ANAGRAFE CARBURANTI, IL "ROADSHOW" ANCI/REGIONI E I CHIARIMENTI SULLE SANZIONI - STAFFETTA QUOTIDIANA

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ANAGRAFE CARBURANTI, IL "ROADSHOW" ANCI/REGIONI E I CHIARIMENTI SULLE SANZIONI - STAFFETTA QUOTIDIANA
8 giugno 2018

                 Anagrafe carburanti, il “roadshow” Anci/Regioni
    EDITORIALE

                 e i chiarimenti sulle sanzioni
                  Anci e Regioni organizzeranno          tano. “È difficile – ha aggiunto – preve-    a 15.000 euro e la cessazione dell’at-
                  dei seminari sul territorio per il-    dere quanto durerà questa transizione.       tività di vendita dal momento dell’ac-
                  lustrare il portale per l’iscrizione   Immaginando un tasso di sostituzione         certamento. Nel verbale con il quale
                  all’anagrafe degli impianti di di-     di 2 milioni di automobili l’anno per        viene accertata e contestata la viola-
                  stribuzione carburanti prevista        ammodernare il parco auto e conver-          zione deve essere anche fatta men-
                  dalla legge sulla concorrenza          tirlo totalmente all’elettrico ci vorreb-    zione dell’obbligo di cessazione im-
                  entro il 24 agosto. Il portale è       bero almeno 15 anni. Questo potreb-          mediata dell’attività di vendita come
                  stato presentato oggi a Roma.          be essere un tempo troppo breve o            sanzione amministrativa accessoria.
         Il Mise ha inserito l’anagrafica nel si-        troppo lungo: dipende da fattori oggi        In caso di inadempienza è disposta la
         stema Infocamere e quindi l’anagrafi-           difficilmente prevedibili.” Guardare al      chiusura dell’impianto con ordinan-
         ca verrà gestita all’interno del normale        futuro per Perrella vuol dire “cavalca-      za ingiuntiva, da parte del Mise, de-
         circuito che già le aziende utilizzano          re” la transizione e “assicurare al paese    stinatario del rapporto di violazione.
         con le Camere di Commercio. In alter-           tutte le infrastrutture di distribuzione     È sempre ammesso il pagamento in
         nativa, per i titolari di più di 100 im-        carburanti tradizionali e alternativi e di   misura ridotta di 5.000 euro entro 60
         pianti, sarà possibile l’invio tramite il       ricarica elettrica, o anche idrogeno, per    giorni dalla contestazione o notifica-
         sistema informatico Webservice. Que-            mettere in condizione i cittadini di po-     zione del verbale di violazione.
         sti gli incontri in programma: il 15 giu-       ter esplicare il proprio diritto di scelta   Ai fini della ripartizione dei proventi
         gno a Milano, il 19 in Toscana, il 20           sull’auto che vogliono guidare”.             sanzionatori previsti dal comma 109 è
         in Liguria, il 21 in Abruzzo, il 22 ad          Quanto alle sanzioni, l’Anci ha diffu-       necessario indicare nel verbale di ac-
         Ancona (Marche), il 28 a Potenza (Ba-           so una circolare con chiarimenti ope-        certamento le modalità di pagamento
         silicata), il 29 a Bari (Puglia) il 3 luglio    rativi sulle sanzioni previste all’artico-   della somma prevista in misura ridot-
         in Veneto, il 6 in Sicilia.                     lo 1, commi da 101 a 119, della legge        ta della sanzione pecuniaria, preci-
         Il 13 giugno è previsto un incontro             124/2017. Nell’ipotesi contemplata           sando la quota da pagare al Comune
         al ministero per la definizione delle           nel primo periodo del comma 109              competente per territorio (70%, euro
         ultime specifiche tecniche del sito,            (titolare di un impianto di carburanti       3.500) e quella a favore del bilancio
         che secondo quanto evidenziato da               incompatibile che non abbia provve-          dello Stato (30%, euro 1.500) non-
         Andrea Pappaianni di Infocamere ri-             duto alla cessazione, non essendosi          ché le rispettive forme e modalità per
         guarderà il lato informatico della pa-          impegnato all’adeguamento, entro             il versamento. Analogamente il Mise
         gina web. Il lancio della piattaforma           il termine fissato dalla legge, cioè il      provvederà con ordinanza ingiuntiva
         online era già previsto per le prossima         29 novembre 2018), è prevista la san-        in caso di mancato o ritardato paga-
         settimana ma sembra di capire che               zione amministrativa pecuniaria del          mento in misura ridotta (art. 18 legge
         potrebbe essere rinviato viste le nu-           pagamento di una somma da 5.000              689/81).                          (G.M.)
         merose osservazioni che sono giunte
         dagli operatori presenti all’incontro.
         Giovanni Perrella del Mise ha invita-            Sommario
         to a “cogliere l’occasione di questo             Le previsioni UP 2018-2030                                          pag.    2
         momento di censimento di tutte le                Intervista a Gianni Girotto (M5S)                                   Pag.    3
         infrastrutture di rifornimento carbu-            Intervista a Stefano Saglia                                         pag.    7
         ranti per fare un punto della situazio-          Intervista a Chiara Braga (PD)                                      Pag.    9
         ne chiaro, e immaginare già qualcosa             Intervista a Licia Balboni (Federmetano)                            Pag.   13
         di nuovo per il futuro”. Il riferimento          Intervista a Paolo Vettori (Assogasmetano)                          Pag.   16
         è stato tanto alle nuove sfide della             Notiziario                                                          Pag.   22
         mobilità elettrica, quanto a Gpl e me-           Le assemblee Assocostieri e Assogasliquidi                          Pag.   33
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ANAGRAFE CARBURANTI, IL "ROADSHOW" ANCI/REGIONI E I CHIARIMENTI SULLE SANZIONI - STAFFETTA QUOTIDIANA
Le nuove previsioni UP 2018-2030
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              di domanda energetica e petrolifera
    focus

              Le principali novità rispetto alla precedente edizione
                 L’Unione Petrolifera ha pubblicato l’edizione 2018        volume al 2030 intorno ai 54 MTonn, ossia 4,2 MTonn in
                 del volume “Previsioni di domanda energe-                 meno rispetto ad oggi;                                   DAY 3
                 tica e petrolifera italiana 2018-2030”, curato         • i consumi di raffineria sono previsti ridursi in conseguen-
                 dall’Ufficio Rilevazioni e Analisi.                       za della tendenziale contrazione della domanda al consu-
                 L’edizione 2018 delle previsioni, informa un comuni-      mo finale, ma nel brevemedio termine si assesteranno per
                 cato, recepisce fra, gli scenari presi a riferimen-       adeguare i prodotti alle nuove norme sui bunker;
    to, gli orientamenti al 2030 della Strategia Energetica             • nella composizione del barile raffinato il peso dei di-
    Nazionale(SEN) approvata nel 2017. Lo scenario energetico              stillati medi, per effetto delle norme sui bunker che diver-
    e petrolifero descritto è sviluppato quindi in coerenza con            ranno operative dal 1° gennaio 2020, è previsto in forte
    previsioni di miglioramento dell’efficienza energetica, di ulte-       incremento: dal 47% del 2010 arriverà al 59% del 2020,
    riore notevole sviluppo delle energie rinnovabili e del poten-         per passare al 60% già dal 2021;
    ziale avanzamento tecnologico nei diversi settori in base agli      • il peso dei biocarburanti sul totale dell’energia al 2020
    obiettivi della SEN, valutandone gli effetti sulle diverse fonti       (con l’obiettivo di sostituzione del 10% dei carburanti fos-
    energetiche. Lo scenario prescinde però dalle possibili misure         sili) dovrebbe attestarsi all’1,2% rispetto allo 0,8% attuale,
    necessarie alla realizzazione concreta degli obiettivi della SEN.      mentre al 2030 (con l’obiettivo di sostituzione del 12%) si
    Le elaborazioni sono state condotte adottando scelte tec-              tradurrebbe in un peso dell’1,7%, comprendendo il bio-
    nologiche razionali e realistiche, sia per tener conto del             metano e l’introduzione di biocarburanti di seconda gene-
    livello di maturità che verosimilmente potrà essere raggiunto          razione già dal 2018;
    dalle tecnologie emergenti nell’arco di tempo considerato,          • la domanda complessiva di gasoli, e in particolare quella
    sia per ottimizzare i costi complessivi prevedibili per il             di gasolio autotrazione, si assesterà sui volumi attuali fino al
    raggiungimento della compliance ambientale.                            2020, mentre tenderà a diminuire nel periodo 2025-2030;
    Anche in uno scenario orientato verso la de-carboniz-               • la contrazione dei volumi di benzina per autotrazione
    zazione, si conferma comunque il ruolo centrale del                    verrà parzialmente frenata dalla diffusione di autovetture
    petrolio nel soddisfacimento della domanda di energia pri-             ibride, recuperando parzialmente al 2030;
    maria, in particolare nel settore dei trasporti, dove si avrà       • l’evoluzione del parco auto (effettivamente circolante)
    una maggiore penetrazione delle alimentazioni alternative,             al 2030 prevede una leggera flessione, fino a 34 milioni
    ma anche una ibridizzazione del parco auto a combustione               di unità, dopo aver raggiunto il suo picco di sviluppo nel
    interna a benzina e gasolio, che beneficeranno quindi di con-          2020-2021 (34,8 milioni);
    sistenti miglioramenti di efficienza. L’evoluzione del parco        • il parco a gasolio avrà una crescita marginale fino al 2020
    auto è stata valutata in coerenza con le indicazioni dell’in-          per raggiungere un peso sul totale di circa il 45,1% (ri-
    dustria automobilistica sul peso delle diverse alimentazioni           spetto al 44,9% attuale), per poi ridimensionarsi negli anni
    nelle immatricolazioni del futuro, idonee a traguardare il loro        successivi e giungere al 2030 al 38,2%;
    obbligo dei 95 gr/km di emissioni medie di CO2 al 2021.             • le vetture con alimentazione gpl e metano consolideranno
    In sintesi, i principali risultati sono riassunti nel comunicato       la loro presenza, mentre per le ibride è prevista una note-
    come segue:                                                            vole diffusione, che le farà passare dai 157.000 pezzi del
    • la domanda di energia primaria complessiva nel 2030 do-              2017 a circa 3,5 milioni nel 2030;
       vrebbe attestarsi a 155,8 Mtep, un volume quasi equiva-          • le auto elettriche pure, sostenute non tanto da salti tec-
       lente a quello del 1988, con una notevole presenza delle            nologici determinanti quanto piuttosto da iniziative a livel-
       rinnovabili che dovrebbero coprire oltre il 25% della do-           lo locale e da incentivi pubblici, dovrebbero passare dalle
       manda totale, rispetto al 35,8% del gas naturale e a circa          7.000 attuali a circa 460.000 nel 2030. Promettenti gli svi-
       il 33% del petrolio;                                                luppi per le auto plug-in, soprattutto a benzina, stimate
    • le emissioni di CO2 al 2030 dovrebbero risultare più basse           al 2030 intorno alle 400.000 unità;
       del 40% rispetto al 2005; quelle derivanti dai prodotti pe-      • in conseguenza di ciò, il parco a benzina (escludendo le
       troliferi nel 2030 saranno inferiori di oltre il 43%;               ibride), nel 2030 si attesterà a poco più di 13 milioni di
    • la domanda petrolifera risentirà naturalmente del pro-               veicoli (rispetto ai 15,7 milioni attuali), con un’efficienza
2      gressivo affermarsi di forme di mobilità alternative, con un        molto maggiore dell’attuale.
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Girotto (M5S): puntare su auto elettrica,
                                                                                                                                 DAY 2
                 trasporto pubblico, car sharing, piste ciclabili
    intervista

               “Individuare una serie di azioni per animare             quindi ai tanti stabilimenti da nord a sud che potrebbero
               un piano industriale nazionale sul settore degli         essere convertiti per un nuovo ciclo produttivo fortemente
                                                                                                                             DAY 3
               autoveicoli elettrici”. Nell’intervista che segue        innovativo. Le cose da fare sono tantissime. Le sfide cli-
               Gianni Girotto, senatore del M5S e portavoce             matiche e sanitarie non ci daranno molto altro tempo per
               grillino a Palazzo Madama, nonché estensore del          intervenire.
               programma energia del Movimento, detta le pri-
               orità per il prossimo futuro.                            Nello specifico quali azioni suggerisce?
    Tra le “tantissime cose da fare”, per Girotto è fondamen-           Si deve costituire una cabina di regia tra i diversi soggetti
    tale, oltre che spingere il settore della mobilità elettrica,       istituzionali coinvolti ed aperto alle parti interessate, che
    muoversi per ammodernare autobus e ferrovie, realizzare             deve individuare le azioni e le misure da intraprendere. Si
    più piste ciclabili nelle città; semplificare la burocrazia sulla   dovrà poi provvedere affinché gli enti di Standardizzazione
    concessione di permessi per progetti di bike/car sharing. Il        e il settore industriale si accordino per l’adozione di pro-
    tutto “definendo un cronoprogramma di uscita degli au-              tocolli e standard comuni per quanto riguarda i sistemi e
    toveicoli dai combustibili fossili”.                                dispositivi per la ricarica delle batterie, i sistemi di comu-
    Girotto parla poi della Dafi, che così com’è “favorisce             nicazione e informazione associati, e le varie interfacce.
    la concentrazione e limita la concorrenza” e “favorisce             Altre cose fondamentali sono: spingere l’UE ad alzare i
    una specifica tecnologia (GNL- GNC) rispetto alle altre,            target 2030; colmare le lacune intrinseche del nuovo test
    violando così il principio di neutralità tecnologica”. E si         per le emissioni ai gas di scarico dei veicoli, convertire i
    sofferma anche sulla Sen: “non ci siamo”, dice, perché              sussidi ambientalmente dannosi in sussidi per efficienta-
    “contraddice se stessa, dal momento che pure afferman-              menti energetici; velocizzare il processo di ammoderna-
    do di voler favorire il trasporto pubblico, il Car Sharing e        mento dei veicoli addetti al TPL; puntare sul trasporto fer-
    il car pooling, prevede un aumento dei veicoli circolanti           roviario rispetto a quello su gomma; rispettare il nuovo
    da qui al 2030”.                                                    Codice degli appalti approvato nel 2016, che permette di
    Girotto alle elezioni politiche del 2013 viene eletto al Se-        valorizzare i criteri ambientali e la possibilità di valutare le
    nato della Repubblica per il Movimento 5 Stelle di Beppe            offerte sulla base del costo del ciclo di vita inteso come
    Grillo. All’interno del Senato, è capogruppo per il Movi-           i costi sostenuti dall’amministrazione aggiudicatrice o da
    mento 5 Stelle della X Commissione (Industria, commercio            altri utenti, fra cui i costi imputati a esternalità ambientali
    e turismo) e, sino ad agosto 2015, è stato membro della             legate ai prodotti. E ancora: utilizzare i fondi della Euro-
    Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la              pean Investment Bank volti a finanziare progetti urbani
    vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Da fine luglio 2017,         di mobilità innovativi; accelerare la realizzazione di piste
    momento della sua costituzione, è membro della Com-                 ciclabili all’interno di aree urbane; realizzare parcheggi/
    missione Bicamerale d’inchiesta sulle banche, dopo averne           scambiatori nella cintura esterna delle città; semplifica-
    proposto anche l’istituzione con un’apposita proposta di            re la burocrazia relativa alla concessione di permessi per
    legge. E’ primo firmatario di una proposta di legge per la          progetti di bike/car sharing; modificare il codice strada-
    disciplina e la promozione del commercio equo e solidale            le per permettere la circolazione delle nuove tipologie di
    e per lo sviluppo delle attività collaterali delle aziende agri-    microveicoli elettrici (monopattini, skateboard, monoruota
    cole. Alle elezioni politiche del 2018 è rieletto senatore.         ecc.); permettere il totale ingresso delle fonti di energia
                                                                        rinnovabile al mercato dei servizi elettrici di bilanciamento;
    Quali dovrebbero essere le prossime politiche                       emanare le disposizioni attuative (siamo in attesa dal MISE
    del Governo in tema di mobilità sostenibile?                        e da ARERA) per permettere il dispiegamento e l’utilizzo
    Individuare una serie di azioni per animare un piano in-            della tecnologia “V2G” per le colonnine di ricarica dei vei-
    dustriale nazionale sul settore degli autoveicoli elettrici.        coli elettrici; accelerare il dispiegamento delle infrastruttu-
    Abbiamo una storia e una cultura nazionale sull’automo-             re di ricarica elettrica; ridefinire le tariffe delle componen-
    bile, oltre che 160mila imprese per un totale di 800mila            ti regolate delle stesse, riportandole a valori in linea con
3   occupati nella filiera complessiva dell’automotive. Penso           quelli della tariffa domestica; definire un cronoprogramma
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di uscita degli autoveicoli dai combustibili fossili; stabilire,   ture di stoccaggio del GNL considerandole infrastrutture e
    similmente a Cina e diversi stati USA, dei target minimi           insediamenti strategici e di interesse nazionale. Altre pro-
                                                                                                                              DAY 2
    vincolanti di vendita di veicoli elettrici sul totale dei vei-     cedure autorizzative semplificate sono previste qualora si
    coli nel prossimo futuro, nel mercato italiano; prepararsi         parli di impianti o infrastrutture ubicate in aree portuali.
    a livello assicurativo e di codice della strada, al prossimo       Inoltre la normativa italiana ha stabilito che le procedure
    arrivo degli AV (autonomous vehicle, i veicoli senza pilota),      autorizzative semplificate di cui agli articoli possono esse-
    ricordiamoci che circa l’85% degli incidenti automobilistici       re applicate anche ai procedimenti amministrativi inDAY    3
                                                                                                                               corso
    ha come origine il fattore umano.                                  alla data di entrata in vigore del decreto di recepimento,
                                                                       su richiesta del proponente il progetto, sancendo quindi di
    Recentemente lei ha sottolineato come la Dafi favo-                fatto un effetto retroattivo della norma.
    risca il nascere di oligopoli delle colonnine elettriche.
    Perché? Chi se ne avvantaggerebbe?                                 Quindi cosa dovuto fare il Governo per mettere
    La normativa italiana che ha recepito la Direttiva Comu-           a punto un buon provvedimento?
    nitaria sui combustibili Alternativi, prevede, per quanto          A nostro parere invece il Governo avrebbe dovuto defi-
    riguarda le infrastrutture di ricarica, per l’aggiudicazione       nire un quadro regolatorio che non favorisse solamente
    degli spazi per punti di ricarica al pubblico, un regime di        una tecnologia in modo particolare ma eventualmente lo
    gare “su ambiti territoriali vasti”. Noi riteniamo ciò sia         sviluppo di quelle più sostenibili attualmente individuabi-
    incompatibile con quanto disposto dalla direttiva suddet-          li nella mobilità elettrica come indicato nella direttiva. In
    ta, che invece esplicita chiaramente la libertà degli ope-         particolare la normativa si riferisce, riguardo la mobilità
    ratori di fornire servizi di ricarica al pubblico, stabilendo      elettrica, ad uno sviluppo dei punti di ricarica basato su
    che “la creazione e il funzionamento dei punti di ricarica         concetti troppo indeterminati, come numero stimato di
    dei veicoli elettrici dovrebbero essere ispirati ai principi di    veicoli elettrici e la realizzazione di un adeguato numero di
    un mercato concorrenziale con accesso aperto a tutte le            punti di ricarica, mentre sarebbe stato molto più efficace
    parti interessate nello sviluppo ovvero nell’esercizio delle       garantire ai possessori dei veicoli elettrici il diritto di poter
    infrastrutture di ricarica”. Il ricorso a gare su “ambiti ter-     installare su suolo pubblico, a proprie spese o attraver-
    ritoriali vasti”, come invece previsto dalla norma italiana,       so consorzi di utenti, colonnine nell’immediata vicinanza
    avrà come conseguenza inevitabile di stringere la parteci-         dell’abitazione.
    pazione ad operatori nel settore delle ricariche aperte al         Manca inoltre qualsiasi misura volta a coordinare la mobili-
    pubblico per lo più a grandi gruppi e su un area vasta, con        tà elettrica con la generazione di energia da fonti rinnova-
    un evidente fattore di concentrazione e limitazione della          bile in loco, in modo i due settori creino un circolo virtuoso
    concorrenza. Si realizzerà, dunque, non solo una violazio-         tra loro stessi.
    ne della normativa concorrenziale, ma anche dell’articolo
    4 della Direttiva 2014/94, che impone ai distributori di fa-       Anche la Strategia energetica nazionale (Sen)
    vorire e non limitare la concorrenza nel settore le infra-         si occupa di trasporti, con obiettivi ambiziosi.
    strutture di ricarica.                                             Su questo fronte ci siamo?
                                                                       No, non ci siamo. Innanzitutto è bene ricordare che in tutta
    Per il resto, quali sono i punti di forza                          Europa (e in Italia) le emissioni causate dai trasporti stanno
    e punti di debolezza della Dafi?                                   aumentando, negli ultimi anni, anziché diminuire. Poi la
    Le disposizioni contenute nel provvedimento in esame,              Sen contraddice se stessa, dal momento che pure affer-
    seppur introducono novità importanti anche per lo svi-             mando di voler favorire il trasporto pubblico, il Car Sharing
    luppo dell’infrastruttura sulla “mobilità elettrica sosteni-       e il car pooling, prevede un aumento dei veicoli circolanti
    bile”, favoriscono una specifica tecnologia (GNL- GNC)             da qui al 2030, con un passaggio dagli attuali 36,4 milioni
    rispetto alle altre, violando così il principio di neutralità      di veicoli attuali a una previsione di 40 milioni. E difatti
    tecnologica.                                                       mancano indicazioni sugli interventi concreti per promuo-
    L’obiettivo del provvedimento è ridurre al minimo la dipen-        vere il trasporto pubblico e lo sharing, che viceversa sono
    denza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale con la         due tra le principali soluzioni al problema dei trasporti e
    decarbonizzazione del settore dei trasporti.                       del relativo inquinamento ambientale, dal momento che
    Più in dettaglio la norma italiana stabilisce una semplifica-      tutti i dati dimostrano che è proprio nel l’inadeguatezza
    zione delle procedure per la realizzazione delle infrastrut-       dell’offerta di trasporto pubblico delle aree urbane (dove
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ANAGRAFE CARBURANTI, IL "ROADSHOW" ANCI/REGIONI E I CHIARIMENTI SULLE SANZIONI - STAFFETTA QUOTIDIANA
vive oltre il 40% della popolazione) il problema più rilevante       un ritmo che secondo le previsioni più accreditate prevede
    della mobilità in italia. Non vi sono poi indicazioni precise        la parità di prezzo con le autovetture tradizionali nel 2024,
                                                                                                                                     DAY 2
    sullo stop alle vendite di auto diesel, come stanno facen-           il processo potrebbe venire favorito da una serie di incen-
    do molte altre nazioni, mentre sul fronte dell’auto elettrica        tivi diretti ed indiretti. Tra gli incentivi diretti naturalmente
    l’atteggiamento è quello di “osservatore” anziché quello             vi è una sovvenzione all’acquisto, inteso o come finan-
    di “direttore” politico, e questo è un enorme sbaglio che            ziamento agevolato o come contributo a fondo perduto,
    potrebbe costare carissimo alla filiera italiana della automo-       sul modello di alcuni paesi nordici, oppure una riduzione   DAY 3
    tive, seconda solo alla Germania in Europa. Temiamo per-             dell’importo del bollo, similmente a quello che viene fatto
    tanto che un atteggiamento passivo di questo tipo finisca            in Francia ove vige un meccanismo di bonus malus a se-
    col determinare una situazione come quella già vissuta nel           conda del tasso di inquinamento prodotto dalla vettura.
    settore delle energie rinnovabili e del fotovoltaico in parti-       Tra quelli indiretti vi sono le possibilità di accesso alle ztl,
    colare, nel quale l’Italia era partita tra i leader tecnologici      alle corsie riservate, agevolazioni nei parcheggi eccetera.
    di settore, ma politiche contrarie ne hanno determinato lo           Altra misura auspicabile sarebbe il riconoscimento dell’ac-
    scadimento sino al ruolo di fanalino di coda.                        cesso al meccanismo di incentivazione dei cosiddetti certi-
                                                                         ficati Bianchi a favore delle società che convertano in tutto
    La Sen prevede che al 2030 dovranno essere almeno                    o in parte la flotta aziendale dei veicoli, installando sistemi
    5 milioni i veicoli elettrici circolanti.                            di ricarica alimentati da fonte rinnovabile. Vanno poi favo-
    Come ci si arriva a un obiettivo tanto performante?                  riti la predisposizione e la realizzazione di punti di ricarica
    Premesso che noi siamo stati gli unici tra i soggetti politici       nell’edilizia privata e pubblica.
    a indicare nel programma della campagna elettorale ap-
    pena conclusa l’obiettivo di un milione di auto elettriche           Un altro tema è quello del gasolio, che sarebbe trop-
    entro la legislatura corrente, l’obiettivo in questione sa-          po favorito rispetto agli altri combustibili…
    rebbe possibile a fronte di un deciso cambio nella politica          Sì, e non solo il gasolio, ma in generale tutti i combustibili
    dei trasporti italiana. Si deve provvedere ad una accelera-          a base fossile hanno un prezzo che non riflette per nul-
    zione nel processo di installazione delle Infrastrutture di          la i danni ambientali che vengono provocati lungo tutta
    ricarica per i veicoli elettrici, sia urbana che interurbana, e      la filiera, di estrazione prima, raffinazione distribuzione
    contemporaneamente eliminare tutta una serie di ostacoli             e combustione poi. Ricordiamo che non il MoVimento 5
    diretti e indiretti posti alle fonti rinnovabili, per consentire     stelle, ma bensì il Fondo Monetario Internazionale, da anni
    l’instaurarsi di un circolo virtuoso tra le rinnovabili stesse       ci ricorda che le fonti fossili costano al Pianeta migliaia di
    e i veicoli elettrici. Difatti i veicoli elettrici saranno uno dei   miliardi di danni, che non vengono pagati dai responsabili
    migliori alleati delle fonti di energia rinnovabili, in quanto       degli stessi, ma vengono distribuiti alla società tutta, e di-
    le loro batterie permetteranno di funzionare da enorme               fatti si chiamano tecnicamente “esternalità”, termine che
    sistema di accumulo nazionale, andando in soccorso della             in questo caso rende perfettamente il suo significato. Lo
    rete nei momenti di stress, e permettendo altresì di imma-           stesso Tiscar è stato coordinatore del tavolo sulla mobilità
    gazzinare l’energia in eccesso prodotta dalle rinnovabili            sostenibile e ha contribuito a pubblicare il “catalogo dei
    tipicamente nei momenti di maggior insolazione. Ora, no-             sussidi ambientalmente dannosi” che in Italia ammontano
    nostante i prezzi dei veicoli elettrici stiano scendendo con         a circa 17 miliardi di euro all’anno.

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ANAGRAFE CARBURANTI, IL "ROADSHOW" ANCI/REGIONI E I CHIARIMENTI SULLE SANZIONI - STAFFETTA QUOTIDIANA
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ANAGRAFE CARBURANTI, IL "ROADSHOW" ANCI/REGIONI E I CHIARIMENTI SULLE SANZIONI - STAFFETTA QUOTIDIANA
Il punto sulle rete carburanti con Stefano Saglia
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    intervista

                Un excursus storico sulla ra-      dard europei, era stato individuato in
                zionalizzazione della rete car-    14/15.000 punti vendita.
                buranti con Stefano Saglia         Durante la mia permanenza al Mise
                che nel 2010, allora sottose-      quale Sottosegretario ho affrontato il                                               DAY 3
                gretario con il Governo Ber-       problema, coinvolgendo gli operatori
                lusconi, ha seguito il dossier     del settore ed ho impostato il confron-
                insieme a tutta la filiera.        to che poi ha portato, col successivo
                Nell’intervista che segue Saglia   Governo, a raggiungere il cosiddetto
                tocca i temi salienti per gli      “grande accordo sulla rete” recepito
    operatori: la riduzione del numero di          nel DDL Concorrenza.
    impianti (“ineludibile”), il fenomeno          Purtroppo l’iter parlamentare di quel
    dell’illegalità (a causa della quale “la       provvedimento è stato inopinatamente            sofferto in questi anni di estesa illegalità.
    parte sana del mercato ha duramente            molto lungo ed anche i provvedimenti            E’ forte l’aspettativa di un cambio di rot-
    sofferto”), l’Osservatorio prezzi (“ha         attuativi previsti non sono ancora stati        ta e di un ritorno a standard di legalità
    fornito un ulteriore e prezioso contri-        completati, portando molto in avanti            fisiologici. Gli effetti concreti di queste
    buto” alla concorrenza), il potere delle       gli effetti pratici dell’accordo e, di fatto,   misure potranno essere verificati moni-
    Regioni (le cui competenze vanno “va-          indebolendolo.                                  torando, con l’aiuto delle Associazioni,
    lorizzate”), il disimpegno delle compa-        Si tratta comunque di un tema sul qua-          l’evoluzione del mercato.
    gnie e l’avvento dei retisti (fenomeno         le non bisogna smettere di intervenire
    che “ha avuto, ed avrà ancor più, un           in quanto il processo di riduzione del          Al ministero è stato istituito
    effetto di sviluppo della concorrenza          numero di impianti è ineludibile.               l’osservatorio dei prezzi dei carbu-
    con i conseguenti benefici per i consu-                                                        ranti, che ha portato a una maggio-
    matori”).                                      Nel frattempo è scoppiato il feno-              re trasparenza sui prezzi. Secondo
    Stefano Saglia (Forza Italia), consulen-       meno dell’illegalità nella rete car-            lei anche la concorrenza ne ha be-
    te ed esperto di energia, è stato sot-         buranti. Quali sono le misure che               neficiato?
    tosegretario allo Sviluppo economico           andrebbero prese per contrastare                Che il livello di concorrenza sulla rete
    dell’ultimo Governo Berlusconi. A feb-         questa piaga?                                   sia decisamente aumentato è ormai un
    braio scorso ha presentato insieme a           Le misure introdotte nella legge di bi-         dato di fatto evidente.
    Mariastella Gelmini (Fi) gli impegni del       lancio 2018 e quelle dell’anno 2017             Ciò è dovuto a diverse ragioni: l’in-
    partito nel settore Energia. Oggi è con-       sono state richieste dal settore con            gresso di nuovi operatori, lo sviluppo
    sigliere di Terna.                             l’obiettivo di attenuare o, meglio, de-         di pompe bianche e GDO, la migliore
                                                   bellare, il fenomeno dell’illegalità nella      evidenza dei prezzi praticati e la con-
    Già nel 2010 si parlava di razionaliz-         distribuzione dei carburanti. Un feno-          seguente maggiore attenzione dei con-
    zazione della rete carburanti.                 meno che, oltre a creare concorren-             sumatori, complice la crisi economica.
    Al Governo c’era Berlusconi e il dos-          za sleale, mettendo in crisi le imprese         Indubbiamente l’Osservatorio prezzi ha
    sier era seguito da lei, allora sotto-         sane, si stima arrechi un’evasione d’IVA        fornito un ulteriore e prezioso contribu-
    segretario.                                    di circa 2 miliardi di €/anno. Sono state       to a tale positivo sviluppo.
    In questi anni ci siamo mossi nella            varate misure di stampo amministrati-
    direzione giusta?                              vo/fiscale, con le quali si sono introdotti     Nella rete carburanti, conviene va-
    Cosa si poteva fare di diverso?                vincoli stringenti all’operatività dei de-      lorizzare le competenze regionali o
    In effetti di razionalizzazione della rete     positi fiscali, disposizioni forti di contra-   conviene essere più dirigisti?
    si parla dal 1970, e gli interventi nor-       sto alle frodi IVA, misure per la traccia-      A mio avviso conviene senz’altro va-
    mativi sul tema sono stati numerosi. Si        bilità degli operatori e delle transazioni,     lorizzare le competenze regionali in
    sono anche ottenuti risultati in quanto        dalla raffineria al consumatore finale.         quanto possono meglio cogliere le dif-
    dai 42.000 impianti allora esistenti si è      E’ stato varato un piano straordinario          ferenze che strutturalmente esistono
    scesi a circa 21.000 attuali. L’obbiet-        triennale di controlli sul settore.             nei vari territori del nostro Paese.
7   tivo, per essere in linea con gli stan-        La parte sana del mercato ha duramente          Fra l’altro la materia è stata trasferita
alla esclusiva competenza regionale,           motorizzazioni troveranno posto nel          mobilità a basse emissioni. Ciò implica
    tranne gli aspetti relativi alla sicurezza     mercato. L’offerta si dovrà adattare, di-    cambiamenti profondi, economici e di
                                                                                                                                       DAY 2
    che sono rimasti in capo allo Stato, e         namicamente, alla domanda, spinta da         stili di vita. Sul piano finanziario richie-
    quindi il problema, allo stato attuale,        misure che vanno sempre più verso la         de l’impiego di risorse enormi soprat-
    non si pone.                                   diffusione di motori e carburanti a bas-     tutto del settore privato, e del settore
                                                   so impatto ambientale.                       pubblico per come e quanto sarà pos-
    Altro tema di cui si parla da anni è il        La politica energetica europea guiderà       sibile. Ciò non può avvenire senza     DAY  3
                                                                                                                                          una
    disimpegno delle compagnie dalla               la transizione e il nostro Governo dovrà     stabilità e coerenza di fondo del quadro
    rete e l’avvento degli indipendenti.           essere parte attiva nel confronto con gli    complessivo.
    Secondo lei come sta cambiando la              altri Stati. In questo processo, si deve     Occorre quindi guardare con realismo alle
    rete e come sarà nel prossimo futuro?          necessariamente tener conto della si-        diverse opzioni energetiche, orientando
    Il disimpegno delle compagnie multina-         tuazione di partenza di ogni Stato per       le policy sulla base di analisi costi/benefi-
    zionali dalla rete è un dato di fatto che è    consentire un adeguamento sostenibile        ci, che considerino l’intero ciclo di vita sia
    sotto gli occhi di tutti e non rappresenta     dal punto di vista ambientale, econo-        dei veicoli che dei fuel. L’Italia, così come
    solo un fenomeno italiano. Forse in Ita-       mico e sociale. Va evitato il rischio di     la UE è innegabilmente ancora legata ad
    lia è più accentuato in quanto, proprio        mistificazioni e misure di stampo popu-      una forte dipendenza dalle fonti fossili
    per l’arretratezza qualitativa e l’eccessi-    lista in una materia complessa che non       nei trasporti. A ciò si unisce il problema
    va numerosità della nostra rete, si è in       ammette semplificazioni. E’ importan-        della vetustà di un parco auto circolan-
    presenza di un ritorno economico, per          te riuscire a coordinare le policy su un     te tra i più vecchi d’Europa. Sul primo
    ogni segmento della filiera distributiva,      problema globale come è quello del           aspetto è importante incoraggiare lo svi-
    insufficiente a remunerare gli operatori       clima, e quelle locali sull’inquinamento     luppo dell’infrastruttura distributiva dei
    e a consentire loro di effettuare i neces-     atmosferico, soprattutto metropolita-        carburanti alternativi, la cosiddetta filiera
    sari investimenti. Si ritorna al problema      no. Non esistono soluzioni facili né una     DAFI. Sul secondo aspetto va rafforzata
    di fondo della necessità di proseguire         sola tecnologia che possa rispondere a       la legislazione nazionale per accelerare il
    nel processo di razionalizzazione.             questa enorme sfida. Per questo è fon-       tasso di sostituzione dei veicoli vecchi con
    E’ evidente, a mio avviso, che i vuoti         damentale anche il ruolo di un’infor-        i nuovi che, a prescindere da quale sia il
    lasciati dalle compagnie in uscita ven-        mazione corretta e fattuale. Altrettanto     vettore energetico e la motorizzazione,
    gano riempiti da nuovi operatori, i re-        importante è il ruolo dei nostri centri di   hanno valori emissivi che si sono già oggi
    tisti in primis che, a quanto mi risulta,      ricerca perché sostengano l’evoluzione       straordinariamente ridotti.
    hanno aumentato la loro presenza sul           delle tecnologie energetiche e aiutino
    mercato dal 30% all’attuale 50%.               a orientare le policy su base scientifica.   Perché il trasporto pubblico, il car sha-
    Questo fenomeno ha avuto, e avrà                                                            ring e le piste ciclabili fanno così fatica
    ancor più, un effetto di sviluppo della        La Strategia energetica nazionale            a decollare?
    concorrenza con i conseguenti benefici         (Sen) si occupa anche di trasporti. Gli      Il trasporto pubblico locale e le piste
    per i consumatori.                             obiettivi che si pongono sono ade-           ciclabili sono servizi di competenza de-
    Sarà importante, anzi determinante, a tal      guati? E gli strumenti e le misure per       gli Enti locali che, come ben sappiamo,
    riguardo, che lo Stato riesca a contenere      raggiungere questi obiettivi?                sono in perenne difficoltà economica.
    i fenomeni di illegalità di cui ho parlato     La SEN ha affermato l’importanza di          La diretta conseguenza è la mancanza
    per salvaguardare da un lato gli interes-      un principio cardine per l’effettivo per-    di investimenti quindi potenziamenti e
    si erariali e dall’altro per consentire agli   seguimento degli obiettivi di decarbo-       nuove infrastrutture. Ne consegue un
    operatori di competere ad armi pari.           nizzazione, che è quello della neutra-       servizio inefficiente, con allontanamen-
                                                   lità tecnologica, anche nel settore dei      to dei cittadini che cercano altre moda-
     Anche nella mobilità si parla di transi-      trasporti. E’ importante che il Paese lo     lità di spostamento.
    zione. Tra dieci o venti anni sarà tutto       confermi nel prossimo Piano nazionale        Il car sharing è una delle ultime novità.
    prevalentemente elettrico?                     Clima-Energia da presentare all’UE nel       Personalmente la ritengo intelligente
    I carburanti tradizionali che ruolo            2019. La coerenza nel tempo della stra-      e innovativa, facile da usare, che trae
    avranno? I carburanti alternativi?             tegia energetica è basilare per governa-     spunto da un principio di mobilità ef-
    Difficile prevedere quale sarà la mobili-      re la transizione. Va realizzata una tra-    ficiente (condivido l’auto e pago solo
    tà del futuro o in che modo le diverse         sformazione del mix energetico e una         quello che consumo)
8
Braga (PD):
                                                                                                                                        DAY 2
                 potenziare rete ferroviaria
    intervista

                 e puntare su biocarburanti
                 ed elettrico                                                                                                           DAY 3

                Potenziare l’infrastruttura ferroviaria, relativa sia all’al-   breve respiro, ma richiedono uno sguardo lungo e so-
                ta velocità e al trasporto locale; mettere in atto politi-      prattutto coerente.
    che efficaci per lo sviluppo dei biocarburanti e per la diffusione
    della mobilità elettrica. Secondo Chiara Braga, deputata del                Sulla Strategia energetica nazionale (Sen) qual è il suo
    Partito Democratico (PD), sono questi i tre punti fondamentali              giudizio?
    per “una transizione verso un modello di mobilità sostenibile”.             Per la prima volta attraverso la SEN il nostro Paese prova ad
    Il particolare sull’auto elettrica è necessario “sviluppare un’in-          affrontare in modo integrato le questioni energetiche e quelle
    frastruttura adeguata”, mettere a disposizione “incentivi fi-               legate al contrasto ai cambiamenti climatici. L’obiettivo della
    scali” e “investire sulla formazione e sulla diffusione della               de-carbonizzazione stabilito dalla SEN è un obiettivo sfidan-
    conoscenza di quanto i comportamenti individuali possono                    te, ma non più rinviabile, anche in relazione agli impegni
    influire sul miglioramento della qualità del nostro ambiente e              che l’Italia e l’Europa si sono assunte a livello globale. Pen-
    quindi della vita di tutti noi”.                                            so che sia necessario dedicare molta attenzione alla fase di
    Chiara Braga è stata eletta per la prima volta alla Camera                  implementazione della SEN e far sì che questo percorso sia
    dei deputati alle elezioni del 2008, nelle liste del Partito                accompagnato sempre da un’attenta valutazione sull’im-
    Democratico nella Circoscrizione Lombardia 2. Nel 2013                      patto sul nostro sistema produttivo.
    è stata nominata in segreteria nazionale del PD come re-
    sponsabile nazionale per l’ambiente dal segretario Mat-                     Perché fanno fatica a decollare il trasporto pubblico,
    teo Renzi. Nel 2017 è stata eletta presidente della Com-                    il car sharing, le piste ciclabili?
    missione parlamentare bicamerale d’inchiesta sul ciclo                      In realtà in questi anni si sono fatti molti passi in avanti,
    dei rifiuti e illeciti ambientali (cosiddetta Commissione                   grazie anche alle possibilità messe in campo da finanzia-
    Ecomafie).                                                                  menti di carattere europeo e nazionale per lo sviluppo di
    Nel marzo 2018 è stata rieletta deputata nelle liste del Partito            forme di mobilità più sostenibili. In linea generale penso
    Democratico.                                                                che l’attrattività di queste forme di mobilità sia stretta-
                                                                                mente legata alla loro funzionalità. Provo a spiegarmi: per
    In generale, sulla green mobility quali politiche dovreb-                   consentire un massiccio riorientamento di abitudini da un
    be portare avanti il futuro Governo? Con quali obiettivi                    modello di mobilità urbana fondato sull’uso dell’auto pri-
    a breve, medio e lungo termine?                                             vata a uno invece centrato sul trasporto pubblico, serve
    Una transizione verso un modello di mobilità sosteni-                       che quest’ultimo dia garanzie di efficienza e convenienza,
    bile dovrebbe essere un impegno per qualunque Go-                           non solo economica, per l’utente. Purtroppo non dapper-
    verno si insedierà. Penso che si debba proseguire sulla                     tutto è così; ma vediamo che in alcune città, come Milano,
    strada intrapresa dai Governi Renzi e Gentiloni nella                       si assiste a una crescita della propensione a muoversi uti-
    programmazione e finanziamento di infrastrutture fer-                       lizzando mezzi pubblici funzionali e sempre meno inqui-
    roviarie, a completamento della rete ad alta velocità e                     nanti, a scegliere forme condivise di mobilità, come il car
    per promuovere il rinnovo e potenziamento anche del-                        sharing. Rispetto alle piste ciclabili poi bisogna superare
    le ferrovie minori, capaci di dare risposta al bisogno di                   l’idea che si possano usare solo per il tempo libero, ma
    mobilità locale. Accanto a questo occorre accompagna-                       devono sempre più consentire possibilità di movimento
    re con politiche efficaci lo sviluppo di una mobilità su                    sicuro anche per ragioni di studio o di lavoro. In questo
    gomma che punti sull’utilizzo dei biocarburanti e sulla                     senso gli investimenti fatti dall’ultimo Governo sulla rete
    diffusione della mobilità elettrica. Tutti questi obiettivi                 nazionale delle ciclovie turistiche e il programma di finan-
9   non sono evidentemente raggiungibili con politiche di                       ziamento ai Comuni per favorire e promuovere la mobilità
sostenibile nei percorsi casa-scuola e casa-lavoro hanno              attraverso uno specifico accordo. Ovviamente però lo sviluppo
     iniziato a dare risposte concrete e interessanti. Per questo          di un’infrastruttura adeguata richiede tempo e investimenti
                                                                                                                                    DAY 2
     mi auguro che il prossimo Governo possa proseguire su                 che non riguardano solo le colonnine di ricarica. Su questo
     questa strada.                                                        penso che dovremo superare alcuni ritardi storici nel nostro
                                                                           Paese, dettati anche dalla presenza di un’industria automobili-
     Per il raggiungimento degli obiettivi sono fondamentali               stica che non ha mai creduto nella diffusione di mezzi elettrici,
     anche gli enti locali, come si possono coinvolgere mag-               come invece avvenuto in altri contesti europei oggi moltoDAYpiù
                                                                                                                                         3
     giormente?                                                            avanzati.
     Da un lato proseguendo nella direzione detta poco fa, perché
     per gli enti locali è fondamentale avere la certezza che alcune       Secondo un recente sondaggio della Lorien Consul-
     politiche di incentivazione e di finanziamento dal livello statale    ting per Legambiente, un italiano su 3 comprerebbe
     abbiano carattere di continuità; questo aiuta molto i Comuni,         un’auto elettrica se la ricarica costasse meno e se ci
     specie quelli più piccoli che per poter ottenere risultati interes-   fossero incentivi fiscali. E’ d’accordo con queste misure?
     santi devono aggregarsi, a sviluppare una migliore capacità di        Penso che misure come quelle degli incentivi fiscali siano una
     programmazione. Oggi poi i Comuni sono chiamati a pensare             leva importante per accompagnare la diffusione di compor-
     le proprie politiche di mobilità nello stesso momento in cui pia-     tamenti sostenibili; lo dimostrano i bonus fiscali applicati or-
     nificano l’uso del territorio; anche se molte competenze sono         mai da anni per la riqualificazione energetica e poi sismica
     di carattere regionale, una nuova legge urbanistica nazionale         degli edifici. Moltissimi cittadini hanno aderito a queste op-
     potrebbe definire obiettivi e linee guida per lo sviluppo dei piani   portunità, cresciute e perfezionatesi nel tempo, consentendo
     di mobilità comunali, aiutando in questo modo i Comuni a far          anche al settore edile di contenere, almeno in parte, negli
     passare progetti e obiettivi di maggiore sostenibilità.               anni durissimi della crisi immobiliare la perdita di posti di la-
                                                                           voro e accompagnando una evoluzione del settore stesso. Il
     Si parla sempre di più di auto elettrica, eppure ci sono              tema della convenienza economica delle auto elettriche, così
     ancora troppi ostacoli al suo decollo. In particolare                 come di altre forme di mobilità che richiedono un cambia-
     manca un’adeguata infrastruttura. Perché su questo                    mento degli stili di vita delle persone, è fondamentale. Ma
     punto non si riescono a fare passi in avanti?                         accanto agli aspetti economici penso che si debba investire
     Anche su questo il Ministero delle Infrastrutture in questi anni      molto anche sulla formazione e sulla diffusione della cono-
     ha sostenuto la realizzazione del Piano Nazionale per la ricarica     scenza di quanto i comportamenti individuali, anche legati
     dei veicoli elettrici, promuovendo e valorizzando il concorso         al tipo di mobilità che si sceglie, possono influire sul miglio-
     di soggetti pubblici e privati. Il MIT ha finanziato un Fondo         ramento della qualità del nostro ambiente e quindi della vita
     dedicato con 28,7 milioni, ripartendo la somma tra le Regioni         di tutti noi.

10
DAY 2

                                                                                                               DAY 3

                                SERVIZI IN CLOUD PER IL RETISTA

                                FATTURA ELETTRONICA VELOCE

                                                    Fattura Oil
                                               Fattura Non Oil
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                                        info@icadsistemi.com | www.icadsistemi.com

11

     ICAD_adv_A4.indd 1                                                                                16/04/18 09:11
DAY 2
                 Staffetta prezzi rete

     Tab. 1 - Prezzi praticati – medie nazionali (€/lt)                                      Tab. 4 - I prezzi praticati in autostrada (€/lt)
                          MEDIA               COMPAGNIE              POMPE BIANCHE                             BENZINA                  GASOLIO                GPL      METANO     DAY 3
                      Self   Servito          Self Servito            Self   Servito                         Self   Servito           Self  Servito                      (€/Kg)
      Benzina        1,649       1,761       1,656       1,797        1,625       1,668       Media        1,748        1,905        1,626       1,807        0,733        1,045
                     +0,005      +0,007      +0,004      +0,007       +0,006     +0,008
                                                                                             Nota: medie settimanali nel periodo 30 maggio - 5 giugno.
      Gasolio        1,522       1,640       1,528       1,677        1,502       1,544
                     +0,005      +0,007      +0,005      +0,008       +0,006     +0,008      Tab. 5 - Lo “sconto” pompe bianche (€/lt)
      Gpl                        0,637                   0,644                    0,625                        BENZINA                  GASOLIO                GPL      METANO
                                 +0,002                  +0,001                  +0,002                      Self   Servito           Self  Servito                      (€/Kg)
      Metano                     0,963                   0,973                    0,953
                                                                                              Media        0,030        0,130        0,026       0,132        0,020        0,019
                                    –                    +0,001                     –
                                                                                             Nota: al 5 giugno, rispetto alle medie nazionali delle compagnie.
     Nota: medie settimanali nel periodo 30 maggio - 5 giugno.
     Variazioni rispetto alla rilevazione precedente.
                                                                                             Tab. 6 - Le variazioni dei prezzi Eni (€/lt)*
     Tab. 2 - Prezzi praticati per compagnia (€/lt)                                            DAL                  BENZINA                GASOLIO                   GPL
                       BENZINA                 GASOLIO                GPL      METANO           17/5          + 0,010     1,857      + 0,010     1,711         —        0,680
                     Self   Servito          Self  Servito                      (€/Kg)          22/5          + 0,010     1,867      + 0,010     1,721         —        0,680
      Agip Eni       1,662       1,817       1,533       1,693        0,640       0,969         24/5          + 0,010     1,877      + 0,010     1,731         —        0,680
                     +0,001      +0,003      +0,002      +0,004         –         -0,002        25/5          + 0,010     1,887      + 0,010     1,741         —        0,680
      Api-Ip         1,656       1,826       1,524       1,706        0,657       0,972      (*) Prezzi consigliati in modalità servito calcolati dalla Staffetta.
                     +0,001      -0,001         –         -0,001      -0,001      -0,001
      Esso           1,654       1,770       1,526       1,646        0,651       0,968      Sei mesi di variazioni Eni (€/lt)
                     +0,002      +0,003      +0,002      +0,003         –        +0,003       1,900

      Ies            1,669       1,673       1,534       1,553        0,634       1,019       1,800
                     +0,009      +0,008       -0,010     +0,006       -0,003     +0,059
                                                                                              1,700
      Lukoil         1,600       1,771       1,485       1,674        0,673       1,066
                     +0,001      -0,009      +0,002       -0,010      +0,010        –         1,600
                                                                                                                                                    Benzina          Gasolio
      Q8             1,650       1,810       1,523       1,696        0,647       0,979       1,500
                     -0,002      +0,001       -0,002     +0,001       +0,008      -0,002
      Repsol         1,637       1,704       1,516       1,584        0,618       0,965
                       –         +0,007      +0,005      +0,011       +0,008     +0,002
                                                                                             Margini lordi benzina (€/lt)
      Tamoil         1,652       1,742       1,538       1,635        0,645       0,987
                                                                                              0,190
                     -0,006      -0,004       -0,006      -0,006      +0,010        –
      TotalErg       1,657       1,802       1,528       1,676        0,644       0,967       0,170

                     +0,002      +0,007      +0,001      +0,008       +0,002     +0,008       0,150
     Nota: medie nazionali al 5 giugno, variazioni rispetto al 29 maggio.
                                                                                              0,130

     Tab. 3 - Prezzi praticati nelle Regioni (€/lt)•                                          0,110
                                                                                                                                  Andamento settimanale        Media 12 mesi

                           BENZINA        GASOLIO              GPL          METANO (€/Kg)
      Abruzzo               1,525           1,398             0,656            0,941
      Basilicata            1,566           1,433             0,648            0,984         Margini lordi gasolio (€/lt)
      Bolzano               1,606           1,499             0,686            1,026         0,180

      Calabria*             1,592           1,436             0,684            1,043         0,160
      Campania*             1,561           1,403             0,623            0,959
                                                                                             0,140
      Emilia-R.             1,534           1,413             0,632            0,947
      Friuli-V.G.           1,541           1,430             0,636            0,973         0,120
      Lazio*                1,574           1,412             0,647            1,017                                              Andamento settimanale        Media 12 mesi
                                                                                             0,100
      Liguria***            1,610           1,428             0,690            0,984
      Lombardia             1,548           1,426             0,633            0,960
      Marche**              1,557           1,402             0,673            0,909
      Molise*               1,568           1,410             0,640            0,959         Tab. 7 - Riferimenti (€/’000 lt)
      Piemonte*             1,571           1,413             0,632            0,967
      Puglia                1,553           1,417             0,656            0,972           DAL                                      BENZINA        GASOLIO             GPL
      Sardegna              1,547           1,428             0,703              -            “Prezzo Italia” del 4/6
      Sicilia               1,541           1,421             0,696            1,036          - con imposte                            1.648,66        1.528,71          657,91
      Toscana               1,542           1,423             0,653            0,995          - al netto di accisa e IVA                 622,96          635,64          392,00
      Trento                1,576           1,461             0,647            1,002          - accisa                                   728,40          617,40          147,27
      Umbria                1,547           1,417             0,694            0,937          - Iva                                      297,30          275,67          118,64
      Valle d’A.            1,584           1,447             0,710            0,999          Quotazione Cif Med del 5/6                 463,51          483,30              —
      Veneto                1,518           1,402             0,625            0,945          Indicazioni per il 7/6                         -1              -3              —
     Nota: prezzi al 5 giugno. (•) Gpl e metano solo servito.                                Fonte: elaborazioni Staffetta su dati Osservaprezzi - ministero dello Sviluppo
     (*) addizionale sulla benzina di 3,1 cent (Iva inclusa); (**) addizionale di 2,4 cent   economico, “prezzi Italia” e dati di mercato.
      (Iva inclusa); (***) addizionale di 6,1 cent (Iva inclusa).
12
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Da 70 anni lavoriamo
                                                                                                                                      DAY 2
                  per il futuro
     intervista

                I settant’anni che Federme-         giati di serie con serbatoi per il metano
                tano festeggerà a Bologna il        - veicoli OEM) con lo sviluppo dei mo-                                            DAY 3
                13 e 14 novembre prossimo,          delli dell’allora Fiat, oggi FCA.
                contengono molto più della          Negli ultimi 15 anni la rete si è triplica-
                storia dell’evoluzione della        ta, con trend di crescita di +5% anno
                mobilità Italiana. Come dice        dopo anno, e oggi abbiamo 1250 PV
                il presidente, Licia Balboni,       su tutto il territorio nazionale per la rete
     negli ultimi 15 anni la rete si è triplica-    CNG, con distributori anche sui colle-
     ta, gli automobilisti apprezzano sempre        gamenti autostradali.
     più le prestazioni del metano e le pro-        Insomma la rete più capillare d’Europa.
     poste delle case automobilistiche. Il gas      Nel frattempo anche Federmetano
     naturale nelle sue diverse declinazioni        si è evoluta, con il raggiungimento            re che il metano è la risposta pronta e
     (compresso, liquido e biomentano) ga-          d’importanti obiettivi tecnici a tutela        utilizzabile, per una mobilità sostenibile
     rantisce rilevanti vantaggi economici e        del settore, uno su tutti la svolta dello      nel concetto di neutralità tecnologica.
     ambientali                                     scorso anno sul tema dello sforamento          Una mobilità ibrida, che deve avere un
                                                    della Capacità giornaliera di vendita,         degno spazio anche per il futuro, oltre i
     Il 13 e 14 novembre festeggiate i 70           cosiddetta Cg o il recentissimo tavolo         prossimi 5 anni. Così come testimonia-
     anni dell’associazione con un even-            sulla semplificazione della norma sul          to da numerosi studi accademici italiani
     to di due giorni a Bologna. Quali              self service per erogazione del metano         e internazionali.
     sono le tappe indimenticabili di               gassoso.
     questa lunga storia?                           Un’altra tappa importante è stata              L’Italia ha una rete in crescita e un
     Federmetano nasce nel 1948, in segui-          raggiunta nel 2009 con l’apertura al           parco auto a metano prossimo al
     to al primo grande boom, nel secondo           comparto officine in qualità di affiliati,     milione di autovetture circolanti,
     dopoguerra, dell’utilizzo del gas natura-      aspetto che rappresenta un completa-           cosa manca per un “mutamento
     le come carburante, status che peraltro        mento nella gestione della filiera auto-       epocale”?
     acquisirà solo nel novembre del 1989.          motive CNG.                                    Se consideriamo l’intero parco veicolare
     Tappa fondamentale nello sviluppo e                                                           circolante, il milione è stato superato,
     utilizzo del metano per autotrazione           Quali gli obiettivi politici e organiz-        soprattutto se riprendiamo i numeri
     sono stati gli anni della crisi petrolifera    zativi per i prossimi cinque anni?             delle ultime immatricolazioni, a due ci-
     (1973/74). Spinto dall’austerity forzata       Nel medio termine ci auguriamo di es-          fre, dopo due anni bui; segno che se la
     dell’uso contingentato dei carburanti li-      sere sempre più rappresentativi, allar-        gamma offerta dai costruttori è valida
     quidi tradizionali, il metano è risultato la   gando la base associativa e dialogando         e performante trova la giusta risposta
     prima alternativa percorribile ed econo-       trasversalmente con associazioni non           del mercato.
     micamente sostenibile per l’autotrazione.      solo appartenenti al settore dell’auto-        Il mutamento epocale è legato alle po-
     Di quegli anni è il primo abbozzo della        motive.                                        litiche industriali, in un ambito almeno
     rete dei distributori stradali, storicamente   Crediamo che una vera rivoluzione nel-         europeo.
     presenti in Emilia Romagna e Marche.           la conoscenza di questo vettore ener-          Il piano industriale di Fca, presentato lo
     Seguono poi gli anni delle prime poli-         getico si possa traguardare solo attra-        scorso 01/6, non presenta alcuna novi-
     tiche ambientali e la spinta all’utilizzo      verso un progetto culturale, che passa         tà di rilievo per il segmento metano, nel
     di mezzi alimentati a metano con poli-         per una spinta alla comunicazione e al         frattempo assistiamo alle lunghe attese
     tiche di sgravio fiscale e incentivazione      dialogo continuo con le amministra-            per la consegna dei nuovissimi modelli
     alle trasformazioni.                           zioni centrali e locali, ma anche con il       lanciati da Volkswagen, Golf su tutti,
     Poi il balzo dai veicoli aftermarket (con      grande pubblico, con i consumatori.            che ha bruciato in poco più di un mese
     installazione di serbatoi post vendita) ai     Noi esistiamo se esiste il metanautista.       la produzione semestrale programmata
13   veicoli di fabbrica (ovvero già equipag-       Noi esistiamo se facciamo comprende-           sui modelli CNG.
Cosa dobbiamo dedurne?                     Il fatto di potersi rifornire autonoma-      zione a metano, ma in un certo senso
     Questi sono mutamenti epocali: poter       mente, anche se si possiede un’auto a        sono costretti a farlo se vogliono tra-
                                                                                                                                    DAY 2
     ammirare modelli di auto di alta gam-      CNG, pone sullo stesso livello di dignità    guardare permanentemente i limiti im-
     ma, finalmente motorizzati a metano.       l’automobilista “a metano” rispetto a        posti dalla UE, (g/km di CO2 emessa).
     A parte il lato offerta, l’altra svolta    chi viaggia a benzina o a gasolio. Credo     Politicamente ci siamo espressi più e più
     memorabile sarà legata all’utilizzo del    che rappresenti più il superamento di un     volte, anche come filiera del gas, nel do-
     biometano, ovvero di una fonte to-         limite psicologico, che una vera e propria   cumento deputato alla gestione aDAY        3
                                                                                                                                    lungo
     talmente rinnovabile e sostenibile, in     svolta nella motivazione all’acquisto.       termine della politica energetica, ovvero
     un’economia circolare che si lega a una    L’auto a metano ha di per sé caratte-        nella SEN. Il punto è la neutralità tec-
     emissione di Co2 nulla. Utilizzare ed      ristiche di eccellenza per l’economicità     nologica. Non c’è in assoluto un’unica
     eventualmente esportare un gas di pro-     e il basso impatto ambientale insite nel     soluzione al problema degli inquinanti
     duzione nazionale per l’autotrazione,      carburante stesso.                           (locali) e della qualità dell’aria (globale).
     questa è un’innovazione autarchica e,      Si è comunque eliminata una piccola          La soluzione sta nell’utilizzo di un mix
     dunque, epocale, per un paese sempre       barriera, tutta italiana, in un contesto     di tecnologie seguendo il principio del-
     affamato di energia e noto importatore     europeo, non a caso la normativa sul         la neutralità tecnologica, senza preclu-
     di gas ed energia elettrica.               self (peraltro esistente dal 2014, ma ra-    sioni mentali ma attraverso l’analisi di
     Con il biometano, producibile al 2022      rissimamente applicata sui nostri PV) è      opportunità tecniche e di sostenibilità
     e targettizzato dal Decreto biometano      stata rivista in seguito al recepimento, a   economica per l’intera comunità.
     1,1 Miliardi di mc annui, potremmo già     mezzo del D. Lgs. 257/2016, della diret-     Il senso è che l’elettrico è una solu-
     far muovere il circolante attuale solo     tiva europea 94/2014 così detta DAFI.        zione ottima in taluni casi ma l’ibrido,
     con energia pulita e non importata;                                                     soprattutto a metano, è la migliore
     questa è la vera svolta!                   Il limite dell’auto a metano sta oggi        soluzione nella maggior parte dei casi
                                                nella revisione dei serbatoi con i qua-      e in particolare per le lunghe percor-
     Un’ultima analisi va poi rivolta all’in-   li è equipaggiata, spesso difficoltosa e     renze o gli alti chilometraggi nel ciclo
     frastruttura, anch’essa deve avere un      costosa. Pur con l’eccellenza del nostro     di vita del mezzo.
     respiro europeo, in Italia abbiamo la      Paese, garantita sin dagli anni Cinquan-     Se parliamo di livello amministrativo il
     rete più diffusa e strutturata. La DAFI    ta dall’attività della SFBM, e l’esercizio   dialogo deve essere sempre costrutti-
     94/2014 (Directive on the Deployment       degli stessi in sicurezza ci troviamo in     vo e aperto. La nostra azione riguarda
     of Alternative Fuels Infrastructure)in     una situazione di trapasso, sia per le       l’informazione e la consapevolezza
     tal senso ci viene in aiuto, soprattutto   caratteristiche delle bombole - anch’es-     sull’utilizzo del metano senza alcu-
     nello sviluppo dei Blue Corridors, vie     se soggette all’innovazione tecnologica      na preclusione, utilizzando sapiente-
     infrastrutturali che permetteranno l’u-    - sia per le modalità di revisione per le    mente le politiche di accesso, di sosta
     tilizzo del trasporto pesante alimentato   bombole in composito (CNG4).                 e le politiche fiscali a livello regionale.
     a LNG. Non dobbiamo dimenticare il         Federmetano lavora costantemente su
     CNG, per i veicoli commerciali leggeri     questi temi, ai tavoli ministeriali depu-    Ha senso riproporre incentivi alla
     e i privati.                               tati - MiSE e MIT - , cercando la miglio-    trasformazione?
     Il metano liquido (LNG) poi ha un am-      re soluzione che coniughi la sicurezza
     pio utilizzo anche a livello marittimo     dell’utente alla semplificazione nella       Può avere senso considerando che:
     nel Nord Europa e questo deve asso-        verifica dell’integrità delle bombole.       - circa il 35% del parco circolante in
     lutamente accadere anche in Italia, per                                                   Italia è pre Euro 4;
     la sua conformazione geografica e per      Quali scelte tecniche, politiche e           - le auto in Italia le comprano sempre
     la posizione strategica nelle rotte me-    amministrative possono contribuire             gli stessi soggetti (aziende di noleg-
     diterranee.                                a dare maggiore risalto ai benefici a          gio a lungo termine) e che questi le
                                                lungo termine dell’utilizzo del me-            cambiano dopo tre anni;
     I cambiamenti alla normativa self          tano nelle sue diverse declinazioni          - il privato non cambia auto prima de-
     service metano possono contribui-          (compresso, liquido, biometano)?               gli 8 anni;
     re a eliminare uno dei freni all’ac-       Tecnicamente non avrei particolari rilie-    - il nostro parco circolante oggi ha
     quisto dell’auto alimentata a gas          vi, sarebbe sufficiente che i costruttori      in media 11 anni (secondo i dati
     naturale?                                  puntassero sempre più alla motorizza-          UNRAE)
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