CSV FC - Assiprov lunedì, 15 febbraio 2021

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Prime Pagine

 15/02/2021    Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)                                                           3
 Prima pagina del 15/02/2021
 15/02/2021    Il Resto del Carlino (ed. Forlì)                                                                 4
 Prima pagina del 15/02/2021
 15/02/2021    Il Resto del Carlino (ed. Cesena)                                                                5
 Prima pagina del 15/02/2021

ambiente e protezione civile

 15/02/2021    Il Resto del Carlino (ed. Forlì) Pagina 32                                                       6
 Da stamattina via alle prenotazioni
 15/02/2021    Cesena Today                                                                                     7
 Come la variante inglese potrebbe spingere il governo Draghi al lockdown totale

csv e scenario locale

 15/02/2021    Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 12                                                10
 Coronavirus nuova vittima tra gli anziani di Casa Insieme

 15/02/2021    Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena) Pagina 30                                                11
 L' assessore Verona attacca il ministero alla disabilità

volontariato

 15/02/2021    Corriere della Sera Pagina 25                                                  Paolo Foschini   12
 Finanza responsabile Si mette in gioco anche il non profit
 15/02/2021    La Repubblica Pagina 24                                             DI LINDA LAURA SABBADINI    14
 I due talloni di Achille
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[ § 1 § ]

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                                        Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2020   Pagina 3
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[ § 2 § ]

     lunedì 15 febbraio 2021
                                   Il Resto del Carlino (ed. Forlì)

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[ § 3 § ]

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[ § 1 7 1 1 5 9 7 1 § ]

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                          Pagina 32

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                                                                          ambiente e protezione civile

                          Vaccini

                          Da stamattina via alle prenotazioni
                          Si parte con gli 84enni Domani prime profilassi: 8 spazi speciali nei paesi

                          Il momento tanto atteso da molti forlivesi e cesenati è finalmente
                          arrivato. Stamattina è possibile prenotare il vaccino contro il Covid per
                          coloro che hanno un' età superiore agli 84 anni (nati nel 1936 e anni
                          precedenti). Dal 1° marzo toccherà a chi ha un' età compresa tra gli 80 e
                          gli 84 anni. La prenotazione si può fare presso gli sportelli Cup dell' Ausl e
                          le farmacie; per telefono con il servizio Cuptel al numero 800.002255;
                          online attraverso il Fascicolo Elettronico o l' App ER Salute o il CupWeb
                          (www.cupweb.it) All' atto della prenotazione verranno indicati giorno, ora
                          e luogo per la prima e la seconda dose (richiamo). Verrà inoltre rilasciata
                          anche la scheda anamnestica, da compilare (con il supporto eventuale di
                          un familiare) con lo stato di salute e le malattie pregresse: va consegnata
                          al momento della vaccinazione. Le persone che invece ricevono servizi
                          di assistenza domiciliare verranno direttamente contattati dall' Ausl per la
                          profilassi a domicilio. Oggi dovrebbe terminare la campagna per i sanitari
                          e nelle case di riposo (al netto di quelle in cui è in corso un focolaio) e da
                          domani ci si dedica agli ultra84enni, presso i punti vaccinali delle fiere di Forlì e Cesena. Ed entrano in funzione i
                          nuovi spazi nei paesi: alla sede Auser di Bagno, alla Protezione Civile di Mercato Saraceno, al Seven Sporting Club di
                          Savignano e alla piscina di Cesenatico, nei teatri di Santa Sofia, Predappio, Rocca San Casciano e Modigliana.
                          Ciascun anziano può scegliere il punto a lui più comodo indipendentemente dalla residenza.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2020         Pagina 6
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[ § 1 7 1 1 5 9 7 6 § ]

                          lunedì 15 febbraio 2021

                                                                                 Cesena Today
                                                                          ambiente e protezione civile

                          Come la variante inglese potrebbe spingere il governo Draghi al lockdown totale

                          L' ipotesi di un lockdown totale presentata ieri dal consulente del ministero
                          della Sanità sull' epidemia Walter Ricciardi a Roberto Speranza con l'
                          invocazione a farla valutare dal presidente del Consiglio Mario Draghi si
                          poggia sulla paura per la diffusione in Italia della variante inglese del Covid
                          19, presente al momento in un contagio su cinque. E su uno studio che ne
                          descrive le potenzialità assassine: provoca un aumento della contagiosità
                          del 50% ma anche della letalità, tra il 20 e il 30%. Perché le varianti Covid e il
                          rischio terza ondata possono portarci al lockdown totale Con ordine. Venerdì
                          scorso il ministero della Salute ha diffuso i risultati preliminari della 'flash
                          survey' condotta dall' Iss sulla stima di prevalenza della cosiddetta variante
                          inglese del virus Sars-CoV-2, che in Italia è risultata pari a 17,8%. I campioni
                          analizzati sono stati in totale 852 per 82 laboratori, provenienti da 16 regioni e
                          province autonome, ripartiti in base alla popolazione. Il risultato medio è in
                          linea con quello di altre survey condotte in Europa. Il risultato dell' indagine ci
                          dice che nel nostro Paese, così come nel resto d' Europa (in Francia la
                          prevalenza è del 20-25%, in Germania del 30%), c' è una circolazione
                          sostenuta della variante, che probabilmente è destinata a diventare quella prevalente nei prossimi mesi. La necessità
                          di monitorarne attentamente la prevalenza deriva dalla sua maggiore trasmissibilità rispetto al virus originale. E il
                          ministero ha spiegato che un attento monitoraggio ci consentirebbe, assieme al rafforzamento delle misure di
                          mitigazione, di contenere e arginare gli effetti della nuova variante mentre si prosegue con le vaccinazioni, che
                          restano comunque efficaci anche contro il virus mutato. Il punto è importante per capire perché le varianti Covid e il
                          rischio terza ondata possono portarci al lockdown totale. Il documento scientifico, racconta oggi La Stamp a, è stato
                          prodotto da una task force internazionale di esperti, voluta dai leader di grandi Paesi occidentali: Biden, Johnson,
                          Merkel e Macron. Ed è stato visionato anche da Ricciardi. Nel rapporto si descrive l' impatto delle varianti in
                          circolazione e, partendo da dati elaborati nel Regno Unito, si è stabilito che la variante inglese provoca un aumento
                          della contagiosità pari al 50%, e questo non è una novità, ma anche della letalità tra il 20 e il 30%. E questo va in
                          contrasto con quanto sapevamo finora e allarma gli scienziati proprio perché la variante inglese è destinata a
                          diventare prevalente in Italia nell' arco di cinque o sei settimane, come ha pronosticato il presidente dell' Istituto
                          Superiore di Sanità Silvio Brusaferro. Ma nel documento scientifico ci sono anche altre brutte notizie su varianti e
                          vaccini: La variante brasiliana pare non crei immunità e, quindi, non metta al riparo da una reinfezione, rischiando di
                          ridurre l' impatto dei vaccini. Mentre quella sudafricana abbatterebbe quasi del tutto l' efficacia del vaccino di
                          AstraZeneca, quello di cui aspettiamo più dosi, riducendola al 10-20%. Insomma, la conclusione è che le varianti

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2020          Pagina 7
CSV FC - Assiprov lunedì, 15 febbraio 2021
[ § 1 7 1 1 5 9 7 6 § ]

                          lunedì 15 febbraio 2021

                                                                                Cesena Today
                                                                         ambiente e protezione civile

                          impongono un ripensamento delle contromisure. Proprio per questo diventa inutile pensare alle piccole zone rosse
                          locali o a circoscrivere l' epidemia su territori ben definiti: meglio invece programmare un lockdown totale di durata
                          relativamente breve (sei settimane? Due mesi?), abbattere la curva dell' epidemia, proseguire con la campagna
                          vaccinale e far ripartire il test e il tracciamento per ripartire con la variante inglese almeno sotto controllo. Proprio a
                          causa di questo documento il Comitato Tecnico-Scientifico oggi potrebbe raccomandare nuove chiusure. Come la
                          variante inglese potrebbe spingere il governo Draghi al lockdown totale Per tutte queste considerazioni l' ipotesi
                          prospettata da Ricciardi a Speranza dovrà essere tenuta in considerazione dal governo Draghi, se non altro per
                          valutarne i rischi per l' economia e per prendere una decisione che rifletta anche la volontà di accelerare sul piano di
                          vaccinazione di massa di questi ultimi giorni. I dati dell' ultimo bollettino della Protezione Civile sull' emergenza
                          coronavirus dicono che il tasso di positività si attesta al 5,4%, sono in aumento le terapie intensive (+23) mentre
                          scendono i ricoverati con sintomi (-51). Ma i dati del report #39 che costituisce l' ultimo monitoraggio dell' Iss e del
                          ministero sull' epidemia dicono anche altro: L' incidenza nazionale nella settimana di monitoraggio (133,13 per
                          100.000 abitanti) è ancora lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull' intero
                          territorio nazionale dell' identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Nella settimana di monitoraggio, l'
                          incidenza settimanale supera la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti in tre regioni/PA: Provincia Autonoma di
                          Bolzano (770,12 per 100.000 abitanti), Provincia Autonoma di Trento (254,85 per 100.000 abitanti) e Umbria (283,28
                          per 100.000 abitanti); nel periodo 20 gennaio - 02 febbraio 2021, l' Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari
                          a 0,95 (range 0,86- 1,06), in lieve crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende
                          l' uno; viene inoltre confermata la circolazione diffusa di varianti virali a più elevata trasmissibilità nel nostro paese
                          così come in altri paesi Europei. Analogamente a questi si raccomanda il rafforzamento/innalzamento delle misure
                          su tutto il territorio nazionale; e, soprattutto, in questa fase delicata dell' epidemia si confermano per la seconda
                          settimana segnali di contro-tendenza nell' evoluzione epidemiologica che potrebbero preludere ad un nuovo rapido
                          aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente
                          rafforzate/innalzate misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. In alcuni contesti, un nuovo rapido
                          aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si
                          inserirebbe in un contesto in cui l' incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone
                          ricoverate per COVID-19 in area critica Questo vuol dire, conclude il report, che è necessario nelle regioni più in
                          difficoltà "mantenere e/o rafforzare le misure di mitigazione in base al livello di rischio identificato come indicato nel
                          documento "Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione
                          per il periodo autunno-invernale"". Ma i numeri dicono anche altro. L' osservatorio Covid-19 Italia ha notato che la
                          situazione è in peggioramento lieve ma continuo da alcune settimane: Questa settimana 85.150 casi totali contro gli
                          83.710 della settimana

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2020              Pagina 8
[ § 1 7 1 1 5 9 7 6 § ]

                          lunedì 15 febbraio 2021

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                                                                        ambiente e protezione civile

                          precedente. Se consideriamo il dato normalizzato e scorporato dal numero di tamponi rapidi: 30.100 vs. 30.600.
                          Quindi ancora un lievissimo calo nei contagi settimanali normalizzati; Ospedalizzazioni che riducono sempre di più il
                          loro trend di discesa (-839 questa settimana, -938 settimana scorsa, -1389 due settimane fa). Idem per il cumulativo
                          delle Terapie Intensive che, puntuali come un orologio svizzero, mostrano un chiaro arresto in linea con la
                          stabilizzazione dei contagi (-22 questa settimana, -108 settimana scorsa, -185 due settimane fa). Anche gli ingressi
                          in TI continuano la loro lenta risalita (+988 questa settimana, +964 settimana scorsa, +906 due settimane fa). In
                          questa ottica, conclude l' osservatorio, alcune regioni medio-piccole starebbero già sperimentando la Terza Ondata.
                          Per questo anche Andrea Crisanti oggi dice che bisognava fare il lockdown a dicembre e se ne esce soltanto "con un
                          lockdown duro subito per evitare che la variante inglese diventi prevalente e per impedire che abbia effetti devastanti
                          come in Inghilterra, Portogallo e Israele". Niente zone gialle "e neanche zone arancioni, va chiuso tutto e va lanciato
                          un programma nazionale di monitoraggio delle varianti. Ci sarà un' impennata importante a fine febbraio. Dove si
                          trovano le varianti brasiliana e sudafricana servono lockdown stile Codogno, non le zone rosse che sono troppo
                          morbide".

                                                              Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2020            Pagina 9
[ § 1 7 1 1 5 9 7 3 § ]

                          lunedì 15 febbraio 2021
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                                                              Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
                                                                                csv e scenario locale

                          Coronavirus nuova vittima tra gli anziani di Casa Insieme
                          Morta una 98enne sarsinate: è il 5° decesso di questo focolaio Ieri 76 nuovi contagi nel cesenate

                          CESENA Continuano i lutti tra i contagiati dal coronavirus. Si tratta ancora una
                          volta di decessi legati al focolaio apertosi a fine gennaio alla Cra Casa Insieme
                          di Mercato Saraceno. Nelle statistiche diramate d Ausl e regione inerenti le
                          infezioni da Covid-19 questa volta è stato inserito il decesso di una don na di 98
                          anni: sarsinate che viveva alla casa Insieme di Mercato Saraceno. Si tratta del
                          quinto ospite deceduto in seguito all' ondata di contagi che ha investito anche
                          questo centro protetto per anziani. Ieri la giornata dei contagi ha visto l'
                          inserimento nelle liste Covid delle positività di 76 nuovi residenti della zona del
                          cesenate. Si tratta in 50 casi di persone vicine ad altre già ammalate e che
                          quindi a loro volta si sono infettate. In 22 si sono recati ad eseguire il tampone
                          per sintomi che avevano insospettito il medico di base. I nuovi malati sono 31
                          femmine e 45 maschi residenti nei comuni di Bagno di Romagna (1), Cesena
                          (36), Cesenatico (9), Gambettola (7), Gatteo (7), Longiano (1), Mercato
                          Saraceno (1), Roncofreddo (1), Sarsina (3), Savignano (7), Sogliano al Rubicone
                          (2). Movida in riviera Il timore di contagiarsi, ieri, non ha serpeggiato sulla riviera
                          cesenate. Complice forse anche i timore che a breve pure l' Emilia Romagna
                          possa tornare zona arancione (con divieti dunque di spostamenti tra Comuni) in centinaia si sono riversati a
                          Cesenatico per due motivi. Sfidando il freddo pungente "post nevicata" dei giorni scorsi in tanti hanno voluto
                          approcciare ad un aperitivo o anche solo semplicemente ad una passeggiata sul porto canale, sia a ponente che a
                          levante. A questi si sono sommati i tantissimi che avevano già prenotato stipando i ristoranti: pieni all' 80% nella
                          seconda domenica di possibilità di apertura dopo la fine della zona arancione. Una situazione dove, va da sè, non
                          sempre è stato possibile rispettare le distanze interpersonali sia tra i tavoli affacciati sul canale leonardesco che tra
                          chi passeggiava.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2020          Pagina 10
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                                                              Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena)
                                                                                csv e scenario locale

                          L' assessore Verona attacca il ministero alla disabilità

                          CESENA Un incarico che non piace. L' assessore alla Cultura del Comune di
                          Cesena Carlo Verona non ha fatto mistero in queste ore (anche sui social
                          network) di nona ver gradito la costituzione di un ministero alle politiche per la
                          disablità: andato in carico alla leghista Erika Stefani. Avvocata vicentina, la
                          Stefani è entrata in politica alle amministrative del 1999 come consigliere del
                          Comune di Trissino e dopo una lunga carriera è approdata in Parlamento nel
                          2013. A giugno del 2018 era stata nominata ministro per gliAffari regionali del
                          primo governo "giallo verde" guidato da Giuseppe Conte. «Non si sentiva la
                          necessità di un ministero simile - spiega Verona- La disabilità è u n t e m a
                          trasversale che deve interessare più Erika Stefani ministeri, è un tema culturale
                          di cui tutti dovremmo avere conoscenza. Un ministero alla disabilità, senza
                          portafoglio poi, rischia di essere una ulteriore complicazione burocratica nella
                          già complessa vita delle persone disabili. Se il nuovo ministro poi, si è anche
                          distinto per la sua battagli contro lo "ius soli", cioè contro una norma a favore di
                          persone fragili, allora oltre all' inutilità vedo anche incoerenza».

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2020   Pagina 11
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                                                                                  volontariato

                          «Buone Notizie» domani in edicola gratis

                          Finanza responsabile Si mette in gioco anche il non profit
                          Numero speciale: ora la sfida dei fondi europei

                                                                                                                                Paolo Foschini

                          Diverse settimane prima che il nuovo premier Mario Draghi annunciasse che
                          quello da lui appena formato sarebbe stato un «governo ambientalista» - con
                          tanto di ministero alla Transizione ecologica - il Forum per la Finanza
                          sostenibile aveva indirizzato al suo predecessore Giuseppe Conte una lettera
                          per chiedere di «orientare una porzione consistente delle risorse del Next
                          Generation Eu in direzione di mitigazione e adattamento al cambiamento
                          climatico, secondo una prospettiva di giusta transizione e di equità e
                          inclusione sociale». Tradotto: finanza sempre più responsabile e sostenibile a
                          sostegno di un Terzo settore più innovativo e competitivo, Terzo settore
                          sempre più digitale e «dentro» l' economia reale per trainare anche la finanza
                          verso il bene comune. Perché l' economia e la finanza di domani saranno così
                          oppure non saranno: questo il tema al quale è stato deciso di dedicare un
                          intero numero speciale di Buone Notizie , il settimanale del Corriere della Sera
                          in edicola domani come ogni martedì gratis con il quotidiano. Gli spunti
                          nascono sia dalle (tante) realtà già in atto secondo questo schema sia da
                          quello che, ovviamente, su questo schema ancora c' è da fare. Della prima
                          categoria fanno parte per esempio le numerose possibilità di investimento già operative, sotto forma di bond, capaci
                          allo stesso tempo di generare un «giusto ritorno» per i sottoscrittori ma anche di garantire una istruzione a 300 mila
                          ragazze indiane, o di dare una casa con lo strumento dell' housing sociale. E poi c' è tutto il mondo dell' impact
                          investing, più sviluppato all' estero ma da noi in grande fermento. Sempre al campo delle esperienze già realizzate
                          appartiene ancora a titolo di esempio quella dei Cantieri ViceVersa, la cui terza edizione si appresta a partire in
                          marzo: laboratori che per iniziativa comune dei due Forum della Finanza sostenibile e del Terzo settore stanno
                          facendo dialogare decine di realtà del sociale e del mondo finanziario. Eccezioni? Mica tanto se si pensa che Larry
                          Flink, l' uomo al vertice dei fondi Blackrock e quindi dei maggiori investitori del mondo, da tempo ha deciso di
                          chiudere il rubinetto dei soldi alle imprese «che non adottano principi di sostenibilità e non destinano parte dei loro
                          investimenti al green». Giorgio Righetti, direttore generale di Acri, nel suo corsivo sul Bn di domani lo scrive molto
                          chiaramente: «Quello che sembrava quasi il "vezzo culturale" di pochi pionieri è divenuto interesse generale. Oggi la
                          sostenibilità è un concetto acquisito, non più ignorabile». Per l' economista Leonardo Becchetti è «una rivoluzione
                          copernicana dove il profitto finanziario diventa un vincolo e non un obiettivo da massimizzare». L' altro percorso
                          importante riguarda la comunicazione: far sapere che questa cosa non solo si può

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                          lunedì 15 febbraio 2021

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                                                                                   volontariato

                          fare ma si fa, e che funziona. È il contesto della campagna «Adotta una buona pratica» promossa da Social Value
                          con l' agenzia Amapola sulle collaborazioni già attive tra profit e non profit: «Per la ripresa - sintetizza Maria Elena
                          Vivaldi di Social Value - servono partnership solide e buoni esempi».

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2020           Pagina 13
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                          lunedì 15 febbraio 2021
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                                                                                     volontariato

                          Politiche sociali e parità di genere

                          I due talloni di Achille

                                                                                                                              DI LINDA LAURA SABBADINI

                          Buon lavoro di cuore al nuovo governo Draghi. Dobbiamo fare presto,
                          dobbiamo fare bene. La sfida che ci attende è grande e la posta in gioco
                          anche. Ma attenzione, abbiamo due talloni d' Achille, di cui dobbiamo
                          prendere coscienza subito per trovare adeguate soluzioni. Primo tallone d'
                          Achille. La regia delle politiche sociali. Nel nostro Paese, a differenza di altri,
                          raramente c' è stata. Ne paghiamo le conseguenze. Una stagione d' oro alla
                          fine degli anni '90. Poi frantumazione, smembramenti vari. Tagli della spesa
                          sociale non più considerata investimento in qualità della vita, ma costo.
                          Ebbene il nuovo assetto rischia di perpetuare lo stesso errore. Cinque
                          ministeri diversi si occupano di politiche sociali. Famiglia da una parte,
                          giovani da un' altra, disabili da un' altra ancora, e poi il sud, e poi i poveri.
                          Così non si valorizzano di più i soggetti sociali. Serve una regia vera, perché
                          il nostro sistema di welfare deve essere rifondato. E oggi con il picco di
                          disuguaglianze che stiamo raggiungendo non possiamo permettercelo.La
                          povertà è raddoppiata nel 2012 e non è mai tornata ai livelli del 2007. Le
                          differenze intergenerazionali sono fortemente cresciute e così quelle per
                          titolo di studio. Per raggiungere coesione sociale, obiettivo dichiarato del Presidente Draghi, avremmo dovuto avere
                          un unico ministero delle Politiche sociali, staccato dal ministero del Lavoro, che ha già molto a cui pensare, che
                          puntasse al rafforzamento del tessuto sociale, mettesse al centro le persone con le loro specificità, e valorizzasse
                          volontariato e terzo settore. Regia unica. D' altro canto che cosa è stato fatto nel tempo per i ministeri economici?
                          Sono stati accorpati per migliorare vision ed efficacia delle azioni.Purtroppo servivano posti in più per i diversi partiti.
                          La regia delle politiche sociali dovrà esserci. La crescita economica non porta automaticamente la diminuzione delle
                          disuguaglianze. Secondo tallone d' Achille. La parità di genere. È questione di numeri. È questione di contenuti.
                          Poche donne nel governo. Di valore, ma poche. La maggioranza in ministeri senza portafoglio. Nessuna nei ministeri
                          economici. È un problema serio. Ci allontana dall' Europa, dalla Banca Europea, dagli Stati Uniti, dal Fondo Monetario
                          internazionale. È l' espressione dell' arretratezza del Paese. La Commissione Europea ha posto questo come un
                          criterio che deve essere presente nel Next Generation EU. Abbiamo bassi tassi di occupazione femminile, sotto al
                          50%, alti tassi di interruzione del lavoro in seguito alla nascita dei figli, una su cinque. Blocco delle carriere femminili.
                          Abbiamo un' alta frequenza di stereotipi di genere che frenano la valorizzazione delle risorse femminili. Il grande
                          investimento nella formazione dovrà riguardare anche questo, cambiare i libri di testo dalle primarie, sviluppare

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2020                Pagina 14
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                          lunedì 15 febbraio 2021

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                                                                                    volontariato

                          role models, inserire le donne nei libri di storia, di letteratura, educare alla cura e al rispetto bimbi e bimbe, e così
                          alle materie scientifiche. Un grande piano contro gli stereotipi di genere è fondamentale nel nostro Paese. Parità di
                          genere deve essere obiettivo strategico che permea tutte le politiche. Non sembra esserlo dalle scelte fatte.
                          Avremmo dovuto rafforzare il ministero delle Pari Opportunità nel suo ruolo di mainstreaming, dargli pari dignità degli
                          altri ministeri, staccarlo dalle politiche familiari (pilastro fondamentale di quelle sociali e non delle pari opportunità),
                          per garantire un potente intervento in questo senso. NGEU vincola il 57% degli investimenti in settori a massiccia
                          presenza occupazionale maschile. Bisogna porsi il problema di come si farà a garantire che tali investimenti
                          avvantaggino le donne quanto gli uomini. E che il nostro Paese si allinei ai livelli di occupazione europei molto più alti
                          in sanità, assistenza, istruzione, settori a prevalenza femminile su cui si è investito troppo poco finora. Un grande
                          piano di infrastrutture sociali è necessario. Gli assetti attuali non facilitano il raggiungimento di questi obiettivi.
                          Poniamo rimedio. Linda Laura Sabbadini è direttora centrale Istat. Le opinioni qui espresse sono esclusiva
                          responsabilità dell' autrice e non impegnano l' Istat ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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