"Cartella Infermieristica integrata alla cartella clinica e box per traumi cranioencefalici ed accidenti cerebrovascolari".

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"Cartella Infermieristica integrata alla cartella clinica e box per traumi cranioencefalici ed accidenti cerebrovascolari".
REGIONE LAZIO
             AZIENDA UNITA’ SANITARIA LOCALE FROSINONE
                     Via A. Fabi, s.n.c. – 03100 FROSINONE – Tel. 0775 8821

 “Cartella Infermieristica integrata alla cartella
   clinica e box per traumi cranioencefalici ed
            accidenti cerebrovascolari”.

            Scopo del documento e metodologia operativa

       Da tempo la classe infermieristica ha avvertito la necessità di attuare un
reale cambiamento, intraprendendo un percorso finalizzato al superamento degli
attuali schemi, in base ai quali, questa professione è ancorata ad un lavoro
quotidiano “per compiti”.
        Inoltre, essere considerato solo esecutore di manualità, non giova ad una
sana simbiosi e alla piena condivisione delle attività di diagnosi e cura che,
quotidianamente, vengono svolte.
       Tanto basta per rendere apparentemente marginalizzato il ruolo e, di
conseguenza, il lavoro infermieristico, in una fase in cui il nostro Sistema
Sanitario Nazionale ha bisogno di rivalutare ruoli e professioni.
       E’ il momento di rinsaldare negli Operatori della Salute lo spirito e
l’orgoglio di appartenenza al proprio Gruppo di Lavoro, potenziando strategie e
sinergie operative, nelle quali ogni componente dovrebbe riconoscersi e svolgere
le proprie funzioni ed attività in modo integrato, condividendo responsabilità,
singole e d’equipe.
       Il segnale che i tempi, sotto questi aspetti, sono maturi anche per
l’Azienda Sanitaria di Frosinone, è giunto a metà del 2009, quando alla
Direzione Aziendale è pervenuta una formale richiesta di attivare un Gruppo di
Lavoro, finalizzato alla elaborazione della Cartella Infermieristica.
       A quel punto è stata avviata una procedura Aziendale, presso tutte le
Strutture dei Presidi Ospedalieri per individuare, su base volontaria o su
segnalazione dei Primari e/o Direttori Sanitari, circa 50 operatori, tra infermieri
e caposala.
       Il passo successivo ha visto la costituzione di due Gruppi di Lavoro
Interdisciplinare, incaricati della elaborazione della cartella infermieristica, che
sarà contestualizzata e diverrà parte integrante della Cartella Clinica.

                  Struttura Semplice di Staff di Direzione Generale
                         Protocolli Assistenziali e Linee Guida
Via A.Fabi, s.n.c. 03100 Frosinone Tel. 0775 882309
Agli stessi Gruppi di Lavoro è stato affidato anche il compito di predisporre
due Box, che fanno parte della Cartella Infermieristica, riservati alla rilevazione
dei parametri vitali, dello stato neurologico e della Scala di Glasgow, necessari
nell’assistenza di pazienti con trauma cranio encefalico e di pazienti affetti da
accidenti cerebrovascolari.

       Per accrescerne la condivisione la “Cartella Infermieristica” ed i due “Box”
sono stati oggetto di una Consensus Conference, che ha dato parere favorevole
all’adozione del Documento elaborato.

      L’ iter prevede, inoltre, la costituzione di altri Gruppi Interdisciplinari, che
si occuperanno di sviluppare tanti altri Box per quanti sono i Lavori
elaborati ed adottati dalla Direzione Aziendale:
   • Linee Guida per Traumi cranio-encefalici ( Atti Del. n° 969 del 3 agosto
      2006, 1107 del 29 settembre 2006 e 563 del 18 giugno 2007 Revisione)
   • Protocollo clinico diagnostico per fluorangiografia retinica (Atto Del.
      n°721 del 20 luglio 2007)
   • Linee Guida degli accidenti cerebrovascolari (atto Del.n°13 del 10
      gennaio 2008)
   • Linee Guida del Dolore Toracico (Atto Del. 568 del 23 giugno 2008)
   • Protocollo Clinico dell’Osteoporosi (Atto Del. n° 769 del23 luglio 2008)
   • Linee Guida del Dolore Addominale (Atto Del. n° 800 del 25 luglio 2008)
   • Percorso Clinico per l’Utilizzazione della Pillola del giorno dopo (Atto
      Del. n°1191 del 25 novembre 2008 e n° 112 del 9 febbraio 2009 Revisione)
   • Percorso Clinico della Diagnostica per Immagini TC RM ed
      Ecocolordoppler (atto Del. n° 184 del 3 marzo 2009)
   • Percorso Clinico dell’Ipertensione Arteriosa ( Atto Del. n° 380 del 23
      aprile 2009)
   • Percorso Clinico del Diabete Mellito (Atto Del. n° 467 del 18 maggio
      2009)
   • Linee Guida della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva ed
      Ossigenoterapia ( Atto Del. n° 996 del 16 novembre 2009 )
   • Protocollo Aziendale per la determinazione del Tasso ematico di
      alcool, droghe e sostanze psicotrope in soggetti che abbiano causato
      incidenti stradali ( Atto Del. n° 1082 del 9 dicembre 2009 )

      L’aver coinvolto infermieri e caposala di tutte le Strutture Complesse di
ogni Presidio Ospedaliero Aziendale, ha un significato ben preciso, che vede
nella partecipazione bottom up una precisa volontà di autodeterminazione
da parte di queste figure professionali ad elaborare la propria cartella,
partecipata e condivisa.

      Questo risultato è di grande rilievo perché, se per un verso la cartella
infermieristica verrà automaticamente inclusa nella copia autentica della
cartella clinica, per l’altro è considerata un atto pubblico redatto da
pubblico    ufficiale  e    pertanto     assoggettato  alle  stesse    norme
giurisprudenziali della cartella clinica.
Prefazione

       Quando si parla di documentazione infermieristica, l'attenzione si
rivolge principalmente alla cartella infermieristica che ha lo scopo di
documentare quali siano i problemi della persona, quali siano gli interventi
definiti, quali e quanti ne siano stati realizzati e quali risultati siano stati
conseguiti.
       Questi pochi concetti evidenziano in modo netto, ciò che è contenuto nel
profilo professionale dell'infermiere, che,       per la verità, ha le seguenti
competenze:
    • Partecipare all’identificazione dei bisogni di salute della persona e
       della collettività
    • Identificare i bisogni di assistenza infermieristica della persona e
       della collettività e formulare i relativi obiettivi
    • Pianificare,      gestire    e     valutare     l'intervento    assistenziale
       infermieristico
    • Garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-
       terapeutiche
       Il riferimento ai problemi della persona ci porta, a dover identificare
soluzioni che siano confrontabili con quelle utilizzate da altre realtà, per
questo può essere utile un qualsiasi modello teorico, purchè adoperato con
la dovuta accortezza.
       Infatti, nei Corsi di Aggiornamento dedicati agli infermieri, si è spesso
illustrato un modello teorico di riferimento, rimandando a livelli successivi la
definizione e la realizzazione dell’assistenza, nel rispetto del modello teorico.
       Questo approccio ha creato non pochi problemi, sia perché la classe
infermieristica, spesso non era in grado di capire con esattezza le azioni da
compiere nel quotidiano, sia perché il processo dell’assistenza infermieristica è
stato utilizzato in modo rigido, magari più adatto allo studente alle prime armi
piuttosto che ad un infermiere esperto.
       Il nuovo approccio, più facilmente comprensibile e condivisibile dagli
infermieri, parte dalle attività quotidiane, piuttosto che dalla teoria, e si
rivolge all’analisi delle implicazioni teoriche solo là dove serve.
       Sostanzialmente questo nuovo approccio consente di adottare il metodo
del processo di assistenza sulla base dell’esperienza maturata, non risponde
ad un meccanismo rigido, ma ha le caratteristiche della flessibilità, nel
rispetto dell’ effettivo utilizzo delle risorse a disposizione e delle competenze
maturate.

                        La cartella infermieristica

       La cartella non è semplicemente "uno strumento cartaceo", impreziosito
da una bella grafica o dalla sua configurazione, ma è l'applicazione e la
realizzazione dei contenuti mentali, su cui la classe infermieristica ha ragionato,
ha elaborato un programma, lo ha valutato e lo ha realizzato.
Pertanto, essa costituisce lo strumento per rendere visibile, osservabile e
misurabile, il processo di assistenza infermieristica e l'applicazione dei contenuti
e delle azioni dello specifico profilo professionale.
       La sua struttura consente di individuare le diverse fasi del processo
decisionale ed operativo.
       I termini e le sequenze utilizzate consentono di uniformare il
comportamento fra i diversi professionisti ed il suo uso quotidiano e diffuso
contribuisce a garantire la continuità assistenziale ed a standardizzare alcuni
passaggi fondamentali del percorso assistenziale.
       La terminologia utilizzata porta ad uniformare certe valutazioni e giudizi
costruendo un linguaggio professionale condiviso.
       Fino ad ora l'attenzione è stata posta sulle manualità eseguite sul
malato, privilegiando una documentazione di tipo descrittiva dell'attività
esecutoria dell'infermiere, tanto che nella gran parte delle consegne si leggeva:
“praticato …; somministrato …; eseguito …; ecc.,” con scarsi riferimenti ai
problemi o ai bisogni del paziente.
       In buona sostanza, si riportava direttamente l'intervento realizzato, senza
documentarne il perché e, soprattutto, il percorso decisionale utilizzato per
giungere a quelle conclusioni.
       Inoltre, gran parte della documentazione, faceva esclusivo riferimento alle
prescrizioni mediche e non alle peculiarità dell'attività infermieristica.
       Non essendo riconosciute nei fatti le capacità diagnostiche e decisionali
dell'infermiere era evidente che lo strumento potesse essere solo un "rapporto"
o una "consegna", come una traduzione scritta di una tradizione
fondamentalmente verbale.
       Oggi, l'evoluzione dell'assistenza, il riconoscimento di una maggiore
centralità della persona nel percorso di cura e l'affermazione del nursing
come disciplina autonoma, fanno sì che l'infermiere sia sempre più
consapevole del ragionamento diagnostico e più portato ad identificare i
problemi della persona, formulando le diagnosi infermieristiche, ipotizzando un
percorso di risoluzione , e avvertendo la necessita di uno strumento nuovo e più
completo.

       Alla lice di queste riflessioni, la consegna o il rapporto o una semplice
scheda, appaiono obsolete e non più adeguate.
       L'esperienza infermieristica internazionale ha portato all'introduzione,
nell'ambito assistenziale, delle diagnosi infermieristiche come elementi di
giudizio critico, tarato sui problemi della persona assistita.
       La diagnosi infermieristica, in funzione di una visione moderna ed in
linea con la legislazione vigente, va intesa come:

•   Dichiarazione di un problema della persona assistita, reale o potenziale,
    correlato ai motivi che lo determinano o che lo possono determinare
•   Espressione scritta con linguaggio conciso
•   Centrata specificatamente sulla persona, e non su un trattamento o
    sull'attività dell'infermiere
•   Base per gli interventi autonomi infermieristici
•   Sintesi dell'insieme dei dati raccolti
•   Elemento che concorre a riflettere la condizione di salute della persona.
Sicuramente la diagnosi infermieristica:

•   Non è una diagnosi medica, in quanto non individua una condizione
    patologica
•   Non deve essere espressa con termini riferiti a trattamenti diagnostici o
    terapeutici, in quanto la sua natura riflette gli specifici effetti dei
    trattamenti su di una specifica persona
•   Non deve essere espressa con termini che si riferiscono a presidi o
    apparecchiature, in quanto riflette lo stato della persona nei confronti
    dell'apparecchiatura (rischi, ansia, paura)
•   Non è una singola etichetta concettuale quale "obesità" o
    "malnutrizione" o "stipsi"
•   Non è la definizione di problemi infermieristici riferiti alla persona
    come, ad esempio, "non coopera"
•   Non è un obiettivo infermieristico, in quanto questo verrà definito in
    seguito e sulla base di questa
•   Non è un sintomo come, ad esempio, "vomito"

       Sempre esaminando la Letteratura Internazionale, si trovano due
diversi approcci all'uso delle diagnosi.
       Nel primo caso le diagnosi sono espressioni derivate da un ben preciso
approccio teorico: ogni teoria infermieristica ha identificato, in forma strutturata
o meno, un proprio elenco di possibili diagnosi infermieristiche.
       Nel secondo caso si è definito un elenco di diagnosi infermieristiche sulla
base delle evidenze concrete. Di questo secondo caso è l'elenco delle diagnosi
dell'associazione americana NANDA. Questa associazione ha definito un elenco
di diagnosi infermieristiche che viene aggiornato ogni due anni sulla base delle
evidenze prodotte dagli associati.
       La differenza fra i due approcci sta nella possibilità di uso dei due modelli:
nel primo caso è necessario condividere la teoria di riferimento, mentre nel
secondo caso è sufficiente utilizzare i dati di riferimento per ogni singola
diagnosi.     In molte realtà si è diffuso l'uso di metodiche che considerano
ambedue gli approcci: si utilizzano alcune diagnosi del NANDA, ma in
collegamento a specifiche teorie infermieristiche.

       In ultima analisi, il ricorso alle liste predefinite di diagnosi infermieristiche
consente di concordare, all'interno di una data realtà, quali sono i problemi
identificabili sulle persone assistite e strutturare i relativi trattamenti.

       La diffusione delle diagnosi infermieristiche ha portato, in particolare nei
paesi anglosassoni, alla diffusione di sistemi per l'analisi dei problemi funzionali
delle persone assistite e all'affermazione del nursing come disciplina in grado di
aiutare le persone a recuperare il maggior livello possibile di autonomia nelle
attività quotidiane.

       Inoltre, si sono affermati nuovi metodi per la valutazione del peso
dell'assistenza infermieristica, tarati non più sulla numerosità delle prestazioni o
mansioni infermieristiche, ma sui livelli di dipendenza dei pazienti.
Norme e Legislazione vigente

       La Legge n. 42 del 26/2/99 ha definito due importanti elementi della
vita professionale dell'infermiere:
• La sostituzione della definizione "professione sanitaria ausiliaria" con la
    definizione "professione sanitaria". Ciò non comporta la semplice
    eliminazione del termine "ausiliaria", ma l'affermazione che la professione
    infermieristica non ha valore in quanto ausilio ad una altra professione
    sanitaria ma in quanto detentrice di uno specifico ruolo per la salute delle
    persona e della collettività … come indicato nel profilo professionale
• L'abolizione del DPR 225/74, conosciuto come il "Mansionario"
       Nella legge non si fa nessun riferimento al fatto che l'infermiere
debba utilizzare la cartella infermieristica, ma si evince, dal concetto stesso
di professione sanitaria, l'obbligo professionale, etico e deontologico, di
documentare i bisogni della persona a cui si è fornita l'assistenza,
difendendone la quantità e qualità.
       Se il termine ausiliario evidenziava che l'infermiere operava "di ausilio"
ad un altro professionista, nella documentazione di quest'ultimo si poteva
trovare il riferimento alle attività "esecutorie" dell'infermiere.
       Ora che l'infermiere ha raggiunto il riconoscimento delle propria
autonomia ed opera con responsabilità per la salute del paziente, si
manifesta la necessità di documentare questa attività e, come già affermato,
i bisogni del paziente, i suoi problemi, gli interventi infermieristici, ed i
risultati conseguiti.
       Per documentare la sua attività assistenziale l’infermiere compila la
cartella, seguendo le normative specifiche dedicate, nel rispetto del
segreto ed è tenuto alla sua conservazione, fino a quando non sarà legiferato
in modo differente, vista l’applicazione del D.M. 739/1994.
       L’adozione della documentazione infermieristica è menzionata solo a
livello generico nell’Accordo collettivo concernente il personale del Servizio
sanitario nazionale (D.P.R. 28 novembre 1990,n°384), dove si dice:
• Art. 57, lettera d: “deve attivarsi un modello di assistenza
    infermieristica che, nel quadro di valorizzazione della specifica
    professionalità, consenta, anche attraverso l’adozione di una cartella
    infermieristica, un progressivo miglioramento delle prestazioni al
    cittadino”
• Art. 135, comma 6° lettera l cita, tra i progetti di valutazione della qualità
    dei servizi e delle prestazioni, anche “la qualità della documentazione
    clinica e adozione della cartella infermieristica”

       L’inquadramento giuridico della cartella infermieristica        non è
un’impresa agevole, visto che non esiste pressoché alcuna norma specifica
che regoli tale documento in modo dettagliato; tuttavia , è indispensabile che
l’infermiere acquisisca una conoscenza completa e precisa della valenza
della cartella clinica, non solo professionale e organizzativa, ma anche a
livello giuridico.
       Sono fondamentali la natura del       documento infermieristico e la
possibilità di assimilarlo alla cartella clinica: una cartella infermieristica,
parte della cartella clinica, risolverebbe tutti i problemi legati alla
classificazione a al valore legale, visto il buon grado di codificazione di
quest’ultima.
       Infatti, la cartella clinica, secondo l’Art. 2699 c.c., è considerata un
atto pubblico redatto da pubblico ufficiale, in quanto il medico nell’esercizio
delle sue funzioni è riconosciuto come tale.
       Essendo atto pubblico, la cartella clinica è regolamentata anche
dall’art. 2700 c.c., che sancisce l’efficacia dell’atto pubblico.
       Diversa è quindi la situazione di una documentazione infermieristica
prevista a livello di protocollo ospedaliero o di reparto, come parte
integrante della cartella clinica, da quella di una documentazione
infermieristica      non    codificata,   ma    adottata    spontaneamente      e
unilateralmente dagli infermieri.
       Nella prima ipotesi, il problema è superato dal fatto che la
documentazione infermieristica viene giuridicamente considerata una
sorta di allegato della cartella clinica, e quindi facente parte integrante della
stessa, fornita della medesima natura giuridica di atto amministrativo.
       Nel caso invece della documentazione infermieristica che potremmo
chiamare “spontanea”, il valore giuridico del documento in parte si attenua.
       La grande discriminante tra i due tipi di cartella consiste nel
riconoscimento di incontestata rilevanza pubblicistica attribuito solo alla
documentazione infermieristica considerata parte integrante di quella
clinica.
       Al contrario, si nega invece ogni carattere di atto pubblico (e quindi di
esterna rilevanza giuridica) a quella cosiddetta “spontanea”.
       Se si conviene che nella cartella clinica debba essere inserita la
documentazione infermieristica, ciò porta automaticamente a includerla
anche nella copia autentica della stessa cartella clinica.
       A questo punto la documentazione infermieristica potrebbe avere un
rilievo in funzione degli obiettivi che si pone, colui che chiede la copia
della cartella clinica: in ambiti, quali quello della responsabilità
professionale per colpa dell’infermiere o del medico; oppure in caso di
riconoscimento del diritto all’indennità di accompagnamento, cioè qualora
sia necessario valutare il grado di autonomia del soggetto nello
svolgimento delle attività della vita quotidiana.

                       Norme per la compilazione

      La documentazione infermieristica, se considerata come integrante
alla cartella clinica, deve rispondere a quattro requisiti:
   • Veridicità
   • Completezza
   • Precisione
   • Chiarezza

     Quello più importante è sicuramente la veridicità, che esiste solo
quando ciò che è scritto è pienamente aderente alla realtà. La rilevanza di
questo requisito, dal punto di vista giuridico, riguarda la sua carenza, che
potrebbe configurare alcune ipotesi delittuose, in particolare quelle di
falsità ideologica:
   • In atto pubblico, inerente a una falsa attestazione nella cartella redatta
       dall’infermiere in qualità di incaricato di pubblico servizio
   • In certificati, se commessa dall’infermiere libero professionista, quale
       persona esercente un servizio di pubblica necessità.
       Ricordiamo pertanto gli articoli del codice penale inerenti la questione
del falso ideologico:
Art. 476, Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
   • Il pubblico ufficiale, che, nell’esercizio delle sue funzioni, forma, in
       tutto o in parte, un atto falso o altera un atto vero, è punito con la
       reclusione da uno a sei anni.
   • Se la falsità concerne un atto o parte di un atto, che faccia fede fino a
       querela di falso, la reclusione è da tre a dieci anni.
Art. 479, Falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.
       Il pubblico ufficiale, che, ricevendo o formando un atto nell’esercizio
delle sue funzioni, attesta falsamente che un fatto è stato da lui compiuto o
è avvenuto alla sua presenza, o attesta come da lui ricevute dichiarazioni a lui
non rese, ovvero omette o altera dichiarazioni da lui ricevute, o comunque
attesta falsamente fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità, soggiace
alle pene stabilite nell’articolo 476.
       In riferimento all’Art. 479 c.p., la documentazione infermieristica è
da ritenersi atto pubblico, in quanto facente parte della cartella clinica, la
quale è stata sempre riconosciuta, in giurisprudenza, come atto pubblico.
       Allo stato attuale. la cartella infermieristica presenta aspetti
particolarmente rilevanti di carattere legale, quali:
     • La regolare compilazione
     • Il segreto
     • La conservazione
     • La circolazione e le modalità di rilascio
       Per soddisfare il requisito della regolare compilazione è necessario
rispettare principi fondamentali, che sono anche degli indicatori, quali:
    • Precisione: ogni cartella deve essere corredata di nome e cognome del
        paziente e compilata in tutte le sue parti; le informazioni devono essere
        distinte in dati oggettivi (misurabili e osservabili) e dati soggettivi
        (percepiti dall’utente o dall’infermiere, ma non misurabili né valutabili); le
        omissioni di procedure, previste dal protocollo, vanno registrate con
        accuratezza e precisione; i simboli e le abbreviazioni sono ammessi solo
        se conosciuti da tutto il personale dell’unità operativa
   • Chiarezza:: utilizzo di grafia leggibile
   • Veridicità : quanto scritto deve rispondere al vero perché trattasi di
       obbligo sancito dalla legge penale che sanziona pesantemente il reato di
       falsità in atto pubblico
   • Correttezza formale : le correzioni devono essere siglate da chi le effettua
   • Concisione: l’esposizione dei dati deve essere sintetica
   • Tempestività e correttezza : una pronta e corretta trascrizione dei dati
       permette di intervenire tempestivamente e modificare, se necessario,
       l’approccio assistenziale
•   Organizzazione dei dati: informazioni strutturate in modo logico e in
       ordine cronologico
   •   Sistematicità:: la cartella va compilata regolarmente

      Gli operatori sanitari sono vincolati da due tipi di segreto, quello
professionale e quello d’ufficio.
      L’obbligo di non rivelare il segreto professionale è di natura giuridica
e anche deontologica; a livello giuridico è regolato dall’Art. 622 c.p. che pone
condizione la volontarietà, la presenza di un danno conseguente o di un profitto
per colui che rivela le notizie.
      A livello deontologico, si evince quando il codice deontologico cita, art.
4.6, che “l’infermiere assicura e tutela la riservatezza delle informazioni
dell’assistito”.
      La rivelazione del segreto d’ufficio è un reato previsto dall’Art. 326
c.p. e riguarda gli operatori sanitari in quanto pubblici ufficiali, medici o
persone incaricate di pubblico servizio (gli infermieri).
      Il reato sussiste anche se non crea danno, mentre se reca danno
questo è un’aggravante.
      La conservazione della documentazione deve avvenire tramite adeguata
archiviazione in unità operativa, ma meglio ancora a livello centrale.
      La circolazione delle cartelle deve svolgersi secondo modalità che
rispettino la normativa sulla privacy, che ovviamente implica il segreto
d’ufficio e quello professionale.

                                  Conclusioni

       E’ stato elaborato un documento (allegato alla fine del Testo), voluto,
condiviso e sottoscritto che se da un lato accresce la partecipazione degli
infermieri e delle Caposala, dall’altra ne amplia l’impegno sotto il profilo della
Responsabilità Professionale, perché la cartella infermieristica diventa parte
integrante di quella clinica.
       Ciò vuol dire che la cartella infermieristica è un atto pubblico e, come tale,
impegna chi la compila e se ne fa carico, a trattarla nel maniera più accurata
possibile, rispettando Precisione, Chiarezza, Veridicità, Correttezza formale,
Concisione, Tempestività, Organizzazione dei dati e Sistematicità.
       Non meno rilevanti sono gli aspetti di carattere legale, quali la regolare
compilazione, il segreto, la conservazione e la circolazione e le modalità di
rilascio, principi che, se disattesi, possono essere causa di responsabilità
professionale per colpa dell’infermiere o del medico.
       Al di là però di questi aspetti che cambiano sostanzialmente lo status della
classe infermieristica, attribuendole responsabilità professionali e medico legali,
la cartella infermieristica rappresenta una conquista.
       Si apre, infatti, un nuovo scenario in cui, oltre alle manualità, alla
esecuzione di procedure e processi, è concreta la partecipazione reale e diretta
alla gestione del paziente in emergenza, urgenza e routine, attraverso la
cartella infermieristica, nella speranza che non resti una sporadica realtà di
alcune ASL di Regioni lungimiranti.
Riferimenti Bibliografici
CARTELLA INFERMIERISTICA
                                             S.C. DI__________________

Cognome: _______________________________            Allergie e/o intolleranze: □ NO □ SI
Nome: _________________________________             Se si quali: _________________________________
Sesso: □ M □ F                 Età: ___________     __________________________________________
Luogo di nascita: _________________________
                                                    Terapia domiciliare: □ NO □ SI
Data di nascita: __________________________
                                                    Se si quali: _________________________________
Luogo di residenza: ___________________
                                                    __________________________________________
Indirizzo: __________________________
                                                    __________________________________________
Cittadinanza: _______________________
                                                    __________________________________________
Lingua parlata: ______________________
Stato civile: _________________________
Professione: _________________________              Handicap: □ NO           □ SI
Vive con: □ familiari □ coniuge □ figli □ altri     Se si quali: ________________________________
           □ solo                                   _________________________________________
                                                    _________________________________________

Data e ora ricovero: ___________________            Portatore di:
Diagnosi di ingresso: ___________________           CATETERE VESCICALE: □ NO □ SI
Motivo del ricovero: ___________________            Se si compilare l’allegato per la gestione
Tipo ricovero: □ Urgente □ Programmato              PACE-MAKER: □ NO                    □ SI
□Trasferito da: ___________________                 CVC: □ NO                 □ SI
                                                    Se si compilare l’allegato per la gestione
Modalità ricovero:                                  ALTRI ACCESSI VENOSI: □ NO □ SI
 □ Barella □ Carrozzina □ Deambulante               Se si inserito il e tipo: ________________________
                                                    __________________________________________
                                                    Ultima mestruazione: _________________________
Per comunicazioni urgenti rivolgersi a:             ALTRO: ___________________________________
Sig. _______________________________                __________________________________________
Recapiti telefonici: ____________________           __________________________________________
Sig. _______________________________                __________________________________________
Recapiti telefonici: ____________________           Religione_____________________________________________
SITUAZIONE PSICO-FISICA ALL’INGRESSO
               CONDIZIONI GENERALI                                                 REAZIONI AL RICOVERO
□ Buone        □ Discrete       □ Scadute                        □ Accettazione □ Rifiuto □ Ansia □ Preocc.

  ORIENTAMENTO TEMPO/SPAZIO                      MEMORIA A BREVE TERMINE                    MEMORIA A LUNGO TERMINE
 □ Presente □ Alterato                            □ Integra □ Alterata      □ Integra □ Alterata
     STATO EMOTIVO                                            STATO DELLA COSCIENZA

□ Sereno             □ Loquace         □ Vigile                  □ Apatico
                                                                                                      □ Agitato
□ Taciturno          □ Impaurito       □ Incosciente             □ confuso
                                                                                                      □ GCS: _____
□ Ansioso            □ Irritato        □ Soporoso                □ Aggressivo

               CAPACITÀ DI COMUNICARE                                             CAPACITÀ DI COMPRENDERE

□ Buona □ Discreta □ Scarsa □ Assente                              □ Buona □ Discreta □ Scarsa □ Assente

                            UDITO                                                               VISTA
                                                                    □ Normale □ Alterata: Dx o Sx
 □ Normale          □ Sordità : Dx e/o Sx
                                                                    □ Cecità: Dx e/o Sx
 □ Alterato: Dx e/o Sx
                                                                    □ Ausili: _____________________________
 □ Ausili uditivi: ______________________
                                  ALTRE PATOLOGIE / PREGRESSI INTERVENTI CHIRURGICI
 ________________________________________________________________________________________________________________________________
    ________________________________________________________________________________________________________________________________
                                    _________________________________________________________________

                                              SINTOMI RIFERITI DAL PAZIENTE
 ________________________________________________________________________________________________________________________________
    ________________________________________________________________________________________________________________________________
                                    _________________________________________________________________

                                                 MALATTIE INFETTIVE NOTE
            _________________________________________________________________________________________________________
ANALISI DEI BISOGNI ALL’INGRESSO

             □ Autosufficiente      □ Richiede aiuto di persone          □ Allettato
MOBILITA’
             □ Rischio cadute       □ Richiede aiuto di presidi/ausili
             □ Integra                        □ Idratata                    □ Secca                     □ Calda
             □ Cianotica                      □ Pallida                     □ Itterica                  □ Fredda

             □ Arrossata (spec. sede): ______________________________________________
CUTE         □ Ecchimosi (spec. sede): ______________________________________________
             □ Escoriazioni (spec. sede): ____________________________________________
             □ Irritata (spec. sede): _______________________________________________
             □ Ferite (spec. sede): ________________________________________________
             □ Ulcere da pressione: □ No □ Si (spec. sede, stadio e trattamento nell’allegato)

IGIENE PERSONALE           □ Indipendente           □ Parzial. dipendente           □ Tot. dipendente

                                □ Orale □ Idrica □ Digiuno □ NET □ NPT
ALIMENTAZIONE                   Tipo di dieta: _______________________________________
                                Cibi non graditi o controindicati: ______________________________
                              ______________________________________________________
                            □ Normale                                              □ Modesta mucosite
CAVO ORALE
                            □ Rischio mucosite                                     □ Importante mucosite
     MASTICAZIONE                                                     PROTESI DENTARIA
□ Normale □ Alterata                NO  Totale  Superiore  Inferiore
      DEGLUTIZIONE                                                        DIGESTIONE
□ Normale □ Alterata                 □ Normale □ Alterata
                           □ Regolare □ Stipsi □ Continente □ Incontinente □Diarrea               □ Stomia
ALVO
                           □ Ausili/presidi (padella, pannolone, ecc.): ________________________________

DOLORE □ SI □ NO                  SEDE_______________________________________________________
□ Regolare            □ Continente            □ Incontinente        □ Urostomia
 DIURESI
                        □ Ausili/presidi (padella, pannolone, C.V., condom): __________________________

       FREQUENZA RESPIRATORIA                                             OSSIGENOTERAPIA

    Eupnea               Dispnea           □ NO                 □ Maschera Venturi              □ Occhialini
    Tachipnea            Bradipnea         □ SI                 □ Maschera semplice             □ O2 l/min.: _____

      SONNO             □ Nella norma □ Insonnia □ Fa uso di farmaci: _______________________
                                           DIAGNOSI INFERMIERISTICA
 _______________________________________________________________________________________________________________________
   _______________________________________________________________________________________________________________________
   _______________________________________________________________________________________________________________________
                       _______________________________________________________________________________

                                           INTERVENTI INFERMIERISTICI
 _______________________________________________________________________________________________________________________
   _______________________________________________________________________________________________________________________
                  _________________________________________________________________________________________

                         ALTRI DATI SIGNIFICATIVI PER LA PIANIFICAZIONE ASSISTENZIALE
 _______________________________________________________________________________________________________________________
   _______________________________________________________________________________________________________________________
   ______________________________________________________________________________________________________________________-
                                                              --
                             PARAMETRI VITALI, PESO E ALLTEZZA ALL’INGRESSO

                              T.C.         F.C.         F.R.           P.A.        Sat. %        Peso          Altezza
           Data e ora
                               C°         b/min.      atti/min.       mmHg          O²            Kg             cm
         ___________         _____       _______      ______        ________      ______       ________       ________

                                                                   FIRMA INFERMIERE____________________________

       DATA DIMISSIONE_____/___/______                             FIRMA COORDINATORE_________________________
S.C. di: ___________________
                                                                                                     Cognome: _____________________ Nome: ___________________
 SCHEDA INFERMIERISTICA ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI
                                                                                                     Data: _________

                                                                                                                                             UK: ______________________
               OSSERVAZIONE E RILEVAZIONE PARAMETRI VITALI
                                                                                                      Trombolisi        NO       SI
                                                                                                                                             RTPA: ____________________
       ORA
P.A.                                                                                                                                     Bilancio idrico
F.C.                                                                                                  Liquidi e.v.: ____________          Totale entrate: ________________
F.R.                                                                                                  Liquidi OS: ____________            Totale uscite: _________________
Sat.      In aria                                                                                     Alimenti: _____________
O2        O2 ter.
T.C.                                                                                                                   Esami strumentali, di laboratorio e consulenze
HGT
Diuresi
SNG
Drenaggio
Vomito
GCS

                                                                                                                             SCALA DEL COMA DI GLASGOW
                                                                                                          APERTURA                RISPOSTA
                                                                                                                                                  RISPOSTA MOTORIA
          Monoplegia                        Emiplegia                           Paraplegia                  OCCHI                 VERBALE
   NO          SI: _______            NO        SI: _______                NO     SI: _______
       Tetraplegia               Afasia                   Disartria                 Disfagia                                                               6. obbedisce al comando
                                                                                                                                5. orientato               5. localizza il dolore
          NO        SI           NO        SI             NO          SI             NO         SI    4. spontanea
                                                                                                                                4. confuso                 4. retrazione
                                                                                                      3. agli stimoli verbali
       Anisocoria                CVC                          CV                      SNG                                       3. risposta inadeguata     3. flette in maniera anomala al
                                                                                                      2. al dolore                                         dolore
                                                                                                                                2. suoni senza senso
          NO        SI           NO        SI             NO          SI             NO         SI    1. nessuna                                           2. estende in maniera anomala al
                                                                                                                                1. nessuna
                     Drenaggio                                                                                                                             dolore
                                                                                                                                                           1. nessuna
   NO          SI: __________________               Dieta: _________________________
S.C. di: ___________________
SCHEDA INFERMIERISTICA TRAUMA CRANIO ENCEFALICO                                                    Cognome: _____________________ Nome: ___________________
                                                                                                   Data: _________

                                                      OSSERVAZIONE E RILEVAZIONE PARAMETRI
      ORA        1        2    3     4       5   6      7     8     9    10   11    12       13      14   15    16   17    18    19       20   21         22   23   24
       T°
       FC
       FR
    SA. O2
 aria ambiente
 SA O2 in OT
       PA
  AMNESIA
   DIURESI
   PUPILLE

ANISOCORIA DX
ANISOCORIA SX
   SEGNI
  FOCALI*
   GCS*
  VOMITO
DOLORE VAS*
 EMOSTASI

  FERITE NO          SI            SEDE _______________________                                   STABILIZZAZIONE RACHIDE       NO                   SI

  Escoriata           L.C.         Taglio            perdita sostanza                             ACCESSO VENOSO     NO              SI             G _____

                              ALIMENTAZIONE       NO                          SI                  ALLERGIE
                              Libera      in bianco                ___________________            Farmaci    NO         SI
                                                                                                  Alimenti   NO         SI
                              Allattamento       materno          artificiale ____________        _________________________________
ESAMI          H.               H.             H.            H.
Emocromo                                                                                            OSSERVAZIONI E COMUNICAZIONI*
Chimica
Coagulazione                                                                              H.
Sierologia                                                                                H.
EGA                                                                                       H.
Emocoltura
                                                                                          H.

                                                        GCS
                                                                                                            PGCS
                APERTURA OCCHI            RISPOSTA VERBALE                 RISPOSTA MOTORIA
               4. spontanea              5. orientato             6. obbedisce al comando           RISPOSTA VERBALE
               3. agli stimoli verbali   4. confuso               5. localizza il dolore            5.Ride, segue i suoni, interagisce
               2. al dolore              3. risposta inadeguata   4. retrazione                     4.Piange, ma è consolabile,
               1. nessuna                2. suoni senza senso     3. flette in maniera anomala         interagisce
                                         1. nessuna                  al dolore                      3.E' poco consolabile, si lamenta
                                                                  2. estende in maniera anomala     2.Inconsolabile, si agita
                                                                    al dolore                       1.Nessuna risposta
                                                                  1. nessuna

   DIAGNOSTICA STRUMENTALE                                                                        SCALA VAS
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