N 8 - Organo Ufficiale di Informazione e Formazione dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania - Anno XLIV ...

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N 8 - Organo Ufficiale di Informazione e Formazione dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania - Anno XLIV ...
Organo Ufficiale di Informazione e Formazione
   dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
                della Provincia di Catania

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Anno XLIV                       n° 8
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N 8 - Organo Ufficiale di Informazione e Formazione dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania - Anno XLIV ...
Anno XLIV

n° 8

Sommario
3. Editoriale del Presidente Vaccinazioni al minimo storico

4. Editoriale del Direttore Uno speciale alimentazione su allergie e intolleranze

5. News Tre chirurghi pediatri catanesi nei direttivi nazionali della Società Italiana

        di Urologia pediatrica e Società Italiana di Videochirurgia infantile

6. Attualità La centralità dell’Università nella formazione pre e post laurea

7. News Il progresso della società non è possibile senza i medici

8. Mondo Odontoiatrico Dentisti e burocrazia: un “aiuto” all’abusivismo

9. Mondo Odontoiatrico Autorizzazioni sanitarie, rapporti con le Istituzioni e tanto altro

                          in discussione nella prossima Assemblea CAO a Taormina

12. Speciale Alimentazione Alimentazione e Stili di vita

40. Leggi e Professione Facciamo un po’ di chiarezza sul rilascio dei certificati di malattia

41. Attualità Prestigioso riconoscimento per la scuola di chirurgia catanese

42. Annunci

44. Convenzioni

In copertina: barche azzurre, foto del dott. Vincenzo Caruso

                                                                 Anno XLIV n. 8 - 2015       1
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Consiglio Direttivo          Collegio Revisori dei Conti          “Catania Medica”
    dell’OMCeO                 Giuseppe Camilleri (Pres.)               Organo Ufficiale
                                                                di Informazione e Formazione
                                   Salvatore D’Agati                 dell’Ordine dei Medici
         Presidente                 Claudia Pricoco             Chirurghi e degli Odontoiatri
                                                                  della Provincia di Catania
     Massimo Buscema            Angelo Milazzo (Suppl.)
      Vice-Presidente                   Il Presidente                         Presidente
                                   Massimo Buscema                         Massimo Buscema
       Antonio Biondi                riceve il venerdì
         Segretario               per appuntamento,                    Direttore Responsabile
                                dalle ore 14.00 alle 17.00                    Nino Rizzo
     Pasquale Albanese
          Tesoriere                 Il Vice-Presidente                     Direttore Editoriale
                                       Antonio Biondi                       Angelo Milazzo
       Lucio Di Mauro                riceve il martedi,
                                  per appuntamento,               Direttore Sez. Odontoiatrica
                                dalle ore 15.00 alle 17.00              Ezio Campagna
         Consiglieri
     Nunziata Cassibba                 Il Presidente                         Coord. linea
                                   della Commissione                     editoriale scientifica
     Riccardo Castorina             Albo Odontoiatri                       Lucio Di Mauro
     Manuele Cosentino            Gian Paolo Marcone
                               riceve i colleghi il Venerdi,        Segreteria di Redazione
     Sebastiano Ferlito                                                 Loredana Basile
                                  per appuntamento,
    Roberto Fiaccavento            dalle ore 10 alle 12         Viale Ruggero di Lauria, 81/A
                                                                         95127 Catania
      Raffaele Gibilisco                                       Tel. 095.4035525 Fax 095.498424
                                    Sede dell’Ordine
       Antonio Grasso
                               Via Ruggero di Lauria, 81/A                      Editore
        Alfio Pennisi                                                    Parole & Immagini
                                      95127 Catania
     Sebastiano Raneri               Tel. 095 4035511                     Via Guerrera, 26
                                      Fax 095 498424                       95126 Catania
         Nino Rizzo                                                        Tel. 095.388193
  Salvatore Giovanni Vitale       Orari di ricevimento                info@paroleimmagini.it
                                                                      www.paroleimmagini.it
  Ezio Campagna (Odont.)
                               lunedì, mercoledì e venerdì
Gian Paolo Marcone (Odont.)        dalle 9.30 alle 12.30          Impaginazione e Grafica
                                    martedì e giovedì          Europa Due Media & Congress
                                   dalle 9.30 alle 17.30           di Massimiliano Cavaleri
Commissione Albo Odontoiatri          Sabato chiuso                 www.europadue.com
    Gian Paolo Marcone                                                           Stampa
                                     Sito Internet
        (Presidente)                                                          Simeto Docks srl
                                  www.ordinemedct.it
    Giovanni Barbagallo                                            Associato Unione Stampa
                                         E-Mail                       Periodica Italiana
      Ezio Campagna            segreteria@ordinemedct.it           Reg. Tribunale di Catania
                                                                              N. 532
      Antonio Pricoco                                          Gli articoli sono pubblicati sotto l’esclusiva responsabilità

      Marcello Lo Faro
                                                               degli autori; le idee sono personali e non impegnano la
                                                               Direzione del bollettino. Informiamo che secondo quanto
                                                               disposto dall’art. 13 comma 1 della legge 675/96 sulla tu-
                                                               tela dei dati personali l’iscritto all’Ordine ed abbonato a
                                                               questo bollettino ha il diritto in qualsiasi momento e del
                                                               tutto gratuitamente di consultare, far modificare o can-
                                                               cellare i suoi dati o semplicemente opporsi al suo tratta-
                                                               mento per l’invio del presente bollettino. Tale diritto potrà
                                                               essere esercitato semplicemente scrivendo a: Parole &

    2 Anno XLIV n. 8 - 2015
                                                               .immagini editore Via Guerrera, 26 - 95126 Catania.
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Editoriale del Presidente

Vaccinazioni
al minimo storico
Tutti dobbiamo contribuire                            di Massimo Buscema
alla corretta informazione del cittadino                  Presidente Ordine
                                                       dei Medici Chirurghi
                                                         e degli Odontoiatri
                                                 della Provincia di Catania

Secondo i dati del Ministero        vaccini, si affianca un’of-        lute Vito De Filippo si è con-
della Salute, nel 2013 le co-       ferta sanitaria a macchia di       fermata sia “l’importanza
perture vaccinali hanno rag-        leopardo a fronte di rischi in-    fondamentale dei vaccini”
giunto il livello più basso         fettivi sostanzialmente omo-       sia la necessità di intervento
degli ultimi 10 anni, secondo       genei. Insomma le politiche        per garantire l’omogeneità
quelli dell’Istituto Superiore di   vaccinali sono caratterizzate      di copertura. Per quanto ri-
Sanità, riferiti al biennio 2012-   da una forte eterogeneità          guarda “l’aggressiva disin-
14, la copertura è al limite        territoriale evidentemente in-     formazione”, non basata su
della soglia di sicurezza.          giustificata. Così, per esem-      evidenze scientifiche, di cui
Tanto da aver allarmato l’Or-       pio, in alcune Regioni i           la popolazione è stata vit-
ganizzazione Mondiale della         vaccini sono a carico del-         tima, la bozza del PNPV
Sanità, che per questo ha ri-       l’utente, e non del servizio       2016-18 ipotizza l’avvio di
chiamato l’Italia e chiesto un      sanitario.     Non      sarebbe    una comunicazione istituzio-
incontro con il Ministro Loren-     quindi il caso di attuare un       nale dedicata, con la previ-
zin. Ma perché in Italia le co-     monitoraggio più stringente,       sione di arrivare anche nei
perture vaccinali sono in           con verifiche annuali, degli       programmi scolastici e uni-
calo? E soprattutto che cosa        obiettivi previsti dal Piano       versitari. Sul versante della di-
si può fare per invertire il        Nazionale per la Preven-           spersione delle prestazioni
trend? Se lo chiedono in            zione Vaccinale (PNPV) ma-         sanitarie a livello regionale,
molti… Partendo da un ten-          gari intervenendo nelle            l’impegno per dare “nuovo
tativo di ricognizione delle        Regioni che non rispettino         vigore alle politiche vacci-
cause sembrerebbero al-             questi obiettivi; si dovrebbe      nali nazionali” potrebbe at-
meno due le criticità: da una       anche        predisporre una       tuarsi anche “attraverso un
parte la disinformazione (in        campagna informativa au-           finanziamento ad hoc per le
particolare sui social net-         torevole e chiarificatrice sul     attività vaccinali e un possi-
work, che alimentano nei            valore della vaccinazione in       bile acquisto ‘centralizzato’
genitori confusione e preoc-        cui noi medici avremmo un          delle vaccinazioni”, per ga-
cupazione immotivate su             ruolo molto importante. E in-      rantire costi standard e con-
presunti rischi ed effetti colla-   fine in Parlamento ci si è         tinuità                       di
terali), dall’altra la riforma      chiesti se non sia il caso di      approvvigionamento.
del Titolo V della parte II         valutare “un ripensamento          Come ha di recente ricor-
della     Costituzione,      che    dell’intera politica vacci-        dato il Presidente dell’Istituto
avendo attribuito alle Re-          nale, al fine di ripristinare un   Superiore della Sanità Walter
gioni la responsabilità, quasi      sistema vaccinale unico, uni-      Ricciardi, sembra che si stia
esclusiva,       dell’organizza-    tario e nazionale, affinché        perdendo la memoria sto-
zione e gestione del servizio       tutti i bambini abbiano gli        rica delle epidemie e della
sanitario, avrebbe determi-         stessi standard di protezione      mortalità infantile, che un
nato la frammentazione del          ovunque nascano”. Proprio          tempo “falcidiavano intere
SSN in un mosaico estrema-          nella seduta della Commis-         generazioni”. Occorre ripristi-
mente variegato. Per cui, al        sione Igiene e Sanità dell’8       narla, e approvare con ur-
trend decrescente generale          ottobre per voce del Sotto-        genza il nuovo PNPV.
della somministrazione dei          segretario di Stato per la Sa-

                                                                          Anno XLIV n. 8 - 2015            3
N 8 - Organo Ufficiale di Informazione e Formazione dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania - Anno XLIV ...
Editoriale del Direttore

                                        Uno speciale alimentazione
                                           su allergie e intolleranze

                           di Nino Rizzo
                           Direttore Catania Medica

    CATANIA MEDICA condi-              pri atti...omissis...” mentre    non sarà rimasto sorpreso
    vide il progetto di appro-         l’articolo 13 “... omissis. La   dalla sempre maggiore of-
    priatezza del percorso             prescrizione deve fondarsi       ferta di metodologie dia-
    diagnostico terapeutico            sulle evidenze scientifiche      gnostiche                 non
    della FNOMCeO                      disponibili, sull’uso ottimale   scientificamente corrette e
    La nostra redazione vuole          delle risorse e sul rispetto     validate. Un dato su tutti: la
    dare immediato riscontro           dei principi di efficacia cli-   percezione di allergia ali-
    alla iniziativa della Federa-      nica, di sicurezza e di ap-      mentare nella popolazione
    zione e del suo presidente         propriatezza. Il medico          è del 20% ma l’incidenza
    Roberta Chersevani che             tiene conto delle linee          reale del fenomeno inte-
    pubblica un documento              guida       diagnostico-tera-    ressa solo poco più del 4
    sul percorso diagnostico e         peutiche accreditate da          per cento della popola-
    terapeutico delle allergie e       fonti autorevoli e indipen-      zione adulta e fino al 10 per
    delle intolleranze alimentari      denti quali raccomanda-          cento di quella pediatrica.
    affinchè questo sia fon-           zioni      e     ne     valuta   Ecco perché nelle inten-
    dato su principi di efficacia      l’applicabilità al caso spe-     zioni della Federazione da
    e appropriatezza a garan-          cifico...omissis..”.    Come     noi condivise c’è la vo-
    zia della salute dell’assistito    detto proprio la FNOMCeO         lontà di fornire una sem-
    e della collettività. Del resto    ha pensato di promuovere         plice e sintetica descrizione
    proprio il nuovo Codice di         e sostenere la stesura di un     dei principali quadri clinici
    Deontologia Medica a cui           documento, a cura delle          legati alle reazioni avverse
    è interamente dedicato il          principali società scientifi-    al cibo e dei percorsi dia-
    numero 5 di CATANIA ME-            che di Allergologia e Im-        gnostici chiari e appropriati
    DICA ha precisi riferimento,       munologia Clinica (SIAAIC,       secondo le più accreditate
    nel capitolo relativo ai do-       AAITO e SIAIP), che met-         linee guida internazionali
    veri e alle competenze del         tesse a fuoco questa pato-       sull’argomento. Ci piace
    medico, l’art. 6 (qualità          logia ormai divenuta di          anche condividere l’obiet-
    professionale e gestionale)        grande attualità oltrechè        tivo di un utilizzo ottimale
    e l’art. 13 (prescrizione a fini   essere sempre più diffusa.       delle risorse ed il messaggio
    di prevenzione, diagnosi,          Abbiamo deciso di pubbli-        di disponibilità a fare pro-
    cura e riabilitazione). L’arti-    care il documento perché         prio ogni progetto che miri
    colo 6 recita così “il me-         riteniamo che spesso ci sia      a raggiungere obiettivi di
    dico fonda l’esercizio delle       oggi nell’ambito della no-       appropriatezza, sicurezza e
    proprie competenze tec-            stra stessa categoria non        qualità delle cure a salva-
    nico-professionali sui prin-       poca confusione non solo         guardia della salute del cit-
    cipi di efficacia e di             per quanto riguarda la ter-      tadino,      della      nostra
    appropriatezza,        aggior-     minologia, in altre parole       professionalità e della so-
    nandoli alle conoscenze            come definire la patologia,      stenibilità nell’ambito del
    scientifiche disponibili e         ma anche per l’inquadra-         SSN.
    mediante una costante              mento e l’approccio dia-
    verifica e revisione dei pro-      gnostico. Quale collega

   4 Anno XLIV n. 8 - 2015
N 8 - Organo Ufficiale di Informazione e Formazione dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania - Anno XLIV ...
News

    Tre chirurghi pediatri catanesi
    nei direttivi nazionali
    della Società Italiana di Urologia
    pediatrica e Società Italiana
    di Videochirurgia infantile

           Maria Grazia Scuderi, Vincenzo Bagnara e Vincenzo Di Benedetto

Nel corso dell’8° Con-         rurgia Pediatrica e diret-    dell’UOC di Chirurgica
gresso Nazionale Con-          tore della UOC di Chirur-     Pediatrica dell’Università
giunto tra la Società          gica            Pediatrica    di Catania, è stata in-
Italiana di Chirurgia Pe-      dell’Università di Cata-      vece riconfermata nel
diatrica (SICP), la So-        nia, è stato eletto Presi-    consiglio direttivo SIVI in
cietà Italiana di Urologia     dente della SIUP mentre       qualità di Segretario. La
Pediatrica (SIUP) e la So-     Vincenzo Bagnara, re-         Chirurgia Pediatrica Ca-
cietà Italiana di Video-       sponsabile dell’UO di         tanese conferma la pro-
chirurgia Infantile (SIVI)     Chirurgia ed Urologia         pria valenza a livello
tenutosi a Roma dal 17         Pediatrica del Policlinico    nazionale e questa tri-
al 18 settembre 2015 si è      Morgagni Case di Cura,        plice elezione continua
proceduto al rinnovo           è stato rieletto nel consi-   a dimostrare l’apprezza-
dei rispettivi direttivi na-   glio direttivo nazionale      mento della comunità
zionali della SIVI e della     SIUP in qualità di Segre-     scientifica per il suo ope-
SIUP. Vincenzo Di Bene-        tario. Maria Grazia Scu-      rato e la sua professio-
detto, Ordinario di Chi-       deri, dirigente medico        nalità.

                                                               Anno XLIV n. 8 - 2015       5
N 8 - Organo Ufficiale di Informazione e Formazione dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania - Anno XLIV ...
Attualità

                                        La centralità dell’Università
                                nella formazione pre e post laurea
                                                   C’è ancora una forte disparità regionale
                                                    nelle convenzioni tra le facoltà ed il SSN

                         di Antonio Biondi
                         Vice-Presidente Ordine dei Medici Chirurghi
                         e degli Odontoiatri della Provincia di Catania

    Persistono nel nostro            dicina e SSN proprio per        afferente alle Scuole/Fa-
    Paese forti differenze tra       quanto attiene all’attribu-     coltà di Medicina e il Ssn",
    le Regioni nei rapporti tra      zione dell’attività assisten-   come appunto già previ-
    Università e Ssn. E’ re-         ziale,           inscindibile   sto dall’ art.6 comma 13
    cente la raccomanda-             dall’attività didattica e di    della l. n. 240/2010. Il pre-
    zione      indirizzata     dal   ricerca, per il personale       sidente del Cun chiede,
    presidente del Consiglio         universitario medico ope-       infine, "che venga riba-
    universitario nazionale,         rante nelle Aziende Ospe-       dita la centralità delle
    Andrea Lenzi, al ministro        daliero-Universitarie con       Università nella forma-
    dell'Istruzione      Stefania    evidenti disparità nell’at-     zione pre e post laurea
    Giannini con la quale ri-        tribuzione degli incarichi      dei laureati in Medicina e
    badendo la centralità            assistenziali, nella retribu-   nelle Professioni Sanitarie
    delle Università nella for-      zione economica e nel           e che a tal fine l’attività
    mazione pre e post lau-          monte orario, nonché            assistenziale,    congrua
    rea si prevede che               della possibilità di espleta-   con i Settori Scientifico Di-
    l’attività       assistenziale   mento delle funzioni pre-       sciplinari di riferimento
    venga normata in fun-            viste dallo stato giuridico     svolta dal personale uni-
    zione della inscindibilità       universitario: didattica, ri-   versitario, venga normata
    dei compiti assistenziali, di    cerca ed attività assisten-     a livello nazionale in fun-
    didattica e di ricerca.          ziale ad esse congrua.          zione della inscindibilità
    Non dimentichiamo che            Nella raccomandazione il        dei compiti assistenziali, di
    da una parte il periodo          presidente del Consiglio        didattica e di ricerca".
    sperimentale del D.L.            universitario      nazionale
    n.517/1999 mai terminato         (Cun) alla luce di tutto
    e dall’altra la mancata          ciò, nel documento, rac-
    attuazione della disposi-        comanda la "sollecita
    zione della L 240/2010 ha        predisposizione         dello
    creato forti disparità nelle     schema-tipo delle con-
    diverse Regioni sulla mo-        venzioni cui devono atte-
    dalità di stipula delle con-     nersi Università e Regioni
    venzioni                   tra   per regolare i rapporti tra
    Università-Facoltà di Me-        il personale Universitario

   6 Anno XLIV n. 8 - 2015
N 8 - Organo Ufficiale di Informazione e Formazione dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania - Anno XLIV ...
News

Il progresso della società
non è possibile senza i medici
A Roma gli Stati Generali
della Professione Medica e Odontoiatrica

I cittadini avvertono sem-       4. La responsabilità profes-     deriva da una storia glo-
pre più la difficoltà ad ac-     sionale medica e odonto-         riosa e secolare.
cedere alle cure e i medici      iatrica.                         Con fantasiose parole si
e gli odontoiatri italiani vi-   5. L’appropriatezza clinica,     mascherano tagli o sottofi-
vono una condizione di           patrimonio della Profes-         nanziamenti alla sanità,
profondo disagio nello           sione.                           che producono una dra-
svolgimento del proprio          Il lancio dei temi sarà te-      stica riduzione dei livelli di
quotidiano esercizio pro-        nuto rispettivamente da          assistenza e dell’accesso
fessionale per la pervasiva      Luigi Conte, Guido Giu-          alle cure. Non ci sono più,
burocratizzazione, che to-       stetto, Domenico Monte-          in certe realtà, i fondi per
glie tempo all’ascolto nel       murro, Sergio Bovenga e          acquistare beni e presidi
rapporto fiduciario medico       Luigi Presenti. Dopo cia-        utili a rispondere ai bisogni
- paziente, e per il raziona-    scun argomento ci sarà la        di salute e ogni giorno c’è
mento delle risorse che          discussione, per arrivare        sempre più gente malata
consente sempre meno di          alla condivisione e al rece-     che non riesce a curarsi.
rispondere ai bisogni di sa-     pimento di ulteriori spunti di   La giusta lotta agli sprechi
lute dei cittadini. Su questa    riflessione da ricompren-        in sanità va perseguita con
base la FNOMCeO con-             dere in un Documento             un serio progetto condiviso
voca gli Stati generali della    conclusivo, con il quale si      con i medici e con gli
Professione medica e             aprirà il confronto con          odontoiatri e non contro di
odontoiatrica per l’elabo-       tutte le professioni sanitarie   loro. I Medici chiedono di
razione di una “PIATTA-          e le associazioni di cittadini   diventare interlocutori isti-
FORMA PROFESSIONALE”             e di volontariato, in previ-     tuzionali ascoltati dalla po-
che, riaffermando i principi     sione di una successiva          litica sanitaria nazionale e
fondanti, porti ad una revi-     grande mobilitazione ge-         regionale in quanto depo-
sione del SSN. L’evento,         nerale nazionale .               sitari di cultura e compe-
che si tiene a Roma il 21        La causa del disagio dei         tenza per essere portatori
Ottobre, proporrà la rileva-     medici, degli odontoiatri e      di soluzioni dei problemi
zione dei numerosi disagi ri-    dei cittadini risiede in una     nell’interesse dei cittadini.
feribili a cinque temi           politica orientata alla sola     I Medici si propongono
principali:                      gestione emergenziale del        come parte attiva nelle
1. Il ruolo del medico nel-      presente e attenta in via        scelte decisionali per l’evo-
l’evoluzione della sanità        esclusiva a problemi mera-       luzione dell’organizzazione
per la cura delle persone.       mente economici, trala-          del lavoro e per adattare
2. La riforma del Titolo V       sciando il perseguimento         le performance professio-
della Costituzione e le criti-   dell’obiettivo di rispondere     nali al miglior percorso dia-
cità della frammentazione        ai bisogni di salute dei cit-    gnostico, terapeutico e
in 21 sistemi regionali: “Una    tadini secondo criteri ispi-     assistenziale possibile, nella
sanità a pezzi, meno diritti,    rati a valori di equità,         diffusa      consapevolezza
più diseguaglianze”.             giustizia e sicurezza.           che il progresso della so-
3. Quale futuro per le gio-      È l’ora di prendere consa-       cietà non è possibile senza
vani generazioni, una ri-        pevolezza e dire “BASTA !”,      i medici.
sorsa da tutelare: “Tra          recuperando         l’orgoglio
formazione e precariato”.        per un ruolo sociale che ci

                                                                     Anno XLIV n. 8 - 2015         7
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Mondo Odontoiatrico

                                                 Dentisti e burocrazia:
                                              un “aiuto”all’abusivismo

                         di Gian Paolo Marcone
                         Presidente della Commissione
                         Albo Odontoiatri dell’OMCeO di Catania

   Il tema dell’esercizio abu-       timi esercenti la professione     tuosi assimilandoli ai corsi di
   sivo della professione rap-       medica a danno di citta-          laurea meno qualificati
   presenta una questione            dini ignari e inconsapevoli,      che non formano adegua-
   che ancora la burocrazia          danneggiati da un ec-             tamente i propri studenti.
   tende a “insabbiare”. È           cesso di burocratizzazione        Più volte ho ricordato che il
   noto a tutti che è stato ap-      da parte delle istituzioni        Miur non aveva neanche
   provato al Senato il prov-        che, a oggi, non sono an-         attivato l’Anvur - Agenzia
   vedimento sull’abusivismo         cora riuscite a concludere        nazionale di valutazione
   professionale destinato a         l’iter di riforma dell’articolo   del sistema universitario e
   modificare l’articolo 348         348 del del Cp.                   della ricerca - (come
   del codice penale. Il prov-       Le lobby di prestanomi e          aveva garantito già nel
   vedimento, votato all’una-        abusivi sembrano suscitare        corso delle riunioni effet-
   nimità,     attende      ora      maggiore interesse cliente-       tuate gli anni scorsi) a svol-
   l’esame della Camera. Nel         lare in alcuni apparati e sin-    gere le site visits necessarie
   testo approvato a Palazzo         goli politici.                    per il controllo della qualità
   Madama sono infatti previ-        Quando si parla di pro-           della formazione, con la
   ste sanzioni fino a 50 mila       grammazione, di fabbiso-          verifica di adeguate strut-
   euro per chi esercita abusi-      gno, di formazione, quale         ture, numero delle do-
   vamente una professione e         futuro attenda i giovani?         cenze e attività di tirocinio
   si prevede anche la reclu-        Non solo l’intero apparato        pratico-clinico degli stu-
   sione da sei mesi a due           burocratico, con una in-          denti. E il paradosso è che
   anni (per le lesioni gravi) e     credibile “parcellizzazione”      ci troviamo di fronte a tanti
   da un anno e sei mesi a           di competenze fra i diversi       corsi di laurea per pochi
   quattro anni (per lesioni         ministeri, sembra impe-           studenti invece che a
   gravissime).                      gnarsi in tutta una serie di      pochi corsi di laurea (alta-
   Come è possibile che una          azioni che paiono rivolte a       mente qualificati) per un
   norma così importante non         una riforma piuttosto “gat-       adeguato numero di stu-
   abbia ancora trovato ap-          topardiana”, ma quel che          denti.
   provazione e, quindi, appli-      sembra più grave, è la per-       Bisogna uscire dall’ipocri-
   cazione, lasciando che            dita totale del buon senso        sia: se il numero program-
   l’esercizio abusivo venga         che sembra ormai preva-           mato è solo una finzione,
   sanzionato con 500 euro           lere.                             che lo si dica apertamente
   (quando a vendere abusi-          Ciò riguarda, per esempio,        senza nascondersi dietro
   vamente nelle fiere i pal-        riguardo la programma-            astuzie burocratiche in cui,
   loncini si incorre in una         zione e i corsi di laurea in      oltretutto, gli interessi clien-
   sanzione di 5.000 euro)?          medicina e odontoiatria, i        telari sono evidenti.
   Sono sotto gli occhi di tutti i   tagli orizzontali che hanno
   danni provocati da illegit-       penalizzato quei corsi vir-

  8 Anno XLIV n. 8 - 2015
Mondo Odontoiatrico

Autorizzazioni sanitarie, rapporti
con le Istituzioni e tanto altro in discussione
nella prossima Assemblea CAO a Taormina

                                                   di Ezio Campagna
                                 Responsabile ECM-Regione Siciliana
                                    per la Professione Odontoiatrica

A Napoli, recentemente,          colpevole inefficienza, se     stro della salute a pren-
è stato denunziato un            non per interessi, del si-     dere parte ai lavori del-
dentista poichè eserci-          stema burocratico mini-        l’Assemblea di tutta la
tava in una struttura sani-      steriale.                      professsione odontoia-
taria       priva        della   Un regolamento univoco,        trica che si terrà il pros-
necessaria         autorizza-    da mesi predisposto al ta-     simo 3/4/5 dicembre a
zione. Tale episodio ri-         volo ministeriale, dopo        Taormina.
porta      d’attualità      la   una lunga e annosa ge-         In tale occasione tutti i
problematica delle auto-         stazione, non trova la         dentisti si interrogheranno
rizzazioni sanitarie stesse      luce.                          sui migliori metodi per
degli studi odontoiatrici e      Ai medici, poi, occorre        prevenire gravi malattie
la loro difformità autoriz-      l'autorizzazione ammini-       (non solo del cavo orale),
zativa attualmente pre-          strativa per poter eserci-     curare con una rete di
sente sul territorio italiano.   tare, rilasciata oltretutto    "dentisti sentinella" i nostri
La professione sanitaria,        da chi non ha alcun po-        connazionali meno ab-
infatti, come afferma il         tere di legge. Invece,         bienti e i soggetti più de-
Presidente        Nazionale      l'esercizio della profes-      boli          in      forma
CAO Giuseppe Renzo               sione, dice la legge, è        volontaristica. Sarà un
non può più accettare            consentito a chi è in pos-     ‘opportunità importante
che esistano per l’aper-         sesso del diploma di lau-      per confrontarsi con chi si
tura degli studi, 21 sistemi     rea, dell'abilitazione e       occupa del rapporto con
sanitari diversi, 21 regola-     dell'iscrizione all'Albo, e    i pazienti, con chi li rap-
menti e 21 diverse moda-         nel pieno possesso dei di-     presenta, cioè l'Istituzione
lità di garantire i servizi      ritti civili.                  Ordinistica - organo ausi-
sanitari.                        Per tutto ciò ed altro an-     liario della Pubblica Am-
Nell'assoluta assenza di         cora gli Odontoiatri ita-      ministrazione - e con i
migliaia di doverosi e ne-       liani       hanno    aderito   portatori di legittimi inte-
cessari controlli a strutture    convintamente alla pro-        ressi. E' l'occasione mi-
sanitarie abusive che pro-       testa degli Stati Generali     gliore per garantire il
pagano e diffondono              della professione medica       riallacciarsi di un rapporto
"cure" e gravi malattie, si      ed odontoiatrica che           sempre più sfilacciato tra
chiudono gli studi medici,       manifesterà        pubblica-   chi sta nel "palazzo" e chi
regolarmente gestiti, per        mente la sua protesta il       opera in prima linea surro-
cavilli burocratici.             prossimo 28 novembre.          gando, a volte, anche le
Niente regole comuni             Inoltre, il Presidente Renzo   inefficienze del sistema
che mancano per una              ha invitato lo stesso Mini-    pubblico.

                                                                   Anno XLIV n. 8 - 2015         9
Speciale Alimentazione

                                                                          Alimentazione
                                                                             e Stili di vita

       1 Introduzione:                  base dei differenti mecca-        2 Allergia
       Le reazioni                      nismi patologici che le de-
                                        terminano (Figura 1.1). Tra       Alimentare
       avverse ad alimenti,             le reazioni avverse ad ali-
       come orientarsi                  menti, Allergia e Intolle-        2.1 Che cos'è
                                        ranza alimentare sono le
       La definizione di reazione       più frequenti. Conoscere i        L'Allergia Alimentare (AA) è
       avversa a un alimento            diversi quadri clinici che ne     una reazione avversa agli
                                                                          alimenti causata da una
                                                                          anomala reazione immu-
                                                                          nologica mediata da
                                                                          anticorpi       della    classe
                                                                          IgE, che reagiscono verso
                                                                          componenti alimentari di
                                                                          natura proteica.
                                                                          L'AA può manifestarsi già in
                                                                          età pediatrica oppure in-
                                                                          sorgere in età adulta: nel
                                                                          primo caso spesso regredi-
                                                                          sce (come ad esempio nel
                                                                          caso di latte e uovo), men-
                                                                          tre se comparsa successi-
                                                                          vamente            tende      a
                                                                          persistere per tutta la vita.
                                                                          Secondo le stime più re-
                                                                          centi l'AA interessa il 5% dei
                                                                          bambini di età inferiore a 3
                                                                          anni e circa il 4% della po-
                                                                          polazione adulta (Boyce et
Figura 1.1: Classificazione delle reazioni avverse                        al. 2010). Tuttavia la perce-
ad alimenti (modificata da Boyce et al, 2010)                             zione globale di "allergia
                                                                          alimentare" nella popola-
       comprende ogni manife-           possono derivare, caratte-        zione generale risulta molto
       stazione indesiderata e im-      ristici di ogni età, permette     più alta,
       prevista         conseguente     di indirizzare il Paziente        intorno al 20%. Per questo è
       all'assunzione di un ali-        verso il più corretto iter dia-   fondamentale che il Me-
       mento. La classificazione        gnostico (Figura 1.2 A e 1.2      dico abbia gli strumenti per
       attualmente in uso, condi-       B).                               inquadrare correttamente
       visa a livello internazionale,                                     i sintomi riferiti dal Paziente.
       suddivide tali reazioni sulla

   12 Anno XLIV n. 8 - 2015
Speciale Alimentazione

                                                                           particolare tipo di
                                                                           AA legata alla
                                                                           cross-reattività tra
                                                                           pollini e alimenti,
                                                                           causata cioè da
                                                                           allergeni ubiquitari
                                                                           nel mondo vege-
                                                                           tale. Nel soggetto
                                                                           allergico a pollini,
                                                                           l'assunzione di ali-
                                                                           menti di origine ve-
                                                                           getale          può
                                                                           determinare l'im-
                                                                           mediata comparsa
                                                                           di lieve edema,
                                                                           prurito e/o bruciore
                                                                           localizzati al cavo
                                                                           orale. Si tratta di
Figura 1.2 B: Quadri clinici più comuni suggestivi di allergia             sintomi spesso a ri-
e intolleranza alimentare nel bambino.                                   soluzione spontanea
In alto: figura 1.2 A: Quadri clinici più comuni suggestivi              che raramente su-
di allergia e intolleranza alimentare nell'adulto                        perano il cavo orale
                                                                         o evolvono verso
                                                                         l'anafilassi. Gli ali-
2.2 Quando sospettarla           nere di reazioni sistemiche,
                                                                  menti più frequentemente
                                 e proteine termo e gastro
                                                                  in causa sono mela, pera,
L'AA può presentarsi con labili, che causano solita-
                                                                  pesca, carota, melone. La
un ampio spettro di mani- mente sintomi locali e più
                                                                  cottura dell'alimento deter-
festazioni cliniche che spa- lievi. Queste ultime sono re-
                                                                  mina l'inattivazione dell'al-
ziano da sintomi lievi fino sponsabili della Sindrome
                                                                  lergene responsabile e
allo shock anafilattico, po- Orale Allergica (SOA), un
tenzialmente fatale. Segni
e sintomi compaiono a
breve distanza dall'assun-
zione dell'alimento (da
pochi minuti a poche ore)
e sono tanto più gravi
quanto più precocemente
insorgono. Possono interes-
sare diversi organi ed ap-
parati (Figure 2.1 e 2.2). Da
notare che il rapporto con
la DA nel bambino è in-
vece ritenuto più di asso-
ciazione che di causalità. Il
tipo di proteina verso cui il
soggetto sviluppa anticorpi
IgE è tra i maggiori deter-
minanti della gravità del
quadro clinico. Esistono in-
fatti proteine resistenti alla
cottura e alla digestione                              Figura 2.1: Principali quadri clinici attribuibili
gastrica, responsabili in ge-                       ad AA in ordine di frequenza di presentazione

                                                                      Anno XLIV n. 8 - 2015      13
Speciale Alimentazione

                                                                           vamente sintetizzati dal
                                                                           flow chart in Figura 2.5. Si
                                                                           precisa tuttavia che di-
                                                                           verse variabili, tra cui il tipo
                                                                           di storia clinica, la natura
                                                                           dell'allergene e soprattutto
                                                                           l'età e il profilo del pa-
                                                                           ziente, concorrono alla
                                                                           scelta dell'iter diagnostico
                                                                           più corretto, la cui defini-
                                                                           zione richiede pertanto
                                                                           una specifica esperienza
                                                                           nel settore.
                                                                           I           test   diagnostici
                                                                           standardizzati, in vivo e in
                                                                           vitro, sono finalizzati all'indi-
                                                                           viduazione dell'allergene
                                                                           alimentare responsabile.
                                                                           Anche l'interpretazione dei
Figura 2.2: Possibili manifestazioni
                                                                           comuni test in vitro, ovvero
della reazione anafilattica
                                                                           del dosaggio delle IgE spe-
                                                                           cifiche verso estratti ali-
      consente l'assunzione del-       identificare una correla-           mentari,              richiede
      l'alimento senza alcuna          zione fra l'ingestione dell'ali-    un'attenta valutazione cli-
      reazione.                        mento e la comparsa dei             nica e anamnestica al fine
      In Figura 2.3 e 2.4 sono ri-     sintomi. L'anamnesi deve            di quantificare la rilevanza
      portati i principali alimenti    essere indirizzata a preci-         clinica della eventuale po-
      causa di AA nell'adulto e        sare:                               sitività riscontrata.
      nel bambino.                     - Caratteristiche dei sintomi       Solo dopo che è stata ef-
                                       attribuiti all'allergia             fettuata una diagnosi di
                                       - Eventuale presenza di             certezza di AA è oppor-
      2.3 La diagnosi                  analoghi sintomi nei com-           tuno escludere dalla dieta
                                       mensali                             uno o più alimenti.
      La diagnosi di AA è un per-      - Latenza tra assunzione
      corso complesso che ri-          dell'alimento e comparsa            Test di primo livello:
      chiede       una       figura    dei sintomi                         prick test e prick by prick
      specialistica, Allergologo o     - Sistematica ricorrenza dei
      Pediatra Allergologo, con        sintomi ad ogni assunzione          II prick test per la diagnosi
      specifiche competenze nel        dell'alimento sospetto              di allergie alimentari è utiliz-
      settore. L'avvio di tale per-    - Esecuzione di sforzi dopo         zato in tutto il mondo, è un
      corso è affidato al Medico       l'ingestione dell'alimento o        test sensibile e specifico, re-
      di Medicina Generale o al        - Concomitante assunzione           lativamente semplice nella
      Pediatra di Libera Scelta,       di farmaci (FANS) o alcool          sua esecuzione, di basso
      che rivestono pertanto un        - Comorbidità allergologi-          costo ed a lettura imme-
      ruolo di primaria impor-         che cutanee e/o respirato-          diata; si effettua utilizzando
      tanza nel riconoscimento         rie                                 estratti allergenici purificati
      del paziente da indirizzare      - Terapia effettuata e rispo-       del commercio (prick test)
      verso un iter diagnostico        sta clinica I successivi step       oppure con alimenti freschi
      più approfondito. In questo      della diagnostica allergolo-        in particolare del mondo
      primo approccio la rac-          gica, a gestione speciali-          vegetale (prick by prick o
      colta dell'anamnesi è fon-       stica, possono articolarsi su       prick to prick): quest'ultima
      damentale, soprattutto per       tre livelli successivi, indicati-   metodica consente di te-

  14 Anno XLIV n. 8 - 2015
Speciale Alimentazione

                                                                gia alimentare nell'adulto e
                                                                nel bambino
                                                                Test di secondo livello

                                                                Test sierologici per la ri-
                                                                cerca di IgE totali e specifi-
                                                                che con metodi sierologici
                                                                convenzionali

                                                              Sono test che possono sup-
                                                              portare il sospetto di rea-
                                                              zione IgE mediata agli
                                                              alimenti ma non sono deci-
                                                              sivi per l'esclusione di un ali-
                                                              mento dalla dieta, né
                                                              risultano più
                                                              sensibili o specifici dei test
                                                              cutanei: si tratta del dosag-
                                                              gio delle IgE totali (nel-
                                                              l'adulto     da      effettuare
                                                              sempre per una più cor-
                                                              retta interpretazione dei
                                                              valori delle IgE specifiche;
                                                              nel bambino da valutare
                                                              caso per caso) (PRIST) e
                                                              della ricerca delle IgE spe-
                                                              cifiche mediante Immu-
                                                              noCap o RAST: anche i
                                                              test sierologici non sono
                                                              diagnostici, in quanto la
                                                              negatività non esclude al-
                                                              lergia e la positività può in-
                                                              dicare                      solo
Figura 2.4: Frequenza dei principali allergeni responsabili   sensibilizzazione.       Proprio
di allergia alimentare nell'adulto e nel bambino.             per le criticità interpretative
In alto: figura 2.3: Principali allergeni più frequentemente che il test può implicare,
responsabili di allergia alimentare nell'adulto e nel bambino nonché per i costi della
                                                              metodica, il suo utilizzo do-
                                                              vrebbe essere di perti-
stare alimenti che indivi- nei è particolarmente sug- nenza specialistica per
dualmente sono reputati gestiva di assenza di rea- approfondimento.
possibile causa di disturbi e zione IgE mediata, la Tali Test devono essere uti-
che non sono disponibili in positività invece può indi- lizzati come prima indagine
commercio come estratti, care solo sensibilizzazione e in caso di dermatiti estese,
ma anche per poter te- non essere causale per i di- trattamento cronico con
stare molecole altrimenti sturbi riferiti.                    antistaminico,        situazioni
alterate dalle procedure di Eventuali trattamenti con che rende i test cutanei
estrazione. I test cutanei antistaminico devono es- non eseguibili.
non sono comunque scevri sere sospesi 3-5 giorni prima
da rischi ed anche per del test.                              Test di secondo livello con
questo occorre personale In alto: figura 2.3: Principali metodiche              sierologiche
specializzato.                     allergeni più frequente- con molecole ricombinanti
La negatività dei test cuta- mente responsabili di aller-

                                                                   Anno XLIV n. 8 - 2015         15
Speciale Alimentazione

                                                                                   importanti) e co-
                                                                                   sensibilizzazioni
                                                                                   (sensibilizzazioni
                                                                                   verso molecole
                                                                                   presenti sia negli
                                                                                   aeroallergeni sia
                                                                                   negli alimenti- con
                                                                                   rischio minore di
                                                                                   reazioni      impor-
                                                                                   tanti, come la sin-
                                                                                   drome          orale
                                                                                   allergica) ed indi-
                                                                                   care quindi il li-
                                                                                   vello di rischio
                                                                                   verso reazioni più'
                                                                                   o meno gravi per
                                                                                   il singolo paziente
                                                                                   (Fig. 2.7). E'possi-
                                                                                   bile valutare il li-
                                                                                   vello      di    IgE
                                                                                   specifiche verso
                                                                                   componenti mo-
                                                                                   lecolari con ca-
                                                                                   ratteristiche
                                                                                   diverse di resi-
                                                                                   stenza al calore,
                                                                                   alla     digestione
                                                                                   peptica ed alla
                                                                                   lavorazione indu-
                                                                                   striale ed indiriz-
                                                                                   zare     quindi    il
                                                                                   paziente       verso
                                                                                   l'esclusione del-
                                                                                   l'alimento oppure
                                                                                   indicare la possibi-
                                                                                   lità di assumerlo
                                                                                   con certe precau-
                                                                                   zioni (cottura, la-
                                                                                   v o r a z i o n e
                                                                                   industriale, privo
                                                                                   della buccia etc),
                                                                                   sempre conside-
Figura 2.5: Sintesi delle metodiche         applicata alle mole-                   rando le correla-
standardizzate per la diagnosi di AA        cole, consente di indivi-   zioni con i dati clinici. Un
                                            duare la risposta IgE       esempio classico è l'aller-
                                       mediata verso componenti         gia alla Pesca (Figura 2.6):
      Sono test che utilizzano le                                       la pesca infatti contiene sia
                                       singoli degli alimenti (sin-
      nuove tecnologie in dia-                                          la Profilina (allergene co-
                                       gole molecole quali profi-
      gnostica molecolare: la                                           mune nel mondo vege-
                                       lina,    LTP    ed     altre),
      Component Resolved Dia-                                           tale, termo e gastro
                                       distinguere fra sensibilizza-
      gnosis. Si tratta di un capi-                                     sensibile, che causa quindi
                                       zioni "vere" (a rischio mag-
      tolo estremamente vasto                                           solo reazioni orali, non peri-
                                       giore di reazioni avverse
      della moderna allergologia

   16 Anno XLIV n. 8 - 2015
Speciale Alimentazione

                                                                     il livello di "rischio" del
                                                                     paziente, a seconda
                                                                     delle positività riscon-
                                                                     trate con la Diagno-
                                                                     stica con Allergeni
                                                                     Molecolari.

                                                                     Test di terzo livello:
                                                                     test in vivo
                                                                     di scatenamento orale

                                                                      Questi test si effet-
                                                                      tuano esclusivamente
                                                                      in sede specialistica
                                                                      ospedaliera o universi-
                                                                      taria: si tratta di test in
                                                                      vivo considerati il gold
                                                                      standard della diagno-
Figura 2.6: Classificazione del livello di rischio                    stica allergologica, si
sulla base del profilo di sensibilizzazione                         effettuano in casi dubbi,
                                                                    nei quali cioè la correla-
colose per il paziente), sia     denti, non sono quindi da          zione stretta fra la sinto-
elevate quantità di LTP, al-     effettuare in prima istanza     matologia ed i risultati dei
lergene NON termo o ga-          nel sospetto di reazione al-    test eseguiti non è concor-
stro labile, che può             lergica IgE mediata: hanno      dante o decisiva e nei casi
causare nel soggetto sensi-      un ruolo determinante per       di polisensibilizzazione.
bilizzato a tale frazione al-    lo specialista nell'approfon-   Possono essere eseguiti in
lergenica delle reazioni         dimento delle reattività del    singolo cieco (solo il pa-
molto gravi, di tipo anafilat-   singolo paziente e sono         ziente non è a conoscenza
tico, anche se assunto           fondamentali per indiriz-       dell'alimento proposto) op-
come succo di frutta o           zare i comportamenti ali-       pure in doppio cieco (l'ali-
marmellata. E' fondamen-         mentari. Per alcuni dettagli    mento viene somministrato
tale quindi l'interpretazione    relativi alle caratteristiche   da una terza persona ri-
dello specialista allergo-im-    delle molecole degli aller-     spetto al medico ed al pa-
munologo formato nell'am-        geni si rimanda agli appro-     ziente) oppure in doppio
bito della diagnostica           fondimenti di cui di seguito;   cieco contro placebo (è
molecolare, a fronte dei ri-     nella figura 2.7 si evidenzia   inserto anche l'alimento
sultati ottenuti sia
tramite Immuno-
Cap verso sin-
gole molecole
ricombinanti sia
tramite microar-
ray (ISAC) che
testa in contem-
poranea        oltre
100      molecole
presenti non solo
negli alimenti.
Si sottolinea che
non si tratta di                                         Figura 2.7: Classificazione del livello
test più sensibili dei prece-            di rischio sulla base del profilo di sensibilizzazione

                                                                    Anno XLIV n. 8 - 2015           17
Speciale Alimentazione

    placebo nel test): nume-                                               Spesso utilizzata nelle for-
    rose sono le variabili da           L'allergia al frumento può         mule destinate all'allatta-
    considerare quando si in-           realizzarsi per la produzione      mento dei soggetti allergici
    tende effettuare tali test          di IgE specifiche nei con-         al latte vaccino, la soia si è
    ma la prima fondamentale            fronti di diverse classi di        dimostrata a sua volta in
    è la sicurezza per il pa-           proteine, dalle gliadine al-       grado di indurre sensibiliz-
    ziente, per questo è neces-         l'alfa-amilasi; alcune di          zazione.
    saria       ambientazione           queste proteine risultano          È noto che il 10-14% dei
    idonea      e    personale          stabili alla denaturazione         soggetti allergici al latte
    esperto.                            termica, quindi ancora pe-         vaccino diventa allergico
                                        ricolose per il soggetto al-       anche alla soia. Relativa-
    Test di quarto livello              lergico dopo la cottura o i        mente alla stabilità ai trat-
                                        comuni trattamenti tecno-          tamenti tecnologici, la soia
    Si tratta di test ancora non        logici. E uno degli alimenti       come l'arachide mantiene
    disponibili per la diagno-          più frequentemente in              il suo potenziale antige-
    stica di routine quali il Baso-     causa nell'anafilassi da           nico, ovvero la capacità di
    phil Actvation Test (BAT)           esercizio fisico.                  legare le IgE circolanti,
    utilizzabili a scopo attual-                                           anche dopo trattamenti
    mente di ricerca ma molto           Arachide                           termici a varie temperature
    promettenti per la diagno-                                             e per tempi diversi.
    stica specialistica. Il test va-    L'arachide è spesso re-            L'olio di soia, in cui la retti-
    luta il comportamento dei           sponsabile di fenomeni al-         fica determina l'allontana-
    basofili esposti in vitro all'al-   lergici anche gravi come lo        mento       della     frazione
    lergene. Attraverso la me-          shock anafilattico.                proteica, risulta tollerato
    todica       citofluorimetrica      Dal punto di vista della sta-      dalla maggioranza dei
    viene rilevata l'espressione        bilità, il potenziale allerge-     soggetti allergici (EC 1997).
    sulla superficie cellulare          nico dell'arachide persiste        Per quanto riguarda le pre-
    di particolari molecole,            ai comuni trattamenti tec-         parazioni contenenti fito-
    marcatori immunologici di           nologici, ovvero tostatura e       steroli/stanoli ottenuti a
    attivazione             (CD63/      lavorazione che porta alla         partire dalla soia è piutto-
    CD203c) dei basofili nel            produzione di derivati             sto improbabile che questi
    corso della flogosi aller-          (burro e farina di ara-            prodotti contengano resi-
    gica.                               chide).                            dui di allergene in quantità
                                        Risulterebbe invece tolle-         tali da causare reazioni al-
    2.4 Approfondimenti                 rato dalla maggior parte           lergiche severe, nei sog-
                                        dei soggetti allergici l'olio di   getti allergici alla soia. (The
    Allergeni alimentari rilevanti      arachide che è sottoposto          EFSA Journal (2007) 571,1-6;
    negli adulti e nei bambini          a processi di rettifica, in        486,1-8)
                                        grado di allontanare quasi
    Gli alimenti responsabili           totalmente la frazione pro-        Frutta a guscio
    della stragrande maggio-            teica.
    ranza delle reazioni allergi-       Sono noti casi di cross-reat-      I        principali frutti a
    che sono: latte, uova,              tività che si osservano            guscio coinvolti nelle rea-
    arachidi,     pesci,   frutta       maggiormente con la                zioni allergiche sono la
    secca, soia nei bambini e,          frutta a guscio (nocciola,         nocciola, la noce, l'ana-
    negli adulti, arachidi, noci,       mandorla, noce brasi-              cardo o noce di Acajù, la
    pesci, crostacei, soia, ver-        liana), piuttosto che con          noce di Pecan, la noce del
    dura e frutta.                      altri legumi (fagioli,             Brasile, il pistacchio, la
                                        carrube, ecc).                     noce del Queensland o di
    Allergeni vegetali                                                     Macadamia, la mandorla.
                                        Soia                               Non tutti questi frutti hanno
    Cereali                                                                elevata diffusione nel no-

 18 Anno XLIV n. 8 - 2015
Speciale Alimentazione

stro Paese.                        Sedano, sesamo e senape            lenza deriva dal fatto che i
                                                                      neonati che non possono
In alto: figura 2.3: Principali    L'allergia al sedano ha una        essere allattati al seno,
allergeni più frequente-           certa diffusione in Italia, in     vengono alimentati con
mente responsabili di aller-       particolare nei soggetti al-       formule a base di latte
gia alimentare nell'adulto e       lergici al polline di betulla.     vaccino.
nel bambinoUn'allergia ali-        Più rara l'ipersensibilità cor-    L'immaturità funzionale del-
mentare di comune riscon-          relata alla sensibilizzazione      l'apparato gastro-intesti-
tro nei nostri paesi è             all'artemisia; per quanto ri-      nale      e     del     sistema
l'allergia alla Nocciola . In      guarda la sensibilizzazione        immunitario nei primi anni
questo caso, come per la           a sesamo e senape, con             di vita, fanno sì che l'aller-
Pesca, occorre individuare         l'avvento della cucina et-         gia al latte vaccino com-
attentamente il profilo di         nica e la diffusione del se-       paia in percentuali variabili
sensibilizzazione del pa-          samo, quale ingrediente            tra il 2 e il 7% dei bambini.
ziente : la Nocciola con-          dei prodotti da forno (dolci       L'allergia al latte vaccino
tiene infatti sia Profillina       e pane), il numero di sog-         ha normalmente un'evolu-
(correlata all'allergia al         getti allergici a questi due       zione favorevole con l'in-
Nocciolo), ma anche LTP e          alimenti è andato aumen-           sorgenza della tolleranza
Storage Protein, non dena-         tando progressivamente.            nella grande maggioranza
turate dai trattamenti ter-        II sedano viene consumato          dei casi entro i tre anni di
mici a cui questi frutti           sia crudo sia cotto ed in          vita (Host e Halken 1990).
vengono comunemente                entrambi i casi sono stati         Le proteine del latte sono
sottoposti prima della com-        registrati casi di reazioni cli-   classificate in caseine e sie-
mercializzazione. Tali aller-      niche; queste segnalazioni         roproteine, che costitui-
geni possono causare, nel          indicano che gli allergeni         scono l'80 e il 20%,
soggetto sensibilizzato, rea-      del sedano sono almeno             rispettivamente, delle pro-
zioni gravi, fino anche ad         parzialmente termostabili          teine totali del latte.
anafilassi mortale se non          (Ballmer- Weber 2000).             Dal momento che la beta-
diagnosticati        corretta-     In soggetti altamente aller-       lattoglobulina è assente
mente. Esistono casi docu-         gici sono stati descritti casi     nel latte di donna, si cre-
mentati di cross-reattività        di reazioni anafilattiche          deva in passato che que-
sia tra i diversi frutti a gu-     anche a seguito del con-           sta                   proteina
scio, sia con legumi anche         sumo di olio di semi di se-        rappresentasse l'allergene
se, come già detto in pre-         samo (Chiù e Haydik 1991).         maggiore del latte vac-
cedenza, gli eventi clinici                                           cino. Con il tempo si è in-
non sempre vanno in pa-            Allergeni di origine animale       vece evidenziato che
rallelo con la co-sensibiliz-                                         anche le caseine sono al-
zazione valutata con test in       Latte e uova sono i princi-        lergeni maggiori e che
vitro. Vista quindi la variabi-    pali responsabili di reazioni      spesso si verificano co-sen-
lità immunologica e clinica        allergiche nei primi anni di       sibilizzazioni. In pratica,
di tali manifestazioni, si riba-   vita, mentre i prodotti ittici     molti soggetti allergici al
disce l'importanza di una          (pesci, crostacei e mollu-         latte vaccino risultano reat-
precisa valutazione aller-         schi) sono importanti sia nel      tivi a più di una proteina.
gologica fatta da speciali-        bambino                            Relativamente alla stabilità
sti esperti del settore, onde      che nell'età adulta.               ai processi tecnologici:
informare adeguatamente                                               • le caseine sono stabili ai
il paziente sul livello di ri-     Latte                              trattamenti termici, a cui
schio, ed evitargli situazioni                                        viene comunemente sotto-
che potrebbero mettere             L'allergia al latte è sicura-      posto il latte vaccino (pa-
addirittura a repentaglio la       mente la più frequente e           storizzazione, sterilizzazione,
vita stessa.                       conosciuta allergia alimen-        UHT),
                                   tare; la sua elevata preva-        • la beta-lattoglobulina e

                                                                         Anno XLIV n. 8 - 2015          19
Speciale Alimentazione

    le altre proteine del siero       tali alimenti deve essere          dotto in ambiente protetto
    vengono invece, almeno            valutata caso per caso e           per la possibilità di verifi-
    parzialmente, denaturate          sempre con un test di pro-         carsi di reazioni gravi,
    dai trattamenti termici.          vocazione orale condotto           anche di tipo anafilattico.
    Nettamente superiore è la         in ambiente protetto               Essendo l'uovo un ingre-
    tolleranza alle proteine del                                         diente molto diffuso nel set-
    latte sottoposte a dige-          Uova                               tore alimentare, la dieta
    stione enzimatica ed è pro-                                          dei soggetti portatori di
    prio su questo principio che      Anche le uova sono fre-            questa allergia deve ne-
    sono state ideate le for-         quentemente        coinvolte       cessariamente avvalersi di
    mule a base di proteine           nelle forme allergiche in-         un'attenta lettura delle eti-
    idrolizzate, destinate all'al-    fantili e, come per il latte, si   chette.
    lattamento dei neonati al-        osserva una tendenza al-
    lergici al latte vaccino.         l'acquisizione della tolle-        Figura 2.7: Classificazione
    La gran parte degli allergici     ranza nei primi anni di vita.      del livello di rischio sulla
    alle proteine del latte vac-      I principali allergeni del-        base del profilo di sensi-
    cino non sono in grado di         l'uovo sono tutte proteine         bilizzazione.
    tollerare nemmeno il latte        dell'albume, in particolare
    di altri mammiferi, in parti-     ovoalbumina e ovomu-               Pesci
    colare quello di capra o di       coide. Il lisozima sembre-
    pecora, per la elevata            rebbe responsabile della           I pesci rappresentano una
    omologia tra le proteine, in      sensibilizzazione solo in un li-   complessa classe di ali-
    particolare le caseine. Dif-      mitato numero di soggetti.         menti, con relazioni filoge-
    fidare quindi dei messaggi        Nel tuorlo sono presenti le        netiche molto diversificate.
    pubblicitari confondenti          stesse proteine allergeni-         L'allergia al pesce è ben
    che sostengono la tolle-          che dell'albume, seppure           conosciuta e si manifesta
    ranza a latte di altra specie     in quantità inferiore (circa       sia in età pediatrica che in
    senza comprovata speri-           %). Solo nel caso della live-      età adulta. Nonostante il
    mentazione clinica (caso          tina si può parlare di un al-      numero molto elevato di
    tipico è il latte di capra).      lergene vero e proprio del         pesci inclusi nella dieta
    Meno somiglianti invece           tuorlo (Szepfalusi et al.          mondiale, solo alcuni aller-
    sono il latte di asina, ca-       1994).                             geni di origine ittica sono
    valla e cammella, la cui          La stabilità degli allergeni       stati identificati dal punto
    tolleranza va comunque            dell'uovo è elevata e le           di vista molecolare; tra
    verificata caso per caso.         reazioni cliniche si eviden-       questi, quello meglio carat-
    Studi recenti hanno dimo-         ziano sia dopo il consumo          terizzato è la parvalbumina
    strato che circa la metà          di uovo crudo che di uovo          del merluzzo, nota come
    dei bambini con allergia          cotto. Come per il latte è         Allergene M.
    alle proteine del latte vac-      stato di recente dimostrato        Anche nel caso del sal-
    cino è in grado di tollerare      che circa la metà dei              mone la proteina coinvolta
    il latte vaccino contenuto        bambini allergici all'uovo         nella sintomatologia aller-
    in alimenti contenenti            sono in gradi di tollerare         gica è la parvalbumina.
    grano e cotti al forno ad         l'uovo cotto estensiva-            L'Allergene M è stabile al
    elevate temperature (oltre        mente al forno con il grano        calore e alla digestione; un
    150 gradi) e per lungo            (a es. biscotti o ciambel-         caso di anafilassi è stato
    tempo (oltre 30 minuti),          lone).                             registrato in seguito al con-
    come ad esempio i biscotti        Anche in questi casi tutta-        sumo di patatine fritte in un
    o i ciambelloni. Tuttavia i ri-   via, la eventuale tolleranza       olio usato in precedenza
    manenti possono svilup-           per tali alimenti deve es-         per friggere merluzzo (Yun-
    pare reazioni gravi anche         sere valutata caso per             ginger et al. 1988).
    di tipo anafilattico. Quindi      caso e sempre con un test          La cross-reattività, pur fre-
    la eventuale tolleranza per       di provocazione orale con-         quentemente osservata

 20 Anno XLIV n. 8 - 2015
Speciale Alimentazione

                                                                       variabili di enteropatia
                                                                       (cioè di danno istolo-
                                                                       gico della mucosa in-
                                                                       testinale),          dalla
                                                                       presenza nel siero, a
                                                                       dieta libera, di anti-
                                                                       corpi specifici e da
                                                                       una combinazione va-
                                                                       riabile di sintomi intesti-
                                                                       nali ed extra-intestinali.
                                                                       La predisposizione ge-
                                                                       netica è legata agli
                                                                       aplotipi HLA DQ2/DQ8,
                                                                       in assenza dei quali la
                                                                       diagnosi è virtual-
                                                                       mente esclusa o al-
                                                                       meno           altamente
                                                                       improbabile. L'appa-
Figura 3.1                                                             rato gastroenterico e'
                                                                     sempre interessato dal-
                                                                     l'evento infiammatorio,
nei test in vitro, trova solo    (seppie, ecc), ma anche             in particolare a livello
parziale riscontro nella co-     con aracnidi (acari della       duodeno-digiunale dove,
sensibilizzazione in vivo.       polvere) ed alcuni insetti      a seguito dell'ingestione
                                 (scarafaggi) (Besler et al      del glutine, si attiva una ri-
Crostacei e molluschi            2001).                          sposta immune mediata
                                                                 da linfociti T che porta da
                                 3 Malattia
Anche crostacei e mollu-                                         un lato alla produzione di
schi includono un elevato                                        anticorpi IgA ed IgG diretti
numero di specie, più o          Celiaca                         contro l'enzima transgluta-
meno vicine dal punto di                                         minasi tissutale e contro i
vista filogenetico. Tra le di-   3.1 Che cos'è                   peptidi della gliadina dea-
verse specie sicuramente il                                      midati dalla transglutami-
gambero è quello più fre-        Lo spettro delle patologie      nasi, e dall'altro lato a un
quentemente responsabile         correlate all'esposizione al    danno citotossico della
di reazioni cliniche negli       glutine comprende attual-       mucosa con atrofia dei villi.
adulti. Anche in questo          mente la celiachia, l'aller-    Da ciò' deriva un malassor-
caso solo pochi allergeni        gia al grano e la sensibilità   bimento, la cui entità cor-
sono stati studiati dal punto    al glutine non allergica,       rela con la severità e
di vista molecolare e tra        non celiaca, o non-coeliac      l'estensione del danno, di
questi, la tropomiosina è        gluten sensitivity (NCGS)       sostanze fondamentali fra i
l'allergene più conosciuto.      (Fig 3.1).                      quali i cosiddetti micronu-
La tropomiosina è stabile al                                     trienti quali vitamine, ferro,
calore e quindi può deter-       La celiachia è una patolo-      calcio, ed un deficit di en-
minare reazioni cliniche         gia cronica sistemica im-       zimi digestivi in particolare
dopo il consumo di crosta-       muno-mediata,      indotta      per gli zuccheri, localizzati
cei (e molluschi) sia crudi      dalle prolamine, il princi-     sull'orletto     a     spazzola
che cotti. Fenomeni di           pale complesso proteico         ("brush border") delle cel-
cross-reattività sono stati      strutturale del frumento,       lule epiteliali di rivestimento
osservati non solo tra i di-     orzo e segale, in individui     dell'intestino tenue.
versi crostacei (aragosta,       geneticamente suscettibili      Il processo infiammatorio è
granchio, ecc.) e molluschi      e caratterizzata da livelli     cronicamente sostenuto

                                                                    Anno XLIV n. 8 - 2015            21
Speciale Alimentazione

                                                           te-     Può manifestarsi in tutte le
                                                           res-    fasce d'età, e prevale nel
                                                                   sesso femminile. Sebbene
                                                                   sia una delle patologie cro-
                                                                   niche più frequenti,, l'etero-
                                                                   geneità delle espressioni
                                                                   cliniche spesso non la
                                                                   rende tempestivamente ri-
                                                                   conoscibile. In Italia come
                                                                   in altri Paesi a fronte delle
                                                                   stime sono ancora diverse
                                                                   centinaia di migliaia i ce-
                                                                   liaci da diagnosticare.

                                                                   3.2 Quando sospettarla

                                                                   Il quadro clinico di presen-
                                                                   tazione della celiachia è
Tabella 3.1                                                        estremamente variabile e
                                                                   correla: 1-con l'attivazione
                                                                   cronica del sistema immu-
      dalla ingestione di glutine                                  nitario;
      ed al momento la sola te-     sano i paesi nord europei,     2- con la presenza a livello
      rapia è rappresentata         che negli USA; i dati epide-   sistemico dei frammenti del
      dalla dieta aglutinata ri-    miologici sono tuttavia dif-   glutine e dell'enzima;
      gida e permanente; la         fusamene in crescita a         transglutaminasi tissutale
      dose massima giornaliera      livello mondiale (Tab 3.1).    nelle sue varie forme;
      tollerata è di 10
      mg.
      La diagnosi di
      certezza precoce
      è un obiettivo
      fondamentale
      per i pazienti af-
      fetti da celiachia,
      in grado di curare
      le manifestazioni
      cliniche e di pre-
      venire le compli-
      c a n z e .
      Epidemiologia: la
      MC ritenuta ma-
      lattia rara negli
      anni '60 e consi-
      derata malattia
      pediatrica, è sti-
      mata interessare
      in media \'1%
      della     popola-
      zione, sia in Eu-
      ropa, dove i dati                                                              Tabella 3.2
      di massima prevalenza in-

  22 Anno XLIV n. 8 - 2015
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