Politiche di marketing del Tour Operator - 15 Aprile 2010 Giulianova UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TERAMO - UniTE
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Politiche di marketing
del Tour Operator
15 Aprile 2010
Giulianova
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TERAMO
Facoltà di Scienze Politiche
PROGETTAZIONE E GESTIONE DEI SISTEMI TURISTICI
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoTipologie di tour operator
• TO specializzati nell’outgoing: organizzazione di viaggi
all’estero a favore della clientela residente nella zona in cui
il TO è ubicato.
• TO specializzati nell’incoming: organizzazione di servizi a
favore di turisti principalmente stranieri che raggiungono
le località dove il TO opera.
Il criterio non attiene alla nazionalità dei turisti serviti, quanto alle
diverse funzioni svolte dal TO:
- outgoing si occupano della 1° fase del viaggio: organizzare e
dirigere i turisti fino alle aree di destinazione
- incoming si specializzano nella 2° fase del viaggio: servizi di
accoglienza, di accesso, di soggiorno e assistenza in loco.
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoTipologie di tour operator
Principali TO outgoing
• TO Mass Market (Alpitour, Francorosso): grandi dimensioni, elevato n.
viaggiatori all’anno, pacchetti e destinazioni; ampia rete ADV; presenza
capillare sul mk; pdt standard.
• TO specializzati per destinazione (Viaggidea) con forte
differenziazione del prodotto su singola destinazione o più destinazioni
della stessa area geografica.
• TO specializzati in “inclusive tour” di interesse particolare
(Avventure nel Mondo, Viaggi dell’Elefante): specializzazione su
segmenti di clientela motivata da interessi particolari: safari, trekking,
viaggio avventura, viaggio culturale, etc. PMI, numero ridotto di ADV,
frequente il canale diretto.
• TO specializzati per tipo di struttura ricettiva (Club Med, Viaggi del
Ventaglio): processo produttivo integrato con villaggi turistici, navi da
crociera …TO grandi dimensioni, alto n.viaggiatori, destinazioni, ADV.
Pdt tendenzialmente standard
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoTipologie di tour operator
Principali TO outgoing
• TO incentive (es. Eden Viaggi): vendita di prodotto assemblato
ad hoc su richiesta di clienti-azienda.
• TO per soggiorni studio (es. EF): operano con cataloghi e viaggi
ad hoc.
• TO domestic (es. Orizzonti, Eurotravel): convogliano la
domanda italiana su destinazioni italiane. Viaggi a corto
raggio, prezzi contenuti, basse commissioni per ADV,
concorrenza dell’organizzazione “fai da te” per basso rischio
percepito.
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoTipologie di tour operator
TO incoming
Ad es.
Ingenere
In generePMI PMI
www.incoming-italia.it Specializzatiinin
Specializzati
servizididi
servizi
accoglienzaee
accoglienza
ABC Travel … soprattutto Campania assistenzain
assistenza inloco
loco
perclientela
clientelaitaliana
italiana
Appian Line …. Varie città italiane per
//straniera
straniera(tour
(tour
Europlan … Lago di Garda guidati,
guidati,
GTours …. Puglia, Calabria, Basilicata accomodation,vitto,
accomodation, vitto,
Intras-Belmondo ….. Venezia guideturistiche,
guide turistiche,
Mamberto escursioni,etc.)
escursioni, etc.)
Operativitàaalivello
livello
Norma Vacanze ……. Sicilia Operatività
locale
locale
Tirreno Tour ….. Toscana e Umbria
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.Alunno"Toscana à la Carte" per le vacanze
individuali, "Città d'Arte à la
Carte" e "Italia à la Carte"
per incentive travel e gruppi,
sono i cavalli di battaglia del
gruppo, nati da un attento
lavoro e creati per sviluppare
e diversificare un nuovo
modo di fare vacanza con la
propria auto, includendo le
destinazioni più amene.
Uno dei momenti più importanti per un
italiano è quello del bere del
buon vino e del mangiare gli
ottimi prodotti della nostra
terra di Toscana, è così che la
Tirreno Tour Group dà vita
alla vacanza
enogastronomica
affiancandola all'arte ed alla
cultura; un viaggio nel cuore
della Toscana, dell'Umbria e
dell'Italia, dal nord al sud,
degustando grandi vini in
antiche cantine e prodotti
d.o.p. lavorati ancora con
metodi artigianali, specialità
uniche
Gestione dei sistemialturistici
mondo. - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.Alunnoil prodotto del tour operator
• I Tour Operator offrono i servizi costitutivi del viaggio assemblati in
pacchetti viaggio, il cui costo cela il prezzo delle singole componenti
• Il package è “generico” o “ad hoc” (nel caso del Tour Organizer)
• Il pacchetto comprende generalmente:
- Trasporto verso il luogo di destinazione della vacanza
- Alloggio
- può includere anche vitto, attività ricreative e trasporto in loco
Anche le compagnie aeree possono operare come TO:
promuovono pacchetti vacanza tramite brochure e siti
internet..
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoRagioni economiche del tour operating
DAL LATO DELLA DOMANDA - Vantaggi per il turista:
- Risparmio nei costi di ricerca delle informazioni
- Diminuire il rischio percepito nell’acquisto di una vacanza completa
(importante soprattutto nel caso di viaggi a lungo raggio)
- Riduzione nel costo della vacanza (economie di approvvigionamento
del TO): importante per clienti con maggiore sensibilità al prezzo (pdt std
del TO mass mk con basso rischio percepito)
- Prevedere la spesa di viaggio in modo più preciso
- Possibilità di soddisfare esigenze specifiche
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoRagioni economiche del tour operating
DAL LATO DELL’OFFERTA - Vantaggi per i fornitori di servizi:
- TO supera le inefficienze dell’incontro tra domanda e offerta:
differente localizzazione, limitate dimensioni dell’offerta, stagionalità e
variabilità della domanda
- Il TO assume parte del rischio di invenduto del fornitore di servizi
(importante in presenza di alti CF)
- Raggiunge specifici target di domanda
- Precisione nelle previsioni di vendita
- Il TO rinnova il pdt e rinnova le occasioni d’acquisto del servizio
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoRischi ed opportunità per i TO
• il TO, in qualità di assemblatore, preconfeziona un pacchetto di
servizi turistici sulla base di una previsione e senza la
precedente richiesta di un cliente.
• Programmazione quantitativa della capacità da acquistare:
previsione su trend qualitativi e quantitativi della domanda
per far combaciare la CAPACITA’ ACQUISTATA con quella
OCCUPATA (venduta).
• Per frazionare il rischio, i TO di maggiori dimensioni offrono
numerose destinazioni (mktg differenziato vs concentrato):
diventano cruciali le scelte del “portafoglio pdt”.
• Il prodotto, oltre ad essere di qualità, deve avere un prezzo
conveniente. Di qui la necessità di operare su larga scala,
lavorando su grandi numeri, spuntando condizioni di acquisto
vantaggiose.
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoRischi ed opportunità per i TO
• Prima dell’euro, particolare importanza assumeva la gestione dei
cambi: i regolamenti differiti con fornitori di nazionalità differenti
provocavano, in relazione all’andamento dei cambi, variazioni
economiche anche considerevoli (utili o perdite su cambi).
• Il TO rimane soggetto a rischi derivanti da eventi negativi di origine
esogena e non controllabili (situazioni politiche, sociali, economiche
delle destinazioni, eventi naturali, etc.). Il ciclo di vita della
destinazione incide sul ciclo di vita del pdt TO.
• Con la crescita del numero di destinazioni internazionali, i TO
sono una componente fondamentale del sistema distributivo: per le
ADV è impossibile conoscere tutte le destinazioni (vengono escluse
le destinazioni e gli operatori non inclusi nei cataloghi, soprattutto nel
caso di mk internazionali distanti!)
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoTendenze evolutive
1. GLOBALIZZAZIONE: opportunità (nuove destinazioni e mk più ampi) e
minacce (competitor internazionali).
2. ALTERNATIVE STRATEGICHE: sviluppo dimensionale vs
specializzazione in specifiche nicchie di mercato puntando sullo
sfruttamento di competenze distintive.
3. PROCESSI DI CONCENTRAZIONE: in EUROPA il comparto è
altamente concentrato e dominato da alcuni gruppi: Tui Ag (ex
Preussag), Thomas Cook Ag (ex C&N), My Travel (ex Airtours).
In ITALIA l’offerta è ancora polverizzata in un numero di operatori di
dimensioni modeste; a seguire una tendenza alla concentrazione sono
soprattutto Alpitour, Costa Crociere, Hotelplan, Kuoni & Gastaldi Tours,
ma per ora tale fenomeno non sembra minacciare gli operatori di
nicchia.
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica di approvvigionamento
Per realizzare il pacchetto, il TO stipula contratti con i fornitori di servizi per
l’acquisto di un determinato numero di posti, stanze, etc. ottenendo un
certo ammontare di sconti.
• Costi acquisto Alloggio + Trasporto: 80% del fatturato del TO
• Attività a basso valore aggiunto ( < 10% sul fatturato)
• Qualità dei singoli servizi incide direttamente sull’immagine del TO
• Possibilità di controllo sul servizio dei fornitori è minima (il servizio
viene erogato presso le strutture del fornitore)
• Fondamentale il rapporto con i fornitori (mktg
relazionale anche negli approvvigionamenti): dal
modello conflittuale alla partnership
Mentre il TO riceve il pagamento dai clienti in anticipo rispetto alla partenza, la
maggior parte dei fornitori di servizi viene pagata dopo la partenza dell’ospite
(gestione finanziaria del TO)
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica di approvvigionamento
Diverse modalità di gestione dei rapporti con i fornitori:
• Accordi “vuoto per pieno”
il TO acquista grossi quantitativi di servizi con largo anticipo rispetto
all’inizio della stagione e si impegna a pagare il prezzo pattuito
indipendentemente dall’effettivo utilizzo.
Spunta un prezzo di fornitura molto favorevole, ma si assume in toto il
rischio di invenduto.
• “Allotment con diritto di recesso”
il TO assume l’obbligo di pagare il prezzo pattuito per i servizi confermati
entro una determinata scadenza (prima dell’inizio della stagione).
Oltre la deadline stabilita, le disponibilità tornano di pertinenza del fornitore.
I prezzi che il TO si impegna a pagare sono superiori rispetto al “vuoto per
pieno”, ma il rischio economico si riduce.
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica di approvvigionamento
• “Tariffe confidenziali”
il TO acquista un’opzione su alcuni servizi per un periodo di
tempo definito, ma paga al fornitore solo il prezzo dei servizi
effettivamente utilizzati.
Il rischio economico per il TO è ridotto al minimo, ma i prezzi sono superiori
rispetto alle due ipotesi precedenti (simili a quelli di un cliente
individuale).
Possibili fenomeni di overbooking: se il fornitore vende i servizi riservati in
opzione prima della scadenza dei termini per tutelarsi dal rischio di
invenduto e, allo stesso tempo, il TO usufruisce in pieno della
disponibilità opzionata.
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica di approvvigionamento
• LA SCELTA DEL TIPO DI ACCORDO DIPENDE DAI
RAPPORTI DI FORZA TRA T.O. E FORNITORE DI
SERVIZI
• IL BANCONISTA DELL’ADV TENDE A CHIAMARE PER
PRIMO IL T.O. CON SICURA DISPONIBILITA’ DI SPAZI
(ALLOTMENT VS. VUOTO PER PIENO)
• VUOTO PER PIENO E’ L’IDEALE PER IL T.O. MASS MK
CHE PUNTA AD UNA ELEVATA QUOTA DI MK NEL
BREVE TERMINE
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica di prezzo
Il TO deve essere in grado di realizzare un pacchetto che:
• sia più conveniente di quanto il cliente finale potrebbe ottenere
organizzando il suo viaggio da solo
• gli assicuri un margine di profitto
In media il margine sul singolo pacchetto è molto
basso = il risultato economico dipende in gran parte
dal volume delle vendite
Secondo alcune stime, il BEP coincide con l’85% dei
pacchetti disponibili: marginalità molto bassa ed
elevato rischio di fallimento…
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica di prezzo
Il PREZZO è fissato in relazione a:
1. COSTI (mark-up): copertura CF + margine di profitto
2. COMPETITOR
3. DOMANDA (discriminazione dei prezzi: stagionale ed in
base al segmento di clientela – soprattutto nel caso dei
villaggi vacanza)
Tuttiiipacchetti
Tutti pacchettiinvenduti
invendutisisitraducono
traduconoin
inperdite:
perdite:
daqui
da quistrategie
strategiedi di
offertalast-minute
offerta last-minute
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva
Forte incidenza dei costi di natura distributiva
COSTI FISSI
- Risorse umane dedicate al rapporto con ADV
- Rete vendita
- Formazione e addestramento del personale agenziale
- Educational tours per ADV
- Realizzazione e invio cataloghi alle ADV (1,5-3% su prezzo vendita del
singolo pacchetto)
- Merchandising per ADV
- Costi telefonici per rapporti con ADV
- Impianto dei sistemi di teleprenotazione
COSTI VARIABILI
- Commissioni alle ADV
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva
1. RAZIONALIZZARE LA RETE AGENZIALE
2. RAZIONALIZZARE LA DISTRIBUZIONE CATALOGHI
3. PARTNERSHIP CON ALTRI OPERATORI PER CONDIVIDERE LA
SPESA DEI CATALOGHI, ad es:
- vendita di pagine pubblicitarie
- co-mktg con TO con offerta complementare e non sovrapponibile (solo
se i partner si indirizzano allo stesso segmento di clientela - se la tiratura
del catalogo è elevata - attenzione a non sfocare immagine del TO!)
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva 2 principali canali: CANALE INDIRETTO: prevede l’intervento dell’ADV Rapporto con ADV indipendenti Rapporto con reti di ADV (consorzi / franchising) CANALE DIRETTO: in duplice modalità Gestione diretta di una rete agenziale da parte del TO Vendita diretta al cliente finale con “scavalcamento” dell’ADV Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.Alunno
Politica distributiva
Canale indiretto: ADV
I pacchetti viaggio vengono venduti principalmente tramite le ADV, che sono
remunerate su commissione.
• Rapporto con ADV indipendenti
• Rapporto con reti di ADV: consorzi, franchising (Bluvacanze,
Giramondo, Buon Viaggio)
In Italia la rete agenziale è ancora molto frammentata (c.a. 11 mila pdv); il
processo di concentrazione è solo agli inizi……..
Si rileva una certa inefficienza nella gestione del trade da parte del TO
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva
Canale indiretto: ADV
Reti di ADV: consorzi, franchising (Bluvacanze, Giramondo, Buon
Viaggio)
A fronte di commissioni più elevate, garantisce al TO maggiori volumi di vendita.
Processo di concentrazione nel settore ADV riveste duplice valenza per il TO:
MINACCE:
• maggiore potere contrattuale dell’ADV
• pericolo di “scavalcamento” del TO da parte dell’ADV che potrebbe
relazionarsi direttamente con i fornitori di servizi
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva
Canale indiretto: ADV
Reti di ADV: consorzi, franchising (Bluvacanze, Giramondo, Buon
Viaggio)
OPPORTUNITÀ:
- maggiore efficienza nella distribuzione
- economie nei costi commerciali e amministrativi
- riduzione del rischio di mk del TO connesso ai migliori potenziali di
vendita della rete ADV
- migliore programmazione della produzione
- maggiore professionalità dell’ADV con migliori capacità di valorizzare
il pdt
- possibilità di partnership in attività di comunicazione
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva
Canale indiretto: ADV
Parametri per la valutazione della politica distributiva
Indice di penetrazione (presso la singola ADV):
n. pacchetti del TO “X” venduti dall’ADV / totale pacchetti venduti dall’ADV
Indice di copertura numerica (penetrazione presso la rete agenziale):
% di ADV che trattano il TO “X” / totale ADV che potenzialmente potrebbero
trattarlo
Indice di copertura ponderata (quota di mk delle ADV in cui TO “X” è presente)
n. pacchetti venduti dalle ADV che trattano TO “X” / totale pacchetti venduti
da tutte le ADV nell’area di interesse
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva
Canale indiretto: ADV
Politica di vendita SELETTIVA (tipico dei piccoli TO): opera con un numero
limitato di ADV selezionate
• Bassa “copertura numerica” (ma alta “copertura ponderata”)
• Punta ad un “indice di penetrazione” elevato allo scopo di ottenere
l’attenzione dell’agente sul proprio catalogo
Politica di vendita INTENSIVA (tipico dei grandi TO mass market ): opera
con un alto numero di ADV
• Alta “copertura numerica”
• Limitato “indice di penetrazione”
• Brand del TO supportato da forti campagne pubblicitarie su cliente finale
per affermare notorietà del brand
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva
Canale diretto: ADV di proprietà o in franchising
Integrazione verticale a valle del TO che gestisce direttamente una
rete agenziale di proprietà o in franchising
• Comporta elevati investimenti di differente natura:
- Immobiliari (rete di proprietà)
- Mktg e comunicazione per affermazione del brand (rete di
proprietà / franchising)
• In Italia non ci sono casi di strategie di integrazione molto
strutturate: TO che gestiscono poche ADV di proprietà o per
monitorare meglio le dinamiche della domanda; più frequenti
i casi all’estero (Nouvelle Frontieres F, Thomson UK, TUI
Germania)
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva
Canale diretto: ADV di proprietà o in franchising
VANTAGGI
- il TO si appropria del margine dell’ADV
- pieno controllo del pdt
- rapporto diretto e fidelizzazione del cliente finale
- possibilità di sviluppare il canale diretto (internet) senza rischio di
ritorsioni da parte dell’ADV
SVANTAGGI
- Aumento dei CF ed irrigidimento della struttura dei costi
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva
Canale diretto: vendita diretta tramite internet
Vantaggi scavalcamento
• Minimo investimento in infrastrutture dell’ADV
• Personalizzazione dell’offerta
• Possibilità di utilizzare sistemi CRM
• Piccoli TO possono accedere al mk mondiale a costi contenuti
• Risparmia lavoro: il cliente che prenota o acquista on line agisce al posto
del personale addetto alle prenotazioni
Svantaggi
• Richiede un mk turistico “maturo”
• Solo alcuni segmenti della domanda
• Più facile per pdt standardizzati (servizi singoli alloggio / biglietti aerei), piuttosto
che per quelli che necessitano di vendita assistita
• Il TO deve avere un brand noto
TO che operano su internet: Travelscape, Hotwire!, Priceline
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva
Canale diretto: vendita diretta tramite internet
Profilo dell’utente lastminute.com
Utenza urbana, profilo socio culturale medio-elevato, benestante.
Persone dall’agenda fitta di impegni, ma che intendono valorizzare al meglio il
proprio tempo libero. Buona familiarità con tecnologia e moderni strumenti di
pagamento
Leggera prevalenza femminile – 55 % donne
Giovani – 74% tra i 25 e i 45 anni
Urbana – 40% vivono nelle città con più di 500.000 abitanti
Istruita – 84% hanno la licenza media superiore (di cui: il 32% con laurea)
Benestante – 30,5% ha un reddito mensile superiore ai € 2.300
Il 28% è posizionato nella fascia tra € 1.200 e € 2.300
Lavoratori – 78,2% impiegati a tempo pieno o part-time
Occupazione: direttivo/quadro 12%, impiegato 39%, imprenditore 5%,
professionista 16%
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva
Canale diretto: vendita diretta tramite internet
VANTAGGI per il cliente
• Confronto ampio e rapido di offerte alternative (ad es.Priceline)
• Prezzi più convenienti (si elimina il margine dell’ADV)
• Svincola da problemi di tempo (operatività 24 H su 365 gg)
• Transazioni più rapide
• Informazioni dirette e dettagliate; trasmette immagini a colori: il cliente può
vedere la struttura e superare i problemi di intangibilità del servizio
• Rapporto diretto con l’impresa (possibilità di feedback)
• Eliminazione di problemi di spostamento
SVANTAGGI per il cliente
• Acquisto a “scatola chiusa”
• Impersonalità della transazione
• Elevato rischio percepito per problemi di sicurezza connessi ai sistemi di
pagamento
• Molti usano internet per raccogliere info, ma preferiscono prenotare presso
un pdv fisico (“infocommercio”)
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica distributiva
Gestione dei sistemi
Isnart, turistici
“Indagine - A.A. 2009/2010
quantitativa Dott.ssa
sui comportamenti turistici degli italiani”, Periodo di riferimento: 2° M.C.Alunno
semestre 2009Politica di comunicazione
Alcuni punti critici
• Gestione dell’immagine: problema tipico del TO perchè offre un servizio
“composito”, in cui l’immagine del package tende ad essere confusa con
quella dei singoli fornitori di servizi.
• Il TO con offerta ampia indirizzata a target differenti ha difficoltà ad elaborare
un posizionamento UNICO e distintivo.
• Forme di comunicazione più usate: pubblicità, PR, promozioni, limitato mktg
diretto. Maggiore attenzione dedicata alla cura dei rapporti con l’ADV, che
non con il cliente finale: meeting, convention, formazione e aggiornamento,
merchandising, viaggi educational, etc.
Tale tendenza si scontra con la crescente importanza del canale diretto e con
possibili futuri fenomeni di “scavalcamento” dell’ADV.
• Le azioni di comunicazione potrebbero avere un ruolo importante
nell’accrescere NOTORIETA’ e PREFERENZA DI MARCA tra i clienti finali
allo scopo di rafforzare il controllo del canale distributivo.
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPolitica di comunicazione
Alcuni punti critici
• Strumenti di comunicazione molteplici e usati contemporaneamente:
catalogo, stampa specializzata (target ADV), stampa generica
• Pubblicità TV: impiego limitato a causa budget elevati; radio e affissioni
ancora meno, ma utili per raggiungere target specifici
• Esigenza di arricchire il messaggio pubblicitario con contenuti
informativi rilevanti, evitando di focalizzare solo sull’aspetto
emozionale; realizzare cataloghi ad hoc per specifici segmenti di
clientela.
Gestione dei sistemi turistici - A.A. 2009/2010 Dott.ssa M.C.AlunnoPuoi anche leggere