U.O. Sanità Animale Programmazione attività 2022 - AUSL ...

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Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                                   Piano annuale delle attività
                                                 DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                                   Data 18.03.22
                                                      UO SANITA’ ANIMALE                           Pag. 1 di 21

                                                   U.O. Sanità Animale
                                                 Programmazione attività
                                                          2022
EMERGENZA COVID 19

Il presente documento per la programmazione dell’attività 2022 è stato redatto anche sulla base delle persistenti condizioni e
limitazioni legate alla pandemia da Covid-19 ancora in atto, almeno fino al 31/03/2022.

Le prestazioni e i servizi di Sanità Animale che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a fornire a tutti i
cittadini, sono quelli stabiliti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e riguardano la:
- profilassi ai fini della eradicazione delle malattie infettive e diffusive degli animali
- sorveglianza epidemiologica delle malattie infettive diffusive animali
- sorveglianza sui concentramenti e spostamenti animali
- predisposizione di sistemi di risposta ad emergenze epidemiche delle popolazioni animali
- sistema informativo per il controllo delle aziende zootecniche su anagrafe nazionale
- igiene urbana veterinaria e controllo delle popolazioni sinantrope
- lotta al randagismo e controllo del benessere degli animali d’affezione
- controllo episodi di morsicatura da animali e aggressioni da cani
- prevenzione e controllo zoonosi
- controllo delle popolazioni selvatiche ai fini della tutela della salute umana e dell’equilibrio fra uomo
animale e ambiente

Questi compiti vengono svolti da una Unità Operativa appartenente al Dipartimento di Sanità Pubblica ed
inserita nel Programma di Sicurezza Alimentare e Sanità Pubblica Veterinaria. Questa eroga le proprie
prestazioni su tutto il territorio aziendale, prevalentemente presso allevamenti o strutture di ricovero di
animali. Il personale ad essa afferente, è costituito da un organico di 18 veterinari, un tecnico della
prevenzione, un operatore tecnico e un tecnico di laboratori, dislocati in cinque uffici.
Per facilitare i rapporti con gli Enti territoriali e con gli utenti, ad ogni veterinario vengono assegnati dei
territori di competenza che generalmente coincidono con quelli comunali e che vengono ruotati
periodicamente.

Le prestazioni che la Sanità Animale deve garantire si possono suddividere in:
     − di tipo programmato
     − derivanti da una richiesta dell’utente
     − derivanti da situazioni di emergenza
e sono stabilite da normative e da piani comunitari, nazionali e regionali.
Per realizzare tutto questo l’ Unità Operativa si è dotata di un piano di lavoro annuale che è stato declinato
a livello dei singoli operatori tramite piani individuali e, per le attività programmabili, di un calendario degli
interventi a cui attenersi.
Per quanto riguarda l’attività di controllo ufficiale, programmata sulla base dell’analisi del rischio e secondo
le indicazioni ministeriali, verrà espletata attraverso visite di audit ed ispezioni e riguarderà il sistema di
identificazione e registrazione degli allevamenti bovini, ovi-caprini, suini, equidi, apiari, lagomorfi ed altre
specie, la valutazione dei requisiti di biosicurezza degli allevamenti suini, avicoli e stalle di sosta e la
gestione e le strutture degli impianti di ricovero per cani e gatti.
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                               Piano annuale delle attività
                                                  DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                               Data 18.03.22
                                                       UO SANITA’ ANIMALE                      Pag. 2 di 21

Questa attività, effettuata con l’impiego di manuali e liste di riscontro predisposte dal Ministero della Salute
e dalla Regione Emilia Romagna, costituisce un prodotto soggetto a controllo di qualità interno con
standard prefissati e, al fine di migliorare la qualità e la coerenza dei controlli, è sottoposta a supervisioni
da parte del Direttore dell’U.O..

Nei capitoli che seguono sono riportate in dettaglio le prestazioni previste per l’anno 2020.

    1. SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA E PROFILASSI AI FINI DELLA ERADICAZIONE DELLE MALATTIE
       INFETTIVE E DIFFUSIVE DEGLI ANIMALI
        1.1 Piano di sorveglianza tubercolosi, brucellosi, leucosi bovina enzootica negli allevamenti bovini
        Le decisioni 2003/164/CE, 2003/177/CE e 2007/174/CE, riconoscono la Regione Emilia-Romagna
        territorio ufficialmente indenne nei confronti della BRUCELLOSI, della LEUCOSI BOVINA ENZOOTICA
        e della TUBERCOLOSI BOVINA.
        Per mantenere questo stato sanitario è essenziale garantire un continuo controllo sia nella fase di
        movimentazione che nel controllo periodico delle strutture di concentramento degli animali, in
        quanto elemento fondamentale per garantire la prevenzione, la sorveglianza sulla diffusione delle
        infezioni, la rintracciabilità degli animali e delle loro produzioni, la protezione degli allevamenti a
        tutela del benessere animale e del patrimonio zootecnico e delle qualifiche sanitarie acquisite,
        nonché a salvaguardia della sicurezza alimentare e protezione dalle zoonosi
                               1.            OBIETTIVO GENERALE:
                                             Mantenere lo stato sanitario del patrimonio bovino della regione
                                             Emilia-Romagna, raggiunto attraverso l’applicazione dei piani di
                                             eradicazione della BRC, della LBE e della TBC
                               2.            OBIETTIVO SPECIFICO:
                                             Effettuare i controlli di tutti le aziende con allevamenti di bovini, per
                                             tipologia produttiva registrata in BDN, secondo le frequenze sotto
                                             indicate

   Ambito di Vigilanza e                       Bovini         e
                                                                  Bovini e Bufalini
   Controllo:                                  Bufalini                                         Bovini e Bufalini
                                                                  Riproduzione e      linea
                                                produzione                                      ingrasso
                                                                  vacca vitello
   SORVEGLIANZA                                latte
   EPIDEMIOLOGICA E                            2     campioni
   PROFILASSI AI FINI                          latte di massa     1 campione di sangue su       Introduzione
                                BRUCELLOSI

   DELLA ERADICAZIONE                          in          ogni   tutti i soggetti di età >     esclusivamente di
   DELLE     MALATTIE                          allevamento        24 mesi, nel 33% degli        soggetti scortati da
   INFETTIVE        E                          distanziati di 6   allevamenti                   certificati sanitari
   DIFFUSIVE    DEGLI                          mesi
   ANIMALI                                     2     campioni
                                               latte di massa
                                               in          ogni   1 campione di sangue su
                                                                                                Introduzione
                                               allevamento        tutti i soggetti di età >
                                                                                                esclusivamente di
                                                                  24       mesi      (stesso
                                               distanziati di 6                                 soggetti scortati da
                                                                  campione di BRC), nel
                                                                                                certificati sanitari
                                     LEUCOSI

                                               mesi     (stesso   33% degli allevamenti
                                               campione      di
                                               BRC)
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                     Piano annuale delle attività
                                         DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                     Data 18.03.22
                                              UO SANITA’ ANIMALE                     Pag. 3 di 21

                                      1 intradermo
                                      tbc semplice su
                                                         1     intradermo      tbc
                                      tutti i soggetti                                Introduzione
                                                         semplice su tutti i

                        TUBERCOLOSI
                                      di          età                                 esclusivamente di
                                                         soggetti di età superiore
                                      superiore ai 24                                 soggetti scortati da
                                                         ai 24 mesi, nel 33% degli
                                      mesi, nel 33%                                   certificati sanitari
                                                         allevamenti
                                      degli
                                      allevamenti

                                  Allevamenti da ingrasso che movimentano verso altri
                      Tipo controllo
                                  allevamenti da ingrasso
                                  1 campione di sangue su tutti i soggetti di età > 24 mesi
                      BRUCELLOSI
                                  nel 33% degli allevamenti
                                  1 campione di sangue su tutti i soggetti di età > 24 mesi
                      LEUCOSI
                                  nel 33% degli allevamenti
                                  1 intradermo tbc semplice su tutti i soggetti di età
                      TUBERCOLOSI
                                  superiore ai 24 mesi, nel 33% degli allevamenti

                      Controllo sulle movimentazioni

                                                 Tutti i bovini introdotti in allevamenti da latte o da
                                                 riproduzione
                                                                         extraregionali o da stalle di
                     provenienza                 Regionali
                                                                         sosta
                     controlli
                                                 1 controllo su tutti i 1 controllo su tutti i soggetti
                     documentali             e
                                                 soggetti introdotti    introdotti
                     di identità
                                                 1     campione       di
                                                 sangue su tutti i         1 campione di sangue su tutti
                     BRUCELLOSI
                                                 soggetti di età > a       i soggetti di età > a 12 mesi*
                                                 12 mesi*
                                                 1     campione       di
                                                 sangue su tutti i         1 campione di sangue su tutti
                     LEUCOSI
                                                 soggetti di età > a       i soggetti di età > a 12 mesi
                                                 12 mesi
                                                 1 intradermo tbc su
                                                                           1 intradermo tbc su tutti i
                     TUBERCOLOSI                 tutti i soggetti di età
                                                                           soggetti di età > a 42 giorni
                                                 > a 42 giorni
                      target: 269 allevamenti bovini da latte
Volume di attività            335 linea vacca vitello e riproduzione
                              133 ingrasso
                               96 a zero capi
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                 Piano annuale delle attività
                                       DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                 Data 18.03.22
                                            UO SANITA’ ANIMALE                   Pag. 4 di 21

                           Programmati:

                                PIANI                DI
                                                          TBC         BRC/LBE
                                RISANAMENTO
                                Allevamenti da latte      129         236
                                Allevamenti          da
                                                          106         106
                                riproduzione
                                TOTALE                    235         342

                           Attività su richiesta stimata in base allo storico

                                 CONTROLLO            CAPI
                                                             N.
                                 INTRODOTTI
                                 TBC                         1400
                                 BRC/LBE                     900

    1.2 Piano di sorveglianza della brucellosi negli allevamenti ovicaprini
    La Decisione 2011/277/UE riconosce la Regione Emilia-Romagna territorio ufficialmente indenne da
    brucellosi (Brucella melitensis).
    Il mantenimento di tale qualifica è ottenuto attraverso il controllo periodico sugli allevamenti, al
    fine di garantire la sorveglianza sulla diffusione dell’infezione e la rintracciabilità degli animali e
    delle loro produzioni.

                            1.    OBIETTIVO GENERALE:
                                  Mantenere lo stato sanitario del patrimonio ovino e caprino della
                                  Regione Emilia-Romagna attraverso l’applicazione dei piani di
                                  sorveglianza della Brucellosi ovina e caprina
                           2.     OBIETTIVO SPECIFICO:
                                  Effettuare i controlli in tutte le aziende con allevamenti di ovini e
                                  caprini, per orientamento produttivo o tipologia di attività e secondo le
Ambito di Vigilanza e             frequenze sottoindicate, incrementate in tutti gli allevamenti
Controllo:                        classificati ad alto e medio rischio

SORVEGLIANZA                ORIENTAMENTO
EPIDEMIOLOGICA E            PRODUTTIVO      BDN      /       CONTROLLI
PROFILASSI AI FINI          TIPOLOGIA ATTIVITÀ
DELLA ERADICAZIONE          MISTO, CARNE, LATTE LANA
DELLE     MALATTIE          ALLEVAMENTI IN AZIENDE
INFETTIVE        E          CON ALLEVAMENTI BOVINI              FREQUENZA BIENNALE
DIFFUSIVE    DEGLI          DA LATTE E LINEA VACCA-             controllo sierologico individuale di
ANIMALI                     VITELLO                             tutti i capi di età superiore a 6 mesi
                            FATTORIE DIDATTICHE e
                            AGRITURISMI
                                                             FREQUENZA QUADRIENNALE
                                                             controllo sierologico individuale di
                            PRODUZIONE                    DA
                                                             tutti i capi di età superiore a 6 mesi
                            AUTOCONSUMO
                                                             negli allevamenti da autoconsumo
                                                             presenti sul territorio di competenza
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                               Piano annuale delle attività
                                     DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                               Data 18.03.22
                                          UO SANITA’ ANIMALE                   Pag. 5 di 21

                                Effettuare i controlli di tutte le aziende con allevamenti di nuova
                                istituzione: prova sierologica su sangue effettuata su tutti i capi
                                presenti di età superiore ai 6 mesi da effettuarsi almeno 42 giorni e non
                                più di 90 giorni dopo la costituzione dell’allevamento.

                                Controllo sierologico negli ultimi 90 giorni prima della partenza di tutti
                                gli ovini e caprini, di età superiore a sei mesi, che vengono trasportati
                                per ragioni di pascolo o transumanza.
                           target:         tipologia allevamento        n. allevamenti
                                           Autoconsumo                   186
                                           Autoconsumo a medio
                                                                         16
                                           rischio
                                           Riproduzione        (carne,
                                                                         145
                                           latte, lana, misto)
                                           Riproduzione ad alto
                                                                         3
Volume di attività                         rischio
                                           Totale                        350
                           Programmati:            tipologia        n.
                                                   allevamento      allevamenti
                                                   Latte – carne 64
                                                   - misto
                                                   Autoconsumo 68

    1.3 Piano di sorveglianza encefalopatie spongiformi trasmissibili
    Dal 1990 la Comunità ha adottato una serie di misure al fine di tutelare la salute dell'uomo e degli
    animali dal rischio della Encefalopatia Spongiforme Bovina (BSE). Si tratta di una malattia
    neurologica di tipo degenerativo ad esito costantemente fatale che colpisce i bovini. La malattia in
    questi animali si ipotizza abbia avuto origine da alimenti contenenti farine di ossa e carne. La BSE
    rientra nel gruppo delle "Encefalopatie Spongiformi Trasmissibili" (TSE) provocate da agenti non
    classificabili come virus o batteri. In questo gruppo di malattie rientrano anche la Scrapie degli ovi-
    caprini e la malattia di Creutzfeldt-Jacob dell'uomo.
    Data la gravità dei rischi che alcune TSE presentano per la salute umana e animale, è opportuno
    adottare norme specifiche per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di tali malattie.

    Il territorio nazionale è attualmente a rischio trascurabile.

Ambito di Vigilanza e
Controllo:                  1. OBIETTIVO GENERALE:
                               Mantenere i requisiti richiesti dalla normativa comunitaria per la
                               dichiarazione di Stato a rischio trascurabile di BSE.
SORVEGLIANZA
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                               Piano annuale delle attività
                                     DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                               Data 18.03.22
                                          UO SANITA’ ANIMALE                   Pag. 6 di 21

EPIDEMIOLOGICA E           2.   OBIETTIVO SPECIFICO:
PROFILASSI AI FINI              Sorveglianza attiva: controllare le cause di morte e sottoporre a
DELLA ERADICAZIONE              prelievo di obex :
DELLE     MALATTIE                  • tutti i bovini - bufalini di età superiore ai 48 mesi morti in
INFETTIVE        E                      allevamento o durante il trasporto (1);
DIFFUSIVE    DEGLI
                                    • tutti i caprini di età superiore ai 18 mesi morti in allevamento o
ANIMALI
                                        durante il trasporto;
                                    • 5 ovini di età superiore ai 18 mesi morti in allevamento o
                                        durante il trasporto (2);
                                Sorveglianza passiva: effettuare gli accertamenti in caso di segnalazione
                                di bovini, bufali e ovicaprini con sintomi clinici compatibili con le TSE

                                (1) con le esclusioni di cui alla Dec. 2008/908/CE e nota ministeriale
                                    DGSA n. 2905 del 17/02/2009, riguardanti bovini provenienti da
                                    alcuni Stati Membri e dai Paesi Terzi, per i quali vengono applicati i
                                    24 mesi).
                                (2) la nota DGSAF 0001908 del 25/01/2022 stabilisce per gli ovini un
                                    campione che per la AUSL di PC è di 5 prelievi.
                           target:
                           830 allevamenti bovini e bufalini (con almeno un capo in allevamento)
                           329 allevamenti ovicaprini (con almeno un capo in allevamento)

                           Programmati:
                           L’attività è svolta su richiesta da parte dell’allevatore / trasportatore
                           pertanto la programmazione è stimata sulla base del dato dell’anno
Volume di attività         precedente.

                                                             n.    capi    da
                                                  specie     sottoporre     a
                                                             prelievo obex
                                                  bovini     830
                                                  ovicaprini 65

    1.4 Piano di selezione genetica per la resistenza alle encefalopatie spongiformi degli ovini
    Tra il 2004 e il 2014 sono stati registrati in Emilia-Romagna 24 focolai di TSE, con abbattimento e
    relativo indennizzo di oltre 1500 capi ovini.
    La maggior parte dei focolai si è verificata in greggi non aderenti al piano regionale di selezione
    genetica.
    In Regione Emilia-Romagna si è stabilita la necessità, al fine di tutelare la salute umana e animale, di
    intensificare la selezione genetica alle TSE degli ovini, estendendo l’obbligo di adesione al piano a
    tutte le aziende con allevamenti ovini ad esclusione di quelle registrate in BDN con orientamento
    produttivo autoconsumo.
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                Piano annuale delle attività
                                      DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                Data 18.03.22
                                           UO SANITA’ ANIMALE                   Pag. 7 di 21

                           1. OBIETTIVO GENERALE:
                        - Incrementare la frequenza dei caratteri di resistenza genetica alle TSE nella
                           popolazione ovina per:
                           a) contribuire alla tutela della salute umana ed animale;
                           b) concorrere al controllo delle TSE degli ovini;
                           c) concorrere alla creazione di aziende ovine a “basso rischio” di TSE.
Ambito di Vigilanza e   - Tipizzazione genetica volontaria dei becchi in alcuni allevamenti selezionati
Controllo:                 con l’obiettivo di contribuire a costituire un serbatoio di riproduttori caprini
SORVEGLIANZA               maschi individuati come resistenti per ripopolare le aziende in caso di
EPIDEMIOLOGICA E           focolaio.
PROFILASSI AI FINI      - Determinazione del genotipo della proteina prionica su un campione
DELLA ERADICAZIONE         definito dall’ISS rappresentativo della popolazione ovina regionale.
DELLE      MALATTIE       2. OBIETTIVO SPECIFICO:
INFETTIVE           E   - Attuare i controlli ispettivi per TSE in tutti gli degli allevamenti ovini
DIFFUSIVE       DEGLI       commerciali del territorio della provincia, che vengono sottoposti a
ANIMALI                     risanamento biennale per brucellosi. Sono esclusi gli allevamenti da
                            autoconsumo o i cui animali sono destinati ad attività diverse dalla
                            riproduzione o dalla produzione di alimenti.
                        - genotipizzare tutti i riproduttori maschi destinati alla monta negli
                            allevamenti ovini sottoposti al piano.
                        - registrare in BDN il genotipo dei capi controllati.
                        - rilasciare il certificato individuale di genotipo.
                        - aggiornare qualifiche di tutti gli allevamenti.
                          target:
                         22 allevamenti con capi ovini nella provincia, da sottoporre a controllo
                         clinico.
                          Il totale degli allevamenti commerciali con ovini per i prelievi di
Volume di attività       genotipizzazione.
                          Programmati:
                          22 allevamenti con capi ovini nella provincia

     1.5 Piano di sorveglianza della blue tongue
     La Febbre catarrale degli ovini (Blue Tongue) è una malattia virale degli ovini e altri ruminanti,
     trasmessa da artropodi vettori, attualmente presente con diversi sierotipi in Italia ed altri paesi UE,
     determinando limitazioni nel commercio degli animali ed embrioni.

Ambito di Vigilanza e      1. OBIETTIVO GENERALE:
Controllo:                    Dimostrare l’assenza della circolazione virale di uno o più sierotipi.
SORVEGLIANZA                  Rilevare una possibile nuova incursione di sierotipi o ceppi virali non
EPIDEMIOLOGICA      E         presenti nel territorio
PROFILASSI AI FINI
                          2.   OBIETTIVO SPECIFICO:
DELLA ERADICAZIONE
                                Effettuare , secondo le frequenze fissate:
DELLE       MALATTIE
INFETTIVE E DIFFUSIVE           -      La sorveglianza sierologica su bovini sentinella
DEGLI ANIMALI                   -      La sorveglianza entomologica
                          target:
                          6 allevamenti bovini sentinella
Volume di attività        1 allevamento bovino in cui viene dislocata la trappola fissa ad ultravioletti
                          Programmati:
                          312 controlli sierologici e 52 controlli entomologici
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                  Piano annuale delle attività
                                       DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                  Data 18.03.22
                                            UO SANITA’ ANIMALE                    Pag. 8 di 21

      1.6 Paratubercolosi bovina. piano per il controllo e per l’assegnazione della qualifica sanitaria.
      Il rapporto della Commissione Europea SANCO/B3/R16/2000 adottato il 21 marzo 2000 auspica lo
      sviluppo di strumenti atti a eradicare la Paratubercolosi bovina dalla popolazione animale. La
      predisposizione di piani di controllo è finalizzata alla certificazione export dei prodotti a base di
      latte.

Ambito di Vigilanza e        1. OBIETTIVO GENERALE:
                                Assegnare / mantenere per tutti gli allevamenti bovini da riproduzione
Controllo:                      una qualifica sanitaria, secondo le previsioni delle linee guida nazionali
SORVEGLIANZA                    per permettere la certificazione per il commercio consapevole degli
EPIDEMIOLOGICA E                animali e dei loro prodotti.
PROFILASSI AI FINI          2.   OBIETTIVO SPECIFICO:
DELLA ERADICAZIONE           -   Raccogliere dati sull’insorgenza dei casi clinici di paratubercolosi nel
DELLE      MALATTIE              patrimonio bovino nazionale, effettuando il controllo clinico degli
INFETTIVE           E            allevamenti per il mantenimento/assegnazione della qualifica.
DIFFUSIVE       DEGLI        -   Assegnazione / mantenimento di qualifica superiore a PT0, su domanda
ANIMALI                          dell’allevatore.
                            target:
Volume di attività          Tutti gli allevamenti bovini da riproduzione della provincia
                            Programmati:
                            75 verifiche per mantenimento qualifiche superiori a PT0

      1.7 Sorveglianza e Prevenzione della PESTE SUINA AFRICANA
      La Peste Suina Africana (PSA) rappresenta un problema molto rilevante per la gravità della malattia
      che colpisce suidi domestici e selvatici causando elevata letalità, per importanti perdite economiche
      e per la capacità dell’infezione di diffondersi rapidamente. Queste sue caratteristiche fanno sì che i
      paesi interessati o loro regioni siano soggetti a forti restrizioni commerciali di animali e prodotti per
      evitare la diffusione dell’infezione.
      In Italia la Peste Suina Africana era presente soltanto in Sardegna dal 1978. Recentemente nel 2014
      è esplosa una nuova ondata epidemica che ha coinvolto numerosi Paesi dell’Est Europa dove la
      malattia ha riguardato sia i suini domestici che i cinghiali. Da allora la PSA si sta lentamente
      propagando verso l’Europa occidentale rappresentando motivo di preoccupazione.
      Il 6 gennaio 2022, nell’ambito della sorveglianza passiva PSA è stata rinvenuta nel comune di Ovada
      in provincia di Alessandria una carcassa di cinghiale positiva probabilmente a causa di un salto
      geografico della malattia legato al “fattore umano”, come avvenuto nella Repubblica Ceca e in
      Belgio.
      Un elemento cruciale per riuscire a contenere la malattia una volta entrata in un paese è la rapida
      identificazione dell’infezione nelle popolazioni animali, possibile solo con un attento sistema di
      sorveglianza. In considerazione dell’elevatissima letalità della malattia, in un territorio indenne, la
      sorveglianza ritenuta più precoce per rilevare l’ingresso dell’infezione è quella condotta su suidi
      domestici e selvatici deceduti.

Ambito di Vigilanza e       1. OBIETTIVO GENERALE:
Controllo:                     Individuare precocemente la circolazione virale nei suini domestici e nella
                               popolazione di cinghiali sul territorio al fine di contrastarne efficacemente
SORVEGLIANZA                   la diffusione.
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                Piano annuale delle attività
                                      DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                Data 18.03.22
                                           UO SANITA’ ANIMALE                   Pag. 9 di 21

EPIDEMIOLOGICA E
                          2.   OBIETTIVO SPECIFICO:
PROFILASSI AI FINI             -      Incentivare le segnalazioni di casi sospetti negli allevamenti e nei
DELLA ERADICAZIONE                    cinghiali sui quale verificare la presenza dell’infezione
DELLE     MALATTIE             -      Incentivare la segnalazione delle mortalità in suidi domestici e
INFETTIVE        E                    selvatici anche in assenza di sospetti
DIFFUSIVE    DEGLI             -      Attuare la sorveglianza in suidi domestici e selvatici deceduti
ANIMALI
                          target:
                          allevatori, cacciatori, escursionisti, viaggiatori, forze dell’ordine
                          Programmati:
                          i controlli prevedono il prelievo di organi target su cui verranno effettuati test
Volume di attività         diagnostici appropriati:
                          Milza, Reni, Tonsille, Linfonodi, Sangue, Osso lungo oppure l’intera carcassa
                           dei suini deceduti negli allevamenti e dei cinghiali incidentati o rinvenuti
                           morti.
                           Negli allevamenti selezionati in base a criteri rischio, n. minimo due suini al
                           mese per ogni Azienda USL della regione ER

       1.8 Piano nazionale di controllo della malattia di Aujeszky nella specie suina
       La maggior parte dei Paesi europei ha raggiunto la qualifica di indenne per malattia di Aujeszky
       (MA).
       La regione Emilia Romagna ha intrapreso un piano di controllo ed eradicazione della malattia di
       Aujeszky dagli allevamenti suini della Regione Emilia-Romagna al fine di avviare un percorso di
       eradicazione riconosciuto dalla normativa comunitaria per ottenere la qualifica di indennità del
       territorio regionale.

                          1. OBIETTIVO GENERALE:
                             Raggiungere il soddisfacimento dei criteri richiesti per il riconoscimento di
                             territorio regionale indenne dalla malattia.
                          2. OBIETTIVO SPECIFICO:
Ambito di Vigilanza e         - Verificare lo stato sanitario nei confronti della Malattia di Aujeskzy di
Controllo:                       tutte le aziende con allevamenti suini presenti sul territorio della
SORVEGLIANZA                     Provincia e registrare lo stato sanitario corrispondente in BDN;
EPIDEMIOLOGICA E
PROFILASSI AI FINI             -   Aumentare la percentuale di allevamenti suini indenni da malattia di
DELLA ERADICAZIONE                 Aujeszky sul territorio provinciale;
DELLE      MALATTIE            -   Elaborare e attuare percorsi operativi, in grado di risanare le aziende
INFETTIVE           E              infette da malattia, monitorare l’andamento dell’infezione e
DIFFUSIVE       DEGLI              agevolare l’attuazione dei controlli previsti per l’ottenimento e il
ANIMALI                            mantenimento della qualifica di allevamento indenne da Malattia di
                                   Aujeszky;
                               -   Vigilare sugli spostamenti degli animali per verificare la provenienza
                                   da territori di pari qualifica

                         target:
Volume di attività       Tutti gli allevamenti soggetti al piano, riproduzione e ingrasso compresi i siti 2;
                          gli allevamenti con capacità dichiarata in BDN < 30 capi e i familiari sono
                         soggetti a monitoraggio su base campionaria
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                  Piano annuale delle attività
                                       DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                  Data 18.03.22
                                            UO SANITA’ ANIMALE                    Pag. 10 di 21

                          Programmati:
                          128 controlli con 4000 campioni circa
                          Ai fini del mantenimento della qualifica, gli allevamenti devono essere
                         sottoposti a prelievi semestrali, oppure a fine ciclo nel caso effettuino il tutto
                         pieno / tutto vuoto

      1.9 Piano di applicazione delle misure sanitarie per il territorio regionale relative all’influenza
      aviare
      L’Influenza Aviaria in entrambe le forme di patogenicità (alta HPAI e bassa LPAI) è fonte di notevole
      preoccupazione sia per l’impatto sugli gli allevamenti e sulle loro produzioni, sia per il rischio
      zoonosico.
      L’Emilia-Romagna è compresa tra le regioni ad alto rischio per influenza aviaria elencate
      dall’allegato A del Decreto del Ministero della Salute 14 marzo 2018.
      Negli anni 2013, 2016 e 2017 sul territorio regionale si sono verificate tre successive epidemie di
      HPAI con un limitato numero di aziende interessate, ma notevoli danni economici, diretti e indiretti.
      Inoltre, negli ultimi 20 anni ci sono stati diversi casi di LPAI. Anche le epidemie che si verificano in
      regioni con scambi commerciali con la nostra hanno un forte impatto in termini di attività dei servizi
      veterinari delle AUSL dell’Emilia-Romagna per l’applicazione di controlli e misure per ridurre il
      rischio di introduzione del virus.

Ambito di Vigilanza e      1. OBIETTIVO GENERALE:
Controllo:                    Rilevare precocemente la presenza del virus influenzale nella popolazione
SORVEGLIANZA                  avicola regionale al fine di contrastarne efficacemente la diffusione.
EPIDEMIOLOGICA E
PROFILASSI AI FINI
                           2. OBIETTIVO SPECIFICO:
DELLA ERADICAZIONE
                              Effettuare controlli clinici, sierologici e virologici negli allevamenti avicoli
DELLE      MALATTIE
INFETTIVE           E         in ottemperanza alla normativa vigente in assenza o in presenza di focolai
DIFFUSIVE       DEGLI
ANIMALI
                          target:
                          Allevamenti avicoli sul territorio della nostra provincia.
                          Per il monitoraggio siero-virologico n° 5 centri di svezzamento e 5 allevamenti
                          familiari/rurali.
                          Per la verifica dei requisiti di biosicurezza n° 20 allevamenti.
                          Programmati:
Volume di attività        a) Monitoraggio sierovirologico
                              Attività mensile in tutti i centri di svezzamento (5) e semestrale negli
                              allevamenti rurali/familiari (5). Totale 70 controlli.

                          b) Verifica requisiti di biosicurezza
                              20 verifiche

      1.10 Programmi di controllo delle salmonellosi negli allevamenti di riproduttori, ovaiole, polli da
      carne gallus gallus e negli allevamenti di tacchini da riproduzione e da ingrasso (PNCS).
      Le salmonellosi sono ancora causa di frequenti e a volte gravi episodi di tossinfezione alimentare
      nell’uomo. Piani nazionali pluriennali prevedono le modalità dei controlli finalizzati alla riduzione
      della prevalenza dell’infezione negli allevamenti avicoli.
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                 Piano annuale delle attività
                                       DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                 Data 18.03.22
                                            UO SANITA’ ANIMALE                   Pag. 11 di 21

                           1. OBIETTIVO GENERALE:
                              Garantire che siano adottate misure adeguate ed efficaci di individuazione
Ambito di Vigilanza e         e di controllo delle salmonelle potenzialmente responsabili di zoonosi a
Controllo:                    livello di produzione primaria, ai fini della riduzione della prevalenza e del
SORVEGLIANZA                  pericolo per la sanità pubblica.
EPIDEMIOLOGICA E           2. OBIETTIVO SPECIFICO:
PROFILASSI AI FINI            Raggiungere l’obiettivo comunitario di riduzione della prevalenza dei
DELLA ERADICAZIONE            sierotipi di Salmonella rilevanti per la salute pubblica nei gruppi di avicoli
DELLE      MALATTIE           commerciali pari:
INFETTIVE           E
DIFFUSIVE       DEGLI          -        all’1% o meno per i gruppi di riproduttori e di polli da carne
ANIMALI                                 Gallus gallus e per i tacchini da riproduzione e da ingrasso;
                               -       al 2% o meno per i gruppi di ovaiole in deposizione.
                          Target:
                          N° 12 strutture per i controlli microbiologici (controlli in incubatoio semestrali;
                          riproduttori almeno due volte durante il loro ciclo produttivo).
                          PNCS obbligatorio per gli allevamenti avicoli a carattere commerciale,
                          indipendentemente dalla capacità, delle seguenti specie e orientamenti
                          produttivi:
Volume di attività        -incubatoio
                          -riproduttori Gallus gallus
                          -ovaiole Gallus gallus
                          -polli da carne Gallus gallus
                          -tacchini da riproduzione (Meleagris gallopavo)
                          -tacchini da ingrasso (Meleagris gallopavo)
                          Sono esentati dall’obbligo di applicazione del PNCS gli allevamenti familiari,
                          come definiti dal DM 13.11.2013.

      1.11 Sorveglianza malattie degli organismi acquatici
      Nel nostro territorio l’attività di acquacoltura costituisce una realtà marginale a differenza del
      territorio regionale che ospita acquacolture che allevano pesci, crostacei e molluschi bivalvi eduli di
      specie sensibili a malattie di grande impatto economico e sottoposte dalla normativa comunitaria a
      piani sanitari obbligatori.

                           1. OBIETTIVO GENERALE:
                              Garantire mediante controlli ufficiali la sanità degli organismi acquatici
                              allevati e le qualifiche sanitarie per alcune malattie di interesse
                              comunitario nelle aziende di acquacoltura, anche in previsione
Ambito di Vigilanza e         dell'eventuale riconoscimento di indennità territoriali finalizzate ad
Controllo:                    incrementare le opportunità di libero scambio dei prodotti
SORVEGLIANZA                  dell'acquacoltura
EPIDEMIOLOGICA E           2. OBIETTIVO SPECIFICO:
PROFILASSI AI FINI            Dare attuazione alle Linee guida regionali per quanto riguarda la fase
DELLA ERADICAZIONE            autorizzativa delle acquacolture già in attività e delle nuove aziende
DELLE      MALATTIE           secondo procedura e modulistica stabilite e con criterio di uniformità.
INFETTIVE           E
DIFFUSIVE       DEGLI          Verificare i programmi di sorveglianza sanitaria implementati dalle
ANIMALI                        aziende sulla base di una valutazione del rischio approvata, ed effettuare i
                               controlli ufficiali che saranno programmati sulla base della medesima
                               valutazione del rischio.
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                 Piano annuale delle attività
                                      DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                 Data 18.03.22
                                           UO SANITA’ ANIMALE                    Pag. 12 di 21

                          Target:
                          17 impianti di acquacoltura suddivisi in 6 bacini, 1 bacini/sistemi a ricircolo, 1
                          gabbie/acque recintate, 5 vasche/raceway, 4 altri metodi.
Volume di attività        Programmati:
                                Attività svolta su richiesta dell’interessato, non soggetta a
                                programmazione. Nell’anno 2021 non sono state effettuate verifiche
                                per l’acquisizione di autorizzazione Regionale.

 2. CONTROLLO DELLA BIOSICUREZZA NEGLI ALLEVAMENTI ZOOTECNICI

     2.1 Controllo ufficiale per la biosicurezza negli allevamenti suini
       Per prevenire il rischio di introduzione e diffusione di malattie diffusive, le aziende suine devono
       possedere e mantenere requisiti strutturali e gestionali di biosicurezza. Specifici requisiti sono
       previsti per acquisire la qualifica di aziende in condizioni di stabulazione controllata ai fini del
       controllo della trichinellosi.

                           1. OBIETTIVO GENERALE:
Ambito di Vigilanza e         Garantire un livello di biosicurezza degli allevamenti suini adeguato a
                              ridurre al minimo il rischio di introduzione, sviluppo e diffusione di
Controllo:                    patogeni a, da o in allevamento in conformità alla normativa vigente.
CONTROLLO DELLA
BIOSICUREZZA NEGLI         2. OBIETTIVO SPECIFICO:
ALLEVAMENTI                   Effettuare controlli negli allevamenti suini per verificare la conformità ai
ZOOTECNICI                    requisiti previsti dalla normativa vigente in termini di biosicurezza

                          Target:
                          con l’emanazione del Dispositivo DGSAF – MDS – P 0001195 del 18/01/2022 e
                          dalla Determinazione del Servizio di prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica
                          della Regione Emilia Romagna n. 1190 del 25/01/2022, per far fronte alla
                          emergenza PSA, tutti gli allevamenti da riproduzione e da ingrasso devono
Volume di attività        essere sottoposti a verifica sui requisiti di biosicurezza rafforzata.

                          Programmati:
                               112 allevamenti divisi in 30 da riproduzione e 82 da ingrasso. Dai
                              sopralluoghi sono esonerati gli allevamenti familiari

      2.2 Controllo ufficiale per la biosicurezza negli allevamenti avicoli
      Per prevenire il rischio di introduzione e diffusione di malattie diffusive, in particolare influenza
      aviaria e salmonellosi, le aziende avicole devono possedere e mantenere requisiti strutturali e
      gestionali di biosicurezza stabiliti da specifiche norme.

Ambito di Vigilanza e      1. OBIETTIVO GENERALE:
Controllo:                    Garantire un livello di biosicurezza degli allevamenti avicoli adeguato a
CONTROLLO DELLA               ridurre al minimo il rischio di introduzione di patogeni in allevamento in
BIOSICUREZZA NEGLI            conformità alla normativa vigente.
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                   Piano annuale delle attività
                                       DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                   Data 18.03.22
                                            UO SANITA’ ANIMALE                     Pag. 13 di 21

ALLEVAMENTI
ZOOTECNICI                  2. OBIETTIVO SPECIFICO:
                               Effettuare controlli negli allevamenti avicoli per verificare la conformità ai
                               requisiti previsti dalla normativa vigente in termini di biosicurezza.

                          Target:
                          Controllo nel 33% degli allevamenti aperti in BDN al 31 dicembre 2021 esclusi i
                          familiari.
Volume di attività
                          Programmati:
                          Sottoporre a controllo biosicurezza per Influenza aviare (21 allevamenti) e per
                          Salmonella (20 allevamenti) le strutture selezionate sulla base della
                          categorizzazione del rischio.

   2.3 Controllo ufficiale per la biosicurezza nelle stalle di sosta
   Le stalle di sosta rivestono una notevole importanza epidemiologica nel contenimento della diffusione
   delle malattie infettive del bestiame e per questa ragione devono rispondere a requisiti strutturali e
   gestionali di biosicurezza fissati dalla normativa. Il controllo veterinario, ha l’obiettivo di ridurre il
   rischio di diffusione delle malattie infettive garantendo la presenza ed il mantenimento dei requisiti di
   biosicurezza, la rintracciabilità delle partite di animali che vi transitano, nonché la certificazione del
   loro stato sanitario.

                            3. OBIETTIVO GENERALE:
Ambito di Vigilanza e          Ridurre il rischio di diffusione e persistenza delle malattie infettive.
Controllo:                  4. OBIETTIVO SPECIFICO:
CONTROLLO DELLA                sottoporre a verifica annuale dei requisiti strutturali il 100% delle stalle di
BIOSICUREZZA NEGLI             sosta aventi sede sul territorio della provincia. Eseguire controlli
ALLEVAMENTI
                               trimestrali sia sulla documentazione che sugli animali nel 100% delle stalle
ZOOTECNICI
                               di sosta attive aventi sede sul territorio della provincia.

                          Target:
                          tutte le stalle di sosta da allevamento e da macello avente sede sul territorio
                          della provincia. In assenza di movimentazioni viene eseguita unicamente la
Volume di attività        verifica annuale.

                          Programmati:
                              7 strutture per un totale di 19 controlli (12 mensili e 7 annuali).

   3. CONTROLLO UFFICIALE SUL SISTEMA DI IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEI BOVINI,
      OVICAPRINI, SUINI, EQUIDI, APIARI, LAGOMORFI ED ALTRE SPECIE (ANAGRAFE ZOOTECNICA)

 L'Anagrafe Zootecnica è basata su un sistema di identificazione e registrazione delle Aziende
 zootecniche, degli allevamenti e degli animali, previsto dalla UE. Il sistema ha le finalità di:
  - garantire la tracciabilità e la rintracciabilità degli animali e dei loro prodotti
  - garantire la tutela della salute pubblica e del patrimonio zootecnico (costituzione di reti di
      epidemiosorveglianza)
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                  Piano annuale delle attività
                                        DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                  Data 18.03.22
                                             UO SANITA’ ANIMALE                   Pag. 14 di 21

   -     rappresentare la fonte di informazioni essenziale per la programmazione e l’esecuzione dei controlli
   -     assicurare l’erogazione ed il controllo dei regimi di aiuto comunitari
   -     fornire il necessario supporto per la trasmissione di informazioni ai consumatori.
       L’Autorità Competente Locale (AUSL) provvede a registrare in BDN le informazioni relative
         all’azienda, previa acquisizione di una serie di informazioni fornite dall’allevatore, che
         comprendono: codice aziendale, indirizzo, georeferenziazione, orientamento produttivo e tecnica
         produttiva.
                            1. OBIETTIVO GENERALE:
                               Verificare la correttezza dei processi operati dall’OSA, di identificazione e
                               registrazione delle aziende, degli allevamenti e degli animali, al fine di
                               tutelare la salute pubblica, la sanità animale e costituire la rete di epidemio-
                               sorveglianza.
                            2. OBIETTIVO SPECIFICO:
                               Corretta registrazione in BDN delle coordinate geografiche di almeno il 99 %
                               delle aziende, a cui è stato assegnato un codice aziendale come da D.P.R.
                               317/96 e s.m.i., con allevamenti di bovini, ovi-caprini, suini, equidi, avicoli,
Ambito di Vigilanza e          api, ittici e lagomorfi ed altre specie (anomalie coordinate geografiche
Controllo:                     duplicate, mancanti, errate).
CONTROLLO                      Corretta registrazione in BDN di almeno il 99 % degli orientamenti
SULL’ANAGRAFE                  produttivi, delle tipologie produttive e delle tecniche produttive degli
ZOOTECNICA                     allevamenti registrati in BDN (anomalie allevamenti aperti senza capi in
                               stalla/senza movimentazioni, situazione di presenza/assenza nati in stalla
                               discordante rispetto alla tipologia produttiva registrata).
                               Verificare la registrazione in BDN delle consistenze degli allevamenti suini
                               (censimento), al 31 marzo dell’anno di riferimento.
                               Verificare l’applicazione delle norme previste dal sistema di identificazione e
                               registrazione degli animali, in base al il protocollo tecnico per la
                               categorizzazione degli allevamenti basata sul rischio.

                           Target:
                            − bovini: il 3% delle aziende con allevamenti attivi con un numero di capi > 0
                            − ovicaprini: il 3% delle aziende con allevamenti attivi con un numero di capi
                               > 0 e che rappresentino almeno il 5% del totale dei capi presenti sul
                               territorio di competenza
                            − suini: l’1% delle aziende con allevamenti attivi con un numero di capi > 0
                            − equidi: il 3% delle aziende aperte con allevamenti attivi
                            − api: l’1% degli allevamenti apistici
                            − lagomorfi ed altre specie: l’1% degli allevamenti
Volume di attività          - avicoli e acquacoltura: su base analisi del rischio.

                           Programmati:
                               Allevamenti bovini          N° 25
                               Allevamenti ovi-caprini      N° 10
                               Allevamenti suini           N° 2
                               Allevamenti equini          N° 38
                               Allevamenti di api          N° 14
                               Allevamenti di lagomorfi etc. N° 1
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                   Piano annuale delle attività
                                       DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                   Data 18.03.22
                                            UO SANITA’ ANIMALE                     Pag. 15 di 21

4. CONTROLLO VETERINARIO CORRELATO ALL’IGIENE URBANA

     4.1 Igiene urbana veterinaria
     Nella società gli animali d'affezione sono diventati parte integrante della nostra vita e sempre più
     spesso considerati a tutti gli effetti componenti del nucleo familiare. Quasi una famiglia italiana su
     due convive con un animale domestico e più di una su tre con un cane o un gatto. Il positivo
     aumento della sensibilità nei confronti degli animali è stato solo in parte accompagnato da una
     progressiva consapevolezza di cognizioni sui diritti dell'animale e sui doveri del proprietario che vive
     in compagnia di un animale domestico d'affezione.
     È quindi importante attuare le disposizioni atte ad assicurare il benessere degli animali, evitarne
     utilizzi riprovevoli, verificarne l'identificazione, incentivare gli Interventi Assistiti con animali (IAA),
     al fine di giungere a modalità di corretta convivenza tra le persone e gli animali, nel rispetto delle
     esigenze sanitarie e ambientali.
     Per raggiungere le suddette finalità oltre alle modalità di detenzione degli animali d'affezione, sono
     rilevanti le metodiche del commercio e dell'allevamento degli animali da compagnia, le condizioni
     di svolgimento degli spettacoli con animali, ivi compresa l'attività circense, il controllo delle
     popolazioni di animali sinantropi o selvatici che, in assenza di predatori specifici, si sono
     notevolmente riprodotte nelle città (piccioni e gabbiani) e nelle nostre campagne (nutrie).
     Ai fini della tutela delle persone, degli animali e dell'ambiente è necessario prevenire e perseguire
     l'utilizzo e la detenzione di esche o di bocconi avvelenati.
     Nel 2022, il conflitto in Ucraina ha determinato l’arrivo di rifugiati sul territorio nazionale e nella
     nostra provincia, alcuni di essi accompagnati dal proprio animale da compagnia introdotto in
     deroga ai regolamenti comunitari. Il Ministero ha pertanto emanato dispositivi che individuano
     nella AUSL le autorità per la gestione anagrafica e sanitaria di tali animali al fine di garantirne
     comunque la tracciabilità e la tutela della salute pubblica e sanità animale.

                            1. OBIETTIVO GENERALE:
                               Tutelare la salute pubblica, il benessere degli animali d'affezione e degli
                               animali utilizzati in spettacoli e l'ambiente, tramite la promozione di
                               modalità corrette di convivenza tra persone e animali, nel rispetto delle
Ambito di Vigilanza e          esigenze sanitarie, ambientali e soprattutto di benessere degli animali,
                               verificando le corrette modalità della detenzione, del commercio e
Controllo:                     dell'allevamento degli animali da compagnia, le condizioni di
CONTROLLO                      svolgimento di spettacoli con animali, compresa l'attività circense.
VETERINARIO                    In situazioni di alterato equilibrio di popolazioni animali selvatiche e
CORRELATO                      sinantropiche libere nel contesto urbanizzato, mediante sopralluoghi,
                               verifiche, monitoraggi, effettuare valutazioni, sia a supporto di decisioni
ALL’IGIENE URBANA              di competenza delle Pubbliche Amministrazioni, sia di efficacia rispetto
                               ad azioni già intraprese.
                               Limitare il fenomeno del randagismo attraverso una puntuale
                               applicazione della normativa sull’Anagrafe Regionale degli Animali da
                               Affezione (ARAA). Formare i Colleghi all’uso dell’applicativo ARAA.
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                           Piano annuale delle attività
                               DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                           Data 18.03.22
                                    UO SANITA’ ANIMALE                     Pag. 16 di 21

                     2. OBIETTIVO SPECIFICO:
                     - Effettuare i seguenti controlli o attività secondo le modalità stabilite da
                        Delibere e Linee Guida regionali:
                     -   controlli per la verifica dell'iscrizione all'anagrafe canina e
                         l'applicazione del microchip, unico sistema ufficiale d'identificazione,
                         per ridurre il fenomeno del randagismo
                     -   ispezioni presso le attività connesse al commercio di animali
                         d'affezione quali negozi di vendita di animali, pensioni per animali,
                         attività di toelettatura ed addestramento, nonché fiere e mercati che si
                         avvalgono dell'esposizione di animali
                     -   rilascio del passaporto europeo per cani, gatti e furetti o altre
                         pertinenti certificazioni per i Paesi extraeuropei
                     -   visite sanitarie degli animali morsicatori ai fini della profilassi
                         antirabbica e la contestuale “Classificazione del rischio” provocato da
                         cani con aggressività non controllata, sia negli episodi di morsicatura
                         sia su segnalazione, al fine di attivare idonei percorsi di gestione o
                         recupero comportamentale degli animali, con registrazione del caso nel
                         database Anagrafe Regionale animali d’affezione
                     -   in caso di sospetto avvelenamento, invio al laboratorio analisi, Istituto
                         Zooprofilattico Sperimentale competente per territorio, di esche
                         sospette o di carcasse di animali deceduti, al fine dell'identificazione
                         dell'eventuale sostanza venefica
                     -   controllo nello svolgimento di gare di equidi e altri ungulati nel corso
                         delle manifestazioni popolari e verificare i requisiti tecnici previsti, e le
                         relative autorizzazioni, per la detenzione di animali, in particolare
                         esotici, utilizzati nell'attività circense
                     -   controlli su segnalazione di presunti maltrattamenti di animali;
                     -   rilascio di pareri, su richiesta delle Amministrazioni, sulla congruità e
                         l'efficacia di programmi di gestione e controllo delle popolazioni di
                         animali sinantropi quali colombi, gabbiani, ecc.
                     -   rilascio di pareri, su richiesta delle Amministrazioni, sull'efficacia della
                         gestione e del controllo delle popolazioni di muridi e di altri animali
                         infestanti quali le nutrie,
                      - realizzare programmi di informazione rivolti alla cittadinanza per
                        l'attuazione di interventi sinergici volti al contenimento degli animali
                        infestanti.
                      - effettuare sopralluoghi, su richiesta di Amministrazioni Comunali o di
                        altri enti per problemi igienico sanitari legati ad animali infestanti o
                        sinantropi
                     Target:
                     - rilascio del passaporto europeo per cani, gatti e furetti o altre
Volume di attività       pertinenti certificazioni per i Paesi extraeuropei ai proprietari che ne
                         fanno richiesta
                     - ispezioni presso le attività connesse al commercio di animali d'affezione
                     - controlli sanitari degli animali morsicatori segnalati, ai fini della
                         profilassi antirabbica e la contestuale “Classificazione del rischio”
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                 Piano annuale delle attività
                                      DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                 Data 18.03.22
                                           UO SANITA’ ANIMALE                    Pag. 17 di 21

                                provocato da cani con aggressività non controllata
                            -   applicazione microchip su richiesta del proprietario e iscrizione ARAA
                            -   in tutti i casi di sospetto avvelenamento, invio all’IZSLER, di esche
                                sospette o di carcasse di animali deceduti,
                            -   rilascio di pareri, su richiesta delle Amministrazioni, sulla congruità e
                                l'efficacia di programmi di gestione e controllo delle popolazioni di
                                animali sinantropi e di animali infestanti
                            -   effettuazione, su richiesta delle Amministrazioni Comunali o altri enti,
                                di sopralluoghi per la valutazione di inconvenienti igienici legati alla
                                presenza di animali infestanti/sinantropi
                            -   realizzazione di programmi di informazione rivolti alla cittadinanza per
                                l'attuazione di interventi sinergici volti al contenimento degli animali
                                infestanti.

                           Programmati:
                           tutte le attività sono effettuate su richiesta non soggetta a programmazione
                           ad eccezione delle ispezioni presso le strutture connesse al commercio di
                           animali d'affezione per cui sono programmati 18 sopralluoghi

  4.2 Interventi di prevenzione del randagismo e controllo della popolazione canina e felina
   La presenza di cani vaganti o randagi, abbandonati o di proprietà, mette a rischio in primis il
     benessere degli animali, ma determina anche situazioni di potenziale pericolo per la sicurezza
     stradale e per l’incolumità di persone ed animali, costituendo fattore di rischio per la diffusione di
     zoonosi. Anche l’incontrollato incremento numerico delle colonie di gatti che vivono in libertà può
     causare rischi per il benessere degli stessi, per la sanità pubblica e per la fauna selvatica protetta.
   La Legge n. 281/1991 "Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo"
     ha demandato alle Regioni l’istituzione dell’anagrafe canina. La regione Emilia-Romagna già dal
     1988 aveva normato in materia e con LR n. 27/2000 ha definito le competenze dei Comuni, delle
     province e delle Aziende USL, stabilendo i criteri per l’identificazione degli animali d’affezione, cani,
     gatti e furetti, mediante "microchip" e per la realizzazione di campagne di limitazione delle nascite.

                            1. OBIETTIVO GENERALE:
                               Garantire le azioni necessarie alla limitazione del randagismo canino e
Ambito di Vigilanza e          felino con il fine di prevenire la diffusione delle zoonosi e tutelare il
                               benessere degli animali.
Controllo:
CONTROLLO                   2. OBIETTIVO SPECIFICO:
VETERINARIO                        Effettuare ispezioni al fine di verificare la conformità della gestione
CORRELATO                         e delle strutture di ricovero dei cani e dei gatti e tutelare il
ALL’IGIENE URBANA                 benessere e la salute degli animali ospitati; effettuare
                                  sterilizzazioni per la limitazione delle nascite dei gatti che vivono in
                                  libertà.

                           Target:
Volume di attività         - C.U.: 6 canili ed un gattile aventi sede nella provincia;
                           - Gatti appartenenti a colonie regolarmente gestite, su richiesta dei
                               Comuni..
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                                                                                             Piano annuale delle attività
                                        DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                             Data 18.03.22
                                             UO SANITA’ ANIMALE                              Pag. 18 di 21

                             Programmati:
                             -   C.U. sulle strutture di ricovero:
                                                                  1 controllo trimestrale (stato sanitario,
                                        Canili pubblici (6)       censimento, registrazioni, mortalità) + 1
                                                                  annuale (tutti i campi)

                                                                  1 controllo trimestrale (stato sanitario,
                                        Gattili pubblici (1)      censimento, registrazioni, mortalità) + 1
                                                                  annuale (tutti i campi)

                                               Volumi di attività programmati
                                                n. controlli in               Azienda USL

                                                Canili pubblici (6)           24

                                                Gattili pubblici (1)          4

                             -   Sterilizzazione gatti di colonia:

                                      Valutazione del 100% delle richieste pervenute dai comuni della
                                      provincia ed esecuzione del numero di interventi indicato in
                                      tabella:
                                                  ambulatorio            n. interventi

                                                  Piacenza               75

                                                  Podenzano              150

                                                  Borgonovo              50

5. ATTUAZIONE PROGETTO REGIONALE SORVEGLIANZA DELLE MALATTIE TRASMESSE DA VETTORI.
   SOTTOPROGETTO LEISHMANIOSI
   A livello mondiale si sta assistendo al rapido modificarsi di equilibri bio-geografici consolidati che
   aprono la strada a nuove situazioni di rischio ecologico e sanitario. Secondo la valutazione dello
   European Center for Disease Control (Ecdc) i cambiamenti climatici e ambientali potrebbero
   aumentare il rischio di malattie trasmesse da vettori in Europa e l’espansione di patologie diffuse da
   insetti vettori. Numerosi studi sul clima predicono che in futuro molte parti d’Europa diventeranno più
   calde e umide e questo potrà avere un impatto sui vettori di malattia. L’attenzione su questo tema da
   parte delle Autorità sanitarie è alta e in agosto 2013 è stato pubblicato dall’OMS il nuovo report
   “Regional framework for surveillance and control of invasive mosquito vectors and re-emerging vector-
   borne diseases, 2014–2020”.
   Alcune delle malattie infettive e diffusive a carattere zoonotico, come la Leishmaniosi, rivestono una
   particolare importanza per la loro intrinseca pericolosità e la loro diffusione; gli insetti vettore,
   Phlebotomus perniciosus e Phebotomus perfiliewi, sono ormai diffusi su tutto il territorio regionale.
   La Leishmaniosi è una zoonosi causata da un protozoo trasmesso da insetti ematofagi e il cane ne è il
   principale serbatoio. Dal 2007 la Regione Emilia-Romagna, allo scopo di mantenere sotto costante
   controllo la leishmaniosi canina, ha attivato un Piano regionale di controllo della malattia. I dati raccolti
   evidenziano un’incidenza di questa malattia in costante e preoccupante aumento negli ultimi anni.
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                        Piano annuale delle attività
                                       DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                        Data 18.03.22
                                            UO SANITA’ ANIMALE                          Pag. 19 di 21

                            1. OBIETTIVO GENERALE:
Ambito di Vigilanza e          Controllo della Leishmaniosi canina nel territorio della provincia
Controllo:                     attraverso un costante monitoraggio della presenza della zoonosi nella
                               popolazione canina al fine della prevenzione della malattia nell’uomo.
                               Riduzione dell’incidenza della leishmaniosi canina nelle strutture di
ATTUAZIONE                     ricovero per cani e sul territorio della provincia
PROGETTO                    2. OBIETTIVO SPECIFICO:
REGIONALE                       - Monitorare nei canili pubblici la presenza di cani infetti da
SORVEGLIANZA DELLE                  leishmaniosi e del vettore di tale malattia (flebotomi).
MALATTIE
TRASMESSE      DA                -   raccogliere dati sulla presenza dell’agente patogeno negli animali
VETTORI.                             domestici di proprietà e sulla distribuzione dei suoi vettori.
SOTTOPROGETTO                    -   In caso di segnalazione di casi umani autoctoni, definire il livello di
LEISHMANIOSI                         rischio dell’area interessata

                            Target:
                            - Tutti i canili presenti nel territorio della Provincia di Piacenza (6).
                            - In caso di segnalazione di casi incidenti/casi umani: i cani di proprietà
                                interessati.
                            Programmati:
                                     Nuovi ingressi: cani
                                     di età superiore ai 6
                                     mesi che entrano in       Controllo        sierologico       per
                                     canile e che non          Leishmaniosi.
                                     vengono riconsegnati      Di norma i prelievi dei nuovi ingressi
                                     al         proprietario   sono effettuati con cadenza mensile
                                     nell’arco     di   una
                                     settimana
                                     Sentinelle:         un
                                     campione di cani
Volume di attività                   negativi al controllo
                                     della       precedente
                                     primavera,                Controllo         sierologico         per
                                     preferibilmente scelti    Leishmaniosi.
                                     fra animali di 2/3 anni   Il prelievo viene effettuato tra febbraio
                                     e/o di 8/9 anni con un    e maggio
                                     controllo sierologico
                                     negativo effettuato a
                                     distanza di almeno
                                     10/12 mesi.
                                                               Sorveglianza     mediante       trappole
                                     Flebotomi: In tutti i     attrattive a batteria a luce “CDC”,
                                     canili nei quali la       oppure a CO2, da effettuarsi ogni 2
                                     sorveglianza     degli    settimane dal 15 maggio al 15
                                     anni precedenti non       ottobre. Nel 2021 sarà effettuata
                                     abbia dimostrato la       presso il canile di Monticelli, (il piano
                                     presenza di flebotomi     prevede che si effettui ad anni
                                                               alterni).

6. PIANO REGIONALE DI MONITORAGGIO DELLA FAUNA SELVATICA
    Afferiscono a questo piano numerose malattie di rilevanza zoonosica o di importanza zoo economica
    quali West Nile Disease (WND), Trichinosi, Peste Suina Africana (PSA), Influenza Aviaria, Peste suina
    classica, Malattia Vescicolare del Suino, Malattia di Aujeszky, Usutu, Malattia di Newcastle,
    Tubercolosi, Brucellosi, Influenza Suina. Alcune di queste sono presenti con andamento sporadico o
    con bassa prevalenza sul territorio regionale, altre assenti ma con rischio di ingresso in Italia perché
Format 2.8 (accreditamento)
                                                                                 Piano annuale delle attività
                                       DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA
                                                                                 Data 18.03.22
                                            UO SANITA’ ANIMALE                   Pag. 20 di 21

   diffuse in paesi vicini (es. PSA). La sorveglianza dei selvatici è stata introdotta per individuare
   importanti fattori di rischio per il controllo delle malattie degli animali e delle zoonosi che hanno
   serbatoi nella fauna selvatica.

                             1. OBIETTIVO GENERALE:
                                Ottenere informazioni sullo stato sanitario della fauna selvatica per
                                valutare il rischio per le popolazioni domestiche di animali da reddito e
                                per l’uomo, contribuire alla valutazione dell’impatto di alcune malattie
                                sulla stessa fauna stessa e contribuire alla valutazione sanitaria
                                dell’ambiente.
                             2. OBIETTIVO SPECIFICO:
                                 - Coordinare, anche nell’ambito di specifici incontri, i diversi soggetti
                                      implicati nella gestione della fauna selvatica per l’attuazione del
                                      piano.
                                 -   Conferire all’IZSLER campioni delle diverse specie animali previsti
                                     dal piano.
                                 -   In particolare:
Ambito di Vigilanza e            -   Incontro con gli ATC e le squadre di caccia al cinghiale per illustrare
Controllo:     PIANO                 le finalità del piano ed i risultati della stagione precedente
REGIONALE          DI                producendo pertinente verbale
MONITORAGGIO
DELLA         FAUNA              -   Monitoraggio della eventuale presenza di trichine nei selvatici
SELVATICA                            indicatori, al fine valutare lo stato sanitario della provincia come
                                     previsto dal Reg. (CE) 1375/2015 e s.m.i.
                                 -   Rilevazione della eventuale circolazione del virus della Peste Suina
                                     Classica o della Malattia Vescicolare nelle popolazioni selvatiche di
                                     cinghiali
                                 -   Rilevare precocemente la eventuale circolazione del virus della
                                     West Nile Disease nelle popolazioni di uccelli selvatici indicatori.
                                 -   Monitoraggio della presenza di zoonosi e/o altre malattie comuni
                                     alle popolazioni di animali domestici e selvatici, al fine di tutelare
                                     la salute pubblica e le produzioni zootecniche
                                 -   Rilevazione precoce della eventuale circolazione del virus della
                                     Peste Suina Africana nelle popolazioni selvatiche di cinghiali

                            Target:
                           fauna selvatica della provincia di Piacenza attraverso incontri con le figure
                           coinvolte (ATC, squadre di caccia al cinghiale, selecontrollori, ecc.).
Volume di attività
                           Programmati:
                           Attività non svolta direttamente dal personale AUSL
                           Monitorare con frequenza almeno semestrale l’andamento del piano e, se
                           necessario, intraprendere azioni per raggiungere gli obiettivi prefissati.

7. APICOLTURA
   La Regione Emilia-Romagna riconosce l’apicoltura come attività agricola zootecnica di interesse per
   l’economia agricola e utile per la conservazione dell’ambiente, la salvaguardia della biodiversità e degli
   ecosistemi naturali e per lo sviluppo dell’agricoltura in generale.
   L’apicoltura è una realtà peculiare che prevede molteplici funzioni, finalità e modi di essere esercitata,
   di importanza fondamentale per la produttività del comparto agricolo e la biodiversità, grazie alla
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