LICEO SCIENTIFICO STATALE DI PAOLA - Dirigente Scolastico Prof.ssa Anna Filice

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    LICEO SCIENTIFICO STATALE DI PAOLA
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     Dirigente Scolastico Prof.ssa Anna Filice
LICEO SCIENTIFICO STATALE DI PAOLA - Dirigente Scolastico Prof.ssa Anna Filice
Dirigente Scolastico                     2

                            Prof.ssa Anna Filice

                          Direttore Responsabile

                         Prof.ssa Vanessa Gagliardi
                              Collaboratori

                         Prof.ssa Italia Frangella

                                Redazione
                              Sarah Monaco
                               Marta Serpa
                              Daniele Minuto
                           Alexandra Gavrilescu
                              Chiara Maltese
                              Giuseppe Cozza
                              Angelo Adduci

        Anna Passalacqua, Gabriella Xenia Talarico, Santo Cassano,
1       Veronica Monaco, Matilde Caruso, Giordana Pastore, Lorenza
                Salerno, Ambra Veltri, Maria Rosaria Santoro

                           Sviluppatori Grafici
                           Alexandra Gavrilescu
                              Daniele Minuto

                                  Stampa
    2               Grafiche Gnisci S.r.l. Zan Lucido (CS)
                              Tel. 0982 848868
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Un altro anno è passato ma Costruire è ancora qui in mezzo a noi.
Io sono Daniele Minuto, mi sono diplomato lo scorso anno al liceo scientifico e per più di tre anni ho
curato la parte grafica di questo giornale.
Mi è stato chiesto di scrivere, questa volta, qualche parola per introdurre ai lettori questo nuovo
numero e, pensando a cosa poter dire che riesca a descrivere la mia esperienza al giornale, sono
giunto alla conclusione che Costruire è speciale per la sua semplice ma meravigliosa struttura.
Non entrerò nei dettagli di come nasce ogni numero, ma vi posso garantire che il cuore di questo
giornale sono i suoi ragazzi, i suoi giornalisti.
Indro Montanelli diceva: “Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto
quello che non pensavo.”. Io vi posso confermare che anche noi giornalisti di Costruire lavoriamo
secondo questo spirito: non miriamo a fare notizia, il nostro obiettivo è esprimere le nostre opinioni e
divertirci.
Grazie alla nostra giovane impronta, Costruire è diventato una realtà positiva e altamente stimolante:
idee fresche, confronti e riconoscimenti non mancano mai ed il nostro impegno si è distinto a livello
nazionale (Costruire è stato premiato più volte tra i giornali scolastici di tutta Italia).
Per me purtroppo è arrivato il momento di posare la penna (o fermare il mouse dato che mi occupavo
per lo più della parte grafica), ma vado via dalla redazione con molta serenità: il ricambio
generazionale c’è ed è di ottima qualità.
Ai lettori che si accostano per la prima volta a questo giornale do un consiglio: cercate di migliorare voi
stessi sfruttando il meglio che le circostanze hanno da offrirvi e non temete mai di esprimere la vostra
opinione anche se scomoda o controcorrente, Costruire è qui anche per questo!
A tutti i colleghi giornalisti che in questi anni mi hanno accompagnato in questa avventura:
semplicemente grazie, senza di voi non sarebbe stato la stessa cosa!

Daniele Minuto

                                                                                                                  2
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                               Facciamoci aiutare a casa nostra

        L’Italia è un paese coraggioso. Perché noi ita-      te è molto più semplice e immediata grazie ai
        liani abbiamo avuto il coraggio, il 2 ottobre        social, lobotomizza oggi come ottantant’anni fa
        2018, di arrestare per favoreggiamento all’im-       la popolazione che invece di imparare ad ac-
        migrazione clandestina e illecito amministrati-      cogliere, impara ad odiare. Quando il 6 Giugno
        vo, un uomo inserito nella lista dei primi 40        1946 il Corriere Della Sera pubblicava in prima
        leader più influenti al mondo, nonché sindaco        pagina il titolo “E’ nata la Repubblica Italiana”
        di Riace, Paese dell’accoglienza: Mimmo Lu-          la democrazia difendeva noi e i nostri diritti,
        cano. Ciò che è successo è un utilissimo             oggi dal 1o Giugno 2018 siamo noi a dover
        esempio per capire                                                              proteggere la Demo-
        che fin troppo spesso                                                           crazia. A chi ancora
        la legge dello Stato,                                                           crede nelle favole vor-
        la Bossi- Fini in que-                                                          rei ricordare che la
        sto caso, non corri-                                                            mobilità è un diritto
        sponde alla legge                                                               universale dell’uomo e
        morale presente den-                                                            che l’immigrazione è
        tro ognuno di noi. Di                                                           un fenomeno di arric-
        esempi nella storia                                                             chimento che non va
        non ne mancano; la                                                              fermato, ma regola-
        deportazione ebrea                                                              mentato. E, se da una
        durante il nazismo                                                              parte è vero che il web
        era legale, i partigiani                                                        è una fonte di informa-
        più o meno nello                                                                zione di cui tutti pos-
        stesso periodo veni-                                                            sono usufruire, dall’al-
        vano appesi testa in                                                            tra parte è vero che
        giù. Mimmo Lucano,                                                              l’opinione     pubblica
        colpevole in realtà di                                                          condizionata dalle fa-
3       disobbedienza civile,                                                           ke news non conosce
        è solo una delle vitti-                                                         davvero il fenomeno.
        me del meccanismo                                                               Le fake news non fan-
        di repressione che,                                                             no altro che alimenta-
        secondo me, è in atto                                                           re l’odio razziale in
        nel nostro Paese. È strano, infatti, ritenere che    una società che ormai, a detta di alcuni, è divi-
        il principale problema della Calabria sia il mo-     sa tra “noi” e “loro”. La cecità del popolo italia-
        dello Riace, città ripartita economicamente an-      no ci impedirà di aiutarli a casa “loro”. Saranno
        che grazie ai migranti, e non la mafia, la mala-     “loro” a doverci aiutare a casa nostra.
        sanità, il narcotraffico. A chi dice di non vedere
        in tutto questo l’ombra del Ventennio fascista
        vorrei consigliare un buon paio di occhiali. Le
        leggi razziali del 1938 non piombarono in Italia
                                                                                       Marta Serpa IV A LS
        da un giorno all’altro, altrimenti chiunque si sa-
        rebbe ribellato. La propaganda, che attualmen-

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                         L’Eroe dietro l’Uomo e l’Uomo dietro l’Eroe
    E’ una notizia che non avrei mai voluto sentire ma            Gli eroi di Stan Lee dovevano pagare le cure della
    purtroppo la triste verità è questa: anche i supere-          zia lavorando come fotografo, dovevano affrontare
    roi muoiono. Perché Stan Lee era un supereroe,                disabilità gravi comela cecità e la paralisi, doveva-
    più di tutti quelli creati dal suo genio in decenni di        no convivere con mostri interiori verdi e gigante-
    lavoro. Non è un esagerazione: Spider-Man, Dare-              schi, con la schizofrenia o l’alcolismo, dovevano
    Devil, Thor, Hulk, I Fantastici 4, Iron-Man, Gli X-           accettare il fatto che il padre li avesse banditi sulla
    Man, I Vendicatori solo per citare le sue principali          terra per insegnargli l’umiltà, dovevano pagarsi da
    creazioni hanno salvato il mondo più e più volte su           vivere disegnando fumetti…
    carta, si sono messi sempre in prima linea per di-
    fendere gli oppressi e i deboli e per creare un mon-          La realtà dell’Universo Marvel non differisce di mol-
    do migliore, ma era Stan “The Smilin’” la mente               to dalla nostra, forse c’è qualche pazzoide al go-
    che li faceva agire. Era sempre lì, dietro le quinte,         verno di troppo, qualche organizzazione terroristica
    a fare da esempio per milioni di ragazzi di tutto il          con armi sofisticatissime in più, ma i problemi af-
    mondo che sono cresciuti anche (soprattutto oserei            frontati sono i nostri e sono reali. Il Maestro ci ha
    dire) grazie a lui imparando il rispetto, il sacrificio, il
    senso della giustizia e dell’onore, a superare le
    proprie debolezze con la forza di volontà e senza
    cercare scorciatoie.
    Non era solo “Quello dei cameo nei film sui supe-
    reroi”, era l’uomo giusto al momento giusto, la per-
    sona a cui affidarsi in redazione, che aveva trasfor-
    mato la pressochè sconosciuta Timely Comics de-
    gli anni ’50 nella casa editrice più importante del
    mondo, la Marvel, inserita ormai in tutti i campi
    commerciali dal grande cinema al merchandising
    rimanendone Editor in Chief per anni. Ecco come
    si guadagnò il suo soprannome più celebre, “The
    Man”, con volontà, passione e un talento infinito,
    quasi un superpotere.                                         fatto confrontare con l’AIDS, con l’odio razziale,
                                                                  con la guerra, con la droga, con l’alcol, con la crisi,
    Ha rivoluzionato il mondo del fumetto infrangendo             con tutti i mali del mondo di carta e di quello reale,
    la quarta parete con il pubblico, intervenendo di             suscitando scalpore, critiche, censure e tutto quello         4
    persona nei fumetti ritratto ora come narratore, ora          che comporta una vera e propria rivoluzione cultu-
    come presentatore, apostrofando i lettori con ap-             rale. I supereroi sono degli esempi a non abbassa-
    pellativi divenuti leggenda (“True Believers!”) ma            re mai la testa, a difendere la libertà, la verità e la
    massimamente con l’introduzione dei suoi eroi così            giustizia. Gli eroi servono, un mondo senza eroi è
    umani, i “Supereroi con Super problemi”, che ave-             un mondo che ha perso la via verso l’Umanità, de-
    vano una vita di tutti i giorni in cui adulti e ragazzi       stinato all’estinzione…
    si immedesimavano. A me lo presentò mio padre,
    un giorno di dieci o forse più anni fa. Mi diede in           Questo e molto altro era Stan Lee, vivo per sempre
    mano un fumetto di Spider-Man, la sua prima av-               nelle sue opere, nato da genitori di origine rumena
    ventura, e mi disse: ”Questo è il primo che ho letto          e di religione ebraica col nome di Stanley Martin
    io da piccolo.” Fu così che mi presentò quello che            Lieber nel 1922, divenuto immortale come tutti i
    per me è un secondo padre, amico e compagno in                miti un giorno di novembre all’età di 95 anni. Forse
    tanti momenti della mia vita,                                 il più grande scrittore del Novecento, forse il più
                                                                  grande sognatore di tutti i tempi. Niente male no?
    inseparabile ancora oggi.                                     O come direbbe lui “EXCELSIOR!”.

                                                                                      Giuseppe Cozza, V A LC
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        Anna Passalacqua

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                 Come una donna ha, con una macchina
                    fotografica, cambiato il mondo
                                    ( o almeno ha iniziato)

    “Sei femminista?”                                   di famiglia sempre sorridente e mai arrabbia-
                                                        ta”, perché la società è inflessibile su questo;
    E’ una domanda semplice, ma viene accom-            “la rabbia non fa per le donne, fa venire le
    pagnata da un’espressione tra il terrore ed il      rughe”. Ma è proprio la rabbia di queste mo-
    dubbio, e non importa che a rispondere siano        delle non convenzionali ad aver dato una
    donne, uomini, ragazze, ragazzi o animali del       scossa al mondo.
    circo. Perché se sei femminista odi gli uomi-
    ni, no?                                             E’ grazie a tutte le donne lavoratrici, a tutte le
                                                        madri single e a tutte le donne meccanico in
    Sbagliato.                                          jeans su motociclette, grazie alla loro
                                                        “disobbedienza”, come dicono loro, che il
                                                        mondo ha riconosciuto la donna come essere
                                                        umano e non come oggetto da possedere.
                                                        Quindi ogni volta che ridiamo ad una battuta
                                                        sessista o ogni volta che un’opera viene smi-
                                                        nuita per il genere della sua autrice, tutto
                                                        quello per cui queste donne hanno lavorato
                                                        viene distrutto. Perciò, per chi se lo stesse
                                                        chiedendo, sì, abbiamo ancora bisogno del
                                                        femminismo.

    E’ un errore di origine linguistica, secondo il
    quale i femminismo è l’opposto del maschili-
    smo, per cui le donne vogliono segregare gli
    uomini a ruoli subalterni come vendetta per
    secoli di sottomissione. Ma dormite sonni
    tranquilli, uomini spaventati, non diventerete
    casalinghi e mariti trofeo; il femminismo vuole
    “solo” pari diritti ed opportunità per entrambi i
    sessi. “Solo” perché, nonostante il movimen-                                                                 8
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    to sia partito nello scorso secolo, la strada da
    fare è ancora tanta.
    Un’artista che mi ha ispirato molto
    (soprattutto per il nostro amore in comune, la
    fotografia) è stata sicuramente Cynthia Mac
    Adams, con la sua raccolta di ritratti di donne
    nella vita quotidiana durante il periodo del
    “Body Liberation Movement”. Tra le donne
    ritratte troviamo quelle che oggi sono cantan-                                      Angelo Adduci
    ti, pittrici, artiste attrici del calibro di Jane                                            IALC
    Fonda quando non avevano nemmeno i soldi
    per mangiare ma combattevano e ancora
    combattono. La filosofia della Mac Adams
    era “mostrare il vero volto delle donne e non
    fermarsi allo stereotipo della moglie e madre

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                       Ama il prossimo tuo tornerà di moda?

        Mentre nel “covo” della Redazione del giornali-       te dilagano anche nella vecchia Europa.
        no scolastico prepariamo il nuovo numero, in          Orbàn, Le Pen, Salvini... sono i nuovi rappre-
        Brasile la popolazione festeggia ancora l'elezio-     sentanti di società stanche, degne dei loro citta-
        ne del suo "Salvatore": Jair Bolsonaro, leader        dini: se un presidente, un ministro sono razzisti
        di estrema destra e, secondo fonti non troppo         vuol dire che lo sono tutti quelli che li hanno vo-
        attendibili    (ma      rappresentative),      la     luti al potere. Non lamentiamoci di quello che
                                                              abbiamo, facciamo in modo di non ricadere ne-
                                                              gli errori passati informandoci un po', per la mi-
                                                              seria! Perché non possiamo superare stupidi
                                                              preconcetti ormai vecchi e concentrarci sulle
                                                              problematiche civili che ogni giorno diventano
                                                              più difficili da affrontare? Il mondo è uno, l'uma-
                                                              nità anche. Non c'è altro da dire.

                                                                                              Giuseppe Cozza
                                                                                               Chiara Maltese,
                                                                                                       V A LC
        reincarnazione del caro e fortunatamente de-
        funto                  Adolf                Hitler.
          Non fate gli scioccati adesso: è solo la Storia
        che si ripete... D'altronde, cosa ci si poteva
        aspettare da un popolo vessato e preso in giro
        da governi deboli e corrotti? Quale poteva es-
        sere, se non questo, il frutto di un'ignoranza
        esasperata dal malgoverno, dai peggiori pro-
        blemi sociali come l'alta delinquenza, la pover-
        tà, l'inquinamento, la criminalità organizzata?
        La paura, insieme a questi fattori, non ha fatto
        altro che alimentare l'odio e l'intolleranza nei
        confronti di chi viene considerato "diverso", e
7       Bolsonaro è riuscito, facendosi forte di una per-
        sonalità decisa e di un programma politico ap-
        parentemente semplice e condiviso anche dai
        più umili, a unificare il Paese contro un nemico
        che però non esiste. Perché portare la popola-
        zione a odiare gli omosessuali, gli immigrati e
        le donne in carriera è solamente un diabolico
        modo di distogliere l'attenzione dai seri proble-
        mi                                         sociali.
        Il caso del Brasile è il più eclatante essendo la
        più grande democrazia del Sudamerica, ma
        non meno preoccupanti sono le tendenze
        estremiste che da qualche tempo a questa par-

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    Angelo Adduci

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                       I 90 anni del topo più amato di sempre

         Topolino è un personaggio globale unico nel        cinema. Ma, nonostante questo, non si trova-
         suo genere, con un interesse universale che        va un distributore. Disney alla fine accettò
         unisce persone di tutto il mondo. Nel 2018         l’offerta del titolare di una sala di Broadway: il
         compie il suo novantesimo anniversario dalla       18 novembre 1928 il film venne proiettato al
         sua prima apparizione sul grande schermo           Colony Theater di New York. E quel giorno
         ovvero in “Steamboat Willie” il 18 novembre        arrivò il gran successo. Disney aggiunse il
         1928.                                              sonoro anche ai due film precedenti, era lui
                                                            stesso a dare la voce al personaggio princi-
         Mickey Mouse, vero nome di Topolino nasce          pale ovvero Topolino.
         da un’idea data da Walt Elias Disney, anima-
         tore , fumettista, imprenditore e cineasta.        Nel 1929 fu l’anno in cui esplose il fenomeno
         Walt Disney cercava di farsi strada nel mon-       negli Stati Uniti: Topolino consolidò il suo
         do della cinematografia pensando a un nuo-         successo film dopo film cambiando il suo
         vo cartone animato che avesse le somiglian-        aspetto ovvero aggiungendo guanti e arro-
         ze di un topolino, proprio come quelli che gi-     tondando le forme, così come nel carattere,
         ravano intorno alla scrivania del suo studio.      da personaggio di provincia ad ometto intra-
                                                            prendente.
         Pensò di chiamarlo Mortimer, ma la moglie di
         Disney, Lilian, gli consigliò di chiamarlo in un   Topolino dopo 15 cortometraggi era pronto
         modo più carino come Mickey Mouse. Fu co-          per passare al fumetto. La Kyng Feature
         sì che Walt decise di mettersi all’opera insie-    Syndacate contattò Walt per le “daily strips”,
         me al suo amico fidato Ub Iwerks assieme a         le strisce quotidiane a fumetti. La prima ap-
         pochissimi altri. Lavorano in segreto al pro-      parizione risale al 13 gennaio 1930. Disney
         getto finché il 15 maggio 1928 debuttò per la      scriveva le storie, Iwerks le disegnava e Win
         prima volta “Plane Crazy” il personaggio di        Smith dosava le chine. Ad un certo punto
         Topolino: un topo antropomorfo, con grandi         Iwerks andò in concorrenza, Disney era trop-
         orecchie tonde, una lunga coda e dei calzon-       po occupato con i film e Smith da solo non
         cini bianchi. Nonostante una discreta acco-        riusciva a lavorare. Così nel maggio 1930 ar-
         glienza nessuno volle distribuire il film del      rivò nella squadra Floyd Gottfredson. Questi
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         nuovo personaggio poiché all’epoca andava          ambiva a lavorare nei film, ma Disney lo con-             8
         di moda il gatto Felix, perfetto contraltare di    vinse, assicurandogli che i fumetti sarebbero
         Topolino. Senza farsi abbattere Walt conti-        stati solo un compito temporaneo. Il 5 maggio
         nuò a lavorare e produsse il film “Gallopin        1930 esce “Topolino e la valle della morte”, la
         Gaucho” in cui Topolino con la sua fidanzati-      storia iniziata da Disney e completata da
         na Minnie ha addosso un nemico grande e            Gottfrendson. Così mentre i cartoon erano
         grosso che però non riesce a sconfiggere: Il       concentrati sulla commedia i fumetti aggiun-
         gatto Gambadilegno. Tuttavia Disney non            gevano anche l’avventura. In Italia il fumetto
         contento continuò a lavorare, sempre affian-       di Topolino fa la sua prima comparsa il 30
         cato da Ub, creando “Steamboat Wil-                marzo 1930, sul numero 13 del settimanale
         lie” (Willie del battello a vapore). Questo car-   torinese “Illustrazione del popolo”, in cui fu
         toon nacque come parodia di una comica di          pubblicata la prima striscia disegnata da Ub
         Buster Keaton. Il cartoon fu prodotto con il       Iwerks dal titolo “Le avventure di Topolino
         sonoro sincronizzato, il primo nella storia del    nella giungla”. Nel 1932 esce il primo libro

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         illustrato italiano “Sua Altezza Reale il Principe       lui e al suo mondo sono dedicati libri, linee di
         Codarello”. Per problemi burocratici, Nerbini non        abbigliamento, giochi, videogame, gadget,
         si era assicurato correttamente i diritti dell’origi-    serie, film e cartoni, oltre ai parchi diverti-
         nale americano e, dopo alterne vicende, l’11             mento più celebri come Disneyland.
         agosto 1935 uscì il numero 137 del giornale di
         “Topolino” con il nuovo editore, Mondadori. Nel
         1949 nacque “Topolino”, il periodico in formato di                              Veronica Monaco I A LL
         libretto, dapprima con uscite mensili, poi quindi-
         cinali, fino alle settimanali. Il libretto ha ospitato
         ed ospita le storie più famose, da quelle di Carl
         Barks ( il creatore della città dei paperi, Papero-
         poli, e di Paperon de’ Paperoni), a Floyd
         Gottfredson, a Romano Scarpa, a Giovan Batti-
         sta Carpi, e molti altri ancora.

         A Topolino e al suo creatore sono stati asse-
         gnati innumerevoli premi e riconoscimenti. A

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                                                       : ne parliamo?

          Agli inizi del 2005 nacque una delle piattaforme più       da individui degeneri e pieno di “spazzatura", al
          acclamate dell'era tecnologica: un sito che raccoglie      contrario è formato anche da notizie e video utili,
          ormai milioni di video di quasi ogni tipo e che dà la      culturali e anche scientifici.Triste e scontato dire
          possibilità di condividerli con tutto il mondo connes-     che confrontandoli ai primi citati, le visualizzazioni
          so a internet. Ma cosa sta succedendo ora? Perché          sono        però      nettamente     più      basse…
          da qualche tempo Youtube “spamma” pubblicità,              Ma torniamo all'argomento principale: la pubblicità.
          annunci, inserzioni e sondaggi in continuazione? E         Pensiamo che uno youtuber meriti sì del guadagno
                                                                     dal suo impegno, e che quindi possa essere pagato
                                                                     e supportato dalle visualizzazioni che riceve. Era
                                                                     così all'inizio, fino a quando quello dello Youtuber
                                                                     non è diventato un vero e proprio lavoro con tanto
                                                                     di stipendio. Tornando alle origini della piattaforma,
                                                                     nasce come strumento per dire la propria opinione,
                                                                     sia via video che grazie ai commenti postabili; non
                                                                     richiedeva troppo sforzo per la forma e dava impor-
                                                                     tanza al contenuto. Gli utenti entravano e visualiz-
                                                                     zavano i video, era conveniente guardare una "tv"
          soprattutto…Ci sta bene?                                   senza pubblicità, soprattutto per i più giovani. Suc-
                                                                     cessivamente iniziarono a comparire una pubblicità
          Youtube nasce come un'alternativa alla televisione,        ogni dieci video circa, rendendo ancora non troppo
          con la differenza che l'utente può scegliere i conte-      noiosa la visione, per poi aumentare con una pub-
          nuti da guardare sul momento, di quale persona o
          artista seguire i video ed iscriversi al suo canale,
          insomma, quello che ha convinto i consumatori a
          continuare a usare Youtube è stata l'impressione di
          riuscire a scegliere. Solo un'impressione però, per-
          ché nonostante qualsiasi video sia caricato e condi-
          visibile con tutti, pare che ultimamente vadano
          avanti solo quelli che ci consiglia proprio la piatta-
          forma, mettendoli nelle tendenze e sponsorizzando-
          li, facendo cadere così il pubblico in video non sem-
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 7        pre adatti a tutte le fasce d’età, alla sensibilità e ai
          valori individuali. Spesso i video di tendenza sono i
          peggiori esempi da seguire e il modo più triste per
          gettare     il proprio tempo: si parte               dai
          "prank" (scherzi, spesso molesti, pericolosi o di cat-
          tivo gusto che si difendono proprio dietro questa
          definizione di innocente giocosità) fino a scadere in
          vere e proprie situazioni soft-porno dove partono          blicità su 5 video e così via, finché si è arrivati a 4
          slinguazzate, palpatine, e altro materiale prettamen-      pubblicità per video singolo, per non parlare dei po-
          te clickbait, che attira l'utente ignorante medio a        pup... Ci teniamo ad aggiungere che questo com-
          guardare altra ignoranza, senza via di scampo o di         porta un guadagno inimmaginabile per Google e
          crescita...                                                una maggiore seccatura per chi guarda, costretto a
          Ma per fortuna Youtube non è costituito unicamente         subire tutte le pubblicità che in media durano sui 10

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         secondi. Esageriamo? Beh, provate a moltipli-       YouTube? Sicuramente le aziende che lavora-
         care quei dieci secondi per 5… A quel punto,        no dietro questa piattaforma non rinuncerebbe-
         dopo quasi un minuto, avrete già perso l'inte-      ro ai loro guadagni dalle onde di popolarità che
         resse che prima avevate nel contenuto da            YouTube sta avendo in questi anni. Spostarsi
         guardare.                                           su un'altra piattaforma? Verrebbe invasa, come
         Ma YouTube non ha solo pensato alle pubblici-       YouTube, da secondi guadagni e destinata a
         tà, ha anche pensato alla possibilità di abbo-      fare           la               stessa      fine.
         narsi, letteralmente, a un canale, finanziare i     Finché ci saranno i soldi dietro ogni cosa, non
         creatori e persino di aggiungere una modalità       ci saranno valori davanti, ma solo superficialità.
         premium che consiste nel riprodurre i video an-     Ma questo è il business, no? La ricchezza per
         che in background ed eliminare le pubblicità.       pochi, panem, circenses e video stupidi e pieni
         Lentamente, con un processo costante, questa        di pubblicità per tutti gli altri.
         piattaforma diventerà sempre più simile alla te-
         levisione, perdendo molti dei suoi abituali fre-
         quentatori. Notiamo infatti i primi collassi già                             Alexandra Gavrilescu
         ora: Instagram ne ha preso il posto per l'abile                                  Giuseppe Cozza,
         pensata di ridurre i video e concentrarli, ren-                                          V A LC.
         dendoli sicuramente più invitanti di video di 15
         minuti (ma attenti, gli annunci sono bem inseriti
         anche qui, tra un post e l'altro!). Cosa potrem-
         mo fare per riportare indietro il buon vecchio

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          DESTINO

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                                 14

     Alexandra Gavrilescu
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                      Ti sei mai fermato
                 A guardare un arcobaleno?
                    Lo hai mai osservato
                 Finché non torna il sereno?
                      Hai mai rallentato
              Di fronte le formiche in colonna?
                   Ti sei mai emozionato?
            Hai mai realmente amato una donna?
                 Hai mai provato a pensare
          Come abbiamo fatto a creare tutto questo?
          Ci hai mai pensato che basta immaginare
                 Per trasformare un posto?
               Che basta ridere per modificare
                 Un ricordo da dimenticare?
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              Hai visto la Luna quanto è bella?             12

                   Delle stelle è la sibilla…
                    Guarda la più spesso
          Quando avrai voglia di ritrovare te stesso

                  Giuseppe Cozza, V A LC

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                                   La musica, è importante?
             “La musica non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può de-
            rivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l’educazione, per procurare
               la catarsi e in terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sfor-
                                                zo” (Aristotele)

Musica… una parola che racchiude un intero univer-          dell’armonia dell’universo. Per esempio, Pitagora da-
so! Per noi giovani non esiste un giorno in cui non         va tanto risalto al valore della musica definendola co-
usciamo da casa senza le nostre cuffiette. E via... in      me una serie armonica di note, di accordi, di frequen-
autobus, in macchina, a piedi, in treno mentre ascol-       ze, evidenziandone l’aspetto matematico. Infatti tutto
tiamo la nostra canzone preferita che ci dà la carica       era calcolato in modo da dar vita ad una melodia or-
per affrontare le ore scolastiche. E per gli adulti? La     dinata ed emozionante. Essa si è adattata alle diver-
stessa cosa. Solo che cambia la finalità e il modo in       se situazioni storico-sociali: nell’illuminismo con Mo-
cui la si ascolta. Radio, cd, autoradio, ma anche loro      zart, nel romanticismo con Wagner e, infine, con la
ascoltano sempre musica! Occupa un ruolo fonda-             musica rock e pop nella società contemporanea.
mentale nel corso della nostra giornata. Non vi è mai       Quindi è evidente come la musica formi la nostra per-
capitato? Quando non vedete l’ora di ritornare a casa       sonalità e la nostra anima, colorandola di colori vario-
dopo una giornata pesante e mettere                         pinti e spettacolari. Essa è essenziale nella nostra
                                                            vita. E anche se qualche volta sottovalutata, è l’unico
                                                            strumento che in realtà arricchisce il nostro mondo
                                                            che, senza la musica, sarebbe privo di armonie, suo-
                                                            ni e rumori…Senza la musica la vita sarebbe un erro-
                                                            re:
                                                            “La musica è una rivelazione più profonda di ogni
                                                            saggezza e filosofia” (Beethoven)

                                                            Lorenza Salerno
                                                            IALC

                                                                                                                       16

a tutto volume la vostra canzone preferita; perché es-
sa vi consola, vi diverte, vi fa emozionare, cantare e
ad un certo punto saltare e ballare! E perché volete
confidarvi e rifugiarvi in essa che è l’unico luogo dove
nessuno può penetrare, tranne voi stessi e la musi-
ca... Già nel passato ha guidato intere generazioni,
lanciato messaggi di solidarietà, aiutato i popoli sotto-
messi ad ottenere il riconoscimento dei loro diritti fa-
cendo rivoluzioni e grandi cambiamenti accompa-
gnando la nostra società. Basta pensare ai grandi
filosofi del passato come Aristotele, Pitagora e Socra-
te, che studiavano la musica come rappresentazione

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                          RECENSIONE: TUO SIMON

          Tuo Simon è la trasposizione cinematogra-        Questa storia è di per sé banalissima, ma
          fica del romanzo di Becky Albertalli             colma di concetti e riflessioni profonde.
                                                           Attraverso stereotipi e clichè tipici di una
          ‘’Non so chi sei ma io sono qui’’, uscito        commedia americana vengono descritti
          nelle sale il 31 maggio 2018.                    l’ambiente scolastico e la sua famiglia, luo-
          È una teen comedy drammatica che ab-             go comune per eccellenza, composta dalla
          braccia una buona parte dei problemi della       madre, che era la più carina della scuola,
          società attuale. Il film vede come protago-      dal padre, ex quaterback e dalla sorellina.
          nista il giovane Nick Robinson nella parte
          di Simon, che proprio grazie alle sua gio-
          vane età è riuscito ad immedesimarsi a
          pieno nella parte.
          Simon vive la sua vita come ogni altro
          adolescente della sua età; ha degli amici,
          dei bravi genitori e una sorella a cui è mol-
          to legato, ma porta dentro di sé un segre-
          to, la sua omosessualità. Questo peso lo
          porta a non lasciarsi andare completamen-
          te, poiché pensa di essere incompreso,
          fino a che su internet, su un sito popolare
          fra gli adolescenti, non si fa avanti anoni-
          mamente un ragazzo con il suo stesso se-
          greto, Blue, con cui inizia una corrispon-
          denza piuttosto sincera. Ma un suo com-
          pagno lo scopre e minaccia di rivelare tut-
          to, costringendo Simon ad allontanare i
          suoi amici, la sua famiglia e il suo amore. Il   Ogni personaggio, anche quelli all’appa-
17        protagonista si trova da solo e ferito, a tut-   renza scontati, sono ricchi di sfaccettatu-
          to questo si aggiunge anche che il suo           re ; a partire dal padre che non è esatta-
          compagno rivela il suo orientamento ses-         mente l’esempio del classico uomo virile,
          suale a tutta la scuola contro il suo volere.    poiché si commuove molto facilmente per
          Il film sembra scorrere molto velocemente        ogni piccolezza.
          in quanto il pubblico si trova coinvolto, in-    Nel film vengono affrontati i temi del bulli-
          sieme al protagonista, nella ricerca dell’i-     smo e del cyberbullismo, ovvero una for-
          dentità di Blue.                                 ma di comportamento sociale intenzionale,

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     di natura sia fisica che psicologica, attuato     Il personaggio di Simon dovrebbe essere
     su bersagli facili, e non, e sui loro punti de-   per tutti un esempio da seguire, dal mo-
     boli.                                             mento che riesce a trasformare la sua vul-
                                                       nerabilità in un punto di forza.
     Una delle maniere più sbagliate di affron-
     tare quello che è, in questo caso, il cyber-      È possibile cogliere da questo film diversi
     bullismo è messa in atto da uno dei perso-        significati: l’orientamento sessuale non fa
     naggi, Marty.                                     la persona, non è perciò causa di un cam-
                                                       biamento caratteriale: coloro che ti sono
     In un primo momento viene inquadrato co-          sempre stati affianco ti ameranno per quel-
     me una vittima, per colpa della sua perso-        lo che sei.
     nalità estremamente egocentrica. Succes-
     sivamente, però, per liberarsi da questo          Ci insegna anche che bisogna amare se
     enorme peso e messo sotto pressione,              stessi e accettarsi per come siamo, perché
     scarica tutto su Simon, violando la sua pri-      se non impariamo innanzi tutto ad apprez-
     vacy e assumendo quindi il ruolo di bullo         zarci in tutti i nostri pregi e, soprattutto, di-
     cercando di spostare l’attenzione su altro.       fetti, non possiamo pretendere che chi ci
                                                       circonda lo faccia per noi.
     Questo gesto è una pessima scelta poi-
     ché, invece di mettere fine al bullismo,
     contribuisce a diffonderlo.                                               MATILDE CARUSO
                                                                            GIORDANA PASTORE
     Simon è invece il personaggio più interes-                                          II A LC
     sante e complesso della pellicola proprio
     per via del suo carattere forte e del suo
     modo di affrontare ogni genere di situazio-
     ne, ma è anche estremamente fragile ed è
     consapevole di esserlo.

                                                                                                                18

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                Il mandala

          Tutti noi pensiamo di sapere cos’è un manda-
          la: lo identifichiamo come una forma d’arte
          basata su motivi geometrici prevalentemente
          circolari, diagrammi… in realtà è molto di più,
          il mandala è uno dei simboli dell’Induismo e
          del Buddhismo e dovrebbe rappresentare l’u-
          niverso. Per entrambe le religioni questo tipo
          di disegno simboleggia la creazione e medi-
          tando su di esso si dovrebbe rivivere l’intero
          processo della creazione periodica dei mondi.
          Quando noi coloriamo un mandala ci dovrem-
          mo sentire meno stressati e ansiosi, sviluppe-
          remmo una capacità superiore di concentra-
          zione, miglioreremmo la nostra creatività e
          faciliteremmo la meditazione! Ci sentiremmo
          anche più soddisfatti e più appagati per il no-
          stro lavoro! Quindi… cominciamo a colorare!

                Gabriella Xenia Talarico 1°A LS

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Attività e Progetti
                                                                 21

                            Assemblea dei Ragazzi del Liceo

      Ieri 14 Novembre 2018, si è svolta presso il palaz-
      zetto dello sport di Paola, la prima assemblea stu-
      dentesca di quest’anno. La riunione era stabilita
      per le 9 del mattino, ma è stata ritardata di un ora,
      fino a quando i partecipanti sono entrati per firma-
      re la presenza. Nella prima parte si sono presen-
      tati gli eletti delle varie liste scolastiche, successi-
      vamente è stato fatto fare un sondaggio tra i pre-
      senti, tramite un gioco di nome kahoot, in cui gli
      studenti hanno votato i progetti di questo anno
      scolastico. Successivamente è stato spiegato l’ar-
      gomento del giorno “ l’educazione sessuale ” .
      dopo una breve pausa è iniziata la seconda parte
      dell’assemblea, dove è scoppiato un duro dibattito
      in cui si è discusso se bambini debbano sapere
      che cos’è un rapporto sessuale. Si sono formati
      due correnti: coloro che erano a favore che i bam-
      bini dovrebbero sapere, e coloro che sostenevano
      che i bambini non dovrebbero sapere cos’è un
      rapporto sessuale. Il dibattito viene chiuso senza
      aver raggiunto nessun punto d’incontro. Alle 12
      l’assemblea viene dichiarata chiusa. La mia opi-
      nione personale sull’argomento trattato è che i
      bambini dovrebbero sapere cosa è un rapporto
      sessuale non prima dei 10 anni, in modo da dargli
      il tempo di maturare ed aprire gli occhi al mondo
      davanti a loro.
                                                                      20

      Daniele Gentile IA L.L.

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Attività e Progetti
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                             Visita al Van Gogh Alive – The Experience

           Anche i ragazzi del Liceo Scientifico Galileo Gali-      ci ricorda il bisogno di intercettare in orizzontale e
           lei di Paola, su iniziativa del professore d’arte Bru-   in verticale le immagini di quanto ci circonda, per
           no Cipolla,    hanno l’opportunità di partecipare        un’esperienza suggestiva resa da un carosello di
           giorno 13 Novembre alla video-mostra Van Gogh            luci e colori iridescenti e penetranti. Così il visita-
           Alive – The Experience che, dopo aver fatto il giro      tore si abbandona ad un coinvolgimento sensoria-
           di alcune grandi città italiane ( Torino, Verona,        le che trova il suo piacere più grande nello stare
           Genova e Roma ), arriva in Calabria, nella Città         in piedi, aprendosi ad un dialogo con le opere che
           dei Bruzi, dove è stata inaugurata a metà maggio.        lo interpellano mediante coinvolgenti colonne so-
           Allestita nel Museo Multimediale Città di Cosenza        nore, a cui non si può che rispondere con la me-
           che sorge sotto una vela della nuovissima piazza         raviglia. Van Gogh Alive – The Experience tra-
           Bilotti, la mostra rappresenta una “boccata d’arte”      scende il tempo e lo spazio mentre lo spettatore
           particolarmente appetitosa per l’intera regione,         segue l’artista in un viaggio attraverso i Paesi
           soprattutto per noi nativi digitali dell’era multime-    Bassi, Arles, Saint Rémy e Auvers-sur-Oise, fin-
           diale che rischiamo di andare incontro ad un ab-         tanto che gli stati d’animo del pittore vivono di ri-
           brutimento mentale spinto da una tecnologia sfre-        flessi e musiche vibranti. Giornata piena di cultura
           nata, piegando in avanti la schiena mentre cam-          a portata della “new generation” che mette la tec-
           miniamo perché costretti dagli iPhone a volgere lo       nologia a servizio del sapere artistico-culturale
           sguardo verso il basso. Eppure l’uomo è tale per-        per un progresso ideale, tanto agognato già dal
           ché quel divino artefice lo ha dotato di un “viso”       Leopardi, che delle invenzioni si serve per un to-
           affinché possa entrare       in relazione con       il   tale e universale benessere. Ed è questo ciò che
           “firmamento”, come Ovidio scrive ne “le Metamor-         desideriamo: rendere l’uomo sempre più signore
           fosi”: quello umano è appunto un “volto” (ri-volto       delle sue conquiste, non di svilire il suo pensiero
           all’orizzonte o al cielo), non un muso. L’uomo è         in concorrenza con i meravigliosi screen.
21
           diverso dagli animali perché, potendo fissare il
                                                                                                Maria Rosaria Santoro
           cielo e le stelle, è capace di destino e di destina-
                                                                                                                   III ALS
           zione. Pure l’artista olandese, che diceva di non
           sapere niente per certo, riconosceva nella gran-
           dezza delle stelle una magia rara, che guida al
           mondo dell’onirico, incanta e travolge. Van Gogh
           Alive – The Experience, grazie alla tecnologia
           SENSORY4 con un’esposizione di oltre 3000 im-
           magini, proiettate a grandi dimensioni su maxi
           schermi, vuole riproporre l’effervescente fascino
           della Notte Stellata, nella sua esplosione di luci,
           insieme con le altre opere del grande pittore olan-
           dese. E il carattere innovativo sta proprio nella
           corrispondenza tra multimediale e immagine che
      22
Attività e Progetti
                                                                                                                        23

                   Una mattinata immersi nella nostra storia.
                            Visita al museo multimediale “Consentia Itinera”.

      Lunedì 19 novembre 2018 le classi del biennio           Federico II di Svevia e della tragica storia del suo
      del nostro istituto hanno avuto la fortuna di visita-   primogenito che decise di suicidarsi gettandosi in
      re il museo multimediale “Consentia Itine-              un dirupo. Quello che collega la tragica vicenda a
      ra”meglio conosciuto come “Villa Rendano”, situa-       Cosenza è il fatto che Federico volle far seppellire
      to nel cuore della città vecchia di Cosenza. La vi-     il proprio figlio nella Cattedrale della città, che lui
      sita è stata pensata a scopo di dare informazioni,      stesso nel 1222 aveva inaugurato. Poi nella quin-
      chiarimenti ed eventuali idee sul concorso              ta sala si parla di Bernardino Telesio e della fon-
      “PensAmi la storia” a cui parteciperanno alcune         dazione dell’Accademia Telesiana (oggi chiamata
      classi. Gli alunni sono stati direttamente accolti      Cosentina). All’interno della sesta sala gli alunni
      dalla direttrice del museo: Anna Cipparrone. Que-       sono stati accolti dalla figura di Alfonso Rendano
      st’ultima li ha intrattenuti attraverso alcuni video    che ha parlato della situazione di Cosenza nel Ri-
      informativi sulla villa                                                                      sorgimento e
      del musicista Alfon-                                                                         della      nascita
      so Rendano, attra-                                                                           del Teatro Ren-
      verso i quali si pote-                                                                       dano.       Infine
      va già dare una pic-                                                                         nell’ultima sala
      cola occhiata a quelli                                                                       i ragazzi hanno
      che erano i contenuti                                                                        trovato a loro
      multimediali presenti                                                                        disposizione
      nel percorso sulla                                                                           dei visori con i
      storia di Cosenza                                                                            quali è stato
      nella dimora edifica-                                                                        possibile guar-
      ta nella seconda me-                                                                         dare Cosenza
      tà dell’Ottocento. I                                                                         dall’alto. Finito
      ragazzi sono stati                                                                           il viaggio nella
      condotti nelle stanze                                                                        storia tutti gli
      della villa dove era-                                                                        alunni       sono
      no allestiti ben sette                                                                       stati riuniti nel-
      diversi percorsi mul-                                                                        la sala confe-            22
      timediali che hanno                                                                          renze per illu-
      spiegato la storia della città di Cosenza fin dai       strare le modalità di realizzazione sul filmato da
      suoi primordi. Infatti il percorso, incentrato sulla    produrre per il concorso “Pensami la storia”. Una
      tecnica dello “Storyrtelling”, esordisce con la nar-    bellissima esperienza che ci ha consentito di sco-
      razione del mito di Brettia. Successivamente una        prire un “pezzetto” del nostro patrimonio artistico
      voce di un mercante romano ha spiegato quale            e culturale, a pochi passi da noi e purtroppo sco-
      era la situazione di Cosenza durante l’epoca sotto      nosciuto ai più.
      l’imperatore Augusto, per poi passare il testimone
      della narrazione ad Alarico e al mistero della sua
      tomba che è stata, ed è ancora oggi, oggetto di
      ricerche insieme al suo immenso tesoro. La leg-                                          Ambra Veltri IALC
      genda narra che il corpo senza vita del re venne
      seppellito nel fiume Busento insieme a tutte le ric-
      chezze rubate a Roma durante il sacco della città
      nel 410 d.C. Nella quarta animazione si parla di

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                     Cos’è il Dazebao?
         Grande manifesto murale, scritto a mano e talora illu-
          strato da disegni, venuto in voga nella Repubblica
         Popolare Cinese negli anni della rivoluzione culturale
       (1966-68) come efficace mezzo popolare d’informazione e
                             di propaganda
       Da Treccani

                                                                       24

Esprimiamo così il bisogno
 di sentirci cittadini attivi e
invitare, attraverso i nostri
  dazebao, tutti ad appro-
 fondire notizie di cultura,
      politica, attualità

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