Autismo Quadro Clinico e Classificazioni - Dr.ssa Chiara Pezzana, Neuropsichiatra Infantile Direttore Sanitario Centro per L'Autismo di Novara ...

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Autismo Quadro Clinico e Classificazioni - Dr.ssa Chiara Pezzana, Neuropsichiatra Infantile Direttore Sanitario Centro per L'Autismo di Novara ...
Autismo
Quadro Clinico e Classificazioni

                   Dr.ssa Chiara Pezzana,
                  Neuropsichiatra Infantile
     Direttore Sanitario Centro per L’Autismo di Novara

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Oggi educare i bambini
con autismo è possibile.
 Non farlo è una
responsabilità (Enrico
Micheli)

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Autismo Quadro Clinico e Classificazioni - Dr.ssa Chiara Pezzana, Neuropsichiatra Infantile Direttore Sanitario Centro per L'Autismo di Novara ...
“Io vorrei che tutto il mondo sapesse che io amo profondamente e che non è
vero che non ho mai amato, io amo profondamente, profondissimamente, e
NON solo i sassi, le stelle, i numeri e la musica, ma anche le persone; che io
provo forti emozioni anche se a volte non so descriverle proprio benissimo;
che io non sono una scatoletta chiusa e dentro non ci voglio nessuno ma che
semplicemente alle volte dentro alla scatoletta già il rumore del sangue che
mi scorre dentro i vasi sanguigni è troppo; che io tutti i miei giorni ma
proprio tutti i miei giorni penso alle persone perché voglio capirle e non
sbagliare più con esse, ma che nonostante tantissimi miei sforzi a volte mi
sento lontanissimo e mi sembrano così difficili e sbaglio allo stesso; che io
aiuterò tutti quelli che mi chiedono aiuto senza distinzioni e non mi interessa
niente se poi a volte resterò deluso, non mi interessa, io aiuterò; che io mi
ricordo di tutte le cose, di tutto tutto ma proprio tutto tutto tutto e dentro la
mia mente ho tutto l´universo“

                       Simone

             Gravellona Toce, Gennaio 2016                      Dr.ssa Chiara Pezzana   !3
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Il disturbo fondamentale, più evidente,
    patognomonico è l’incapacità dei
 bambini di rapportarsi in modo usuale
alla gente ed alle situazioni sin dai primi
  momenti della vita. I loro genitori li
   definiscono “come se fossero sempre
    bastati a se stessi” o “ come in una
  conchiglia” o “felici di essere lasciati
                    soli”.

    Leo Kanner Nervous Child 1943

        Gravellona Toce, Gennaio 2016         Dr.ssa Chiara Pezzana
                                                                      !4
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Hans Asperger e i “piccoli professori”

»1   difficoltà di empatia
»2   scarsa capacità di formare amicizie,
»3   conversazioni unilaterali,
»4   assorbimento intenso in un particolare interesse,
»5   movimenti goffi.

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Lorna Wing

» Disturbo dello Spettro Autistico

» Triade diagnostica: Alterazione dell’interazione sociale, della
  comunicazione verbale e non verbale e delle capacità
  immaginative

» Conia il termine “Sindrome di Asperger”

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I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

 I Disturbi dello Spettro Autistico sono Disturbi del Neurosviluppo caratterizzati
  da particolari modalità a livello di elaborazione cerebrale le cui cause non sono
                             ancora oggi del tutto note.
   Le persone con Disturbi dello Spettro Autistico hanno difficoltà
-Nell’interazione sociale e nella comunicazione
-Nella regolazione emotiva e sensoriale

  In genere le persone con ASD mostrano:                                          Nucleo
                                                                                del Disturbo
-Interessi ripetitivi e ristretti
-Necessità di mantenere una routine quotidiana prevedibile
-Reazioni particolari a determinate situazioni o stimoli che possono
 portare a comportamenti problematici

                                                                                               !9
Sono presenti alcuni comportamenti caratteristici come:
• Le stereotipie: movimenti ripetitivi o suoni ripetuti prodotti
  allo scopo di autostimolarsi o di scaricare energia (ad esempio
  quando sono molto eccitati e contenti o quando sono
  arrabbiati). Il più tipico è il Flapping una sorta si sfarfallamento
  con le mani, ma spesso è presente dondolamento , rotazione su
  se stessi, corrette o saltelli. A volte le stereotipie vengono
  prodotti attraverso un oggetto che viene fatto dondolare ad
  esempio.
• Ecolalia: tendenza a ripetere frasi o parole immediatamente
  quando vengono dette o a distanza di tempo (frasi di film o di
  cartoni animati). A volte l’ecolalia è utilizzata i modo
  comunicativo.

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Sono presenti spesso alcuni disturbi associati come:

•Disturbi del sonno:Sonno molto disturbato, difficoltà
 ad addormentarsi, risvegli precoci

•Disturbi alimentari: selettività alimentare, pica

•nel 25-30% dei casi si associa Epilessia

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EPIDEMIOLOGIA
             CDC Atlanta

≈ Prevalenza USA (ultima rilevazione 2012) 1 caso su 59 ( dati CDC Atlanta) (circa 1,5%). Non
  esiste un dato di prevalenza italiana ma sarà presumibilmente simile, esiste un dato della
  Regione Piemonte che testimonia una prevalenza dello 0,5%. (1/3 rispetto all’atteso).

≈ 4,5 maschi ad 1 femmina

≈ I ASD sono presenti in ugual misura in ogni razza, paese e ceto sociale

≈ A volte può esordire con arresto di sviluppo o talora regressione

≈ Età della prima diagnosi tra i due ed i tre anni per le forme a basso funzionamento, intorno ai
  sei per forme ad alto funzionamento. La diagnosi formulata intorno ai due anni è di solito
  stabile nel tempo.
≈

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FATTORI DI RISCHIO
- Il rischio di avere un secondo figlio affetto da ASD si assesta intorno al 15-18 % di
probabilità

- Circa il 10% dei bambini con Autismo ha una patologia cromosomica o genetica
come la Sindrome dell’X Fragile, La Sclerosi Tuberosa , la Sindrome di Down o altre
patologie genetiche

-L’età parentale avanzata (sia materna che paterna) aumenta il rischio di avere un
bambino con Disturbo dello Spettro Autistico

- La nascita pretermine o a basso peso aumenta il rischio di sviluppare un Disturbo
dello Spettro autistico così come alcune tecniche di Fecondazione Assistita

- Spesso (83%) i Disturbi dello Spettro Autistico si presentano insieme al altre
patologie dello neurosviluppo (patologie genetiche, disturbi di apprendimento,
Disturbi di attenzione etc). Nel 10% dei casi si presenta anche un’altra diagnosi
psichiatrica (Disturbo Ossessivo Compulsivo, Disturbo D’ansia generalizzato,
Disturbi dell’alimentazione,etc)

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CAPACITA’ COGNITIVE

≈ Circa nella metà dei casi non
  accompagnato da ritardo mentale(QI nella
  norma o borderline).                                     QI Borderline
                                             Disabilità cognitva 24%
                                                    32%
≈ Quando il quoziente è borderline o nelle
  norma (o sopra la norma) si parla di
  Autismo ad Alto Funzionamento                         QI in media
                                                            44%

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Il concetto di Spettro sottolinea la molteplicità di espressione delle diverse
  caratteristiche e difficoltà : a partire da forme con molte e gravi compromissioni
      fino a forme molto più lievi che possono richiedere pochissimo supporto.
Ad esempio
• una persona può avere gravi difficoltà cognitive, non essere verbale, avere gravi
  disturbi del comportamento e molti movimenti ripetitivi
• Un’altra può essere addirittura cognitivamente brillante, avere un linguaggio
  ricco e forbito, avere molti interessi ristretti e conoscenze enciclopediche, avere
  gravi disturbi sensoriali
                     ENTRAMBI HANNO UN DISTURBO DELLO
                                  SPETTRO AUTISTICO

                                                                                  !15
DISTURBI SENSORIALI SU TUTTI I CANALI:

Visivo: particolare sensibilità o fascinazione alla luce

Uditivo: udito particolarmente sviluppato, fastidio per alcuni suoni (rumore bianco)

Tattile: iper o tipo percettività, fastidio per alcuni tessuti o consistenze, dolore alla stimolazione leggera
della pelle

Vestibolare : estreme abilità di equilibrio, ricerca di stimoli vestibolare (girare, dondolare, stare con la
testa all’ingiù)

Propriocettivo: iper o ipo sensibilità propriocettiva

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The Red Flags for Autism
(Filipek PA et al. 1999 J Autism Dev Disor )

Preoccupazioni riguardo al Linguaggio:
» "Non risponde quando lo si chiama per nome

» "Non dice ciò che vuole"

» "Il linguaggio è ritardato"

» "Non dirige l'attenzione a qualcosa che gli viene indicato"

» "A volte sembra sordo"

» "Qualche volta sembra ascoltare altre volte no"

» "Non fa ciao-ciao"

» "Prima diceva alcune parole, ma ora non lo fa più"

                                                                Dr.ssa Chiara Pezzana   !17
The Red Flag For Autism
Preoccupazioni riguardo allo Sviluppo Sociale

» "Non sorride quando gli si sorride o quando si gioca con lui"

» "Preferisce giocare da solo"

» "Tiene le cose per se stesso e non ama condividerle con gli altri"

» "E' eccessivamente indipendente"

» "Presenta scarso contatto oculare"

» "Sembra vivere in un suo mondo"

» "Sembra escludere gli avvenimenti esterni"

» "Non è interessato agli altri bambini"

                                                                  Dr.ssa Chiara Pezzana   !18
The Red Flag For Autism
Preoccupazioni riguardo al comportamento
» "Ha delle esplosioni di ira"

» "E' iperattivo, poco collaborante o francamente oppositivo"

» "Non sa usare i giocattoli in modo adeguato“

» Resta attaccato ad una attività in maniera ripetitiva

» Cammina sulle punte

» Presenta un attaccamento esagerato ad un oggetto

» Mette in fila le cose

» È ipersensibile nei confronti di alcuni suoni altri stimoli

» Presenta movimenti bizzarri

                                                                Dr.ssa Chiara Pezzana   !19
Indicazioni di necessità approfondimento diagnostico
                                             immediato

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Autismo – Quadro Clinico e Classificazioni

                                             » - Nessuna gestualità (indicare, muovere la mano, salutare etc.) entro i 12 mesi

                                             » - Nessuna parola entro i 16 mesi

                                             » - Nessuna frase spontanea (non ecolalia) di due parole entro i 24 mesi di età

                                             » - QUALUNQUE perdita di QUALSIASI abilità linguistica o sociale ad OGNI età.

                                             » http://autismspeaks.player.abacast.com/asdvideoglossary-0.1/player/autismspeaks

                                                                                                                        Dr.ssa Chiara Pezzana   !20
AUTISM CHARACTERISTICS BY AGE
                                            *In some children, signs appear as early as age 6 months. In others, signs appear
                                            as late as 24-30 months.

 BEHAVIORAL FEATURES                      OBSERVABLE AT 6-12 MONTHS                          OBSERVABLE AT 12-30 MONTHS

 Response to others’ social               Poor eye contact                                   Poor eye contact
 input
                                                                                             Infrequent or delayed response when
                                                                                             name is called
                                                                                             Inattentive to others’ pointing or eye
                                                                                             direction cues
                                                                                             Infrequent playful imitation of others’
                                                                                             actions
                                                                                             Shows little interest in other children

 Social interaction                       Passive                                            Infrequent attempts to point out or
                                                                                             show objects or events of own interest
                                          Limited facial expression during
                                          social interaction                                 Limited facial expression during social
                                                                                             interaction
                                          Infrequent smiling at others with eye
                                          contact                                            Infrequent smiling at others to show
                                                                                             enjoyment
                                                                                             Rarely initiates social smiles to share
                                                                                             enjoyment

 Communication and play                   Delayed babbling                                   Low variety of speech sounds or
                                                                                             gestures when trying to communicate
                                          Limited exploration of toys and
                                          objects                                            Delayed language development
                                                                                             Limited variety of play with toys
                                                                                             Infrequently coordinates eye contact
                                                                                             with gestures and speech sounds to
                                                                                             communicate

 Sensory and motor                        Tenses hands, arms, legs or mouth                  Tenses hands, arms, legs or mouth
                                          Low muscle tone, ‘floppy’                          Poor motor coordination or motor delay
                                          Poor motor coordination or motor                   Seeks firm pressure on body
                                          delay (sitting, crawling)
                                                                                             Intense interest in shiny or moving
                                          Seeks firm pressure on body                        things
                                          Intense interest in shiny or moving
                                          things

Source: Kennedy Krieger Institute research studies
Landa, RJ (2008) Nature Clinical Practice Neurology, 4:138-147; Sullivan M, Finelli J, Marvin A, Garrett-Mayer E, Bauman M, & Landa R. (2007) J of
Autism and Developmental Disorders, 37:37-48; Flanagan J & Landa R. (2007) American Occupational Therapy Association Annual Conference; Bhat
A, Galloway C, & Landa R. (2007) Society for Research in Child Development Conference; Landa R, Holman K, & Garrett-Mayer E. (2007) Archives of
General Psychiatry, 64: 853-864; Landa R & Garrett-Mayer E. (2006). J of Child Psychology and Psychiatry, 47: 629-638.

                                                                                                                                                     !21
!22
Conoscere i test di screening

   Autismo – Quadro Clinico e Classificazioni
» Avere sempre a disposizione M Chat R
» Versione cartacea disponibile sul sito www.mchatscreen.com/
  Official_M-CHAT.../M-CHAT-R_F_Italian.pdf
» Versione elettronica: app PRIORITARIO

                                                Gravellona Toce, Gennaio 2016   Dr.ssa Chiara Pezzana   !23
La triade (Wing; Gould 1996), la
base del DSM IV
                           compromissione

          Interazione sociale
                                       Immaginazione
               Reciproca

        Comunicazione verbale
           e non verbale

                                                       !24
Facevano parte dello Spettro
(PDD)
• Autismo Infantile (Disturbo Autistico; A.di
  Kanner
• Sindrome di Asperger
• Sindrome di Rett
• Disturbo Disintegrativo (Psicosi di Heller)
• Autismo Atipico (PDD NOS)

                                                !25
I PDD nello Spettro

                                A. Di Kanner
     Basso                                                     Alto
 Funzionamento                                            Funzionamento

S.di Rett   S. Disintegrativa                  PDD Nos   S. Di Asperger

                                                                          !26
Lo Spettro

 Ritardo grave           Ritardo     Quoziente in
  molti sintomi        moderato      norma meno
comportamental      situazione più     sintomi
         i             frequente

                                                    !27
il DSM V e
           Disturbi dello Spettro Autistico
»   La triade diventa diade:

»        1) Disturbo della comunicazione e dell’interazione
»        2) Interessi ristretti e attività ripetitive

»        Scompaiono i sottotipi: scompare anche la Sindrome
         di Asperger!!! (ma rimane nell’ICD 10 e probabilmente
         nell’ICD 11)

»        Aggiunta la severità in termini di necessità di
         supporto

                                                    Dr.ssa Chiara Pezzana   !28
Criteri diagnostici (DSM V)
                  Disturbi dello Spettro Autistico
» Secondo il DSM-V, dove non vengono fatte più distinzioni tra i vari disturbi, la diagnosi di
 Disturbo dello Spettro Autistico deve soddisfare i criteri A, B, C e D:

» A. Deficit persistente nella comunicazione sociale e nell’interazione sociale in diversi contesti,
  non spiegabile attraverso un ritardo generalizzato dello sviluppo e manifestato da tutti e tre i
  seguenti punti:

» 1. Deficit nella reciprocità socio-emotiva che va da un approccio sociale anormale e
  insuccesso nella normale conversazione (botta e risposta) attraverso una ridotta condivisione
  di interessi, emozioni, percezione mentale e reazione fino alla totale mancanza di iniziativa
  nell’interazione sociale.

» 2. Deficit nei comportamenti comunicativi non verbali usati per l ́ interazione sociale, da una
  scarsa integrazione della comunicazione verbale e non verbale, attraverso anormalità nel
  contatto oculare e nel linguaggio del corpo, o deficit nella comprensione e nell’uso della
  comunicazione non verbale, fino alla totale mancanza di espressività facciale e gestualità.

» 3. Deficit nella creazione e mantenimento di relazioni appropriate al livello di sviluppo (non
  comprese quelle con i genitori e caregiver); che vanno da difficoltà nell’adattare il
  comportamento ai diversi contesti sociali attraverso difficoltà nella condivisione del gioco
  immaginativo e nel fare amicizie fino all’apparente assenza di interesse per le persone.

                Gravellona Toce, Gennaio 2016                                 Dr.ssa Chiara Pezzana    !29
B. Pattern di comportamenti, interessi o attività ristretti e ripetitivi come
                   manifestato da almeno due dei seguenti punti

1. Linguaggio, movimenti o uso di oggetti stereotipati o ripetitivi, come semplici
   stereotipie motorie, ecolalia, uso ripetitivo di oggetti, o frasi idiosincratiche.
2. Eccessiva fedeltà alla routine, comportamenti verbali o non verbali riutilizzati o
 eccessiva riluttanza ai cambiamenti: rituali motori, insistenza nel fare la stessa
strada o mangiare lo stesso cibo, domande incessanti o estremo stress a seguito
                                 di piccoli cambiamenti.
  3. Interessi altamente ristretti e fissati, anormali in intensità o argomenti: forte
       attaccamento o interesse per oggetti insoliti, interessi eccessivamente
                              persistenti o circostanziati.
   4. Iper o Ipo-reattività agli stimoli sensoriali o interessi insoliti verso aspetti
 sensoriali dell ́ ambiente: apparente indifferenza al caldo/freddo/dolore, risposta
   avversa a suoni o consistenze specifiche, eccessivo annusare o toccare gli
                     oggetti, attrazione per luci o oggetti roteanti.

  C. I sintomi sono presenti nel periodo del primo sviluppo ( ma possono non
  essere pienamente manifesti prima che si realizzino necessità evolutive che
 superano il livello limitato di capacità possedute, o possono essere mascherati
                        da strategie apprese in età avanzata).

      D. I sintomi causano compromissione clinicamente significativa nel
 funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti del funzionamento
                                    attuale .

                                                                     Dr.ssa Chiara Pezzana   !30
Comorbilità con Disabilità Intellettiva

» Questi disturbi non sono meglio spiegati dalla sola disabilità
  intellettiva ( disturbo dello sviluppo intellettuale) o ritardo dello
  sviluppo globale. Disabilità intellettiva e disturbo dello spettro
  autistico spesso si verificano contemporaneamente, per fare
  diagnosi di comorbilità del disturbo dello spettro autistico e
  disabilità intellettuale , la comunicazione sociale deve essere
  inferiore a quanto previsto dal livello di sviluppo generale.
» DSM V raccomanda di aggiungere alla diagnosi di ASD anche
  eventuali altre diagnosi in comorbilità

                                                                          !31
Comorbilità

» In età dello sviluppo frequente comorbilità con altri disturbi del
  neurosviluppo come ADHD, Disturbi di Apprendimento, Disturbo
  da Tic, Sindrome di Tourette, Disturbo Ossessivo Compulsivo

» In adolescenza e soprattutto nelle forme senza disabilità
  cognitiva : frequente comorbilità con depressione maggiore,
  Disturbi bipolari, DOC, Anoressia, Dipendenze. Frequente
  ideazione suicidaria.

                                                                       !32
Tre livelli di gravità:

»Livello 3: Richiede supporto molto sostanziale
» - Comunicazione sociale: i gravi deficit nella comunicazione sociale, verbale e non verbale,
  causano una grave difficoltà nel funzionamento; iniziativa molto limitata nell ́ interazione
  sociale e minima risposta all ́ iniziativa altrui.

» - Interessi ristretti e comportamenti ripetitivi: preoccupazioni, rituali fissi e/o comportamenti
  ripetitivi che interferiscono marcatamente con il funzionamento in tutte le sfere. Stress
  marcato quando i rituali o le routine sono interrotti; è molto difficile distogliere il soggetto dal
  suo focus di interesse, e se ciò avviene egli ritorna rapidamente ad esso.

                                                                                Dr.ssa Chiara Pezzana    !33
Livello 2: Richiede supporto sostanziale

» - Comunicazione sociale: Deficit marcati nella comunicazione sociale, verbale e
  non verbale, l ́ impedimento sociale appare evidente anche quando è presente
  supporto; iniziativa limitata nell ́ interazione sociale e ridotta o anormale risposta
  all ́ iniziativa degli altri.

» - Interessi ristretti e comportamenti ripetitivi: preoccupazioni, rituali fissi e/o
    comportamenti ripetitivi appaiono abbastanza di frequente da essere evidenti per
    l ́ osservatore casuale e interferiscono con il funzionamento in diversi contesti.
    Stress o frustrazione appaiono quando sono interrotti ed è difficile ridirigere l
  ́ attenzione.

                                                                     Dr.ssa Chiara Pezzana   !34
Livello 1: Richiede supporto

- Comunicazione sociale: senza supporto i deficit nella comunicazione
sociale causano impedimenti che possono essere notati. Il soggetto ha
difficoltà a iniziare le interazioni sociali e mostra chiari esempi di
atipicità o insuccesso nella risposta alle iniziative altrui. Può sembrare
che abbia un ridotto interesse nell ́interazione sociale.

- Interessi ristretti e comportamenti ripetitivi: rituali e comportamenti
ripetitivi causano un ́interferenza significativa in uno o più contesti.
Resiste ai tentativi da parte degli altri di interromperli.

                                                               Dr.ssa Chiara Pezzana   !35
DSM V: aggiunge o toglie precisione alla diagnosi?

» All’Etichetta “Disturbo dello Spettro Autistico"va aggiunta una
  specifica per
» 1- livello di gravità specifico per criterio A e B
» 2- Livello cognitivo/ livello di funzionamento
» 3- Presenza/assenza di disturbo del linguaggio
» 4- Presenza di altre diagnosi in comorbilità
» 5- Associazione a diagnosi medica/genetica

                                                                    !36
Esempio: alla scuola dell’Infanzia

»   Livello 3: bambino non verbale, tende ad isolarsi, non conosce il gioco
    funzionale, ha stereotipie e comportamenti ripetitivi, spesso è iperattivo e
    difficile da coinvolgere

»   Livello 2: bambino con poche parole, non le usa per richiedere, a volte è attratto
    da lettere e numeri, è interessato ai bimbi ma non riesce a interagire in modo
    tipico

»   Livello 1: verbale, fluente, molto precoce, crisi di rabbia , problemi sensoriali
    intensi, iperattività, fatica a stare alle regole, fa un po’ di gioco funzionale su
    copione o imitando i compagni, ha interessi ristretti e stereotipie

                                                                       Dr.ssa Chiara Pezzana   !37
Valutazione Diagnostica

 Autismo – Quadro Clinico e Classificazioni
Deve prevedere:
1.Raccolta Anamnesi scrupolosa , se possibile utilizzare
ADI-R
2. Osservazione di Gioco
3. Test Diagnostici (ADOS 2), eventualmente CASD, KADI,
RAADS-R, AQ
4. Se possibile Test di Quoziente
5. Valutazioni specifiche di altri professionisti
(logopedista, psicomotricista)
6. Programmare esami strumentali
7. Valutare in modo adeguat eventuali comorbilità
8. Restituzione ai genitori

                                              Dr.ssa Chiara Pezzana   !38
Cosa fare?

» Se si intercetta il rischio in un bambino di meno di due anni e
  mezzo?
» proposte basate sulle routine per migliorare aggancio sociale,
  contatto di sguardo , attenzione condivisa, comunicazione
  verbale e non verbale. Approcci con elementi evolutivi (Denver,
  Pivotal) con abbinamento di principi e procedure dell’analisi del
  comportamento (rinforzo, apprendimento senza errori, chaining,
  shaping, analisi funzionale). Naturalistici e basati sul
  divertimento
» Coinvolgere tecnici della riabilitazione ove necessario
» Prevedere Parent Training e/o coaching genitori

                                                                      !39
!40
!41
Cosa fare se la diagnosi si stabilizza?
» prevedere intervento adeguatamente intenso, in contesti diversi,
  con persone diverse. Basilare la mediazione dei genitori.
» Proseguire la stimolazione sul versante relazionale attraverso
  routine di gioco
» Lavorare in maniera sistematica su tutte le aree per costruire
  repertori di abilità omogenei
» Lavorare su tutte le funzioni del linguaggio, sull’emergenza delle
  abilità vocali e non verbali e parallelamente aumentando le
  abilità comunicative
» Prevedere un lavoro sulle caratteristiche sensoriali peculiari di
  ogni bambino
» Affrontare subito i comportamenti problematici attraverso una
  adeguata analisi funzionale e procedure specifiche condivise con
  la famiglia
                                                              KEEP
» MONITORARE GLI ESITI PERIODICAMENTE!!!!                     CALM
                                                              AND
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                                                             LG21!!
                                                                       !42
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