Oggitalia - "Autography" a Firenze, per mettere fine alle scritte sui muri - Ettoi
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La Tua Rivista in Italiano C2
Oggitalia ®
Anno XXXVI - N. 4 - Marzo/Aprile 2018 - Imprimé à Taxe Réduite
LA RIVISTA CONTINUA IN RETE (vedi pag. 2) www.elimagazines.com
Arte & Design
“Autography” a Firenze, per
mettere fine alle scritte sui muriCiao ragazzi e ben tornati Marzo/Aprile 2018 Responsabile editoriale
tra le nostre pagine! In Direttore responsabile Daniele Garbuglia
questo numero Oggitalia vi Lamberto Pigini Per la vostra corrispondenza:
Redazione “Oggitalia”
presenterà Bebe, la sorridente
Paola Accattoli ELI P.O. box 6 - 62019
campionessa paraolimpica, e Grazia Ancillani Recanati (MC) Italia
Andrea Guerra, vincitore del Cristina Ciarrocca www.elimagazines.com
prestigioso Soundtrack Stars
Award all’ultima Biennale di Venezia. Conosceremo l’iniziativa organizzata Audio
in una cascina torinese per coinvolgere i meno fortunati della città, e l’app Per tutti gli abbonati, l’abbonamento alle riviste
include la possibilità di scaricare gratuitamente, in
“Autography” inventata per salvare i monumenti di Firenze dalle scritte formato MP3, l’audio di tutte le riviste dall’area risorse
sui muri. Il 2018 è l’anno del volley: vedremo come stanno organizzando del sito www.elimagazines.com, inserendo il codice di
accesso presente in ogni numero della rivista.
il mondiale in Italia e Bulgaria. Infine, scopriremo la storia e i romanzi di
Emilio Salgari, lo scrittore che dopo oltre un secolo vive ancora nel cuore dei Note per l’insegnante
Per l’ insegnante, l’abbonamento alle riviste include la
ragazzi amanti dell’avventura. possibilità di scaricare gratuitamente, oltre al materiale
Buona lettura! audio in MP3, le Note per l’insegnante di tutte le
riviste disponibili in formato PDF. L’insegnante deve
prima registrarsi nell’area risorse insegnanti del sito
Silvia www.elimagazines.com.
Codice di accesso: 4005 2000 0011
Sommario
Icone contemporanee 3 «Sono Bebe e so una cosa: da solo non sei nulla»
di Claudio Arrigoni da www.corriere.it
«Mi piace tutto, anche l’odore, mmm direi la puzza in palestra -racconta l’atleta-.
Amo stare con i miei compagni, ma non saremmo nulla senza i fisioterapisti, gli
armieri, i tecnici, i preparatori, il fotografo». Dai giorni difficili del post ospedale,
alle medaglie sulle pedane di tutto il mondo
Inchiesta 4 A Santena la cascina delle galline felici,
dove gli ultimi trovano riscatto
di Mariachiara Giacosa da www.repubblica.it
«In un anno e mezzo abbiamo ospitato decine di persone, ex carcerati,
disoccupati, gli ultimi tra gli ultimi, che fuori non trovavano niente e che
invece qui hanno una casa, intesa anche come comunità, e un sostentamento»
racconta Paolo Guerci, il coordinatore del progetto di Agritorino
Spettacolo 6 Andrea Guerra: «Il segreto delle mie colonne sonore? Io le compongo con gli occhi»
di Fulvio Caprara da www.lastampa.it
Ha lavorato per Scola, Muccino, Ozpetek. A Venezia ha ricevuto il prestigioso Soundtrack
Stars Award, il riconoscimento alla sua carriera da compositore nella cornice dell’ultima
Biennale del cinema
Arte & Design 8 “Autography” a Firenze, per mettere fine alle scritte sui muri
«La maggior parte di chi fa i graffiti pensa di lasciare qualcosa
che duri nel tempo; nei nostri monumenti è possibile farlo solo
virtualmente. I visitatori potranno realizzare il proprio disegno sulle
superfici preferite, con gli strumenti e i colori prescelti e inviarlo sul
sito dedicato»
da www.artemagazine.it
Sport 10 Il 2018 sarà l’anno del volley: mondiali in Italia e Bulgaria
di Tiziana Pikler da www.ilsole24ore.com
«L’evento sportivo dovrà tutelare gli interessi di tutti i soggetti
coinvolti, dalle istituzioni al pubblico. Seguiremo tre direttrici: quella
storica per valorizzare la storia e le piazze delle città ospitanti; quella
culturale con un programma di appuntamenti tradizionali; quella
sociale per coinvolgere il maggior numero di persone possibile,
soprattutto tra i giovani»
Letteratura 12 Da Sandokan al Corsaro Nero: la vita e i libri di Emilio Salgari
di Matilde Quarti da www.illibraio.it
La storia dello scrittore è drammatica, segnata da lutti e povertà a cui egli fa fronte
rifugiandosi i n un mondo parallelo, fatto di esotismi e avventure all’ultimo respiro.
Non stupisce che i suoi romanzi siano passati di mano in mano tra gli studenti
Giochi e attività 14 Attività divertenti e stimolanti sugli articoli di “Oggitalia”
2Icone contemporanee
«Mi piace tutto, anche
l’odore, mmm direi la puzza in «Sono Bebe e so una cosa:
palestra -racconta l’atleta-.
Amo stare con i miei
compagni, ma non saremmo
da solo non sei nulla»
nulla senza i fisioterapisti,
gli armieri, i tecnici, i
preparatori, il fotografo».
Dai giorni difficili del post
ospedale, alle medaglie sulle
pedane di tutto il mondo
[ TRATTO DA
]
Di Claudio Arrigoni
Scena uno. Mogliano Veneto. Beatrice detta a godermela, la vita. È diventato un po’ il più che un amico. Scena tre. Roma. L’erba
Bebe torna a casa. L’anno dei suoi dodici, la motto di famiglia». dello Stadio dei Marmi e il cielo magnifico
stanza di sempre. Solo che ci è tornata «con Potenza dell’amore di una mamma e di un che regala la tarda primavera. Ci sono i
qualche pezzo in meno». Niente gambe e papà, una sorella e un fratello complici di Giochi senza Barriere. Quelli a cui tiene di
braccia, ferite aperte per il corpo e cicatrici, sorrisi e litigate come deve essere, nonni più. Perché nascono da un gruppo al quale
cure da fare e bende da cambiare. Dietro, punti di riferimento. Scena due. Carioca voler bene e nel quale ci si vuole bene.
104 giorni in ospedale. «Avrei potuto starci Arena di Rio de Janeiro, Giochi paralimpici. C’è anche una piccola bimba. E qui Bebe
ancora, ma volevo tornare a casa, non ce Finale per il terzo posto del fioretto a sorprende. «Iniziai a fare sport pensando a
la facevo più. Non c’erano gli antidolorifici squadre fra Italia e Cina. Stoccate finali, Vio Pistorius e Zanardi. Ma chi regala speranza
dell’ospedale però. Avevo tanto dolore. Ma vs Yu. Ed è bronzo per Loredana Trigilia, è Margherita, che fa parte di art4sport,
tanto tanto. Come mille spilli* sulla pelle». Andreea Mogos e Beatrice Vio. «La mia l’associazione di cui faccio parte, grazie
Delle medicazioni si occupavano mamma medaglia più bella». Particolare: due giorni alla quale tanti giovani amputati* possono
Teresa, papà Ruggero e il fratello Nicolò. La prima aveva vinto l’oro individuale. «L’oro fare sport: è nata senza un braccio, ma
sorellina Maria Sole era ancora bimba, ma è stato bellissimo, ma vincere la medaglia ama il taekwondo. E anche se qualcuno le
già complice come sanno essere le sorelle. con le mie compagne di Nazionale, che spiegava che non poteva, è andata avanti».
«Poveri, io sentivo male, ma loro soffrivano sono anche grandi amiche, lo è stato di più. […] La Bebe che strabilia il mondo arriva
più di me a farmele. Solo che erano bravi e Siamo più di un gruppo, siamo come una dalla famiglia che ama tanto. Papà quando
non lo mostravano». famiglia». ne parla torna sullo sport: «Fare squadra
Un giorno difficile più di altri. Lo sconforto Il regalo per quel bronzo se lo sono fatte ed essere umile: due pregi di Bebe. Per
di Bebe a papà: «Gli grido: adesso mi esattamente un anno dopo, vacanza lei il senso della squadra è fondamentale.
suicido*. Non sapevo neanche bene cosa insieme in Grecia, pensando al Mondiale Forse dipende anche dal fatto che è vissuta
volesse dire, ero piccola. Ma mi sorprende: a Roma fra poche settimane. La famiglia da sempre in un ambiente dove vi era
“E come fai?”. Arrabbiata dico: “Sai cosa della scherma è allargata. Non solo atleti. armonia».
faccio? Mi butto dal letto“. E lui: “Senti, se «Mi piace tutto, anche l’odore, mmm
vuoi farlo, fallo bene e ti porto al secondo direi la puzza in palestra. Amo stare con
Glossario
piano”. Io lo guardavo sconvolta. Poi mi i miei compagni, ma non saremmo nulla
dice: “Dai smettila, la vita è una figata”. senza i fisioterapisti, gli armieri, i tecnici,
amputati: senza un arto, un organo o una sua parte
Mi lasciò sul letto e se ne andò. Cavoli, in i preparatori, il fotografo». Perché quello mi suicido: mi uccido
quel momento mi si è rivoltato il mondo: che ferma i suoi momenti, Augusto Bizzi, spilli: sottile segmento metallico, rigido e con un capo appuntito
ero ancora viva, quindi meglio che iniziavo uno dei grandi della fotografia sportiva, è
3Inchiesta
«In un anno e mezzo abbiamo
ospitato decine di persone,
ex carcerati, disoccupati, gli
ultimi tra gli ultimi, che fuori
non trovavano niente e che
invece qui hanno una casa,
intesa anche come comunità,
e un sostentamento» racconta
Paolo Guerci, il coordinatore
A Santena la cascina
del progetto di Agritorino
[ TRATTO DA
]
delle galline felici,
Di Mariachiara Giacosa
Adrian ha 58 anni, è un ingegnere e dove gli ultimi
trovano riscatto
da qualche mese vive circondato dalle
galline di Cascina Massetta, alle porte di
Santena, nel Torinese. Con lui c’è Bruno,
il decano* della cascina, e Abramo, un
ragazzo di 25 anni che dà una mano da
qualche settimana. Prima di loro ne sono
passati tanti. Chi si ferma per qualche
giorno, chi per settimane, chi arriva per
lavorare, chi trova anche un pasto e un
letto. «In un anno e mezzo abbiamo
ospitato decine di persone, ex carcerati,
disoccupati, gli ultimi tra gli ultimi,
che fuori non trovavano niente e che
invece qui hanno una casa, intesa anche
come comunità, e un sostentamento»
racconta Paolo Guerci, il coordinatore
del progetto di Agritorino, che da un
anno e mezzo punta a trasformare la
cascina concessa in comodato d’uso*
dall’Opera Pia Barolo in un laboratorio
4È solo il primo passo, però: l’esigenza
di Cascina Massetta è ospitare -e
dare dignità e lavoro- più persone.
L’orizzonte di medio termine sarebbe
una dozzina*. Ma per farlo servono
nuove attività. Guerci fa i conti sulle
dita: «Se metto giù un campo di piante
officinali do lavoro a una persona e
mezza; poi c’è l’idea dell’asparagiaia*,
altre due persone, ma servono dei soldi,
perché le piantine di asparago costano
2,5 euro l’una». Poi ci sono da sistemare
le stanze, riparare i tetti, e poi magari
i conigli, un po’ di orto. Progetti che
stanno dentro quell’idea di “incubatore
di innovazione sociale” con cui è nata
proprietario in gestione ottenendo in la Cascina tra le iniziative di Agritorino,
cambio una quota delle uova. la scatola “solidale” che raccoglie i
Sono allevate a terra, hanno mille più importanti soggetti dell’economia
metri quadrati di prato per razzolare*, sociale torinese: il Sermig, il Cottolengo,
pasteggiano a mais, soia, frumento la Piazza dei Mestieri, la banca di
e trifoglio coltivati in cascina, hanno microcredito Permicro, l’Enrichetta
bagni di sabbia e zone d’ombra Alfieri Onlus, la Congregazione dei padri
esterne. Si direbbero galline felici, ma somaschi, i Salesiani e alcuni privati.
di agricoltura sociale, dove il sociale sono soprattutto galline redditizie. Oltre alla Cascina di Santena, in questi
viene prima e l’agricoltura è solo lo «L’idea di avere le galline è stata anni, Agritorino ha già realizzato gli orti
strumento attraverso cui garantire la dettata dall’economia: vanno a reddito sociali a Cumiana, Piossasco, Caramagna
sostenibilità dell’operazione e offrire in fretta, hanno bisogno di meno e Cavallermaggiore.
un lavoro a chi altrimenti non lo spazio rispetto ad altri animali e di
troverebbe. Le protagoniste principali tecniche di allevamento più veloci»
di questa impresa sono le galline: 800 racconta Guerci. E sono facili da gestire, Glossario
esemplari di ovaiole che producono talmente facili da rappresentare
oltre 700 uova al giorno, 20.000 al un lavoro adatto a tutti e con cui asparagiaia: terreno coltivato ad asparagi
mese, 160.000 all’anno. Anche il loro tutti possono occupare le giornate concessa in comodato d’uso: consegnata per un
determinato periodo, al termine del quale va riconsegnata
“ingaggio*” rientra nelle caratteristiche e racimolare qualche soldo. Le uova decano: il più anziano
del progetto: non sono state né vengono raccolte ogni giorno, pulite dozzina: dodici
comprate -nessuno avrebbe avuto dai ragazzi ospiti e poi vendute ingaggio: assunzione, come in un lavoro
i soldi per farlo- né regalate, bensì direttamente, o attraverso una rete di razzolare: grattare il terreno con le zampe
concesse in “soccida”, ovvero date dal gruppo di acquisto solidale.
5Spettacolo Andrea Guerra: «Il segreto delle mie colonne sonore? Io le compongo con gli occhi» Ha lavorato per Scola, Muccino, Ozpetek. A Venezia ha ricevuto il prestigioso Soundtrack Stars Award: riconoscimento alla sua carriera da compositore nella cornice dell’ultima Biennale del cinema [ TRATTO DA ] Di Fulvio Caprara La prima cosa bella è una confessione insolita: «Non so di preciso quanti anni ho. Sono 55, ma tendo a toglierli. Comunque mi sento nel pieno, per questo mi fa effetto un riconoscimento alla carriera». Il premio è il prestigioso Quando e come ha capito che questa lavorare subito. Prima si usavano le Soundtrack Stars 2017. Andrea Guerra, era la sua passione? canzoni, ci voleva un bel matto disposto nato a Sant’Arcangelo di Romagna, «È cominciato tutto con i documentari a creare quel tipo di accompagnamenti». figlio del poeta Tonino scomparso sei subacquei di Jacques Cousteau. Mi anni fa, l’ha ricevuto durante la Mostra piaceva tantissimo guardarli, un mondo L’incontro fondamentale della sua di Venezia e alla fine, pensandoci su, muto che si muoveva. Con questa vita? se n’è fatto una ragione: «Ho vissuto fissazione in testa mi sono trasferito a «Con la musica. Quando ho cominciato esperienze e collaborazioni, anche Roma, avevo 28 anni, creare musiche a scoprirne l’immenso caleidoscopio* inaspettate, con persone di diverse età. per gli abissi* mi ha permesso di di possibilità. E poi con Giuseppe Ho iniziato scrivendo al computer, con la possibilità di suonare guardando immagini, mentre fino a poco prima si suonava immaginando. Direi che sono un compositore con gli occhi». Quanto influiscono sul suo lavoro le nuove tecnologie? «I contesti in cui si compone possono essere tanti, ma di base la creatività viene dalla fantasia e io sono molto fantasioso. Gli effetti delle tecnologie sono altri, riguardano soprattutto il mercato, che si è impoverito. Tutto viene svenduto, la musica è diventata “da asporto”, un file che puoi trovare su Internet e ti metti in tasca mentre fai jogging. I condizionamenti sono molti, nel male ma anche nel bene, con il tempo bisognerà capire cosa succederà». 6
Bertolucci, con cui feci uno sceneggiato Per Ettore Scola ha composto Qual è la sua colonna sonora
tv. Era una persona armoniosa, con una la colonna sonora di Che strano preferita?
gran capacità di pensiero. Leggeva le chiamarsi Federico. «Il tema dei Girasoli di Henry Mancini, ha
poesie di Giorgio Caproni, me le ha fatte «Era una persona meravigliosa, la sua tanti ingredienti e comincia con una nota
amare». frase ricorrente era “non vorrei essere storta». Guerra si mette a canticchiare.
Ha lavorato con tanti registi. Con
alcuni, come Ferzan Ozpetek, si è
stabilito un vero sodalizio artistico.
Su che cosa vi siete intesi?
«Sul senso dell’ineluttabilità*. Che
rende universale una storia e raggiunge
il pubblico. I film di Ferzan sono dipinti
sociali in cui la musica pop si mescola con
la classica, in cui gli aspetti politici sono nei tuoi panni”, voleva una musica Che cosa è per lei la musica?
immersi in un contesto neo-realistico, in che contenesse il sorriso, mi faceva «Un corrimano*. Qualunque cosa ti
cui si parla di tutto, dalla morte al trans sentire che la responsabilità era mia, si succeda nella vita hai sempre una
con il seno rifatto. Senza che il tono aspettava una cosa convincente». guida che ti accompagna e non ti fa
diventi mai romantico o penoso». sbagliare. Una linea che parte prima di
Ha lavorato tanto anche in te e continuerà dopo. E perciò ti fa stare
E con Gabriele Muccino? America, firmando, tra le altre tranquillo».
«Conoscevo bene suo fratello Silvio e, la cose, le musiche di Nine. Differenze
prima volta che ci siamo sentiti, è stato nel modo di collaborare?
grazie a lui. Per La ricerca della felicità «In Italia parli sempre prima con il Glossario
Gabriele voleva portarsi in America un regista. In America sempre prima con il
compositore italiano. Vederlo sul set, produttore. abissi: le profondità del mare
caleidoscopio: insieme di elementi molto vari e mutevoli
mentre lavorava e parlava con Will Ma ora le cose stanno cambiando, corrimano: appoggio per le mani collocato lungo una scala
Smith, mi ha impressionato. Un vero si fanno dei demo che vengono ineluttabilità: ciò che non è evitabile
dominatore». valutati».
7Arte & Design
«La maggior parte di chi fa
i graffiti pensa di lasciare
qualcosa che duri nel tempo;
nei nostri monumenti
è possibile farlo solo
virtualmente. I visitatori
potranno realizzare il
proprio disegno sulle
superfici preferite, con gli
strumenti e i colori prescelti
e inviarlo sul sito dedicato»
“Autography”
a Firenze, per
mettere fine alle
[ TRATTO DA
Chi si troverà a visitare Firenze e vorrà
] scritte sui muri
vedere il Campanile di Giotto o la Cupola
del Brunelleschi d’ora in poi sarà accolto da
questo messaggio: «Benvenuti! Da secoli
conserviamo capolavori: da oggi le scritte
sui muri saranno subito rimosse*, ma se
ci lasciate il vostro messaggio digitale lo
conserveremo per sempre».
Dopo il riuscito esperimento sul Campanile
di Giotto è partita anche “Autography sulla
Cupola del Brunelleschi”, l’iniziativa che
permette di lasciare una testimonianza,
un segno “eterno” della propria visita al
monumento, evitando però di danneggiarlo
scrivendoci sopra. Si tratta infatti di una
applicazione, creata dall’Opera di Santa
Maria del Fiore, proprio per sensibilizzare* i
visitatori e allo stesso tempo permettere di
lasciare comunque un ricordo.
8«Un ottimo stato di conservazione del
monumento è il primo deterrente*.
Secondo, se qualcuno fa una scritta, la
rimuoviamo subito, e quindi assicuriamo
una manutenzione costante. Terzo,
la possibilità di lasciare un messaggio
digitale che, a differenza di quello sui
muri, l’Opera conserverà nei secoli. La
maggior parte di chi fa i graffiti pensa di
lasciare qualcosa che duri nel tempo, nei
nostri monumenti è possibile farlo solo
virtualmente».
Alice Filipponi, social media manager
dell’Opera del Duomo, aggiunge: «Il
successo che Autography ha ottenuto
sul Campanile di Giotto ci ha spinto a
prevedere due postazioni anche lungo
Partita due anni fa con il Campanile di di Autography, una durante la salita, il percorso della Cupola di Brunelleschi.
Giotto, l’iniziativa ha riscosso un successo accanto allo spazio dove sono conservate L’applicazione installata sui tablet ha
oltre ogni aspettativa. I visitatori hanno le statue dei Vescovi, e l’altra lungo la lo stesso funzionamento di quella del
infatti inviato attraverso le postazioni di discesa, nel cosiddetto “Museino”, dove Campanile, con la differenza delle superfici
Autography oltre 18.000 messaggi digitali sono esposti alcuni degli attrezzi del a cui si aggiungono il “mattone” (che si
e i muri interni del Campanile sono stati cantiere brunelleschiano. ispira alla spina pesce del Brunelleschi), il
deturpati solo da una decina di graffiti, Grazie a queste postazioni si potranno “rame” (ripreso dalla Palla del Verrocchio
che sono stati però subito rimossi. quindi lasciare messaggi utilizzando in cima al monumento) e i “dipinti” ripresi
Per questo motivo si è deciso di procedere vari stili (penna, pennarello, pennello, dall’affresco di Vasari e Zuccari. I visitatori
anche con la Cupola del Brunelleschi, spray e matita), colori e materiali dei potranno realizzare il proprio disegno sulle
in cui fino ad oggi gli 800.000 visitatori monumenti (marmo, pietra, legno, rame, superfici preferite, con gli strumenti e i
che ogni anno la visitano si trovano di affresco, mattone). Questi messaggi colori prescelti e inviarlo sul sito dedicato».
fronte a muri ricoperti da migliaia di digitali, a differenza delle scritte sui muri,
scritte e graffiti realizzati nell’arco di saranno scaricati, raccolti e catalogati Glossario
decenni. Quei graffiti sono stati rimossi nell’Archivio storico, dove sono custoditi
da un importante intervento di pulitura, anche i documenti di sette secoli di vita deterrente: ciò che trattiene dal fare qualcosa
rimosse: tolte
eseguito dai restauratori dell’Opera di dell’Opera di Santa Maria del Fiore.
sensibilizzare: rendere qualcuno più attento e partecipe di
Santa Maria del Fiore. Lungo il percorso Spiega il presidente dell’Opera di un problema
i visitatori troveranno ora due postazioni Santa Maria del Fiore, Franco Lucchesi:
9Sport
[ TRATTO DA
] Il 2018 sarà l’anno
del volley: mondiali
Di Tiziana Pikler
La gara inaugurale si svolgerà a Roma, la
finale a Torino. Sono i due appuntamenti,
in Italia e Bulgaria
iniziale e conclusivo, della 19° edizione
del Campionato del Mondo di pallavolo
maschile che si disputerà dal 10 al 30
settembre 2018 in Italia e in Bulgaria. Le
città coinvolte sono nove, sei in Italia (Bari,
Bologna, Firenze, Milano, Roma e Torino) e
tre in Bulgaria (Ruse, Sofia e Varna) per una «L’evento sportivo dovrà tutelare gli interessi di tutti i
capienza* impiantistica complessiva di oltre soggetti coinvolti, dalle istituzioni al pubblico. Seguiremo
85.000 spettatori. tre direttrici: quella storica per valorizzare la storia e
È la terza volta che il Mondiale maschile
viene organizzato in Italia, dopo le
le piazze delle città ospitanti; quella culturale con un
edizioni del 1978 e del 2010, la quarta se programma di appuntamenti tradizionali; quella sociale
si considera anche l’edizione al femminile per coinvolgere il maggior numero di persone possibile,
del 2014 che aveva toccato sei città: Bari, soprattutto tra i giovani»
Milano, Modena, Roma, Trieste e Verona.
Non è inedita* nemmeno l’accoppiata
organizzativa Italia-Bulgaria visto che nei
due paesi si sono disputati i Campionati
Europei maschili del 2015. Diversi gli
obiettivi delle due nazioni ospitanti, come
conferma anche l’attuale ranking Fivb che
vede l’Italia al quarto posto e la Bulgaria al
14°. «Dopo gli Europei, in Bulgaria abbiamo
registrato un incremento importante
nel numero dei praticanti che continua
a crescere ancora oggi: siamo passati dai
circa 7000 negli anni pre-Europeo agli
oltre 9000 attuali», ha dichiarato Krasen
Kralev, ministro dello sport bulgaro. «Non
siamo una disciplina minore. I risultati della
nazionale rappresentano uno strumento
di marketing importante che influenza
sia i campionati, e quindi i club, sia i
numeri della pratica del nostro sport», ha
commentato Bruno Cattaneo, presidente
della Federazione Italiana Pallavolo.
10italiano e di quello bulgaro.
Nella terza fase, che si disputerà
interamente a Torino, le sei squadre rimaste
verranno suddivise, tramite sorteggio, in
due pool da tre che si contenderanno con
il round robin l’accesso alle semifinali a cui
accederanno le prime due di ogni pool.
«L’evento sportivo dovrà tutelare gli
interessi di tutti i soggetti coinvolti, dalle
istituzioni al pubblico. Seguiremo tre
direttrici: quella storica per valorizzare
la storia e le piazze delle città ospitanti;
quella culturale con un programma di
appuntamenti tradizionali; quella sociale
per coinvolgere il maggior numero di
persone possibile, soprattutto tra i giovani»,
ha spiegato Carlo Salvatori, presidente del
Comitato organizzatore.
Due anni fa, dopo aver ottenuto
l’organizzazione della competizione, l’ex
presidente della Fipav Carlo Magri, oggi
membro del Comitato organizzatore,
aveva stimato i costi del Mondiale in circa
20 milioni di euro. «I grandi eventi sportivi
non sono solo le Olimpiadi o i Campionati
del Mondo di calcio ma lo sono anche
manifestazioni come questa», ha detto il
presidente del Coni, Giovanni Malagò.
La formula della manifestazione (che alla seconda fase, nella quale
conta 94 partite in totale) prevede una conserveranno i punti conquistati. Le sedici Glossario
prima fase in cui le 24 squadre qualificate squadre rimaste verranno suddivise in
saranno divise in quattro pool da sei, che quattro pool (due si giocheranno in Italia e capienza: capacità di ospitare
si disputeranno* due in Italia e due in due in Bulgaria). Le quattro vincitrici delle inedita: nuova
Bulgaria. pool accederanno alla terza fase insieme si disputeranno: si confronteranno in gioco
Le prime quattro di ogni pool accederanno alle migliori seconde del raggruppamento
11Letteratura
Da Sandokan al
Corsaro Nero:
la vita e i libri di
Emilio Salgari
La storia dello scrittore è drammatica,
segnata da lutti e povertà a cui egli fa fronte
rifugiandosi in un mondo parallelo, fatto di
esotismi e avventure all’ultimo respiro. Non
stupisce che i suoi romanzi siano passati di
mano in mano tra gli studenti
[ TRATTO DA
] ottanta romanzi e oltre cento racconti),
sicuramente per necessità economiche, ma
anche perché solo con la fantasia Salgari
Di Matilde Quarti
poteva sfuggire alla sua grigia quotidianità.
A volte la vita di uno scrittore è in Di statura bassa e tarchiata*, con dei grandi
completa antitesi con la sua opera, perché baffoni che gli solcano il viso, Salgari non ha
l’immaginazione può essere un motore mai avuto il phisique du role dell’impavido
creativo potente come l’esperienza. È avventuriero e lo scarto* tra i centimetri di
il caso di Emilio Salgari, inventore di tacco camuffati nelle suole delle scarpe e la
personaggi come Sandokan, Tremal-Naik, sua altezza è la triste metafora dello scarto
il Corsaro Nero o la piratessa Jolanda tra la statura dei suoi sogni e la realtà. Il
che, a differenza dei suoi eroi, vive le giovane Emilio Salgari aveva infatti un
giornate cupe e ripetitive di chi non riesce solo desiderio: intraprendere la carriera
a sbarcare il lunario* e in nessun modo di capitano, con marinai da dirigere e una
ottiene i successi tanto rincorsi. La storia di nave a cui far solcare le acque in cerca di
Emilio Salgari, nato nell’agosto del 1862 a avventure. Il periodo scolastico all’Istituto
Verona e morto il 25 aprile 1911 a Torino, è Nautico si conclude però disastrosamente,
drammatica, segnata da lutti e da povertà e Salgari non farà che un unico viaggio
a cui lo scrittore fa fronte rifugiandosi in mare: lungo la costa adriatica, dal
in un mondo parallelo, fatto di esotismi Veneto alla Puglia. Eppure, ironia della
e avventure all’ultimo respiro. La sua sorte, l’acqua ha sempre segnato i suoi
produzione è immensa (scriverà infatti circa spostamenti: Salgari, per motivi lavorativi,
12sue storie documentandosi
su atlanti e libri cercati in
biblioteca, con ricerche
approfondite e certosine*.
La sua immaginazione è
onnicomprensiva e Salgari,
di animo romantico e
melodrammatico, dà ai
figli i nomi esotici dei suoi
personaggi: Fatima, Romero,
Omar e Nadir.
L’enorme successo (Salgari viene
persino nominato Cavaliere
dell’Ordine della Corona
dalla Regina Margherita) non
viene però accompagnato
da stabilità economica.
Salgari non sa amministrare
i guadagni che gli derivano
dalla pubblicazione dei suoi
libri, e questi stessi guadagni
sono in ogni caso molto
scarsi. Neppure nell’ambiente
si trasferisce a Genova e dunque sulle rive intellettuale Salgari è ben visto,
del Po, a Torino, dove si ferma e mette su nonostante pubblichi con le maggiori in battaglia. Gli stessi vezzi di forma, così
famiglia con l’attrice Ida Peruzzi. case editrici del periodo, persino con la evidenti al pubblico contemporaneo, non
Quando arriva a Torino, Salgari è già milanese Treves. I suoi romanzi infatti sono erano un ostacolo per dei lettori abituati a
celebre: Le tigri di Mompracem (pubblicato melodrammatici, stracarichi di dialoghi tutt’altro linguaggio.
a puntate sulla “Nuova Arena” di Verona e di avvenimenti: sceneggiati televisivi La realtà dei fatti è però diversa da quella
tra la fine del 1883 e l’inizio del 1884 con ante litteram, un intrattenimento troppo fantastica dei romanzi: la figlia di Salgari,
titolo La tigre della Malesia), La favorita moderno, forse, per essere capito. Anche Fatima, si ammala di tisi, e la moglie, Ida,
del Mahdi, pubblicato nello stesso periodo, il contenuto di molte sue opere è ostico*: viene internata in manicomio. Il colpo,
e Il Corsaro Nero, del 1898, sono già sono libri per ragazzi, certo, ma all’epoca sia emotivamente sia economicamente, è
entrati nell’immaginazione di legioni* di di successi come I ragazzi della via Pal, gli insostenibile per Salgari, che a pochi giorni
ragazzini. Pur ambientando le sue opere squartamenti* e le atroci morti cui vanno dal ricovero della moglie si toglie la vita.
nella giungla indiana, nei deserti africani, incontro i suoi personaggi non sono ben La morte di Emilio Salgari riassume tutto il
o nei mari delle Antille, Salgari non ha visti dagli educatori. dolore e tutta la passione che lo scrittore
mai viaggiato fuori dall’Italia e scrive le Non stupisce che nonostante ciò i romanzi deve aver provato nei suoi lunghi anni
di Salgari siano comunque torinesi. Prima di uccidersi, Salgari scrive
passati di mano in mano tra alcune lettere: solo tre sono arrivate a
gli studenti. L’immaginazione noi, ma alcuni biografi sostengono siano
di Salgari è sfrenata e le storie state di più. Nella lettera indirizzata agli
che inventa sono un coacervo* editori, Salgari chiede loro con rabbia di
di avventura e passione. Si pagare almeno i suoi funerali, visto che si
va dalle atmosfere storiche sono arricchiti a scapito della sua famiglia.
di Cartagine in fiamme, del Salgari si toglie la vita in modo atroce e
1906, a quelle fantascientifiche romanzesco, come un personaggio dei
delle Meraviglie del duemila, suoi romanzi: fa harakiri nel bosco di
del 1907 (senza dimenticare il Val San Martino, appena sopra Torino,
romanzo realistico La bohème squarciandosi addome e gola con un
italiana, appena ripubblicato rasoio. Anche la sua morte, tuttavia,
da Elliot). Solo la saga dei passa in sordina*: Torino è in festa per il
pirati della Malesia consta di cinquantenario dell’Unità d’Italia.
undici volumi: le avventure di
Sandokan, del fedele Yanez
e della bella Marianna sono Glossario
avvincenti e incredibili agli
occhi di un piccolo lettore certosine: dettagliate e riservate
coacervo: gruppo vario e numeroso
italiano di inizio Novecento. legioni: grandi gruppi
Salgari descrive vividamente ostico: sgradevole, duro
luoghi lussureggianti che pure passa in sordina: non fa notizia
sbarcare il lunario: guadagnare abbastanza
non ha mai visto, racconta i
scarto: differenza
profumi e i colori della giungla, squartamenti: uccisioni violente
il ponte ruvido delle navi che tarchiata: tozza
si scagliano l’una contro l’altra
13Giochi e attività
Andrea Guerra: «Il segreto
delle mie colonne sonore?
Io le compongo con gli occhi»
Rileggi l’articolo e scegli l’alternativa
corretta tra le parole in corsivo.
a. «I contesti in cui si compone possono essere tanti, ma di base
la fantasia/creatività viene dalla fantasia/creatività e io sono
molto fantasioso».
b. «È cominciato tutto con i documentari spaziali/subacquei di
Jacques Cousteau. Mi piaceva tantissimo guardarli, un mondo
muto/sonoro che si muoveva. Con questa fissazione in testa mi
sono trasferito a Roma, avevo 28 anni, creare musiche per lo
spazio/gli abissi mi ha permesso di lavorare subito».
c. «Ettore Scola/Gabriele Muccino era una persona meravigliosa,
la sua frase ricorrente era “non vorrei essere nei tuoi vestiti/
panni”, voleva una musica che contenesse il sorriso, mi faceva
sentire che la responsabilità/produzione era mia, si aspettava
una cosa convincente»
d. «In Italia parli sempre prima con il produttore/regista. In
America sempre prima con il produttore/regista. Ma ora le cose
stanno cambiando, si fanno dei demo che vengono valutati».
e. «La musica per me è come un abisso/corrimano. Qualunque
cosa ti succeda nella vita hai sempre una guida/una spiaggia
che ti accompagna e non ti fa sbagliare/annegare. Una linea
che parte prima di te e continuerà dopo. E perciò ti fa stare
tranquillo».
“Autography” a Firenze, per a. Quali monumenti di Firenze sono
mettere fine alle scritte sui muri coinvolti nell’iniziativa Autography?
................................................................
Rileggi l’articolo e rispondi alle seguenti domande. ................................................................
................................................................
b. Quali sono i motivi per cui è stata
inventata questa app?
................................................................
................................................................
................................................................
c. Come si potranno personalizzare i
messaggi?
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................................................................
................................................................
d. I messaggi lasciati sui tablet verranno
rimossi?
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................................................................
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Soluzioni
catalogati nell’Archivio storico. Il cellulare fa anche l’espresso. a. F; b. V; c. F.
e permettere di lasciare comunque un ricordo; c. Scegliendo lo stile, i colori e i materiali dei monumenti; d. No, saranno scaricati, raccolti e
mettere fine alle scritte sui muri. a. Il Campanile di Giotto e la Cupola del Brunelleschi; b. Sensibilizzare i turisti al problema dei graffiti
abissi; c. Ettore Scola – panni – responsabilità; d. regista – produttore; e. corrimano – una guida – sbagliare. “Autography” a Firenze, per
Andrea Guerra: «Il segreto delle mie colonne sonore? Io le compongo con gli occhi». a. creatività – fantasia; b. subacquei – muto – gli
14Il cellulare fa
anche l’espresso
Il lancio sul mercato di MOKAROMI, una cover
innovativa che permette di preparare caffè in
pochi secondi grazie ad apposite cialde
[ TRATTO DA
]
Di Claudio Cartaldo
Dite addio alle cialde del caffè, alla presentazione del prodotto garantire la conservazione del prodotto
moka e a tutti gli altri modi con viene spiegato che è sufficiente per almeno tre mesi -si legge nel sito-.
cui siete soliti farvi i caffè. Da oggi inserire questa speciale cialda Con un apposito sistema di rottura a
potremo farlo con il cellulare: niente nell’alloggiamento della cover del membrana, si incastra perfettamente
di più semplice. È proprio vero che cellulare e premere sull’apposita App al tubicino di fuoriuscita del liquido.
ormai con gli smartphone ci si fa di per ottenere un ottimo caffè. Bastano Questa speciale “cialda”, essendo sotto
tutto. La cover multi-utility Mokase, tra i cinque e gli otto secondi per avere, vuoto per garantire la conservazione,
infatti, eroga* caffè espresso grazie a grazie alla batteria al litio*, un ottimo ha un foro alla base capace di far
delle cialde monouso comodamente caffè. Al momento si può scegliere tra entrare aria e non far uscire il liquido,
trasportabili in borsa o in tasca. l’aroma classico, tostato o arabica e a così da garantire un’uscita fluida e non
Idea geniale, brevettata dal giovane breve potrebbe essere possibile anche a tratti del caffè».
imprenditore Clemente Biondo e dal selezionare la bevanda con o senza A che serve avere una cover del
collega Luigi Carfora. zucchero. «MOKAROMI è progettata cellulare che faccia il caffè? Beh, se si
Come funziona? Sul sito di con un materiale interno capace di ha fretta, bastano pochi secondi per
avere una scarica di energia senza
dover trovare un bar. Sono già pronti
la produzione e il lancio sul mercato.
Per ora sono disponibili le versioni
per iPhone 6, 6S, 7 e 7Plus. Poi diversi
Samsung, Huawei e LG G5. «L’impianto
di produzione da realizzare ha una
capacità di circa 11.500 pezzi al
mese. È già al vaglio* un successivo
ampliamento che andrà di pari passo
allo sviluppo del business sul mercato»
spiegano gli ideatori.
Leggi bene l’articolo e correggi le frasi
che ti sembrano false. Glossario
V F
a. Le cover di cui parla l’articolo si applicano solo ai cellulari-giocattolo. al vaglio: in fase di analisi
eroga: fornisce, fa uscire
b. Ci vogliono tra i cinque e gli otto secondi per avere un ottimo caffè. litio: metallo leggerissimo
c. Tra gli aromi, si può scegliere anche quello al cioccolato.
15Energia per la tua classe
Audio e Note per
l’insegnante da scaricare
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