DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA STRESS LAVORO - CORRELATO IIS IPSIA ITI ALETTI _ TREBISACCE - ORIOLO (CS) - ITI "E. Aletti ...

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DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA STRESS LAVORO - CORRELATO IIS IPSIA ITI ALETTI _ TREBISACCE - ORIOLO (CS) - ITI "E. Aletti ...
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
         DA STRESS LAVORO – CORRELATO
    IIS IPSIA ITI ALETTI _ TREBISACCE - ORIOLO
                         (CS)
         Redatto ai sensi dell’art.28 del D. Lgs. 81/08 modificato dal D. Lgs 106/09

                     Il presente Documento di Valutazione dei Rischi viene
           redatto ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs. 81/08 modificato dal D.Lgs 106/09.

     Redatto                          Il Datore di Lavoro: DS Marilena Viggiano

Data di emissione:
   16.05.2018         Firma

                                                                                         1
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ALLA REDAZIONE DEL DOCUMENTO HANNO COLLABORATO

                                                    Responsabile SPP

   Sig. Antonio Mele       Firma

                                     Responsabile dei lavoratori per la sicurezza

Prof. Giuseppe Falabella   Firma

                                   Referente Qualità /Nucleo Interno di Valutazione

Prof. Giuseppe Solazzo     Firma

                                              Rappresentante sede di Oriolo

 Prof. Angelo Morrone      Firma

                                             Rappresentante personale A.T.A.

  Sig. Giuseppe Laino      Firma

                                          Rappresentante collaboratori scolastici

Sig. Franco Formichella
                           Firma

                                                                                      2
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Indice

Premessa ……………………………………………………………………………………………………………………………………………
Introduzione …………………………………………………………………………………………………………………………………………
Che cos’è lo Stress ………………………………………………………………………………………………………………………………
Metodo di valutazione del Rischio Stress Lavoro – correlato ………………………………………………………………
Analisi Indicatori oggettivi aziendali di stress ( Utilizzo Check – list) ……………………………………………………..
      Fase 1 – Definizione Punteggi Aree …………………………………………………………………………………………
      A – Area Indicatori Aziendali ……………………………………………………………………………………………………
      B – Area Contesto del lavoro (Caratteristiche stressanti del lavoro Hacker 1991) ……………………
      C – Area Contenuto del lavoro ………………………………………………………………………………………………….
      Fase 2 – Identificazione della Condizione di Rischio ………………………………………………………………..
      Tabelle dei Livelli di Rischio …………………………………………………………………………………………………….
Anagrafica aziendale …………………………………………………………………………………………………………………………..
Dati occupazionali ………………………………………………………………………………………………………………………………
Descrizione dell’Azienda e dell’attività ……………………………………………………………………………………………….
Organizzazione aziendale della Sicurezza ……………………………………………………………………………………………
Presentazione dei risultati ……………………………………………………………………………………………………………………
Azioni di miglioramento / Misure di prevenzione / Crono programma .………………………………………………
Allegato 1: Check list compilata in data 09/04/2018 …………………………………………………………………………..

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Premessa

        L’approvazione del D. Lgs. 81/08, in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, introduce
l’obbligo di valutazione dello Stress Lavoro – correlato in tutte le aziende (amministrazioni pubbliche),
secondo i contenuti dell’Accordo Interconfederale del 9 giugno 2008 che ha recepito l’ Accordo
quadro europeo sullo stress lavoro- correlato conclusosi l’otto ottobre 2004 (accordo siglato da CES –
Sindacato europeo; UNICE – Confindustria europea; UEPAME – Associazione europea artigianato e
PMI: CEEP – Associazione europea delle imprese partecipate dal pubblico e di interesse economico
generale).
        L’Accordo quadro europeo mira a promuovere la crescita di consapevolezza e comprensione
dello stress da parte dei datori di lavoro, dei lavoratori e dei loro rappresentanti puntando
l’attenzione sui possibili segnali che potrebbero essere indicatori delle manifestazioni di problemi da
stress lavoro – correlato.
        Lo scopo della Valutazione del Rischio Stress lavoro – correlato è quello di guidare e sostenere
datori di lavoro e lavoratori nella riduzione del rischio attraverso l’analisi degli indicatori oggettivi
aziendali e l’eventuale rilevazione delle condizioni di stress percepito dai lavoratori.

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Introduzione

        Il mondo del lavoro, specie negli ultimi anni, ha subito profondi cambiamenti susseguitisi ad
una velocità sorprendente. La conoscenza e la competizione sono le nuove “regole” imposte dal
mercato. Il sottodimensionamento è una realtà diffusa e la flessibilità del lavoro non è un’eccezione;
si tende a ridurre al minimo gli organici, cresce il fenomeno del pendolarismo di lunga tratta, la
mobilità, la flessibilità, la richiesta/esigenza frenetica e pressante di ri-adattamento continuo, la
precarizzazione, l’incertezza. D’altro canto, l’individuo, ha trasformato il significato e la realtà del
lavoro da pura prestazione strumentale ad attività significativa per sé e per la società. Il lavoro
diventa vita, soddisfazione, identificazione, valorizzazione e realizzazione personale, momento di
crescita e scambio, relazione e confronto.
         Tutto questo ha comportato l’insorgenza di nuovi rischi sociali, in particolare, rischi di natura
psico - sociale e quindi la necessità di valutarli per garantire il pieno benessere sul luogo di lavoro a
tutela della sicurezza e della salute del lavoratore.

        Primi riferimenti alla Valutazione e Prevenzione dei rischi di natura psico – sociale si ritrovano:
              nell’articolo 2087 del Codice Civile, che sancisce l’obbligo per l’imprenditore di tutelare
                la personalità morale del lavoratore;
              nell’articolo 32 comma 2 del Decreto legislativo 81/08 il quale prevede che Il
                Responsabile del Sevizio di Prevenzione e Protezione deve possedere un attestato di
                frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di
                prevenzione e protezione dai rischi, anche di natura ergonomica e da stress lavoro –
                correlato.
        La contemplazione dei rischi di natura psico – sociale trova pieno riconoscimento e puntuale
identificazione nel D. Lgs 81/2008, e nelle successive integrazioni disposte con il D. Lgs. 106/2009 che
obbligano il datore di lavoro ad effettuare la valutazione dello stress correlato al lavoro, secondo i
contenuti dell’Accordo Interconfederale del 9 giugno 2008 che ha recepito l’Accordo quadro europeo
sullo stress lavoro – correlato concluso l’otto ottobre 2004; specificatamente l’art.28 del D. Lgs.
81/08, stabilisce che la Valutazione dei rischi “…… deve riguardare tutti i rischi ….. tra cui anche quelli
collegati allo stress lavoro – correlato, “ secondo i contenuti dell’Accordo europeo dell’otto ottobre
2004,…..”.
        Successivamente il D. Lgs. 106/09, ha introdotto, nell’art.28, il comma 1-bis che recita “ la
Valutazione dello Stress lavoro – correlato è effettuata nel rispetto delle indicazioni elaborate dalla
Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro, e il relativo obbligo
decorre dall’elaborazione delle predette indicazioni e comunque a far data dal 1 agosto 2010”.
        Il nuovo quadro normativo, ha quindi demandato alla Commissione consultiva permanente
per la salute e la sicurezza sul lavoro, il compito di elaborare le indicazioni necessarie alla valutazione
dei rischi stress lavoro – correlato.
        Nell’Accordo europeo, siglato a Bruxelles l’otto ottobre 2004, lo stress è definito come una
condizione, accompagnata a malessere e disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali, che conseguono
dal fatto che le persone non si sentono in grado di rispondere alle richieste o di essere all’altezza delle
aspettative. In pratica, l’individuo può ben adattarsi a reagire alle pressioni cui è sottoposto nel breve
termine, e questo può essere considerato positivamente, ma di fronte ad un’esposizione prolungata a
forti pressioni, egli avverte grosse difficoltà di reazione. Inoltre, i singoli individui, possono reagire
differentemente a una stessa situazione, oppure reagire diversamente a circostanze affini, in
momenti diversi della propria vita. Lo stress, pertanto, non è una malattia, ma un’esposizione
prolungata ad esso può ridurre l’efficienza nel lavoro e causare problemi di salute.

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Lo stress, potenzialmente, può colpire qualsiasi ambiente di lavoro e qualunque lavoratore,
indipendentemente dalla dimensione dell’azienda, dal campo di attività, dal tipo di contratto di
rapporto di lavoro. Non tutte le manifestazioni di stress sul lavoro sono causate dal lavoro stesso,
infatti anche lo stress indotto da fattori esterni all’ambiente di lavoro, può condurre a cambiamenti
del comportamento e ridurre l’efficienza del lavoratore. In tal caso, tuttavia, si entra in un campo che
sfugge al controllo e al potere del Datore di lavoro, quest’ultimo, infatti, deve intervenire
sull’organizzazione e sull’ambiente di lavoro, ma non sull’ambito privato del lavoratore. L’obiettivo
del già citato Accordo europeo del 2004 è, precisamente, quello di offrire ai datori di lavoro, un
modello che consenta di individuare, prevenire e gestire i rischi che si riferiscono allo stress lavoro –
correlato. Valutare lo stress sul lavoro, oltre che un obbligo, può corrispondere una maggiore
efficienza e un certo miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, con conseguenti
benefici economici e sociali per le aziende, i lavoratori e la società nel suo insieme.

                                          Che cos’è lo stress

         Lo stress è la reazione adattativa, generale, di un organismo a sollecitazioni esterne,
(stressors). Questa risposta adattativa, è una condizione fisiologica normale negli esseri viventi, ma
può arrivare ad essere patologica in situazioni estreme.
         Quando l’individuo è sollecitato dagli stressors, ha una prima reazione di allarme e si prepara
a reagire, indipendentemente dallo specifico fattore di stress, segue una seconda fase di resistenza in
cui tenta di adattarsi alla nuova situazione provocata dall’agente stressante; infine se il tentativo di
adattamento si protrae nel tempo, in maniera eccesiva, subentra la terza fase, quella
dell’esaurimento funzionale, in cui l’individuo non riesce più a mantenere lo stato di adattamento. Se
la risposta alle pressioni, avviene in breve termine, utilizzando le proprie risorse, lo stress può essere
considerato positivo e viene definito eustress, al contrario, quando per lungo tempo la risposta è
poco adattativa e non si hanno le capacità necessarie per affrontare le nuove condizioni, lo stress è
negativo e viene definito distress. Individui diversi rispondono in maniera differente ad uno stesso
stimolo facendo supporre che prima della manifestazione dello stress, lo stimolo sia elaborato
attraverso sistemi cognitivi.
         I sintomi dello stress si manifestano con disturbi a livello fisico quali : emicrania, disturbi
gastrointestinali, variazione della pressione arteriosa, ecc, a livello comportamentale: abuso di alcool,
farmaci,tabacco, droghe, ecc.; a livello psicologico: disagio, ansia, irritabilità, depressione, ecc. Il
rapido cambiamento delle condizioni e delle caratteristiche del lavoro, le richieste sempre più
pressanti sulle risorse personali ed emotive dei lavoratori hanno incrementato i fattori di disagio psico
sociale. La costrittività organizzativa, la precarietà del posto di lavoro, l’incertezza dei ruoli e degli
obiettivi personali ed aziendali, la mancanza di riconoscimento e di autonomia decisionale,
l’esposizione ad agenti nocivi per la salute, sono caratteristiche che possono indurre allo stress con
gravi conseguenze sulla salute dei lavoratori. Il lavoratore distressato assume un atteggiamento di
fuga dal lavoro, di difficoltà nelle relazioni interpersonali e di decremento della performance.
         Forme di disagio psicologico legate allo stress da lavoro, se protratte nel tempo, diventano
delle vere e proprie sindromi, quali la “Sindrome da corridoio”, che si può definire come la incapacità
di distinguere tra la sfera lavorativa e la sfera della vita privata e il Burn- out che colpisce soprattutto
nei lavori di assistenza e di contatto e relazione diretta con il pubblico (infermieri, medici, assistenti
sociali, ecc.), ove la questione del Burn out - ovvero del ‘bruciare' le energie - è tale da rendere
insopportabile quel lavoro dopo un certo numero di anni. Una condizione organizzativa stressogena è
il Mobbing, un fenomeno di emarginazione e di esclusione di un lavoratore da parte dei colleghi o dei
superiori, attraverso comportamenti aggressivi e violenti, per un periodo determinato di tempo con
l’intenzionalità di estrometterlo dall’ambiente di lavoro.
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Metodo di Valutazione del rischio stress lavoro - correlato

La Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro, ha approvato le
indicazioni per la Valutazione dello Stress lavoro – correlato, diffuse dal Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali, sul proprio sito Internet, con Lettera Circolare Prot. N. 15/SEGR/0023692 e
successivamente rese note anche con un comunicato ufficiale del Ministero stesso (G.U. 304 del
30/12/2010) le linee di indirizzo per la Valutazione dello stress prevedono in sintesi :
    a) brevità e semplicità;
    b) individuazione di una metodologia applicabile ad ogni organizzazione di lavoro,
    c) applicazione di tale metodologia a gruppi di lavoratori esposti in maniera omogenea allo stress
        lavoro – correlato,
    d) individuazione di una metodologia di maggiore complessità rispetto alla prima, ma eventuale,
        da utilizzare nel caso in cui la conseguente azione correttiva non abbia eliminato/ridotto il
        rischio;
    e) valorizzazione delle prerogative e delle facoltà dei Rappresentanti dei lavoratori per la
        sicurezza e dei Medici competenti;
    f) individuazione di un periodo transitorio, di durata limitata, per la programmazione e il
        completamento delle attività da parte dei soggetti obbligati.
    Nelle indicazioni, elaborate dalla Commissione consultiva, si ribadisce che la Valutazione del
    rischio stress lavoro – correlato è “parte integrante delle Valutazione dei rischi “, ed è effettuata
    dal Datore di lavoro (obbligo non delegabile ai sensi dell’art.17, comma 1 lett. a del D. Lgs 81/08 e
    s. m. i.), in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e il Medico
    Competente, previa consultazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. La data di
    decorrenza dell’obbligo, il 31 dicembre 2010, è da intendersi come “data di avvio delle attività di
    Valutazione” la cui programmazione temporale e l’indicazione del termine “devono essere
    riportate nel Documento di Valutazione dei Rischi “(DVR).
        Viene altresì precisato che la Valutazione deve esaminare “non singoli individui, ma gruppi
    omogenei di lavoratori esposti a rischi dello stesso tipo, secondo una individuazione che ogni
    Datore di lavoro può autonomamente effettuare in ragione della effettiva organizzazione
    aziendale” e che “le necessarie attività devono essere compiute con riferimento a tutte le
    lavoratrici e lavoratori, compresi i Dirigenti e i Preposti”.
        L’intero percorso metodologico, individuato dalla Commissione consultiva, è riportato nella
    seguente figura:

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VALUTAZIONE PRELIMINARE
            (rilevazione di indicatori oggettivi e verificabili)

        ESITO NEGATIVO                             ESITO POSITIVO

                                             PIANIFICAZIONE ED                INTERVENTI:
          RISULTATO                                                           organizzativi
                                                ADOZIONE DI
      RIPORTATO NEL DVR                                                       tecnici
                                           INTERVENTI CORRETTIVI              procedurali
                                                                              comunicativi
                                                                              formativi

     PREVISIONE DI PIANO                         VALUTAZIONE
      DI MONITORAGGIO                         DELL’EFFICACIA DEGLI
                                             INTERVENTI CORRETTIVI

                           SE EFFICACI                                   SE INEFFICACI

                    VALUTAZIONE APPROFONDITA
                  (valutazione della percezione soggettiva)

                                                            QUESTIONARI

     SULLE FAMIGLIE DI
FATTORI/INDICATORI INDAGATI                                FOCUS GROUP

                                                             INTERVISTE
                                                          SEMI STRUTTURATE
                                                                                              8
Prima di procedere alla Valutazione , è necessario operare la costituzione del Gruppo di gestione
 della Valutazione, che adotta una strategia comunicativa e di coinvolgimento del personale e
 predispone un crono programma che, pur lasciando un margine per eventuali imprevisti, preveda,
 per ogni singola fase, oltre alla sua durata, anche, in dettaglio, le attività da svolgere e i soggetti
 deputati ai diversi compiti.
        La valutazione preliminare consiste nella rilevazione di “indicatori di rischio da stress lavoro-
 correlato, oggettivi e verificabili, e ove possibile, numericamente apprezzabili ”, a solo titolo
 esemplificativo si riportano quelli individuati dalla Commissione consultiva, appartenenti “quanto
 meno” a tre famiglie distinte:
      1) eventi sentinella
      2) fattori di contenuto del lavoro
      3) fattori di contesto del lavoro

      Relativamente agli strumenti da utilizzare, in tale prima fase “possono essere utilizzate liste di
 controllo applicabili anche dai soggetti aziendali della prevenzione “; le liste di controllo permettono
 di rilevare numerosi parametri, tipici delle condizioni di stress, riferibili agli “eventi sentinella”, al
 “contenuto “ ed al “contesto “ del lavoro.

 I - EVENTI SENTINELLA         II – AREA CONTENUTO DEL LAVORO              III – AREA CONTESTO DEL LAVORO
(10 indicatori aziendali)              (4 aree di indicatori)                      (6 aree di indicatori)
Infortuni
                            Ambiente di lavoro ed attrezzature di lavoro    Funzione e cultura organizzativa
Assenza per malattia
Assenze dal lavoro                                                                 Ruolo nell’ambito
                                     Pianificazione dei compiti
Ferie non godute                                                                  dell’organizzazione
                                      Carico di lavoro - ritmo
Rotazione del personale                                                         Evoluzione della carriera
                                             di lavoro
Turnover                                                                        Autonomia decisionale
Procedimenti/ Sanzioni                                                           controllo del lavoro
disciplinari
Richieste visite
                                                                                Rapporti interpersonali
straordinarie
                                                                                     sul lavoro
Segnalazioni stress                       Orario di lavoro
lavoro-correlato                                                                Interfaccia casa lavoro -
Istanze giudiziarie                                                             conciliazione vita/lavoro
                                   Schema indicatori lista di controllo

 Ad ogni indicatore è associato un punteggio che concorre al punteggio complessivo dell’area. I
 punteggi delle 3 aree vengono sommati secondo le indicazioni nel metodo. La somma dei punteggi
 attribuiti alle 3 aree consente di identificare il proprio posizionamento nella "tabella dei livelli di
 rischio", esprimendo il punteggio ottenuto in valore percentuale, rispetto al punteggio massimo.

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Rischio non rilevante
   LIVELLO DI RISCHIO                                             NOTE

RISCHIO NON RILEVANTE L’analisi degli indicatori non evidenzia particolari condizioni organizzative
         ≤ 25%        che possono determinare la presenza di stress correlato al lavoro.

  Nel caso in cui la valutazione preliminare del rischio da stress lavoro-correlato abbia rilevato un
"rischio non rilevante ai fini della presente indagine", tale risultato va riportato nel DVR e si dovrà
prevedere un "piano di monitoraggio", ad esempio anche attraverso un periodico controllo
dell’andamento degli eventi sentinella.

  Rischio medio
  LIVELLO DI RISCHIO                                             NOTE
                          L’analisi degli indicatori evidenzia condizioni organizzative che possono
    RISCHIO MEDIO         determinare la presenza di stress lavoro correlato; vanno adottate azioni
     >25% o ≤ 50%         correttive e successivamente va verificata l’efficacia degli interventi stessi; in
                          caso di inefficacia, si procede, alla fase di valutazione approfondita.
   Per ogni condizione identificata con punteggio MEDIO, si devono adottare adeguate azioni
correttive (ad es. interventi organizzativi, tecnici, procedurali, comunicativi, formativi) riferite, in
modo specifico, agli indicatori di contenuto e/o di contesto che presentano i valori di rischio più
elevato. Successivamente va verificata, anche attraverso un monitoraggio effettuato con le stesse
"liste di controllo", l’efficacia delle azioni correttive; se queste ultime risultano inefficaci, si passa alla
valutazione approfondita.

  Rischio alto
   LIVELLO DI RISCHIO                                             NOTE
                             L’analisi degli indicatori evidenzia una situazione di alto rischio stress
                             lavoro correlato tale da richiedere il ricorso ad azioni correttive
      RISCHIO ALTO           immediate.
          > 50%              Si adottano le azioni correttive corrispondenti alle criticità rilevate;
                             successivamente va verificata l’efficacia degli interventi correttivi; in caso
                             di inefficacia, si procede alla fase di valutazione approfondita.

        Per ogni condizione identificata con punteggio ALTO, riferito ad una singola area, si devono
adottare adeguate azioni correttive (ad es. interventi organizzativi, tecnici, procedurali, comunicativi,
formativi) riferite in modo specifico agli indicatori di contesto e/o di contenuto con i valori di rischio
stress più elevato. Successivamente va verificata, anche attraverso un monitoraggio effettuato con le
stesse "liste di controllo", l’efficacia delle azioni correttive; se queste ultime risultano inefficaci, si
passa alla valutazione approfondita.
        La Valutazione approfondita va intrapresa in ogni caso per le Aziende del codice ATECO 7 (e
non già come approfondimento, nel caso in cui nella fase precedente, a seguito dell'attività di
monitoraggio, si rilevi l'inefficacia delle misure adottate). A tal fine, le indicazioni della Commissione
Consultiva prevedono la "valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori sulle famiglie di
fattori/indicatori" già oggetto di valutazione nella fase preliminare con la possibilità, per le aziende di
maggiori dimensioni, del coinvolgimento di "un campione rappresentativo di lavoratori".

                                                                                                            10
Analisi indicatori oggettivi aziendali di stress (utilizzo di check list)

Fase 1 – Valutazione Indicatori oggettivi stress lavoro – correlato

        In questa fase, si esegue una valutazione degli indicatori oggettivi fonti di stress al lavoro,
attraverso l’utilizzo della “check list” contenente parametri tipici delle condizioni di stress riferibili ai
DATI AZIENDALI ed al CONTESTO e CONTENUTO DEL LAVORO (COME PREVISTO DALL’Agenzia
Europea sulla salute e sicurezza al lavoro e nell’accordo europeo). Si ritiene opportuno utilizzare la
check list per partizioni organizzative e mansioni omogenee.
        La compilazione delle tre aree della Check list, identifica la condizione di rischio BASSO –
MEDIO – ALTO in riferimento agli indicatori per area di valutazione:
     • AREA INDICATORI AZIENDALI ( 10 indicatori )
     • AREA CONTESTO DEL LAVORO ( 6 aree di indicatori)
     • AREA DEL CONTENUTO DEL LAVORO ( 4 aree di indicatori)

     Area Indicatori aziendali          Area Contesto del lavoro             Area Contenuto del lavoro
 1. Infortuni
 2. Assenza per malattia
 3. Assenze dal lavoro               11. Funzione e cultura
 4. Ferie non godute                     organizzativa
 5. Trasferimenti del personale      12. Ruolo nell’ambito
                                                                          17. Ambiente e attrezzature di
 6. Turnover                             dell’organizzazione
                                                                              lavoro
                                     13. Evoluzione della carriera
 7. Procedimenti sanzioni                                                 18. Pianificazione dei compiti
                                     14. Autonomia decisionale –
    disciplinari                                                          19. Carico di lavoro – ritmo di
                                         Controllo del lavoro
 8. Richieste visite mediche                                                  lavoro
                                     15. Rapporti interpersonali sul
    straordinarie                                                         20. Orario di lavoro
                                         lavoro
 9. Segnalazioni del Medico          16. Interfaccia casa lavoro –
    competente di condizioni di          Conciliazione vita/lavoro
    stress lavoro correlato
10. Istanze giudiziarie

Ad ogni indicatore è associato un punteggio che concorre a quello complessivo dell’Area.
I punteggi delle tre Aree si sommano (secondo la tabella di seguito riportata) e consentono di
identificare il LIVELLO DI RISCHIO.

                   AREA                                            TOTALE PUNTEGGIO AREA
INDICATORI AZIENDALI
CONTESTO DEL LAVORO
CONTENUTO DEL LAVORO
                 TOTALE PUNTEGGIO RISCHIO

                                                                                                          11
Fase 1 – DEFINIZIONE PUNTEGGI AREE

Fase 2 – Somministrazione e analisi questionario di percezione dello Stress L.C.

Vengono adottate le Check list standard previste dalla normativa e che si riportano in allegato 1
debitamente compilate

Fase 3 – VALUTAZIONE PERCEZIONE DELLO STRESS DEI LAVORATORI
E’ comunque opportuno intervenire in casi in cui alcuni reparti, gruppi di lavoratori, settori….ecc,
anche isolati, risultassero a rischio o comunque, anche se inseriti in una situazione lavorativa
complessivamente tranquillizzante, dovessero emergere problemi legati allo stress. Questo rischio
costringe le aziende ad una periodica rivalutazione dello stesso, in quanto l’organizzazione del lavoro
e le interazioni tra le persone possono subire delle variazioni in maniera molto veloce e di
conseguenza l’azienda tende ad attuare le misure di miglioramento identificate al fine di elaborare
interventi di prevenzione primaria. In caso contrario di rischio ALTO, è necessario procedere alla
valutazione soggettiva dello stress lavoro correlato.

                                                                                                    12
ANAGRAFICA AZIENDALE

                  Azienda
                                                          IIS - IPSIA - ITI “E. ALETTI”

                   Attività
                                                           PUBBLICA ISTRUZIONE

                 Sede legale
                                                     VIA SPALATO – TREBISACCE (CS)

               Sede associata
                                                  VIA CIRCONVALLAZIONE – ORIOLO (CS)

              Datore di Lavoro
                                                       D.S. MARILENA VIGGIANO

   Resp. Servizio Prevenzione e Protezione
                                                               ANTONIO MELE

            Medico Competente
                                                                Non Nominato

Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
                                                            GIUSEPPE FALABELLA

                                                                                          13
MAPPA AZIENDALE

                  14
ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DELLA SICUREZZA

Linea operativa per la gestione della    Organizzazione tecnico – professionale
prevenzione                              di supporto alla linea operativa

                                           Servizio di Prevenzione e Protezione
  DATORE DI LAVORO
                                            Servizio di Gestione del personale

                                               Addetti alla Gestione delle emergenze

                                           Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
             Personale                                        (RLS)
              Preposto
             Lavoratori

                                                                                        15
PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

       Per l’individuazione dei gruppi omogenei dei lavoratori esposti in maniera omogenea allo
stress lavoro-correlato si è optato per la suddivisione dei lavoratori tra personale docente e
personale non docente.
        Pertanto i gruppi omogenei sono stati individuati negli insegnanti, coinvolgendo i
collaboratori della Dirigente e le Funzioni Strumentali, e nel personale non docente, suddiviso in
base al settore dell’attività lavorativa e quindi in personale del ruolo amministrativo, tecnico e
ausiliario.

         Per il personale docente, quale rappresentante dei gruppi omogenei a cui somministrare il
questionario della fase preliminare é stato scelto quello ricoprente il ruolo di Docente con Funzione
Strumentale facente parte dello staff del Dirigente, in quanto lavoratori a conoscenza
dell’organizzazione, del contesto e del contenuto del lavoro rientrante nella loro funzione. Per il
personale non docente, invece è stato scelto quello con funzioni relative al SIDI, quello responsabile
di laboratori e, infine, il personale ausiliario.
         I coordinatori di classe e i Docenti con Funzioni Strumentali sono stati e saranno più volte
convocati in riunioni collettive per dare loro l’informazione sul rischio derivante da stress lavoro-
correlato e condividere la metodologia utilizzata per la valutazione del rischio.
         I dati necessari per la compilazione dell’Area degli indicatori Aziendali (eventi sentinella)
sono stati forniti dal Servizio di gestione del personale e per ogni gruppo omogeneo sono stati
analizzati ed elaborati dai Tecnici della Prevenzione del SPP dedicati a questa valutazione.
         I dati dei questionari della Fase preliminare, compilati dai Collaboratori, dai Docenti con
FF.SS. , dal personale ATA, AT e Ausiliario, sono stati inseriti nella check list e questa pubblicata on-
line sul sito istituzionale della scuola all’indirizzo www.istitutoaletti.gov.it .

       Di seguito sono riportate le tabelle riassuntive dei gruppi omogenei, riferenti il valore del
rischio, l’elaborazione degli eventi sentinella riferiti agli ultimi tre anni e per ciascun evento le
incidenze percentuali degli indicatori di stress maggiormente percepiti, raggruppati per Aree di
contesto e di contenuto.

         EVENTI SENTINELLA IIS IPSIA ITI ALETTI – PERSONALE DOCENTE E A.T.A.

Tendenza dell’evento nel triennio di riferimento
                                             INFORTUNI
                               Anni Scolastici dal 2014/15 al 2016/17

A.S. 2013/14: 2
A.S. 2014/15: 1
A.S. 2015/16: 3
A.S. 2016/17: 1
Media TRIENNIO 2013/14 – 2015/16: 2 cioè 1,54%
Media TRIENNIO 2014/15 – 2016/17: 1,67 cioè 1,29%
FENOMENO IN DIMINUZIONE

                                                                                                        16
MALATTIA (giorni di assenza)
                             Anni Scolastici dal 2014/15 al 2016/17

A.S. 2013/14: 1421
A.S. 2014/15: 1242
A.S. 2015/16: 1410
A.S. 2016/17: 1170
Media TRIENNIO 2013/14 – 2015/16: 1357
Media TRIENNIO 2014/15 – 2016/17: 1274 FENOMENO IN DIMINUZIONE

                                    ASSENZE DAL LAVORO
                             Anni Scolastici dal 2014/15 al 2016/17

A.S. 2013/14: 2209
A.S. 2014/15: 2424
A.S. 2015/16: 3060
A.S. 2016/17: 2272
Media TRIENNIO 2013/14 – 2015/16: 2564,33 6,92%
Media TRIENNIO 2014/15 – 2016/17: 2585,33 6,81%
FENOMENO IN DIMINUZIONE O INALTERATO

                                     FERIE NON GODUTE
                             Anni Scolastici dal 2014/15 al 2016/17

A.S. 2013/14: 12,32
A.S. 2014/15: 16,00
A.S. 2015/16: 0
A.S. 2016/17: 0
Media TRIENNIO 2013/14 – 2015/16: 9,44 0,2%
Media TRIENNIO 2014/15 – 2016/17: 5,33 0,11%
FENOMENO IN DIMINUZIONE

                                  ROTAZIONE PERSONALE %
                             Anni Scolastici dal 2014/15 al 2016/17

A.S. 2013/14: 10,6%
A.S. 2014/15: 9,75%
A.S. 2015/16: 9,44%
A.S. 2016/17: 3,14%
Media TRIENNIO 2013/14 – 2015/16: 9,93 %
Media TRIENNIO 2014/15 – 2016/17: 7,44 %
FENOMENO IN DIMINUZIONE

                                    SEGNALAZIONI STRESS
                             Anni Scolastici dal 2014/15 al 2016/17

A.S. 2013/14: 0
A.S. 2014/15: 0
A.S. 2015/16: 0
A.S. 2016/17: 0
Media TRIENNIO 2013/14 – 2015/16: 0
Media TRIENNIO 2014/15 – 2016/17: 0
FENOMENO INESISTENTE

                                                                      17
VISITE COMMISSIONE 300/70
                             Anni Scolastici dal 2014/15 al 2016/17

A.S. 2013/14: 0
A.S. 2014/15: 0
A.S. 2015/16: 0
A.S. 2016/17: 0
Media TRIENNIO 2013/14 – 2015/16: 0
Media TRIENNIO 2014/15 – 2016/17: 0
FENOMENO INESISTENTE

                             PROCEDIMENTI DISCIPLINARI INTERNI
                             Anni Scolastici dal 2014/15 al 2016/17

A.S. 2013/14: 0
A.S. 2014/15: 0
A.S. 2015/16: 0
A.S. 2016/17: 0
Media TRIENNIO 2013/14 – 2015/16: 0
Media TRIENNIO 2014/15 – 2016/17: 0
FENOMENO INESISTENTE

                            SEGNALAZIONE ESPOSTI PROTOCOLLATI
                             Anni Scolastici dal 2014/15 al 2016/17

A.S. 2013/14: 0
A.S. 2014/15: 0
A.S. 2015/16: 0
A.S. 2016/17: 0
Media TRIENNIO 2013/14 – 2015/16: 0
Media TRIENNIO 2014/15 – 2016/17: 0
FENOMENO INESISTENTE

                                    ESPOSTI DI GENITORI
                            Anni Scolastici dal 2014/15 al 2016/17

A.S. 2013/14: 0
A.S. 2014/15: 0
A.S. 2015/16: 0
A.S. 2016/17: 0
Media TRIENNIO 2013/14 – 2015/16: 0
Media TRIENNIO 2014/15 – 2016/17: 0
FENOMENO INESISTENTE

                      RICHIESTE TRASFERIMENTO PER INCOMPATIBILITA’
                            Anni Scolastici dal 2014/15 al 2016/17

A.S. 2013/14: 0
A.S. 2014/15: 0
A.S. 2015/16: 0
A.S. 2016/17: 0
Media TRIENNIO 2013/14 – 2015/16: 0
Media TRIENNIO 2014/15 – 2016/17: 0
FENOMENO INESISTENTE
                                                                      18
CLASSI CON ALLIEVI DSA CERTIFICATI
                                 Anni Scolastici dal 2014/15 al 2016/17

A.S. 2013/14: 0
A.S. 2014/15: 1
A.S. 2015/16: 2
A.S. 2016/17: 3
Media TRIENNIO 2013/14 – 2015/16: 1
Media TRIENNIO 2014/15 – 2016/17: 2
FENOMENO IN AUMENTO

        VALUTAZIONE COMPLESSIVA DEL RISCHIO STRESS LAVORO
                          CORRELATO

Da un’analisi delle relazioni interpersonali e della tipologia di lavoro si è valutato poco probabile, per
tutto il personale, il rischio di insorgenza di fenomeni di stress tali da compromettere i rapporti con
colleghi e/o clienti, o reazioni esagerate, o episodi di crisi. I punteggi ottenuti dai fattori di rischio
oggettivi legati allo stress lavoro correlato identificano un fattore di Rischio BASSO. L’analisi degli
indicatori non evidenzia particolari condizioni organizzative che possono determinare la presenza di
stress correlato al lavoro, si consiglia di monitorare l’organizzazione ogni due anni (in assenza di
cambiamenti organizzativi).

                                             RISULTATO FINALE %
                                               Rischio alto (0)
                                               Rischio medio (0)
                                             Rischio basso (100)

           AZIONI DI MIGLIORAMENTO – MISURE DI PREVENZIONE

Per mettere in atto un percorso di prevenzione e riduzione del rischio e di miglioramento continuo, ai sensi
dell’art. 6 dell’Accordo Europeo sullo stress lavoro-correlato, il datore di lavoro (nella scuola il DS) utilizza la
Valutazione dello Stress come base per la condivisione (discussione e comunicazione) dei risultati utili per la
gestione del rischio, ma anche per la ri-progettazione dei fattori organizzativi di disagio.
La prevenzione, l’eliminazione o la riduzione dei fattori cosiddetti “stressogeni”, può comportare
l’adozione di misure che possono essere collettive, individuali o di entrambi i tipi e introdotte
sottoforma di specifiche misure mirate a fattori di stress individuati.
La responsabilità di stabilire le misure adeguate da adottare è del Datore di lavoro, che integra la
politica aziendale con la partecipazione e la collaborazione del gruppo ed individua le misure di
prevenzione, e può adottare un codice di condotta aziendale.
Gli interventi per la riduzione dei rischi, già programmati con la valutazione degli indicatori oggettivi
riportati nelle tabelle seguenti, si integrano con le misure derivanti dalla valutazione degli indicatori
soggettivi tra i quali:

    •
                                                                                                                 19
•   La gestione e la comunicazione: esplicitare obiettivi (es. rendere effettivo il PTOF), assicurare
       ascolto valorizzando proposte, risorse umane e professionali e sostenendo la didattica o
       l’integrazione, incoraggiando la manifestazione del disagio legato a fattori organizzativi senza
       giudizio sulla persona e le sue capacita, migliorando l’organizzazione ad es. assicurando
       flessibilità nell’applicazione di norme;

   •   la formazione dei dirigenti e dei lavoratori per migliorare la loro consapevolezza e la loro
       comprensione nei confronti dello stress, delle sue possibili cause e del modo in cui affrontarlo,
       e/o per adattarsi al cambiamento;

   •   l’informazione e la consultazione dei lavoratori e/o dei loro rappresentanti, in conformità
       alla legislazione europea e nazionale, ai contratti collettivi e alle prassi, fornendo conoscenze
       aggiornate rispetto all’organizzazione scolastica (effettive risorse e potenzialità), coinvolgendo
       i docenti nelle decisioni e nella gestione (es. attuare la delega, gestire le criticità in team).

La Valutazione dello Stress lavoro correlato deve prevedere una fase di monitoraggio del
miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, già in fase di pianificazione.
Questo livello di monitoraggio può prevedere l’analisi periodica degli indicatori oggettivi e degli in
indicatori di salute, attraverso la verifica con il personale competente, e il livello di attuazione delle
misure di prevenzione identificate per la riduzione del rischio.

 AZIONI DI MONITORAGGIO RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO E
                    CRONO PROGRAMMA

L’Istituto Aletti si impegna a monitorare costantemente la situazione di rischio stress lavoro correlato,
prevedendo la somministrazione biennale dei questionari di rilevazione a meno che non ci siano
situazioni tali da giustificare un intervento annuale.

                                                                                                       20
Crono programma delle attività

                                        01/09/2017        01/01/2018
Costituzione gruppo di lavoro
Definizione criteri di valutazione
Definizione gruppi omogenei
FASE PRELIMINARE
Attività Aziendale
Individuazione fattori di rischio
Raccolta indicatori Aziendali

Somministrazione questionari FP
Raccolta questionari
Elaborazione e analisi dati
                      MESI              9    10 11 12     1    2   3   4   5   6

Eventuale somministrazione questionari FP                 01/01/2019

                       MESI                                        3   4   5

Elaborazione cronoprogramma             01/01/2018
   e condivisione per l'applicazione

Monitoraggio e verifica miglioramenti
                      MESI                            4    5   6   7   8   9 10 11 12

                                        01/01/2019
Monitoraggio e verifica miglioram.
                      MESI               1    2   3   4    5   6   7   8   9 10 11 12

                                                                                        21
ALLEGATO 1.

                   Trebisacce – Oriolo

                        CHECKLIST

      INDICATORI STRESS LAVORO
             CORRELATO

IL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO                     pagina 1

FASE 1 - VALUTAZIONE INDICATORI OGGETTIVI STRESS       pagina 2
LAVORO CORRELATO

FASE 2 – IDENTIFICAZIONE DELLE CONDIZIONI DI RISCHIO   pagina 11

FASE 3 - VALUTAZIONE PERCEZIONE DELLO STRESS DEI       pagina 13
LAVORATORI

                                                                     22
1. IL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO

La recente approvazione del D.Lgs 81/08 in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro,
introduce l’obbligo di valutazione dello stress lavoro correlato in tutte le aziende secondo
i contenuti dell’Accordo Interconfederale per il recepimento dell’accordo quadro europeo
sullo stress lavoro-correlato concluso l’8 ottobre 2004 tra UNICE/UEAPME, CEEP E CES –
9 giugno 2008.
L’Accordo quadro europeo mira a promuovere la crescita di consapevolezza e
comprensione dello stress da parte dei datori di lavoro, dei lavoratori e dei loro
rappresentanti alzando l’attenzione sui segnali che potrebbero denotare problemi di
stress lavoro-correlato.
Lo scopo della valutazione del rischio stress lavoro correlato è quello di guidare e
sostenere datori di lavoro e lavoratori nella riduzione del rischio attraverso l’analisi degli
indicatori oggettivi aziendali e l’eventuale rilevazione delle condizioni di stress percepito
dai lavoratori.

La proposta di metodo di valutazione del rischio stress lavoro correlato ha
valore di indicazione minima per le aziende, con particolare riferimento alle
piccole e medie.

Fondamentale è, come per tutti gli altri rischi, l’assegnazione della valutazione ai soggetti
della prevenzione aziendale: Datore di Lavoro, RSPP, RLS, MC, oltre ad eventuali altri
soggetti interni/esterni indicati dalle organizzazioni.

Si articola in tre FASI principali:

FASE 1. valutazione indicatori oggettivi di stress al lavoro (compilazione della check list)
FASE 2. identificazione della condizione di rischio e pianificazione delle azioni di
        miglioramento
FASE 3. valutazione percezione dello stress al lavoro dei lavoratori, attraverso
        compilazione di questionari di percezione, analizzati in modo aggregato
        (obbligatoria solo per rischio alto)

                                                                                           23
FASE 1 -VALUTAZIONE INDICATORI OGGETTIVI STRESS LAVORO CORRELATO

L’intervento consiste nella valutazione degli indicatori oggettivi fonti di stress al lavoro
attraverso l’utilizzo della check list contenente parametri tipici delle condizioni di stress
riferibili ai DATI AZIENDALI ed al CONTESTO e CONTENUTO del lavoro (come previsto
dall’Agenzia Europea sulla salute e sicurezza al lavoro e nell’Accordo Europeo).

Il gruppo aziendale della prevenzione può compilare una scheda unica per l’azienda
oppure, per livelli di complessità organizzativa più elevata, decidere di utilizzare la check
per partizioni organizzative o mansioni omogenee.

La compilazione delle tre aree della Check identifica la condizione di rischio BASSO –
MEDIO – ALTO in riferimento agli indicatori.

AREA INDICATORI AZIENDALI (10 indicatori):
AREA CONTESTO DEL LAVORO ( 6 aree di indicatori)
AREA CONTENUTO DEL LAVORO (4 aree di indicatori)

INDICATORI AZIENDALI           CONTESTO DEL LAVORO            CONTENUTO DEL LAVORO
Infortuni                      Funzione e cultura             Ambiente di lavoro ed
Assenza per malattia           organizzativa                  attrezzature di lavoro
Assenteismo                    Ruolo nell’ambito
                                                              Pianificazione dei compiti
Ferie non godute               dell’organizzazione
                                                              Carico di lavoro – ritmo di
Rotazione del personale        Evoluzione della carriera
                                                              lavoro
Turnover
                               Autonomia decisionale –
Procedimenti/ Sanzioni         controllo del lavoro
disciplinari
Richieste visite               Rapporti interpersonali sul    Orario di lavoro
straordinarie                  lavoro
Segnalazioni stress lavoro     Interfaccia casa lavoro –
Istanze giudiziarie            conciliazione vita/lavoro*

Ad ogni indicatore è associato un punteggio che concorre al punteggio complessivo
dell’area.
I punteggi delle 3 aree vengono sommati (secondo le indicazioni) e consentono di
identificare il proprio posizionamento nella TABELLA DEI LIVELLI DI RISCHIO.

     AREA                                            TOTALE PUNTEGGIO PER AREA

     CONTESTO DEL LAVORO
     CONTENUTO DEL LAVORO
     INDICATORI AZIENDALI *

     TOTALE PUNTEGGIO RISCHIO

                                                                                                24
ISTRUZIONI
Si segna con la X la risposta e nella casella punteggio si riporta il valore della risposta
N INDICATORE          Diminuito Inalterato Aumentato PUNTEGGIO NOTE
                          0          2        4
1   ...                   □       X□          □          2

Si segna con la X la risposta e nella casella punteggio si riporta il valore della risposta in
PUNTEGGIO FINALE
Quando vediamo la casella “CORREZIONE PUNTEGGIO”, riportiamo dopo il segno “-“ il
valore della risposta e trascriviamo nel PUNTEGGIO FINALE il risultato

N INDICATORE                    Si   No CORREZIONE
                                        PUNTEGGIO
                                                   PUNTEGGIO NOTE
                                                     FINALE
                                0     1
1   ....                        □    X□                 1
                                0    1
2   ....                        X
                                □    □    1-0                     1
                                0    1
3   ....                        □    X□   1-1                     0

                                 TOTALE PUNTEGGIO                2
                                                              (1+1+0)

Nella casella “TOTALE PUNTEGGIO” si deve inserire la somma del punteggio finale di
ogni indicatore

                                                                                              25
DATA COMPILAZIONE                    09 aprile 2018

MANSIONE/REPARTO

COMPILATA DA:
Contrassegnare i referenti aziendali coinvolti in questa fase, indicando a lato il nominativo.

                                     NOMINATIVO/I

x   DATORE DI LAVORO                 MARILENA VIGGIANO

x   RSPP                             ANTONIO MELE

x   RLS                              GIUSEPPE FALABELLA

□   MEDICO COMPETENTE

□   DIRETTORE PERSONALE

x   RESPONSABILE QUALITA’            GIUSEPPE SOLAZZO
□   RESPONSABILE UNITA’
    PRODUTTIVA
    EVENTUALI ALTRI
□   SPECIALISTI (Psicologo,…)

□

                                                                                                 26
INDICATORI AZIENDALI

         Gli indicatori aziendali sono riferiti all’andamento negli ultimi 3 anni

                                 INDICATORI AZIENDALI
 N   INDICATORE              Diminuito         Inalterato   Aumentato     PUNTEGGIO          NOTE
                                 0                 2                 4
     INDICI
 1   INFORTUNISTICI             x                  □                 □
                                                                              ..0...
     ASSENZA PER                 0                 2                 4
 2   MALATTIA (non              x                  □                 □
     maternità)                                                               ..0..
                                 0                 2                 4
 3   ASSENTEISMO                □                  x                 □
                                                                              .. 2...
                                 0                 2                 4
 4   % FERIE NON GODUTE         x                  □                 □
                                                                              ...0..
     % ROTAZIONE DEL             0                 2                 4
 5   PERSONALE NON              x                  □                 □
     PROGRAMMATA                                                              .. 0...
     CESSAZIONE                  0                 2                 4
 6   RAPPORTI DI LAVORO/        □                  x                 □
     TURNOVER                                                                 .. 2...
                                 0                 2                 4
     PROCEDIMENTI/SANZI
 7
     ONI DISCIPLINARI
                                x                  □                 □                          FENOMENO
                                                                              .. 0...          INESISTENTE
     RICHIESTE VISITE            0                 2                 4
 8   MED. STRAORDINARIE         x                  □                 □                          FENOMENO
     MEDICO COMPETENTE                                                        .. 0...          INESISTENTE
     SEGNALAZIONI
     SCRITTE MEDICO                                         4 - SI
 9   COMPETENTE DI
                                     0 - NO
                                      x                      □
     CONDIZIONI STRESS
     AL LAVORO                                                                .. 0...
     ISTANZE GIUDIZIARIE                                    4 - SI
10   PER LICENZIAMENTO/
                                     0 - NO
                                      x                      □
     DEMANSIONAMENTO
                                                                              .. 0...

                                              TOTALE PUNTEGGIO

                                                                                4

INDICATORE                                    No                                        Si
                                                                   SITUAZIONE CHE VINCOLA LA VALUTAZIONE
ISTANZE GIUDIZIARIE PER                       0                ALL’APPROFONDIMENTO SOGGETTIVO DELLO STRESS
MOLESTIE MORALI/SESSUALI                      X                              LAVORO CORRELATO

                                                                                                        27
CONTESTO DEL LAVORO

FUNZIONE E CULTURA ORGANIZZATIVA
                                                  CORREZIONE    PUNTEGGIO
N   INDICATORE                          Si   No
                                                  PUNTEGGIO       FINALE
                                                                            NOTE
                                        0    1
1   Presenza organigramma               X    □                     0
    aziendale
                                        0    1
    Presenza di procedure
2   aziendali                           X    □                     0
                                        0    1
    Diffusione delle procedure
3   aziendali ai lavoratori             X    □                     0
                                        0    1
4   Presenza di obiettivi aziendali     X    □                     0
                                        0    1
    Diffusione degli obiettivi
5
    aziendali ai lavoratori
                                        X    □                     0
    Presenza di un sistema di
6
    comunicazione aziendale             0
                                        X
                                             1
                                             □                     0
    (bacheca, internet, busta paga,
    volantini….)
    Effettuazione riunioni/incontri     0    1
7   tra dirigenti e lavoratori          X    □                     0
    Presenza di un piano formativo      0    1
8   per lo sviluppo professionale       X    □                     0
    dei lavoratori
    Presenza di momenti di              0    1
9   comunicazione dell’azienda a        X    □                     0
    tutto il personale

                                      TOTALE PUNTEGGIO             0

RUOLO NELL’AMBITO DELL’ORGANIZZAZIONE
                                                  CORREZIONE    PUNTEGGIO
N   INDICATORE                          Si   No
                                                  PUNTEGGIO       FINALE
                                                                            NOTE
                                        0    1
    I lavoratori conoscono la linea
1   gerarchica aziendale                X    □                     0
                                        0    1
    I ruoli sono chiaramente
2   definiti                            X    □                     0
    Vi è una sovrapposizione di
    ruoli differenti sulle stesse       0    1                     0
3   persone (capo                       □    X    1 - .1.....
    turno/preposto/responsabile
    qualità)
    Accade di frequente che i
4   dirigenti/preposti forniscano
                                        0
                                        □
                                             1
                                             X    1 - .1.....      0
    informazioni contrastanti circa
    il lavoro da svolgere

                                      TOTALE PUNTEGGIO             0

                                                                                   28
EVOLUZIONE DELLA CARRIERA
                                                  CORREZIONE    PUNTEGGIO
N   INDICATORE                          Si   No
                                                  PUNTEGGIO       FINALE
                                                                            NOTE
    E’ presente un piano di             0    1
1   sviluppo professionale per tutti    X    □                     0
    i lavoratori
    E’ presente un piano di             0    1
2   sviluppo professionale solo per     X    □                     0
    i dirigenti
    Sono definiti i criteri per         0    1
3   l’avanzamento di carriera           X    □                     0
    Esistono sistemi premianti in       0    1
4   relazione al raggiungimento         X    □                     0
    degli obiettivi di produzione
    Esistono sistemi premianti in       0    1
5   relazione al raggiungimento         □    X                     1
    degli obiettivi di sicurezza
    Esistono sistemi premianti in
                                        0    1
    relazione alla corretta gestione
6
    del personale da parte dei
                                        X    □                     0
    dirigenti/capi

                                      TOTALE PUNTEGGIO             1

AUTONOMIA DECISIONALE – CONTROLLO DEL LAVORO
                                                  CORREZIONE    PUNTEGGIO
N   INDICATORE                          Si   No
                                                  PUNTEGGIO       FINALE
                                                                            NOTE
    Il lavoratore può decidere          0    1
1   l’ordine di esecuzione dei          X    □                     0
    compiti
                                        0    1
    Il lavoro dipende da compiti
2   precedentemente svolti da altri     □    X    1 - ...1...      0
    I lavoratori hanno sufficiente      0    1
3   autonomia per l’esecuzione dei      □    X                     1
    compiti
    I lavoratori hanno a
4
    disposizione modalità di
                                        0
                                        X
                                             1
                                             □                     0
    partecipazione alle decisioni
    aziendali
    Sono predisposti strumenti di       0    1
5   partecipazione decisionale dei      X    □                     0
    lavoratori alle scelte aziendali

                                      TOTALE PUNTEGGIO             1

RAPPORTI INTERPERSONALI SUL LAVORO
                                                  CORREZIONE    PUNTEGGIO
N   INDICATORE                          Si   No
                                                  PUNTEGGIO       FINALE
                                                                            NOTE
    Possibilità di rivolgersi al
1   dirigente superiore da parte
                                        0
                                        X
                                             1
                                             □                     0
    dei lavoratori
    Momenti di aggregazione con         0    1
2   tutto il personale                  X    □                     0
    Sono presenti rigidi protocolli     0    1
3   di supervisione sul lavoro          □    X    1 - ...1...      0
    svolto

                                      TOTALE PUNTEGGIO             0

                                                                                   29
INTERFACCIA CASA LAVORO – CONCILIAZIONE VITA/LAVORO
                                                    CORREZIONE    PUNTEGGIO
N    INDICATORE                           Si   No                             NOTE
                                                    PUNTEGGIO       FINALE
     Possibilità di effettuare la         0    1
1    pausa pasto in luogo adeguato        □    X                     1
     - mensa aziendale
                                          0    1
2    Possibilità di orario flessibile     X    □                     0
     Possibilità di raggiungere il        0    1
3    posto di lavoro con mezzi            X    □                     0
     pubblici

                                        TOTALE PUNTEGGIO             1

Se il risultato finale è uguale a 0, nella TABELLA FINALE CONTESTO DEL LAVORO alla voce
“INTERFACCIA CASA LAVORO” si inserisce il valore -1
Se il risultato finale è superiore a 0, nella TABELLA FINALE CONTESTO DEL LAVORO alla voce
“INTERFACCIA CASA LAVORO” si inserisce il valore 0

                                     CONTENUTO DEL LAVORO

AMBIENTE DI LAVORO ED ATTREZZATURE DI LAVORO
                                                    CORREZIONE    PUNTEGGIO
N     INDICATORE                          Si   No                             NOTE
                                                    PUNTEGGIO       FINALE
                                           0    1
1     Esposizione a rumore sup. al        □    X    1 - ...1...       0
      secondo valore d’azione
                                           0    1
2     Inadeguato confort acustico         □    X    1 - ...1..        0
      (ambiente non industriale)
                                           0    1
3     Rischio chimico                     □    X    1 - ...1..        0
                                           0    1
4     Microclima adeguato                 X    □                      0
                                           0    1
5     Adeguata illuminazione              X    □                      0
                                           0    1
      Inadeguata movimentazione
6
      manuale dei carichi
                                          □    X    1 - ..1...        0
                                           0    1
7     Disponibilità DPI                   X    □                      0
                                           0    1
8     Lavoro a rischio di aggressione     □    X    1 - ..1....       0
      fisica
                                           0    1
      Cartellonistica chiara ed
9     immediata                           X    □                      0
                                           0    1
      Esposizione a vibrazione
10    superiore al limite d’azione        □    X    1 - ..1....       0
                                           0    1
      Adeguata manutenzione
11
      macchine ed attrezzature
                                          X    □                      0

                                        TOTALE PUNTEGGIO
                                                                      0

                                                                                         30
PIANIFICAZIONE DEI COMPITI
                                                   CORREZIONE    PUNTEGGIO
N   INDICATORE                           Si   No
                                                   PUNTEGGIO       FINALE
                                                                             NOTE
                                         0    1
1   Il lavoro subisce frequenti          □    X    1 - ..1....      0
    interruzioni
                                         0    1
    La mansione del lavoratore è
2   chiaramente definita                 X    □                     0
    E’ presente un lavoro                0    1
3   caratterizzato da alta               □    X    1 - ..1....      0
    monotonia
    Lo svolgimento della mansione        0    1
4   richiede di eseguire più compiti     □    X    1 - ..1....      0
    contemporaneamente
                                         0    1
    I compiti sono chiaramente
5
    pianificati
                                         X    □                     0

                                       TOTALE PUNTEGGIO             0

CARICO DI LAVORO – RITMO DI LAVORO
                                                   CORREZIONE    PUNTEGGIO
N   INDICATORE                           Si   No                             NOTE
                                                   PUNTEGGIO       FINALE
                                              1
1   I lavoratori hanno autonomia         0
                                              □                     0
    nell’esecuzione dei compiti          X
                                         0    1
2   Ci sono variazioni imprevedibili     □    X    1 - ..1....      0
    della quantità di lavoro
    Vi è assenza di compiti per          0    1
3   lunghi periodi nel turno             □    X    1 - ..1....      0
    lavorativo
    E’ presente un lavoro                0    1
4   caratterizzato da alta               □    X    1 - ..1...       0
    ripetitività
    Il ritmo lavorativo per              0    1
5   l’esecuzione del compito, è          □    X    1 - ..1....      0
    prefissato
                                         0    1
    Il ritmo di lavoro è determinato
6
    dalla macchina
                                         □    X    1 - ..1...       0
                                         0    1
7   Il lavoratore non può agire sul      □    X    1 - ..1...       0
    ritmo della macchina
                                         0    1
8   I lavoratori devono prendere         □    X    1 - ..1....      0
    decisioni rapide

                                       TOTALE PUNTEGGIO             0

ORARIO DI LAVORO
                                                   CORREZIONE    PUNTEGGIO
N   INDICATORE                           Si   No                             NOTE
                                                   PUNTEGGIO       FINALE
    E’ presente regolarmente un          0    1
1   orario lavorativo superiore alle     □    X    1 - ..1....      0
    8 ore
                                         0    1
    Viene abitualmente svolto
2
    lavoro straordinario
                                         □    X    1 - ..1....      0
                                         0    1
3   E’ presente orario di lavoro         □    X    1 - ..1....      0
    rigido (non flessibile)?
                                         0    1
4   La programmazione dell’orario        □    X    1 - ..1....      0
    varia frequentemente

                                                                                    31
0   1
    Le pause di lavoro non sono
5   chiaramente definite                  □   X   1 - ..1....       0
                                          0   1
6   E’ presente il lavoro a turni         X   □   1 - …....         1
                                          0   1
    E’ presente il lavoro a turni
7
    notturni
                                          □   X   1 - ..1....       0
                                          0   1
8   E’ presente il turno notturno         □   X   1 - ..1....       0
    fisso o a rotazione

                                     TOTALE PUNTEGGIO               1

FASE 2: IDENTIFICAZIONE DELLA CONDIZIONE DI RISCHIO

                                        INDICATORI AZIENDALI

                                                        TOTALE          BASSO         MEDIO          ALTO
INDICATORE                                           PUNTEGGIO PER      0 – 25%       25 – 50%      50 – 100%
                                                      INDICATORE
                                                                        DA       A    DA       A    DA         A

INDICATORI AZIENDALI *                                          4       0        10   12       26    28        40

                         TOTALE PUNTEGGIO                       0            0             2              5

                                        CONTESTO DEL LAVORO

                                                        TOTALE          BASSO         MEDIO          ALTO
                                                                        0 – 25%       25 – 50%      50 – 100%
INDICATORE                                           PUNTEGGIO PER
                                                      INDICATORE
                                                                        DA       A    DA       A    DA         A

Funzione e cultura organizzativa                                0       0        2    3        5     6         9

Ruolo nell’ambito dell’organizzazione                           0       0        1    2        3          4

Evoluzione della carriera                                       1       0        2    3        4     5         6

Autonomia decisionale – controllo del lavoro                    1       0        1    2        3     4         5

Rapporti interpersonali sul lavoro                              0            1             2              3

Interfaccia casa lavoro – conciliazione
vita/lavoro*                                                    0

                         TOTALE PUNTEGGIO                       2       0        7    8        14   15        27

* se il punteggio totale dell’indicatore “Interfaccia casa lavoro” è uguale a 0, inserire
  il valore -1. se superiore a 0, inserire il valore 0

                                     CONTENUTO DEL LAVORO

                                                        TOTALE          BASSO         MEDIO         ALTO
INDICATORE                                           PUNTEGGIO PER
                                                      INDICATORE
                                                                        DA       A    DA       A    DA    A
                                                                                                          32
Ambiente di lavoro ed attrezzature di lavoro                  0             0     3    4    7       8    11

 Pianificazione dei compiti                                    0             0     2    3    4       5    6

 Carico di lavoro – ritmo di lavoro                            0             0     2    3    5       6    8

 Orario di lavoro                                              1             0     2    3    5       6    8

                          TOTALE PUNTEGGIO                     1             0     8    9    16      17   33

 I punteggi delle 3 aree vengono sommati (secondo le indicazioni) e consentono di
 identificare il proprio posizionamento nella TABELLA DEI LIVELLI DI RISCHIO.

 AREA                                                        TOTALE PUNTEGGIO PER AREA

 CONTESTO DEL LAVORO                                                          2
 CONTENUTO DEL LAVORO                                                         1
 INDICATORI AZIENDALI *
                                                                              0
                TOTALE PUNTEGGIO RISCHIO
                                                                              3
*
Se il risultato del punteggio è compreso tra 0 a 10, si inserisce nella tabella finale il valore 0
Se il risultato del punteggio è compreso tra 12 e 26 si inserisce nella tabella finale il valore 2
Se il risultato del punteggio è compreso tra 28 e 40 si inserisce nella tabella finale il valore 5

 TABELLA DI LETTURA: TOTALE PUNTEGGIO RISCHIO

         DA         A    LIVELLO DI RISCHIO                                 NOTE

                                                    L’analisi degli indicatori non evidenzia particolari
                                                    condizioni organizzative che possono determinare
                              RISCHIO BASSO         la presenza di stress correlato al lavoro, si
          0         14             25%              consiglia di monitorare l’organizzazione ogni due
                                                    anni (in assenza di cambiamenti organizzativi).
                                                    Per ogni condizione identificata di devono adottare
                                                    comunque le azioni di miglioramento mirate.

                                                    L’analisi degli indicatori evidenzia condizioni
                                                    organizzative che      possono determinare         la
                                                    presenza di stress correlato al lavoro.
                              RISCHIO MEDIO         Per ogni condizione identificata di devono adottare
         15         30
                                   50%              comunque le azioni di miglioramento mirate. Si
                                                    consiglia di attuare una politica di prevenzione per
                                                    lo stress al lavoro e di coinvolgere attivamente il
                                                    medico competente ed i preposti. Monitoraggio
                                                    annuale degli indicatori.
                                                    L’analisi degli indicatori evidenzia condizioni
                                                    organizzative che indicano la presenza di stress
                                                    correlato al lavoro. Si deve effettuare una
                              RISCHIO ALTO          valutazione della percezione dello stress dei
         31         60
                                + di 50%            lavoratori, coinvolgendo il medico competente o
                                                    altre figure specializzate. Monitoraggio delle
                                                    condizioni di stress e dell’efficacia delle azioni di
                                                    miglioramento .

                                                                                                          33
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