GEOGRAFIA Prof. Marcello Tanca ()

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GEOGRAFIA Prof. Marcello Tanca ()
Corso di Laurea: Lettere (L-10)

Corso di Studi:
Lettere classiche/Lettere moderne/Storia

Periodo di erogazione: 2° semestre

Durata del corso e crediti attribuiti: 60 ore frontali   Università degli Studi
                                                              di Cagliari
(12 cfu)                                                  Anno Accademico
                                                             2019-2020

  GEOGRAFIA
  Prof. Marcello Tanca
  (mtanca@unica.it)
GEOGRAFIA Prof. Marcello Tanca ()
Argomento del corso:

Il corso sarà suddiviso idealmente in 2 parti.
Nella prima si affronteranno i principali temi della geografia umana
(rapporto uomo/ambiente, globalizzazione, città, popolazione,
paesaggio, Europa ecc.).
Nella seconda si approfondirà un argomento specifico: nell'Anno
Accademico 2019/20 saranno il turismo (e la sentiment analysis)

 GEOGRAFIA
 Prof. Marcello Tanca
 (mtanca@unica.it)
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Programma del corso
1) F. Barteletti, Geografia. Teoria e prassi,
Torino, Bollati Boringhieri, 2012.
I seguenti capitoli:

-   3,   La costruzione della geografia moderna: Humboldt e Ritter
-   4,   La geografia nell'era dell'evoluzionismo
-   5,   Il possibilismo come reazione al determinismo ambientale
-   6,   I concetti di regione e di paesaggio e la loro evoluzione
-   8,   La new geography e la "rivoluzione quantitativa"
-   9,   La geografia sociale e la geografia "critica"

2) A.L. Greyner, G. Dematteis, C. Lanza, Geografia umana. Un
approccio visuale, Torino, Utet, 2012.
I seguenti capitoli:

- 2, La geografia culturale e la globalizzazione
- 3, Popolazione e migrazioni
- 10, Geografia urbana
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Programma del corso
3) E. dell’Agnese (a cura di), Geo-grafia.
Strumenti e parole, Milano, Unicopli, 2009.
I seguenti capitoli:

- E. Squarcina, Carta (pp. 85-94)
- M. Schmidt di Friedberg, Ambiente (pp. 165-192)

4) G. de Vecchis, C. Palagiano (a cura di),
Le parole chiave della geografia, Roma,
Carocci, 2003.
I seguenti capitoli:

- M. Maggioli, Globalizzazione (pp. 225-234)
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Programma del corso
5) D. Gavinelli, G. Zanolin,
Geografia del turismo contemporaneo:
pratiche, narrazioni, luoghi,
Roma, Carocci, 2019.

6) V. Albanese,
Il territorio mediato: sentiment analysis methodology
e sua applicazione al Salento,
Bologna, Bononia University Press, 2017.

7) M. Tanca,
When Music Invades the Urban Spaces: the Piano City
Festival in Milan, a New Paradigm of Sociability?,
“Almatourism”, 19, 2019, pp. 69-102.
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Attenzione!
      Le slide delle lezioni sono parte integrante del
       programma di esame

      I non frequentanti devono preparare 2 capitoli a
       scelta dal libro di E. dell’Agnese (a cura di),
       Geo-grafia. Strumenti e parole, Milano,
       Unicopli, 2009 oppure dal libro di G. de
       Vecchis, C. Palagiano (a cura di), Le parole
       chiave della geografia, Roma, Carocci, 2003.

      Gli studenti non frequentanti sono invitati a
       prendere contatto col docente al seguente
       indirizzo di posta elettronica: mtanca@unica.it
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Città e urbanizzazione
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Città e urbanizzazione

              marcello_tanca_2020
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Geografia urbana
                Che cos’è e di che cosa si occupa la
                        geografia urbana?

              Si tratta di una branca della geografia
              umana che:
     Milano    studia la distribuzione delle unità urbane nei
                rapporti d'interdipendenza con l'ambiente
                geografico
               descrive i processi di urbanizzazione
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Geografia urbana
              New York
                            Che cos’è e di che cosa si occupa la
                                    geografia urbana?

                         Si tratta di una branca della geografia
                         umana che:
                          studia la distribuzione delle unità urbane nei
                           rapporti d'interdipendenza con l'ambiente
                           geografico
Parigi                    descrive i processi di urbanizzazione
                          analizza le singole città (Milano, Berlino,
                          Vienna, Atene, Parigi, Londra, Hong Kong
                          ecc.) mettendone in luce la storia, le forma,
                          le funzioni e la struttura
Geografia urbana
Roma
                            Che cos’è e di che cosa si occupa la
                                    geografia urbana?

                        Si tratta di una branca della geografia umana
                        che:
                         studia la distribuzione delle unità urbane nei
                          rapporti d'interdipendenza con l'ambiente
                          geografico
Londra          Dubai    descrive i processi di urbanizzazione
                         analizza le singole città (Milano, Berlino,
                         Vienna, Atene, Parigi, Londra, Hong Kong ecc.)
                         mettendone in luce la storia, le forma, le
                         funzioni e la struttura
                         ha come proprio oggetto le relazioni che la città
                          intrattiene col proprio territorio e con altre città
Geografia urbana
                            Il mondo globale come mondo di città:
                                 l’urbanizzazione del mondo

                  •Nel 1950 meno di un terzo della popolazione mondiale (il 29%)
                  era urbano. Nel 2007, per la prima volta nella storia dell’umanità,
                  più della metà della popolazione mondiale vive in città. Nel 2030
                  secondo una stima delle Nazioni unite, il tasso di urbanizzazione
                  dell’umanità dovrebbe superare il 60%

      marcello_tanca_2020
Geografia urbana
                Il mondo globale come mondo di città:
                     l’urbanizzazione del mondo

      •Nel 1950 meno di un terzo della popolazione mondiale (il 29%)
      era urbano. Nel 2007, per la prima volta nella storia dell’umanità,
      più della metà della popolazione mondiale vive in città. Nel 2030
      secondo una stima delle Nazioni unite, il tasso di urbanizzazione
      dell’umanità dovrebbe superare il 60%

                                                                    marcello_tanca_2020
Geografia urbana

marcello_tanca_2020
Geografia urbana
Che cos’è una città?
        • Non esiste una definizione univoca di città una delle
        maggiori difficoltà che si incontra nello studio della storia
        urbana risiede nella necessità di distinguere tra gli elementi che
        riguardano lo sviluppo di particolari città e quelli che riguardano
        l’urbanizzazione in quanto fenomeno generale

        •Esistono diversi criteri per definire e classificare le
        città:

        - CRITERI UNICI
        c. demografico, amministrativo

        - COMBINAZIONE DI CRITERI
        c. demografici, economici, amministrativi, ecc.
Che cos’è una città?
• Non esiste una definizione univoca di città una delle
maggiori difficoltà che si incontra nello studio della storia
urbana risiede nella necessità di distinguere tra gli elementi che
riguardano lo sviluppo di particolari città e quelli che riguardano
l’urbanizzazione in quanto fenomeno generale

                                                                marcello_tanca_2020
•Esistono diversi criteri per definire e classificare le
città:

- CRITERI UNICI
c. demografico, amministrativo

- COMBINAZIONE DI CRITERI
c. demografici, economici, amministrativi, ecc.
Che cos’è una città?
                      • Non esiste una definizione univoca di città una delle
                      maggiori difficoltà che si incontra nello studio della storia
                      urbana risiede nella necessità di distinguere tra gli elementi che
                      riguardano lo sviluppo di particolari città e quelli che riguardano

marcello_tanca_2020
                      l’urbanizzazione in quanto fenomeno generale

                      •criterio demografico: quantitativo

                      definisce la città in funziona della quantità e della distribuzione
                      della sua popolazione
Che cos’è una città?
• Non esiste una definizione univoca di città: una delle
maggiori difficoltà che si incontra nello studio della storia
urbana risiede nella necessità di distinguere tra gli elementi che
riguardano lo sviluppo di particolari città e quelli che riguardano
l’urbanizzazione in quanto fenomeno generale

•criterio morfologico

guarda all'aspetto della città:
•Rapporto tra nucleo e corona
•Contiguità spaziale, aree di gravitazione e di influenza
•appartenenza a medesimi sistemi di configurazione territoriale

•criterio funzionale ed economico

Attività economiche e finanziarie sviluppate
- edifici più alti
- città più estese
- densità abitativa
- presenza di grandi infrastrutture
Città e urbanizzazione
       Nonostante la loro grande varietà, tutte le città, grandi e piccole,
       condividono queste caratteristiche di base:

       1) un'elevata densità di popolazione
       2) una certa dimensione demografica che la distingue dagli insediamenti
       rurali
       3) una complessità di funzioni culturali, sociali, economiche a cui
       corrispondono usi del suolo specializzati
       4) l'essere centri di potere connessi all'esercizio di queste varie funzioni
       5) l'essere ambienti dinamici e creativi
       6) l'essere connesse ad altri luoghi urbani e rurali attraverso una fitta rete
       di relazioni e di flussi di persone, beni, servizi, informazioni e denaro
       7) l'essere luoghi di grandi contraddizioni e di conflitti. Le città offrono
       infatti opportunità e speranze, ma sono nello stesso tempo luoghi di
       povertà, privazioni, disperazione e rivolte
Che cos’è una città?
trasformazioni dei modelli insediativi attraverso la storia:
ciclo di vita delle città

-distinzione netta tra spazio urbano e spazio rurale, città e
campagna (fino alla metà del XX secolo). Fase di
suburbanizzazione

-Intensa fase di urbanizzazione diffusa del territorio
italiano dagli anni ’50 in poi e spostamenti di massa dalle
campagne alla città, diffusione dell’automobile

-Controurbanizzazione o disurbanizzazione, legata alla
crisi della città (anni ’70) con decentramento della
popolazione urbana e rivincita dei piccoli centri

-Riurbanizzazione (fase attuale): città diffusa, post-
industriale, “globale”
Posizione
                                                                della Sprea,
                                                                il fiume che
                                                                 attraversa
                                                                   Berlino,
                                                                in 4 mappe
                                                                (1800-1910)

 Berlino 1800 (172.132 ab.)   Berlino 1833 (230.000 ab.)

Berlino 1877 (969.050 ab.)       Berlino 1910 (2.071.257 ab.)
New York nei secoli
 La storia di New York ha inizio nel 1524 con
  l'arrivo del navigatore italiano Giovanni da
  Verrazzano nella upper Bay, oggi baia di New
  York

 prima del XVI secolo, non sorgeva ancora New
  Amsterdam che poi sarebbe stata ribattezzata
  New York dagli inglesi quando presero il
  controllo della città

 I primi abitanti dell'area dell'odierna città di New
  York furono i Lenape, nativi americani stanziati
  nella zona del basso corso del fiume Hudson
  che utilizzavano la zona (in particolare l'isola di
  Manhattan) come zona agricola, di caccia e di
  pesca, oltre che come area utilizzata per le
  sepolture
New York nei secoli
 La storia di New York ha inizio nel 1524 con
  l'arrivo del navigatore italiano Giovanni da
  Verrazzano nella upper Bay, oggi baia di New
  York

 prima del XVI secolo, non sorgeva ancora New
  Amsterdam che poi sarebbe stata ribattezzata
  New York dagli inglesi quando presero il
  controllo della città

 I primi abitanti dell'area dell'odierna città di New
  York furono i Lenape, nativi americani stanziati
  nella zona del basso corso del fiume Hudson
  che utilizzavano la zona (in particolare l'isola di
  Manhattan) come zona agricola, di caccia e di
  pesca, oltre che come area utilizzata per le
  sepolture

                             Video sulle trasformazioni di New York
Abū Dhabi
                      (Emirati Arabi Uniti)

marcello_tanca_2020
Tokyo (Giappone)
Londra (Regno Unito)
Cagliari (Italia)
                                                                 nel 2019 i cagliaritani erano 154.267

(Assemini, Capoterra, Decimomannu, Elmas, Maracalagonis,
Monserrato, Pula, Quartu S.E., Quartucciu, Sarroch, Selargius,
Sestu, Settimo S. Pietro, Sinnai, Villa S. Pietro)
Cagliari, Facoltà di Studi umanistici, foto aerea, 2013

fonte: http://www.sardegnageoportale.it/webgis2/sardegnafotoaeree/
Cagliari, Facoltà di Studi umanistici, foto aerea, 2013

fonte: http://www.sardegnageoportale.it/webgis2/sardegnafotoaeree/
Cagliari, piazza d’Armi, foto aerea, 1940-1945

fonte: http://www.sardegnageoportale.it/webgis2/sardegnafotoaeree/
Cagliari, piazza d’Armi, foto aerea, 1950-1955

fonte: http://www.sardegnageoportale.it/webgis2/sardegnafotoaeree/
Cagliari, piazza d’Armi, foto aerea, 1968

fonte: http://www.sardegnageoportale.it/webgis2/sardegnafotoaeree/
Cagliari, piazza d’Armi, foto aerea, 1977-1978

fonte: http://www.sardegnageoportale.it/webgis2/sardegnafotoaeree/
Cagliari, Facoltà di Studi umanistici, foto aerea, 2013

fonte: http://www.sardegnageoportale.it/webgis2/sardegnafotoaeree/
Che cos’è una città?
                         trasformazioni dei modelli insediativi attraverso la storia:
                         ciclo di vita delle città

                         -distinzione netta tra spazio urbano e spazio rurale, città e
Milano nel XVII secolo
                         campagna (fino alla metà del XX secolo). Fase di
                         suburbanizzazione (tutto ciò che circonda la città

                         -Intensa fase di urbanizzazione diffusa del territorio
                         italiano dagli anni ’50 in poi e spostamenti di massa dalle
                         campagne alla città, diffusione dell’automobile

                         -Controurbanizzazione o disurbanizzazione, legata alla
                         crisi della città (anni ’70) con decentramento della
                         popolazione urbana e rivincita dei piccoli centri
Milano nel XIX secolo
                         -Riurbanizzazione (fase attuale): città diffusa, post-
                         industriale, “globale”
Che cos’è una città?
trasformazioni dei modelli insediativi attraverso la storia:
ciclo di vita delle città

-distinzione netta tra spazio urbano e spazio rurale, città e
campagna (fino alla metà del XX secolo). Fase di
suburbanizzazione (tutto ciò che circonda la città

-Intensa fase di urbanizzazione diffusa del territorio
italiano dagli anni ’50 in poi e spostamenti di massa dalle
campagne alla città, diffusione dell’automobile

-Controurbanizzazione o disurbanizzazione, legata alla
crisi della città (anni ’70) con decentramento della
popolazione urbana e rivincita dei piccoli centri

-Riurbanizzazione (fase attuale): città diffusa, post-
industriale, “globale”
La città postfordista:
  immagine, logo, marketing

•la fase di rilancio della politica delle città è affidata
sostanzialmente a “strategie” di taglio neoliberale imperniate
sulla capacità di dar vita ad iniziative volte ad attrarre capitali

•Un ruolo di primo piano spetta alla cultura, spesso declinata
in termini sensazionalistici o spettacolari (il “grande evento”
che fa circolare sui media il nome della sede che lo ospita)

•la cultura ha sempre una accezione positiva; catalizza
investimenti e risorse finanziarie statali, europee e/o private

•La valorizzazione della città ricorre sempre più
frequentemente a strumenti inediti come il marketing e il
branding urbano, ossia alla produzione di immagini, discorsi e
rappresentazioni ritenute valide ed efficaci nella misura in cui
creano consenso, rendono competitive e attrattive le città,
intercettano e agganciano capitali e flussi turistici
internazionali.
La città postfordista:
  immagine, logo, marketing

•la fase di rilancio della politica delle città è affidata
sostanzialmente a “strategie” di taglio neoliberale imperniate
sulla capacità di dar vita ad iniziative volte ad attrarre capitali

•Un ruolo di primo piano spetta alla cultura, spesso declinata
in termini sensazionalistici o spettacolari (il “grande evento”
che fa circolare sui media il nome della sede che lo ospita),

•la cultura ha sempre una accezione positiva; catalizza
investimenti e risorse finanziarie statali, europee e/o private

•La valorizzazione della città ricorre sempre più
frequentemente a strumenti inediti come il marketing e il
branding urbano, ossia alla produzione di immagini, discorsi e
rappresentazioni ritenute valide ed efficaci nella misura in cui
creano consenso, rendono competitive e attrattive le città,
intercettano e agganciano capitali e flussi turistici
internazionali.
Il marketing «liquido» della città da bere
La città postfordista:
  immagine, logo, marketing

•la fase di rilancio della politica delle città è affidata
sostanzialmente a “strategie” di taglio neoliberale imperniate
sulla capacità di dar vita ad iniziative volte ad attrarre capitali

•Un ruolo di primo piano spetta alla cultura, spesso declinata
in termini sensazionalistici o spettacolari (il “grande evento”
che fa circolare sui media il nome della sede che lo ospita),

•la cultura ha sempre una accezione positiva; catalizza
investimenti e risorse finanziarie statali, europee e/o private,

•La valorizzazione della città ricorre sempre più
frequentemente a strumenti inediti come il marketing e il
branding urbano, ossia alla produzione di immagini, discorsi e
rappresentazioni ritenute valide ed efficaci nella misura in cui
creano consenso, rendono competitive e attrattive le città,
intercettano e agganciano capitali e flussi turistici
internazionali.
La città postfordista:
  immagine, logo, marketing

•la fase di rilancio della politica delle città è affidata
sostanzialmente a “strategie” di taglio neoliberale imperniate
sulla capacità di dar vita ad iniziative volte ad attrarre capitali

•Un ruolo di primo piano spetta alla cultura, spesso declinata
in termini sensazionalistici o spettacolari (il “grande evento”
che fa circolare sui media il nome della sede che lo ospita),

•la cultura ha sempre una accezione positiva; catalizza
investimenti e risorse finanziarie statali, europee e/o private,

•La valorizzazione della città ricorre sempre più
frequentemente a strumenti inediti come il marketing e il
branding urbano, ossia alla produzione di immagini, discorsi e
rappresentazioni ritenute valide ed efficaci nella misura in cui
creano consenso, rendono competitive e attrattive le città,
intercettano e agganciano capitali e flussi turistici
internazionali.
La città postfordista:
      immagine, logo, marketing

Per chi volesse approfondire questo tema:
D. Papotti Immaginari geografici e marketing turistico: dal “brand
territoriale” ai “paesaggi griffati” (2019)

             https://oaj.fupress.net/index.php/ri-vista/article/view/8320

L’articolo analizza la convergenza fra le immagini paesaggistiche e la
promozione di ‘marchi’ legati alla valorizzazione turistico-territoriali. Da un
approccio fondato sugli strumenti concettuali offerti dalla geografia culturale, il
saggio, in proiezione interdisciplinare, analizza il ruolo che le strategie di
marketing, con il lessico tecnico ad esse correlato (brand, griffe, logo) assumono
nella promozione dei territori. Attraverso una disamina di alcune esperienze di
attività di divulgazione e di formazione recentemente attivate, si forniscono le
coordinate concettuali di fondo per comprendere le frontiere contemporanee del
marketing territoriale
La città postfordista:
  immagine, logo, marketing

•la fase di rilancio della politica delle città è affidata
sostanzialmente a “strategie” di taglio neoliberale imperniate
sulla capacità di dar vita ad iniziative volte ad attrarre capitali

•Un ruolo di primo piano spetta alla cultura, spesso declinata
in termini sensazionalistici o spettacolari (il “grande evento”
che fa circolare sui media il nome della sede che lo ospita),

•la cultura ha sempre una accezione positiva; catalizza
investimenti e risorse finanziarie statali, europee e/o private,

•La valorizzazione della città ricorre sempre più
frequentemente a strumenti inediti come il marketing e il
branding urbano, ossia alla produzione di immagini, discorsi e
rappresentazioni ritenute valide ed efficaci nella misura in cui
creano consenso, rendono competitive e attrattive le città,
intercettano e agganciano capitali e flussi turistici
internazionali.
il caso di Bilbao
 Anni ’80: città manifatturiera e industriale in declino
  (industria pesante dell’acciaio): idea di grigiore, di
  crisi, di anonimato

 negli anni ’90 Bilbao subisce trasformazioni materiali
  e simboliche che ne ridisegnano il profilo,
  imponendola sulla scena internazionale grazie ad
  una serie di interventi che la dotano di importanti
  risorse infrastrutturali

 grattacieli, un nuovo aeroporto, un ponte disegnato
  dall’architetto Calatrava e, soprattutto, il nuovo
  museo Guggenheim (che diventa un simbolo della
  città), rendono Bilbao una città attraente e di
  richiamo nazionale e internazionale

 Commistione di attori pubblici e privati
il caso di Bilbao
 Anni ’80: città manifatturiera e industriale in declino
  (industria pesante dell’acciaio): idea di grigiore, di
  crisi, di anonimato

 negli anni ’90 Bilbao subisce trasformazioni materiali
  e simboliche che ne ridisegnano il profilo,
  imponendola sulla scena internazionale grazie ad
  una serie di interventi che la dotano di importanti
  risorse infrastrutturali

 grattacieli, un nuovo aeroporto, un ponte disegnato
  dall’architetto Calatrava e, soprattutto, il nuovo
  museo Guggenheim (che diventa un simbolo della
  città), rendono Bilbao una città attraente e di
  richiamo nazionale e internazionale

 Commistione di attori pubblici e privati
il caso di Bilbao

•Secondo alcune stime, l’82% dei visitatori di
Bilbao dichiarano di essersi recati nella città basca
soltanto per ammirare il nuovo Guggenheim

•Nasce      così     l’effetto    Guggenheim        o
McGuggenheimization, come viene chiamata dai
suoi detrattori: cioè la tendenza (o l’illusione) che
basti dotare una città di uno o più edifici disegnati
da famose archistar per ridisegnare il profilo della
città e risollevarne le sorti: esattamente come è
accaduto a Bilbao, da città periferica a centro
urbano meta di flussi turistici
                                              Bilbao
Le città globali
  Saskia Sassen, sociologa ed economista statunitense

  -la globalizzazione implica un declino dell'importanza degli
  Stati-nazionali in favore dei nodi della rete globale

  -Le "città globali“ sono spazi che appartengono ad un
  network internazionale divenendo al tempo stesso luogo di
  incontro e di scontro dei processi di globalizzazione

  -Analizzare le città globali permette di situarsi nei centri
  della produzione del capitalismo globale che si dispiega nel
  mondo contemporaneo. Permette così di cogliere i rapporti di
  forza, sfruttamento e dominio che da questi centri il capitale
  sviluppa
Le città globali
  città come Tokyo, Londra, New York, Zurigo, Parigi, Francoforte, Sydney, Hong Kong
   sono interconnesse le une alle altre a livello finanziario e decisionale e sedi in cui si
   addensano i poteri economico-finanziari

  terziarizzazione dell’economia: l’economia moderna è un’economia basata sui servizi
   (service economy), dunque un’economia in cui le logiche competitive sono guidate
   dalla capacità degli attori economici di creare valore differenziale rispetto ai rivali
   operanti nel business.

  progressiva crescita del terziario superiore a carattere collettivo (trasporti, acqua, gas,
   commercio, banche, assicurazioni, salute, istruzione, ambiente,                       pubblica
   amministrazione), affermazione di attività professionali centrate sulla conoscenza e
   sull’informazione ed al radicale mutamento delle strutture di classe (declino classe
   operaia), dei valori (centralità dei valori sociali, dell’equità) e dei sistemi di gestione.

  meccanismi di agglomerazione

  La smaterializzazione dell’economia o capitalismo immateriale: ruolo sempre più
   preponderante delle attività informatiche in seguito alla rivoluzione digitale (startup,
   new media ecc.)
Le città globali
  città come Tokyo, Londra, New York, Zurigo, Parigi, Francoforte, Sydney, Hong Kong
   sono interconnesse le une alle altre a livello finanziario e decisionale e sedi in cui si
   addensano i poteri economico-finanziari

  terziarizzazione dell’economia: l’economia moderna è un’economia basata sui servizi
   (service economy), dunque un’economia in cui le logiche competitive sono guidate
   dalla capacità degli attori economici di creare valore differenziale rispetto ai rivali
   operanti nel business.

  progressiva crescita del terziario superiore a carattere collettivo (trasporti, acqua, gas,
   commercio, banche, assicurazioni, salute, istruzione, ambiente,                       pubblica
   amministrazione), affermazione di attività professionali centrate sulla conoscenza e
   sull’informazione ed al radicale mutamento delle strutture di classe (declino classe
   operaia), dei valori (centralità dei valori sociali, dell’equità) e dei sistemi di gestione.

  meccanismi di agglomerazione

  La smaterializzazione dell’economia o capitalismo immateriale: ruolo sempre più
   preponderante delle attività informatiche e del cosiddetto capitale immateriale
   (rivoluzione digitale)
Le città globali
Le città globali
Le città globali
Le città globali
Le città globali
Le città globali
Le città globali
   omologazione degli stili di vita e dei paesaggi urbani

        NEW YORK
        Superficie 785 km²
        Abitanti   8.491.079
        Densità    10.816,66 ab./km²
Le città globali
   omologazione degli stili di vita e dei paesaggi urbani

        LONDRA
        Superficie 1.572,15 km²
        Abitanti   8.615.246
        Densità    5.479,91 ab./km²
Le città globali
   omologazione degli stili di vita e dei paesaggi urbani

        PARIGI
        Superficie 105,40 km²
        Abitanti   2.229.621
        Densità    21.153,9 ab./km²
Le città globali
   omologazione degli stili di vita e dei paesaggi urbani

        TOKYO
        Superficie 2.187,66 km²
        Abitanti   15.185.502
        Densità    6.941,44 ab./km²
Le città globali
   omologazione degli stili di vita e dei paesaggi urbani

        HONG-KONG
        Superficie 1.104 km²
        Abitanti 7.234.800 ab.
        Densità 6.544 ab./km²
Le città globali
   omologazione degli stili di vita e dei paesaggi urbani

        HONG-KONG
        Superficie 1.104 km²
        Abitanti 7.234.800 ab.
        Densità 6.544 ab./km²
Città globali: Hong Kong
Hong Kong, una delle 2 regioni
 amministrative speciali della
 Repubblica Cinese (l’altra è Macao),
 colonia britannica fino al 1997

7 milioni di abitanti distribuiti su
 1.104 Km² di superficie
Città globali: Hong Kong
• Hong Kong, una delle 2 regioni
  amministrative speciali della
  Repubblica Cinese (l’altra è
  Macao), colonia britannica fino al
  1997

• 7 milioni di abitanti distribuiti su
  1.104 Km² di superficie

• Citta’ globale, uno dei centri
  finanziari internazionali più
  importanti del mondo con
  un’economia capitalistica basata
  sul terziario, bassa imposizione
  fiscale e libero scambio. È un
  paradiso fiscale e ha i redditi
  procapite tra i più alti del mondo
                                         Video sulle trasformazioni di Hong Kong
Città globali:
Hong Kong
Soprannominata
“vertical city”:
• in seguito alla mancanza di spazio e al crescente
numero di abitanti e infrastrutture, l’intensa densità,
l’abitare si è sviluppato in altezza, dando vita ad un
“paesaggio verticale”

• oltre 1200 grattacieli, più che in qualsiasi altra città
del mondo  skyline unico: ben 36 dei 100 edifici
più alti al mondo si trovano qua

• vi si trova, più che in qualsiasi altro luogo della
Terra, il numero di persone che vive o lavora al di
sopra del 14 piano
Hong Kong,
la “città verticale”
• Soprannominata
“vertical city”:
• in seguito alla mancanza di spazio e al
crescente numero di abitanti e
infrastrutture, l’intensa densità,
l’abitare si è sviluppato in altezza,
dando vita ad un “paesaggio verticale”

• oltre 1200 grattacieli, più che in
qualsiasi altra città del mondo 
skyline unico: ben 36 dei 100 edifici più
alti al mondo si trovano qua

• vi si trova, più che in qualsiasi altro
luogo della Terra, il numero di persone
che vive o lavora al di sopra del 14 piano
Hong Kong, la “città invisibile”

• uno dei problemi con cui devono
fare i conti gli abitanti di Hong Kong
è l’inquinamento atmosferico

• L'inquinamento è prodotto dalla
combinazione di particelle e gas
generati dalle centrali elettriche a
carbone e dal traffico di navi e veicoli,
oltre che dalle fabbriche presso il
Delta del Fiume delle Perle (Cina)

• La visibilità è meno di otto
chilometri per il 30% dell'anno

• Incremento dei casi di infezioni e di
asma bronchiale negli ultimi anni a
causa della qualità dell'aria
"The Atlantic"

Hazy Skies in Hong
Kong? Just Pose With
a Fake Skyline

23 agosto 2013
“PetaPixel”
Hong Kong's Fake
Skyline Banners Allow
Tourists to Get Good
Shots on Hazy Day

(27 agosto 2013)
Foto di Alex Hofford per “ChinaFoto Press” (2013)
Foto di Alex Hofford per “ChinaFoto Press” (2013)
Foto di Alex Hofford per “ChinaFoto Press” (2013)
Foto di Alex Hofford per “ChinaFoto Press” (2013)
Il diritto alla città: le città ribelli
                 “Il diritto alla città, è molto di più di un diritto di accesso
                  individuale o di gruppo alle risorse urbane è un diritto a
                  cambiare e reinventare la città in base alle nostre esigenze. Il
                  diritto alla città è la libertà di costruire e ricostruire le nostre
                  città e noi stessi è uno dei più preziosi tra i diritti umani e
                  nondimeno è anche uno dei più negletti. Come si può
                  esercitare al meglio questo diritto?”

                 Solo quando si comprenderà che coloro che costruiscono e
                  sostengono la vita urbana hanno un diritto immediato a
                  quanto producono, e che tra le loro rivendicazioni c’è
                  soprattutto quella al diritto inalienabile di creare una città a
                  misura delle loro esigenze, avremo una politica urbana
                  degna di questo nome. La città forse è morta? Lunga vita
                  alla città!”.
Il diritto alla città: le città ribelli
                                                      “Il diritto alla città, è molto di più di un diritto di accesso
                                                       individuale o di gruppo alle risorse urbane è un diritto a
                                                       cambiare e reinventare la città in base alle nostre esigenze. Il
                                                       diritto alla città è la libertà di costruire e ricostruire le nostre

                               marcello_tanca_2020
                                                       città e noi stessi è uno dei più preziosi tra i diritti umani e
                                                       nondimeno è anche uno dei più negletti. Come si può
                                                       esercitare al meglio questo diritto?”

                                                      Solo quando si comprenderà che coloro che costruiscono e
                                                       sostengono la vita urbana hanno un diritto immediato a
                                                       quanto producono, e che tra le loro rivendicazioni c’è
                                                       soprattutto quella al diritto inalienabile di creare una città a
                                                       misura delle loro esigenze, avremo una politica urbana
Occupy London Stock Exchange
                                                       degna di questo nome. La città forse è morta? Lunga vita
    (St Paul’s Cathedral)
            2011                                       alla città!”.
Il diritto alla città: le città ribelli
                                                            “Il diritto alla città, è molto di più di un diritto di accesso
                                                             individuale o di gruppo alle risorse urbane è un diritto a
                                                             cambiare e reinventare la città in base alle nostre esigenze. Il

                                     marcello_tanca_2020
                                                             diritto alla città è la libertà di costruire e ricostruire le nostre
                                                             città e noi stessi è uno dei più preziosi tra i diritti umani e
                                                             nondimeno è anche uno dei più negletti. Come si può
                                                             esercitare al meglio questo diritto?”

                                                            Solo quando si comprenderà che coloro che costruiscono e
                                                             sostengono la vita urbana hanno un diritto immediato a
                                                             quanto producono, e che tra le loro rivendicazioni c’è
                                                             soprattutto quella al diritto inalienabile di creare una città a
United for Global Change movement,                           misura delle loro esigenze, avremo una politica urbana
      Madrid (Puerta del Sol)                                degna di questo nome. La città forse è morta? Lunga vita
                2011
                                                             alla città!”.
Il diritto alla città: le città ribelli
                        “Il diritto alla città, è molto di più di un diritto di accesso
                         individuale o di gruppo alle risorse urbane è un diritto a
                         cambiare e reinventare la città in base alle nostre esigenze. Il
                         diritto alla città è la libertà di costruire e ricostruire le nostre
                         città e noi stessi è uno dei più preziosi tra i diritti umani e
                         nondimeno è anche uno dei più negletti. Come si può
                         esercitare al meglio questo diritto?”

                        Solo quando si comprenderà che coloro che costruiscono e
                         sostengono la vita urbana hanno un diritto immediato a
                         quanto producono, e che tra le loro rivendicazioni c’è
                         soprattutto quella al diritto inalienabile di creare una città a
  Occupy Wall Street     misura delle loro esigenze, avremo una politica urbana
        2011             degna di questo nome. La città forse è morta? Lunga vita
                         alla città!”.
Il diritto alla città: le città ribelli
                                               “Il diritto alla città, è molto di più di un diritto di accesso
                                                individuale o di gruppo alle risorse urbane è un diritto a
                                                cambiare e reinventare la città in base alle nostre esigenze. Il

                        marcello_tanca_2020
                                                diritto alla città è la libertà di costruire e ricostruire le nostre
                                                città e noi stessi è uno dei più preziosi tra i diritti umani e
                                                nondimeno è anche uno dei più negletti. Come si può
                                                esercitare al meglio questo diritto?”

                                               Solo quando si comprenderà che coloro che costruiscono e
                                                sostengono la vita urbana hanno un diritto immediato a
                                                quanto producono, e che tra le loro rivendicazioni c’è
                                                soprattutto quella al diritto inalienabile di creare una città a
 Occupy San Francisco                           misura delle loro esigenze, avremo una politica urbana
         2011                                   degna di questo nome. La città forse è morta? Lunga vita
                                                alla città!”.
il movimento degli “ombrelli gialli”
• settembre 2014-febbraio 2015
•protesta di attivisti pro-democrazia e
studenti che chiedevano maggiore
autonomia dal governo centrale cinese (i
candidati alle elezioni devono essere

                                           marcello_tanca_2020
approvati da uno speciale comitato,
nominato a sua volta dal governo di
Pechino)
•maggior manifestazione pro-democrazia
nell’ex colonia britannica
il movimento degli “ombrelli gialli”
• settembre 2014-febbraio 2015
•protesta di attivisti pro-democrazia e
studenti che chiedevano maggiore
autonomia dal governo centrale cinese (i
candidati alle elezioni devono essere

                                            marcello_tanca_2020
approvati da uno speciale comitato,
nominato a sua volta dal governo di
Pechino)
•maggior manifestazione pro-democrazia
nell’ex colonia britannica

•Circa 2.000 agenti in tenuta
antisommossa sono stati dispiegati in
posizioni strategiche nei quartieri
nevralgici della metropoli per evitare
occupazioni durante i cortei (vengono
utilizzati contro i manifestanti spray al
peperoncino e gas lacrimogeni)
il movimento degli “ombrelli gialli”
• settembre 2014-febbraio 2015
•protesta di attivisti pro-democrazia e
studenti che chiedevano maggiore
autonomia dal governo centrale cinese (i
candidati alle elezioni devono essere
approvati da uno speciale comitato,

                                            marcello_tanca_2020
nominato a sua volta dal governo di
Pechino)
•maggior manifestazione pro-democrazia
nell’ex colonia britannica

•Circa 2.000 agenti in tenuta
antisommossa sono stati dispiegati in
posizioni strategiche nei quartieri
nevralgici della metropoli per evitare
occupazioni durante i cortei (vengono
utilizzati contro i manifestanti spray al
peperoncino e gas lacrimogeni)
il movimento degli “ombrelli gialli”
• settembre 2014-febbraio 2015
•protesta di attivisti pro-democrazia e
studenti che chiedevano maggiore
autonomia dal governo centrale cinese (i
candidati alle elezioni devono essere
approvati da uno speciale comitato,
nominato a sua volta dal governo di
Pechino)
•maggior manifestazione pro-democrazia
nell’ex colonia britannica

•Circa 2.000 agenti in tenuta
antisommossa sono stati dispiegati in
posizioni strategiche nei quartieri
nevralgici della metropoli per evitare
occupazioni durante i cortei (vengono
utilizzati contro i manifestanti spray al
peperoncino e gas lacrimogeni)
il movimento degli “ombrelli gialli”
• settembre 2014-febbraio 2015
•protesta di attivisti pro-democrazia e
studenti che chiedevano maggiore
autonomia dal governo centrale cinese (i
candidati alle elezioni devono essere
approvati da uno speciale comitato,
nominato a sua volta dal governo di
Pechino)
•maggior manifestazione pro-democrazia
nell’ex colonia britannica

•Circa 2.000 agenti in tenuta
antisommossa sono stati dispiegati in
posizioni strategiche nei quartieri
nevralgici della metropoli per evitare
occupazioni durante i cortei (vengono
utilizzati contro i manifestanti spray al
peperoncino e gas lacrimogeni)
Bernardo Secchi   Che cos’è una città?

                   «La città è uno spazio del quale facciamo esperienza
                    col nostro corpo. E quindi partirei da questo livello
                  della quotidianità delle nostre pratiche dentro la città,
                   col nostro corpo. L'umido, il secco, l'ombra, il sole, il
                  freddo, il caldo, il posto dove si scivola, il posto dove
                    si fa fatica per salire su un gradino, eccetera. Se si
                  parte da questo livello minimo, credo che ci sia molto
                     da fare nelle nostre città, soprattutto nelle nostre
                      città italiane, devo dire. Io vorrei che da oggi, da
                   questo momento, quando uscite per andare a casa o
                   dove volete, Voi camminaste con gli occhi bassi per
                     vedere come sono fatte queste cose: com'è fatto il
                      marciapiede, la strada, il passaggio pedonale, il
                                   giardino, e via di seguito»

                      https://web.archive.org/web/20060309223839/http://
                          www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=883
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Bernardo Secchi   Che cos’è una città?

                  «La città non è solamente un posto
                   dove lavoriamo, ci guadagniamo
                             la vita e facciamo
                   cose che appartengono al nostro
                  ciclo di vita, è anche un posto dove
                    noi riceviamo delle suggestioni,
                   riceviamo delle immagini, che ci
                            portano a pensare,
                        ci portano a immaginare
                        delle possibilità diverse»

                   https://web.archive.org/web/20060309223839/http://
                       www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=883
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Geografia
              Università degli Studi di Cagliari
 2019-20
                 Anno Accademico 2019-2020

            Per dubbi e/o informazione, scrivere a: mtanca@unica.it
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