PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA - ISTITUTO COMPRENSIVO "Piaget - Majorana" - Triennio 2019 2022 - Istituto ...
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ISTITUTO COMPRENSIVO “Piaget – Majorana”
PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA
FORMATIVA
Triennio 2019 - 2022- Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto
Comprensivo “Piaget – Majorana” di Roma, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla
legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e
formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
- il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le
attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente
Scolastico con proprio Atto di indirizzo prot. 3471 II 5 del 12/10/2018;
- il piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta del
06/12/18;
2
- il piano è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 07/01/2019;
- il piano, dopo l’approvazione, è stato inviato all’Ufficio Scolastico Regionale
competente per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i
limiti di organico assegnato;
- il piano, all’esito della verifica in questione, ha ricevuto il parere favorevole,
comunicato con nota prot. del ;
- il piano è pubblicato nel portale Scuola in chiaro http://www.miur.gov.it/-
/scuola-in-chiaro e caricato sulla piattaforma SIDI
Completano il documento, in allegato: il Piano di Miglioramento 2019-2022, l’Atto di Indirizzo
del DS, il Protocollo di valutazione, il Piano Annuale per l’Inclusione (PAI)Indice
1. Premessa
Le azioni del PTOF 5
Le connotazioni del PTOF 5
2. Autovalutazione e pianificazione
Il Rapporto di Autovalutazione 7 3
Le azioni di miglioramento 8
3. Orientamento strategico
Pianificazione collegiale dell’offerta formativa triennale 10
Finalità educative 11
Processi di condivisione della mission 12
4. Un curricolo per competenze
Obiettivi prioritari 13
Il Curricolo verticale 14
Verso una programmazione per competenze 16
Un ambiente di apprendimento innovativo 17
5. Gestione del piano educativo
Scansione delle attività e quadri orari 18
6. L’offerta formative
Attività progettuali 20
Le attività integrative in orario extrascolastico 26
Le attività integrative in orario scolastico 27
Erasmus + 27
Progetto Implementazione lingue straniere e certificazione 28
Viaggi d’istruzione e uscite didattiche 30
Valorizzazione del merito scolastico e dei talenti 30
Attività e progetti di orientamento 31
Attività di accoglienza e di inclusione per gli studenti di origine straniera 32
Altre iniziative di formazione rivolte agli studenti 33
7. La valutazione degli apprendimenti L’azione valutativa 34 Valutazione degli alunni nella Scuola Primaria 35 Valutazione degli alunni nella Scuola Secondaria I grado 35 Interventi di recupero 36 La valutazione degli alunni con BES 37 Criteri di ammissione alla classe successiva 37 Esami di Stato 37 4 La certificazione delle competenze 38 8. Inclusione degli alunni con BES Il Protocollo per l’inclusione 39 Inserimento scolastico alunno diversamente abile (L. 104/92) 40 Inserimento scolastico alunno con disturbo evolutivo specifico (L. 170/10) 43 Inserimento scolastico dell’alunno con BES non in possesso di diagnosi 45 9. Funzionigramma d’Istituto 46 10. Determinazione dell’organico d’Istituto 52 11. Il fabbisogno di infrastutture e di attrezzature materiali Risorse disponibili 54 PON – Piano Operativo Nazionale 54 Il Piano Nazione per la Scuola Digitale 55 Una scuola 2.0 56 12. Attività di formazione del personale scolastico 57 13. Fondo di funzionamento dell’istituzione scolastica 60 14. PTOF, Enti locali, territorio 61 Allegati Atto di Indirizzo del DS Piano di Miglioramento Protocollo di valutazione Protocollo per l’inclusione degli alunni con BES
1. Premessa
1.1 Le azioni del PTOF
Il PTOF è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle
istituzioni scolastiche.
Definito sulla base dell’Atto di Indirizzo che il DS ha rivolto al Collegio dei Docenti, così
come previsto dal comma 14 della Legge 107/2015, il PTOF:
esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa 5
è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi
riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale
tiene conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa
comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche e valorizza le relative
professionalità
mette in atto il Piano di Miglioramento elaborato nel Rapporto Autovalutazione
elabora il Potenziamento dell’Offerta Formativa
promuove finalità, principi e strumenti previsti nel Piano Nazionale Scuola Digitale
programma le attività formative rivolte al personale docente e ATA
presenta il fabbisogno di: posti comuni e di sostegno dell’Organico dell’Autonomia;
potenziamento dell'offerta formativa; del personale ATA; di infrastrutture, attrezzature e
materiali
1.2. Le connotazioni del PTOF
Dimensione triennale
La dimensione triennale del PTOF rende necessario mantenere due piani di lavoro tra loro
intrecciati:
- i
l primo illustra alle famiglie e agli alunni l’offerta formativa, i servizi attivi e le linee
pedagogiche che si è scelto di adottare a breve termine;
- i
l secondo è una proiezione verso il futuro, disegna l’identità dell’istituto auspicata al
termine del triennio di riferimento e descrive i processi di miglioramento continuo che
si intendono realizzare.
Il PTOF è dunque un documento dinamico, che definisce l’orientamento dell’istituzione
scolastica, tenendo presenti la sua storia, la realtà contestuale in cui opera, le risorse
economiche e professionali disponibili.
Coerenza
Nella redazione del PTOF si è cercato di garantire il più possibile la coerenza rispetto all’intero
impianto formativo dell’Istituto e all’insieme di documenti di analisi e di monitoraggio
disponibili: i dati messi a disposizione dal MIUR, l’analisi effettuata nel RAV (Rapporto diAutovalutazione), le esigenze emerse dal territorio, i bisogni formativi degli alunni e del
personale scolastico, i traguardi definiti dalle Indicazioni Nazionali del 2012, l’Atto di indirizzo
del MIUR per l’anno 2018.
Tale coerenza si deve tradurre in un’efficace finalizzazione delle energie disponibili al
raggiungimento degli obiettivi che l’intera comunità scolastica ha individuato come prioritarie.
Trasparenza
Il PTOF è un documento destinato all’utenza, è pubblicato sul Portale Unico della Scuola
(commi 136-138 L. 107/2015), per cui si è cercato di produrre un documento centrato sugli
aspetti nodali dei servizi che si intende offrire, non tralasciando i processi di gestione, in 6
particolare la connessione dell’impiego delle risorse professionali e finanziarie con i risultati
attesi.
Partecipazione
L’intera Comunità dell’I.C. “Piaget-Majorana” è stata coinvolta nel processo di miglioramento
e nell’elaborazione del presente PTOF. In particolare il DS, anche con l’ausilio del Nucleo
Interno di Valutazione, ha cercato di:
f
avorire e sostenere il coinvolgimento diretto di tutta la comunità scolastica,
promuovendo momenti di confronto, di condivisione degli obiettivi e delle modalità
operative dell’intero processo di miglioramento;
v
alorizzare le risorse interne, individuando e responsabilizzando le competenze
professionali più utili in relazione ai contenuti delle azioni previste nel Piano di
Miglioramento;
i
ncoraggiare la riflessione dell’intera comunità scolastica attraverso una progettazione
delle azioni che introduca nuovi approcci al miglioramento scolastico, basati sulla
condivisione di percorsi di innovazione;
p
romuovere la conoscenza e la comunicazione anche pubblica del processo di
miglioramento, prevenendo un approccio di chiusura autoreferenziale.2. Autovalutazione e pianificazione
Il comma 14 della legge 107 prevede che sia allegato il Piano di Miglioramento
dell’istituzione scolastica così come scaturito dal RAV - Rapporto di Autovalutazione. Il
PDM ha una naturale corrispondenza con i contenuti del piano dell’offerta formativa. Le scelte
progettuali e i relativi obiettivi formativi sono speculari agli obiettivi di processo individuati nel
RAV e tengono conto dell’Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico e dell’Atto di Indirizzo
del MIUR.
7
2.1 Il Rapporto di Autovalutazione
Il processo dell’attribuzione dell’autonomia alle scuole continua con l’avvio della valutazione
del sistema di istruzione secondo l’art. 6 del D.P.R. 80/2013, che vede gli istituti coinvolti in un
impegnativo processo di autovalutazione al fine di migliorare sempre di più l’efficacia del
processo di insegnamento- apprendimento.
Con il RAV ogni scuola è chiamata a valutare annualmente gli aspetti positivi del proprio
sistema, da mantenere e consolidare; altresì deve esaminare i propri elementi di criticità in
relazione ai quali progettare le future azioni di miglioramento.1
L’insieme dei risultati emersi dal sistema valutativo costituisce una base concreta per rilevare il
ruolo svolto dal sistema formativo della Scuola, verificando anche quanto l’istituzione favorisca
la realizzazione dei diritti fondamentali di cittadinanza. La restituzione dei risultati
sull’autovalutazione della Scuola è suddivisa in: analisi del contesto, valutazione dei processi
didattici, valutazione dei processi gestionali e valutazione degli apprendimenti.
La valutazione d’Istituto rappresenta, quindi, uno strumento professionale prezioso per i docenti
e per tutti gli operatori interni in quanto costituisce:
un feed-back sulla propria azione
una base per la revisione delle proprie scelte, partendo proprio dal confronto della
visione interna con termini di riferimento esterni.
Tale rendicontazione ha lo scopo di:
fornire una guida all'azione di sviluppo
consentire un controllo sistematico dei risultati
valorizzare l'identità della scuola
coinvolgere direttamente tutti gli operatori
promuovere un'azione di miglioramento.
Al fine di monitorare le diverse azioni pianificate per il raggiungimento dei traguardi prefissati,
l’Istituto propone:
questionari ai genitori e agli alunni per valutare la "soddisfazione dell’utenza";
questionari a tutto il personale della scuola per valutare il "clima organizzativo"
ed esamina
le possibili proposte di cambiamento
la partecipazione dei genitori alle manifestazioni della Scuola
i rapporti con il territorio il numero degli alunni nuovi iscritti.
2.2 Le azioni di miglioramento
La promozione di autovalutazione e valutazione, insieme, costituisce la condizione decisiva
per il miglioramento della scuola, poiché unisce il rigore delle procedure di verifica con la
riflessione dei docenti coinvolti nella stessa classe, nella stessa area disciplinare, nella stessa
scuola o operanti in rete con docenti di altre scuole. Nell’aderire a tale prospettiva, la scuola
esercita la sua autonomia partecipando alla riflessione e alla ricerca nazionale sui contenuti
delle Indicazioni Nazionali, entro un processo condiviso, anche nella prospettiva del confronto
con le scuole e i sistemi di istruzione europei. 8
In tale ottica la nostra Scuola ha elaborato il suo Piano di Miglioramento, tenendo conto delle
priorità espresse nel RAV:
PRIORITÀ E TRAGUARDI
Esiti degli studenti Descrizione della priorità Descrizione del traguardo
Consolidamento delle Miglioramento del 30% esiti
competenze di base in competenze di base,
matematica, italiano e inglese potenziamento comprensione del
testo e problem solving
Risultati scolastici attraverso metodologie
didattiche innovative
Raggiungere una maggiore Implementare attività didattiche a
omogeneità tra e nelle classi. classi aperte con scambio dei
docenti e sviluppo moduli paralleli
Potenziamento delle competenze Stesura curricolo competenze
chiave di cittadinanza e di trasversali e attivazione percorsi
Competenze chiave e
autovalutazione apprendimento per UDA/moduli.
di cittadinanza
Valutazione finalizzata
certificazione competenze
Motivazioni della scelta delle priorità sulla base dei risultati dell’autovalutazione
La scuola pone come priorità il miglioramento degli esiti nelle competenze di base. Il
raggiungimento di tale traguardo presuppone necessariamente una rilettura dell'organizzazione
didattica dell’IC, attraverso:
a. un orario funzionale che garantisca una didattica trasversale (lezioni a classi aperte per
lo sviluppo di moduli);
b. l’organizzazione di attività di recupero e potenziamento (moduli pomeridiani, attività di
peer education, attività integrative, progetti PON);
c. l’utilizzo di risorse, metodologie e materiali didattici innovativi;
d. il consolidamento della qualità delle prove comuni e della loro corrispondenza agli
obiettivi prefissati;
e. un'efficace analisi dei processi e degli esiti di valutazione, perché possano incidere sulla
rimodulazione della didattica.
Una particolare attenzione sarà riservata al potenziamento:
delle capacità autovalutative dell'alunno, necessarie per una maggiore consapevolezza
nel proprio percorso formativo;
di alcune competenze sociali e civiche (capacità di creare rapporti positivi con gli altri,
costruzione del senso di legalità, sviluppo dell’etica della responsabilità, rispetto delle
regole).Le priorità necessariamente riguardano gli esiti degli studenti (Risultati scolastici, Risultati
nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza). I
traguardi sono di lungo periodo (3 anni) e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorità.
Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorità e rappresentano le
mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento.
Gli obiettivi di processo su cui l’I.C. intende agire per raggiungere le priorità individuate sono:
Curricolo, progettazione e valutazione
Sviluppare maggiori capacità di comprendere e risolvere situazioni problematiche, 9
secondo una didattica per competenze (OCSE-PISA, Europa 2020)
Ricercare nuove modalità didattiche (peer education, role play, problem solving,
cooperative learning), con un maggior utilizzo di risorse digitali
Ambiente di apprendimento
Organizzare l’orario per consentire lo sviluppo trasversale di una didattica per
competenze (classi aperte, piccoli gruppi)
Utilizzare risorse e materiale didattico innovativo
Inclusione e differenziazione
Prevedere una formazione finalizzata alla predisposizione di materiali di
programmazione e valutazione per DSA e BES
Continuità e orientamento
Potenziare lo strumento di rilevazione a distanza degli ex alunni ed estenderlo fino al
secondo anno di scuola superiore
Progettare percorsi formativi in continuità con le scuole di diverso ordine del territorio
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Consolidare il dialogo tra Staff di Presidenza, Funzioni Strumentali e Nucleo di
autovalutazione, con riunioni periodiche di monitoraggio
Costituire un gruppo di progettazione per i bandi esterni
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Attivare processi di formazione/aggiornamento dei docenti che siano coerenti con le
reali necessità, laboratoriali e didatticamente efficaci
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Implementare la rete territoriale delle scuole e delle altre agenzie formative presenti sul
territorio per realizzare progetti didattici
Avviare una sperimentazione del registro elettronico, predisponendo la dotazione
informatica necessaria3. Orientamento strategico
3.1 Pianificazione collegiale dell’Offerta Formativa Triennale
L’Atto di Indirizzo del DS ha così definito l’orientamento strategico del Piano:
- c
onfermare la costruzione di un Curricolo d’Istituto verticale inclusivo che miri a
innalzare i livelli di istruzione e di competenza di tutti gli alunni nel rispetto dei
tempi e degli stili di apprendimento; contrastare la dispersione scolastica; potenziare 10
l’inclusione scolastica e il diritto al successo formativo di tutti gli alunni,
valorizzando stili e modalità affettive e cognitive individuali; personalizzare le
esperienze per il recupero delle difficoltà, per il potenziamento delle eccellenze, per
la valorizzazione del merito
- orientare in modo sempre più efficace i percorsi formativi offerti nel PTOF allo
sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea, riconducibili a
specifici ambiti disciplinari (competenza alfabetica funzionale, competenza
multilinguistica, competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e
ingegneria, competenza digitale) e a dimensioni trasversali (competenza personale,
sociale e capacità di imparare ad imparare, competenza in materia di cittadinanza,
competenza imprenditoriale, competenza in materia di consapevolezza ed
espressione culturale);
- organizzare un ambiente di apprendimento stimolante che consenta
riflessione e capacità critica, partecipazione e cooperazione, operatività e creatività,
in particolare attraverso metodologie didattiche attive e laboratoriali (problem
solving e ricerca, discussione guidata, gioco di ruolo, riflessione metacognitiva su
processi e strategie, tutoring, transfer di conoscenze e abilità e compiti di realtà);
- privilegiare mediatori aggiuntivi al codice verbale per supportare le
azioni di insegnamento e in questa direzione vanno sicuramente privilegiate le
nuove tecnologie, in particolare la LIM di cui le aule sono dotate.
- promuovere situazioni di apprendimento collaborativo (aiuto reciproco,
apprendimento cooperativo e fra pari, lavoro in gruppo, realizzazione di progetti e
ricerche come attività ordinaria della classe) e approcci metacognitivi (modi di
apprendere individuali, autovalutazione e miglioramento, consapevolezza, autonomia di
studio);
- favorire lo sviluppo di un clima di apprendimento positivo anche mediante la
condivisione di regole di comportamento, con l’adozione di specifiche strategie per la
promozione delle competenze sociali (assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di
cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità,
collaborazione e lo spirito di gruppo);
- promuovere il raccordo tra attività di ampliamento dell’offerta formativa e il
curricolo d’istituto, con la chiara individuazione di obiettivi, abilità e competenze;
- favorire la realizzazione di attività inserite all’interno di curricolo percompetenze verticali in raccordo con tutti gli ordini dell’Istituto e le scuole secondarie
di II grado del territorio;
- prevedere percorsi e azioni per valorizzare la scuola intesa come comunità attiva,
aperta al territorio e in grado di sviluppare il più possibile l’interazione con le famiglie e
con la comunità locale;
privilegiare modalità e criteri di valutazione formativa e orientativa, evitando
il ricorso al voto numerico nella fase di apprendimento di un nuovo compito e
privilegiando il giudizio orientativo che confermi aspetti positivi della prova e,
contestualmente, indichi aspetti da rivedere con esercizi assegnati mirati.
11
3.2 Finalità educative
Il nostro Istituto si impegna per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della
conoscenza, proponendo un percorso di formazione centrato su:
le indicazioni più attuali provenienti dalle teorie delle Scienze dell’Educazione, in
merito alla psicologia, pedagogia, didattica, metodologia e trasmissione della didattica;
il rispetto delle potenzialità individuali e attitudinali di ciascun alunno, predisponendo
diverse ed adeguate opportunità di apprendimento;
il raggiungimento degli obiettivi culturali e formativi di competenze, abilità e
conoscenze;
il raggiungimento dei traguardi disciplinari ed educativi;
la consapevolezza di un comportamento responsabile, riflessivo e rispettoso di sé, delle
cose e degli altri attraverso l’educazione alla convivenza civile e alla legalità;
lo sviluppo formativo integrato e la gestione della padronanza culturale delle
informazioni.
Tenendo conto anche del recentissimo Atto di Indirizzo del MIUR (Ministero per l’Istruzione,
l’Università e la Ricerca), pubblicato il 04/08/17, l’Istituto Comprensivo “Piaget-Majorana” ha
individuato le seguenti linee guida dell’offerta formativa:
favorire lo sviluppo affettivo-sociale e cognitivo degli alunni nei processi di crescita
personale e culturale attraverso la maturazione del senso di cittadinanza e di un
pensiero critico;
garantire a tutti gli alunni il diritto allo studio e il successo formativo, rispettando i
tempi e gli stili di apprendimento, attraverso un’efficace trasmissione dei contenuti
disciplinari e un’adeguata valutazione degli apprendimenti;
innalzare il livello di istruzione e di competenza di tutti gli studenti, con riguardo alle
competenze linguistiche e logico-matematiche, perché siano capaci di padroneggiare le
conoscenze ed utilizzarle in contesti diversi;
rendere la scuola un ambiente “dell’essere – del fare- del saper essere”, utilizzando
metodologie interdisciplinari finalizzate ad un apprendimento globale e una maturità
affettiva e di pensiero;
educare alla legalità e alla convivenza democratica non solo come valore, ma
soprattutto come metodo per formare persone libere;
vivere le diversità come valori altamente qualificativi; educare alla conoscenza, al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente;
collaborare con le famiglie per la realizzazione di un “Progetto Educativo” e di un
“Patto Formativo” incentrato su:
- il rispetto verso l’adulto e i pari;
- l’uso corretto delle varie forme di “comunicazione”;
- la comprensione e il rispetto delle norme;
- il riconoscimento e il valore delle cose;
- l’autonomia;
- la collaborazione e un’adeguata competizione;
- l’uso critico e consapevole dei media; 12
- la sensibilizzazione verso il “bello”.
realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione
ed innovazione didattica, di partecipazione e di cittadinanza attiva.
3.3 Processi di condivisione della mission
Per il raggiungimento degli obiettivi, la scuola compie scelte operative, facendo leva su una
gestione aperta all’innovazione metodologico-didattica. Le azioni sono concordate e
pianificate in riunioni per sezioni, per ambiti disciplinari, per interclassi e collegiali che si
svolgono a settembre prima dell’inizio delle lezioni, sulla base anche di sollecitazioni e
proposte emerse durante incontri informali di alcuni docenti al termine dell’anno scolastico, che
hanno lo scopo di riconsiderare a posteriori l’esperienza dell’anno, esaminandone punti di forza
e criticità, per avvalersi dei primi e intervenire sulle seconde.
Gli strumenti utilizzati per pianificare le azioni e raggiungere gli obiettivi proposti sono: il
PTOF con i suoi allegati (regolamento d'Istituto, patto di corresponsabilità, regolamento visite
e viaggi, Piano Annuale dell'Inclusività); il Piano annuale delle attività dei docenti; il
Piano annuale visite e dei viaggi; il Piano annuale del personale ATA; il Programma
Annuale.
Il monitoraggio delle attività avviene in itinere attraverso incontri periodici dei gruppi di lavoro
(disciplinari, interdisciplinari, finalizzati, staff di Presidenza, Collegio, Consigli di Classe e di
Interclasse). A conclusione delle attività il gruppo di lavoro per l'autovalutazione raccoglie i
dati e li elabora in una relazione finale. Il Programma Annuale è verificato periodicamente da
organi preposti e confermato dalla relazione del DSGA.
La missione dell'Istituto e le priorità sono declinate nel PTOF; eventuali variazioni sono
annualmente discusse e deliberate nei competenti organi collegiali (Collegio dei Docenti e
Consiglio d'Istituto), rese note alle famiglie e al territorio attraverso il sito istituzionale della
scuola, la piattaforma Scuola in Chiaro e il Portale Unico del MIUR, gli incontri assembleari
con la componente genitori degli organi collegiali.
Inoltre, nei mesi precedenti le iscrizioni sono effettuati incontri di apertura e di presentazione
dell'Istituto (La scuola si presenta e gli Open day), opportunamente pubblicizzati presso tutto
il territorio di riferimento.4. Un curricolo per competenze
4.1 Obiettivi
La definizione degli obiettivi prioritari costituisce una chiave di lettura delle intenzionalità del
nostro Istituto circa l’ampliamento dell’offerta formativa. Il riferimento normativo è costituito
dalle priorità previste dal comma 7 della legge 107:
a. valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare
riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue comunitarie;
b. potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; 13
c. potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e
nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di
diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e
degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
d. sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica
attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle
differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità
nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti
e dei doveri;
e. sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della
legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e
delle attività culturali;
f. alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle
immagini;
g. potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno
stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e
allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività
sportiva agonistica;
h. sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero
computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media
nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
i. potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
j. prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di
discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione
scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali
attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la
collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di
settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per il diritto allo studio degli alunni (MIUR - 18
dicembre 2014);
k. valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in
grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale,
comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
l. apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti perclasse o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo
scolastico o rimodulazione del monte orario;
m. valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e
degli studenti;
n. individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione
del merito degli alunni;
o. alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso
corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare
anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità
di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali; 14
p. definizione di un sistema di orientamento.
4.1 Il Curricolo verticale
Il documento, parte integrante del PTOF, è frutto di un processo di ricerca, riflessione, studio in
cui si sono confrontati tutti i docenti dei due ordini di scuola dell’Istituto, partendo dalle Nuove
Indicazioni Nazionali del 20121, in cui si afferma:
“Il curricolo di Istituto è espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica
e, al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità di istituto”
Rispetto al programma tradizionale, il curricolo è dinamico e risponde all’esigenza di mettere
al centro l’alunno con il suo bagaglio di conoscenze ed esperienze e di fornirgli strumenti
concettuali adatti a leggere in modo critico un mondo in continuo cambiamento.
Alla base del Curricolo ci sono quindi:
ottica di sviluppo di competenze e non solo acquisizione di saperi;
passaggio dalle materie (i contenuti) alle discipline (che includono i metodi e gli
strumenti per far evolvere il sapere vissuto e il sapere riflesso);
visione dinamica della conoscenza;
centralità del discente: attenzione ai bisogni cognitivi e affettivi, al bagaglio
conoscitivo ed esperenziale, valorizzazione delle differenze;
attenzione al clima e a un ambiente di apprendimento favorevole alla scoperta;
valorizzazione della dimensione sociale;
apprendimento centrato sul fare (didattica laboratoriale) e sulla consapevolezza di
come si impara;
monitoraggio e (auto-)valutazione in itinere secondo criteri condivisi
Nel tentativo di concretizzare un curricolo rispondente ai bisogni degli alunni e del contesto
socio-culturale di riferimento, capace di garantire il diritto ad un percorso formativo organico e
completo e che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale, si è ritenuto necessario
definire il coordinamento dei curricoli dei due ordini scolastici (primaria e secondaria di I
grado) e riprogrammare l’apprendimento nell’ottica dell’unitarietà e della verticalità.
1
Il 22 febbraio 2018 il Comitato Scientifico Nazionale per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
d’istruzione ha presentato il documento Indicazioni Nazionali e nuovi scenari 2018, in cui sono riproposte e
rilette le tematiche già affrontate nelle precedenti Indicazioni Nazionali del 2012, dando maggiore importanza al
tema della cittadinanza, trasversale a tutte le discipline.I limiti entro cui il Collegio dei Docenti si è mosso per la produzione di questo percorso unitario
scandito da obiettivi graduali e progressivi sono stati rappresentati dalle Indicazioni Nazionali
del 2012 e dalle Competenze chiave di cittadinanza (Raccomandazione del Parlamento
Europeo e del Consiglio dell’UE del 2006)
Competenze chiave europee
Comunicazione nella madrelingua
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
Competenza digitale 15
Imparare ad imparare
Competenze sociali e civiche
Spirito di iniziativa e imprenditorialità
Consapevolezza ed espressione culturale
Tali competenze possono essere acquisite dagli studenti attraverso le conoscenze e le abilità che
sono riconducibili a quattro assi culturali:
Le competenze linguistiche e comunicative sono
patrimonio comune a tutti i contesti di Italiano Inglese
apprendimento e costituiscono una cornice di Tedesco/Spagnolo
Asse dei Linguaggi Musica
riferimento culturale generale per i saperi afferenti
sia ai quattro assi culturali, sia alle discipline di Arte e immagine
indirizzo Religione
E’ mirato all’acquisizione di saperi e competenze
che pongono lo studente nelle condizioni di acquisire
una corretta capacità di giudizio, sapersi orientare
Asse Matematico consapevolmente nel mondo contemporaneo Matematica
Tecnologia
applicando i principi e i processi matematici di base,
per sviluppare la coerenza logica delle
argomentazioni proprie e altrui.
L’asse scientifico-tecnologico rende gli studenti Scienze
Asse scientifico- consapevoli dei legami tra scienza e tecnologia, della Tecnologia
loro correlazione con il contesto culturale e sociale, Educazione fisica
tecnologico con i modelli di sviluppo e la salvaguardia
dell’ambiente.
Contribuisce a riconoscere, nell'evoluzione dei Storia Geografia
processi produttivi, le componenti scientifiche,
Asse storico- economiche, tecnologiche e artistiche che li hanno
sociale determinati nel corso della storia, con riferimento sia
ai diversi contesti, locali e globali, sia ai mutamenti
delle condizioni di vita.
I “saperi-insegnamenti”, aggregabili attorno ai 4 assi culturali, costituiscono inoltre l’essenza
contenutistica pluridisciplinare e metodologica per lo sviluppo di:Costruzione del sé e imparare a imparare
dell’identità personale progettare
agire in modo autonomo e
responsabile
Rapporto con la realtà risolvere i problemi
Competenze trasversali naturale e sociale acquisire ed interpretare
l’informazione
individuare collegamentie
relazioni
Relazione con gli altri: comunicare
collaborare e partecipare 16
Competenze consapevolezza e controllo dei propri processi di apprendimento
metacognitive
Nel Curricolo d’Istituto le competenze chiave di cittadinanza sono state declinate in
competenze disciplinari, per ognuna delle quali sono stati individuati dimensioni e indicatori
ed è stata elaborata la rubrica valutativa, in cui sono indicate le caratteristiche salienti della
prestazione attesa.
Il Curricolo d’Istituto si articola quindi in:
discipline e aree disciplinari - Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica
promuove l’organizzazione degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata
ai saperi disciplinari e la ricerca delle connessioni fra i saperi disciplinari e la
collaborazione fra i docenti. Il raggruppamento delle discipline in aree indica una
possibilità di interazione e collaborazione fra le discipline (sia all’interno di una stessa
area, sia fra tutte le discipline) che le scuole possono delineare nella loro autonomia
con peculiari modalità organizzative.
traguardi per lo sviluppo delle competenze - Posti al termine dei più significativi
snodi del percorso curricolare, dai sei a quattordici anni, essi indicano piste da
percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale
dell’alunno.
obiettivi di apprendimento - Il Curricolo verticale fissa, per ogni annualità, gli
obiettivi di apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle
Indicazioni, in un’ottica di progressione verticale delle conoscenze (ambiti disciplinari
per la scuola Primaria, discipline per la scuola Secondaria di 1°grado) e che rispetta i
processi di sviluppo e i ritmi di apprendimento dell’alunno nei diversi ordini di scuola.
4.2 Verso una programmazione per competenze
Nell’ultimo triennio l’azione didattica si è orientata al conseguimento dei seguenti obiettivi:
rendere il curricolo verticale uno reale strumento per raggiungere l’unitarietà dei
contenuti, dei metodi e dell’organizzazione interna di Istituto;
tradurre il curricolo stesso in un’efficace programmazione per competenze che
valorizzi il successo formativo.
Progettare percorsi didattici funzionali al raggiungimento di traguardi di competenze
significa capovolgere l’usuale azione didattica che ha come punto di partenza i contenutidisciplinari e le abilità/conoscenze ad essi sottese. I saperi codificati ed i contenuti tradizionali
devono, al contrario, diventare oggetti a partire dai quali l'alunno costruisce le competenze.
L’organizzazione dell’Unità di apprendimento per competenza prevede l’individuazione
dell’obiettivo formativo, del nucleo fondante disciplinare, delle abilità/conoscenze e dei
contenuti funzionali al raggiungimento di tale competenza, nonché della metodologia e dei
criteri di verifica/valutazione.
Tale modello didattico segue la seguente scansione:
proposta di una situazione-problema - Occorre proporre una situazione problematica
concreta e significativa per l’allievo, cioè costruita a fini didattici in funzioni di saperi
e di saper fare che si vogliono far acquisire o vicino a situazioni che si possono 17
incontrare nella vita quotidiana.
primo tentativo di soluzione del problema e sua condivisione - Gli allievi tentano la
soluzione del problema utilizzando conoscenze ed abilità derivate da precedenti
esperienze scolastiche e/o personali. Le proposte di soluzione vengono condivise dalla
classe e, con la mediazione dell’insegnante, viene scelta quella che meglio di altre
permette l’approccio a nuove conoscenze e/o strumenti risolutivi.
svolgimento di moduli disciplinari con consolidamento degli aspetti tecnici e loro
valutazione - L’insegnante svolge i contenuti relativi all’unità e verifica l’acquisizione
delle conoscenze ed abilità ad essi sottese tramite prove di misurazione.
soluzione della situazione problema iniziale - Gli allievi, guidati dall’insegnante,
comprendono l’utilità delle nuove conoscenze ed abilità acquisite per la soluzione del
problema iniziale e lo risolvono, consolidando poi le stesse tramite il necessario
allenamento.
estensione della valutazione a nuove situazioni problema - Viene proposto, come
prova di competenza, un compito autentico che, pur “contestualizzato” nell’ambito
operativo sperimentato, abbia caratteristiche di rielaborazione e non di riproduzione.
valutazione del compito autentico – Essa avviene tramite la rubrica valutativa
individuata per ciascuna competenza.
4.3 Un ambiente di apprendimento innovativo
Nel modello didattico appena illustrato è fondamentale il ruolo del docente, che deve creare
situazioni che permettano all’allievo di costruire a partire da esse le proprie competenze: è
necessario a tal proposito proporre contenuti scolastici non decontestualizzati ma che siano lo
strumento che consente di “trattare” una situazione, creare cioè ambienti di apprendimento.
Nel complesso di questa revisione metodologica, il nostro Istituto prevede un'attenta
progettazione dei piani di lavoro per dipartimenti ed assi culturali, valorizzando gli stili
cognitivi dei singoli studenti e prevedendo l'uso costante delle nuove tecnologie per avvicinare
i diversi codici comunicativi generazionali e sviluppare processi didattici innovativi.
Viene privilegiata il più possibile una didattica di tipo laboratoriale, nell’attuazione di alcuni
percorsi formativi. Le attività si articoleranno anche per gruppi di alunni e consentiranno di
realizzare percorsi personalizzati, sulla scorta dei bisogni formativi emergenti. Saranno operate
verifiche periodiche per gli opportuni adeguamenti dell’organizzazione didattica.5. Gestione del piano educativo
5.1 Scansione delle attività e quadri orari
In entrambi gli ordini di scuola le attività didattiche si svolgono su 5 giorni settimanali e
l’anno scolastico è diviso in due quadrimestri: 1° quadrimestre con termine al 31 gennaio di
ogni anno e 2° quadrimestre fino al termine delle lezioni (come da calendario regionale).
Nella Scuola Primaria è possibile scegliere tra le seguenti opzioni:
SCUOLA PRIMARIA 18
Tipologia Classi Orario settimanale
dal lunedì al venerdì
PRIME e SECONDE
ore 8.30 - 16.30
40 ore settimanali
dal lunedì al venerdì
TERZE – QUARTE - QUINTE
ore 8.20 - 16.20
2 rientri pomeridiani settimanali due giorni 8,30 - 13,30
30 ore settimanali
fino alle 16.30 venerdì 8,30 - 12,30
1 rientro pomeridiano settimanale tre giorni 8,30 - 13,30
27 ore settimanali *
fino alle 16.30 venerdì 8,30 - 12,30
* attualmente solo una classe segue questa tipologia
La scuola offre un servizio di pre e post scuola privato, rispettivamente in orario 7.30–8.25 e
16.25–18.00. Il servizio viene attivato secondo le richieste dell’utenza ed è a pagamento, in
quanto effettuato da esperti esterni.
L’organizzazione oraria nella Scuola Primaria dipende dall’organico assegnato dal MIUR,
pertanto l’orario di insegnamento nelle classi varia con diverse tipologie di rotazione dei
docenti:
8.30 – 10.20 Attività didattica
10.20 – 10.35 Intervallo
10.35 – 12.30 Attività didattica
12.30 – 14.00 Mensa e intervallo
14.00 – 16.30 Attività didatticaSCUOLA SECONDARIA
Orario 30 ore settimanali dal lunedì al venerdì ore 8.15 - 14.15
Italiano/Storia/ Geografia 9 ore
Approfondimento lingua italiana 1 ora
Matematica/scienze 6 ore
Tecnologia 2 ore
I Lingua straniera (Inglese) 3 ore
II Lingua straniera (Tedesco) 2 ore (sezioni A - C - F) 19
II Lingua straniera (Spagnolo) 2 ore (sezioni B – D – E – G – H – I)
Arte e imagine 2 ore
Musica 2 ore
Scienze motorie e sportive 2 ore
Religione 1 ora
L’attività didattica nella Scuola Secondaria si svolge secondo il seguente orario:
1a ora 8:15 – 9:15
2a ora 9:15 – 10:05
10:05 – 10:15 Intervallo
3a ora 10:15 – 11:15
4a ora 11:15 – 12:05
12:05 – 12:15 Intervallo
5a ora 12:15 – 13:15
6a ora 13:15 – 14:15
Per il raggiungimento degli obiettivi prioritari definiti nel RAV e nell’Atto di Indirizzo è
prevista l’adozione di forme di flessibilità dell’autonomia didattica e organizzativa,
dispositivi previsti dal Regolamento dell’Autonomia (DPR 275/99). In particolare l’Istituto
intende adottare le seguenti modalità di organizzazione riferibili al tempo scuola e alla relativa
programmazione:
a) il potenziamento del tempo scolastico anche oltre i modelli e i quadri orari, nei limiti
della dotazione organica dell'autonomia di cui al comma 5, tenuto conto delle scelte degli
studenti e delle famiglie;
b) la programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo del curricolo e
di quello destinato alle singole discipline, anche mediante una diversa articolazione del
gruppo classe (classi aperte, piccoli gruppi di recupero e di potenziamento).6. L’offerta formativa
6.1 Attività progettuali
Il Curricolo d’Istituto è integrato da attività progettuali che contribuiscono a realizzare le
finalità educativo-didattiche e arricchiscono l’offerta formativa. Tali attività risultano
armonicamente inserite nella programmazione educativa e didattica di ciascuna classe,
favoriscono i collegamenti interdisciplinari e contribuiscono a garantire in modo equilibrato lo
sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale dell’alunno.
I progetti sono proposti dai dipartimenti disciplinari o dai singoli docenti, sono valutati dalla 20
Commissione PTOF che ne verifica l’aderenza con gli obiettivi educativi e formativi
dell’Istituto, prima di sottoporli all’approvazione del Collegio.
Le attività sono monitorate (in itinere e alla loro conclusione) dal referente di progetto, in
collaborazione con la Commissione di Autovalutazione, per verificarne l’efficacia e misurarne
la ricaduta in termini di abilità e competenze acquisite.
Le attività progettuali proposte ai nostri alunni sono raccolti in repertori, uno per ciascun
ordine scolastico, raggruppati per ambiti, in base agli obiettivi formativi definiti dal comma 7
della Legge 107:
Ambito Obiettivi formativi
valorizzazione e potenziamento delle competenze
Linguistico-espressivo
linguistiche L1 e L2
potenziamento delle competenze nella pratica e nella
cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel
Artistico-espressivo
cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di
diffusione delle immagini e dei suoni
potenziamento delle competenze matematico-logiche e
Scientifico-tecnologico scientifiche; sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile
di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione.
sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla
conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità
Storico-antropologico
ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle
attività culturali
sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva
e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione
interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il
Cittadinanza attiva
dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di
responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni
comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri
potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di
comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con
Sport e salute particolare riferimento all'educazione fisica e allo sport, e
attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti
praticanti attività sportiva agonistica.
Inclusione potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allostudio degli alunni con bisogni educativi speciali;
alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come
lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di
cittadinanza o di lingua non italiana
Orientamento imparare ad autovalutarsi in modo critico; acquisire una
piena conoscenza di se stessi in termini di competenze,
attitudini, interessi, potenzialità; prevenzione e contrasto
della dispersione scolastica
Le singole classi possono realizzare progetti specifici in base alle scelte didattiche degli 21
insegnanti. Essi vengono inseriti nella programmazione annuale, di cui sono parte integrante.
Alcuni progetti sono ricorrenti nei diversi anni scolastici.
Titolo Ordine di Collaborazioni Attività previste
scuola
Le due biblioteche presenti nel nostro
Istituto svolgono una costante azione di
promozione della lettura attraverso:
partecipazione alle iniziative di
Libriamoci, Festa dei libri, Io
leggo perchè;
Biblioteche Comune realizzazione di vetrine tematiche
e/o maratona di lettura in
Progetto Primaria e Associazioni del occasione della Giornata della
Biblioteca secondaria territorio di memoria (27 gennaio) e della
promozione della Legalità;
lettura Premio Maronta, concorso
rivolto agli alunni delle classi terze
della scuola secondaria, chiamati a
realizzare un lavoro di grafica e/o
di scrittura creativa su un tema
scelto ogni anno dalla
commissione giudicatrice.
Progetto di orientamento, educazione alla
lettura consapevole, di grafica
Rana Major Secondaria giornalistica, finalizzato alla realizzazione
del giornale d’istituto, che sarà
pubblicato in versione cartacea e digitale
sul sito.
Progetto di approfondimento linguistico e
Scuola Oxford di continuità con le scuole primarie del
territorio.
primaria University Press Le fasi del progetto sono le seguenti:
Spelling Bee (classi V) promozione dello Spelling Bee
Contest 2016 Contest presso le scuole territorio;
Scuola Elimination round – gare da
svolgersi in classe e tra le classi
Secondaria Spelling Bee Contest - gara tra gli
(classi I) alunni qualificati e appartenenti
alle scuole aderentiGli studenti parteciperanno a una
simulazione dell‘Assemblea Generale
delle Nazioni Unite in cui
approfondiranno i temi della agenda
politica internazionale indossando i panni
di ambasciatori e diplomatici. Nel
rivestire questo ruolo, gli studenti
“delegati” svolgeranno le attività tipiche
della diplomazia: terranno discorsi,
prepareranno bozze di risoluzione,
IMUN negozieranno con alleati e avversari,
Secondaria
Italian Model United United Network risolveranno conflitti ed impareranno a
(classi III) 22
Nations muoversi all’interno delle committees
adottando le regole di procedura delle
Nazioni Unite, confrontandosi in lingua
inglese con studenti provenienti da tutte le
regioni italiane.
La preparazione alla simulazione prevede
due incontri pomeridiani di quattro ore
cad. al Delegate Training Course i cui
lavori saranno diretti e coordinati dallo
staff board di United Network e dalle
docenti referenti della scuola.
Proposte didattiche in cui l’osservazione,
l’esplorazione della natura e
dell’ambiente, la ricerca e la
Primaria e AGESCI documentazione si conciliano con
Basi aperte secondaria l’esplorazione in città e con la scoperta
delle tracce di umanità e dei suoi
trascorsi storici e culturali.
Un team di biologi e fisici allestiranno un
piccolo laboratorio attrezzato per lo
svolgimento di lezioni ed esperimenti
riguardanti alcune discipline scientifiche
(zoologia, botanica, evoluzione,
Secondaria Un camper per la astronomia, citologia ed istologia,
Camper per la
geologia).
scienza Scienza
Al termine dei tre giorni verranno lasciate
delle linee guida per permettere alle
classi, che hanno partecipato alle attività,
la realizzazione di ricerche in ambito
biologico che potranno essere pubblicate
sul sito del Camper per la Scienza.
Attività di potenziamento delle
competenze logico-matematiche e di
continuità didattica tra gli ordini scolastici
È prevista la partecipazione alle seguenti
Università attività:
“Bocconi” gare matematiche
Primaria e
Giochi Matematici Università di Milano d’autunno Bocconi
Secondaria
Licei di zona campionati nazionali
Bocconi
gare Kangourou della
matematica
campionato d’Istituto
- Premio E. Majorana gare matematiche
licei del territorio
“Matematica senza
frontiere”
gare Istituto “Fanelli”
di Ostia
Ormai da anni la scuola partecipa alle
iniziative formative per i docenti
organizzate dalla prestigiosa Accademia
dei Lincei, con l’obiettivo di innovare
L’Accademia dei l’insegnamento e l’apprendimento della
Lincei per la scuola matematica, basandoli sull’indagine
Secondaria Accademia dei 23
razionale e sperimentale e sull’operatività
Lincei
Con la mente e con le più che sul nozionismo. I laboratori
mani afferiscono a tematiche correlate
all’apprendimento cooperativo.
I gruppi classe saranno guidati nella
stesura di una relazione di laboratorio da
presentare all’Accademia.
Iniziative di educazione ambientale per
contribuire allo sviluppo, nelle giovani
generazioni, di “comportamenti
Educazione
Tutte ISPRA responsabili ispirati alla conoscenza e al
ambientale
rispetto della legalità, della sostenibilità
ambientale, dei beni paesaggistici, del
patrimonio e delle attività culturali”.
Progetto di educazione alimentare
articolato su tre ambiti:
1) Scienza in cucina, in particolare i
processi chimico-fisici, le trasformazioni
biologiche, le metodologie di cottura e
conservazione dei cibi.
2) Abitudini alimentari, in particolare i
principi nutritivi e la piramide
alimentare, i principi di una sana e
ARSIAL corretta alimentazione, i risvolti fisici e
Agenzia Regionale psicologici della cattiva alimentazione, la
Sapere i sapori Tutte Sviluppo e biodiversità
Innovazione 3) Storia e tradizioni culinarie, per
Agricoltura Lazio scoprire l’importanza del cibo per la
civiltà umana attraverso la sua presenza
nella religione, nell’arte, nella musica e
nella letteratura.
Attività previste: incontri con esperti
esterni; laboratori; visite di aziende
agricole e zootecniche, dell’Orto
botanico; degustazioni e attività
manipolative e/o sensoriali; attività
espressive sulle tradizioni alimentari
Il percorso didattico è orientato alla
diffusione e all’alfabetizzazione musicale.
La Musica risulterà il filo conduttore per
Ass.ne culturale Art
Sinfonie delle arti Primaria la comprensione di un linguaggio
consulting
universale che pian piano farà cadere le
barriere linguistiche e sociali che i
bambini si trovano ad affrontare, spessoimpreparati, per una vita interculturale e
interrelazionale. L’arte del Teatro è la
parte complementare della formazione
che si vuole trasmettere agli alunni in
un’ottica ricca di approfondimenti
interdisciplinari: poesia, letteratura, arti
figurative.
Il progetto è incentrato sul tema del diritto
d’asilo e si articola in un percorso che
tocca i seguenti argomenti: guerre e
persecuzioni, diritti umani, diritto d’asilo,
donne rifugiate, bambini rifugiati,
Finestre – Storie di Secondaria rifugiati in Italia, rifugiati famosi e società 24
Centro Astalli Roma
rifugiati (classi III) interculturale.
Il punto di forza del progetto è la
possibilità per i ragazzi di conoscere un
rifugiato, di ascoltare il racconto
dell’esperienza dell’esilio dalla voce di
chi l’ha vissuta in prima persona.
Il progetto è incentrato sul tema del
dialogo interreligioso per avvicinare i
ragazzi alla conoscenza delle cinque
principali religioni (Buddhismo,
Cristianesimo, Ebraismo, Induismo e
Islam).
La tappa successiva è l’incontro in classe
con un operatore della Fondazione Centro
Incontri – Dialogo
Secondaria Centro Astalli Roma Astalli e un testimone della religione che
interreligioso
si è scelto di approfondire. E’ un
momento di incontro e di scambio, in cui i
ragazzi sono solleciti a intervenire e a fare
domande.
Dopo l’incontro in classe, che resta il
centro del progetto, la Fondazione Astalli
offre alle classi coinvolte la possibilità di
visitare un luogo di culto del territorio.
Obiettivi del progetto sono:
diffondere l’educazione fisica e
l’attività motoria nella scuola
primaria, a partire dalle classi IV e
V, implementando il monte orario
settimanale;
promuovere i valori educativi dello
sport come mezzo di crescita e di
espressione individuale e collettiva
Primaria CONI Il progetto prevede la figura del Tutor
Sport di classe
(classi IV – V) MIUR Sportivo Scolastico che:
affianca l’insegnante un’ora a
settimana per ogni classe,
collaborando alla programmazione
e alla realizzazione delle attività
motorie;
organizza i giochi di primavera
(previsti nel mese di marzo tra le
classi del plesso scolastico) e di
fine anno scolastico (si svolgono aPuoi anche leggere