SOMMARIO La notizia del mese

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SOMMARIO La notizia del mese
Numero 2/2022

SOMMARIO

   La notizia del mese                    pag. 2

   Vetrina sull’Europa:

   legislazione, iniziative e programmi   pag. 5

   Eventi e giornate d’informazione       pag. 22

   Inviti a presentare proposte           pag. 29

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La notizia del mese
REPowerEU: affrancare l'Europa dai combustibili fossili russi

La Commissione europea ha proposto lo scorso 8 marzo 2022 REPowerEU, un
piano per affrancare l'Europa dai combustibili fossili russi il prima possibile e non oltre
il 2030, a partire dal gas. Il piano è nato come risposta all’invasione dell’Ucraina da
parte della Russia e delinea una serie di misure per rispondere all'aumento dei prezzi
dell'energia in Europa e a ricostituire le scorte di gas per il prossimo inverno.

Già da diversi mesi l'Europa sta affrontando i problemi legati all’aumento dei prezzi
dell'energia, aggravati dall’attuale insicurezza sull'approvvigionamento. REPowerEU
si propone di diversificare le fonti di approvvigionamento di gas, accelerare la
diffusione di gas rinnovabili e sostituire il gas nel riscaldamento e nella produzione di
energia. L’obiettivo è quello di ridurre di due terzi la domanda dell'UE di gas russo già
entro la fine del 2022.

Si parte dalla considerazione che la nuova realtà geopolitica e del mercato
dell'energia impone ai Paesi dell’UE di accelerare la transizione verso l'energia pulita
e di diminuire la dipendenza energetica dell'Europa da fornitori che possono costituire
una minaccia. L'UE importa il 90% del gas che consuma e circa il 45% di tali
importazioni viene dalla Russia, in percentuali diverse tra gli Stati membri. Dalla
Russia provengono anche circa il 25% delle importazioni di petrolio e il 45% di
carbone.

Il Pacchetto di misure della Commissione sui prezzi dell'energia, adottato nell'ottobre
2021, ha aiutato i cittadini e le imprese a far fronte agli elevati prezzi dell'energia.
Infatti, 25 Stati membri hanno adottato provvedimenti in linea con tale pacchetto con
l’effetto di aver diminuito le bollette energetiche di oltre 70 milioni di famiglie e milioni
di microimprese e PMI.

La Commissione prosegue la sua collaborazione con i partner dei Balcani occidentali
e della Comunità dell'energia che condividono con l'UE le stesse forme di dipendenza
dai combustibili fossili, l'esposizione al rialzo dei prezzi e l'impegno di perseguire
obiettivi climatici a lungo termine. L'UE è inoltre pronta ad assicurare la

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sincronizzazione d'emergenza delle reti elettriche ucraine e moldove con la rete
continentale europea.

Misure di emergenza sui prezzi dell'energia e sullo stoccaggio del gas

Il pacchetto di misure della Commissione sui prezzi dell'energia dell'ottobre rimane un
quadro di riferimento per le misure nazionali. Partendo da tale base, la Commissione
ha presentato agli Stati membri ulteriori orientamenti, che prevedono la possibilità di
regolamentare i prezzi in circostanze eccezionali e definiscono le modalità con cui gli
Stati membri possono redistribuire ai consumatori le entrate dovute ai profitti del
settore energetico e dallo scambio di quote di emissione.
Le norme dell'UE in materia di aiuti di Stato offrono agli Stati membri la possibilità di
fornire sostegno a breve termine alle imprese colpite dai prezzi elevati dell'energia e
a ridurre l'esposizione alla volatilità dei prezzi dell'energia. La Commissione
consulterà gli Stati membri anche sulla necessità e ambito di applicazione di un
nuovo quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato per sostenere imprese colpite
dalla crisi e a quelle che devono far fronte a costi energetici elevati.
La Commissione intende presentare entro il primo quadrimestre del 2022 una
proposta legislativa che preveda che gli impianti di stoccaggio sotterraneo di gas
nell'UE siano riempiti per almeno il 90% della capacità entro il 1º ottobre di ogni anno
con un continuo monitoraggio e accordi di solidarietà tra gli Stati membri.

La Commissione prosegue inoltre l'indagine sul mercato del gas per evitare potenziali
distorsioni della concorrenza da parte degli operatori ed esaminerà l'adozione di
misure di emergenza per limitare l'effetto di contagio dei prezzi del gas sui prezzi
dell'energia elettrica, ad esempio stabilendo limiti di prezzo temporanei. Saranno
valutate anche le possibili soluzioni per ottimizzare l'assetto del mercato dell'energia
elettrica verificando i vantaggi e gli svantaggi dei meccanismi alternativi di tariffazione
per mantenere l'energia elettrica a prezzi accessibili, senza perturbare
l'approvvigionamento e gli ulteriori investimenti nella transizione verde.

Il piano REPowerEU

La Commissione propone di elaborare il piano REPowerEU, rafforzando la resilienza
del sistema energetico dell'UE nel suo complesso, basandosi su 2 pilastri:

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•   diversificare gli approvvigionamenti di gas, grazie all'aumento delle
        importazioni (GNL e via gasdotto) da fornitori non russi e all'aumento dei
        volumi di produzione e di importazione di biometano e idrogeno rinnovabile;

    •   ridurre più rapidamente l'uso dei combustibili fossili nell'edilizia, nell'industria
        e nel sistema energetico grazie a miglioramenti dell'efficienza energetica,
        all'incremento delle energie rinnovabili e all'elettrificazione, superando i limiti
        infrastrutturali.

La piena attuazione delle proposte della Commissione contemplate dal pacchetto
Pronti per il 55% (Fit for 55) ridurrebbe il consumo annuo di gas fossile del 30%
nell’UE, ovvero l'equivalente di 100 miliardi di metri cubi entro il 2030. Con le misure
previste dal piano REPowerEU si potrebbe eliminare gradualmente l'utilizzo di
almeno 155 mld di m3 di gas fossile, corrispondenti al volume importato dalla Russia
nel 2021. Quasi due terzi di tale riduzione potranno essere conseguiti entro un anno.

La Commissione collaborerà con gli Stati membri per individuare i progetti più idonei
a conseguire gli obiettivi sopra riportati sulla base del lavoro già svolto per delineare i
Piani Nazionali per la Ripresa e la Resilienza.

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Vetrina sull’Europa: legislazione, iniziative e programmi

InvestEU: 26 miliardi € per progetti di investimento in Europa

Lo scorso 7 marzo è stato raggiunto un traguardo importante per il nuovo programma
InvestEU con la firma dell'accordo di garanzia e dell'accordo relativo al Polo di
consulenza da parte della Commissione europea, della Banca europea per gli
investimenti e del Fondo europeo per gli investimenti.

InvestEU fornirà all'UE finanziamenti a lungo termine, mobilitando fondi pubblici e
privati a sostegno di una ripresa sostenibile, contribuendo alle priorità strategiche
dell'UE, quali il Green Deal europeo e la transizione digitale.
Il programma InvestEU accorperà gli strumenti finanziari dell'UE per sostenere gli
investimenti, rendendo più efficiente e flessibile il finanziamento di progetti di
investimento in Europa.

InvestEU consta di 3 componenti:
    • Il Fondo InvestEU;
    • Il Polo di consulenza InvestEU;
    • Il Portale InvestEU.

Fornendo una garanzia di bilancio dell'UE di 26,2 miliardi di € a sostegno delle
operazioni di finanziamento e di investimento, il programma InvestEU attirerà
finanziamenti pubblici e privati con l'obiettivo di mobilitare almeno 372 miliardi di € di
investimenti aggiuntivi entro il 2027, a beneficio delle imprese. Oltre a garantire
volumi di investimenti significativi, InvestEU si concentrerà sull’impatto per gli obiettivi
strategici dell’UE.

I primi progetti InvestEU dovrebbero ricevere una garanzia InvestEU già ad aprile,
dopo essere stati presentati al Comitato per gli investimenti.
L'accordo di garanzia stabilisce le norme per la concessione della garanzia di bilancio
dell'UE e per la sua attuazione da parte della BEI e del FEI. Le operazioni che
beneficiano della garanzia di bilancio dell'UE finanzieranno investimenti in 4 settori
strategici per sostenere gli obiettivi dell'UE in materia di sostenibilità, eccellenza
scientifica e inclusione sociale:
     • Infrastrutture sostenibili;

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•   Ricerca, innovazione e digitalizzazione;
    •   Piccole e medie imprese (PMI) e piccole imprese a media capitalizzazione;
    •   Investimenti sociali e competenze.

Almeno il 30 % di tutti gli investimenti saranno destinati all transizione verde
dell'Europa.

Il programma InvestEU si fonda sul precedente Fondo europeo per gli investimenti
strategici (FEIS) e combina 13 strumenti finanziari dell'UE del precedente quadro
finanziario pluriennale (QFP) in un unico strumento integrato. Secondo i dati dell’UE,
il FEIS ha mobilitato 546,5 miliardi di € in investimenti di cui hanno beneficiato oltre
1,4 milioni di PMI.

Il polo di consulenza InvestEU aiuta i progetti a raggiungere la fase di finanziamento
La BEI e la Commissione europea hanno inoltre firmato un accordo per fornire
competenze tecniche, finanziarie e strategiche ai promotori di progetti, alle autorità
regionali e nazionali e agli intermediari finanziari nell'ambito del Polo di consulenza
InvestEU. Il Polo di consulenza, gestito dalla Commissione europea e avente quale
partner consultivo la BEI, offrirà un punto di accesso per le domande di assistenza
finanziaria e tecnica. Il polo sosterrà i promotori del settore pubblico e privato
nell'individuazione, nella preparazione e nell'attuazione dei progetti di investimento
garantiti da InvestEU e delle piattaforme di investimento in Europa.

Secondo la Commissione. InvestEU stimolerà investimenti essenziali del settore
privato su vasta scala per contribuire a costruire e sostenere le imprese e i posti di
lavoro del futuro, rendendo l’UE più preparata di fronte alle conseguenze economiche
e sociali dell’invasione dell’ Ucraina da parte della Russia e accompagnando la
ripresa dell'Europa dalla crisi.

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Transizioni e resilienza: il nuovo modello europeo di crescita

La Commissione europea ha presentato lo scorso 2 marzo una Comunicazione sul
modello europeo di crescita. Il documento illustra i principali investimenti e riforme
necessari per conseguire gli obiettivi comuni e sottolinea l'importanza di un'azione
coordinata che coinvolga tutti i soggetti interessati. Le priorità del modello di crescita

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economica europeo comprendono le transizioni verde e digitale, la resilienza
economica e sociale e la preparazione agli shock esterni. L’attuale contesto di
instabilità geopolitica evidenzia inoltre la necessità di rafforzare la cooperazione con i
partner internazionali per affrontare le sfide comuni e promuovere la pace e la
stabilità.

Sebbene la maggior parte delle imprese e delle catene di approvvigionamento
abbiano mostrato un elevato grado di resilienza e adattabilità durante la pandemia, la
crisi ha messo in luce una serie di vulnerabilità in alcuni settori, oltre che la carenza di
competenze       necessarie,     le     minacce        informatiche       e     l’insicurezza
dell'approvvigionamento in settori chiave, quale quello energetico.

La trasformazione dell'economia europea si basa su due pilastri: investimenti e
riforme. Gli investimenti costituiscono un prerequisito per accelerare le transizioni
verde e digitale e devono essere accompagnati da riforme che garantiscano un
contesto economico e sociale favorevole.

La transizione verde oltre ad essere fondamentale per la lotta contro i cambiamenti
climatici, contribuirà a ridurre le bollette energetiche e la dipendenza dalle
importazioni di combustibili fossili, migliorando la sicurezza energetica e delle risorse
dell'UE. Per realizzare il Green Deal europeo, nei prossimi 10 anni l'UE dovrà
incrementare gli investimenti annuali di circa 520 miliardi € rispetto al decennio
precedente. Di tali investimenti aggiuntivi, 390 miliardi € l'anno serviranno alla
decarbonizzazione dell'economia - in particolare dell'energia - e 130 miliardi € l'anno
agli altri obiettivi ambientali. L'equità sociale resterà al centro delle politiche collegate
al Green Deal europeo, compreso il pacchetto Pronti per il 55 %.

La pandemia di Covid-19 ha accelerato la trasformazione digitale e ha sottolineato
l'importanza delle tecnologie digitali per la crescita economica. A tale fine, La bussola
per il digitale proposta dalla Commissione stabilisce gli obiettivi digitali dell'Unione per
il 2030, con l’ambizione di intensificare gli investimenti nelle tecnologie digitali
fondamentali, tra cui la cibersicurezza, il cloud computing, l'intelligenza artificiale, gli
spazi di dati, la blockchain, il calcolo quantistico e i semiconduttori, nonché nelle
competenze collegate. Secondo stime della Commissione, per la transizione digitale
saranno necessari investimenti aggiuntivi pari a circa 125 miliardi € l'anno. Tale
trasformazione digitale favorirà l'innovazione dell'economia dell'UE, offrendo nuove
opportunità ai cittadini e alle imprese. Inoltre, al fine di consolidare il vantaggio

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tecnologico dell'Europa e sostenere la base industriale, l'UE dovrà aumentare gli
investimenti in settori chiave quali le industrie spaziali e della difesa.

Affinché gli investimenti e le riforme contribuiscano agli obiettivi prioritari dell'UE, è
importante garantire un'azione coordinata: il settore privato sarà chiamato a effettuare
la gran parte degli investimenti, mentre l'UE e le autorità nazionali dovranno garantire
un contesto imprenditoriale favorevole. Ciò si potrà realizzare rafforzando il mercato
unico, completando l'Unione bancaria e progredendo rapidamente verso l'Unione dei
mercati dei capitali. Anche altre politiche quali la fiscalità, il commercio e la
concorrenza saranno orientati verso gli obiettivi.

Si prevede comunque anche un forte intervento pubblico per ridurre i rischi legati ai
progetti innovativi e per superare i fallimenti del mercato. Gli investimenti dell'UE
hanno avuto l'effetto di inviare un segnale importante come è avvenuto con
l’approvazione del bilancio 2021-2027 e dello strumento per la ripresa
NextGenerationEU, con un importo congiunto di oltre 2000 miliardi €. In tale ambito, Il
Dispositivo per la ripresa e la resilienza, e la redazione dei Piani nazionali (PNRR)
hanno consentito l’allineamento delle priorità nazionali e dell'UE che comporterà per
gli Stati membri l’obbligo di destinare almeno il 37% della dotazione totale del PNRR
agli obiettivi in materia di clima e il 20% agli obiettivi in materia di digitalizzazione.

Gli investimenti pubblici e le riforme dovranno inoltre contribuire alla sostenibilità del
debito. Le strategie di riduzione del debito, per essere efficaci, dovranno concentrarsi
sulla qualità e sulla composizione delle finanze pubbliche e sulla promozione della
crescita. La revisione del quadro europeo di governance economica, attualmente in
corso, permetterà di migliorare l'efficacia delle norme di bilancio dell'UE
nell'incentivare le politiche di investimento degli Stati membri, salvaguardando la
solidità delle finanze pubbliche. In tale contesto, sarà importante garantire la
coerenza tra la sorveglianza di bilancio e il coordinamento delle politiche economiche.

La trasformazione dell'economia europea avrà successo solo se sarà equa e
inclusiva e se tutti potranno trarre vantaggio dalle opportunità offerte dalla duplice
transizione verde e digitale. In assenza di misure di accompagnamento, infatti, gli
effetti della digitalizzazione e della decarbonizzazione sarebbero distribuiti in modo
disomogeneo. Pertanto, la redistribuzione della forza lavoro all'interno dei vari settori
e tra di essi dovrà essere effettuata tramite riforme e investimenti su vasta scala per
la riqualificazione e il miglioramento delle competenze. A livello dell'UE, il pilastro

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europeo dei diritti sociali e il relativo piano d'azione forniscono una guida, mentre il
bilancio dell'UE e NextGenerationEU continueranno a fornire sostegno per ridurre le
disparità regionali e sociali, anche attraverso la politica di coesione e il meccanismo
per una transizione giusta, il dispositivo per la ripresa e la resilienza e, in futuro, il
Fondo sociale per il clima.

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Kohesio: disponibili dati su 1,5 milioni di progetti finanziati dall’UE

Lo scorso 17 marzo nel corso dell’8º Forum sulla coesione, la Commissione ha
lanciato Kohesio, una piattaforma pubblica online che fornisce informazioni su oltre
1,5 milioni di progetti nei 27 Stati membri, finanziati dal Fondo europeo di sviluppo
regionale (FESR), dal Fondo di coesione (FC) e dal Fondo sociale europeo (FSE) dal
2014. È la prima volta che una così importante serie di dati, relativi a progetti viene
resa disponibile a tutti i cittadini.

La piattaforma Open Data Coesione è stata avviata nel 2015, consentendo agli utenti
di seguire i progressi compiuti nell'attuazione della politica di coesione a livello
dell'UE, per tema, Paese o fondo.
La piattaforma Kohesio integra la piattaforma Open Data Coesione con un grande
archivio di informazioni sui progetti finanziati nell'ambito della politica di coesione e
sui beneficiari. Le due piattaforme coesisteranno in quanto Open Data Coesione
fornisce informazioni finanziarie a livello di programma, mentre Kohesio si focalizza
sui progetti.

La piattaforma Kohesio mette a disposizione di tutti le informazioni a disposizione e
incoraggia l'individuazione e lo scambio delle migliori pratiche tra le diverse regioni e
tra gli Stati membri offrendo:
     • dati standardizzati relativi a 1,5 milioni di progetti nel periodo di finanziamento
          2014-2020, compresi i link ai rispettivi programmi e fondi;
     • dati standardizzati riguardanti i 500.000 beneficiari dei progetti e lo loro stato
          di avanzamento;
     • dati relativi a più di 300 programmi operativi in tutti i 27 Stati membri;
     • una mappa interattiva.

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La Commissione ritiene che Kohesio può contribuire a rendere la politica di coesione
più aperta e trasparente, dato che con pochi clic chiunque può scoprire esattamente
come l'UE investe nelle regioni e città per promuovere la convergenza e la coesione
economica, sociale e territoriale.

In collaborazione con le autorità di gestione selezionate dagli Stati membri per gestire
i finanziamenti per la coesione, la Commissione continuerà a sviluppare la
piattaforma Kohesio al fine di includere i progetti del nuovo periodo di
programmazione 2021-2027. Nei prossimi mesi la piattaforma sarà disponibile in tutte
le lingue ufficiali dell'UE.

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3,2 miliardi € in progetti per la connettività sostenibile nei Balcani occidentali

La Commissione europea ha presentato un consistente pacchetto di investimenti da
3,2 miliardi di euro per sostenere 21 progetti di connettività nel settore dei trasporti,
del digitale, del clima e dell'energia nei Balcani occidentali. Si tratta del primo
importante gruppo di progetti nell'ambito del Piano economico e di investimenti
dell'UE per i Balcani occidentali, adottato dalla Commissione nel 2020. Il Piano
economico e di investimentI per i Balcani occidentali mira a stimolare la ripresa a
lungo termine, accelerare una transizione verde e digitale, nonché promuovere la
cooperazione regionale e la convergenza con l'UE. Per il piano sono stati stanziati
fino a 9 miliardi di euro di sovvenzioni dell'UE nel quadro del programma Strumento di
preadesione IPA III.

Nei prossimi anni, il Piano Economico e di investimenti mobiliterà fino a 30 miliardi di
euro di capitali, combinando sovvenzioni, prestiti agevolati e garanzie e contribuirà a
colmare il divario di sviluppo, a sostenere la ripresa economica post-pandemia, a
realizzare la più ampia strategia Global Gateway.
Global Gateway è il contributo dell'UE volto a incrementare investimenti globali a
sostegno dello sviluppo delle infrastrutture in tutto il mondo. Nei prossimi 7 anni, l'UE
e i suoi Stati membri mobiliteranno fino a 300 miliardi di euro in investimenti pubblici e
privati nei settori del digitale, del clima e dell'energia, dei trasporti, della salute,
dell'istruzione e della ricerca, garantendo benefici duraturi per le comunità locali.

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I progetti faro sostenuti dal nuovo pacchetto di investimenti sono stati identificati in
stretta collaborazione con i Paesi partner e partono dalla considerazione che
connessioni migliori e più sostenibili nei trasporti, nelle infrastrutture digitali e
nell'energia rinnovabile potranno stimolare l'economia e offrire opportunità per le
imprese nei Balcani occidentali e in tutta l'UE. Tali investimenti accelereranno anche
l'integrazione della regione, in linea con la sua prospettiva europea.

Il pacchetto finanziario comprende 1,1 miliardi di euro in sovvenzioni dell'UE dallo
strumento di assistenza preadesione 2021-2027 (IPA III), contributi bilaterali
aggiuntivi degli Stati membri dell'UE e della Norvegia e prestiti agevolati da istituzioni
finanziarie internazionali. Tale pacchetto, con un ammontare complessivo di 3,2
miliardi di euro, è convogliato attraverso il Western Balkans Investment Framework
(WBIF).
Il WBIF è una piattaforma finanziaria che vede la partecipazione della Commissione
europea, delle organizzazioni finanziarie, degli Stati membri dell'UE e della Norvegia
volta a rafforzare la cooperazione negli investimenti del settore pubblico e privato per
lo sviluppo socioeconomico della regione e contribuire all'integrazione europea dei
Balcani occidentali. La WBIF rappresenta il principale veicolo finanziario per
l'attuazione del Piano economico e di investimenti dell'UE per le priorità politiche e gli
investimenti faro dei Balcani occidentali.

I progetti di questo primo pacchetto riguardano i settori prioritari del Piano:

    •   Trasporto sostenibile
        Costruzione di importanti collegamenti stradali e ferroviari nella regione,
        compresi i corridoi Mediterraneo, Est-Ovest e Reno-Danubio e il corridoio
        ferroviario tra Skopje, nella Macedonia del Nord, e il confine bulgaro. Questi
        progetti faciliteranno il commercio regionale, ridurranno i tempi di viaggio e
        stimoleranno una crescita economica sostenibile.

    •   Energia pulita
        Sviluppo di fonti di energia rinnovabile con la costruzione di centrali solari e
        del corridoio di trasmissione dell'elettricità transbalcanico, che sarà
        determinante per una transizione all'energia pulita nella regione e contribuirà
        alla graduale eliminazione dell'uso del carbone.

    •   Ambiente e clima

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Costruzione di impianti di trattamento delle acque reflue, essenziali che
        aiuteranno a salvaguardare l’ambiente, la salute e il benessere delle persone.

    •   Digitale
        Sviluppo di infrastrutture rurali a banda larga per garantire l'accesso
        universale nei Balcani occidentali.

    •   Sviluppo umano
        L'attuazione inizierà subito dopo la firma degli accordi con le istituzioni
        finanziarie internazionali, prevista in diversi momenti entro il 2023.

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Finanziamenti europei per la banda larga: pubblicata una brochure riepilogativa
della Commissione Europea

E’ stata pubblicata la brochure che presenta una panoramica degli strumenti
finanziari messi a disposizione dalla Commissione per promuovere gli investimenti
nella banda larga nell'UE.

La proposta della Commissione sulla Digital Compass prevede la copertura del
territorio europeo con la rete 5G e l’arrivo di una rete gigabit nelle famiglie dell’UE,
entro il 2030.

La brochure fornisce una presentazione generale dei seguenti strumenti di
finanziamento:

    •   Recovery and Resilience Facility
    •   European Regional Development Fund
    •   European Agricultural Fund for Rural Development
    •   Just Transition Fund
    •   Connecting Europe Facility - Digital
    •   Connecting Europe Broadband Fund
    •   InvestEU Fund

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Rilasciati dalla Commissione gli Orientamenti della Politica di Bilancio per il
2023

La Commissione Europea ha adottato un documento contenente le indicazioni sulla
politica di bilancio europea 2023 per gli Stati membri.

La comunicazione contiene i criteri di valutazione dei programmi di stabilità e
convergenza dei Paesi UE da parte della Commissione e restituisce una visione
d’insieme sul riesame della governance economica. Il documento stabilisce cinque
principi fondamentali e raccomandazioni per le politiche di bilancio:

È auspicabile assicurare coordinamento delle politiche e un adeguato policy mix;
In seguito all’aumento del debito pubblico dovuto alla pandemia di Covid-19, si
dovrebbero attuare aggiustamenti di bilancio graduali e accurati per salvaguardare la
sostenibilità del debito
Stimoli agli investimenti e crescita sostenibile sono importanti per favorire la
transizione verde e digitale
Si dovrebbero adottare strategie di bilancio compatibili con un approccio di
aggiustamento a medio termine e considerando il piano di ripresa e resilienza
È consigliabile adottare strategie di bilancio diversificate, in base al debito nazionale
e alla dimensione della zona euro.

Sullo stato di avanzamento delle discussioni inerenti al riesame della governance
economica, la Commissione ha evidenziato alcuni punti che potrebbero sfociare in
orientamenti sul futuro quadro di bilancio dell’UE per il 2023, nella direzione di più
ampia crescita sostenibile, ulteriori riflessioni sul dispositivo di ripresa e resilienza,
maggiore semplificazione e più accurata sorveglianza di bilancio dell’UE.

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Il Consiglio dell’UE ha delineato le priorità di budget per il 2023

Il Consiglio dell’UE ha emesso le linee guida per la preparazione del budget per il
2023, enfatizzando il ruolo cruciale che esso svolge per gli obiettivi a lungo termine e
le priorità politiche dell’Unione Europea.

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Il Consiglio ha posto in evidenza la necessità che il budget sia realizzato
conformemente ai principi stabiliti nel Regolamento Finanziario, in linea con il Quadro
Finanziario Pluriennale 2021-2027 e che sia rispettato da tutte le istituzioni e gli enti
dell’UE.

Le linee guida sottolineano che il budget dovrà essere realistico, prudente, sufficiente
a implementare i programmi dell’Unione, lasciando adeguato margine di manovra per
situazioni impreviste e riducendo le spese necessarie e gli strumenti finanziari
correttivi al minimo giustificabile.

Il Consiglio dell’UE invita altresì la Commissione a tenere in considerazione la
maggiore accuratezza nelle previsioni di bilancio degli Stati Membri nello stabilire
contributi e pagamenti da e verso l’UE, così come a fornire previsioni trasparenti e
accurate in modo da assicurare il rispetto delle scadenze e il tempestivo
aggiornamento del budget.

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BNL BNP Paribas e Gruppo BEI intervengono a sostegno delle imprese italiane

La banca BNL BNP Paribas e il Gruppo BEI hanno annunciato l’avvio dell’operazione
“Minerva 2”, che mette a disposizione 470 milioni di euro di plafond a sostegno del
rilancio delle imprese italiane.

L’iniziativa prevede l’attivazione di nuovi finanziamenti a tasso agevolato pari a 2
miliardi di euro per PMI e aziende italiane con meno di 3000 dipendenti (le cosiddette
‘Midcap’), volti a sostenere investimenti in tutti i settori economici in beni fisici e
immateriali da realizzarsi entro tre anni.

L’operazione è tecnicamente di una “cartolarizzazione sintetica”, ovvero priva di
cessioni di asset, su un portafoglio di prestiti performing della Banca. Essa è
sostenuta dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI) e prevede una
garanzia del Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) da 94 milioni di euro, con
controgaranzia della Banca Europea per gli Investimenti (BEI).

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La Commissione annuncia la sospensione della cooperazione scientifica con la
Russia

La Commissione Europea ha dichiarato la sospensione della cooperazione negli
ambiti di ricerca, scienza e innovazione con la Russia, in seguito all’invasione
dell’Ucraina.

La Commissione ha annunciato che non saranno realizzati nuovi accordi o contratti
con enti russi nel contesto del programma di ricerca Horizon Europe, mentre i progetti
in corso di Horizon2020 con la partecipazione di organizzazioni di ricerca russe sono
in corso di revisione.

E’ inoltre stata confermata la sospensione dei pagamenti per i contratti già in essere
con enti russi, pari a 86 progetti attivi totali per 78 organizzazioni russe. La situazione
nei confronti della Bielorussia è in fase di valutazione.

Al contrario, alla comunità scientifica ucraina sarà assegnato un ruolo chiave nei
Programmi Quadro per Ricerca e Innovazione, attraverso il completamento
dell’Accordo di associazione dell’Ucraina a Horizon Europe ed Euratom e immediati
provvedimenti amministrativi per garantire il flusso di finanziamenti al personale
ucraino coinvolto in progetti europei.

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Competenze digitali: la Commissione lancia DigComp 2.2

Al Digital Education Stakeholder Forum, la Commissione europea ha lanciato
"DigComp 2.2", un quadro aggiornato per migliorare le competenze digitali
nell'Unione, in linea con l'Agenda europea per le competenze 2020.

DigComp 2.2 elenca più di 250 nuovi esempi di conoscenze, abilità e attitudini che
aiuterebbero i cittadini a impegnarsi con fiducia e spirito critico e in modo sicuro a
utilizzare le tecnologie digitali.

Il quadro aggiornato tiene conto delle tecnologie emergenti come l'intelligenza
artificiale o l'Internet of Things, così come l'aumento dello smartworking.

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Inoltre, DigComp 2.2 si concentra sull'alfabetizzazione digitale. Infatti, le scuole, le
organizzazioni di formazione e le imprese potranno utilizzare DigComp 2.2 per
aggiornare i loro curricula, stabilire obiettivi e risultati di apprendimento, costruire
strumenti per valutare le competenze digitali di cui le persone hanno bisogno
nell'istruzione e nel mercato del lavoro e per certificare tali competenze.

DigComp 2.2 contribuirà in maniera considerevole al raggiungimento dell'obiettivo
dell'UE di raggiungere almeno l'80% della popolazione con competenze digitali di
base entro il 2030.

Il quadro aggiornato è stato pubblicato dal Centro comune di ricerca (JRC).

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Politica di coesione: adottati tre programmi Interreg da oltre 481 milioni di euro

La Commissione europea ha adottato i primi programmi Interreg per il periodo di
programmazione 2021-2027, per un valore di oltre 481 milioni di euro.

In particolare, sono stati approvati i seguenti programmi:

    •   Interreg Europa centrale disporrà di un budget complessivo di 280,7 milioni di
        euro, di cui la metà sarà destinata a investimenti verdi e quasi un terzo sarà
        impiegato nella competitività e nella capacità di innovazione in Europa
        centrale
    •   Interreg Austria - Germania (Baviera) avrà a disposizione una dotazione di
        76,9 milioni di euro e si focalizzerà a raggiungere un'economia adeguata alle
        esigenze future, un ambiente resiliente, un turismo sostenibile, uno sviluppo
        regionale integrato e una governance transfrontaliera
    •   Interreg Germania (Baviera) - Cechia disporrà di 123,8 milioni di euro, di cui
        quasi un terzo servirà a sostenere la cultura e il turismo sostenibile nello
        sviluppo economico, nell'inclusione sociale e nell'innovazione sociale

Presto verranno pubblicati i bandi dei programmi sopracitati.

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Progetti di collaborazione interregionale: pubblicato un Policy Brief
sull'iniziativa EER

È stato pubblicato un Policy Brief che esplora i risultati, le lezioni apprese e le
raccomandazioni nell’ambito dell’iniziativa Regione imprenditoriale europea (EER),
un progetto congiunto della Direzione generale del Mercato interno, dell'industria,
dell'imprenditoria e delle PMI (GROW) e dall’Agenzia esecutiva per le piccole e
medie imprese, implementato da un consorzio guidato da Technopolis Group,
insieme a IDEA Consult, EBN e l’Università di Atene.

I risultati del progetto includono otto piani d'azione interregionali, sviluppati per
mettere in pratica ulteriori azioni volte a migliorare gli ecosistemi imprenditoriali delle
regioni partecipanti.

Il progetto ha dimostrato che le regioni europee sono particolarmente interessate a
far crescere i loro ecosistemi imprenditoriali attraverso la cooperazione europea,
sottolineando il bisogno di unire le forze a livello regionale per costruire politiche più
efficaci, fornire servizi maggiormente specializzati per le PMI e sviluppare
connessioni transfrontaliere più intense tra i vari attori dell'ecosistema.

Il Policy Brief fornisce delle raccomandazioni per un’ulteriore collaborazione e
identifica gli strumenti che potrebbero essere utilizzati dalle regioni.

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Batterie sostenibili: il Consiglio dell'UE pronto a negoziare le nuove regole con
il Parlamento europeo

Il Consiglio dell'UE ha adottato un approccio generale sulla proposta di regolamento
per rinforzare la legislazione dell’UE in merito alle batterie e ai relativi rifiuti derivati.

Le nuove regole promuoveranno lo sviluppo di batterie sostenibili e catene produttive
sicure e daranno vigore a un nuovo settore nel mercato interno, contribuendo ad
accrescere la competitività delle industrie e della produzione europea e permettendo
il passaggio a modalità di trasporto a zero emissioni. Le norme assicureranno che le
batterie usate vengano raccolte in modo idoneo e non siano disperse nell’ambiente,
così da prevenire il rilascio di sostanze tossiche e limitare lo spreco di materiali.

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La posizione del Consiglio mantiene e rinforza i principi della proposta originale della
Commissione, compreso il ‘passaporto della batteria’, estendendo le regole ai moduli
di batteria pronti e ai veicoli elettrici e promuovendo norme più severe in materia di
sostanze pericolose, impatto ambientale, responsabilità dei produttori e adeguata
verifica.

Inoltre, l’approccio generale mantiene e introduce obiettivi ambiziosi nell’ambito della
raccolta delle batterie portatili esaurite, anche per mezzi di trasporto leggeri, invitando
altresì a rendere il testo più coerente e chiaro per facilitare l’applicazione delle norme
per gli attori di mercato.

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Cibersicurezza e sicurezza delle informazioni: nuove norme proposte dalla
Commissione

La Commissione europea ha proposto nuove norme per definire misure comuni in
materia di cibersicurezza e sicurezza delle informazioni nelle istituzioni, negli organi e
negli organismi dell'UE.

Secondo la Commissione, a fronte del contesto emerso a causa della pandemia di
COVID-19 e delle crescenti sfide geopolitiche, un approccio comune alla
cibersicurezza e alla sicurezza delle informazioni è fondamentale.

In particolare, la proposta ha l'obiettivo di rafforzare le capacità di resilienza e di
risposta dei soggetti in questione in caso di incidenti e minacce informatiche, così
come di garantire la resilienza e la sicurezza della pubblica amministrazione
dell'Unione, alla luce delle crescenti attività informatiche dolose a livello globale.

Il regolamento proposto sulla cibersicurezza includerà le seguenti misure:

    •   un quadro di gestione, di governance e di controllo dei rischi nel settore della
        cibersicurezza
    •   creazione di un comitato interistituzionale per la cibersicurezza
    •   accrescimento delle capacità in materia di cibersicurezza

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•   ampliamento del mandato della squadra di pronto intervento informatico delle
        istituzioni, degli organi e degli organismi dell'UE

Il regolamento proposto sulla sicurezza delle informazioni, invece, introdurrà una
serie minima di norme e standard sulla sicurezza delle informazioni per tutte le
istituzioni, tutti gli organi e tutti gli organismi dell'UE, al fine di accrescere e
uniformare la protezione contro l'evoluzione delle minacce alle informazioni.

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NextGenerationEU: pubblicata la prima relazione annuale sul dispositivo per la
ripresa e la resilienza

La Commissione Europea ha rilasciato la prima relazione annuale sul piano per la
ripresa e la resilienza, elemento primario di NextGenerationEU, a un anno
dall’introduzione del dispositivo.

La relazione sul provvedimento conferma la portata e l’importanza del dispositivo per
gli Stati membri, sostenendo come abbia contribuito a significativi impatti positivi e
che la sua attuazione è a buon punto, descrivendo nel dettaglio misure concrete
finanziate tramite i 22 piani nazionali in corso.

Il documento evidenzia il valore aggiunto portato dal dispositivo per la ripresa e la
resilienza, in quanto fondato sui risultati e volto a sostenere le sfide nazionali
specifiche degli Stati membri e sottolinea le sue ripercussioni positive in termini di
convergenza sociale, economica e territoriale per tutta l’UE.

Questa è la prima di una serie di relazioni annuali della Commissione sullo stato di
attuazione del provvedimento, fondata sui dati comunicati dagli Stati membri e sul
contenuto dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza già adottati.

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Finanziamenti per l'ambiente: aperto un sondaggio della Commissione

La Commissione europea sta raccogliendo feedback attraverso un sondaggio sulle
sfide che gli stakeholder affrontano nella fase di accesso ai finanziamenti UE per
progetti ambientali.

In particolare, nonostante la struttura del quadro finanziario pluriennale (QFP) per il
periodo 2021-2027 sia stata semplificata per facilitare l'accesso degli stakeholder alle
opportunità di finanziamento per progetti ambientali, persistono delle sfide che hanno
il potenziale di ostacolare l'utilizzo efficiente dei finanziamenti. Inoltre, ogni
programma di finanziamento, anche nell'ambito di NextGenerationEU, presenta
opportunità e requisiti contrastanti.

Lo scopo del sondaggio è, quindi, ottenere informazioni chiave sulle esperienze degli
stakeholder, al fine di risolvere le difficoltà derivanti dalle sfide in atto.

Tutti gli stakeholder di CINEA coinvolti attualmente o nel passato in programmi
ambientali sono incoraggiati a partecipare.

Gli input ricevuti saranno consolidati attraverso il documento dal titolo "Vademecum
and Conferences: Funding and Financing the Environment under the 2021-2027 MFF
and Next Generation EU".

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CONSULTAZIONE PUBBLICA - Tutela dell'ambiente e programma LIFE 2014-
2020

La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica con l'obiettivo di
raccogliere i feedback dei cittadini europei sulla riuscita del programma LIFE 2014-
2020.

In particolare, LIFE sostiene progetti in materia di ambiente e azioni per il clima
nell'UE. Nel periodo di programmazione 2014-2020, tuttavia, a causa delle sue
dimensioni limitate, il programma non è stato concepito per risolvere tutti i problemi

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legati al clima e all'ambiente. Esso, piuttosto, ha assunto il ruolo di catalizzatore per
l'elaborazione e lo scambio di buone pratiche e conoscenze.

La valutazione mira a conoscere il parere del pubblico europeo sul funzionamento e
sulla realizzazione degli obiettivi del programma.

La scadenza per inviare feedback è il 13 aprile 2022.

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Eventi e giornate d’informazione
Innovation Fund: Info Day on second call for small-scale projects
Evento online, 6 aprile 2022

Si terrà mercoledì 6 aprile 2022 l’infoday organizzato dalla Commissione europea per
presentare il secondo bando del Fondo per l'innovazione (Innovation Fund) che
finanzierà progetti su piccola scala incentrati su tecnologie energetiche pulite.

La sessione mattutina si concentrerà quindi sul processo di selezione e fornirà
consigli utili per aiutare i potenziali candidati ad evitare gli errori più comuni.

La sessione pomeridiana fornirà informazioni pratiche sul criterio e sulla metodologia
di riduzione delle emissioni di gas serra.

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Brokerage Event for Innovation Agencies
Evento online, 7 aprile 2022

Il 7 aprile 2022 si terrà online la settima edizione dell’evento di brokerage per le
agenzie d’innovazione, organizzato da EURADA.

L’evento intende riunire gli attori attivi nel settore dell’innovazione per favorire la
condivisione di buone pratiche, la ricerca di nuovi partner e lo scambio di
conoscenze, dando l’opportunità ai partecipanti di incontrare esperti, presentare
progetti di successo già realizzati o nuove idee, trovare e proporre nuove
collaborazioni.

L’iniziativa sarà suddivisa in due sessioni:

La mattina vedrà la partecipazione di esperti della Commissione Europea, che
presenteranno e spiegheranno le iniziative per le agenzie d’innovazione nell’ambito di
Horizon Europe e degli altri programmi esistenti. A seguire, alcune agenzie si
presenteranno e proporranno idee per future collaborazioni e progetti già finanziati.

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Nel pomeriggio sarà possibile organizzare incontri bilaterali con agenzie in tutta
Europa e oltre, così da favorire la ricerca di nuovi contatti e connessioni per future
collaborazioni.

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Lump sum funding in Horizon Europe: how does it work and what are the next
steps?
Evento online, 7 aprile 2022

Il 7 aprile dalle 10 alle 11.30 si terrà in streaming su YouTube il webinar “Lump sum
funding in Horizon Europe: how does it work and what are the next steps?”.

L’evento, supportato dalla Commissione Europea, intende fornire informazioni sulle
modalità e le tempistiche dei finanziamenti di Horizon Europe a organizzazioni di
stakeholder e Punti di contatto nazionali (NCPs).

I partecipanti potranno partecipare ai sondaggi condotti nel corso dell’evento e a una
sessione finale di domande e risposte tramite Slido, utilizzando il codice evento
#LUMPSUM.

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IP in EU funded projects with a special focus on MSCA
Evento online, 13 aprile 2022

Mercoledì 13 aprile 2022 si terrà il webinar sulla Proprietà Intellettuale nei progetti
finanziati dall'UE, con particolare attenzione alle azioni MSCA.

In particolare, il webinar fornirà una panoramica degli aspetti chiave nel campo della
gestione della proprietà intellettuale nelle azioni Marie SkIodowska-Curie, come le
peculiarità delle sovvenzioni e degli accordi consortili o le questioni rilevanti nella
scrittura delle proposte.

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European Innovation Procurement Awards Info Day
Evento online, 26 aprile 2022

Il 26 aprile dalle 11 alle 12.30 si terrà il webinar sull’edizione 2022 degli European
Innovation Procurement Awards (EUIPA).

L’evento, organizzato dal Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) e l’Agenzia
esecutiva per le PMI (EISMEA), intende fornire maggiori informazioni sulla
competizione che vuole premiare gli sforzi degli acquirenti pubblici e privati di tutta
Europa in materia di appalti per l'innovazione e di procedure di appalto innovative.

Durante l’evento verranno anche presentati i vincitori dell’edizione precedente e vi
sarà spazio per una sessione di domande e risposte. Gli interessati sono invitati a
registrarsi entro il 21 aprile.

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#EULife22 Info Days
Eventi online, 18-20 maggio 2022

Dal 18 al 20 maggio l’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e
l’ambiente (CINEA) terrà delle sessioni informative online sugli inviti a presentare
proposte del programma LIFE 2022.

Gli eventi forniranno informazioni ai potenziali candidati sul programma LIFE, sugli
inviti a presentare proposte e le priorità tematiche del 2022, anche attraverso una
sessione di domande e risposte finale.

I partecipanti beneficeranno anche di opportunità virtuali di networking e di incontri
bilaterali con gli esperti di progetti del CINEA. I dettagli sulle iniziative saranno
disponibili a breve.

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Raw Materials Summit 2022
Berlino, 23 - 25 maggio 2022

Dal 23 al 25 maggio 2022 si terrà a Berlino il 4° Raw Materials Summit, che fornisce
una visione olistica dell'ecosistema delle materie prime nell'UE e riunisce i
rappresentanti dell'industria, dei politici, del mondo accademico, degli investitori e
della società civile da tutta Europa.

L'evento presenterà le ultime innovazioni e iniziative politiche, così come le più
brillanti nuove start-up da tutta la catena del valore delle materie prime. Inoltre, i
partecipanti avranno un'opportunità unica di fare rete con gli attori chiave del settore,
scambiare idee e fare affari.

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EIT Health Summit 2022
Stoccolma e online, 24-25 maggio 2022

Il 24 e 25 maggio 2022 si svolgerà l'EIT Health Summit 2022 a Stoccolma, in Svezia.
Durante l’evento i leader del settore sanitario provenienti da circa 30 paesi diversi si
impegneranno in stimolanti discussioni sugli argomenti, le tendenze e le invenzioni
più recenti in campo sanitario.

In particolare, verranno esaminati nuovi approcci per sistemi sanitari sostenibili e
resilienti, per affrontare le future minacce sanitarie e garantire la ripresa dal
COVID19.

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New European Bauhaus Festival
Bruxelles, 9-12 giugno 2022

Dal 9 al 12 giugno 2022 si terrà il Festival del Nuovo Bauhaus Europeo a Bruxelles,
con l'obiettivo di costruire collettivamente un futuro sostenibile, bello ed inclusivo.

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In particolare, si tratta di un'iniziativa creativa e interdisciplinare che si svolgerà
attraverso eventi, performance culturali e artistiche e fiere, al fine di connettere il
Green Deal europeo agli spazi ed esperienze di vita dei cittadini.

Il Festival, inoltre, offrirà diverse opportunità ad individui e gruppi di essere coinvolti
attivamente, attraverso la presentazione di iniziative e progetti, anche organizzando
eventi collaterali nelle regioni e città.

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Forum europeo di robotica 2022
Rotterdam, dal 28 al 30 giugno 2022

Le date del Forum Europeo di Robotica del 2022 (ERF2022) sono state cambiate.
ERF2022 è ora previsto a Rotterdam dal 28 al 30 giugno 2022.

Gli organizzatori euRobotics e l'Università di Twente hanno preso questa decisione in
risposta alle ultime e mutevoli condizioni create dalla pandemia di Covid-19.

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Settimana Europea dell’Energia Sostenibile
Evento ibrido, 26-30 settembre 2022

Dal 26 al 30 settembre 2022 l’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e
l’ambiente (CINEA),in collaborazione con la Direzione Generale dell’Energia,
organizzano la Settimana Europea dell’Energia Sostenibile (EUSEW) 2022, con
eventi in presenza e online.

Il tema principale dell’evento sarà “La svolta ecologica e digitale per la transizione
energetica europea” e includerà:

    •   La Conferenza sulle Politiche, con un ricco programma di dibattiti e speaker
        di rilievo sulla costruzione di energia sicura per le future generazioni, per la
        quale l’invito a presentare proposte aprirà il 22 febbraio;
    •   I prestigiosi Premi della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, che
        celebrano i campioni europei nelle energie rinnovabili in 4 categorie:

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Innovazione, Azione Energetica Locale, Donna nell’Energia e Giovane
        Pioniere nell’Energia (la call aprirà il 9 marzo);
    •   Il Villaggio di Networking con stand fisici e online e una serie di dibattiti simili
        ai TED talks, per i quali l’invito a presentare proposte aprirà il 3 maggio;
    •   Un’ampia varietà di Giornate dell’Energia Sostenibile in tutta Europa da
        giugno a settembre, per le quali dal 26 aprile aprirà l’invito a presentare
        proposte.

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SAVE THE DATE : Politica di coesione - Save the date: "Green, Digital, Inclusive
and Fair: How can Cohesion Policy Rise to the New Territorial Challenges?"
Zagabria, 14 – 16 novembre 2022

Dal 14 al 16 novembre 2022 si terrà a Zagabria (Croazia) una conferenza sulle nuove
sfide territoriali nell’UE per una politica di coesione verde, digitale, inclusiva ed equa.

L’evento è organizzato dalla Commissione europea (DG REGIO), il Ministero croato
per lo sviluppo regionale e i fondi UE, e RSA Europe e intende fare il punto sulle sfide
e le opportunità della politica di coesione.

In particolare, la conferenza discuterà di come le città e le regioni potrebbero attuare
al meglio le priorità strategiche di finanziamento per il periodo di programmazione
2021-2027, al fine di affrontare efficacemente le esigenze e le opportunità di sviluppo
attraverso il sostegno dei fondi e in sinergia con altri strumenti dell'UE.

Per partecipare alla conferenza è necessario presentare una domanda di
partecipazione sotto forma di un abstract di 500 parole attraverso il portale online
entro il 18 luglio 2022. I documenti saranno presentati sulle seguenti questioni che
formeranno la base per le sessioni di workshop, dibattiti e gruppi di discussione alla
conferenza:

    •   Affrontare le mega tendenze globali (cambiamento climatico, la
        globalizzazione, il cambiamento demografico e tecnologico)
    •   Rispondere alle crisi e agli effetti territoriali di esse

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•   Sostenere la creazione di posti di lavoro, la competitività delle imprese, la
        crescita economica, la doppia transizione, e migliorare la qualità della vita dei
        cittadini in tutti i territori dell'UE
    •   Monitorare i risultati e migliorare la performance
    •   Obiettivi politici (un'Europa più intelligente, più verde, più connessa e più
        sociale)
    •   Sinergie politiche tra la politica di coesione e altre politiche/strumenti dell’UE
    •   Migliorare la comunicazione tra la politica di coesione e governance
    •   Strumenti finanziari
    •   Coinvolgere i cittadini

I posti per questo evento sono limitati ed entro il 16 settembre 2022 i candidati
sapranno se le rispettive domande di partecipazione sono state accettate.

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Inviti a presentare proposte
Pubblicato il bando “Erasmus for Young Entrepreneurs” per il supporto a
nuove PMI

E’ online sul portale Funding & Tenders Opportunities il bando “Erasmus for Young
Entrepreneurs” (EYE), nell’ambito del Programma Mercato Unico (SMP COSME).

EYE è il programma, gestito dal Consiglio Europeo per l’Innovazione e l’Agenzia
esecutiva per le PMI, volto a facilitare lo scambio transfrontaliero di conoscenze e di
esperienze tra PMI, favorendo l’incontro tra nuove aspiranti attività e aziende
esperte per promuovere la competitività europea.

Il budget totale disponibile è pari a 40 milioni di euro, più della metà dei quali
saranno destinati al supporto finanziario di terze parti (FSTP, ovvero nuovi
imprenditori). I fondi saranno distribuiti su due tipi di progetto:

    •   Tipo 1: progetti su larga scala, per un finanziamento tra 2 e 4 milioni di euro
        ciascuno e mirati a proporre almeno 800 nuove relazioni tra imprese
    •   Tipo 2: progetti su piccola scala, per un massimo di 2 milioni di euro di
        contributi ciascuno e volti a realizzare almeno 400 occasioni di matching

I progetti finanziati dovranno provvedere a fornire supporto a nuovi imprenditori
grazie all’aiuto di personale esperto, favorire lo scambio di informazioni, idee e la
costruzione di reti tra partecipanti da diversi Stati Membri, in modo da promuovere
la transizione ecologica, digitale e competitiva dell’UE.

Possono partecipare enti pubblici e privati situati in uno Stato Membro dell’UE o in
uno dei Paesi associati al SMP, nonché organizzazioni internazionali, in un
consorzio composto da almeno sei membri da quattro Stati differenti (per un
massimo di dieci partecipanti), dei quali la metà con più di cinque anni di
esperienza nell’implementazione dell’EYE, compreso il capofila.

La scadenza per la presentazione delle proposte è l’8 giugno.

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Intelligenza Artificiale e Osservazione della Terra: pubblicato il bando
AI4Copernicus per esperimenti industriali

È aperto il 3° bando di AI4Copernicus dal titolo "Reinforcing the AI4EU Platform by
Advancing Earth Observation Intelligence, Innovation and Adoption".

In particolare, il bando mira a sviluppare e testare soluzioni tecniche basate
sull'Intelligenza Artificiale che affrontino le sfide industriali sfruttando le risorse di IA
e i dati di osservazione della Terra concentrandosi su qualsiasi dominio industriale.

Il bando è rivolto a PMI, startup, spin-off e aziende high-tech interessate a
sviluppare e testare soluzioni tecniche AI.

I settori industriali coinvolti sono energia, sicurezza, salute, agricoltura e molti altri.

Il bando offre un programma di accelerazione di 16 mesi e un finanziamento
massimo di 80.000 euro per progetto. Complessivamente verranno finanziati 8
progetti.

La scadenza per presentare le proposte è il 30 aprile 2022.

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E' online la nuova call di FACCE-JPI e SusCrop per progetti
sull'agrobiodiversità

FACCE-JPI e SusCrop hanno lanciato il primo invito a presentare proposte
congiunto per progetti di ricerca inerenti all’agrobiodiversità.

I progetti finanziati dovranno contribuire a migliorare e incrementare la produzione
di raccolto sostenibile ponendo attenzione alla diversificazione delle strategie in
base agli scenari agricoli europei e favorendo la comprensione dei meccanismi, dei
principi, dei risvolti economici, sociali e ambientali dell’agrobiodiversità e dei suoi
impatti sugli ecosistemi agricoli.

Tre sono le linee tematiche di finanziamento:

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