VINI ITALICI primavera - estate - Teatro del Vino
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Teatro del Vino Srl Non si effettuano vendite dirette a soggetti privati.
Via V. Emanuele, 33/1
50041 - Calenzano (FI)
Non si effettuano vendite a catene di distribuzione.
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www.teatrodelvino.it
Tel. 055 8811394 I vini sono conservati a temperatura e umidità cantina
Cell. 335 5424746 nei nostri locali grazie all’impianto di condizionamento.
LA NOSTRA SCELTA
COME ORDINARE
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-2-INDICE VINI ITALICI
SICILIA PIEMONTE
4-5 Centopassi - Terre Siciliane IGT 37 Muraje - Carema Novità!
6 Le Vigne di Eli - Etna 38 Proprietà Sperino - Lessona, Coste della Sesia
39 La Prevostura - Lessona Novità!
40-41 Germano Ettore - Barolo, Alba, Langhe
CAMPANIA 42-43 Brovia - Barolo, Alba
7 Perillo - Taurasi 44-45 Piero Busso - Barbaresco, Alba, Langhe
8 Agnanum - Campi Flegrei 46 Vada - Moscato d’Asti, Langhe
9 Nanni Cope’ - Terre del Volturno 47 Pomodolce - Timorasso
10-11 Tenuta San Francesco - Costa d’Amalfi 48 Favaro - Erbaluce
12 Zampaglione Pierluigi - Fiano
13 Cantine dell’Angelo - Greco di Tufo LOMBARDIA
49 Faccoli - Franciacorta
50-51 AR.PE.PE. - Valtellina
ABRUZZO 52 Cascina Maddalena - Lugana
14 Praesidium - Montepulciano d’Abruzzo, Ratafià
VENETO
MARCHE 53 Bele Casel - Prosecco di Asolo
15 Fattoria Coroncino - Verdicchio Jesi 54-55 Fongaro - Lessini Durello Spumante
16 Pantaleone - Marche Doc, Falerio Doc 56 Antolini - Valpolicella
TOSCANA ALTO ADIGE
17 Maurizio Alongi - Chianti Classico Novità! 57 Nusserhof - Alto Adige Doc, Lagrein
18-19 Isole e Olena - Chianti Classico 58 Stroblhof - Alto Adige Doc
20-21 Colombaio di Santa Chiara - Vernaccia 59 Taschlerhof - Valle d’Isarco
22-23 Le Macchiole - Bolgheri
24 Il Colle - Montalcino
25 Il Marroneto - Montalcino FRIULI VENEZIA GIULIA
26-27 Le Ragnaie - Montalcino 60-61 Vignai da Duline - Colli Orientali del Friuli
28-29 Antonio Camillo - Ciliegiolo, Morellino
30 Podere della Civettaja - Pinot Nero
31 Cantina Ripoli - Chianti Classico Novità!
EMILIA-ROMAGNA ALTRI PRODOTTI ITALICI
32 Noelia Ricci - Sangiovese di Romagna
33 Costa Archi - Sangiovese di Romagna Novità! UMBRIA
34-35 Podere Saliceto - Lambrusco 62-63 Fabbrica Birra Perugia
VALLE D‘AOSTA EMILIA-ROMAGNA
36 Pavese Ermes - Blanc de Morgex et de La Salle 64-65 La Secchia Acetaia
-3-Esclusiva Italia
(no Sicilia)
450.000
R 31 ha; Nero d’Avola, Perricone,
Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio,
Nocera, Merlot, Syrah
B 34 ha; Catarratto, Grillo, Trebbiano
** Coltura Biologica **
Terre di Sicilia
2017 « Rocce di Pietra Longa » Grillo Sicilia DOC Bianco Secco
2017 « Terre Rosse di Giabbascio » Catarratto Sicilia DOC Bianco Secco
2017 « Tendoni di Trebbiano » Trebbiano Terre Siciliane IGT Bianco Secco
2014 « Terre Rosse di Giabbascio R14 » Catarratto Terre Siciliane IGT Bianco Secco
2017 « Argille di Tagghia Via » Nero d'Avola Sicilia DOC Rosso Secco
2017 « Cimento di Perricone » Perricone Terre Siciliane IGT Rosso Secco
2016 « Argille di Tagghia Via di Sutta » Nero d'Avola Terre Siciliane IGT Rosso Secco
2016 « Marne di Saladino » Syrah Terre Siciliane IGT Rosso Secco
2016 « Sulla Via Francigena » Merlot Terre Siciliane IGT Rosso Secco
2015 « Pietre a Purtedda da Ginestra » Terre Siciliane IGT Rosso Secco
LA MERAVIGLIA DEGLI ALTOPIANI DEL CORLEONESE
Centopassi è l’anima vitivinicola delle cooperative Libera Terra che coltivano terre confiscate alla mafia in Sicilia. Le vigne sono distribuite nell’Alto Belice corleonese, una
zona dalla bellezza travolgente, particolarmente vocata a produzioni di alta qualità.
Scenari aperti, incontaminati, con picchi calcarei che spuntano su di un altopiano dall’altitudine media molto elevata, rendono questo angolo del Mediterraneo luogo ideale
per la crescita ottimale della vite.
Le escursioni termiche, i venti, la composizione del terreno, la simbiosi raggiunta con i vitigni utilizzati portano ad avere delle condizioni ideali, ben lontane da molti
stereotipi legati al vino siciliano. Qui l’eleganza è padrona, la freschezza è onnipresente, la massima bevibilità dei vini è sempre assicurata, anche grazie ad una certosina
cura dei vigneti e lavorazioni che tendono sempre ad enfatizzare la massima espressività del frutto.
I vini proposti raccontano la diversità di ogni vigna, si tratta infatti di una vera e propria gamma di Cru, che vanno dalle poche centinaia di metri di altitudine ai quasi mille
della bellissima vigna di Portella della Ginestra.
L’intera produzione, come sempre per Libera Terra, è in regime di agricoltura biologica.
« Rocce di Pietra Longa » Grillo Sicilia DOC « Terre Rosse di Giabbascio » Catarratto Sicilia DOC
Grillo 100% Catarratto 100%
15 anni 30 anni
Fermentazione e maturazione in tini di acciaio per 9 Fermentazione e maturazione in tini di acciaio (90%) e
clayver (10%) per 9 mesi sui lieviti.
mesi sui lieviti.
10.000 (oltre a 30 magnum)
16.000 (oltre a 30 magnum) 10 anni
10 anni Piatti di pesce e carne bianca.
Piatti di pesce e carne bianca. Ricco, complesso, lungo e profondo, ma sempre
Freschezza, mineralità, salinità, unite ad una grande caratterizzato da una freschezza sorprendente.
profondità al palato. Dalle sabbie rosse di un vigneto rinato, frutto di una
La complessità austera di un Grillo di montagna. generosità instancabile.
« Tendoni di Trebbiano » Terre Siciliane IGT « Terre Rosse di Giabbascio R14 » Catarratto Terre Sic. IGT
Trebbiano 100% Catarratto 100%
oltre 43 anni 30 anni
Fermentazione e maturazione in tonneaux da 500 Fermentazione e maturazione in tonneaux per circa 18
litri, per lo più usati, per 8 mesi; non filtrato; affinamento mesi, poi ulteriori 22 mesi in acciaio, sempre sui propri
in bottiglia per almeno 6 mesi. lieviti; infine un ulteriore anno di affinamento in bottiglia.
2.000 (oltre a 12 magnum) 3.000 (oltre a 30 magnum)
10 anni 10 anni
Piatti di pesce o carni bianche molto strutturati; Piatti di pesce e carne bianca.
zuppe. Stessa vigna della versione “annata”, frutto di un
Potente, ricco e complesso, eppure grandissimo millesimo in Sicilia.
sorprendentemente bevibile. Un Trebbiamo Tutto quello che una grande vigna può dare in
sorprendente come non mai. un’annata straordinaria.
La provocazione del Trebbiano… che si crede un
Grande Vino.
-4-« Argille di Tagghia Via » Nero d'Avola Sicilia DOC « Cimento di Perricone » Terre Siciliane IGT
Nero d’Avola 100% Perricone 100%
15 anni 13 anni
Maturazione in acciaio per 6 mesi; non filtrato; Maturazione in tonneaux da 500 litri, per lo più usati,
affinamento in bottiglia per almeno 2 mesi. per 12 mesi; non filtrato; affinamento in bottiglia per
7.000 (oltre a 30 magnum) almeno 2 mesi.
10 anni 4.000 (oltre a 10 magnum)
Dal pesce (ad esempio tonno o zuppe) alle carni 10 anni
bianche più complesse, fino alle carni rosse. Carni rosse e paste ripiene.
Fresco, guizzante, salmastro e bevibile come deve Un vitigno difficile, scorbutico, ma che come pochi altri
essere un vero, puro, Nero d’Avola di razza. Proveniente riesce a raccontare la bellezza di queste terre; ovviamente
dalla parte alta della migliore vigna di questo vitigno. solo nelle annate migliori, le uniche in cui esce questo vino.
Un vino dal profilo vero ed originale. La sfida del Perricone all’eccellenza.
« Argille di Tagghia Via di Sutta » Nero d’Avola Terre « Marne di Saladino » Syrah Terre Siciliane IGT
Siciliane IGT Syrah 100%
Nero d’Avola 100% 15 anni
15 anni Maturazione in tonneaux da 500 litri, per lo più usati,
Maturazione in botte grande da 22 hl per 12 mesi; non per 12 mesi; non filtrato; affinamento in bottiglia per
filtrato; affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi. almeno 6 mesi.
3.000 (oltre a 30 magnum) 2.000 (oltre a 100 magnum)
15 anni 15 anni
Carni rosse e paste ripiene. Piatti di carne molto strutturati e
Stessa, grande vigna del fratello d’annata, ma selvaggina.
proveniente dalla parte più bassa; per questo ancora più Un’interpretazione del Syrah tutta in eleganza, senza
alcuna sovramaturazione o sovraestrazione, frutto anche
profondo e complesso. Una grandissima espressione del
di una vigna particolarmente vocata.
Nero d’Avola. L’espressione unica del Syrah nel territorio di
Freschezza e finezza su intensa profondità. Corleone.
« Sulla Via Francigena » Merlot Terre Siciliane IGT « Pietre a Purtedda da Ginestra » Terre Siciliane IGT
Merlot 100% Nerello Mascalese 70%, Nocera 30%
15 anni 8 anni
Maturazione in tonneaux da 500 litri, per metà nuovi, Maturazione in tonneaux da 500 litri, per lo più usati,
per 18 mesi; non filtrato; affinamento in bottiglia per per 18 mesi; non filtrato; affinamento in bottiglia per
almeno 6 mesi. almeno 6 mesi.
1.300 (oltre a 20 magnum) 2.500 (oltre a 20 magnum)
20 anni 20 anni
Piatti di carne e selvaggina. Piatti di carne e selvaggina.
Una vigna che, anno dopo anno, ha dato risultati Un uvaggio abbastanza anomalo per il territorio, più
sempre più sorprendenti per equilibrio, freschezza, simile ai rossi della Sicilia Orientale che a quelli dell’Alto
bevibilità, complessità. Belice Corleonese, eppure, sembra che nella Vigna di
La sfida all’eleganza di un Merlot siciliano. Portella, il Nerello Mascalese ed il Nocera siano in simbiosi
perfetta.
La scommessa di una vigna di rosso in una pietraia a
quasi mille metri.
-5-Esclusiva Italia
(no Sicilia)
24.000
R 2 ha; Nerello Mascalese,
Nerello Cappuccio
B 1,5 ha; Carricante, Catarratto
Marco De Grazia
2017 Vigne di Eli Rosso Etna DOC Rosso Secco
2016 Vigne di Eli Rosso Etna DOC « Moganazzi » Rosso Secco quantità limitata
2015 Vigne di Eli Rosso Etna DOC « Moganazzi » Rosso Secco quantità limitata
2018 Vigne di Eli Bianco Etna DOC Bianco Secco quantità limitata; aprile 2019
2017 Vigne di Eli Bianco Etna DOC « Moganazzi » Bianco Secco quantità limitata
DALLA “BORGOGNA DEL MEDITERRANEO”: VINI ELEGANTI E FIERI
Le Vigne di Eli è l’azienda che Marco de Grazia ha voluto creare per sua figlia, destinando anche parte dei proventi in beneficenza per l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
Questo progetto ha assunto nel tempo una dimensione più importante, riproponendo in chiave forse più “libera” e sperimentale rispetto alla più nota e storica altra azienda
di Marco sull’Etna il concetto di selezione dei cru sia bianchi che rossi. In altri termini, Marco vuole ricercare a livello di vinificazione un’espressività diversa, aprendo di
fatto un “laboratorio” a cielo aperto dove attuare nuove idee, avendo ormai acquisito una sensibilità vasta e consolidata sui vitigni di casa sull’Etna; le Vigne di Eli gli
consente cioè di guardare ad una tradizione sua personale di vinificatore e cercare di reintrerpretarla con la maturità e la libertà raggiunte. La cifra stilistica dei vini resta
quella dell’elegante bevibilità, e della succosa freschezza.
“I vigneti si trovano in contrade di pregio, tutto il lavoro viene svolto allo stesso modo e il livello dei vini è molto alto.” - Giovanni Bietti, Vini naturali d’Italia
Vigne di Eli Etna Rosso DOC Vigne di Eli Etna Rosso DOC « Moganazzi »
Nerello Mascalese 98%, Nerello Cappuccio 2% Nerello Mascalese 98%, Nerello Cappuccio 2%
50-60 anni 60 anni
Fermentazione alcolica e macerazione sulle bucce Fermentazione alcolica e macerazione sulle bucce
per 8-10 giorni; fermentazione malolattica spontanea e per circa 10 giorni; fermentazione malolattica e
maturazione in botte grande (10-30 hl) di rovere francese; maturazione in rovere (20% legno nuovo);
imbottigliato dopo 10-11 mesi di affinamento in legno e 1 imbottigliamento dopo 18 mesi senza filtrazione.
mese di affinamento in acciaio. 2.500
12.000 10-15 anni
5-10 anni Formaggi stagionati, selvaggina.
Carni rosse, formaggi semi-stagionati. Nel comune di Castiglione è storicamente il cru di
L’Etna Rosso è un vino che porta molto chiaramente maggiore qualità e costanza. I vini hanno sia struttura che
la firma di Marco de Grazia con un bell’aroma floreale, in freschezza floreale. Vigne sugli ottanta anni, su
special modo di viole, ribes nero e cenere vulcanica. Vino terrazzamenti ripidi. Tutte ad alberello lavorate a mano.
di grande valore, con tannini serrati ma dolci e un finale Vino gioioso, dai toni ricchi e bouquet esuberante.
pieno, lungo e pulito. Carnoso e morbido, senza grande austerità, finale lungo e
La bevibilità saporito.
La mineralità.
Vigne di Eli Bianco Etna DOC Vigne di Eli Bianco Etna DOC « Moganazzi »
Carricante 80%, Catarratto 20% Carricante 100%
50 anni (Carricante), 8 anni (Catarratto) 8 anni
Affinato in acciaio; malolattica svolta. Vinificazione in bianco tradizionale con breve
4.000 macerazione a freddo (8-10° C); pressatura soffice;
5 anni decantazione statica e fermentazione alcolica in botti di
Carni bianche, formaggi, pesce in genere. rovere francese.
Grande senso di energia e vitalità. Bella acidità, corpo 2.500
adeguato e un finale importante, sensazioni tipiche di un 5/10 anni
bianco del versante sud-occidentale. Carni bianche, anche strutturate, pesce in genere,
La versatilità. formaggi.
Un bianco di grande razza e carattere. Ha valore come
cru. Aggraziato, mineralissimo, saporito e con un tratto di
raffinata distinzione, quasi aristocratico.
La sostanziosa finezza.
-6-Esclusiva Italia
(no Campania)
20.000
R 4,8 ha; Aglianico coda di cavallo
B 0,2 ha; Coda di Volpe
Michele Perillo
2008 Taurasi Rosso Secco
2007 Taurasi Riserva Rosso Secco
LA GRAZIA NELLA FORZA
“Il mio incontro con i vini di Michele è stato segnato da un ammonimento: “Aprilo tassativamente due ore prima e scolmane un po’!” - Paolo de Cristofaro dixit. Aperto, il
Taurasi 2005, regalato graziosamente da Raffaele del Franco, sembrava una roccia liquefatta, una lancia, severissimo, silenziosissimo; mi fido, attendo. Sulla tavola del
ristorante, due ore esatte dopo, trovammo un vino quasi cordiale, impreziosito da tanto sottobosco, dolce, trasfigurato, invitante; e, stupiti del nostro stupore, la bottiglia
evaporò, a traino di una beva trascinante, di lignaggio nobilissimo, quella dei grandi vini senza se e senza ma, tannino dolce, di nuovo, ed una quasi visibile acidità a dettare
i tempi, perfetti, ritmati, saporitissimi. Servono solo un paio di ore di relativa pazienza, poi i vini di Michele fanno da soli.” - Luca Santini
“eccoci nella cantina più lenta di tutte, quella che esce per ultima… I giusti tempi del Taurasi, che solo un piccolo viticoltore può permettersi il lusso di mantenere a
prescindere dal mercato.” - Luciano Pignataro, dic 2017
“Sono veri e propri tesori ancora in attesa di essere scoperti a pieno quelli custoditi da Michele Perillo nella sua cantina - garage a Castelfranci. Michele preferisce di gran
lunga a banchetti e degustazioni le sue vecchie e acclivi piante a raggiera dietro casa, presidio del clone di aglianico coda di cavallo, a 500 metri di altitudine su argilla chiara
e sabbie marine. Ma la migliore comunicazione, in ultima analisi, restano i suoi Taurasi contadini nel senso più bello del termine, maturati in barrique solo in parte nuova
e rovere di Slavonia, da dimenticare in cantina senza alcun timore. I lunghi affinamenti in bottiglia sono una delle chiavi per comprenderli e apprezzarli in pieno.” - Guida
Vini d’Italia Gambero Rosso 2014
“Siamo nella parte più alta dell’areale del Taurasi, che in questi anni sta ‘godendo’ dell’aumento delle temperature con maturazioni più celeri e facili. La conduzione è
ancora di tipo convenzionale, ma alla vecchia maniera, cioè senza uso di chimica.” - Guida Slow Wine 2018
“Michele Perillo è un uomo affabile e cordiale, ma anche vignaiolo scrupoloso e intransigente. Parte del suo vigneto di aglianico circonda la casa/cantina, in contrada Valle
a Castelfranci, il resto è dislocato a Montemarano (vicino a Molettieri) e Baiano, dove su terreni pietrosi resiste una vecchia raggera degli anni ’30. Costantemente ai vertici
della nostra classifica della tipologia, il suo Taurasi possiede doti di complessità tannica non comuni, che Michele asseconda prolungando l’affinamento in bottiglia di
qualche anno.” - Guida Espresso Vini d’Italia 2015
Taurasi Taurasi Riserva
Aglianico coda di cavallo 100% Aglianico coda di cavallo 100%
85 anni le vigne a raggiera e 35 anni i nuovi impianti. 85 anni le vigne a raggiera e 35 anni i nuovi impianti.
Macerazioni prefermentativa a freddo 2 gg, e poi Macerazioni prefermentativa a freddo 2 gg, e poi
macerazione da 20 a 30 gg; fermentazioni in inox; macerazione da 20 a 30 gg; fermentazioni in inox;
affinamento 12 mesi in botti di rovere da 225 lt e 12 mesi in affinamento 12 mesi in botti di rovere da 225 lt e 12 mesi in
botti da hl 20; 8 anni in bottiglia; lieviti autoctoni. botti da hl 20; 8 anni in bottiglia; lieviti autoctoni.
20.000 20.000
30 anni 30 anni
Pici al ragù di cinghiale, selvaggina da pelo anche in Lepre in umido, arrosti, formaggi invecchiati sapidi e
umido. pungenti.
Temperamento e complessità, fraseggio aromatico di Ampio al naso, selvaggio, rimandi aromatici di carne
mirtilli, cacao amaro e cenere vulcanica; palato profondo cruda, frutti di bosco, terra e radici; in bocca ha l’energia
di frutto e di sapori, notevole la spalla acida che lo dei rossi più tenaci, splendida articolazione e
sostiene, solida l’intelaiatura tannica, eccellente la stratificazione dei sapori, disinvolta naturalezza nel finale.
persistenza. Un rosso immenso ma del tutto nobile, che dimostra
L’inaspettata delicatezza del gigante. quanto grandi siano le potenzialità di questa
denominazione.
La potenza graziosa.
-7-Esclusiva Italia
(no Campania)
15.500
R 2 ha; Piedirosso
B 3,5 ha; Falanghina
Raffaele Moccia
Falanghina IGT Campania « Sabbia Vulcanica » Bianco Secco
2017/18 Campi Flegrei Falanghina DOC Bianco Secco 2018 a esaurimento 2017
2017 Campi Flegrei Falanghina DOC « Vigna del Pino » Bianco Secco quantità limitata; ottobre 2019
Piedirosso IGT Campania « Sabbia Vulcanica » Rosso Secco
2017/18 Campi Flegrei Per’ e Palumm Rosso Secco 2018 a esaurimento 2017
2016 Campi Flegrei Per’ e Palumm « Vigna delle Volpi » Rosso Secco quantità limitata; ottobre 2019
ORIGINALITÀ E TENACIA
“Quello di Raffaele Moccia con la sua terra è un legame assoluto, fatto di passione e dedizione. In un territorio complicato, dove la soluzione più semplice risulta sempre
più spesso l’abbandono delle vigne, Raffaele ha compiuto la sua personale rivoluzione partendo dal piedirosso, vitigno da sempre sottovalutato” - Guida Slow Wine 2019
“Lo scenario dei terrazzamenti vitati sulle colline vulcaniche del Parco degli Astroni restituisce all’espressione ‘viticoltura eroica’ un senso tutt’altro che retorico. Lo sa bene
Raffaele Moccia, che coltiva manualmente quasi quattro ettari di vigna piantati da suo padre Gennaro oltre cinquant’anni fa non lontano dall’antica solfatara, ed equamente
divisi tra piedirosso e falanghina. Personalità aromatica, vitalità espressiva, energia succosa: i vini di Raffaele Moccia non smettono di stupire, capaci di coniugare grinta e
naturalezza nel segno della bevibilità.” - Guida Espresso Vini d’Italia 2015
Falanghina IGT Campania «Sabbia Vulcanica» Campi Flegrei Falanghina DOC
80% Falanghina, 20% uve autoctone miste Falanghina 100%
oltre 80 anni 50 anni
Raccolta manuale oltre la seconda decade di ottobre, n.d.
fermentazione a temperatura controllata, affinamento in 11.500
acciaio per 3-4 mesi con ulteriore affinamento in bottiglia. Oltre 5 anni, ma non stupitevi, anche ben oltre…
7.000/8.000 Pesci al forno, zuppe delicate, carni bianche, spaghetti
oltre 5 anni erbe e noci alla Checco. Servire a 13°
Piatti a base di pesce e secondi elaborati. Personalità esuberante, bocca freschissima, succosa,
Vino ricco, dinamico, tagliente, che porta il territorio energica, contrastata, finale appagante, dalla tipica nota
vulcanico nel bicchiere. Finale salino. minerale.
Aristocrazia popolare! L’originalissima bevibilità.
Campi Flegrei Falanghina DOC « Vigna del Pino » Piedirosso IGT Campania «Sabbia Vulcanica»
Falanghina 100% 80% Piedirosso, 20% uve autoctone miste
50 anni oltre 80 anni
n.d. Raccolta manuale oltre la seconda decade di ottobre,
600 fermentazione a temperatura controllata, affinamento in
6-8 anni, ma siamo prudenti acciaio per 3-4 mesi con ulteriore affinamento in bottiglia.
Pesci al forno, frittate saporite, piatti a base di verdure 5.000/6.000
elaborate. Servire a 13°. oltre 5 anni
Prodotto su ripidi terrazzamenti alle pendici della Piatti a base di carni bianche o pesce e zuppe di
riserva naturale degli Astroni. Duro lavoro manuale, bassa legumi. Cacciucco.
resa per ettaro e vendemmia tardiva. Nettare dal colore Minerale, selvatico, affumicato. La salinità come
giallo intenso con riflessi dorati, sentori di agrumi che lo marchio di fabbrica. Sorprendente la complessità di
rendono durevole nel tempo. questo vino da tutti i giorni.
La struttura. Gastronomico e territoriale.
Campi Flegrei Per’e Palumm DOC Campi Flegrei Per’e Palumm DOC « Vigna delle Volpi »
Piedirosso 100% Piedirosso 100%
Oltre 50 anni Oltre 50 anni
n.d. n.d.
3.000 600
3-6 anni 8-10 anni
Zuppe di pesce al pomodoro, coniglio alla cacciatora, Zuppe di pesce al pomodoro, braciole in salsa,
spiedo di uccellini. salsiccia affumicata.
Sensazioni profumatamente polverose, di sabbia La macchia mediterranea più vitale ed espressiva:
cocente sotto il sole, di cenere, di fiori secchi e di ginepro; bocca di straordinaria fusione acido/salina, energica, ricca
frutto dal carattere “selvatico”, note affumicate; vibrante di contrappunti. Meravigliosamente espressivo e fuori dal
tessitura sapida, la lunga scia minerale propizia un finale coro.
vibrante. L’incontenibile favolosità.
Il ritmo delle spezie.
-8-Esclusiva Italia
(no Campania)
12.500
R 2,5 ha; Pallagrello Nero, Aglianico,
Casavecchia
B 1 ha; Fiano, Asprinio, Pallagrello Bianco
Giovanni Ascione
2017 « Polveri della Scarrupata » Terre del Volturno IGT Bianco Secco da marzo 2019
2017 « Polveri della Scarrupata » Terre del Volturno IGT Magnum Bianco Secco In cassetta di legno; da marzo 2019
2017 « Sabbie di Sopra il Bosco » Terre del Volturno IGT Rosso Secco da marzo 2019
2017 « Sabbie di Sopra il Bosco » Terre del Volturno IGT Magnum Rosso Secco in cassetta di legno; da marzo 2019
2012 « Sabbie di Sopra il Bosco R12 » Terre del Volturno IGT Rosso Secco da marzo 2019
2012 « Sabbie di Sopra il Bosco R12 » Terre del Volturno IGT Magnum Rosso Secco in cassetta di legno; da marzo 2019
L’ ELEGANZA NEI GRANDI VINI DEL SUD
Nanni Copè rappresenta una delle novità di maggior successo di questi ultimi anni in Italia, una vera e propria rivoluzione per i grandi rossi del Sud. Nasce dalla passione
viscerale per il vino di Giovanni Ascione, prima manager di multinazionali, poi consulente strategico, infine vignaiolo a tempo pieno; passione che lo ha portato a viaggiare
attraverso tutti i vigneti del mondo, ad incontrare alcuni tra i più grandi produttori e bere i loro vini, scrivendone in memorabili reportage.
In pochissimi anni, questa piccola azienda ha saputo imporsi con sorprendente naturalezza e divenire un vero e proprio riferimento di stile, non solo in Campania.
L’impressionante successo, con l’inevitabile scarsità di bottiglie che ne consegue, l’ha vista affermarsi tanto in Italia, quanto in tutti i principali e più prestigiosi luoghi del
vino mondiale.
« Polveri della Scarrupata » Terre Volturno « Sabbie di Sopra il Bosco » Terre Volturno
Fiano 85%, Asprinio 12%, Pallagrello Bianco 3% Pallagrello Nero 92%, Aglianico 5%, Casavecchia 3%
5 anni (Asprinio e Pallagrello Bianco provengono da 30 anni (il Casavecchia proviene da ceppi a piede
ceppi a piede franco con un’età di circa un secolo) franco con un’età di circa un secolo e mezzo)
Fermentazione in tonneaux da 500 litri, Clayver da Fermentazione e macerazione (differenziata in base
400 litri e barrique usati; maturazione negli stessi alle masse) in tini di acciaio; malolattica in tonneaux da
contenitori per circa tredici mesi. 500 litri; maturazione in tonneaux nuovi (1/5) e usati (4/5)
2.500 (annata 2017, oltre a 48 magnum) per circa tredici mesi; non filtrato.
Almeno 20 anni 7.720 (annata 2017, oltre a 120 magnum)
Vino Bianco destinato a grandi evoluzioni in bottiglia. Almeno 20 anni
Ha una straordinaria versatilità negli abbinamenti, grazie La sua freschezza, unita alla dirompente sapidità ed
a doti di potenza e struttura, ma anche di notevole alla setosità dei tannini, consiglia una temperatura di
freschezza acida. Accompagna non solo ricchi piatti di servizio non superiore ai 17°.
pesce e formaggi fino a media stagionatura, ma anche Il Sabbie di Sopra il Bosco racconta in maniera
piatti di carne bianca di elevata complessità. Si consiglia puntuale, quasi fotografica, un territorio straordinario ed
una temperatura di servizio non inferiore a 12°. un vitigno tra i più interessanti e nobili del panorama
Il Polveri della Scarrupata é un vino bianco con meridionale, e non solo.
un’anima rossista, pur mantenendo tutta l’eleganza e la Un vino con uno stile molto più settentrionale della sua
bevibilità che hanno sempre caratterizzato i vini Nanni effettiva latitudine, ma che al tempo stesso ha tutto il
Cope’. Interpreta la forza del Fiano in maniera nuova, calore e l’anima che ci si aspetta da un grande vino
attraverso tutta la profondità minerale apportata dalle campano.
vecchie piante di Asprinio. L’eleganza, la persistenza e l’unicità del terroir.
L’eleganza, la persistenza e l’unicità del terroir.
« Sabbie di Sopra il Bosco R12 » Terre Volturno
Pallagrello Nero 90%, Aglianico 5%, Casavecchia 5%
30 anni (il Casavecchia proviene da ceppi a piede
franco con un’età di circa un secolo e mezzo)
Fermentazione e macerazione in tini di acciaio;
malolattica in tonneaux da 500 litri; maturazione in
tonneaux nuovi (1/4) e usati (3/4) per quaranta mesi;
affina in bottiglia per ulteriori quaranta mesi; non filtrato.
2.347, oltre a 115 magnum)
Almeno 30 anni
La sua freschezza, unita alla dirompente sapidità ed
alla setosità dei tannini, consiglia una temperatura di
servizio non superiore ai 17°.
Il Sabbie di Sopra il Bosco R12 è stato prodotto in
un’annata molto generosa, sia dal punto di vista
qualitativo che quantitativo. È la prima e, probabilmente,
unica uscita di questo vino. Una sfida nella sfida, la
sublimazione del progetto Sabbie di Sopra il Bosco e, più
in generale, del progetto Nanni Cope’.
L’eleganza, la persistenza e l’unicità del terroir.
-9-Esclusiva Italia
(no Campania, Anzio, Nettuno)
50.000
R 6 ha; Tintore di Tramonti,
Aglianico, Piedirosso, Sciascinoso,
Olivella
B 4,5 ha; Falanghina, Biancolella,
Ginestra, Pepella
Vincenzo, Gaetano, Luigi e Generoso
2017/18 Costa d’Amalfi Tramonti Bianco Secco 2018 a esaurimento 2017
2017/18 « Per Eva » Costa d’Amalfi Tramonti Bianco Secco quantità limitata; 2018 a esaurimento 2017
« AltaCosta » Metodo Tradizionale Bianco Brut
2018 Costa d’Amalfi Rosato Secco aprile 2019
2016 Costa d’Amalfi Tramonti Rosso Secco
2015/16 « Quattro Spine » Costa d’Amalfi Tramonti Riserva Rosso Secco 2016 a esaurimento 2015
2015/16 « È Iss » IGT Campania Rosso Secco 2016 a esaurimento 2015
IL MIRACOLO DELLE VECCHIE VIGNE
“Vini dalla personalità generosa ed espressiva.” - Guida Espresso Vini 2014
“Nelle gole battute dai venti di mare e di terra, la vite cresce sana sul suolo ricco di materiale vulcanico senza trattamenti chimici. Impressionanti le viti prefillossera di
Tintore, veri monumenti vegetali” - Guida Slow Wine 2018
“Siamo nell’enclave di Tramonti, sottozona di straordinario interesse ampelografico con le sue piante secolari a piede franco di tintore, protagonista in rossi al tempo stesso
mediterranei e austeri come il Quattrospine Riserva o l’è Iss Vigna Paradiso.” - Guida Gambero Rosso 2014
“oggi l’azienda coltiva dieci ettari vitati, su terreni terrazzati in forte pendenza tra i 300 e i 700 metri di altezza, di difficile lavorazione meccanica, tant’è che il lavoro è
prevalentemente manuale e la vite ancora si coltiva come un tempo, con un particolare tipo di pergola, la “tramontina”, a piede franco perché la fillossera qui non ha mai
attecchito al punto da inibire la viticoltura.” - Carmen Guerriero, Lavinium, 30 ott 2017
Costa d’Amalfi Tramonti Bianco « Per Eva » Costa d’Amalfi Tramonti Bianco
Falanghina 40%, Biancolella 40%, Pepella 20%. Falanghina 40%, Ginestra 30%, Pepella 30%.
da 18 a oltre 100 anni 20 anni
da 6 a 8 mesi acciaio; da 1 a 2 mesi in bottiglia. da 8 a 10 mesi acciaio; da 2 a 4 mesi in bottiglia.
18.000 6.500
6 anni 10 anni
Cucina di mare. Antipasti, cucina di mare.
Solare, ma balsamico e fiorito, ricco di effluvi nordici e Ha fascino armonioso, tra rimandi maturi e freschi:
montani, e tanti agrumi; la bocca è decisamente più bocca ricca di sapore, succosa ma anche capace di
costiera, sottile ma ritmata, dalla gradevolissima vena distendersi con classe e allungare in un finale ampio e
acidula. rotondo. Grande potenziale di longevità.
Gli agrumi della costiera! La complessità.
« AltaCosta » Metodo Tradizionale Costa D’Amalfi Rosato
Biancolella 50%, Falanghina 50%. Tintore 80%, Aglianico 10%, Piedirosso 10%.
da 18 a oltre 100 anni da 30 a 150 anni
Fermenta in acciaio; 42 mesi circa sui lieviti in da 6 a 8 mesi acciaio; da 1 a 2 mesi in bottiglia.
bottiglia. 6.500
7 gr. 5 anni
2.000 Ideale per antipasti e cucina di mare.
3-5 anni Colore accattivante, profumi di lampone, ciliegia,
Aperitivo con antipasti di mare, relax tra amici a fine rosa. Ha la grazia di un rosato e la forza di un rosso.
pasto. L’eleganza.
Di colore giallo brillante, al naso si presenta già
affinato con sentori floreali e di frutta di stagione. In
bocca la parte sapida e minerale viene fuori con
prepotenza mostrando una freschezza e integrità non
comuni.
La fragranza.
- 10 -Costa d’Amalfi Tramonti Rosso « Quattro Spine » Costa d’Amalfi Tramonti Rosso Riserva
Tintore 50%, Aglianico 30%, Piedirosso 20%. Tintore 40%, Aglianico 40%, Piedirosso 20%.
da 30 a 150 anni da 30 a 150 anni
Acciaio e botti da 25 hl per 18-24 mesi. Acciaio e botti da 25 hl per 18-24 mesi; 6 mesi di
15.000 bottiglia.
10 anni 6.500
Carni rosse, formaggi stagionati. 25 anni
Fresco, abbinabile, palato dal forte accento minerale, Carni rosse, formaggi stagionati.
rigoroso nell’allungo, sottili vibrazioni agrumate, chiude Elegante, sentori di pepe e fiori; dinamica gustativa
asciutto. coerente, fresca e vitale, è davvero sapidissimo. Chiaro
La forte territorialità. esempio delle enormi potenzialità del terroir.
La sapidità.
« È Iss » IGT Campania
100% Tintore di Tramonti Pre-Fillossera
da 150 a oltre 300 anni
Botti da 25 hl per 18-24 mesi; 6 mesi di bottiglia.
3.500
20 anni
Carni rosse, formaggi stagionati.
Esprime il carattere forte del tintore; è irruento, un po’
selvatico, potente; sorso pieno e saporito, ricco di
personalità, originale, affascinante. Per chi non conta i
puntini sulle “i”.
La singolarità.
- 11 -Esclusiva Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto,
Emilia-Romagna, Toscana, RM, BZ, TN, AO
Senza esclusiva
il resto d’Italia
5.000
PIERLUIGI B 2.5 ha Fiano
** Coltura Biologica **
ZAMPAGLIONE
Pierluigi Zampaglione
2017 Campania Fiano IGT « Don Chisciotte » Bianco Secco
GLI AROMI DI MONTAGNA
Storica azienda cerealicola dell’Alta Irpinia. Dopo la conversione al biologico, intrapresa 20 anni fa, tra le prime in Meridione, e lo sviluppo rituristicdell’attività aga, ha
investito, con il supporto della nuova generazione, per riportare alla produzione il suo potenziale vitivinicolo.
Un unico vitigno: il Fiano coltivato in alta collina (circa 800 mt) su terreni poveri. Già nell'800 il Fiano era coltivato presso Calitri col nome Santa Sofia. La produzione era
considerata quantitativamente modesta ma qualitativamente alta.
L’azienda, come è tradizione, è gestita direttamente dalla proprietà, il responsabile è Pierluigi Zampaglione.
Un’ardua sfida con con l’unico obiettivo di interpretare al meglio il carattere di un territorio estremo e di un incredibile vitigno.
Da questa “ardita” sfida nasce il Don Chisciotte, un Fiano con lunghe macerazioni sulle bucce, lieviti indigeni, non filtrato.
“un eccellente Fiano con lunga macerazione sulle bucce fuori dalla zona più classica, a Calitri, 800 metri d’altezza.” - Giovanni Bietti, Vini naturali d’Italia
“consiglio una temperatura di servizio non bassa: trattateli come dei rossi, mica come dei bianchi.” - Angelo Peretti, internetgourmet.it, dic 2013
“Sogniamo Iberico con il Don Chishiotte che Zampaglione produce in piccole quantità a Calitri: è il primo biodinamico (lieviti indigeni) ed è tutta un’altra musica rispetto ai
Fiano floreali, fruttati e stucchevoli ormai di moda.” - Antonio Fiore, Corriere della Sera, 15 dic 2007
Campania Fiano IGT « Don Chisciotte »
Fiano 100%
20 anni
Macerazione di 10-15 giorni in acciaio; lieviti indigeni; affinamento 12 mesi in acciaio e 8 mesi in bottiglia.
5.000
10-15 anni
Molluschi, pesce saporito, cernia o baccalà con patate, formaggi, carni bianche, zuppe, verdure. Servire a 14°.
La vinificazione naturale e le particolari condizioni climatiche rendono questo Fiano lavorato in purezza un prodotto
davvero unico nel panorama regionale. Profumi intensi ed originali, forte analogia con la genziana e la china, suggestioni di
erbe officinali; palato disteso e maturo, stimolante e fuori dagli schemi. E’ un vino che ti ricompensa se ne attendi con pazienza
la schiusura dentro al calice. Non vuole il freddo, vuole l’ossigeno. Tu dagli una corretta temperatura e una bell’ossigenazione,
e lui ti ripaga. Alla grande.
La voglia di finire la bottiglia.
- 12 -Esclusiva Italia
(no Campania)
22.000
B 5 ha; Greco
Antonio e Angelo Muto
2016/17 Greco di Tufo DOCG « Miniere » Bianco Secco tappo Nomacorc; 2017 a esaurimento 2016
2016/17 Greco di Tufo DOCG « Torrefavale » Bianco Secco tappo Nomacorc; 2017 a esaurimento 2016
DA UN CARATTERE FORTE UN VINO DI CARATTERE
La famiglia Muto, di cui Angelo è la terza generazione direttamente impegnata nei filari, ha deciso di difendere il reddito agricolo vinificando in proprio. L’agricoltura di
Angelo è a basso impatto, proprio come quella del nonno e del padre, molto attenta alla salubrità del suolo, viene da dire già di per se ricchissimo di zolfo. Le parcelle di
vigna si suddividono in due corpi: 5 ha in contrada Campanaro, immediatamente a ridosso delle antiche miniere; un altro ettaro è a Torre Favale, dove troneggia la torre
di areazione dei cunicoli ormai dismessi.
“quei vini sulfurei e marini dai fiori vaghi ma percettibili diventeranno bottiglie dalla potenza unica.” - Sara Boriosi, Intravino, 10 apr 2017
“La ricetta è tanto semplice in apparenza quanto già vincente: cinque ettari dislocati nei siti più caratterizzati del borgo, in prossimità delle vecchie miniere di zolfo,
vinificazioni tradizionali in acciaio, stile essenziale che esalta le componenti saline e minerali dei greco di questa zona.” - Guida Gambero Rosso 2011
“Cantine dell’Angelo, a Tufo, che vinifica le uve di uno straordinario vigneto situato proprio sopra le bocche di sfiato delle antiche miniere di zolfo.” - Giovanni Bietti, Vini
naturali d’Italia
“Cantine dell’Angelo è una piccola azienda con 5 ettari di vigneto in zona Campanaro tra i 300 e 350 metri s.l.m. I terreni sono di natura argilloso - calcarea, caratterizzati
da una certa presenza di zolfo che fuoriesce dalle vecchie miniere poste nel sottosuolo. Il proprietario è Angelo Muto che è riuscito ad instaurare un lavoro di forte sinergia
e sintonia con l’enologo Luigi Sarno, ed i risultati nel bicchiere sono evidenti.” - Luciano Pignataro, WineBlog
“Angelo Muto ha uno stile molto personale che tende a esaltare le caratteristiche del greco e del terroir dove opera, realizzando vini nervosi, succosi e dalla grande
complessità e dinamicità.” - Guida Slow Wine 2011
Greco di Tufo DOCG Greco di Tufo DOCG « Torrefavale »
Greco 100% Greco 100%
17 anni 25 anni
Vinificazione in bianco; lieviti indigeni; maturazione su Vinificazione in bianco; lieviti indigeni; maturazione su
feccia fine in acciaio per 6 mesi circa; affina in acciaio per feccia fine in acciaio per 6 mesi circa; affina in acciaio per
3-4 mesi e in bottiglia per 2-3 mesi. 3-4 mesi e in bottiglia per 2-3 mesi.
18.000 4.000
5-7 anni 5-7 anni
Frutti di mare crudi e cotti, catalana di crostacei, Agnello al forno, caciocavallo podolico, spezzatino con
spaghetti con le uova dei ricci di mare o con la bottarga di piselli.
muggine. Il paradigma del Greco di Tufo “di Tufo”, in tutti i sensi.
Esprime al naso tensione minerale spropositata; Sono poche centinaia di bottiglie plasmate da una vecchia
l’accento sulfureo di questi suoli che si inerpica propulsivo parcella letteralmente abbarbicata sul cucuzzolo che
e saldo. In bocca è decisamente verticale, dinamico, lungo presidia le vecchie miniere Di Marzo. Bianco contadino nel
e intenso, con la freschezza e la sapidità a dettare la senso più bello del termine, ciò che perde in dettagli
velocità della beva, molto appagante, e l’alcool in formali è pienamente compensato dalla fittezza salata,
equilibrio con l’acidità. Un bianco di estrema potenza ma quasi aggressiva, eppure capace di dipanarsi con classe e
non muscoloso, piena espressione del vitigno e perfetto souplesse nel lungo finale.
negli abbinamenti a tavola. La tensione minerale.
La mineralità sulfurea estratta dal terreno!!
- 13 -Esclusiva Italia
(no Abruzzo)
27.000
R 5 ha; Montepulciano
** In conversione Bio **
Lucia, Enzo, Antonia e Ottaviano Pasquale
2018 Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC Rosato Secco quantità limitata; aprile 2019
2014 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC Rosso Secco
2013 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC Rosso Secco quantità limitata
2012 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC Rosso Secco in esaurimento
2011 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC Rosso Secco in esaurimento
2009/10 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC Rosso Secco in esaurimento
2004 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC Rosso Secco quantità limitata
1997 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC Rosso Secco in esaurimento
1991 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC Rosso Secco in esaurimento
2012 Montepulciano d’Abruzzo DOC « A Marianna » Rosso Secco no scheda vino
2009 Montepulciano d’Abruzzo DOC « A Marianna » Rosso Secco no scheda vino
2018 « Lucì » Trebbiano d’Abruzzo Superiore DOC Bianco Secco primavera 2020; annata 2017 non prodotta
Ratafià (0,50) (Liquore alle ciliegie di Raiano) Rosso Dolce
Mostocotto (0,25) no scheda
LA SCHIETTA PROFONDITÀ DEI GRANDI VINI
“qui il tempo segue un corso tutto suo e a noi è sembrato di ritrovare ogni persona, ogni sapore, ogni singolo dettaglio esattamente come lo avevamo lasciato” - Castagno,
Gravina e Rizzari, Vini da scoprire - La riscossa dei vini leggeri
“La ricetta applicata in campagna è da sempre la stessa: basse rese associate ad una potatura a cordone speronato, il tutto condito con sano buonsenso ed esperienza
contadina. A questo dobbiamo aggiungere l’età media dei vigneti di contrada Cavate che ormai supera i 30 anni, l’ottima escursione termica, la conduzione biologica e la
presenza fisica costante in vigna.” - Guida Slow Wine 2018
“Dal campo alla bottiglia ogni passaggio è volto a infondere nel vino la massima espressione territoriale dell’uva” - Giampiero Pulcini, Accademia degli Alterati
“Vini potenti e longevi, che uniscono forza strutturale a una grande sapidità tannica e a un notevole allungo gustativo.” - Guida Espresso vini d’Italia 2013
Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC Montepulciano d’Abruzzo Riserva Doc
Montepulciano d’Abruzzo 100% Montepulciano d’Abruzzo 100%
25 anni 25 anni
Fermentazione e maturazione di circa 6 mesi in Fermentazione e maturazione di circa 24 mesi in
acciaio. acciaio e quindi altri 24 mesi in botti di rovere; affina 6 mesi
4.000 in bottiglia; non chiarificato e non filtrato.
3-8 anni 20.000
Pesci e carni di media struttura, salumi, pizze e primi 15-25 anni
piatti strutturati. Zuppe di pesce al pomodoro. Servire tra Carni rosse e selvaggina anche con cotture elaborate,
12° e 14°. formaggi saporiti molto stagionati. Servire tra 18° e 20°.
Naso ricco ma trasparente; di grande purezza anche al Naso tra un Porto Vintage e un Amarone; frutto maturo
palato, sorprende per pienezza gustativa e spiccata solcato da spezie, torroncino, cuoio e sottobosco; bocca
acidità, salino, ottima la persistenza con continui ritorni di poderosa, tannini di classe, bella progressione. Perfetta
lampone e toni minerali. tenuta a bottiglia aperta, crescono profumi e dinamica del
La ricchezza. sapore. Se cercate carattere e originalità, questa bottiglia
fa sicuramente al caso vostro.
La straordinaria personalità.
« Lucì » Trebbiano d’Abruzzo Superiore DOC Ratafià
Trebbiano d’ Abruzzo 100% Montepulciano d’Abruzzo, ciliegie “amarelle” di
7 anni Raiano, alcool, zucchero, aromi naturali.
Potatura invernale e potatura verde, zappatura 25 anni
manuale; no diserbo chimico; vinificazione spontanea in Il liquore è ottenuto con un accurato processo di
acciaio; no filtrazione. infusioni, senza aggiunta di coloranti o conservanti.
1.970 5.000
20 anni 15-25 anni
Formaggi a latte crudo di media stagionatura, carni Pasticceria secca, cioccolato amaro, gelati alla frutta o
bianche, pesce, crostacei. fior di latte. Si consiglia di berlo tra 8° e 10°.
Giallo con intensi riflessi dorati luminosi. Elegante e Il nome deriva dall’uso di concludere affari con
persistente nei sentori di fiori freschi, mandorle e mele l’espressione “UT-RATA-FIAT” (sia ratificato l’atto)
selvatiche. brindando con un liquore a base di vino e ciliegie. Un
La freschezza e la mineralità. liquore di ciliegie dalla purezza e dalla fragranza inebrianti.
La potenza delle amarelle.
- 14 -Esclusiva Toscana, Alto Adige, Piemonte e
Lombardia (no SO)
Senza esclusiva Emilia-Romagna (no RN), Veneto,
Liguria, Umbria, Abruzzo, Puglia, Sicilia, AP, FM
50.000
B 11,5 ha; Verdicchio, Biancame, Trebbiano,
Incrocio Bruni
Fiorella e Lucio Canestrari ** Agricoltura di buon senso non nociva **
2016/17 « Il Bacco » Verdicchio Jesi DOC Cl. Sup. Bianco Secco 2017 a esaurimento 2016
2017 « Il Coroncino » Verdicchio Jesi DOC Cl. Sup. Bianco Secco
2016 « Gaiospino » Verdicchio Jesi DOC Cl. Sup. Bianco Secco
2016 « Gaiospino Fumé » Verdicchio Jesi DOC Cl. Sup. Bianco Secco settembre 2019
2014 « Stracacio » Verdicchio Jesi DOC Cl. Sup. Bianco Secco
2015 « Stragaio » Verdicchio Jesi DOC Cl. Sup. Bianco Secco
NDO' ARIVO METTO 'N SEGNO
“A Fattoria Coroncino non si concima, privilegiando l’intervento agronomico e i risultati, anno dopo anno, non sono altro che una conferma. I vini qui prodotti sono ‘diversi’,
particolarissimi.” - AIS Duemilavini 2012
“Nei vini ho un approccio ‘multiculturale’, non seguo le mode e di volta in volta faccio come credo, perché ogni anno il vino deve essere diverso.” - Guida vini slow 2012
“Nessuna regola ferrea o filosofa estremista, solo attenzioni e sostenibilità: inerbimento, assenza di concimazioni o interventi programmati sono il modo con cui si cerca
equilibrio nell’uva. I vini esprimono il verdicchio, la terra, l’ambiente, ne trasmettono il sapore.” - Guida vini slow 2011
“Lucio Canestrari è da tempo uno dei riferimenti stabili per gli amanti del Verdicchio, e il suo originalissimo approccio al mestiere di vignaiolo (“’ndo arivo metto ‘n segno”
è il curioso motto in calce alle sue etichette) offre un intreccio di rigore e ironia difficilmente replicabile. Forti di una materia prima di ottima qualità, i suoi bianchi hanno
intensità, spessore e non di rado anche una certa esuberanza alcolica.” - Guida Espresso vini d’Italia 2013
« Il Bacco » Verdicchio Jesi DOC Cl. Sup. « Il Coroncino » Verdicchio Jesi DOC Cl. Sup.
Verdicchio 100% Verdicchio 100%
30 anni 35 anni
Vinificazione in cemento 100%; va in bottiglia dopo 1 Vinificazione in acciaio 90% e 10% in legno vecchio; va
anno; malolattica svolta; lieviti indigeni. in bottiglia dopo 1 anno; malolattica svolta; lieviti indigeni.
10.000 20.000
3-10 anni 5-10 anni
Accompagna perfettamente le briose polemiche del Pizze strutturate, primi piatti di mare, pesce, carni
dopo partita. Altrimenti pizza, primi piatti, crostini, pesce, bianche. Ottimo sul guazzetto alla marchigiana.
carni bianche. Pesto alla genovese. Bianco di grande energia e carattere: si apre
Chiaroscuro aromatico giocato su susina, mela, lentamente, rivela grande mineralità, estrema morbidezza
ananas candito, scorza di limone, erba cedrina e e corrispondenza gusto-olfattiva; sostenuto da succosa
percezioni iodate. Sorso vellutato e stuzzicante, acidità citrina e da saporita, lunghissima scia sapida,
vivacizzato da un brioso asse fresco sapido e da chiude su ritorni agrumati.
echeggianti note di agrumi canditi e sali minerali. La grande bevibilità.
La struttura brusca, ma da vino “importante”.
« Gaiospino » Verdicchio Jesi DOC Cl. Sup. « Stracacio » Verdicchio Jesi DOC Cl. Sup.
Verdicchio 100% Verdicchio 100%
36 anni 36 anni
Il 20-30 % del vino fermenta in tonneaux di rovere da Macerazione delle bucce per 2 giorni; lieviti indigeni;
500 litri e permane sui propri lieviti fino malolattica svolta; 2 anni sulle fecce in tonneau di rovere
all’imbottigliamento che avviene dopo 16-18 mesi; francese e un anno di maturazione in bottiglia prima
malolattica svolta; lieviti indigeni. dell’uscita in commercio.
10.000 2.500 circa
8-10 anni 10-15 anni
Pesci in salsa, carni bianche struttuate, crostacei. Formaggi, pesce, carni “leggere”, anche speziate.
Patrimonio olfattivo compatto ed elegante, di raffinata Dorato, ricco di speziature, frutta matura, grande
matrice minerale. In bocca emoziona, nel dilagare ricchezza minerale.
incessante di sensazioni. La sinuosa avvolgenza glicerica è L’adattabilita ai caci!
raggiunta da mirabile verve sapida e fresca, che perdura
nel lunghissimo finale ammandorlato.
La ricchezza caratteriale.
- 15 -Esclusiva Italia
(no Marche, MI, BG, PC, BS, MB)
Senza esclusiva AN, PU
55.000
R 5,5 ha; Montepulciano, Sangiovese,
Bordò
B 5,5 ha; Pecorino, Passerina
** Coltura Biologica **
Federica e Nazzareno Pantaloni
2018 « Onirocep » Falerio Doc Pecorino Bianco Secco 2018 a esaurimento 2017
2017 « Onirocep » Falerio Doc Pecorino Bianco Secco
2018 « Chicca » Marche Passerina IGT Bianco Secco 2018 a esaurimento 2017
2017 « Chicca » Marche Passerina IGT Bianco Secco
2017 « Atto I » Marche Sangiovese IGT Rosso Secco 2017 a esaurimento 2016
2016 « Atto I » Marche Sangiovese IGT Rosso Secco
2018 « Pivuán » Marche Rosato IGT Rosato Secco quantità limitata
L’AMORE PER LA TERRA
“Onirocep, icona preziosa e contemporanea del vino d’autore marchigiano. E siccome costituisce una delle più passionali infatuazioni degli ultimi anni, mi arrischio ad
incasellarlo fra i migliori bianchi d’Italia; così, tanto per non lasciar niente di intentato.” - Fernando Pardini, Acquabona, dic 2018
“La produzione si attesta sulle cinquantamila bottiglie e ha trovato in questi ultimi anni nel bianco da uve pecorino il suo vino bandiera. La vigna di alta collina, la conduzione
agronomica in regime biologico, la limpida freschezza dello stile lo hanno imposto nel giro di poche vendemmie tra le etichette più convincenti della sua tipologia. […] Tre
annate delle ultime quattro ai vertici del bianco marchigiano: il Pecorino prodotto a Colonnata Alta è oggi un valore sicuro, da raccomandare senza esitazioni.” - Guida Vini
d’Italia Espresso 2016
“Bastano pochi minuti trascorsi in azienda per respirarne l’armonia e capire che la comunione di intenti e l’intesa che corre tra Nazzareno Pantaloni e le figlie Federica e
Francesca è il segreto della qualità dei loro vini. […]. L’Ascensione, la montagna di Ascoli Piceno, con i suoi calanchi da nord sorveglia la valle in cui sono incastonate le vigne
e condiziona il clima ispirandone il carattere. Quota 450 metri, brezza sostenuta, calore intenso diurno e robuste escursioni termiche notturne segnano il microclima di
questa piccola valle incantata, chiamata Pantaleone, dal nome del torrente che vi scorre sul fondo, e separa i vigneti in due corpi.” - Guida Slow Wine 2016
« Onirocep » Falerio Doc Pecorino « Chicca » Marche Passerina IGT
Pecorino 100% Passerina 100%
9 anni 10 anni
Raccolta uva in cassette; pigiadiraspatura; sgrondo Raccolta uva in cassette; pigiadiraspatura; sgrondo
statico in pressa; raffreddamento mosto; defecazione statico in pressa; raffreddamento mosto; defecazione
statica; spillatura mosto pulito; fermentazione a statica; spillatura mosto pulito; fermentazione a
temperatura controllata a 16°. temperatura controllata a 16°.
11.800 14.000
Oltre 10 anni 1-2 anni
Affettati, formaggi, fritti, primi piatti di pesce, carni Antipasti di affettati e formaggi freschi, molluschi e
bianche grigliate, pizza con gli sfrigoli. crostacei, primi piatti a base di pesce, secondi di pesce non
Articolato, intrigante, vibrazioni da bianco di grigliati, olive all’ascolana.
montagna, slanciato e succoso, l’acidità imprime tensione, Originali aperture aromatiche, pieno, ricco, la forte
in bocca si allarga e chiude molto sapido. acidità lo rende particolarmente beverino. Bell’ equilibrio
Una miniera di sensazioni. generale, finale particolarmente lungo, bella sapidità.
Il piacere di bere.
« Atto I » Marche Sangiovese IGT « Pivuàn » Marche Rosato IGT
Sangiovese 100% Montepulciano 100%
15 anni 15 anni
Raccolta uva in cassette; pigiadiraspatura; Vinificazione in bianco con permanenza nel serbatoio
fermentazione a temperatura controllata in acciaio, inox dalla vendemmia all’imbottigliamento;
affinato in acciaio. fermentazione a temperatura controllata tra i 10°C e i 13°C
10.000 in serbatoio inox.
2-4 anni 4.000
Primi piatti con sughi decisi di carne, arrosti, formaggi 1-2 anni
a media stagionatura. Zuppe di pesce, crostacei e molluschi, verdure al
Sincero, generoso nella parte fruttata; tatto brioso, gratin, formaggi non stagionati.
ruspante, gustoso, tannini in buona presa; chiama la tavola Di colore simile alla peonia, da cui ne deriva il nome
a gran voce. Pivuàn, è un vino sapido e intenso, con aromi di ciliegia,
La franchezza. ribes e frutti di bosco che proviene da vigneti su terreni
franco-argillosi dov’ è preponderante la presenza di tufo.
La nota minerale.
- 16 -Esclusiva Italia
4.500 c.a.
R 1,3 ha; Sangiovese, Canaiolo,
Malvasia Nera
** In conversione Bio **
Maurizio Alongi
2016 « Vigna Barbischio » Chianti Classico Riserva Rosso Secco a esaurimento 2015
2015 « Vigna Barbischio » Chianti Classico Riserva Rosso Secco
2016 « Vigna Barbischio » Chianti Classico Riserva Magnum Rosso Secco a esaurimento 2015
2015 « Vigna Barbischio » Chianti Classico Riserva Magnum Rosso Secco
LA SUADENTE RIGOROSITÀ DEL CHIANTI CLASSICO
“La versione 2015, che è l’annata di esordio, è un vino intrigante. Sa, con la dovuta pulizia e precisione d’esecuzione, non tradire di un centimetro le sue origini, svelando
nel bicchiere doti aromatiche significative, specialmente sul fronte del suo sviluppo fruttato, ad anticipare una bocca che parla di contrasti e di armonia. In parole povere,
un vino che possiede carattere e centra in pieno quelle che sono le caratteristiche della sua tipologia” - Quaderni di Wine News, Ottobre 2018
“Floreale e misuratamente fruttato nei profumi, è vino di eccellente armonia, preciso e definito, lungo, succoso, elegante, fine nel comparto tannico. Una bella sorpresa
che potrà essere replicata, addirittura con gli interessi, dall’altrettanto promettente annata 2016, in uscita il prossimo anno” - Ernesto Gentili, www.ernestogentili.it
« Vigna Barbischio » Chianti Classico Riserva
Sangiovese 94%, Malvasia Nera 4%, Canaiolo 2%
45 anni
Macerazione senza raspi a temperatura controllata (max 28°C) in inox; rimontaggi manuali brevi per 14 giorni; pressatura soffice
delle vinacce; fermentazione malolattica in inox; maturazione in tonneaux di rovere francese nuovi (15%), usati (85%) per poco più di
un anno; affinamento di almeno 10 mesi in bottiglia.
4.500 c.a.
oltre 15 anni
Taglieri di salumi e formaggi stagionati, pasta ripiena, tagliatelle al ragù, carne alla griglia.
Un Chianti di stampo Classico. Una complessità perfettamente padroneggiata dal contrasto tra un succo pieno, un’acidità
dinamica e dei tannini di razza.
La completezza.
- 17 -Esclusiva Italia
(no Toscana, TN, BZ, CO)
230.000
R 43 ha Sangiovese, Canaiolo, Syrah, Cabernet
Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot, Merlot
B 7 ha; Malvasia, Trebbiano, Chardonnay
Paolo De Marchi
2015/16 Chianti Classico Rosso Secco 2016 ad aprile 2019
2015/16 Chianti Classico (0,375) Rosso Secco 2016 ad aprile 2019
2015/16 Chianti Classico Magnum Rosso Secco 2016 ad aprile 2019
2015 Cepparello IGT Toscana Rosso Secco in esaurimento
2015 Cepparello IGT Toscana Magnum Rosso Secco esaurito
2015 Cepparello IGT Toscana Jeroboam Rosso Secco cassa di legno singola; in esaurimento
2016 Cepparello IGT Toscana Rosso Secco aprile 2019
2016 Cepparello IGT Toscana Magnum Rosso Secco cassa di legno se 6 bt; aprile 2019
2016 Cepparello IGT Toscana Jeroboam Rosso Secco cassa di legno singola; aprile 2019
2013 Chianti Classico Gran Selezione Rosso Secco quantità limitata; in cassa di legno da 3 bottiglie
2013 Chianti Classico Gran Selezione Magnum Rosso Secco in cassa di legno singola; solo su prenotazione
2008 Vin Santo del Chianti Classico (0,375) Ambrato Dolce in confezione astucciata
2014 Cabernet Sauvignon « Collezione » Rosso Secco quantità limitata
2015 Syrah « Collezione » Rosso Secco
2017 Chardonnay « Collezione » Bianco Secco quantità limitata
2017 Chardonnay « Collezione » Magnum Bianco Secco quantità limitata
Cassa di legno da 6 bottiglie
CAPIRE IL SENSO DI UN TERRITORIO
“Paolo De Marchi è sempre stato un po’ avanti rispetto alla media dei suoi colleghi nel focalizzare il proprio lavoro e dargli una prospettiva” - Ernesto Gentili, I Grandi Vini
di Toscana
“Paolo De Marchi è stato uno degli artefici della rinascita del Chianti Classico e oggi gode giustamente della fama e del blasone che ha raggiunto la sua azienda. Il Cepparello
ha dimostrato in tempi non sospetti dove si poteva arrivare con il Sangiovese. Perfino i vari Cabernet Sauvignon, Syrah e Chardonnay, accomunati nella linea della Collezione,
hanno contribuito fortemente all’affermazione del terroir e della denominazione principale, dando un’ulteriore mano alla sua credibilità.” - AIS Duemilavini 2011
“Uno dei fari più luminosi del Chianti Classico: qui tutto è attenzione, dedizione, professionalità e rispetto per il territorio” - Guida Slow Wine 2019
“Originario del Piemonte ma ormai pienamente chiantigiano, a dispetto della sua naturale ritrosia Paolo De Marchi è una delle figure più autorevoli e rispettate di tutto il
mondo del vino italiano. Da 50 ettari di vigneto, disposti su terreni essenzialmente galestrosi, De Marchi ottiene vini dai connotati territoriali netti, qualunque sia il vitigno
in gioco. Questi vini non si impongono per peso o volume, ma offrono generalmente una sensazione di finezza e carattere. Il produttore racchiude in una frase la ‘missione’
insita nel mestiere di vignaiolo: ‘bisogna cercare di capire il senso di un territorio’. E pare proprio che qui ci riesca benissimo.” - Guida Espresso Vini d’Italia 2012
Chianti Classico Cepparello IGT Toscana
82% Sangiovese, 15% Canaiolo, 3% Syrah 100% Sangiovese
30 anni 35 anni
Diraspatura; pigiatura soffice; macerazione circa 12 - Vendemmia manuale; macerazione circa 21 - 28 giorni;
15 giorni; matura in barriques (5% legno nuovo) e tini botte 20 mesi in barriques (97% francesi, 3% americane) nuove
da 40 hl e botti da 27 hl per 1 anno. per 1/3.
160.000 42.000
8 anni 15-20 anni
Cacciagione, coniglio fritto, cacciucco, e può spaziare Fagianella ripiena al tartufo, grandi piatti di cucina
su tutta la cucina come solo i vini eleganti possono. toscana (anche bistecca alla fiorentina) e internazionale.
Colore vitalissimo, frutto ricco e fragrante, al palato Profondo nei sentori terrosi e sanguigni, un quadro
molto saporito, carattere di vero Sangiovese: fonde aromatico sfaccettato e invitante; carezzevole per finezza
intensità, profondità tannica e rinfrescante vena acida in tannica e capacità di evocare piacevolezza e territorialità.
una sintesi aggraziata. Il lato borgognone del Sangiovese. Finale nitido, sapido, molto tenace.
La classicità. L’autorevolezza del Sangiovese.
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