BIOLOGIA ED ECOLOGIA DEI FUNGI - Patrizia Brenna 2014
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Fino agli anni settanta a scuola si insegnava che esistevano
in natura tre regni:
Regno Animale, Regno Vegetale, Regno Minerale.
In seguito, con l’approfondimento
delle conoscenze, essi sono
diventati cinque, suddivisi poi in
sottoregni.
Inizialmente i funghi erano considerati parte del Regno
Vegetale , dopo il 1969 venne creato il Regno dei Fungi.Perché i funghi sono stati tolti dal Regno Vegetale ed è
stato creato un Regno specifico?
Tutti e tre questi regni appartengono agli Eucarioti (dal greco Eu e Kãrion = vero
nucleo) in quanto provvisti di una membrana che separa il nucleo dal citoplasma.
La differenza fondamentale è nella struttura cellulare
Cellula vegetale Cellula fungina Cellula animale
Parete cellulare semplice Parete cellulare complessa Solo membrana cellulare
e Cloroplasti (con chitina)Le spore sono piccolissime, si parla di decimi di millesimo di millimetro (µ = micron), visibili singolarmente solo con il microscopio. Le possiamo vedere bene se in massa nei depositi sporali.
Le spore non sono diverse solo per forma e dimensioni, come abbiamo visto prima, ma differiscono anche per «peso» specifico. Le spore più leggere, a parete sottile (Xenospore), proprio per questa loro caratteristica, possono essere trasportate dal vento o da altri agenti atmosferici lontano dal fungo che le ha generate, contribuendo ad espanderne l’areale di crescita. Le spore a parete più spessa ( Memnospore) sono più pesanti e restano più vicino al posto di origine ed hanno anche la caratteristica di poter restare quiescenti per lungo tempo.
Le strutture dell’imenio che generano le spore sono i Basidi nei
Basidiomiceti ed gli Aschi negli Ascomiceti
Basidio AscoMa come si propagano le spore? Per assicurarsi la continuazione della specie i funghi devono farlo cercando di disperderle in modo ottimale. I metodi di dispersione non sono sempre gli stessi e molti funghi hanno messo in atto tecniche davvero ingegnose ed estremamente efficaci, servendosi di aria, acqua, animali e calore del sole.
LE VESCE, CHE QUI VEDIAMO DA GIOVANI, A MATURAZIONE SI SECCANO E…
…BASTERÀ UN PICCOLO URTO, ANCHE DI UNA GOCCIA D’ACQUA, PER FAR USCIRE E VOLAR VIA LE SPORE MATURE.
Un po’ più articolato è il meccanismo del Cyatus Le spore sono contenute dentro degli ovetti che se vengono colpiti da una goccia d’acqua sparano fuori dal ricettacolo e con il filamento di cui sono fornite si attaccano ai fili d’erba adiacenti.
PILOBOLUS KLEINII È UN PICCOLO FUNGO CHE PER RIPRODURSI HA
IDEATO UN MECCANISMO SPETTACOLARE E INCREDIBILE: LE SUE
SPORE CADONO SULL’ERBA CHE VIENE MANGIATA DA UN ERBIVORO,
PASSANO PER IL SUO TUBO DIGERENTE E, ALLA DEFECAZIONE, DI
NUOVO ALL’ARIA SUL LETAME, GERMINANO E PRODUCONO I
FUNGHETTI CHE VEDIAMO. I QUALI ESPLODERANNO LANCIANDO LA
PALLINA SCURA CHE HANNO IN TESTA CONTENENTE LE SPORE CHE SI
LIBERERANNO NELL’ERBA, E IL CICLO RICOMINCIAQuando la spora è matura, cade nel terreno ed è potenzialmente in grado di germinare. Per la germinazione occorre molta energia e questa viene estratta dalla ossidazione dei composti di carbonio, zuccheri e polialcool immagazzinati nei vacuoli durante la formazione della spora; più le spore sono grandi e maggiore e la loro riserva di provviste e più velocemente avviene la germinazione.
Questa riserva viene utilizzata anche quando le spore sono in fase di quiescenza. In molte specie la germinazione delle spore non avviene subito dopo la completa maturazione: in alcune di queste possono restare silenti anche a lungo (per es. in alcune specie parassite che prima di germinare devono restare nella pianta ferme a bassa temperatura).
Come avviene la germinazione delle spore.
La spora cade
sul terreno,
prima assorbe
acqua ed
aumenta di
volume e di peso
e poi inizia a
germinare
In seguito continua a Continua a crescere fino a che incontra un micelio
generare una serie di ife di polarità opposta a cui si unisce per dare origine
ad un micelio secondario che è fertile.
con una struttura simile
ad una ragnatela.QUESTO È
QUELLO
CHE NOI
CHIAMIAMO
FUNGO
MA IL VERO
FUNGO
È QUESTO
OSSERVIAMO COM’È FATTO UN
MICELIO
micelio di Boletus edulisSe normalmente bastano due miceli di polarità diversa per dare origine ad un micelio secondario, in alcune specie, come ad esempio il Boleus aereus ne occorrono addirittura quattro di miceli primari per dare origine per dare ad un micelio secondario fertile. Una pianta può creare legami con miceli di più specie differenti. Alcuni miceli sono più « forti» rispetto ad altri e quindi più aggressivi. Particolari condizioni di rapporto fra azoto e carbonio presenti nel terreno possono stimolare l’affastellamento delle ife fino a formare delle rizomorfe; sotto questa forma aumenta notevolmente la velocità di crescita del particolare micelio formatosi ( es. Armillaria mellea)
Si usa dire che quando si vede
un porcino e non lo si raccoglie
questo non cresce più.
Sarà vero?Il giorno 19 viene visto e fotografato un porcinello
dietro un sasso
19Dopo due giorni si ricontrolla
21Dopo cinque giorni
23Dopo sei giorni il fungo è grande e maturo
24Se continuano a crescere perché di solito non li ritroviamo più o li ritroviamo piccoli come li abbiamo lasciati? Diverse sono le cause, una potrebbe essere , se non c’è più, che qualcuno più vorace di noi lo abbia raccolto . Se invece il fungo è rimasto tale e quale diversi sono i motivi: vento e sole molto caldo ne hanno bloccato la crescita abbiamo camminato intorno al fungo alla ricerca di altri esemplari e così facendo abbiamo schiacciato o interrotto il micelio ,se esso si trova sotto a pochi millimetri dalla superficie, interrompendo l’apporto di nutrimento al nostro funghetto.
Il micelio si può sviluppare in tutte le direzioni, in modo lineare ed in modo circolare. Si sviluppa da pochi centimetri fino a 50 cm. sotto terra. Può vivere molto a lungo ed estendersi per una superficie ragguardevole. Molti miceli possono crescere vicini o addirittura intrecciati senza però mai fondersi uno con l’altro ma a volte invece in forte competizione per accaparrarsi la pianta migliore.
Micelio che si sviluppa in modo circolare
1° anno
2° anno
Spora…dando origine al «cerchio delle streghe».
QUANDO IN
NATURA
QUALCOSA MUORE
CADE PER TERRA ….
E NEL VOLGERE DI
POCHI ANNI
SI FORMEREBBE UNA …….TUTTO
CROSTA TALE CHE… MORIREBBE……lasciando così una landa
desolata
come quando,
e senza per
vita effetto
delle piogge acide …
…muoiono anche i
microrganismi e i funghi,
non avendo di che nutrirsi.per fortuna ci sono funghi e batteri …
… che con la decomposizione riescono a
mettere a posto le coseI Funghi sono organismi ETEROTROFI in quanto la loro vita dipende dalla possibilità di reperire fonti di materiale organico per nutrirsi. Il materiale organico, composto da sostanze complesse, viene prodotto dagli organismi AUTOTROFI , cioè dalle piante, che hanno la capacità di formare sostanze complesse partendo da materiali inorganici molto semplici come acqua ed anidride carbonica usando la luce solare (fotosintesi clorofilliana) Siccome devono mangiare, moltissimi funghi si sono specializzati nello scomporre sostanze complesse (piante e animali morti, detriti vari) per ricavarne nutrimento. Si ritrovano così, insieme a batteri ed altri organismi, ad essere una componente fondamentale per il ciclo della vita.
UNA MANCIATA DI TERRA E’ PIENA DI VITA
FUNGHI BATTERI
50 km di ife centomiliardi
500-1000 specie 10.000 specie
100g
INSETTI NEMATODI
5.000 individui 10.000 individui
100-500 specie 50-100 specie
PROTOZOI
100.00 individui RADICI
100-500 specie 500 m
10-50 specie
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Tratto da COMMISSIONE EUROPEA : « Il suolo è vivo»SOSTANZE COMPLESSE
SOSTANZE SEMPLICII funghi hanno quindi un rapporto stretto con l’ambiente in cui crescono, diverso a secondo della loro modalità di nutrimento e sviluppo.
PARASSITI
Sono parassiti quei funghi che vivono a spese di altri organismi viventi traendone
beneficio in modo esclusivo.
Non tutti i funghi parassiti si comportano allo stesso modo
Esiste un parassitismo chiamato «facoltativo» dove Armillaria mellea
i funghi si comportano come saprofiti, ma in
determinate circostanze sono capaci di passare a
vita di parassitismo. Essi a volte sono anche dei
parassiti lenti, non eccessivamente aggressivi. Ganoderma
Il parassitismo «obbligato» è caratteristico di quelle adspersum
specie in grado di completare il loro ciclo biologico
solo su materia vivente, e sono molto aggressivi .Come agisce l’Armillaria mellea
Albero morto
Albero vivo
Rizomorfe
Sporofori
sotto la corteccia
Rizomorfe sotterraneeI parassiti possono anche essere divisi in BIOTROFI o di equilibrio e NECROTROFI o distruttivi. I biotrofi si introducono all’interno delle cellule, prendendo semplice contatto con esse o introducendo particolari organi di assorbimento, il tutto senza provocare la morte rapida dell’ospite ma producendone un graduale deperimento. I necrotrofi sono invece quelli che con la loro azione parassitaria producono una intensa quantità di enzimi e tossine che penetrano nelle cellule parassitate, provocando rapidamente la morte di parte o dell’intero ospite e utilizzando per nutrirsi le sostanze liberate dai tessuti morti dell’ospite.
Sono causate dai parassiti Le micosi, malattie causate da funghi patogeni per l’uomo La Peronospora che attacca la vite I danni causati da funghi lignicoli che aggrediscono le piante del bosco ed in città Le Cordiceps che attaccano gli insetti sia nello stato larvale che adulto
Esistono anche funghi che parassitano altri funghi ed alcuni vengono
utilizzati nella lotta biologica contro insetti dannosi o altri i funghi
parassiti.
Ad esempio, le zanzare del genere Zanzara portatrice di
malaria
Anopheles portatrici della malaria, o le
cavallette, vengono uccise da Beauveria
bassiana: basta infatti spruzzare una
emulsione di acqua, olio e micelio, Beauveria bassiana
(senza dover utilizzare insetticidi) dove
l'olio serve a conservare l'umidità Cavalletta distruttrice di
interi raccolti
necessaria perché il fungo sopravviva.
4aAltri funghi dannosi che possono però diventare utili
Carie bianca
IL FUNGO DISTRUGGE LA LIGNINA E RESTA SOLO LA CELLUSA
QUESTA PROPRIETÀ DEI FUNGHI VIENE UTILIZZATA
NELLA PRODUZIONE «ECOLOGICA»
DELLA CARTA.
4aExobasidium rodhodendrii
Flamulina velutipes Agrocybe aegerita
Funghi parassiti
Heterobasidium annosum
Volvariella surrecta
Phellinus trivialisSAPROFITI
Sono chiamati saprofiti tutti quei funghi in grado di Rustroemia echinophyla
aggredire e demolire le sostanze organiche, sia di
origine animale che vegetale e da esse trarne
nutrimento.
Operano insieme a batteri ed altri esseri viventi a volte in un mutuo lavoro altre
volte in competizione molto spinta: il fungo può produrre antibiotici in grado di
eliminare batteri non desiderati.
Hanno uno sviluppo miceliale molto rapido e
superficiale e producono un ampia gamma di
enzimi demolitori.
Lentinus tigrinusIn natura sono degli insostituibili degradatori,
a volte gli unici che riescono a «lavorare»
in ambienti molto acidi.
Insieme a batteri e altri microrganismi contribuiscono a produrre
l’Humus
7.800.000 Batteri aerobi 2.080.000 Attinomiceti 1.950.000 Batteri anaerobi 119.000 Funghi 25.000 Alghe
Quantità di decompositori che si possono trovare nei primi 20 cm. di HumusCoprinus atramentarius
Exidia glandulosa
Agaricus bisporus
Hypholoma lateritium
Lachnum bicolor
Lycogala epidendron Lepista flaccida Peziza variaPeziza varia (su sacco di sabbia) ...... …..su frammento di vetro
……..e su un materasso
Riescono a colonizzare e
decomporre perfino i rifiuti
che lasciamo nei boschi.SIMBIONTI E MICORRIZICI Sono simbionti quei funghi che traggono sostanze nutritive vivendo in unione con altri organismi sia vegetali che animali e nel contempo assicurano un uguale scambio con l’altro componente del rapporto. Questa necessità li rende incapaci di vita autonoma e ne rende quindi difficoltosa, la coltivazione.
In alcuni casi fungo e simbionte possono dare origine ad un organismo
nuovo
Come nel caso dei LICHENI
I licheni sono una associazione tra un fungo ed Fungo
un’alga, dove l’alga funge da «pianta» ed il fungo Alga
si occupa della parte fertile.
I licheni sono presenti ovunque, sono dei
pionieri che colonizzano per primi le
lande più desolate ed aprono la strada
alle altre specie vegetali.MICORRIZICI Micorrizici sono quei funghi che instaurano un’intima unione con le porzioni terminali Radice Micelio dell’apparato radicale delle piante. fungo Si ritiene che la maggior parte dei vegetali superiori spontanei e coltivati siano interessati da questo fenomeno. Da una ottimale micorrizazione dipendono lo sviluppo e la produttività delle piante ed il loro stato di salute.
MICORRIZA
Mantello ifale
Radice micorrizata
Reticolo di Hartig CortexPiantina non micorrizata Piantina micorrizata
Cantharellus cibarius Gomphidius viscidus
Lactarius deliciosus
Boletus edulis
Tricholoma portentosum
Hygrophorus speciosus
Cortinarius praestans
Russula aurea
Amanita caesareaAmanita phalloides Cortinarius orellanus
Inocybe bongardi
Lepiota clypeolariaGrazie per l’attenzione
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