UDIENZA PRIVATA DAL SANTO PADRE - Associazione Nazionale ...

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UDIENZA PRIVATA DAL SANTO PADRE - Associazione Nazionale ...
01 COP GEN FEB 2020.qxp_Layout 1 19/02/20 17:44 Pagina 1

                                                                                                            NUMERO 1
                                                                                                            GENNAIO/FEBBRAIO 2020          PERIODICO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE BERSAGLIERI
 Poste Italiane SpA Sped. abb. post. D.L. 353/03 (conv. in L.27/02/2004) art. 1 comma 1 Aut. C/RM/10/2015

                                                                                                            ASPETTANDO IL 24 APRILE 2020

                                                                                                            UDIENZA PRIVATA
                                                                                                            DAL SANTO PADRE
                                                                                                            UN’ANTEPRIMA DEL 68° RADUNO NAZIONALE,
                                                                                                            NEL 150° ANNIVERSARIO DELLA BRECCIA DI PORTA PIA
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02 II DI COP PUB DORMIT.qxp_Layout 1 24/02/20 15:28 Pagina 3

                           il tuo materasso matrimoniale
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             PREZZI RISERVATI AI SOCI ANB. PER MAGGIORI INFORMAZIONI CHIAMATECI AL NUMERO VERDE

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03 SOMMARIO GEN FEB.qxp_Layout 1 21/02/20 11:02 Pagina 3

             SOMMARIO

                                                                                                                          Periodico
                                                                                                                          dell’Associazione Nazionale Bersaglieri
                                                                                                                          fondato nel 1951
                                                                                                                          DIREZIONE, REDAZIONE
                                                                                                                          E AMMINISTRAZIONE
                                                                                                                          Associazione Nazionale Bersaglieri
                                                                                                                          via Anicia 23/A - 00153 Roma
                                                                                                                          tel 06.58.03.611

            20
                                                                                                                          redazionefiammacremisi@gmail.com
                                                                                                                          www.bersaglieri.net
                                                                                                                          DIRETTORE RESPONSABILE
                                                                                                                          Giuseppe Labianca
                                                                                                                          REDAZIONE
                                                                                                                          Paolo Girlando
                                                                                                                          Alfredo Terrone
             3      LA VOCE DELLA PRESIDENZA                                                                              DIREZIONE AMMINISTRATIVA ANB
                                                                                                                          Concetta Marcelli
            10      150 BRECCIA DI PORTA PIA                                                                              Paolo Amicucci
            14      ATTUALITÀ                                                                                             DISTRIBUZIONE
            25      GEOPOLITICA                                                                                           Cecilia Prissinotti
            29      STORIE DI BERSAGLIERI                                                                                 GRAFICA E IMPAGINAZIONE
            32      ATTIVITÀ ASSOCIATIVA                                                                                  RaffoArt communication - Roma
            51      L’ANB PER LA SOLIDARIETÀ                                                                              STAMPA
            54      RICERCA E INCONTRO COMMILITONI                                                                        Elcograf SpA
                                                                                                                          via Mondadori 15 - 37131 Verona
            55      LE NOSTRE GIOIE
                                                                                                                          CONDIZIONI DI CESSIONE
            57      I NOSTRI LUTTI                                                                                        Gratuito per gli iscritti all’ANB
            59      VARIE                                                                                                 Numero arretrato: € 3,00
                                                                                                                          Abbonamento annuale: € 15,00
            61      ECO DAI REPARTI                                                                                       Abbonamento Benemerito:
            63      SPORT CREMISI                                                                                         a partire da € 20,00 e oltre.
            64      LETTURE & ALTRE STORIE                                                                                PAGAMENTI
            66      LA PIUMA GRAFFIANTE                                                                                   Mediante c/c postale n° 34846006
                                                                                                                          intestato a: ANB - Presidenza Nazionale
                                                                                                                          via Anicia 23/A - 00153 Roma.
                                                                                                                          Mediante bonifico:
                                                                                                                          IBAN IT53F0306909606100000125459

              CAMPAGNA SOSTENITORI FIAMMA CREMISI 2020                                                                    Banca Intesa San Paolo
                                                                                                                          L’amministrazione
              (se ogni Sezione adottasse il giornale...)                                                                  non accetta denaro contante
                                                                                                                          Autorizzazione Tribunale di Roma

              C
                      Come noto, Fiamma Cremisi viene inviato a tutti i soci e simpatizzanti dell’ANB purché in           n°5319 del 16/10/1967
                      regola con il pagamento annuale della quota associativa. Per contro, proprio per le modalità        Iscrizione R.O.C. n°29743
                      di invio della rivista, la Sezione, intesa come sede, circolo e luogo di ritrovo per gli iscritti
              e loro conoscenti, non riceve Fiamma Cremisi, privandosi così della opportunità di far conoscere
              ed apprezzare i contenuti della nostra rivista a nostri conoscenti e/o ospiti, stimolando in loro
              la possibilità di abbonarsi, pur non essendo iscritti all’ANB. Considerato che ciò contribuirebbe
              al contenimento dei rilevanti costi di stampa e di spedizione del periodico e, nel contempo, a
              far crescere la qualità della rivista, la redazione lancia una “Campagna di Sostegno a Fiamma               Associato all’USPI
              Cremisi 2020” mediante una contribuzione volontaria. Le Sezioni che intendono aderire possono               Unione Stampa Periodica Italiana

              sottoscrivere un Abbonamento Annuale Sostenitore mediante il versamento di una somma non                    Proprietà letteraria, scientifica e artistica riservata
                                                                                                                          Articoli e fotografie, anche se non pubblicati,
                                                                                                                          non verranno restituiti
              inferiore a 20 euro, secondo le modalità riportate di fianco.                                               La Direzione si riserva, a termini di legge,
                                                                                                                          di modificare e ridurre gli articoli quando ciò si renda ne-
                                                                                                                          cessario per esigenze grafiche

            fiamma cremisi
UDIENZA PRIVATA DAL SANTO PADRE - Associazione Nazionale ...
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UDIENZA PRIVATA DAL SANTO PADRE - Associazione Nazionale ...
05-09 VOCE PRESIDENZA.qxp_Layout 1 21/02/20 11:03 Pagina 5

            LA VOCE DELLA PRESIDENZA
                    el programma per il proprio

           N        mandato la Presidenza Nazio-
                    nale aveva fissato di incontrare
                    la Dirigenza della Base allo
                    scopo di:
            ● verificare in modo diretto e aggior-
            nato le esigenze della stessa;
            ● riportare i risultati degli incontri in
            C.N. per una eventuale discussione            PIEMONTE
            che consentisse di verificare se la po-
            litica associativa e le attività che ne
            discendono rispondono alle citate esi-
            genze.
            Su tale presupposto la stessa Presi-
            denza, nei primi due anni di mandato,
            ha incontrato le Sezioni e, sulla base
            dei risultati di tali incontri, ha redatto
            una relazione in cui “fotografava” lo
            stato dell’Associazione ad oggi. La
            relazione è stata poi inviata a tutti gli
            Organismi Periferici perché fosse og-         E. ROMAGNA - FRIULI V.G. - TRENTINO A.A. - VENETO
            getto di discussione e riflessione, in
            particolar modo da parte dei Presi-
            denti Provinciali che avrebbero do-
            vuto anche esprimere il proprio parere
                                                         IL PRESIDENTE NAZIONALE
            in merito e trarre da essa elementi per
            discussioni successive.
                                                         INCONTRA I PRESIDENTI PROVINCIALI
            Pertanto, come avvenuto per i Presi-
            denti delle Sezioni, il Presidente Na-
            zionale ha redatto un programma di
            incontri con i Presidenti Provinciali
            con:
            ● un Ordine del Giorno uguale per
            tutti che prevede la trattazione di:
               ● 10 argomenti proposti dagli stessi

            Presidenti Provinciali;
               ● un argomento proposto dalla Pre-

            sidenza Nazionale;                            MARCHE - UMBRIA - TOSCANA
            ● un dibattito cui, in linea di massi-
            ma, partecipino principalmente i Pre-        C.N. per verificare se l’attuale nor-     blee Nazionali (riunioni di tutti i Pre-
            sidenti Provinciali;                         mativa risponde alle esigenze espres-     sidenti di Sezione);
            ● l’espressione, da parte dei Presi-         se dalla Base o se necessiti di aggior-   ● la possibilità di elezione diretta dei
            denti Provinciali, di una preferenza         namenti e/o varianti.                     Vertici Nazionali da parte delle Se-
            sulle conclusioni delle discussioni ri-      Gli argomenti oggetto delle discus-       zioni;
            guardanti i singoli argomenti in modo        sioni sono in particolare:                ● la possibile revisione dell’Art. 5
            che la Presidenza Nazionale, raccolti        ● la possibilità per i Benemeriti di      dello Statuto;
            i vari pareri, possa definire una ten-       accedere alla carica di Presidente e      ● l’esame delle attività delle Fanfare
            denza maggioritaria nazionale.               Vice Presidente di Sezione;               in merito a:
            Al termine degli incontri, il cui pro-       ● la possibilità di unificare il colore      ● la necessità di regolamentare il

            gramma non è ancora terminato, la            del “bollino”;                            trasferimento dei fanfaristi;
            Presidenza Nazionale redigerà una            ● la partecipazione permanente dei           ● la possibilità che le fanfare pos-

            relazione finale che sarà inviata a tutti    Presidenti Provinciali ai Consigli Re-    sano accogliere nei propri quadri an-
            gli Organismi periferici e potrà essere      gionali;                                  che musicanti iscritti a Sezioni diverse
            posta alla base di una discussione in        ● la possibilità di effettuare Assem-     da quella di appartenenza della fan-

            fiamma cremisi                                                                                                               5
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            LA VOCE DELLA PRESIDENZA
            fara stessa;
               ● il tesseramento agevolato per i

            fanfaristi;
               ● la possibilità di ingaggiare per le

            manifestazioni ANB complessi mu-
            sicali diversi dalle fanfare ANB;
            ● la possibilità di portare a due giorni
            la durata del Congresso, attualmente
            fissata su un solo giorno (questo ar-
            gomento è stato proposto dalla Pre-
            sidenza Nazionale).                          LAZIO - ABRUZZO
            Senza entrare nel merito delle con-
            clusioni che, come detto, saranno trat-
            te dalla Presidenza Nazionale nella
            sua relazione finale, le riunioni fino
            ad oggi svolte hanno evidenziato che:
            ● una parte di Presidenti Provinciali
            non è soddisfatta del suo status attuale
            che non valorizza la propria funzione
            e che addebita a varie cause fra le
            quali si evidenziano:
               ● il bypass che in alcuni casi collega

            direttamente le Sezioni e le Presiden-
            ze Regionali;
               ● lo scarso seguito che una parte
                                                         CAMPANIA - MOLISE - BASILICATA - PUGLIA
            delle Sezioni fornisce alle disposizioni
            che i Presidenti Provinciali trasmet-       viduarli e di “istruirli”;                 provino la gestione amministrativa
            tono loro;                                  ● al mancato coinvolgimento di gran        presente e passata. Ma la cosa peg-
               ● la difficoltà di trovare candidati     parte dei Dirigenti (Provinciali e Se-     giore è che tale manchevolezza si è
            alla carica di Consigliere Provinciale      zionali) allo sviluppo delle dinamiche     riscontrata anche in qualche Presi-
            in modo che il Consiglio Provinciale        della politica associativa.                denza Provinciale e, inaudito!, anche
            possa fornire un valido aiuto al Pre-       Il Presidente Nazionale ha anche più       in un paio di Presidenze Regionali!
            sidente;                                    volte espresso il concetto che, nel mo-    Il Presidente Nazionale, nelle riunioni,
            ● una parte rimarca la insufficiente        mento associativo attuale, ciò di cui      ha più volte ribadito la sua volontà a
            possibilità di incidere sulla politica      si sente maggiormente la mancanza          voler rivalutare la figura del Presi-
            associativa in modo più significativo       è l’azione di controllo e di “guida”       dente Provinciale, cui attribuisce una
            di quanto avviene attualmente.              che i Presidenti Provinciali debbono       importanza capitale per la gestione
            In tale contesto il Presidente Nazio-       esercitare sulle Sezioni.                  associativa proprio per il compito di
            nale nelle varie riunioni ha avuto mo-      Tale mancanza di controllo spesso          controllo che egli ha sulle Sezioni.
            do di affermare che anch’egli ha po-        deriva anche dal fatto che si è instau-    Ha anche affermato che se non si por-
            tuto a volte notare quanto evidenziato      rato l’erroneo concetto che le Sezioni     rà rimedio a questo stato di cose in
            dalle Presidenze Provinciali e che, a       siano autonome nel loro operato.           poco tempo la gestione amministra-
            suo modesto parere, ciò è dovuto:           L’errore è dovuto anche e soprattutto      tiva associativa, specialmente a livello
            ● all’insufficiente valore che gli stessi   al mancato e/o all’incompleto pas-         sezionale, non sarà più nemmeno
            Presidenti Provinciali danno a se stes-     saggio di valide e regolari consegne       controllabile.
            si non intervenendo per far cessare         fra una Presidenza di Sezione e la         Il Presidente Nazionale ha sempre
            questo stato di cose laddove si veri-       successiva, cosa che negli anni ha         concluso gli incontri dicendo che i
            fichi;                                      provocato la perdita di conoscenza         Presidenti Provinciali debbono essere
            ● al fatto che nel corso degli anni le      della normativa relativa alla gestione     i primi a rendersi conto della loro im-
            cariche ai vari livelli sono state molto    amministrativa. Tanto che si sta assi-     portanza nella scala funzionale asso-
            personalizzate, al punto che oggi è         stendo a errori clamorosi e a gestioni     ciativa e, pertanto, anche i primi a
            difficoltoso trovare dei sostituti. An-     assolutamente insufficienti.               sentire quanto l’Associazione abbia
            che perché i Presidenti in carica non       Un esempio per tutti: la mancanza as-      necessità della loro diuturna, consa-
            sempre si sono preoccupati di “indi-        soluta, in alcuni casi, di atti che com-   pevole e accurata attività.

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            LA VOCE DELLA PRESIDENZA
               l Ministro della Difesa, Lorenzo

           I   Guerini, è intervenuto al Centro Alti
               Studi per la Difesa all’incontro an-
               nuale con le Associazioni Combat-
               tentistiche e d’Arma e di Categoria.
            “Le Associazioni Combattentistiche
            e d’Arma sono l’espressione delle tra-
            dizioni e del patrimonio storico degli
            eventi che hanno dato vita al nostro
            Paese. Rappresentano la consolidata
            continuità ideale tra i militari in ser-
            vizio ed in congedo, svolgendo l’im-          RIUNIONE ANNUALE CON I RAPPRESENTANTI
            portante funzione di veicolo informa-
            tivo, anche attraverso la rievocazione        DELLE ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE
            delle vicende del passato”. Così il Mi-
            nistro della Difesa, Lorenzo Guerini,         D’ARMA E DI CATEGORIA
            nel suo intervento in apertura dell’an-
            nuale incontro con i rappresentanti           Presidente Nazionale del Consiglio        sima attenzione da parte del Dicastero
            delle Associazioni combattentistiche          Permanente delle Associazioni d’Ar-       per garantirne la piena “capacità ope-
            e d’Arma e di categoria. Hanno preso          ma, Gen. C.A. Mario Buscemi. Nel          rativa” facendo affidamento sul loro
            parte, tra gli altri, il Sottosegretario di   suo intervento il Ministro ha rimarcato   comprovato senso di responsabilità e
            Stato alla Difesa, Angelo Tofalo, il Ca-      l’esigenza di diffondere sempre più il    sulle capacità di rinnovamento che
            po di Stato Maggiore della Difesa, Ge-        tema della “cultura della Difesa”.        hanno dimostrato in questi anni. Nel
            nerale Enzo Vecciarelli, il Segretario        “Radicare nel Paese la cultura della      corso della riunione sono stati affron-
            Generale della Difesa Gen. C.A. Ni-           Difesa è la sfida alla quale oggi non     tati tanti temi, tra i quali i concorsi for-
            colò Falsaperna, il Presidente del            possiamo sottrarci” ha aggiunto, au-      niti dalle Forze Armate in occasioni
            CASD, Generale di Squadra Aerea               spicando che, in tal senso, non venga     di cerimonie del mondo dell’associa-
            Fernando Giancotti e durante il quale         mai meno il supporto del mondo            zionismo; attività di informazione del
            sono intervenuti il Presidente Nazio-         dell’associazionismo. Nel rispondere      Ministero nei confronti delle Associa-
            nale della Confederazione Italiana tra        alle istanze delle Associazioni Com-      zioni su tematiche che riguardano il
            le Associazioni Combattentistiche e           battentistiche d’Arma e di categoria,     personale in pensione; assegno sosti-
            Partigiane, Prof. Claudio Betti, ed il        il Ministro Guerini ha assicurato mas-    tutivo per accompagnatori militari.

                     ilano, 4 febbraio - Palazzo

           M         della Regione Lombardia. Il
                     Consiglio Regionale della
                     Lombardia ha deliberato la
                     somma di 200 mila euro per
            iniziative, cerimonie e manifestazioni
            realizzate dalle Associazioni Com-
            battentistiche, d’Arma e delle Forze
            dell’Ordine, che si svolgeranno in
            territorio lombardo.
            La comunicazione è pervenuta tra-
            mite lettera della Vicepresidente del
            Consiglio Regionale, avv. Francesca
            Brianza, ed è stata l’occasione, da
            parte del Vicepresidente Nazionale
            ANB Daniele Carozzi e del neoelet-
            to Vicepresidente Regionale ANB
                                                          LOMBARDIA E ASSOCIAZIONI D’ARMA
            Gianfranco Moresco, per ringraziarla          per una piacevole chiacchierata e un      per la osservanza di legalità e sicu-
            incontrandola nei suoi uffici. Insom-         caffè. È stato inoltre presentato a       rezza in eventuali punti critici delle
            ma, tre Vicepresidenti… al tavolo             Francesca Brianza un progetto ANB         città lombarde.

            fiamma cremisi                                                                                                                    7
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            LA VOCE DELLA PRESIDENZA
                    on la legge 30 marzo 2004

            C       n.92 il Parlamento italiano ri-
                    costruì una delle pagine più
                    tragiche (colpevolmente strap-
                    pate) del grande libro della
            Storia italiana istituendo la Giornata
            del Ricordo delle Vittime delle foibe e
            della tragedia delle popolazioni giu-
            liano-dalmate. Con quel provvedi-
            mento si intese finalmente accendere
            un riflettore sul buio che avvolgeva
            la vicenda di tanti innocenti trucidati
            nelle foibe carsiche e di centinaia di
            migliaia di Italiani strappati dalla loro
            terra e dalle loro case vittime di una
            ferocia inaudita e di una violenza di-
            sumana. Questa giornata sopperisce
            a una inaccettabile dimenticanza e
            sottovalutazione durata decenni e
            vuole essere insegnamento, riflessione
            e monito perché il ricordo e il "Non
            dimenticare" si oppongano all’indif-
            ferenza e al negazionismo che pur-
            troppo irrompe con incredibile fre-
            quenza, (ma speriamo senza alcun se-
            guito), nel panorama di una certa cul-
            tura del nostro paese.
            I Bersaglieri, che tra l’altro contano
            tanti eroici caduti in quel martoriato
            territorio, partecipano alla Comme-
            morazione di quegli eventi con una-
            nime sentimento di consapevolezza,
            di amor di patria e di solidarietà con
            gli Italiani della Famiglia giuliano-
            dalmata.
            ● Il Vice Presidente Nazionale Da-
            niele Carozzi, insieme al Segretario
            Generale Enrico Verzari e al Respon-
            sabile della Comunicazione Camillo
            Tondi, ha portato il saluto di tutti i
            Bersaglieri alla Cerimonia comme-
            morativa della Comunità Giuliano-
            Dalmata di Roma, in occasione del-
            la Giornata del Ricordo.
            L’Evento che ha raggiunto momenti
            di particolare commozione ha visto
            la partecipazione di tutto il quartiere
            all’omaggio al Cippo in memoria dei         proprie case in una vicenda tra le più    su cui per decenni è stato mantenuto
            Caduti Giuliano-Dalmati sulla via           nefande del secolo scorso. Il Vice Pre-   un colpevole silenzio. La presenza
            Laurentina e alla scopertura delle          sidente Carozzi ha ricordato nel suo      della fanfara di Guidonia Montecelio
            "pietre d’inciampo" con i nomi delle        saluto, accolto con grande emozione       ha contribuito al successo dell’impor-
            famiglie di Fiume, di Pola, di tutta        da tutta la Comunità, le vittime          tante Evento intonando gli inni pa-
            l’Istria e il Quarnaro che furono co-       delle foibe e le violenze inaudite su-    triottici e concludendo alla grande con
            strette a lasciare la propria terra, le     bite da popolazioni inermi e innocenti    Le ragazze di Trieste.

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            LA VOCE DELLA PRESIDENZA

                    ella mattinata del 6 febbraio

            N       2020, il Comandante del NA-
                    TO Allied Joint Force Com-
                    mand         (COMJFC)
                    Napoli, l’Ammiraglio (US Na-
            vy) James G. Foggo III, ha visitato
            il Comando Operativo di Vertice In-
            terforze (COI) all’aeroporto “Baracca”
                                                   di
                                                        IL GEN. C.A. LUCIANO PORTOLANO
                                                        INSIGNITO DELLA ‘LEGION OF MERIT’
                                                                                                                  gli Stati Uniti che viene
                                                                                                                  concessa, dal Segretario
            di Centocelle. Durante la visita l’Am-                                                                di Stato USA, per una
            miraglio Foggo, con parte del suo                                                                     condotta eccezionalmen-
            Staff, ha assistito, interagendo entu-                                                                te meritoria nell’esecu-
            siasticamente con tutto lo Staff                                                                      zione del proprio coman-
            del Gen. Luciano Portolano (COM-                                                                      do ottenendo risultati ec-
            COI), ad una presentazione sulle re-                                                                  cezionali. La decorazio-
            sponsabilità e i ruoli del COI con fo-                                                                ne è rilasciata ad Ufficiali
            cus su tutte le missioni/operazioni e                                                                 degli Stati Uniti nonché
            attività militari in atto (38 in 23 Paesi                                                             a figure militari e politi-
            con impegnati circa 13.000 militari).                                                                 che di governi stranieri.
            Al termine della presentazione, il Co-                                                                Per il Gen. Portolano è la
            mandante del JFC Napoli ha insignito,       tutte le porte grazie alla sua incredi-    seconda onorificenza di questo tipo,
            presso la sala “Calligaris” del COI, il     bile esperienza diretta, acquisita so-     il 10 giugno 2014 il Presidente degli
            Generale Portolano della prestigiosa        prattutto nei teatri operativi più deli-   Stati Uniti di quell’anno, Barack Oba-
            onorificenza USA “Legion of                 cati, e alla sua leadership che ha reso    ma, gli ha conferito la Legion of Merit
            Merit” per il precedente incarico           possibile anche l’impossibile creando      per il suo operato quale Comandante
            di Capo di Stato Maggiore presso il         strutture a qualsiasi livello (tattico,    del Regional Command West della
            JFC di Napoli, proprio sotto la guida       operativo e strategico) partendo dal       missione ISAF in Afghanistan da set-
            dell’Ammiraglio Foggo tra i quali è         nulla”. Ha concluso poi il COMJFC,         tembre 2011 a marzo 2012. Il Gene-
            nata una immensa stima reciproca. “Il       “il contributo fornito dal Gen. Porto-     rale Portolano, Decano dei Bersaglieri
            Generale Portolano”, ha dichiarato          lano in ambito Africa e Medio Oriente      in servizio, nel ricevere la prestigiosa
            l’Amm. Foggo durante la sobria ce-          prima, in Iraq e Libano poi, è di un li-   onorificenza ha voluto accanto a sé
            rimonia, “è stato assolutamente il mi-      vello di pregevolezza estrema”. La Le-     l’ANB, presente con una qualificata
            glior Capo di Stato Maggiore che mi         gion of Merit (LOM) è una onorifi-         delegazione capitanata dal Presidente
            poteva capitare, un Generale che apre       cenza militare delle Forze Armate de-      Nazionale Ottavio Renzi.

            fiamma cremisi                                                                                                                  9
UDIENZA PRIVATA DAL SANTO PADRE - Associazione Nazionale ...
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             150 BRECCIA DI PORTA PIA

                                                      ARTICOLI TRATTI DAI NUMERI
                                                      DI FIAMMA CREMISI DEL 1970,
                                                      RIPROPOSTI A DISTANZA DI 50 ANNI
                                                      Iniziamo con questo numero di “Fiamma Cremisi” una serie di brevi
                                                      saggi impostati a criteri di qualificata divulgazione storica sul Papato
                                                      e il Risorgimento italiano, saggi che vogliono contribuire a precisare
                                                      nell’animo dei Bersaglieri italiani, nel susseguirsi dei vari numeri di
                                                      “Fiamma Cremisi” che ancora ci dividono dal grande Raduno di set-
                                                      tembre, il significato storico del loro ritorno a Porta Pia, dopo cen-
                                                      t’anni (ora centocinquanta) dalla breccia famosa.
                                                      L’analisi storica - e pertanto scrupolosa e rigorosamente obiettiva
                                                      - verso personaggi e avvenimenti di cent’anni di vita italiana (ora
                                                      centocinquanta), ci aiuterà infatti a dare dimensioni reali, senza di-
                                                      storsioni politiche e retoriche, al valore italiano e politico, spirituale
                                                      e patriottico, dell’abbraccio che la Roma del popolo ha sempre ri-
                                                      servato e riserverà ai Bersaglieri, proprio nel nome della sua uni-
                                                      versale missione.

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             150 BRECCIA DI PORTA PIA
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                                  DA PIO VI IL RIFORMATORE
                                AL  “ROGO           IDEALE”       DI    PIO    VII
                                ROMA: LA SEDE DI PIETRO MADRE DELLA NAZIONE ITALIANA

                     i storici anche autorevoli che      tero processo di incivilimento umano,      il periodo in cui il Cardinale Giannan-

            D        hanno dato interpretazioni di
                     comodo – negative e spesso
                     spregevoli – sulla funzione del
                     papato nella formazione unita-
             ria degli italiani, non è poi così povera
             la storiografia passata e recente che in
             Germania e in Francia soprattutto si
                                                         mostrando di ignorare, lui, nutritosi al
                                                         più violento radicalismo positivista, e
                                                         deciso esponente, da ultimo, del mo-
                                                         vimento sionista, quel fermento spi-
                                                         rituale che nel campo dell’arte il Cri-
                                                         stianesimo in venti secoli ha espresso
                                                         nei più grandi capolavori pittorici e
                                                                                                    gelo Braschi di Cesena, assisosi sulla
                                                                                                    cattedra di Pietro nel 1775 con il nome
                                                                                                    di Pio VI, dà il via ad un fervore di ri-
                                                                                                    forme che ben a diritto gli conferiran-
                                                                                                    no il titolo del più grande papa rifor-
                                                                                                    matore dell’epoca moderna.
                                                                                                    Pio VI riprende la grande tradizione
             è accentrata sul complesso ed arduo         architettonici del mondo intero.           umanistica rinascimentale dei Giulio
             problema del potere temporale del pa-       In realtà le tempeste spirituali e poli-   II e dei Leone X, e accoglie a Roma
             pato nell’epopea risorgimentale ita-        tiche che si scatenarono nel secolo        artisti come Louis David e Antonio
             liana. Basti pensare ad Edgard Quinet,
             il padre della democrazia francese,         NELL’ECO DELLA VIOLENTA TEMPESTA NAPOLEONICA CHE SI ABBATTÉ, LUNGO DUE PONTIFICATI,
             che tanto seguito doveva poi trovare        SUL POTERE TEMPORALE DEI PAPI, RISUONA IL PRIMO INVITO DEL VESCOVO DI IMOLA
             tra i giovani storici europei per la con-   PER LA RESTAURAZIONE DI UNA RELIGIONE CHE “SIA ANCHE AMOR DI PATRIA”. ED È UNA VOCE
             vinzione democratica delle sue idee
                                                         CHE SI LEVERÀ SEMPRE PIÙ DECISA SULL’EUROPA DEL SUO TEMPO: PRIMA COME QUELLA
             politiche e morali, il quale non esitò
                                                         DEL CARDINALE MASTAI FERRETTI, POI COME QUELLA DEL PONTEFICE ROMANO PIO IX
             a definire il Papa “l’eternel étranger      XVIII contro la Chiesa di Roma, han-       Canova. È il papa dei primi tentativi
             d’Italie” e a levare l’indice verso la      no troppo spesso disorientato la sere-     – e non tutti falliti – di bonifica delle
             sede del successore di Pietro: “voila       nità della critica storica nei riguardi    paludi pontine. Ma il suo è anche il
             l’ennemi”!                                  dello Stato temporale della Chiesa –       pontificato drammatico investito come
             Ancora più spietato, sempre nel XIX         o Stato pontificio – nel periodo in cui    un ciclone dalla Rivoluzione francese.
             secolo, fu il tedesco Max Nordau che        esso viene consegnato dall’età moder-      La condanna pontificia contro la co-
             dichiarava la Chiesa nemica dell’in-        na all’età del nostro Risorgimento. È      stituzione civile del clero segnò

             fiamma cremisi                                                                                                               11
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             l’asprezza massima della sfida che do-
             veva terminare con la pace di Tolen-
             tino del 23 giugno 1796, dettata dalle
             armi francesi discese al seguito di Bo-
             naparte in Italia.
             La proclamazione della Repubblica
             romana del 1798 da parte dei francesi
             segnò il tramonto del potere temporale
             di Papa Braschi, condotto dapprima
             a Siena e poi a Firenze e finalmente a
             Valence dove, dichiarato “prigioniero
             di Stato” nel 1799, morì di patimenti
             fisici e morali poche settimane dopo.
             La statua a firma di Antonio Canova,
             alta sulla confessione di San Pietro
             nella Basilica vaticana, è oggi per tanti
             versi il più degno monumento a que-
             sto sfortunato, coraggioso pontefice
             che nella sua prigionia toscana e fran-
             cese, negli anni della repubblica gia-
             cobina di Roma del 1798-99 avrà pur
             conosciuto con accorata amarezza le
             “contestazioni” assurde e crudeli del
             giovale clero romano, con tanto di esa-
             gitate, anche se sparute, manifestazioni
             contro il celibato!
             Che sia stato quello, almeno nell’era
             contemporanea, il primo momento di
             una falsa interpretazione dello Stato
             della Chiesa, inteso erroneamente co-
             me una qualunque signoria o un qua-         e concreta come quello della sede del       nell’origine e nei fatti di Roma antica
             lunque reame o repubblica, nel tenta-       “successor del maggior Pietro” pro-         si trasmise negli italiani come sangue
             tivo di svisare in tal modo il problema     prio in quella Roma il cui nome im-         del loro sangue”.
             storico del potere temporale e spiri-       porrà al Risorgimento problemi e so-        Il concetto di sacralità progredisce nei
             tuale del papato a Roma?                    luzioni eccezionali, spesso tramutando      secoli nel nome di Roma, anche ai
             In realtà, queste considerazioni di fon-    in evento di portata mondiale la for-       tempi medioevali della più profonda
             do, che qui sommariamente richia-           mazione dello Stato unitario italiano.      e cruenta frattura tra Guelfi e Ghibel-
             miamo, prima di accingerci nei pros-        E altri elementi sono di impostazione,      lini. Ricordiamo ancora il Carducci
             simi numeri ad analizzare sul piano         diremmo, storico-programmatica co-          per il quale solo “il pensiero religioso
             della rigorosa critica storica, i trenta-   me quello della esclusione di una ari-      protesse e fecondò il pensiero popo-
             due anni di pontificato di Pio IX, ci       stocrazia onnipresente e l’adesione         lare italiano”; un assioma, questo, che
             portano fin d’ora a chiarire un punto       spontanea del popolo al cosiddetto ap-      a secoli di distanza, sembra far agitare
             essenziale del problema: essere cioè        parato, e cioè a quella capillare orga-     ai nostri occhi i Gonfaloni comunali
             errato, anzi impossibile, considerare       nizzazione che dal Quirinale, sede del      con la croce nel mezzo, o riportarci
             il potere temporale dei Papi, che af-       Papato, arrivava alle parrocchie più        all’orecchio il tumulto dei popolani
             fonda le sue originarie radici nella fa-    lontane. L’idea Roma, nella coscienza       genovesi che nel 1746 seguono Balilla
             mosa donazione di Costantino il Gran-       unitaria degli italiani, si realizza con-   al grido di “viva Maria” e “viva San
             de, alla stregua di un altro qualsiasi      cretamente quindi nella Roma catto-         Giorgio”; finché nelle “Cinque gior-
             Stato italiano, con gli stessi interessi    lica. Ricordiamo insieme le parole di       nate” è il tricolore che benedice le bar-
             politici, nel medesimo contesto inter-      Cesare Balbo, la cui profonda e me-         ricate da lassù, dalla più alta guglia
             nazionale. Ci sono invece vari ele-         ditata analisi storica non era certo in-    del Duomo famoso, quasi fosse un
             menti che distinguono radicalmente          fluenzata dal voto mazziniano della         manto nuovo fiammante per la Ma-
             quel potere nei confronti degli altri       universalità di Roma. Dice dunque il        donnina protettrice del popolo! “Senza
             Stati, ed alcuni di evidenza immediata      Balbo: “È certo che la religiosità insita   il papato, Roma e l’Italia sarebbero

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             150 BRECCIA DI PORTA PIA
             A sinistra, Papa Pio VI, in un dipinto di
             Pompeo Batoni; a destra, Papa Pio VII, in
             un ritratto di Jacques Louis David.
             Nella pagina di apertura, “Incoronazione
             di Napoleone” di Jacques-Louis David
             una provincia tedesca” sentenziava il
             Muratori; ed è con queste premesse e
             in questo quadro che occorre osser-
             vare e commentare e giudicare la po-
             litica dei Papi nel Risorgimento.
             Ecco, dopo la morte di Pio VI (un lut-
             to gravissimo per quanti avevano ri-
             visto in lui i perseguitati nella Chiesa
             antica, o per chi aveva compreso il
             suo fervore riformatore nel campo
             economico e sociale), ecco dal Con-
             clave del 14 marzo 1800 nella solitu-
             dine dell’isola di San Giorgio a Vene-
             zia, ecco il Cardinale Chiaramonti
             uscire con la Tiara e con il nome di
             Pio VII. È il Cardinale che quattro an-
             ni prima, in una omelia natalizia, ave-
             va sostenuto che Vangelo e democra-
             zia, nel senso laico e moderno del ter-
             mine, sono in piena armonia, e la af-
             fermazione aveva fatto il giro dell’Eu-
             ropa che stava appena impostando la
             sua prima incerta struttura industriale.
             Ritorno trionfale a Roma, l’animo pie-
             no di ardite riforme sociali, tra le quali,
             in primis, la suddivisione del latifondo.     camente. Esiliato e disperso il Sacro        alle impennate di Bonaparte, di stile
             Ma il grande Napoleone non gli dà             Collegio, Roma annessa alla Francia          un tantino mediovale. Reggerà sul so-
             tempo; si tenta un concordato, e nel          con il nient’affatto invidiabile attributo   glio di Pietro ancora nove anni, fino
             1804 ecco Pio VII a Parigi al solo sco-       di “seconda città dell’Impero”, il su-       al 1823, per studiare e attuare una
             po di incoronare l’Imperatore e la sua        perbo titolo di Re di Roma all’atteso        grande riforma amministrativa che
             Giuseppina. Ricordate il volto pensie-        erede del Bonaparte, il giovane “Ai-         stabiliva anche l’esclusione dei laici
             roso e rattristato del Papa nel celebre       glon” che avrebbe dovuto consolidare         dalle cariche e dalle funzioni gover-
             dipinto di David al Louvre, mentre            la dinastia… Ma il genio politico di         native. È un giorno di giugno del
             lui, “l’uomo fatale”, forse meditando         Napoleone non può certo pensare ad           1823, quando Pio VII muore mentre
             la resurrezione del Sacro Romano Im-          una rottura permanente con il papato         un incendio spaventoso distrugge qua-
             pero sulle rovine del papato di Roma,         di Roma ed ecco proporre nel 1813            si completamente la Basilica di San
             leva alta la corona sulla testa dell’Im-      un “Concilio nazionale” che il ferreo        Paolo. Il popolo che pianse alle pene
             peratrice inginocchiata?                      Pontefice, presago del prossimo tra-         morali e materiali inferte in Francia al
             Ma non serve l’arrendevolezza di Pa-          monto dell’Imperatore, sdegnosamen-          Pontefice, parla ora di “rogo ideale”,
             rigi, né il fasto e il significato che la     te rifiuta.                                  un rogo come un’offerta dalla quale
             presenza del Papa ha conferito alla ce-       Waterloo; ora, a Vienna, Pio VII rac-        rinascerà una sorta di nuova Chiesa.
             leberrima cerimonia dell’incoronazio-         coglie il premio di tanti patimenti, di      Forse è la stessa Chiesa che in quei
             ne. Napoli, Benevento, Pontecorvo             tante umiliazioni; ed ecco il popolo         giorni il Vescovo di Imola, futuro Papa
             sono i cosiddetti “principati napoleo-        romano osannarlo al ritorno, il mattino      Pio IX, indica ai fedeli riuniti in un
             nici” che minano il potere temporale          del 24 maggio 1814. Rimarrà nella            tempio gremito, quando parla con ac-
             di Pio VII il quale nel 1809 viene ar-        storia del Papato e d’Italia come il Pa-     centi commossi di una “restaurazione
             restato, condotto in Francia e costretto      pa della moderazione e della fortezza,       della religione nell’amor di Patria”.
             a firmare il Concordato di Fontaine-          della pazienza e del coraggio; le virtù            Continua sul prossimo numero
             bleau che egli poi rinnegherà pubbli-         che gli avevano permesso di resistere                          di Fiamma Cremisi

             fiamma cremisi                                                                                                                  13
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             ATTUALITÀ

               I MILITARI TRA DECORAZIONI,
             ONORIFICENZE E TITOLI ONORIFICI
                                                           tangolini di stoffa colorata, corrispon-    cina di anni gli ufficiali e i marescialli

            M          arzialità e sobrietà sono due       denti ai colori dei nastri cui sono ap-     più anziani esibivano al massimo il
                                  DI ALESSANDRO GENTILI*

                       irrinunciabili componenti           pese decorazioni od onorificenze, sono      nastrino di Cavaliere dell’Ordine al
                       dello stereotipo del Militare.      regolamentati e vanno indossati se-         Merito della Repubblica, la Medaglia
                       Capita, però, abbastanza            condo un preciso ordine.                    Mauriziana, la Medaglia al Merito di
             spesso di vedere in televisione, sui          Vestire i nastrini – e talora le relative   Lungo Comando (o equipollente per
             giornali o nelle cerimonie persone che        insegne metalliche, i così detti meda-      le altre FFAA) e la Croce di Anzianità
             vestono uniformi sulle quali spiccano         glieri – costituisce uso pubblico della     di Servizio. Qua e là – ma erano rari
             tanti, a volte forse troppi, nastrini co-     decorazione o della onorificenza e di       – qualche nastrino variopinto di qual-
             lorati o addirittura vistose e sovrab-        conseguenza - se la decorazione o           che ordine cavalleresco (pontifici,
             bondanti onorificenze, decorazioni e          l’onorificenza fossero non autorizzate,     Malta, Santo Sepolcro).
             distintivi di ogni genere.                    non autorizzabili o addirittura “contra     Poi dagli anni ’90 iniziano le prime
             Tuttavia, se tali distinzioni onorifiche      legem” – costituirebbe come ipotesi         missioni di pace all’estero e per le no-
             sono previste o sono autorizzate, nulla       minima una infrazione disciplinare si-      stre Forze Armate, fino ad allora spen-
             da ridire, fermo però restando il senso       no a giungere alla violazione di norme      te negli entusiasmi e senza prospettive
             della misura ed il limite del buon gu-        penali. Fino agli anni ’80 si incontra-     ma forti ancora di centinaia di migliaia
             sto, che non guastano mai. Il militare,       vano ancora anziani ufficiali o anziani     di uomini, si apre una nuova era che
             il soldato è uno che ha scelto la car-        marescialli che si fregiavano solo di       ancora continua. Da allora è un fiorire
             riera delle armi, è un professionista         medaglie al valore militare, croci di       di distintivi e di medaglie ricordo che,
             della guerra, è un combattente, potreb-       guerra o di medaglie ricordo di qual-       unite a onorificenze e decorazioni na-
             be anche dover essere una persona un          che campagna di guerra e distintivi         zionali ed estere e nastrini rappresen-
             po’ rude, mai un vanitoso, almeno non         d’onore per ferite di guerra o di avan-     tativi di brevetti, fanno talora apparire
             troppo e non in modo appariscente.            zamento per merito di guerra: uomini,       militari di truppa, sottufficiali e uffi-
             Chiariamoci, i nastrini sono dei ret-         militari d’altri tempi. Poi, per una de-    ciali come non apparivano neppure i

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             ATTUALITÀ
             A sinistra, Cavalieri del Santo Sepolcro.
             A destra, Cavalieri Costantiniani
             e Cavalieri dell’Ordine di Malta
             reduci delle infinite guerre napoleo-
             niche. Vi sono militari che esibiscono
             nastrini strutturati su 10 o addirittura
             più righe e, con la “grande uniforme”,
             indossano medaglieri e placche che
             neppure i sovrani dei secoli scorsi si
             sognavano di esibire. Per non parlare
             poi di militari di truppa, sottufficiali o
             giovani ufficiali che esibiscono inop-
             portunamente anche vistose onorifi-
             cenze indossate sotto il colletto della
             camicia e sopra al nodo della cravatta
             (come quelle dei commendatori e dei
             grandi ufficiali)! Vi è stato anche un
             lungo periodo in cui si è registrato un
             ridicolo proliferare di riconoscimenti
             di malattie dipendenti da causa di ser-
             vizio, con contestuale concessione di
             distintivi d’onore per feriti in servizio,
             in palese e grossolana violazione delle
             relative norme di concessione.
             Di pari passo a questo malcostume,
             poco consono con la marzialità e la
             sobrietà che dovrebbe distinguere il
             mondo militare, ha sempre esercitato
             grande attrattiva, e non solo tra i gio-
             vani militari, a volte ingenuamente e
             smodatamente ambiziosi e arrivisti, il       coli è stata prassi comune per tantis-        pubblica onorificenze o distinzioni ca-
             mondo dei falsi ordini cavallereschi         simi sovrani che avevano bisogno di           valleresche loro conferite in Ordini
             o comunque il mercato ufficiale di ta-       rimpinguare le casse dello Stato, sem-        non nazionali o da Stati esteri, se non
             lune decorazioni od onorificenze con-        pre vuote, ieri come oggi.                    sono autorizzati con decreto del Pre-
             cesse previo pagamento di consistenti        In Italia, caduta la monarchia, venuta        sidente della Repubblica...” e che “...è
             somme di denaro. Ne sanno qualcosa           meno la concessione dei titoli caval-         vietato il conferimento di onorificenze,
             i tantissimi decorati di una medaglietta     lereschi del Regno e della dinastia, e        decorazioni e distinzioni cavalleresche,
             di una certa Croce Rossa concessa da         con la nuova Costituzione che disco-          con qualsiasi forma e denominazione
             un noto e piccolo Stato straniero o gli      nosceva i titoli nobiliari, si venne a        , da parte di enti, associazioni o privati
             insigniti di qualche famoso e assolu-        creare un pericoloso vuoto nella “fons        …”. Entrambi gli articoli prevedono
             tamente legittimo ordine cavalleresco,       honorum” che generò un incredibile            per i contravventori sanzioni ammini-
             il cui ingresso e le cui progressioni        risorgere e proliferare di pseudo di-         strative e penali. Il successivo art. 9
             nella gerarchia onorifica corrispondo-       scendenti di antiche dinastie, ex re-         prescrive inoltre che “L’Ordine della
             no essenzialmente ad un prezzario in         gnanti che iniziarono a concedere, a          SS. Annunziata e le relative onorifi-
             euro da tre zeri in su (con la vecchia       titolo oneroso, fantasiosi ed improba-        cenze sono soppressi. L’Ordine della
             lira gli zeri andavano da 5 a 6)!            bili titoli nobiliari e cavallereschi.        Corona d’Italia è soppresso e cessa il
             Da qualche parte, un “grand’ufficia-         La Repubblica affrontò il problema            conferimento delle onorificenze del-
             lato” – anch’esso legittimo e ricono-        con la legge 3 marzo 1951, n. 178             l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazza-
             scibile in Italia – un 25 o 30 anni fa       “Istituzione dell’Ordine al Merito della      ro… Per gli altri Ordini ed onorificen-
             veniva ceduto solo per 15 milioni di         Repubblica Italiana e disciplina del          ze, istituiti prima del 2 giugno 1946,
             lire e andava a ruba! Oggi, quello Sta-      conferimento e dell’uso delle onorifi-        si provvederà con separata legge”.
             to sembrerebbe non lo faccia più. Ma,        cenze” che, tra l’altro, negli artt. 7 e 8,    La citata legge n. 178 del 1951 pre-
             intendiamoci, la vendita di titoli no-       statuisce che “I cittadini italiani non       cisava, altresì, nell’art. 7 che “L’uso
             biliari e di onorificenze per molti se-      possono usare nel territorio della Re-        delle onorificenze, decorazioni e di-

             fiamma cremisi                                                                                                                    15
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             ATTUALITÀ
             stinzioni cavalleresche della Santa Se-
             de e dell’Ordine Equestre del Santo
             Sepolcro continua ad essere regolato
             dalle disposizioni vigenti. Nulla è pa-
             rimenti innovato alle norme in vigore
             per l’uso delle onorificenze, decora-
             zioni e distinzioni cavalleresche del
             Sovrano Militare Ordine di Malta”.
             L’art. 7 della legge 178/1951 introduce
             purtroppo nell’ordinamento dello Sta-
             to anche un istituto, quello degli “Or-
             dini non nazionali”, sul cui significato
             sono stati scritti fiumi di inchiostro e
             che hanno avuto l’effetto di legittimare
             incomprensibilmente onorificenze
             concesse oggi dai capi, riconosciuti
             dal diritto pubblico internazionale, del-
             le dinastie ex regnanti in Italia, esclusa
             però Casa Savoia. Così, con decreto
             del Ministro degli Affari Esteri ven-
             gono discrezionalmente autorizzati           si ripropone con ciò, infatti, una in-       torizzati. Tra questi, desta oggi non
             cittadini italiani a fregiarsi delle inse-   credibile situazione di sicura - quanto      poca perplessità il fatto che il Capo di
             gne e dei titoli cavallereschi concessi      ignorata - incompatibilità di militari       Casa Savoia, Vittorio Emanuele, che
             dai Borboni delle Due Sicilie (ramo          in servizio permanente che diventano         ha sempre concesso in città estere
             napoletano e ramo spagnolo), dai Bor-        “Diaconi Permanenti” della Chiesa            onorificenze degli ordini del suo ca-
             boni che regnarono su Parma e su             Cattolica, ovvero Ministri Sacri del-        sato - a torto o a ragione soppressi dal-
             Lucca, dagli Asburgo Lorena che re-          l’ordine sacerdotale, sottomessi all’au-     la Repubblica, ma comunque soppres-
             gnarono in Toscana, dai Duca di Mo-          torità del Vescovo che li ha ordinati e      si - continui a pensare di poterli an-
             dena, eccetera. A tal proposito, nella       che sono tenuti al servizio liturgico        cora conferire, dopo aver chiesto ed
             considerazione che tali onorificenze         della Diocesi di appartenenza. Ma or-        ottenuto di rientrare con suo figlio in
             vengono concesse col dichiarato pre-         mai si è instaurata una prassi per la        Italia e porre fine alla loro condizione
             supposto della “provata fedeltà e be-        quale sono numerosissimi i militari,         di esiliati e di apolidi ed aver prestato
             nemerenze acquisite”, nei confronti          anche di grado molto elevato, finanche       giuramento di fedeltà alla Repubblica.
             delle case reali o principesche ex re-       nelle forze di polizia ad ordinamento        Merita una annotazione anche qualche
             gnanti, non si comprende come pos-           militare, che intraprendono incom-           irregolarità di taluni militari afferente
             sano militari italiani che hanno giurato     prensibilmente questa missione quan-         alle onorificenze dell’“Ordine al Me-
             fedeltà alla Repubblica – e sino al          do sono ancora in attività di servizio.      rito della Repubblica Italiana”. L’Or-
             1978, pure al suo Capo – pensare di          Se si è instaurata questa “moda” è per-      dine è destinato a “…ricompensare
             poter seriamente fregiarsi di quelle in-     ché probabilmente vige una grande            benemerenze acquisite verso la Na-
             segne!                                       ignoranza circa i fondamenti dell’or-        zione nel campo delle lettere, delle ar-
             Altrettanta perplessità destano i mili-      dinamento canonico e perché lo stesso        ti, dell’economia e nel disimpegno di
             tari che diventano cavalieri “militanti”     Ordinariato Militare per l’Italia ha im-     pubbliche cariche e di attività svolte
             dell’Ordine Equestre del Santo Sepol-        propriamente e inopportunamente fa-          a fini sociali, filantropici ed umanitari,
             cro di Gerusalemme o del Sovrano             vorito queste scelte, molto poco mi-         nonché per lunghi e segnalati servizi
             Militare Ordine di Malta, strutturati        litari. Una nota dolentissima si pone        nelle carriere civili e militari”.
             gerarchicamente, i quali promettono          per tutti quei militari che con scarso       La legge 178/1951 stabilisce che “…
             solennemente un impegno totale di            senso etico e una certa sfrontata scon-      Il numero massimo delle nomine che
             professione della fede cattolica e di        sideratezza esibiscono – violando la         potranno farsi annualmente è deter-
             servizio per l’Ordine, di cui diventano      legge, che a volte loro per primi do-        minato con decreto del Presidente del-
             membri, che in astratto potrebbe es-         vrebbero far rispettare in quanto alcuni     la Repubblica, su proposta del Presi-
             sere incompatibile con il loro status        di essi sono ufficiali e agenti di polizia   dente del Consiglio dei Ministri, sen-
             militare. E in parallelo, ma questo non      giudiziaria – insegne o decorazioni di       tito il Consiglio dell’Ordine”. Ordi-
             attiene ai titoli onorifici pur eviden-      falsi ordini cavallereschi o di ordini       nariamente, le onorificenze vengono
             ziandosi talora per una qualche vanità,      non più esistenti e comunque non au-         concesse con decreti datati 2 giugno

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             ATTUALITÀ
             Cavalieri dei S.S. Maurizio e Lazzaro.
             A destra le Onorificenze dell’Ordine
             al Merito della Repubblica Italiana
             o 27 dicembre, rispettivamente Festa
             della Repubblica e Anniversario della
             Promulgazione della Costituzione. So-
             lo per orientamento, si precisa che il
             grado di “Cavaliere” dal 1973 ad oggi
             è stato conferito ben 145.092 volte,
             quello di “Ufficiale” dal 1991 per ben
             33.214 volte, quello di “Commenda-
             tore” dal 1973 per ben 48.004 volte,
             e così via. Le onorificenze così pre-
             ventivate per ogni anno vengono as-
             segnate in quote per ciascun Ministe-
             ro. Per quanto attiene il Ministero della
             Difesa il “contingente onorifico” viene
             ripartito in aliquote proporzionali tra
             personale militare e dipendenti civili
             della Difesa nonché dei soci delle As-
             sociazioni Combattentistiche e d’Ar-
             ma. Per i militari in servizio il “con-
             tingente” viene assegnato agli Stati
             Maggiori ed alle singole Forze Arma-
             te. Le onorificenze vengono conferite
             ai militari ed a civili del pubblico im-
             piego che si sono distinti “per lunghi
             e segnalati servizi” su motivata pro-
             posta dei loro superiori, secondo ca-       il malvezzo di farsi segnalare da po-       stinguendole per il Clero secolare, Re-
             denze stabilite dalle singole Ammini-       litici o altre personalità che, per supe-   ligiosi e Religiose, Laici, per l’Ordine
             strazioni centrali.                         rare la normativa vigente per i militari,   Piano, quello di San Gregorio Magno,
             Oggi, ad esempio, le proposte per il        non ne dichiarano lo status nella pro-      di San Silvestro Papa, per la Medaglia
             personale militare vengono inoltrate        posta e ottengono il conferimento al        “Benemerenti” e “Croce Pro Ecclesia
             di massima dopo circa 25 anni di ser-       di fuori del contingente riservato al       et Pontifice” e con uno specialissimo
             vizio e sono riservate ai più alti gradi    Ministero della Difesa. È una prassi        paragrafo dedicato a “carabinieri e mi-
             dei sottufficiali e degli ufficiali. Di     scorretta e molto diffusa, che crea mal-    litari in genere”. Per essi è statuito che
             massima, oggi viene conferito il grado      contento e disagio nei reparti dove an-     “Le onorificenze vengono concesse
             di “Cavaliere di Gran Croce” al Capo        ziani ufficiali o sottufficiali ne sono     solo a chi abbia raggiunto il grado di
             di SMD, ai Capi di SM di Forza Ar-          invece sprovvisti. E quando ciò si ve-      Capitano e seguenti. Si eviti dunque
             mata, ai Comandanti Generali dell’Ar-       rifica i superiori gerarchici dovrebbero    di sollecitarne la concessione per Ma-
             ma dei Carabinieri e della Guardia di       intervenire con procedimenti discipli-      rescialli, Sottotenenti e Tenenti. A Ca-
             Finanza, mentre il grado di “Grande         nari o addirittura promuovendo il pro-      pitani, Capitani Maggiori e Maggiori
             Ufficiale” è riservato ai Generali di       cedimento di revoca. Cosa che invece        viene concesso l’Ordine di San Silve-
             Corpo d’Armata ed equiparati, quello        non avviene mai.                            stro; a Tenenti Colonnelli, Colonnelli
             di “Commendatore” ai Generali di Di-        Altre situazioni censurabili si verifi-     e Generali l’Ordine di San Gregorio
             visione ed equiparati, quello di “Uf-       cano nel conferimento di onorificenze       Magno, nei diversi gradi”.
             ficiale” ai Generali di Brigata ed equi-    pontificie dell’Ordine del Santo Se-        Seguono poi le istruzioni per Eccle-
             parati e quello di “Cavaliere” ai Co-       polcro e dello SMOM, regolamentato          siastici del servizio diplomatico della
             lonnelli ed equiparati. Eccezionalmen-      dalla “Istruzione sul conferimento di       Santa Sede, per il Corpo diplomatico
             te, per particolari meriti o circostanze    onorificenze pontificie ecclesiastiche      accreditato presso la Santa Sede, per
             ufficiali, con “motu proprio” del Pre-      e laiche” che descrive dettagliatamente     gli Officiali della Curia romana e per
             sidente della Repubblica, questi criteri    a chi competa inoltrare le proposte e       i Laici che prestano servizio nella Cu-
             possono essere superati, pur restando       le modalità, i requisiti, le benemerenze    ria Romana. In proposito, si registrano
             nella regolarità. Ma non è infrequente      con cui possono essere concesse, di-        però risultati ben difformi nell’appli-

             fiamma cremisi                                                                                                                 17
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             ATTUALITÀ
             cazione pratica per quanto riguarda i
             militari. Ed appare assai curiosa la ru-
             brica adottata per i militari, ovvero
             “carabinieri e militari in genere”.
             Infatti, queste prescrizioni sono am-
             piamente violate, ovviamente, anche
             qui, tacendo nelle proposte lo status
             militare ed il grado rivestito dei can-
             didati alla ricompensa onorifica, talché
             si registrano situazioni di sottufficiali
             che conseguono addirittura commen-
             de o gli altissimi gradi di “Grande Uf-
             ficiale” (spesso denominato in quegli
             ordini “Commendatore con Placca”)
             e di “Cavaliere di Gran Croce”, ordi-
             nariamente riservato “…ad Eminen-
             tissimi Cardinali di S.R.C., ad altissi-
             me Personalità civili e militari che ab-
             biano acquisito speciali ed importanti
             meriti...”.
             Infine, va evidenziata una reiterata e
             netta posizione della Santa Sede nei
             confronti di singoli, gruppi od asso-
             ciazioni che - vantando asserite con-       sce e tutela soltanto il Sovrano Mili-       to Sepolcro. Si consideri che essi sono
             tinuità con antichi ordini o dinastie -     tare Ordine di Malta – ovvero Sovrano        gli unici due veri e propri ordini ca-
             carpiscono la buona fede dei cittadini      Militare Ordine Ospedaliero di San           vallereschi della cristianità che in qual-
             e riescono ad organizzare solenni ce-       Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e           che modo hanno mantenuto fede alla
             rimonie di investiture in pseudo ordini     di Malta – e l’Ordine Equestre del           vocazione originaria e svolgono una
             cavallereschi in chiese o cappelle cat-     Santo Sepolcro di Gerusalemme e non          attività istituzionale, giuridicamente
             toliche, ottenendo addirittura che alti     intende innovare in merito”.                 riconosciuta dal diritto internazionale
             gradi delle gerarchie ecclesiastiche ac-    Una presa di posizione che provoca           pubblico, dall’ordinamento canonico
             cettino di divenire loro protettori. In     sconcerto tra alcuni ordini – conside-       e da quello della Repubblica. Tutti gli
             proposito, la Santa Sede si espresse in     rati “non nazionali”, ex art. 7 della leg-   altri ordini, compresi i cinque pontifici,
             modo ultimativo, ma inutilmente, già        ge 178/1951 - che pure trovano rico-         anche se illustri e antichissimi, sono
             nel 1952 con la pubblicazione sull’Os-      noscimento nell’ordinamento giuridi-         di fatto solo ordini di merito. Sia l’Or-
             servatore Romano dell’elenco degli          co della Repubblica. Con ciò la Santa        dine di Malta che il Santo Sepolcro
             ordini non riconosciuti. Problematica       Sede non li dichiara certo falsi o ille-     annoverano nelle loro file molti mili-
             riproposta sempre sull’Osservatore          gittimi, semplicemente prende le di-         tari, a volte forse troppi, e non sempre
             Romano il 4 luglio del 2002 e poi il        stanze da una realtà che non interessa       consapevoli degli obblighi che do-
             17 ottobre 2012 con un intervento dal       più la Chiesa Cattolica ed i suoi Som-       vrebbero sapere di avere assunto e che
             titolo: “Precisazione sugli Ordini          mi Pontefici, che da Paolo VI hanno          poi violano frequentemente.
             equestri” che testualmente recita: “La      rinunciato all’esercizio della loro su-      Talché chi scrive consiglia vivamente
             Segreteria di Stato, a seguito di fre-      prema “fons honorum”, senza più              ai militari in servizio di evitare di chie-
             quenti richieste di informazioni in me-     concedere titoli nobiliari, nobilitare la    dere di entrare in queste importanti
             rito all’atteggiamento della Santa Sede     propria famiglia di origine che un tem-      ma impegnative e onerose milizie.
             nei confronti degli Ordini equestri de-     po veniva invece elevata a rango prin-       Come già accennato per i militari che
             dicati a Santi o aventi intitolazioni sa-   cipesco, né concedere i cavalierati dei      divengono “Diaconi Permanenti”, an-
             cre, ritiene opportuno ribadire quanto      supremi Ordini del Cristo e dello Spe-       che l’ingresso come membri dell’Or-
             già pubblicato in passato.                  ron d’Oro.                                   dine di Malta e del Santo Sepolcro è
             Oltre ai propri Ordini equestri (Ordine     Per concludere, sembra non inutile           bene sia rinviato al termine del servi-
             Supremo del Cristo, Ordine dello Spe-       spendere due parole per meglio chia-         zio attivo, anche perché talora possono
             ron d’Oro, Ordine Piano, Ordine di          rire cosa sono effettivamente gli ordini     verificarsi gravi situazioni di disagio
             San Gregorio Magno e Ordine di San          riconosciuti e tutelati dalla Santa Sede,    o di incompatibilità per chi è militare
             Silvestro Papa), la Santa Sede ricono-      ovvero lo SMOM e l’Ordine del San-           o funzionario dello Stato. Nulla da ri-

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             ATTUALITÀ
             dire per chi invece è insignito di ono-      Oggi l’Ordine è una “Associazione           ta, devolvendo loro la totalità di queste
             rificenze concesse da questi due Or-         internazionale pubblica di fedeli” con      offerte. Nel concludere questo inter-
             dini e che non comportano apparte-           personalità giuridica vaticana e sede       vento, non voglio esimermi dall’espri-
             nenza agli stessi.                           nello Stato Città del Vaticano, affidato    mere il mio avviso circa una questione
             La storia di questi due ordini affonda       dal pontefice ad un Cardinale Gran          che si ripropone in tutte le cerimonie
             le radici in un passato lontano, ai tem-     Maestro, in carica il Cardinale Fer-        religiose, oggetto di una lunga con-
             pi delle crociate, ma nel tempo essi si      nando Filoni. L’Ordine conta attual-        troversia: l’ordine delle precedenze
             sono più volte adattati alle mutate si-      mente circa 30.000 cavalieri e dame         tra l’Ordine del Santo Sepolcro e l’Or-
             tuazioni geo-politiche e ciò che essi        ripartiti in oltre 60 Luogotenenze e        dine di Malta-SMOM. In proposito,
             sono oggi poco ha a che vedere con           Delegazioni Magistrali, nel mondo in-       con bolla di Papa Benedetto XIV del
             quei tempi antichi, dove spesso storia       tero, con la missione di rafforzare tra     1746 si statuisce che l’Ordine Eque-
             e leggenda si intrecciano. L’Ordine di       i suoi membri la pratica della vita cri-    stre del Santo Sepolcro di Gerusalem-
             Malta ha avuto una sua vita illustre ed      stiana, di aiutare le opere delle istitu-   me abbia la precedenza su tutti gli al-
             è stata una potente marineria sino alla      zioni della Chiesa cattolica in Terra       tri, ad eccezione di quello supremo
             cacciata nel 1797 da Malta ad opera          Santa, particolarmente quelle del Pa-       dello Speron d’Oro. Ma occorre ricor-
             di Napoleone. Dopo tale disastroso           triarcato Latino di Gerusalemme, e          dare che quell’Ordine del Santo Se-
             evento l’Ordine subì traversie di ogni       sostenere la presenza dei cristiani nei     polcro – i cui cavalieri avevano il ran-
             genere, giunse persino ad abiurare la        territori biblici.                          go di Conti Palatini ed appartenevano
             religione cattolica e passare sotto la       Un cenno merita anche la meritoria          esclusivamente alla nobiltà - non
             protezione dello Zar Paolo I. Solo nel       opera svolta dai Frati Francescani Mi-      avrebbe molto a che vedere con quello
             1879, con il Gran Maestro Giovanni           nori della “Custodia Terrae Sanctae”,       riformato da Pio IX nel 1847. Per altri,
             Battista Ceschi, quindi con Galeazzo         che opera ininterrottamente – a diffe-      la precedenza spetterebbe invece al-
             von Thun und Hohenstein e poi con            renza degli Ordini di Malta e del Santo     l’Ordine di Malta per via del suo ca-
             Ludovico Chigi della Rovere, l’Ordine        Sepolcro – nei territori biblici dal XIII   rattere sovrano, però non del tutto ri-
             finalmente fiorirà e giungerà rinnovato      secolo, quando lo stesso San France-        conosciuto dalla Santa Sede.
             sino ai nostri giorni. L’Ordine di Malta     sco si recò in pellegrinaggio in Medio      È un dato di fatto che nel cerimoniale
             è oggi strutturato su sei gran Priorati      Oriente riuscendo ad incontrare a Da-       della Repubblica le insegne dell’Or-
             e 48 Associazioni nazionali.                 mietta, in Egitto, il sultano Melek-al-     dine di Malta precedono quelle di tutti
             L’Associazione nazionale italiana ge-        Kamel, che consentì la presenza dei         gli altri ordini, sia pontifici, che del
             stisce le attività sanitarie dell’Ordine     francescani in Terra Santa. E oggi, da      Santo Sepolcro, che degli ordini “non
             in Italia e dispone di un Corpo Mili-        allora, i frati minori custodiscono e       nazionali”. Stando così le cose, mi pa-
             tare, ausiliario dell’Esercito Italiano      presidiano i luoghi più sacri della cri-    re corretto dover riconoscere la pre-
             ed il “Corpo italiano di soccorso            stianità, in condizioni mai facili e con-   cedenza all’Ordine del Santo Sepolcro
             dell’Ordine di Malta” che coopera nel-       vivono con difficoltà la custodia della     nelle cerimonie religiose; tra l’altro il
             le emergenze di Protezione Civile.           Basilica del Santo Sepolcro a Geru-         Cardinale Gran Maestro nell’Ordina-
             Quanto all’Ordine Equestre del Santo         salemme e quella della Natività a Be-       mento canonico ha un rango superiore
             Sepolcro di Gerusalemme, ispira le           tlemme assieme ai litigiosi Greci or-       al Gran Maestro dell’Ordine di Malta,
             sue origini agli eventi della prima cro-     todossi ed Armeni ortodossi.                che avendo solo il rango cardinalizio
             ciata ma difficilmente essi sono ricon-      Rapporti difficili, da tempo regolati       non è un cardinale. Invece nelle ceri-
             ducibili all’Ordine di oggi. L’Ordine        approssimativamente con un decreto          monie dello Stato italiano la prece-
             così come lo conosciamo oggi è quel-         del Sultano ottomano risalente al           denza è sicuramente dell’Ordine di
             lo riconfigurato dal Pontefice Pio IX        1767, noto come “Status quo”. A pro-        Malta. Ma, a ben vedere, né questo né
             che nel 1847 ricostituì il Patriarcato       posito di decorazioni, giova ricordare      tutte le problematiche che si sono
             Latino di Gerusalemme – ripristinan-         che il Custode di Terra Santa concede       dianzi illustrate sono poi così tanto ve-
             do quello istituito ai tempi della crea-     dal 1901, per mandato papale, con suo       ramente importanti... Primum vivere,
             zione del breve Regno di Gerusalem-          diploma, ai pellegrini nei luoghi sacri     deinde philosophari!
             me – e volle affidare ai cavalieri del       della Palestina la “Medaglia di Leone       (*) L’Autore è Generale di Brigata dell’Arma dei
             Santo Sepolcro il compito di sostener-       XIII”, “Croce Signum Sacri Itineris         Carabinieri, ora nella Riserva, ed è Generale di Gen-
                                                                                                      darmeria della Repubblica di San Marino, ora in
             ne le attività caritative. Successiva-       Hierosolimitani”, nota anche come           congedo. Nel tempo ha potuto maturare una spe-
                                                                                                      cifica competenza in tema di ordini cavallereschi e
             mente nell’Ordine vennero ammesse            “Medaglia del Pellegrino” nei tre gradi     diritto nobiliare, producendo e pubblicando numerosi
                                                                                                      studi, collaborando con riviste di settore e prendendo
             anche le donne e si consenti ai cava-        d’oro, d’argento e di bronzo. L’acqui-      parte a convegni o tenendo conferenze, sempre con
             lieri di ricevere l’investitura nei luoghi   sto della medaglia consente alla Cu-        particolare riferimento alla problematica dei falsi
                                                                                                      ordini. Da ricordare le pubblicazioni “La disciplina
             di residenza, mentre prima ciò poteva        stodia di aiutare economicamente le         giuridica delle onorificenze cavalleresche”, Roma,
                                                                                                      1991, e “Nobiltà e diritto nobiliare oggi in Italia”,
             avvenire solo a Gerusalemme.                 persone povere e malate di Terra San-       Roma, 1992.

             fiamma cremisi                                                                                                                             19
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