ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE - "Abate F. Galiani" - Istituto Comprensivo di Montoro Superiore
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ISTITUTO COMPRENSIVO
STATALE
“Abate F. Galiani”
Via Municipio n° 1 – 83025 Montoro(AV)
CODICE SCUOLA: AVIC880003 – COD. FISC. : 92088180648; - TEL/ FAX: 0825/523155 -08251640073 E_mailAVIC880003@istruzione.it
PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.
Aa.ss. 2019/2022
Tutta l'educazione si riduce a questi due insegnamenti: imparare a
sopportare l'ingiustizia e imparare a soffrir la noia. Ferdinando
Galiani, Lettere, XVIII sec
Approvato
dal Consiglio di Istituto
nella seduta del
17/12/2018- Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto Comprensivo Statale
A.F.Galiani di Montoro, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n.
107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il
riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
- il piano è stato elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della
scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con
proprio atto di indirizzo1del 24.11.2018;
- il piano aggiornato ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del
17.12.2018;
- il piano aggiornato è stato approvato dal consiglio d’istituto nella seduta del 17.12.2018;
- il piano, dopo l’approvazione, è inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in
particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato;
- il piano è pubblicato all’albo on line e nel portale unico dei dati della scuola.
Il Dirigente Scolastico
ssa
Prof. Domenica Raffaella Cirasuolo
1
Atto di indirizzo del DS – Pubblicato all’Albo – Sito Web dell’I.C.INDICE PREMESSA……………………………………………………………………………………………………………… p.4 LA NOSTRA MISSION……………............................................................................... p.4 FONTI NORMATIVE ESSENZIALI…………………………………………………………………………..p.4 DAL POF AL PTOF…………………………………………………………………………………………………..p.5 LA SCUOLA E IL SUO CONTESTO…………………………………………………………………………..p.6 RICOGNIZIONE DELLE RISORSE STRUTTURALI SEDI E PLESSI…………………………p.8 PRIORITA’ STRATEGICHE………………………………………………………………………………………p.13 ARTICOLAZIONE OFFERTA FORMATIVA……………………………………………………………..p.16 CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE………………………………………………………………………..p.20 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA……………………………………………………..p. 21 ALTRI PROGETTI DI ARRICCHIMENTO/AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA …………………………………………………………………………………………………………………………………..p.32 SCHEMA SINTETICO DEI PROGETTI……………………………………………………………………..p. 35 TRATTAMENTO FOTO E VIDEO……………………………………………………………………………..p. 35 ALLEGATO 1 – CURRICOLO VERTICALE ALLEGATO 2 – DOCUMENTO DI VALUTAZIONE ALLEGATO 3 – GRIGLIE DI VALUTAZIONE ALLEGATO 4 – PNSD ALLEGATO 5 – PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE DEI DOCENTI ALLEGATO 6 – FUNZIONIGRAMMA ALLEGATO 7 – PDM
PREMESSA
L’Istituto Comprensivo A.F.Galiani di Montoro elabora il seguente Piano Triennale dell’Offerta
Formativa nella convinzione che, nella nostra società complessa in continuo e rapido cambiamento
all’interno della quale si moltiplicano gli stimoli, i linguaggi, le opportunità ma allo stesso tempo i
rischi, è opportuno costituire una nuova e fattiva integrazione fra scuola e territorio che ponga al
centro della sinergia educativa lo studente nel complesso della sua dimensione cognitiva, affettiva,
relazionale, corporea, estetica, etica, religiosa. Il nostro intento è quello di realizzare una comunità
scolastica accogliente, in grado di coinvolgere gli studenti, renderli soggetti attivi del proprio
processo di apprendimento, e che affianchi “al compito dell’insegnare ad apprendere quello
dell’insegnare ad essere”.
La nostra mission
Il nostro Istituto Comprensivo vuole porsi come punto di forza nella formazione delle giovani
generazioni del territorio e pertanto intende essere:
1) scuola formativa e inclusiva, che offre occasioni di sviluppo delle personalità in tutte le
direzioni;
2) scuola che colloca nel mondo, che aiuta ad acquisire un’immagine della realt{ sociale
attraverso le vicende storiche ed economiche;
3) scuola orientativa, che favorisce ed incoraggia l’alunno ad essere soggetto attivo della
propria crescita e si propone di realizzare percorsi scolastici che gli permettano di affrontare
la scuola secondaria di secondo grado;
4) scuola multietnica, che favorisce il processo di integrazione dei ragazzi stranieri;
5) scuola che opera per dare vita ad un sistema di apprendimento permanente, seguendo
le indicazioni delle Strategie di Lisbona (2000), e la Raccomandazione relativa alle
“competenze chiave per l’apprendimento permanente”;
6) scuola che sa progettare, aderendo alle proposte progettuali provenienti dalla Comunità
Europea, dal MIUR, dall’Ufficio Scolastico Regionale e dall’Articolazione Territoriale, al fine
di migliorare la qualit{ dell’Offerta formativa dell’Istituto.
Il Piano triennale dell’offerta formativa triennale si ispira alle
seguenti FONTI NORMATIVE ESSENZIALI
● Costituzione della Repubblica italiana Artt. 2, 3, 5, 30, 33, 34, 97, 117, 118, 119
● Leggi costituzionali L.C. 3/2001
● Leggi ordinarie L. 241/1990 e successive modificazioni; L. 20/1994; L. 169/2008; L. 170/2010; L.
107/2015
● Leggi delega 162/1990; 59/1997; 53/2003; 133/2008
● Decreti Presidente della Repubblica 275/1999; 139/2007; 81/2009; 89/2009; 122/2009; 87/2010;
88/2010;89/2010
● Decreti Legislativi 81/ 2008; 196/2003;
● Indicazioni per il curricolo D.M. 254/ 2012;
● Indicazioni Nazionali e nuovi scenari nota 1 marzo 2018 prot. n. 3645;
● D.Lsg. n° 62/17;
e ai seguenti DOCUMENTI EUROPEI
● Raccomandazioni del Consiglio d’Europa del 18 dicembre 2006 e 23 aprile 2008
● “Relazione congiunta del Consiglio e della Commissione sull’attuazione del programma di
lavoro istruzione 2010” (Bruxelles 18 gennaio 2010)
● Consiglio dell’Unione Europea (Bruxelles 26 e 27 novembre 2009 “Istruzione, gioventù e
cultura”)● Comunicazione della Commissione europea “Una strategia per una crescita intelligente,
sostenibile e inclusiva” (Bruxelles 3.3.2010- recepita il 17 giugno 2010)-ET 2020;
● Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 maggio del 2018.
Dal POF al PTOF
Con l’art. 3 del D.P.R. 275/8-3-1999, ogni Istituzione scolastica è tenuta a predisporre il documento,
una sorta di carta di identità, con il quale rende evidente, alla più vasta comunità sociale, le proprie
attività, le risorse di cui dispone, le modalità di gestione e gli obiettivi che intende perseguire
attraverso gli insegnamenti obbligatori e le attività aggiuntive che contribuiscono ad espandere gli
orizzonti culturali ed a consolidare le conoscenze.
Il POF (Piano dell’offerta formativa) è lo strumento regolatore delle azioni educative e didattiche e
rappresenta, di fatto, il documento attraverso cui le proposte educative della scuola media fra
bisogni, discipline e valori condivisi di convivenza civile.
La Legge 107 del 2015 ha tracciato le nuove linee per l’elaborazione del Piano dell’offerta formativa
che avrà ormai una durata triennale, ma sarà rivedibile annualmente entro il mese di ottobre di
ciascun anno scolastico. L’art.3 del DPR n.275 del 1999 è stato difatti novellato dall’art.1 comma 14
della legge succitata che ne ha cambiato anche le modalità di elaborazione, affidando un ruolo
preminente al dirigente scolastico, chiamato nella nuova previsione normativa, a definire al
collegio dei docenti, gli indirizzi per le attività della scuola e per le scelte di gestione e di
amministrazione, avendo, quale punto di partenza, il RAV- Rapporto di autovalutazione. L’intera
progettazione del piano è quindi consegnata nelle mani del collegio, al contrario la sua
approvazione avverrà in seno al consiglio di istituto.
In questo modo il Piano dell’Offerta formativa della scuola impegna la struttura organizzativa della
scuola e le sue risorse in modo dinamico verso obiettivi di miglioramento e consolidamento.
TENUTO CONTO:
● del RAV-Rapporto Annuale di Autovalutazione;
● del PDM-Piano di Miglioramento;
● delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali,
culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle
associazioni dei genitori;
La scuola elabora il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (P.T.O.F.) che è la carta d'identità
della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell'Istituto, l'ispirazione culturale-
pedagogica che lo muove, le scelte strategiche. Il P.T.O.F. è il documento fondamentale che
l’istituzione scolastica elabora nell’ambito dell’autonomia didattico-organizzativa; costituisce
l’identità culturale e progettuale della scuola; si ispira ai principi costituzionali di uguaglianza,
accoglienza e integrazione, obbligo scolastico, partecipazione, efficienza, trasparenza, libertà di
insegnamento e di aggiornamento dei docenti.
La valutazione del POF, dell’azione della dirigenza e di tutte le figure professionali che compongono
la comunità scolastica, dovrà fare riferimento al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il presente
Piano triennale dell’offerta formativa, elaborato dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio
d’Istituto, si rivolge:
● agli alunni;
● ai docenti, per favorire il controllo degli obiettivi e del contratto educativo;
● alle famiglie.
Dalla lettura del presente Piano, risulter{ evidente come l’Istituto Comprensivo Statale di Montoro
“Abate F. Galiani”, abbia posto al centro della sua offerta i seguenti tre aspetti che connotano il
processo formativo:
● scuola dell’educazione integrale della persona;● scuola orientativa;
● scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi.
Nel consegnare agli alunni e alle loro famiglie il presente piano, ci si augura che la piena
disponibilità ad operare nel dialogo, nel confronto delle esperienze e nella trasparenza, possa
costituire valida garanzia per il successo formativo di tutti gli alunni che frequentano la nostra
Scuola.
La scuola, attraverso questo documento, comunica ai genitori e al territorio la progettazione
educativa e didattica e le ragioni pedagogiche che la sostengono. Tuttavia il P.T.O.F. è uno
strumento comunicativo dinamico, flessibile, in continua trasformazione, soggetto ad aggiornamenti
ed integrazioni nel corso dell’anno scolastico in funzione di eventuali esigenze emergenti nel
contesto operativo e/o bisogni provenienti dal Territorio. La sua funzione è quella di registrare la
vitalità della scuola e orientare il cambiamento, trovando un punto di incontro con il territorio e le
famiglie.
LA SCUOLA E IL SUO CONTESTO
L'Istituto Comprensivo “Abate F. Galiani” di Montoro nasce nell’anno scolastico 2013/2014 in seguito
all’attuazione del piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche. Si articola nei tre ordini
scolastici, scuola dell’Infanzia, scuola Primaria e scuola Secondaria di Primo Grado, articolati in sette
plessi di proprietà comunale:
SCUOLA SCUOLA SCUOLA
DELL’INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA I°
GRADO
Banzano Banzano
San Pietro San Pietro Torchiati
Torchiati Torchiati (Piano)
L’Istituto rappresenta non solo un’agenzia educativa statale presente sul territorio di Montoro ma si
pone anche come principale veicolatore dei mutamenti che si stanno vivendo sul piano socio-
culturale ed educativo. La rete delle collaborazioni, dentro e oltre il mondo della scuola, già
sperimentata negli ultimi anni, completa l’identit{ della scuola, presentandola come un soggetto
formativo saldamente radicato nel territorio e interlocutore attivo di quasi tutte le altre realtà
scolastiche, istituzionali, sociali, culturali ed economiche del nostro Comune.
È sempre stato attento alle ragioni del territorio, sia cogliendo le varie sollecitazioni culturali
proposte dalle diverse agenzie formative in esso presenti sia facendosi essa stessa promotrice di
attività e iniziative per il territorio, programmando e attuando iniziative tese ad avvicinare i giovani
alle istituzioni e a promuovere la diffusione della cultura della legalit{. L’obiettivo della scuola è
quello di fornire tecniche e competenze al fine di formare saldamente ogni persona sul piano
cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli
scenari sociali e professionali, presenti e futuri.
L’istituzione scolastica vanta una leadership consolidata da continuit{ triennale che ha consentito la
costituzione di un’efficace rete interna di professionalit{ che collaborano ed interagiscono
efficacemente, promuovendo buone pratiche didattiche, educative e organizzative.
ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI DEL TERRITORIO DI RIFERIMENTO
Il continuo mutamento che caratterizza la società attuale, contraddistinto da una crescente
complessità socioculturale derivante dalla crescita esponenziale dei saperi e da stravolgimentivaloriali ed ideologici, impone che la figura del docente si presenti come un poliedro di competenze,
disciplinari, progettuali e psicopedagogiche. La stessa legge 107/2015, nel tentativo di attribuire piena
effettivit{ all’autonomia scolastica (di cui all’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni), è orientata all’affermazione del “ruolo centrale della scuola nella societ{ della
conoscenza” e all’innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze degli studenti,
“rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e
territoriali, per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il
profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare una scuola
aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di
partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari
opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini”.È ancora più evidente
come in tale contesto quello del docente si delinea come un profilo poliedrico di competenze, che
mostrano che la professionalità non è riconducibile ad un unico aspetto: in essa convergono
competenze disciplinari e culturali, didattiche e innovative dei saperi, competenze relazionali,
pedagogiche, capaci di stimolare la capacità riflessiva sui modelli di insegnamento.
Il nostro istituto è situato nella zona Nord del territorio. La città di Montoro è caratterizzata da
risorse storiche, naturali, da tradizioni, usi e costumi ancora non del tutto valorizzati per cui uno
degli obiettivi della nostra scuola è quello di partire dal locale per riscoprirlo e sviluppare un senso di
appartenenza e di identità che, oggi più che mai, rappresenta il perno per educare ragazzi
consapevoli, capaci di osservare la realtà ed operare scelte con senso critico e di partecipare
attivamente alla vita della comunità. Il territorio è fortemente frazionato e attraversato da situazioni
di disagio riconducibili alla crisi economica nazionale, a quella che, da qualche anno, sta
attraversando il vicino polo conciario di Solofra, con un aumento esponenziale del tasso di
disoccupazione, all’aumento del fenomeno dell’immigrazione e a diversi tipi di disuguaglianze socio-
economiche e territoriali.
Se consideriamo poi la realtà degli istituti comprensivi, ed, in particolare, di questo istituto
comprensivo, che opera in un ambiente socio-culturale caratterizzato da una comunità
particolarmente eterogenea, data la complessa articolazione territoriale, ancor più indispensabile
risulta essere un approccio flessibile, collaborativo, collegiale alla didattica, una didattica innovativa
in grado di rispondere in maniera dinamica, tempestiva ed efficace ai differenti bisogni educativo –
formativi dell’utenza.
Il filo rosso che orienta l’azione progettuale e di miglioramento della nostra istituzione scolastica è
quello di promuovere un dinamismo professionale e un’apertura al territorio al fine di sviluppare una
rete di alleanze educative tra scuola-famiglia-territorio. Nel corso del primo triennio 2016 – 2019 le
azioni di miglioramento si sono concentrate principalmente sulla costruzione di una sinergia di
azioni integrate mediante le quali sviluppare interventi in grado di indurre effettivi cambiamenti
migliorativi nel funzionamento dell’istituzione scolastica, nell’offerta formativa e nella ricaduta sugli
esiti degli studenti.
VINCOLI
Molto limitate appaiono le risorse culturali e sociali del territorio costituite principalmente da:
associazioni culturali e di volontariato (Pro-loco, Pro Civis); organizzazioni religiose (parrocchie,
convento dei frati minori); enti locali (Amministrazione comunale, Comunità montana);
associazioni sportive (Polisportiva Calcio, Circolo Cacciatori, Gruppo sportivo della Scuola
Secondaria di primo grado). Esigui risultano i fondi del FIS da poter impiegare per l'ampliamento
dell'offerta formativa e la formazione dei docenti.Quasi del tutto assenti i fondi da destinare alla
fornitura di materiale scolastico.
OPPORTUNITA’
Il territorio è ricco di risorse storiche che possono essere riscoperte, rivalutate, oggetto di studio al
fine di ricostruire un senso di appartenenza e di identità territoriale. Le principali risorse
economiche sono riconducibili all’industria conciaria, all’azienda agricola, alle molteplici imprese
artigianali connesse all’industria conciaria solofrana. Tali aziende si interfacciano positivamente conl'istituzione scolastica proponendo attività didattiche laboratoriali e orientative. Rilevante il
contributo dell'amministrazione comunale che sostiene le iniziative dell'istituzione scolastica e
propone progetti per la promozione della coesione sociale e dell'identità territoriale in seguito
all'accorpamento del Comune. Grazie alle risorse provenienti dal fondo sociale europeo la scuola
dispone di una buona infrastruttura tecnologica: Lim in tutte le classi, aule multimediali, wi-fi in
tutti i plessi. Proprio per sopperire alla scarsità di risorse culturali e sociali del territorio la scuola ha
partecipato negli ultimi due anni a numerosi bandi e avvisi pubblici del Fondo Sociale Europeo sia
per il miglioramento strutturale che per l'ampliamento dell'offerta formativa che oggi si presenta
ricca di proposte didattiche extracurricolari finalizzate al potenziamento delle competenze degli
studenti ed alla riduzione della dispersione scolastica e del disagio sociale.Dal processo di
autovalutazione è emerso che la maggior parte dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato,
pertanto vi è una buona percentuale di permanenza nella scuola tale da consentire la continuità
didattica e di conseguenza anche la costruzione di un efficace curricolo verticale.
RETI TERRITORIALI
I rapporti con l’Amministrazione Comunale sono frequenti, continui e reciprocamente collaborativi,
sia quando si tratta di sostenere le iniziative dell'istituzione scolastica (concorsi musicali, progetti
etc.), sia quando è l’ente locale a proporre manifestazioni per la promozione della coesione sociale e
dell'identità territoriale.
Il Piano di Zona (Consorzio dei Servizi A/5) propone servizi socio-educativi come la presenza di
educatori in classi dove sono presenti alunni diversamente abili, l’osservazione da parte di specialisti
in classe su richiesta dei docenti che segnalano particolari problematiche, mediatori culturali etc.
Dal prossimo anno l’istituto sar{ partner del progetto MYLA- MyLand for children, con capofila la
Cooperativa Sociale “L’isola che c’è”, che intende costruire una rete di servizi innovativi rivolti ai
bambini.
Altri rapporti sono quelli con le associazioni del territorio (Pro Loco, associazioni religiose,
associazioni sportive) che rappresentano una delle poche risorse culturali e sociali.
RICOGNIZIONE DELLE RISORSE STRUTTURALI: PLESSI/SEDI
La scuola dell’infanzia di Banzano
Classi 3 sezioni
Alunni 86
6 Docenti a 25 h
Risorse 1 Docente di sostegno a 25 h
professionali 1 Docente di R.C.
2 collaboratori
La scuola, caratterizzata da spazi
Risorsestruttura aperti comuni, è dotata
li di: 5 aule con annesso bagno,
una sala mensa. Un’aula è dotata
di LIM
Orario Dal lunedì al venerdì 8,15-16,15 (con
difunzionament possibilit{ di anticipare l’entrata alle 7:45 o
posticipare l’uscita alle 16:45 su richiesta dei
o genitori) . Chiuso il sabato.
La scuola dell’infanzia di San PietroClassi 2sezioni
Alunni 48
4 Docenti a 25 h
Risorse 2 Docenti di sostegno a 25 h
professionali 1 Docente di Religione Cattolica
2 collaboratori
La scuola, caratterizzata da spazi
Risorse aperti comuni, è dotata
strutturali di: 3aule, una sala mensa.
Orario di Dal lunedì al venerdì 8,15-16,15 (con
possibilit{ di anticipare l’entrata alle 7:45 o
funzionamento posticipare l’uscita alle 16:45 su richiesta dei
genitori) . Chiuso il sabato.
La scuola dell’infanzia di Torchiati
Classi 3 sezioni
Alunni 60
6 Docenti a 25 h
Risorse 2 docenti di sostegno a 25h
professionali 1 Docente di Religione Cattolica
2 collaboratori
La scuola, caratterizzata da spazi
Risorsestrutturali aperti comuni, è dotata
di: 3 aule, un ampio atrio nel
quale è presente una LIM
Orario Dal lunedì al venerdì 8,15-16,15 (con
difunzionamento possibilit{ di anticipare l’entrata alle 7:45 o
posticipare l’uscita alle 16:45 su richiesta dei
genitori) . Chiuso il sabato.
La Scuola Primaria di Torchiati/Piano
Classi 10 Classi modulo 30 h
Alunni 157
12 docenti a22h
Risorse 2docentidi sostegnoa 22h
professionali 1 docente di L2
2 docenti di religione
cattolica
2 collaboratori
Lascuola,caratterizzatadaspazia
Risorsestruttura perticomuni,èdotata
li di:10 aule, tutte dotate diLIM
come supporto alla
didattica,un laboratorio di
informaticacon 15 postazioni
collegate in rete, ungrande
cortile.
Orario Dal lunedì al sabato 8,30-13,30
difunzionament
oLa scuola primaria di Banzano
Classi 8 Classi modulo 30 h
Alunni 129
10docenti a22h
Risorse 6docentidi sostegnoa 10h
professionali 1 docenti di L2
1docentidi ReligioneCattolica
2 collaboratori
La scuola, caratterizzata da spazi
Risorsestruttura aperti comuni, è dotatadi: 10
li aule, un laboratorio di
informatica con 15 postazioni
collegate in rete, tutte le aule
sono dotate di LIM come
supporto alla didattica, sono
È previsto a breve il trasferimento della scuola disponibili materiali per allestire
Primaria di Banzano nel nuovo plesso attualmente in classe laboratori scientifici,
in costruzione. all’esterno un grande cortile.
Orario Dal lunedì al sabato 8,30-13,30
difunzionament
oLa scuola primaria di San Pietro
Classi 10 Classi -modulo 30 h
Alunni 154
12 docenti a 22 h
Risorse 3 docenti di sostegno
professionali 1 docente di L2
1 docente di Religione Cattolica
2 collaboratori
La scuola, caratterizzata da spazi
Risorsestruttura aperti comuni, è dotatadi: 10
li aule, un laboratorio di
informatica con 15 postazioni
collegate in rete, tutte le aule
sono dotate di LIM come
supporto alla didattica, un
grande cortile.
Orario Dal lunedì al sabato 8,30-13,30
difunzionament
o
La scuola secondaria di I grado di Torchiati
Classi 4 sezioni – 12 classi
Alunni 248
24 Docenti
Risorse 4 Docenti di sostegno
professionali 2 Docenti Ed. musicale
4 Docenti Strumento musicale
1 Docente di Religione Cattolica
6 collaboratori
La scuola, caratterizzata da spazi
Risorsestruttura aperti comuni, è dotata
li di: 12 aule, tutte le classi sono
dotate di LIM come supporto
alla didattica, un laboratorio
musicale, un laboratorio
scientifico, un laboratorio
artistico, un laboratorio
informatico con 15 PC, LIM e
stampante 3D, una palestra,
un’aula teatro, un laboratorio di
robotica mobile.
Orario Lunedì, mercoledì, venerdì e
difunzionament sabato: 8,10 – 12,50
o Martedì e giovedì 8,10-13,50
RICOGNIZIONE ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI
Laboratori Con collegamento ad Internet 4
Informatica 4Musica 1
Scienze 1
Arte 1
Robotica mobile 1
Aule Teatro 1
Strutture sportive Palestra 1
Servizi Mensa
Scuolabus
Servizio trasporto alunni disabili
Attrezzature
PC e Tablet presenti nei Laboratori 60
multimediali
LIM e SmartTV (dotazioni multimediali)
4
presenti nei laboratori
LIM corredate da pc presenti nelle aule 40Priorità strategiche della scuola nel lungo periodo
Considerata la nuova Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del 22 maggio del 2018 che
delinea otto tipi di competenze (numericamente uguali a quelle del 2006):
competenza alfabetica funzionale;
competenza multilinguistica;
competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria;
competenza digitale;
competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare;
competenza in materia di cittadinanza;
competenza imprenditoriale;
competenza in materia di consapevolezza ed espressione
culturale;
tenuto conto dei diritti fondamentali del bambino e dell’adolescente
e nell’ambito della Legge 107/2015 che si propone di affermare il ruolo
centrale della scuola nelle società della conoscenza con lo scopo di:
Innalzare i livelli di istruzione e delle competenze degli studenti
Contrare le disuguaglianze socio-culturali e territoriali
Recuperare e soprattutto prevenire l’abbandono e la dispersione
scolastica
Garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione
attraverso la piena attuazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, anche in relazione alla
dotazione finanziaria.
il nostro Piano è definito partendo dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come
contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV)2, pubblicato all’Albo elettronico della scuola e
presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Universit{ e della Ricerca, dove
è reperibile all’indirizzo: www.istruzione.it – (click su “Scuola in chiaro” e indicare il codice della
scuola), a cui si rimanda per tutto quanto non presente nel PTOF.
Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi
conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo. In
particolare:
Sezione: Risultati degli studenti
Descrizione della priorità: Definire criteri di valutazione adeguati a garantire il successo
formativo degli studenti.
Descrizione del traguardo: Utilizzo di rubriche di valutazione e miglioramenti nella
distribuzione degli alunni per fasce di voto.
Sezione: Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Descrizione delle priorità:
1. Ridurre la varianza dei risultati tra le classi V della scuola primaria e tra le classi della scuola
sec. di I grado.
2. Migliorare gli esiti in italiano e matematica.
Descrizione dei traguardi:
1. Percentuale delle risposte corrette in italiano e matematica.
2. Indice di varianza tra le classi.
Sezione: Competenze chiave e di cittadinanza
Descrizione della priorità:
1. Avviare e rendere effettiva attraverso il lavoro sulle competenze di cittadinanza l’applicazione
della didattica per competenze
2. Sviluppare strumenti per valutare e certificare competenze.
Descrizione dei traguardi:
2
Rapporto di Autovalutazione (RAV) – Visibile su Scuola In Chiaro1. Numero di Unità di apprendimento per competenze progettate.
2. Trend di miglioramento di utilizzo di prove autentiche e rubriche per la valutazione di
competenze chiave
Sezione: Risultati a distanza
Descrizione della priorità:
1. Incrementare la rilevazione dei dati nei segmenti successivi.
Descrizione del traguardo:
1. Predisporre modelli per la rilevazione dei risultati alla fine del primo anno della scuola
secondaria di II grado.
Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti:
il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile anche
se sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e
civiche sono scarsamente sviluppate. Non sono però disponibili dei dati oggettivi a causa della
mancanza di strumenti di rilevazione per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e
di cittadinanza degli studenti. Pur essendo stato elaborato un curricolo d’istituto, esso risulta
ancora troppo poco legato al territorio. I risultati delle prove standardizzate nazionali per le
classi V e le classi della scuola secondaria di I grado sono al di sotto della media e risultano più
bassi nei plessi con background socio-economico basso. Mancano i risultati a distanza una
volta usciti dal sistema dell’Istituto Comprensivo.
Sulla base delle risultanze del RAV, si è proceduto all’elaborazione di un Piano di Miglioramento
(PdM)3, nel quale sono stati definiti gli obiettivi di processo di seguito illustrati, in vista del
raggiungimento di traguardi nelle differenti aree di intervento. Per ciascuno di essi il PdM ha previsto
delle azioni di miglioramento che saranno oggetto di monitoraggio. (Si rimanda all’allegato per il
dettaglio)
Area di processo: Curricolo, progettazione e valutazione
Descrizione dell’obiettivo di processo:
1. Progettare unità di apprendimento per competenze.
2. Progettare considerando il contesto di riferimento.
3. Elaborare un sistema condiviso per la valutazione degli studenti.
4. Elaborare prove autentiche e rubriche di valutazione per valutare competenze.
Area di processo: Ambiente di apprendimento
Descrizione dell’obiettivo di processo:
1. Gestire in maniera più funzionale i laboratori.
2. Organizzare attività di cooperative learning e laboratoriali e percorsi di apprendimento in
situazione.
Area di processo: Inclusione e differenziazione
Descrizione dell’obiettivo di processo:
1. Organizzare attività di aggiornamento finalizzate all’acquisizione di metodologie inclusive.
2. Verificare in itinere gli interventi personalizzati previsti dai PEI e dai PDP elaborati nel
corso dell'anno.
Area di processo: Continuità e orientamento
Descrizione dell’obiettivo di processo:
1. Promuovere incontri e potenziare la comunicazione tra i plessi dell’istituto.
2. Adibire spazi funzionali all’attivazione di laboratori per specifiche azioni didattiche da
promuovere in verticale.
3. Progettare attività relative al curricolo musicale in verticale.
4. Costituire un gruppo di lavoro per la continuità.
Area di processo: Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Descrizione dell’obiettivo di processo:
1. Promuovere iniziative formative rispondenti ai bisogni formativi dei docenti
3
Piano di Miglioramento (PdM) - Allegato 1 Area di processo: Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Descrizione dell’obiettivo di processo:
1. Migliorare la comunicazione e l'interazione con enti esterni e funzionali alla scuola.
2. Migliorare e rendere più interattivo e funzionale il sito dell'istituto.
Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti: la scuola ha definito alcuni aspetti del proprio
curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento.
La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo
più approfondito. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di
scuola. Mancano prove autentiche per la valutazione delle competenze. Gli interventi di formazione e
aggiornamento dei docenti risultano carenti, in particolare per quanto riguarda la didattica per
competenze, le strategie didattiche innovati e l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali.
È necessario gestire in maniera più funzionale e proficua ai fini didattici i laboratori. È necessario
predisporre modelli per la valutazione in itinere legati ai processi di inclusione e integrazione. Si
ravvisa la necessità di potenziare gli aspetti comunicativi e progettuali legati alla continuità tra i vada
ordini di studio che caratterizzano l’istituto comprensivo. Anche l’orientamento in uscita per la scuola
secondaria, dimensione fondamentale essenziale durante tutto l’arco dell’esperienza formativa, risulta
poco funzionale ed efficace e necessita di una progettazione più puntuale e dell’individuazione di
strategie dettagliate.
Considerando la dimensione della valutazione globale degli esiti degli studenti e gli indicatori che
erano stati scelti nel RAV come strumento di misurazione dei traguardi previsti, sono state
individuate le seguenti macro-priorit{ che orienteranno l’intero percorso di miglioramento:
1. Migliorare gli esiti degli studenti in italiano, matematica e inglese e motivarli alla
partecipazione all’attivit{ didattica.
2. Avviare e rendere effettiva attraverso il lavoro sulle competenze di cittadinanza
l'applicazione della didattica per competenze e incrementare la rilevazione degli esiti
nei segmenti successivi.
Sul piano operativo l’Istituto Comprensivo Galiani ha avviato un lavoro capillare di progettazione
sistemica al fine di costituire un’offerta formativa ricca di azioni finalizzate a:
- Motivare e rimotivare gli alunni alla partecipazione all’attivit{ didattica nonché alla frequenza
scolastica anche attraverso la realizzazione di un modello organizzativo che curi particolarmente
la didattica innovativa e laboratoriale;
- Promuovere l’autonomia nel metodo di studio
- Migliorare le abilità degli studenti in italiano, matematica
- Valorizzare delle competenze linguistiche e utilizzo della metodologia CLIL
- Promuovere il pensiero computazionale e le competenze digitali degli studenti
- Promuovere la cultura dell’accoglienza e dell’inclusione
- Potenziare le competenze nella musica, nell'arte, nel cinema
- Promuovere il rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale
- Promuovere l’acquisizione al massimo livello possibile degli obiettivi di cittadinanza attiva
- Favorire e sviluppare relazioni educative autentiche volte a valorizzare la persona, a incoraggiare,
sostenere, condividere, rispettando gli stili individuali d’apprendimento, soprattutto in presenza
di alunni in difficoltà
- Potenziare le valenze orientative delle varie discipline
- Consentire agli alunni scelte confacenti alla propria personalità e al proprio progetto di vita,
attraverso interventi educativi individualizzati e personalizzati
- Costruire un’alleanza educativa con i genitori fatta di relazioni costanti che riconoscano i
reciproci ruoli e si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative
- Promuovere l’immagine e l’azione dell’ISA sul territorio
L’offerta formativa del nostro istituto si articola in unit{ di apprendimento interdisciplinari/interarea
realizzate in riferimento a tutte le priorità emerse dal RAV e agli obiettivi di processo individuati nel
PdM, ma con particolare riferimento a: Area di processo: Curricolo, progettazione e valutazione
Descrizione dell’obiettivo di processo:
Progettare unità di apprendimento per competenze.
Progettare considerando il contesto di riferimento.
Elaborare un sistema condiviso per la valutazione degli studenti.
Elaborare prove autentiche e rubriche di valutazione per valutare competenze.
Tutti i progetti e le attivit{ di ampliamento dell’offerta formativa sono interconnessi alle unit{ di
apprendimento (vedi allegati).
L’Articolazione dell’Offerta Formativa
DELLA DURATA DI 3
LA SCUOLA ANNI
DELL’INFANZIA NON E’
OBBLIGATORIA
DELLA DURATA DI 5
LA SCUOLA
ANNI
PRIMARIA E’ OBBLIGATORIA
LA SCUOLA DELLA DURATA DI 3
SECONDARIA ANNI
DI 1° GRADO E’ OBBLIGATORIA
Il primo ciclo di istruzione ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la
costruzione dell’identit{ degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze
indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzarla la scuola
concorre con altre istituzione alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato
per gli alunni con disabilit{, previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione;
persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione.
In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza,
promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della
cultura (Nuove Indicazioni per il Curricolo).
Il Profilo delle competenze dello studente al termine del primo ciclo di istruzione è di seguito
illustrato:
Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio
personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad
affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età,
riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni.
Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di
conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità,
le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi
simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole
condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le propriepersonali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o
insieme ad altri.
Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e
testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico
appropriato alle diverse situazioni.
Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in
lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita
quotidiana, in una seconda lingua europea.
Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti
della realt{ e di verificare l’attendibilit{ delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il
possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di
elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni
complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed
interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per
ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che
necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel
mondo.
Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare
e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in
modo autonomo.
Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la
necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali
partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non
formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta,
azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc.
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto
quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed
artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli
imprevisti.
Il curricoloverticale4 (CV) dell’Istituto, elaborato secondo il principio della continuità verticale,
definisce il percorso educativo, condiviso dai tre ordini di scuola in relazione alle esigenze della realtà
locale, finalizzato al disegno del profilo sopra indicato.
L’itinerario scolastico promosso è l’esito di una ragionata e condivisa sintesi tra gli aspetti prescrittivi
delle recenti Indicazioni nazionali (i traguardi per lo sviluppo delle competenze) e i bisogni specifici
emersi dal contesto in cui la nostra scuola opera.
I docenti dei tre ordini di scuola, sulla base della loro diretta conoscenza dell’utenza, hanno
individuato un percorso condiviso che rappresenta un punto di riferimento comune e
imprescindibile, affinché le singole scelte didattiche, contenutistiche e strategiche siano sempre
coerenti con il principio della formazione continua e progressiva.
È a partire dal curricolo verticale di istituto, infatti, che i docenti elaborano le esperienze di
apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative e le strategie più idonee, per
4
Curricolo Verticale (CV) – Allegato 2progettare piani di lavoro disciplinari più specifici e necessariamente adeguati all’unicit{ degli allievi e
delle singole classi.
Punto di partenza e meta del curricolo verticale progettato sono le otto competenze chiave europee
che rappresentano il fattore unificante dello stesso e che tutti sono chiamati a per seguire. Esse sono
interrelate e coinvolgono trasversalmente tutte le discipline.
Nel curricolo vengono fissati, per ciascun ordine di scuola,i traguardi per lo sviluppo delle
competenze relativi ai campi d’esperienza e dalle discipline. Essi sono dei riferimenti ineludibili per
gli insegnanti, indicano percorsi didattici e culturali da realizzare per finalizzare in modo costruttivo
l’azione educativa.
Vengono, altresì, declinati gli obiettivi di apprendimento che individuano campi del sapere,
conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle
competenze. Essi sono utilizzati dai docenti nella loro attività di progettazione didattica, con
attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative mirando ad un insegnamento ricco
ed efficace(Indicazioni Nazionali).
Il Curricolo Verticale di Istituto è allegato al Piano. Sono di seguito schematizzati i campi di
esperienza previsti per la scuola dell’infanzia e le discipline con i relativi quadri orario previsti per la
SP e SSI.
I CAMPI D’ESPERIENZA
IL SÉ
E
LA LA L’ALTRO IL CORPO
I DISCORSI IMMAGINI
SCUOLA CONOSCENZA / E
E SUONI
DELL’INFANZI DEL LA IL
LE PAROLE COLORI
A MONDO CONOSCENZA MOVIMENTO
DEL
MONDO
LE DISCIPLINE
SCUOLA STORIA
LA S C UOL A D EL I C IC L O
PRIMARIA MATEMATICA GEOGRAFIA ARTE E
ITALIANO EDUCAZIONE
SCIENZA CITTAD. E IMMAGINE
INGLESE FISICA
TECNOLOGIA COST. MUSICA
RELIGIONE
LE DISCIPLINE
SCUOLA STORIA
SECONDA ITALIANO MATEMATICA GEOGRAFIA
ARTE E
RIA INGLESE SCIENZA CITTAD. E EDUCAZIONE
IMMAGINE
di I grado LINGUA 2 TECNOLOGIA COST. FISICA
MUSICA
RELIGIONE
Monte orario delle discipline
Scuola Primaria
Discipline ClasseI ClasseII ClasseIII ClasseIV ClasseV
Italiano 9 9 9 9 9
Matematica 7 6 6 6 6
Storia e Geografia 3 3 3 3 3
Scienze 2 2 2 2 2Inglese 1 2 3 3 3
Tecnologia e informatica 1 1 1 1 1
Immagine – Motoria – Musica 5 5 4 4 4
Religione 2 2 2 2 2
Totale orario settimanale 30 30 30 30 30
Scuola Secondaria di I grado
Su proposta del collegio dei docenti, il consiglio di istituto ha approvato, per la scuola secondaria di I
grado l’orario ridotto (ore di 55 minuti ad eccezione delle 3° ore, che prevedono 10 minuti di pausa
didattica, e delle due 6° ore) che consente di poter offrire un ampliamento dell’offerta formativa che
potenzi le valenze orientative delle varie discipline e consenta agli alunni scelte confacenti alla
propria personalità e al proprio progetto di vita, rispettando le proprie inclinazioni.
Discipline o gruppi di discipline ClasseI ClasseII ClasseIII
Italiano, Storia, Geografia 9 9 9
Matematica e Scienze 6 6 6
Tecnologia 2 2 2
Inglese 3 3 3
Seconda Lingua comunitaria (Francese) 2 2 2
Arte e Immagine 2 2 2
Scienze Motoria e Sportive 2 2 2
Religione Cattolica 2 2 2
Attività di approfondimento in materie letterarie 1 1 1
Ampliamenti
Latino + discipline area umanistica (Corso A) 2 2 2
Inglese + Francese (Corsi B e C) 2 2 2
Matematica Applicata + Informatica 2 2 2
(Coding/Robotica/DDW)
Totale orario settimanale 30 30 30CORSO INDIRIZZO MUSICALE
"Imparare a stare in un coro, in una banda, in un’orchestra, significa imparare a stare in una
societ{ dove l’armonia nasce dalla differenza, dal contrappunto, dove il merito vince sul
privilegio e il vantaggio di tutti coincide con il vantaggio dei singoli"
(M° Riccardo Muti)
Dall'anno scolastico 2012-13, presso la sede dell’Istituto Comprensivo “ F. ABATE GALIANI”, è attivo un
corso ad indirizzo musicale.
DESCRIZIONE DEL CORSO
L’insegnamento di uno strumento musicale nella scuola secondaria di I grado viene introdotto in via
sperimentale su tutto il territorio italiano alla fine degli anni ’70. La sperimentazione trova conferme in
due decreti, il DM del 9 febbraio 1979 e successivamente il DM del 13 febbraio 1996, che regolamentano
l’insegnamento dello strumento musicale.
Con la Legge n.124 del 3 maggio 1999 vengono ricondotti ad ordinamento i corsi ad indirizzo musicale: la
disciplina “strumento musicale” diventa a tutti gli effetti curricolare e il docente in sede di valutazione
periodica e finale esprime un giudizio analitico che influisce sull’intera valutazione dell’alunno. I professori
fanno parte del team di insegnanti della scuola (partecipano e alle riunioni collegiali, alla programmazione,
agli scrutini, agli esami). In sede di esame di licenza viene verificata la competenza raggiunta mediante una
prova pratica di esecuzione allo strumento.
Il corso ad indirizzo musicale non va confuso con laboratori o altre attività musicali libere ma si
configura come specifica offerta formativa organizzata con le modalità previste dal D.M. 201/99.
Attraverso l’apprendimento di uno strumento musicale vengono sviluppati percorsi non solo di carattere
cognitivo, ma anche di ordine affettivo-relazionale e psicomotorio. L’alunno può esprimere la sua
personalità e svilupparla in tutte le sue dimensioni: dalla percezione del sé fisico (la postura, la
respirazione, i movimenti sullo strumento, la coordinazione oculo-manuale), alla comprensione di un
nuovo linguaggio codificato specifico (la notazione), alla crescita emotiva (il rapporto con la “performance”
pubblica) e sociale (la collaborazione nella realizzazione di brani d’insieme) per citare solo gli aspetti più
evidenti.
PERCHÉ ISCRIVERSI
Il corso di strumento è gratuito per tutto il triennio e rappresenta un’opportunit{ per venire in contatto
con la musica in maniera operativa. Lo strumento musicale, infatti, diviene materia curricolare trovando
anche voce specifica nella valutazione dell’alunno.
QUALI SONO I PREREQUISITI
Non ci sono prerequisiti ma, naturalmente, il corso triennale richiede un certo impegno di tempo a scuola
e a casa. Solo con un’applicazione anche piccola, ma costante e regolare, si riescono ad ottenere risultati
piacevoli e gratificanti. Questo impegno è largamente ricompensato dalle molteplici occasioni di
divertimento offerte dai momenti di lavoro di gruppo, dai concerti pubblici, dalle eventuali gite per
partecipare a rassegne musicali, oltre alla grande soddisfazione data dal padroneggiare sempre più l’uso
dello strumento musicale.
QUALI STRUMENTI VENGONO INSEGNATI
Gli strumenti insegnati sono Tromba, Clarinetto, Sassofono e Percussioni. Al momento della richiesta di
iscrizione al corso, prima delle prove attitudinali, si dovranno indicare nella domanda i quattro strumenti
in ordine di preferenza secondo il gradimento dell’alunno.
LA PROVA DI AMMISSIONE
Per gli studenti delle classi V primaria, interessati al corso, viene organizzata una prova attitudinale. In
questa prova i professori di strumento musicale incontrano gli iscritti e testano alcune loro capacità (come,
ad esempio, quella di riprodurre ritmi, di distinguere durate e altezze diverse dei suoni, di intonare con la
voce, ecc.). In tale circostanza gli esaminandi vengono assegnati alla classe di strumento tenendo conto sia
delle preferenze mostrate, sia del punteggio acquisito attraverso i test impartiti (da cui scaturisce unagraduatoria) e sia delle attitudini musicali e fisiche esaminate durante la prova d’ammissione ma, anche, di
una ripartizione equilibrata all’interno delle diverse classi di strumento.
E SE SI SUONA GIÀ UNO STRUMENTO?
A. Se lo strumento già in fase di studio non è tra quelli proposti dalla nostra Scuola, purtroppo non è
possibile fare altro che iniziare a studiare uno di questi ultimi! Non si tratta però di una rinuncia: già altri
allievi in tale situazione hanno frequentato, con piacere e ottimo profitto, corsi di strumento diverso da
quello studiato precedentemente.
B. Se, invece, lo strumento già in fase di studio dovesse coincidere con uno fra quelli insegnati nella nostra
Scuola, sarà opportuno indicarlo durante la prova di ammissione presentando una composizione in grado
di essere eseguita. Rimane, a insindacabile giudizio della commissione, l’opportunità di consigliare e
stabilire la prosecuzione a Scuola dello stesso strumento studiato in precedenza o di uno diverso da esso.
LO STRUMENTO BISOGNA COMPRARLO?
La scuola dispone di alcuni strumenti, che vengono normalmente utilizzati nella prima fase del corso
durante la quale i professori consigliano i genitori e li guidano all’acquisto di uno strumento da studio
idoneo alle caratteristiche dell’allievo.
STRUTTURAZIONE DEL CORSO
Il corso di strumento musicale nella nostra Scuola è così strutturato:
1 unità oraria individuale al pomeriggio (una volta a settimana o divisa in due incontri settimanali)
concordata con il docente. Inoltre si pratica un ulteriore incontro settimanale per la musica d’insieme, la
lettura e la teoria musicale.
FREQUENZA
L’iscrizione prevede la frequenza per l’intero triennio e non sono previste, quindi, rinunce o
richieste di esoneri. Le assenze alle ore curricolari di strumento musicale rientrano nel computo
di assenze per l’ammissione alla classe successiva. Si ricorda inoltre che:
❖ Una volta ammesso al corso ad indirizzo musicale, l’alunno è tenuto a frequentare l’intero triennio di
corso e le ore pomeridiane curricolari di strumento musicale;
❖ Non è consentito cambiare strumento nel corso del triennio;
❖ Dopo 5 assenze continuative (non dovute a malattia) durante l’ora di strumento musicale viene inviata
comunicazione alla famiglia finalizzata ad un approfondimento complessivo della situazione;
❖ Le assenze dalle ore pomeridiane devono essere giustificate il mattino successivo all’insegnante della
prima ora. Per eventuali entrate e/o uscite anticipate vale il regolamento generale di Istituto. Se si è
stati assenti anche al mattino è sufficiente una sola giustificazione per tutta la giornata;
❖ Nel caso di assenze brevi del docente di strumento, la segreteria provvederà ad avvertire le famiglie
degli alunni interessati circa l’organizzazione effettiva dell’orario delle lezioni nei pomeriggi di assenza
del docente.
AMPLIAMENTI DELL’OFFERTA FORMATIVA
Gli ampliamenti settimanali dell’offerta formativa sono progettati ai sensi dell’art. 9 del DPR 275/1999 e art
1. c.7 L. 107/2015; sono scelti dai genitori all’atto dell’iscrizione e, ove possibile, ne caratterizzano
l’indirizzo.
CORSO AD INDIRIZZO UMANISTICO – Ampliamento Lingua Latina
La finalità del corso è quella di avvicinare i ragazzi allo studio della lingua latina attraverso attività
graduate ed improntate ad un metodo di riflessione logico-linguistica, anche per facilitare il successivo
studio delle lingue classiche da parte di quegli alunni che, dopo la terza secondaria di I grado, intendono
proseguire gli studi in un percorso di tipo liceale.
Le attività proposte si raccorderanno, attraverso momenti di ripasso e potenziamento, agli argomenti e ai
contenuti di grammatica italiana, di cui costituiranno un rinforzo ed un approfondimento.
CORSO AD INDIRIZZO LOGICO SCIENTIFICO – Ampliamento Matematica ed Informatica
La finalit{ del corso è quella di potenziare lo studio delle discipline dell’ambito logico-scientifico, al fine di
supportare gli alunni che intendono proseguire gli studi in un percorso di tipo liceale/tecnico.
Le attività proposte si svolgeranno in continuità con la progettazione delle materie logico-scientifiche,
prevedendo momenti di approfondimento e potenziamento.Puoi anche leggere