Lo studio si ridisegna - Macchi di Cellere Gangemi

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                                        DIRITTO TRIBUTARIO

        Lo studio si ridisegna
  Cambiano gli equilibri competitivi del mercato. Nelle insegne
 strutturate i dipartimenti tax sono cresciuti più che proporzio-
   nalmente. Servono risorse qualificate e multidisciplinarietà

                                             di Elena Bonanni

L    A CONSULENZA FISCALE È OGGI
     influenzata da una duplice dinamica. Da
un lato l’intensa attività degli organismi inter-
                                                       cato e della professione che emergono dall’am-
                                                       pia indagine svolta da TopLegal tra un panel di
                                                       40 insegne. Li caratterizza efficacemente Andrea
nazionali e la progressiva modifica del rapporto        Tempestini, socio di McDermott Will & Emery,
fisco-contribuente in chiave collaborativa e pre-       indicando che «lo scenario della consulenza fi-
ventiva. Dall’altro, la digitalizzazione e il raffor-   scale si connota di due aspetti principali di dif-
zamento delle strutture interne alle aziende. Que-     ferenza rispetto al passato». Il primo è che le im-
ste forze stanno modificando i temi di maggiore         prese clienti (medio-grandi) hanno dipartimenti
attualità dell’attività dei fiscalisti, orientando le   fiscali sempre più strutturati e competenti, che,
scelte di investimento degli studi e cambiando         specifica Tempestini, «si rivolgono ai consulenti
gli equilibri competitivi. Nuovi trend del mer-        per questioni non ovvie, richiedendo un appor-

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to esperto e un rapporto di partnership, nessu-         si sono pienamente manifestati ma che potran-
no insegna all’altro, ma insieme collaborano». Il       no trasformare il mercato sia della domanda che
secondo è legato a uno scenario internazionale          dell’offerta».
caratterizzato da un numero elevato di novità e
nuovi trend, non paragonabile al passato, e da          Il cambio di rotta
una integrazione e comunicazione sempre più ac-         Il focus delle attività di consulenza fiscale «si è spo-
centuata tra i vari ordinamenti. «Il che — chiosa       stato negli ultimi anni (e questa tendenza prose-
Tempestini — colloca l’expertise nell’area della fi-     gue) sulla necessità di dotare le società di strumenti
scalità internazionale a un livello di sofisticazione    idonei che possano consentite il rispetto della tax
senza precedenti, segnando nuove frontiere nella        compliance», fa notare Massimo Giaconia, part-
pianificazione fiscale».                                  ner di Baker McKenzie. In questo scenario assume
   Nello scenario attuale si pone ormai un tema         particolare rilievo il programma di Tax cooperative
concreto di concorrenza tra studi tradizionali e        compliance che vede impegnate le società di gran-
organizzazioni di consulenza aziendale. Come fa         di dimensioni a validare un modello di comporta-
notare Luciano Acciari, partner del dipartimento        mento che possa essere accessibile a gran parte dei
Tax di Gianni Origoni Grippo Cappelli, la sem-          contribuenti in futuro. In risposta, gli studi stanno
pre più estesa internazionalizzazione delle atti-       mirando la propria offerta di servizi su queste esi-
vità economiche, anche di imprese medie e pic-          genze. Dentons si è per esempio dotato di una
cole, e l’introduzione del principio di derivazione     business unit che, spiega Andrea Fiorelli, part-
rafforzata dal bilancio per la determinazione dei        ner e responsabile del dipartimento Tax, è «di-
redditi imponibili nonché la progressiva digitaliz-     retta a sviluppare lo strumento della cooperative
zazione di molti adempimenti hanno aumentato            compliance con idee innovative che stiamo ap-
«la rilevanza di strutture multidisciplinari e con      plicando, in presenza di determinati requisiti,
collegamenti internazionali capaci di fornire ai        soprattutto alle banche, assicurazioni, soggetti
clienti un’assistenza unitaria e coordinata». Tale      che investono in non performing loans, concessio-
evoluzione, conclude Acciari, «pone seri proble-        nari del gaming, spac e quotate». La cooperative
mi di concorrenza tra le organizzazioni di con-         compliance richiede competenze specifiche in
sulenza aziendale e gli studi tradizionali. Infine,      ambito tax, del diritto penale e della applicazio-
il tema della digitalizzazione sta modificando           ne di modelli organizzativi ex dlgs 231. Oltre alla
anche le competenze richieste per lo svolgimen-         tax cooperative compliance, giocano un ruolo
to della professione con effetti che ancora non          importante anche le richieste di tax ruling o di

        Andrea Tempestini                     Luciano Acciari                     Massimo Giaconia

                                                                TOPLEGAL Review ottobre/novembre 2018 • 63
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       Passaggio generazionale, ultimo giro?
Se le motivazioni familiari e perso-                                  flessione. È il caso dell’attuale fase
nali sono alla base delle scelte per                                  politica, percepita di rottura col
il passaggio generazionale, il diritto                                passato. Ci si rende conto che «il
tributario può diventare un “lubri-                                   legislatore fiscale ha iniziato a met-
ficante” se non un vero e proprio                                      tere in cantiere (e per alcuni versi
“motore” delle decisioni. Soprat-                                     già in atto) interventi volti a tassare
tutto nell’attuale fase storica, una                                  la detenzione e la trasmissione del
delicata combinazione economi-                                        patrimonio — afferma De Rosa—
ca, demografica e politica in cui le                                   accelerando certe riflessioni da par-
operazioni straordinarie e la fiscali-                                 te di imprenditori e famiglie». Si
                                                Leo De Rosa
tà del patrimonio diventano di forte                                 aggiunga    che l’attuale fiscalità sulle
attualità. Lo spiega a TopLegal Review Leo De           varie operazioni legate al passaggio generazio-
Rosa, fondatore di Russo De Rosa, sottolinean-          nale è ancora considerata “facilitante” rispetto
do come «occorrerà necessariamente ripensare            ad altre esperienze estere, per esempio, sia in
le configurazioni degli assetti proprietari, gli or-     termini di aliquote di tassazione sia di base im-
ganigrammi societari e più in generale le moda-         ponibile. Ecco che l’Italia rappresenta oggi un
lità di detenzione, protezione e trasmissione del       unicum su questo fronte, destinato quindi pro-
patrimonio imprenditoriale e non».                      babilmente a cambiare per allinearsi alle altre
    In particolare, l’ingresso e la faticosa uscita     prassi estere.
da una delle crisi economiche più rilevanti dal             Tutti questi fattori hanno comportato un
dopoguerra ha segnato «la necessità di gestire          sensibile impatto sulla clientela potenziale: da
l’emergenza, la straordinarietà, la discontinuità       prevalentemente aziendale si è allargata alle
(come amo definirla) imprenditoriale e familiare         famiglie con patrimoni complessi. Alla base c’è
— ha spiegato De Rosa — e ha portato aziende e          comunque la necessità di continuare nell’evolu-
titolari di patrimoni rilevanti a cercare spazi di      zione culturale in atto, con la presa di coscienza
ottimizzazione ed efficientamento. A questo si            delle diverse opportunità sul tavolo. «Oggi sem-
è aggiunta l’incombenza del fattore anagrafico           pre di più c’è la consapevolezza che il diritto può
che ha indotto imprenditori e clienti privati ad        fare molto, può permettere di essere registi del-
affrontare i temi della detenzione, protezione e         le dinamiche successive alla propria morte. E da
trasmissione della ricchezza tra generazioni.           un contesto imprenditoriale di tipo “reattivo”, si
    Ecco, è in questo senso che il diritto tributa-     sta man mano passando a una logica proattiva,
rio diventa un “lubrificante” di decisioni figlie         con l’idea di guardare al patrimonio in modo
di un travaglio psicologico che viene superato          multigenerazionale, per conferirgli una vita più
anche grazie alla possibilità di farlo in maniera       lunga dell’azienda».
fiscalmente efficiente».                                       Dalle spac, agli innesti di nuove manageria-
    Quando, tuttavia, si ha la percezione che le        lità, dai capitali privati (private equity e club
regole del gioco stanno per cambiare, il diritto        deal), a nuovi assetti di governance. «Prendiamo
tributario diventa esso stesso “motore” di ri-          per esempio il trust — dice De Rosa —, ha sem-

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pre avuto fama di strumento esotico, di matrice          Così come si sta finalmente diffondendo il patto
estera, a volte non propriamente lecita. Invece è        di famiglia e sono in crescita i club deal sia ita-
uno strumento che dà formidabili opportunità             liani sia stranieri».
di disciplinare il post mortem, e il suo maggior            Il tutto attraverso migliori assetti di gover-
ricorso è figlio di un progressivo esercizio di           nance per far convivere la compresenza di più
diffusione culturale: abbiamo bisogno di esempi           soci o eredi, per permettere la gradualità e la
virtuosi che diventino dei casi scuola, che diven-       reversibilità delle scelte. E mettere le nuove ge-
tino esemplari rispetto al nostro ordinamento.           nerazioni alla prova.

Apa (accordi preventivi sui prezzi).                     strumenti di interpello preventivo e, in campo
   La normativa fiscale è infatti fortemente con-         transnazionale, al rilancio delle procedure ami-
dizionata dall’evoluzione dell’economia globale e        chevoli. «Più in generale — rileva Piccone — è il
dagli organismi internazionali, quali l’Ue e l’Ocse      concetto di tax planning, ossia la pianificazione
(con il fondamentale progetto Beps, base erosion         di iniziative volte alla minimizzazione dell’onere
and profit shifting), e le amministrazioni finanzia-       fiscale, a essere superato per lasciare il posto a
rie di tutti i Paesi stanno concentrando la propria      una attività di consulenza di gestione ad ampio
attività su aspetti quali il contrasto all’elusione fi-   spettro del rischio fiscale, che previene l’insor-
scale internazionale, le verifiche (anche simulta-        gere di conflitti e il contenimento delle aree di
nee) in materia di transfer pricing e la progressi-      rischio e che si traduce anche nell’individuazione
va modifica del rapporto fisco-contribuente volta          degli strumenti più idonei a garantire la gestione
a favorire l’adempimento spontaneo o collabora-          preventiva del contraddittorio, in un’ottica non
tivo e la segmentazione dei contribuenti in base         conflittuale, con il Fisco».
al diverso livello di rischio.                               Il consulente fiscale sta quindi cambiando
   «Un tempo, schematizzando, l’attività pro-            pelle. «La capacità di intercettare i rischi fiscali
fessionale si poteva descrivere come un sistema          potenziali è diventato un esercizio fondamentale
binario: la consulenza da un lato e la difesa del        per il consulente e una delle qualità più richieste
contribuente nei contenziosi con l’Agenzia del-          dal mercato — fa notare Marco Valdonio, part-
le entrate dall’altro — afferma Pietro Piccone            ner di Maisto —. Il consulente fiscale è destinato
Ferrarotti partner di Ludovici Piccone — mentre          sempre più ad assumere un ruolo di “coordinato-
adesso l’assistenza ai contribuenti si è ulterior-       re” nei rapporti interni tra il tax manager e il bu-
mente articolata con il confronto preventivo,            siness e nei rapporti esterni con l’Amministrazio-
un’attività di importanza significativa che pesa          ne finanziaria». Un istituto sempre più utilizzato,
per il sistema della consulenza fiscale ormai un          rilevano da Maisto, è per esempio l’interpello sui
buon 25% dell’attività complessiva. In altri ter-        nuovi investimenti introdotto dall’art. 2 del d.lgs.
mini, ciò implica che oggi non esiste più il con-        147/2015. Quest’ultimo offre al contribuente che
tenziosista puro che cura esclusivamente liti-           intenda effettuare in Italia rilevanti investimenti
gation con l’Agenzia delle entrate, è necessario         la possibilità di rivolgersi all’Agenzia delle entrate
saper prospettare al cliente soluzioni articolate».      allo scopo di conoscere preventivamente il parere
Se in passato l’attività conflittuale veniva gestita      in merito al corretto trattamento fiscale del piano
mediante un’adesione al ribasso in cui si cerca-         di investimenti e delle operazioni straordinarie
va di ottenere una riduzione dell’importo attra-         pianificate per la conseguente esecuzione dello
verso un contenzioso conflittuale, ora lo spettro         stesso. Maisto ha preso parte alla sottoscrizione
di soluzioni si è ampliato grazie ai molteplici          del primo ruling “nuovi investimenti” e sta assi-

                                                                 TOPLEGAL Review ottobre/novembre 2018 • 65
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C’è un tema di concorrenza
tra studi e organizzazioni
di consulenza

          Andrea Fiorelli                  Pietro Piccone Ferrarotti                 Marco Valdonio

stendo diverse procedure analoghe con l’ufficio             bito invece per Di Tanno variazioni di rilievo se
competente dell’Agenzia delle entrate.                    non nella struttura organizzativa del servizio. «Il
                                                          tentativo — dice — di trasferirla su strumenti in
I temi più caldi                                          senso lato digitali è in corso ma non mi risulta an-
Il cambio di rotta verso una progressiva modi-            cora avvenuto se non per funzioni marginali. La
fica del rapporto fisco-contribuente in chiave              grande impresa ha appena avviato la procedura
collaborativa e preventiva è stato reso possibile         della cooperative compliance che porterà, se avrà
anche dal forte miglioramento della normativa             successo, a una riduzione del supporto esterno
e dell’amministrazione rispetto al passato. Que-          e un rafforzamento delle strutture interne. Ma è
sto ha comportato una maggiore attività da parte          presto per dire se questa prospettiva si concretiz-
dell’amministrazione ma anche una riduzione de-           zerà davvero ed entro quanto tempo».
gli spazi per la consulenza straordinaria da parte            Oltre a temi quali transfer pricing, ruling,
degli studi. Operazioni di rilievo che prima si affi-       tax compliance, Beps, tra gli altri dossier fiscali
davano a pareri di più o meno elevato livello, per        maggiormente citati nell’indagine trovano spazio
la carenza di risposte impegnative e tempestive           argomenti quali — a titolo esemplificativo e non
dell’Amministrazione finanziaria, tendono oggi             esaustivo — le questioni doganali, la web tax, il
a essere assistite da ruling rilasciati dall’Agenzia      patent box, il regime fiscale dei neo residenti, il
delle entrate. «Tali attività consulenziali — fa          passaggio generazionale di patrimoni e aziende,
notare Tommaso Di Tanno fondatore dell’omo-               l’assistenza ai private client. Nel breve periodo Di
nimo studio Di Tanno — oggi girano intorno al             Tanno ritiene ci siano due temi dominanti. Il pri-
tema del se, come e quando chiedere detto ruling          mo è la fiscalità dei veicoli di investimento «per-
(nell’intesa vi sono anche controindicazioni). Ov-        ché — spiega — gli investimenti, specie di capita-
vio che in questa tipologia di attività sono favoriti     le estero, sono tornati a farsi sentire (e vedremo se
i nomi più accreditati e quelli con maggiore presa        la tendenza in corso verrà frenata dagli eventi più
sulla amministrazione centrale». La consulenza            recenti)». Il secondo è la fiscalità delle procedure
ordinaria, quella rivolta al quotidiano, non ha su-       che assistono la crisi di impresa perché «la cri-

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       Tommaso Di Tanno                        Andrea Silvestri                      Marco Magenta

si morde ancora, stanno per essere varate nuove               La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale di
articolazioni del processo che assiste civilistica-       questi anni si sono inserite in questa nuova di-
mente la crisi di impresa e i risvolti tributari, sia     namica e sono destinate a cambiare radicalmen-
in sede transattiva che di trattamento dei crediti        te anche la professione fiscale, automatizzando
ristrutturati, subiranno inevitabili riassetti». Ecco     una serie di attività oggi svolte dai professionisti
perché, alla luce del contesto in cui si muove la         e accelerando la disintermediazione del rapporto
practice, Di Tanno vede un ridisegno della strut-         fisco-contribuente. Le grandi realtà della consu-
tura di studio: meno spazio alle nuove risorse, più       lenza stanno investendo nell’offerta di servizi di
spazio a quelle più qualificate. E una formazione          digitalizzazione della funzione fiscale, nella fi-
che accentui l’attenzione agli aspetti procedurali.       scalità internazionale e nel transfer pricing, nel
                                                          supporto a progetti di cooperative compliance
Competizione a doppia velocità                            nella fiscalità indiretta e doganale. Per Marco
Il percorso verso un rafforzamento delle strut-            Magenta, Italy tax & law managing partner di
ture interne delle aziende è figlio del combinato          Ey, «lo scenario attuale si caratterizza per un
di due forze che si sono sovrapposte negli ulti-          crescente spostamento di quote di mercato dagli
mi anni: tagli al budget aziendale e sviluppo della       studi indipendenti a favore degli studi apparte-
tecnologia. Con la crisi, come conferma Andrea            nenti a organizzazioni professionali multidisci-
Silvestri, partner di BonelliErede, «le imprese si        plinari e multinazionali». Da questa prospettiva
sono progressivamente abituate a rivolgersi meno          al consulente fiscale spetta il compito di «portare
ai consulenti esterni per tematiche fiscali, se non        un valore aggiunto ulteriore rispetto al mero svol-
su questioni di particolare rilievo (ad esempio,          gimento di attività fiscali complesse attraverso la
operazioni straordinarie) o in caso di contenzio-         combinazione di competenze tecniche e di busi-
so». Allo stesso tempo, le aziende stanno raffor-          ness diversificate, con capacità di sintesi ed ela-
zando il ruolo di tax director o tax manager per          borazione delle informazioni disponibili, capacità
poter presidiare con efficienza le implicazioni fi-          di relazione con tutta la C-suite e con le diverse
scali connesse all’operatività del business.              funzioni aziendali».

                                                                  TOPLEGAL Review ottobre/novembre 2018 • 67
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         Bruno Gangemi                        Alessandro Mainardi                   Luca Dal Cerro

    La necessità di svolgere attività complesse,         scale è ormai oggetto di un processo di spersona-
che richiedono competenze multidiciplinari e             lizzazione degli incarichi. «Mentre in passato era
multigiurisdizionali che abbracciano profili tri-         ritenuto necessario costruire una rete consolidata
butari ma anche finanziari, societari, tecnologici        di professionisti di fiducia — rileva Alessandro
e fallimentari, in grado di prevenire i rischi non       Mainardi, partner responsabile del dipartimento
solo di carattere amministrativo e penale, ma            tax di Orrick — attualmente prevale il ricorso a
anche reputazionale, ha portato a una divari-            un sistema competitivo che tende a escludere la
cazione progressiva tra i grandi studi e quelli di       relazione personale dai parametri presi in con-
piccole dimensioni.                                      siderazione per l’affidamento di un incarico».
    Per alcuni osservatori gli studi collegati con       La relazione personale rimane importante con i
le Big four della revisione stanno aumentando            cosiddetti high net worth individuals e i private
l’area di attività oltre la mera compliance per          client in generale, con cui si costruisce nel tempo
invadere il campo della consulenza fiscale più            un rapporto di fiducia, fondamentale per elabo-
“nobile”, sfruttando al meglio le potenzialità           rare soluzioni fiscali ad hoc per la gestione e con-
del network di riferimento. Allo stesso tempo i          servazione del patrimonio. Ma, precisa Mainardi,
clienti, che sono diventati più sofisticati ed esi-       «il mercato in generale è diventato estremamente
genti, iniziano anche a percepire alcune attività        liquido ed è fondamentale che il professionista
in ambito della consulenza fiscale, in particolare        adotti strumenti efficaci di comunicazione». In
in tema di adesioni e conciliazioni, come com-           questo senso diventa sempre più imprescindibi-
modity. «È aumentata la competizione», confer-           le, accanto alla competenza e professionalità, una
ma Bruno Gangemi alla guida assieme a Stefa-             solida strategia di comunicazione, basata su con-
no Petrecca del dipartimento tax di Macchi di            tenuti rilevanti, facilitando la nascita di sinergie
Cellere Gangemi. «Fino a pochi anni fa — spie-           professionali.
ga Gangemi — la maggior parte degli studi legali             Inoltre, mette in guardia Luca Dal Cerro
strutturati non aveva un dipartimento fiscale o           partner del dipartimento tax di Milano di
aveva al massimo un paio di professionisti dedi-         Linklaters, si assiste anche qui al fenomeno del
cati al tributario. Oggi, invece, quasi tutti gli stu-   dumping: molti consulenti fanno preventivi molto
di legali strutturati hanno un dipartimento fisca-        bassi pur di entrare in un determinato settore che
le di dimensioni medio-grandi in proporzione al          si profila come quello più redditizio, come al mo-
resto dello studio. Conseguentemente, lo spazio          mento è il settore finanziario dei crediti non-per-
per le cosiddette boutique si va assottigliando».        forming, sub-performing e delle inadempienze
    Su tutto si aggiunge che anche la consulenza fi-      probabili (Unlikely to Pay o Utp). TL

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