UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CAGLIARI - L'ANALISI DEL SITO FACOLTÁ DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA - Università di Cagliari

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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CAGLIARI

            FACOLTÁ DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA

            CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CIVILE

Lezioni del Corso “L'edificio sostenibile: la Progettazione Bioclimatica” 2018-19

L’ANALISI DEL SITO

Docente: Ing. GIUSEPPE DESOGUS
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LA BIOCLIMATICA

Realizzare un edificio bioclimatico vuol dire individuare le caratteristiche
climatiche del sito di costruzione, identificando quelle che possono essere
favorevoli e quelle sfavorevoli e quando questo avviene, al fine di
modellare la forma dell’edificio e scegliere le tecnologie costruttive più
idonee per limitare l’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili.
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INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO

L’analisi del sito è l’indagine conoscitiva rivolta verso quegli elementi ambientali e
climatici condizionanti le scelte progettuali in direzione di un’edilizia a basso carico
ambientale.

Compiuta nella fase che precede la progettazione, comporta la ricerca delle
informazioni più facilmente reperibili relative ai fattori ambientali o agli agenti fisici
caratteristici del luogo.

Fattori ambientali: elementi dell’ambiente influenzati dal progetto.

    •salvaguardia della salubrità dell’aria;
    •salvaguardia delle risorse idriche;
    •salvaguardia del suolo e del sottosuolo;
    •salvaguardia del verde e del sistema del verde;
    •salvaguardia delle risorse storico culturali.
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INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO

Agenti fisici: elementi caratteristici del sito fortemente condizionanti le scelte
morfologiche del progetto architettonico.
La loro analisi consente:

• l’uso razionale delle risorse climatiche ed energetiche al fine di realizzare il
  benessere ambientale (igrotermico, visivo, acustico, ecc.);
• l’uso coscienzioso delle risorse idriche;
• il soddisfacimento delle esigenze di benessere, igiene e salute (disponibilità di
  luce naturale, clima acustico, campi elettromagnetici, accesso al sole, riparo dal
  vento, ecc.).
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Principali agenti fisici:

• andamento della temperatura dell’aria: massime, minime, medie, escursioni
  termiche;
• andamento della pressione parziale del vapore nell’aria (umidità);
• piovosità media annuale e media mensile;
• andamento della velocità e direzione del vento;
• andamento della radiazione solare diretta e diffusa sul piano orizzontale
  (diagrammi solari);
• andamento della radiazione solare per diversi orientamenti di una superficie;
• caratterizzazione delle ostruzioni alla radiazione solare (esterne o interne
  all’area/comparto oggetto di intervento).
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Reperimento dati climatici e meteorologici:

• Norma UNI 10349 (revisionata di recente – anno 2016).
• I dati del Servizio meteorologico dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione
  dell‘Ambiente) – per la Sardegna ARPAS.
• Le cartografie tecniche e tematiche regionali.
• I servizi agrometeorologici regionali.
• “Dati climatici per la progettazione edile ed impiantistica” (appendice 1 alla
  “Guida al controllo energetico della progettazione” elaborata dal Sottoprogetto
  Risparmio di energia nel riscaldamento degli edifici –RERE del Progetto
  Energetica del CNR) - Roma, febbraio 1982.
• Siti internet specializzati (es. www.eurometeo.com, www.ilmeteo.it, J.R.C. (Joint
  Research Centre) dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca
  ambientale ….).
• Software (es. software per la certificazione energetica degli edifici etc..).
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Raccolta dati temperature:
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Il concetto di Gradi Giorno:
Somma, estesa a tutti i giorni di un periodo dell’anno convenzionale, delle sole
differenze positive (o negative) giornaliere tra la temperatura convenzionale, fissata
in Italia a 20°C, e la temperatura media esterna giornaliera.
Attualmente la normativa italiana (DPR 412/93) considera solamente i GG invernali
e in base ad essi definisce delle zone climatiche per il riscaldamento, così
riassumibili:

fascia A: < 600 GG; ore dal 1° dicembre al 15 marzo; 2 comuni;
fascia B: tra 601 e 900 GG; dal 1° dicembre al 31 marzo; 157 comuni;
fascia C: tra 901 e 1400 GG; dal 15 novembre al 31 marzo; 989 comuni;
fascia D: tra 1401 e 2100 GG; dal 1° novembre al 15 aprile; 1611 comuni;
fascia E: tra 2101 e 3000 GG; dal 15 ottobre al 15 aprile; 4271 comuni;
fascia F: > 3000 GG; tutto l’anno; 1071 comuni.

N.B. In lingua inglese, vengono definiti come Degree Day – DD:
distinti in HDD (heating degree day) e CDD (cooling degree days, chiaramente
individuati sulla base di differenti parametri di riferimento.
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INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO

Gradi Giorno:
Per la Sardegna, alcuni valori di GG sono:

Cagliari, GG 990, zona C;
Sanluri, GG 1267, zona C;
Iglesias, GG 916, zona C;
Oristano, GG 1059, zona C;
Nuoro, GG 1602, zona D;
Sassari, GG 1185, zona C;
Lanusei, GG 1714, zona D;
Olbia, GG 1142, zona C.

La conoscenza dei GG è fondamentale nelle procedure di verifica dei requisiti
termici dei componenti dell’involucro edilizio e dei consumi energetici per il
riscaldamento.
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    La conoscenza dell’umidità relativa è molto        La conoscenza delle precipitazioni è molto
    importante nella definizione delle condizioni di   importante per il dimensionamento degli impianti di
    benessere termo igrometrico attraverso i           raccolta e riuso delle acque piovane.
    diagrammi bioclimatici.
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Microclima caratteristico del sito:
• Topografia.
• Relazione con l’acqua.
• Relazione con la vegetazione.
• Tipo di forma urbana.

Disponibilità di fonti energetiche rinnovabili:
• Sfruttamento dell’energia solare (termico/fotovoltaico) in relazione al clima ed alla
  disposizione del sito.
• Sfruttamento energia eolica in relazione alla disponibilità annuale di vento.
• Sfruttamento di biomassa (prodotta da processi agricoli o scarti di lavorazione del
  legno a livello locale) e biogas (produzione di biogas inserita nell’ambito di
  processi produttivi agricoli).
• Possibilità di collegamento a reti di teleriscaldamento urbane esistenti.
• Possibilità di installazione di sistemi di micro cogenerazione/trigenerazione e
  teleriscaldamento.
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IL SOLE

 LE 3 COMPONENTI DELLA RADIAZIONE SOLARE

 DIRETTA: è la frazione di energia solare che raggiunge direttamente una superficie esposta al sole

 DIFFUSA: è la frazione che una superficie riceve dall’atmosfera terrestre, che assorbe e re-irradia
 l’energia solare

 RIFLESSA: è la componente che raggiunge una superficie dopo essere stata riflessa da uun altro oggetto
 (ad esempio il suolo)
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IL SOLE

 Il valore di irradiazione globale (diretta + diffusa) su superficie orizzontale al suolo per
 diverse località terrestri può variare sensibilmente a seconda dei seguenti fattori:

 • dell’assorbimento atmosferico dovuto alla latitudine (AIRMASS);

 • dell’assorbimento atmosferico dovuto alle condizioni climatiche;

 • della durata del giorno;

 L’irradiazione massima è nei deserti (2500 kWh/m² anno); la minima è ai poli (400 kWh/m²
 anno).

 L’irradianza massima registrabile si attesta sui 1000 W/m²
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IL SOLE

 CARTE DI RADIAZIONE
 SOLARE
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IL SOLE

 L’INCLINAZIONE DELLE SUPERFICI CAPTANTI
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IL SOLE

 L’INCLINAZIONE DELLE SUPERFICI CAPTANTI

 La relazione fra l’irradianza diretta incidente su una superficie orizzontale e una comunque inclinata può
 essere scritta come:

 GDR = GO,DR ·(cos i / sen α) = GO,DR·RDR
 Dove:
 i è l’angolo tra la normale alla superficie e la direzione dei raggi solari, che dipende dall’orientamento della
 superficie e dalle coordinate solari (queste a loro volta sono funzione dell’ora, del giorno dell’anno e delle
 coordinate geografiche del luogo)
 α è l’angolo tra i raggi solari e il piano orizzontale ovvero l’altezza solare.
 RDR si definisce fattore di inclinazione per la radiazione diretta
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IL SOLE

 L’INCLINAZIONE DELLE SUPERFICI CAPTANTI

 La relazione fra l’irradianza diffusa incidente sul piano orizzontale e su una superficie comunque inclinata
 può essere scritta come:

 GDF = GO,DF ·[(1+cos β)/ 2] = GO,DF·RDF
 Dove:
 β è l’angolo di inclinazione tra la superficie e il piano orizzontale.
 RDF si definisce fattore di inclinazione per la radiazione diffusa
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IL SOLE

 L’INCLINAZIONE DELLE SUPERFICI CAPTANTI

 La relazione fra l’irradianza riflessa incidente sul piano orizzontale e su una superficie comunque inclinata
 può essere scritta come:

 GRF = GO ·σ·[(1-cos β)/ 2] = GO·RRF
 Dove:
 β è l’angolo di inclinazione tra la superficie e il piano orizzontale.
 RRF si definisce fattore di inclinazione per la radiazione riflessa
 σ è il coefficiente di riflessione delle superfici che riflettono sulla superficie in oggetto (convenzionalmente
 per il terreno si assume pari a 0,2)
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IL SOLE

 L’INCLINAZIONE DELLE SUPERFICI CAPTANTI

 La relazione fra l’irradianza complessiva incidente sul piano orizzontale e su una superficie comunque
 inclinata può essere scritta come:

 G = GO,DR·RDR + GO,DF·RDF + (GO,DR+GO,DF) ·RRF

 Per l’irradiazione la relazione è analoga:

 E = EO,DR·RDR + EO,DF·RDF + (EO,DR+EO,DF) ·RRF

 I valori di E sono valori di irradiazione media (ad esempio giornaliera o mensile), così come anche RDR
 deve essere considerato un valore medio (essendo l’unico fattore di inclinazione che dipende dalla
 posizione del sole).
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IL SOLE

Giorni caratteristici:

GIORNO                            DATA          DESCRIZIONE
                         Emisf. Sud Emisf. Nord
Solstizio d’Estate        21 Dic.    21 Giu.    L’altezza del sole a mezzogiorno
                                                raggiunge il suo valore massimo
Equinozio d’Autunno       21 Mar.    21 Sett.   Il sole sorge esattamente ad Est e
                                                tramonta esattamente ad Ovest
Solstizio d’Inverno       21 Giu.    21 Dic.    L’altezza del Sole a mezzogiorno
                                                raggiunge il suo valore minimo
Equinozio di Primavera    21 Sett.   21 Mar.    Il sole sorge esattamente ad Est e
                                                tramonta esattamente ad Ovest
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IL SOLE

Terra e Sole:
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IL SOLE

Posizione del Sole ai solstizi e agli equinozi:
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IL SOLE

Posizione del Sole ai solstizi e agli equinozi:

 Per Cagliari, che ha una latitudine di circa 39°22’ (39,37°) N risulta:
 Alteq = 50,63°
 Altsi = 27,18°
 Altse = 74,08°
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IL SOLE

Il percorso del Sole:

        Rappresentazione tridimensionale dei differenti percorsi del Sole alla latitudine di
        39° 22’
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IL SOLE

La proiezione delle ombre:
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IL SOLE

Le assonometrie solari:
                                                        Assonometria solare ore
                                                        12 del 21/06
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IL SOLE

Le assonometrie solari:
                                                        Assonometria solare ore
                                                        12 del 21/12
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IL SOLE

Le coordinate solari:

             Rappresentazione grafica delle coordinate solari Altezza e Azimut
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IL SOLE

I diagrammi solari. La proiezione sul piano orizzontale

   Proiezione ortografica     Proiezione ortocentrica     Proiezione stereografica
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IL SOLE

I diagrammi solari. Gli elementi principali

                                                            •   Linee azimutali.
                                                            •   Linee delle altezze.
                                                            •   Linee della data.
                                                            •   Linee dell’ora.
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IL SOLE

I diagrammi solari. L’utilizzo

                                                           • Si individua la linea dell’ora
                                                             richiesta.
                                                           • Si individua la linea della data
                                                             richiesta.
                                                           • Si traccia una linea dal centro
                                                             esatto del diagramma fino
                                                             all’esterno, passando per
                                                             l’intersezione individuata
                                                             precedentemente.
                                                           • Si legge l’azimut sul cerchio
                                                             esterno del diagramma
                                                             corrispondente alla linea
                                                             tracciata.
                                                           • Si traccia un cerchio
                                                             concentrico alle linee delle
                                                             altezze e passante per
                                                             l’intersezione individuata.
                                                           • Si ricava l’altezza del sole
                                                             sulla base dei cerchi
                                                             concentrici indicati
INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO – GLI AGENTI FISICI:
IL SOLE

I diagrammi solari. Ora solare e ora locale

I diagrammi solari possono essere tracciati sulla base dell’ora solare o di quella locale.
Quelli fin qui rappresentati sono stati tracciati in funzione dell’ora solare. In funzione dell’ora
locale la rappresentazione delle linee dell’ora può essere differente.
L’ora locale è l’ora che viene convenzionalmente assegnata ad un determinato fuso della
superficie terrestre.
L’ora solare invece è definita in base alla posizione del Sole nel suo percorso nel cielo. Il
mezzogiorno solare coincide con il momento in cui il Sole si trova esattamente a Sud
dell’osservatore. È ovvio quindi che l’ora solare varia da punto a punto della superficie
terrestre.
L’ora locale di un fuso è uguale a quella solare misurata su un meridiano di riferimento. Man
mano che ci si allontana dal meridiano aumenta lo scarto tra ora solare e locale.
Questo è definito da:

                                H locale  H solare  (lref  l )  4
Dove l è la longitudine dell’osservatore e lref la longitudine del meridiano di riferimento.
Quando si utilizzano i diagrammi solari è anche necessario valutare o meno la presenza
dell’ora legale.
INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO – GLI AGENTI FISICI:
IL SOLE

LE MASCHERE DI OSTRUZIONE
La maschera polare delle ostruzioni rappresenta la trasposizione in una visione polare degli elementi
dell’intorno visti da uno specifico punto di osservazione. Viene utilizzata sovrapponendola alla carta dei
percorsi solari e alla maschera della luminosità della volta celeste per descrivere l’effetto ostruente degli
elementi considerati.
Il primo passo per la sua costruzione è l’individuazione degli angoli azimutali e di altezza degli elementi
ostruenti:
INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO – GLI AGENTI FISICI:
IL SOLE

Si procede quindi a riportare sul diagramma solare le coordinate relative ai punti caratteristici
dell’ostruzione:
INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO – GLI AGENTI FISICI:
IL SOLE

L’ultimo passo è quello di sovrapporre la maschera di ombreggiamento alle linee della data e dell’ora per
individuare i periodi dell’anno e del giorno in cui l’ostacolo porta ombra sul punto:
INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO – GLI AGENTI FISICI:
LA VENTILAZIONE

 Lo studio della ventilazione sul sito di costruzione è fondamentale per ottenere informazioni su:
 • Possibilità di proteggere il sito dai venti dominanti invernali.
 • Possibilità di sfruttare la ventilazione naturale (soprattutto in estate).
 • Possibilità di sfruttare il vento come fonte energetica rinnovabile (micro e mini eolico).
INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO – GLI AGENTI FISICI:
LA VENTILAZIONE

 Per conoscere le caratteristiche della ventilazione su un sito è necessario reperire tre informazioni
 principali almeno per il periodo estivo e per quello invernale:
 • Direzione di provenienza del vento.
 • Frequenza di provenienza da una data direzione.
 • Velocità media (in km/h, m/s o nodi).
 I modi di rappresentazione possono essere vari. Nei diagrammi seguenti sono riportate le direzioni e le
 frequenze:
INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO – GLI AGENTI FISICI:
LA VENTILAZIONE

 Questo tipo di rappresentazione riporta solo le velocità e la direzione:
INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO – GLI AGENTI FISICI:
LA VENTILAZIONE

 La rappresentazione a sinistra è la più completa in quanto fornisce tutti e tre i dati richiesti. La
 rappresentazione a destra da invece un quadro complessivo di tutti i mesi.
INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO – GLI AGENTI FISICI:
LA VENTILAZIONE

 Le condizioni di ventilazione locali possono essere influenzate da elementi caratteristici del sito, come ad
 esempio la presenza di massa d’acqua importanti (mare o laghi).
INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO – GLI AGENTI FISICI:
LA VENTILAZIONE

 È fondamentale riportare l’analisi della ventilazione alla scala del sito di intervento. Un esempio di
 rappresentazione può essere la seguente.
INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEL SITO DI PROGETTO – GLI AGENTI FISICI:
LA VENTILAZIONE

 Lo studio dell’influenza sulla ventilazione di elementi circostanti il sito (edifici, vegetazione, orografia) è
 molto difficile e può essere condotto in maniera quantitativa solo attraverso strumenti di computazione
 fluido-dinamica (CFD), complessi e delicati da utilizzare. È possibile però dare delle indicazioni di
 massima che possono servire anche a progettare elementi di schermatura alla ventilazione. Un esempio
 classico è il posizionamento di un filare di alberi per la protezione dai venti freddi invernali.

                                                                          Gli effetti dell’ostacolo rappresentato
                                                                          da un filare di alberi possono essere
                                                                          distinti in funzione della distanza
                                                                          dall’ostacolo stesso. È possibile
                                                                          individuare 4 zone:
                                                                          Zona A: sul lato sopravvento la
                                                                          velocità inizia a decrescere da una
                                                                          distanza pari a sei volte l’altezza del
                                                                          filare
                                                                          Zona B: immediatamente a ridosso
                                                                          della barriera la velocità del vento
                                                                          decresce bruscamente
                                                                          Zona C: nella zona sottovento
                                                                          compresa fra 6 e 20 H si ha una
                                                                          rapida crescita della velocità
                                                                          Zona D: il vento torna gradualmente
                                                                          alla velocità iniziale
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LA VENTILAZIONE

 Rappresentazione grafica delle 4 zone precedentemente descritte.

                                                                    D
                                     A
                                                       C
                                          B
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LA VENTILAZIONE

 La dimensione della zona interessata dall’effetto di attenuazione di una barriera vegetale è funzione
 anche della lunghezza della barriera e della velocità del vento.

                                                               È possibile stimare l’area
                                                               interessata    dall’effetto  di
                                                               attenuazione della barriera:

                                                               SP= C x H x L

                                                               Dove:
                                                               SP = superficie protetta
                                                               H = altezza barriera
                                                               L = lunghezza barriera
                                                               C = 29,7 per V = 10 Km/h
                                                               C = 19,8 per V = 15 Km/h
                                                               C = 14,9 per V = 20 Km/h
                                                               V = velocità del vento

                                                               (La relazione rispetta le unità di misura con C
                                                               adimensionale)

                                                               Da cui: L= SP/(C x H)
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LA VENTILAZIONE

 Nel contesto urbano l’analisi degli ostacoli alla ventilazione può essere molto complessa, a causa della
 varietà delle forme e delle dimensioni degli edifici circostanti il sito di intervento.
 Esistono dei modelli di riferimento per il calcolo grafico della scia di un edificio. Nel caso molto frequente
 in cui gli edifici analizzati non rientrino nei modelli proposti in letteratura è possibile interpolare, ma
 bisogna sempre tenere ben presente che si tratta di valutazioni qualitative e non quantitative.
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LA VENTILAZIONE
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