LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE ZANZARE INVASIVE - Arpae Emilia-Romagna
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LA GESTIONE SOSTENIBILE
DELLE ZANZARE INVASIVE
I risultati del progetto europeo
Life Conops: prima la prevenzione
N
el mondo degli artropodi, Grecia, in merito ai corretti Piani
le zanzare rivestono un di gestione, alla conduzione dei
ruolo fondamentale nella trattamenti porta-a-porta, ai
trasmissione di alcune malattie controlli di qualità sui tombini
pericolose per l’uomo, tanto che pubblici, ai costi che le famiglie
in un recente studio vengono sostengono per difendersi dalle
definiti come gli “animali killer” più zanzare.
pericolosi al mondo: il leone e lo I cambiamenti climatici in atto
squalo, con 10 vittime all’anno, sono sembrano essere uno dei fattori che
ultimi in questa classifica, mentre favoriscono la proliferazione delle
le zanzare – con le oltre 725.000 zanzare invasive e nei prossimi anni
vittime all’anno – sono in pole nel sud Europa, dunque anche in
position. Italia e in Grecia, aumenterà nelle
aree costiere il fattore di idoneità
Il 16 e 17 aprile scorsi si è svolto anche per la zanzara Aedes aegypti.
a Bologna il convegno conclusivo
del progetto europeo Life Conops In queste pagine alcuni contributi
sulla gestione sostenibile delle dal progetto Life Conops, la
zanzare invasive. Nel corso delle prevenzione e il controllo in Emilia-
due giornate, a partire dalla temuta Romagna, i progetti educativi
“tigre”, sono state presentate le realizzati dai Ceas, con Ausl e
conclusioni ai cui sono giunti Arpae, che hanno coinvolto anche
i partner di progetto, tra cui la alcuni rifugiati.
Regione Emilia-Romagna e la (DR)ECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
RILEVAMENTO PRECOCE,
IL PROGETTO EUROPEO CONOPS
LA DESCRIZIONE DI IDONEI PIANI DI GESTIONE DELLE ZANZARE INVASIVE, LA CORRETTA
CONDUZIONE DEL TRATTAMENTO PER IL CONTENIMENTO DI AEDES ALBOPICTUS, I CONTROLLI
PER ASSICURARE ALTE PRESTAZIONI DEI TRATTAMENTI ANTILARVALI SONO TRA GLI OBIETTIVI
DEL PROGETTO EUROPEO LIFE CONOPS. L’EMILIA-ROMAGNA È PARTNER, INSIEME ALLA GRECIA.
ZANZARE INVASIVE
FOTO: A. MALOSSINI
I
l progetto europeo Life Conops, Per raggiungere gli obiettivi prefissati, estese. I risultati sono resi disponibili alla
operativo dal 1 luglio del 2013 e che il gruppo di lavoro impegnato nel comunità tecnico-scientifica e potranno
si concluderà a novembre 2018, ha il progetto, ha sviluppato strategie e quindi essere utili anche per gli altri stati
sostegno finanziario della Commissione nuovi strumenti per incrementare la mediterranei che condividono problemi
europea e ha proprio la finalità di capacità di rilevamento precoce in analoghi con Grecia e Italia.
sviluppare le azioni di sorveglianza e caso di introduzione di nuove specie Le diverse attività sviluppate dal progetto
di studio delle popolazioni di zanzare di zanzare invasive in Grecia e in Italia riguardano, ad esempio:
invasive, in un contesto ambientale e allo scopo di aumentare la possibilità - la descrizione dettagliata dei corretti
climatico destinato a modificarsi nei della loro eliminazione immediata, Piani di gestione delle zanzare invasive
prossimi decenni. prima che riescano a stabilirsi in aree - la corretta conduzione di attività
Questi aspetti sintetizzati nel titolo
Sviluppo di piani di gestione e controllo
delle specie di zanzare invasive in Europa
del Sud in rapporto con il cambiamento
climatico, sono stati apprezzati dalla
Commissione del bando europeo al
quale il gruppo di lavoro ha partecipato
nell’ambito del programma Life+ Politica
e governance ambientali (Life Conops-
Life12 ENV/GR/000466).
Il ruolo di coordinatore è stato affidato
all’Istituto fitopatologico Benaki di
Atene che si è avvalso di partner quali la
Facoltà di Agraria di Atene, l’Azienda
sanitaria locale della Romagna, il Centro
agricoltura ambiente “G.Nicoli” srl,
NCSR Democrito, Onex, il Servizio di
sanità pubblica della Regione Emilia-
Romagna, Terra Nova Environmental
Engineering Consultancy Ltd,
l’Università Panteion. www.conops.gr
44ECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
di trattamento porta-a-porta per il
FOTO: AUSL ROMAGNA
contenimento di Aedes albopictus
- i controlli di qualità sui tombini
pubblici per assicurare alte prestazioni nei
trattamenti antilarvali
- i costi socio-economici dovuti
all’introduzione e all’insediamento delle
zanzare invasive
Tali attività diverranno patrimonio
di tutti i Paesi che si affacciano sul
Mediterraneo e che con Grecia e Italia
condividono caratteristiche ambientali
e climatiche. Naturalmente i risultati
del progetto saranno a disposizione di
chiunque ne abbia necessità.
D’altra parte il lavoro di équipe ha
avuto lo scopo di approfondire temi
collegati ai possibili impatti multipli
sulla salute umana e animale che 1
inducono cambiamenti negli stili di
vita e richiedono attività di controllo
FOTO: AUSL ROMAGNA
e programmi educativi, i cui risultati
raggiunti, potranno in qualche modo
indirizzare gli aspetti operativi.
Per una rapida intercettazione delle
specie invasive sono state costruite
speciali trappole collegate in rete tra
loro che sono state posizionate in siti a
rischio identificati in Grecia e in Italia.
I luoghi del posizionamento sono stati
scelti sulla base della loro posizione
geografica e della interazione con altri
Paesi anche extraeuropei. Le trappole
possono essere attivate in remoto e
controllate via internet, garantendo
così tempestività e contemporaneità
di funzionamento. Sempre nell’ambito
della sperimentazione sono state eseguite
alcune prove con nuovi prodotti studiati
e messi a punto dai partner greci e testati
anche in Italia. Si tratta di prodotti a 2
base di oli essenziali ricavati da piante
FOTO: AUSL ROMAGNA
mediterranee (Carvacrol), che agiscono
nella fase acquatica (la fase in cui da
larva l’insetto compie la metamorfosi
per diventare adulto), ma anche come
repellenti, facilmente degradabili e che
hanno un basso impatto ambientale.
Le zanzare “animali killer”,
più pericolose di squali e leoni
Numerosi studi condotti in tutto il
mondo già a partire dai primi anni
ottanta, hanno evidenziato il ruolo
dei fattori climatici nel condizionare
l’introduzione o la ricomparsa di
malattie infettive in aree geografiche 3
dove prima erano scomparse o assenti.
Tra queste nuove e vecchie malattie più stabiliscono un rapporto molto stretto 1 Installazione trappola di monitoraggio
sperimentale.
o meno conosciute anche in occidente, con gli esseri umani. Ciò fa chiarezza
2 Prova di campo con olio naturale
alcune sono direttamente collegabili sul fatto che il riemergere delle malattie Carvacrol.
alla presenza di artropodi che per la di cui si parlava sopra non debbano 3 Copertoni rigenerati, stazione di
loro sopravvivenza e riproduzione essere attribuite esclusivamente alle monitoraggio.
45ECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
variazioni meteorologiche. Come è effetti sulla diffusione delle malattie esse (malaria, leishmaniosi e Dengue) è
noto la complessità biologica è talmente infettive, soprattutto di quelle trasmesse destinata ad aumentare soprattutto come
ampia che sono numerosi i fattori da quei vettori più sensibili alle variazioni effetto delle modificazioni ecologiche,
che ne influenzano modificazioni e stagionali del clima e in particolare dell’introduzione di nuovi vettori in zone
mutamenti. Nel mondo degli artropodi, all’aumento della temperatura media. indenni e dei cambiamenti climatici di
i culicidi (le zanzare) rivestono un Leggendo quanto riportato nel quarto cui abbiamo ampiamente discusso sopra.
ruolo fondamentale, tanto che in un rapporto del Comitato intergovernativo Un approfondimento su questi aspetti
recente studio vengono definiti come gli sul cambiamento climatico (Ipcc), potrebbe guidare gli esperti nel
“animali killer” più pericolosi al mondo. costituito nel 1988 dalle Nazioni unite, pianificare strategie e programmi di
Lo studio fa riferimento a una ricerca dalla World Meteorological Organization prevenzione e controllo. Le relazioni
commissionata da Bill Gates e che (Wmo) e da United Nations Environment tra artropode vettore-animale
vede il leone e lo squalo, con 10 vittime Programme (Unep) allo scopo di studiare recettivo, e agente patogeno in specifici
all’anno, ultimi in questa classifica mentre il riscaldamento globale, troviamo scritto contesti ambientali, sono alla base di
le zanzare con le oltre 725.000 vittime con estrema chiarezza e senza mezzi complesse interazioni che permettono
all’anno, sono in pole position. Quindi il termini: “Il riscaldamento del clima globale il mantenimento delle arbovirosi e
rischio di introduzione o reintroduzione è ormai inequivocabile e risulta evidente sull’analisi di queste relazioni si dovranno
ZANZARE INVASIVE
di patologie pericolose per la salute dall’aumento della temperatura dell’aria e concentrare gli studi per le nuove
umana va collegato anche ad altri fattori degli oceani, dallo scioglimento dei ghiacciai, strategie di controllo senza trascurare le
di carattere biologico, socio-economico dalla crescita del livello dei mari”. politiche per la riduzione dei fattori che
ed ecologico. Il lavoro svolto nell’ambito del progetto influenzano il riscaldamento globale.
Il rapporto Cambiamenti climatici ed europeo Life Conops si inserisce in una
eventi estremi: rischi per la salute in Italia rete di collaborazioni a livello europeo e
Claudio Venturelli, Carmela Matrangolo
(2007), risultato di una collaborazione extraeuropeo.
tra Apat (Agenzia per la protezione I dati raccolti a livello mondiale indicano Dipartimento di sanità pubblica
dell’ambiente e per i servizi tecnici) e il le arbovirosi come responsabili di circa Ausl Romagna
Centro europeo per salute e ambiente il 17% del numero totale di casi di
dell’Organizzazione mondiale della malattie infettive nell’uomo in tutto il
sanità, ha messo in evidenza i possibili mondo e che l’incidenza di alcune di
FOCUS
LIFE CONOPS, ALTOLÀ ALLE ZANZARE INVASIVE!
Il 16 e 17 aprile scorsi si è svolto a Bologna, nella sede della crescente di insediamento stabile di Aedes aegypti nel caso
Regione Emilia-Romagna, il convegno “Gestione sostenibile di introduzione del sud Italia e Grecia (v. pag. 52), i risultati sul
delle zanzare invasive nel progetto Life Conops”, iniziativa a prototipo di trappola altamente tecnologica per la sorveglianza
conclusione del progetto europeo. Nel corso delle due giornate delle zanzare invasive e gli studi su nuove sostanze
sul controllo delle specie invasive di zanzare, a partire dalla biodegradabili quali oli essenziali, testate per la loro efficacia
temuta “tigre” si è fatto il punto sui corretti Piani di gestione, la repellente e insetticida e la selettività d’azione (v. pag. 48).
conduzione di attività di trattamenti porta-a-porta, i controlli
di qualità sui tombini pubblici e molto altro. Al varo altri Gli altri progetti europei
progetti sul tema dei vettori e delle malattie connesse. Molto Nella giornata di martedì 17 sono stati presentati altri progetti
apprezzato anche lo spettacolo teatrale “Questione di… culex!”. europei sul tema dei vettori e delle malattie da vettore quali
VectorNet conclusosi nel 2017, Zika Alliance, Lovcen in
Le attività condotte Montenegro, il piano di sorveglianza alle malattie da vettore
Lunedì 16 aprile, nel corso del convegno Gestione sostenibile francese e greco, nonché il piano di sorveglianza alle malattie
delle zanzare invasive nel progetto Life Conops sono state da vettore dell’Emilia-Romagna e i risultati del progetto Ccm
esposte e discusse le diverse attività portate avanti dal tutto italiano Prevenzione delle malattie trasmesse da vettore
progetto e i risultati raggiunti, scendendo anche nei particolari attraverso nuovi strumenti a supporto della capacità operativa.
operativi, come per esempio la descrizione dettagliata dei
corretti Piani di gestione delle zanzare invasive, la corretta Fruttuosa è stata anche la giornata del 17 aprile grazie alla
conduzione di attività di trattamenti porta-a-porta per il condivisione delle diverse esperienze estere e la constatazione
contenimento di Aedes albopictus o i controlli di qualità soprattutto da parte della Francia che “non sono soli nella
sui tombini pubblici per assicurare alte prestazioni nei lotta” come asserito dal collega francese Gregory L’Ambert
trattamenti antilarvali, nonché i costi socio-economici dovuti (Entente Inter. Démoustication Littoral Méditerranéen).
all’introduzione e all’insediamento delle zanzare invasive Molto apprezzato anche lo spettacolo teatrale Questione di
tenendo conto dei possibili impatti multipli sulla salute umana Culex! tratto dall’omonimo libro edito da De Agostini e scritto
e animale che inducono cambiamenti negli stili di vita e a quattro mani da Claudio Venturelli e Marina Marazza. Lo
richiedono attività di controllo e programmi educativi. spettacolo narra dell’epidemia di Chikungunya del 2007 in
Romagna, per affrontare i rischi sanitari collegati alle zanzare,
La ricerca in Emilia-Romagna offrendo spunti di riflessione su prevenzione e controllo
Di particolare interesse la ricerca condotta sui costi sopportati integrato.
dalle famiglie emiliano-romagnole per la protezione da Aedes
albopictus. Il dato che emerge è che le famiglie spendono Buona la partecipazione all’iniziativa, con utenti provenienti
in media oltre 30 euro/anno tra repellenti vari, zampironi, da 10 regioni italiane e 5 nazioni (Italia, Francia, Montenegro,
bombolette spray, trappole ecc. Sono stati presentati i risultati Svizzera, Grecia). Il convegno è stato condiviso anche in
dei modelli previsionali di introduzione di zanzare invasive streaming e i video sono disponibili su
in base agli andamenti climatici che indicano un rischio www.zanzaratigreonline.it. (CV)
46ECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
ZANZARE, LA CAMPAGNA INFORMATIVA 2018 IN EMILIA-ROMAGNA
STOP ALLE ZANZARE, PERICOLO PUBBLICO: CAMPAGNA
INFORMATIVA DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE
Stop a zanzare e pappataci, perché sono sicuramente molesti, la proliferazione di questi insetti nei propri giardini, anche
ma soprattutto possono trasmettere malattie virali anche perché gli interventi di disinfestazione dei Comuni riguardano
pericolose. Avviata i primi di luglio, la campagna informativa unicamente il suolo pubblico, e quindi anche se molto accurati
della Regione Emilia-Romagna offre consigli pratici su come controllano solo una parte del territorio. Altrettanto importante
contrastare la diffusione di questi insetti ed evitare di farsi è prevenire le punture.
pungere. Ad esempio: trattare i tombini dei giardini con prodotti
larvicidi, eliminare i ristagni d’acqua, tenere i giardini puliti, La campagna regionale viaggia anche su Facebook
sfalciare poi rimuovere l’erba, spruzzare repellenti su pelle e Una specifica campagna sulla pagina Facebook della Regione
abiti e utilizzare diffusori di insetticidi. Accortezze e gesti di (@RegioneEmiliaRomagna) proseguirà fino a metà settembre
fondamentale importanza, in particolare per le persone più in modo capillare. Lo scorso anno la campagna sul social media
fragili. ha raggiunto in Emilia-Romagna oltre 1 milione di persone
(1.213.000), con 1 milione 319mila visualizzazioni del video
“Zanzara tigre e altri insetti: pericoli pubblici” è il messaggio informativo.
della campagna lanciata anche quest’anno dal Servizio
sanitario regionale dell’Emilia-Romagna, che si affianca Cosa fare per proteggersi
all’invito “Conoscili, proteggiti, previeni”. L’obiettivo è chiaro: La protezione individuale dalle punture è importante per se
fornire ai cittadini alcune semplici indicazioni per impedire la stessi e per contrastare l’eventuale diffusione dei virus: all’aperto,
proliferazione delle zanzare e dei pappataci che, in quanto in zone ricche di vegetazione, è buona abitudine vestirsi sempre
“vettori”, possono trasmettere varie malattie, a volte gravi. con abiti di colore chiaro, indossare pantaloni lunghi, capi di
La zanzara tigre, infatti, è in grado di trasmettere virus quali abbigliamento a maniche lunghe e non utilizzare profumi. Per
Chikungunya, Dengue e Zika; quella comune, del genere Culex, proteggersi dalle punture è consigliabile usare repellenti sulla
può diffondere il virus West Nile e i pappataci sono vettori pelle e sugli abiti (con cautela nei bambini e nelle donne incinte).
del parassita della Leishmaniosi. Opuscoli, locandine, video Per ridurre la presenza delle zanzare all’interno delle abitazioni
informativi sono quindi a disposizione dei cittadini, che possono si consiglia di utilizzare zanzariere, condizionatori e apparecchi
anche scaricarli dai siti www.zanzaratigreonline.it e elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine, in quest’ultimo
http://salute.regione.emilia-romagna.it. Inoltre, è disponibile caso sempre con le finestre aperte.
il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale:
800.033.033 Se si viaggia all’estero: partire informati
Se si viaggia in Paesi dove sono diffuse malattie trasmesse
Il sistema regionale di monitoraggio della densità di zanzare da zanzare, è bene documentarsi prima della partenza negli
sta registrando anche in questi mesi l’incremento usuale in ambulatori di medicina dei viaggiatori delle Aziende Usl; al
correlazione con l’approssimarsi dell’estate. È necessario, rientro, in caso di febbre o disturbi, rivolgersi tempestivamente
pertanto, che i cittadini si impegnino direttamente a contrastare al proprio medico o a una struttura ospedaliera.
www.zanzaratigreonline.it - salute.regione.emilia-romagna.it - Facebook: @RegioneEmiliaRomagna
47ECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
ZANZARA TIGRE, UN PIANO
PER LA GESTIONE INTEGRALE
IL PIANO INTEGRALE DI GESTIONE DI AEDES ALBOPICTUS, ELABORATO NELL’AMBITO DEL
PROGETTO LIFE CONOPS, È IN FASE DI REVISIONE DA PARTE DEI PAESI EUROPEI COLPITI DALLE
INFESTAZIONI. IL PIANO SARÀ PRESTO PUBBLICATO SU UNA RIVISTA INTERNAZIONALE PER
POTER SERVIRE DA SUPPORTO AL LAVORO DELLE COMUNITÀ INTERESSATE.
C
ome ormai evidente da tempo, la
ZANZARE INVASIVE
globalizzazione dei commerci e
dei viaggi ha fortemente facilitato
la diffusione di molte specie animali
e vegetali al di fuori del loro areale
di distribuzione naturale. Nei nuovi
ambienti, una certa parte di queste specie
è causa di danni agli equilibri ambientali,
alle attività agricole e alla salute pubblica.
Queste specie invasive dannose sono
stimate essere oltre 1500 nella sola
Europa. Gli insetti ne costituiscono il
gruppo predominante con oltre 1300
specie. Tra gli insetti, diverse specie
di zanzara hanno trovato condizioni
favorevoli all’insediamento stabile: la
ben nota zanzara tigre, Aedes albopictus,
diffusa a bassa quota in tutta la penisola e
più recentemente Aedes koreicus ed Aedes
japonicus che stanno colonizzando vaste 1
aree del Nord Italia e del Centro Europa.
Tra le attività del progetto europeo
Life Conops Sviluppo e dimostrazione di
piani di gestione delle zanzare invasive,
facilitate dal cambiamento climatico, in Sud
Europa (www.conops.gr), c’era appunto la
predisposizione e attuazione dimostrativa
di un piano di gestione integrale della
zanzara tigre.
Da quando arrivò in Albania negli anni
70, Aedes albopictus si è progressivamente
diffusa su un vasto areale centrato sul
bacino del Mediterraneo, mentre altri
areali più piccoli e separati riguardano le
coste orientali del mar Nero e il Medio
2
Oriente.
con l’ausilio di procedure operative utili La stima del rischio sanitario
per la loro conduzione di campo: La stima del rischio epidemico nelle
- stima del rischio sanitario malattie da vettore è fondata su equazioni
Le attività da prevedere - monitoraggio con ovitrappole che includono diversi fattori bio-climatici
nel Piano di gestione - misure di lotta standard in aree quali la competenza del vettore per
pubbliche e private l’agente patogeno, la preferenza del
Il controllo di Ae. albopictus è - misure di lotta porta-a-porta vettore nel pungere l’essere umano, il
decisamente difficile e richiede l’adozione - controlli di qualità sulla lotta larvicida tempo che il patogeno impiega dal pasto
di un pacchetto di azioni da modulare in nella tombinatura pubblica
base alle risorse disponibili e al livello di - misure di lotta straordinarie a seguito
riduzione della densità di popolazione del rilevamento di casi importati di 1 Larve di Aedes albopictus in acqua.
che si vuole ottenere. Le misure sono Dengue, Chikungunya e Zika 2 Bocca di lupo, focolaio di sviluppo larvale
organizzate in forma di manuale pratico - misure di prevenzione della resistenza in ambiente urbano.
48ECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
di sangue infettivo al raggiungimento dare indicazioni di massima sull’impegno per la verifica dell’ottemperanza delle
delle ghiandole salivari, la lunghezza del operativo necessario, valutare nel disposizioni sindacali sono parte del
ciclo gonotrofico della zanzara, lo stato complesso l’impatto delle operazioni pacchetto di misure.
immunitario della popolazione umana e di lotta alla zanzara, confrontare le
gli stili di vita, la temperatura e l’umidità densità in areali diversi e seguire il Misure di lotta porta-a-porta
relativa, la densità di popolazione fenomeno nel lungo periodo. Perché i È ormai accettato che le misure
della zanzara. È intuitivo che, stante dati del monitoraggio siano utilizzabili standard non consentono di ottenere
l’impossibilità di incidere sui dati bio- con validità statistica devono sottostare un contenimento soddisfacente della
climatici e sulle abitudini umane e della a un processo di controllo di qualità e zanzara tigre, almeno negli ambienti più
zanzara, ci possiamo invece occupare validazione. favorevoli al suo sviluppo. La ragione
della densità di quest’ultima. La stima principale sta nel fatto che solo una
della densità di zanzara tigre si può fare Misure di lotta standard quota minoritaria di cittadini si prende
tramite impiego di trappole, tra cui le in aree pubbliche e private cura delle zanzare che si sviluppano nella
ovitrappole sono ampiamente utilizzate La zanzara tigre si sviluppa nelle raccolte loro proprietà. Per far fronte a questo
per la semplicità e il basso costo. Dal artificiali di acqua tra cui la tombinatura problema si è messa a punto e testata in
numero di uova raccolte si può risalire stradale, pubblica e privata, costituisce alcune realtà una strategia di lotta porta-
al numero di femmine e al numero di di gran lunga la tipologia di focolaio più a-porta che prevede sei turni di passaggio
punture medio giornaliero utile per produttivo. Nella tombinatura pubblica nelle proprietà private di operatori che
il calcolo del rischio epidemiologico. si attua la lotta alle larve distribuendo si occupano del trattamento e rimozione
Tra i tre virus patogeni che la zanzara prodotti insetticidi a base di diflubenzuron, dei focolai. Dalle esperienze condotte
tigre può trasmettere il più efficiente è oppure il formulato microbiologico si è potuto verificare che per essere
Chikungunya (nella forma con mutazione Vectomax (miscela di Bacillus thuringiensis veramente efficace occorre raggiungere
A226V), mentre decisamente meno israelensis e Lysinibacillus sphaericus), elevati livelli di capillarità dell’intervento,
efficienti sono Dengue e Zika. Nei centri oppure il film coprente Aquatain. Nel e si è fissata la soglia del 95% di proprietà
urbani della pianura Padana le densità periodo aprile-settembre sono richiesti da trattare. Questo richiede un forte
di zanzara tigre sono tali da determinare almeno sei turni di trattamento larvicida. impegno organizzativo ed economico
rischio epidemiologico rilevante nei mesi Il cittadino deve farsi carico della quantificabile in circa 15-20 euro per
di luglio, agosto e settembre. propria tombinatura privata utilizzando famiglia all’anno.
analoghi prodotti disponibili sul mercato.
Monitoraggio con ovitrappole Ordinanze sindacali specifiche vengono Controlli di qualità sulla lotta larvicida
Oltre a servire la stima del rischio emesse per richiamare la responsabilità nella tombinatura pubblica
sanitario, il monitoraggio con ovitrappole dei cittadini al controllo e rimozione I controlli di qualità, condotti da
serve per avere un quadro quantitativo delle raccolte d’acqua presenti nelle figure indipendenti dalle imprese di
della dinamica stagionale di popolazione, loro proprietà. I controlli d’obbligo disinfestazione incaricate dell’operatività,
FIG. 1
PIANO GESTIONE
ZANZARE TIGRE
Distribuzione di Aedes
albopictus nella regione
europea (Ecdc-Efsa).
49ECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
sono utili per mantenere alta l’efficacia sistematico di adulticidi è da evitare dal problema e sarà presto pubblicato
della lotta larvicida. Si consideri che in perché si correrebbe il rischio di su una rivista internazionale per poter
Emilia-Romagna sono stati censiti 1,3 “spuntare” le armi a disposizione nel caso servire da supporto al lavoro delle
milioni di tombini pubblici. di evento epidemico. comunità interessate.
Oltre alle verifiche dei percorsi del
personale addetto tramite apparecchi Conclusioni Romeo Bellini
GPS applicati alle pompe irroratrici, si è Il piano integrale di gestione di Aedes
Responsabile Settore Entomologia e zoologia
predisposta una procedura operativa che albopictus, elaborato dal progetto Life sanitarie, Centro agricoltura ambiente
prevede l’apertura e il campionamento Conops è in fase di revisione da parte di “G.Nicoli”, Crevalcore (BO)
di circa l’1% della tombinatura operatori di tutti i Paesi europei colpiti rbellini@caa.it
stradale pubblica, in un arco di 10-20
giorni dalla data di esecuzione del
trattamento. È in genere ammessa una
tolleranza di tombini non trattati del
5%, in considerazione del fatto che
alcuni possono essere impossibili da
ZANZARE INVASIVE
raggiungere.
FIG. 2
MAPPA DELLA
Misure di lotta straordinarie a seguito del TOMBINATURA
rilevamento di casi importati di Dengue,
Chikungunya e Zika Esempio di sezione di
Ogni anno decine di persone tornano da mappa della tombinatura
viaggi esotici infette dai virus trasmissibili stradale pubblica.
dalla zanzara tigre. Vi è quindi il concreto
rischio che siano punti, diventando RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
possibili fonti di epidemia, come successo
nel 2007 in Romagna e nel 2017 nel
Lazio. Per ridurre il rischio di innesco Carrieri M., R. Bellini, S. Maccaferri, L. Gallo, S. Maini, G. Celli, 2008, Tolerance
thresholds for Aedes albopictus and Aedes caspius in italian urban areas, J. Am.
epidemico il sistema sanitario deve essere Mosq. Control Assoc, 24: 377–386
attrezzato per individuare precocemente
Bellini R., A. Albieri, M. Carrieri, R. Colonna, L. Donati, M. Magnani, R. Pilani, R.
questi casi importati e attivare le Veronesi, G. Chiot, N. Lanza, 2009, Efficacy and lasting activity of four IGR’S
opportune misure di prevenzione. formulations against mosquitoes in catch basins of Northern Italy, European
Queste misure comprendono la Mosquito Bulletin 27: 33-46
conduzione di trattamenti adulticidi Albieri A., M. Carrieri, P. Angelini, F. Baldacchini, C. Venturelli, S. Mascali Zeo, R.
e larvicidi straordinari nei pressi della Bellini, 2010, Quantitative monitoring of Aedes albopictus in Emilia-Romagna,
Northern Italy: cluster investigation and geostatistical analysis. Bulletin of
residenza della persona infetta, da attivarsi Insectology 63(2): 209-216
nell’arco delle 24 ore dalla segnalazione.
Carrieri M., A. Albieri, P. Angelini, F. Baldacchini, C. Venturelli, S. Mascali Zeo, R.
In questo modo si riduce il rischio Bellini, 2011, Surveillance of the Chikungunya vector Aedes albopictus (Skuse) in
che eventuali zanzare infette possano Emilia-Romagna (northern Italy): organizational and technical aspects of a large
infettare altre persone. Evidentemente scale monitoring system, J. Vector Ecol. 36(1): 108-116
queste misure non riescono a intervenire Carrieri M., P. Angelini, C. Venturelli, B. Maccagnani, R. Bellini, 2011, Aedes
nei confronti dei casi importati che non albopictus (Diptera: Culicidae) population size survey in the 2007 Chikungunya
ricorrendo alle cure mediche sfuggono outbreak area in Italy, . I. “Characterization of breeding sites and evaluation of
sampling methodologies”, J. Med. Entomol. 48(6): 1214-1225. doi:http://dx.doi.
al sistema. Anche a seguito di questi org/10.1603/ME10230
trattamenti straordinari si prevede
Carrieri M., P. Angelini, C. Venturelli, B. Maccagnani, R. Bellini, 2012. Aedes
la conduzione di controlli di qualità albopictus (Diptera: Culicidae) population size survey in the 2007 Chikungunya
indipendenti per verificare la loro efficacia outbreak area in Italy, II. “Estimating epidemic thresholds”. J. Med. Entomol. 49(2):
che deve essere assoluta. 388-399. doi:http://dx.doi.org/10.1603/ME10259
Schaffner F., R. Bellini, D. Petric, E-J. Scholte, H. Zeller, L. Marrama Rakotoarivony,
Misure di prevenzione della resistenza 2013, Development of guidelines for the surveillance of invasive mosquitoes in
Europe. Parasites & Vectors 6:209. doi:http://dx.doi.org/10.1186/1756-3305-6-209
Come noto da tempo, le popolazioni di
insetti sottoposte a pressione chimica Bellini R., P. Bonilauri, A. Puggioli, D. Lelli, P. Gaibani, M.P. Landini, M. Carrieri, A.
Michaelakis, D. Papachristos, A. Giatropoulos, E. Badieritakis, B. Maccagnani, M.
insetticida possono sviluppare popolazioni Calzolari, M. Dottori, 2016, Chikungunya and Dengue risk assessment in Greece.
resistenti, ossia in grado di sopportare Vector Biol J 1:2. http://dx.doi.org/10.4172/vbj.1000108
senza gravi danni l’insetticida. Questo Carrieri M., A. Albieri, S. Urbanelli, P. Angelini, C. Venturelli, C. Matrangolo,
crea non pochi problemi ed è prevedibile R. Bellini, 2017, Quality control and data validation procedure in large-scale
che ne creerà sempre di più per la scarsità quantitative monitoring of mosquito density: the case of Aedes albopictus in
delle molecole a disposizione. È quindi Emilia-Romagna region, Italy. Pathogens and Global Health. 111:2. 83-90. DOI:
10.1080/20477724.2017.1292992
opportuno tenere monitorata la sensibilità
Pichler V., R. Bellini, R. Veronesi, D. Arnoldi, A. Rizzoli, R. Paolo Lia, D. Otranto, F.
delle popolazioni di Aedes albopictus agli
Montarsi, S. Carlin, M. Ballardini, E. Antognini, M. Salvemini, E. Brianti, G. Gaglio,
insetticidi in uso e possibilmente ruotare M. Manica, P. Cobre, P. Serini, E. Velo, J. Vontas, I. Kioulos, J. Pinto, A. Della
i larvicidi in via preventiva, prima che Torre, B. Caputo, 2018, First evidence of resistance to pyrethroid insecticides in
si instauri resistenza. Anche da questo Italian Aedes albopictus populations 26 years after invasion. Pest Manag.Sci. doi.
punto di vista (oltre che per salvaguardare org/10.1002/ps.484
la salute pubblica e l’ambiente) l’uso
50ECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
FOCUS
IL MONITORAGGIO DELLA ZANZARA TIGRE,
IL RUOLO DI ARPAE IN EMILIA-ROMAGNA
Il monitoraggio della presenza di Aedes albopictus mediante L’intera attività di riconoscimento,
l’utilizzo di ovitrappole, è un metodo di sorveglianza indiretto conteggio delle uova e
in grado di ottenere informazioni sullo sviluppo e diffusione inserimento dati, è gestita dalle
della popolazione di adulti. Si basa sulla rilevazione del numero sedi Arpae di Modena (per i
di uova deposte in contenitori attrattivi nei confronti delle capoluoghi Bologna, Modena,
femmine gravide. Dal 2008 la rete di monitoraggio predisposta Reggio Emilia, Parma, Piacenza)
nel territorio dell’Emilia-Romagna ha come obiettivo quello di e Forlì-Cesena (per i capoluoghi
stimare, attraverso la definizione quantitativa del numero di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini,
uova raccolte, il livello di infestazione da zanzara tigre in ambito Ferrara).
regionale. Al piano di sorveglianza partecipano, a diverso titolo,
oltre al Servizio sanitario regionale, i Comuni e Arpae. Anna Maria Manzieri,
Il monitoraggio, che in una fase iniziale prevedeva una Marta Bacchi, Lisa Gentili
frequenza settimanale, oggi si svolge con cadenza quindicinale, Arpae Emilia-Romagna
suddiviso in un periodo estivo (maggio-ottobre) e un
Nella foto ovitrappola e uova di zanzara tigre
successivo periodo invernale (ottobre-maggio) con un numero
su listella di masonite.
ridotto di ovitrappole (tabella 1). BIBLIOGRAFIA
Il gruppo di coordinamento regionale nel 2017, in una logica
Regione Emilia-Romagna, 2018, Protocollo operativo regionale
di ottimizzazione costo-beneficio, ha ridotto il numero
per la gestione del monitoraggio di Aedes albopictus.
di ovitrappole del periodo estivo distribuite sul territorio
regionale, focalizzando l’attività di controllo sulle città Regione Emilia-Romagna, Linee guida per gli Operatori
capoluogo di provincia: il numero di punti di monitoraggio è dell’Emilia-Romagna 2016.
così passato da 2.642 del 2016, a 755 del 2017 e 2018. Arpae Emilia-Romagna, Individuazione e conteggio delle uova
di Aedes albopictus deposte su listelle in ovitrappole.
L’attività di Arpae Emilia Romagna si esplica nell’individuazione
e nel conteggio di uova di Aedes albopictus deposte su listelle
di masonite presenti nelle ovitrappole (foto) ed è condotta PERIODO ESTIVO 2017 INVERNALE 2017-2018
secondo quanto previsto dal metodo di prova Individuazione
e conteggio delle uova di Aedes albopictus redatto dal gruppo Sede Arpae Modena Forlì-Cesena Modena Forlì-Cesena
regionale di esperti.
Nel metodo vengono indicati in dettaglio le modalità di N. ovitrappole attive 350 405 60 40
trasporto e conservazione, di manipolazione del campione e
di conteggio delle uova. Sono inoltre dettagliate modalità di Campioni totali pervenuti 3.255 3.674 777 626
verifica delle performance degli operatori addetti alla lettura,
con test di controllo (circuito interconfronto, confronto Campioni positivi 3.165 3.541 161 155
periodico interlaboratorio e verifica giornaliera della ripetibilità
del conteggio) per valutare la prestazione del metodo e % positività 97 96 21 25
garantirne così la sua riproducibilità su tutta la rete.
I dati delle letture, vengono successivamente inseriti in un N. uova totali 1.189.519 1.287.115 28.229 13.153
software dedicato, da cui si estraggono con periodicità
giornaliera, per la pubblicazione nel sito regionale TAB. 1 MONITORAGGIO
www.zanzaratigreonline.it. Dati monitoraggio campagna estiva 2017 e successiva campagna invernale 2017-2018.
FIG. 1
ZANZARE TIGRE
Il monitoraggio con
ovitrappole in Emilia-
Romagna.
51ECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
ZANZARE INVASIVE ED EFFETTI
DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO
I POSSIBILI EFFETTI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO SUL RISCHIO DI INVASIONE DELLE SPECIE
INVASIVE DI ZANZARE NEL SUD EUROPA SONO STATI STUDIATI NELL’AMBITO DEL PROGETTO
CONOPS. NEI PROSSIMI ANNI, SIA PER LA GRECIA CHE PER L’ITALIA AUMENTERA IL FATTORE DI
IDONEITÀ PER L’AEDES AEGYPTI, IN PARTICOLARE NELLE AREE COSTIERE.
C
ome tutti gli organismi a
ZANZARE INVASIVE
temperatura corporea variabile Zanzara tigre (Aedes albopictus)
(poikilothermous), le zanzare • Precipitazioni annuali
sono fortemente influenzate dai - nessuna se il valore della piovosità è inferiore a 450 mm
parametri climatici e, come appartenenti - massima se la piovosità ha superato gli 800 mm
all’ordine dei ditteri, completano la loro • Temperatura minima invernale
metamorfosi in parecchie fasi. - nessuna se è inferiore a -1° C
È noto che la durata dello sviluppo - massima se è superiore a 3° C
embrionale dipende quasi interamente
• Temperatura massima estiva
dalla temperatura, che regola la schiusa - nessuna se è inferiore ai 15° C e superiore a 30° C
delle uova. Persino il loro comportamento - massima se è fra 20° C e 25° C
in volo è influenzato da fattori abiotici, TAB. 1
come temperatura, umidità e velocità del ZANZARE INVASIVE
Zanzara della febbre gialla (Aedes aegypti)
vento. Per quanto concerne le risposte La vita di questa particolare specie è limitata da una curva
ai cambiamenti del clima, le zanzare L’influenza dei parametri isotermica di 10° C nelle regioni di bassa latitudine durante la
mostrano una significativa capacità di abiotici sulla resistenza stagione invernale.
delle Ims (invasive
adattamento ai diversi fattori climatici. mosquito species).
È risaputo che nel corso degli ultimi
decenni numerose specie invasive di stabilizzazione di popolazioni di Ims. un aumento maggiore della temperatura
zanzare (Ims, invasive mosquito species) Questi database sono poi stati inseriti in Italia rispetto alla Grecia. Comunque,
sono state inavvertitamente introdotte in un Gis (geographic information system) si presume che la Grecia occidentale
in Europa, dove hanno potuto trovare così da sviluppare mappe d’idoneità fronteggerà un aumento di temperatura
condizioni ambientali e climatiche (rischio) attuali e future, per ogni specie e simile a quello previsto per l’Italia (ad
favorevoli, potenziate dai cambiamenti ogni periodo temporale. esempio, fino a +1.5 °C).
climatici, per l’insediamento di In primavera, in alcune regioni greche
popolazioni permanenti. (ad esempio, Grecia occidentale e isola di
Nell’ambito del progetto Life Conops Dati climatici futuri per Grecia Creta) l’aumento è valutato fino a +1.5
°C, mentre i valori stimati per l’Italia
(www.conops.gr), sono stati analizzati
i principali parametri climatici e Italia, variazioni di temperatura sono inferiori (cioè fino a +0.5 °C).
che influenzano l’affermazione e e precipitazioni Nella stagione estiva, in Grecia, le stime
l’abbondanza stagionale di Ims in Grecia dell’innalzamento arrivano fino a +2 °C,
e in Italia. Le analisi hanno riguardato Per la stima delle variazioni future ma localmente possono essere anche
numerose specie di Ims, come la zanzara della temperatura e delle precipitazioni di +2.5 °C. Con poche eccezioni, in
tigre (Aedes albopictus) e la cosiddetta in Grecia e Italia è stata utilizzata Italia e negli altri paesi le temperature
“zanzara della febbre gialla” (Aedes una scala a risoluzione molto alta. In aumenteranno fino a +1 °C.
aegypti), due specie rilevanti per l’Europa, generale, le variazioni delle precipitazioni In autunno, nella zona continentale della
in accordo con quanto stabilito dal sono dovute molto più alla posizione Grecia l’aumento è stimato in +2 °C; in
Centro europeo per la prevenzione e il piuttosto che alla temperatura. Se da Italia le temperature varieranno secondo
controllo delle malattie (Ecdc) (tabella 1). un lato si presume che la temperatura un range più ampio (ad esempio, fra -0.5
Per questo studio, sono stati utilizzati futura aumenti – ad eccezione del e +1.0 °C).
i dati meteorologici giornalieri del periodo autunnale, quando si rileva
progetto europeo di valutazione e dataset una diminuzione inferiore a 0.4 gradi Le variazioni delle precipitazioni
del clima (ECA&D). nelle regioni italiane – dall’altro, i tassi dipendono molto dalla posizione
I parametri climatici attuali (2014) e delle precipitazioni future presentano geografica e presentano una tendenza
futuri (2050) sono stati combinati con una tendenza mista con un diverso mista. Si stima che le precipitazioni
i parametri abiotici che influenzano andamento stagionale in tutte le regioni. annue possano ridursi addirittura del 45%
gli Ims, considerando lo sviluppo L’innalzamento della temperatura nella maggior parte della Grecia, mentre
in proiezione delle condizioni media annua in Grecia e Italia è nel nord Italia possano aumentare di oltre
climatiche, attuali e future, favorevoli stimato rispettivamente fino a +1.5 e il 100%. Durante la stagione invernale si
all’introduzione, diffusione e +1.0 °C. Durante l’inverno si presume stima una riduzione di oltre il 20% nelle
52ECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
regioni occidentali e settentrionali della
Grecia. In Italia e in Sicilia si stima un
aumento importante delle precipitazioni,
fino a oltre il 100%.
In primavera, secondo i dati, nella
maggior parte delle regioni greche e
italiane si verificherà una diminuzione
generale, con locali eccezioni.
La stagione estiva vedrà una tendenza
mista sia per l’Italia che per la Grecia.
L’Italia è divisa in due parti, con un
aumento al nord e una diminuzione al
sud. Vi è un aumento simulato nel sud FIG. 1
AREE DI IDONEITÀ
greco, con l’eccezione della zona a nord AEDES AEGYPTI
est. Le proiezioni delle precipitazioni
autunnali vedono riduzioni nell’Italia
Mappa di idoneità attuale.
del sud e del nord, in contrasto con il
resto del paese. In Grecia, la riduzione
predomina in quasi tutto il paese, ad
eccezione dell’ovest.
Adattabilità delle specie
di zanzare invasive FIG. 2
AREE DI IDONEITÀ
Di seguito, sono illustrate alcune AEDES AEGYPTI
valutazioni che discendono dall’analisi
delle mappe di idoneità relative alle Mappa di idoneità futura.
specie Ims e da fatti importanti emersi Le aree rosse
rappresentano le aree
dai database. Secondo la mappa con temperatura media
d’idoneità relativa all’Aedes aegypti, in invernale futura superiore
entrambi i paesi le aree meridionali a 10 °C.
presentano caratteristiche positive
per l’introduzione, la diffusione e la tenendo conto del fatto che il parametro di questi picchi la differenza di fattore
stabilizzazione della specie (figure 1 e 2). più importante concernente le Ims è la d’idoneità massima per l’Italia è +45%,
Questa particolare specie, nonostante temperatura del periodo caldo. mentre nella maggior parte del resto del
non sia presente nell’area presa in esame, Dallo studio dell’attuale mappa di paese sembra non essere superiore al 6%.
riveste grande importanza per l’Europa. idoneità di Aedes albopictus, si calcola Al contrario, la Grecia presenta una
È infatti documentato che è stata che più del 78% dell’area italiana e oltre differenza di fattori d’idoneità più
responsabile della più grave epidemia di il 75% dell’area greca presentano un marcata per gli anni futuri. Anche se la
Dengue verificatasi in Europa, quando, fattore di idoneità maggiore del 60%. differenza massima sembra essere +38%,
durante le estati del 1927 e 1928, fu Ciò significa che in entrambi i paesi minore di quella dell’Italia, in tutte le aree
contagiato circa il 90% della popolazione esiste già un ambiente adatto a questa in cui vi è un aumento la differenza dei
di Atene e morirono oltre 1000 persone. specie, realtà già consolidata in entrambi fattori di idoneità è mediamente + 20%.
i casi, dal momento che la zanzara tigre Le aree più colpite in termini di idoneità
è una specie di zanzara perfettamente futura di Aedes albopictus sono quelle a
Osservando la mappa di futura idoneità
ambientata e stabilizzata. medie e alte quote e soprattutto le zone
dell’Aedes aegypti della figura 2, le aree
La mappa di idoneità futura di Aedes montuose del Pindo e del Rodopi.
più probabilmente influenzate dai
cambiamenti climatici nei prossimi albopictus non fornisce informazioni ovvie
anni saranno quelle costiere del sud di su modifiche del fattore di idoneità della Andreas Sotiropoulos1, Ioannis Spanos2
entrambi i paesi. Per l’Aedes albopictus Grecia e dell’Italia. Per superare questo
1. Scienziato ambientale, MSc
(la zanzara tigre), lo sviluppo dell’indice limite, è stata sviluppata un’ulteriore
d’idoneità e della mappa si presentava mappa per Aedes albopictus che confronta 2. Ingegnere chimico
Terra Nova Ltd. Environmental engineering
più complesso rispetto all’Aedes aegypti il fattore di idoneità tra gli anni attuali e
consultancy
a causa di tre diversi fattori (parametri futuri.
climatici) che incidono sull’idoneità Traduzione di Rita Michelon
di un’area: l’accesso, la diffusione e Lo sviluppo di queste mappe e dei
l’insediamento. loro database ha rivelato che, nei
Quindi, per sviluppare risultati d’idoneità prossimi anni, sia la Grecia che l’Italia
più precisi per l’area del progetto aumenteranno il fattore di idoneità
(Grecia e Italia), si sono testati e valutati per l’Aedes albopictus. In Italia questo
differenti scenari, all’interno dei quali aumento sembra essere uniforme, con
sono stati applicati diversi fattori di solamente alcuni picchi in piccole aree
valutazione di ciascun parametro, di media ed elevata altitudine. A causa
53ECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
QUANTO COSTA ALLE FAMIGLIE
DIFENDERSI DALLE ZANZARE
LA QUALITÀ DELLA VITA DELLE FAMIGLIE EMILIANO-ROMAGNOLE È CAMBIATA A CAUSA
DELL’INVASIONE DELLA ZANZARA TIGRE: MINORE FRUIZIONE DEGLI AMBIENTI APERTI, SPESE
PER ZANZARIERE, REPELLENTI, LARVICIDI E ALTRI ACCORGIMENTI. È QUANTO EMERGE DAL
SONDAGGIO TELEFONICO DEL 2016-2017 SU UN CAMPIONE RAPPRESENTATIVO DELLA REGIONE.
N
egli ultimi decenni, gli studi sulla
ZANZARE INVASIVE
diffusione a livello globale della
zanzara tigre (Aedes albopictus),
sui conseguenti rischi per la salute
dell’uomo, degli animali e dell’ambiente e
sul miglioramento dei possibili metodi di
controllo si sono notevolmente sviluppati;
ciononostante, la letteratura scientifica
sugli aspetti economici di questa bio-
invasione è ancora scarsa, anche per ciò
che riguarda le informazioni di base circa
i costi che le amministrazioni pubbliche
e le stesse famiglie devono sostenere per
garantire protezione dal culicide.
Su questa premessa, dopo aver portato
a termine un primo studio sui costi
sostenuti dalle pubbliche amministrazioni
dell’Emilia-Romagna (Regione, Comuni
e altri enti locali) per l’implementazione
del piano di controllo della zanzara tigre e livello di istruzione; se normalmente si
CAMPIONE INTERVISTATO
di prevenzione della Chikungunya e della occupavano degli acquisti di prodotti
Dengue coordinato dal Servizio sanitario antizanzare per le rispettive famiglie), Interviste 412
regionale [1,2], abbiamo affrontato le loro famiglie (numero di co-abitanti; Età media degli intervistati (anni) 56
l’analisi dei costi privati. In collaborazione presenza di bambini minori di sei Donne 55%
con il gruppo di lavoro ad hoc del Servizio anni), le caratteristiche delle abitazioni In famiglie con bambiniECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
alla stratificazione originaria. La tabella 1
Fastidio provocato dalla zanzara tigre PRODOTTI UTILIZZATI % INTERVISTATI
mostra le principali caratteristiche del
campione di popolazione intervistato. - nessuno 27% Repellenti a uso cutaneo
I risultati delle interviste indicano che il > 60%
- moderato 31% Zanzariere alle finestre
livello di fastidio nella popolazione per la - forte 42%
presenza della zanzara tigre è rilevante, Larvicidi per caditoie e tombini
con quasi i tre quarti degli intervistati che Correlazioni statisticamente significative 40%-50%
Zampironi e altri repellenti per
si dichiarano fortemente o moderatamente - presenza in famiglia di bambini minori di ambienti esterni
sì
infastiditi. Inoltre, i dati confermano 6 anni Tavolette e diffusori elettrici per
che la percezione del fastidio è correlata - abitazioni con giardino sì ambienti interni 30%-40%
alla presenza in famiglia di bambini - unità abitative indipendenti sì Insetticidi spray
minori di 6 anni, al vivere in unità - unità abitative ubicate ai piani bassi sì Trappole elettriche o di altro tipo
abitative indipendenti, alla disponibilità
Preoccupazione per la capacità della zanzara tigre
di giardini nelle abitazioni e all’abitare di fungere da vettore per talune malattie virali
Trattamenti adlticidi effettuati da
nei piani bassi degli edifici. Riguardo operatori professionaliECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
I PERCORSI EDUCATIVI DEI CEAS
PER LA PREVENZIONE
PREVENZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE POSSONO GIOCARE UN RUOLO FONDAMENTALE
NELLA LOTTA ALLE ZANZARE INVASIVE. DAL 2017 È IN CORSO IN EMILIA-ROMAGNA UNA
COLLABORAZIONE TRA AUSL, ARPAE E CEAS (CENTRI DI EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ),
CHE COMPRENDE PERCORSI EDUCATIVI NELLE SCUOLE E IL COINVOLGIMENTO DI RIFUGIATI.
I
n un’ottica di prevenzione, la
FOTO: ARCH. AUSL DELLA ROMAGNA
ZANZARE INVASIVE
Regione Emilia-Romagna ha
attivato programmi per valorizzare
le attività di lotta integrata contro le
zanzare, partecipando anche a progetti
europei specifici, come il Life Conops in
collaborazione tra l’Italia e la Grecia, e
attivando corsi di educazione ambientale
rivolti al mondo della scuola, ambiente
idoneo per parlare di prevenzione e per
divulgare il senso civico. Dal 2017 è stata
avviata, grazie a specifici contributi della
Regione, una fattiva collaborazione
con i Ceas (Centri di educazione alla
sostenibilità) regionali proponendo
diversi percorsi educativi alle scuole. In
38 comuni distribuiti in tutta la regione
nell’anno scolastico 2017-2018 hanno
lavorato ben 210 classi di diverso ordine
e grado, con un totale di quasi 4.500 coinvolto alcuni giovani selezionati tra i un servizio di volontariato, che avrebbe
studenti che si sono immersi nel Mondo richiedenti asilo, i cosiddetti “rifugiati”. portato ad avere meno persone esposte
delle zanzare. Il progetto Tutti in rete Il progetto ha avuto un duplice obiettivo, a problemi di salute dovuti alle malattie
contro la zanzara tigre ha coinvolto il primo volto al rispetto dei diritti alla trasmesse dalle zanzare. Tale risultato
anche 384 studenti delle scuole superiori salute e il secondo all’incoraggiamento utopico può sembrare un sogno difficile
che hanno sperimentato in campo le del consenso sociale in una società da realizzare. In Romagna la sfida è
loro capacità di “giovani entomologi” inclusiva e sana. stata raccolta e, con il pieno contributo
nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. I rifugiati politici nel sistema italiano delle amministrazioni comunali, sono
Dopo una formazione tecnica gestita sono registrati e ospitati in centri per partiti due progetti, a Cesena e a Rimini.
dall’Ausl della Romagna, gli educatori migranti (Centri di accoglienza per I volontari, dopo aver partecipato a
dei Ceas hanno messo in campo richiedenti asilo, Cara). Chi frequenta un corso di formazione mirato che ha
la loro esperienza e professionalità un corso di lingua italiana manifesta coinvolto anche cittadini italiani in carico
metodologico-educativa per affiancare la propria intenzione di lavorare e ai servizi sociali, hanno iniziato la loro
le scuole in un coinvolgimento diretto rimanere in Italia, e proprio tra questi attività nel territorio visitando i giardini
e operativo dei ragazzi. Le attività, sono stati selezionati coloro che hanno delle abitazioni private e offrendo un
sviluppate durante tutto l’anno scolastico, volontariamente accettato l’offerta. aiuto nell’individuazione e eliminazione
hanno portato i ragazzi e le ragazze a Quando se ne parlava, nelle fasi iniziali, dei focolai larvali e fornendo consigli ai
essere protagonisti attenti e ad acquisire sembrava davvero un progetto utopico cittadini.
non solo consapevolezza, ma anche che faceva sorgere molti dubbi su come
autorevolezza nel coinvolgere a loro sarebbe stato accolto dai cittadini. Il controllo della zanzara per scopi
volta le famiglie in comportamenti utili L’utopia è convenzionalmente definita sanitari è diventato dunque il leitmotiv
alla prevenzione della diffusione delle come una comunità perfetta con la più del progetto e ha permesso di perseguire
zanzare. alta qualità della vita. L’interpretazione di il suo duplice scopo: coinvolgere rifugiati
questa definizione può essere personale politici in attività socialmente utili e
Ma il desiderio di fare sempre di più e molti potrebbero obiettare che non combattere la diffusione di zanzare.
e sempre meglio ha fatto decollare un è possibile raggiungere uno stato di
progetto già sperimentato con successo comunità così perfetto. Tuttavia, ognuno
nel 2016 a Cesena – cui è dedicato un può avere il proprio concetto utopico. Claudio Venturelli1
capitolo nel libro Claudia Gualtieri (ed.), La sfida del gruppo di lavoro era di Stefania Maria Bertolini2
Utopia in the present. Cultural politics and vedere una città in cui i rifugiati potessero 1. Ausl Romagna
change, Peter Lang, 2018 – che aveva integrarsi al meglio nella società offrendo 2. Arpae Emilia-Romagna
56ECOSCIENZA Numero 3 • Anno 2018
FOCUS
AUMENTANO GLI INSETTI INFESTANTI, IMPORTANTE LA PREVENZIONE
La globalizzazione dei commerci, il turismo, l’immigrazione
e il mondo del lavoro determinano sempre più frequenti
contatti con aree lontane dal nostro paese, come i paesi
asiatici. Questa condizione rende più probabile l’introduzione
di specie aliene e di insetti infestanti. Dal punto di vista
sanitario è emblematica la recente epidemia di Chikungunya
del 2007, che originava dall’India. Sono molti gli esempi di
insetti infestanti che provengono da Africa e Asia. In aumento
anche le zecche dei boschi. La prevenzione è uno strumento
fondamentale per limitare i danni sanitari ed economici.
L’Italia è una penisola proiettata nel centro del mare
Mediterranneo ed è sempre stata fulcro di commerci e scambi
di persone, beni e animali, fin dai tempi antichi; in questa ottica
Europa Meridionale, Medio Oriente e Africa sono strettamente il vettore più pericoloso per la sua alta adattabilità (in Italia è
interconnessi. Negli anni recenti tuttavia il panorama si diventata endofila e punge anche di notte se la luce artificiale
è ulteriormente allargato perché la globalizzazione dei è sufficiente), la sua capacità di trasmettere virus pericolosi
commerci, il turismo, l’immigrazione e il mondo del lavoro (Denv, Chikv, Zikav ecc.), la sua efficienza nel trovare l’ospite e
hanno procurato frequenti contatti con altre aree, anche pungerlo e le difficoltà di attuare una efficace prevenzione in
lontane, come i paesi asiatici. Dal punto di vista sanitario sono termini di crescita e diffusione sul territorio. In altri continenti
emblematiche le recenti epidemia italiane di Chikungunya del sono presenti anche zanzare tigre più pericolose (Aedes
2007, che originava dall’India, e quella del 2017, e sono molti gli aegypti) e altre zanzare tigre si sono già ambientate in Italia
esempi di insetti infestanti l’ambiente e la vegetazione in Italia (Aedes koreicus e Aedes japonicus).
che provengono da Africa e Asia.
In Italia dunque sono presenti patogeni trasmessi da vettori la In aumento anche le zecche dei boschi
cui diffusione è soggetta a fluttuazioni nel tempo e nello spazio Tra gli aracnidi invece bisogna ricordare la zecca dei boschi
dettate principalmente da fattori climatici, ma anche antropici. (Ixodes ricinus), che può trasmettere la Tbe e la malattia di
Endemici sono ormai Wnv (West Nile virus), Usutuv, Toscana Lyme e le zecche del genere Hyalomma (presenti soprattutto
virus (Tosv), Leishmania, Tbev (tick-borne encephalitis virus), sul versante tirrenico di Italia centrale e meridionale ), che
Rickettsie trasmesse da zecche ecc. sono potenziali vettori di Cchfv. Le zecche sono vettori molto
Sono da tenere in considerazione anche alcuni agenti infettivi antichi e ben adattati al ruolo vettoriale, ma i rischi per le
negletti per il momento di scarso impatto sanitario, ma persone sono legati alla frequenza di boschi e giardini dove
comunque presenti come i virus Tahyna (Tahv) e Batai (Batv). questi aracnidi possono essere presenti.
Naturalmente bisogna tenere alta la guardia nei confronti
di virus e altri agenti esotici che potrebbero, sempre in La prevenzione è lo strumento più importante
ragione dei cambiamenti climatici e della globalizzazione, I vettori sono meccanici quando il patogeno viene trattenuto
fare incursioni nel nostro paese o perfino stabilirvisi. In primis dall’insetto durante l’azione ematofaga su un vertebrato
i virus tramessi da Aedes albopictus – i noti Chikv, Denv e infetto (viremico) e viene poi casualmente rilasciato (vitale
Zikav – quindi i plasmodi della malaria, il Cchfv (Crimean– e infettivo) durante la successiva attività su un secondo
Congo hemorrhagic fever virus), il Rvfv (Rift Valley fever ospite. Naturalmente questa modalità di trasmissione non
virus) e molti altri arbovirus di cui è difficile valutare il rischio è molto efficiente, ma avviene in diverse malattie/infezione
di introduzione, perché il fattore principale non è la regione (Mixomatosi, Lumpy skin dis. ecc.). Il vettore è invece
di origine, ma la possibilità che raggiunga altre aree dove considerato biologico quando si infetta esso stesso con
per condizioni favorevoli possa svilupparsi e quindi da qui l’arbovirus o il parassita in questione. Quando un vettore
diffondersi ulteriormente, come è avvenuto recentemente per è biologico il virus, dopo un periodo di incubazione, che
lo Zikav che, dalle isole del Pacifico, solo quando ha raggiunto dipende soprattutto dalla temperatura esterna, visto che
le Americhe, è diventato una minaccia globale. gli insetti sono animali a sangue freddo, infetta dapprima
l’epitelio intestinale e poi da lì, attraversando varie barriere (gli
Se l’Africa è in qualche modo la culla originaria di moltissimi artropodi non hanno anticorpi, ma barrier ) può arrivare alle
arbovirus, le maggiori minacce sono arrivate recentemente ghiandole salivari. Infatti, soltanto se il patogeno è presente
dall’Asia attraverso la sua capacità di amplificazione e per nella saliva può infettare un vertebrato durante l’azione
gli stessi motivi anche dal Centro e Sud America. Una delle ematofaga del vettore. La saliva infatti è fondamentale per
cause principali è la ridotta capacità dei sistemi sanitari di l’azione in quanto contiene anticoagulanti, anestetici e altre
molti dei paesi di questi continenti di affrontare e controllare sostanze, ma a volte anche per il patogeno, che senza alcuni
la diffusione dei patogeni nelle popolazioni animali e umane. suoi elementi non riesce a infettare il vertebrato (come è
Fa sempre più caldo e questo favorisce gli artropodi, vettori dimostrato per Leishmania).
compresi; la globalizzazione, inoltre, porta vicino a noi quello Il monitoraggio dei vettori (mediante trappole), può essere
che un tempo era lontano. utile per rilevare la circolazione di un dato patogeno sul
I vettori possono essere insetti o aracnidi: insetti sono zanzare territorio. Se questo è vero per arbovirus come il Wnv che
e flebotomi; questi ultimi possono trasmettere, in molte parti hanno un ciclo selvatico/rurale, è però meno appropriato per
del mondo, Leishmania e flebovirus, ma sono le zanzare i quei virus che circolano in ambiti urbani (virus che riconoscono
vettori più importanti. Se è possibile evitare la puntura di il serbatoio nell’uomo stesso come Denv, Chikv, Zikav ecc.):
zanzare notturne (Anopheles e Culex), che possono ad in questi casi il monitoraggio clinico umano è più efficace
esempio veicolare malaria e West Nile, è invece molto difficile nell’opera di prevenzione. La prevenzione è infatti lo strumento
evitare l’azione ematofaga delle zanzare diurne, in particolare più importante nel limitare i danni sanitari ed economici in
Aedes albopictus (zanzara tigre, di origine asiatica ormai di molte e diverse infezioni/malattie trasmesse da vettori.
casa in Italia e in molti altre parti del mondo, che è solo una
rappresentante del genere Aedes; in Italia si annoverano Michele Dottori
anche altre specie dalla fastidiosa attività serotina (A. Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia
caspius, A. vexans ecc.), ma Aedes albopictus è sicuramente e dell’Emilia-Romagna
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