Cucina PROFESSIONISTI - Servizi di Sala e di Vendita - HoepliScuola.it

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Giovanni Salviani

                      PROFESSIONISTI
    in
         Cucina        Servizi di Sala
                       e di Vendita
                        QUARTO E QUINTO ANNO

Edizione OPENSCHOOL
1   LIBRODITESTO
2   E-BOOK+
3
4
    RISORSEONLINE
    PIATTAFORMA                         HOEPLI
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Professionisti
  in cucina
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Copyright © Ulrico Hoepli Editore S.p.A. 2017
Via Hoepli 5, 20121 Milano (Italy)
tel. +39 02 864871 – fax +39 02 8052886
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Tutti i diritti sono riservati a norma di legge
e a norma delle convenzioni internazionali
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Giovanni Salviani

       PROFESSIONISTI

in   Cucina
     Servizi di Sala e di Vendita

         Quarto e quinto anno

      EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO
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Presentazione

 Contenuto e impostazione                                     Il linguaggio è chiaro e accessibile; i termini tecnici o
                                                                di difficile comprensione sono spiegati in un glossario
Il testo è strutturato in 7 moduli suddivisi in unità, a lo-    inserito nel testo.
ro volta frazionate in brevi paragrafi. Gli argomenti sono      Nei moduli sono presenti numerosi box di approfondi-
trattati con un costante collegamento tra la teoria e           mento e la rubrica In pratica, che avvia lo studente alla
la pratica.                                                     pratica professionale e rende i contenuti teorici fruibili
Il volume affronta i temi generali particolarmente impor-       dal punto di vista operativo. La rubrica Concept keys
tanti per approfondire i fondamenti della professione           introduce alcuni concetti tecnici in lingua inglese, in otti-
(gastronomia, cultura e ristorazione; alimenti e qualità        ca CLIL. Ulteriori approfondimenti e ricette in lingua
alimentare; organizzazione e gestione dell’impresa, mar-        inglese sono presenti nell’eBook+.
keting e menu, banqueting e buffet). Ampio spazio è             Alcune operazioni preliminari e ricette sono illustrate da
dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del ter-         filmati che mostrano in modo essenziale ed efficace la
ritorio nazionale, dei suoi prodotti e delle ricette della      corretta pratica professionale.
tradizione italiana. Alla cucina internazionale e alle abi-     Al termine di ogni modulo, la rubrica Dossier chef guida
tudini alimentari dei vari popoli è dedicato un modulo          lo studente alla redazione di un proprio dossier professio-
specifico, con informazioni e ricette della cucina interna-     nale, da sviluppare negli anni di corso e da portare con sé
zionale. Il congruo numero di ricette regionali e inter-        nella vita professionale, con suggerimenti per lavori singoli
nazionali presente nel volume è arricchito da ulteriori         o di gruppo. La rubrica propone anche delle attività da
ricette fornite in formato digitale.                            svolgere in funzione dell’Alternanza Scuola-Lavoro.
Il volume è ricco di riferimenti multidisciplinari. Mol-        La mappa In sintesi, a fine modulo, riassume e schema-
ta attenzione è data ai contenuti legislativi, alimentari e     tizza visivamente i contenuti principali. In chiusura, un
nutrizionali, per dare completezza alla trattazione e per       Test di verifica, riprodotto anche in forma interattiva e
fornire spunti per collegamenti didattici con le altre di-      autocorrettiva nell’eBook+, consente un immediato con-
scipline del corso di studi.                                    trollo dei contenuti appresi.
I temi dell’ecosostenibilità, dell’etica professionale, del
rispetto delle abitudini alimentari e culturali sono sta-
ti ampiamente trattati, per preparare i futuri professioni-      Le ricette
sti di un mondo del lavoro che dovrà essere sempre più          Il volume presenta un ricco corredo di ricette. Nell’in-
attento a questi aspetti.                                       dirizzo Sala e Vendita le ricette risultano utili come ap-
                                                                profondimento per comprendere la composizione delle
 Metodologia e strumenti didattici                            pietanze da presentare in sala, grazie alla conoscenza de-
                                                                gli ingredienti e del procedimento adottato.
I contenuti sono presentati in paragrafi brevi, ricchi di fi-   A seguito delle ricette, sono riportate le modalità di con-
gure, tabelle e schemi. Laddove i concetti espressi po-         servazione della pietanza, eventuali note sulla tecnica di
trebbero risultare difficili da comprendere, sono proposti      realizzazione o sugli aspetti gastronomici del piatto.
schemi riassuntivi o esplicativi di immediata fruibili-         A margine sono indicati anche i possibili ingredienti re-
tà, accompagnati da immagini e strutturati in modo tale         sponsabili di allergie e intolleranze alimentari, tema
da rendere più facilmente comprensibili e memorizzabili         molto importante per la formazione di professionisti
le nozioni.                                                     informati e responsabili. Due loghi specificano inoltre se
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la preparazione può essere consumata da persone in re-        la frequente schematizzazione e visualizzazione dei
gime dietetico vegetariano o vegano.                          concetti, i video, la possibilità di avere tutte le ricette in
Il volume è arricchito dalle Ricette dei maestri CAST,        formato digitale nel sito dedicato consentono di acce-
elaborazioni originali frutto della creatività degli chef     dere a un apprendimento multicanale e multisensoriale.
CAST Alimenti, la Scuola dei mestieri del gusto.
                                                               Alta Accessibilità
 eBook+
                                                              L’opera presenta la funzione AA (Alta Accessibilità)
L’eBook+ presenta l’intero testo in versione digitale, uti-   ovvero è perfettamente accessibile anche a chi ha speci-
lizzabile su tablet, LIM e computer, e offre numerosi con-    fiche difficoltà di lettura, come ipovedenti, dislessici
tenuti aggiuntivi:                                            e lettori riluttanti.
                                                              Prevede, nella versione digitale del libro, un testo liqui-
     approfondimenti tecnici, storici e culturali;
                                                              do, che può essere selezionato, ingrandito e modifi-
     le Ricette dei maestri CAST Alimenti;                    cato nei caratteri, e la sintesi vocale, che permette di
                                                              ascoltare il testo come audiolibro.
     materiali CLIL con ricette e approfondimenti tec-
     nici e culturali in lingua inglese;
     ricette regionali e internazionali;
                                                               Risorse online               hoepliscuola.it

                                                              Nel sito dell’editore sono disponibili ulteriori materiali
     video CAST Alimenti che illustrano ricette e ope-
                                                              integrativi e strumenti didattici per il docente.
     razioni preliminari;
     esercizi interattivi con funzione di autocorrezione.
                                                               Guida per il docente
 Didattica inclusiva                                        La guida contiene le soluzioni degli esercizi del volume,
                                                              test di verifica, anche in versione per didattica inclu-
Il volume presenta numerose caratteristiche che lo ren-       siva, e la tabella delle competenze attivate dai moduli
dono accessibile anche a studenti che presentino biso-        del volume. La guida è disponibile anche in formato
gni educativi speciali. Il linguaggio piano e accessibile,    digitale.

                    L’opera si avvale della collaborazione di CAST Alimenti, La scuola dei mestieri del gusto,
                    www.castalimenti.it, che mette a disposizione del volume la propria esperienza tecnica e didattica.
                    • Supervisione dei contenuti a cura dei docenti CAST.
                    • Ricette d’autore con spunti contemporanei firmate dai maestri CAST.
                    • Video didattici professionali a integrazione del testo.
                    • Attività di aggiornamento per le scuole.
                    • Customer care dedicato ai docenti e alle scuole.
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Struttura del VOluMe

L’apertura di modulo riporta i prerequisiti,
le conoscenze, le abilità e le competenze              La trattazione è composta di brevi paragrafi
che lo studente deve acquisire. A fondo                con frequenti schemi esplicativi e riassuntivi.
pagina sono inoltre elencati i contenuti               I concetti tecnici o di difficile comprensione
digitali presenti nell’eBook+.                         sono spiegati in un glossario.

       Spesso i contenuti più                  Le ricette sono esposte in sintetici punti elenco.
       complessi sono esposti con              Sono riportati gli utensili, i possibili allergeni, l’indicazione
       l’aiuto di schematizzazioni             se la ricetta è adatta a un regime vegetariano o vegano.
       accompagnate da                         A seguito delle ricette sono indicate le modalità di
       immagini, per facilitarne               conservazione della pietanza ed eventuali approfondimenti
       la comprensione e la                    tecnici o gastronomici. Nell’eBook+ sono disponibili le
       memorizzazione.                         Ricette dei maestri CAST Alimenti.
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La rubrica Concept keys            La rubrica In pratica                              Operazioni preliminari
introduce alcuni termini             suggerisce i trucchi                   e ricette sono talvolta illustrate
  e concetti professionali          del mestiere e avvia                          da filmati che presentano
        in lingua inglese.         alla pratica operativa                    in modo efficace e immediato
                                                in cucina.                 la corretta pratica professionale.

                A fine modulo, la rubrica Dossier Chef invita alla ricerca e al lavoro singolo
                e di gruppo per costruire un proprio dossier professionale, con suggerimenti
                per attività utili in funzione dell’Alternanza Scuola-Lavoro.
                La mappa In sintesi riepiloga i principali contenuti del modulo.
                La sezione Test di verifica presenta una serie di esercizi, disponibili anche
                nell’eBook+ in formato interattivo e autocorrettivo, per un controllo
                dei contenuti appresi.
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L’OFFERTA DIDATTICA HOEPLI
       L’edizione Openschool Hoepli offre a docenti e studenti tutte le potenzialità
       di Openschool Network (ON), il nuovo sistema integrato di contenuti e servizi
                                per l’apprendimento.

                                      Edizione OPENSchOOl

                       +                                   +                         +
    LIBRO                          eBOOK+                        RISORSE                   PIATTAFORMA
   DI TESTO                                                      OnLInE                      DIDATTICA

Il libro di testo             L’eBook+ è la versione       Il sito della casa editrice    La piattaforma didattica
è l’elemento cardine          digitale e interattiva       offre una ricca dotazione      è un ambiente digitale
dell’offerta formativa, uno   del libro di testo,          di risorse digitali            che può essere utilizzato
strumento didattico agile     utilizzabile su tablet,      per l’approfondimento          in modo duttile, a misura
e completo, utilizzabile      LIM e computer.              e l’aggiornamento.             delle esigenze della classe
autonomamente                 Aiuta a comprendere          Nella pagina web dedicata      e degli studenti.
o in combinazione con         e ad approfondire            al testo è disponibile         Permette in particolare di
il ricco corredo digitale     i contenuti, rendendo        MyBookBox,                     condividere contenuti ed
offline e online. Secondo     l’apprendimento più attivo   il contenitore virtuale        esercizi e di partecipare
le più recenti indicazioni    e coinvolgente. Consente     che raccoglie i materiali      a classi virtuali.
ministeriali, volume          di leggere, annotare,        integrativi che                Ogni attività svolta viene
cartaceo e apparati           sottolineare, effettuare     accompagnano l’opera.          salvata sul cloud e rimane
digitali sono integrati       ricerche e accedere                Per accedere             sempre disponibile
in un unico percorso          direttamente alle            ai materiali è sufficiente     e aggiornata.
didattico. Le espansioni      numerose risorse             registrarsi al sito            La piattaforma consente
accessibili attraverso        digitali integrative.        www.hoepliscuola.it            inoltre di consultare
l’eBook+ e i materiali             Scaricare l’eBook+      e inserire il codice coupon    la versione online
integrativi disponibili       è molto semplice.            che si trova nella terza       degli eBook+ presenti
nel sito dell’editore         È sufficiente seguire        pagina di copertina.           nella propria libreria.
sono puntualmente             le istruzioni riportate      Per il docente nel sito              È possibile accedere
richiamati nel testo          nell’ultima pagina           sono previste ulteriori        alla piattaforma attraverso
tramite apposite icone.       di questo volume.            risorse didattiche dedicate.   il sito www.hoepliscuola.it.
Indice
                                                                                                                                                                                                            3 Le nuove figure professionali ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . 64
           Modulo 1                                                                                                                                                                                         4 Organizzare un banchetto o un evento .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . 65
           GAsTronoMIA, cUlTUrA
           e rIsTorAzIone                                                                                  ... ................................................... ... . ... .                          1
                                                                                                                                                                                                            Unità 2 • Il buffet .. .. . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . . . . . . . . . 70
                                                                                                                                                                                                            1 Il servizio a buffet ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . 70
Unità 1 • L’evoluzione delle abitudini                                                                                                                                                                      2 Classificazione e caratteristiche . . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . . 72
alimentari . .......................................... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. ................... ... . ... . .                                             2   3 Il buffet nei diversi momenti ristorativi . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . 74

                                                                                                                                                                                                            Unità 3 • Il piatto e le decorazioni .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . . 76
1 Gastronomia e storia .......................................................................... .. . ... . ..                                                                                         2
2 La gastronomia dalle origini a oggi in dieci tappe ... . ... . .                                                                                                                                      3
3 Scelte e abitudini alimentari ....................................................... ... . ... . .                                                                                                  12   1        Le guarnizioni e le decorazioni ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . .                                                                                        76
                                                                                                                                                                                                            2        Il piatto e le sue guarnizioni . .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                             77
Unità 2 • Gli stili gastronomici ... ...................................... . ... . .. 14                                                                                                                   3        La presentazione dei piatti . . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . .                                                                            78
1 L’offerta gastronomica ...................................................................... ... . ... . .                                                                                          14
                                                                                                                                                                                                            4        Le decorazioni . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . .                                          80
2 L’offerta tradizionale . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .................................................. . ... . ...                                                                       15
                                                                                                                                                                                                            • Dossier chef                                       .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . .     86
3 L’offerta delle cucine “globali” ...................................................... . ... . ..                                                                                                   18
                                                                                                                                                                                                            • In sintesi                            .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . .     87
4 Le cucine scientifiche e sperimentali ................................... . ... . ...
  In pratica Come si usa il sifone da cucina ...... .. .. .. .. .. .. .. .. .. ..
                                                                                                                                                                                                       18
                                                                                                                                                                                                       20
                                                                                                                                                                                                            • Test di verifica                                                . .. .. .. . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . . . . . . . . .   88
5 Le cucine etiche e dietetiche . .. .................................................... . ... . ..                                                                                                   21               Approfondimenti
  In pratica Come preparare il seitan ...................... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .                                                                                                              23               Video
  In pratica Come diminuire gli sprechi in cucina .. .. .. .. .. .                                                                                                                                     25
                                                                                                                                                                                                                        clIl
6 Le scelte alimentari in funzione delle religioni .......... ... . ... . .                                                                                                                            26
                                                                                                                                                                                                                        Test di verifica
Unità 3 • La ristorazione contemporanea .... .. .. .. .. 31
1         La nascita dei ristoranti moderni ............................................ ... . ... .                                                                                                   31
2
3
          Le diverse tipologie di ristorazione ........................................ . ... . ..
          La ristorazione commerciale .. .. .. ................................................. ... . ... . .
                                                                                                                                                                                                       31
                                                                                                                                                                                                       33
                                                                                                                                                                                                                       Modulo 3
4         La ristorazione collettiva o servizio catering ................ . ... . ...                                                                                                                  42             GlI AlIMenTI e lA QUAlITà
5         Le tipologie di ristorazione collettiva .................................. . ... . ...                                                                                                       48             AlIMenTAre                                                                       . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .     89

• Dossier chef                                ....... ... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .......... . ... . ..   54   Unità 1 • Gli alimenti .. .. .. .. . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . . . . . . . . 90
• In sintesi                         . ........ ................................................................................................ ... . ... . .                                         55   1        Gli alimenti: definizione . .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . .                                                                    90
• Test di verifica                                       ........ ................................................................................. .. .. .. ..                                        56   2        La classificazione nutrizionale degli alimenti . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                                                                              90
                                                                                                                                                                                                            3        La classificazione merceologica degli alimenti ... . ... . ... . . . . . . . .                                                                                                                                    92
             Approfondimenti
                                                                                                                                                                                                            4        Gli alimenti dietetici . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .                                                        94
             Video                                                                                                                                                                                          5        Gli alimenti e la produzione biologica .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . .                                                                                                               98
             Test di verifica                                                                                                                                                                               6        Gli OGM, organismi geneticamente modificati ... . .. . . . . . . . .                                                                                                                                              99

                                                                                                                                                                                                            Unità 2 • La qualità alimentare .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . . . . . . . . 100
                                                                                                                                                                                                            1        Le scelte alimentari . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . .                                                       100
           Modulo 2                                                                                                                                                                                         2        La scelta degli alimenti: le diverse qualità ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . .                                                                                                                    100
                                                                                                                                                                                                            3        L’etichetta alimentare . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .                                                            104
          Il BAnQUeTInG, Il BUFFeT                                                                                                                                                                          4        I marchi di tutela ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                106
          e le DecorAzIonI                                                                                            ..... .......................................... . ... . ..                      57   5        I marchi di tutela internazionali e italiani . . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                                                                  108
                                                                                                                                                                                                            6        I marchi di tutela dei vini .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                      109
Unità 1 • Il banqueting .. .............................................................. . ... . ... 58                                                                                                    7        La tracciabilità alimentare di filiera ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .                                                                                                110
1 Il catering e il banqueting .. .. .. .. .. .. ................................................... ... . ... . 58                                                                                          8        La sicurezza alimentare . .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                  111
2 Le tipologie di banchetto .............................................................. . ... . ... . 61                                                                                                 9        L’igiene e il sistema HACCP .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .                                                                              112
Unità 3 • La degustazione                                                                                                                                                                               2           La legislazione a tutela delle persone allergiche .. . ... . . . . . . . . .                                                                                                                                          168
e l’analisi sensoriale .. ........................................................................... . ... . ... 117                                                                                   3           Allergie ad alimenti di origine animale ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . .                                                                                                                  169
1 Il gusto ................................................................................................................ . ... . ..                                                            117   4           Allergie ad alimenti di origine vegetale . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .                                                                                                                  170
2 La degustazione e l’analisi sensoriale ................................... ... . ... .                                                                                                          117   5           L’intolleranza al lattosio ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                    171
3 L’analisi organolettica e la degustazione ............................ . ... . ..                                                                                                               120   6           L’intolleranza al glutine .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . .                                                                    171
   In pratica Le sensazioni tattili ..................................... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .                                                                                            121               In pratica La preparazione dei pasti per persone
                                                                                                                                                                                                                    celiache . .. . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                       172
4 Gli abbinamenti gastronomici .................................................. .. .. .. .. .                                                                                                   125
5 Le combinazioni di sapori . .. .. .. .. .. .................................................... . ... . ..                                                                                      126
6 Le tipologie di abbinamento .. .. .................................................... . ... . ..                                                                                               127   • Dossier chef                                              .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . .     172
7 Gli abbinamenti impossibili ........................................................... . ... . ..                                                                                              130   • In sintesi                                   .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .    173
8 L’abbinamento della birra . .. .. .. .. .. .. ................................................. ... . ... . .                                                                                   130   • Test di verifica                                                       . .. .. .. . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . . . . . . . . .   174
9 La degustazione del formaggio ................................................ . ... . ...                                                                                                      131                  Approfondimenti
10 La degustazione dell’olio extravergine d’oliva ............ ... . ... . .                                                                                                                      134
                                                                                                                                                                                                                       Video
• Dossier chef                           ....... ... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .......... . ... . ..   134                  Test di verifica
• In sintesi                    . ........ ................................................................................................ ... . ... . .                                         135
• Test di verifica                                  ........ ................................................................................. .. .. .. ..                                        136
           Approfondimenti
           Test di verifica                                                                                                                                                                                          Modulo 5
                                                                                                                                                                                                                     orGAnIzzAzIone e GesTIone
                                                                                                                                                                                                                     Dell’IMPresA                                                                                 . .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . .    175

                                                                                                                                                                                                        Unità 1 • L’impresa ristorativa . .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . . 176
         Modulo 4                                                                                                                                                                                       1 L’impresa e la gestione per regole .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .                                                                                                             176
         MArKeTInG e MenU                                                                                                    ...................................... .. .. .. ..                   137   2 L’efficienza gestionale .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . .                                                                          176
                                                                                                                                                                                                        3 Le risorse umane .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .                                                                177
Unità 1 • Il marketing e le tipologie                                                                                                                                                                   4 Il business plan: pianificazione e programmazione
di clientela .... ...... ............................................................................................. ... . ... . . 138                                                                  del lavoro . .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . .                                         178
1       Che cos’è il marketing ........................................................................ ... . ... .                                                                               138   5 La sicurezza sul lavoro e la prevenzione . . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .                                                                                                                                182
2
                                                                                                                                                                                                        Unità 2 • L’approvvigionamento delle merci
        Il marketing mix ....................................................................................... ... . ... .                                                                      139
3       Il marketing plan o piano di marketing ............................. . ... . ..                                                                                                           141
4       Le tipologie di clientela .. .. .. .. .. .. .. .. .. ................................................... ... . ... .                                                                      142   e i costi di gestione .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . . 184
5       Il portafoglio clienti .............................................................................. . ... . ...                                                                         147   1 L’approvvigionamento e le politiche di acquisto .. . . . . . . . . . .                                                                                                                                                          184
6       La promozione aziendale .. .. .. .. .. .. .. .................................................. . ... . ...                                                                               147   2 I fornitori . .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . .                                       185
7       I social food .................................................................................................. . ... . ...                                                              148   3 Il ricevimento, lo stoccaggio delle merci
                                                                                                                                                                                                          e la gestione delle scorte .. . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . . . . . . . .                                                                                    186
Unità 2 • Il menu ..... .............................................................................. . ... . .. 150                                                                                   4 La valorizzazione del magazzino . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .                                                                                                             188
1 Il menu: dalle origini a oggi .. .. .. .. ................................................. ... . ... . .                                                                                       150   5 I costi di gestione nella ristorazione ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                                                                  189
2 Le caratteristiche del menu ......................................................... . ... . ... .                                                                                             150   6 Il prezzo di vendita e il food cost . . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                                                           190
3 Le principali tipologie di menu ................................................. . ... . ..                                                                                                    155      In pratica Gli scarti e il netto edibile
   In pratica Le indicazioni da riportare nel menu .. .. .. .. .. .                                                                                                                               155     di una ricetta . .. .. . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . . . . . . . .                                                 193
4 La stesura del menu ............................................................................ .. .. .. .. .                                                                                  156      In pratica Calcolare il costo di un intero pasto . ... . . . . . . . . . .                                                                                                                                                     197
5 Gli stili di servizio: il ruolo dello chef .................................. .. . ... . ..                                                                                                     161   7 Il prezzo di vendita .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                   197
   In pratica I piatti a base di minestre asciutte
  e ortaggi ...... ..................................................................................................... . ... . ... .                                                            164   Unità 3 • L’innovazione e le tecnologie
6 Il servizio self-service a buffet ...................................................... . ... . ..                                                                                             166   in cucina . . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . . 199
7 I menu per le diete specifiche .................................................... ... . ... .                                                                                                 167   1 Le innovazioni tecnologiche in cucina . . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .                                                                                                                             199
                                                                                                                                                                                                        2 I nuovi modelli organizzativi . .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                                               200
Unità 3 • Esigenze speciali: allergie                                                                                                                                                                   3 La cottura a bassa temperatura (CBT) . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                                                                              201
e intolleranze .. ..... ................................................................................. .. .. .. .. .. .. .. .. 168                                                                      In pratica La cottura a bassa temperatura .. .. . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                                                                                                202
1 Definizione di allergie e intolleranze alimentari ......... . ... . .. 168                                                                                                                            4 L’informatica in cucina e in sala ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .                                                                                                       203
• Dossier chef                                  ....... ... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .......... . ... . ..     206                Approfondimenti
• In sintesi                         . ........ ................................................................................................ ... . ... . .                                             207                ricette regionali
• Test di verifica                                         ........ ................................................................................. .. .. .. ..                                          208
                                                                                                                                                                                                                              Video
            Approfondimenti
                                                                                                                                                                                                                              clIl
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            clIl
            Test di verifica

                                                                                                                                                                                                                            Modulo 7
                                                                                                                                                                                                                            lA cUcInA InTernAzIonAle                                                                                                                                                                         .......       257
          Modulo 6
          lA cUcInA reGIonAle                                                                                                                                                                                    Unità 1 • La cucina europea . .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . . 258
          ITAlIAnA                                           ......... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . .   209   1         Le culture gastronomiche . .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . .                                                                          258
                                                                                                                                                                                                                 2         L’Europa in cucina . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                  258
Unità 1 • L’Italia Settentrionale ............ .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. 210                                                                                                            3         La cucina portoghese . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . .                                                              259
1 Le caratteristiche della cucina regionale italiana ....... . ... . ..                                                                                                                                    210   4         La cucina spagnola .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                     259
2 La valorizzazione e la promozione                                                                                                                                                                              5         La cucina della Gran Bretagna . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . .                                                                                      261
  delle tradizioni locali .......... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. ..                                                        211   6         La cucina della Francia .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . .                                                              263
3 La Valle d’Aosta ......................................................................................... . ... . ...                                                                                   212   7         La cucina dell’Europa Centrale (Germania e Austria) . . . .                                                                                                                                                     265
4 Il Piemonte ...... ...... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. ................................................. ... . ... . .                                                       214   8         La cucina dei Paesi nordici e scandinavi . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .                                                                                                                266
5 La Liguria ................ .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .................................................. . ... . ... .                                                    216   9         La cucina russa e dell’area slava . . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . .                                                                                      268

                                                                                                                                                                                                                 Unità 2 • La cucina araba, nordafricana
6 La Lombardia .............................................................................................. . ... . ...                                                                                  218
7 Il Trentino-Alto Adige .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .................................................. . ... . ...                                                                                   220
8 Il Veneto ................... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. ................................................. ... . ... . .                                                   222   e mediterranea .. .. . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . .. . . . . . . . . 270
9 Il Friuli-Venezia Giulia .......................................................................... . ... . ..                                                                                           225   1 La cucina dell’area mediterranea . . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . 270

Unità 2 • L’Italia Centrale ...... .................................................... . ... . .. 228                                                                                                           Unità 3 • La cucina orientale .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . . . . . . . . . 273
1        L’Emilia-Romagna . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. ................................................... ... . ... .                                                                228   1 La cucina cinese .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . 273
2        La Toscana ....... ...... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .................................................. . ... . ...                                                 230   2 La cucina giapponese . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . 274
3        L’Umbria ........................................................................................................... ... . ... .                                                                  232   3 La cucina indiana . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . 277
4        Le Marche ...................................................................................................... . ... . ...                                                                      234
5        Il Lazio ........................ .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .................................................. . ... . ...                                         236   Unità 4 • La cucina americana .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . 279
                                                                                                                                                                                                                 1 La cucina nordamericana . .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . 279
Unità 3 • L’Italia Meridionale e le isole .. .............. . ... . .. 239                                                                                                                                       2 La cucina latino-americana ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . 281
1        L’Abruzzo ........................................................................................................ ... . ... . .                                                                  239
2        Il Molise .............. ..... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .................................................. .. . ... . ..                                          241   • Dossier chef                                      .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . .     284
3        La Campania .. ..... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. ................................................... ... . ... .                                                     243   • In sintesi                           .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . .    285
4        La Puglia ............. ...... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .................................................. . ... . ...                                            245   • Test di verifica                                               . .. .. .. . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . . . . . . . . .   286
5        La Basilicata .................................................................................................. . ... . ...                                                                      247
6        La Calabria ............ .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .................................................. . ... . ... .                                                249                Approfondimenti
7        La Sicilia ........................................................................................................... .. . ... . ..                                                              251                ricette internazionali
8        La Sardegna ................................................................................................. ... . ... . .                                                                       253
                                                                                                                                                                                                                              Test di verifica

• Dossier chef                                  ....... ... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .......... . ... . ..     254
• In sintesi                         ..... ....................................... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. ................... ... . ... . .                        255   Come utilizzare il coupon per scaricare
• Test di verifica                                         ....... ................................................................................. .. .. .. .. .                                         256   la versione digitale del libro .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . . 288
Indice delle ricette del volume
Modulo 2 • Il banqueting, il buffet                                                                           6.11 Radicchio di Treviso dorato                                                                                                    6.34 Baccalà alla potentina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 248
e le decorazioni                                                                                                   in pastella . .. .. .. . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . 224                               6.35 Schiaffettoni o maccheroni
2.1             Pasta di sale per decorazioni                                                                 6.12 Baccalà alla vicentina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 224                                                  ripieni .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . . . . . 250
                e pièce artistiche ..... ................................                                81   6.13 Cjarsons . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. 226                             6.36 Polpette alla mammolese
2.2             Marzapane o pasta di mandorle                                                                 6.14 Gubana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 226        o pruppetti a mammulisi .. .. . .. . . . . . . . . . . . . 250
                o pasta reale (versione 1:                                                                    6.15 Gnocco fritto con salumi                                                                                                       6.37 Spaghetti alla Norma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 252
                a crudo) ...... .......... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. ..   81        emiliani . .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . 229                           6.38 Sarde “a beccaficu” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 252
2.3             Marzapane o pasta di mandorle                                                                 6.16 Scaloppa alla bolognese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 230                                                          6.39 Bottarga e carciofi in insalata . . . . . . . . . . 253
                o pasta reale (versione 2:                                                                    6.17 Panzanella o pan molle . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 231                                                       6.40 Fregula con arselle . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 254
                con zucchero cotto) .............................                                        82   6.18 Pollo alla diavola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 232
2.4             Cioccolato plastico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .      83   6.19 Schiacciata umbra con cipolle . . . . . . . 233                                                                                Modulo 7 • La cucina
                                                                                                                                                                                                                                                  internazionale
Modulo 6 • La cucina regionale                                                                                6.20 Gnocchi di patate al ragù
italiana                                                                                                           di agnello .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . 233                               7.1  Gazpacho .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . . . . . 261
                                                                                                              6.21 Vincisgrassi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 235           7.2  Welsh rarebit . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . . . . . . . . . . . 262
6.1  Carbonade o carbonata
     alla valdostana ........... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . 212                           6.22 Coniglio in porchetta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 236                                                7.3  Quiche à la Lorraine . . ... . ... . ... . ... . .. . . . . . . . . . . . 264
6.2 Mont Blanc o Monte Bianco . . . . . . . . . . . 213                                                       6.23 Supplì alla romana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 237                                       7.4  Jägerschnitzel . .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . . . 266
6.3 Vitello tonnato classico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 215                                  6.24 Saltimbocca alla romana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 238                                                            7.5  Zuppa di gulasch all’ungherese
6.4 Biscotti brutti ma buoni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 215                                    6.25 Pizza rustica abruzzese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 240                                                         o magyar gulyás .. .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . . . 269
6.5 Torta pasqualina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 217          6.26 Lasagna abruzzese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 240                                      7.6 Cuscus con pollo e ortaggi . . . . . . . . . . . . . . 272
6.6 Agnello in fricassea                                                                                      6.27 Fiadoni molisani o sciatun .. . ... . ... . ... . . 242                                                                        7.7 Riso alla cantonese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 274
     con carciofi .... ....................................... .. .. .. 217                                   6.28 Pizza e minestra molisana . . . . . . . . . . . . . . . . . 243                                                                7.8 Tempura di ortaggi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 277
6.7 Chisülin mantovani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 219                    6.29 Coniglio all’ischitana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 244                                           7.9 Pollo al curry con riso pilaf . . . . . . . . . . . . . . . 278
6.8 Tortelli di zucca                                                                                         6.30 Pastiera napoletana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 245                                          7.10 Caesar salad .. .. .. .. .. . ... . ... . ... . ... . ... . ... . . . . . . . . . . . . . 281
     alla mantovana .......... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . 220                             6.31 Ciceri e tria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 246          7.11 Fajitas di pollo con salsa
6.9 Spätzle o spätzli ....................................... 221                                             6.32 Brasciole alla barese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 247                                             guacamole . . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . . . . . . . . . . . 283
6.10 Strudel di mele . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 222    6.33 Acquasale lucano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 248                                     7.12 Churros . .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. . . . . . . . . . . . 284

           Materiali digitali                                                                                                                                                     eBook+                                                                                                                    hoepliscuola.it

                               Approfondimenti
                               Ricette regionali
                               Ricette internazionali
                               Ricette dei maestri
                               Video
                               CLIL
gastronomia,
cuLtura
e ristoraZione
unità 1 • L’evoluzione delle abitudini alimentari
unità 2 • Gli stili gastronomici
unità 3 • La ristorazione contemporanea
 CONOSCENZE                                  ABILITÀ                                   COMPETENZE
 • storia e cultura gastronomica.            •conCollegare  i fenomeni storici         •relativo
                                                                                          agire nel sistema di qualità
 • Le scelte e le abitudini alimentari.            l’evoluzione dell’alimentazione.              alla filiera produttiva
 • L’offerta gastronomica                    •della
                                                identificare i principali personaggi   di interesse.
 contemporanea e le tipologie                        gastronomia.                      •  Utilizzare tecniche
 di ristorazione.                            •attuali.
                                                riconoscere     gli stili di cucina    di lavorazione e strumenti
 • Le scelte alimentari in funzione                                                    gestionali nella produzione
 delle religioni.                            •della
                                                riconoscere i fondamenti               di servizi e prodotti
 • La ristorazione commerciale
 e collettiva.
                                                     cucina innovativa, della cucina   enogastronomici e ristorativi.
                                                                                       •  Valorizzare e promuovere
                                             molecolare e della cucina salutistica.
 • La produzione dei pasti
 nella ristorazione.
                                             • saper individuare le principali         le tradizioni locali, nazionali
                                                                                       e internazionali, individuando
                                             tipologie di catering
 • il catering e la ristorazione
 viaggiante.
                                             nella ristorazione collettiva
                                             e viaggiante.
                                                                                       le nuove tendenze di filiera.

                                                                                           1                modULo

Area digitale                   Approfondimenti                       Video                 Esercizi interattivi
L’evoluzione
Unità 1 delle abitudini
        alimentari
                                  1 Gastronomia e storia
                                  Un’evoluzione culturale e sociale
                                 La gastronomia e le vicende della cucina sono sempre state legate alla storia
                                 dell’umanità, dei popoli e dei luoghi in cui sono accaduti i grandi e piccoli
                                 avvenimenti storici. La gastronomia, intesa come insieme di usi e consue-
                                 tudini legati al mondo del cibo e al relativo consumo ai fini della nutrizio-
                                 ne, ha sempre svolto un ruolo molto importante nella vita quotidiana delle
                                 persone.
                                 L’uomo ha sempre dovuto procurarsi il cibo per sopravvivere e, se non ne
                                 aveva a disposizione, ha compiuto, e compie tuttora, ogni atto necessario
                                 a procurarselo. In epoca moderna, l’uomo non cerca direttamente il cibo o
                                 l’acqua, ma qualsiasi altro bene (risorse ambientali, denaro ecc.) utile ad as-
                                 sicurarselo. Nei millenni si sono verificate epidemie, migrazioni, guerre, cata-
                                 strofi naturali, cambiamenti climatici repentini, scoperte scientifiche, conqui-
                                 ste sociali, e ognuno di questi eventi ha avuto un ruolo fondamentale anche
                                 nelle abitudini alimentari delle persone. In alcuni casi, i cambiamenti sono
                                 stati immediati, in altri ci sono voluti decenni o comunque periodi lunghi
                                 di transizione.
                                 Basti pensare, a titolo di esempio, a come sono cambiate le abitudini delle
                                 persone grazie all’uso del frigorifero nelle case dell’immediato dopoguerra.
                                 In pochi anni, anche in seguito a questa evoluzione, la donna è stata meno
                                 vincolata alla permanenza in casa per svolgere le faccende domestiche e ha
                                 potuto emanciparsi nel lavoro esterno, contribuendo a migliorare le condizio-
                                 ni economiche della famiglia e ritagliandosi spazi di tempo per altre attività,
                                 un tempo impensabili. Per esempio, invece di preparare il pollo allevato nel
                                 proprio pollaio, si è cominciato ad acquistarlo dal macellaio già eviscerato,
 Un frigorifero dei primi anni   tagliato e lavato e a conservarlo in frigorifero. Ai giorni nostri, il pollo si può
 ’50 del secolo scorso.          trovare anche già cotto, pronto per essere consumato.

                                  Conoscere il passato per prepararsi al futuro
                                 Conoscere la storia e le abitudini alimentari passate ci consente di essere più
                                 preparati e, di conseguenza, ci dà la possibilità di migliorare le azioni future.
                                 Dalla riflessione e da un confronto con il passato possono svilupparsi nuove
                                 tendenze e si possono riscoprire abitudini o alimenti dimenticati.
                                 Per fare un esempio, anni fa prese piede, prima negli USA e poi in tutto il
                                 mondo, la dieta crudista. Un modo di alimentarsi che prevedeva il consumo
                                 di soli alimenti crudi, preparati senza l’uso del calore. In realtà, non era altro
                                 che la riscoperta della dieta primitiva, adottata prima dell’uso del fuoco.
Unità 1 | L’evoluzione delle abitudini alimentari              3

Un altro esempio può essere rappresentato dal ritorno, in anni recenti, allo
studio e al consumo di alimenti per molti anni dimenticati, tipici dell’era pri-
mitiva: radici, cortecce, muschi, licheni, fiori, erbe spontanee, germogli e tu-
beri. A promuovere l’uso di questi prodotti sono stati, tra gli altri, anche chef
molto titolati, che hanno portato avanti la ricerca su questo fronte, proponen-
do nei loro ristoranti una tendenza sicuramente interessante dal punto di vista
storico, ma anche sostenibile e in linea con le richieste del mercato odierno.
Nascono così piatti molto complessi che sottintendono da parte dello chef
una cultura a 360 gradi, che spazia dalla tecnica di cucina alla storia, dalla fi-
losofia alla biologia, alla chimica e alla fisica.                                                    Le tendenze più recenti rivalutano
                                                                                                      i piatti a base di radici ed erbe
                                                                                                      spontanee.
 2 La Gastronomia daLLe oriGini a oGGi
       in dieCi tappe
Vediamo di seguito, per grandi linee, gli sviluppi della cucina, della gastrono-
mia e delle principali abitudini alimentari nelle varie epoche storiche.

 1 La preistoria
Nel periodo Paleolitico l’uomo si ciba di ciò che trova in natura: erbe spon-
tanee, radici selvatiche, semi (anche legumi), frutta e uova. Svolge una vita
prevalentemente nomade, alla ricerca del cibo, in base alle stagioni e alle di-
sponibilità. Pratica l’arte della caccia e della pesca. In seguito, nel Neolitico,
impara ad addomesticare il fuoco e gli animali, e inizia a coltivare piante da
cui trae sostentamento, principalmente cereali, come il frumento, il farro, l’or-
zo, la segale e l’avena. Diviene agricoltore e allevatore stanziale.

 2 La civiltà egiziana
Gli Egizi rappresentano una civiltà raffinata, complessa e progredita rispetto
alle civiltà precedenti. Il fiume Nilo, lungo tutto il suo alveo, permette floride
coltivazioni di cereali e allevamenti di animali (bovini, ovini e pollame). Gli
Egizi sviluppano la lavorazione del pane, introducendo la lievitazione e, at-
traverso la fermentazione, danno impulso alla produzione di birra d’orzo, di
farro o di datteri. Producono inoltre formaggi e vino. Delle abitudini culina-
rie egizie abbiamo abbondanti notizie anche grazie ai numerosi ritrovamenti
di suppellettili in uso nelle case.

Antica incisione rupestre che rappresenta       Nell’antico Egitto, la terra fertile lungo il fiume
una scena di caccia.                            Nilo consentiva floride coltivazioni.
4   Modulo 1 | Gastronomia, cultura e ristorazione

                                 3 La civiltà greca
                                La nascita dell’antica civiltà greca è fatta risalire al 2500 a.C. e progredirà fino al
                                II secolo a.C. con l’avanzata dell’Impero romano. I Greci rappresentano la culla
                                della civiltà classica e hanno il merito di valorizzare tre prodotti fondamentali
                                per quella che diventerà la dieta mediterranea: il vino, l’olio extravergine d’o-
                                liva e il frumento. Il primo era mediamente alcolico ed era sovente allungato
                                con acqua e aromatizzato con spezie, profumi e resine. L’olio d’oliva è sempre
                                stato il condimento prediletto, usato anche come unguento, mentre il burro era
                                pressoché assente nell’alimentazione dei Greci. Il frumento era alla base della
Fra gli alimenti valorizzati    dieta: con le sue farine venivano preparati pani arricchiti con miele, altro in-
dagli antichi Greci ci sono     grediente alla base della dieta greca, fichi secchi, uva e spezie. Un ruolo molto
il vino e l’olio extravergine
                                importante lo ricoprono la frutta e gli ortaggi, presenti in abbondanza. Il pe-
di oliva. Nella foto, un
antico vaso.                    sce è consumato lungo la costa e nelle piccole isole dell’Egeo, mentre la carne
                                è appannaggio delle classi
                                più abbienti.                       I protagonisti
                                Nell’antica Grecia è usan-         Archestrato di Gela ➜ IV secolo a.C.
                                za riunirsi per mangiare,          Poeta nato a Gela, nell’odierna Sicilia, conosciuto per
                                discutere, giocare e soprat-       aver scritto in lingua greca Hedypatheia, ovvero il Poema
                                tutto bere nel corso di lun-       del buongustaio. Descrisse le terre in cui viaggiò con
                                ghi banchetti che prendo-          particolare riferimento ai prodotti, ai piatti e ai mercati
                                no il nome di symposium.           che visitò. Diede particolare spazio ai prodotti ittici.

                                 4 La civiltà romana
                                I Romani continuano, in un certo senso, a mantenere la tradizione gastrono-
                                mica greca. I Greci avevano piantato oliveti e vigneti nelle zone colonizzate
                                dell’Italia meridionale, che i Romani continuano a coltivare. La cucina romana
                                è caratterizzata da un piatto di base chiamato puls, prodotto da farina di farro
                                macinata e cotta in acqua. Anche gli altri alimenti sono triturati e ridotti in
                                poltiglia a formare salsicce, polpette e involtini. I Romani prediligono anche
                                piatti con sapori contrastanti, dal dolce all’acido, dall’amaro al sapido. L’uso
                                di frutta, miele, fichi secchi nei piatti a base di carne o pesce è all’ordine del
                                giorno. Un condimento usato comunemente è il garum, liquido ottenuto dal-
                                la fermentazione delle viscere del pesce. Come oggi, anche nell’antica Roma
                                il pesce è consumato prevalentemente lungo le zone costiere, mentre le carni
                                sono consumate nell’entroterra e comunque dalle sole classi agiate, le quali
                                hanno anche l’usanza di cenare in una stanza apposita, chiamata triclinium
Mosaico di epoca romana         dal nome dei lettini a tre posti su cui i commensali si stendono per mangiare.
raffigurante un pesce.

                                                                      I protagonisti
                                                                      Marco Gavio Apicio ➜ 25 a.C-37 d.C.
                                                                      Signore noto in epoca romana per le feste e i banchetti
                                                                      sontuosi che era solito offrire. Gli viene attribuito il
                                                                      trattato De re coquinaria, raccolta in dieci volumi di
                                                                      ricette e gastronomia (scritto in realtà intorno al III-IV
                                                                      secolo d.C. da un altro autore, forse sulla base degli
                                                                      appunti di Gavio Apicio). È grazie a quest’opera che
                                                                      conosciamo buona parte delle abitudini alimentari
                                                                      dell’epoca.
Unità 1 | L’evoluzione delle abitudini alimentari             5

 5 il medioevo
Il Medioevo è un periodo molto lungo che, per convenzione, va dal V al XV
secolo, cioè dalla caduta dell’Impero romano al Rinascimento. In Europa ac-
cadono avvenimenti molto importanti che sconvolgono le culture e le civiltà
presenti, come le invasioni barbariche dal Nord e la successiva avanzata araba
al Sud. In queste epoche le coltivazioni tradizionali mediterranee riducono
notevolmente la produzione a causa dell’instabilità politica e sociale. Si intro-
duce la canna da zucchero e soprattutto il riso, che nel ’400 trova un habitat
favorevole in Sicilia e nel Nord Italia (soprattutto in Piemonte).
La cucina medioevale è caratterizzata da sapori agrodolci e da menu che al-
ternano il salato al dolce. Contrariamente a quanto si pensa, la cucina me-
dioevale è molto variegata e ricca, almeno quella delle classi più agiate. Nel
Nord Europa, il pesce dei mari del Nord, le carni e il burro diventano parte                             Ricostruzione di una cucina
integrante della dieta quotidiana. Nel Sud, continuano a essere apprezzati gli                           medioevale.
ortaggi, la frutta e gli oli. Si sviluppano e trovano favore commerciale molti
ingredienti conservati per mezzo della salagione, dell’affumicatura e dell’es-
siccazione. Questi metodi consentono di mantenere grandi quantità di cibi
altamente proteici (pesci, carni, legumi) per tempi più lunghi.
Alla fine di questo periodo avviene la scoperta dell’America (1492) e, dopo
alcuni decenni, iniziano a comparire sulle tavole europee alimenti mai visti
come il mais, le melanzane, i pomodori, i peperoni, il cacao e i fagioli.

   I protagonisti
   Guillaume “Taillevent” Tirel                 XV secolo: De onesta voluptate et          Cristoforo di Messisbugo
   ➜ 1310 ca.-1395                              valetudine (Il piacere onesto e la buona   ➜ fine 1400-1550
   Autore di quello che è considerato il        salute).                                   Lavorò alla corte degli Estensi a
   primo trattato di cucina francese: Le                                                   Ferrara e fu nominato conte palatino
   viandier. Fu cuoco dei re di Francia         Maestro Martino da Como                    da Carlo V. Scrisse il manuale
   Filippo VI, Carlo V e Carlo VI.              ➜ 1430 ca.-1475 ca.                        Banchetti, composizioni di vivande
                                                Considerato il più influente               e apparecchio generale, in cui sono
   Bartolomeo Sacchi detto                      gastronomo del XV secolo, fu cuoco         elencati, oltre alle ricette descritte in
   “Platina” ➜ 1421-1480                        di Francesco Sforza a Milano e poi del     modo molto dettagliato, anche tutti
   Umanista e gastronomo alla corte             patriarca di Aquileia a Roma. A lui si     gli elementi necessari per il successo
   pontificia, scrisse il primo trattato        attribuisce De arte coquinaria, testo      dei banchetti: logistica, arredamento
   di gastronomia che rappresenta il            principe della gastronomia italiana.       e utensili da cucina.

 6 il Cinquecento e il seicento
Nel XVI secolo, grazie al matrimonio di Caterina de’
Medici con il re di Francia, Enrico II, l’epicentro ga-
stronomico si sposta in Francia. La nuova regina por-
ta con sé artigiani, artisti (Leonardo Da Vinci), pa-
sticceri e cuochi, che influenzano la scena culinaria
e gettano le basi per la nascita, nel XVII secolo, della
cucina classica francese, ancora oggi fondamen-
                                                                                                         Caterina de’ Medici,
tale. La corte di Francia vuole esprimere la propria                                                     divenuta regina di Francia,
grandeur anche attraverso il settore gastronomico,                                                       contribuì ad arricchire
offrendo pranzi sontuosi e opulenti, ricchi di novità,                                                   la cultura gastronomica
prodotti costosi ed esotici. Per contro, l’Europa nel ’600                                               francese.
6     Modulo 1 | Gastronomia, cultura e ristorazione

                                     è attraversata da carestie che mettono la popolazione in ginocchio. Se da una
                                     parte le classi agiate consumano carni, pesci e ortaggi di qualità e in abbon-
                                     danza, dall’altra, le classi povere sopravvivono grazie a una dieta di sussistenza
                                     fatta dei pochi prodotti che riescono a coltivare e allevare. Da qui, la crescita
                                     della produzione dei nuovi alimenti introdotti dalle Americhe. In Italia,
                                     il mais soppianta i cereali tradizionali e con la sua farina si prepara la polenta,
                                                                   che verrà abbinata a molti altri ingredienti e verrà
   I protagonist      i                                            usata al posto del pane, ingrediente troppo costo-
                                                                   so per i poveri. Nel Sud Italia, il pomodoro inizia
   François Pierre de la Varenne ➜ 1615 ca.-1678                   a essere coltivato e prodotto in grandi quantità. Da
   Cuoco del marchese d’Uxelles, fondatore della cucina
   classica, scrisse Le cuisinier françois, considerato il primo e
                                                                   qui nasceranno le salse al pomodoro da abbinare
   più completo libro di cucina moderna francese.                  alle paste e alle pizze che fino a quel momento era-
                                                                   no “bianche”.

                               7 il settecento e l’ottocento
                             Nel Settecento cominciano a definirsi in Europa gli Stati che la andranno a
                             comporre. E con questi prenderanno forma anche le relative abitudini alimen-
                             tari e nasceranno le cucine nazionali, eccezion fatta per l’Italia, ancora compo-
                             sta di tanti piccoli Stati. Con lo scoppio, nel 1789, della rivoluzione france-
                             se, avrà luogo uno dei più grandi sconvolgimenti sociali a livello culinario. Si
                             passerà da una cucina aristocratica e chiusa, rivolta esclusivamente ai nobili, a
                             una cucina di stampo borghese e aperta, più semplice ma non meno sfarzo-
                             sa, almeno per le classi più abbienti. In questa epoca, inoltre, i cuochi, prima
                             alle dipendenze delle nobili casate, si trovano senza lavoro o perdono il loro
                             status sociale, di conseguenza molti aprono ristoranti, taverne, pasticcerie, ga-
                             stronomie, macellerie e locali affini. I primi ristoranti, intesi come li cono-
                             sciamo oggi, con un servizio di ristorazione al tavolo, la scelta delle vivande
                             da un menu e il pagamento di un corrispettivo, nascono a Parigi intorno alla
                             seconda metà del Settecento.
Auguste Escoffier            Dopo la rivoluzione francese, molti altri cuochi si riversano nelle cucine dei
(1846-1935).                 grandi alberghi che nascono nelle nuove località turistiche, per esempio Evian,
                                          Biarritz, Nizza, Montecarlo, Baden-Baden. In questi alberghi si for-
                                          mano le brigate di cuochi, numerose e con un’organizzazione
                                          di tipo militare. Queste strutture sono in grado di offrire ai propri
                                          clienti – di solito nobili in vacanza, ma anche ricchi borghesi – dei
                                          pasti sontuosi e raffinati che non hanno nulla da invidiare a quelli
                                          offerti nelle ville e nei castelli nel secolo precedente.
                                          Questa grande trasformazione gestionale è opera soprattutto di
                                          due grandi personaggi: César Ritz (1850-1918), imprenditore al-
                                          berghiero, e Auguste Escoffier (1846-1935), chef di grande fama,
                                          definito anche “cuoco dei re e re dei cuochi”.
                                          Nell’Ottocento vengono inoltre messi a punto importanti siste-
                                          mi di conservazione come la pastorizzazione (Louis Pasteur), la
                                          refrigerazione, la sterilizzazione e la concentrazione. Tutti metodi
                                          che miglioreranno la qualità degli alimenti e consentiranno di pro-
                                          durre su vasta scala, trasportare e commercializzare altrove alimen-
                                          ti che altrimenti non avrebbero potuto varcare i confini territoriali.
                                          L’alimentazione nella seconda metà dell’Ottocento continua a esse-
                                          re caratterizzata dall’appartenenza alle differenti classi sociali.
Unità 1 | L’evoluzione delle abitudini alimentari                 7

   I protagonisti
   Antoine Augustin Parmentier                 Marie-Antoine Carême                         provò e codificò le ricette regionali
   ➜ 1737-1813                                 ➜ 1784-1833                                  italiane. La scienza in cucina e l’arte
   Agronomo e nutrizionista. A lui si          Figura fondamentale della gastronomia        di mangiar bene è ancora oggi
   deve la promozione dell’uso della           mondiale, fu cuoco e pasticcere e            pubblicato, tradotto e conosciuto in
   patata in agricoltura e in cucina.          lavorò al servizio di regnanti e banchieri   tutto il mondo.
   Studiò la conservazione di molti            come lo zar Alessandro I, re Giorgio IV
   prodotti alimentari, fondò l’ordine dei     d’Inghilterra e il barone Rothschild.        Georges Auguste Escoffier
   panettieri di Francia e scrisse molti       Al suo nome si associa la codificazione      ➜ 1846-1935
   testi di agronomia e gastronomia.           della haute cuisine francese in voga         Figura fondamentale per la
                                               a cavallo dei due secoli in cui visse.       ristorazione moderna, a lui si devono
   Jean Anthelme Brillat-Savarin               Codificò anche le pièce montée,              le codificazioni della brigata, dei menu
   ➜ 1755-1826                                 sculture alimentari o torte da cerimonia     e dell’organizzazione del lavoro in
   Politico e gastronomo. Il suo testo più     finemente decorate.                          cucina attuate ancora oggi. Lavorò
   famoso, Fisiologia del gusto (Physiologie                                                come chef, prima per i regnanti
   du goût ou méditations de gastronomie       Pellegrino Artusi ➜ 1820-1911                e poi nei più importanti alberghi
   trascendente) è un trattato di scienza      Banchiere, letterato e gastronomo,           d’Europa con César Ritz. Scrisse i testi
   e filosofia con aneddoti legati alla        scrisse il primo manuale scientifico         fondamentali Ma cuisine e La guide
   gastronomia.                                di cucina italiana moderna. Raccolse,        culinaire.

I benestanti e gli abitanti delle città possono permettersi alimenti più pregiati
e vari dal punto di vista nutritivo, come la carne, il pesce e la pasta. I contadini
delle campagne, invece, sono sottonutriti e la loro alimentazione è povera. Gli
alimenti più pregiati che essi allevano e coltivano sono destinati alla vendita e
alle classi più benestanti. Ai contadini rimangono gli sfarinati poco pregiati con
cui si preparano pani, focacce, pizze da consumare con brodi ottenuti da verdu-
re come il cavolo, la verza o i fagioli. La polenta di mais, molto spesso, è l’unico
ingrediente presente nella dieta contadina ed è questa la causa di morte di mi-
gliaia di persone a causa della pellagra, malattia contratta per mancanza di vi-
tamina PP, non presente nel mais e nelle patate. Anche in Irlanda e in Germania
si verifica lo stesso problema, a causa dell’alimentazione legata al solo consumo
di patate. In molte zone d’Italia sono presenti inoltre paludi, acquitrini (come le
risaie) e ambienti malsani che causano altre malattie e, associate alla denutrizio-
ne, generano grandi epidemie che si protraggono anche nel secolo successivo.

 8 La prima metà del novecento
Il Novecento inizia con lo sviluppo dell’industria, in particolare automobilistica,
che produce e commercializza un numero elevato di autoveicoli che si riversano
sulle strade di tutta Europa. Proprio nel 1900, in Francia, è pubblicata la prima
edizione della guida Michelin, nata per indicare ai viaggiatori in automobile gli
alberghi e i ristoranti in cui poter far sosta. All’epoca, viaggiare in automobile è
considerata un’avventura. Proprio questa guida dà impulso all’editoria gastro-
nomica e le pubblicazioni aumentano in modo esponenziale anche in Italia. La
cucina e le ricette sono descritte per essere divulgate e, almeno in Italia, si inizia
a codificare la cucina nazionale, che fino a quel momento era costituita da un
insieme di cucine territoriali.
Questo secolo è anche stato teatro di due guerre mondiali, durante le quali
mancanza di cibo, fame e malattie dovute alla malnutrizione hanno provocato
migliaia di morti.
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