Siamo tutti sulla stessa barca - Giornalino missionario dei Cappuccini del Triveneto - Frati Cappuccini Triveneto
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a
Anteprim
o Missionario
Rinnovamento al Segretariat
Cappuccini, tenutosi lo scorso
A seguito del Capitolo Provinciale deideciso e pubblicato la formazio-
mese di marzo, il nuovo Consiglio ha a Provincia per gli anni 2020-
Numero 2 - 2020 ne delle fraternità dei vari conventi dell alcuni frati e la modifica dei loro
2023: ne consegue il trasferimento di
rispettivi incarichi o servizi.
rio ci sono importanti novità:
Anche per noi del Segretariato Missiona che rimane come collaboratore
in sostituzione del sottoscritto, infatti, essore presso il Santuario di S.
conf
per la “missio ad gentes”, nonché un nuovo Segretario nella perso-
Leopoldo a Padova, è stato nominato n, già componente della nostra
na di fr. Lorenzo Pellizzari; fr. Marco Puti a Trento a servizio della pastorale
équipe missionaria, è stato trasferito nendo anche lui collaboratore per
giovanile vocazionale (PGV), pur rima
Elio Cella come collaboratore.
la “missio ad gentes” mentre resta fr.
le avevo sollecitato un rinno-
Nella mia relazione al Capitolo Provincia con riguardo sia al personale che
Contatti vamento del Segretariato Missionario Ministro Provinciale nella sua re-
iona ria. Il
alla stessa animazione miss aveva scritto: “In questo triennio
lazione al Capitolo a questo riguardo una riflessione sulla natura, gli
più volte è emersa la necessità di fare rio, data la situazione mutata,
obiettivi e le priorità del Centro Missiona che non potrà essere rinviata”. In
ma non è stata condotta ; cred o però
miss ionaria dovrebbe far parte
sintesi io suggerivo che l’animazionere inserita soltanto in qualche oc-
della pastorale ordinaria e non esse inciale, chiedendosi come realiz-
casione o particolare evento e il Prov“Il campo delle riflessioni e delle
zare questo passaggio, aggiungeva: Segretario e i suoi collaboratori
proposte è aperto”. Penso che il nuovosta riflessione.
saranno chiamati a partecipare a que
ennio di lavoro per le missioni,
35123 PADOVA Da parte mia, dopo questo passato sessco Putin, fr. Elio Cella, fr. Mauri-
Piazzale S. Croce, 44 colgo l’occasione per ringraziare fr. MarSig.a Giannina Engaldini a Pado-
Tel. 049 8803466 zio Paggioro, fr. Tiziano Squizzato e laUtzeri a Trento, senza dimenticare
Cell. 351 9223945 va, fr. Mariano Birti e la Sig.a Marina cato, per l’aiuto che mi hanno
fr. Bernardo Maines, recentemente man borazione avuta dai Superiori del-
dato; come pure ringrazio per la colla del Mozambico e delle Delegazio-
centromissionario@cappuccinitriveneto.it
www.cappuccinitriveneto.it/missioni
la Provincia di Angola, della Cus todi a
enticare poi il contributo e l’ami-
ni di Ungheria e Grecia. Non posso dim ntari di Padova e di Trento, che
38121 TRENTO
cizia che tutti noi abbiamo avut o dai volo
ro, a lavorare per le missioni.
Piazza Cappuccini, 1 spero possano continuare, anche in futu
a nostra Provincia, morti in con-
Ricordo, infine, che tra i 12 frati dell irus, due erano missionari: fr.
Tel. 0461 985237
Cell. 370 3629131 na-v
seguenza della pandemia del coro nato alla casa del Padre anche in
miss.capp.tn@hotmail.it Bernardo Maines e fr. Vito Valer. E’ ritorattia fr. Mariano Rampazzo della
questo periodo per motivi di altra mal
missione di Makela (Angola).
irus non aumenti di intensità e
Progetto grafico:
Speriamo e preghiamo che il corona-vnelle nostre Missioni di Angola e
non si diffonda in Africa, in particolare re tempestivamente introdot-
PADOVA • 335 6403115 Mozambico, dove fino ad ora, per le misu
www.propagandaonline.it te, è stato abbastanza contenuto.
assieme a tutti i benefattori e
Il Signore ci benedica e ci accompagni,
2 Gioiamissio amici delle Missioni.
fr. Guido FelicettiIndice
4 Notizie
Drammatiche notizie dal Nord del Mozambico
8 Testimonianze
Dalla quarantena alla nascita di un mondo nuovo
10 Lettere
Dal Mozambico, fr. Celestino Miori
14 Lettere
Nel pieno della pandemia da corona-virus
17 Lettere
Noviziato a Lubango
18 Progetti
Un pozzo a Mocuba
20 Progetti
La scuola nella Provincia cappuccina di Angola
21 Progetti
Una richiesta di aiuto da fr. Danilo Grossele
22 Esperienze
Un legno per amico
24 Notizie
Giornata mondiale della lebbra in Angola
25 Notizie Flash
Da Mbanza Congo, Quelimane, Huambo
26 Testimonianze
Corona-virus nel convento di Padova
28 Lettere
Da Milange, le clarisse cappuccine
29 Notizie
La breve vita di João David Ndozi
30 Notizie
La scomparsa di tre Missionari
34 Avviso
Evento Chioggia in Prato 2020
Gioiamissio 3Notizie / Mozambico
Drammatiche notizie dal
Nord del Mozambico
Il Nord del Mozambico, e in particolare la provincia di Cabo del Gado, sta vivendo nel terrore, a
causa di un gruppo sedicente jihadista che, con lo scopo – a quanto sembra – di impiantare uno
stato islamico – compie scorribande, distruzioni di villaggi e uccisioni di persone senza pietà.
Quella zona di territorio, in verità, è molto ricca: sembra vi siano stati trovati vasti giacimenti
di pietre preziose e di gas che, se adeguatamente sfruttate dal governo, potrebbero risollevare le
sorti di un Paese, qual è il Mozambico, che attualmente vive in povertà.
Queste risorse naturali, però, attraggono l’interesse di forze straniere che stanno tentano con la
forza di impossessarsi di quelle ricchezze, approfittando dell’incapacità delle forze governative di
difendere efficacemente le popolazioni locali e i ricchi siti rinvenuti.
Riportiamo di seguito le notizie più rilevanti tratte da alcuni articoli di Sandro Pintus, pubblicati
on line il 24.04, il 18.05 e il 6.06.2020 su “Africa ExPress”.
Violenze a Cabo Delgado tragedia è stata confermata dal portavoce
Quella presente a Cabo Delgado, della Polizia, Orlando Modumane. L’orri-
estremo settentrione del Mozambico, bile fatto di sangue è avvenuto il giorno
2.700 km a nord della capitale Maputo, successivo a due attacchi avvenuti, a poche
è una violenza jihadista senza limiti; 52 ore di distanza, nei villaggi di Tinga e di
giovani, ai quali era stato intimato di arruo- Litingina, poco distanti da Xitaxi.
larsi nella guerriglia, essendosi rifiutati, Lo scorso 23 marzo, invece, un
sono stati barbaramente assassinati. È gruppo di jihadisti, aveva attaccato via
successo lo scorso 8 aprile nel villaggio mare, Mocímboa da Praia e Quissanga,
di Xitaxi, nel distretto di Muidumbe. La impedendo alla popolazione di fuggire.
4 GioiamissioSi sono poi fatti fotografare davanti Poco si sa degli insorti e fino a poco
alla caserma occupata della Polizia di tempo fa c’erano dubbi sul fatto che fossero
Quissanga con la bandiera nera dello Stato in realtà islamisti, ma hanno affermato di
islamico. A quanto pare i leader jihadisti lottare per l’imposizione della legge della
vogliono destabilizzare la Provincia per Sharia nel nord del Mozambico.
poter costituire un nuovo stato islamico Gli insorti hanno lasciato dietro di sé
nella zona. una scia di morte e distruzione nelle
Un’indagine promossa dal governo ha città e nei villaggi attaccati. Gli attacchi in
rivelato che il Mozambico perde 30 milioni Mozambico sono saliti alla ribalta quando
di dollari all’anno a causa del contrabban- Papa Francesco li menzionò durante la
do di rubini, avorio e legname pregiato, Pasqua, dicendo che stavano colpendo una
organizzato dai terroristi. Ma circolano voci popolazione di circa 200 mila persone.
non confermate anche di traffico di eroina.
Esiste un prezioso triangolo percorso dai Perdite anche fra gli jihahidisti
jihadisti per il contrabbando sulla costa
orientale africana. Dal primo attacco La conferma dell’uccisione di decine di
jihadista dell’ottobre 2017, la situazione jihadisti è stata data dal ministro dell’Inter-
del prezioso triangolo Montepuez (rubini)/ no mozambicano, che ha così affermato:
Niassa (avorio e legname)/Palma (giaci- “Le Forze di difesa e sicurezza (FDS) hanno
menti di gas) è peggiorata. A Cabo Delgado ucciso 50 terroristi in due azioni militari.
i gruppi islamisti sembrano meglio or- L’obiettivo di questi gruppi è rendere
ganizzati e più aggressivi di polizia ed impossibile la vita dei Mozambicani,
esercito che non riescono a fermarli. attraverso il terrore e la paura. Il terrori-
smo impedisce di costruire una nazione
Situazione di guerra prospera sulla base delle ricche risorse che
abbondano in quella parte del Paese”.
Negli ultimi mesi, a causa
degli attacchi a villaggi indifesi,
ci sono stati più di 500 morti,
156.000 sfollati e un’epidemia
di colera con almeno 20 morti.
Fonti mediche riferiscono che
per il momento l’epidemia è
a macchia di leopardo. I ribelli
islamisti hanno attaccato una
comunità benedettina nel
nord del Mozambico e i quattro
monaci che vi risiedevano
sono stati costretti a fuggire
attraverso il confine con la
Tanzania. L’attacco è avvenuto
nel villaggio di Auasse, distretto
di Cabo Delgado.
Gioiamissio 5Notizie / Mozambico
Le azioni militari delle Forze armate fuggite si ritrovano senza un riparo, senza
mozambicane sono avvenute tra il 13 e acqua pulita e senza poter accedere alle
il 14 maggio. La prima, nel distretto di cure mediche. L’assistenza umanitaria è
Mocimboa da Praia, l’area maggiormente fondamentale per la popolazione sfollata,
colpita dai jihadisti, 170 km a sud di Palma, già colpita da epidemie di malaria e colera
dove operano ENI, ExxonMobil e Total. I e con scarso accesso alle cure per hiv e
militari mozambicani hanno sorpreso un tubercolosi. Le condizioni di salute della
gruppo di terroristi con tre auto, tre moto popolazione si aggravano notevolmente
e un camion cisterna: nello scontro sono a causa delle violenze e persino i Medici
morti 42 ribelli. Il secondo scontro tra Senza Frontiere, il cui Centro di Salute è
FDS e jihadisti è avvenuto nel distretto di stato attaccato e distrutto, possono prestare
Quissanga, un centinaio di km a nord di aiuto in modo molto precario.
Pemba, capoluogo della provincia, dove un Inoltre a Cabo Delgado, oltre che col ter-
gruppo di terroristi si stava dirigendo per rorismo jihadista, si fanno i conti anche con
invadere nuovamente la cittadina; nello il Coronavirus: la provincia dell’estremo
scontro a fuoco sono morti 8 jihadisti e altri nord del Mozambico, infatti, è la più colpita
sono rimasti feriti. dal virus.
Solo nel mese di maggio, fra il 3 e il
13, le autorità mozambicane hanno re-
gistrato la distruzione di 11 villaggi da In questo contesto anche i Vescovi mo-
parte dei gruppi armati. Sono state rapite zambicani hanno preso posizione. Nel
16 persone e 14 sono disperse; è stato suo messaggio di metà giugno ai cittadini
distrutto un ospedale di nuova costruzione della provincia di Cabo Delgado, colpita da
e vandalizzate le linee di telefonia mobile. una violenza crescente, la Conferenza Epi-
Queste le informazioni ufficiali diramate scopale mozambicana esprime solidarietà
dal governo mozambicano, impossibili e suggerisce un’analisi che punta il dito
da verificare dai media sul campo. Infatti, sulle cause storiche interne. Ne riportiamo
dall’ottobre 2017, quando sono iniziate le
azioni jihadiste a Cabo Delgado, l’area pare di seguito la traduzione integrale pubbli-
essere off-limits per i giornalisti, alcuni dei cata sul Blog di Africa “Nero su Bianco” il
quali sono stati arrestati senza apparenti 9 luglio 2020 a opera di SettimanaNews.
motivi, altri addirittura spariti.
Carissimi fratelli e sorelle di Cabo
Situazione sanitaria preoccupante Delgado, «la pace sia con voi».
Gli assalti, che decimano i villaggi, ter- Con queste parole Gesù, mostrando le
rorizzano le popolazioni locali. Macomia sue ferite, saluta i suoi discepoli nascosti
ospitava già migliaia di sfollati dei pre- all’interno di una casa, con le porte chiuse
cedenti attacchi, e il numero di persone per paura che anche a loro capitasse di
in questa provincia costrette a lasciare le essere presi e uccisi come era successo al
proprie abitazioni sta aumentando. La si- loro Maestro. Sono parole che testimoniano
tuazione potrebbe diventare estremamen- la forza della vita, del perdono e del bene.
te drammatica, anche perché le persone Sono parole che ci confortano in questo
6 Gioiamissiomomento in cui i nostri cuori sono pieni di Cercheremo di sollecitare appoggi
tristezza sapendo di tante atrocità che si anche fuori del Paese e daremo indicazioni
stanno compiendo nella vostra provincia, affinché le contribuzioni siano canalizzate
vedere voi e i vostri bambini fuggire nella attraverso la Caritas, istituzione della Chiesa
foresta e cercare rifugio lontano da casa, cattolica che è espressione della carità dei
senza cibo, senza nessun mezzo di sussi- fedeli e coordina le azioni più ampie che
stenza, con un solo vestito addosso e col coinvolgono più comunità locali.
cuore angosciato. In questa occasione vogliamo ap-
Ci domandiamo, perché tanta sofferen- profittare dell’occasione per salutare il
za? Non troviamo risposta, oltre a ricono- vescovo della Chiesa cattolica che è a Cabo
scere che la causa di tanta sofferenza ha Delgado, Dom Luiz Fernando Lisboa. Lui
radici profonde nel tempo in cui il popolo che, in mezzo ai tristi avvenimenti che vi
è stato dimenticato. Mentre le istituzio- colpiscono già da molto tempo, è stato
ni sembrano non essere all’altezza di la voce del pastore che mette in guardia
compiere il dovere di alleviare tanta soffe- sulla presenza di lupi che attentano alla
renza, ci riempie di meraviglia e di stima il vita del gregge, e che con le sue parole e
grande sforzo e la capacità di accoglienza i suoi interventi è stato di grande aiuto per
che le famiglie e i comuni cittadini sanno far prendere coscienza della gravità della
offrire, sia quelli che vivono nelle zone non situazione e della grande sofferenza a cui
colpite dalla guerra all’interno della stessa siete sottoposti, e che adesso è un grande
provincia, sia quelli delle province vicine. promotore nel sollecitare una risposta
Case che accolgono fino a 20-30 persone, e urgente a questa tragedia.
con loro condividono il poco cibo che hanno, Come fratelli nell’episcopato, noi vescovi
il tetto e le terrazze, che neppure riescono a cattolici continueremo ad appoggiare i
proteggere tutte le persone, diventano un suoi appelli per alleviare questa grande
esempio chiaro della grandezza di cuore sofferenza offrendo cibo e alloggio, ma
delle persone che vi accolgono. anche intervenendo sulle cause, non solo
Questa accoglienza generosa da parte perché sia ristabilito l’ordine, ma anche e
della popolazione, che a volte non ha soprattutto con progetti di sviluppo, inve-
risorse sufficienti per se stessa, ci insegna stendo sul posto le risorse della provincia,
cosa significano amore e solidarietà, con infrastrutture, lavoro e offerta di servizi
richiama l’attenzione e ci stimola a parte- essenziali quali la salute e l’educazione.
cipare a questo dovere di aiutare chi come Che Dio misericordioso tocchi il cuore di
voi si trova in così grave bisogno. coloro che sono diventati causa del male e
Per questo, con queste brevi parole susciti in loro il rispetto per il Nome di Dio
vogliamo farvi giungere l’affetto e la soli- e per la dignità delle persone e dia a tutti
darietà di tutto il Paese, di ogni provincia e voi che vi trovate nella sofferenza conforto
delle famiglie di questo nostro Mozambico, e coraggio.
e particolarmente delle comunità cristiane, Maria, Madre del nostro Salvatore, con
che per voi domandano a Dio il dono della il suo cuore di madre, protegga le nostre
pace, ma che si vogliono anche coinvolge- famiglie e i nostri figli, e ci aiuti a trovare il
re in un aiuto concreto. cammino della riconciliazione.
Gioiamissio 7Testimonianze / Roma
Dalla quarantena alla
nascita di un mondo nuovo
di fr. Agostinho Augusto
Gli incontri, dunque, e i programmi erano
sospesi, così come le Messe in pubblico,
i viaggi di studio, i ritiri, altri viaggi. Non
mancarono le mormorazioni e le facce
scure di fronte a un fenomeno che oltrepas-
sava la capacità delle nostre intelligenze.
I primi giorni della quarantena non
furono facili: libertà ristretta, contatti fisici
proibiti, vita fraterna minacciata nelle sue
espressioni di dialogo e comunione. Non
mancarono le reazioni a quella clausura im-
provvisa: mal di testa, agitazione e stress.
Il corona-virus sembrava arrivato con una
forza di assalto che non permetteva discus-
sioni, anche se per alcuni di noi le misure
adottate sembravano esagerate. Furono le
prime reazioni che era necessario control-
lare con maggior serenità e maturità. Col
passare dei giorni fu possibile cogliere
l’importanza delle misure adottate e capire
che la quarantena era la porta stretta per la
quale tutti dovevano passare se volevamo
E’ il 7 aprile 2020 e sono 35 giorni da conservare la salute.
quando è iniziata la nostra quarantena qui Passarono i primi 35 giorni nei quali per
nel Collegio S. Lorenzo da Brindisi, a Roma. me l’ampiezza del mondo si era ridotta
Il giorno 3 di marzo il Rettore ha fissato l’ob- all’apertura della finestra! Durante questo
bedienza: “nessuna uscita e nessuna entra- tempo ero stato un servo umile e obbe-
ta senza il mio permesso”. Questo divieto diente che eseguiva alla lettera le norme
nei giorni a seguire veniva spiegato come imposte. Anzi avevo fatto un patto con me
una delle norme che venivano dal Quirinale stesso di non oltrepassare nemmeno le
e dal Vaticano. Il Rettore si rendeva dispo- porte del grande edificio del nostro colle-
nibile ad accompagnare chi dovesse uscire gio, mosso dalla speranza che la clausura
per motivi urgenti. non sarebbe durata oltre un mese.
8 GioiamissioUn altro patto di buona convivenza e Spinto dal desiderio, decisi immediata-
sopportazione reciproca lo feci con la mia mente di cambiare i miei patti e tempo-
camera: non ci saremo mai separati. Mi raneamente allargare le porte del nostro
sarei preoccupato della sua pulizia, avrei edificio. L’enorme giardino attorno alla
arieggiato, lavato la biancheria e gli armadi nostra casa mi aspettava. La natura continua
proteggendoli da insetti e dalla polvere. tranquillamente anche senza l’uomo e con
Nessuno doveva entrare senza il permes- salute. Noi senza di lei non possiamo vivere.
so del Rettore. La camera, del resto, pro- Per creare una civilizzazione umana sono
metteva di preservarmi dal virus. E’ stato necessari migliaia e migliaia di anni, ma
un tempo, questo, in cui ho amato la mia perché la natura si rinnovi sono sufficienti
camera, della quale mi sono preso cura in alcuni giorni. L’aria era profumata dai fiori,
una maniera come mai avevo fatto prima. gli alberi danzavano al fischio del vento, le
Qui mi sentivo sicuro, potevo passare formiche e gli insetti ritrovavano la libertà e
lunghe ore in dialogo con Dio, era il mio la pace. Quando la pioggia, il sole, l’argilla,
rifugio sicuro in questa temibile pandemia. l’umidità si incontrano fanno nascere una
Il 6 aprile tutto cambiò: il corpo e lo spirito vegetazione nuova, forte e capace di sfidare
manifestavano un desiderio irrefrenabile di l’uomo e i suoi alleati.
uno spazio maggiore. Ma l’idea di un rapido Oggi riscoprivo una parte viva del nostro
ritorno alla vita di prima si rivelò come una collegio che nonostante si imponesse ai
pura illusione: il virus era arrivato per rima- nostri occhi non lo riconoscevamo nella
nere. Con lui non si poteva dialogare o far frenesia della vita accademica. Oggi stavo
programmi. Lui avrebbe fatto il programma innamorandomi di questa parte del nostro
e fissato le date. Comunque il mondo che collegio che ci protegge, ci dà vita e che noi
si mostrava in diretta dalla mia finestra era avevamo dimenticato.
fantastico: i fiori di primavera riempivano Dopo la quarantena l’umanità non tornerà
il giardino, il verde dei prati mostrava una ad essere la stessa. Il mondo soffre ancora i
natura viva e gioiosa, gli uccelli venivano dolori del parto. Il potere creativo che abbia-
vicini, sui rami degli alberi, e cantavano mo riscoperto nel prolungato isolamento ci
a viva voce la loro felicità e immunità dal farà ripensare la vita, riscoprire l’indispensa-
virus: il feticcio si era rivoltato contro il suo bilità di coloro che sono partiti, accettare con
stregone. Loro ora godevano della libertà umiltà e sincerità la nostra fragilità, ricono-
mentre gli uomini si auto-imprigionavano scere che questo mondo ha forza e mistero il
nelle loro case. cui dominio non dipende dalle oscillazioni
Un tempo di grande trasformazione, inau- temperamentali della nostra volontà. Pos-
dito e impensabile, mentre ci illudevamo siamo credere che attorno a noi sta nascen-
di aver conquistato il mondo e il sapere, do un mondo nuovo che esige una maniera
alla luce della nostra piccola intelligenza nuova di vederlo e una nuova relazione con
scientifica e del nostro orgoglioso arsenale lui. A questo punto staremo rinascendo e
tecnologico. non torneremo più ad essere gli stessi.
Gioiamissio 9Lettere / Mozambico
In quest’anno 2020 caratterizzato dalla
pandemia da COVID-19, P. Celestino Miori
dal Mozambico, dove da molti anni ha la
sua sede a Milange, ci ha accompagnato
con apprensione, ansia e anche tristezza
per le tante notizie che riceveva dall’Italia,
nonché timore per quello che sarebbe
potuto e potrebbe ancora succedere
in Africa. Con lui c’è stato un assiduo e
continuo scambio di corrispondenza.
Riportiamo di seguito alcuni brani fra i più
significativi delle sue lettere e mail ricche
di descrizioni della vita africana e dell’atti-
vità dei frati in questo particolare periodo,
miste a sentimenti contrastanti ma sempre
pieni di fiducia e speranza per il futuro.
Dal Mozambico, fr. Celestino Miori
15 marzo - “...Grazie delle notizie che mi formazione. Tutto sembra normale. Speria-
aiutano un po’ a capire la vostra situazione. mo che continui così!!! Speriamo e preghia-
Mi rincresce per Bernardo, Mariano, Guido. mo per questo.”
...Qui da noi ancora niente, ma la gente ha
paura; alla nostra frontiera stanno attenti a 22 marzo - “...Questa notte non ho dormi-
non lasciare passare chi sembra sospetto. E’ to, ma ero così triste come non mai; non mi
sembrava vero, anche perché avevo scritto la
arrivata alla frontiera del Malawi, mercoledì
settimana scorsa una e-mail a Bernardo... Ho
scorso, dal Messico una suora cappuccina;
celebrato dalle suore al monastero, ma ho
non volevano lasciarla passare, ma poi è pas- fatto fatica preso com’ero dalla commozione
sata ed è qui a Milange, ma ha l’obbligo ogni per la morte di Gianpietro e di Bernardo: mi
giorno di misurare la febbre ed è seguita da sentivo come privato di amici con cui pote-
una infermiera. vo scrivere e dire le mie cose con serenità e
Qui la vita è normale; anche oggi ho cele- fiducia. Le cose sono così rapide che non ti
brato la messa in parrocchia con una marea rendi conto di ciò che può succedere da un
di gente e con le cerimonie dei catecumeni momento all’altro. Purtroppo anche qui stia-
che riceveranno il battesimo a Pasqua. Alla mo entrando negli stessi ritmi come da voi.
seconda messa si è celebrata la festa dell’In- Qui non abbiamo ancora il virus, ma lo Stato,
fanzia Missionaria con centinaia e centinaia d’accordo con la Conferenza Episcopale han-
di bambini che iniziano la loro catechesi e no deciso di mettere tutti in quarantena. Così
10 Gioiamissiocon oggi, fino al 23/4, sono chiuse le scuole, no impiantare uno stato islamico al nord del
università, collegi... chiese, assembramenti, Mozambico. Il governo mozambicano sem-
riunioni... e tutte queste attività sociali per bra non essere in grado di reagire, o almeno
impedire la diffusione del virus. Questa mat- fa molto poco per combattere questi atti di
tina alle messe domenicali ha voluto parte- terrorismo. Quindi qui siamo combattuti
cipare il Direttore dell’ospedale di Milange da due fuochi: virus e guerra. Siamo messi
per spiegare il perché di queste iniziative e male. Ci affidiamo al Signore e preghiamo,
aiutare la gente a capire. C’è molta paura e non c’è altra scelta...”
confusione; la gente sembra non credere e
anche per noi è un po’ difficile stare lontani 11 maggio - “...Noi andiamo verso il fred-
dalla gente, abituati come erano a ricorrere a do, verso l’inverno; al mattino e alla notte fa
noi per qualsiasi necessità...” freddo e incominciano i primi raffreddori,
mentre durante il giorno il sole ci riscalda un
26 marzo - “...Sentendo ora della morte po’. Con la pandemia continuiamo sempre
di P. Giorgio Butterini, mio coetaneo, mi con- in casa; il periodo di quarantena rigida va
vinco che la vita di tutti noi è appesa a un filo. fino alla fine di maggio e il governo sembra
Mi rincresce per lui, eravamo amici, ma un essere rigido e rigoroso anche se i contagia-
po’ distanti forse per i campi di lavoro diffe- ti non sono molti (una novantina in tutto il
renti, ma l’ho sempre stimato e considerato Paese, soprattutto al nord e a Maputo, 30
un passo avanti. Che il Signore lo accolga guariti e nessun morto) ma c’è la paura che
nella sua pace! arrivi anche qui da noi, causa gli spostamen-
Qui continuiamo sempre reclusi (per ti della gente; quindi tutti a casa, per modo
modo di dire), perché bisogna prendersi cura di dire! Perché la gente non ha niente in casa
della cose che abbiamo e per forza di cose si da mangiare e tutti si devono arrangiare per
va al mercato, alla Scuola Agraria, in parroc- andare nei campi a raccogliere qualcosa…
Speriamo che il Signore ci aiuti e ci preser-
chia... senza però impegni di riunioni o affol-
vi da questo flagello. Intanto preghiamo e
lamento o di programmi. Si sta in casa il più
aspettiamo fiduciosi.
possibile per evitare possibili contatti. ...Sono
contento sentire che p. Guido e p. Mariano e Ho sentito ieri, via internet, della morte di
altri stiano superando la crisi: sono segni di P. Vito. Era un uomo straordinario e un mis-
speranza che ci aiutano a guardare avanti. sionario molto amato e seguito. Certamente
il Signore lo ricompenserà del suo lavoro e
Invece qui la situazione politica milita- sensibilità tra questa gente. Siamo grati al
re al nord del Paese è drammatica. L’altro Signore per questo nostro fratello che ci ha
giorno è stata presa d’assalto la cittadina di dato un esempio di bontà e di saggezza...”
Mocimboa da Praia nella Provincia di Cabo
Delgado da un gruppo di guerriglieri islami- 14 giugno - “...Oggi è la festa del Corpus
ci, che hanno distrutto tutto e fatto parecchi Domini; abbiamo celebrato la messa e la so-
morti. Ieri hanno pure conquistato un altro lennità al monastero, sempre tra noi frati e le
distretto distruggendo tutto e mettendo le suore clarisse e domenicane e altre tre per-
foto sui social. Si dichiarano guerriglieri di sone, ma con grande solennità... Tutto bene,
Al-Qaïda… entrano dalla Tanzania e voglio- ma non senza una velata tristezza pensando
Gioiamissio 11Lettere / Mozambico
alle tante comunità cristiane che da mesi di guerra sia al nord (Cabo Delgado) sia al
ormai stanno aspettando una parola e una Centro (Gorongosa e Beira). Al nord ci sono
nostra presenza e una celebrazione eucaristi- i guerriglieri islamici... e al centro ci sono i
ca. E non sappiamo ancora fino a quando si dissidenti armati della Renamo che lottano
prolungherà questo digiuno eucaristico. contro il governo centrale del Frelimo. Sono
Qui siamo ancora in piena emergenza, situazioni che non lasciano sperare in un fu-
fino alla fine di giugno... La pandemia fino turo nuovo e promettente, anzi!!! ...Intanto
ad ora è abbastanza contenuta. Fino a ieri, cerchiamo di pregare e chiedo anche a voi di
i contagiati in tutto il Paese erano 530; di pregare per tutti noi e per questa gente che
questi due sono morti, oltre 150 i guariti e i ogni giorno vedo soffrire sempre di più.”
focolai sono prevalentemente al sud, al nord 3 luglio - “...Sono tornato da Quelimane
e Beira e Nampula. Qui a Milange ancora sia- ieri e ora sono al lavoro alla Scuola Agraria;
mo senza casi positivi. La gente però... osser- sto rifacendo il recinto rialzato dei capretti:
va il tutto con grande libertà, dal momento sembra una grande palafitta moderna. Qui
che la casa della gente è la strada... per ora tutto bene, anche se già il virus è ar-
Noi frati cerchiamo di attenerci alle prescri- rivato a Milange: si parla di 6 positivi in trat-
zioni, ma anche per noi la casa ormai sembra tamento. Si pensava che con i primi di luglio
essere la Scuola Agraria, dove ogni giorno qualcosa si aprisse e si liberasse un po’ la
dobbiamo andare per accudire agli animali, gente da questo obbligo di emergenza, ma
campi, orto, case... e preparare il futuro. Fr. niente! Il Presidente del Mozambico ha rin-
Eusebio con il trattore sta preparando il ter- novato l’obbligo delle restrizioni precedenti
reno per la prossima semina del mais, riso, fino alla fine di luglio.
fagioli…; io mi occupo in particolare a rin- Io di salute sto bene e anche i miei frati
novare gli edifici e a riorganizzare le stalle… stanno bene. Qui in casa abbiamo accolto e
e fr. Damiano si occupa in particolare degli vivono con noi altri 4 giovani studenti cap-
animali: anatre, tacchini, galline da uova, ca- puccini che studiano filosofia in Zambia.
pretti, porci, buoi... Sono riusciti ad arrivare in Mozambico via
Speriamo che il virus ci permetta di ripren- Tete e ora rimangono qui con noi fino alla
dere il lavoro pastorale, ma quando?!? fine di luglio; e da qui (via Malawi) ritorne-
ranno in Zambia per il nuovo anno scolastico
La situazione del Paese non è buona. Oltre
(2020-21) per terminare la filosofia. Speria-
alla pandemia che obbliga tutti a fermarsi e
mo che possano ritornare senza problemi...”
a non viaggiare, la gente comincia ad avere
fame. Il raccolto del mais e del riso quest’an- 10 luglio - “...Sembra che riaprano le
no è stato molto scarso, causa la siccità di scuole (almeno in parte) il giorno 27 luglio,
questi ultimi mesi; le scorte di cibo sono però a certe condizioni ben precise: acqua,
ridotte al minimo e i prezzi stanno andando termometro, distanza dei banchi, lavamani
alle stelle, e non ci sono soldi. Le imprese a ogni entrata e uscita, controlli giornalieri...
statali, imprese edili, lavori di ricostruzione... La nostra Scuola Agraria sembra avere que-
sono fermi. Quindi il futuro è molto incerto ste condizioni e così potrà riaprire, ma è una
e instabile. Oltre a questo c’è la prospettiva delle poche.
12 GioiamissioIl virus non è molto esteso, ma ha focolai (rialzato) e pareti di assi di legno. La gente mi
qui e là. I positivi sono oltre un migliaio e chiede se sto costruendo il palco per un gran-
anche qui a Milange è arrivato, ma è tutto de concerto. Ma devo fare così per difendere
sotto controllo. La gente porta la mascherina l’ovile dalle termiti…
quando va al mercato o in pubblico o in stra- Ci dedichiamo a questi lavori… ma c’è
da... ma si muove a piacimento senza tanti sempre dentro di me e di noi tutti frati il desi-
problemi. Per le strade ci sono brigate di in- derio di poter tornare al nostro lavoro pasto-
fermieri con disinfettanti, che raccomandano rale che da quattro mesi è fermo. Le comunità
prudenza, distanza… Ormai sembra che la aspettano con ansia di poter avere la messa,
gente si sia abituata e la prudenza non sem- i sacramenti, le riunioni… invece tutto è fer-
bra molta. Speriamo che la pandemia non mo e il tempo passa. Dentro di noi c’è questo
prenda il sopravvento. velo di tristezza che rende la giornata vuota,
Noi frati continuiamo la nostra vita nor- senza vita… E’ una sofferenza che mettiamo
male: al mattino presto siamo al monastero nel bagaglio di ogni giorno, nella speranza
per la messa e poi la colazione a casa; poi che qualcosa si muova e si ritorni alla norma-
lità. Intanto continuiamo a pregare perché il
continuiamo con i lavori di ristrutturazione
Signore accorci questo tempo di attesa.
degli edifici alla Scuola Agraria, aratura dei
campi, animali da accudire e preparazione Io di salute continuo bene e ringrazio il Si-
per l’apertura delle scuole. Il tempo è fred- gnore per questo dono. Ringrazio tutti quelli
do di notte, buono di giorno… Io ho finito il che ancora si ricordano di noi e ci aiutano.
porcile (bello e spazioso per un centinaio di Prego per tutti e vi raccomando al Signore.
maiali) e ora sto costruendo la tettoia rialzata Mando un abbraccio grande. Saluti ai frati e
per le capre con la base in cemento armato, e agli amici.”
colonne di cemento per il tetto, e pavimento fr. Celestino Miori
Gioiamissio 13Lettere / Angola
Nel pieno della pandemia
da corona-virus
Carissimo fr. Guido, zione italiana sulla “proliferazione del
un fraterno abbraccio di Pace e Bene... corona-virus” e le varie iniziative che si
e tanta serenità e fiducia in Dio. stanno prendendo per debellare, quanto
Grazie a Dio sei ritornato in fraterni- prima, questo terribile flagello: io sono
tà, ristabilito... come spero anche per fr. vicino alla mia Italia, a tutti voi, miei ca-
Sisto Tonetto e per tutti gli altri confratelli rissimi confratelli, con la preghiera.
che si trovano nei vari ospedali o in “qua- Leggo le varie iniziative che tanti
rantena”. parroci stanno portando avanti per ri-
Tutti i giorni seguo gli aggiornamen- manere vicini ai loro fedeli in questo
ti del Ministro Provinciale, fr. Roberto momento di sofferenza: i mezzi tecnici
T., sulla salute dei vari frati colpiti dal sono di grande aiuto (ciò che a Damba
“corona-virus” e “via internet” la situa- non abbiamo).
14 GioiamissioE come già sai il CORONAVIRUS è ar- in kikongo) per chiedere a Dio che liberi
rivato anche qui in Angola e le autorità da questa pandemia la nostra Angola e il
hanno decretato lo “stato di emergenza” mondo intero, e qui ho posto una richie-
a partire dal giorno 23 marzo: chiuse le sta particolare al Signore: che nella sua
scuole, alcuni mercati, proibiti i funerali, infinita misericordia restituisca la salute
proibito l’aggruppamento di persone e alle persone infettate dal virus.
i viaggi (non si può uscire dalla propria Tutte le settimane preparo il bollettino
Provincia). parrocchiale “TELAMA DAMBA” con la
La nostra Conferenza Episcopale, come presentazione delle letture domenicali
in Italia, ha deciso di sospendere le con- e alcuni consigli spirituali di coraggio e
fessioni, le messe dominicali e settima- speranza e alcune norme di igiene.
nali, i funerali, la catechesi dei ragazzi Avevamo preparato il programma per
e gli incontri dei gruppi giovanili e dei la visita pasquale alle nostre 120 comu-
gruppi corali... quindi noi missionari nità (confessione e comunione pasquale
abbiamo sospeso le visite pastorali ai – prime comunioni – visita agli ammala-
villaggi e io, con sofferenza, la visita agli ti) ma per il momento tutto è rinviato...
ammalati, agli anziani e alle persone che e così ho inviato una lettera ai nostri
vivono sole... però quando sono chiama- cristiani che intensifichino la preghiera
to... non mi tiro indietro... così pure fr. e non si perdano d’animo: la RESURRE-
Graziano Sicchiero. ZIONE di Cristo ci invita alla gioia, alla
Qui nella mia parrocchia ho deciso fraternità e alla speranza di un mondo
che la chiesa rimanga aperta dalle 7,30 migliore.
alle 9,30 per dare la possibilità ai fedeli La nostra giornata è così scandita: ci
di una preghiera personale (e non di alziamo alle 5,30 e alle 6,00 io e i miei
gruppo) davanti al tabernacolo e alla due confratelli andiamo in chiesa per la
Vergine: la presenza però è molto “fraca” recita del breviario e Santa Messa; faccia-
(cioè debole)... entreranno in chiesa mo colazione e poi io mi “rifugio” nell’uf-
soltanto 10-15 persone. Faccio suonare ficio parrocchiale fino alle 12,00; fr. Gra-
la campana della chiesa alle 12,00 per ziano Sicchiero manda avanti la cucina
ricordare ai nostri fedeli il dovere di e fa alcuni lavori e fr. Filipe si occupa
elevare a Dio una preghiera e alle 17,30 dell’orto; alle 12,15 ci ritroviamo nella
per la recita del Santo Rosario in famiglia. cappella per un momento di preghiera
Ho preparato dei volantini in porto- e alle 12,30 pranziamo; poi riposo; alle
ghese e in kikongo (la lingua parlata a 15,00 io riprendo il mio “rifugio” fino
Damba) per presentare ai miei fedeli le alle 17,00 e alle 17,30 ci ritroviamo tutti
disposizioni dell’UNICEF, del Governo e in chiesa per la recita del santo Rosario e
dei nostri Vescovi. Inoltre ho preparato dei Vespri... e preghiera personale; alle
una preghiera (sempre in portoghese e 19,30 ceniamo e alle 21,00 io mi ritiro
Gioiamissio 15Lettere / Angola
nella mia cella: qui leggo e mi aggior- alcuni giovani, per un dialogo... e poi
no sulla situazione mondiale con il mio ricevo varie telefonate di fedeli che chie-
Samsung-internet. dono: “come è la salute dei missionari?”.
Gli altri due confratelli vedono un po’ Carissimo fr. Guido, in questo tempo
di televisione: alle 21,30 mando a spe- sono vicino a te e ai nostri confratelli, as-
gnere il generatore... L’Amministrazione sicurandovi che tutti i giorni (al mattino
sempre promette che invierà energia e e alla sera) vi ricordo al Signore e alla
acqua, ma finora ancora niente. Vergine Maria perché allontanino da voi
Per quanto riguarda il mio contatto con e dalle nostre fraternità questo “virus” e
i parrocchiani: quelli che vengono a cer- perché possiate vivere con serenità una
carmi sono in prevalenza i poveri (che in FELICE e SANTA PASQUA.
questo contesto sono aumentati e hanno Fraternamente ti saluto
bisogno di cibo, vestiario, medicine); i
catechisti dei villaggi, che chiedono de- fr. Graziano De Angeli,
lucidazioni su certe situazioni o vengono frate cappuccino e missionario
per chiedermi di visitare alcune famiglie; Damba, 1° aprile 2020
16 GioiamissioLettere / Angola
go
Noviziato a Luban
Carissimo fr. Guido, Salute e Pace. di personale medico qualificato, come
Io continuo insieme alla fraternità e ai pure di ospedali sufficienti per affronta-
10 giovani novizi qui a Lubango, dopo re situazioni di contagio massivo. Ora è
che hanno professato altri due, il giorno pure cambiato il clima, siamo nel tempo
7 maggio, entrambi Mozambicani che freddo e soprattutto a Lubango in questo
ora, a causa della pandemia, stanno in momento fa molto freddo: speriamo che
una delle nostre case qui in Angola a non sia questa l’occasione per una pro-
Huambo. pagazione del virus in forma più rapida.
Che Dio ci protegga!
Come va la tua salute dopo l’esperien-
za che hai avuto del contagio con questa Dal Mozambico ho notizie che la mia
famiglia sta bene, anche se loro pure
malattia del corona vírus e come va la
sono minacciati dalla pandemia, con-
vita in generale in questa situazione di
siderando che in Mozambico i numeri
tutto sotto controllo? Noi nonostante il
sono più elevati che qui in Angola.
molto lavoro e lo sforzo fatto dal governo
angolano per impedire il contagio, ora I miei cari saluti agli amici e a tutti i
siamo arrivati a una situazione incon- nostri confratelli, sopratutto fr. Mariano,
trollabile della malattia, sopratutto a fr. Ludovico. Uniti nella preghiera.
Luanda; ci preoccupa tutti, soprattutto
considerando che i nostri sono Paesi fr. Lucas Gegema,
senza le minime condizioni di salute e Lubango, 17 giugno 2020
Gioiamissio 17Progetti / Mozambico
Un pozzo a Mocuba
circa il progetto del pozzo a Mocuba e del-
la costruzione del muro di cinta. Questo è
avvenuto non per nostra volontà. Purtrop-
po la situazione di vita del Paese, a causa
della pandemia del Corona-virus, ha con-
dizionato molto l’avanzamento dei lavori.
Ringraziamo per questo la vostra pazienza
e comprensione.
Senza entrare nei dettagli economici
(che sono in allegato), ricordiamo che il
progetto consisteva nella costruzione del
foro per diminuire la carenza d’acqua nel-
la fraternità e la costruzione di un muro di
protezione.
Le due parti del progetto sono state
presentate e approvate dal Consiglio Mu-
nicipale della città di Mocuba. Ottenuto il
permesso, è stato aperto il foro, come si
può vedere nelle foto inviate; in seguito è
stata costruita la torre di sostegno dei due
depositi, uno da 1.000 e uno da 5.000 litri.
Abbiamo comprato la pompa e gli accesso-
ri per il suo funzionamento e protezione.
E’ stata costruita la casa del guardiano
per proteggere il tutto e assicurata la sua
presenza. I lavori sono durati circa due
Pace e Bene! mesi per le difficoltà imposte dal Co-
Cordiali saluti, caro fr. Guido, e auguri di vid-19.
pace e bene. Mentre stavamo per terminare la costru-
Speriamo che stia bene di salute assie- zione del supporto dei depositi, abbiamo
me ai confratelli della tua comunità. Ti iniziato la costruzione del muro di prote-
ricordiamo spesso per la tua salute e ser- zione dell’area che misura 372 mq. Abbia-
vizio a nostro favore. mo costruito un lato di 120 m. e ci riman-
Ci scusiamo per il ritardo con cui invia- gono da costruire gli altri tre e la chiusura
mo, come promesso, la relazione finale con il portone.
18 GioiamissioIn breve sono stati fatti: voro urgente per la sicurezza della pompa
a. L’apertura del foro e del pozzo, ma purtroppo per il momento
b. L’acquisto dei depositi non abbiamo i mezzi finanziari necessari.
Per questo motivo ancora una volta ci rivol-
c. L’acquisto della pompa elettrica giamo a voi e ai benefattori per poter con-
d. La costruzione della torre di sostegno cludere il muro di protezione del pozzo e
e. La costruzione della casa del guardiano. anche dell’orto che abbiamo cominciato a
Oltre a questo ci sono stati impegni non coltivare per il sostentamento della frater-
previsti, come: nità che ospita i postulanti. A questo scopo
presentiamo il costo previsto congiunta-
a. La registrazione del terreno da parte mente al resoconto economico dell’opera.
del Municipio Per terminare, rinnoviamo i nostri rin-
b. La legalizzazione e approvazione del graziamenti a Dio, attraverso l’aiuto del
progetto di costruzione del deposito e del Centro Missionario e dei benefattori che ci
muro di protezione hanno aiutato. Grazie a voi è stato possibile
c. L’installazione elettrica per il funzio- superare il grave problema dell’acqua nella
namento della pompa e della casa del nostra fraternità di Mocuba. Il pozzo aperto
guardiano dispone di molta acqua che sarà a benefi-
d. L’acquisto di una seconda pompa, do- cio anche della popolazione circostante.
vuto all’avaria della prima, subito bruciata. Per la Fraternità di Mocuba
Ora, come ho detto, stiamo costruendo Fr. Samuel Ofinar
il recinto di protezione che prevede la col- Guardiano della fraternità
locazione del portone di ingresso. E’ un la- Mocuba, 17 giugno 2020
Gioiamissio 19Progetti / Angola
La scuola nella
Provincia cappuccina di Angola di fr. Pedro Binji
Come nacquero le scuole nella 1645, al tempo della prima evangelizza-
Provincia zione: così, dove si costruiva una chiesa,
Le scuole cappuccine sono importan- c’era sempre vicina una scuola, e questo è
ti nella missione della Chiesa: infatti la stato sempre il modo di operare dei mis-
missione ha il compito di promuovere sionari, anche durante la seconda evan-
l’uomo in tutte le sue dimensioni: umana, gelizzazione, iniziata nel 1948. Si capisce,
spirituale, morale... lo dice Gesù stesso: così, perché abbiamo scuole in quasi tutte
“andate e insegnate a tutte le nazioni… le missioni dell’Angola.
liberate i prigionieri e guarite gli Dovunque troviamo scuole di grande
ammalati” (Mt. 9, 1ss). Infatti l’ignoranza è importanza, perché hanno formato tante
una delle grandi forme di schiavitù e Gesù persone e nello stato angolano oggi quelle
è venuto per liberare l’uomo e la donna da più importanti sono: la Escola de S. Paulo
ogni schiavitù. a Luanda (fondata nel 1955), la Escola de
E’ proprio questa la motivazione che ha Camabatela - Kuanza Norte (del 1952) e la
spronato i primi Cappuccini in questa terra Escola de Kangola (del 1958). L’impegno
di Angola, fin da quando sono arrivati nel per l’istruzione nella Provincia è senza
20 Gioiamissiodubbio una eredità dei nostri missionari e
patrimonio del carisma francescano-cap-
puccino. Infatti formare o istruire è andare
incontro al fratello o alla sorella e conse-
gnare loro la dignità di persona umana,
offrire all’uomo e alla donna le capacità di
leggere e di dare risposte al mondo che li
circonda: “insegnare è un atto di amore”.
Dove si trovano e quante sono?
Una richiesta di aiuto da
In tutta la provincia abbiamo 11 scuole
sparse in otto regioni, quasi in tutte le fr. Danilo Grossele
missioni. Abbiamo 4 scuole a Luanda: Un sempre sincero e affettuoso GRAZIE a tutti
Escola S. Domingos, fondata nel 1955; i benefattori che ci aiutano e ci ricordano sempre
Escola de S. António da Cuca, fondata nel con le preghiere e con delle offerte.
1956, Escola José Maiato, fondata nel Nel centro di accoglienza “fr. Giorgio Zulia-
2012; Escola Papa João XXIII fondata nel nello” ci sono bambini e bambine.
1966 a Mbanza Congo 1 scuola: Escola Abbiamo iniziato alcuni giorni fa un corso
Dom Afonso Nteka, fondata nel 2014; di formazione per adolescenti. Le attività nel
a Uige 3 scuole: Escola Missionária de centro di accoglienza, nonostante il corona
Maquela, fondata nel 1956; Escola Mis- virus, continuano. Il mese di giugno lo ab-
sionária da Damba, Dom Afonso Nteka, biamo dedicato al “bambino” organizzando
fondata nel 1954; Escola Missionária S. giochi e incontri.
Francisco de Assis, fondata nel 1968 nel Per quanto riguarda gli alimentari, vi faccio la
Negage; a Kuanza Norte 2 scuole: Ca- lista di quanto più o meno consumiamo al mese:
mabatela Escola Missionária S. Francisco - 10 SACCHI DI RISO DA 25 KG.
de Assis, fondata nel 1952; Samba - 10 SACCHI DI FARINA DI MAIS DA 25 KG.
Cajú Escola Missionária S. António de - 10 SACCHI DI FAGIOLI DA 25 KG.
Cahenda, fondata nel 1970; a Huambo 1 - PASTA 120 KG.
scuola: Camussamba, Escola missionária
S. Francisco de Assis, fondata nel 1996. - OLIO 60 LITRI
- SUGO DI POMODORO 35 KG.
Inoltre ci sono più di 10.000 alunni
che frequentano le scuole cappuccine, - LATTE IN POLVERE 75 KG.
poiché quasi tutti preferiscono le scuole - YOGURT, SALSICCE
cappuccine per la qualità del loro inse- Ogni SEI MESI ci servono dentifricio/spazzolini.
gnamento. Perciò ringraziamo per gli Per quanto riguarda il MATERIALE SCOLASTICO:
aiuti che i benefattori offrono per dare QUADERNI 2000 - ZAINETTI 150 - PENNE/
una risposta a questa esigenza. Grazie a MATITE 500/500 e sono molto graditi palloni
tutti per l’aiuto che ci date. da calcio.
Gioiamissio 21Esperienze / Mozambico
Un legno per amico
Carissimi, alla volta sono riuscito a comprarmi alcuni
faccio una premessa: non sono un strumenti per il lavoro del legno.
falegname ma ho la passione per il legno. La particolarità del legno di cocco è che
Lo scorso febbraio ero in ospedale qui a quando lo si taglia e si fanno le assi per
Quelimane per alcune visite con i bimbi lavorarlo sembra una spugna, per quanto
orfani e vicino a me c’era un signore che è imbevuto d’acqua, ma quando si secca
non stava bene e dopo le visite lo avevo diventa duro e di colore rosso, ma molto
aiutato a ritornare a casa. Parlando, mi luccicante.
spiegava che lui lavorava il legno di cocco Dopo questi primi mesi, durante i quali
e voleva offrirmi un suo lavoro per rin- ho imparato a fare sedie, tavoli, scrivanie
graziarmi del passaggio. Dopo qualche e mobili, ho capito come tutto questo
giorno sono andato da lui, nella sua bagaglio potesse essere utile per l’orfano-
piccola falegnameria, e ho scoperto la trofio dei bimbi, dove c’è bisogno di tutto,
bellezza di questo legno particolare. Per e ho già fatto con loro i primi banchi per
circa due mesi questo signore di nome studiare, le sedie per il refettorio e alcuni
Tito mi ha insegnato a lavorare e un po’ bauli per riporre le loro cose.
22 GioiamissioL’orfanotrofio è molto povero e con foglie per coprire le capanne, il tronco per
questo lavoro del legno potrà diventare le travature dei tetti e ...i mobili; la radice,
una casa dignitosa. Pensate: un metro un blocco poco profondo che scavato
di questo legno qui costa 70 centesimi serve da deposito per i cereali; il guscio
di euro e con 5 euro riesco a fare due o della noce, se lavorato, viene spesso
tre sedie o un tavolo per il refettorio. Sto usato come tazza e ornamenti.
pensando di iniziare in seguito a fare Un caro saluto a tutti.
sedie e tavole o banchi per le cappelle
delle missioni, visto che tante comunità fr. Luca Santato
non hanno tavoli o sedie per
le celebrazioni. E’ proprio vero:
questo legno di cocco, che in
questa regione della Zambesia
è in abbondanza, può essere la
Provvidenza per tante nostre
realtà e lavorando con gli
orfani posso insegnare a loro
un lavoro dignitoso per il loro
futuro, una volta che saranno
grandi. Sia a Mocuba che a
Milange ci sono macchine e
persone che sanno usare il
legno nelle nostre missioni
e poter usufruire, anche in
queste missioni, di questo
legno, potrebbe essere una
ricchezza per loro.
Prima di concludere vorrei
che fosse chiara una cosa im-
portante per il rispetto della
natura: vengono abbattute
solamente le piante che a
causa di malattia non possono
più produrre frutto. Si tratta
comunque di una pianta di
cui qui in Africa si usa tutto: le
Gioiamissio 23Notizie / Angola
Giornata mondiale della
lebbra in Angola
Dalla Relazione presentata da fr. Dalton nella Giornata mondiale della lebbra a Luanda
Ci sono stati meno casi di lebbra a Kan- Dalton ha affermato che nel 2019 sul to-
gola e Samba Caju nel 2020. I frati Cap- tale di 1.018 casi, 145 presentavano de-
puccini in questi due distretti manten- formità visibili, 450 sono stati curati e 81
gono la malattia sotto controllo; si tratta hanno abbandonato il trattamento.
comunque di una malattia che in Angola Nonostante l’Angola si trovi nella lista
durante quest’anno ha registrato ancora dei Paesi in via di sradicamento della ma-
1.018 casi, 52 meno dell’anno scorso, se-
lattia, questa tenta di risorgere, a causa
condo il Programma Nazionale di Control-
della superficialità dei controlli, ossia per
lo della malattia.
la debole copertura geografica dei servizi,
Fr. Antonio Dalton Kemalandua, parlan- aggravata dall’inesistenza qualitativa e
do durante la celebrazione della dome- quantitativa dei servizi.
nica dedicata ai lebbrosi ha detto che nei
due distretti si mantiene basso il tasso di La mancanza di preparazione tecnica
malattia (0,38%), ossia meno di un caso dei professionisti impegnati nella gestio-
ogni dieci mila abitanti, come raccoman- ne del programma, il tasso di cura sotto
dato dall’Organizzazione Mondiale della l’80%, così come le analisi, il trattamento
Sanità (OMS). Secondo l’oratore l’Angola tardivo e le deformazioni di secondo gra-
ha eliminato la malattia come problema do in bambini e donne sono ugualmente
di sanità pubblica nel 2005, ma l’esisten- ostacoli allo sradicamento della malattia.
za di nuovi casi ancora preoccupa. “Abbiamo lavorato molto per l’elimina-
Come coordinatore della malattia nei zione della malattia e per raggiungere un
due distretti sopra nominati, fr. Antonio tasso 0 di deformazioni, ma nonostante
24 GioiamissioNotizie flash
DA MBANZA CONGO - CENTRO DI ACCOGLIENZA
- 21 giugno: Oggi ci è stato affidato un nuovo bimbo, avrà più
o meno due mesi. L’abbiamo chiamato Gabriel. Abbiamo
trovato anche una mamma che lo può allattare.
- 13 luglio: Invio le foto di apertura del corso con gli adole-
scenti: usano le magliette che ci avete mandato.
DA QUELIMANE - fr. LUCA SANTATO
- 15 luglio: Arrivato oggi in
orfanotrofio. Mi hanno im-
pressionato i suoi occhietti
e come mi guardavano.
L’ho chiamato Fiel = buono
e sincero.
DA HUAMBO - fr. LUCONDO MOISES
- 17 luglio: A seguito del Congresso Internazionale di Pastorale degli Anziani a
Roma con Papa Francesco (29-31gennaio 2020) e a Dio piacendo, nei prossimi
anni apriremo altri due centri per anziani. Ora ci servirebbe un trattore agricolo
per aumentare la qualità della produzione del campo e quindi per avere una
buona alimentazione per gli anziani.
questo consideriamo ancora elevato il riamente per questo importante lavoro,
numero dei casi registrati; il che significa senza dimenticare il Segretariato Missio-
che, se l’ammalato quando compare da- nario e tutte le persone che collaborano
vanti alla Consulta presenta deformazio- per l’estinzione della malattia in questi
ni, il Paese viene ancora considerato con due distretti.
alto livello di malattia”. Si ricorda che in Angola esistono 92
Un ringraziamento va a fr. Alberto unità sanitarie per il trattamento della
Demeneghi, frate Cappuccino in Italia, lebbra e che le Province più colpite sono
fratello più giovane di fr. Emidio Deme- quelle di Huambo, Cuanza Sud e Nord,
neghi, unitamente alla sua parrocchia Huila, Luanda, Moxico.
di Mussolente che ha aiutato finanzia- Samba Caju, 13 giugno 2020
Gioiamissio 25Testimonianze / Padova
Corona-virus nel
convento di Padova
Anche noi frati abbiamo fatto questa Parlando della mia esperienza, mi
esperienza che ha provocato ben 11 sono sentito male subito dopo, nella
vittime nella nostra Provincia Veneta, tra seconda settimana di marzo. Dopo aver
i conventi del Trentino e del Veneto. fatto il tampone, aspettavo il risultato,
Come è ormai noto, il contagio ma tardava a venire. Non avevo febbre
per noi è iniziato in occasione del né tosse, ma un malessere simile a
Capitolo Provinciale, che si è tenuto a quello della malaria: male alle giunture,
Camposampiero la prima settimana di stanchezza, difficoltà a mangiare e a
marzo. dormire. Dopo qualche giorno di attesa,
26 Gioiamissioil giorno 15 marzo, a sera, ho chiamato mascherina e distanziamento, anche per
l’ambulanza. In ospedale il tampone la presenza di personale e dell’impresa
è risultato positivo e quindi sono che sta facendo lavori di restauro al
stato ricoverato al reparto infettivo del convento.
Policlinico di Padova. Ci sono rimasto Per quasi due mesi siamo rimasti da
per due settimane. Ora sapevo di che soli in convento, dato che il personale
si trattava, ma ero anche tranquillo, della casa non poteva venire. Un fratello
per il fatto che ero in cura dei medici e si occupava della cucina e ci siamo divisi
infermieri. tra di noi gli altri servizi: lavanderia,
La prima settimana in ospedale è stata stireria, portineria etc.
ancora difficile, con gli stessi sintomi Attualmente in ospedale c’è ancora
che avevo provato in casa, difficoltà un confratello per analisi e cure e due
per dormire e per mangiare per cui sono nell’infermeria di Conegliano in
non distinguevo più il sapore del cibo. convalescenza.
Continuamente legato alle flebo e Un’esperienza dolorosa e difficile
all’ossigeno con la mascherina. Molti i come per tanti in questa pandemia
prelievi di sangue e le lastre al torace, che non è ancora terminata. Ci hanno
oltre a ecografie e elettrocardiogrammi. comunque aiutato, oltre alle cure e alle
In seguito ai prelievi di sangue mi è nata medicine, l’attenzione e la disponibilità
una flebite al braccio, piuttosto dolorosa. del personale ospedaliero, come pure la
Non ero solo, come ho detto, perché vicinanza e la preghiera dei confratelli, di
in continua assistenza, giorno e notte, amici e familiari.
da parte dei medici e degli infermieri. Sono convinto che questa esperienza
Nella stanza avevo la compagnia di un ha aumentato l’attenzione e l’aiuto
altro ammalato che mi incoraggiava. all’altro, dopo aver visto quanto e come
Ricevevo notizie dal convento e dalla siamo stati assistiti noi in ospedale e in
Provincia, come pure ero in contatto con convento. Speriamo che questo continui
il Segretariato missionario e con la mia e ci renda più sensibili nelle nostre
famiglia. Le notizie, se da un lato mi fragilità che certamente ci saranno, e
tenevano al corrente di cosa succedeva delle quali ora diventeremo ancora più
tra noi, mi davano anche preoccupazione, coscienti.
sentendo quanti confratelli stavano Colgo l’occasione per ringraziare
morendo, e mi chiedevo come ne sarei ancora i confratelli, i familiari e le
uscito io. persone che mi sono state vicine in
Dopo di me sono stati ricoverati questo periodo, oltre al Signore e a S.
nello stesso reparto ben cinque frati Leopoldo che ci hanno aiutato a guarire.
e altri sono guariti restando isolati in
convento e nelle loro camere. Condizioni fr. Guido Felicetti
che in parte continuano tutt’ora, con Padova, 13 luglio 2020
Gioiamissio 27Puoi anche leggere