Memori del passato Agiamo nel presente Progettando il futuro - Morlacchi Editore

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Memori del passato Agiamo nel presente Progettando il futuro - Morlacchi Editore
Memori del passato
Agiamo nel presente
Progettando il futuro
Memori del passato Agiamo nel presente Progettando il futuro - Morlacchi Editore
Sommario generale
Ricerche, redazione ed
elaborazione testi a cura di
Michele Anzivino                                              III   Costruttori di Valore
                                                             IV     Introduzione
Pubblicazioni "storiche"
di riferimento
"ADACI 1968-1998"
di Giuliano Marcenaro                                          1    Parte I
"ADACI 1968-2008"                                                   Valori ed intenti condivisi
di Giuliano Marcenaro
e Michele Anzivino
                                                                                                                                        43
Contributi redazionali "storici"
Indicati separatamente nei sommari                           29     Parte II
precedenti ciascuna Parte                                           Al servizio delle Imprese

Fotografie e documentazione
Archivio storico ADACI
Le Riviste:                                                  61     Parte III
• Approvvigionamenti
                                                                    Management e professionalità
• Il Compratore industriale
• Il Compratore
• Comprare Oggi
• Espansione
• L’Ufficio Acquisti                                         97     Parte IV
• Approvvigionare                                                   Sul fronte del cambiamento

Progetto grafico
Michele Anzivino
                                                           153      Parte V
Editore
                                                                    Professionisti qualificati
ADACI – Via Imperia 2 – 20142 Milano

Finito di stampare                                         262      Uno sguardo al futuro
nel mese di giugno 2019
Morlacchi Editore
                                                           263      Appendice: Albo Associativo
piazza Morlacchi 7/9 - 06123 Perugia

© by ADACI – Associazione Italiana Acquisti e Supply Management
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ADACI 50°                                                              II                                                      Introduzione
Memori del passato Agiamo nel presente Progettando il futuro - Morlacchi Editore
Costruttori di Valore

«Cerca di diventare non un uomo di successo, ma                   Accanto a questa nobile accezione di valore come
piuttosto un uomo di valore».                                     virtù, ce n’è un’altra, più comune e prosaica, ma non
                                                                  meno importante nella vita quotidiana: è il valore
Nel ripercorrere la storia cinquantennale dell’ADACI,             inteso come prezzo o costo di un bene, come suo
per trarne una cronaca dei suoi tratti più significativi,         equivalente in denaro, come ciò che ha un’utilità e
ho potuto constatare che, di fatto, è a questa nobile             può essere oggetto di negoziazione e di
esortazione di Albert Einstein che si sono ispirati i             compravendita.
migliori protagonisti delle vicende associative.                  È il concetto di valore economico, largamente
Essere di valore, rivelando doti personali (qualità               trattato dall’economia e dalla finanza, che governa il
morali, intellettuali e professionali) che rendono                mondo dei mercati e del lavoro, i bilanci delle nazioni
degni di apprezzamento e di stima.                                e delle imprese, così come di ogni singola persona.
Comportarsi con valore, dimostrando in ogni                       Un tipo di valore che talora sembra essere agli
situazione coraggio e tenacia, entusiasmo e                       antipodi rispetto ai significati virtuosi della stessa
perseveranza, intelligenza e comprensione.                        parola, quando si appiattisce sulla semplice nozione
Condividere valori, coltivando e rafforzando il senso             di denaro (o scende nei bassifondi in cui vige il motto
di appartenenza ad una comunità, condividendo                     «si tratta solo di affari»).
ed orientando visioni comuni, favorendo lo scambio                Ed è proprio con questo concetto di valore
di conoscenze, idee, interessi e passioni.                        economico che hanno a che fare ogni giorno i
Generare valore, agendo in modo proattivo e                       professionisti della nostra Associazione, impegnati a
propositivo, trasmettendo conoscenze e formando                   reperire e trattare sui mercati beni e servizi per
competenze, progettando e realizzando idonei                      alimentare una catena di trasformazione che ha lo
percorsi professionali, innovando e creando utilità e             scopo di produrre nuovo valore: certamente per la
benefici nelle proprie attività.                                  propria azienda, ma anche per il mercato dei clienti e
Doti personali, modo di agire, forza di coesione,                 – seppure in modo indiretto – per l’intero corpo
processo creativo: la parola valore racchiude un                  sociale.
patrimonio di significati e rinvia all’idea di dare un            Per questa via, rientrano nel valore economico sia il
peso, stimare, avere in considerazione.                           concetto di soddisfacimento di un bisogno che
Ed è a questa sua molteplicità, coniugata sempre                  quello di utilità sociale, ampliandone la dimensione
nell’ambito dell’eccellenza, che fa riferimento il                fino ad accogliere nella sua nozione la virtuosità
titolo dato a questa cronaca associativa,                         sociale dell’intero processo di produzione e scambio
«Costruttori di valore», ricordando i suoi protagonisti           (pensiamo, ad esempio, ai problemi connessi alla
come persone di valore che hanno generato azioni                  sostenibilità ambientale ed alla responsabilità sociale,
e risultati di valore.                                            alla rivoluzione tecnologica ed al lavoro, alle
Il concetto di valore, in tutte le sue modalità                   delocalizzazioni e alla cura del territorio, ecc.).
espressive, è in effetti la misura ed il fondamento               Il Codice Etico dei professionisti rappresentati
della vitalità e della continuità delle finalità e degli          dall’ADACI, che vogliono essere generatori di valore,
obiettivi dell’ADACI, il motore che ha alimentato la              assume in tale contesto una rilevanza fondamentale,
costruzione ed il mantenimento di una forte identità              poiché li rende consapevoli attori di un’impresa che
associativa, che trova nei fatti e nella memoria dei              è parte di un disegno sociale comune più vasto
suoi artefici l’energia per la sua esistenza e per                (come ci ricorda l’apologo di Peter Schultz, riportato
affrontare ogni cambiamento.                                      a fondo pagina).
Un’associazione, per essere fondata e perché possa                 «Costruttori di valore» non è, perciò, solo un titolo per
durare nel tempo, deve ricevere una forza costante                la storia dei protagonisti dei primi cinquant’anni
da una visione condivisa, che la carichi di                       dell’ADACI, ma anche e soprattutto l’obiettivo da essi
entusiasmo e la renda coinvolgente, conferendo                    perseguito e asintoticamente da traguardare sempre,
valore alle sue azioni.                                           valido per tutti i professionisti che vogliano essere
Oggi,       volgendo      lo  sguardo     al   percorso           veramente Soci dell’ADACI, oggi e in futuro.
cinquantennale dell’ADACI possiamo cogliere,                                                              Michele Anzivino
scorrendolo anche solo come il sommario di
un’opera, la qualità e l’intensità della visione e del
lavoro svolto dai nostri predecessori. Le loro radici le          Senso di appartenenza
ritroviamo ancora oggi in ogni manifestazione e                   Tre persone erano al lavoro in una cava. Avevano il medesimo
progettualità, che spesso ci appare innovativa più                compito, ma quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro,
per le tecnologie moderne disponibili che non per le              le risposte furono diverse:
idee di base che le animano e guidano.                            «Spacco pietre» rispose il primo.
Quindi, possiamo ben dire anche noi, con Newton,                  «Mi guadagno da vivere» rispose il secondo.
che «se vediamo più lontano è perché siamo saliti                 «Partecipo alla costruzione di una cattedrale» disse il terzo.
sulle spalle di giganti».                                                                                           Peter Schultz

(1968÷2018)                                                 III                                                    ADACI 50°
Memori del passato Agiamo nel presente Progettando il futuro - Morlacchi Editore
Introduzione

ADACI compie 50 anni e chi come me ha vissuto                     Da allora molto è stato fatto, con tenacia e
buona parte della sua storia è portato a fare un                  continuità, superando anche momenti difficili, sempre
excursus del cammino percorso e a chiedersi se                    rinnovando metodologie e strumenti operativi, in
quanto fatto in tutti questi anni sia stato in linea con          relazione al progredire dei mutamenti e delle
gli obiettivi e le aspettative di chi l’ha fondata.               trasformazioni economiche e tecnologiche, che
Nel ‘68 non c’erano né internet, né i social media,               hanno cambiato la società e il nostro modo di vivere.
né i service provider. L’automobile era un lusso per              La professionalità, la rilevanza del ruolo ed il valore
pochi e incontrare colleghi per scambi di vedute                  aggiunto che il buyer apporta all’impresa oggi sono
non era facile. Eppure, il piacere di stare assieme e             riconosciuti in tutto il mondo globalizzato. E, in Italia,
di condividere momenti associativi era molto sentito              questo è avvenuto anche grazie all’ADACI.
e non era meno importante degli incontri per                      Ne sono testimonianza le ampie partecipazioni agli
condividere scambi informativi su temi di lavoro.                 eventi nazionali e territoriali dell’Associazione, le
L’economia italiana era in pieno sviluppo e il                    collaborazioni formative con le Università italiane di
mestiere del buyer non aveva le connotazioni                      ogni regione (oggi ormai tutte impegnate a trattare
professionali che oggi lo caratterizzano. Era                     nei loro insegnamenti le nostre discipline), i rapporti
considerato per lo più un servizio alla produzione e              d’interscambio con le associazioni industriali locali,
consisteva sostanzialmente nel procurare i materiali              anche per promuovere l’inserimento dei giovani nel
necessari nei tempi richiesti. Il mercato interno era             mondo del lavoro.
difeso con barriere doganali dalla concorrenza                    Qui ne cito solo l’avvenimento più recente: l’incontro
internazionale e la competizione interna era                      tra mondo accademico e manageriale, denominato
piuttosto limitata. Ciò che contava era produrre e                Magister, che l’ADACI ha organizzato a Roma il 9
assicurare la dovuta alimentazione delle linee di                 Novembre 2018. Un brainstorming aperto e
montaggio. I saving, intesi come obiettivo strutturato            costruttivo, tra manager di alto profilo e docenti
e formale, non esistevano, come non esistevano gli                universitari, ha evidenziato uno spirito collaborativo e
obiettivi di miglioramento continuo.                              sinergico, stimolante e foriero di nuovi traguardi.
La vita del compratore era forse molto più semplice,              L’opportunità di una forte integrazione tra modelli
ma anche meno formata e riconosciuta.                             accademici e pragmatismo operativo è emersa in
In questo contesto sono nate le prime associazioni,               modo chiaro e sembra costituire un binomio
ADAI (Associazione degli Approvvigionatori Italiani)              imprescindibile per il prossimo futuro. La presentazione
e AIC (Associazione Italiana Compratori), confluite               dei vari ‘paper’ da parte degli accademici e la loro
cinque anni più tardi in ADACI, l’Associazione degli              analisi congiunta con i manager presenti, ha
Approvvigionatori e Compratori Italiani.                          evidenziato un livello di professionalità che non ha
Il loro primo obiettivo è stato quello di supportare il           nulla da invidiare a quella che si può rilevare negli
compratore nell’esecuzione del proprio lavoro e di                analoghi summit internazionali.
promuovere iniziative idonee alla formazione, allo                Posso, perciò dire con ragione che ADACI è oggi:
sviluppo ed al riconoscimento della sua professione.              • un network di compratori, category manager,
Nel ’68 non c’erano consulenti di procurement e                      supply chain manager, accademici ed esperti di
solo le grandi imprese, pur non disponendo in                        settore che analizzano e si scambiano informazioni
genere di linee guida e procedure scritte, gestivano                 su processi, materiali, prezzi, trend e mercati
gli acquisti in modo strutturato e sistematico.                      dell’offerta;
In questo clima, i fondatori delle associazioni degli             • un laboratorio in cui si confrontano e sperimentano
approvvigionatori e dei compratori, hanno operato                    best practice e nuovi modelli di business;
una vera e propria rivoluzione, rivelando giorno                  • una learning community, trasversale ad ogni settore
dopo giorno la qualità e l’intensità dell’apporto                    economico ed educativo, che analizza e diffonde
della loro professione alla generazione del valore                   modelli di creazione del valore e best practices;
dell’impresa. Affermando, nel contempo, quei
                                                                  • un’associazione autorizzata a definire percorsi
principi deontologici fondamentali di guida delle
                                                                     formativi ed a rilasciare qualifiche differenziate in
azioni professionali, affinché tale valore non venga
                                                                     relazione ai diversi livelli di professionalità richiesti dal
sprecato o distorto.
                                                                     mercato.
Sono nate allora tutte le principali attività, che sono
ancora oggi l’asse portante dell’Associazione:                    ADACI ha quindi sostanzialmente mantenuto fede
• La scuola di formazione, sia a livello propedeutico             agli obiettivi dei suoi fondatori e, tenuto conto delle
   che di perfezionamento, e le collaborazioni con                innumerevoli attività in cui è impegnata e del network
   enti ed università per stabilire le basi professionali.        nazionale e internazionale in cui opera, è ragionevole
• Le relazioni con le altre analoghe associazioni                 pensare ad una sua continua crescita per gli anni a
   internazionali e con quelle nazionali interfunzionali.         venire.
• Gli incontri, le indagini e lo scambio di informazioni                                                          Giovanni Atti
   con la comunità di colleghi e il mondo delle imprese.                                                 Past President ADACI

ADACI 50°                                                    IV                                                   Introduzione
Memori del passato Agiamo nel presente Progettando il futuro - Morlacchi Editore
Parte I

  VALORI
ED INTENTI
CONDIVISI

1968 ÷ 1978
Memori del passato Agiamo nel presente Progettando il futuro - Morlacchi Editore
Sommario
Ricerche, redazione ed                                              PARTE I – VALORI ED INTENTI CONDIVISI
elaborazione testi a cura di
Michele Anzivino
                                                               3    In cammino dal Sessantotto

Pubblicazioni "storiche"
                                                               4    Correva l’anno…
di riferimento
"ADACI 1968-1998"                                              5    Riviste e Associazioni: un fertile connubio culturale
di Giuliano Marcenaro

"ADACI 1968-2008"                                              6    1968÷1973: ADAI
di Giuliano Marcenaro
e Michele Anzivino
                                                                                                                                    43
                                                               8    1968÷1973: AIC

Contributi redazionali "storici"                             10     Convergenza
Giuseppe Anderlini
Nello Baracchino                                             11     1973: nascita di ADACI
Giorgio Gallo
Dionisio Giuliani                                            14     1968÷1973 - Cronologia associativa
Ferruccio Lucchetti
                                                             16     1974÷1978: ADACI cresce

Fotografie e documentazione                                  20     1977: il Congresso mondiale di Venezia

Archivio storico ADACI
Le Riviste:                                                  22     1974÷1978 - Cronologia associativa
• Il Compratore industriale
• Il Compratore                                              24     La rivista Approvvigionamenti - maggio1968

                                                             28     1969÷1978: i Corsi presso l’Università di Perugia
Progetto grafico
Michele Anzivino

Editore
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ADACI 50°                                                              2                                          Parte I – (1968÷1978)
In cammino dal Sessantotto

Le Associazioni di categoria sono, innanzitutto,              I nostri “padri fondatori“ non sono, però, giovani
costruzioni mentali, modelli di relazioni e di                contestatori, ma manager esperti e già affermati
condivisione organizzata di valori e di risorse,              in ruoli di ampia responsabilità in aziende
volute da persone consapevoli di esercitare, con              importanti e ben strutturate, consapevoli della
funzioni responsabili e ruoli specifici, un insieme           necessità (fondamentale per competere sul
organico ed autonomo di attività professionali, e             mercato internazionale) di rendere forte,
costituite allo scopo di promuoverne con azioni               autonoma        e    visibile   la  funzione    degli
comuni lo sviluppo ed il giusto riconoscimento                approvvigionamenti nel cui ambito operano.
nell’ambito della società in cui operano.                     Infatti, tale funzione ancora non dispone in Italia
Lo spazio associativo è, per definizione,                     di validi e riconosciuti percorsi formativi
democratico: l’organizzazione nasce da una                    professionali ed è troppo spesso concepita e
scelta di partecipazione libera e proattiva; coloro           svolta come propaggine ancillare di altre più
che aderiscono sono gli stessi che propongono                 affermate funzioni aziendali. Inoltre, sempre più
ed agiscono, il servizio fornito ai soci è dato dai           spesso, partecipando a corsi ed a convegni
soci stessi. Così nascono e si confrontano le idee,           all’estero, essi devono constatare che i loro
si predispongono studi e corsi di formazione, si              colleghi stranieri sono già riuniti in associazioni
organizzano       incontri e    manifestazioni,   si          nazionali e che, anche grazie ad esse, la funzione
stabiliscono relazioni ed alleanze, si promuovono             è già considerata una componente essenziale e
mezzi e scambi informativi, si fanno progetti                 paritetica del board strategico dell’impresa.
comuni per il futuro.                                         Entrambe le associazioni trovano il loro punto
Si avvia un vero e proprio “movimento”, grazie                focale in due riviste (Approvvigionamenti per
alla forte carica emotiva dei suoi fondatori, che             ADAI e Il Compratore Industriale per AIC), i cui
trova la sua migliore espressione in un aforisma              editori/direttori ne sono appassionati promotori.
frequentemente citato nel mondo associativo:                  ADAI, più attenta allo sviluppo di alti e riconosciuti
“Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le                profili professionali, coltiva robusti legami con le
scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela            analoghe associazioni europee, con il mondo
ciascuno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce        industriale ed accademico. AIC, più volta
le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.”              all’efficienza operativa, promuove incontri ed
(George Bernard Shaw)                                         iniziative fondati sullo scambio di conoscenze ed
Se queste sono le basi di un’associazione, la sua             esperienze e punta su una formazione di base.
vitalità non può non durare nel tempo. Se, poi,               Due approcci complementari, che certamente
come suggeriscono recenti ricerche psicologiche,              ne facilitano l’integrazione.
“senza memoria del passato non è possibile                    La storia della nascita e della maturazione di
immaginare il futuro”, celebrare periodicamente               queste associazioni è stata già raccolta dalla viva
gli anniversari associativi, rinnovandone il ricordo e        voce dei loro “padri sognatori” e raccontata da
ripercorrendone la storia, fornisce il materiale              Giuliano Marcenaro1 nelle due monografie
necessario per continuare a fare progetti futuri ed           prodotte a celebrazione del trentesimo e del
a trasmettere alle nuove generazioni lo stesso                quarantesimo anniversario di ADACI. Si tratta di
slancio vitale delle origini.                                 una “storia vivente”, narrata dagli stessi
Così è nata ADACI e così si è mantenuta vitale,               protagonisti, che hanno non solo visto con i loro
grazie alle idee e all’operosità dei propri associati,        occhi, ma contribuito allo svolgersi degli eventi,
conservando e rafforzando nel tempo la propria                con varia intensità e misura.
identità ed i valori professionali, pur rinnovandosi          Nel 50° anniversario, ne riproponiamo il racconto,
costantemente nelle forme e nelle modalità di                 ampliandone maggiormente la cronaca e
azione per aderire agli straordinari cambiamenti              prolungandola alle vicende degli ultimi 10 anni,
avvenuti nel mondo negli ultimi cinquant’anni.                nonché ai progetti ed alla visione che
ADACI, infatti, affonda le sue radici nell’humus              l’Associazione immagina oggi per il suo futuro.
fecondo degli anni sessanta del XX secolo,                    ____________________________
attraversati in tutto il mondo da grandi movimenti            1   Giuliano Marcenaro è stato Presidente Onorario di ADACI dal
                                                                  2013 al 2018. Iscritto in AIC nel 1969, ha vissuto con pienezza e
di contestazione e di rinnovamento sociale,                       continuità tutta la storia associativa, al cui sviluppo ha
culminati nelle manifestazioni del Sessantotto. Ed                contribuito impegnandosi con ogni tipo di attività - formative
è proprio nel clima di «effervescenza collettiva»                 (docente a corsi e seminari), informative (editorialista e
del Sessantotto, vero e proprio spartiacque della                 redattore delle riviste nazionali), promozionali (curatore di
                                                                  indagini di mercato, relatore ed organizzatore di eventi) - e
storia del novecento, che prendono forma le due                   ricoprendo ogni tipo di ruoli e cariche sociali, nazionali e di
associazioni, ADAI e AIC, poi confluite in ADACI.                 Sezione; sempre con passione e spirito di servizio.

(1968÷2018)                                               3                                                          ADACI 50°
Correva l’anno…

Già agli albori degli anni ’60 sempre più                      Al 1963 risale la prima “idea” di cui troviamo
accentuati si avvertono in Italia gli effetti di nuovi         testimonianza. In quell’anno, infatti, Ferruccio
orientamenti del mercato. Si evidenziano, infatti,             Lucchetti – anche grazie alle sollecitazioni del
nuove capacità di consumare, attraverso una                    professor Philippe Colaneri, direttore dell’ESAp
più attenta scelta di beni che meglio soddisfino la            (École Supérieure des Approvisionnement) di
crescente gamma dei bisogni. L’attenzione del                  Parigi, docente in un corso frequentato dallo
consumatore si sposta, sotto la spinta di un più               stesso Lucchetti – “pensa” a come riunire “tutti
diffuso benessere e di un marketing nascente, da               quelli che si occupano di approvvigionamenti in
una visione semplicemente utilitaria del prodotto              azienda”. La buona sorte inizialmente lo aiuta,
verso altri suoi contenuti: estetica, affidabilità,            perché alcuni mesi dopo prende contatto con
prezzo, “personalizzazione”. Si adeguano, quindi,              l’editore della rivista L’Ufficio Acquisti, al quale
le capacità di produrre e - anche per effetto di               propone      di    fondare      un’associazione    di
una concorrenza ulteriormente acuitasi con la                  Approvvigionatori.     L’editore     mostra    subito
crisi economica del biennio 1965-1966 - l’enfasi               interesse e, ai primi incontri tra pochi colleghi,
sulla quantità via via si attenua per trasferirsi sulla        segue una riunione al Teatro della Triennale di
qualità, sui costi, sulla razionalizzazione e sullo            Milano,    cui    partecipa      un    centinaio   di
snellimento delle attività legate alla fabbricazione           Approvvigionatori. Nasce così AIAP (Associazione
dei beni. Finisce l’era “della produzione” e si                Italiana degli Approvvigionatori), il 12 marzo 1965,
afferma quella “delle vendite”.                                Questa Associazione ha però vita breve,
L’attenzione ai costi, innanzi tutto, ed alla                  principalmente perché l’impressione che il suo
razionalizzazione delle attività innesca, inoltre,             statuto abbia una marcata impronta sindacale
quel processo di terziarizzazione di fasi produttive           allontana molti colleghi, soprattutto quelli
e di servizi che si espanderà vertiginosamente nei             appartenenti a grandi aziende. O, forse, perché i
decenni successivi.                                            tempi non sono ancora completamente maturi.
È un’evoluzione che conferisce risalto al ruolo
degli Approvvigionamenti, chiamandoli non più
soltanto a garantire quantitativamente la
regolarità del flusso dei rifornimenti ai reparti
produttivi, ma gradualmente coinvolgendoli nel
contenimento        dei   costi,     inserendoli    con
crescente responsabilità nelle fasi critiche del
processo di rifornimento e chiedendo loro un
sempre più consapevole impegno nella gestione
delle risorse esterne.
Coloro che operano negli Approvvigionamenti
avvertono, pertanto, il bisogno di un costante
accrescimento professionale, la necessità di
affinare tecniche e strumenti operativi e
gestionali, l’importanza di allargare il campo delle
conoscenze attraverso lo scambio di esperienze
e di informazioni con chi opera in altre imprese
nella stessa Funzione. Stimoli che spingono ad
allacciare, e ad intensificare progressivamente,
rapporti tra colleghi, gettando il seme che, verso
la fine del decennio, farà sorgere quasi
contemporaneamente               tre       associazioni
professionali di Approvvigionatori.
Queste          associazioni       non         nascono
improvvisamente, ma sono l’effetto della
maturazione dei tempi, il coronamento di ripetuti
e     laboriosi    contatti    tra      uomini     degli
Approvvigionamenti che fortemente vogliono
raggrupparsi       in    associazione,      il    frutto
dell’osservazione di quanto avviene in altri Paesi, il                Corriere d’informazione – 13 marzo 1965
compimento di precedenti tentativi.

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Riviste e Associazioni: un fertile connubio culturale

Ma l’idea di costituire un’Associazione di                                                        Diverse le circostanze, ma
Approvvigionatori ha ormai fatto presa                                                            simili gli impulsi, la volontà di
su uomini tenaci e decisi a “non                                                                  riuscire, l’impegno e la fiducia
mollare”: è soltanto questione di tempo.                                                          di uno sparuto gruppo che in
E quando Approvvigionamenti, la rivista                                                           breve s’infoltisce, sono le
fondata nel 1966 da Dionisio Giuliani,                                                            radici di AIC.
giunge sulla scrivania di Lucchetti, le                                                           L’occasione propizia, colta
braci che sopiscono sotto la cenere                                                               senza esitazione, si presenta
diventano fiammelle, e poi fiamme che                                                             ad      Agostino     Sangiovanni
non si estingueranno più. Di queste                                                               quando riceve nell’aprile 1968
fiammelle lasciamo ci parlino alcuni di                                                           il primo numero della rivista Il
coloro che hanno saputo tenerle                                                                   Compratore Industriale, edita
accese, costantemente ravvivandole                                                                da Editoriale A-Z dei fratelli
con il loro entusiasmo e con la loro                                                              Almo e Carlo Zuliani, i quali già
fiducia:    Nello   Baracchino, Dionisio                                                          stanno pensando ad una
Giuliani e Ferruccio Lucchetti.                                                                   associazione di Compratori.
Approvvigionamenti riferisce del Convegno della
                                                                Carlo Zuliani, Direttore
Federazione Europea tenutosi a Zurigo nel                          responsabile, scriveva:
maggio 1968, e riporta lo stupore, espresso dal
                                                                   “la rivista ha lo scopo di
Segretario della Federazione Peter Emery ai
                                                                      offrire l'opportunità di
pochissimi italiani presenti, per la mancanza in
                                                                 un'adeguata informazione
Italia – uno dei primi dieci Paesi industrializzati del             tecnica ed economica, e
Mondo – di un’associazione di Approvvigionatori:                rendere possibile scambi di
«Mi auguro – aggiunge Emery, tra l’ironico e la               esperienze professionali, utili
sfida, guardando verso il tavolo con la bandierina                     alla miglior efficienza
tricolore – che lo sparuto gruppo italiano sia                    operativa della categoria.
l’avanguardia di una futura grande associazione                      Oltre a tali compiti "Il
di Compratori». Chi sono, e come mai sono                          Compratore Industriale"
presenti, questi pochissimi italiani?                                  tende a promuovere e
Giuliani, invitato come editore della rivista                  sviluppare ogni azione utile
Approvvigionamenti; Anderlini, di propria iniziativa                    per l'istituzione ed il
in quanto socio della Sezione di Lione della CDAF            riconoscimento ufficiale della
(l’associazione degli Approvvigionatori francesi) e                    tipica personalità del
perché “già avverte che lo spessore della                               Direttore dell'Ufficio
professione di Compratore è tutto da scoprire”;                                     Acquisti.”
Baracchino e Maccaferri, inviati al Convegno da
Italsider, la loro azienda di appartenenza.                         La proposta di Sangiovanni, quindi, trova il
Giuliani promette ai colleghi europei che entro sei                 terreno più fertile e subito si avviano i contatti con
mesi anche l’Italia avrà la sua Associazione e,                     altri Compratori.
insieme agli altri tre, s’impegna a realizzarla.                    La rivista è il veicolo più efficace per divulgare
«I quattro – commenta Baracchino – hanno fatto                      l’idea e le prime adesioni cominciano a fioccare:
un giuramento. Sembrava d’essere a Pontida!».                       Taurian, Bertamini, Duchini, Gandini, Borghi,
Attraverso la rivista, Giuliani lancia la sfida ai lettori          Picheo, Citterico, Calabi, Bonicelli, …
mettendo a disposizione la sua lunga esperienza                     Anche in via Kolbe, sede di A-Z, riunioni,
associativa. Il “colpo di fulmine” è immediato: si                  discussioni, progetti.
fanno frenetici i contatti tra Approvvigionatori di                 E AIC prende vita nel volgere di pochi mesi.
alcune aziende del Centro-Nord, si organizzano i
primi incontri, si abbozza uno statuto, si                          Così l’origine di ADAI e AIC, i due rami sorgentizi
propongono programmi, si traccia il profilo di                      di ADACI: da qui l’inizio di una storia di persone
un’ossatura associativa, tutto con l’attenta ed                     che nell’Associazione hanno trovato e trovano
esperta regìa di Giuliani. Ore e ore di amichevoli                  occasione di arricchimento professionale, la gioia
discussioni … e dopo pochi mesi nasce                               di collaborare alla costruzione ed alla crescita di
l’Associazione degli Approvvigionatori Italiani                     ciò in cui hanno creduto e credono, l’amicizia e,
ADAI!                                                               sovente, la mano tesa di altri sodali.

(1968÷2018)                                                   5                                                        ADACI 50°
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