Origine del sistema solare, della Terra e della sua atmosfera - A mixed italian-english lecture

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Origine del sistema solare, della Terra e della sua atmosfera - A mixed italian-english lecture
Origine del sistema solare,
della Terra e della sua atmosfera

         …A mixed italian-english lecture…
Origine del sistema solare, della Terra e della sua atmosfera - A mixed italian-english lecture
Il posto della Terra nell’Universo
II sec D.C. Tolomeo Teoria
    Geocentrica – la terra è al
    centro dell’universo.
    Nell’'opera più nota,
    Almagesto (circa 140 d.C.),
    Tolomeo prova l'immobilità e
    la centralità della Terra
    nell'universo. Tolomeo
    espone i modelli geometrici
    planetari con cui gli
    astronomi si confronteranno
    fino al XVI secolo. Racchiusi
    nella sfera delle stelle fisse, i
    modelli planetari sono
    impacchettati sopra la Terra
    uno sull'altro in un ordine
    canonico: Luna, Mercurio,
    Venere, Sole, Marte, Giove e
    Saturno.
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XVI sec., Copernico (Niklas Koppernigk) Teoria Eliocentrica – I
   pianeti orbitano attorno al sole. Nella sua opera De revolutionibus
   orbium coelestium (1543), Copernico recuperò l'ipotesi eliocentrica di
   Aristarco di Samo (III sec. a.C.): tutti i pianeti e la Terra compiono le
   loro rivoluzioni intorno al Sole, immobile al centro dell'universo.

Georg Joachim Rheticus (1516-1576) si assunse
l'incarico di curare la stampa dell'opera che Copernico
stava preparando da anni. Retico non potè
mantenere l'impegno; la cura dell’opera passò
al teologo luterano Andreas Osiander (1498-1552).
Questi si preoccupò di smussare le implicazioni
religiose dell'opera, contrarie alle concezioni
astronomiche delle Sacre Scritture, e stilò una premessa al De
revolutionibus che presentava l'ipotesi eliocentrica come un mero artificio
matematico volto solo a calcolare con maggior precisione i moti dei corpi
celesti. Copernico non poté intervenire contro questo stravolgimento del
suo pensiero. La leggenda vuole che nel 1543 egli ricevesse una copia
del De revolutionibus sul letto di morte.
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Gallileo Gallilei
       Nacque a Pisa il 15 febbraio 1564. Nel
       1609 mise a punto il cannocchiale col
       quale compì le osservazioni che lo
       portarono alla scoperta dei satelliti di
       Giove. Nel 1612 iniziarono le opposizioni
       alle teorie copernicane, teorie sostenute da
       Galileo. Nel 1616 ricevette
       un'ammonizione dalle mani del Cardinale
       Bellarmino che lo diffidò dal tenere e
       insegnare l'astronomia copernicana perché
       contraria alle affermazioni delle Sacre
       Scritture.

    Nel 1630 si recò a Roma per sollecitare la
      licenza di stampa del Dialogo dei Massimi
      sistemi, poi stampato a Firenze nel 1632.
      Nell'ottobre del 1632 fu intimato a Galileo
      di presentarsi al Sant'Uffizio a Roma. Il
      tribunale emise una sentenza di condanna
      e costrinse Galileo all'abiura. Fu relegato in
      isolamento a Siena. Morì ad Arcetri l'8
      gennaio del 1642.
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Oggi: La Terra è uno dei molti pianeti che orbitano attorno al sole.
 Il nostro sistema solare è uno dei tanti sistemi stellari dell’universo.

 Origine del sistema solare. Ogni modello sull’origine del sistema solare
 deve spiegare le caratteristiche attuali del sole e dei pianeti:

1.   I pianeti terrestri, composti essenzialmente da sostanze rocciose,
     sono relativamente piccoli, mentre i pianeti gioviani, composti
     essenzialmente da idrogeno e elio, sono relativamente grandi.
Origine del sistema solare, della Terra e della sua atmosfera - A mixed italian-english lecture
Origine del sistema solare. Ogni modello sull’origine del
 sistema solare deve spiegare le caratteristiche attuali del sole e dei pianeti:
2.   Tutti i pianeti orbitano attorno al sole nello stesso senso su un
     piano circa comune detto eclittica (eccetto Mercurio e Plutone che
     hanno orbite inclinate), e lungo orbite grossomodo circolari.
Origine del sistema solare, della Terra e della sua atmosfera - A mixed italian-english lecture
Origine del sistema solare. Ogni modello sull’origine del
 sistema solare deve spiegare le caratteristiche attuali del sole e dei pianeti:

3.   I pianeti terrestri orbitano vicini al sole, mentre i pianeti gioviani
     orbitano lontano dal sole.
4.   Tutti i pianeti ruotano su se stessi attorno ad assi grossomodo
     perpendicolari al piano dell’eclittica (eccetto Urano e Plutone che
     hanno asse di rotazione molto inclinato).
5.   Tutti i pianeti ruotano su se stessi nella stessa direzione di
     rivoluzione attorno al sole, e così fanno le loro lune (eccetto
     Venere che ha rotazione retrograda).
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Abbondanze degli elementi
• Quasi tre quarti della massa del sole + pianeti è costituita da
  idrogeno.
• Circa un quarto è fatto da elio.
• Idrogeno e elio da soli costituiscono circa il 98% della massa
  del sistema solare.
• Tutti gli altri elementi (e.g., ossigeno, carbonio, azoto, ferro,
  silicio) costituiscono il restante 2%.

                                        N protoni
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Abbondanze degli elementi
• La dominanza di idrogeno e elio è comune a tutte le stelle e
  galassie dell’universo.
• Idrogeno e elio si sono formati durante il Big Bang 13.7
  miliardi di anni fa.
• Tutti gli elementi più pesanti sono stati sintetizzati dalle stelle
  in tempi successivi al Big Bang, tramite reazioni termonucleari
  e in seguito all’esplosione di stelle massive (supernovae).
• Alla morte di una stella, gli elementi pesanti sintetizzati vengono
  eiettati nello spazio interstellare.
• Generazioni successive di stelle si formano in spazi interstellari
  arricchiti in elementi pesanti.
• Il sistema solare contiene elementi pesanti ‘reciclati’ da stelle
  estinte.
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Età del sistema solare
• L’età del sistema solare è stimata nell’ordine di 4.56 miliardi di
  anni (~65 milioni di volte una vita umana).

• Il decadimento radioattivo di alcuni isotopi è usato per stimare
  l’età delle rocce. Alcuni isotopi (padri) decadono naturalmente
  in altri isotopi (figli) con tassi di decadimento costanti.

• Misurando le quantità relative di isotopi padri e figli, e
  conoscendo il tasso di decadimento, si possono ottenere stime
  dell’età di inizio decadimento, che in prima approssimazione e
  sotto alcune condizioni rappresenta l’età di formazione della
  roccia contenente gli isotopi.
When did Earth form? Insights from Chondrites

A specimen of the NWA
869 chondrite (type L4-6),
showing chondrules and
metal flakes (Wikipedia)
When did Earth form? Insights from Chondrites

 CAIs (white specks) in chondrite
 Meteorite (American Museum Nat.
 History)
When did Earth form? Insights from Chondrites

CAI = oldest dated solar system material: 4.56 By
Età del sistema solare
• Alcune meteoriti (i.e., piccoli asteroidi che cadono sulla
  superficie terrestre) sono costituite dalle rocce più antiche del
  sistema solare (4.56 miliardi di anni).

• Le rocce lunari più antiche hanno circa 4.5 miliardi di anni.

• Sulla terra sono occasionalmente presenti rocce antiche fino a
  circa 4 miliardi di anni, ma la maggior parte delle rocce esposte
  sulla terra è molto più giovane, nell’ordine delle decine o
  centinaia di milioni di anni.
Origine del sistema solare

Ipotesi della Cattura (Capture Theory)
  interazioni gravitazionali sole-nebulosa

Ipotesi della ”Nebulosa” (Nebula Theory)
  Una ‘nube’ amorfa di gas e polvere
  interstellare
The Capture Theory
… early stages

 Woolfson 2000
Jeans (1917) observations
were central to modern
Capture Theory,
alternative to the Nebula
Theory

                  Woolfson 2000
Nebula Theory
In the General History of Nature and Theory of the
Heavens (Allgemeine Naturgeschichte und Theorie
des Himmels) (1755), Immanuel Kant laid out the
Nebular hypothesis, in which he deduced that the
Solar System formed from a large cloud of gas,
a nebula.

Kant correctly deduced that the Milky Way was a large disk of stars,
which he theorized also formed from a (much larger) spinning cloud of
gas. He further suggested the possibility that other nebulae might also
be similarly large and distant disks of stars. These postulations opened
new horizons for astronomy: for the first time extending astronomy
beyond the solar system to galactic and extragalactic realms.
The Nebula Theory: Laplace and the early stages of the theory

                                                      Woolfson 2000
…solving the angular momentum problem

                                        Woolfson 2000
Ipotesi della nebulosa solare
• Il sole e i pianeti si formarono da una nebulosa solare comune.
• Una nebulosa solare è un ammasso in rotazione di gas e
  polveri nello spazio interstellare
Ipotesi della nebulosa solare
• La nebulosa in rotazione
  iniziò a contrarsi per gravità
  circa 4.56 miliardi di anni fa.
• La contrazione gravitazionale
  produsse densità maggiori di
  polveri e gas nelle regioni
  centrali della nebulosa, con
  formazione di un protosole.
• Contrazione e rotazione
  produssero un appiattimento
  della nebulosa, che assunse
  forma discoidale, ed un
  aumento della sua velocità di
  rotazione.
Ipotesi della nebulosa solare
• Al protrarsi della contrazione gravitazionale, il protosole
  diventò via via più denso e la sua temperatura aumentò
  poiché l’energia gravitazionale veniva convertita in energia
  termica.
• Dopo circa 10 milioni di anni dall’inizio della contrazione
  della nebulosa, il centro del protosole raggiunse una
  temperatura di alcuni milioni di °K.
• A queste temperature, le prime reazioni nucleari si
  innescarono con conversione di idrogeno in elio. Il
  protosole diventò una stella. Le reazioni nucleari
  continuano tutt’oggi.
Formazione dei pianeti
Disco protoplanetario; il disco in rotazione di gas e polveri che circondava il
   protosole, e che per forze centrifughe non è collassato su di esso, è ritenuto il
   luogo di formazione dei pianeti.

Le sostanze componenti il disco protoplanetario sono allo stato solido o gassoso. La
   temperatura di condensazione determina se una sostanza è allo stato solido o
   gassoso. Sopra la temperatura di condensazione, stato gasso; sotto la temperatura
   di condensazione, stato solido.
• Idrogeno e elio sono sempre allo stato gassoso poiché la temperatura di
   condensazione è vicina allo zero assoluto.
• Sostanze come acqua (H2O), metano (CH4) e ammoniaca (NH3) hanno
   temperature di condensazione basse, tra 100 e 300 °K, cioè sono solide sotto forma
   di particelle di ghiaccio solo a temperature relativamente basse.
• Elementi pesanti come ferro, silice, magnesio, zolfo, e loro composti con
   l’ossigeno, hanno temperature di condensazione comprese tra circa 1300 e 1600
   °K, cioè sono solidi sotto forma di grani di polvere anche a temperature
   relativamente alte.
Formazione dei pianeti
•   Nella nebulosa, la temperatura decresce all’aumentare della distanza dal
    centro.
•   Nelle regioni interne e calde, prossime al centro della nebulosa, solo gli
    elementi pesanti e i loro composti con l’ossigeno rimangono allo stato solido
    sotto forma di grani di polvere.
•   Nelle regioni esterne e fredde, lontane dal centro della nebulosa, le particelle
    di ghiaccio potevano sopravvivere.

                                                       Dust grain
Formazione dei pianeti
• Nelle regioni interne della nebulosa, reiterate collisioni di grani di polvere
  produssero, nel corso di alcuni milioni di anni, planetesimi, cioè oggetti solidi
  del diametro di circa un chilometro.
• L’azione di forze gravitazionali causò reiterate collisioni tra planetesimi con
  formazione di protopianeti, oggetti di dimensione e massa simili a quelli della
  luna.
• Successive collisioni gravitazionali di protopianeti condussero alla formazione
  dei pianeti terrestri.
Formazione dei pianeti
• Nelle regioni esterne della nebulosa, più materiale allo stato solido
  era disponibile per la formazione dei planetesimi. Oltre ai grani di
  polvere, anche le particelle di ghiaccio erano disponibili. I
  planetesimi esterni erano dunque formati da un misto di materiale
  roccioso e ghiaccio.
• Atomi gassosi leggeri come idrogeno ed elio, muovendosi verso le
  regioni esterne fredde della nebulosa, rallentavano il loro moto
  (diminuzione agitazione termica) e potevano facilmente venire
  catturati gravitazionalmente ai planetesimi-protopianeti in
  formazione.
• Il risultato fu la formazione di pianeti di elevate dimensioni con una
  spessa atmosfera di idrogeno avviluppante un nucleo roccioso di
  5-10 volte la massa della terra; esempio: Giove.
Beta Pictoris – a solar system in the making?
This new and very detailed image
of the famous circumstellar disk
around the southern star Beta
Pictoris. It shows (in false colours)
the scattered light at wavelength
1.25 micron (J band) and is one of
the best images of this interesting
feature obtained so far.
The disk around Beta Pictoris is
probably connected with a
planetary system. In particular,
various independent observations
have led to the conclusion that
comets are present around this star,
and variability of its intensity has
been tentatively attributed to the
occultation (partial eclipse) by an
orbiting planet.
Pianeti extra-sistema solare
• Il primo pianeta al di fuori del sistema solare fu scoperto nel
  1995 da Michel Mayor e Didier Qeloz dell’osservatorio di
  Ginevra (su osservazioni condotte in Cile).
• Al primo pianeta se ne sono rapidamente aggiunti altri, fino
  ad arrivare al numero attuale di 884 pianeti.

                       http://exoplanet.eu/
Cosa spiega la teoria della nebulosa?
1. Il collasso gravitazionale di una nebulosa rotazionale con
   formazione di un disco rotazionale spiega la concentrazione di
   massa nel piano dell’eclittica e il fatto che quasi tutti i pianeti
   orbitano attorno al sole nello stesso senso.
2. Poiché le regioni interne della nebulosa erano calde, solo grani di
   roccia e metalli potevano condensare, da cui l’origine dei pianeti
   terrestri interni.
3. Il fatto che le regioni esterne della nebulosa erano fredde spiega la
   presenza di abbondante ghiaccio e idrogeno gassoso nei pianeti
   esterni gioviani.
4. Se un oggetto presente nelle regioni esterne fredde mai raggiunse
   massa sufficiente a catturare idrogeno, esso rimase allo stato di
   piccolo pianeta di ghiaccio, come Plutone, le comete e alcune lune
   dei pianeti più esterni.
Cosa spiega la teoria della nebulosa?
5. L’atmosfera dei pianeti terrestri è di origine interna
   (degassazione vulcanica), mentre i pianeti gioviani
   svilupparono un’atmosfera per cattura gravitazionale. I
   pianeti di ghiaccio non hanno atmosfera poiché erano
   troppo piccoli per catturarne una e troppo freddi per
   emetterla.
6. Asteroidi (corpi fatti di roccia) e comete (corpi fatti di
   ghiaccio) sono ‘avanzi’ inutilizzati nella formazione dei
   pianeti.
7. Le età più antiche riscontrate nel sistema solare sono tutte
   concentrate attorno ad un valore di 4.56 miliardi di anni
   poiché tutto si formò assieme e allo stesso tempo.
…ma ci sono eccezioni alla teoria
 della nebulosa
• Mercurio e Plutone hanno orbite inclinate rispetto a quelle degli altri
  pianeti;
• Venere ha rotazione retrograda;
• Urano e Plutone hanno asse di rotazione molto inclinato sull’eclittica;

   …varie spiegazioni adottate, solitamente
   comprendenti collisioni catastrofiche con
   planetesimi…
   Inoltre, la questione del trasferimento del
   momento angolare è ancora dibattuta.
Dalla Nebula alla Terra:
età di formazione e differenziazione
  Oldest        Oldest                  Oldest
 Meteorites   Moon Rocks              Earth Rocks

                           Press & Siever, Fig. 1.10
Formazione della Terra stratificata…
• Se la terra si fosse accresciuta da planetesimi avrebbe avuto una
  struttura inizialmente omogenea.
• Come e quando sviluppò una composizione stratificata?
       - e.g., nucleo, mantello, crosta, atmosfera.

    Differentiation

                                                Press & Siever, Fig. 1.6
Terra
    omogenea
   primordiale
• Composta da
  planetesimi
  accrezionati.
• Soggetta a
  bombardamento
  continuo.

       Press & Siever, Fig. 1.6
Fusione & Differenziazione
                    • Oggetto gigantesco
                      (~Marte) collise con la
                      terra ca. 45 Ma dopo
                      inizio formazione
                      sistema solare.
                    • Energia da impatto
                      trasformata in calore;
                      terra in fusione.
                    • Il materiale pesante
                      affondò.
                    • Il materiale leggero
                      galleggiò.
                    • Gli ejecta diventarono
                      la luna
Luna
• Derivata dalla terra durante le fasi iniziali
  dell’evoluzione terrestre.
• Impatto con gigantesco corpo di dimensioni tipo Marte.
• Materiale di impatto condensato nella protoluna,
  intrappolata dalla gravità terrestre.
• Fusione e differenziazione terrestre
Formazione della luna

• La velocità di rotazione terrestre aumentò.
• L’asse di rotazione terrestre si inclinò (23.5° sull’eclittica)
The size of the impactor and its
impact orientation must explain:
1) The Earth-Moon total angular
   momentum (sum of Earth spin
   and Moon orbit), which is a
   conservative quantity;
2) The size of the Moon and
   Earth;
3) The fact that the Moon is iron-
   depleted (it does not have
   much of an iron core).

Moon formed 30-55 Myr after the
start of the solar system when Earth
was more than 80% of its current
mass, from impact of a Mars-sized
object (Theia) of similar composition
of Earth (Weichert et al., 2001; see
next slide).
Terra
                             stratificata
                          • Differenziazione:
                             - Nucleo di metalli
                               pesanti.
                             - Mantello viscoso
                               silicatico.
                             - Crosta leggera
                               silicatica.
                          • Traporto di calore
                            verso la superficie,
                            dove viene disperso.
                          • Guida la tettonica
Press & Siver, Fig. 1.6     delle placche.
Terra (3rzo dal sole; 5nto in dimensioni)
(diametro: 12,756 km; distanza dal sole: 149,000,000 km)
•   Atmosfera moderata: 77% N, 21% O; CO2, H2O.
•   Temperature moderate (~14° C); pressione: 1 atm.
•   Gli Oceani coprono il 71% della superficie della terra.
•   Intensa attività tettonica e vulcanica (le rocce superficiali hanno
    mediamente
Composizione della Terra

                    Press & Siever, Fig. 1.7
Composizione della Terra

                    Press & Siever, Fig. 1.7
Origine dell’atmosfera
The first atmosphere
• The original atmosphere
   – Probably made up of hydrogen and helium.
   – These are fairly common in the universe.

• Original atmosphere stripped away by the solar wind
   – H and He are very light
      • Hydrogen and helium have the smallest atoms by
        mass.
   – The early earth was not protected by a magnetic field.
   – Thus the current atmosphere is secondary
The source of the solar wind is the Sun's hot corona. The temperature of the
corona is so high that the Sun's gravity cannot hold on to it. The coronal gases are
super-heated to temperatures greater than 1,000,000ºC. At these high temperatures
both hydrogen and helium (the two dominant elements) are completely stripped of
their electrons. Even minor elements like carbon, nitrogen, and oxygen are stripped
down to bare nuclei. Only the heavier trace elements like iron and calcium are able
to retain a few of their electrons in this intense heat. These highly ionized elements
stream off of the Sun in all directions at speeds of about 400 km/s.
The Earth magnetic field
Schematic diagram
illustrating Elsassar’s
                                Fig. 6.9
model for the Earth’s
magnetic field. The solid
mantle rotates at a different
rate from the liquid outer
core, which is molten Fe
and Ni alloys.

The magnetic field is
important for the evolution
of complex life on Earth
since it shields organisms
from cosmic radiation (the
same high-energy particles
that form C-14 in the upper
atmosphere.
The Earth magnetic field protects the atmosphere from
               solar wind erosion -
The second atmosphere
• Formed from degassing of
  volcanoes-shielded by magnetic
  field

• Gasses emitted probably similar to
  the gasses emitted by volcanoes
  today.
   – H2O (water), 50-60%
   – CO2 (carbon dioxide), 24%
   – SO2 (sulfur dioxide), 13%

   –   CO (carbon monoxide),
   –   S2 (sulfur),
   –   Cl2 (chlorine),
   –   N2 (nitrogen),
   –   H2 (hydrogen),
   –   NH3 (ammonia) and
   –   CH4 (methane)
Modern atmosphere

Nitrogen (N2) azoto: 78%,
Oxygen (O2): 21%,
Carbon Dioxide (CO2): 0.03 %,
How did Earth evolve from second to modern
atmosphere?
     2nd atmosphere    Modern
     by Volcanic       Atmosphere
     outgassing
     H2O – 50-60%      N2 – 78%

     CO2 – 24%         O2– 21%

     SO2 – 13%         CO2– 0.03%

      1. Where did all the O2 come from?
      2. Where did all the CO2 go?
      -> a 3-step story…
Step 1 - Formation of
          the oceans

When the early heavy
bombardment during
planetary accretion (~4.56–4.4
Ga) ended (Fig.3), the Earth
became cool enough to
allow it thick atmosphere of
volcanic steam (water
vapour) to condense into
oceans. It seems likely that a
consistent volume of water was
also added by the impact of icy
planetary embryos,
carbonaceous chondrites, and
comets on the atmosphere.

 CO2 dissolves into the oceans.
Step 2 - Origin of life. Life evolved in the oceans as there was no
oxygen in second atmosphere, thus, no ozone layer, so harmful
ultraviolet radiation flooded the earth’s surface.

 • The ingredients necessary
   for life come from
   volcanoes
    – NH3 – ammonia
    – CH4 – Methane
    – H2O – Water
 • These can produce amino
   acids, the building blocks of
   life.
Step 2 continued -Life changed the atmosphere
Photosynthetic organisms evolved. These organisms use
CO2 to generate organic matter and produce oxygen (O2)
as a waste product. When organic matter is buried as
organisms die, the CO2 they contain is subtracted from
the atmosphere to form coal and oil.
                 CO2 goes into coal and oil

Photosynthetic cyanobacteria                  Coal (carbone)
Photosynthetic organisms are very old, older that 3.7-3.8 Ga! And
perhaps even older!
Step 3 - the weathering of silicate rocks on land (reaction B in figure) coupled with
the formation of carbonate rocks in the oceans (reaction C in figure) produces
reaction D: CO2 + CaSiO3 -> CaCO3 + SiO2
                  CO2 goes into the carbonate rocks
In Summary

• Where did the O2 come from?
  – Produced by photosynthetic life.

• Where did the CO2 go?
  – Dissolved in the oceans
  – Used by life by photosynthesis and buried when plants and
    micro-organisms die. The source of coal and oil.
  – Trapped into carbonate rocks by the chemical weathering
    of silicates+deposition of carbonates in the oceans
Once the output pathways of CO2 subtraction from the atmosphere were set
in motion, presumably soon after early bombardment (~4.56-4.4 Ga) ended,
the input of CO2 from volcanoes attained substantial equilibrium with the
output of CO2 into coal, oil, and carbonate rocks. Thanks to this equilibrium,
the level of CO2 in the atmosphere is relatively steady and the planet is
habitable.
Summary
1st          H and He from     Lost to solar wind
atmosphere   solar nebula

2nd          H20, CO2 and SO2 from volcanic
atmosphere                    degassing

Current      N2, O2, little CO2 O2 from
atmosphere                     photosynthesis.
                               CO2 lowered by onset
                               of efficient output
                               pathways in rocks (oil,
                               coal, carbonates). Then,
                               CO2 input from
                               volcanoes attained
                               equilibrium with output
                               in rocks.
Percent total air by volume   ATMOSFERA TERRESTRE
                              100
                                         N (g)
 Percent of total
  air by volume

                               80           2

                              60
                              40
                                                  CO (g)
                              20    H (g)              2                O (g)
                                                                            2
                                     2
                               0
                                     4             3        2           1       0
                                                Billions of years ago
Atmospheric Stratification and Important Types of Radiation and Radiation Shields.

The ozone layer protects the earth from harmful ultra violet
radiation from the sun.
The other sister planets
Venus
– Closer to the sun

– Very hot at the surface so
  water vapor in the atmosphere
  does not condense.
   • Runaway greenhouse effect
     (482oC, 900oF).

– No oceans or rainfall so CO2
  does not dissolve.

– Has a very dense atmosphere.
The other sister planets
Mars
– Further from the sun
– Smaller than Earth
– So small that most of the
  atmosphere escaped into
  space.
– No magnetic field.
– No oceans or rainfall so
  CO2 stays in atmosphere.
– 98% of (thin) atmosphere
  is CO2.
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