PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA - ISTITUTO COMPRENSIVO "Piaget - Majorana" - Triennio 2019 2022 - Istituto ...

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PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA - ISTITUTO COMPRENSIVO "Piaget - Majorana" - Triennio 2019 2022 - Istituto ...
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ISTITUTO COMPRENSIVO “Piaget – Majorana”

 PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA
          FORMATIVA

           Triennio 2019 - 2022
-              Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto
  Comprensivo “Piaget – Majorana” di Roma, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla
  legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e
  formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
-              il piano è stato elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le
  attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente
  Scolastico con proprio Atto di indirizzo prot. 3471 II 5 del 12/10/2018;
-              il piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei Docenti nella seduta del
    06/12/18;
                                                                                                       2
-              il piano è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 07/01/2019;
-              il piano, dopo l’approvazione, è stato inviato all’Ufficio Scolastico Regionale
  competente per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i
  limiti di organico assegnato;
-              il piano, all’esito della verifica in questione, ha ricevuto il parere favorevole,
  comunicato con nota prot.                           del            ;
-             il piano è pubblicato nel portale Scuola in chiaro http://www.miur.gov.it/-
  /scuola-in-chiaro e caricato sulla piattaforma SIDI

Completano il documento, in allegato: il Piano di Miglioramento 2019-2022, l’Atto di Indirizzo
del DS, il Protocollo di valutazione, il Piano Annuale per l’Inclusione (PAI)
Indice

 1. Premessa

     Le azioni del PTOF                                                              5

     Le connotazioni del PTOF                                                        5
 2. Autovalutazione e pianificazione

     Il Rapporto di Autovalutazione                                                  7    3

     Le azioni di miglioramento                                                      8
 3. Orientamento strategico

     Pianificazione collegiale dell’offerta formativa triennale                      10

     Finalità educative                                                              11

     Processi di condivisione della mission                                          12
 4. Un curricolo per competenze

     Obiettivi prioritari                                                            13

     Il Curricolo verticale                                                          14
     Verso una programmazione per competenze                                         16

     Un ambiente di apprendimento innovativo                                         17
 5. Gestione del piano educativo

     Scansione delle attività e quadri orari                                         18
 6. L’offerta formative

     Attività progettuali                                                            20

     Le attività integrative in orario extrascolastico                               26

     Le attività integrative in orario scolastico                                    27

     Erasmus +                                                                       27

     Progetto Implementazione lingue straniere e certificazione                      28

     Viaggi d’istruzione e uscite didattiche                                         30

     Valorizzazione del merito scolastico e dei talenti                              30

     Attività e progetti di orientamento                                             31

     Attività di accoglienza e di inclusione per gli studenti di origine straniera   32
     Altre iniziative di formazione rivolte agli studenti                            33
 7. La valutazione degli apprendimenti
 L’azione valutativa                                                          34

    Valutazione degli alunni nella Scuola Primaria                               35

    Valutazione degli alunni nella Scuola Secondaria I grado                     35

    Interventi di recupero                                                       36

    La valutazione degli alunni con BES                                          37

    Criteri di ammissione alla classe successiva                                 37

    Esami di Stato                                                               37   4
    La certificazione delle competenze                                           38
8. Inclusione degli alunni con BES

    Il Protocollo per l’inclusione                                               39
    Inserimento scolastico alunno diversamente abile (L. 104/92)                 40
    Inserimento scolastico alunno con disturbo evolutivo specifico (L. 170/10)   43

    Inserimento scolastico dell’alunno con BES non in possesso di diagnosi       45
9. Funzionigramma d’Istituto                                                      46
10. Determinazione dell’organico d’Istituto                                       52
11. Il fabbisogno di infrastutture e di attrezzature materiali

    Risorse disponibili                                                          54
    PON – Piano Operativo Nazionale                                              54
    Il Piano Nazione per la Scuola Digitale                                      55
    Una scuola 2.0                                                               56
12. Attività di formazione del personale scolastico                               57
13. Fondo di funzionamento dell’istituzione scolastica                            60
14. PTOF, Enti locali, territorio                                                 61
Allegati

    Atto di Indirizzo del DS
    Piano di Miglioramento
    Protocollo di valutazione
    Protocollo per l’inclusione degli alunni con BES
1.      Premessa
1.1 Le azioni del PTOF
Il PTOF è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle
istituzioni scolastiche.
Definito sulla base dell’Atto di Indirizzo che il DS ha rivolto al Collegio dei Docenti, così
come previsto dal comma 14 della Legge 107/2015, il PTOF:
     esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa                    5
     è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi
     riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale
     tiene conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa
     comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche e valorizza le relative
        professionalità
     mette in atto il Piano di Miglioramento elaborato nel Rapporto Autovalutazione
     elabora il Potenziamento dell’Offerta Formativa
     promuove finalità, principi e strumenti previsti nel Piano Nazionale Scuola Digitale
     programma le attività formative rivolte al personale docente e ATA
     presenta il fabbisogno di: posti comuni e di sostegno dell’Organico dell’Autonomia;
        potenziamento dell'offerta formativa; del personale ATA; di infrastrutture, attrezzature e
       materiali

1.2. Le connotazioni del PTOF
Dimensione triennale
La dimensione triennale del PTOF rende necessario mantenere due piani di lavoro tra loro
intrecciati:
      -                                                                                                  i
         l primo illustra alle famiglie e agli alunni l’offerta formativa, i servizi attivi e le linee
         pedagogiche che si è scelto di adottare a breve termine;
      -                                                                                                  i
         l secondo è una proiezione verso il futuro, disegna l’identità dell’istituto auspicata al
         termine del triennio di riferimento e descrive i processi di miglioramento continuo che
         si intendono realizzare.
Il PTOF è dunque un documento dinamico, che definisce l’orientamento dell’istituzione
scolastica, tenendo presenti la sua storia, la realtà contestuale in cui opera, le risorse
economiche e professionali disponibili.

Coerenza
Nella redazione del PTOF si è cercato di garantire il più possibile la coerenza rispetto all’intero
impianto formativo dell’Istituto e all’insieme di documenti di analisi e di monitoraggio
disponibili: i dati messi a disposizione dal MIUR, l’analisi effettuata nel RAV (Rapporto di
Autovalutazione), le esigenze emerse dal territorio, i bisogni formativi degli alunni e del
personale scolastico, i traguardi definiti dalle Indicazioni Nazionali del 2012, l’Atto di indirizzo
del MIUR per l’anno 2018.
Tale coerenza si deve tradurre in un’efficace finalizzazione delle energie disponibili al
raggiungimento degli obiettivi che l’intera comunità scolastica ha individuato come prioritarie.

Trasparenza
Il PTOF è un documento destinato all’utenza, è pubblicato sul Portale Unico della Scuola
(commi 136-138 L. 107/2015), per cui si è cercato di produrre un documento centrato sugli
aspetti nodali dei servizi che si intende offrire, non tralasciando i processi di gestione, in             6
particolare la connessione dell’impiego delle risorse professionali e finanziarie con i risultati
attesi.

Partecipazione
L’intera Comunità dell’I.C. “Piaget-Majorana” è stata coinvolta nel processo di miglioramento
e nell’elaborazione del presente PTOF. In particolare il DS, anche con l’ausilio del Nucleo
Interno di Valutazione, ha cercato di:
                                                                                                      f
       avorire e sostenere il coinvolgimento diretto di tutta la comunità scolastica,
       promuovendo momenti di confronto, di condivisione degli obiettivi e delle modalità
       operative dell’intero processo di miglioramento;
                                                                                                      v
       alorizzare le risorse interne, individuando e responsabilizzando le competenze
       professionali più utili in relazione ai contenuti delle azioni previste nel Piano di
       Miglioramento;
                                                                                                      i
       ncoraggiare la riflessione dell’intera comunità scolastica attraverso una progettazione
       delle azioni che introduca nuovi approcci al miglioramento scolastico, basati sulla
       condivisione di percorsi di innovazione;
                                                                                                      p
       romuovere la conoscenza e la comunicazione anche pubblica del processo di
       miglioramento, prevenendo un approccio di chiusura autoreferenziale.
2. Autovalutazione e pianificazione

Il comma 14 della legge 107 prevede che sia allegato il Piano di Miglioramento
dell’istituzione scolastica così come scaturito dal RAV - Rapporto di Autovalutazione. Il
PDM ha una naturale corrispondenza con i contenuti del piano dell’offerta formativa. Le scelte
progettuali e i relativi obiettivi formativi sono speculari agli obiettivi di processo individuati nel
RAV e tengono conto dell’Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico e dell’Atto di Indirizzo
del MIUR.

                                                                                                         7
2.1 Il Rapporto di Autovalutazione
Il processo dell’attribuzione dell’autonomia alle scuole continua con l’avvio della valutazione
del sistema di istruzione secondo l’art. 6 del D.P.R. 80/2013, che vede gli istituti coinvolti in un
impegnativo processo di autovalutazione al fine di migliorare sempre di più l’efficacia del
processo di insegnamento- apprendimento.
Con il RAV ogni scuola è chiamata a valutare annualmente gli aspetti positivi del proprio
sistema, da mantenere e consolidare; altresì deve esaminare i propri elementi di criticità in
relazione ai quali progettare le future azioni di miglioramento.1
L’insieme dei risultati emersi dal sistema valutativo costituisce una base concreta per rilevare il
ruolo svolto dal sistema formativo della Scuola, verificando anche quanto l’istituzione favorisca
la realizzazione dei diritti fondamentali di cittadinanza. La restituzione dei risultati
sull’autovalutazione della Scuola è suddivisa in: analisi del contesto, valutazione dei processi
didattici, valutazione dei processi gestionali e valutazione degli apprendimenti.
La valutazione d’Istituto rappresenta, quindi, uno strumento professionale prezioso per i docenti
e per tutti gli operatori interni in quanto costituisce:
           un feed-back sulla propria azione
           una base per la revisione delle proprie scelte, partendo proprio dal confronto della
              visione interna con termini di riferimento esterni.
Tale rendicontazione ha lo scopo di:
           fornire una guida all'azione di sviluppo
           consentire un controllo sistematico dei risultati
           valorizzare l'identità della scuola
           coinvolgere direttamente tutti gli operatori
           promuovere un'azione di miglioramento.

Al fine di monitorare le diverse azioni pianificate per il raggiungimento dei traguardi prefissati,
l’Istituto propone:
           questionari ai genitori e agli alunni per valutare la "soddisfazione dell’utenza";
           questionari a tutto il personale della scuola per valutare il "clima organizzativo"
ed esamina
           le possibili proposte di cambiamento
           la partecipazione dei genitori alle manifestazioni della Scuola
           i rapporti con il territorio
   il numero degli alunni nuovi iscritti.

2.2 Le azioni di miglioramento
La promozione di autovalutazione e valutazione, insieme, costituisce la condizione decisiva
per il miglioramento della scuola, poiché unisce il rigore delle procedure di verifica con la
riflessione dei docenti coinvolti nella stessa classe, nella stessa area disciplinare, nella stessa
scuola o operanti in rete con docenti di altre scuole. Nell’aderire a tale prospettiva, la scuola
esercita la sua autonomia partecipando alla riflessione e alla ricerca nazionale sui contenuti
delle Indicazioni Nazionali, entro un processo condiviso, anche nella prospettiva del confronto
con le scuole e i sistemi di istruzione europei.                                                        8
In tale ottica la nostra Scuola ha elaborato il suo Piano di Miglioramento, tenendo conto delle
priorità espresse nel RAV:
                                   PRIORITÀ E TRAGUARDI
  Esiti degli studenti         Descrizione della priorità           Descrizione del traguardo
                         Consolidamento               delle Miglioramento del 30% esiti
                         competenze       di    base     in competenze           di       base,
                         matematica, italiano e inglese       potenziamento comprensione del
                                                              testo    e    problem     solving
   Risultati scolastici                                       attraverso           metodologie
                                                              didattiche innovative
                         Raggiungere       una maggiore Implementare attività didattiche a
                         omogeneità tra e nelle classi.     classi aperte con scambio dei
                                                            docenti e sviluppo moduli paralleli
                         Potenziamento delle competenze Stesura curricolo competenze
                         chiave di cittadinanza e di trasversali e attivazione percorsi
 Competenze chiave e
                         autovalutazione                    apprendimento per UDA/moduli.
     di cittadinanza
                                                            Valutazione              finalizzata
                                                            certificazione competenze
 Motivazioni della scelta delle priorità sulla base dei risultati dell’autovalutazione
 La scuola pone come priorità il miglioramento degli esiti nelle competenze di base. Il
 raggiungimento di tale traguardo presuppone necessariamente una rilettura dell'organizzazione
 didattica dell’IC, attraverso:
     a. un orario funzionale che garantisca una didattica trasversale (lezioni a classi aperte per
          lo sviluppo di moduli);
     b. l’organizzazione di attività di recupero e potenziamento (moduli pomeridiani, attività di
          peer education, attività integrative, progetti PON);
     c. l’utilizzo di risorse, metodologie e materiali didattici innovativi;
     d. il consolidamento della qualità delle prove comuni e della loro corrispondenza agli
          obiettivi prefissati;
     e. un'efficace analisi dei processi e degli esiti di valutazione, perché possano incidere sulla
          rimodulazione della didattica.
 Una particolare attenzione sarà riservata al potenziamento:
      delle capacità autovalutative dell'alunno, necessarie per una maggiore consapevolezza
          nel proprio percorso formativo;
      di alcune competenze sociali e civiche (capacità di creare rapporti positivi con gli altri,
          costruzione del senso di legalità, sviluppo dell’etica della responsabilità, rispetto delle
          regole).
Le priorità necessariamente riguardano gli esiti degli studenti (Risultati scolastici, Risultati
nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza). I
traguardi sono di lungo periodo (3 anni) e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorità.
Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorità e rappresentano le
mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento.

Gli obiettivi di processo su cui l’I.C. intende agire per raggiungere le priorità individuate sono:
Curricolo, progettazione e valutazione
     Sviluppare maggiori capacità di comprendere e risolvere situazioni problematiche,                9
       secondo una didattica per competenze (OCSE-PISA, Europa 2020)
     Ricercare nuove modalità didattiche (peer education, role play, problem solving,
       cooperative learning), con un maggior utilizzo di risorse digitali

Ambiente di apprendimento
   Organizzare l’orario per consentire lo sviluppo trasversale di una didattica per
     competenze (classi aperte, piccoli gruppi)
   Utilizzare risorse e materiale didattico innovativo

Inclusione e differenziazione
    Prevedere una formazione finalizzata alla                predisposizione    di   materiali   di
       programmazione e valutazione per DSA e BES

Continuità e orientamento
   Potenziare lo strumento di rilevazione a distanza degli ex alunni ed estenderlo fino al
      secondo anno di scuola superiore
   Progettare percorsi formativi in continuità con le scuole di diverso ordine del territorio

Orientamento strategico e organizzazione della scuola
    Consolidare il dialogo tra Staff di Presidenza, Funzioni Strumentali e Nucleo di
      autovalutazione, con riunioni periodiche di monitoraggio
    Costituire un gruppo di progettazione per i bandi esterni

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
     Attivare processi di formazione/aggiornamento dei docenti che siano coerenti con le
      reali necessità, laboratoriali e didatticamente efficaci

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
    Implementare la rete territoriale delle scuole e delle altre agenzie formative presenti sul
       territorio per realizzare progetti didattici
    Avviare una sperimentazione del registro elettronico, predisponendo la dotazione
       informatica necessaria
3. Orientamento strategico

3.1     Pianificazione collegiale dell’Offerta Formativa Triennale
L’Atto di Indirizzo del DS ha così definito l’orientamento strategico del Piano:
   -                                                                                          c
       onfermare la costruzione di un Curricolo d’Istituto verticale inclusivo che miri a
       innalzare i livelli di istruzione e di competenza di tutti gli alunni nel rispetto dei
       tempi e degli stili di apprendimento; contrastare la dispersione scolastica; potenziare    10
       l’inclusione scolastica e il diritto al successo formativo di tutti gli alunni,
       valorizzando stili e modalità affettive e cognitive individuali; personalizzare le
       esperienze per il recupero delle difficoltà, per il potenziamento delle eccellenze, per
       la valorizzazione del merito
   -        orientare in modo sempre più efficace i percorsi formativi offerti nel PTOF allo
       sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea, riconducibili a
       specifici ambiti disciplinari (competenza alfabetica funzionale, competenza
       multilinguistica, competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e
       ingegneria, competenza digitale) e a dimensioni trasversali (competenza personale,
       sociale e capacità di imparare ad imparare, competenza in materia di cittadinanza,
       competenza imprenditoriale, competenza in materia di consapevolezza ed
       espressione culturale);
   -        organizzare un ambiente di apprendimento stimolante che consenta
       riflessione e capacità critica, partecipazione e cooperazione, operatività e creatività,
       in particolare attraverso metodologie didattiche attive e laboratoriali (problem
       solving e ricerca, discussione guidata, gioco di ruolo, riflessione metacognitiva su
       processi e strategie, tutoring, transfer di conoscenze e abilità e compiti di realtà);
   -         privilegiare mediatori aggiuntivi al codice verbale per supportare le
       azioni di insegnamento e in questa direzione vanno sicuramente privilegiate le
       nuove tecnologie, in particolare la LIM di cui le aule sono dotate.
   -        promuovere situazioni di apprendimento collaborativo (aiuto reciproco,
       apprendimento cooperativo e fra pari, lavoro in gruppo, realizzazione di progetti e
       ricerche come attività ordinaria della classe) e approcci metacognitivi (modi di
       apprendere individuali, autovalutazione e miglioramento, consapevolezza, autonomia di
       studio);
   -        favorire lo sviluppo di un clima di apprendimento positivo anche mediante la
       condivisione di regole di comportamento, con l’adozione di specifiche strategie per la
       promozione delle competenze sociali (assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di
       cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità,
       collaborazione e lo spirito di gruppo);
   -        promuovere il raccordo tra attività di ampliamento dell’offerta formativa e il
       curricolo d’istituto, con la chiara individuazione di obiettivi, abilità e competenze;
   -        favorire la realizzazione di attività inserite all’interno di curricolo per
competenze verticali in raccordo con tutti gli ordini dell’Istituto e le scuole secondarie
        di II grado del territorio;
      -       prevedere percorsi e azioni per valorizzare la scuola intesa come comunità attiva,
        aperta al territorio e in grado di sviluppare il più possibile l’interazione con le famiglie e
        con la comunità locale;
             privilegiare modalità e criteri di valutazione formativa e orientativa, evitando
        il ricorso al voto numerico nella fase di apprendimento di un nuovo compito e
        privilegiando il giudizio orientativo che confermi aspetti positivi della prova e,
        contestualmente, indichi aspetti da rivedere con esercizi assegnati mirati.
                                                                                                        11
3.2        Finalità educative
Il nostro Istituto si impegna per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della
conoscenza, proponendo un percorso di formazione centrato su:
      le indicazioni più attuali provenienti dalle teorie delle Scienze dell’Educazione, in
         merito alla psicologia, pedagogia, didattica, metodologia e trasmissione della didattica;
      il rispetto delle potenzialità individuali e attitudinali di ciascun alunno, predisponendo
         diverse ed adeguate opportunità di apprendimento;
      il raggiungimento degli obiettivi culturali e formativi di competenze, abilità e
         conoscenze;
      il raggiungimento dei traguardi disciplinari ed educativi;
      la consapevolezza di un comportamento responsabile, riflessivo e rispettoso di sé, delle
         cose e degli altri attraverso l’educazione alla convivenza civile e alla legalità;
      lo sviluppo formativo integrato e la gestione della padronanza culturale delle
         informazioni.

Tenendo conto anche del recentissimo Atto di Indirizzo del MIUR (Ministero per l’Istruzione,
l’Università e la Ricerca), pubblicato il 04/08/17, l’Istituto Comprensivo “Piaget-Majorana” ha
individuato le seguenti linee guida dell’offerta formativa:
       favorire lo sviluppo affettivo-sociale e cognitivo degli alunni nei processi di crescita
        personale e culturale attraverso la maturazione del senso di cittadinanza e di un
        pensiero critico;
       garantire a tutti gli alunni il diritto allo studio e il successo formativo, rispettando i
        tempi e gli stili di apprendimento, attraverso un’efficace trasmissione dei contenuti
        disciplinari e un’adeguata valutazione degli apprendimenti;
       innalzare il livello di istruzione e di competenza di tutti gli studenti, con riguardo alle
        competenze linguistiche e logico-matematiche, perché siano capaci di padroneggiare le
        conoscenze ed utilizzarle in contesti diversi;
       rendere la scuola un ambiente “dell’essere – del fare- del saper essere”, utilizzando
        metodologie interdisciplinari finalizzate ad un apprendimento globale e una maturità
        affettiva e di pensiero;
       educare alla legalità e alla convivenza democratica non solo come valore, ma
        soprattutto come metodo per formare persone libere;
       vivere le diversità come valori altamente qualificativi;
     educare alla conoscenza, al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente;
        collaborare con le famiglie per la realizzazione di un “Progetto Educativo” e di un
         “Patto Formativo” incentrato su:
               - il rispetto verso l’adulto e i pari;
               - l’uso corretto delle varie forme di “comunicazione”;
               - la comprensione e il rispetto delle norme;
               - il riconoscimento e il valore delle cose;
               - l’autonomia;
               - la collaborazione e un’adeguata competizione;
               - l’uso critico e consapevole dei media;                                                 12
               - la sensibilizzazione verso il “bello”.
        realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione
         ed innovazione didattica, di partecipazione e di cittadinanza attiva.

3.3      Processi di condivisione della mission
Per il raggiungimento degli obiettivi, la scuola compie scelte operative, facendo leva su una
gestione aperta all’innovazione metodologico-didattica. Le azioni sono concordate e
pianificate in riunioni per sezioni, per ambiti disciplinari, per interclassi e collegiali che si
svolgono a settembre prima dell’inizio delle lezioni, sulla base anche di sollecitazioni e
proposte emerse durante incontri informali di alcuni docenti al termine dell’anno scolastico, che
hanno lo scopo di riconsiderare a posteriori l’esperienza dell’anno, esaminandone punti di forza
e criticità, per avvalersi dei primi e intervenire sulle seconde.
Gli strumenti utilizzati per pianificare le azioni e raggiungere gli obiettivi proposti sono: il
PTOF con i suoi allegati (regolamento d'Istituto, patto di corresponsabilità, regolamento visite
e viaggi, Piano Annuale dell'Inclusività); il Piano annuale delle attività dei docenti; il
Piano annuale visite e dei viaggi; il Piano annuale del personale ATA; il Programma
Annuale.
Il monitoraggio delle attività avviene in itinere attraverso incontri periodici dei gruppi di lavoro
(disciplinari, interdisciplinari, finalizzati, staff di Presidenza, Collegio, Consigli di Classe e di
Interclasse). A conclusione delle attività il gruppo di lavoro per l'autovalutazione raccoglie i
dati e li elabora in una relazione finale. Il Programma Annuale è verificato periodicamente da
organi preposti e confermato dalla relazione del DSGA.
La missione dell'Istituto e le priorità sono declinate nel PTOF; eventuali variazioni sono
annualmente discusse e deliberate nei competenti organi collegiali (Collegio dei Docenti e
Consiglio d'Istituto), rese note alle famiglie e al territorio attraverso il sito istituzionale della
scuola, la piattaforma Scuola in Chiaro e il Portale Unico del MIUR, gli incontri assembleari
con la componente genitori degli organi collegiali.
Inoltre, nei mesi precedenti le iscrizioni sono effettuati incontri di apertura e di presentazione
dell'Istituto (La scuola si presenta e gli Open day), opportunamente pubblicizzati presso tutto
il territorio di riferimento.
4. Un curricolo per competenze

4.1      Obiettivi
La definizione degli obiettivi prioritari costituisce una chiave di lettura delle intenzionalità del
nostro Istituto circa l’ampliamento dell’offerta formativa. Il riferimento normativo è costituito
dalle priorità previste dal comma 7 della legge 107:
   a.    valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare
         riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue comunitarie;
   b.    potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;                                      13
   c.    potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e
         nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di
         diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e
         degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;
   d.    sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica
         attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle
         differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità
         nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti
         e dei doveri;
   e.    sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della
         legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e
         delle attività culturali;
   f.    alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle
         immagini;
   g.    potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno
         stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e
         allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività
         sportiva agonistica;
   h.    sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero
         computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media
         nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
   i.    potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
   j.    prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di
         discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione
         scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali
         attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la
         collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di
         settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per il diritto allo studio degli alunni (MIUR - 18
         dicembre 2014);
   k.    valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in
         grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale,
         comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese;
   l.   apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per
classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo
       scolastico o rimodulazione del monte orario;
    m. valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e
       degli studenti;
    n. individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione
       del merito degli alunni;
    o. alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso
       corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare
       anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità
       di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;                                                            14
    p. definizione di un sistema di orientamento.

4.1       Il Curricolo verticale
Il documento, parte integrante del PTOF, è frutto di un processo di ricerca, riflessione, studio in
cui si sono confrontati tutti i docenti dei due ordini di scuola dell’Istituto, partendo dalle Nuove
Indicazioni Nazionali del 20121, in cui si afferma:
“Il curricolo di Istituto è espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica
e, al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità di istituto”
Rispetto al programma tradizionale, il curricolo è dinamico e risponde all’esigenza di mettere
al centro l’alunno con il suo bagaglio di conoscenze ed esperienze e di fornirgli strumenti
concettuali adatti a leggere in modo critico un mondo in continuo cambiamento.
Alla base del Curricolo ci sono quindi:
            ottica di sviluppo di competenze e non solo acquisizione di saperi;
            passaggio dalle materie (i contenuti) alle discipline (che includono i metodi e gli
        strumenti per far evolvere il sapere vissuto e il sapere riflesso);
            visione dinamica della conoscenza;
            centralità del discente: attenzione ai bisogni cognitivi e affettivi, al bagaglio
        conoscitivo ed esperenziale, valorizzazione delle differenze;
            attenzione al clima e a un ambiente di apprendimento favorevole alla scoperta;
            valorizzazione della dimensione sociale;
            apprendimento centrato sul fare (didattica laboratoriale) e sulla consapevolezza di
        come si impara;
            monitoraggio e (auto-)valutazione in itinere secondo criteri condivisi

Nel tentativo di concretizzare un curricolo rispondente ai bisogni degli alunni e del contesto
socio-culturale di riferimento, capace di garantire il diritto ad un percorso formativo organico e
completo e che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale, si è ritenuto necessario
definire il coordinamento dei curricoli dei due ordini scolastici (primaria e secondaria di I
grado) e riprogrammare l’apprendimento nell’ottica dell’unitarietà e della verticalità.
1
  Il 22 febbraio 2018 il Comitato Scientifico Nazionale per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
d’istruzione ha presentato il documento Indicazioni Nazionali e nuovi scenari 2018, in cui sono riproposte e
rilette le tematiche già affrontate nelle precedenti Indicazioni Nazionali del 2012, dando maggiore importanza al
tema della cittadinanza, trasversale a tutte le discipline.
I limiti entro cui il Collegio dei Docenti si è mosso per la produzione di questo percorso unitario
scandito da obiettivi graduali e progressivi sono stati rappresentati dalle Indicazioni Nazionali
del 2012 e dalle Competenze chiave di cittadinanza (Raccomandazione del Parlamento
Europeo e del Consiglio dell’UE del 2006)
                                  Competenze chiave europee
  Comunicazione nella madrelingua
  Comunicazione nelle lingue straniere
  Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
  Competenza digitale                                                                                 15
  Imparare ad imparare
  Competenze sociali e civiche
  Spirito di iniziativa e imprenditorialità
  Consapevolezza ed espressione culturale

Tali competenze possono essere acquisite dagli studenti attraverso le conoscenze e le abilità che
sono riconducibili a quattro assi culturali:
                        Le competenze linguistiche e comunicative sono
                        patrimonio comune a tutti i contesti di                  Italiano Inglese
                        apprendimento e costituiscono una cornice di            Tedesco/Spagnolo
  Asse dei Linguaggi                                                                  Musica
                        riferimento culturale generale per i saperi afferenti
                        sia ai quattro assi culturali, sia alle discipline di Arte e immagine
                        indirizzo                                                   Religione
                        E’ mirato all’acquisizione di saperi e competenze
                        che pongono lo studente nelle condizioni di acquisire
                        una corretta capacità di giudizio, sapersi orientare
   Asse Matematico consapevolmente nel mondo contemporaneo                         Matematica
                                                                                    Tecnologia
                        applicando i principi e i processi matematici di base,
                        per sviluppare la coerenza logica delle
                        argomentazioni proprie e altrui.
                        L’asse scientifico-tecnologico rende gli studenti             Scienze
    Asse scientifico-   consapevoli  dei legami tra scienza e tecnologia, della     Tecnologia
                        loro correlazione con il contesto culturale e sociale, Educazione fisica
       tecnologico      con i modelli di sviluppo e la salvaguardia
                        dell’ambiente.
                         Contribuisce a riconoscere, nell'evoluzione dei           Storia Geografia
                         processi produttivi, le componenti scientifiche,
     Asse storico-       economiche, tecnologiche e artistiche che li hanno
        sociale          determinati nel corso della storia, con riferimento sia
                         ai diversi contesti, locali e globali, sia ai mutamenti
                         delle condizioni di vita.

I “saperi-insegnamenti”, aggregabili attorno ai 4 assi culturali, costituiscono inoltre l’essenza
contenutistica pluridisciplinare e metodologica per lo sviluppo di:
Costruzione       del   sé     e  imparare a imparare
                                dell’identità personale            progettare
                                                                   agire in modo autonomo e
                                                                      responsabile
                                Rapporto con la realtà             risolvere i problemi
 Competenze trasversali         naturale e sociale                 acquisire ed interpretare
                                                                      l’informazione
                                                                   individuare collegamentie
                                                                      relazioni
                                Relazione con gli altri:           comunicare
                                                                   collaborare e partecipare           16
 Competenze                     consapevolezza e controllo dei propri processi di apprendimento
 metacognitive

Nel Curricolo d’Istituto le competenze chiave di cittadinanza sono state declinate in
competenze disciplinari, per ognuna delle quali sono stati individuati dimensioni e indicatori
ed è stata elaborata la rubrica valutativa, in cui sono indicate le caratteristiche salienti della
prestazione attesa.
Il Curricolo d’Istituto si articola quindi in:
       discipline e aree disciplinari - Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica
         promuove l’organizzazione degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata
         ai saperi disciplinari e la ricerca delle connessioni fra i saperi disciplinari e la
         collaborazione fra i docenti. Il raggruppamento delle discipline in aree indica una
         possibilità di interazione e collaborazione fra le discipline (sia all’interno di una stessa
         area, sia fra tutte le discipline) che le scuole possono delineare nella loro autonomia
         con peculiari modalità organizzative.
       traguardi per lo sviluppo delle competenze - Posti al termine dei più significativi
         snodi del percorso curricolare, dai sei a quattordici anni, essi indicano piste da
         percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale
         dell’alunno.
       obiettivi di apprendimento - Il Curricolo verticale fissa, per ogni annualità, gli
         obiettivi di apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle
         Indicazioni, in un’ottica di progressione verticale delle conoscenze (ambiti disciplinari
         per la scuola Primaria, discipline per la scuola Secondaria di 1°grado) e che rispetta i
         processi di sviluppo e i ritmi di apprendimento dell’alunno nei diversi ordini di scuola.

4.2      Verso una programmazione per competenze
Nell’ultimo triennio l’azione didattica si è orientata al conseguimento dei seguenti obiettivi:
       rendere il curricolo verticale uno reale strumento per raggiungere l’unitarietà dei
         contenuti, dei metodi e dell’organizzazione interna di Istituto;
       tradurre il curricolo stesso in un’efficace programmazione per competenze che
         valorizzi il successo formativo.
Progettare percorsi didattici funzionali al raggiungimento di traguardi di competenze
significa capovolgere l’usuale azione didattica che ha come punto di partenza i contenuti
disciplinari e le abilità/conoscenze ad essi sottese. I saperi codificati ed i contenuti tradizionali
devono, al contrario, diventare oggetti a partire dai quali l'alunno costruisce le competenze.
L’organizzazione dell’Unità di apprendimento per competenza prevede l’individuazione
dell’obiettivo formativo, del nucleo fondante disciplinare, delle abilità/conoscenze e dei
contenuti funzionali al raggiungimento di tale competenza, nonché della metodologia e dei
criteri di verifica/valutazione.
Tale modello didattico segue la seguente scansione:
        proposta di una situazione-problema - Occorre proporre una situazione problematica
          concreta e significativa per l’allievo, cioè costruita a fini didattici in funzioni di saperi
          e di saper fare che si vogliono far acquisire o vicino a situazioni che si possono              17
          incontrare nella vita quotidiana.
        primo tentativo di soluzione del problema e sua condivisione - Gli allievi tentano la
          soluzione del problema utilizzando conoscenze ed abilità derivate da precedenti
          esperienze scolastiche e/o personali. Le proposte di soluzione vengono condivise dalla
          classe e, con la mediazione dell’insegnante, viene scelta quella che meglio di altre
          permette l’approccio a nuove conoscenze e/o strumenti risolutivi.
        svolgimento di moduli disciplinari con consolidamento degli aspetti tecnici e loro
          valutazione - L’insegnante svolge i contenuti relativi all’unità e verifica l’acquisizione
          delle conoscenze ed abilità ad essi sottese tramite prove di misurazione.
        soluzione della situazione problema iniziale - Gli allievi, guidati dall’insegnante,
          comprendono l’utilità delle nuove conoscenze ed abilità acquisite per la soluzione del
          problema iniziale e lo risolvono, consolidando poi le stesse tramite il necessario
          allenamento.
        estensione della valutazione a nuove situazioni problema - Viene proposto, come
          prova di competenza, un compito autentico che, pur “contestualizzato” nell’ambito
          operativo sperimentato, abbia caratteristiche di rielaborazione e non di riproduzione.
        valutazione del compito autentico – Essa avviene tramite la rubrica valutativa
          individuata per ciascuna competenza.

4.3      Un ambiente di apprendimento innovativo
Nel modello didattico appena illustrato è fondamentale il ruolo del docente, che deve creare
situazioni che permettano all’allievo di costruire a partire da esse le proprie competenze: è
necessario a tal proposito proporre contenuti scolastici non decontestualizzati ma che siano lo
strumento che consente di “trattare” una situazione, creare cioè ambienti di apprendimento.
Nel complesso di questa revisione metodologica, il nostro Istituto prevede un'attenta
progettazione dei piani di lavoro per dipartimenti ed assi culturali, valorizzando gli stili
cognitivi dei singoli studenti e prevedendo l'uso costante delle nuove tecnologie per avvicinare
i diversi codici comunicativi generazionali e sviluppare processi didattici innovativi.
Viene privilegiata il più possibile una didattica di tipo laboratoriale, nell’attuazione di alcuni
percorsi formativi. Le attività si articoleranno anche per gruppi di alunni e consentiranno di
realizzare percorsi personalizzati, sulla scorta dei bisogni formativi emergenti. Saranno operate
verifiche periodiche per gli opportuni adeguamenti dell’organizzazione didattica.
5. Gestione del piano educativo

5.1 Scansione delle attività e quadri orari
In entrambi gli ordini di scuola le attività didattiche si svolgono su 5 giorni settimanali e
l’anno scolastico è diviso in due quadrimestri: 1° quadrimestre con termine al 31 gennaio di
ogni anno e 2° quadrimestre fino al termine delle lezioni (come da calendario regionale).

Nella Scuola Primaria è possibile scegliere tra le seguenti opzioni:
                                    SCUOLA PRIMARIA                                               18
      Tipologia                       Classi                       Orario settimanale
                                                                       dal lunedì al venerdì
                              PRIME e SECONDE
                                                                         ore 8.30 - 16.30
  40 ore settimanali
                                                                   dal lunedì al venerdì
                           TERZE – QUARTE - QUINTE
                                                                       ore 8.20 - 16.20
                       2 rientri pomeridiani settimanali          due giorni 8,30 - 13,30
  30 ore settimanali
                                 fino alle 16.30                   venerdì 8,30 - 12,30
                      1 rientro pomeridiano settimanale           tre giorni 8,30 - 13,30
 27 ore settimanali *
                                 fino alle 16.30                   venerdì 8,30 - 12,30

 * attualmente solo una classe segue questa tipologia

La scuola offre un servizio di pre e post scuola privato, rispettivamente in orario 7.30–8.25 e
16.25–18.00. Il servizio viene attivato secondo le richieste dell’utenza ed è a pagamento, in
quanto effettuato da esperti esterni.
L’organizzazione oraria nella Scuola Primaria dipende dall’organico assegnato dal MIUR,
pertanto l’orario di insegnamento nelle classi varia con diverse tipologie di rotazione dei
docenti:
                    8.30 – 10.20      Attività didattica
                    10.20 – 10.35     Intervallo
                    10.35 – 12.30     Attività didattica
                    12.30 – 14.00     Mensa e intervallo
                    14.00 – 16.30     Attività didattica
SCUOLA SECONDARIA
Orario 30 ore settimanali dal lunedì al venerdì ore 8.15 - 14.15
Italiano/Storia/ Geografia                       9 ore
Approfondimento lingua italiana                  1 ora
Matematica/scienze                               6 ore
Tecnologia                                       2 ore
I Lingua straniera (Inglese)                     3 ore
II Lingua straniera (Tedesco)                    2 ore (sezioni A - C - F)                           19
II Lingua straniera (Spagnolo)                   2 ore (sezioni B – D – E – G – H – I)
Arte e imagine                                   2 ore
Musica                                           2 ore
Scienze motorie e sportive                       2 ore
Religione                                        1 ora

L’attività didattica nella Scuola Secondaria si svolge secondo il seguente orario:

                     1a ora       8:15 – 9:15
                     2a ora      9:15 – 10:05
                                 10:05 – 10:15    Intervallo
                     3a ora      10:15 – 11:15
                     4a ora      11:15 – 12:05
                                 12:05 – 12:15    Intervallo
                     5a ora      12:15 – 13:15
                     6a ora      13:15 – 14:15

Per il raggiungimento degli obiettivi prioritari definiti nel RAV e nell’Atto di Indirizzo è
prevista l’adozione di forme di flessibilità dell’autonomia didattica e organizzativa,
dispositivi previsti dal Regolamento dell’Autonomia (DPR 275/99). In particolare l’Istituto
intende adottare le seguenti modalità di organizzazione riferibili al tempo scuola e alla relativa
programmazione:
  a)    il potenziamento del tempo scolastico anche oltre i modelli e i quadri orari, nei limiti
     della dotazione organica dell'autonomia di cui al comma 5, tenuto conto delle scelte degli
     studenti e delle famiglie;
  b)    la programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo del curricolo e
     di quello destinato alle singole discipline, anche mediante una diversa articolazione del
     gruppo classe (classi aperte, piccoli gruppi di recupero e di potenziamento).
6. L’offerta formativa

6.1 Attività progettuali
Il Curricolo d’Istituto è integrato da attività progettuali che contribuiscono a realizzare le
finalità educativo-didattiche e arricchiscono l’offerta formativa. Tali attività risultano
armonicamente inserite nella programmazione educativa e didattica di ciascuna classe,
favoriscono i collegamenti interdisciplinari e contribuiscono a garantire in modo equilibrato lo
sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale dell’alunno.
I progetti sono proposti dai dipartimenti disciplinari o dai singoli docenti, sono valutati dalla   20
Commissione PTOF che ne verifica l’aderenza con gli obiettivi educativi e formativi
dell’Istituto, prima di sottoporli all’approvazione del Collegio.
Le attività sono monitorate (in itinere e alla loro conclusione) dal referente di progetto, in
collaborazione con la Commissione di Autovalutazione, per verificarne l’efficacia e misurarne
la ricaduta in termini di abilità e competenze acquisite.
Le attività progettuali proposte ai nostri alunni sono raccolti in repertori, uno per ciascun
ordine scolastico, raggruppati per ambiti, in base agli obiettivi formativi definiti dal comma 7
della Legge 107:
           Ambito                                         Obiettivi formativi
                                   valorizzazione e potenziamento delle competenze
Linguistico-espressivo
                                   linguistiche L1 e L2
                                   potenziamento delle competenze nella pratica e nella
                                   cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel
Artistico-espressivo
                                   cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di
                                   diffusione delle immagini e dei suoni
                                   potenziamento delle competenze matematico-logiche e
Scientifico-tecnologico            scientifiche; sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile
                                   di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione.
                                   sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla
                                   conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità
Storico-antropologico
                                   ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle
                                   attività culturali
                                   sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva
                                   e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione
                                   interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il
Cittadinanza attiva
                                   dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di
                                   responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni
                                   comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri
                                   potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di
                                   comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con
Sport e salute                     particolare riferimento all'educazione fisica e allo sport, e
                                   attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti
                                   praticanti attività sportiva agonistica.
Inclusione                         potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo
studio degli alunni con bisogni educativi speciali;
                                   alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come
                                   lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di
                                   cittadinanza o di lingua non italiana
Orientamento                       imparare ad autovalutarsi in modo critico; acquisire una
                                   piena conoscenza di se stessi in termini di competenze,
                                   attitudini, interessi, potenzialità; prevenzione e contrasto
                                   della dispersione scolastica

Le singole classi possono realizzare progetti specifici in base alle scelte didattiche degli           21
insegnanti. Essi vengono inseriti nella programmazione annuale, di cui sono parte integrante.
Alcuni progetti sono ricorrenti nei diversi anni scolastici.
     Titolo           Ordine di      Collaborazioni                  Attività previste
                       scuola
                                                      Le due biblioteche presenti nel nostro
                                                      Istituto svolgono una costante azione di
                                                      promozione della lettura attraverso:
                                                           partecipazione alle iniziative di
                                                              Libriamoci, Festa dei libri, Io
                                                              leggo perchè;
                                   Biblioteche Comune      realizzazione di vetrine tematiche
                                                              e/o maratona di lettura in
   Progetto          Primaria e      Associazioni del         occasione della Giornata della
   Biblioteca        secondaria        territorio di          memoria (27 gennaio) e della
                                    promozione della          Legalità;
                                          lettura          Premio         Maronta,        concorso
                                                              rivolto agli alunni delle classi terze
                                                              della scuola secondaria, chiamati a
                                                              realizzare un lavoro di grafica e/o
                                                              di scrittura creativa su un tema
                                                              scelto      ogni      anno       dalla
                                                              commissione giudicatrice.
                                                      Progetto di orientamento, educazione alla
                                                      lettura      consapevole,      di      grafica
  Rana Major        Secondaria                        giornalistica, finalizzato alla realizzazione
                                                      del giornale d’istituto, che sarà
                                                      pubblicato in versione cartacea e digitale
                                                      sul sito.
                                                      Progetto di approfondimento linguistico e
                       Scuola            Oxford       di continuità con le scuole primarie del
                                                      territorio.
                       primaria     University Press  Le fasi del progetto sono le seguenti:
  Spelling Bee        (classi V)                           promozione dello Spelling Bee
  Contest 2016                                                Contest presso le scuole territorio;
                       Scuola                              Elimination round – gare da
                                                              svolgersi in classe e tra le classi
                     Secondaria                            Spelling Bee Contest - gara tra gli
                      (classi I)                              alunni qualificati e appartenenti
                                                              alle scuole aderenti
Gli studenti parteciperanno a una
                                                           simulazione dell‘Assemblea Generale
                                                           delle       Nazioni       Unite      in      cui
                                                           approfondiranno i temi della agenda
                                                           politica internazionale indossando i panni
                                                           di ambasciatori e diplomatici. Nel
                                                           rivestire questo ruolo, gli studenti
                                                           “delegati” svolgeranno le attività tipiche
                                                           della diplomazia: terranno discorsi,
                                                           prepareranno bozze di risoluzione,
        IMUN                                               negozieranno con alleati e avversari,
                       Secondaria
Italian Model United                   United Network risolveranno conflitti ed impareranno a
                       (classi III)                                                                           22
       Nations                                             muoversi all’interno delle committees
                                                           adottando le regole di procedura delle
                                                           Nazioni Unite, confrontandosi in lingua
                                                           inglese con studenti provenienti da tutte le
                                                           regioni italiane.
                                                           La preparazione alla simulazione prevede
                                                           due incontri pomeridiani di quattro ore
                                                           cad. al Delegate Training Course i cui
                                                           lavori saranno diretti e coordinati dallo
                                                           staff board di United Network e dalle
                                                           docenti referenti della scuola.
                                                           Proposte didattiche in cui l’osservazione,
                                                           l’esplorazione        della       natura       e
                                                           dell’ambiente,       la     ricerca      e    la
                       Primaria e          AGESCI          documentazione si conciliano con
    Basi aperte        secondaria                          l’esplorazione in città e con la scoperta
                                                           delle tracce di umanità e dei suoi
                                                           trascorsi storici e culturali.
                                                           Un team di biologi e fisici allestiranno un
                                                           piccolo laboratorio attrezzato per lo
                                                           svolgimento di lezioni ed esperimenti
                                                           riguardanti alcune discipline scientifiche
                                                           (zoologia,        botanica,        evoluzione,
                       Secondaria      Un camper per la    astronomia,      citologia     ed     istologia,
   Camper per la
                                                           geologia).
     scienza                                Scienza
                                                           Al termine dei tre giorni verranno lasciate
                                                           delle linee guida per permettere alle
                                                           classi, che hanno partecipato alle attività,
                                                           la realizzazione di ricerche in ambito
                                                           biologico che potranno essere pubblicate
                                                           sul sito del Camper per la Scienza.
                                                           Attività      di     potenziamento         delle
                                                           competenze logico-matematiche e di
                                                           continuità didattica tra gli ordini scolastici
                                                           È prevista la partecipazione alle seguenti
                                          Università       attività:
                                          “Bocconi”                               gare      matematiche
                       Primaria e
 Giochi Matematici                    Università di Milano           d’autunno   Bocconi
                       Secondaria
                                         Licei di zona                            campionati nazionali
                                                                     Bocconi
                                                                                  gare Kangourou della
                                                                     matematica
                                                                                  campionato d’Istituto
                                                                     - Premio E. Majorana
                gare      matematiche
                                                                   licei del territorio
                                                                                 “Matematica senza
                                                                   frontiere”
                                                                                 gare Istituto “Fanelli”
                                                                   di Ostia
                                                          Ormai da anni la scuola partecipa alle
                                                          iniziative formative per i docenti
                                                          organizzate dalla prestigiosa Accademia
                                                          dei Lincei, con l’obiettivo di innovare
 L’Accademia dei                                          l’insegnamento e l’apprendimento della
Lincei per la scuola                                      matematica,       basandoli       sull’indagine
                        Secondaria     Accademia dei                                                          23
                                                          razionale e sperimentale e sull’operatività
                                           Lincei
Con la mente e con le                                     più che sul nozionismo. I laboratori
       mani                                               afferiscono      a     tematiche       correlate
                                                          all’apprendimento cooperativo.
                                                          I gruppi classe saranno guidati nella
                                                          stesura di una relazione di laboratorio da
                                                          presentare all’Accademia.
                                                          Iniziative di educazione ambientale per
                                                          contribuire allo sviluppo, nelle giovani
                                                          generazioni,         di       “comportamenti
    Educazione
                          Tutte            ISPRA          responsabili ispirati alla conoscenza e al
    ambientale
                                                          rispetto della legalità, della sostenibilità
                                                          ambientale, dei beni paesaggistici, del
                                                          patrimonio e delle attività culturali”.
                                                           Progetto di educazione alimentare
                                                           articolato su tre ambiti:
                                                           1) Scienza in cucina, in particolare i
                                                           processi chimico-fisici, le trasformazioni
                                                           biologiche, le metodologie di cottura e
                                                           conservazione dei cibi.
                                                           2) Abitudini alimentari, in particolare i
                                                           principi nutritivi e la piramide
                                                           alimentare, i principi di una sana e
                                          ARSIAL           corretta alimentazione, i risvolti fisici e
                                     Agenzia Regionale psicologici della cattiva alimentazione, la
   Sapere i sapori        Tutte          Sviluppo e        biodiversità
                                        Innovazione        3) Storia e tradizioni culinarie, per
                                      Agricoltura Lazio scoprire l’importanza del cibo per la
                                                           civiltà umana attraverso la sua presenza
                                                           nella religione, nell’arte, nella musica e
                                                           nella letteratura.
                                                           Attività previste: incontri con esperti
                                                           esterni; laboratori; visite di aziende
                                                           agricole e zootecniche, dell’Orto
                                                           botanico;      degustazioni       e     attività
                                                           manipolative e/o sensoriali; attività
                                                           espressive sulle tradizioni alimentari
                                                          Il percorso didattico è orientato alla
                                                          diffusione e all’alfabetizzazione musicale.
                                                          La Musica risulterà il filo conduttore per
                                     Ass.ne culturale Art
 Sinfonie delle arti     Primaria                         la comprensione di un linguaggio
                                         consulting
                                                          universale che pian piano farà cadere le
                                                          barriere linguistiche e sociali che i
                                                          bambini si trovano ad affrontare, spesso
impreparati, per una vita interculturale e
                                                           interrelazionale. L’arte del Teatro è la
                                                           parte complementare della formazione
                                                           che si vuole trasmettere agli alunni in
                                                           un’ottica ricca di approfondimenti
                                                           interdisciplinari: poesia, letteratura, arti
                                                           figurative.
                                                           Il progetto è incentrato sul tema del diritto
                                                           d’asilo e si articola in un percorso che
                                                           tocca i seguenti argomenti: guerre e
                                                           persecuzioni, diritti umani, diritto d’asilo,
                                                           donne rifugiate, bambini rifugiati,
Finestre – Storie di     Secondaria                        rifugiati in Italia, rifugiati famosi e società   24
                                       Centro Astalli Roma
     rifugiati           (classi III)                      interculturale.
                                                           Il punto di forza del progetto è la
                                                           possibilità per i ragazzi di conoscere un
                                                           rifugiato, di ascoltare il racconto
                                                           dell’esperienza dell’esilio dalla voce di
                                                           chi l’ha vissuta in prima persona.
                                                           Il progetto è incentrato sul tema del
                                                           dialogo interreligioso per avvicinare i
                                                           ragazzi alla conoscenza delle cinque
                                                           principali        religioni       (Buddhismo,
                                                           Cristianesimo, Ebraismo, Induismo e
                                                           Islam).
                                                           La tappa successiva è l’incontro in classe
                                                           con un operatore della Fondazione Centro
Incontri – Dialogo
                         Secondaria Centro Astalli Roma Astalli e un testimone della religione che
  interreligioso
                                                           si è scelto di approfondire. E’ un
                                                           momento di incontro e di scambio, in cui i
                                                           ragazzi sono solleciti a intervenire e a fare
                                                           domande.
                                                           Dopo l’incontro in classe, che resta il
                                                           centro del progetto, la Fondazione Astalli
                                                           offre alle classi coinvolte la possibilità di
                                                           visitare un luogo di culto del territorio.
                                                            Obiettivi del progetto sono:
                                                                diffondere l’educazione fisica e
                                                                   l’attività motoria nella scuola
                                                                   primaria, a partire dalle classi IV e
                                                                   V, implementando il monte orario
                                                                   settimanale;
                                                                promuovere i valori educativi dello
                                                                   sport come mezzo di crescita e di
                                                                   espressione individuale e collettiva
                          Primaria            CONI          Il progetto prevede la figura del Tutor
  Sport di classe
                       (classi IV – V)       MIUR           Sportivo Scolastico che:
                                                                affianca l’insegnante un’ora a
                                                                   settimana       per     ogni    classe,
                                                                   collaborando alla programmazione
                                                                   e alla realizzazione delle attività
                                                                   motorie;
                                                                organizza i giochi di primavera
                                                                   (previsti nel mese di marzo tra le
                                                                   classi del plesso scolastico) e di
                                                                   fine anno scolastico (si svolgono a
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