Aperto bando di concorso Ascolinscena: il PalaFolli prova a ripartire!

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Aperto bando di concorso Ascolinscena: il PalaFolli prova a ripartire!
Aperto bando di concorso
Ascolinscena: il PalaFolli
prova a ripartire!
Ascoli Piceno – Dopo la chiusura forzata di tutti i luoghi di
spettacolo e cultura a causa dell’emergenza sanitaria,
finalmente dal prossimo 15 giugno 2020 sarà possibile tornare
a lavorare e a produrre nuovi spettacoli anche al teatro
PalaFolli di Ascoli Piceno.

La prima novità per il teatro ascolano è la decisione di
recuperare gli spettacoli sospesi a marzo, in particolar modo
quelli della Rassegna Ascolinscena. Nel rispetto delle misure
in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19, l’organizzazione ha ritenuto
possibile recuperare le date a partire da metà settembre.

Sabato 19 settembre saranno gli attori della Compagnia Li
Freciute con “Bugie e tradimenti” ad andare in scena. Lo
spettacolo è un libero adattamento da “Tre pecore viziose” di
Scarpetta. Sabato 26 settembre sarà la volta della compagnia
Amici della Ribalta di Lanciano che presenteranno “Non ti
conosco più”, esilarante commedia di Aldo De Benedetti. Sabato
10 ottobre il PalaFolli ospiterà la Serata di Premiazioni di
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Ascolinscena ed il concorso Avis In Corto realizzato insieme
ad Avis Provinciale di Ascoli Piceno.

                                                Questi    tre
                                                appuntamenti
                                                concluderanno
                                                la       XIII
                                                Edizione di
                                                Ascolinscena,
                                                rassegna    e
                                                concorso
                                                teatrale
                                                oramai
                                                conosciuta ed
                                                 apprezzata in
tutta Italia e che ogni anno ospita ad Ascoli Piceno compagnie
provenienti da ogni regione. I possessori dei biglietti e
degli abbonamenti possono contattare il PalaFolli teatro per
ogni informazione.

In questi giorni, inoltre, le compagnie che realizzano ogni
anno Ascolinscena, ossia Castoretto Libero, DonAttori, Li
Freciute e Compagnia dei Folli, hanno deciso di aprire il
nuovo bando di concorso per la XIV edizione della rassegna. La
decisione, ponderata attentamente, è un primo passo per
riprendere l’attività teatrale con le compagnie amatoriali.
L’idea è stata quella di aprire il bando fino a metà novembre
e valutare la possibilità di iniziare la nuova edizione a
gennaio 2021, con la speranza che l’emergenza sanitaria
permetta di ospitare quanti più spettatori possibili.

Considerando il periodo particolarmente difficile per le
compagnie teatrali, spesso impossibilitate anche a fare prove,
la scadenza del bando è stata fissata per il 16 novembre e
darà la possibilità alle compagnie di iscriversi anche
presentando registrazioni di prove dello spettacolo.

Al concorso sono ammesse compagnie teatrali amatoriali che
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possono presentare uno o più lavori, editi o inediti, inviando
un video dello spettacolo o, in via eccezionale, una
registrazione delle prove. Requisito indispensabile per
l’iscrizione è il genere di spettacolo: commedie, testi
brillanti, musical o commedie musicali purché comico-
brillanti. Tra i lavori presentati saranno selezionati i
partecipanti agli appuntamenti della nuova stagione di
Ascolinscena che prenderà il via solo ad anno nuovo,
probablimente da metà gennaio. Il PalaFolli teatro nel
frattempo sta già provvedendo a studiare la nuova disposizione
degli spettatori in platea e la nuova segnaletica per il
rispetto delle norme previste in questo periodo.

Per tutte le informazioni è possibile contattare il Teatro
PalaFolli allo 0736- 35 22 11 (dalle 9:00 alle 13:00) oppure
scirvere a info@palafolli.it

Il bando di concorso di Ascolinscena è reperibile sul sito
www.palafolli.it

Ceriscioli                   rendiconta                    i
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lavori dell’emergenza sisma
IL PRESIDENTE CERISCIOLI PRESENTA LA RENDICONTAZIONE DEI
LAVORI DELL’EMERGENZA SISMA: SPESI 1.050 MILIONI DI EURO

Passaggio di consegne del soggetto attuatore: da David
Piccinini a Silvia Moroni

“Cambiamo il soggetto attuatore e, in termini di rafforzamento
della Protezione Civile, investiamo su risorse interne per
lavorare tutti al meglio”. Così il presidente della Regione
Marche Luca Ceriscioli questa mattina a Palazzo Raffaello
durante il passaggio di consegne del dirigente della
Protezione Civile David Piccini al funzionario per
l’amministrazione generale della Protezione Civile     Silvia
Moroni che è stato occasione per rendicontare, attraverso una
videoconferenza stampa,     il lavoro fatto in questi anni
sull’emergenza sisma dalla Regione Marche.

“Un lavoro enorme – ha proseguito Ceriscioli – in favore delle
comunità. Dirigente e soggetto attuatore del sisma è stato
fino ad oggi David Piccinini. Silvia Moroni porterà nuova
energia, ma anche la competenza di chi ha sempre lavorato sul
sisma in questi anni”. Il presidente ha ringraziato i
dirigenti di tutti i Servizi ed ha sottolineato l’importanza
della creazione di una piattaforma informatica “che ha messo
tutti i soggetti coinvolti in condizione di operare in modo
veloce per poter intervenire con dati certi e condivisi: dai
Comuni ai tecnici e agli operatori che si sono confrontati in
un’area di coworking che ci ha rafforzato”. Un pensiero
particolare Ceriscioli lo ha rivolto a Piccini “per il lavoro
svolto nella massima fiducia che ho riposto in lui e per la
totale dedizione in questi anni così particolari”. In
conclusione il presidente ha sottolineato ancora una volta “la
necessità di cambiare le regole per velocizzare la
ricostruzione e della riproposizione del ‘modello Genova’ per
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le opere pubbliche”. “Le risorse, le regole e più personale
sono fondamentali – ha detto -. Il Consiglio dei Ministri
deciderà il prolungamento dello stato di emergenza, le
condizioni oggettive ci sono. Come è noto, la Regione ha più
volte proposto al Governo le norme necessarie per accelerare,
perchè siamo consapevoli e convinti che servano nuove regole
per mettere in moto una ricostruzione diversa”.

Piccinini ha poi svolto la relazione di rendicontazione a nome
del soggetto attuatore del sisma. Il dirigente ha voluto
ringraziare tutti, dal presidente, al segretario generale,
agli assessori, ai suoi collaboratori e a tutti i volontari
“per il grande impegno e la disponibilità” sottolineando che
tutto il lavoro è stato fatto solo con le unità di personali
dell’amministrazione con un surplus di ore di straordinari,
sabati domeniche e notti”.
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I NUMERI DEL SISMA

Il totale delle spese sostenute ammonta a 1.050,40 milioni di
euro.

I Comuni del cratere danneggiati dopo la scossa del 24 agosto
2016 sono stati 24, ma sono saliti a 85 dopo quella del 30
ottobre e è stata coinvolta una popolazione residente di
362mila abitanti. In tutto i Comuni che hanno subito danni
sono stati 163, di cui 78 fuori dal cratere. Nelle Marche è
stato il 65% del territorio ad essere interessato dal sisma,
rispetto al 17% dell’Abruzzo, e all’11% dell’Umbria e del
Lazio.

Le vittime sono state in tutto 299. Di queste 51 ad Arquata
del Tronto, 237 ad Amatrice e 11 ad Accumoli. I cittadini
feriti per cui è stata necessaria l’ospedalizzazione sono
stati 365.

Nelle Marche gli edifici danneggiati e verificati sono stati
89.913, 49.084 quelli evacuati. Gli sfollati all’1 giugno 2020
risultano 26.201. Di questi, 20.993 sono le persone con
Contributo di autonoma sistemazione (CAS), 4.118 le persone in
soluzioni abitative di emergenza (SAE), 204 le persone in
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hotel (404 i contratti stipulati) , 353 le persone in
container o altro, 533 le persone in alloggi invenduti
acquisiti per un totale di 36 milioni di euro. 16 le strutture
temporanee costruite per il culto,       111 quelle per usi
pubblici, 13 le strutture socio-sanitarie evacuate di cui 9
delocalizzate.

In particolare le Sae sono state installate in 28 Comuni
distribuite su 75 aree. In tutto sono 1.942.

Prevista la realizzazione di 229 nuovi immobili al posto delle
SAE per 35,8 milioni di euro.

La gestione delle macerie è avvenuta in tre siti di depositi
temporanei. Le macerie rimosse al 1° marzo 2020 ammontano a
771.651 tonnellate: di queste 389.876 provengono dalla
provincia di Ascoli Piceno, 370.191 dalla provincia di
Macerata, 11.584 da quella di Fermo.

Gli interventi per le operazioni di messa in sicurezza per la
salvaguardia della pubblica incolumità sono stati 3.252 con
una spesa sostenuta al 3 giugno 2020 pari a 99,4 milioni di
euro.

Per quanto riguarda i beni culturali gli interventi
pianificati sono stati 203 per una spesa complessiva di 19,6
milioni di euro di cui 18,2 liquidati.

Attualmente sono ancora 26 i Comuni marchigiani con zone rosse
nel centro storico.

1,2 miliardi di euro sono stati erogati dalla UE all’Italia e
affidati alla Protezione Civile con spesa da rendicontare
entro novembre 2019. Le spese sostenute per l’emergenza dalla
Regione Marche ammontano a 417,5 milioni, quella degli Enti
locali a 401,3 milioni.

Sono state delocalizzate perché danneggiate 267 attività
produttive in 846 moduli per un totale di 10 milioni di euro.
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A supporto delle attività agricole e zootecniche sono stati
consegnati: 121 strutture Mapre, 300 stalle tunnel, 59 stalle
ex ord 5/2016, 196 fienili e 14 fienili ex ord 5/2016.

Circa 12 milioni di euro al 31 maggio 2020 sono stati
destinati al Trasporto pubblico locale con nuove linee
allestite per l’emergenza.

4.500 sono stati i volontari di Protezione Civile coinvolti
nelle operazioni.

dalla Regione Marche
Ceriscioli alla presentazione di Popsophia 2020: “Interessanti
i dati sulle prenotazioni turistiche. Dalla Ue via libera al
bando per nuovi voli verso le Marche”

“I dati che abbiamo sulle prenotazioni turistiche sono
interessanti. L’abbiamo rilevato, a livello locale, con le
piccole realtà ricettive dell’entroterra che si dichiarano
soddisfatte dalle prenotazioni finora ricevute. Lo
riscontriamo, a livello nazionale, con canali informali che ci
segnalano come le Marche siano tra le tre regioni d’Italia con
le migliori performance. È un dato importante che ci spinge a
rafforzare il connubio tra turismo e cultura, puntando anche
su manifestazioni come Popsophia”. Lo ha detto il presidente
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Luca Ceriscioli, intervenendo alla video conferenza stampa di
presentazione dell’evento che si terrà, a Pesaro, dal 2 al 5
luglio. Ceriscioli ha anche anticipato che “la Commissione
europea ha approvato la concessione degli aiuti per le start
up di nuovi voli verso l’aeroporto delle Marche. Significa che
potremmo avviare il bando per aggiungere circa 40/50 nuove
destinazioni collegate con le Marche. Siamo la prima Regione,
in Europa, che riesce a ottenere questo risultato, quindi la
possibilità di utilizzare fondi pubblici per incrementare i
voli con destinazione Marche. È un contributo per guardare con
ottimismo al futuro. Come fatto nell’emergenza sisma,
ripartiamo all’insegna della cultura, di cui Popsophia, con i
100 mila euro di contributo regionale, rappresenta un piccolo
tassello della manovra complessiva di rilancio da 210
milioni”.

 Ceriscioli rendiconta i lavori dell’emergenza sisma

Questionario delle Regioni sulle criticità di realizzazione
delle opere pubbliche. Gestito da Itaca, è rivolto alle
Stazioni appaltanti e alle imprese di settore. Casini: “La
ripresa economica passa dalla semplificazione e accelerazione
degli investimenti”

Rilevare, dalla viva voce delle imprese di settore e dei
gestori degli appaltati, le criticità che rallentano la
realizzazione delle infrastrutture e delle opere pubbliche. È
l’obiettivo di un’indagine conoscitiva, promossa dalla
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, gestita da
Itaca (Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti
e la compatibilità ambientale, organo tecnico della
Conferenza). “L’accelerazione degli investimenti pubblici è un
tema di stretta attualità e necessità, divenuto prioritario a
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seguito delle ricadute della pandemia sull’economia nazionale
– evidenzia Anna Casini, presidente di Itaca e vicepresidente
delle Marche – Gli investimenti pubblici saranno il volano
alla crescita del Paese, se elimineremo tutte quelle strettoie
e farraginosità che limitano l’efficacia stessa delle risorse
investite. Chiederemo ai protagonisti diretti di questo
settore, come le imprese e le stazioni appaltanti, di fornire
al decisore pubblico le indicazioni necessarie per rimuovere
gli ostacoli che penalizzano la rapidità degli investimenti”.
L’iniziativa dà attuazione al Protocollo d’intesa sottoscritto
(il 14 gennaio 2020) dalla Conferenza delle Regioni e delle
Province autonome, Confindustria, ANCE (Costruttori edili) e
Università Luiss “Guido Carli”. Verrà realizzata attraverso un
questionario online, anonimo, che sarà divulgato nei territori
tramite gli Osservatori regionali dei contratti pubblici. La
compilazione richiederà pochi minuti, collegandosi
all’indirizzo: http://www.itaca.org/questionariorup.asp

Sopralluogo al cantiere della vasta di colmata del fiume
Foglia, Ceriscioli: “Dagli allagamenti agli investimenti”.
Biancani: “Valorizziamo il corso d’acqua e la sua sicurezza”

“Dagli allagamenti agli investimenti. Un intervento realizzato
da chi, amministrando, pensa a gestire non solo l’ordinario,
ma a creare i presupposti per rendere sicuro il territorio di
fronte al rischio di eventi calamitosi”. Lo ha sottolineato il
presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, nel corso
del sopralluogo odierno al cantiere di realizzazione delle
casse di espansione sul fiume Foglia, a difesa del centro
urbano di Pesaro. I lavori, in fase conclusiva, sono stati
affidati al Consorzio di bonifica delle Marche e finanziati
con 2,2 milioni di euro. “Per capire l’importanza
dell’investimento – ha detto Ceriscioli – basta fare un
parallelo con l’ospedale Covid di Civitanova Marche: nel
momento in cui ci fosse un ritorno della pandemia è in grado
di accogliere i malati. Anche qui, sul Foglia, si guarda e si
previene il futuro”. Il presidente della Commissione ambiente
e governo del territorio dell’Assemblea legislativa, Andrea
Biancani, ha parlato di “una giornata importante e bellissima.
Sono oltre 15 anni che, in questo territorio e a livello
nazionale, si parla di vasche di espansone. Una tipologia di
investimento difficile da concretizzare per la vischiosità
delle norme. Oggi sta diventando una realtà per le nostre
comunità”. Ceriscioli ha ribadito che “i lavori su Foglia sono
in fase avanzata. Si tratta di un investimento che, nel nostro
Paese, si fatica a concretizzare, ma di grande importanza.
Sono spazi che, normalmente hanno altre valenze e utilizzo,
come quella di riserve naturali, ma, quando serve, aiutano a
contenere l’equilibrio idraulico delle tracimazioni e a
protegger il territorio”. Ha poi evidenziato che, “in pochi
anni, siamo riusciti a realizzare, con l’ex Genio civile, ora
regionale, 30 milioni di euro di investimenti sul territorio
di Pesaro e Urbino, mentre il Consorzio di bonifica parla di
120 milioni su tutta la regione. Sono fondi che vanno
costantemente a risolvere quelle che, per anni, abbiamo
considerato criticità (come la gestione idraulica di
Senigallia, del fiume Aspio di Ancona, Falconara Marittima e
altro ancora) e che adesso possiamo gestire con maggiore
tranquillità. Parliamo di fondi fermi addirittura dal 2004,
ora divenuti cantieri e opere: segno di una grande capacità
operativa che restituisce sicurezza ai cittadini”. Biancani ha
ricordato gli altri interventi previsti lungo il Foglia, oltre
alle casse di colmata: “La messa in sicurezza degli argini, il
contratto di fiume per la mobilità dolce, la pista ciclabile,
il taglio selettivo della vegetazione. Tanti interventi
coordinati per valorizzar e il corso d’acqua e per la sua
messa in sicurezza”. La cassa di espansione in località Cà
Paci costituisce il primo stralcio esecutivo degli interventi
di sistemazione sul fiume Foglia. Si inserisce nel quadro
generale degli interventi volti alla mitigazione del rischio
idrogeologico nel territorio di Pesaro. L’area della cassa
ricopre una superficie di circa 17.6 ettari, con un volume
massimo di invaso alla quota di 13.80 m.s.m. pari a 308770 mc.
Le finalità principali delle opere previste in progetto sono
quelle di fornire un effetto immediato di riduzione delle
condizioni di rischio idraulico indotte dal Rio La Fossa e di
predisporre le aree di intervento per il futuro ampliamento
dell’opera di invaso, funzionale alla mitigazione delle piene
del Foglia. Al fine di salvaguardare il delicato ecosistema
fluviale, mitigare visivamente l’intervento e creare i
presupposti necessari alla formazione di un’area umida a
significativa valenza ambientale, è stato previsto un taglio
selettivo delle specie arbustivo-arboree alloctone
riqualificando la vegetazione presente mediante messa a dimora
di formazioni arbustive a dominanza di pioppi e salici. La
realizzazione degli interventi non comporterà impatti
significativi sulla comunità ittica del Foglia.

La Giunta regionale ha approvato il Programma Cultura 2020

Dotazione complessiva di 11 milioni anche per i prossimi bandi
in uscita per beni e attività culturali, cinema, spettacolo.
Moreno Pieroni: “Uno strumento reinterpretato alla luce
dell’emergenza e delle esigenze dei territori. Proposto un
Fondo Emergenza Cultura e un programma per l’organizzazione di
spettacoli per l’estate 2020      in   area   sisma   grazie   al
finanziamento del MIBACT.”

La Giunta regionale ha approvato il Programma annuale per la
cultura che detta criteri, modalità e piano di riparto, per la
gestione delle risorse regionali ordinarie stanziate con la
legge di bilancio 2020/2022 per il settore Cultura. Con una
dotazione complessiva di 11 milioni di euro vengono finanziate
le tre principali leggi di settore (la L.R. n. 4/2010 su Beni
e attività culturali, la L.R. n. 11/2009 sullo Spettacolo dal
vivo e la L.R. n. 7/2009 su Cinema e audiovisivo). I

ll Programma 2020 era stato elaborato prima dell’emergenza
sanitaria, alla vigilia del lockdown era stato inviato alla
commissione consiliare competente per il consueto parere, ma
le condizioni emergenziali hanno costretto a ripensare
profondamente le strategie e le politiche di intervento nei
rispettivi settori.

“ Con l’approvazione di questo atto – sottolinea l’assessore
regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – abbiamo a
disposizione uno strumento di programmazione che consente di
lavorare speditamente per venire incontro alle esigenze del
territorio. Abbiamo ritenuto prioritario, infatti,
reinterpretare le azioni di sostegno al settore dei beni e
delle attività culturali e, in stretta collaborazione e
sinergia con la commissione consiliare, abbiamo condotto
un’analisi tecnica delle attività effettivamente realizzabili
nel 2020; promosso il massimo confronto con gli operatori di
settore, tenendo conto delle linee guida ministeriali per lo
spettacolo, il cinema e i beni culturali e agevolando la
possibilità di attivare progetti innovativi di fruizione e
valorizzazione anche in chiave digitale per i soggetti dello
Spettacolo. E’ stato, inoltre, previsto l’aumento del
cofinanziamento e della quota di anticipo regionale, in tutti
i bandi del settore Cultura.”

I bandi sono in corso di lavorazione, pronti per essere
emanati e riguardano i seguenti settori: attività
culturali (festival, premi); spettacolo (teatro danza
musica); mostre; arti visive contemporanee; teatro amatoriale;
istituzioni culturali; produzioni cinematografiche. Sono già
disponibili due bandi del settore Cinema destinati a piccole
produzioni attuati per conto della Regione Marche dalla
Fondazione Marche Cultura (scadenza: 30 settembre
2020 www.fondazionemarchecultura.it).

Contemporaneamente l’assessorato alla Cultura è impegnato con
il territorio nella valorizzazione di eventi di punta del 2020
come gli eventi di Raffaello, Osvaldo Licini con la mostra
antologica La Regione delle Madri. I paesaggi di Licini che
aprirà a luglio a Monte Vidon Corrado e Mario Giacomelli a
Senigallia; in corso le attività per celebrare Dante
Alighieri nel 2021 in occasione dei 700 anni dalla morte e
Federico da Montefeltro nel 2022. Sul fronte Spettacolo sono
in corso le attività per garantire anche nel 2020 e 2021 gli
spettacoli nei luoghi colpiti dal sisma, grazie all’accordo
con il Ministero per i Beni, le Attività culturali e del
Turismo.

“ A fronte di una attività che intende tutelare l’ordinario –
conclude Pieroni – non si può tuttavia non tenere conto del
momento straordinario che si sta attraversando: per questo è
stato proposto di utilizzare i fondi derivanti da attività non
realizzabili nel 2020 nel settore dei Beni e Attività
culturali, dello Spettacolo, del Cinema, per istituire
un Fondo Regionale di Emergenza destinato al settore Cultura
(FEC).” ll fondo sarà attivato attraverso bandi a sportello
che sono in corso di predisposizione, unitamente alle misure
di sostegno al settore Cultura, mirate alle imprese e agli
operatori, previste dalla L.R.20 del 3/06/2020.
Realismo visionario il tema
di Popsophia in omaggio a
Fellini
 Pesaro riparte con il primo festival nazionale con pubblico
                           dal vivo

“L’unico vero realista è il visionario”, diceva Federico
Fellini.

                                                 Pesaro,
                                                 2020-06-12 –
                                                 Nel
                                                 centenario
                                                 della    sua
                                                 nascita,
                                                 Popsophia
                                                 omaggia   il
                                                 grande
                                                 cineasta
                                                 italiano
                                                 prendendo in
                                                 prestito
                                                 dalla     sua
poetica il tema dell’edizione 2020: Realismo visionario.

Popsophia torna a Pesaro dal 2 al 5 luglio, col patrocinio
della Regione Marche e del Comune di Pesaro, con un tema che
raccoglie la sfida culturale dei tempi difficili che stiamo
vivendo: uno sguardo visionario sulla realtà come possibilità
per uscire dall’attuale clima emergenziale e per immaginare
scenari alternativi.

Pesaro,   una   delle   città   più   profondamente   colpite
dall’emergenza sanitaria, si fa capofila della ripartenza
culturale del paese ospitando il primo festival italiano
dell’era post-covid con pubblico e ospiti dal vivo.

“La Regione Marche continua a credere nell’appuntamento
pesarese di Popsophia, ancor di più dopo l’emergenza sanitaria
che ha colpito duramente la città. È importante ripartire
proprio dalla cultura. – dice Luca Ceriscioli, presidente
della regione Marche assieme all’assessore regionale Angelo
Sciapichetti – Il festival di Pesaro è riuscito a diventare un
punto di riferimento del dibattito culturale nazionale e sarà
il volano della stagione di turismo culturale dell’era post-
covid19”.

“In un anno difficile, in una stagione difficile, Popsophia
sarà la prima realtà in Italia a realizzare un festival con
pubblico dal vivo e aprirà la stagione estiva della città e
della Regione. Un segnale importante per uscire dalla crisi. –
aggiunge il sindaco di Pesaro Matteo Ricci – La città torna
capitale esclusiva del festival Popsophia, un’eccellenza
nazionale che contribuisce a rendere Pesaro una città capace
di entrare nella battaglia delle idee che si svolge oltre i
confini regionali”.

                                                “Popsophia è
                                                un festival
                                               che vive nei
                                               cuori      dei
                                               pesaresi ed è
                                               un elemento
                                               indennitario
                                               della nostra
                                               stagione
                                               culturale. –
                                               le parole di
                                               Daniele
                                               Vimini, vice
sindaco e assessore del Comune di Pesaro – Popsophia sarà una
grande iniezione di fiducia per i cittadini e per i turisti,
che potranno riaffacciarsi nel nostro territorio. C’è una gran
voglia di ripartire”.

Con prenotazione obbligatoria e protocolli di sicurezza, il
centro storico pesarese torna a respirare cultura con quattro
giornate di conferenze, spettacoli musicali, rassegne
filosofiche e istallazioni espositive. Tanti giornalisti,
filosofi, scrittori e artisti di fama nazionale
interpreteranno il loro “realismo visionario”.

“Il tema 2020 è un ossimoro che coniuga realtà e sogno, storia
e immaginario – riflette la direttrice artistica Lucrezia
Ercoli – I lucidi sogni felliniani ci aiutano a uscire dalla
dittatura del reale per scorgere la possibilità
dell’impossibile. Ci affideremo all’immaginario della cultura
pop e al potere creativo del pensiero filosofico contemporaneo
per costruire un futuro che non c’è”.

Gli organizzatori stanno studiando le location più adatte del
centro storico, per raggiungere la miglior capienza per una
fruizione dal vivo. Intanto, nel corso della video-conferenza
stampa promossa in Regione, la direttrice Lucrezia Ercoli ha
anticipato due degli ospiti che faranno parte del ricco
programma che sta delineandosi. E che verrà ufficializzato la
prossima settimana. Ad immaginare la città del futuro ci sarà
lo storico dell’arte Philippe Daverio, mentre lo storico
Alessandro Barbero farà riferimento al nostro passato per
immaginare gli scenari futuri.

La partecipazione è gratuita ma per assistere agli
appuntamenti del festival sarà obbligatoria la prenotazione
online (la procedura sarà attiva da lunedì 15 giugno sul sito
www.popsophia.com). Chi non riuscirà a partecipare dal vivo (i
posti sono limitati a causa delle norme di distanziamento)
potrà seguire la diretta online esclusiva sul sito del
festival.
Coronavirus                                  Marche:
aggiornamento
venerdì 12 giugno 2020   19:09

Socialità e gioco per bambini 0-3 anni
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha firmato
nel pomeriggio il decreto con cui a partire dal 15 giugno 2020
si estende ai bambini nella fascia di età da 0 a 3 anni le
opportunità, già stabilite con i precedenti decreti per i
bambini e ragazzi più grandi, per garantire l’esercizio del
diritto alla socialità e al gioco: la riapertura regolamentata
di parchi, giardini pubblici ed aree gioco; le attività
ludico-ricreative, di educazione non formale come i centri
estivi e le attività sperimentali di educazione all’aperto (in
inglese, outdoor education) con la presenza di operatori,
educatori o animatori addetti alla loro conduzione,
utilizzando le potenzialità di accoglienza di nidi e spazi per
l’infanzia, scuole e di altri ambienti similari ed aree verdi.

Tali attività sono consentite nel rispetto delle norme di
distanziamento fisico e del lavoro in piccoli gruppi, così
come previsto dalle specifiche “Linee guida settoriali per la
gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità
e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza
COVID-19” di cui all’Allegato 8 del DPCM 11 giugno 2020.

Il decreto stabilisce che i Comuni, nel disciplinare le
procedure di avvio delle attività ludico ricreative, dovranno
favorire la partenza dei progetti nei tempi più brevi
possibili. Resta la facoltà di ciascun gestore di procedere ad
eventuali adeguamenti o integrazioni delle suddette Linee
Guida qualora si rendessero necessari.
Resta confermato quanto disposto con il Decreto n. 192 firmato
ieri dal Presidente della Regione Marche, in base al quale è
prevista solo l’effettuazione di controlli a campione, a
posteriori, da parte dell’Asur.

Le disposizioni restano in vigore per tutto il periodo estivo
e fino alla data del 31/08/2020.

Decreto n.194 del 12/06/2020

venerdì 12 giugno 2020   19:04

Ripresa Spettacoli
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha firmato
nel pomeriggio il decreto con cui a partire dal 15 giugno 2020
possono riprendere le attività relative a spettacoli aperti al
pubblico in sale cinematografiche, teatri, sale da concerto,
circhi, teatri tenda, arene e spettacoli in genere anche
viaggianti. Sono consentite inoltre le produzioni liriche,
sinfoniche e orchestrali, le produzioni teatrali, le
produzioni di danza, le attività di bande e cori.

Le attività e le relative prove possono essere svolte in
coerenza con le previsioni e i principi previsti dalla legge
in tema di sicurezza sanitaria e contenimento del contagio
(Allegato 9 del DPCM 11 giugno 2020 – scheda n. 18 “Cinema e
spettacolo dal vivo”).
Il decreto stabilisce inoltre che eventuali rivalutazioni del
numero massimo consentito di spettatori potranno essere
effettuate in considerazione delle dimensioni e delle
caratteristiche dei luoghi interessati.

Le linee guida prevedono le seguenti misure:

     Predisporre una adeguata informazione sulle misure di
     prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra
     nazionalità.
     Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso in modo
     ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e
     di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di
     separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti
     dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le
     persone che in base alle disposizioni vigenti non siano
     soggette al distanziamento interpersonale. Se possibile
     organizzare percorsi separati per l’entrata e per
     l’uscita.
     Privilegiare,     se   possibile,   l’accesso   tramite
     prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un
     periodo di 14 gg.
     Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo
     l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
     La postazione dedicata alla reception e alla cassa può
     essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in ogni
     caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
     È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene
     delle mani per i clienti e per il personale in più punti
     dell’impianto in particolare nei punti di ingresso.
     L’eventuale interazione tra artisti e pubblico deve
     garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-
     comportamentali ed in particolare il distanziamento tra
     artisti e pubblico di almeno 2 metri.
     Per il personale devono essere utilizzati idonei
     dispositivi di protezione delle vie aeree negli spazi
condivisi o a contatto con il pubblico.
     Tutti gli spettatori devono indossare la mascherina
     dall’ingresso fino al raggiungimento del posto e
     comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso,
     incluso il momento del deflusso.
     Per spettacoli al chiuso, il numero massimo di
     spettatori è 200, per quelli all’aperto il numero
     massimo di spettatori è 1000, installando le strutture
     per lo stazionamento del pubblico nella loro più ampia
     modulazione.
     Garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti
     gli ambienti, locali e attrazioni.
     Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni.
     Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono
     essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

Per le produzioni liriche, sinfoniche, orchestrali e gli
spettacoli musicali:

     L’entrata e l’uscita dal palco dovrà avvenire indossando
     la mascherina, che potrà essere tolta durante
     l’esecuzione della prestazione artistica se sono
     mantenute le distanze interpersonali, e in maniera
     ordinata, mantenendo il distanziamento interpersonale,
     dando precedenza a coloro che dovranno posizionarsi
     nelle postazioni più lontane dall’accesso (in fase di
     uscita dal palco, si procederà con l’ordine inverso).
     I Professori d’orchestra dovranno mantenere la distanza
     interpersonale di almeno 1 metro; per gli strumenti a
     fiato, la distanza interpersonale minima sarà di 1,5
     metri; per il Direttore d’orchestra, la distanza minima
     con la prima fila dell’orchestra dovrà essere di 2
     metri. Tali distanze possono essere ridotte solo
     ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a
     prevenire il contagio tramite droplet.
     Per gli ottoni, ogni postazione dovrà essere provvista
di una vaschetta per la raccolta della condensa,
     contenente liquido disinfettante.
     I componenti del coro dovranno mantenere una distanza
     interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2
     metri tra le eventuali file del coro e dagli altri
     soggetti presenti sul palco. Tali distanze possono
     essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche
     mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite
     droplet.
     Si dovrà evitare l’uso di spogliatoi promiscui e
     privilegiare l’arrivo in teatro degli orchestrali già in
     abito da esecuzione.

Produzioni teatrali:

     L’accesso alla struttura che ospita le prove deve
     avvenire in maniera ordinata, mantenendo il
     distanziamento interpersonale; lo stesso distanziamento
     va garantito al termine delle prove in uscita dalla
     struttura.
     Negli spazi comuni che consentono di accedere ai
     camerini degli artisti, al laboratorio sartoriale, alla
     sala/area trucco ed ai locali/aree che ospitano i
     sistemi di gestione delle luci e dei suoni, all’ufficio
     di produzione, etc. deve essere mantenuto il
     distanziamento interpersonale e individuati passaggi che
     consentano di escludere interferenze.
     L’uso promiscuo dei camerini è da evitare salvo adeguato
     distanziamento interpersonale unito ad una adeguata
     pulizia delle superfici.
     Il personale deve indossare la mascherina quando
     l’attività non consente il rispetto del distanziamento
     interpersonale.
     Per la preparazione degli artisti, trucco e
     acconciatura, si applicano le indicazioni previste per i
     settori di riferimento; per la vestizione, l’operatore e
l’attore per il periodo in cui devono mantenere la
     distanza inferiore a 1 metro devono indossare una
     mascherina a protezione delle vie aeree, l’operatore
     deve indossare anche i guanti.
     Gli oggetti eventualmente utilizzati per la scena devono
     essere manipolati dagli attori muniti di guanti.
     I costumi di scena dovranno essere individuali; non
     potranno essere condivisi dai singoli artisti prima di
     essere stati igienizzati.

Produzioni di danza:

Devono essere prese in considerazione anche altre misure di
mitigazione, definite dalle singole compagnie e mutuate dai
protocolli per gli allenamenti sportivi messi a punto per lo
sportivo professionista di squadra, a cui la categoria
“danzatori” può considerarsi assimilabile.

In particolare, vanno attuate:

     la riduzione del numero totale delle persone (compresi
     eventuali accompagnatori) presenti nel sito, anche
     tramite turni;
     la riorganizzazione delle attività e la formazione sulle
     stesse, ricorrendo anche a strumenti di collegamento a
     distanza;
     l’obbligo, per i danzatori, quando non direttamente
     impegnati in allenamento/spettacolo, di mantenere la
     distanza di almeno 1 metro tra loro e gli altri
     operatori presenti e di indossare la mascherina.

Decreto n.193 del 12/06/2020

DPCM 11 Giugno 2020- Allegato 9

venerdì 12 giugno 2020   18:00
Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES –
situazione al 12/06/2020 ore 18.00

SCARICA PDF

venerdì 12 giugno 2020   14:38

Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES –
situazione al 12/06/2020 ore 12.00

#GORES #SchedaGialla

SCARICA IL PDF

venerdì 12 giugno 2020   10:08

Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal GORES –
situazione al 12/06/2020 ore 9.00

Un caso positivo nelle ultime 24 ore, a fronte dei 638 tamponi
effettuati.

Scarica il PDF

Attrezzatura                   dedicata              allo
sport   nell’area verde  a
ridosso della spiaggia sul
pennello
San Benedetto del Tronto – Su indicazione dell’assessore
all’ambiente Andrea Traini, il servizio Aree Verdi ha
installato nell’area verde a ridosso della spiaggia che si
trova tra il pennello sull’Albula e la prima concessione
demaniale una nuova attrezzatura dedicata allo sport, in
particolare al “Callisthenic”, una disciplina sportiva molto
in voga in questo momento che costituisce l’evoluzione della
tradizionale ginnastica a corpo libero. L’attrezzo ginnico ha
un costo complessivo di circa 8mila euro e poggia su un
tappetino antitrauma spesso 9 centimetri che assorbe salti da
un’altezza massima di 2 metri. “Nonostante si trovi in uno dei
posti più belli della città – dice l’assessore Traini – quello
spazio è sempre stato privo di una destinazione specifica con
conseguente frequente degrado. Con questa installazione lo
trasformiamo in un’area per il benessere con l’auspicio che
l’utilizzo da parte di amanti dello sport lo preservi da
utilizzi impropri”.
Bevande,   alcol  e  movida
molesta: il giro di vite di
Piunti
Nuove regole per la vendita di bevande e la somministrazione
di alcol

Il sindaco Pasqualino Piunti ha firmato una nuova ordinanza
con cui si vieta “a chiunque risulti, a vario titolo ed in
forme diverse, autorizzato alla vendita e/o somministrazione
di alimenti e bevande anche attraverso distributori automatici
o in circoli privati, e/o alla vendita al dettaglio, anche in
qualità di artigiano, di bevande confezionate in contenitori
di vetro o lattine e/o alcoliche e superalcoliche”, dalle ore
21 alle ore 6 del giorno successivo, di “vendere per asporto
bevande in contenitori di vetro, lattine e in metallo, o in
altro materiale potenzialmente utilizzabile quale strumento
atto ad offendere o a turbare l’incolumità fisica e l’ordine
pubblico”. E’ inoltre vietato, nella stessa fascia oraria,
somministrare o vendere bevande alcoliche e superalcoliche per
l’asporto in qualsiasi contenitore. Sono altresì vietati dalle
ore 21 alle ore 6 del giorno successivo il consumo di bevande
alcoliche e la detenzione di qualsiasi genere di contenitore
di vetro e/o lattine nelle aree pubbliche o aperte al
pubblico, comunque denominate e definibili, delimitate o meno.

Il testo integrale dell’ordinanza

San Benedetto del Tronto, 12-06-2020

Ripartono le attività nei
laboratori didattici UniCam
Camerino, 12
                                                giugno 2020 –
                                                Sono sempre
                                                maggiori in
                                                questi giorni
                                                le richieste
                                                da     parte
                                                degli
                                                studenti
                                                degli Atenei
                                                italiani
                                                relative alla
                                                ripresa delle
                                                lezioni     e
                                                delle
                                                attività
                                                laboratoriali
                                                : non   è   il
                                                caso
                                                dell’Universi
tà di Camerino che non ha mai chiuso, non si è mai fermata, ha
solamente cambiato le modalità di erogazione delle attività
didattiche e dei servizi, utilizzando la piattaforma
telematica Cisco Webex. Sono state solo calendarizzate in
maniera diversa alcune attività nei laboratori di ricerca, che
tuttavia, dallo scorso 4 maggio sono riprese in tutta
sicurezza, rispettando tutte le norme sul distanziamento
fisico e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione
individuale, garantendo pertanto non solo la prosecuzione di
alcune attività di ricerca, ma anche la possibilità di accesso
ai nostri studenti tesisti che hanno così potuto concludere il
loro percorso di studio e laurearsi nei tempi previsti secondo
i loro progetti.
In    questa
                                                settimana,
                                                poi,    sono
                                                riprese anche
                                                le attività
                                                nei
                                                laboratori
                                                didattici,
                                                laddove     i
                                                numeri e gli
                                                spazi delle
                                                strutture lo
                                                hanno
                                                consentito,
                                                in
particolare per alcuni corsi della Scuola di Scienze e
Tecnologie, naturalmente nel rispetto di tutto le norme di
sicurezza.

“La salute, il benessere e la formazione delle nostre
studentesse e dei nostri studenti – ha dichiarato il Rettore
Unicam Claudio Pettinari – sono stati la nostra priorità in
tutte le decisioni e le scelte strategiche che abbiamo
intrapreso, sempre, non solo in questo periodo di emergenza.
In pochissimo tempo, grazie all’ausilio delle infrastrutture
informatiche che già Unicam aveva in dotazione, lavorando
incessantemente, siamo riusciti a poter erogare tutti i
servizi, senza creare ulteriori disagi. Non abbiamo dovuto
rimandare nulla e abbiamo potuto dare attuazione al calendario
didattico già previsto senza problemi. Ora stiamo continuando
a lavorare alacremente per poter riprendere quella che è la
cosiddetta normalità: iniziamo ora con la ripresa delle
attività di laboratorio, mentre nel mese di luglio, seguendo
tutte le indicazioni per la sicurezza, sperimenteremo la
ripresa delle lauree in presenza.”
La Samb            Basket          ritorna           al
futuro
San Benedetto del Tronto, 2020-06-12 – La Sambenedettese
basket, attraverso i suoi soci, archiviata una stagione di
incertezze causate dall’emergenza sanitaria e non solo,
intende fare il punto sull’attuale situazione in modo da
dissipare qualsiasi eventuale dubbio sulle strategie di
programmazione dell’immediato futuro.
Per prima cosa è giusto ricordare la situazione patrimoniale
della società, che nonostante l’emergenza Coronavirus ha
ottemperato attraverso i suoi soci a tutti gli impegni presi,
nei confronti di giocatori, allenatori e fornitori, garantendo
a tutti quanto dovuto se non di più.
I soci si sono confrontati riguardo le decisioni da prendere
riguardo il futuro sportivo del club; alcuni di loro hanno
deciso di lasciare così come hanno fatto nel periodo di
difficoltà nell’immediato post lockdown i responsabili del
settore giovanile e minibasket Aniello e Simonetti.
Il Consiglio Direttivo e tutti i restanti soci desiderano
ringraziare per quanto fatto in questi anni (sia in termini di
soldi investiti che di tempo dedicato), chi ha deciso in
questo momento di fare un passo indietro, con la certezza che
resterà immutata la stima, il rispetto e l’amicizia nei
confronti di chi ha dato tanto per il sostentamento della
Sambenedettese Basket.
Non sono tuttavia comprensibili né giustificabili le voci
fraudolente e tendenziose che circolano riguardo gli interessi
o i fini perseguiti da Noi; come Dante fa infatti dire a
Virgilio la frode attraverso l’ingiuria (D’ogne malizia,
ch’odio in cielo acquista ingiuria è ‘l fine) è ben più grave
di quella compiuta attraverso la violenza, in quanto si fonda
sulla Ragione.
L’incertezza economica a livello nazionale e in particolare
nel nostro territorio a vocazione turistica, a causa
dell’emergenza Covid-19, con la conseguente difficoltà nel
reperire fondi da sponsorizzazioni, obbliga ad un
riadattamento riguardo il modello organizzativo e gestionale
di una società, che in 4 anni di vita, ha non solamente
riportato il grande basket di serie C Gold a San Benedetto del
Tronto, ma ha soprattutto ridato vita ad un settore giovanile
che negli ultimi anni si era ristretto per numeri e qualità.

La Sambenedettese Basket conferma la propria partecipazione al
prossimo campionato    e al contempo intende rilanciare il
proprio settore giovanile e minibasket. Siamo al lavoro per
completare il nostro staff, tenendo presente che esso andrà
rimpinguato perché numericamente scarso, anche se di
eccellente valore. Gli allenatori e gli Istruttori che la
Sambenedettese Basket vanta già nel proprio organico, dobbiamo
necessariamente specificare, sono infatti figure eccezionali
sia dal punto di vista tecnico che umano (e saranno per questo
da noi sempre difesi), come infatti hanno potuto dimostrare
nelle loro carriere e attraverso i numerosi atleti passati
“tra le loro mani” e che continuano ad amare questo sport
grazie alla loro infinita passione.
Riprenderemo ad occuparci con ancora maggior cura dei nostri
ragazzi, in quanto, ed è assai scontato dirlo, sono il nostro
futuro, e non di certo per un eventuale valore economico.
Con il presente comunicato, si vogliono anche sensibilizzare i
tifosi e tutti gli appassionati allo scopo di sollecitare
ciascuno, nessuno escluso, ad una partecipazione attiva e
concreta al progetto di rilancio della Sambenedettese Basket
nell’era del post-lockdown.
Ribadiamo con forza che la Sambenedettese Basket c’è oggi e ci
sarà sempre anche in futuro, con obiettivi sempre di maggiore
livello, ascoltando tutte le critiche (se costruttive) che
dovessero arrivare, con il solo scopo di far sempre meglio,
per i nostri ragazzi e per la nostra città e Riviera.
Desideriamo chiudere con un vecchio detto popolare orientale
che recita: “Non mollare mai. Oggi è difficile, domani sarà
peggio, ma dopodomani il sole sorgerà per tutti”
I Soci ed i consigli direttivi:
Sambenedettese Basket
Scuola Basket Sambenedettese
Basket Club San Benedetto
Carlo Coccia
Mauro Di Monte
Emidio Marconi
Gian Luigi Marini
Bernardino Micucci
Sebastiano Ortu
Ugo Orzincolo
Mara Panella
Donato Pescatore
Marco Roncarolo
Paolo Tartaglini
Giovanna Zanetti
Riparte OperaH: prima smart e
poi covid-free
da Fondazione Pergolesi Spontini

Jesi (AN), 12 giugno 2020 – Il 13 giugno riparte a Jesi, dal
vivo, il laboratorio di teatralità “Opera H” per utenti dei
servizi socio sanitari della città. Un progetto che non si è
mai fermato, nei giorni del lock-down con i partecipanti al
lavoro da casa sulla piattaforma “Zoom”, ed ora insieme in
modalità “Covid-free”

Dopo la modalità “smart” con i partecipanti al lavoro da casa
tramite la piattaforma Zoom, riprendono finalmente ad
incontrarsi dal vivo e a fare teatro insieme i disabili di
“OperaH”, il progetto di inclusione sociale della Fondazione
Pergolesi Spontini che mette in relazione il melodramma con il
sociale per costruire percorsi di integrazione e di benessere.
OperaH è un percorso teatrale e di danza movimento terapia,
che da nove anni coinvolge gli utenti dei servizi socio
sanitari della città, con il contributo di A.S.P. – Ambito 9
del Comune di Jesi, in collaborazione con UMEA Unità
Multidisciplinare Età Adulta Asur Marche AV2- Jesi, COOSS
Marche, Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata e Nuovo
Spazio Studio Danza.

Sospesi gli incontri settimanali ad inizio marzo a causa del
lockdown, gli incontri sono stati ripresi “virtualmente” e a
distanza utilizzando pc e smartphone dal 16 maggio, e da
sabato 13 giugno riprendono dal vivo e in modalità “covid
free” presso la sede di Nuovo Spazio Studio Danza nel rispetto
di tutte le indicazioni di sicurezza anticontagio:
autocertificazione, igienizzazione, mascherine, distanziamento
e sanificazione degli spazi dopo ogni incontro. Grazie alla
Delibera Regione Marche – DGR n. 560 dell’11 maggio 2020 –
Ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità – sono
potuti ripartire i laboratori teatrali per disabili
nell’ambito dell’ASP 9. Gli operatori sono Simone Guerro
(supervisore, regista e 1° operatore teatrale), Arianna
Baldini (2° operatore teatrale), e Sara Lippi (operatore di
espressività corporea). Il progetto coinvolge un gruppo di 14
utenti individuati sulla base delle indicazioni delle
strutture sanitarie e di assistenza coinvolte: obiettivo è la
promozione del benessere e della salute facendo sperimentare
il valore emozionale e socializzante dell’arte del teatro e
della danza.

“Siamo pronti per ritrovarci e sperimentare l’incontro,
finalmente dopo questo periodo in modalità online!”, dice il
regista Simone Guerro. “È stata una grande sfida riuscire a
coinvolgere quasi tutti i partecipanti, e grazie alla loro
grande forza di volontà, all’aiuto delle famiglie, degli
educatori e degli operatori ce l’abbiamo fatta. Siamo riusciti
a collegarci tutti. Abbiamo lavorato sia sul teatro e sulla
danza con i video, piccole cose che hanno mantenuto il gruppo
unito e pieno di entusiasmo”.

Come ogni anno, OperaH propone un laboratorio di teatro e
danza, il cui esito finale sarà uno spettacolo al Teatro
Pergolesi di Jesi nell’ambito del Festival Pergolesi Spontini.
Il progetto del 2020 è incentrato su “Ma Bohème” (La mia
Bohème)”, con un laboratorio che avrà come oggetto di indagine
il concetto di Bohemien, l’artista diverso, isolato, che fa
della ricerca del bello il suo status simbolo. Di nuovo un
lavoro sulle emozioni, sulla bellezza della diversità, da
affrontare attraverso “un corpo che parla”.
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