5A ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA - DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Articolazione Elettrotecnica
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ISTITUTO TECNICO STATALE TECNOLOGICO
VITTORIO EMANUELE III PALERMO
ESAME DI STATO A.S. 2016/2017
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
5A ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA
Articolazione Elettrotecnica2
ESAME DI STATO A.S. 2016/2017
Documento del Consiglio di Classe della V sezione A
indirizzo “Elettronica ed Elettrotecnica”
Premessa : Si precisa che il presente documento fa parte integrante della delibera del Consiglio di
Classe del 09/05/2017 ed è stato redatto in conformità alle norme ed alle circolari che regolano la
materia.
SOMMARIO
1.ELENCO DEI DOCENTI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI CLASSE pag. 2
2.PROFILO DELL’INDIRIZZO pag. 3
3.PROFILO DELLA CLASSE pag.4
4.ELENCO ALUNNI pag.5
5.ATTIVITÀ DI APPRENDIMENTO , METODOLOGIE SEGUITE, RISULTATI pag.53
6.INIZIATIVE COMPLEMENTARI E E INTEGRATIVE
pag.7
7.CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI pag.8
8.SIMULAZIONE DELLE PROVE DI ESAME DI STATO pag.27
9.SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA pag.28
10.SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA pag.31
11.PROTOTIPI SIMULAZIONI TERZA PROVA SCRITTA pag.33
12.SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA pag.44
13.FIRME DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE pag.46
1. ELENCO DEI DOCENTI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI CLASSE
Docente Materia
ALBANESE SALVATRICE LINGUA E LETTERATURA ITALIANA, STORIA
BASCHI CAMILLO Lab. ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
BATTAGLIA MARIA
MATEMATICA
ANTONIA
BELLANCA CLAUDIO LINGUA INGLESE
CONDORELLI ENRICO SISTEMI AUTOMATICI
TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED
FARINA SALVATORE
ELETTRONICI
Lab. TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED
INZIRILLO SALVATORE ELETTRONICI
Lab. SISTEMI AUTOMATICI
LIBERTO INES SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
MANISCALCO GIOVANNA RELIGIONE CATTOLICA
MURATORE GIUSEPPE ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
2. PROFILO DELL’INDIRIZZO
Competenze del diplomato nel settore tecnologico
Specializzazione “Elettrotecnica ed Elettronica”
Articolazione “Elettrotecnica”
L’indirizzo “Elettronica ed Elettrotecnica” propone una formazione polivalente che unisce i
principi, le tecnologie e le pratiche di tutti i sistemi elettrici, rivolti sia alla produzione, alla
distribuzione e all’utilizzazione dell’energia elettrica, sia alla generazione, alla trasmissione e alla
elaborazione di segnali analogici e digitali, sia alla creazione di sistemi automatici.
Grazie a questa ampia conoscenza di tecnologie i diplomati dell’indirizzo “Elettronica ed
Elettrotecnica” sono in grado di operare in molte e diverse situazioni: organizzazione dei servizi ed
esercizio di sistemi elettrici; sviluppo e utilizzazione di sistemi di acquisizione dati, dispositivi,4
circuiti, apparecchi e apparati elettronici; utilizzazione di tecniche di controllo e interfaccia basati
su software dedicati; automazione industriale e controllo dei processi produttivi, processi di
conversione dell’energia elettrica, anche di fonti alternative, e del loro controllo; mantenimento
della sicurezza sul lavoro e nella tutela ambientale.
La padronanza tecnica è una parte fondamentale degli esiti di apprendimento. L’acquisizione dei
fondamenti concettuali e delle tecniche di base dell’elettrotecnica, dell’elettronica,
dell’automazione delle loro applicazioni si sviluppa principalmente nel primo biennio.
La progettazione, lo studio dei processi produttivi e il loro inquadramento nel sistema aziendale
sono presenti in tutti e tre gli ultimi anni, ma specialmente nel quinto vengono condotte in modo
sistematico su problemi e situazioni complesse.
L’attenzione per i problemi sociali e organizzativi accompagna costantemente l’acquisizione della
padronanza tecnica. In particolare sono studiati, anche con riferimento alle normative, i problemi
della sicurezza sia ambientale sia lavorativa.
L’ articolazione Elettrotecnica è dedicata ad approfondire le conoscenze e le pratiche di
progettazione, realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e industriali.
Competenze da perseguire durante il percorso triennale
I risultati di apprendimento sopra riportati, in esito al percorso quinquennale, costituiscono il
riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina,
nell’ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al
raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all’indirizzo, espressi in termini di
competenze:
Competenze
1.applicare nello studio e nella progettazione di impianti e apparecchiature elettriche ed elettroniche
i procedimenti dell’elettrotecnica e dell’elettronica
2.utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura per effettuare
verifiche, controlli e collaudi
3.analizzare tipologie e caratteristiche tecniche delle macchine elettriche e delle apparecchiature
elettroniche, con riferimento ai criteri di scelta per la loro utilizzazione e interfacciamento
4.analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale
con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona,
dell’ambiente e del territorio
5.redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali
6.gestire progetti
7.gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali
8.utilizzare linguaggi di programmazione di diversi livelli riferiti ad ambiti specifici di applicazione
9.analizzare il funzionamento, progettare e implementare sistemi automatici5
3. PROFILO DELLA CLASSE
La classe V A “Elettrotecnica ed Elettronica” è costituita ,dall’inizio dell’anno, da 15
studenti, provenienti undici dalla classe IV A e quattro dalla VA.
La classe si presenta eterogenea per impegno e partecipazione.
Il comportamento della classe non è stato sempre corretto, si sono avute alcune assenze di
massa ed alcuni studenti hanno effettuato un numero di giorni di assenza considerevole. Gli
immancabili problemi, talvolta legati a motivi di salute e/o a difficili situazioni familiari, le diverse
assenze e ritardi di alcuni studenti pendolari, l’impegno saltuario e approssimativo degli studenti ha
rallentato, in diverse materie, i ritmi di svolgimento delle lezioni, comportando nelle relative
discipline una semplificazione e riduzione dei programmi.
All’inizio dell’anno scolastico l’analisi dei prerequisiti relativi a tutte le discipline del
curriculum ha evidenziato la necessità di un consolidamento delle competenze metodologiche.
L’interesse per le varie discipline e la voglia di partecipare e di confrontarsi con i docenti, nell’arco
del triennio, non sempre sono stati adeguati per le assenze e per il poco impegno sia in classe, sia a
casa. Pochi alunni hanno fatto emergere curiosità ed interesse per tutte le discipline oggetto di
studio. Nel corso di quest'ultimo anno la classe, ha parzialmente raggiunto gli obiettivi prefissati.
Alcuni allievi si sono dimostrati attenti e desiderosi di potenziare le proprie capacità in tutti
gli ambiti disciplinari, pervenendo ad una preparazione omogenea ed a un metodo di studio
autonomo, basato sull’approfondimento dei vari nuclei tematici nelle diverse discipline, altri si sono
limitati ad interessi superficiali ma, nel complesso, la preparazione acquisita risulta accettabile pur
rimanendo nei limiti di uno studio incostante e mnemonico, un ulteriore gruppo include alunni che
presentano una preparazione non del tutto omogenea anche a causa delle numerose assenze
effettuate nel corso dell’anno.
Questa è la situazione al 09 Maggio, ma ci si augura che nelle ultime prove scritte ed orali
possano essere registrati miglioramenti e recuperi tali da modificare i singoli giudizi sulle
conoscenze specifiche delle varie discipline. Qualora ciò accadesse il consiglio di classe valuterà
detti miglioramenti.
4. ELENCO DEGLI ALUNNI
N° Cognome e Nome Classe preced. Indirizzo Istituto prov.
1 BONANNO DAVIDE FRANCESCO 03/07/1997 Quinta A Elettrotecnica Stesso
Istituto6
2 CARUSO MARCO 13/10/1998 Quarta A ,, ,,
3 EPISCOPO GIOVANNI 22/12/1997 Quinta A ,, ,,
4 FRANCO FRANCESCO 10/05/1993 Quinta A ,, ,,
5 GIGLIO MICHELE 02/06/1998 Quarta A ,, ,,
6 GIORDANO NICOLÒ 27/06/1996 Quarta A ,, ,,
7 GUMINA MASSIMILIANO 15/03/1997 Quarta A ,, ,,
8 IRACI ANDREA 11/10/1995 Quinta A ,, ,,
9 LA MOTTA FRANCESCO 14/01/1999 Quarta A ,, ,,
10 MATRANGA ANTONIO 05/12/1996 Quarta A ,, ,,
11 ONORATO SALVATORE 10/06/1998 Quarta A ,, ,,
12 PLACENTE UMBERTO 06/03/1999 Quarta A ,, ,,
13 POLIZZI ALESSANDRO 13/12/1998 Quarta A ,, ,,
14 SEIDITA MATTEO SALVATORE 28/08/1998 Quarta A ,, ,,
15 VERNENGO ANDREA 27/02/1999 Quarta A ,, ,,
5. ATTIVITÀ DI APPRENDIMENTO , METODOLOGIE SEGUITE, RISULTATI
Per quanto riguarda le metodologie seguite , tenuto conto della situazione iniziale della
classe ed in relazione agli obiettivi stabiliti, i docenti hanno privilegiato sia la lezione frontale
con procedimento deduttivo, sia la lezione frontale con procedimento induttivo attraverso la
proposta di una o più situazioni problematiche, in cui l’alunno è stato invitato a fare interventi,
cercare e proporre soluzioni, analizzarle ed esaminarle con spirito critico, divenendo così
protagonista del processo di apprendimento in modo graduale e non solo elemento ricettivo
passivo. A tale scopo si sono effettuati numerose esercitazioni in classe per permettere agli
allievi di assimilare i contenuti proposti.
Durante il percorso formativo sono state seguite strategie diverse secondo le situazioni
didattiche.
Le attività didattiche sono state finalizzate a far cogliere agli alunni la corrispondenza e
le relazioni fra le conoscenze teoriche e i problemi pratici davanti ai quali li pone qualunque
attività progettuale.
Relativamente alla valutazione, essa è derivata dalle verifiche periodiche finalizzate ad
accertare i livelli conoscitivi raggiunti e particolarmente le abilità e le capacità logico-espressive
da parte di ogni singolo alunno.7
La valutazione periodica ha tenuto conto dei livelli di apprendimento raggiunti e delle
abilità conseguite in relazione alle situazioni di partenza, alla costanza mostrata nell’interesse e
nell’impegno.
Obiettivi minimi di apprendimento concordati dal C.d.C. :
1) saper decodificare i vari linguaggi nella loro parte essenziale e sapersi esprimere in modo
semplice ma adeguato;
2) conoscere gli elementi essenziali delle singole discipline.
Obiettivi educativi generali e comportamentali concordati dal C.d.C.:
1) socializzazione;
2) comportamenti adeguati nel gruppo;
3) autocontrollo, senso di responsabilità e rispetto degli altri;
4) senso della cooperazione, senso etico e consapevolezza dei valori.
Obiettivi area linguistico-storico-letteraria concordati dal C.d.C.:
1)comprendere e produrre testi orali per descrivere processi e situazioni relative all’ambito
linguistico-storico-letterario;
2)comprendere e produrre testi scritti per descrivere processi e situazioni relative all’ambito
linguistico-storico-letterario;
3)comprendere le strutture tipiche del linguaggio tecnico in lingua inglese;
4)utilizzare conoscenze e competenze nella comprensione di pubblicazioni di carattere
letterario, scientifico e storico.
Obiettivi area scientifica-tecnologica concordati dal C.d.C.:
1)saper analizzare la documentazione tecnica relativa a un prodotto o sistema elettrico;
2)saper progettare un semplice sistema elettrico e/o di controllo;
3)saper produrre disegni e indicazioni operative necessarie alla realizzazione di un
progetto;
4)saper valutare i risultati ricavati da prove di collaudo;
5)saper comunicare le conclusioni o lo stato di un progetto;8
6)saper lavorare in gruppo;
7)saper interpretare e analizzare i fenomeni fisici ed elettrici;
8)saper interpretare correttamente dati, grafici e tabelle.
4. INIZIATIVE COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE(visite
aziendali, stage, viaggi di istruz. etc.)
Nella programmazione iniziale si era previsto per la classe la partecipazione all’annuale viaggio di
istruzione solitamente organizzato per le quinte classi dell’Istituto. E’ stato organizzato un viaggio
con finalità socio-culturali a Barcellona (Spagna). La classe non ha voluto partecipare.
Si è effettuata una visita tecnica alla stazione elettrica di Ciminna ed una ai Cantieri Navali di
Palermo.
Inoltre i ragazzi hanno partecipato ai seguenti progetti:
Progetto "Iquadro" Schneider Electric :
Tre incontri di formazione in Istituto e stage aziendale a Stezzano dal 02/05/2017-05/05/2017
Alunni partecipanti:
Gumina Massimiliano
Placente Umberto
Polizzi Alessandro
Seidita Matteo Salvatore
Premio Letterario Internazionale "Mondello Giovani" 2016
Alunni partecipanti:
Seidita Matteo Salvatore
Partecipazione a corsi di potenziamento e recupero
Gli allievi hanno partecipato ad un laboratorio di recupero/potenziamento extracurriculare, grazie
all’impiego dell’organico potenziato. Inoltre dal 16/12/2016 hanno partecipato, in orario curriculare,
ad un progetto finalizzato al recupero di matematica, con presenza in aula, un’ora alla settimana, di
un docente dell’organico di potenziamento.
5. CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI9
ISTITUTO TECNICO STATALE AD INDIRIZZO TECNOLOGICO
" VITTORIO EMANUELE III "
CORSO DI ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA anno scolastico 2016-2017
CLASSE V SEZ.A
DOCENTE: PROF.ING. GIUSEPPE MURATORE
RELAZIONE FINALE
Considerazioni di carattere generale sulla classe.
La classe è risultata composta da studenti provenienti dalla 4EA, del corso precedente.
Diversi studenti provenienti dalla 4EA presentavano notevoli difficoltà, già evidenziate nell’anno
precedente, scaturenti dall’insufficiente preparazione di base e dall’impegno non sempre adeguato, e sono
stati ammessi all’anno successivo per voto di consiglio.
Su quest’ultimo gruppo si è dovuto intervenire con maggiore attenzione per cercare, nonostante tutto, di
ottenere risultati almeno accettabili.
I due gruppi non si sono mai del tutto aggregati, anche se nell’insieme la classe si è dimostrata
collaborativa, attenta e disciplinata.
Profitto e programma svolto
L’impegno non sempre adeguato ed il permanere di talune difficoltà di analisi e sintesi non hanno giovato al
profitto, che poteva essere migliore, considerato anche l’impegno dei docenti, ed è da ritenersi poco più’
che soddisfacente
Le attività teoriche e laboratoriali sono state espletate con completezza, pur con le difficoltà legate al
limitato carico orario ed alle numerose interruzioni della didattica per feste comandate e attività scolastiche
collaterali e questo anche grazie anche alla costante e fattiva collaborazione dell’aiutante tecnico di
laboratorio, Sig. Cesare Mistretta e dell’assistente di laboratorio, Prof. Camillo Baschi
Con riferimento alla programmazione, effettuata all’inizio dell’anno scolastico, il programma è stato
sviluppato in modo sostanzialmente completo.
Sono state attivate diverse iniziative finalizzate al recupero, effettuato in classe, con ripetute spiegazioni,
esercizi, esercitazione e chiarimenti, anche di tipo individuale, che hanno coinvolto sia i più volenterosi sia i
riottosi, insistendo sempre sulla necessità di accettare il dialogo con il docente per permettere di
correggere e far superare le deficienze riscontrate, di modo che, la maggior parte dei componenti la classe
hanno, quanto meno, potuto raggiungere un livello minimo di apprendimento, necessario per potere
affrontare gli esami di stato.10
Emerge per fortuna qualche studente che ha acquisito una preparazione buona, che lascia ben sperare
per il futuro.
Metodi e strumenti adoperati
Lezione frontale anche con ausilio di videoproiettore, seguita immediatamente da esercizi applicativi e/o
applicazioni di laboratorio. Lezione dialogata dove si sollecitava l'intervento degli allievi. Lavori di gruppo.
Utilizzo di libri di testo. Utilizzo di filmati ed uso della lavagna luminosa, con proiezione di acetati. Utilizzo
del laboratorio per verificare, tramite prove pratiche, leggi, principi e metodi, per effettuare misure, per
determinare grandezze, parametri etc.
Verifiche
Per la valutazione formativa al termine di ogni unità didattica è stato effettuata una verifica con un
compito in classe, che prevedeva la risoluzione di esercizi, somministrazione di test a risposte aperte ed un
breve colloquio orale, unitamente alla valutazione di problemi assegnati e risolti a casa e/o elaborazioni di
apposite relazioni, redatte sulla base delle prove effettuate in laboratorio, volte a riportare ed analizzare i
risultati delle esercitazioni svolte, trascritte nel quaderno personale dello studente, sottoposto di volta in
volta alla valutazione dei docenti.
Sono state effettuate diverse simulazioni di 3° prova di elettrotecnica.
PROGRAMMA DI ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
Docenti: Prof Ing. Giuseppe Muratore , Prof Camillo Baschi
LIBRO DI TESTO: Conte, Ceserani, Impallomeni, CORSO DI ELETTROTECNICA ELETTRONICA, articolazione
elettrotecnica, HOEPLI EDITORE
Numero di ore SETTIMANALI: 6, 2 teoria e 4 laboratorio
1) Trasformatore Richiami sul principio e caratteristiche di funzionamento. Trasformatore monofase ideale e reale.
Funzionamento a vuoto e a carico. Variazione di tensione. Funzionamento in cortocircuito. Potenza e rendimento.
Funzionamento in parallelo. Trasformatori trifasi. Gruppi di appartenenza. Trasformatori speciali: autotrasformatore.
T.A. e T.V.
Prove di Laboratorio sui trasformatori
Prove di collaudo trasformatori trifasi: a) misura di resistenza; b) rapporto di trasformazione; c) prova a vuoto; d) prova
in c.c.; e) prova a carico; f) misura di isolamento.
Misura della cifra di perdita con l’apparecchio di Epstein.
2) Elettronica di potenza: scr, gto etc; Convertitori statici di potenza. Chopper, raddrizzatori, inverter.
3) Macchina asincrona Motore asincrono. Principio di funzionamento del motore asincrono; circuito equivalente;
potenze, perdite e rendimento; diagramma circolare; caratteristiche di funzionamento; avviamento; regolazione velocità.
Generatore asincrono. Motore asincrono monofase.
Prove di Laboratorio sui motori asincroni Prove di collaudo di un motore asincrono trifase: Metodo indiretto tramite il
diagramma circolare. a) misura di resistenza statorica e rotorica, nei m.a. a rotore avvolto; b) prova a vuoto; c) prova in
c.c.; d) prova a carico; e) misura di isolamento. Metodo diretto f) freno Pasqualini
4) Macchine a corrente continua. Generatori a corrente continua (dinamo. Principio di funzionamento. Particolarità
costruttive del sistema indotto. Particolarità costruttive del sistema induttore. Circuiti di eccitazione. Il funzionamento a
vuoto delle dinamo. Funzionamento a carico delle dinamo. Reazione di indotto. Commutazione. Curve di
funzionamento a carico delle dinamo. Potenze, perdite e rendimento delle dinamo. Esercizio di applicazione.
Prove di Laboratorio sulla dinamo. Rilievo della caratteristica di magnetizzazione; Rilievo della caratteristica esterna;
Motori a corrente continua. Principio di funzionamento. Reversibilità della dinamo. Funzionamento a carico del motore.
Avviamento. La reazione di indotto, la commutazione e il verso di rotazione nei motori a corrente continua. Le
caratteristiche di funzionamento dei motori. Regolazione della velocità Potenze, perdite e rendimento dei motori.
Esercizi di applicazione.
Prove di Laboratorio sui motori a corrente continua. Prove di funzionamento di un motore a c.c. ad eccitazione
indipendente. Avviamento e regolazione di velocità agendo sulla tensione ed agendo sul flusso.
5) Macchine sincrone Generatori sincroni (alternatori).Principio di funzionamento e struttura degli alternatori.
Particolarità costruttive del sistema induttore. Eccitazione. Disposizioni costruttive dello statore. Avvolgimenti indotti.
F.e.m. generata da un alternatore. Relazione tra velocità e frequenza. Alternatori trifasi. Funzionamento dell'alternatore11
a vuoto e a carico. Reazione di indotto. Diagrammi vettoriali di funzionamento. Espressione della coppia.
Caratteristiche esterne dell'alternatore. Regolazione della tensione. Potenza erogata. Perdite e rendimento degli
alternatori. Accoppiamento in parallelo degli alternatori. Regolazione del carico.
Prove sull’alternatore: Rilievo della caratteristica di magnetizzazione; Rilievo della caratteristica esterna; Rilievo della
caratteristica di regolazione; Studio sperimentale di un sistema di generazione in c.a. con esecuzione delle manovre di
regolazione frequenza-velocità-potenza attiva e corrente di eccitazione-flusso-potenza reattivatensione.
Motori sincroni, regolazioni potenza reattiva, curve a V.
METODI E STRUMENTI: lezione frontale anche con l’ausilio di videoprioettorew, proiezione di acetati e diapositive
ed utilizzo di parti di macchine smontate, esistenti in Istituto, seguita immediatamente da esercizi applicativi e/o
applicazioni di laboratorio. Lezione dialogata dove si sollecita l'intervento degli allievi. Lavori di gruppo. Utilizzo di
libri di testo: utilizzo di filmati; uso della lavagna luminosa; utilizzo del laboratorio per verificare, tramite prove
pratiche, leggi, principi e metodi, per effettuare misure, per determinare grandezze, parametri etc.
VERIFICHE. Per la valutazione formativa al termine di ogni unità didattica è stata effettuata una verifica con un
compito in classe, che preveda la risoluzione di esercizi, la somministrazione di un test a risposta aperta e una breve
interrogazione individuale, unitamente alla valutazione di problemi assegnati e risolti a casa e/o elaborazioni di apposite
relazioni, sulle prove effettuate in laboratorio, volte a riportare ed analizzare i risultati delle esercitazioni svolte. Le
relazioni redatte dagli studenti sono state riportate nel quaderno personale e sottoposte alla valutazione dei docenti
Il docente:
Prof. Ing. Giuseppe Muratore
- TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED
ELETTRONICI-
Prof. S. Farina – Prof. S. Inzirillo
a.s. 2016/2017
Classe V A Elettrotecnica ed Elettronica.
Libro di testo in adozione: E. Bove , G. Portaluri : Tecnologie e progettazione di sistemi
elettrici ed elettronici, ed. Tramontana.
Manuale: Ortolani, Venturi: Manuale di Elettrotecnica, Elettronica e Automazione, ed.
HOEPLI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
1. Diagnosi di contesto
La classe, costituita da 15 alunni, è stata seguita dal terzo anno. E’ una classe costituita
da studenti il cui comportamento nei rapporti interpersonali è, quasi sempre, caratterizzato
da correttezza sia nel gruppo classe, sia nei confronti dell’insegnante. Un pacchetto di ore
sono state utilizzate, in attività di recupero e consolidamento degli argomenti teorici.
Questo ha comportato un rallentamento e la necessità di concentrare l’attenzione su
determinate unità didattiche, svolgendo periodiche lezioni di recupero dei temi trattati.12
Quasi tutti gli alunni si sono impegnati con sufficiente continuità, riuscendo a cogliere le
linee essenziali della disciplina e quindi raggiungendo livelli di preparazione valutabili
sufficienti.
2. Programma svolto
Si rileva che sulle 174 ore di attività didattica preventivate nelle 29 settimane trascorse (al
09/05/2017) quelle di fatto svolte sono state 150 ore, l’86,2%, anche a causa dell’orario
ridotto nelle prime settimane di scuola.
La programmazione è stata svolta nelle sue parti essenziali sia qualitativamente che
quantitativamente. Gli argomenti sono stati trattati utilizzando lezioni frontali ed
esercitazioni in classe, rivedendo tramite continui riferimenti e collegamenti i contenuti di
base per maturare gli stessi e fare acquisire un quadro generale della disciplina stessa.
Continuo è stato l’utilizzo del manuale per la scelta e il dimensionamento delle
apparecchiature elettriche.
Il 26 aprile è stata effettuata una simulazione della seconda prova scritta dell’esame di
stato, entro la fine del mese di maggio sarà effettuata una seconda simulazione di
seconda prova.
PROGRAMMA
Disciplina: “TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED
ELETTRONICI”
IMPIANTI ELETTRICI MT-BT
Modulo 1
Trasporto e distribuzione dell’energia elettrica
Unità didattiche Contenuti Obiettivi
U.1 Le principali norme di riferimento Dimensionare una linea di
Impianti di trasporto e trasmissione valutando il
distribuzione I sistemi di trasmissione dell’energia sistema più idoneo
elettrica
Scegliere, avvalendosi del
I tipi di cavo e il loro sistema di desi- manuale le apparecchia-
gnazione secondo la normativa ture e i componenti ne-
vigente cessari per la realizzazio-
Le caratteristiche delle principali ap- ne di linee di distribuzio-
parecchiature di manovra ne in media e bassa ten-
sione
Scegliere il tipo di cavo più
idoneo alla realizzazione
di una specifica linea di
distribuzione13
U.2 I parametri elettrici delle linee Parametri elettrici e cir-
Criteri di cuiti equivalenti di una li-
dimensionamento delle Calcolo elettrico delle linee:
linee nea
Calcolo di progetto e di Criteri di dimensionamento
verifica delle linee di trasmis-
Criterio della perdita di sione-distribuzione
potenza ammissibile
Struttura delle reti di distri-
Criterio della temperatu- buzione di maggiore im-
ra ammissibile piego
Criterio della caduta di
tensione ammissibile
Sezioni minime delle con-
dutture elettriche
Momenti amperometrici
Linea aperta con carichi
distribuiti;
Linea aperta diramata
Linea alimentata alle due
estremità
Cenni sulle linee ad anel-
lo
U.3 Tipico schema di cabina elettrica Le tipologie più comuni
Cabine di adottate nella realizza-
trasformazione MT/BT Apparecchi e componenti zione delle cabine elettri-
Criteri di scelta e dimensionamento che
dei componenti le cabine elettri- Il significato di baricentro
che elettrico di un impianto
Le apparecchiature di ma-
novra e di protezione uti-
lizzate nelle cabine MT/
BT
Modulo 2
Progettazione impianti bassa tensione
Unità didattiche Contenuti Obiettivi
U.1 Classificazione dei sistemi elettrici in Le principali norme di riferi-14
Classificazione dei base alla messa a terra: mento
sistemi elettrici
Sistemi TT, TN, IT I sistemi di distribuzione
dell’energia elettrica in
L’impianto di terra bassa tensione
Protezione contro i contatti diretti e Le differenze tra i diversi si-
indiretti stemi di distribuzione
dell’energia elettrica
Le principali applicazioni dei
vari sistemi di distribuzio-
ne
Le funzioni dell’impianto di
terra
Gli elementi che costituisco-
no un impianto di terra
La differenza tra contatto di-
retto e indiretto
L’uso e il funzionamento
dell’interruttore differen-
ziale
Selettività differenziale oriz-
zontale e verticale
U.2 Correnti di sovraccarico e cortocircui- Caratteristiche d’intervento
Sovracorrenti e to dei fusibili e degli inter-
protezione dalle
Protezione contro i sovraccarichi e i ruttori automatici
sovracorrenti
corto circuiti mediante fusibili e in-
terruttori automatici Determinazione delle corren-
ti di corto circuito
Protezione in serie(back up)
Selettività nella protezione
dalle sovracorrenti
Condizioni da soddisfare per
la scelta dei fusibili e degli
interruttori automatici al
fine della protezione dalle
sovracorrenti. Utilizzo del
manuale.15
U.3 Origine delle sovratensioni Concetti essenziali ed
Sovratensioni e orientativi
protezione dalle Protezione dalle sovratensioni
sovratensioni
Il significato e l’origine delle
sovratensioni
La differenza fra i vari tipi di
apparecchiature di prote-
zione dalle sovratensioni
Modulo 3
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
Unità didattiche Contenuti Obiettivi
U1 Progettazione dell’impianto e stima del fabbisogno Conoscere i tipi di impianto fotovoltaico
Impianti fotovoltaici dell’utenza e il suo dimensionamento
Stima dell’energia producibile Saper stimare il fabbisogno di energia e
Dimensionamento di realizzare il progetto di massima
dell’impianto fotovoltaico
impianti fotovoltaici:
connesso alla rete
Palermo 09/maggio/2017 Il docente
prof. Farina Salvatore
RELAZIONE FINALE CORSO SISTEMI ELETTRICI
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE "VITTORIO EMANUELE III" - PALERMO
DOCENTI: PROF. CONDORELLI ENRICO – PROF. INZIRILLO SALVATORE
CLASSE: V ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE sez. A
LIBRO DI TESTO: DE SANTIS - SISTEMI AUTOMATICI /3 - CALDERINI
ANNO SCOLASTICO: 2016 / 2017
N.° ORE DI LEZIONE EFFETTUATE: 108 (59 + 49)
La classe è costituita da 15 alunni. Gli allievi sono corretti e poco educati. La classe inizialmente si presentava con
abilità e competenze diverse, riconducibili alle seguenti fasce di livello:
· MEDIA: abilità sufficienti, metodo di lavoro da rendere più ordinato, impegno abbastanza costante
· BASSA: abilità insicure, difficoltà nel metodo di lavoro, impegno ed attenzione discontinui
La partecipazione degli allievi è risultata mediamente men che sufficiente, individuando 5 allievi con livelli di
rendimento e attenzione discreti, 3 saltuariamente interessati e sufficientemente impegnati, e i restanti 7 poco
interessati.
OBIETTIVI REALIZZATI
Durante il corso gli alunni hanno conseguito i seguenti obiettivi:
Comprensione dell’importanza del controllo a catena chiusa e dei limiti di quello a catena aperta;16
Acquisizione dei concetti fondamentali della teoria dei sistemi lineari del primo e del secondo ordine;
Comprendere come la simulazione di un sistema continuo porti alla costruzione di un sistema discreto;
Capacità di creazione di modelli tramite il foglio elettronico;
Comprensione delle difficoltà matematiche proprie dello studio dei sistemi nel dominio del tempo e dell’utilità
dello studio di un sistema nel dominio della variabile complessa s;
Comprensione dell’importanza della funzione di trasferimento e del legame tra la stabilità di un sistema e i poli
della sua funzione di trasferimento;
Comprensione dell’importanza dell’analisi nel dominio della frequenza e tracciamento dei diagrammi di Bode
al fine di valutare le caratteristiche di un sistema;
Capacità di applicare ai sistemi il criterio di stabilità di Bode;
Esercitazioni di laboratorio
Sono state effettuate simulazioni mediante foglio di calcolo per lo studio della risposta dei sistemi del 1° e del 2° ordine
sollecitati da segnali di vario tipo; studio di andamenti di funzioni ottenibili da applicazione trasformate di Laplace;
tracciamento di diagrammi di Bode.
Metodi di insegnamento
Sono stati adoperati i seguenti metodi di insegnamento:
- lezione frontale;
- lezioni con metodologia induttiva;
- simulazioni al pc.
Mezzi e strumenti di lavoro
Sono stati utilizzati:
- libri di testo
- appunti forniti dal docente
- approfondimenti via web.
- manuali tecnici
Spazi
Sono state utilizzate le aule e il laboratorio di sistemi.
Strumenti di verifica
- interrogazioni orali;
- prove scritte;
- simulazioni al pc.
PROGRAMMA SISTEMI ELETTRICI AUTOMATICI
REGOLAZIONE E REGOLATORI
Algebra degli schemi a blocchi.
Il problema del controllo.
Sistemi di controllo multipli.
Classificazione dei sistemi di controllo.
I principali controllori: ON/OFF - P - I - D - PI - PD - PID.
ANALISI DEI SISTEMI LINEARI NEL DOMINIO DEL TEMPO
Sistemi continui ed equazioni differenziali.
Esempi di calcolo della risposta di un sistema lineare del I° e II° ordine a eccitazioni e condizioni iniziali date.
Simulazione al pc funzionamento reti elettriche mediante equazioni alle differenze finite.
DIAGRAMMI DI BODE
La risposta in frequenza e i diagrammi di Bode.
Filtro RC.
Filtro RL.
Filtro RLC serie.
Funzioni a più poli e zeri.17
FUNZIONE DI TRASFERIMENTO
Forma fattorizzata della f.d.t.
Varie forme della f.d.t. (evidenziando cost. di tempo, pulsazioni di taglio, poli e zeri).
Guadagno statico.
Stabilità e f.d.t.
LE TRASFORMAZIONI
Sistemi lineari nel dominio del tempo ed equazioni differenziali.
Risposta libera e risposta forzata.
Trasformata di Laplace; le L- trasformate più comuni; il calcolo dell’antitrasformata.
Sistemi lineari nel dominio della variabile complessa s: l’analisi con il metodo delle L- trasformate.
Dall’equazione differenziale del circuito elettrico alla funzione di trasferimento.
Analisi dei circuiti nel dominio di s.
Transitorio e risposta a regime.
MODELLI MATEMATICI PER SISTEMI LINEARI
Modellizzazioni di ordine 0, 1 e 2.
Approssimazione del polo dominante.
Modello motore in corrente continua.
I SISTEMI RETROAZIONATI
Caratteristiche dei sistemi retroazionati.
Sistemi di controllo in retroazione e relativa f.d.t. ad anello aperto e ad anello chiuso.
Risposta in frequenza dei sistemi retroazionati.
Errori a regime nei sistemi con retroazione unitaria e non unitaria; disturbi e loro effetto sulla precisione.
STABILITA’ NEI SISTEMI RETROAZIONATI
I diagrammi polari.
Margine di fase e di guadagno e loro rappresentazione nei diagrammi di Bode e nei diagrammi polari.
Il criterio di Routh.
Il criterio di Bode.
Il criterio di Nyquist.
ARDUINO
Cenni programmazione.
Elaborazione e simulazione semplici sketch.
CONSUNTIVO DI MATEMATICA
CLASSE V A Elettrotecnica A.S. 2016/2017
Prof.ssa Maria Antonia BATTAGLIA
Libro di testo: Baroncini, Manfredi, Fragni,“Lineamenti.Math Verde” Vol. 4 e 5 Ghisetti e Corvi
Ore di lezione effettuate: 72
RELAZIONE SULLA CLASSE E METODOLOGIA D’INSEGNAMENTO.
La classe che seguo sin dalla terza, è composta da 15 alunni di cui 4 ripetenti, tutti provenienti dall’omonima
sezione. Nel corso del triennio, eccetto un esiguo gruppo che ha sempre partecipato al dialogo scolastico
evidenziando una preparazione adeguata e autonoma nella rielaborazione personale, sì è mostrata alquanto
eterogenea per interesse, impegno e profitto.
Al fine di raggiungere un riequilibrio formativo, lavorare in sincronia e in maniera sinergica per conseguire
gli obiettivi educativi e cognitivi programmati, tenuto conto che agli esami di agosto, la preparazione di18 qualcuno degli allievi con debito formativo era stata molto deficitaria per cui si era reso necessario l’intervento del consiglio per l’ammissione al quinto anno, si è deciso di riprendere il calcolo delle derivate per affrontare serenamente lo studio degli integrali, i problemi di analisi numerica e le equazioni differenziali. L’azione didattica è stata, pertanto, incentrata verso la sollecitazione dell’interesse e la promozione della partecipazione attiva al dialogo educativo. Oltre alla lezione frontale è stato dato spazio alla discussione di gruppo finalizzata ad un ripensamento degli argomenti trattati e all’acquisizione di abilità cognitive e operative. Il lavoro è stato organizzato in modo da potenziare le capacità espressive e comunicative degli alunni, cercando di far loro acquisire categorie logico-critiche più idonee e un metodo di studio più organico e produttivo, e cercando di far loro assumere modelli comportamentali più responsabili. Ogni tematica è stata sviluppata in modo esauriente soprattutto a livello applicativo/operativo, aiutandone la comprensione con esempi e disegni esplicativi, ed è stata accompagnata da numerosi e opportuni esercizi, svolti in classe e proposti a casa, al fine di consolidare le conoscenze e le abilità operative e rendere più agevole il percorso formativo degli allievi. Oltre agli esercizi tradizionali sono state proposte alcune prove semistrutterate cioè prove con item a scelta multipla e/o a risposta aperta, al fine di preparare ulteriormente gli alunni per la terza prova scritta e per il colloquio orale previsti dall’Esame di Stato. Durante l’anno sono state intraprese tempestive e continue azioni mirate al recupero o al consolidamento degli argomenti precedentemente svolti, sostenute anche da schede riepilogative, con distribuzione di materiale didattico. Con l’impiego dell’organico potenziato è stato attivato un laboratorio di recupero/ potenziamento extracurriculare. Inoltre in orario curriculare è stato attivato, dal 16/12/16, un progetto finalizzato sempre al recupero di matematica con presenza in aula, un’ora alla settimana, di un docente dell’organico di potenziamento. Le varie attività sono risultate a volte faticose per l’impegno non costante e superficiale di una parte degli allievi, per la frequenza discontinua di alcuni, nonché per le varie attività programmate dalla scuola, coincise con le ore di lezione, e non sempre sono andate di pari passo con i tempi e, quindi, con i contenuti preventivati nella programmazione iniziale. Ad oggi rimane ancora da completare il modulo relativo alle equazioni differenziali e di mostrare qualche loro applicazione alla risoluzione di alcuni problemi di carattere tecnico. Non verrà ripreso e approfondito il modulo di probabilità, trattato a quarto anno. VERIFICHE E STRUMENTI DIDATTICI Le verifiche sono state effettuate attraverso la correzione degli esercizi assegnati per casa o proposti in classe, gli interventi dal posto e i compiti in classe. Per lo svolgimento dei contenuti è stato utilizzato, integrato da esercizi proposti da altri libri, il testo in adozione. CRITERI DI VALUTAZIONE E RISULTATI CONSEGUITI
19
Nelle valutazioni in itinere si è tenuto conto della comprensione del testo (esercizio, domanda), della
conoscenza dei contenuti, della capacità d’individuare e utilizzare correttamente modelli risolutivi, della
correttezza dei calcoli, della coerenza logica, della chiarezza espositiva, delle argomentazioni teoriche
fornite.
Nella valutazione finale si terrà conto, oltre che del giudizio complessivo circa le conoscenze, le competenze
e le abilità dei singoli allievi, anche dei progressi conseguiti rispetto ai livelli di partenza, nonché,
dell’interesse, dell’impegno, della partecipazione al dialogo scolastico-educativo.
La risposta alle varie sollecitazioni, agli interventi e ai suggerimenti dell’insegnante non è stata in generale
puntuale e soddisfacente. Solo un esiguo gruppo di allievi durante l’intero anno scolastico si è distinto per
costanza nello studio, interesse per la disciplina, partecipazione propositiva alle attività didattiche e profitto.
Un altro piccolo gruppo ha partecipato con impegno e attenzione più o meno costanti alle varie proposte
didattiche e ha maturato una preparazione accettabile. Qualche altro alunno solamente nella seconda parte
del secondo quadrimestre ha migliorato la preparazione iniziale e ha conseguito parte degli obiettivi
programmati. I rimanenti, infine, nonostante avessero la consapevolezza delle loro difficoltà, hanno fatto ben
poco, dall’inizio dell’anno, per superarle, mostrando una certa apatia e superficialità, frequentando, a volte,
in modo non regolare, per cui trovano ancora, ad oggi, notevoli difficoltà a rielaborare e ad applicare, seppur
guidati, i contenuti disciplinari essenziali. Relativamente ai rapporti interpersonali e con l’insegnate tutti gli
alunni hanno mostrato comportamenti nel complesso corretti anche se il rispetto delle regole ( assenze,
ingressi in ritardo o a seconda ora, uscite anticipate ) e delle consegne, non è stato, da alcuni di essi, sempre
atteso.
CONTENUTI TRATTATI
RACCORDO CON IL PROGRAMMA DEL QUARTO ANNO.
Derivata di una funzione di una variabile e significato geometrico. Derivata delle funzioni elementari e delle
funzioni composte ed enunciati dei teoremi per il calcolo delle derivate. Derivabilità e continuità di una
funzione. Caratteristiche e grafici delle principali funzioni notevoli algebriche e trascendenti.
INTEGRALI INDEFINITI
Definizione di differenziale di una funzione e significato geometrico. Esercizi applicatativi anche a qualche
problema di carattere tecnico. Primitiva di una funzione. Integrale indefinito e sue proprietà. Integrali
indefiniti immediati delle funzioni elementari e delle funzioni composte. Metodi elementari di integrazione
indefinita: integrazione per decomposizione, integrazione per sostituzione, integrazione per parti.
Integrazione indefinita delle funzioni razionali fratte del tipo: con il grado di a quello di
A x A x
B x dx20
; con derivata di ; con polinomio di grado , e
B x A x A x B x A x A x m B x
B x dx B x dx
polinomio di grado con zeri reali e distinti, reali e multipli; con , ,e
nm n A a0 0
ax 2 bx c dx
( binomio di 1°grado); con , , e
ax bx c B x 1
2 2
B x A x a0 0 A x
ax 2 bx c dx
polinomio di 1°grado.
INTEGRALI DEFINITI
Area del trapezoide. L’integrale definito di una funzione non negativa. La definizione generale di integrale
definito. Le proprietà dell’integrale definito. Il teorema della media (dim). Significato geometrico del
teorema della media. La funzione integrale. Il teorema fondamentale del calcolo integrale (o teorema di
Torricelli) (dim). Relazione tra l’integrale indefinito e l’integrale definito di una funzione. La formula del
calcolo dell’integrale definito. Calcolo degli integrali definiti attraverso i metodi di integrazione indefinita.
Applicazione dell’integrazione definita al calcolo dell’area di una superficie piana. Valore medio di una
funzione. Applicazione dell’integrazione definita al calcolo del volume di un solido generato dalla rotazione
completa attorno all’asse delle x di una regione finita di piano. Esempi di applicazione dell’integrazione
definita alla risoluzione di qualche problema di carattere tecnico.
INTEGRALI IMPROPRI
Integrali impropri su intervalli illimitati. Integrali impropri su intervalli limitati.
INTEGRAZIONE NUMERICA
Il metodo dei rettangoli. Il metodo dei trapezi. La valutazione dell’errore.
EQUAZIONI DIFFERENZIALI
Introduzione al concetto di equazione differenziale mediante un esempio fisico. Concetto di equazione
differenziale di ordine n e integrale generale e particolare di una equazione differenziale. Problema di
Cauchy. Equazioni differenziali del primo ordine. Risoluzione delle equazioni differenziali del primo ordine
riconducibili al tipo . Risoluzione delle equazioni differenziali del primo ordine a variabili
y' f x
separabili. Risoluzione delle equazioni differenziali del primo ordine omogenee. Risoluzione delle equazioni21
differenziali del primo ordine lineari. Esempi di applicazione delle equazioni differenziali alla risoluzione
di qualche problema di carattere tecnico.
Palermo, 09/05/2017 Il Docente: Prof. Battaglia Maria Antonia
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE ITI V.E.III
PALERMO
RELAZIONE FINALE DI ITALIANO E STORIA CLASSE V. ELETTR. SEZ.A- A.S.
2016/17
La classe, composta da 15 alunni abbastanza diversi per capacità e impegno profuso, ha cercato
nell’anno scolastico di raggiungere delle competenze sufficienti in entrambe le discipline.
Alcuni comunque non sono riusciti nell’intento, sia per il fatto di non essersi impegnati, che per il
fatto di non sentirsi adeguati al compito.
La letteratura italiana è stata spiegata nelle lezioni frontali basandosi sui brani antologici che meglio
rappresentano gli autori studiati. E’ stata fatta analisi del testo e confronto dei vari testi dello stesso
autore e di autori diversi dello stesso periodo.
La Storia, studiata sul manuale e corredata dai documenti più importanti, è stata presentata in
maniera diacronica e sincronica per abituare la classe allo studio degli eventi, ma anche alle cause
che li hanno generati e alle conseguenze che hanno comportato.
Si sono studiate le due materie in maniera parallela per inquadrare nel tempo storico gli eventi
letterari e gli autori che hanno caratterizzato un’epoca.
I risultati raggiunti possono essere definiti sufficienti, considerando la presenza di qualche
eccellenza e qualche mediocrità.
Palermo, 10/05/2017
PROGRAMMA DI ITALIANO SVOLTO NELLA CLASSE V. ELETTR. SEZ.A- A.S. 2016/17
PROF.SSA SALVATRICE ALBANESE
Le correnti letterarie del I° novecento.
Baudelaire- “L’albatro”, “Corrispondenze”.
Il naturalismo francese- Flaubert e Zola esponenti di spicco (per cenni).
P. Verlain- “Arte poetica”.
Il verismo italiano-.
Giovanni Verga- Biografia e pensiero
Verga verista “Rosso Malpelo” e “La Lupa”.
Prefazione ai Malavoglia.
Da Mastro don Gesualdo “La morte di Gesualdo”
Luigi Pirandello- La vita e le opere.
Il contrasto tra forma e vita “La vecchia imbellettata”.
La trama del Fu Mattia Pascal e di Uno, nessuno, centomila.
Confronto tra i due romanzi.
Dal Fu Mattia Pascal “Pascal porta i fiori sulla tomba”
Dalle novelle “Il treno ha fischiato”.
“Il male di luna”22
Il teatro “Sei personaggi in cerca d’autore” (trama) “Enrico IV- la scena
dell’uccisione di Belcredi).
Giovanni Pascoli Biografia e pensiero.
X Agosto- Il gelsomino notturno- “Italy”.
G. D’Annunzio La vita. “La pioggia nel pineto” Il Piacere (trama). La pagina conclusiva del
Piacere.
Giuseppe Ungaretti Biografia e ”l’Allegria”.
“In memoria” “Natale” “Veglia” “S. Martino del Carso” “I fiumi”.
Eugenio Montale Biografia e le fasi della sua poesia.
“Meriggiare pallido e assorto” “Non chiederci la parola” “Spesso il male di
vivere” “La casa dei doganieri”.
Da “La bufera e altro”: La madre.
La svolta di Satura: Ho sceso un milione di scale.
L’attualità dell’ultimo Montale “Si deve preferire”.
Realismo mitico simbolico: Vittorini e Pavese.
Elio Vittorini da “Conversazione in Sicilia” “Non ogni uomo è uomo”
Cesare Pavese da “Paesi tuoi” “La morte di Gisella” “Da La casa in collina” E dei caduti che
ne facciamo?.
Palermo, 10/05/2017
L’Insegnante
Salvatrice Albanese
PROGRAMMA DI STORIA SVOLTO NELLA CLASSE V. ELETTR. SEZ.A- A.S. 2016/17
PROF.SSA SALVATRICE ALBANESE
L’Europa del primo novecento.
Alleanze e corsa agli armamenti.
La figura di Giolitti.
Lo scoppio della guerra e l’intervento italiano.
Il conflitto e la vittoria dell’Intesa.
La rivoluzione del 1917 in Russia. Guerra civile e comunismo di guerra.
Il quadro politico del primo dopoguerra.
Il biennio rosso e l’avanzata fascista.
La marcia su Roma- Il delitto Matteotti.
L’autarchia- Quota novanta.
Gli oppositori del fascismo.
La Germania di Weimar e l’ascesa del nazismo.
L’Europa degli anni 30- verso le destre.
Cause della seconda guerra mondiale.
L’Italia entra in guerra- La campagna d’Africa.
Il Giappone e Pearl Harbor.
La Shoah.
La caduta del fascismo.
Hiroshima e Nagasaki.
La Resistenza italiana.
La guerra fredda- la guerra di Corea.
Il lungo dopoguerra.
Kruscev e Kennedy.
La crisi cubana.
Giovanni XXIII.23
La guerra del Vietnam.
La sconfitta americana.
L’avvio dell’integrazione europea.
Il muro di Berlino.
Il dramma di Praga.
Palermo, 10/05/2017
L’Insegnante
Salvatrice Albanese
Anno scolastico 2016/2017 Classe 5^A Elettrotecnica
PROGRAMMA SVOLTO di Lingua Inglese
Il programma svolto ha seguito una struttura modulare in accordo con la programmazione di
materia dell’istituto.
Il libro di testo utilizzato è stato: Raffaella Beole’ – Margherita Robba – NEW ELECTR-ON –
English for Electronics, Electrotechnology, Automation and ICT. EDISCO
Edward Jordan – Patrizia Fiocchi – GRAMMAR FILES Blue Edition – Trinity Whitebridge
I moduli di microlingua svolti sono stati i seguenti:
Modulo n.1 Unit 5 GENERATING ELECTRICITY
A) The Electric Motor
B) Transformers
C) Rectifiers and Diodes
D) The Grid
E) Electrical Machines: the synchronous and the
induction motors
Modulo n.2 Unit 3 ELECTRIC CIRCUIT
A) Electric shock
B) First Aid and Prevention
Modulo n. 3 Unit 4 ENERGY SOURCES
A) Solar Energy: solar cells, solar collectors, solar concentrators
B) Power Inverter and its Applications
C) Solar Inverter: working principle and inverter types.
Ad ogni modulo di microlingua sono stati abbinati argomenti grammaticali nuovi e di revisione.
Alla fine di ogni modulo sono state somministrate verifiche scritte sugli argomenti trattati.
Le funzioni comunicative e le strutture grammaticali proposte sono state le seguenti:
GRAMMAR
Talking About Past Events The Simple Past Tense (use and structure)
Definite Past Time Adverbs.
Talking about recent and
indefinite Past Actions The Present Perfect Tense (use and structure)24
Indefinite Time Adverbs
Been and Gone.
The Present Perfect with ‘Since and For’
The Duration Form The Present Perfect continuous (use and structure)
Present Perfect Simple vs Continuous
Locating people, things and Prepositions of Place
Places
Defining and Non Defining Relative Pronous
Relative clauses
How to make a passive sentence
From an active one Simple Present and Simple Past Passive (use and structure)
The Past Participle (use and structure)
‘BY’ e il complemento d’agente.
Talking About Conditions The Present and Perfect Conditional, Past Perfect
Making Hypotheses First Conditional
Second Conditional
Third Conditional
La classe, formata da 15 alunni di cui 4 ripetenti, nel corso dell’anno si è mostrata spesso
svogliata, disordinata ed impegnata con scarsa regolarità nello studio della lingua inglese. Hanno
fatto eccezione alcuni alunni che, forti anche di una preparazione linguistica di base all’altezza, si
sono mostrati quasi sempre interessati e partecipi al dialogo didattico-educativo. La loro
preparazione finale è risultata solida e completa. Gli altri, invece, hanno mostrato lacune ed un
impegno saltuario. Solo nella seconda parte dell’anno scolastico è stato riscontrato un interesse
maggiore abbinato ad uno studio più attento e proficuo. Il risultato finale è complessivamente
accettabile considerata la situazione di partenza. Da rilevare inoltre anche qualche problema
disciplinare, testimoniato da alcune note sul registro, che ha riguardato l’intero gruppo classe.
Il Docente
Prof. Claudio BELLANCA
I.T.S. settore tecnologico “V.E.III”PALERMO
A.S. 2016-2017 Relazione finale di Scienze motorie e sportive Classe 5A Elettrotecnica
Docente: Prof. Ines Liberto
Ore di lezione effettuate: 48 ore ( al 15 Maggio 2017 )
La classe è composta da 15 allievi. La frequenza è stata piuttosto regolare tranne che per qualche
studente. Quasi tutti i discenti hanno partecipato con impegno, con senso del dovere, con grande
rispetto delle regole predefinite. L'integrazione di ogni membro del gruppo, i livelli di accettazione
delle risorse e dei limiti individuali hanno contraddistinto questo gruppo pur nelle lievi differenze
individuali. Naturalmente la partecipazione sporadicamente e limitatamente a qualche allievo, è
stata meno densa in relazione a fattori psichici e fisici, ma ogni allievo ha reso in relazione alle
proprie caratteristiche. La maggior parte degli allievi ha fruito delle finalità fondamentali della
disciplina nel provare la soddisfazione dell’azione comune, nell’esprimere la propria personalità,
nel rinsaldare le motivazioni alla pratica motoria, nell’assumere progressivamente consapevolezza
dei processi, dei modi, dei principi metodologici, nel mantenere viva la curiosità tipica
dell’apprendimento dei gesti nuovi, nel cimentarsi nei lavori allenanti del potenziamento25 fisiologico, nel ricoprire con estrema disponibilità ruoli organizzativi e di arbitraggio. Le funzioni sociali di collaborazione, solidarietà e aiuto reciproco sono state amplificate con indicazioni e considerazioni emerse e desunte dall’attività pratica e prontamente interiorizzate dal gruppo classe, già maturo anche in questo ambito comportamentale. La classe è stata molto interessata anche durante lo svolgimento delle chiarificazioni desunte dal vissuto motorio e dedicate all’approfondimento dei cenni teorici riguardanti la disciplina. Un allievo ha partecipato per tre anni di seguito alle fasi provinciali di nuoto ed uno alle Fasi di Atletica leggera . Le attività didattiche sono state condizionate dagli spazi ridotti per la chiusura della palestra grande al coperto e sono stati rispettati i turni di utilizzo delle strutture in modo alternato. Gli approfondimenti teorici sono stati condotti in aula. Gli allievi hanno partecipato al Progetto dell'Istituto contro la violenza sulle donne in assetto assembleare in Aula Magna. Obiettivi realizzati: CONOSCENZE Conoscenza di Regole e norme che riguardano la pratica sportiva Norme da rispettare nel laboratorio palestra Importanza, modalità, necessità del riscaldamento nella fase iniziale della lezione Comportamenti atti a prevenire incidenti e a rispettare le norme di sicurezza Modi e metodologie di organizzazione del lavoro ( M. delle ripetizioni, m. estensivo a intervalli) Gioco sportivo della pallacanestro, della pallavolo, del tennis tavolo. Cenni teorici riguardanti: Dipendenze del Terzo millennio; prevenzione fattori di rischio per la salute e relazioni con l’ipocinesia; cenni sul metabolismo, sugli apparati muscolare, circolatorio, respiratorio , nervoso e sugli adattamenti fisiologici temporanei e definitivi in seguito all’allenamento. Cenni sulle tipologie di sport. Doping. COMPETENZE Saper compiere le esercitazioni di riscaldamento Saper effettuare esercizi di stretching con adeguate modalità Saper riconoscere ed evitare comportamenti rischiosi per la propria ed altrui incolumità Sapere imparare e/o migliorare e/o eseguire gesti motori ai grandi attrezzi ( terreno , spalliera, parallele ) e con i piccoli attrezzi, con difficoltà coordinative crescenti. Saper effettuare esercitazioni per il potenziamento fisiologico Saper sostenere, aiutare, assistere i compagni nella effettuazione delle esercitazioni individuali, in coppia, in gruppo. Saper collaborare nelle esercitazioni di squadra Sapere elargire costanza, impegno, partecipazione, volontà, senso civico nella effettuazione di attività Sapersi esprimere nei giochi di squadra nel rispetto degli altri, con l’esercizio del fair play Sapere apprendere, migliorare, esercitare in situazioni variabili i fondamenti tecnico-tattici del gioco della pallavolo, della pallacanestro, del tennis tavolo. Saper riconoscere il meccanismo energetico che supporta i gesti eseguiti(anche con la rilevazione del polso) CAPACITA’ Forza ( resistente, veloce ) Velocità ( rapidità di reazione, max frequenza di movimento, rapidità di azione ) Resistenza ( saper perdurare nello sforzo ) Mobilità articolare Capacità coordinative generali ( apprendimento motorio, adattamento e trasformazione, controllo motorio ) Capacità coordinative speciali Capacità logiche di riflessione, analisi, giudizio circa i vissuti motori realizzati. Capacità emotive di impegno, volontà, partecipazione, controllo dell'aggressività, tenacia, autostima Capacità sociali di collaborazione, aiuto reciproco, cooperazione, accettazione degli altri. Saper imparare e/o migliorare gesti motori
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