La Filiera da Arboricoltura da Legno a Ciclo Breve (S.R.F.) per Biomasse Italia S.p.A - Crotone 23/07/2008

 
La Filiera da Arboricoltura da Legno a Ciclo Breve (S.R.F.) per Biomasse Italia S.p.A - Crotone 23/07/2008
La Filiera da Arboricoltura da Legno a Ciclo Breve
(S.R.F.) per Biomasse Italia S.p.A.

                                    Crotone 23/07/2008
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Agenda

         Biomasse Italia: Presente e Futuro

         Il Progetto Short Rotation Forestry

          ITABIA: Le Biomasse per
           l’Energia e l’Ambiente
          ALLASIA PLANT: Attività
           relative alla S.R.F.
          BIOMASSE ITALIA: La Proposta
           Concreta

                Fo.REM: il Software
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Biomasse Italia
- Le Centrali

          Centrale di Strongoli   Centrale di Crotone
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Biomasse Italia
- In Alcune Parole

                     Produzione di energia elettrica attraverso il recupero di
  MISSIONE             scarti vegetali ed altre fonti rinnovabili derivanti da
                     processi industriali ed agricoli eco-sostenibili, nel pieno
                      rispetto dell’ambiente e della sicurezza dei lavoratori

  Modello di business fondato sull’integrazione dell’Azienda nel sistema economico
   e sociale locale per sviluppare sinergie industriali e culturali a vantaggio di tutti i
   portatori di interesse (azionisti, dipendenti e fornitori, territorio);
  Orientata ad un sistema di approvvigionamento energetico sostenibile nel lungo
   periodo;
  Si colloca ai primi posti tra le imprese private presenti in Calabria nel settore
   della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
  Nata nel 1997;
  Inizio produzione: 2001 a Crotone, 2003 a Strongoli (KR).
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Biomasse Italia
- Compagine Sociale
            api nòva energia è una società del Gruppo api, leader in Italia nel settore
            petrolifero, la cui missione è guidare con unitarietà di indirizzi e continuità
            la gestione e lo sviluppo del business elettrico e del gas del Gruppo. Da
            alcuni anni api ha avviato un processo di differenziazione energetica
            elaborando e realizzando, attraverso api nòva energia, importanti progetti
            per la produzione di energia elettrica, in particolare da fonti rinnovabili
            quali eolico, fotovoltaico e biomasse, nonché per lo sviluppo di impianti
            innovativi nell'ambito della rigassificazione di gas naturali liquefatti [LNG] e
            della produzione di biocarburanti.

            Il gruppo Bioenergie SpA, con sede a Milano, attraverso le sue società
            operative, è uno dei maggiori operatori Italiani nella produzione di energia
            elettrica da biomasse. Oltre a partecipare alla Biomasse Italia SpA, il
            gruppo è anche proprietario della San Marco Bioenergie SpA che gestisce
            un impianto a biomasse della capacità di 20 MW elettrici situato a Bando
            D’Argenta (FE). Bioenergie è a sua volta parte del gruppo statunitense
            PSEG, storicamente la utility dello stato del New Jersey, e nel condurre la
            propria attività ne condivide e promuove i valori di integrità, responsabilità
            sociale e di salvaguardia dell’ambiente.
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Biomasse Italia
- Numeri Principali

  Struttura produttiva: due centrali elettriche localizzate presso le unità
   locali di Crotone e Strongoli (KR);

  60 MWe di potenza totale ne fanno una delle più grandi Aziende europee
   nel settore della produzione di energia elettrica da sola combustione di
   biomassa;

  Produzione annuale di circa 500 GWh;

  Circa 100 milioni di euro di fatturato annuo;

  Circa 700.000 tonnellate di biomasse utilizzate;

  Oltre 100 milioni di euro investiti in impianti oltre a decine di milioni di
   euro impegnati in capitale circolante (macchinari ed attrezzature,
   materiale a deposito).
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Biomasse Italia
- Tecnologia di Strongoli

                                         • Capacità produttiva di 40 MWe
                                         • 320 GWh prodotti ogni anno
                                         • Inizio produzione: 2003
                                         • Tecnologia:
                                              Due caldaie a letto fluido ri-circolato
                                               (CFB)
                                              Una sola turbina a vapore del tipo a
                                               condensazione     collegata ad    un
                                               generatore da 40 MWe netti
                                              Un condensatore raffreddato ad acqua

 • Alimentazione: biomassa costituita da cippato di legno proveniente da manutenzione
  boschiva e residui agro-alimentari provenienti dal mercato locale ed estero, sansa, PKS
 • Consumi annui di biomassa: 450.000 Tonn
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Biomasse Italia
- Tecnologia di Crotone

                                           •   Capacità produttiva di 20 MWe
                                           •   160 GWh prodotti ogni anno
                                           •   Inizio produzione: 2001
                                           •   Tecnologia:
                                                 Caldaia Volund: griglia         vibrante
                                                  raffreddata ad acqua
                                                 Caldaia Standardkessel:       griglia     a
                                                  gradini raffreddata ad aria
                                                 Turbina a vapore
                                                 Condensatore raffreddato ad aria

 • Alimentazione: biomassa costituita da cippato di legno proveniente da manutenzione
  boschiva e residui agro-alimentari provenienti dal mercato locale ed estero, sansa, PKS
 • Consumi annui di biomassa: 250.000 Tons
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Biomasse Italia
- Il Combustibile
 Materie prime principali:                                    MERCATI DI APPROVVIGIONAMENTO          %
  - biomassa legnosa sotto forma di cippato e tronchetti;
                                                               Mercato Locale                         75%
  - sansa esausta;
  - palm kernel shells (PKS);                                  Mercato Estero
                                                                                                      25%
                                                               (usando il nodo portuale di Crotone)
  - altre biomasse vergini di natura agro-forestale.

               CIPPATO DI                         SANSA                               PKS
                 LEGNO

 Nuove materie prime della filiera locale biomasse provenienti:
   - dalla manutenzione boschiva;
   - dagli scarti di lavorazione in segheria;
   - dalla potatura del verde pubblico;
   - dalle ramaglie da attività agricole varie.
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Biomasse Italia
- Risorse Umane

                    • 92 persone a Strongoli (KR) e Crotone;
                    • Personale laureato - 23%; personale diplomato - 58%;
                    • L’Azienda ha sempre assicurato stabilità e continuità di
    Personale         lavoro ai propri dipendenti, con un trend occupazionale in
   dipendente         costante crescita;
                    • Per la sua vocazione internazionale, l’Azienda fornisce
                      stimolanti opportunità professionali al personale con grande
                      potenziale di crescita.

                    • Si prevede la presentazione delle opportunità formative a
                      tutti gli studenti interessati e l’organizzazione di visite
 Collaborazione
                      presso l’Azienda;
 con l’Università
  della Calabria    • Si prevede anche lo sviluppo di collaborazioni di ricerca con
                      diversi Dipartimenti universitari in funzione delle nostre
                      esigenze.
Biomasse Italia
- Ambiente
Biomasse Italia
- Progetto Formativo

• BlueLab è un percorso formativo che prevede momenti di istruzione teorica, di
   addestramento pratico, di interazione con professionalità esterne, di libero
   confronto interno, di verifica strutturata delle differenze tra competenze richieste e
   capacità acquisite;

• L’Azienda investe costantemente nella formazione del personale, anche avvalendosi di
   professionisti stranieri e specialisti;

• La formazione si concentra su competenze tecniche (norme di ambiente e sicurezza e
   relativi quadri legislativi, analisi di processo e piani strutturali di miglioramento, risk
   management, analisi economico – finanziarie, metodi di controllo qualità, etica e
   responsabilità sociale, metodi di programmazione, discipline tecniche specialistiche,
   manutenzione impiantistica) e su gestione aziendale (lavoro di squadra, creatività e
   innovazione, gestire il cambiamento, comunicare in azienda, pensiero strategico, corsi
   di lingue straniere).
Biomasse Italia
- Programmi di Sviluppo

         Rafforzamento di         Il supporto dei        Il rafforzamento
            partnership         progetti di ricerca             delle
          industriali con        & sviluppo nella          infrastrutture
         primari operatori          filiera agro-             logistiche
         locali nei servizi          energetica
           esternalizzati                                    necessarie

           I nostri progetti ed i relativi investimenti coinvolgono

                                Impianti e sistemi
                                                           Formazione
         La tecnologia          di abbattimento e
                                                         tecnologica del
         di produzione            controllo delle
                                                           personale di
                                   emissioni in
                                                             centrale
                                    atmosfera
Biomasse Italia
- Responsabilità Sociale

Integrazione con il territorio

 • Integriamo il nostro business col territorio per poter favorire lo sviluppo a
   livello locale e regionale;

 • Privilegiamo la forza lavoro a livello locale, come occasione di
   miglioramento del sistema industriale locale;

 • Ci preoccupiamo della preparazione professionale dei giovani, sia nostri
   dipendenti che potenziali futuri componenti della nostra squadra aziendale;

 • Collaboriamo con le Università e le Scuole Professionali nella selezione
   dei giovani più meritevoli in relazione alle opportunità professionali in
   Azienda.
Biomasse Italia
- Responsabilità Sociale
Integrazione con il territorio
  Contributo all’occupazione locale
    • Diversi professionisti locali, nazionali ed internazionali collaborano costantemente con
      l’Azienda in attività di altissimo profilo;
    • L’Azienda ha assicurato posti di lavoro a personale qualificato proveniente da altre realtà
      industriali locali in difficoltà;
    • L’Azienda ha assunto personale giovane proveniente dalle scuole professionali;
    • Occupazione indotta: alcune centinaia di posti di lavoro in imprese boschive (per circa 450.000
      tonnellate di legname), personale portuale (per circa 300.000 tonnellate di biomassa
      movimentata), cooperative di trasportatori, aziende di manutenzione (per la gestione operativa
      dei due impianti), società di servizi vari.
  Ricadute economiche sul territorio
    • Alcune decine di Milioni di euro all’anno in forniture e servizi all’Azienda, da parte di imprese
      locali;
    • Stimolo allo sviluppo delle attività portuali e relative infrastrutture nei porti di Crotone;
    • Stimolo agli investimenti dei fornitori.
Biomasse Italia
- Responsabilità Sociale
Integrazione con il territorio
 Filiera agro-energetica
    • Supporto alle sperimentazioni S.R.F. (Short Rotation Forestry) per la
      produzione di piante ad alta velocità di crescita come combustibile per le
      centrali elettriche a biomasse;
    • Supporto alla riconversione agricola dei terreni attualmente non
      produttivi, sulla base della politica energetica nazionale che incentiverà
      sempre di più le filiere integrate locali.

 Distretto energetico di Crotone
    • Centro di eccellenza nella ricerca & sviluppo di nuovi combustibili;
    • Ricerca & sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche per la combustione di
      materiali alternativi alle biomasse tradizionali.
Biomasse Italia
- I Progetti per Costruire la Cittadinanza d’Impresa

   A. Macro progetto
   Rapporto di sostenibilità
                                                        F. Progetto
         C. Progetto                                    Sensibilizz.
                         D. Progetto      E. Progetto
         Valutazione                                    Energia /
                         Formazione       Distretto
         4 Capitali                                     Kyoto /
                                                        Ambiente

    B. Macro progetto
    Tavolo permanente
Rapporto
di Sostenibilità
Rapporto di Sostenibilità
- I Quattro Asset Territoriali

                                                            • Strumento      di     rendicontazione    e
               Capitale Economico                             comunicazione dell’impegno dell’azienda
                                                              nel suo ruolo di operatore industriale
                                                              ecosostenibile e socialmente responsabile;

                                                            • È strutturato su due livelli: uno relativo alla
Capitale                                    Capitale          rendicontazione d’impresa, l’altro relativo
Umano                                       Sociale           alla valutazione del sistema territoriale;

                                                            • Queste quattro dimensioni sono chiamate
                                                              “capitali”: Capitale Economico, Capitale
                                                              Naturale, Capitale Umano e Capitale
                Capitale Naturale                             Sociale.

       Gli stakeholders cui primariamente si rivolge, individuati partendo dalla specificità del
    settore industriale e dagli impatti esterni delle attività dell’azienda, sono le Risorse Umane,
                   il Territorio (includendo l’Ambiente), le Autorità ed i Fornitori
Short Rotation Forestry
- Approvvigionamenti in Biomasse Italia

                   Quantità 2005 - 2008
800.000

600.000                                                                  Percentuali 2005 - 2008

                                                        100%
400.000
                                                        80%            32%             58%          74%          76%

200.000                                                 60%

                                                        40%
     0
          2005          2006      2007           2008   20%

                 Mercato Locale   Approvvigionamenti
                                                         0%
                                                               2005         2006         2007             2008
                                                                      Mercato Estero         Mercato Locale

  CRITICITÀ:
   Impossibilità di reperire sul territorio locale i quantitativi di biomassa legnosa necessari a coprire
    l’intero fabbisogno energetico di Biomasse Italia;
   Ricorso al mercato internazionale per colmare il gap.
Short Rotation Forestry
- Sviluppo della Filiera Agro-Energetica

Nell’ambito di partnership strutturate sul territorio locale, Biomasse Italia è
intenzionata ad assumere un ruolo sempre più attivo partecipando in maniera
diretta ed esplicita alla filiera della produzione delle biomasse, promuovendo e
supportando:
   • lo studio
   • le prove
   • l’avviamento
   • il sostentamento
di soluzioni agro-industriali di filiera sostenibili nel tempo.

                 Sviluppare sul territorio calabrese un progetto di
      arboricoltura da legno a ciclo breve di specie arboree a rapida crescita,
            destinato ad offrire una significativa ed importante fonte di
                   approvvigionamento di biomassa energetica
Short Rotation Forestry
- Obiettivi
ITABIA

                CROTONE
               23 LUGLIO 2008

   Le biomasse per l’energia e l’ambiente:
situazione attuale e potenzialità di sviluppo
               Ing. Andrea Scarpini
 ITABIA è un’Associazione indipendente e senza fini di
  lucro fondata nel 1985 per promuovere attività di ricerca e
  sviluppo ed assistere la nascita di iniziative territoriali nel
  settore della bioenergia.

 ITABIA    vanta    una   ventennale    esperienza     nella
  ottimizzazione di metodologie e tecnologie bioenergetiche.

 Possono diventare Soci di ITABIA persone fisiche, imprese,
  associazioni di categoria, Università, Enti di ricerca,
  cooperative, consorzi, etc., interessati alla valorizzazione delle
  biomasse.
LE BIOMASSE PER L’ENERGIA E L’AMBIENTE

Le biomasse costituiscono una risorsa rinnovabile che può essere
valorizzata per l’attuazione del concetto di sviluppo sostenibile
tramite la produzione di biomateriali, di biofertilizzanti, di
bioenergia, ecc.

La “biomassa” deve essere, in termini di definizione logica e
giuridica, tenuta concettualmente separata dai rifiuti se si intende
seguire strettamente il principio della rinnovabilità della risorsa
oltre che della sostenibilità del suo sfruttamento.

Le ricadute possono essere positive a scala:

GLOBALE        Gas nocivi, fonti rinnovabili, biodiversità …
COMPRENSORIALE Suolo, acque, paesaggio, aree degradate …
AZIENDALE      Diversificazione, multifunzionalità, redditi ...
IL MERCATO DELLA BIOENERGIA
 BIOMASSE ATTUALMENTE DISPONIBILI IN ITALIA

Biomasse                                     kt s.s./anno

Residui colture erbacee                         6.500
Residui colture arboree                         1.600
Residui forestali                               6.600
Residui industria del legno                     5.900
Residui agroindustria                           1.400
TOTALE                                        22.000 equivalenti a circa 10 Mtep

Vengono considerate le biomasse effettivamente raccoglibili, escludendo quelle
eccessivamente disperse.
Le coltivazioni dedicate sono oggi limitate ad alcune migliaia di ettari di girasole e
colza per biodiesel e a poche centinaia di ettari di pioppi a rapida crescita (short
rotation forestry).
I programmi di settore stimano in circa 1 milione di ha la superficie
potenzialmente interessata a coltivazioni da energia.
LE NOVITÀ DELLA FINANZIARIA 2008

• Forti novità sull’incentivazione della produzione di energia
  elettrica da biomassa agroforestale

• Modeste novità sulla defiscalizzazione dei biocarburanti

• Nessuna novità sull’incentivazione dell’energia termica e
  dell’efficienza energetica dei processi di conversione.
RIVALUTAZIONE DEI CERTIFICATI VERDI

 La novità PRINCIPALE riguarda la produzione di energia
      elettrica a partire da biomasse agroforestali

La Finanziaria 2008 massimizza infatti gli incentivi per
la produzione di energia elettrica in impianti alimentati
da biomasse derivanti da prodotti agricoli, forestali e
zootecnici.
Tali biomasse devono essere prodotte ed ottenute:

 1. nell’ambito di intese di filiera o contratti quadro
    ai sensi degli articoli 9 e 10 del d.lgs. 27 maggio
    2005, n. 102;

 2. nell’ambito di filiere corte, ovverosia entro un
    raggio di 70 chilometri dall’impianto che li
    utilizza per produrre energia elettrica.
IMPIANTI DI POTENZA ELETTRICA SUPERIORE A 1 MW

 Per gli impianti di potenza elettrica superiore a 1 MW (art.1,
 comma 382-bis, l. 296/2006 come sostituito dal d.l.159/2007)

   rilascio di certificati verdi per un periodo di 15 anni
TAGLIA E VALORE DEL CERTIFICATO VERDE

La taglia unitaria dei CV è pari 1 MWh.

Il meccanismo incentivante, applicabile a partire dal 2008, si
incentra sul rilascio di CV non più in misura corrispondente alla
produzione netta di energia elettrica, ma in numero pari al
prodotto della produzione di energia elettrica da biomasse
agroforestali moltiplicata per il coefficiente di 1,8.

Numero CV agricoli = produzione en. elettr. x 1,8
CONCLUSIONI

È urgente dare piena attuazione a quanto previsto dalle leggi
222/07 e 244/07 con l’immediata emanazione dei decreti
attuativi, già in ritardo rispetto alle scadenze previste, relativi a:
   Decreto di ripartizione tra le Regioni dell’obiettivo nazionale di
    energia primaria da fonti rinnovabili;
   Decreto per l’Autorizzazione Unica Nazionale sui nuovi
    impianti RES;
   Decreto di transizione meccanismo dei CV pre e post
    finanziaria;
   Decreto per le Biomasse (definizione di filiera).
GRAZIE PER L’ATTENZIONE

Per ulteriori informazioni contattare

Via Acireale 19, 00181 ROMA
Tel 06 7021118 – fax 06 70304833
E-mail: itabia@mclink.it
Sito web: www.itabia.it
Short Rotation Forestry
- Definizione dell’Idea Progettuale

Sviluppo di piantagioni a rapido accrescimento per la produzione di
biomassa legnosa da destinare all’alimentazione degli Impianti di
Crotone e Strongoli

 • Utilizzo di circa 7.000 ettari di terreno entro 7
  anni partendo dal 2008

 • Produzione su lotti di dimensione variabile,
  comunque non inferiori a 5 ettari, con operatori
  agricoli, associati, individuali o raggruppati in
  consorzi

 • Identificazione dei differenti “ruoli” da
  interpretare lungo la filiera, in funzione delle
  diverse e specifiche competenze necessarie
Short Rotation Forestry
- Identificazione dei Ruoli Industriali

                           Proprietario di Terreni:
                           assicura la disponibilità
                           del terreno in concessione

                    Produttore di Materiale Genetico:
                    fornisce il materiale vegetale (sementi e piantine)

                       Esecutore dei Lavori Agricoli:
                                              Agricoli
                       esegue i lavori su specifica
Short Rotation Forestry
- Identificazione dei Ruoli Industriali

             Detentore del Know How Agro-Agro-Industriale:
             indica la specifica di lavorazione

                                                Ditta per Taglio Legno e Cippatura:
                                                esegue il taglio e la eventuale cippatura con
                                                macchinari specifici
Short Rotation Forestry
- Identificazione dei Ruoli Industriali

                Ditta di Trasporto della Biomassa:
                trasporto su camion in Centrale

                                             Utilizzatore della Biomassa Prodotta
SEDE OPERATIVA
              Loc. S. Isidoro, 97
         12030 Cavallermaggiore CN
  Tel 0172 381087 - Fax 0172 382206 - Email
            info@allasiaplant.com

ATTIVITÀ RELATIVE ALLA SHORT ROTATION FORESTRY

                                Enrico Allasia
                            Crotone 23 luglio 2008
L’ ALLASIA PLANT è un’azienda che si dedica da oltre cinquant’anni al
settore forestale.
È presente sul territorio nazionale con due sedi operative:

   Cavallermaggiore (CN); dove si occupa del settore forestale e della
    filiera legno-energia per il settore biomasse ligno-cellulosiche del
    Nord e del Centro Italia.

   Soveria Mannelli (CZ); dove si occupa del settore forestale e del
   settore biomasse ligno-cellulosiche del Sud Italia.

A livello Europeo è presente con una sede commerciale in Francia e
Spagna.
SVILUPPO DELLE ATTIVITÀ DELL’ALLASIA PLANT

L’Allasia Plant dopo 10 anni di attività nella filiera legno-energia oggi
rappresenta:
  un punto di riferimento per gli operatori del settore;
  una società stabilmente radicata nel mercato sia nazionale che
   europeo;
  un esempio        di   integrazione   tra   esperienza,   conoscenza,
   innovazione.
delle condizioni politico-
                 istituzionali e di mercato

VALUTAZIONI    dello sviluppo del settore delle
ED ANALISI      biomasse ligno-cellulosiche

              dello sviluppo di coltivazioni di
                  specie arboree a rapido
              accrescimento e a ciclo breve –
               Short Rotation Forestry (SRF)
AZIONI

  miglioramento del     programma di ricerca       creazione di
     know-how                e sviluppo            partenariati

 miglioramento          selezione clonale        ricerca
  delle tecniche          (pioppo e salice) e
  relative all’intera     varietale (robinia ed    industria
  filiera produttiva      eucalipto)
                         meccanizzazione della
                          filiera attraverso
                          macchine innovative
OBIETTIVI RAGGIUNTI
                     miglioramento del know-how

 1.500 ettari a ciclo breve e medio-breve realizzati in Italia e 1.000
  realizzati in Francia
 Strutturazione di vivai per la produzione di materiale vegetativo per la
  SRF
 Miglioramento della meccanizzazione della filiera con progettazione e
  realizzazione di:
       trapiantatrice a 3 file (brevetto Allasia Plant)
       testata abbatti-cippatrice (brevetto Allasia Plant)
OBIETTIVI RAGGIUNTI
                      programma di ricerca e sviluppo

 realizzazione su tutto il territorio nazionale e in alcune aree europee
  (Francia, Spagna ed Ungheria) di campi sperimentali per la selezione
  clonale e varietale. I campi sperimentali ed i dati derivanti sono stati
  realizzati sulla base di protocolli di ricerca internazionalmente accettati

 ricerca su moderne tecniche di coltivazione e di stoccaggio del prodotto
OBIETTIVI RAGGIUNTI
                        creazione di partenariati

                       RICERCA - EUROPA

 Research Institute for Nature and Forest (INBO – Belgio
  -(programma indirizzato principalmente alla selezione di
  pioppo) - Siglato accordo di esclusiva per l’Italia, Francia e
  Germania per la fase di testing e commercializzazione dei
  cloni di pioppo
 Lantmannen Agroenergi e l’Università di Upsala
  (Svezia) con programma indirizzato principalmente alla
  selezione del salice

 Bosques 2000 S.L.- Spagna (programma indirizzato
  principalmente alla selezione di Eucalipto)
OBIETTIVI RAGGIUNTI
                        creazione di partenariati

                        RICERCA - ITALIA
 L’Istituto Sperimentale per la pioppicoltura di Casale
  Monferrato (AL).

 Scuola Superiore S. ANNA di Pisa

 Università degli studi di Torino

 Università FEDERICO II di Napoli

 Università della BASILICATA di Potenza

 ARSSA Calabria – IRRITEC – SIPLAST
OBIETTIVI RAGGIUNTI
                     creazione di partenariati - INDUSTRIA

collaborazione:
    ERIDANIA-SADAM: realizzazione di impianti sperimentali collegati ad una
     progetto industriale finalizzato alla riconversione di un bacino bieticolo-saccarifero
     a colture legnose da biomassa

    IRRITEC-SIPLAST - UNITO: convenzione quadro per la diffusione della sub-
     irrigazione nella SRF volta al risparmio

fornitura:
    VEOLIA-DALKIA (Francia) progetto di realizzazione di 2.000 Ha di SRF su tutto il
      territorio francese

    SOLARIS s.r.l.: progetto legato alla realizzazione di 500 Ha di SRF nella Regione
     Veneto per la costituzione di una centrale a biomasse ligno-cellulosiche

    VALLE DEL SACCO: uso della SRF in aree riconvertite a produzioni no-food per
     la bonifica da metalli pesanti (Regione Lazio)
SHORT ROTATION FORESTRY

Con il termine Short Rotation
Forestry (SRF) si intende la
coltivazione, per la produzione
di biomassa, di specie forestali
a rapido accrescimento (pioppi,
salici, robinia, ontano, eucalipto,
ecc.) che, impiantate con un
elevato grado di fittezza e
gestite con idonee tecniche
colturali, vengono raccolte con
cicli di taglio assai più frequenti
rispetto       alle    utilizzazioni
tradizionali di prodotto legnoso.
Come specificato la SRF si avvale di specie a
rapido accrescimento. Tra di esse le principali
sono:
Pioppo (Populus ssp.),
Salice (Salix ssp.),
Robinia (Robinia pseudoacacia),
Eucalipto (Eucaliptus ssp.).
Short Rotation Forestry
                            I MODELLI COLTURALI

Modello Europeo:
 turno biennale/triennale;
 densità elevata, da 6.000 a 8.000 talee per ettaro;
 materiale d’impianto: talee di 20 cm;
 coltivazione in successione di 4-5-6 turni (10-12 anni).
Short Rotation Forestry
                             I MODELLI COLTURALI

Modello Americano:
 turno quinquennale;
 bassa densità, da 1.100 a 1.600 pioppelle per ettaro;
 materiale d’impianto: astoni di 1 anno;
 coltivazione in successione di 2 turni quinquennali (10 anni).
Short Rotation Forestry
  TECNICA COLTURALE: PREPARAZIONE DEL LETTO DI TRAPIANTO

 Aratura eseguita come per i normali seminativi ed in funzione del
  tipo di suolo;
 Fresatura e/o discatura per un’ottima preparazione del letto di
  trapianto;
 La concimazione di fondo si può effettuare con fertilizzanti sia
  organici che inorganici. Per quanto riguarda la fertilizzazione
  organica è ammesso l’utilizzo di concime sotto forma solida, quale
  letame o compost, e sotto forma liquida, come il liquame.
Short Rotation Forestry
        TECNICA COLTURALE: IL TRAPIANTO DI TALEE O PIANTINE

Il trapianto delle talee, nel caso del pioppo e del salice, e delle piantine, per
quanto riguarda la Robinia e l’Eucalipto, avviene con macchine trapiantatrici.
Short Rotation Forestry
                     TECNICA COLTURALE: LA COLTIVAZIONE

Diserbo chimico: viene effettuato dopo l’impianto localizzato sulla fila per impedire
un’eccessiva competizione tra l’emergenza delle talee e le infestanti.

Diserbo meccanico: il contenimento delle erbe infestanti tra le file va effettuato con due
o tre passaggi all’anno in funzione dell’andamento climatico stagionale.
Short Rotation Forestry
                 TECNICA COLTURALE: LA COLTIVAZIONE

 Concimazione: è consigliata una concimazione azotata in copertura (50-100
  Kg/ha) nella primavera successiva al taglio per consentire un più rapido e
  rigoglioso ricaccio di polloni.

 Trattamenti fitosanitari: gli interventi fitosanitari dovranno essere effettuati
  solo al superamento della soglia di danno delle singole avversità parassitarie a
  livello locale.

 Irrigazione: interventi di soccorso solo laddove necessari.
Short Rotation Forestry
                      TECNICA COLTURALE: RACCOLTA

La raccolta viene effettuata nel periodo di riposo vegetativo, da novembre a marzo,
in condizioni di terreno che possa sopportare il passaggio delle macchine.
Si utilizzano macchinari appositi che provvedono ad abbattere e a cippare in
un’unica operazione (abbatti-cippatrici).
La macchina sviluppata e brevettata da Allasia Plant può lavorare ricacci fino a 10-
12 cm di circonferenza ed è abbinabile ad ogni tipo di trincia.
Short Rotation Forestry
SRF MODELLO EUROPEO
Short Rotation Forestry
SRF MODELLO AMERICANO
Short Rotation Forestry
VALUTAZIONE DELL’ATTITUDINE DEI SUOLI ALLA SRF
Short Rotation Forestry
    LE PRODUZIONI E ALTRI PARAMETRI DI VALUTAZIONE DELLA SRF

La produttività della SRF è, come visto in precedenza, strettamente
correlata all’attitudine del sito d’impianto e alla tecnica colturale.
Una certa variabilità è da rilevare in funzione dell’essenza utilizzata.
È ancora da rilevare che oltre il parametro produttivo occorre tenere in
debita considerazione il POTERE CALORIFICO DI BASE che è in stretta
dipendenza delle caratteristiche intrinseche della specie coltivata e della
percentuale di umidità del prodotto (cippato).
La Robinia pseudoacacia e l’Eucalipto hanno potere calorifico maggiore
rispetto al pioppo e al salice.
Short Rotation Forestry
LE PRODUZIONI EDA ALTRI PARAMETRI DI VALUTAZIONE DELLA SRF

  Il grafico mostra le produzioni misurate di alcuni cloni di pioppo, varietà di
  Robinia pseudoacacia e di Eucalipto camaldulensis. Le prove sono state
  fatte con diversi sesti di impianto.

                           Parametri di base specie SRF
                                                         Peso Totale massa
                  60,00
                                                         verde in Kg
                  50,00
                  40,00
                  30,00                                  UMIDITA' %
              %

                  20,00
                  10,00
                   0,00                                  Produzione biomassa
                                                         tal quale Ton./Ha x
                                                         anno
                  R o biniale O r. ..
                  P i p p e e I 2 s t ..
                  R o ppe le M 1.. .

                  R oc alip E n o.. .

                                   .. . .
                   E u i n i a o C r ..
                  R o i n i a N a g .. .
                  Eu bini s es . ..

                                to r.
                  P i p p e l e V e .. .

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                                                         Produzione biomassa
                              a t
                  P i p p e le G

                                                         secca Ton./Ha x
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                  Pi

                             Cloni, specie, varietà
Short Rotation Forestry
LE PRODUZIONI ED ALTRI PARAMETRI DI VALUTAZIONE DELLA SRF

                                   Esempio di analisi comparativa
                                   sulle produzioni di diverse essenze
                                   in ambienti differenti (Fonte Istituto
                                   di Pioppicoltura di Casale M.to)
GRAZIE PER
L’ATTENZIONE
Short Rotation Forestry
- L’Offerta Concreta di Biomasse Italia

                               COSA
                             CERCHIAMO    TERRENI IN AFFITTO

          PER COGLIERE
            INSIEME LE
          OPPORTUNITÀ

                                COSA
                              OFFRIAMO    CONTRATTI IMMEDIATI

      REALI OPPORTUNITÀ                     POTENZIALI RISCHI
Short Rotation Forestry
- Processo di Valutazione dei Terreni

      COMPILAZIONE MODULO (VAL.TE.) ALLEGANDO UNA       A CURA DEL

   Processo di Valutazione dei Terreni
                                                        PROPRIETARIO
             VISURA CATASTALE DEL TERRENO               TERRIERO

      PRE--VALUTAZIONE IN BASE AI DATI RIPORTATI SUL MODULO
      PRE                                                     A CURA DI
                                                              BIOMASSE ITALIA
                     VAL.TE. E SULLA VISURA

             SOPRALLUOGO SUL FONDO E PRELIEVO CAMPIONE              A CURA DI
                                                                    BIOMASSE ITALIA
                             TERRENO

                                                                           A CURA DI
                             VALUTAZIONE FINALE                            BIOMASSE ITALIA

                     SOTTOSCRIZIONE CONTRATTO
Short Rotation Forestry
- Modulo VAL.TE.
Short Rotation Forestry
- Tipologia dei Terreni Target

                                  TERRENI
                                 MARGINALI
           NON DESTINATI
           A PRODUZIONI                             NON IRRIGUI
            ALIMENTARI

                                  TARGET

               Le culture a scopo energetico non devono
            entrare in competizione con la filiera alimentare
Short Rotation Forestry
- Meccanismo di Formazione del Prezzo della Biomassa

• La produzione di biomassa legnosa da S.R.F. non deve prevedere
  costi di produzione superiori a quelli della equivalente biomassa
  attualmente approvvigionata da Biomasse Italia sul mercato locale;

• Offrendo   la Legge Finanziaria 2008 un incentivo alla coltivazione in
  “filiera corta”, tale incentivo deve essere distribuito tra il segmento
  “agro-industriale” e quello “energetico” della filiera complessiva,
  secondo un meccanismo di formazione del prezzo concordato tra i
  protagonisti principali della Filiera Corta.
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software per la gestione della filiera corta legnosa
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GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE

Per contatto con Biomasse Italia:
E-mail: info@biomasseitalia.it
Web: www.biomasseitalia.it
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