Cambio di passo - dai social network ai social trekking - SassieMurgia
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
febbraio 2013
€ 3,00
Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale
D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
art.1 comma 1, LO/MI Roserio. 042
dai social network
ai social trekking
Non si cammina più solo per stare all’aria aperta,
ma per incontrarsi, conoscere il territorio
e costruire un paese migliore.
Una passione che coinvolge 600mila persone.
cambio di passoin fiera -dice Luca Gianotti di Compagnia dei Cammini-. La a loro, a patto di condividerne la motivazione pro- Nel 2013? In cammino!
Una sezione guida deve essere delicata con tutti e saper sciogliere fonda: “Ricucire con i nostri passi un Paese che si Quest’anno, appena iniziato, si profila
sarà dedicata al
turismo consapevole le eventuali asperità che si creano nel gruppo”. Se vuole sempre più disunito e devastato”. E per il 2013 già ricchissimo di appuntamenti per
e sei stand sono al secondo giorno i camminatori già si scambiano si parla già di Freccia d’Europa, un percorso lungo la tutti gli appassionati di cammini
destinati a realtà che
propongono itinerari a
confidenze tra loro, il terzo è quello della “crisi”: an- via Francigena con partenza da Mantova in direzione a piedi. Tra gli altri, non si può
piedi. Sono previste zitutto fisica (per molti iniziano i primi acciacchi, Strasburgo, con l’intento di sensibilizzare i cittadini prescindere da “Fa’ la cosa giusta!”, la
anche presentazioni di soprattutto al ginocchio) ma anche psicologica (non europei a una maggiore partecipazione alla vita poli- fiera del consumo critico e degli stili
percorsi e guide.
mancano sfoghi d’ira contro la guida, spesso vissuta tica e sociale del Vecchio continente. di vita sostenibili di Terre di mezzo,
come il parafulmine ideale delle proprie stanchezze). Tutte proposte con una forte impronta educativa, in programma dal 15 al 17 marzo a
“È questo il momento in cui si espellono le tossine e non è un caso che le associazioni dei cammina- Milano, dove si possono incontrare i
e in cui qualcuno si ritira, una cosa che capita so- tori siano molto attive anche sul fronte della scuo- principali editori e tour operator del
prattutto nei viaggi più duri” prosegue Gianotti. Una la: “Ogni anno portiamo quasi 8mila studenti in settore sul panorama nazionale (vedi
volta superato il momento più critico, si instaura un escursione” dice Gianluca Migliavacca di Trekking spazio in pagina). Intanto, segnatevi sul
clima di condivisione in cui le persone si mettono Italia. “Noi invece abbiamo appena siglato un pro- calendario anche questi altri eventi.
in gioco e iniziano a interagire tra loro. “Un pro- tocollo triennale con il ministero dell’Istruzione per
cesso che l’accompagnatore deve facilitare e che può diffondere la cultura del camminare con una serie ≈ Festa del camminare
portare a risultati molto positivi”. Al punto che, in di interventi negli istituti”, aggiunge Paolo Piacenti- Passeggiate migranti, trekking
qualche caso, il “fare gruppo” diventa più impor- ni, presidente di Federtrek, coordinamento nato due urbani, escursioni in campagna.
tante del cammino stesso: “A Creta, l’anno scorso, anni fa che, solo a Roma, raccoglie 20 associazioni Quando: 15-17 febbraio
una ragazza ha dato forfait poco dopo la partenza: con più di 2mila soci e un numero molto più grande Dove: Firenze
fisicamente non ce la faceva e aveva addirittura le di persone che partecipano alle 900 escursioni or- Info: socialtrekkinginfesta.wor-
scarpe sbagliate, ma si è subito affezionata ha volu- ganizzate ogni anno in Italia e all’estero, a cui se ne dpress.com
to continuare la vacanza con noi: si spostava con i sta per aggiungere una nuova, molto particolare: un
mezzi pubblici e ci raggiungeva per la cena”. Com’è trekking contro le mafie e per la legalità, in collabo- ≈ Scrivere coi piedi
cambio di passo
naturale che sia, poi, può capitare che i membri dello razione con l’associazione Da Sud. Seminario di scrittura per imparare
stesso gruppo rimangano in contatto tra loro anche a raccontare i cammini, a cura di
dopo la fine della vacanza. A spasso con Joelette Luigi Nacci.
“Ma il nostro impegno nel sociale non si ferma qui Quando: 1-3 marzo
Come i Mille per l’Unità d’Italia -prosegue Piacentini-: due anni fa, con l’associazio- Dove: Santuario di Oropa (Bi)
Ma il social trekking può avere anche altre decli- ne Cammino possibile, abbiamo portato un giovane Info: movimentolento.it
nazioni, che dipendono dalla “coloritura” che una disabile sulla vetta del Monte Velino”, la terza più
| testo | andrea rottini | foto | giovanni giovannetti proposta di cammino può assumere. Il “camminare alta degli Appennini con i suoi 2486 metri. L’arma ≈ Festa del camminare
civile”, per esempio, indica tutte quelle esperienze segreta che ha reso possibile questa impresa ha un Cammini, incontri, spettacoli
I
Incontrare persone nuove, taliani, popolo di camminatori? Non esisto- questo tendono a scegliere percorsi dove ci sono da contraddistinte da un significato politico. È stato gentile nome francese, joelette, ed è una sorta di por- e degustazioni; organizza
conoscere il territorio no dati ufficiali, ma il polso dei professionisti guadare torrenti, farsi da mangiare da soli, dormire così per due recenti progetti delle “Tribù d’Italia”, un tantina montata su una robusta ruota da mountain l’associazione Tra terra e cielo.
e, quasi senza saperlo, dell’escursionismo indica una stima crescen- in tenda”. comitato spontaneo di cittadini nato nel 2009, che bike, con una poltroncina dotata di cintura di sicu- Quando: 22-24 marzo
costruire un Paese migliore. te del trekking da parte della gente. Ecco qualche ha dato vita a “Cammina cammina”, la marcia or- rezza, poggiatesta e freno azionabile dal trasporta- Dove: Vicopisano (Pi)
È lo spirito del “social numero: negli ultimi due anni, oltre 24mila con- Dai social network ai social trekking ganizzata nel 2011 da Milano a Napoli, passando da to. L’ha inventata l’alpinista francese Joël Claudel Info: festadelcamminare.it
trekking”, il nuovo modo nazionali si sono messi in viaggio sul Cammino Ma quali motivazioni spingono le persone a macina- Roma, per riflettere sui 150 anni dell’Unità naziona- proprio per consentire di trasportate in sicurezza le
di viaggiare a piedi. di Santiago di Compostela e la rete di associazio- re chilometri a piedi? “Penso che ci sia stata un’evo- le, e a “Stella d’Italia”, l’iniziativa che dal 5 maggio persone con disabilità anche lungo i percorsi più im- ≈ Festival della viandanza
ni Trekking Italia, una delle più grandi del setto- luzione -continua Vergari-: qualche anno fa si par- al 5 luglio dell’anno scorso ha fatto convergere ver- pervi, come si può vedere sul sito ferriol-matrat.com. Tre giorni di festa, racconti,
re, conta 5.871 soci e 28.717 partecipanti ai 1.264 tiva mossi soprattutto dalla ricerca del contatto con so l’Aquila migliaia di persone da Venezia, Genova, Sui tracciati meno impegnativi, come un falsopiano, accoglienza.
trek organizzati in tutto il mondo, per un totale di l’aria aperta e la natura, ora c’è anche il desiderio di Taranto e Messina. Chiunque poteva aggregarsi ai bastano due persone, mentre quando il sentiero si Quando: 31 maggio – 2 giugno
3.093 giorni camminati nel solo 2011 (diviso 365, avvicinarsi a persone e culture diverse. Perché puoi camminatori lungo i sentieri degli antichi pellegrini inerpica ce ne vogliono quattro o cinque. “In tan- Dove: Monteriggioni (Si)
fanno più di otto anni di cammino!). Ma ci sono aver attraversato montagne e fiumi, ma infine ti ac- e fare anche solo un piccolo pezzo di strada insieme ti anni non abbiamo mai avuto un incidente” dice Info: viandanzafestival.it
anche tour operator specializzati come Compagnia corgi che sono gli incontri a lasciare il segno”. Basta
dei cammini e Walden viaggi, associazioni di divul- rallentare un po’ il passo e scegliere tappe e itinerari
gazione culturale come Movimento lento, che orga- che consentono di conoscere in profondità i territori
nizza corsi e seminari tematici e una miriade di pic- e la gente che li abita.
cole associazioni autonome sparse per il territorio, Questo nuovo approccio, che molte guide stanno
alcune delle quali si riconoscono o collaborano con sperimentando con i loro gruppi e che va sotto il
reti come Federtrek. E che muovono il Paese: secon- nome di “social trekking”, è al centro di un libro in
do alcune stime, i camminatori abituali sarebbero uscita per Terre di mezzo Editore, curato proprio da
almeno 600mila. Alessandro Vergari (vedi box). “L’obiettivo è mettere
In altre parole, un italiano su 100, almeno una in cammino più persone non solo per immergersi
volta l’anno, parte almeno per una giornata, se non nella natura, ma anche per andare incontro agli altri
per una vacanza vera e propria che va dal fine set- e vedere la vita da un punto di vista diverso”. Non
Alcuni scatti di “Cammina cammina”: timana ai 21 giorni di durata. In genere, si tratta di solo un modo di camminare, quindi, ma quasi uno
il percorso da Milano a Napoli svolto da
un gruppo di cittadini in occasione del
persone di età compresa tra i 40 e i 50 anni, per lo stile di vita che porta ad aprirsi alla conoscenza di
150o dell’Unità d’Italia. più single e donne. “Sono più curiose e attratte da un territorio e alla relazione con le persone che lo
questo tipo di viaggio”, afferma Alessandro Vergari abitano. Al quale ci si abitua strada facendo.
Sopra, un tratto di strada nella campagna
pavese. A destra, vicino Napoli, tra zone di Walden viaggi. E i giovani? “I 25-30enni ama- “All’inizio le persone sono spaesate: non cono-
degradate e il calore di Scampia. no esperienze più esplorative, in stile boy scout: per scono gli altri, devono inserirsi in un gruppo nuovo
6 | 042 | febbraio 13 | L’inchiesta | 042 | febbraio 13 7compagni di viaggio
Social trekking Camminatori
“Camminare insieme può essere davvero un piccolo Dall’allenamento psicofisico allo studio
atto rivoluzionario”. Ne è convinto Alessandro cartografico del percorso, dal calcolo dei tempi
Vergari, camminatore e cofondatore della di percorrenza alla scelta dell’abbigliamento e
cooperativa “Walden viaggi a piedi”, autore di “Social dell’equipaggiamento tecnico. Sono alcuni dei
trekking - 36 proposte per camminare insieme e temi affrontati da Giancarlo Cotta Ramusino
fare rete, in Italia e all’estero”, in uscita per Terre di in “Camminatori. Guida pratica per esploratori,
mezzo editore (160 pagine, 14 euro). Il libro contiene giramondo, viaggiatori, pellegrini, turisti,
i recapiti delle associazioni che realizzano le avventurieri”, in uscita a marzo per Terre di mezzo
escursioni e i riferimenti delle realtà che si possono editore (200 pagine, 14 euro). Un libro che tutti gli
incontrare sul proprio cammino. zaini dovrebbero avere.
nostro prossimo passo è cercare finanziamenti pres-
so il Comitato promotore di ‘Matera città europea
della cultura 2019’ per installare pannelli in braille
e videomonitor con un mezzobusto che descrive le
cose in Lis”, conclude Luca.
Detenuti sulla via Francigena
Ma c’è un’altra accezione del trekking che, se pos-
sibile, è ancora più “social”: il pellegrinaggio a piedi
come parte del progetto di recupero di detenuti. Sul-
la scorta di iniziative simili realizzate con i minoren-
ni in Belgio e in Spagna, nel 2011 un piccolo gruppo
di carcerati si è messo in cammino sulla Francigena
archivio cammino possibile
percorrendo 168 chilometri, da Radicofani a Roma,
insieme a due camminatori professionisti. Al pro-
getto, il primo di questo genere in Italia, realizzato
grazie alla collaborazione tra la Confraternita di San
Jacopo di Compostella, la Casa di Reclusione di Re-
bibbia e il Tribunale di Sorveglianza della Capitale,
ha preso parte come guida anche Monica D’Atti,
Il gruppo dell’associazione Cammino
possibile in escursione sui Monti Ernici Marco Bailetti dell’associazione Cammino possibile, coautrice della Guida alla Via Francigena edita da
(Lazio), insieme a un amico sulla joelette. che ha un programma di 20-30 escursioni l’anno, Terre di mezzo: “Prima della partenza eravamo pre-
una volta al mese anche con la joelette. “Siamo sta- occupati perché pensavamo di non essere in grado di
ti i primi a usarla in Italia, ma dopo di noi diverse accettare la loro compagnia -racconta D’Atti-. Inve-
riserve naturali se ne sono dotate, tra cui il Parco ce, appena sono scesi dal treno li abbiamo visti come
dei Monti lucretili, la riserva Zompo dello Schioppo, dei pellegrini pronti a partire con noi e ogni genere
quella delle Sorgenti del Pescara e del Monte Salvia- di preclusione è sparito. Insieme a noi c’erano un
no ad Avezzano, provincia dell’Aquila”. truffatore, due omicidi e due rapinatori seriali: ma
Nel materano, poi, c’è chi accompagna in escur- ognuno si è messo in viaggio così com’era, con i suoi
sione anche sordi e non vedenti. “Quando l’Unione trascorsi particolari ma anche con un volto umano
dei volontari pro ciechi ci ha chiesto di dar vita a che ci ha colpito”.
itinerari di turismo accessibile, non ci è parso vero I detenuti pellegrini erano stati selezionati tra co-
di poter poter coniugare questa esigenza con la pro- loro che più desideravano recuperarsi e cercare “altre
mozione del nostro territorio”, dice Luca Petruzzellis strade” per ripartire nella vita: “Tutti hanno saputo
dell’associazione Sassi e Murgia. Per studiare i per- accettare di buon grado questa sfida, per loro nuo-
corsi, Luca si è bendato gli occhi e con un collega vissima, magari affrontata anche con un equipag-
è andato in giro per i Sassi. “Volevo mettermi nei giamento scadente”. Dopo il successo della prima
panni di un non vedente -ricorda- e quest’esperienza edizione, quest’anno si replica con un altro pellegri-
mi ha fatto capire che dovevo cambiare il mio modo naggio al quale dovrebbero aggiungersi anche dete-
di comunicare, diventando un narratore. Se mi trovo nuti provenienti da Milano e Velletri (Roma): “Ci
su un altipiano e devo mostrare a un cieco che di metteremo in viaggio dopo l’ultimo fine settimana
fronte a lui c’è una chiesa rupestre, devo saperla de- di maggio, da Radicofani (Si) e Montecassino (Fr)”,
scrivere aiutandolo a collocarla nello spazio che lui è conclude D’Atti, che non manca mai di congedarsi
in grado di percepire. Quando esco con i sordi, inve- dall’interlocutore con un caloroso “Ultreya!”, il sa-
ce, porto con me un traduttore di Lis-Lingua dei se- luto di origine medievale che si scambiano i pellegri-
gni”. Finora sono 400 le persone disabili che hanno ni diretti a Santiago. Un augurio di buon cammino,
camminato nei Sassi con Luca e i suoi colleghi. “Il da tenere a mente su tutti i sentieri del mondo.
8 | 042 | febbraio 13 | L’inchiestaPuoi anche leggere