento Diesel Benzina
Grafico 4.4 Emissioni di CO2 a Misano Adriatico per fonte e vettore energetico. Elaborazione Punto 3 su base dati INEMAR, Comune di
Misano Adriatico, Regione Emilia-Romagna
Il consumo dei singoli settori in MWh è riportato nel Grafico 4.5, che riflette approssimativamente
quello delle emissioni mostrato in Grafico 4.4.
Consumo energetico per settore
Trasporti privati e commerciali
Trasporti pubblici
Parco auto comunale
Industrie (escluse ETS)
Illuminazione pubblica comunale
Edifici residenziali
Edifici, attrezzature/impianti terziari (non
comunali)
Edifici, attrezzature/impianti comunali
0 50000 100000 150000
MWh
Grafico 4.5 Consumo energetico per settore su base IPSI. Elaborazione: Punto 3
24 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
4.3 E MISSIONI COMUNALI
I seguenti paragrafi mostrano nello specifico la ripartizione delle emissioni di CO2e del Comune di
Misano Adriatico per la parte di diretta competenza del comune, ovvero gli edifici e gli impianti
comunali, l’illuminazione pubblica e la flotta comunale.
4.3.1 Edifici e impianti comunali
Nel 2010 gli edifici comunali e gli impianti e attrezzature comunali hanno contribuito
complessivamente allo 0,6% del totale delle emissioni di gas serra con 532 tCO2e.
Le emissioni degli edifici comunali derivano per il 63% da consumi di gas naturale, mentre il
rimanente 37% da fonti elettriche (Grafico 4.6). Uno degli edifici comunali (la sede di via Repubblica)
è provvista di impianto fotovoltaico che nel 2010 ha sopperito il 2,8% del proprio fabbisogno
energetico elettrico.
Emissioni di CO2eq negli edifici e impianti pubblici per vettore energetico,
2010
Elettricità
37%
Gas naturale
63%
Grafico 4.6 Emissioni di impianti ed edifici pubblici a Misano Adriatico, 2010. Elaborazione Punto 3 su base IPSI. Fonte: Comune di
Misano Adriatico
Il Grafico 4.7 mostra lo specifico apporto di emissioni di ciascun edificio o impianto preso in
considerazione a Misano Adriatico, evidenziando che il contributo maggiore deriva dalla Scuola
media ed elementare “Colombo”, la sede comunale e il centro sportivo Santamonica.
25 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
Emissioni di CO2eq per edificio comunale
Campo di calcio di via Platani
Centro sportivo Santamonica
Centro Giovani
Biblioteca
Sede Caritas
Ex sede comunale (sede CGIL, patronato)
Guardia medica estiva
Magazzino comunale
Ex scuola elementare Scacciaino
Sede IAT
Scuola materna Capoluogo
Scuola Colombo
Scuola Misano Monte
Scuola Gabelli Cella
Scuola Villaggio Argentina 2
Scuola Villaggio Argentina 1
Scuola materna statale
Vigili Urbani
Sede comunale "Bianchini"
Sede Comunale
Asilo nido
0 20 40 60 80 100 120 140 160
tCO2e
Grafico 4.7 Emissioni generate dal riscaldamento, illuminazione e raffrescamento degli edifici ed impianti comunali in tCO2 su base IPSI.
Fonte: Comune di Misano Adriatico. Elaborazione: Punto 3
4.3.2 Flotta comunale
La flotta comunale consiste nel parco auto comunale e quello dei trasporti pubblici, che
complessivamente contribuiscono con 1.752 tCO2e al totale delle emissioni nel 2010 di Misano
Adriatico (ovvero l’1,9% del totale).
I dati relativi alla flotta comunale sono stati forniti direttamente dal Comune di Misano Adriatico. Per
il parco auto comunale si dispone dei consumi per singolo mezzo, mentre per il trasporto pubblico si
dispone di dati aggregati annuali sulle distanze percorse e sui consumi di carburante.
I vettori energetici responsabili delle emissioni della flotta comunale, come si vede in Grafico 4.8,
sono per il parco comunale benzina (55%) e diesel (45%), mentre per i trasporti pubblici il diesel.
26 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
Emissioni di CO2e del parco auto Emissioni di CO2e dei trasporti
comunale per vettore energetico pubblici per vettore energetico
diesel diesel
45% 100%
benzina
55%
Grafico 4.8 Emissioni per vettore energetico della flotta comunale di Misano Adriatico (2010). Fonte: Comune di Misano Adriatico
Elaborazione Punto 3
Benzina (l) Benzina Diesel (l) Diesel Gas naturale Gas naturale
(tCO2e) (tCO2e) (kg) (tCO2e)
Parco auto 13.100 32 9.320 27 112 0,3
comunale
Trasporti 0 0 586.420 1.693 0 0
pubblici
Totale 13.100 32 595.740 1.720 112 0,3
Tabella 4.2 Consumi ed emissioni legate a benzina, diesel e gas naturale della flotta comunale su base IPSI. Fonte: Comune di Misano
Adriatico. Elaborazione: Punto 3
4.3.3 Illuminazione comunale
L’illuminazione comunale è complessivamente poco influente sulle emissioni di CO2e con una
quota parte di 868 tCO2e sul totale (Tabella 4.3), pari allo 0,9% delle emissioni totali.
Tipo di illuminazione comunale Energia consumata (kWh) Emissioni (tCO2e/luce)
Illuminazione semaforica 41.261 16
Illuminazione 21.545 8
votiva/cimiteriale
Illuminazione pubblica 2.208.610 844
Totale 2.271.416 878
Tabella 4.3 Consumi ed emissioni Illuminazione pubblica su base IPSI, Misano Adriatico (2010) Fonte: Comune di Misano Adriatico
27 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
4.4 E MISSIONI E CONSUMI DEL SETTORE PRIVATO
Nei paragrafi seguenti sono dettagliate le emissioni del settore privato, che è la maggiore fonte di
emissioni nel Comune di Misano Adriatico e include le emissioni provenienti dagli edifici residenziali
e dalle emissioni generate dai trasporti privati e commerciali.
4.4.1 Edifici residenziali
Nell’inventario base delle emissioni di Misano Adriatico, gli edifici residenziali hanno contribuito
complessivamente al 19,5% del totale delle emissioni di gas serra con 18.509 tCO2e.
Nel 2010 nel settore residenziale la quota maggiore di emissioni (Grafico 4.9 e Tabella 4.4) afferisce
al gas naturale con 11.710 ton (63%). L’energia elettrica è responsabile per il 33% del totale di
emissioni del settore, con poco più di 6.000 tCO2e. Le percentuali di emissioni afferenti ad altre fonti
sono esigue: 1% gasolio, 1% legna e 2% gas liquido.
Emissioni di CO2e nel settore residenziale per vettore energetico, 2010
33% Elettricità
Diesel (Gasolio)
Gas liquido (GPL)
Legna
63%
Gas naturale
1%
2%
1%
Grafico 4.9 Emissioni del settore residenziale nel 2010 a Misano Adriatico. Elaborazione Punto 3 su base IPSI, Fonte: Dati della Regione
Emilia-Romagna/Enel e INEMAR
Consumo totale di energia (MWh) Emissioni totali (tCO2e)
Elettricità 15.886 6.069
Gas naturale 58.375 11.710
Diesel (Gasolio) 339 89
Gas liquido (GPL) 1.777 415
Legna 12.593 225
Totale 88.970 18.509
Tabella 4.4 Vettori energetici nel settore residenziale di Misano Adriatico (2010)
28 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
4.4.2 Trasporti privati e commerciali
L’impatto dei trasporti privati e commerciali è preponderante tra i settori dell’inventario base delle
emissioni di Misano Adriatico, responsabile per il 40,3% delle emissioni del 2010 (38.299 tCO2e).
Per valutare l’impatto dei trasporti commerciali e privati nel 2010 è stato utilizzato il database
INEMAR, che ha restituito un valore di emissioni pari a 38.299 tCO2e. Queste emissioni (Grafico
4.10) sono causate principalmente da veicoli a diesel (73%).
La valutazione delle emissioni da traffico veicolare nel sistema INEMAR viene effettuata
utilizzando la metodologia di calcolo messa a punto nel modello COPERT (COmputer Programme to
calculate Emissions from Road Transport) nell’ambito del progetto CORINAIR (Coordination Information
AIR). Tale metodologia si basa su specifici fattori di emissione espressi in funzione della categoria
veicolare, del tipo di combustibile utilizzato e della velocità di viaggio per la stima sia delle emissioni
a freddo (da veicoli i cui motori sono in fase di riscaldamento), sia delle emissioni a caldo (da veicoli i
cui motori hanno raggiunto la temperatura di esercizio).
Emissioni di CO2e derivanti dai trasporti privati per vettore energetico, 2010
Diesel (Gasolio)
73%
Gas naturale
(metano, CNG)
3%
Benzina
24%
Grafico 4.10 Emissioni dei trasporti privati e commerciali di Misano Adriatico (2010) Elaborazione Punto 3 su base IPSI. Fonte: INEMAR
Consumo Consumo totale di Emissioni totali
energetico (l) energia (MWh) (tCO2e)
Benzina 35.232 35.232 9.047
Diesel (Gasolio) 106.547 106.547 28.059
Gas naturale (metano, CNG) 5.909 5.909 1.185
Gas Liquido (GPL) 4800 31 7
Totale 147.719 38.299
Tabella 4.5 Tipi di combustibile e relative emissioni e consumo energetico in litri, MWh. Fonte: INEMAR
29 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
4.5 E MISSIONI DEL TERZIARIO
Le emissioni del terziario contribuiscono per il 21,5% sul totale delle emissioni di Misano Adriatico
al 2010 per una quota pari a 20.392 tCO2e.
Per quanto riguarda gli edifici e attrezzature del settore terziario, nel 2010 il vettore energetico che
incideva maggiormente in termini di emissioni di CO2e è il gas naturale con una quota parte sul totale
del 54%, seguito dall’energia elettrica con il 46% (poco più di 24000 ton di CO2e). Sono trascurabili le
quote di emissioni da altri prodotti petroliferi come GPL e gasolio.
Emissioni di CO2e nel settore terziario per vettore energetico, 2010
Elettricità
46%
Gas naturale
54%
Grafico 4.11 Emissioni di CO2 nel settore terziario per vettore energetico (2010) su base IPSI, elaborazione Punto 3 Fonte: Regione
Emilia-Romagna/Enel e INEMAR
Tipo di combustibile Consumo di energia Energia totale Emissioni totali (tCO2e)
(MWh) (MWh)
Elettricità 24.244.571 24.245 9.262
Gas naturale 55.056 55.056 11.044
Diesel (Gasolio) 58 58 15
Gas liquido (GPL) 303 303 71
Totale 79.661 20.392
Tabella 4.6 Consumo energetico ed emissioni totale del settore terziario. Fonte: Regione Emilia-Romagna/Enel e INEMAR
30 / 79Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Misano Adriatico
4.6 S MALTIMENTO DEI RIFIUTI
Le emissioni derivanti dallo smaltimento delle 5.746 tonnellate di rifiuti prodotte nel 2010 dal
comune contribuiscono per il 5,8% sul totale delle emissioni di Misano Adriatico al 2010 per una
quota pari a 5.502 tCO2e.
Tipologia di rifiuti , 2010
Rifiuto
differenziato
Rifiuto 46%
indifferenziato
54%
Grafico 4.12 Ripartizione tra tipologie di rifiuti a Misano Adriatico, 2010. Fonte: Hera, elaborazione Punto 3
4.7 P RODUZIONE LOCALE DI ENERGIA
Per i dati sulla produzione locale di energia rinnovabile, la fonte di riferimento è la banca dati Atlasole
del GSE . La produzione di elettricità è stata ottenuta partendo dalla potenza degli impianti
installati moltiplicata per un opportuno fattore di picco parametrato al Comune di Misano Adriatico,
utilizzando come fonte la piattaforma PVGIS del JRC . Assumendo un fattore di picco pari a 1 kWp,
si stima che il Comune di Misano Adriatico possa produrre 1.230 kWh all'anno di energie rinnovabili.
L’energia elettrica complessivamente autoprodotta sul territorio del Comune di Misano Adriatico
nel 2010 è stata stimata pari a 375 MWh, che corrispondono a circa lo 0,10% dell’energia elettrica
complessivamente consumata sul territorio Misanese nello stesso anno.
La produzione di energia rinnovabile deriva complessivamente da 42 impianti fotovoltaici installati
tra il 2006 e il 2010 (Grafico 4.13), la maggior parte con potenza inferiore a 5 kW (Tabella 4.7).
Potenza n° di impianti fotovoltaici
Inferiore o uguale a 3 kW 23
3 kW - 10 kW 3
10 kW-15 kW 6
15-20 kW 5
oltre i 20 kW 1
Totale 38
Tabella 4.7 Potenza degli impianti fotovoltaici installati, 2010 Fonte: Atlasole Elaborazione: Punto 3
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