2017 Energy Access Outlook - IEA webstore

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Energy
Access
 Outlook
2017
From Poverty to Prosperity

 SINTESI    Italian translation

World Energy Outlook Special Report
2017 Energy Access Outlook - IEA webstore
Energy
  Access
   Outlook
       2017
         SINTESI       Italian translation

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AGENZIA INTERNAZIONALE PER L’ENERGIA
    L’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) è un organismo autonomo istituito nel novembre del 1974. Il suo
   compito principale era - ed è tuttora - duplice: favorire la sicurezza energetica dei paesi membri attraverso un
  meccanismo di risposta collettiva all’interruzione fisica di forniture petrolifere e fornire ricerche e analisi autorevoli
 che suggeriscano ai suoi 29 paesi membri, e non solo, come garantirsi l’accesso a fonti energetiche affidabili,
accessibili e pulite. L’AIE porta avanti un vasto programma di cooperazione energetica che coinvolge i suoi paesi
membri, ciascuno dei quali ha l’obbligo di detenere un livello di scorte petrolifere equivalente a 90 giorni delle
rispettive importazioni nette. Alcuni dei principali obiettivi dell’AIE sono:
n Assicurare ai paesi membri l’accesso a forniture affidabili e consistenti di tutte le forme di energia; in particolare,
   mantenendo efficaci strumenti di risposta a situazioni di emergenza dovute a crisi degli approvvigionamenti
   petroliferi.
 n P
    romuovere politiche energetiche sostenibili che stimolino, su scala mondiale, la crescita economica e la
    protezione dell’ambiente - soprattutto in termini di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra che
     contribuiscono al cambiamento climatico.
     n Migliorare la trasparenza dei mercati internazionali attraverso la raccolta e l’analisi dei dati energetici.
       n Supportare la collaborazione mondiale in materia di tecnologie energetiche al fine di garantire le
           future disponibilità di energia e mitigarne l’impatto ambientale, anche grazie al miglioramento
             dell’efficienza energetica e allo sviluppo e alla diffusione di tecnologie a basso contenuto
               di carbonio.
                 n Trovare soluzioni alle sfide energetiche mondiali attraverso il coinvolgimento e il
                       dialogo con i paesi non membri, l’industria, le organizzazioni internazionali
                           e gli altri attori coinvolti.
                                                                                                  I paesi membri dell’AIE sono:
                                                                                         Australia
                                                                                  Austria
                                                                              Belgio
                                                                          Canada
                                                                     Danimarca
                                                                  Estonia
                                                               Finlandia
                                                            Francia
                                                          Germania
                                                        Giappone
                                                      Grecia
                                                    Irlanda
                                                  Italia
                                                 Lussemburgo
                                                Olanda
                                              Nuova Zelanda
                                             Norvegia
                                             Polonia
                                            Portogallo
                                            Regno Unito
                                            Repubblica Ceca
                                             Repubblica di Corea
                                             Repubblica Slovacca
                 © OECD/IEA, 2017 Spagna
                                               Svezia
       International Energy Agency
                                                 Svizzera
                  Website: www.iea.org
                                                  Stati Uniti
                                                    Turchia
         La presente pubblicazione è soggetta a       Ungheria
        specifiche restrizioni che ne limitano l’uso
         e la distribuzione. I termini e le condizioni
    sono disponibili online al seguente indirizzo web:    Anche la Commissione Europea
                                     www.iea.org/t&c/       partecipa ai lavori dell’AIE.
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Sintesi

                   L’accesso all’energia è il filo conduttore che unisce crescita economica, sviluppo sociale e
                   sostenibilità ambientale. L’energia viene da tempo considerata essenziale per lo sviluppo e
                   il benessere dell’umanità; tuttavia, l’adozione nel 2015 da parte dei governi di 193 paesi di
                   un obiettivo volto ad assicurare l’accesso universale a servizi energetici convenienti,
                   affidabili, sostenibili e moderni, nell’ambito dei nuovi Sustainable Development Goals
                   (SDGs) delle Nazioni Unite da conseguire entro il 2030, ha conferito alla materia un nuovo
                   livello di riconoscimento politico. L’energia è anche alla base di molti altri SDGs, inclusi
                   quelli legati alla parità di genere, alla riduzione della povertà, al miglioramento della salute
                   globale e alla lotta al cambiamento climatico.
                   Quest’anno, l’Agenzia Internazionale per l’Energia ha concentrato il suo lavoro sul tema
                   dell’accesso all’energia al fine di realizzare una disamina pioneristica e approfondita sulle
                   prospettive di conseguimento dell’accesso alle moderne fonti di energia all’orizzonte
                   2030 e del percorso per traguardare questo obiettivo. Per oltre quindici anni, l’AIE ha
                   monitorato, paese per paese, i dati relativi all’accesso all’energia e ha fornito analisi
                   prospettiche sull’accesso all’elettricità e a sistemi di cottura puliti. Quest’anno, ha inoltre
                   combinato i dettagliati dati sul bilancio energetico mondiale in suo possesso con una
                   approfondita analisi dei progressi recentemente compiuti, fornendo una ricostruzione
                   storica – la prima nel suo genere - che copre oltre 140 paesi e che riporta non solo il
                   numero di persone che hanno ottenuto l’accesso all’energia elettrica e a soluzioni pulite
                   per cucinare dal 2000 ad oggi, ma anche le modalità attraverso cui questi risultati sono stati
                   raggiunti. Questa analisi è stata integrata da un’approfondita rassegna degli obiettivi politici
                   in materia di accesso all’energia e, attraverso modellizzazioni e analisi geospaziali, fornisce
                   alla comunità energetica mondiale la più robusta e dettagliata disamina sinora realizzata
                   del percorso verso l’accesso universale entro il 2030, comprensiva di una valutazione
                   completa dei relativi costi e benefici.

                   Un’ampia gamma di tecnologie e nuovi modelli di business stanno
                   contribuendo a compiere significativi progressi in tema di accesso
                   all’elettricità
                   Il numero di persone prive di accesso all’energia elettrica è sceso da 1,7 miliardi nel
                   2000 a 1,1 miliardi nel 2016 ed è nella giusta direzione per diminuire fino a
                   674 milioni nel 2030, con l’India che raggiungerà l’accesso universale ben prima di
                   quella data. Dal 2012 in poi, oltre 100 milioni di persone all’anno hanno ottenuto
                   accesso all’elettricità, con una accelerazione rispetto ai 62 milioni all’anno osservati tra
                   il 2000 e il 2012. I paesi asiatici in via di sviluppo, guidati dall’India, hanno compiuto
                   progressi significativi e il tasso di elettrificazione della regione ha raggiunto l’89% a
© OECD/IEA, 2017

                   fronte del 67% del 2000. La Cina ha conseguito la piena elettrificazione nel 2015
                   mentre, dal 2000 ad oggi, 100 milioni di persone in Indonesia e 90 milioni
                   in Bangladesh hanno ottenuto l’accesso all’energia elettrica. Nell’Africa sub-sahariana,

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nel 2014 il tasso di elettrificazione è cresciuto per la prima volta più di quello
                   demografico, determinando una riduzione del numero di persone prive di accesso
                   all’elettricità nella regione. Tuttavia, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni,
                   l’attuale livello di elettrificazione dell’Africa sub-sahariana è pari ad appena il 43%.
                   Molti paesi in via di sviluppo dell’Asia, incluse India ed Indonesia, sono sulla buona
                   strada per conseguire l’accesso universale e quest’area raggiungerà un tasso di
                   elettrificazione del 99% entro il 2030. America Latina e Medio Oriente conseguiranno
                   un livello rispettivamente pari al 99% e al 95%. Anche se molti paesi dell’Africa sub-
                   sahariana, tra cui Etiopia, Gabon, Ghana e Kenya, raggiungeranno o sono sulla buona
                   strada per traguardare l’obiettivo dell’accesso universale all’elettricità entro il 2030, i
                   progressi compiuti all’interno della regione nel suo complesso non sono uniformi e la
                   crescita demografica è più rapida del ritmo con cui viene esteso l’accesso all’energia. Al
                   2030, dei 674 milioni di persone ancora prive di energia elettrica a livello globale, circa
                   600 milioni saranno concentrate nell’Africa sub-sahariana, principalmente nelle aree
                   rurali.
                   L’analisi basata sui nostri dati inediti rivela che, dal 2000 al 2016, quasi tutti coloro che
                   hanno ottenuto l’accesso all’energia elettrica nel mondo lo hanno fatto attraverso nuovi
                   allacciamenti alla rete, principalmente alimentati da centrali a fonti fossili. Negli ultimi
                   cinque anni, tuttavia, le energie rinnovabili hanno cominciato a guadagnare terreno, così
                   come i sistemi off-grid e mini-grid, e questa transizione è prevista accelerare. Entro il
                   2030, le fonti rinnovabili alimenteranno oltre il 60% dei nuovi accessi e saranno i sistemi
                   off-grid e mini-grid a consentire la metà dei nuovi allacciamenti, anche grazie ad innovativi
                   modelli di business che utilizzano tecnologie mobili e digitali. Dal 2000 ad oggi, la maggior
                   parte dei nuovi accessi è alimentata da elettricità prodotta da fonti fossili (45% carbone,
                   19% gas naturale, 7% petrolio). Tuttavia, le tecnologie utilizzate per ampliare l’accesso
                   stanno cambiando, con le energie rinnovabili che dal 2012 hanno alimentato il 34% dei
                   nuovi allacciamenti e i sistemi off-grid e mini-grid che hanno contato per il 6%. Costi
                   decrescenti delle rinnovabili, elettrodomestici efficienti e modelli di business innovativi
                   stanno apportando un contributo significativo. Negli anni a venire, questa combinazione di
                   fattori è attesa trasformare il contesto entro il quale verrà perseguito l’accesso all’energia,
                   specialmente nelle aree rurali. Da qui al 2030, l’ampliamento della rete porterà energia
                   elettrica ad oltre la metà di coloro che vi accederanno per la prima volta e rappresenterà la
                   modalità di accesso più economica nelle aree urbane; nelle aree rurali, invece, i sistemi di
                   produzione decentralizzata rappresentano la soluzione più conveniente per oltre il 70% di
                   coloro che acquisiranno l’accesso all`energia.

                   Rimangono incerti i progressi relativi all’accesso a sistemi puliti per cucinare
                   Circa 2,8 miliardi di persone ancora oggi non dispongono di soluzioni pulite per cucinare,
                   un numero quasi uguale a quello osservato nel 2000. Tuttavia, non mancano alcuni
                   importanti casi di successo, come Cina ed Indonesia, dove l’urbanizzazione e politiche più
© OECD/IEA, 2017

                   incisive stanno favorendo il ricorso a gas di petrolio liquefatto (GPL), gas naturale ed
                   elettricità. In Cina, la quota di coloro che dipendono dai combustibili fossili per cucinare si è
                   ridotta, passando dal 52% del 2000 al 33% del 2015. Tuttavia, nonostante un’aumentata

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consapevolezza dei rischi per la salute umana e delle conseguenze ambientali, e
                   nonostante decenni di programmi tesi a estendere l’accesso a moderne tecnologie per
                   cucinare, un terzo della popolazione mondiale – 2,5 miliardi di persone – dipende ancora
                   dall’uso tradizionale della biomassa solida; altri 120 milioni di persone utilizzano il
                   cherosene e 170 milioni il carbone. La maggior parte di coloro che non dispongono di
                   sistemi puliti per la cottura dei cibi abitano in regioni in via di sviluppo dell`Asia (1,9 milioni)
                   e nell’Africa sub-sahariana (850 milioni).

                   Nelle nostre proiezioni 2,3 miliardi di persone non potranno ancora disporre di soluzioni
                   pulite per la cottura dei cibi al 2030. I maggiori progressi interesseranno le aree urbane
                   con il passaggio al GPL, soprattutto nei paesi in via di sviluppo dell’Asia. Nelle aree rurali,
                   370 milioni di persone avranno accesso a tecnologie pulite per cucinare entro il 2030 , ma
                   la biomassa rimarrà il combustibile maggiormente utilizzato. Migliori e più avanzati sistemi
                   di cottura che impiegano la biomassa, molto più efficienti e meno inquinanti di quelli
                   tradizionali, rappresentano il primo e più comune passo verso l’utilizzo di soluzioni più
                   pulite nelle aree rurali; tuttavia, al 2030, questi sistemi verranno usati solo da un decimo
                   delle famiglie che ricorrono alla biomassa come combustibile per la cottura dei cibi. Al
                   2030, nei paesi asiatici in via di sviluppo, 1,2 miliardi di persone dipendono ancora dall’uso
                   tradizionale della biomassa per cucinare. Nell’Africa sub-sahariana, gli sforzi profusi per
                   migliorare l’accesso a sistemi puliti per la cottura dei cibi non riusciranno a tenere il passo
                   con la crescita della popolazione: di conseguenza, il numero di persone che ne saranno
                   prive salirà a 910 milioni nel 2030.

                   L’India guida i recenti progressi compiuti su scala mondiale in tema di accesso
                   all’elettricità
                   In India, dal 2000 ad oggi, circa mezzo miliardo di persone hanno ottenuto l’accesso
                   all’energia elettrica: un risultato che ha consentito di quasi raddoppiare il livello di
                   elettrificazione del paese e che lo posiziona sulla buona strada per conseguire l’accesso
                   universale all’elettricità nei primi anni del decennio 2020, un traguardo che può definirsi
                   straordinario. I progressi dell’India hanno subìto un’accelerazione a partire dal 2011,
                   quando 40 milioni di persone ogni anno hanno ottenuto l’accesso all’energia elettrica. In
                   quasi tutti i casi, i nuovi accessi sono stati resi possibili grazie all’ampliamento della rete
                   elettrica nazionale che ha rappresentato il fulcro delle misure governative. Il carbone ha
                   alimentato circa il 75% dei nuovi accessi dal 2000 in poi, mentre le fonti rinnovabili contano
                   per circa il 20%. Nonostante questo successo, si stima che nel 2016 vi siano ancora in India
                   239 milioni di persone prive di elettricità, un numero equivalente a circa un quarto della
                   popolazione che non ne ha accesso a livello globale. Tuttavia, la continua attenzione del
                   Paese verso l`elettrificazione delle utenze domestiche induce a prevedere il conseguimento
                   dell`obiettivo di accesso universale all’inizio del decennio 2020, con le rinnovabili che
                   alimenteranno circa il 60% dei nuovi accessi. Sono stati compiuti passi avanti anche
© OECD/IEA, 2017

                   relativamente all’utilizzo di sistemi puliti per cucinare, ma 830 milioni di persone non ne
                   possono ancora disporre. Tuttavia, sembra evidente che gli sforzi politici volti a favorire la
                   penetrazione del GPL stiano iniziando a produrre i loro effetti, in quanto la quota di coloro

                   Sintesi                                                                                           5
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che dipendono principalmente dalla biomassa per cucinare è scesa dal 66% del 2011 al 59%
                   del 2015. Entro il 2030, il supporto governativo al GPL e sistemi più avanzati di cottura a
                   biomassa consentiranno ad oltre 300 milioni di persone di poter disporre di soluzioni per
                   cucinare meno inquinanti, ma ancora oltre un terzo della popolazione ne sarà privo.

                   L’accesso universale entro il 2030 è un obiettivo raggiungibile ma l’Africa
                   deve essere al centro di questo processo
                   Per conseguire l’accesso universale all’energia elettrica entro il 2030 sarebbe necessario
                   investire ogni anno 52 miliardi di dollari, più del doppio rispetto all’ammontare
                   mobilizzato dalle politiche in essere e pianificate. Il 95% dell’investimento addizionale
                   deve essere rivolto all’Africa sub-sahariana. Nel nostro scenario Energy for All, la maggior
                   parte degli investimenti addizionali è destinata alle energie rinnovabili. Secondo dettagliati
                   modelli geospaziali, la generazione distribuita, guidata da sistemi off-grid e mini-grid
                   alimentati dal solare fotovoltaico, rappresenta la soluzione più conveniente per i tre quarti
                   delle nuove connessioni di cui l’Africa sub-sahariana abbisogna. Affinché gli investimenti
                   volti a favorire l’accesso all’elettricità aumentino, è necessario implementare un quadro
                   politico e normativo idoneo. Analogamente, per coglierne gli ampi benefici sociali ed
                   economici, sarà necessario adottare un approccio che vada oltre la connessione delle
                   utenze domestiche ma che includa anche l’accesso all’elettricità per gli usi produttivi quali
                   le imprese, il settore agricolo e quello industriale. Questo potrebbe rappresentare un
                   fattore in grado di attirare investimenti, ridurre il costo medio degli allacciamenti
                   domestici, migliorare la sicurezza alimentare e creare opportunità di lavoro, principalmente
                   per le donne.
                   Il conseguimento dell’accesso universale a sistemi puliti per cucinare dipende dallo
                   sviluppo del GPL, del gas naturale e dell’elettricità nelle aree urbane e da un mix di
                   tecnologie nelle zone rurali, oltre che dal coinvolgimento delle comunità locali - e
                   soprattutto delle donne - nella fase di progettazione delle diverse soluzioni. Affinché tutti
                   possano disporre di sistemi puliti di cottura dei cibi, 2,3 milioni di persone dovranno avere
                   accesso a combustibili e tecnologie più pulite entro il 2030. L’investimento necessario è
                   modesto, pari a meno di un decimo di quello richiesto per conseguire l’accesso universale
                   all’elettricità. Nello scenario Energy for All, 800 milioni di persone dislocate nelle aree
                   urbane otterranno l’accesso a sistemi simili, principalmente grazie al GPL. Nelle aree rurali,
                   invece, il mix di combustibili e tecnologie che consente di accedere a modalità più pulite
                   per cucinare varia in funzione delle risorse e delle infrastrutture disponibili a livello locale
                   ma, nel complesso, circa 1 miliardo di persone otterrà l’accesso attraverso più avanzati
                   sistemi di cottura a biomassa, mentre il rimanente miliardo che ad oggi ne è privo ricorrerà
                   a GPL e biogas. Fornire capitale, tuttavia, non è sufficiente. L’esperienza dimostra che, in
                   alcuni casi, i programmi del passato hanno fallito perché non hanno preso in
© OECD/IEA, 2017

                   considerazione le barriere sociali e culturali che ostacolano il cambiamento e non hanno
                   coinvolto le donne sin dall’inizio, nonostante il loro ruolo cruciale nell’assicurare il successo
                   della transizione verso sistemi di cottura puliti.

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2017 Energy Access Outlook - IEA webstore
Il conseguimento dell’obiettivo “Energy for All” consentirebbe importanti
                   benefici, specie per le donne, ed è privo di impatto sul cambiamento climatico
                   Conseguire l’accesso universale all’energia migliorerebbe in modo significativo la qualità
                   della vita di coloro che oggi ne sono privi nonché le loro prospettive di crescita
                   economica. Le donne, in particolare, beneficerebbero sia del maggior tempo a
                   disposizione – poiché si ridurrebbe quello che oggi dedicano alla raccolta del combustibile
                   e alla cottura dei cibi con sistemi inefficienti – sia della minore esposizione ad ambienti
                   domestici altamente inquinati. Ad oggi si stima che 2,8 miliardi di morti premature ogni
                   anno siano riconducibili ai fumi nocivi presenti negli ambienti domestici per via della
                   combustione della biomassa solida in sistemi di cottura inefficienti, oppure a quella del
                   cherosene o del carbone, con donne e bambini che risentono molto di più di altre categorie
                   dei relativi effetti dannosi sulla salute. Inoltre, le famiglie che si affidano alla biomassa per
                   cucinare dedicano circa 1,4 ore al giorno alla raccolta della legna da ardere e diverse ore
                   per cucinare con sistemi inefficienti, tutti oneri di cui sono le donne a farsi largamente
                   carico. L’accesso universale a soluzioni pulite per cucinare ridurrebbe il numero di morti
                   premature di 1,8 milioni all’anno nel 2030. Ridurrebbe anche la quantità di tempo spesa
                   per la raccolta del combustibile da ardere e per cucinare – tempo che può essere dedicato
                   ad altre attività profittevoli, a migliorare la produttività domestica o ad acquisire nuove
                   conoscenze e competenze.

                   Il conseguimento dell’accesso universale all’energia entro il 2030 non avrà alcun impatto
                   netto sulle emissioni di gas ad effetto serra. Le implicazioni saranno minime in termini di
                   domanda energetica globale, con un aumento della stessa dello 0,2% (37 milioni di
                   tonnellate equivalenti di petrolio) rispetto al nostro scenario base. Peraltro, il
                   corrispondente aumento delle emissioni di anidride carbonica (CO2) di circa lo 0,2%
                   (70 milioni di tonnellate [Mt] di CO2) al 2030 viene più che compensato, in quanto il minor
                   ricorso alla biomassa per cucinare consente una riduzione netta delle emissioni di gas ad
                   effetto serra, evitando rilasci di metano e di protossido di azoto pari a circa 165 Mt di
                   anidride carbonica equivalente.
                   Ogni paese intraprenderà una strada diversa per conseguire l’obiettivo ma da quello che
                   sinora è stato fatto, è possibile trarre alcuni insegnamenti generali che possono aiutare
                   lungo il percorso verso l’accesso universale. La nostra analisi evidenzia come le seguenti
                   azioni possano contribuire ad assicurare che “nessuno venga lasciato indietro” – quel che
                   rappresenta il dogma su cui poggiano i Sustainable Development Goals.

                      Implementare politiche che incoraggiano un’ampia gamma di soluzioni e di modelli di
                       business evitando di innalzare barriere all’entrata. Sono stati compiuti progressi
                       laddove le politiche sono state chiare e coerenti, attirando proficui investimenti da
                       un’ampia gamma di finanziatori e coinvolgendo una vasta platea di stakeholder,
                       inclusa la comunità locale.
© OECD/IEA, 2017

                      Facilitare l’accesso all’elettricità nelle aree rurali creando condizioni favorevoli per gli
                       investimenti off-grid e prevedere la successiva connessione alla rete dei sistemi

                   Sintesi                                                                                        7
decentralizzati. Le soluzioni centralizzate e quelle decentralizzate sono complementari
                       e la loro quota relativa dipende dalla particolare situazione di ciascun paese. Una
                       pianificazione coordinata e flessibile che incoraggi gli investimenti in entrambe le
                       direzioni e che preveda la loro integrazione rappresenta la modalità più veloce e solida
                       per conseguire l’accesso universale.
                      Considerare l’efficienza energetica come parte integrante delle politiche di accesso
                       all’energia. Elettrodomestici e sistemi di illuminazione efficienti come i diodi ad
                       emissione luminosa (LED) consentono ai consumatori di accedere a più servizi
                       energetici con un investimento complessivo minore. Facilita anche il ricorso a nuovi
                       modelli di business e migliora la convenienza economica delle soluzioni off-grid.
                      Assumere un approccio olistico e includere gli usi produttivi negli obiettivi e nelle
                       politiche per l’accesso universale all’energia. Le strategie di elettrificazione dovrebbero
                       prendere in considerazione anche altri obiettivi di sviluppo e l’opportunità di utilizzare
                       l’accesso all’energia per stimolare l’attività economica e creare lavoro, andando oltre
                       l’elettrificazione domestica. Le azioni intraprese per conseguire l’accesso universale
                       possono essere complementari a quelle perseguite nella lotta al cambiamento
                       climatico.
                      Le donne devono essere al centro della transizione verso sistemi di cottura puliti.
                       Nonostante la portata della sfida, l’accesso a combustibili puliti per cucinare riceve
                       meno attenzione rispetto all’accesso all’elettricità. Affinché le persone, soprattutto le
                       donne, siano sempre meno dipendenti dall’uso della biomassa solida, le politiche e i
                       programmi devono riflettere i bisogni e le aspettative locali, devono tener conto di
                       fattori sociali e culturali, devono spiegare in modo chiaro quali sono i rischi per la
                       salute e devono responsabilizzare le donne in quanto principali soggetti decisionali
                       nelle questioni che riguardano la cottura domestica del cibo.
© OECD/IEA, 2017

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    Global Gas                                                                                            Policies
                                                                                                           of IEA                       World
     Security                       Energy
                                                                                                         Countries                     Energy
      series                      Technology                              World
                                                                                                           series                    Investment
                                 Perspectives                            Energy                                                         series
                                     series                              Outlook
                                                                          series
              Energy
                                                             Oil
             Statistics
                                                                                                                                     Market
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  Energy                                                                                                                             Report
  Policies                                                          Renewable
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                           Gas
Beyond IEA                                      Coal                 Energy                          Energy
 Countries                                                                                          Efficiency
   series
Explore the data behind the
 Energy Access Outlook 2017

www.iea.org/energyaccess
The IEA’s World Energy Outlook has tracked country-by-country data on access to electricity and
clean cooking for over fifteen years. Its unique database provides a historical time series from 2000
to present for over 100 countries on access to electricity and clean cooking. Please visit the free
database from the Energy Access Outlook 2017 report at www.iea.org/energyaccess/database.
There you will find data on the electricity and clean cooking access rates for more than 100 countries,
including the urban and rural divide, along with much more material.
Questo documento è stato originariamente pubblicato in lingua inglese.
                  Nonostante l’AIE abbia compiuto ogni sforzo per assicurare che questa traduzione in
                italiano sia il più possible aderente al testo originale inglese, potrebbero esserci alcune
                                                       lievi differenze.
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                                        Layout in France by IEA October 2017
                                     Cover design: IEA, photo credits: ShutterStock
                          IEA PUBLICATIONS, 9 rue de la Fédération, 75739 PARIS CEDEX 15
                        Layout in France by DESK - Printed in France by Corlet, November 2015
                                       (61 2015 27 1P1) ISBN: 978 92 64 24365 1
                                 Cover design: IEA, photo credits: © GraphicObsession

PagesFin_WEO.indd 671                                                                                  26/10/2016 18:09:36
Energy
Access
Outlook
2017
L’energia è essenziale per lo sviluppo e il benessere dell’umanità.
Nel 2015, i Sustainable Development Goals adottati dai governi
di 193 paesi hanno incluso per la prima volta un obiettivo volto ad
assicurare a tutti l’accesso a servizi energetici convenienti, affidabili,
sostenibili e moderni, evidenziando un nuovo livello di accordo politico
globale sull’importanza dell’accesso alle moderne forme di energia.
Al contempo, il costo decrescente delle rinnovabili decentralizzate, la
maggiore convenienza economica di elettrodomestici energeticamente
efficienti e l’uso di piattaforme mobili stanno ridefinendo le modalità
con cui fornire l’accesso all’energia.
È in questo contesto che l’AIE ha realizzato questo Rapporto Speciale,
che fa parte della sua pubblicazione annuale di punta, il World Energy
Outlook (WEO).
Questo rapporto:
n	Amplia ed aggiorna il database del WEO sull’accesso all’elettricità e a
   sistemi puliti per cucinare, fornendo un’analisi per Paese, e valuta la
   condizione in cui versano tutti i Paesi in via di sviluppo passando in
   rassegna i recenti trend e gli sforzi politici messi in campo fino al 2016.
n	Presenta uno scenario al 2030 focalizzato sull’accesso all’elettricità
   e ai sistemi puliti per cucinare sia a livello globale che regionale, con
   un capitolo dedicato all’Africa sub-sahariana.
n	
  Delinea il percorso per conseguire l’accesso universale alle
   moderne forme di energia entro il 2030, identificando priorità
   politiche, dettagliando il fabbisogno di investimenti e il ruolo che
   le soluzioni decentralizzate e centralizzate possono svolgere.
n	Analizza come lo sviluppo energetico possa sostenere la crescita
   economica in settori come l’agricoltura, ed approfondisce come
   l’accesso all’energia si intersechi con altre questioni quali la
   parità di genere, la salute e il cambiamento climatico.

                years of World Energy Outlook

for more information visit www.iea.org/energyaccess
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