Della Pesca I luoghi - marimed

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Della Pesca I luoghi - marimed
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                                                                                     I luoghi della Pesca in Emilia Romagna
                                                                                                                              della Pesca
                                                                                                                              in Emilia Romagna

       MARIMED - Progetto cofinanziato dal F.E.S.R. Programma INTERREG IIIB MEDOCC
Della Pesca I luoghi - marimed
I luoghi
della Pesca
in Emilia Romagna
Della Pesca I luoghi - marimed
Viandante,
         Se trovi affascinanti
       I vecchi borghi marinari,

             Se trovi piacevole
la vista dei pescherecci appena ormeggiati
  lungo le banchine del porto con il loro
         carico di pesce e di fatiche,

            Se trovi interesse
  ad ascoltare storie da chi ha respirato
            mare tutta la vita,

             Se trovi bello
       incontrarsi con chi ama la
    convivialità come espressione di
         una maturata allegria,

                fermati,
                sei uno di noi.

         Lorenzo Casanova, marinaio

                                             pag
                                              pag 3
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Della Pesca I luoghi - marimed
INDICE

Il Progetto Marimed                                pag 6

Presentazione                                      pag 7

Le Marinerie

        Goro                                       pag 8

        Comacchio - Porto Garibaldi                pag 16

        Marina di Ravenna                          pag 28

        Cervia                                     pag 36

        Cesenatico                                 pag 52

        Bellaria Igea Marina                       pag 66

        Rimini                                     pag 76

        Riccione                                   pag 88

        Cattolica                                  pag 96

Calendario eventi                                  pag 108

La Pesca in Emilia Romagna                         pag 110

        Tipologie di pesca                         pag 111

        Specie ittiche                             pag 117

Glossario                                          pag 122

Bibliografia                                       pag 124

  Legenda

        luoghi                        9    artigianato del mare
                                       ≈
   attività marinare                      curiosità

   centri della cultura del mare      eventi

  pag 4
  t
Della Pesca I luoghi - marimed
Regione Emilia-Romagna

                         pag 5
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Della Pesca I luoghi - marimed
IL PROGETTO MARIMED
     l progetto Marimed - La pesca come fattore di sviluppo del turismo sostenibile -

  I  finalizzato alla integrazione tra i settori del turismo e della pesca, ha speri-
     mentato un modello innovativo di qualificazione dell'offerta turistica e di svi-
  luppo del turismo sostenibile allo scopo di promuovere e valorizzare il patrimo-
  nio naturale, culturale e sociale delle marinerie del Mediterraneo.
  Approvato e finanziato nell’ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria
  INTERREG IIIB - MEDOCC (Mediterraneo Occidentale) e con l’apporto del Fon-
  do Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il progetto biennale (maggio 2004 -
  maggio 2006) ha coinvolto attivamente numerosi soggetti pubblici e privati di
  diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: Regione Emilia-Romagna
  (Capofila del progetto), Regione Siciliana, Comune di Porto Torres (SS) e Comu-
  ne di Carloforte (CA) per quanto riguarda l’Italia; Regione Andalusia, Regione
  Murcia, Provincia di Girona, Comune di Torroella de Montgrì, EMPA - Associa-
  zione Imprenditori Marittimi e della Pesca - (Barcellona) per la Spagna; Comu-
  ne di Marsiglia per la Francia. Attraverso la creazione di una rete formata da
  realtà pubbliche e private (istituzioni, imprese locali, enti scolastici, associazio-
  ni di categoria della pesca e del turismo, ecc...) si sono condivise e sviluppate
  strategie comuni di sviluppo del turismo sostenibile, nel rispetto delle caratteri-
  stiche dei territori e del patrimonio naturale e socioculturale delle differenti
  marinerie. L’esperienza di Marimed ha così permesso il raggiungimento d’impor-
  tanti obiettivi comuni a tutti i partner. Si sono valorizzate le tradizioni marinare
  locali contribuendo a diffondere un’immagine nuova degli operatori della pesca
  come "promotori ed educatori della cultura del mare", creando inoltre per essi
  opportunità di sviluppo economico e professionale. Sono stati sperimentati inno-
  vativi prodotti turistici atti a favorire nuove modalità di fruizione del mare e sono
  state messe in risalto le identità locali, facendo conoscere il settore ittico, i
  mestieri del mare e i gustosi prodotti tipici. Infine, il progetto Marimed ha con-
  tribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica e tutta la popolazione sulle impor-
  tanti tematiche legate alla salvaguardia del patrimonio ambientale.

  Marimed - La Pesca come fattore di sviluppo del Turismo sostenibile Cod. Rif. 2003-03-4.2-I-009
  Progetto cofinanziato dal F.E.S.R. Programma INTERREG IIIB MEDOCC

                                                                                       Regione Emilia-Romagna (Capofila)

                                                             Comune di Marsiglia
            Associazione degli Imprenditori      Provincia di Girona (CAT)
Marittimi e Pescherecci EMPA (Barcellona)        Comune di Torroella de Montgrì (CAT)

                                         Comune di Porto Torres (SS)

                                Regione Murcia                         Comune di Carloforte (CA)
                        Regione Andalusia
                                                 Mar Mediterraneo
                                                                           Regione Siciliana

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Della Pesca I luoghi - marimed
PRESENTAZIONE

       he cosa hanno in comune porti, borghi, torri, fari, mercati, musei,

C      biblioteche, laboratori artigianali…? il mestiere del pescatore, che con il
       suo fascino passato e presente offre al visitatore un'esperienza unica in
ogni marineria del Mediterraneo, e con il visitatore costruisce il suo futuro.
La pubblicazione che presentiamo non è una "guida turistica" nel senso classico
del termine, ma una lettura della costa dell'Emilia Romagna che mette in luce i
luoghi dove si svolgono le attività lavorative della pesca, i luoghi della storia, del-
l'arte e della memoria marinara: un percorso che ci condurrà alla scoperta delle
radici, delle tradizioni, della cultura, del valore sociale, dei fatti salienti che carat-
terizzano questo "patrimonio" che spesso rimane in ombra e sconosciuto.
Questa pubblicazione, frutto di una ricerca attenta sul territorio, è quindi un
invito a visitare i nove porti pescherecci dell'Emilia Romagna con l'animo del
viaggiatore che vuole cogliere l'essenza vera dei luoghi che "incontra", stretta-
mente collegata alla fatica, ma anche alla meraviglia che sta dietro al portare
a terra i prodotti del mare.

                                                                                Guido Pasi
                                                              Assessore Turismo.Commercio

                                                                          pag 7
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CATTOLICA
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        i sono località che già da un punto di vista puramente geografico sono par-

C       ticolarmente predisposte ad ospitare l’attività marinara. Cattolica è certa-
        mente fra queste: la sua posizione invidiabile - una naturale rientranza
costiera tra le foci dei fiumi Tavollo e Conca - le ha permesso fin dall’antichità di
rappresentare un approdo favorevole, luogo ideale per il successivo sviluppo di
una fiorente attività peschereccia. Attività sviluppatasi in parallelo a quella dell’o-
spitalità, data la posizione strategica del borgo, sorto durante l’epoca dell’Impero
Romano lungo la via Flaminia, tra Rimini e Pesaro.
Ma se gli scambi del mercato ittico locale trovavano qui un centro fiorente fin dagli
inizi del Settecento, è solo a metà dell’Ottocento che l’attività marinara di Cattolica
si sviluppa in maniera decisiva: quando cioè il Comune di Rimini - restio, fino ad
allora, a sviluppare un porto “concorrente” al proprio - dà il via libera alla costru-
zione delle strutture necessarie alla crescita definitiva della marineria di Cattolica.

  pag 96
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Della Pesca I luoghi - marimed
CATTOLICA

Nel 1853 viene costruito il molo di levante, nove anni dopo quello di ponente: a
partire da questo momento, l’attività peschereccia e cantieristica cresce progres-
sivamente, a livelli mai raggiunti nel passato. Cattolica diviene uno dei principali
centri di cantieristica navale dell’Adriatico, protagonista di fiorenti traffici marittimi
che resero addirittura insufficienti le dimensioni del porto, poi ampliato nel 1934,
con la costruzione dell’ampia darsena sulla sinistra del Tavollo, arricchita più
recentemente (2005) da una nuova darsena per barche da diporto. La flotta
peschereccia cattolichina è rinomata per la pesca delle vongole o poveracce, da
qui la grande festa ogni estate alla fine di luglio “la notte magica delle vongole”,
per la pesca dei lumachini, delle canocchie, delle cozze (a 2 miglia dalla costa in
acque di classe “A” c’è un grande vivaio), per la piccola pesca e per quella del
pesce azzurro. Senza dimenticare la raccolta di “sua eccellenza” l'ostrica da un
banco naturale a poche miglia dal porto di Cattolica.
Ecco perché visitare la marineria significa apprezzare le suggestioni di una storia
stratificatasi attraverso i secoli, che ha modificato la natura dei luoghi adattandoli
alle esigenze degli uomini. Una storia di cui danno testimonianza sia i reperti del-
l’attività “industriale” (come il vecchio camino) sia le vestigia di un passato (come
la Rocca Malatestiana) in cui vivere sul mare significava anche difendersi dagli
attacchi dei pirati.

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Della Pesca I luoghi - marimed
> I LUOGHI

             > I LUOGHI

             Il porto
             presso la foce
             del fiume Tavolio
             www.pagineazzurre.com/go.php
             ?id=ROM+1&action=3

                                            Sorto nella seconda metà dell’Ottocento, il porto cana-
                                            le è il primo e più significativo esempio di questa storia
                                            di interventi umani sulla natura dei luoghi per sviluppa-
                                            re l’attività marinara. È un porto suggestivo, perché
                                            parte dalle condizioni naturali: il canale approfitta infat-
                                            ti della foce del torrente Tavollo, prolungata in mare da
                                            due moli banchinati indirizzati verso nord e da una pic-
                                            cola darsena del 1934, che si apre alla radice del molo
                                            di ponente. Il porto è oggi prevalentemente pescherec-
                                            cio, ma è frequentato anche dalle unità da diporto; le
                                            imbarcazioni si avvalgono dello scalo di alaggio con
                                            annesso carro ponte, dei cantieri, delle officine e dei
                                            negozi nautici specializzati presenti nell’area portuale.
                                            Il 21 dicembre 2005 è stata inaugurata una nuova dar-
                                            sena per barche da diporto, lungo il canale, con annes-
                                            si i servizi per la nautica e un nuovo ponte levatoio che
                                            unisce la Romagna alle Marche; inoltre sono iniziati i
                                            lavori della nuova darsena a mare, che ospiterà 200
                                            barche da diporto; l’inaugurazione è prevista per giu-
                                            gno 2007.

             Il faro                        Come ogni guardiano del mare
             Via Del Porto,                 che si rispetti, il faro di Cattoli-
             Gabicce Mare (PU)              ca (e Gabicce Mare) domina la
                                            zona da un quadripode a fasce
                                            bianche e nere, sistemato alla
                                            radice del molo di levante. La
                                            sua luce è bianca, con un
                                            periodo di accensione di 14
                                            secondi ed una portata di 15 miglia.

               pag 98
               t
CATTOLICA
In un luogo dove ogni epoca lascia le sue testimonianze                  La fontana

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di vita, questo recente monumento ha già acquisito giu-            “Il Trabaccolo”
sta importanza e si è integrato perfettamente nell’im-                  piazza Del Porto
pianto urbano e ideale della città. Realizzata nel 2004,
la fontana è stata progettata da Daniele Fabbri con la
consulenza nautica di Alfonso Manzi. La struttura in
acciaio è di Enzo Muscolino, mentre il progetto e l’im-
pianto idraulico sono opera, rispettivamente,
di Mario Giovannoni e Luca Soffritti.

                    Su un basamento a forma di stella si             Il monumento
                    innalza una colonna cilindrica por-                  Madonnina
                    tante una Madonna con bambino,                        del mare
                    eretta in memoria di tutti i marinai                     Via Darsena
                    caduti.

Nel porto di Cattolica il conferimento del pescato avviene        Il mercato ittico
generalmente al pomeriggio, intorno alle ore 14.30. L’asta             all’ingrosso
è di tipo elettronico, ma è stata attivata anche la possibili-         Via A. Costa, 76
tà di istituire un’asta telematica che prevede l’acquisto del     telefono 0541 954663
prodotto anche a distanza, grazie ad un collegamento on                fax 0541 839526
                                                                           www.pescatori.it
line: a conferma ulteriore di una marineria costantemente              mercato@pescatori.it
in movimento, che guarda al futuro.

                           Affascinante come un reperto          Il vecchio camino
                           solitario di “archeologia indu-          dell’industria di
                           striale”, l’affusolato manufatto         trasformazione
                           rappresenta l’unica testimo-
                                                                           dell’ittico
                           nianza rimasta di un’impor-                 Via Da Verazzano
                           tante industria di trasforma-
                           zione di sardine e poveracce
                           che sorgeva in area portuale,
                           risalente agli anni Trenta del
                           secolo scorso.

                                                                      pag 99
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La Rocca
> I LUOGHI

                                      È probabilmente la più impor-
             Malatestiana             tante testimonianza dell’attività
             Via Pascoli              plurisecolare del borgo e della
                                      sua marineria. La Rocca fu
                                      costruita infatti nel 1491 a dife-
                                      sa e rifugio degli abitanti dagli
                                      attacchi saraceni, nonché qua-
                                      le punto di controllo sulle attivi-
                                      tà marittime clandestine. Oggi
                                      è proprietà privata, ma anche
                                      dall’esterno è suggestiva in tutta la sua imponenza.

             Il mercato               È uno dei luoghi peculiari della marineria di Cattolica,
             all’ingrosso             nonché uno dei più suggestivi, se si vuole vivere appie-
             delle vongole            no la quotidianità della vita dei pescatori. Nelle prospe-
             Via Lazzari, 26          rose acque cattolichine vivono numerose le vongole
             telefono 0541 950122     nostrane (Chamelea gallina) che permettono così agli
                                      addetti del settore di realizzare una buona pesca.
                                      Questo loro elevato quantitativo, cui si aggiunge quello
                                      proveniente dalle altre marinerie romagnole e dal com-
                                      partimento di Pesaro, ha qui permesso l’organizzazione
                                      di un’asta di vendita esclusivamente dedicata a questo
                                      prodotto, che nel 2004 ha visto immesse sul mercato
                                      intorno alle 3500 tonnellate di vongole.

             Il cantiere              Cantiere specializzato nell’alaggio e nella riparazione
             navale G.A.M.            di imbarcazioni. Vanta tra i suoi addetti numerosi ed
             Via Caboto               esperti falegnami calafati, ovvero specializzati nel ren-
             telefono 0541 960371     dere impermeabile all'acqua il fasciame di un'imbar-
             gamcattolica@libero.it
                                      cazione, otturando con stoppa e catrame gli spazi tra
                                      le tavole nelle navi in legno. Fra loro c’è anche un
                                      maestro d’ascia, Tonino Arcieri.

               pag 100
               t
CATTOLICA
Cantiere navale gestito da Marco Manzi che, dietro i              Il cantiere navale

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consigli del padre e maestro d’ascia Alfonso, prose-                    Nautiservice
gue l’ormai tradizionale attività di costruzione navale.            Via Lungo Tavollo, 26
Oggi la lavorazione del legno si limita ad attività di             telefono 0541 960876
                                                                         nautiservice@tele2.it
riparazione e manutenzione, poiché è particolarmen-
te ridotta la costruzione di nuovi pescherecci con
questo materiale.

Il punto di ritrovo - ovvero il bar - è nuovo, ma dentro si           L’associazione
respira la storia: sia per la posizione in faccia al porto, sia              A.N.M.I.
per il consueto, nutrito gruppo di pescatori e vecchi lupi             Piazza del Porto, 1
di mare. Qui tutto parla di mare e di pesca, dall’arreda-          telefono 0541 950246
mento alle fotografie esposte.

La manifattura acquista le pezze di rete dai retifici e,              La manifattura
grazie al lavoro manuale di due artigiani, è in grado di                reti Marchini
assemblarle ed armarle fino ad ottenere reti da pesca               Via Risorgimento, 36
pronte all’uso. Aperta dal lunedì al sabato, mattina e             telefono 0541 968217
                                                                           www.marchinireti.it
pomeriggio.
                                                                       giomarchini3@virgilio.it

Un altro luogo in qualche modo storico, e quindi impor-                      La Casa
tante, della marineria di Cattolica. Inaugurata il 5 agosto            del Pescatore
1934, dopo un periodo di chiusura è ritornata da pochi                            Via Toti, 2
anni ad essere sede della cooperativa dei pescatori e              telefono 0541 839511
delle attività collegate, dalla ricerca al credito, dall’asso-
ciazionismo ai servizi.

Ancora un luogo peculiare, in qualche modo “unico”                Il salone di lavoro
della marineria cattolichina. È l’ampio spazio sopra al               delle reti della
mercato ittico all’ingrosso, ove alcuni giovani pescatori          Cooperativa Casa
e molti vecchi lupi di mare della cooperativa si recano
                                                                       del Pescatore
per le attività di lavorazione delle reti. Il posto viene pre-                 Via E.Toti, 2
ferito per i lavori di una certa complessità e durante la          telefono 0541 839511
cattiva stagione, mentre per i piccoli rammendi e le
riparazioni ordinarie si preferisce operare direttamente
sulla banchina.

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> LE ATTIVITÀ MARINARE 
> LE ATTIVITÀ MARINARE

                         La marineria



                                        Nella darsena peschereccia di Cattolica stazionano circa
                                        60 imbarcazioni immatricolate all’omonimo ufficio e una
                                        cinquantina di barche iscritte a Gabicce. La marineria,
                                        che si è ridotta negli ultimi vent’anni, conta anche una
                                        quindicina di barche di medie dimensioni che pescano
                                        con reti a strascico, quattro per il pesce azzurro e la
                                        maggior parte delle restanti che praticano la pesca con
                                        draga idraulica. Alla tradizionale pesca dei mitili sul ban-
                                        co naturale esteso tra il promontorio di Gabicce ed il por-
                                        to canale, si è sommata negli ultimi anni la produzione
                                        degli impianti di tipo long-line, che ne immettono sul
                                        mercato circa 1500 tonnellate l’anno, ampliando note-
                                        volmente la già vasta produzione locale.

                          pag 102
                          t
CATTOLICA
                                                                Le attività cui

                                                                                   > LE ATTIVITÀ MARINARE
                                                               poter assistere

                                                                                   
Sulle banchine del porto, sul far del giorno, va in scena
lo spettacolo della sbroccatura delle retine a bordo delle
barche. Lungo il molo di ponente, all'altezza della
Madonnina del porto, tra le ore 7 e le 10 si possono inve-
ce vedere i pescatori intenti a caricare i sacchi
di vongole sui camion che li immetteranno sul mercato.
Lo sbarco dei mitili, sempre sul molo di ponente -
ingombro di casse ed affollato di pescatori intenti al lavo-
ro - prosegue nel corso dell'intera mattinata, fin quasi
alle 13.
A bordo delle imbarcazioni, in prima mattina, avviene la
selezione manuale delle lumachine pescate con i cestel-
li che saranno poi immesse sul mercato. Ancora sulla
banchina di ponente, intorno alle 14, si può assistere
allo scarico delle casse ricolme di pescato dalle barche
di ritorno dallo strascico. È qui possibile, dopo essersi
accordati con la direzione, assistere all'asta elettronica
che avviene per la vendita nel mercato.
Infine intorno alle 14, sulle banchine del porto, si può
assistere allo scarico delle casse ricolme di pesce azzur-
ro dalle volanti.

Al sabato mattina, di consueto, ma anche durante qual-           Il rammendo
che pomeriggio della settimana, a poppa di alcune bar-                delle reti
che è possibile vedere i pescatori intenti al rammendo
delle loro reti.

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> I CENTRI DELLA CULTURA DEL MARE

                                    > I CENTRI DELLA CULTURA DEL MARE

                                    Biblioteca del                   La biblioteca di Cattolica possiede circa 71.000 volumi
                                    Centro Culturale                 in lingua italiana, a carattere di informazione generale.
                                    Polivalente                      In relazione alla marineria si contano parecchie decine
                                    P.zza della Repubblica, 31 di testi, inseriti nella sezione di storia locale, alcuni video
                                    telefono 0541 966603             e filmati e il CD-Rom “Atlas of traditional craft from the
                                    fax        0541 967803           eastern Mediterranean (18th-19th c.)”, realizzato nel-
                                    www.cattolica.info/turismo/it_
                                                                     l'ambito di un progetto europeo con la partecipazione
                                    turistico/centropoliv/index.html
                                    ccp@cattolica.net                del Centro Culturale Polivalente. La sezione audiovisivi
                                                                     contiene tutte le videoregistrazioni delle conferenze di
                                                                     Archeologia navale tenute nel corso degli anni a Cattoli-
                                                                     ca. Per la consultazione dei documenti rivolgersi alla
                                                                     biblioteca nei seguenti orari: Lunedi 14.00-19.30, dal
                                                                     Martedì al Sabato 9.30 -12.30 e 14.00-19.30. Il catalo-
                                                                     go della biblioteca è consultabile in internet all'indirizzo:
                                                                     http://opac.provincia.ra.it

 Museo della Regina                                                 Un luogo importantissimo, imprescindibile per comple-
                                    Via Pascoli, 23                  tare la visita alla marineria di Cattolica e per conoscere
                                    telefono Maria Luisa
                                                                     appieno la storia, le tradizioni e la vita quotidiana di chi
                                             Stoppioni,
                                             0541 831464             si occupa di pesca. Collocato dalla fine degli anni ‘90
                                    www.cattolica.info/turismo/it_   all’interno di uno storico edificio, il museo ospita un set-
                                    turistico/museoregina/index.html tore archeologico e la sezione espositiva dedicata alla
                                                                     marineria, già allestiti presso il Centro Culturale Poliva-
                                                                     lente. La sezione della marineria si apre con una parte
                                                                     storica dedicata alle antiche imbarcazioni adriatiche, per
                                                                     poi proseguire con la genesi del porto ed una sezione
                                                                     sulle modifiche sostanziali apportate a tutte le strutture e
                                                                     agli aspetti della marineria con l’introduzione del moto-
                                                                     re. Numerosi gli oggetti ed i documenti di particolare
                                                                     valore, tra cui modelli di imbarcazioni realizzati dall’arti-
                                                                     giano cattolichino Antonio Della Santina, ed illustrazioni
                                                                     arricchite da fotografie dell’archivio del centro polivalen-
                                                                     te. Straordinariamente ricco è poi il nucleo dei materiali
                                                                     relativi alla cantieristica locale della seconda metà del-
                                                                     l’Ottocento. Un Corso di Archeologia e Storia Navale,
                                                                     promosso nel 1995 dal centro polivalente in collabora-
                                                                     zione con l’Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia
                                                                     Navale di Venezia, ormai giunto alla XI edizione, integra
                                                                     e completa il percorso marinaro che è possibile affronta-
                                                                     re nel museo.

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                                      t
CATTOLICA

                                                                                              > I CENTRI DELLA CULTURA DEL MARE
                                                                                              

Aperta i festivi e dal martedì al sabato. In inverno (dal 15
settembre fino alla fine di maggio): da martedì a giovedì
compresi, solo alla mattina, mentre venerdì e sabato
mattina e pomeriggio; infine domenica pomeriggio. In
estate il martedì mattina, da mercoledì a domenica il
pomeriggio e la sera.

Nata nel novembre 1995 per iniziativa di un gruppo di                   Cooperativa
biologi appassionati del mondo marino e marinaro, che                          M.A.R.E.
si sono inventati una professione per favorire l’evoluzio-                  Via E. Toti, 2
ne del settore in ambito tecnico-scientifico, già dal 1996       telefono 0541 830442
                                                                      fax 0541 834260
la cooperativa gode del riconoscimento d’Istituto di
                                                             www.coopmare.com/new/index.php
Ricerca dal Ministero per le politiche agricole e forestali.          mare@coopmare.com
Oggi, nello storico palazzo della Casa del Pescatore ora

                                                                        pag 105
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> I CENTRI DELLA CULTURA DEL MARE

                                                                  restaurato, la cooperativa si occupa prevalentemente di
                                                                  ricerca scientifica e servizi nei settori della pesca, del-
                                                                  l’acquacoltura e delle produzioni alimentari. Per perse-
                                                                  guire questi scopi si avvale di strumentazioni moderne e
                                                                  all’avanguardia, dal laboratorio di analisi per l’igiene del-
                                                                  le produzioni alimentari a quello di biologia fino al cen-
                                                                  tro di elaborazione dati. Tramite apposite convenzioni
                                                                  vengono poi accolti studenti universitari per lo svolgi-
                                                                  mento di tesi sperimentali e giovani laureati per i tirocini
                                                                  obbligatori. La cooperativa dispone inoltre di una biblio-
                                                                  teca specializzata che conta oltre 1500 titoli.

                                    Archivio fotografico È il più consistente archivio fotografico della provincia:
                                    del Centro Culturale con circa 6000 immagini della zona, dalla fine dell’Otto-
                                    Polivalente          cento agli anni ’60, dedicate prevalentemente alla mari-
                                    Piazza della Repubblica, 31      neria e alla storia della balneazione. Le immagini sono
                                    telefono 0541 966603             raccolte in 119 album tematici ai quali il pubblico può
                                    fax      0541 967803             accedere direttamente e di cui possono essere ordinate
                                    www.cattolica.info/turismo/it_
                                                                     delle riproduzioni. Orari: Lunedì 14.00-19.30, dal Marte-
                                   turistico/centropoliv/index.html
                                    ccp@cattolica.net                dì al Sabato 9.30-12.30 e 14.00-19.30.
> ARTIGIANATO DEL MARE

                                    > ARTIGIANATO DEL MARE                            9
                                    Velaia Carmela                Unica velaia di tutta la regione, Carmela lavora a Cat-
                                    del Bianco                    tolica per le vele del diporto ed è ancora in grado di
                                    Via Del Porto, 159
                                                                  realizzare vele al terzo.
                                    telefono 0541 963230

9

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CATTOLICA
> EVENTI 

                                                                                        > EVENTI
Giorno e notte dedicati alla degustazione delle vongole         La Notte magica
con grande spettacolo finale.                                      delle vongole
                                                                              Giugno
                                                                                        
Dedicata ai turisti tedeschi, con offerta di degustazioni di   Rustida del pesce
pesce azzurro accompagnato da piadina e birra.                  azzurro al Porto
                                                                              Giugno

Manifestazione dedicata alle città gemellate. Degustazio-      Giochi di Shengen
ni di pesce.                                                                   Luglio

Manifestazione, ideata da David Riondino e promossa            Festival del Mare
dalla Regione Emilia-Romagna, tesa a valorizzare e pro-               Luglio - Agosto

muovere tutto quello che ruota attorno all’universo del
mare: storie di pesca e di pescatori raccontate attraver-
so la musica, il teatro, gli incontri, le testimonianze di
anziani marinai.

Corso residenziale sui temi della storia navale.                        Corso di
                                                                    archeologia
                                                                 e storia navale
                                                                              Agosto

Ciclo di conferenze su “Il pesce nell'alimentazione medi-      Il senso del mare
terranea dall'antichità ad oggi”                                   Ottobre - Dicembre

                                                                  pag 107
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CALENDARIO EVENTI
       Comune                            Titolo                      mese

      Cesenatico                Presepe della Marineria
 Bellaria Igea Marina              Il Presepe del Mare              gennaio
 Bellaria Igea Marina             Il Presepe delle Vele

        Rimini           MSE Mediterranean Seafood Exposition
                                                                    febbraio
 Bellaria Igea Marina   Festa del mare in piazza per S. Apollonia

       Cervia           Fiera di S. Giuseppe Sagra della Seppia
       Cervia                           Focarina                     marzo
     Cesenatico                   Azzurro come il pesce

     Comacchio          Po Delta International Birdwatching Fair
                                                                     aprile
       Cervia             Festival Internazionale dell’aquilone

         Goro                       Sagra dei mitili
        Cervia                        Spring Cup
        Cervia                    Sposalizio del mare               maggio
        Rimini                        Blu Rimini
 Bellaria Igea Marina       Processione "Madonna del Mare"

       Riccione                    Festa del turista
    Porto Garibadi          Festa della Madonna del Mare
      Comacchio           Canoa cross “Città di Comacchio”
         Goro                    Fiera di San Antonio
         Goro              Sposalizio del fiume "Bala in Po"
        Gorino                     Sagra del pesce
        Cervia            Borgo Marina vetrina di Romagna
        Cervia             Festa di Sant'Antonio da Padova          giugno
 Bellaria Igea Marina    Marinara – Raduno di barche storiche
 Bellaria Igea Marina              Sagra del Pesce
        Rimini                        Blu Rimini
        Rimini                         Gradisca
        Rimini                   Cento giorni in festa
       Cattolica            La Notte magica delle vongole
       Cattolica          Rustida del pesce azzurro al Porto

     Cattolica                      Giochi di Shengen
     Cattolica                      Festival del mare
       Cervia                       Festival del mare
       Cervia                    La spiaggia ama il libro
 Marina di Ravenna                  Festival del mare
 Marina di Ravenna               Sagra del pesce azzurro
      Riccione                      Festival del mare
      Riccione                    Incontro vele al terzo
                                                                     luglio
      Riccione                  Festa Madonna del Mare
    Comacchio                       Festival del mare
    Comacchio                      Notte senza Tempo
    Comacchio                      Sbarco di Garibaldi
        Goro                       Sagra della vongola
    Cesenatico           Il Palio della Cuccagna dell’Adriatico
    Cesenatico                      Festival del mare
    Cesenatico                    Notturni alle Conserve

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t
Comune                               Titolo                          mese

Bellaria Igea Marina                 Festival del mare
Bellaria Igea Marina                Festa dei Saraceni
Bellaria Igea Marina                  Sagra del Pesce
Bellaria Igea Marina       Mattinata di pesca con turista ospite           luglio
       Rimini                            Gradisca
       Rimini                      Cento giorni in festa
       Rimini                        Festival del mare

      Riccione                        Festival del mare
      Cattolica                       Festival del mare
      Cattolica              Corso di archeologia e storia navale
Marina di Ravenna                     Festival del mare
Marina di Ravenna                       Festa del Mare
  Porto Garibaldi                    Festa dell’Ospitalità
     Comacchio                        Festival del mare
     Comacchio                Gara tradizionale di San Cassiano
       Cervia                         Festival del mare
       Cervia                      La spiaggia ama il libro
       Cervia          World Master sculture di sabbia Beach Stadium
                                                                          agosto
       Cervia                    Notte bianca di San Lorenzo
       Cervia                          Palio della Voga
     Cesenatico                       Festival del mare
     Cesenatico                     Notturni alle Conserve
     Cesenatico                       Festa di Garibaldi
     Cesenatico                Grande “Rustida” dei Pescatori
Bellaria Igea Marina                  Festival del mare
Bellaria Igea Marina    Bellaria-Belmare -Giornata ecologica in mare
Bellaria Igea Marina                   Sagra del Pesce
       Rimini                        Cento giorni in festa
       Rimini                         Festival del mare

       Goro                 Fiera della “Madonna delle Grazie“
      Gorino                            Fiera di Gorino
      Cervia                            Sapore di sale
      Cervia                Raduno Internazionle dei Passatori           settembre
      Rimini                       Cento giorni in festa
                           Benedizione della Madonnina patrona
      Rimini
                                  dell’Isola di Lampedusa

    Comacchio                      Sagra dell’Anguilla
    Cesenatico           Autunno a Cesenatico – Il pesce fa festa         ottobre
     Cattolica                      Il senso del mare

     Cattolica                       Il senso del mare                   novembre

  Porto Garibaldi                   Fiaccolata di Natale
     Cesenatico                   Presepe della Marineria
Bellaria Igea Marina                Il Presepe delle vele
                                                                         dicembre
Bellaria Igea Marina                 Il Presepe del Mare
Bellaria Igea Marina     E Buratel ad Nadael – L’anguilla di Natale
      Cattolica                       Il senso del mare

                                                                       pag 109
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> LA PESCA IN EMILIA ROMAGNA

                               > LA PESCA IN EMILIA ROMAGNA

                               Il comparto pesca sta attraver-
                               sando a livello europeo un perio-
                               do di crisi produttiva dovuta a
                               fattori ambientali e al sovrasfrut-
                               tamento degli stock ittici. Conse-
                               guentemente da anni le politiche
                               comunitarie mirano ad una poli-
                               tica di tutela ambientale ed a una
                               riduzione dello sforzo di pesca.
                               In questo generale contesto di
                               difficoltà, anche i dati nazionali
                               evidenziano un calo dello sforzo
                               di pesca e della produzione,
                               mentre in Emilia Romagna si
                               registra un incremento dovuto
                               all’apporto produttivo della lagu-
                               nicoltura e della maricoltura, rap-
                               presentati esclusivamente dal-
                               l’allevamento di molluschi bival-
                               vi: vongole veraci (Tapes philippi-
                               narum) e mitili (Mytilus gallopro-
                               vincialis). La flotta dell’Emilia
                               Romagna resta una delle più consistenti a livello italiano.
                               Le imbarcazioni dotate di licenza per la pesca professionale sono complessiva-
                               mente 956, ripartite per il 65% nel compartimento di Ravenna (dalla foce del Po
                               di Goro al Comune di Cesenatico escluso) e il rimanente 35% nel compartimen-
                               to di Rimini (dal Comune di Cesenatico incluso fino al Torrente Tavollo al confine
                               delle Marche). Le imbarcazioni del compartimento di Rimini hanno in media valo-
                               ri più elevati di stazza, lunghezza e potenza motore. Gli addetti complessivamen-
                               te sono circa 2.500.
                               La produzione della piccola pesca costiera in Emilia Romagna, nell’ultimo quin-
                               quennio, si è attestata sulle 30.000 tonnellate annue, cui si aggiungono le circa
                               25.000 tonnellate della molluschicoltura con 22 impianti long-line e 30 impianti
                               long-line off shore, per un valore complessivo di circa 150 milioni di Euro. Se in
                               termini quantitativi è la “volante”, che ha il pesce pelagico (pesce azzurro) quale
                               principale bersaglio, quella più importante, in termini di valore economico, è lo
                               “strascico” che ha le forme demersali (che vivono a stretto contatto con il fonda-
                               le) quali principali bersagli.

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TIPOLOGIE DI PESCA

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                                                               Pesca a Strascico
                                                                  Specie principalmente
                                                               catturate: triglia, sogliola,
                                                                canocchia, nasello, ecc.

Questa pesca viene svolta con una rete, oppure con un
attrezzo a bocca fissa (chiamato rampone o rapido), trai-
nati sul fondo, da cui la definizione di strascico.
Viene svolta sia da piccole imbarcazioni, intorno ai 10 m
di lunghezza che operano entro le 12 miglia nautiche
dalla costa, sia da grandi imbarcazioni, anche oltre i
25m che operano entro le 20-40 miglia nautiche.
La rete ha forma conica, con la base che si apre verso la
direzione del moto; all’estremità opposta, più stretta, vi è
il sacco dove si accumula il pesce catturato.
Questa rete, lunga circa 25-40 m, viene calata da pop-
pa fin sul fondale, grazie a robusti cavi e viene trainata
dalla barca per 2-2,30 ore. L’imboccatura della rete
durante il traino viene tenuta aperta orizzontalmente dai
divergenti, strutture in legno o ferro. Terminata la pesca,
la rete viene salpata a poppa tramite un verricello (rullo
per la movimentazione di cavi e reti), e qui il pescato dal
sacco viene riversato sul ponte di lavoro per eseguire la
selezione e l’incassettamento. Il momento del rientro
della campagna di pesca di queste imbarcazioni varia
nelle diverse marinerie perchè strettamente legato agli
orari dell’asta dei mercati ittici all’ingrosso.

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> PRINCIPALI TIPOLOGIE DI PESCA ED ACQUACOLTURA IN EMILIA ROMAGNA

                                                                    Pesca a Volante
                                                                    Specie principalmente
                                                                    catturate: alice, sardina,
                                                                    papalina, sgombro, cefalo,
                                                                    ecc.

                                                                                                 Questa pesca si esercita attraverso il traino di un'unica
                                                                                                 rete da parte di due imbarcazioni, molto spesso medio-
                                                                                                 grandi (15-30 m di lunghezza), entro le 20-40 miglia
                                                                                                 nautiche dalla costa (1 miglio nautico marino corrispon-
                                                                                                 de a circa 1852 metri). La rete, come la tipologia di
                                                                                                 pesca, viene definita volante per il fatto che non opera
                                                                                                 sul fondale, ma lungo il profilo della colonna d’acqua,
                                                                                                 per catturare specie pelagiche, costituite per la maggior
                                                                                                 parte da pesce azzurro.
                                                                                                 La pesca prevede il calo della rete da parte di un'imbar-
                                                                                                 cazione; successivamente la barca di coppia la affianca
                                                                                                 e riceve l'estremità di un cavo di traino. A questo punto
                                                                                                 le due barche allargano e incominciano la traina, rima-
                                                                                                 nendo collegate da un cavo d'acciaio. A conclusione
                                                                                                 della pescata i cavi di calo vengono salpati simultanea-
                                                                                                 mente dalle imbarcazioni, che poi si riaccostano per
                                                                                                 permettere il salpamento della rete a un'unica imbarca-
                                                                                                 zione. La selezione del pescato avviene completamente
                                                                                                 a mano tra una pescata e la successiva, per protrarsi poi
                                                                                                 per alcune ore successivamente al rientro in porto,
                                                                                                 momento che generalmente coincide con il primo
                                                                                                 pomeriggio.

                                                                      pag 112
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TIPOLOGIE DI PESCA

                                                                                              > PRINCIPALI TIPOLOGIE DI PESCA ED ACQUACOLTURA IN EMILIA ROMAGNA
                                                                    Pesca da Posta
                                                               Specie principalmente cat-
                                                                turate: seppia, lumachino,
                                                                 sogliola, canocchia, mor-
                                                                        more, saraghi, ecc.

Questa tipologia comprende tutte le attività di pesca che
utilizzano attrezzi fissi, ossia attrezzi che vengono calati
e ancorati al fondo. La maggior parte delle imbarcazioni
esercita tale attività entro le 6-12 miglia nautiche dalla
costa, le più grandi invece possono arrivare fra le 20-40
miglia nautiche. L'attività presenta una spiccata stagio-
nalità, ossia la pesca è differente a seconda della stagio-
ne: nel periodo aprile-luglio vengono impiegati i cogollini
per le seppie; nel periodo luglio-settembre si utilizzano le
reti per la pesca specialmente delle sogliole, canocchie,
mazzole, mormore e altre specie (in alcune aree le reti
vengono impiegate tutto l’anno); infine nel periodo set-
tembre-maggio avviene la cattura dei lumachini median-
te l’utilizzo dei cestini. Genericamente gli attrezzi vengo-
no calati in lunghe file parallelamente alla riva e segna-
lati da apposite bandierine all'inizio e alla fine.
La giornata di pesca "tipo" incomincia all'alba per rag-
giungere gli attrezzi, che nel caso delle reti vengono
portate a terra per la raccolta del pescato; il successi-
vo calo si effettua immediatamente prima del tramon-
to. I cestini e i cogolli vengono controllati per l’even-
tuale raccolta sul posto del prodotto catturato e ricala-
ti immediatamente dopo, per rimanere in acqua
anche alcuni mesi.

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> PRINCIPALI TIPOLOGIE DI PESCA ED ACQUACOLTURA IN EMILIA ROMAGNA

                                                                    Pesca delle vongole
                                                                    (Draga Idraulica)
                                                                    Specie bersaglio pescata:
                                                                    vongola

                                                                                                La pesca delle vongole è effettuata da imbarcazioni chia-
                                                                                                mate vongolare, mediante un attrezzo metallico denomi-
                                                                                                nato draga idraulica o turbosoffiante.
                                                                                                I banchi di vongole si trovano nella fascia costiera su
                                                                                                fondali sabbiosi e sabbioso-fangosi entro una profondità
                                                                                                di circa 10-12 m, ossia entro 1,5 miglia nautiche.
                                                                                                La struttura dell’attrezzo è una gabbia di tondini di ferro,
                                                                                                posti ad una distanza di 11-12 mm, collocata su due
                                                                                                pattini laterali, dotata di una lama all’imboccatura e di
                                                                                                una serie di ugelli disposti su più file nei pressi dell’im-
                                                                                                boccatura stessa: durante la pesca l’attrezzo viene trai-
                                                                                                nato a marcia indietro attraverso due cavi permettendo
                                                                                                la penetrazione della lama nel sedimento, azione che è
                                                                                                facilitata dall’acqua espulsa a pressione dagli ugelli. Le
                                                                                                calate hanno durata tra 10 e 20 minuti. Grazie all’azione
                                                                                                del verricello è possibile issare a prua la draga, la quale,
                                                                                                una volta aperta, libera su una vasca di raccolta in
                                                                                                acciaio il prodotto pescato, che da qui viene avviato ad
                                                                                                una prima cernita meccanica mediante un vibro-vaglio.
                                                                                                Il prodotto in uscita è poi ulteriormente selezionato a
                                                                                                mano, infine confezionato in sacchi da 10 Kg.

                                                                      pag 114
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TIPOLOGIE DI PESCA
                                                                       Allevamento

                                                                                             > PRINCIPALI TIPOLOGIE DI PESCA ED ACQUACOLTURA IN EMILIA ROMAGNA
                                                                         di vongole
                                                                    (Venericoltura)
                                                               Specie principale allevata:
                                                                          Vongola verace

L’attività di allevamento delle vongole filippine (Tapes
philippinarum) viene svolta in regione dalla seconda
metà degli anni Ottanta, principalmente nella Sacca di
Goro. Le imbarcazioni utilizzate per svolgere quest’attivi-
tà sono generalmente piccole, dovendosi muovere velo-
cemente nei bassi fondali lagunari, e normalmente dota-
te di licenza come Unità asservita ad impianto.
L’attività viene svolta nelle aree lagunari in concessione
demaniale: come fosse un campo agricolo qui viene
seminato manualmente il novellame (individui di 6-10
mm), poi l’area viene chiusa per 6-12 mesi fino alla rac-
colta. Quest’ultima si effettua con rasche (rastrelli dotati
di sacco di rete) a mano corte, che vedono il pescatore
impegnato in acqua, oppure rasche a mano lunghe, che
vengono manovrate a bordo della barca. Come qualsia-
si attività lagunare tutte le operazioni devono tenere con-
to del flusso delle maree.

                                                                    pag 115
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> PRINCIPALI TIPOLOGIE DI PESCA ED ACQUACOLTURA IN EMILIA ROMAGNA

                                                                    Pesca subacquea          Tale attività in Emilia Romagna
                                                                    dei mitili               viene svolta fondamentalmente
                                                                                             da imbarcazioni che operano a
                                                                                             Marina di Ravenna con un’au-
                                                                                             torizzazione alla “Pesca mitili
                                                                                             con sub”: si tratta della raccol-
                                                                                             ta, attraverso pescatori subac-
                                                                                             quei e imbarcazioni di suppor-
                                                                                             to, di mitili selvatici natural-
                                                                                             mente presenti sulle parti immerse delle strutture estrat-
                                                                                             tive metanifere. La pesca avviene durante la mattina.

                                                                    Allevamento dei          L’attività di alleva-
                                                                    mitili (Mitilicoltura)   mento di mitili vie-
                                                                                             ne svolta in Emilia
                                                                                             Romagna princi-
                                                                                             palmente attraver-
                                                                                             so impianti definiti
                                                                                             di tipo “long line",
                                                                                             cioè basati su filari costituiti da travi (grosse corde) anco-
                                                                                             rate al fondale tramite corpi morti e mantenute parallele
                                                                                             alla giusta profondità da galleggianti. Tali impianti sono
                                                                                             realizzati principalmente entro le tre miglia nautiche dal-
                                                                                             la costa in aree in concessione demaniale. La tecnica
                                                                                             d’allevamento si basa schematicamente su tre fasi: la
                                                                                             raccolta del novellame, la lavorazione del prodotto e la
                                                                                             raccolta del prodotto commerciale. La prima fase si rea-
                                                                                             lizza raccogliendo il seme (individui di circa 2 cm di
                                                                                             taglia che naturalmente si sono fissati sulle strutture del-
                                                                                             l’impianto) e procedendo all’incalzo dello stesso in calze
                                                                                             plastiche che poi vengono appese al filare. La seconda
                                                                                             fase è caratterizzata da attività di diradamento del pro-
                                                                                             dotto che si accresce naturalmente presso l’impianto,
                                                                                             trasferendo il prodotto di una calza in più calze. L’ultima
                                                                                             fase, che avviene mediamente trascorsi 10-12 mesi dal-
                                                                                             la prima, si concretizza con lo sbarco di prodotto com-
                                                                                             merciale (almeno 5 cm di taglia), che può essere della
                                                                                             tipologia “in calza”, cioè ancora avvolto dalla calza pla-
                                                                                             stica, oppure “sgranato”, cioè sfuso. Quest’ultimo pro-
                                                                                             dotto si ottiene attraverso un processo sul nastro di lavo-
                                                                                             razione a bordo che, partendo da un’azione di separa-
                                                                                             zione meccanica dei mitili tra di loro, termina in una
                                                                                             selezione e lavaggio dei molluschi.

                                                                      pag 116
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SPECIE ITTICHE

                                                                                           > PRINCIPALI SPECIE ITTICHE
                                                                               Triglia
                                                                (Mullus barbatus Linneo,
                                                                                  1758)

Ha la testa alta e corta, con il profilo dorsale quasi verti-
cale. Sotto la bocca dispone di due barbigli che utilizza
come organi sensoriali per individuare le prede. Ha un
colore roseo con presenza di macchie rossastre, talvolta
con alcune bande gialle longitudinali. La lunghezza
massima è di circa 30 cm. Vive su fondi fangosi e sab-
biosi fino ad almeno 300 metri di profondità. È una spe-
cie gregaria, che si nutre soprattutto di piccoli inverte-
brati. Si pesca con lo strascico, soprattutto a fine estate.

                                   È un crostaceo caratte-               Canocchia
                                   rizzato dall'ultimo seg-      (Squilla mantis Linneo,
                                                                                  1758)
                                   mento       addominale
                                   (Telson) che dorsal-
                                   mente presenta due
                                   macchie nere orlate di
                                   bianco, che mimano
                                   due finti occhi: quelli
                                   veri sono collocati all’e-
                                   stremità opposta su
                                   peduncoli mobili. Il
                                   colore è giallastro e
brunastro, con sfumature violacee. La lunghezza massi-
ma è intorno ai 25 cm, in Adriatico quella comune è
intorno ai 15 cm. Vive su fondali fangosi costieri, in gal-
lerie a forma di U, precedentemente scavate. Da queste
gallerie esce nelle ore notturne per procurarsi cibo pre-
dando crostacei, pesci e molluschi. La pesca è effettua-
ta sia mediante lo strascico, sia con la pesca da posta
tramite reti; le maggiori catture si hanno in autunno.

                                                                   pag 117
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> PRINCIPALI SPECIE ITTICHE

                              Alice
                              (Engraulis encrasicolus
                              Linneo, 1758)

                                                         Importante rappresentante del pesce azzurro: ha il cor-
                                                         po affusolato con ventre rotondeggiante, il dorso è azzur-
                                                         ro-verdastro, mentre i fianchi e il ventre sono argentei.
                                                         Emerge la particolare grandezza dell'occhio. La taglia
                                                         massima è intorno ai 20 cm, quella più comune è di 11-
                                                         12 cm. È una specie pelagica che si nutre di microsco-
                                                         pici animali e vive in branchi numerosi che si avvicina-
                                                         no alle coste in primavera e in estate dove trovano più
                                                         alimento. La pesca viene fatta in regione principalmente
                                                         con la volante, con buoni livelli di cattura durante quasi
                                                         tutto l’anno.

                              Sardina                    Insieme all’alice costi-
                              (Sardina pilchardus Wal-   tuisce la voce principa-
                              baum, 1792)                le del pesce azzurro
                                                         catturato dalle volanti
                                                         della regione; il 75%
                                                         delle catture nazionali
                                                         avviene in Adriatico. Il
                                                         corpo è affusolato e
                                                         leggermente compres-
                                                         so lateralmente. La
                                                         taglia più comune è
                                                         intorno ai 15 cm.
                                                         È una specie pelagica e vive in branchi numerosi che si
                                                         avvicinano alle coste in primavera e in estate. L'alimen-
                                                         to è costituito da microscopici animali e vegetali (planc-
                                                         ton). Il novellame è noto con il nome di bianchetto,
                                                         comune a tutto il pesce azzurro.

                                pag 118
                                t
SPECIE ITTICHE
                                                                                Anguilla

                                                                                               > PRINCIPALI SPECIE ITTICHE
                             Corpo serpentiniforme, con le
                             pinne, dorsale, anale e codale,      (Anguilla anguilla Linneo,
                                                                                      1758)
                             unite tra loro. La bocca è picco-
                             la e provvista di minuscoli den-
                             ti. La colorazione è estrema-
                             mente variabile in relazione
                             all’ambiente e allo stadio di svi-
luppo: in fase di crescita, quando vive nei fiumi, ha il
dorso e i fianchi verdegiallastri con il ventre biancastro
(anguilla gialla); in fase riproduttiva, quando nel periodo
autunno-inverno migra dai fiumi al mare per la riprodu-
zione, ha il dorso nero con il ventre bianco argento
(anguilla argentina); in fase giovanile, quando ritorna
alle coste europee per la risalita dei fiumi dopo la ripro-
duzione nel Mar dei Sargassi al largo delle Bermuda, è
principalmente trasparente (ceca). In fase adulta preda
larve di insetti, anellidi, molluschi, crostacei, pesci e pic-
coli anfibi. Le femmine possono raggiungere la taglia di
150 cm, mentre i maschi difficilmente superano i 50 cm
di lunghezza. La produzione di questa specie deriva dal-
l’allevamento in valli, con cattura nei lavorieri degli indi-
vidui che migrano verso il mare per la riproduzione.

                          È un mollusco cefalopode con                            Seppia
                          8 braccia uguali e 2 braccia            (Sepia officinalis Linneo,
                                                                                      1758)
                          tentacolari con ventose pedun-
                          colate. La colorazione è molto
                          variabile: la superficie dorsale è
                          zebrata con prevalenza di tona-
                          lità bruno-nerastre e giallastre,
                          mentre la superficie ventrale è
                          di tonalità biancastra iridescen-
                          te. La taglia più comune è
                          generalmente compresa tra 15
e 30 cm di lunghezza del mantello (capo escluso). Vive
su fondali fangosi e sabbiosi nella fascia costiera (a
meno di 50 m). È particolarmente attiva nelle ore nottur-
ne, momento nel quale preda pesci e crostacei; duran-
te le ore diurne rimane spesso insabbiata. Viene cattura-
ta principalmente con reti a strascico, ma anche con
attrezzi da posta quali cogolli e nasse; le catture sono più
numerose in primavera-estate, momento di maggior
migrazione degli individui adulti verso costa.

                                                                      pag 119
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Vongola
> PRINCIPALI SPECIE ITTICHE

                                                          Mollusco costituito da due val-
                              (Chamelea gallina Linneo,   ve di colore bruno biancastro o
                              1758)
                                                          grigio, con macchie e strie
                                                          bianche, brune o violette. La
                                                          taglia massima è intorno ai 4,5
                                                          cm, quella più comune è 2-3
                                                          cm. La specie si distribuisce su
                                                          fondali sabbiosi o sabbioso-fan-
                                                          gosi, da 0 a 12 m di profondità.
                                                          Entro le valve si sviluppa la circolazione dell'acqua; fil-
                                                          trando l'acqua dalle branchie le vongole riescono a trat-
                                                          tenere nutrimento sotto forma di particelle di materiale
                                                          organico. La pesca delle vongole è effettuata tramite le
                                                          draghe idrauliche. In Italia le zone di pesca sono soprat-
                                                          tutto medio e alto Adriatico. La “stagione” principale del-
                                                          la vongola è autunno-inverno-inizio primavera.

                              Lumachino                   Mollusco gasteropode con la
                              (Nassarius mutabilis        conchiglia di colore variabile,
                              Linneo, 1758)
                                                          più o meno marcata di bruno,
                                                          rossiccio, giallastro, anche con
                                                          sfumature azzurrine. Può rag-
                                                          giungere la taglia massima di
                                                          38 mm ed un diametro di 23
                                                          mm; in Adriatico è comune la
                                                          taglia 17-25 mm. Vive su fon-
                                                          dali fangoso-sabbiosi costieri, a profondità comprese tra
                                                          2 e 15 metri circa. La pesca di questo gasteropode è dif-
                                                          fusa in Adriatico, in particolare dall’Emilia Romagna al
                                                          Molise: si tratta di pesca da posta esercitata con cestel-
                                                          li, principalmente nel periodo fine autunno-primavera.

                                pag 120
                                t
SPECIE ITTICHE

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                                                                   Mitilo (cozza)
                                                             (Mytilus galloprovincialis
                                                                     Lamarck, 1819)

Mollusco costituito da due valve esternamente di colo-
re nero-viola ed internamente madreperla. La taglia
massima è intorno ai 15 cm (da segnalare che sul
relitto della piattaforma metanifera “Paguro” a Marina
di Ravenna è stato rinvenuto un esemplare di 17 cm),
quella più comune è 5-8 cm. L’alimento (trattenuto
dalle branchie in fase di circolazione interna dell’ac-
qua) è costituito da plancton vegetale e particelle di
materiale organico. Vive generalmente nei primi 12 m
di profondità su substrati duri, ai quali è ancorato tra-
mite rigidi filamenti. Lo sfruttamento risulta intenso,
principalmente attraverso l'allevamento con impianti
di mitilicoltura e secondariamente ad opera della
pesca tramite pescatori sub. In Italia la principale pro-
duzione è in Adriatico. La “stagione” principale dei
mitili è primavera-fine estate.

                             Mollusco bivalve originario        Vongola verace
                             dell’Oceano Pacifico, intro-       (Tapes philippinarum
                                                              Adams & Reeve, 1850)
                             dotto in Italia nel 1983, a
                             partire dalla Laguna di Vene-
                             zia, quale specie adatta
                             all’allevamento. Ora si sta
                             espandendo molto veloce-
mente al di fuori delle zone di allevamento. La colorazio-
ne delle valve è estremamente varia e in genere la lun-
ghezza massima non supera i 6 cm.

                                                                pag 121
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GLOSSARIO
Armatura delle reti: insieme delle strutture che vengono applicate sulle reti per permettere
la funzione di pesca.

Asta ad orecchio: è un metodo di vendita all’asta nel mercato ittico all’ingrosso: per ogni par-
tita di pesce i commercianti interessati fanno in privato (ossia all’orecchio) al responsabile
delle contrattazioni una proposta di prezzo d’acquisto; sentite tutte le proposte il responsa-
bile aggiudicherà la partita al miglior offerente. In Emilia Romagna si svolge nel solo mer-
cato ittico di Goro.

Battana: imbarcazione tradizionale dell’area settentrionale adriatica, a fondo piatto; erano dipin-
te di colori vivaci e sui lati della prora spesso portavano, in ricordo degli occhi, due stelle.

Bertovelli: chiamate anche “cogollini”, si tratta di gabbie che vengono deposte sul fondale per
la pesca delle seppie: si differenziano dalle nasse perché composte da più camere comuni-
canti tra loro, collegate in modo tale da convogliare le seppie fino al sacco finale di raccolta.

Bragozzo: barca caratteristica della zona di Venezia, a fondo piatto con scafo sempre dipin-
to di nero con decorazioni a prora.

Calafato: colui che esegue l’operazione del calafataggio, cioè il lavoro per rendere stagna
una struttura navale.

Cestino: trappola a forma di cesto.

Demersale: detto di specie che ha una relazione più o meno stretta con il fondale marino.

Divergenti: pannelli deflettori, in legno o in ferro, utilizzati nella pesca a strascico per man-
tenere aperta orizzontalmente l’imboccatura della rete durante l’azione di pesca.

Draga idraulica: attrezzo utilizzato per la pesca delle vongole; ha una forma di gabbia metallica
dotata di lama che lavora penetrando nel fondale con l’aiuto di acqua espulsa a pressione.

Ittiturismo: attività integrativa alla pesca che prevede l’alloggio e la ristorazione in ambienti
di proprietà dell’impresa.

Lancia: imbarcazione tradizionale caratterizzata da lunga chiglia e particolarmente sobria
dal punto di vista degli ornamenti.

Long-line: sinonimo inglese di filare.

Mitilicoltura: attività di allevamento dei mitili che si svolge in mare o in laguna (acque sala-
te o salmastre).

Molluschicoltura: attività di allevamento dei molluschi (vongole, mitili, ostriche, ed altri), che
si svolge in mare o in laguna (acque salate o salmastre).

Nasse: piccole gabbie con apertura ad imbuto che vengono deposte sul fondale per la
pesca delle seppie.

Novellame: individui giovani di una determinata specie.

  pag 122
  t
Pelagico: che non ha contatti con il fondale.

Pesca a strascico: pesca attuata con rete trainata sul fondo da un peschereccio.

Pesca a volante: pesca esercitata attraverso il traino di un’unica rete da parte di due imbar-
cazioni; la rete pesca lungo il profilo dell’acqua per catturare specie pelagiche, costituite per
la maggior parte da pesce azzurro.

Pesca da posta: pesca che utilizza attrezzi fissi, ossia calati e ancorati al fondo fino al
momento del salpamento.

Pescaturismo: attività integrativa alla pesca che prevede di imbarcare turisti sui pescherec-
ci per finalità divulgative.

Rapido: rete con bocca tenuta aperta da rigida intelaiatura in ferro per catturare specie di
fondale (sogliole, canocchie, seppie..).

Rasca corta: rastrello manuale dotato di sacco di rete per la raccolta delle vongole veraci,
direttamente dal pescatore impegnato in acqua.

Rasca lunga: rastrello manuale dotato di sacco di rete per la raccolta delle vongole veraci,
direttamente dal pescatore che lo manovra dalla barca.

Rete ad imbrocco: formata da una pezza di rete: cattura pesci di una determinata taglia.

Rete tramaglio: formata da tre pezze di rete sovrapposte, tra le quali il pesce rimane
aggrovigliato.

Salpamento: azione di recupero a bordo degli attrezzi.

Sbroccatura delle reti: attività di raccolta manuale dei prodotti della pesca (pesci, molluschi
e crostacei) dalle reti.

Trabaccolo: imbarcazione tradizionale dell’area adriatica centro-settentrionale, caratterizza-
ta da espressivi “occhi” in bassorilievo ai lati della prua.

Vaglio: selezionatore per dimensione, meccanico o manuale, di molluschi.

Vela al terzo: di forma trapezoidale, con il punto di sospensione a circa un terzo della lun-
ghezza del pennone superiore, ha sostituito la vela latina, di forma triangolare, a partire dal
XVIII secolo.

Venericoltura: attività di allevamento delle vongole veraci che si svolge in ambienti lagunari.

Verricello: rullo per la movimentazione (calo e recupero) di cavi e reti.

Vongola poveraccia: denominazione della vongola nostrana Chamelea gallina.

Zona di tutela biologica: area in cui vige il divieto o la limitazione di pesca.

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