Una svolta culturale a favore della sicurezza sul lavoro - di Paolo Pirani - N 5 Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 ...

Pagina creata da Riccardo Colella
 
CONTINUA A LEGGERE
Una svolta culturale a favore della sicurezza sul lavoro - di Paolo Pirani - N 5 Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 ...
Industri@moci Periodico Uiltec   Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014

Anno VII                                N°5                                          Maggio 2021

Una svolta
culturale a
favore della
sicurezza sul
lavoro
di Paolo Pirani
Una svolta culturale a favore della sicurezza sul lavoro - di Paolo Pirani - N 5 Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 ...
Indice
Anno VII                                    N°5                                         Maggio 2021

Direttore responsabile: Paolo Pirani              Coordinamento editoriale: Antonello Di Mario
Editore: Osea s.r.l. - Roma - Via Po, 162         Grafica e impaginazione: Filippo Nisi
Una svolta culturale a favore della sicurezza sul lavoro - di Paolo Pirani - N 5 Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 ...
01   Una svolta culturale a favore della sicurezza sul lavoro            pag.4
     di Paolo Pirani

02   Il bene delle assunzioni in Enel                                    pag.7
     di Andrea Bottaro

03   Tutto su ENI. Parla De Scalzi                                       pag.9
     di Antonello Di Mario

04   Enel vuole accelerare la crescita                                  pag.13
     di Antonello Di Mario

05   Perché bisogna cambiare l’art. 177 del Codice degli appalti        pag.16
     di Paolo Pirani

06   Il piano della ripresa e la concertazione sociale dello sviluppo   pag.19
     di Leonello Tronti

07   Energia: con il recovery plan il momento della verità              pag.24
     di Ennio Fano

08   Mamme e lavoro: un'equazione difficile da risolvere                pag.27
     di Antonella Maggio

09   17 Maggio 2021 #girolevitespezzate                                 pag.29
     di Marco Lupi

10   Il summit sulla gioventù visto da vicino                           pag.32
     di Andrea Messina

11   Terna crede in un futuro sostenibile                               pag.34
     di Antonello Di Mario

12   Il nuovo CDA di Saipem                                             pag.39
     di Antonello Di Mario

13   Approvato il bilancio di SNAM                                      pag.42
     di ADM

14   I risultati di Italgas                                             pag.43
     di ADM

15   Il 2020 di A2A                                                     pag.44
     di ADM

16   Stoccare la CO2 a Ravenna                                          pag.46
     di ADM

17   Al via Snaminnova                                                  pag.47
     di ADM

18   I dati Inail sugli infortuni dell’ultimo trimestre                 pag.50
     di ADM

19   I funerali di Luana D’Orazio                                       pag.53
     di ADM

20   Aperta con l’Amref l’aula della Uiltec vicino Malindi              pag.55
     di Emma Borzellino
Una svolta culturale a favore della sicurezza sul lavoro - di Paolo Pirani - N 5 Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 ...
Anno VII                     N°5                                        Maggio 2021

01
               Una svolta culturale a favore
               della sicurezza sul lavoro

di
Paolo Pirani

               “La repubblica tutela il lavoro in tutte le    tema non lo era assolutamente come i
               sue forme ed applicazioni…”                    fatti hanno dimostrato.
                                                              Se la ripresa economica e produttiva

               R
                       ecita la nostra Costituzione e con     per giunta sarà in grado di accelerare,
                       l’art. 38 ribadisce il dovere di tu-   come è sempre avvenuto in passato, i
                       telarlo, imponendo di provvedere       rischi per i lavoratori aumenteranno ed
               alle loro esigenze in caso di infortunio.      è quindi necessario affrontare questo
               Osservando la sequenza drammatica              grave problema senza più rincorrere
               di incidenti mortali sul lavoro dobbiamo       il fatto tragico, ma riconducendo l’ini-
               ammettere che questo fondamentale              ziativa per contrastare questo tragico
               indirizzo costituzionale appare pur-           fenomeno ad un piano efficace e coor-
               troppo disatteso in buona parte ed             dinato da mettere in campo nei prossimi
               offuscato talvolta da una “retorica di         mesi ma soprattutto da inserire in una
               giornata” oltre la quale spesso non si         visione strategica che affronti alla radi-
               va. Fra non molto il caso della morte          ce le conseguenze delle trasformazioni
               della giovane operaia tessile che pure         del lavoro.
               ha commosso il Paese ritornerà dunque          C’è troppa indifferenza politica attorno
               ad essere un triste numero della stati-        alla questione dei rischi che il lavoro
               stica delle morti sul lavoro? Il sindacato     sempre più tecnologico comporta. Pro-
               non può permettere questa deriva, ma           babilmente c’è anche una buona dose
               nemmeno la coscienza civile del Paese.         di impreparazione e di lontananza cul-
               La Uil lo ha compreso in anticipo con la       turale dalle dinamiche reali del lavoro e
               sua campagna contro gli incidenti sul          dalle nuove forme di sfruttamento e di
               lavoro, in un momento nel quale for-           deregulation che sono parte in causa
               se sembrava porre un problema fuori            nel provocare vittime o gravi infortuni.
               tema, ovvero la pandemia, ma che fuori         Eppure, lo si dice da tempo e lo si ripe-

pag . 4                                                                                      UILTEC
Una svolta culturale a favore della sicurezza sul lavoro - di Paolo Pirani - N 5 Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 ...
Anno VII                                     N°5                                             Maggio 2021

te, norme, risorse e controllori ci sono.          rivoluzione industriale si accompagna
L’Inail, ad esempio, registra su questo            ad una giungla contrattuale alla quale
fronte disponibilità non utilizzate. Cer-          va posto rimedio. Perché è arcinoto che
to, gli effetti di una subordinazione alle         in singole aziende, o gruppi o cantieri
sirene liberiste del passato ha provo-             convivono profili contrattuali il cui sco-
cato danni, in particolare sul sistema             po manifesto è quello di economizzare
dei controlli. Ma tutto questo non può             sul costo del lavoro, provocando però
giustificare alcuna inerzia. Eppure, l’in-         situazioni di lavoro irregolare e di peri-
terrogativo non si esaurisce in quello             coli per la sicurezza.
che si deve fare con gli strumenti a di-           Di fronte a questo scenario non si può
sposizione. In realtà ci si deve chiedere          mettere la testa sotto la sabbia. O invo-
se quegli strumenti, che vanno comun-              care la solita palingenesi che dovrebbe
que applicati come non lo sono oggi,               essere attuata da un futuro Statuto
sono adeguati.                                     dei lavoratori. Si tratta invece di pren-
In realtà come la norma della Costitu-             dere coscienza che inevitabilmente il
zione ci ricorda occorrerebbe porre                nostro sistema di sicurezza sul lavoro
sotto esame tutte, ma proprio tutte, le            non è in grado di rispondere a quello
criticità che sono emerse in questi anni           che il lavoro oggi è effettivamente. Ed
senza avere risposte efficaci od es-               è tempo allora di ritrovare nelle rela-
sere contemplate nell’ordinamento                  zioni industriali e nel confronto con le
giuridico e che riconducono inevitabil-            Istituzioni un percorso di analisi, di pro-
mente a sostenere che per fare questo              poste, di scelte concrete che sappiano
è indispensabile rimettere la persona al           aggredire il fenomeno senza ritardi o
centro del lavoro.                                 compiacenze.
È da questo assunto che si deve ri-                È inutile girarci attorno:
partire. Lavoratrici e lavoratori sono
già immersi da tempo nei cambiamen-                si deve riorganizzare, senza perdere
ti determinati dalla digitalizzazione,             ulteriormente tempo, una strategia
dalla presenza di robot “collaborativi”            della sicurezza sul lavoro in grado
che creano interazioni con il lavora-              di affrontare un mondo produttivo e
tore non prive di rischi, da aumento di            di attività economiche sempre più
ritmi di lavoro che provocano stress e             lontano da quello che si è conosciuto.
isolamento, per arrivare ad una or-
ganizzazione del lavoro praticata dai              Studi mirati sulle profonde modifi-
giganti multinazionali che producono e             che dell’organizzazione del lavoro, ad
vendono direttamente ai consumato-                 esempio, equiparano i dipendenti che
ri innescando processi lavorativi il cui           agiscono tramite piattaforme digitali ai
tasso di sfruttamento è già da tempo               lavoratori atipici ed al precariato, set-
causa di proteste e rivendicazioni sa-             tori nei quali infortuni e rischi sono in
crosante tese ad evitare condizioni di             continuo aumento. Dietro le crescenti
lavoro insicure, pericolose ed umilianti.          diseguaglianze sociali e lavorative si
Ma attenzione: l’evoluzione della quarta           annida perciò lo spettro di una più insi-

Industriamoci                                                                                              pa g. 5
Una svolta culturale a favore della sicurezza sul lavoro - di Paolo Pirani - N 5 Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 ...
Anno VII               N°5                                          Maggio 2021

           diosa mancanza di sicurezza sul lavoro.       possibilità di fermare fenomeni dolorosi
           Ed una delle conseguenze di questi            ed inconciliabili con la civiltà del lavoro.
           processi è quella di posizionare al cen-      Si dovrà anche premere perché le risor-
           tro dell’attività di lavoro l’algoritmo che   se europee destinate alla salute non si
           spodesta così esigenze, diritti e volontà     dimentichino della questione centrale
           del lavoratore, lui sì che dovrebbe esse-     della sicurezza. E nella prospettiva di
           re il primo riferimento attorno al quale      una sanità territoriale diversa dall’at-
           costruire l’attività produttiva.              tuale, questa problematica non dovrà
           Mai come in questo momento rifiutare          rimanere assente.
           la fida con l’innovazione sarebbe letale      Vanno compiuti passi in avanti in questa
           per il Paese come per le organizzazioni       direzione per aprire davvero una nuo-
           sindacali. È un percorso obbligato nel        va pagina di relazioni fra le parti, per
           quale però si deve scegliere se subirlo       rimettere in moto interventi riformatori,
           od orientarlo. In questo senso anche          fornendo altresì al legislatore le ragioni
           sul terreno della sicurezza del lavoro        per correggere, sostituire, aggiungere
           deve interagire molto di più una cultura      quelle normative che possono soste-
           di partecipazione. Del resto, gli accordi     nere un grande sforzo di prevenzione,
           intercorsi durante la pandemia indicano       formazione e controllo capace di abo-
           che la via della collaborazione è stata       lire finalmente una grande ingiustizia:
           ed è positiva.                                quella di rischiare la vita per dar da
           La Uiltec ha messo in cam-                    mangiare e garantire dignità alla propria
           po iniziative che vanno in questa             esistenza ed alla propria famiglia.
           direzione e che segnalano la concreta

pag . 6                                                                                  UILTEC
Una svolta culturale a favore della sicurezza sul lavoro - di Paolo Pirani - N 5 Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 ...
Anno VII                                      N°5                                               Maggio 2021

                                                                                                                       02
Il bene delle assunzioni in Enel

                                                                                                                            di
                                                                                                              Andrea Bottaro

Accordo raggiunto il 20 maggio scorso tra           sunti nelle varie articolazioni aziendali.
azienda e sindacati di settore.                     Nello specifico, soprattutto nelle unità
                                                    operative della distribuzione di ener-
Un accordo di natura partecipativa, con             gia elettrica del gruppo, gli operai e gli
obiettivi condivisi e finalità comuni.              impiegati tecnici saranno rimpiazzati
                                                    con un tasso di sostituzione del 100%.

C
        osì si può definire l’accordo che           Proprio in questa articolazione, che si
        i sindacati di settore e l’Enel             chiama E-distribuzione,
        hanno sottoscritto ieri. È bene
ricordare che l’Enel S.p.A. è una multi-            sono ulteriormente previste altre 1.000
nazionale italiana dell’energia e uno dei           assunzioni, oltre alle 1.400 già citate,
principali operatori integrati globali nei          come indicato dall’articolo 4 dell’intesa
settori dell'energia elettrica e gas. Pro-          sottoscritta.
prio con questa importante controparte
della realtà industriale del Paese abbia-           Ma non è finita qui. Sono da considerar-
mo stabilito insieme di collocare in una            si anche qualche centinaio di assunzioni
cosiddetta “isopensione” circa 2.400                che l’Enel dovrà realizzare in tempi brevi
lavoratori di tutto il gruppo in questione.         nelle articolazioni aziendali interessate
Cosa significa? Vuol dire che abbiamo               dai processi di digitalizzazione. Quindi
realizzato una scelta che prevede il tas-           le assunzioni da fare complessivamente
so di sostituzione più alto dal punto di            nel prossimo triennio potrebbero ipo-
vista occupazionale che si sia mai re-              teticamente giungere fino alla fatidica
gistrato rispetto al passato. Tradotto:             soglia delle tremila unità. Un risultato
è vero che 2.400 lavoratori traguarde-              che fa ben sperare per la crescita eco-
ranno l’obiettivo della pensione entro              nomica che l’Italia attende dalla fase di
il 2028, ma 1.400 giovani verranno as-              transizione ecologica seguente a quella

Industriamoci                                                                                                          pa g. 7
Una svolta culturale a favore della sicurezza sul lavoro - di Paolo Pirani - N 5 Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 ...
Anno VII                N°5                                         Maggio 2021

                                                          azienda come Enel rappresentano un
                                                          enorme motivo di orgoglio per l’indu-
                                                          stria ed il sindacato. Proprio questa
                                                          parte sociale, che rappresenta la forza
                                                          del lavoro, sta seguendo e accompa-
                                                          gnando la trasformazione di Enel,
                                                          traguardando i temi della transizio-
                                                          ne energetica e della digitalizzazione.
                                                          Significa raccogliere la sfida della mo-
                                                          dernità, dimostrando di essere un
                                                          sindacato moderno, riformista, europeo,
                                                          in grado di dare importanti risposte ai
                                                          lavoratori, ai giovani in cerca di occupa-
                                                          zione, ai cittadini, La comunità nazionale
                                                          nel settore specifico percepirà gli effetti
                                                          di quel processo di cambiamento di cui
           di emergenza sanitaria dovuta alla pan-        ha bisogno basato essenzialmente su
           demia virale. Per quanto ci riguarda, poi,     un miglioramento nei servizi rivolti agli
           si tratta di risultato politico importante     utenti. Le assunzioni determineranno,
           realizzato col l’azione strategica del         quindi, un effetto moltiplicatore con
           sindacato, rispetto ai tanti disagi nazio-     effetti benefici e molteplici per l’intero
           nali: quasi tre migliaia di giovani italiani   sistema.
           che potranno lavorare in una grande

pag . 8                                                                                   UILTEC
Una svolta culturale a favore della sicurezza sul lavoro - di Paolo Pirani - N 5 Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 ...
Anno VII                                          N°5                                              Maggio 2021

                                                                                                                       03
Tutto su ENI. Parla De Scalzi

                                                                                                                            di
                                                                                                           Antonello Di Mario

"Il prevenire e mitigare i cambiamenti                  "Il piano di Eni è concreto, dettagliato
climatici, guidando la transizione verso                ed economicamente sostenibile.
un'economia a basse emissioni di carbonio
è uno fra i fattori più determinanti nella cre-         Fa       leva       su     tecnologie
azione di valore di medio-lungo periodo. La             proprietarie, sull'integrazione, la diver-
consapevolezza della rilevanza dei fattori              sificazione e l'espansione delle attività
Esg è cresciuta negli ultimi anni e nume-               retail gas&power e rinnovabili, i prodot-
rose sono state le iniziative realizzate per            ti-bio e l'economia circolare. Prevede
favorire l'integrazione di queste tematiche             inoltre una crescente quota di gas nel
nelle strategie di business delle imprese.              portafoglio produttivo, dall’attuale 50%
La strategia di transizione di Eni per di-              al 60% entro il 2030 e oltre il 90% entro
ventare una società energetica integrata                il 2050". Allo stesso tempo, aggiunge
che fornisce al mercato una vasta gamma                 l'Ad, "ci impegniamo a decarbonizza-
di prodotti energetici interamente decar-               re tutti i business, sia continuando ad
bonizzati va proprio in questa direzione. Il            investire in efficienza energetica che
nostro impegno alla completa neutralità                 ricorrendo a tecnologie di cattura e
carbonica entro il 2050 è in linea con le               stoccaggio o utilizzo della CO2 (Ccs,
riduzioni richieste dall'Accordo di Parigi              Ccus). Ulteriori soluzioni di stoccaggio
per limitare l'aumento della temperatura a              naturale (progetti forestry Redd+) com-
1.5°C entro la fine del secolo".                        penseranno le emissioni ancora difficili
                                                        da abbattere con le attuali tecnologie".

A
      d affermarlo è l'ad di Eni, Claudio               Un elemento cardine della strategia,
      Descalzi in merito all’Assemblea                  sottolinea Descalzi, "sarà la maggiore
      degli azionisti che si è tenuta il                focalizzazione sullo sviluppo di capacità
12 maggio scorso.                                       da fonti rinnovabili e biocarburanti e la
                                                        fusione dei nostri business delle ener-

Industriamoci                                                                                                          pa g. 9
Una svolta culturale a favore della sicurezza sul lavoro - di Paolo Pirani - N 5 Autorizzazione del tribunale di Roma n. 00076/2014 del 13/02/2014 ...
Anno VII                   N°5                                           Maggio 2021

                                                            business green)". Questo, sottolinea il
                                                            gruppo, "consentirà al gruppo di diven-
                                                            tare leader nella fornitura di prodotti
                                                            decarbonizzati, di realizzare tutte le atti-
                                                            vità e i processi industriali con emissioni
                                                            nette zero (come definito nel piano stra-
                                                            tegico di febbraio 2021) e coniugando
                                                            obiettivi di redditività, di solida struttura
                                                            patrimoniale e di sostenibilità". "Al fine
                                                            di massimizzare la generazione di valo-
                                                            re lungo l'intera catena di energia verde,
                                                            il business delle rinnovabili di Eni sarà
                                                            ancor più valorizzato grazie alla pre-
                                                            vista integrazione con il retail del Gas
                                                            & Power che rafforzerà le sinergie di
                                                            gruppo. Questa fusione farà leva sulla
           gie rinnovabili e del retail gas&power,          già ampia base clienti Eni, in crescita
           con l'obiettivo di sfruttare appieno le          da 11 a 15 milioni, e su un aumento della
           sinergie e passare dagli attuali 10 mi-          fornitura di energia da rinnovabili la cui
           lioni di clienti a 15 milioni di clienti e 15    capacità installata crescerà dai 4 Gw
           GW di capacità rinnovabile al 2030".             previsti nel 2024 ai 15 Gw del 2030".
           "Nell'anno più difficile nella storia dell'in-   "Gli investimenti complessivi, pari a 4
           dustria energetica Eni ha dato prova di          miliardi di euro nel corso del piano qua-
           grande resilienza e flessibilità rispon-         driennale -sottolinea l'Eni-, sono riferiti
           dendo con prontezza alla crisi e nel             in larga misura allo sviluppo rinnovabi-
           contempo accelerando nel processo                li e mirati ad una diversificazione sia in
           irreversibile di transizione energetica".        termini geografici che tecnologici. Eni
           In pochi mesi, sottolinea l'Eni, "è stato        intende consolidare la propria presenza
           rivisto il programma di investimento e           in Italia e Usa e allo stesso tempo svilup-
           costi e minimizzato l'impatto sulla cas-         pare nuove iniziative progettuali in altri
           sa e sul debito, aumentando la liquidità         Paesi Ocse quali il Regno Unito e i paesi
           ed assicurando la solidità patrimoniale.         del Sud Europa. In generale, puntiamo
           In particolare, nel 2020 sono stati ri-          sulla crescita in Paesi caratterizzati da
           dotti gli investimenti del 35% rispetto al       un profilo di rischio basso che offrono
           budget e i costi operativi di 1,9 miliardi       buone opportunità anche in un'ottica
           di euro rispetto al livello pre-Covid di         di sviluppo congiunto con il business
           cui il 30% strutturali. Nonostante la di-        retail". Ad oggi, rileva l'Eni, "i nostri
           scontinuità di mercato originate dalla           investimenti in rinnovabili sono stati fi-
           pandemia di Covid-19, Eni ha confer-             nanziati prevalentemente ricorrendo ad
           mato le linee strategiche, accelerando           equity o, laddove possibile, accedendo
           verso la transizione (aumentando i ca-           a finanziamenti agevolati o dedicati allo
           pex sul piano di 1 miliardo di euro nei          scopo (e.g. finanziamento Bei su ini-

pag . 10                                                                                       UILTEC
Anno VII                                      N°5                                               Maggio 2021

ziative in Italia); in futuro, per progetti         nibile nel medio termine come vettore
selezionati, non è escluso il ricorso al            energetico nei settori dei trasporti hard
project financing". Con riferimento ai              to abate come il trasporto pesante e
tempi di recupero, rileva l'Eni, "non sono          a lungo raggio". Eni, si sottolinea, "ha
univocamente determinabili in quanto le             sviluppato inoltre significative compe-
iniziative di sviluppo in ambito rinnovabi-         tenze nel campo della combustione di
le e i ritorni finanziari ad esse associati         miscele idrogeno-gas naturale nelle
dipendono da numerosi fattori quali la              turbine a gas esistenti attraverso una
tecnologia, la localizzazione, il sistema           tecnologia che permette di aumentare
regolatorio, la presenza o meno di in-              la percentuale di idrogeno con cui ali-
centivi dedicati". "Nel 2020, a seguito             mentare le turbine a gas Enipower per
delle decisioni prese per difendere la              generare elettricità a basso contenuto
redditività e aumentare la resilienza allo          di carbonio".
scenario pandemico, è stato attuato
un poderoso programma di efficienta-                "Eni condivide gli obiettivi di fondo
mento attraverso la puntuale revisione              e molte scelte compiute nel Pnrr in
di tutti i conti e l'ottimizzazione della           termini di riforme e filoni progettuali".
attività operative. Il programma ha con-
sentito risparmi di costi operativi diffusi          "Fra i filoni progettuali citati dal Piano
in tutti i settori per 1,9 mld di euro ri-          - sottolinea la società - c'è la promo-
spetto al livello pre-Covid di cui circa il         zione di capacità di generazione da
30% strutturali; in particolare il settore          fonti rinnovabili innovative anche in siti
e&p ha contribuito alla riduzione per               offshore (0,68 miliardi di euro) e tra
oltre il 50%"."La produzione di idro-               le riforme è prevista la semplificazio-
geno blu rappresenta la soluzione più               ne delle procedure autorizzative per
conveniente nel breve-medio termine                 queste tipologie di progetto. Analoga-
per ridurre l'impronta di carbonio di im-           mente, il Piano prevede interventi per
pianti altamente energivori (i cosiddetti           la decarbonizzazione di 19 isole minori
hard to-abate). Per Eni è cruciale se-              (0,2 miliardi di euro), e anche questo
guire un approccio tecnologicamente                 potrà essere un ambito di sviluppo per
neutrale nella produzione dell'idroge-              tecnologie e progetti offshore". Eni, sot-
no, sviluppando e applicando tutte le               tolinea il gruppo, "ha elaborato progetti
tecnologie disponibili e sostenibili in             integrati di generazione da fonti rinno-
ottica low carbon, senza escluderne al-             vabili innovative offshore e dispone di
cuna". L’uso dell’idrogeno sottolinea               tecnologie proprietarie, ad esempio
ancora il gruppo, "rappresenta una                  per la generazione elettrica da moto
soluzione alla decarbonizzazione di                 ondoso, e intende contribuire - con tali
settori industriali altamente energivori            progetti e tecnologie, anche in collabo-
in cui l'elettrificazione non è un'opzione          razione con altri operatori - agli obiettivi
attualmente percorribile o risolutiva. L'i-         complessivi nazionali definiti dal Pnrr.
drogeno rappresenta sicuramente una                 Pertanto, potrà valutare di partecipare
valida opzione per una mobilità soste-              alle procedure competitive che indivi-

Industriamoci                                                                                                 pa g. 11
Anno VII               N°5                                          Maggio 2021

           dueranno gli specifici progetti che si        valutazioni condotte Eni non ritiene che
           avvarranno di schemi di incentivazione,       il progetto Coral South sia attualmente
           quando questi ultimi saranno defini-          a rischio". "Il recente attacco condot-
           ti". "Gli obiettivi di crescita nel piano     to a Palma, che ha portato in seguito
           quadriennale sono prevalentemente or-         l'operatore di Area 1 (Total) a dichiara-
           ganici. Con riferimento ai business delle     re la forza maggiore per l'area a Nord
           rinnovabili e retail gas, sarà monitora-      di Cabo Delgado - sottolinea l'Eni-, non
           to il mercato per valutare opportunità        ha influito allo stato attuale sul livello di
           coerenti con gli obiettivi strategici di      minaccia tanto a Pemba, quanto nell'of-
           crescita". In relazione a potenziali di-      fshore dove si svolgono le attività per
           smissioni, coerentemente con il target        il progetto Coral South. Al momento,
           annunciato di 2 mld euro nel quadrien-        pur non escludendo attacchi dimostra-
           nio, sottolinea la società, "saranno          tivi, riteniamo poco probabile nel breve
           valutate le dismissioni di asset margina-     periodo un attacco simile con obiettivo
           li, maturi al fine di ottimizzare il nostro   Pemba". Le misure di mitigazione mes-
           portafoglio e di trasformare il business      se in atto a sicurezza del personale Eni
           in chiave di decarbonizzazione. Infine,       e delle relative installazioni, sottolinea
           è in corso di valutazione la possibilità      l'Eni, "risultano adeguate in relazione al
           di replicare il 'modello Var Energi' svi-     livello di minaccia. Il campo di Afungi è
           luppando Business Combination in altri        legato ai progetti onshore di Area 1 e
           paesi per massimizzare le opzioni di cre-     Area 4".
           scita in quei contesti". "Sulla base delle

pag . 12                                                                                  UILTEC
Anno VII                                      N°5                                             Maggio 2021

                                                                                                                  04
Enel vuole accelerare la crescita

                                                                                                                       di
                                                                                                      Antonello Di Mario

E
        nel ha chiuso il primo trimestre            per 588 milioni di euro, pari a 90.592
        del 2021 con ricavi pari a 17,107           milioni di euro (87.772 milioni di euro
        miliardi di euro, con una riduzione         al 31 dicembre 2020). Tale importo è
di 2,878 mld (-14,4%) rispetto all'analo-           coperto dal patrimonio netto, inclusivo
go periodo del 2020. Il risultato netto             delle interessenze di terzi, per 44.708
ordinario del gruppo ammonta a 1,214                milioni di euro (42.357 milioni di euro al
miliardi di euro rispetto a 1.281 milioni           31 dicembre 2020) e dall'indebitamen-
di euro nell'analogo periodo del 2020,              to finanziario netto per 45.884 milioni
registrando un decremento di 67 mln                 di euro (45.415 milioni di euro al 31
di euro (-5,2%). Il risultato netto del             dicembre 2020). L'incremento dell'inde-
gruppo si attesta a 1,176 mld di euro               bitamento finanziario netto, pari a 469
(1,247 mld nel primo trimestre del 2020,            milioni di euro (+1,0%), è sostanzialmen-
-5,7%). Lo ha reso noto Enel al termine             te riferibile al fabbisogno generato dagli
del Cda presieduto da Michele Criso-                investimenti del periodo (2.035 milioni
stomo che ha esaminato ed approvato                 di euro), al pagamento di dividendi per
il resoconto intermedio di gestione al 31           complessivi 2.0561 milioni di euro, al
marzo 2021. L'ebitda ordinario del pri-             consolidamento del debito delle società
mo trimestre del 2021 ammonta a 4.159               australiane per circa 170 milioni di euro
milioni di euro, con un decremento di               e all'effetto cambi negativo per circa 1
582 milioni di euro rispetto all'analogo            miliardo di euro. I positivi flussi di cas-
periodo del 2020 (-12,3%). L'ebit del pri-          sa generati dalla gestione operativa
mo trimestre del 2021 ammonta a 2.525               (2.549 milioni di euro) e la liquidità ge-
milioni di euro, in diminuzione di 584 mi-          nerata dall'emissione, per 2.214 milioni
lioni di euro (-18,8%) rispetto all'analogo         di euro, di un prestito obbligazionario
periodo del 2020. 21, inclusivo delle               non convertibile subordinato ibrido per-
attività nette possedute per la vendita             petuo, hanno parzialmente compensato

Industriamoci                                                                                                    pa g. 13
Anno VII               N°5                                        Maggio 2021

           il fabbisogno finanziario connesso alle      di nuova capacità rinnovabile in Brasi-
           fattispecie sopra evidenziate. Al 31 mar-    le (0,17 GW) e Cile (0,05 GW), nonché
           zo 2021, l'incidenza dell'indebitamento      all'effetto del consolidamento integrale
           finanziario netto sul patrimonio netto       di alcune società in Australia prima valu-
           complessivo, il cosiddetto rapporto          tate con il metodo del patrimonio netto
           debt to equity, è pari a 1,03 (1,07 al 31    (0,28 GW). L'energia netta prodotta dal
           dicembre 2020). Tale variazione è da         Gruppo Enel nel primo trimestre 2021 è
           ricondurre sostanzialmente all'incre-        pari a 53,7 TWh, con un incremento di
           mento del debito sopra dettagliato. Le       2,3 TWh (+4,5%) rispetto al valore re-
           vendite di energia elettrica nel primo       gistrato nell'analogo periodo del 2020,
           trimestre 2021 ammontano a 78,8 TWh,         da attribuire principalmente ad una
           con un incremento di 1,1 TWh (+1,4%) ri-     maggiore produzione da fonte eolica in
           spetto all'analogo periodo dell'esercizio    Spagna e Brasile, e da fonte solare in
           precedente. In particolare, si rilevano      Australia. Si rileva un incremento del-
           maggiori quantità vendute in Italia (+0,5    la produzione da rinnovabili (+2,1 TWh,
           TWh) e in America Latina (+1,5 TWh),         di cui +1,7 TWh eolica e +0,4 TWh da
           principalmente in Argentina (+0,5 TWh)       solare); un lieve incremento della fon-
           e Brasile (+0,7 TWh). Le vendite di gas      te termoelettrica (+0,4 TWh), dovuto
           naturale sono pari a 3,7 miliardi di me-     all'aumento di produzione da Oil & Gas
           tri cubi, in linea con l'analogo periodo     (+0,6 TWh) e carbone (+0,2 TWh),
           dell'esercizio precedente. La potenza        compensato da una riduzione da fonti a
           efficiente installata netta totale di Enel   ciclo combinato (- 0,4 TWh); una lieve
           nel primo trimestre 2021 è pari a 84,4       diminuzione (-0,3 TWh) rispetto all'ana-
           GW, con un aumento di 0,4 GW. La va-         logo periodo del 2020 della produzione
           riazione è da ricondurre all'installazione   da fonte nucleare, pari a 6,9 TWh. L'e-

pag . 14                                                                               UILTEC
Anno VII                                     N°5                                                Maggio 2021

nergia elettrica trasportata sulle reti di         fine anno. Alla luce dei risultati finanziari
distribuzione del gruppo Enel nel primo            e operativi raggiunti nel primo trimestre,
trimestre 2021 si attesta a 125,6 TWh, di
cui 54,8 TWh in Italia e 70,8 TWh all'e-           confermiamo gli obiettivi di crescita per
stero. "La guidance fornita ai mercati             il 2021 in termini di EBITDA ordinario e
finanziari in occasione della presenta-            utile netto ordinario,
zione del Piano Strategico 2021-2023
a novembre 2020 è confermata: nel                  come annunciato a novembre dello
2021 Enel prevede un ebitda ordinario              scorso anno in occasione della presen-
compreso tra 18,7 e 19,3 miliardi di euro          tazione del Piano Strategico" .In un
e un utile netto ordinario compreso tra            contesto economico e sociale profon-
5,4 e 5,6 miliardi di euro". "Nel primo            damente influenzato dalla pandemia da
trimestre del 2021 abbiamo aumentato               Covid-19, il gruppo Enel, si legge nella
significativamente i nostri investimenti,          nota al termine del Cda che ha appro-
principalmente nelle rinnovabili e nelle           vato i risultati illustrati in questo articolo
reti, al fine di accelerare ulteriormen-           "ha mostrato una significativa resilienza
te il processo di decarbonizzazione di             grazie ad un modello di business inte-
Gruppo e cogliere le opportunità che               grato lungo la catena del valore, una
emergeranno dalla ripresa economica".              struttura finanziaria solida ed un elevato
Ad affermarlo è Francesco Starace,                 livello di digitalizzazione. La pandemia
Ceo del Gruppo Enel. Questi investi-               ha rappresentato anche, a livello globale
menti, rileva Starace, "ci permetteranno           e particolarmente in Europa, un'occa-
di accelerare la crescita, in un contesto          sione di riprogrammazione delle attività
di sempre maggiore decarbonizzazione,              economiche in ottica green e una spinta
proiettandoci verso un nuovo record di             agli investimenti nella transizione ecolo-
costruzione di capacità rinnovabile a              gica e in digitalizzazione".

Industriamoci                                                                                                 pa g. 15
Anno VII                    N°5                                          Maggio 2021

05
               Perché bisogna cambiare l’art.
               177 del Codice degli appalti

di
Paolo Pirani

               I
                  l tempo della transizione ecologica         za dei servizi di interesse economico
                  prospetta una forte crescita occu-          generale. Si tratta di principi costituzio-
                  pazionale, ma se si applicasse, così        nali e giuridici che vanno tutelati insieme
               com’è l’articolo 177 del codice dei con-       ai livelli occupazionali”
               tratti pubblici rischierebbero il posto
               ben 150mila lavoratori dei settori ener-       Anche i sindacati confederali sono
               getico, gas e ambiente. Come sindacati         intervenuti a tal proposito. In ogni oc-
               siamo pronti a mobilitarci. Ma siamo lie-      casione possibile, hanno scritto Cgil,
               ti di sapere che anche le imprese dei          Cisl e Uil rappresentato l’impegno da
               settori succitati la pensano come noi.         stimolare la politica ad occuparsi se-
               Siamo preoccupati per i nefasti effetti        riamente di questa tematica che non
               conseguenti alla norma che impone ai           trova alcun fondamento nella normativa
               titolari di concessioni dirette di affida-     europea di riferimento, ma che rischia
               re una quota pari all’80 per cento dei         nel nostro Paese, allo scadere della
               propri contratti mediante procedure di         proroga fissata al 31 dicembre 2021, di
               evidenza pubblica.                             creare grandissimi danni occupazionali
                                                              e altrettanti disastri agli importantissimi
               Affidare questi servizi, esternalizzandoli,    servizi interessati dalla tematica relativa
               a società terze inciderebbe sulla              adacqua, energia elettrica, gas, rifiuti. In
               sicurezza e sulla qualità del lavoro.          quest’ottica i sindacati confederali han-
                                                              no auspicato che il buonsenso prevalga,
               E poi, si potrebbero verificare aumenti        visto che tutte le parti interessate, l’Au-
               dei costi dei servizi prestati che si sca-     torità di regolazione per Energia, Reti
               richerebbero ulteriormente sulle tasche        ed Ambiente compresa, auspicano la
               degli utenti. È bene che non venga lesa        medesima soluzione. Gli stessi si sono
               la libera iniziativa economica e l’efficien-   resi disponibili fin da subito ad un serra-

pag . 16                                                                                      UILTEC
Anno VII                                      N°5                                             Maggio 2021

to confronto con i ministeri interessati
per una soluzione definitiva e condivisa
della vicenda.

Al ministro del Lavoro Andrea Orlan-
do si sono rivolti pure Agostino Re
Rebaudengo presidente di Elettricità
futura e Michaela Castelli presidente
Utilitalia, facendo presente che, oltre
a presentare manifesti profili di inco-
stituzionalità, l’attuazione della norma
in questione avrebbe enormi riflessi
negativi sull’organizzazione delle impre-
se, alcune anche quotate in borsa e
con importanti apporti di capitale pri-
vato, e sull’efficienza e la qualità dei
servizi pubblici gestiti dalle stesse. I            la Uiltec chiedono con forza un appello
rappresentanti delle imprese coinvolte              alla politica locale e nazionale,
hanno ribadito che il trasferimento co-             di adoperarsi affinché la legge venga
atto della quasi totalità dei servizi verso         prontamente modificata senza ulteriori
l’esterno comporterebbe seri rischi per             rinvii.
la continuità degli stessi durante la fase
di esternalizzazione con un costo eco-              In questo senso è importante che si de-
nomico e sociale elevato dovuto alla                termini una straordinaria mobilitazione
necessità per i concessionari di opera-             a sostegno della vertenza, per scon-
re una riduzione della forza lavoro.                giurare gli effetti nefasti e irreversibili
                                                    dell’attuazione così com’è dell’articolo
Insomma, parti sociali e datoriali con-             177 del cosiddetto Codice degli Appalti.
cordano. Ed i sindacati di settore come

Industriamoci                                                                                               pa g. 17
Anno VII                                       N°5                                           Maggio 2021

                                                                                                 06
Il piano della ripresa e la
concertazione sociale
dello sviluppo
                                                     colpito soprattutto i giovani (-251 mila    di
                                                     occupati nella classe d’età 15-34 anni,     Leonello Tronti
                                                     -4,9%) e le donne (-233 mila occupate,
                                                     -2,4%).
                                                     Di fronte a questa situazione drammati-
                                                     ca, in cui la ripresa della seconda metà
                                                     del 2020 sembra affievolirsi nell’anno
                                                     in corso (l’indice anticipatore della Uil
                                                     segnala che il Pil del primo trimestre
                                                     2021 potrebbe segnare un ridimensio-
                                                     namento dello 0,6% rispetto all’ultimo
                                                     trimestre del 2020), il sindacato pone
                                                     giustamente al Governo e al Parlamento
                                                     soprattutto il problema della salvaguar-
                                                     dia dell’occupazione: salvaguardia che
                                                     sarebbe certamente minata dalla fine
                                                     del blocco dei licenziamenti, ma anche
                                                     da una troppo rapida spinta alla pur ne-
                                                     cessaria riorganizzazione delle imprese
                                                     e alla digitalizzazione dei processi pro-
L’economia italiana (e non solo quella) vive
                                                     duttivi. Tuttavia, è bene sottolineare
un momento di crisi senza precedenti, ma
                                                     che la domanda di lavoro è in realtà
anche di speranza.
                                                     una domanda derivata, il cui primo im-

P
                                                     pulso non è l’impresa datrice di lavoro,
        artiamo dalla crisi. La pande-
                                                     ma la domanda di beni e servizi che
        mia l’ha colpita duramente, più
                                                     l’impresa può soddisfare: in altri termi-
        della crisi finanziaria del 2008:
                                                     ni, l’occupazione non dipende in prima
nel 2020 il prodotto è caduto rispetto
                                                     battuta dalla buona o cattiva volontà
all’anno precedente dell’8,9%, le ore
                                                     dell’impresa, perché non può essere
lavorate dell’11%, i consumi delle fa-
                                                     creata dal nulla, con un atto puramente
miglie del 10,7%, gli investimenti del
                                                     volontaristico. È invece necessaria una
9,2%. Con il blocco dei licenziamenti e
                                                     domanda di beni e servizi che sostenga
l’utilizzo senza precedenti della cassa
                                                     durevolmente il processo produttivo e il
integrazione, il crollo delle ore lavora-
                                                     volume di lavoro di cui esso abbisogna –
te per occupato (-8,9%) ha frenato la
                                                     che può comunque essere ripartito tra i
riduzione degli occupati totali al -2,1%;
                                                     lavoratori con la manovra degli orari di
ma le unità di lavoro dipendente hanno
                                                     lavoro, con risultati occupazionali più o
segnato un tracollo del 9,3%, che equi-
                                                     meno ampi.
vale a un milione e 600 mila dipendenti
                                                     Quella domanda di beni e servizi (al
a tempo pieno cioè, inclusi i part-time,
                                                     netto degli investimenti) è in larghis-
a più di un milione e 800 mila occupa-
                                                     sima misura (più del 70%) generata
ti dipendenti senza lavoro. La crisi ha
                                                     dalla spesa delle famiglie, a cui contri-

Industriamoci                                                                                                      pa g. 19
Anno VII                N°5                                         Maggio 2021

            buiscono in modo determinante salari         dal mercato e acquisirà dall’Unione Eu-
            e pensioni. Dunque, a livello aggregato,     ropea attraverso il finanziamento del
            sono soprattutto gli stessi lavoratori a     Piano nazionale di ripresa e resilienza
            domandare il prodotto del loro lavoro,       PNRR), segna infatti finalmente una
            e nell’insieme l’occupazione dipende in      salutare inversione della politica eco-
            buona misura dal potere d’acquisto dei       nomica rispetto alla fase di “crescita
            salari. Ma se questa semplice costata-       anemica” che ha contraddistinto il pre-
            zione è indubitabile a livello aggregato,    cedente periodo 2014-2019. Il debito
            non è altrettanto evidente a livello mi-     pubblico è previsto toccare il suo mas-
            croeconomico, dove l’orizzonte della         simo (159,8% del Pil) nel 2021 e iniziare
            ragionevolezza è limitato al perimetro       da allora un percorso di ridimensiona-
            dell’impresa, del gruppo di cui fa parte     mento che lo porterebbe nel 2024 al
            o tutt’al più delle imprese del territorio   152,7% (Figura 1). Il debito dovrebbe
            che potrebbero impiegare il lavoro che       da un lato sostenere l’occupazione, la
            perdesse l’occupazione. La visione ma-       qualità dei servizi pubblici e la domanda
            croeconomica tende a sorvolare sui           interna attraverso un ampliamento del
            costi economici, sociali e culturali ne-     pubblico impiego (che oggi, in rapporto
            cessari a fare in modo che la perdita di     a quello dei paesi prossimi all’Italia, pre-
            un lavoro non si trasformi nella perdita     senta un deficit di occupati dell’ordine
            del lavoro, ma quella microeconomica         di circa un milione di unità). Dall’altro
            evita di accettare che la sopravvivenza      finanziare gli investimenti previsti dal
            e la sostenibilità delle imprese dipende     PNRR proseguendo la ripresa iniziata
            in modo determinante dal livello e dalla     nel 2020 fino a raggiungere nel 2024
            crescita del potere d’acquisto dei salari.   un valore superiore del 17% a quello del
            La ripresa post-covid dell’occupazione       2019.
            richiede un’azione congiunta, dal lato       Gli investimenti pubblici dovrebbero
            macroeconomico, di sostegno dei salari       esercitare un significativo effetto di trai-
            reali e, dal lato microeconomico, di forte   no su quelli privati, che il PNRR prevede
            potenziamento degli ammortizzatori e         vengano attivati con un moltiplicatore
            dei servizi pubblici e privati di colloca-   superiore a 2, fino a raggiungere nel
            mento, formazione e riqualificazione.        2024 un livello superiore del 16,6% ri-
            Abbiamo però scritto in apertura che         spetto al 2019. In conseguenza degli
            l’economia italiana vive anche una fase      investimenti, pubblici e privati, il DEF
            di speranza, e lo abbiamo fatto per          prospetta una crescita del volume di
            un motivo evidente. Il Documento di          lavoro che, in termini di ore lavorate,
            economia e finanza (DEF 2021), che           dovrebbe recuperare nel 2023 il livello
            nella predisposizione dello scenario         del 2019 e superarlo nel 2024. La cre-
            programmatico 2021-2024 tiene con-           scita dell’input di lavoro condurrebbe
            to sia dell’attuale fase di sospensione      ad una crescita più che proporzionale
            delle regole di bilancio europee, sia        dei redditi da lavoro dipendente, anche
            delle risorse che lo Stato ha acquisito      in funzione dell’atteso rinnovo dei troppi

pag . 2 0                                                                                UILTEC
Anno VII        N°5                     Maggio 2021

                                          Figura 1.
                                          Andamento delle principali
                                          variabili economiche
                                          nel 2020 e nello scenario
                                          programmatico 2021-2024

                                          (numeri indice in base 2019=100)

                      Fonte: DEF 2021

                                          Figura 2.
                                          Andamento delle principali
                                          variabili del mercato del
                                          lavoro nel 2020 e nello
                                          scenario programmatico
                                          2021-2024

                                          (numeri indice in base 2019=100)

                      Fonte: DEF 2021

Industriamoci                                                     pa g. 21
Anno VII                N°5                                         Maggio 2021

            contratti nazionali di lavoro attualmente    d’acquisto che, nel 2024, dovrebbe col-
            scaduti (che organizzano il 79,6% dei        locarsi 6,8 punti percentuali sopra il
            lavoratori dipendenti).                      livello del 2019.
            Poiché il saldo commerciale (esporta-        Lo scenario programmatico del Governo
            zioni nette) dovrebbe rimanere stabile       e del Parlamento attesta la possibilità e
            ad un livello prossimo a quello del 2020     la volontà che l’economia esca dalla cri-
            (35,2 miliardi), inferiore a quello degli    si del covid con una prospettiva nuova,
            anni precedenti, la crescita dell’eco-       aperta ad una fase di sviluppo duratura
            nomia italiana dovrebbe finalmente           più sostenuta e socialmente bilanciata,
            orientarsi, per quanto lentamente, ver-      basata sulla conversione ecologica e
            so un modello maggiormente guidato           digitale dei processi produttivi e capace
            dalla domanda interna (consumi e in-         di offrire nuove e significative oppor-
            vestimenti) anziché restare nel modello      tunità di lavoro a una parte più ampia
            “mercantilista povero” perseguito dal        della popolazione. Si tratta però di una
            2014 con esiti a dir poco deludenti.         prospettiva su cui pesano molte inco-
            La Figura 2 mostra gli effetti sul mer-      gnite. A livello internazionale si avverte
            cato del lavoro degli andamenti attesi       nettamente la mancanza di una stra-
            dell’economia che abbiamo indicato. A        tegia condivisa, capace di condurre
            fronte di una significativa ripresa nel      il pianeta ad un nuovo ordine econo-
            2021 e 2022 delle ore lavorate pro capi-     mico globale, ed evidenti sono anche
            te – che resterebbero però al disotto del    le difficoltà che ancora travagliano la
            livello del 2019 anche nel 2023 e 2024       costruzione dell’Europa. Ma anche a
            – la crescita del volume di lavoro assor-    livello interno, il Piano nazionale di ripre-
            bito dal sistema economico porterebbe        sa e resilienza rappresenta una sfida
            ad un costante incremento dell’occupa-       senza precedenti, che richiede alle
            zione, recuperando nel 2022 il livello del   amministrazioni pubbliche così come
            2019 e nel 2024 presentando su quello        alle imprese e ai lavoratori di affronta-
            un vantaggio del 3,3% (838 mila occu-        re con decisione una fase di profonda
            pati aggiuntivi).                            ristrutturazione dell’apparato produttivo
            In conseguenza dell’ampliamento              con straordinaria rapidità ed efficacia,
            dell’occupazione, il tasso di disoccupa-     pena la perdita dei finanziamenti euro-
            zione subirebbe dal 2022 una caduta          pei per ottenere i quali il Piano è stato
            che lo porterebbe nel 2024 all’8% dal        concepito.
            10,1% del 2019. Infine, in relazione ad      Una nuova forma di concertazione so-
            un lieve aumento della produttività ora-     ciale dello sviluppo nei settori, nelle
            ria del lavoro che, come di consueto,        imprese e nei territori, a sostegno delle
            dovrebbe rispondere all’effetto degli in-    linee progettuali tracciate dal PNRR, è
            vestimenti pubblici e privati con un paio    lo strumento fondamentale per rende-
            d’anni di ritardo, per un’unità di lavoro    re operativa, praticabile e condivisa la
            occupata a tempo pieno il reddito da         programmazione della nuova fase di
            lavoro dipendente dovrebbe presen-           sviluppo. Le parti sociali possono costi-
            tare una crescita continua del potere        tuire l’elemento centrale, la dorsale di

pag . 2 2                                                                                 UILTEC
Anno VII                                       N°5                                                 Maggio 2021

diffusione del nuovo sviluppo non solo               soprattutto nell’Italia di oggi, caratte-
tra le imprese, ma anche tra i territori e           rizzata da un tessuto produttivo così
le categorie, offrendo una base di co-               granulare e diffuso, un'imposizione
ordinamento e moltiplicazione di azioni,             dall'alto non funzionerebbe. La pro-
informazioni e risultati, mettendo a                 spettiva della riscossa dal declino cui
sistema le diverse dimensioni della bila-            la legge del meno uno ha condannato
teralità (formazione, assistenza fiscale e           l’economia italiana non può che essere
sociale, previdenza integrativa, welfare             altrettanto granulare e diffusa. Dall’al-
aziendale) e confrontandosi con le am-               to si deve certo indirizzare, favorire e
ministrazioni, le istituzioni pubbliche e di         accompagnare il processo; e soste-
ricerca deputate alla politica industria-            nerne soprattutto la parte tecnica con
le, le banche e le istituzioni finanziarie.          un supporto robusto alle attività di pro-
La sfida è quella di riuscire a coniugare            grammazione degli obiettivi e di verifica
in un disegno coerente un netto avan-                dei risultati di una politica industriale
zamento del sistema delle relazioni                  diffusa, multilivello: territoriale, settoria-
industriali come elemento centrale del               le, nazionale.
Sistema nazionale dell’innovazione,
momento di disseminazione dell’inno-                 Ma la concertazione sociale dello
vazione sociale e di costruzione di una              sviluppo va fondata e costruita dal
società dell’apprendimento, base ope-                basso, nei territori, nelle imprese e nelle
rativa culturale e sociale dell’aggancio             categorie.
del Paese all’economia della conoscen-
za: un sistema capace di coniugare                   Se fino a pochi anni fa questa prospet-
armonicamente le attività di ricerca e               tiva appariva irrealizzabile, oggi le crisi
innovazione con la contrattazione col-               sanitaria e ambientale – e l’impegno fi-
lettiva, la partecipazione cognitiva dei             nanziario che il Paese si è assunto per
lavoratori ai processi produttivi con la             porre loro rimedio – l’hanno messa
concertazione dello sviluppo.                        all’ordine del giorno.
In Germania la partecipazione dei lavo-
ratori al controllo delle imprese è stata
imposta dall'alto, per legge. In Italia e

Industriamoci                                                                                                    pa g. 23
Anno VII                  N°5                                       Maggio 2021

07
             Energia: con il recovery plan
             il momento della verità

di
Ennio Fano

             N
                     el numero di dicembre 2020 af-       trambe le condizioni (parametri) stanno
                     frontammo su questa rubrica, in      venendo meno perché la quota di ener-
                     via preliminare, la sezione dedi-    gia proveniente da fonti fossili è sempre
             cata all’energia del PNNR. Con il titolo     più bassa. Inoltre, non si registra l’av-
             “Occasione per il settore energia” indi-     vio di nuovi cantieri nel settore cicli
             viduammo alcune priorità, suggerendo         combinati a gas ad alto rendimento, in
             anche di salvaguardare alcuni princi-        quanto bloccati, come al solito dai veti
             pi fondamentali sia per un recupero          delle Amministrazioni locali, abbagliate
             dell’occupazione nel settore, ma anche       forse da illusorie prospettive di appli-
             una serie di interventi per attenuare gli    cazione e arrivo immediati di tecnologie
             impatti delle bollette sulle tasche dei      avanzate e di nuovi vettori energetici
             cittadini e delle imprese.                   (vedi idrogeno). Il rischio è di perdere
             Sul fronte delle bollette partiamo già       un’occasione propizia. A questi Ammi-
             male;                                        nistratori va detta la verità per renderli
                                                          responsabili delle decisioni che prendo-
             ancora una volta si registra per il          no. Sicuramente l’era dell’idrogeno si
             trimestre in corso un aumento sia            avvicina, se ne parla da trent’anni. Ma
             dell’elettricità sia del gas.                non è sostitutiva da qui ai prossimi die-
                                                          ci anni all’utilizzo del gas. Fuorviante è
             La struttura del mercato dell’energia,       anche raccontare che il trasporto con
             a fronte di un sempre maggiore ap-           auto elettriche è a portata di mano.
             porto di fonti rinnovabili, non funziona.    Oggi è una nicchia interessante, a fru-
             Come tante volte scritto, esso è basato      izione però di fasce di popolazione
             fondamentalmente sull’incremento di          molto abbienti. Come pure la riduzione
             efficienza degli impianti termoelettrici     dei consumi di energia, ottenibile con
             e sui prezzi dei prodotti petroliferi. En-   l’efficientamento energetico delle abita-

pag . 24                                                                                 UILTEC
Anno VII                                        N°5                                                  Maggio 2021

zioni, è ben lontana. Per non parlare del             della Transizione Ecologica è stato fat-
supposto forte incremento delle fon-                  to presente questo sperpero.
ti rinnovabili nazionali (fotovoltaico ed             Si riporta per correttezza quanto pre-
eolico). La realtà è ben diversa, non ab-             sente nel PNRR:
biamo le sterminate aree pianeggianti
ed incolte della Spagna, dove fotovol-                Riforma 1.2: Programma nazionale per
taico ed eolico imperano. Non fruiamo                 la gestione dei rifiuti
dei venti costanti della Danimarca e                  A fronte delle evidenze emerse dalla
della Germania, dove è relativamen-                   Commissione Europea sull’assenza
te semplice realizzare immensi campi                  di una rete integrata di impianti di
eolici sul mare. In Italia scarseggiano               raccolta e trattamento rifiuti attribuibile
queste tipologie di luoghi. Abbiamo di                all’insufficiente capacità di pianificazione
contro altre ricchezze da preservare e                delle regioni e, in generale, alla debolezza
valorizzare. Possiamo produrre la no-                 della governance, risulta necessario
stra energia rinnovabile in altra maniera.            sviluppare un programma nazionale per
Dovrebbe valere la pena di soffermarsi                la gestione dei rifiuti. Il programma, oltre
su questi temi in modo critico e costrut-             ad evitare procedure di infrazione sui
tivo; le OO.SS., ben consapevoli, da anni             rifiuti, consentirà di colmare le lacune
chiedono un confronto con il Governo.                 impiantistiche e gestionali. Inoltre, il
Confronto sempre rinviato.                            programma permetterà di migliorare
Nel PNIEC, documento base di riferi-                  significativamente i dati medi nazionali
mento dei progetti energetici presenti                e di raggiungere gli obiettivi previsti
nel PNRR, non si è voluto affrontare lo               dalla nuova normativa europea e
sviluppo delle biomasse agro-forestali                nazionale (percentuale di rifiuti raccolta
come pure della valorizzazione energe-                in differenziata e percentuale di rifiuti in
tica dei rifiuti. Negli altri Paesi queste            discarica, riutilizzo, recupero, ecc.).
risorse vengono sfruttate in modo otti-
male e proficuo.                                      Andando poi a cercare nell’apposito ca-
Nel nostro PNRR alla voce rifiuti si                  pitolo i progetti proposti da finanziare,
utilizzano frasi generiche e sconta-                  manca davvero ogni intervento concre-
te, mai avendo il coraggio di parlare                 to per i rifiuti di Roma, per quelli della
chiaramente che per l’Italia sarebbe op-              Sicilia, per non parlare poi di Puglia e
portuno allinearsi agli standard di                   Campania. È davvero grave questa
recupero energetico dei rifiuti presente              “dimenticanza”
negli altri Paesi comunitari. Continuere-             Riprendendo il tema delle rinnovabi-
mo a preferire l’esportazione all’estero,             li, basta esaminare i piani industriali di
a costi inaccettabili, dei nostri rifiuti che         alcune grandi aziende energetiche per
spaziano dal Portogallo, a Cipro, alla                comprendere quanto limitati sono i nuo-
Bulgaria ecc. Costi miliardari ormai. Non             vi investimenti di produzione elettrica
solo, ma ogni giorno paghiamo salate                  da rinnovabile all’interno del territorio
multe all’UE per l’utilizzo delle discari-            nazionale. Mentre elevati sono gli in-
che vietate. Chissà se il nuovo Ministro              vestimenti per la gestione del servizio

Industriamoci                                                                                                      pa g. 25
Anno VII                  N°5                                           Maggio 2021

            di fornitura e distribuzione di energia,         e creare occupazione e crescita. Il Piano
            miglioramento della fornitura dei servi-         rafforza la ricerca e lo sviluppo nelle aree
            zi, digitalizzazione delle attività. In ogni     più innovative, a partire dall’idrogeno”.
            caso vale la pena di riportare quanto
            l’Italia ha fatto in questi anni sull’impian-    Sappiamo bene, purtroppo, che pan-
            tistica da fonti rinnovabili. Il grafico è       nelli fotovoltaici, sistemi di accumulo
            molto esemplificativo.                           energia, impianti di climatizzazione pro-
            In ogni caso è necessario che l’intero           vengono perlopiù da paesi asiatici, che
            comparto industriale legato all’energia          i nostri lavoratori saranno dedicati al
            si impegni al meglio per utilizzare le ri-       montaggio e ad una limitata manuten-
            sorse che dall’UE saranno disponibili.           zione. Ma è anche vero che
            L’impegno del Governo è scolpito nel
            seguente passaggio del documento di              il nostro sistema di imprese, di concerto
            Piano:                                           con i grandi player quali ENI, ENAL,
                                                             SNAM ecc, ha il dovere di dare il meglio
            “Il Governo intende sviluppare una               per uscire da questa sottomissione
            leadership tecnologica e industriale             tecnologica.
            nelle principali filiere della transizione
            (sistemi fotovoltaici, turbine, idrolizzatori,   Questo è quello che dal Recovery Plan
            batterie) che siano competitive a livello        ci si attende.
            internazionale e consentano di ridurre la
            dipendenza da importazioni di tecnologie

pag . 2 6                                                                                      UILTEC
Anno VII                                     N°5                                                Maggio 2021

                                                                                                                    08
Mamme e lavoro: un'equazione
difficile da risolvere

                                                                                                                         di
                                                                                                         Antonella Maggio

N
       el mese di Maggio, il 9, si è fe-           risorse a cui attingere, in termini di
       steggiata la Festa Mamma che                flessibilità, abilità nel risolvere i proble-
       come ogni anno offre l'occasio-             mi, velocità decisionale, precisione. Ma
ne per omaggiare le mamme e per farci              in Italia, complice a volte un sistema
fermare a riflettere sul ruolo delle don-          culturale arretrato che non favorisce
ne madri nel mondo del lavoro.                     la maternità e la famiglia, meno di una
Lavoro e maternità non dovrebbero es-              donna su due lavora e i figli rappresen-
sere considerate inconciliabili, eppure            tano ancora un ostacolo alla carriera e
                                                   alla piena occupazione femminile.
nel nostro Paese per molte donne la                Le donne che lavorano sono da consi-
scelta di seguire le proprie aspirazioni           derare delle grandi equilibriste che ogni
professionali contrasta con la                     giorno si barcamenano in un sottile gio-
possibilità di realizzare progetti di              co di incastri che inizia la mattina presto
famiglia:                                          e finisce la sera tardi, tra figli da gestire,
                                                   casa da organizzare, orari e impegni di
una difficoltà accresciuta ancora di più           lavoro da rispettare.
dagli effetti della pandemia, in quan-             In un momento storico difficile come
to le donne, come mostrano gli ultimi              il nostro, dove l’emergenza sanitaria
dati Istat, sono state toccate maggior-            mondiale ha visto cambiare le abitudini
mente da licenziamenti, mobilità, cassa            lavorative e sociali di ognuno di noi, la
integrazione.                                      conciliazione fra i tempi di vita privata
In Italia le donne rappresentano anco-             e di lavoro è tornata con forza al cen-
ra l'anello debole del sistema lavorativo,         tro dell’attenzione dei temi riguardanti il
(insieme ai giovani). Un paradosso, per-           mondo lavorativo, in quanto ritenuta un
ché invece dovrebbero essere delle                 punto cardine per poter competere con

Industriamoci                                                                                                      pa g. 27
Anno VII                N°5                                          Maggio 2021

            nuovi mercati e nuovi processi di lavoro,     maternità e lavoro, che non la co-
            e nel contempo con le importanti muta-        stringano più a dover ‘nascondere la
            zioni sociali.                                pancia’”. È stato Papa Francesco a dirlo
            Il Sindacato, in realtà, non aveva mai tra-   agli Stati generali della natalità perché
            lasciato l’argomento della conciliazione      solo attraverso la natalità si può “rimet-
            vita/lavoro, conscio della necessità di       tere in moto l’Italia a partire dalla vita, a
            una condivisione dei compiti familiari        partire dall’essere umano”.
            per poter garantire una migliore gestio-      Affinché le donne si possano realiz-
            ne del tempo e di una esistenza serena        zare come madre e come lavoratrice,
            dentro e fuori della famiglia. Come ha        e possano realizzare un progetto di
            perseguito, specialmente in questo            vita concreto, che, come sindacato,
            momento difficile segnato dalle con-          dobbiamo continuare ad impegnarci
            seguenze della crisi economica, la            quotidianamente e con determinazione
            contrattazione di genere.                     ad incidere sulle necessità che possano
            Ritenendo che le politiche di genere,         permettere di conciliare la dimensione
            sul versante della contrattazione, non        lavorativa e la dimensione personale ed
            vanno considerate un lusso riservato          affettiva.
            ai periodi di crescita delle aziende, ma      Per far questo occorre creare lavoro
            proprio di fronte alla crisi e ai cambia-     stabile, ben contrattualizzato, sicuro, si
            menti, va perseguita una politica di          devono incentivare le politiche di welfa-
            valorizzazione del contributo che le          re e attivare investimenti. È necessario,
            donne possono dare allo sviluppo e            inoltre, favorire l’assunzione e la per-
            all’innovazione, attingendo a quelle pe-      manenza delle donne nel mercato del
            culiarità che fanno della differenza il       lavoro rafforzando gli sgravi fiscali e
            valore aggiunto. Le modalità e le fasi        contributivi.
            della contrattazione di genere, non-          A tutti noi spetta una grande sfida, che
            ché le misure previste dagli accordi,         presuppone un cambio culturale, che si
            dovrebbero costruire un sistema di            può vincere se si esercita corresponsa-
            relazioni sindacali che favoriscano l’in-     bilità tra Governo, Regioni, Enti locali,
            clusione delle differenze come politica       Parti Sociali.
            d’impresa.
            La maternità deve essere intesa come          Perché solo insieme si potrà migliorare
            un valore e un’opportunità per la collet-     la vita lavorativa non solo delle donne
            tività e va dunque incentivata. Occorre       e non solo di una generazione, ma di un
            creare “le condizioni che consentano          intero Paese.
            alla donna di non dover scegliere tra

pag . 2 8                                                                                  UILTEC
Puoi anche leggere