Tt - Giardini naturali - Pro Natura Ticino
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
2 EDITORIALE
Giardino anarchico
Se un giardino è un luogo durevol- quel pezzo di territorio con una sua
mente e intenzionalmente sistemato, razionalità, portando e distribuendo
dove si coltivano in maniera ordinata piante, arbusti, erbe, di cui non cono-
piante domestiche e selezionate, il mio sco sempre il nome, ma so che pote-
non è un giardino. Oppure, anche se vano crescere solo lì, tanto appaiono
«hortus gardinus» (orto circoscritto, allegri e prosperosi e quasi vicende-
come dicevano i latini), è anarchico. volmente protettivi. Si aggiunge poi
Un pezzo di natura, connesso chi sa spesso la frenesia festaiola di uccelli,
come con tutta la grande natura, in farfalle, formiche, scarabei, coccinelle
cui cresce ciò che ha voglia e possibi- e non meglio identificati insetti che
lità di crescere. In maniera spontanea sembrano manifestare approvazione
e selvaggia. Disordinata, non organiz- per quel giardino che forse non è un
zata, casuale. Forse è anche il giardino giardino ed è comunque una sorta di
Silvano Toppi nuovo membro della commis- della mia pigrizia, che trova le sue co- peste bubbonica per il vicino dal prato
sione redazionale (foto della figlia Sara). mode giustificazioni nel «lascia fare asettico e inanimato, con l’Ambrogio-
alla natura» o, agganciandomi a ver- robot che glielo sistema mentre lui
sione più moderna, «favoriamo la bio- legge il giornale. Qui mi pare allora di
diversità». So che non sono serie que- aver instaurato una sorta di dialogo
Impressum ste mie scappatoie ideologiche. Con il con la natura, diventatami democra-
Bollettino trimestrale della Sezione tempo scopro però alcuni fatti, che tica, proprio a causa del mio giardino
Ticino di Pro Natura. Viene allegato forse sono pure conseguenze o fortu- anarchico.
alla Rivista nazionale di Pro Natura. nate coincidenze. La natura non è di-
Editrice: sordinata, sa governarsi: ha occupato Silvano Toppi
Pro Natura Ticino
Viale Stazione 10, c.p. 2317
6500 Bellinzona
Tel.: 091 835 57 67
Fax: 091 835 57 66
E-mail: pronatura-ti@pronatura.ch
CCP: 65-787107-0
Internet: www.pronatura-ti.ch
Redattrice responsabile:
Martina Spinelli
Commissione redazionale:
Christian Bernasconi, Fiorenzo
Dadò, Marzia Mattei-Roesli, Andrea
Persico, Paola Pronini Medici, Bal-
dassare Scolari, Martina Spinelli, Sil-
vano Toppi, Luca Vetterli.
Produzione e stampa:
Schlaefli & Maurer AG, Uetendorf
Tiratura:
3000 Indice
Foto: La cultura dei giardini e i giardini della cultura 3
Andrea Persico se non indicato altri- Piante e fiori per più diversità 6
menti. Ricettario per un giardino naturale 8
In copertina: Verdura dell’orto: sai cosa mangi? 10
Un bombo in una «nube» di iva co- Sociali e socievoli, gli orti per tutti 11
mune e, ultima di copertina, la di- Alloggi per animali vagabondi 12
versità che popola un muro a secco Naturetum: festa di fiori e colori 13
a Mergoscia. In breve 14
Attività giovanili 15NATURA INTERIORE 3
Un giardino romano dipinto nel ninfeo sotter-
raneo della villa di Livia (anonimo), 20–40 a.C.
(fonte: Wikipedia).
La cultura dei giardini e
i giardini della cultura
La storia dei giardini segue il ritmo della storia di ogni cultura. Essa ci
racconta come in epoche e zone geografiche diverse è stato concepito
il rapporto fra uomo e natura.
Poi che lasciar gli avviluppati calli, Ogni cultura ha prodotto i propri giar- delle ville e delle città; le linee sono
in lieto aspetto il bel giardin s’aperse: dini, ideali e reali. Così il giardino pae- proporzionate, i sentieri leggermente
acque stagnanti, mobili cristalli, saggistico all’inglese era lo specchio inclinati e dotati di portici, pergole e
fior vari e varie piante, erbe diverse, del romanticismo, del desiderio di fug- grotte per garantire ombra agli uomini.
apriche collinette, ombrose valli, gire dagli schemi geometrici. Esso era Si tratta, a sua volta, di qualcosa di
selve e spelonche in una vista offerse: espressione di un immaginario selvag- completamente diverso dal giardino
e quel che ’l bello e ’l caro accresce a l’opre, gio della natura, di un universo sen- medievale, l’hortus conclusus dei mo-
l'arte, che tutto fa, nulla si scopre. z’ordine, ma comunque armonioso nasteri e dei conventi, il quale era cir-
nella sua rigogliosa diversità. Nel giar- condato da alte mura, dove i monaci
Torquato Tasso, dino romantico, l’uomo è un soggetto coltivavano prevalentemente piante e
Gerusalemme liberata, XVI (1575) di contemplazione che sta ai margini alberi per scopi alimentari e medici-
e osserva stupefatto la potenza della nali. Esso era posizionato ai margini,
natura. Di tutt’altro genere è il giardino in spazi chiusi e protetti. Nell’arte sa-
rinascimentale. Esso prende a modello cra medievale l’hortus conclusus di-
filosofico il neoplatonismo e il concetto venne presto il simbolo del paradiso
vitruviano di architettura, secondo cui terrestre. Ciò rispecchia perfettamente
l’uomo è il sistema di riferimento di la religiosità medievale: il luogo dove
ogni cosa (si pensi all’uomo vitruviano trovare pace e beatitudine è separato
di Leonardo da Vinci). Le proporzioni dalla vita pubblica e cittadina, dagli
fisiche del corpo umano contengono, affanni della vita terrena. I giardini ri-
per l’uomo rinascimentale, le forme di nascimentali, al contrario, aprivano lo
riferimento valide per creare la bel- sguardo dello spettatore sul paesaggio
lezza. Il giardino viene posto al centro circostante, fungendo così da legame4 NATURA INTERIORE
fra architettura e vegetazione incolti- dino, che discende dal francese jardin,
vata, fra l’opera dell’uomo e l’opera derivato a sua volta dal franco gart o
della natura. gard (recinto). Il termine indica un ter-
reno recintato e coltivato senza scopo
Il giardino fra paradiso e orto produttivo, nel quale l'uomo, isolato
Malgrado vi siano definizioni diverse, dal resto del territorio, svolge una serie
il giardino deriva dagli orti e dai frut- di attività a contatto con la natura: ri-
teti, quando tra le piante utili si iniziò poso, passeggiata, svago, gioco, colti-
a inserire alberi e cespugli ornamentali. vazione di piante.
La sua genesi è legata alla formazione In questo senso il giardino è già in ori-
delle prime città, quando si trattò di gine un luogo con un significato sim-
creare un legame fra natura e architet- bolico elevato: è una sorta di mondo
tura. Almeno dai tempi dei giardini nel mondo, luogo di felicità e di ristoro,
pensili di Babilonia, una delle sette d’iniziazione spirituale e catarsi. In
meraviglie del mondo antico, il giar- particolare, la storia del giardino occi-
dino è considerato anche il luogo del- dentale, laddove si incontrano l’idea
l’anima e del paradiso terrestre. Il pae- dell’Eden e del terreno recintato, ri-
saggio biblico dell’Eden, al contempo specchia la volontà di dare alla natura
mito e archetipo, è la riproduzione im- una struttura. Esso è uno spazio in cui
maginaria dei giardini di Mesopotamia, piante da frutta e ornamentali sono di-
descritti già nel mito di Gilgamesh. sposte secondo una schema preciso.
Il termine stesso è storicamente e cul- Sarà nell’epoca del romanticismo eu-
turalmente imparentato a quello di ropeo, come già accennato, che questa
«paradiso». Quest'ultimo deriva dal concezione di una natura ordinata e
sanscrito paradesha, che significa separata dalla natura «selvaggia e aspra
paese supremo, più tardi occidentaliz- e forte» – per citare il divino Dante –
zato in pairidaeza (iranico), paràdeisos verrà superata. A partire da questo mo-
(greco), pardes (ebraico) e paradisus mento in poi, il paesaggio stesso è per-
(latino), da cui derivò in italiano para- cepito come un giardino da contem-
diso. Questa concezione di origine plare.
orientale si mischia col tempo a quella
della cultura greca che trova espres- Le origini del giardino moderno
sione nel termine kepos, in latino hor- Quando comparvero i primi giardini?
Apollo e le muse (1644) di Claude Lorrain, tus, il quale indica un luogo delimitato Si è già accennato ai giardini babilo-
precursore della pittura paesaggistica roman- da un muro, una siepe o altre strutture nesi. Secondo la leggenda, essi erano
tica. Rappresenta bene l’idea del paesaggio di separazione. Tale significato è con- una ricostruzione degli ambienti na-
selvaggio come giardino (fonte: Wikipedia). fermato anche dall’etimologia di giar- turali della Media, dove era cresciuta
Serapide, moglie del re Nebukadnezar.
Ma i giardini più antichi di cui ab-
biamo testimonianza sono quelli egizi.
Come si può osservare su un affresco
di 2500 anni fa all’interno di un sepol-
cro nella località di Tebe (sito archeo-
logico in Egitto), essi sono concepiti
come palcoscenici della vita agiata de-
gli uomini, un luogo di piacere e di-
letto. La cultura greca farà propria que-
sta tradizione e quella orientale, dando
forma a quella che diverrà l’idea occi-
dentale di giardino, basata sul princi-
pio dell’addomesticazione estetica
della natura.
Lo sposalizio di queste tradizioni tro-
verà la sua espressione più sistematica
nell’antica Roma. Il culto di Flora, la
dea dei fiori e degli alberi, che vegliaNATURA INTERIORE 5
su tutto ciò che cresce e fiorisce, già lare cittadini, da una parte, e la totale Anonimo, Madonna e santi nel giardinetto del
presente nella cultura ellenica, si dif- dipendenza della grandissima maggio- paradiso, 1410 circa (fonte: Wikipedia). Il para-
fonde in tutto l’impero romano e rap- ranza della popolazione (occidentale) diso rappresentato come un giardino medie-
presenta il passaggio dal culto della dalla produzione industriale ed inten- vale (hortus conclusus): uno spazio chiuso e
natura a un uso anche estetico delle siva degli alimenti, dall’altra, dovrebbe protetto.
piante, dal bosco sacro al giardino cit- portarci a riflettere la relazione fra uti-
tadino. Nasce così l’idea di parco cit- lità e bellezza nel nostro rapporto con
tadino che, affiancato dalla terme, è il la natura. Sembra quasi che la società
luogo adatto per l’otium, per il ristoro. contemporanea abbia deciso di rap-
Ozio non ha qui ancora il significato portarsi alla natura su due piani spa-
negativo che generalmente gli attri- ziali completamente differenti. Da una
buiamo oggi; esso indicava le attività parte, abbiamo spazi di diletto, parchi
svolte nel tempo libero all’aria aperta. cittadini, giardini recintati, parchi na-
turali con i loro fiumi, paludi e monta-
L’utile e il dilettevole gne. Dall’altra abbiamo gli spazi dello
Malgrado il giardino sia stato sin dalle sfruttamento più sfrenato, i campi col-
origini concepito come un luogo di di- tivati così intensivamente e intrisi di
letto, esso non ha mai perso comple- sostanze chimiche, che presto, se non
tamente la sua funzione quale fonte lo sono già, diventeranno superfici de-
di sostentamento nutrizionale. La sua sertiche senza vita. È come se la nostra
storia è per certi versi una continua cultura non fosse più in grado di pen-
fluttuazione fra il suo significato sim- sare il rapporto uomo-natura come
bolico di paradiso, che per definizione un’armonia fra utile e dilettevole.
è un luogo delle attività come il gioco Il giardino può però essere il punto di
e il canto, la musica e la poesia, e la partenza per dare forma a un modo
sua utilità pratica come orto, luogo di nuovo di rapportarsi con la natura.
coltivazione di frutta e ortaggi. Nelle diverse epoche e culture, i giar-
Forse mai come nell’epoca contempo- dini sono sempre stati gli specchi di
ranea, la questione del giusto equili- un certo modo di concepire il rapporto
brio fra l’utile e il dilettevole si pone fra uomo e natura. Ciò vale anche per
con maggiore forza e urgenza. La ga- la nostra epoca e per la nostra cultura.
loppante deturpazione e l’abbruti-
mento degli spazi pubblici, in partico- Baldassare Scolari6 CONOSCERE
Piante e fiori
per più diversità
Sopra: in un giardino naturale vari ambienti si Che ne abbiate o no uno, dopo la lettura dell’articolo precedente, è istin-
integrano a mosaico: orto sinergico, prato fio- tivo porsi la domanda: perché voglio un giardino? La riflessione non è
rito, frutteto, vigneto e muri a secco per un scontata e l’invito è quello di analizzare il proprio rapporto con la natura
massimo di biodiversità. Pagina a lato: farfalla sfruttando il giardino come specchio di alcuni aspetti di noi stessi e del
leptidea su una bugola comune e mele pronte nostro modo di relazionarci al mondo.
da addentare!
Perché un giardino? o rilassarsi non è certo un crimine!
Si ha paura e lo si vuole come zona Sarà necessario capire se vi sono ele-
tampone col vicino? Lo si vuole il menti artificiali da eliminare o mitigare
meno impegnativo possibile perché il e quali punti di forza il vostro spazio
mondo moderno è troppo stressante? già offre: in alcuni casi basta valoriz-
Non si sa di avere un rapporto con la zare quanto già presente, in altri biso-
natura e si lascia che gli altri se ne oc- gnerà invece apportare qualche novità.
cupino? Oppure amate i colori e lo
riempite di fiori, vi piacciono gli ani- Cosa piantare e seminare
mali e cercate di attirarli in ogni modo Una volta definiti gli spazi che volete
possibile o volete essere autarchici e valorizzare dal punto di vista naturali-
aspirate all’autonomia alimentare pian- stico, potete scegliere a quali arbusti e
tando di tutto? erbe volete concedere spazio. L’impor-
Chi vorrà saprà guardare in questo tante è assicurarsi di piantare specie
specchio per leggerne l’immagine ri- autoctone. Non siamo xenofobi della
flessa, mentre chi ama contemplare la botanica ma specie della nostra regione
natura e sapere che il suo giardino con- hanno maggiori possibilità di attirare
tribuisce alla biodiversità oltre che ai gli insetti giusti ed interagire con loro
propri bisogni troverà qui alcuni utili in modo ottimale. Va da sé che le neo-
spunti. fite invasive vanno bandite.
Tra gli interventi favorevoli alla flora e
Come iniziare? alla fauna la creazione di un prato fio-
Dapprima bisogna valutare lo spazio rito (vedi riquadro) e la sostituzione
disponibile in giardino e quanto si di una siepe di tuia o lauroceraso con
vuole rendere più naturale. Non si arbusti locali sono fra gli interventi con
tratta di trasformarlo tutto in una giun- maggior impatto e molto facili da rea-
gla; un pezzo di prato raso per giocare lizzare.CONOSCERE 7
Piante da prato… il prato del vicino e che nel nostro
Documentazione utile
Di piante erbacee non avete che l’im- prato fiorito non si accumuli troppo
Con la campagna «Flower power:
barazzo della scelta: salvia dei prati, strame bisogna mettere in conto un
quando l’amore si fa fiore» Pro Na-
tasso barbasso, garofano dei Certosini, po’ di lavoro che sarà però meno di
tura vuol sensibilizzare sulla scom-
viperina, vedovina selvatica, marghe- quello richiesto da un prato inglese.
parsa dei prati fioriti e fornisce infor-
rite, pigamo minore, millefoglie, silene, Inoltre un prato fiorito necessita di
mazioni per crearne uno a casa
vincetossico, lilioasfodelo,... insomma meno acqua, resiste meglio al caldo, è
propria:
di che perdersi tra mille corolle vario- colorato e ospita una maggiore biodi-
– www.pronatura.ch/prairies-fleuries
pinte! versità.
– www.pronatura.ch/blumenwiesen
Azzeccare le specie ideali al vostro ter-
Pdf sul tema degli arbusti indigeni
reno non è sempre così facile. In com- Spazio all’orto!
(in francese):
mercio si trovano varie miscele per L’orto è uno spazio decisamente antro-
– www.pronatura-ti.ch/documenti/
prati fioriti ma spesso non sono la so- pico e infatti se non curato ha tendenza
arbusti-indigeni.pdf
luzione migliore in quanto in genere a tornare in poco tempo prato. Tuttavia
Mini guida con 12 misure a favore
si tratta di semi di provenienza gene- nell’ottica di un giardino naturale, di
delle api selvatiche:
tica non locale e mescolati a specie una certa autonomia alimentare, del
– www.pronatura-ti.ch/documentazione
esotiche. cibo a «metro zero» e di prodotti su cui
Molti altri consigli utili:
Per chi ama le passeggiate la soluzione siete sicuri che non vi sono tossine e
– www.energie-environnement.ch/maison
migliore è quella di raccogliere un po’ coltivati nel rispetto della natura, que-
La nostra sede è a disposizione per le
di semi durante le proprie uscite. Prima sto spazio assume tutta la sua impor-
vostre domande.
localizzerete i fiori che vi piacciono, tanza ecologica. Non abbiate quindi ti-
poi analizzerete il posto per capire se more nel prevedere un angolo anche
il vostro appezzamento è un buon am- per le verdure a patto che decidiate di
biente per le prescelte e in seguito po- farlo scegliendo tra le numerose scuole
trete raccoglierne i semi evitando però di pensiero dell’orto naturale.
le piante che notate essere rare.
Zen
… e da siepe Curare giardino, orto e frutteto è un
Rosa canina, more, corniolo, nocciolo, buon modo per imparare ed esercitare
sambuco, olivello spinoso sono alcuni una positiva attitudine verso il mondo.
arbusti autoctoni che per di più offrono Il saper aspettare, l’osservare con at-
i loro frutti anche a noi! Bacche da tenzione, il saper discernere (ad esem-
consumare fresche, fiori per fare ec- pio tra insetti utili e dannosi). Il saper
cellenti sciroppi e nocciole a chilome- accettare, ad esempio che un anno
tro zero: a buon intenditor… vanno bene i ravanelli ma non i finoc-
A loro potete associare specie che sono chi oppure che ci sono tante pere ma
utili a uccelli, insetti e mammiferi poche susine: una dote fondamentale
come il salicone, il caprifoglio peloso, che si rivela utile in molti campi della
il prugnolo, il biancospino o i sorbi. vita! Tutte cose che andrebbero eser-
Il vivaio cantonale di Lattecaldo è cer- citate già da giovani come lo propone
tamente un punto di riferimento per l’associazione Orto a Scuola (www.
chi cerca queste piante perché sono ortoascuola.ch).
garantite di origine ticinese. A neofiti ed autodidatti il consiglio è
quello di iniziare con poco e di pro-
Un po’ di disordine, prego! gredire a piccoli passi per non scorag-
La natura è disordinata, ma non casi- giarsi di fronte a questo tema che può
nista, e addirittura approfitta di spazi essere tanto entusiasmante quanto
non curati o temporaneamente abban- complesso. È come un gioco con molti
donati per prosperare. L’idea che bo- livelli: il primo anno si comprano le
schi, prati e siepi debbano essere belli piantine, l’anno successivo si aumenta
puliti deriva da un nostro bisogno di la diversità di specie coltivate, si im-
controllare tutto: un approccio più para a fare le piantine da sé e a curarle,
aperto è invece quello di considerare in seguito si possono produrre i propri
la natura come capace di gestirsi da semi e si integra orto, frutteto e giar-
sola (e difatti lo è). Tuttavia se vo- dino in un sistema di permacultura.
gliamo che la nostra siepe non invada APe Maiaradis8 CONOSCERE
Ricettario per un giardino naturale
Angolo selvaggio
Pochi metri quadrati bastano per dare Lotta naturale
Muro a secco un tocco di colore al vostro tappeto verde Molte piante hanno un effetto repellente
Buchi, anfratti e piccoli nascondigli: ecco e offrire uno spazio di qualità a flora e contro certi parassiti dell’orto. Così il ta-
cosa può offrire un muro a secco invece piccola fauna. Potete riservargli un an- naceto, la lavanda, la calendula o, come
di uno in cemento. In questo caso, al- golo di giardino, la scarpata oppure la- nella foto, la cipolla e il timo serpillo,
leata la vicinanza del bosco, trova rifugio sciare delle aiuole artistiche di varia possono sostituire i tossici antiparassi-
una salamandra pezzata. forma: liberate la vostra fantasia! tari.
Cumulo di rami Giardini a misura di ape selvatica Orto e frutteto
La potatura produce una gran quantità Non è necessario avere un prato per fa- In un giardino trovano facilmente posto
di rami che potete stoccare in un angolo vorire piante e insetti. Un bel balcone, piccole piante da frutta e qualche metro
in attesa che secchino e comincino a de- un vaso, qualcuno col pollice verde e quadrato di orto... anche in situazioni
comporsi. Ci vuole molto tempo ma nel molte erbe colorate attireranno insetti topografiche complicate.
frattempo molti animali grandi e piccoli anche ai piani alti di un palazzo. Se poi
vi troveranno rifugio e nutrimento. desiderate favorire le api selvatiche,
Per accelerarne la decomposizione potete niente di più bello che offrir loro dei
intercalare strati di erba e sistemare il mini-hotel fatti su misura!
cumulo in un angolo più fresco.CONOSCERE 9
Tetti verdi
Falce La superficie tolta alla natura da una co-
Transiti liberi! Per ottenere il miglior risultato di taglio struzione può risultare a volte recupera-
Tra i principali problemi causati alla di un prato fiorito, la falce resta l’utensile bile se il tetto è piatto. In questo caso in-
fauna dalla moderna urbanizzazione vi più idoneo perché taglia su un solo piano vece di prevedere una sterile copertura
è la difficoltà di muoversi liberamente e senza distruggere la fauna e le delicate tecnica si è optato per una terrazza che
in sicurezza tra vari giardini e ambienti rosette basali. Badate a falciare da una a ha saputo accogliere al meglio una mol-
naturali. Prevedere piccoli passaggi nei massimo tre volte all’anno, possibil- titudine di piante. Anche fino a qui arri-
muri, nelle recinzioni o sotto i cancelli è mente non troppo presto per lasciar fio- vano molti colorati insetti che traggono
un valido aiuto per la piccola fauna. rire e maturare i semi. vantaggio da questi tranquilli biotopi.
Composto Siepi Campanellino al gatto
In natura tutto ha un ciclo e si rinnova. Per definizione le siepi sono strutture ar- Sappiatelo: i nostri amici felini sono il
Il compostaggio permette di centralizzare bustive e arboree lineari. Sostituire i sem- terrore della fauna di un giardino natu-
questo processo che genera così prezioso preverdi esotici con arbusti locali è di rale. Orbettini, lucertole, locuste, uccelli
humus per orto e fioriere. Inoltre molti grande efficacia per un’infinità di animali e ogni essere che si muove sono in peri-
animali vi fanno capo sia per nutrirsi che grandi e piccoli. Qui un moscardino ha colo. Per aiutare perlomeno gli uccelli,
per deporre le uova! costruito il suo nido. potete fornire di un campanellino il pre-
datore: può dargli fastidio ma salverà
certamente molte vite!10 CONOSCERE
Verdura dell’orto:
sai cosa mangi?
Qualcosa di minaccioso cova nei nostri giardini. La popolazione, ignara,
coltiva, ammira, si nutre di radici, foglie, fiori e frutti del proprio lavoro
e della propria terra. Ma che terra è? Che frutti sono? Tutto dipende
dalla filosofia di ognuno nel gestire il proprio orto o giardino, evidente-
mente, anche se sovente, a fronte della volontà di disporre di prodotti
freschi e sani, la realtà risulta ben diversa.
Una terra sempre più pesante plia di prodotti più o meno tossici che
Dagli anni ’90 si sommano le analisi nella nostra cultura permeata di ordine,
che segnalano tenori eccessivi di me- pulizia, desiderio di ortaggi belli prima
talli pesanti in parchi e giardini, orti ancora che sani, fiducia nella chimica
sociali e famigliari (in particolare e leggerezza nel suo utilizzo si sono
piombo, rame e zinco). Tenori che su- intrufolati chissà come sin nel nostro
perano la soglia di legge «oltre la quale piccolo orticello.
la fertilità dei suoli non è più garantita
a lungo termine». Benché non sia in Dall’orto all’acqua
genere rilevato un «pericolo concreto» Per il giardiniere autodidatta, l’impatto
nel consumo dei prodotti, le raccoman- finanziario dell’uso di concimi e pesti-
dazioni previste per legge non possono cidi è irrilevante e non costituisce dun-
che destare preoccupazione: lavare co- que un freno. Il facile accesso sul mer-
scienziosamente le verdure, assicurarsi cato ad ogni sorta di prodotti, la
che i bambini non ingoino terra, ri- dimensione eccessiva delle confezioni
durre le colture che assorbono mag- (non adeguate alla superficie ordinaria
giormente i metalli (come cipolle, ca- di orti e aiuole) e la scarsa conoscenza
rote, lattuga cappuccina). dei rischi correlati fanno il resto. La
Stop ai «nerc»! Le limacce, si sa, sono ghiotte guerra infinita contro pidocchi, luma-
di tutto quello che piantiamo con amore nel Chimica facile che, formiche e funghi patogeni viene
nostro orto. I metodi chimici contro le luma- L’utilizzo di terre di compostaggio, combattuta a suon di sovradosaggi e i
che sono tossici e l’ideale sarebbe evitare di concimi, fungicidi e ceneri può essere nostri bei giardini sono spesso sovrac-
farne uso. Vi sono vari metodi come l’utilizzo all’origine del tenore eccessivo di me- carichi di fosforo, potassio e azoto –
di nastri di rame e le barriere anti limacce che talli pesanti. Non si tratta tuttavia dei con tenori fino a dieci volte superiori a
consentono di salvare il raccolto senza inqui- soli inquinanti riscontrati: idrocarburi quelli delle terre coltivate – e di chissà
nare il terreno. aromatici policiclici (IAP, tra gli inqui- quante altre e ben più pericolose dia-
nanti più persistenti e pericolosi poiché volerie. E dall’orto all’acqua, e via in-
cancerogeni), policlorobifenili (PCB), quinando.
residui di ogni sorta di concimi, erbi- Occhio dunque! Forse è meglio pro-
cidi (come i glifosati), insetticidi, mol- durre meno e meno bello, ma più sano.
luschicidi. Insomma, tutta una pano- Paola Pronini MediciCONOSCERE 11
Sociali e socievoli,
gli orti per tutti
Ci sono tanti modi per chiamarli e tanti modi per farli ma il concetto di
base è lo stesso: coltivare un pezzo di terra ma non da soli, con altre
persone che accanto a te, come te, seminano, zappano, raccolgono e nel
frattempo si scambiano idee, esperienze e utensili. In questo momento
stanno riprendendo forza e si moltiplicano un po’ ovunque, anche da noi.
Orti sociali. Orti comunitari. Orti di e nello stesso tempo si è circondati da
quartiere. Orti urbani. Orti scolastici. persone con cui condividere la propria
Orti condivisi. Orti cittadini. Orti inter- passione e le svariate sfide e soddisfa-
culturali. Hanno iniziato a germinare zioni della produzione.
nelle grandi città del mondo e aveva
suscitato scalpore l’immagine di Mi- A ognuno un pezzo di terra
chelle Obama che zappava con i bam- Le singole parcelle di solito vanno dai
bini nel giardino della Casa Bianca. Gli 30 ai 70 m2 e sono su terreni che ap-
orti stanno riprendendo nuove forme e partengono alla città o ad un privato
spazi. Dicono che nascano a causa della che mettono a disposizione o affittano
crisi economica (vi erano già stati i fa- alla comunità. A volte sono destinati a
mosi «orti di guerra») o per contrastare gruppi specifici: anziani, disoccupati,
le grandi multinazionali o per rivitaliz- genitori soli con figli a carico, immigrati,
zare socialmente le metropoli o per ri- portatori di handicap, ex detenuti, per-
cercare un collegamento con la natura sone con problemi di dipendenza o
o per non perdere le radici o per usare semplicemente ai comuni cittadini
in miglior modo spazi altrimenti abban- senza esigere criteri specifici. A volte ci
donati o perché sono il miglior modo sono regole ben chiare messe in evi-
per integrarsi o perché stare fuori nel denza da rigidi cartelli sui cancelli altre
verde fa bene a tutti. Sicuramente, come volte vige l’anarchia. Non c’è sempre
tanti fenomeni sociali, scaturiscono per un obbligo di partecipazione ma le re-
via di un insieme di tutte queste cose e lazioni in sostanza nascono spontanea-
ancora di più. La realtà concreta è che mente, nello stesso modo che sbucano
questi orti continuano a crescere come le verdure dai semi piantati sotto terra.
Dettaglio degli orti condivisi di Chiasso, un le verdure delle loro parcelle e che tutti
progetto pilota di Radix Svizzera italiana hanno una cosa in comune: sono pezzi Un esempio locale
(foto: archivio officinadelpaesaggio). di terra in cui si può produrre del cibo Gli orti condivisi di Chiasso sorgono su
un terreno di 2000 m2, messo a dispo-
sizione dalle Ferrovie Federali Svizzere
dove sono state preparati 60 appezza-
menti ma soprattutto è stato pensato e
predisposto un luogo di condivisione
di socializzazione. Le relazioni tra gli
ortolani sono incoraggiate e favorite da
un tavolo di castagno con vicino un
grill, un pergolato e un bel gelso sotto
il quale si possono intrecciare nuovi in-
contri parlando d’insalate e basilico ma
anche modi di fare e vivere. Tra un orto
e l’altro nessuna recinzione, poche re-
gole – tra cui quella fondamentale di
coltivazione biologica esclusiva – e tanti
scambi.
Serena Wiederkehr-Britos12 CONOSCERE
Alloggi per animali
vagabondi
Laddove prosperano alberi e fiori indigeni non mancano di certo insetti,
uccelli e altri piccoli animali. Se avete il piacere di condividere il vostro
giardino potete favorire il loro insediamento con qualche piccola strut-
tura: basta un mucchio di sassi qui e una catasta di legno là.
Se domandassimo agli animali con cui …e al pianterreno
condividiamo i dintorni delle nostre Anche un modesto mucchio di sassi,
case come vorrebbero che fossero i no- un muretto a secco, un mucchio di
stri giardini ci risponderebbero: «Desi- sabbia o una chiazza di suolo nudo
deriamo strutture, tante strutture!». sono strutture molto interessanti. Nelle
fessure tra i sassi possono crescere di-
Alloggi tra i rami… verse piante amanti di condizioni aride
Con questo il riccio si immagina un come le borraccine o i muschi e vi tro-
mucchio di rami, erba e foglie secche vano rifugio numerosi piccoli animali
da usare come rifugio per trascorrere dalle lucertole, alle chiocciole fino alle
l’inverno al riparo dal gelo in compa- lucciole. Un mucchio di sabbia ben
gnia di numerosi bruchi e crisalidi di scaldato dal sole è un’incubatrice per-
farfalle e altri insetti. Oppure una folta fetta per le uova delle lucertole oppure,
siepe, al fresco della quale passare le se un po’ riparato dalle intemperie, il
A chi piace costruire muri a secco non sarà giornate estive. Una siepe formata da luogo adatto per la costruzione della
difficile lasciare una piccola apertura che cespugli indigeni che fioriscono e pro- trappola a imbuto della larva del for-
porta ad una camera nascosta e protetta. A ducono bacche in diversi momenti del- micaleone, mentre una chiazza di terra
dipendenza della sua dimensione saranno l’anno attira pure numerosi uccelli e nuda è il posto ideale per il nido di al-
ricci, rettili o altri piccoli mammiferi che ne insetti che vi trovano cibo adatto per cune specie di formiche e api solitarie.
approfitteranno magari per passare l’inverno. un periodo prolungato. Il merlo, il ver-
done o la capinera vi costruiscono an- Dentro e fuori dai giardini
che volentieri il loro nido. La cincial- Alcune strutture artificiali con le quali
legra, invece, per nidificare ha bisogno usiamo contornare i nostri giardini ri-
di una cavità in un vecchio albero. Ar- sultano invece del tutto sgradite ai no-
ricchite quindi il vostro giardino con stri coinquilini. Infatti muretti di cinta
uno o più alberi indigeni. Se scegliete e recinzioni metalliche ostacolano gli
un albero da frutta ad alto fusto di Pro spostamenti di molti animali terrestri
Specie Rara, oltre alla salvaguardia quali rane, rospi, ricci e volpi costrin-
della diversità delle specie darete un gendoli a dispendiosi percorsi alterna-
contributo anche alla conservazione tivi oppure a pericolosi passaggi sulle
della variabilità genetica. Alberi e siepi strade. Se proprio vogliamo cintare il
fanno pure la felicità di molti pipistrelli nostro giardino pensiamo quindi anche
che ne approfittano doppiamente. Da a loro e lasciamo dei passaggi.
una parte queste strutture hanno un
effetto magnetico sugli insetti e sono Marzia Mattei-Roesli
quindi degli ottimi ambienti di caccia,
dall’altra formano delle linee guida che
aiutano i pipistrelli ad orientarsi du-
rante i loro spostamenti.CONOSCERE 13
Naturetum:
festa di fiori e colori
Il Naturetum del Centro Pro Natura Lucomagno è un parco alpino che
riunisce i vari biotopi tipici della regione e favorisce un avvicinamento
profondo alla natura alpina. In questo giardino alpino il visitatore è por-
tato non solo alla conoscenza ma soprattutto all’osservazione ammi-
rata e rispettosa della flora e della fauna nelle differenti forme e colori.
Sebbene di dimensioni ridotte questo Una ricca flora
parco alpino è un piccolo ecosistema Vi crescono oltre 200 specie diverse di
(circa 7000 m2) che permette di illu- piante; naturalmente non tutte fiori-
strare in modo ottimale l’intera regione scono nello stesso periodo. Chi desi-
del Lucomagno. I visitatori possono dera sentire il soave profumo della
osservare alcune delle specie vegetali Dafne mezereum può venire ad Acqua-
più caratteristiche della zona come il calda in aprile-maggio, mentre per
pino cembro o la pianta carnivora Pin- quello della dafne rosea in giugno. Il
guicola e si tratta quindi di un grande periodo ideale per ammirare i delicati
patrimonio naturalistico che merita di azzurri delle campanule è metà luglio,
essere valorizzato e visitato. per le stelle alpine agosto, per le carline
settembre, mentre per i rosso-gialli
delle foglie di mirtillo e dei larici biso-
gna invece aspettare fino a ottobre.
Ogni mese il Naturetum, come del re-
sto tutta la natura alpina, assume un
aspetto diverso. Che aspettate a visi-
tarlo?
Christian Bernasconi
Dall’alto al basso da sinistra a destra: curcu-
lionide, orchide macchiata di Fuchs, pulsatilla
sulfurea, turbante di turco, pinguicola, garofa-
nino maggiore.14 IN BREVE Incontri ravvicinati Luna e stelle nel Dolce piacere per al Lucomagno buio della notte una buona causa! È il titolo della mostra di macro foto- La regione del Lucomagno è tra le zone Più Flower Power in Svizzera! L’edi- grafia di Ettore Silini che sarà esposta più buie della Svizzera, basta alzare zione 2015 della vendita del tallero durante la stagione 2015 presso il Cen- gli occhi per ammirare il cielo magni- d’oro di Pro Natura e dell’Heimat- tro Pro Natura di Acquacalda. Con una ficamente stellato. Lontano dai centri schutz Svizzera è dedicata ai prati fio- tecnica speciale l’artista fotografa in- urbani, l’inquinamento luminoso è riti. Questi ambienti sono una fantasia setti e altri animali nel loro ambiente meno intenso, così Acquacalda è 7 di suoni, colori e profumi, e sono ot- naturale riuscendo a coglierne ogni mi- volte meno luminosa di Bellinzona, 15 timi habitat per una moltitudine di spe- nimo dettaglio. Il visitatore viene let- volte rispetto a Chiasso e ben 24 volte cie vegetali e animali, come farfalle, teralmente assorbito dalle immagini e più buia di Lugano. È in questo conte- cavallette e api. In Svizzera i prati fio- si ritrova a contemplare la perfezione sto che il Centro Pro Natura propone riti vengono vieppiù soppiantati dal- di occhi, zampe, ali e corpi di questi tre appuntamenti sul tema di cielo e l’agricoltura intensiva, dall’avanza- piccoli esseri viventi. Un’esposizione stelle. Mercoledì 29 luglio accompa- mento del cemento e dall’abbandono affascinante che vale la pena di visitare gnati dalla guida Willy Gianella si potrà dell’agricoltura tradizionale di monta- per scoprire la bellezza di un mondo vivere il Plenilunio nel bosco: una gna. La vendita dei talleri d’oro pro- in miniatura spesso invisibile. passeggiata notturna che vi permetterà dotti con latte biologico svizzero e ca- Per gli appassionati di fotografia Pro di percepire la regione sotto un’altra cao del commercio equo avrà luogo in Natura ha anche lanciato un concorso luce. Al contrario mercoledì 12 agosto Ticino dal 7 al 28 settembre. Gli inse- fotografico sui prati fioriti con ricchi sarà l’occasione di avventurarsi Senza gnanti delle classi che partecipano al- premi. Paesaggi fioriti, fauna dei prati luna nel bosco. Venerdì 14 agosto si l’operazione ricevono un interessante e macro fotografie sono le categorie terrà una serata in compagnia del- sussidio didattico sul tema dei prati delle foto ricercate dall’associazione. l’astronomo Francesco Fumagalli per fioriti e gli allievi apprendono a impe- Per maggiori informazioni consultare l’Osservazione del cielo notturno: gnarsi per la natura. Per maggiori in- il nostro sito: www.pronatura-ti.ch emozioni e stelle cadenti garantite! formazioni: www.tallero.ch Da sinistra: libellula damigella nel magnifico ritratto di Ettore Silini; tramonto lunare sul Pizzo dell’uomo; maschio della farfalla Heo- des virgaureae.
ZERO SEDICI 15
Attività giovanili
Come iscriversi alle uscite? Pomeriggio da pipistrello
Visitate il nostro sito:
Per un intero pomeriggio «indosserai» Data: domenica 20 settembre 2015. Po-
www.pronatura-ti.ch/giovani
i panni di un pipistrello. Tra giochi, meriggio.
dove potete iscrivervi online, oppure
mille peripezie e tanto divertimento Luogo: Parco delle Gole della Breggia.
spedite una cartolina postale firmata
sarà possibile scoprire il mondo dei Partecipanti: per le famiglie.
dai genitori indicando nome, indi-
chirotteri. Un'avventura per tutta la fa- Equipaggiamento: per una comoda
rizzo, telefono, e-mail, data di na-
miglia in collaborazione con il Centro passeggiata nella natura.
scita e allergie a: Pro Natura Giovani,
protezione chirotteri Ticino. Prezzo: attività gratuita.
CP. 2317, 6501 Bellinzona, possibil-
mente tre settimane prima dell’atti-
vità.
Attenzione: l’assicurazione è a carico Funghi furbetti
dei partecipanti. Posti limitati. Data: sabato 10 ottobre 2015.
I funghi, ma chi li conosce davvero?
Agli iscritti sarà data conferma e ver- Luogo: Bosco di San Bernardo. Ritrovo
Se ti vuoi divertire scoprendo come vi-
ranno fornite indicazioni sui luoghi, direttamente sul posto.
vono questi strani organismi devi pro-
gli orari e il materiale da prendere. Durata: dalle 10 alle 15 con picnic.
prio venire con noi. Giocherai a na-
scondino con i funghi, potrai osservarli Partecipanti: da 4 a 6 anni, massimo
da vicino e vivrai una piacevole gior- 20 partecipanti.
nata all’aria aperta. Prezzo: 10.–
Capanne!
Dopo il bellissimo successo dell’attività Data: sabato 14 novembre 2015.
di costruzione capanne abbinata al- Luogo e durata: torbiera della Bedrina,
l’ecovolontariato alla torbiera della Be- Dalpe. Tutta la giornata.
drina dell’anno scorso non potevamo Partecipanti: da 7 a 15 anni, massimo
non riproporre questa uscita. Torne- 20 partecipanti.
remo indietro nel tempo per vivere alla Equipaggiamento: buone scarpe, abiti
giornata come i nomadi preistorici. caldi, K-way e un buon picnic.
Prezzo: 10.–
Un momento cruciale dell’attivià sulle ca-
panne svolta l’anno scorso: la copertura del
tetto.Puoi anche leggere