PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA 2022
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PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA
FORMATIVA
2019 - 2022
Riferimento normativo
ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015
Aggiornamento 2020/2021 Allegato A
Elaborato dal Collegio Docenti in data 05-11-2020
Approvato dal Consiglio d'Istituto nella seduta del...12/11/2020......con delibera nr…9.
Premessa pagina 2
Contesto socio culturale pagina 3
Identità dell’Istituto pagina 4
Mission pagina 7
Vision pagina 8
Priorità e traguardi emersi dal RAV(aggiornamento 30.06.2019) pagina 9
Piano di miglioramento pagina 11
Obiettivi Formativi Prioritari pagina 11
Finalità pagina 12
Scelte metodologiche pagina 13
Scelte didattiche pagina 14
Scelte organizzative pagina 15
Modello organizzativo Infanzia pagina16
Modello organizzativo Primaria pagina 17
Modello organizzativo Secondaria pagina 18
Misure organizzative anno scolastico 2020/2021 pagina 19
Organico dell’autonomia pagina 20
Risorse strutturali pagina 22
Risorse e relazioni territoriali pagina 23
Rapporti scuola – famiglia pagina 24
Offerta formativa triennale pagina 25
Percorsi personalizzati e individualizzati pagina 26
Progetti Ampliamento Offerta Formativa pagina 28
Piano Nazionale Scuola Digitale pagina 36
Piano di formazione pagina 37
Risorse finanziarie pagina 39
1PREMESSA
Dall'anno scolastico 2015-2016 la legge 107/2015 di Riforma del sistema nazionale di istruzione e
formazione ha ridefinito sostanzialmente la durata e le competenze riguardo l’iter di stesura e
approvazione del POF, modificando quanto previsto dalla normativa precedente:
DPR 275/1999 L.107/2015
Durata Annuale Triennale – revisione annuale
Indirizzi Consiglio di Istituto Dirigente Scolastico
Stesura Collegio Docenti Collegio Docenti
Approvazione Collegio Docenti Consiglio di Istituto
Adozione Consiglio di Istituto
La normativa conferma quindi l’attribuzione al Collegio dei Docenti della funzione di elaborazione del
Piano dell’Offerta Formativa sulla base “degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di
gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente” (art.1 – comma 14) non più degli indirizzi del
Consiglio di Istituto. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) rappresenta il documento
fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita
la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa, ed è integrato con il Piano
di Miglioramento dell’istituzione scolastica (Art.1 comma 14 L. 107/2015) previsto dal D.P.R. 28
marzo 2013, n. 80. Il Piano può essere rivisto annualmente.
Il Piano è stato redatto tenendo conto delle esigenze dell’utenza,delle proposte e dei pareri degli
Enti Locali, delle diverse realtà istituzionali,culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio,
nonché degli organismi e delle Associazioni dei genitori.
Nella sua stesura si riferisce e fa proprie le finalità espresse nella legge di riforma n.107 del 13 luglio
2015 quando in essa si afferma che “per dar piena attuazione all’autonomia scolastica” di cui
all’art.21 della legge 59 del 15 marzo 1997. Inoltre si vuole rendere centrale il ruolo della scuola nella
società della conoscenza e innalzare i livelli d'istruzione e le competenze delle studentesse e degli
studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento al fine di:
Contrastare le disuguaglianze socio-culturali e territoriali;
Prevenire l’abbandono e la dispersione scolastica;
Valorizzare le eccellenze;
Realizzare una scuola intesa come laboratorio permanente di ricerca
sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva;
Garantire pari opportunità di successo formativo e d'istruzione permanente dei cittadini.
2In quest’ottica, lo strumento essenziale è il curricolo verticale della scuola, dove al suo interno sia
chiaramente esplicitata la valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento attraverso
l’innovazione didattica e l’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.
Il RAV e relativo Piano di Miglioramento, disponibili in “Scuola in Chiaro” sul portale
dedicato del MIUR, sono parte integrante del Piano e ne costituiscono il riferimento primario.
CONTESTO SOCIO-CULTURALE
L’Istituto Comprensivo “Sandro Pertini” è situato nel Comune di Vernio (PO) nel territorio montano
della Val di Bisenzio. Fanno parte dell’Istituto sei plessi localizzati nel Comune di Vernio, tra i quali
sono presenti due pluriclassi di Scuola Primaria (Montepiano) e un plesso situato nel Comune di
Cantagallo.
Il contesto è caratterizzato da una popolazione scolastica che trova la propria residenza abitativa in
un ambiente montano caratterizzato da insediamenti sparsi. Questo limita i rapporti interpersonali e
sicuramente non offre altre opportunità di fare esperienze significative. La scuola diviene così l’unico
centro di riferimento culturale che, pur attivando progetti finalizzati alla crescita sociale e culturale
degli studenti, non riesce a coprire le effettive necessità a causa di risorse sempre più esigue che non
garantiscono ai progetti prioritari, continuità nel tempo.
I dati in nostro possesso indicano un incremento della disoccupazione dovuto, oltre che alla crisi
nazionale, al crollo del settore tessile pratese. Pertanto si rileva un aumento del disagio sociale e
culturale che incide sul successo scolastico degli alunni del nostro Istituto. Sono presenti fenomeni
migratori interni alla provincia o da province vicine e si rileva un aumento della presenza di abitanti
con cittadinanza non italiana. In un contesto socio- economico-culturale povero di opportunità
significative,la scuola ha messo in atto progetti che favoriscono la cultura dell’integrazione fra
territorio e scuola. Tali percorsi, tramite metodologie alternative, personalizzate e tecnologiche
hanno come obiettivi: il superamento del disagio scolastico, il rafforzamento delle competenze di
base e l’integrazione degli alunni di cittadinanza non italiana.
L’Istituto ha rapporti costanti e collaborativi con gli Enti locali del territorio (Comune di
Vernio,Comune di Cantagallo, Unione dei Comuni della Val di Bisenzio).Tali relazioni vanno oltre le
funzioni strettamente istituzionali, essendo formalizzate da Protocolli d’Intesa territoriali.
3IDENTITÀ DELL’ISTITUTO
L’Istituto Comprensivo Statale di Vernio nasce nel 1999 al fine di riunire in un’unica istituzione tutte
le scuole dei vari ordini (Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado) operanti nel territorio del
comune di Vernio e nella parte più a nord del Comune di Cantagallo. L’Istituto nel 2005 è stato
intitolato a Sandro Pertini. Il territorio di competenza dell’Istituto Comprensivo Sandro Pertini è
quasi totalmente montano e si trova nell’alta Val di Bisenzio, alle pendici dell’Appennino Tosco-
Emiliano. Sono presenti 7 plessi localizzati come riportato in tabella.
SCUOLA DELL’INFANZIA
“ IL BOSCHETTO”
2 sezioni
Sant Ippolito di Vernio
Tel.0574/950377
1 sezione
“IL CASTAGNO”
Luicciana - Cantagallo
Via G. Verdi,28 –
Tel. 0574/956189
4“ L’ORTO MAGICO”
3 sezioni
S.Quirico di Vernio
Via degli Orti, 19
Tel. 0574/ 957085
“PICCOLO SOLE”
1 sezione
Montepiano di Vernio
Via dell’Appennino, 86
Tel. 3601093558
SCUOLA PRIMARIA
“CARLO E MARIA TERESA
10 classi
ARMELLINI”
Via A. Magini - Ceraio
Tel. 0574/950989
52
“MEROPE TOZZI”
pluriclassi
Pluriclassi 2
Montepiano di Vernio
Via dell’Appennino, 15
Tel. 0574/ 959412
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
“DANTE ALIGHIERI”
6 classi
Via A.Magini
Tel. 0574/931336
6MISSION
“ La cultura è il nostro passaporto per il futuro, il domani apparterrà alle persone
che si preparano oggi”
Malcolm X
AUTONOMIA BENESSERE
CENTRALITÀ DELLA PERSONA
La nostra scuola intende
Percorsi di
cittadinanza attiva promuovere lo sviluppo Dall’alfabetizzazione
delle emozioni alle
armonico della persona -
Life skills
alunno – cittadino
e
il successo scolastico negli
aspetti
cognitivi – affettivo-
relazionali ed etici
RISORSE INTERNE RISORSE ESTERNE
APPRENDIMENTO
SCELTE ORGANIZZATIVE
SCELTE MEDOLOGICHE
DIDATTICHE
Flessibilità nei tempi,
spazi, gruppi di lavoro
Didattica inclusiva
Didattica personalizzata
Didattica laboratoriale
Didattica innovativa
7La mission esprime l’identità e le finalità istituzionali della scuola.
Il nostro Istituto definisce la sua MISSION nel promuovere la formazione della
persona attraverso valori condivisi in modo che possa star bene, esprimere al meglio
le proprie potenzialità in autonomia e imparare a instaurare buone relazioni. La scuola
promuove la formazione della persona e intende essere “scuola per la persona” e
“scuola delle persone”.
Il cammino inizia con la Scuola dell’Infanzia, prosegue con la Scuola Primaria e
Secondaria di primo grado, per far acquisire solide basi e far crescere quei valori di
cittadinanza e quelle competenze indispensabili per la piena e consapevole fruizione
della vita.
VISION
La nostra scuola intende attuare un curricolo verticale
pienamente condiviso nell’ottica di un percorso
educativo unitario che fornisca i prerequisiti
indispensabili per il proseguimento degli studi in ogni
ordine di scuola nell’ambito di un contesto inclusivo in
continuo miglioramento, che promuova lo sviluppo
delle competenze e delle potenzialità di ogni alunno.
Per vision intendiamo l’orizzonte strategico dell’offerta formativa, le idee guida che la
caratterizzano, la capacità di innovare guardando al futuro, la proiezione delle azioni
che s'intendono intraprendere. La vision è la premessa fondamentale per guidare
all’acquisizione di risorse e alla messa in campo di possibili innovazioni,
8all’individuazione di metodologie didattiche - organizzative e ha lo scopo di definire la
direzione verso cui deve muovere il cambiamento a lungo termine dell’Istituto.
Una scuola dunque che sia punto di riferimento educativo, culturale e formativo
in un territorio carente d'infrastrutture e di servizi.
Una scuola che coinvolga nella propria proposta educativa le famiglie, le
associazioni, gli enti locali nella realizzazione di una realtà accogliente e inclusiva
nell’ottica della diversità.
Una scuola che dia l’opportunità ai propri insegnanti di sperimentare nuove
metodologie didattiche e di ricerca, che favorisca l’aggiornamento continuo e
che sia un reale stimolo professionale.
PRIORITÀ E TRAGUARDI EMERSI DAL RAV
luglio 2019
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
Priorità Traguardi
In media gli studenti sembrano aver Incremento nel triennio 2019/2022 della
raggiunto un discreto livello in relazione alle percentuale di studenti che raggiunge
competenze chiave europee (livello RAV 4). buoni livelli (livello RAV 6) di competenze
Tuttavia si ritiene necessario potenziare le digitali e di competenze in materia di
competenze digitali e le competenze in cittadinanza
materia di cittadinanza.
9OBIETTIVI DI PROCESSO COLLEGATI ALLA PRIORITÀ E AL TRAGUARDO
Obiettivo di processo Obiettivi di processo
SVILUPPO E VALORIZZAZIONE 1. Investire nella formazione e promuovere
DELLE RISORSE UMANE
un ambiente organizzativo per far crescere il
capitale professionale dell’istituto.
2. Incrementare la collaborazione tra
insegnanti – attività in gruppi di lavoro e
condivisione di strumenti e materiali didattici.
INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO 1.Ampliare la collaborazione con gli Enti e le
E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Associazioni del territorio per cogliere tutte le
opportunità ed utilizzare il territorio in chiave
di cittadinanza attraverso molteplici aspetti
MOTIVAZIONE DELLA SCELTA DELLE PRIORITÀ SULLA BASE DEI RISULTATI
DELL’AUTOVALUTAZIONE
La motivazione è finalizzata al miglioramento dei processi educativi, il cui obiettivo è
modificare l’atteggiamento delle giovani generazioni verso aree significative del sapere,
accrescendone conoscenze e competenze da tradurre in comportamenti concreti e
necessari per la crescita, l’integrazione e l’interazione sociale degli allievi. Solo un
cittadino “competente” può esercitare i propri diritti di cittadinanza, pertanto, è
fondamentale che ogni giovane acquisisca competenze indispensabili per affrontare le
sfide della globalizzazione e per adattarsi in modo flessibile e consapevole ai rapidi
cambiamenti della società.
10PIANO DI MIGLIORAMENTO
Con la chiusura del RAV è stato elaborato il PdM, coerente con gli obiettivi di miglioramento
presenti nel Rapporto di AutoValutazione. Il nostro Istituto ha predisposto il proprio PdM.
ALLEGATO 1 – Piano di Miglioramento
OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI
(Art.1 comma 7 L.107/2015)
b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e didattiche;
d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la
valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le
culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni
comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;
e) rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale;
h) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero
computazionale, l’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla
produzione e ai legami con il mondo del lavoro;
i) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
j) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione;
potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con Bisogni Educativi
Speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati;
k) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio
11FINALITÀ
Le finalità della nostra scuola mirano al consolidamento delle capacità trasversali
che concorrono a una completa formazione dell’individuo, in un rapporto di
continuità tra Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado e in
collaborazione con le famiglie, gli alunni e il territorio. Sono stilate tenendo in
considerazione l’Art.1 della L.107/2015.
Sul nostro territorio la scuola è l’unico centro di riferimento culturale, e affermando il suo ruolo
centrale nella società della conoscenza, si pone l’obiettivo di contrastare le disuguaglianze socio-
culturali per prevenire l’abbandono e recuperare la dispersione scolastica.
La nostra scuola opera per offrire alle studentesse e agli studenti le basi del proprio percorso
formativo, fornendo le chiavi per apprendere e imparare ad apprendere, per costruire e
trasformare le mappe dei saperi in competenze e renderle continuamente coerenti con
l’evoluzione della conoscenza. Ciascun alunno, rispettando i suoi tempi e i suoi stili di
apprendimento, dovrà far propri gli strumenti di conoscenza necessari per comprendere i contesti
naturali, sociali, culturali, antropologici, in cui si troverà a vivere.
La scuola come laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica,
partecipazione e educazione alla cittadinanza attiva, garantisce il diritto allo studio, le pari
opportunità di successo formativo e d'istruzione permanente dei cittadini.
FINALITÀ EDUCATIVE
Le finalità educative che il nostro Istituto si pone, sono le seguenti:
• incoraggiare l’assunzione di un ruolo attivo nel percorso di apprendimento;
• offrire l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche
e religiose e di acquisire i saperi irrinunciabili;
• promuovere l’alfabetizzazione di base: culturale, sociale e strumentale;
• favorire una più approfondita padronanza delle discipline e un’articolata organizzazione delle
conoscenze;
• promuovere l’educazione alla cittadinanza attraverso esperienze significative.
12SCELTE METODOLOGICHE
Ogni azione formativa dell’Istituto ha al centro l’alunno, Mission e Vision e si contraddistingue per
i seguenti principi metodologici:
• promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere per “imparare ad apprendere”;
• favorire l’esplorazione e la scoperta per promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze;
• incoraggiare la ricerca e la progettualità per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la
riflessione su quello che si fa;
• incoraggiare l’apprendimento collaborativo per promuovere interazione e collaborazione.
L’attività laboratoriale costituisce una metodologia didattica promossa e sviluppata nei diversi
momenti e articolazioni del percorso formativo.
Con una metodologia laboratoriale la prospettiva dell’azione educativa si
sposta dall’insegnamento all’apprendimento, cioè ai processi del far
apprendere e del riflettere sul fare. Il laboratorio come luogo mentale, una
pratica del fare che valorizza la centralità dello studente e delle studentesse.
Metodologia della ricerca dove gli alunni progettano, sperimentano, ricercano
agendo sulla loro fantasia e creatività.
Gli interventi educativi e didattici seguono i criteri di:
COLLEGIALITÀ – progettazione, realizzazione e verifica delle varie attività negli organi collegiali;
INTERDISCIPLINARIETÀ –elaborazione di programmazioni in cui sono individuati degli obiettivi
trasversali a varie discipline/ campi d’esperienza che permettono un approccio unitario al sapere;
MOTIVAZIONE – progettazione di percorsi che partono da interessi concreti degli alunni al fine di
suscitare interesse e motivazione;
SIGNIFICATIVITÀ – progettazione di attività capaci di legare le conoscenze dei nuovi apprendimenti,
promovendo competenze trasferibili e flessibili;
GRADUALITÀ - le programmazioni dovranno essere formulate secondo un ordine progressivo di
difficoltà;
TRASFERIBILITÀ - progettazione di percorsi in cui l’alunno può esprimere la stessa conoscenza con
linguaggi diversi;
PERSONALIZZAZIONE – progettazione di percorsi, attività che tengano conto dei Bisogni Educativi
Speciali delle studentesse e degli studenti, rispettando ritmi, stili di apprendimento e interessi
personali. Questo per sviluppare in modo più efficace le potenzialità.
13SCELTE DIDATTICHE
L’importanza di elaborare Curricoli in verticale è sempre stata un’esigenza dei docenti della nostra
scuola, sentita in maniera più forte fin dal momento in cui fu istituito il Comprensivo, 1999/2000.
Attraverso un lavoro di ricerca-azione a dipartimenti, sono stati elaborati curricoli verticali non solo
disciplinari ma anche delle educazioni. In seguito sono stati stilati i curricoli seguendo le Indicazioni
Nazionali per il Curricolo del 2012. Questi ultimi intendono promuovere e consolidare le competenze
culturali basilari e irrinunciabili tese a sviluppare progressivamente, nel corso della vita, le
competenze – chiavi europee.
CURRICOLO D’ISTITUTO
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento,
declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano
come strumento di lavoro per la progettazione delle attività didattiche. È stato elaborato un profilo delle
competenze da possedere in uscita dalla scuola sia nella Primaria sia nella Secondaria. Le attività di
ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. La progettazione
didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti. Il
percorso per l’elaborazione di prove strutturate, con criteri di valutazione condivisi, è avviato e riguarda
le discipline di Italiano e Matematica. Sono previsti momenti di progettazione/valutazione comuni in
verticale tra i due ordini di scuola al fine di migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e
valutazione dei percorsi di studio. La progettazione di strategie di miglioramento, a seguito della
valutazione degli studenti, è una pratica frequente e condivisa a livello d’istituto. Nell’area riservata del
sito web della scuola è possibile consultare e scaricare tutti i curricoli per materia della Scuola Primaria e
Secondaria di Primo Grado. In ogni curricolo vengono definite le competenze specifiche di disciplina, le
competenze chiave di riferimento e una progressione di traguardi con specifici obiettivi di
apprendimento, conoscenze ed abilità che l’alunno deve acquisire nel suo percorso.
Il PTOF 2020/2021 è integrato con IL CURRICOLO VERTICALE DI EDUCAZIONE CIVICA.
L'educazione civica assumerà la valenza di matrice valoriale trasversale a tutte le discipline di studio per
sviluppare processi di interconnessione tra saperi disciplinari e extradisciplinari. L'insegnamento
dell'educazione civica è affidato in contitolarietà ai docenti di sezione/classe sulla base dei contenuti del
14Curricolo e tra essi è individuato un coordinatore. Il Curricolo si svilupperà intorno ai tre nuclei
concettuali determinati dalla Legge:
- COSTITUZIONE, diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà;
- SVILUPPO SOSTENIBILE, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio;
- CITTADINANZA DIGITALE.
Il PTOF è integrato con le griglie di valutazione di Educazione civica anche in riferimento alle seguenti
competenze:
• competenza alfabetica funzionale;
• competenza in materia di cittadinanza;
• competenza digitale.
ALLEGATO 2 – CURRICOLO DI EDUCAZIONE CIVICA
SCELTE ORGANIZZATIVE
La Mission e il Piano del nostro Istituto sono possibili grazie ad un utilizzo del tempo scuola basato
sulla flessibilità.
La flessibilità è l’ambito delle scelte innovative compiute rispetto all’organizzazione e alla gestione
delle attività didattiche formative, curricolari ed extracurricolari (modificare tempi e spazi,
modificare la composizione dei gruppi di studenti, operare in compresenza, personalizzare le attività,
modulare e adattare curricoli, metodologie e strategie, attivare percorsi didattici con modalità
laboratoriale rispettosi dei diversi stili di apprendimento, imparare dall’errore, individuare e
sviluppare alternative e correzioni di rotta, interpretare il diverso, utilizzare l’imprevisto, il
variabile,….)
15MODELLO ORGANIZZATIVO
SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’infanzia favorisce l’accoglienza dei bambini e dei genitori in un ambiente, dove la
disponibilità all’ascolto e l’apertura alla relazione sono valori fondamentali; s'impegna nella
formazione completa della personalità dei bambini affinché crescano soggetti liberi e responsabili,
coinvolgendoli in processi di continua interazione con i coetanei, gli adulti, la cultura e l’ambiente
che li circonda.
Nella scuola dell’infanzia c’è una costante attenzione ai ritmi, ai tempi della giornata educativa dei
bambini, alla loro alimentazione, alla strutturazione di ambienti dinamici, ludici e stimolanti, agli
interventi educativi che sostengono la loro crescita personale e globale.
La continuità con la scuola primaria si esplica attraverso momenti d'incontro e lavoro comune sul
coordinamento dei curricoli degli anni ponte, sulla relazione fra i rispettivi sistemi metodologici e
didattici, sulle informazioni utili sui bambini e sui percorsi didattici effettuati, sull’organizzazione di
attività che sono in grado di dare risposte adeguate alle esigenze dei bambini nelle varie fasi dello
sviluppo e nei delicati momenti di passaggio.
L’attenzione alle esigenze specifiche delle diverse età, il numero dei bambini, le risorse umane e
ambientali a disposizione sono le variabili che concorrono all’organizzazione scolastica dei vari plessi,
alla formazione delle sezioni, dei gruppi e delle attività d'intersezione.
L’organizzazione per sezioni garantisce la continuità dei rapporti fra adulti e bambini e fra coetanei,
favorendo i processi d'identificazione. La sezione è il punto di riferimento all’interno della quale ogni
bambino oltre ad avere uno spazio personale, svolge le attività insieme agli altri; la programmazione
di lavoro d'intersezione oltre a creare rapporti più stimolanti fra i docenti e fra i bambini, consente
una flessibile fruizione di spazi, materiali, attrezzature e sussidi didattici.
Il grande gruppo serve a discutere, decidere, risolvere problemi insieme, favorire il confronto, la
partecipazione, l’arricchimento del linguaggio e del pensiero. Il piccolo gruppo è adottato per
rispondere meglio ai bisogni cognitivi, emotivi e relazionali dei bambini e consente interventi
individualizzati mirati.
16SCUOLA PRIMARIA
Il nostro Istituto ha organizzato il tempo scuola secondo un modello integrato tra tempo modulare e
tempo prolungato per favorire una didattica stimolante e rispettosa dei vari stili di apprendimento e
allo stesso tempo garantire la libertà di scelta delle famiglie. In tutte le classi è adottato un modello
d'insegnamento prevalente: l’insegnante d'italiano svolge il proprio orario su un’unica classe con le
discipline di storia, musica, geografia, ed. immagine, mentre l’insegnante di matematica e scienze è
sulle due classi parallele. E’ prevista inoltre la figura dell’insegnante specialista d'inglese e motoria su
tutte le classi del plesso di Ceraio. Due pomeriggi la settimana sono dedicati ai laboratori facoltativi.
Nel Plesso di Montepiano sono presenti due pluriclassi (classe I-II e classe III-IV-V), anche in questo
plesso è svolto il tempo scuola secondo un modello integrato tra tempo modulare e tempo
prolungato. Per quanto riguarda il modello d'insegnamento è stato mantenuto il modulo in verticale
(tre insegnanti sulle due pluriclassi: insegnante italiano, insegnante matematica, insegnante storia e
geografia) in quanto risulta più funzionale nelle pluriclassi.
Le ore curricolari nelle classi sono suddivise nelle seguenti discipline:
DISCIPLINE Ore
Italiano 6/7
Matematica 6
Inglese 1/2/3
Storia 2
Geografia 2
Scienze 2
Religione 2
Musica 1
Motoria 1
Ed.Immagine 1
Informatica trasversale
17SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Articolazione Attività
Il tempo normale prevede un tempo scuola -attività curricolare
-TEMPO NORMALE su 5 giorni, dal lunedì al venerdì, con 6 antimeridiana
30 ore settimanali moduli di 55 minuti,dalle ore 7.55 alle
13.25, più 2 ore di attività pomeridiana -attività curricolare
obbligatoria. pomeridiana
(rientro obbligatorio)
-TEMPO Il tempo prolungato prevede un tempo attività curricolare
PROLUNGATO 36 scuola su 5 giorni, dal lunedì al venerdì, con antimeridiana
ore settimanali 6 moduli di 55 minuti,dalle ore 7.55 alle
13.25 ,più 3 rientri pomeridiani (non attività curricolare pomeridiana
continuativi nell’arco dell’anno), di 3 ore (1° rientro)
ciascuno (2 ore di attività,1 ora di mensa).
laboratori opzionali
pomeridiani
(2° rientro)
attività di studio, recupero -
approfondimento
(3° rientro)
TEMPO SCUOLA
1° RIENTRO POMERIDIANO: attività curricolare
2° RIENTRO POMERIDIANO: laboratori opzionali
Il progetto si articola su attività laboratoriali pomeridiane di tipo espressivo, artistico- musicale e
operativo-manuale, organizzate per gruppi, a classi aperte in parallelo e in verticale. I laboratori
opzionali si svolgono da Ottobre a Dicembre e da Febbraio a Maggio. Gli alunni sono invitati a dare
3/4 preferenze rispetto alle attività proposte e all’interno di queste sono assegnati i laboratori.
3° RIENTRO POMERIDIANO
- attività di recupero
- attività di approfondimento
- potenziamento linguistico
- propedeutica musicale
MISURE ORGANIZZATIVE ANNO SCOLASTICO 2020/2021 – PIANO SCUOLA
18Considerata l’esigenza primaria di garantire misure di prevenzione e mitigazione del rischio di
trasmissione del contagio da SARS-CoV-2 tenendo conto del contesto specifico dell’Istituzione scolastica
e dell’organico dell’autonomia a disposizione;
Considerata l’esigenza di garantire il diritto all’apprendimento degli studenti nel rispetto del principio di
equità educativa e dei bisogni educativi speciali individuali;
Considerata l’esigenza di garantire la qualità dell’offerta formativa in termini di maggior numero
possibile di ore di didattica in presenza, in rapporto alle risorse a disposizione, in aule e spazi
adeguatamente adattati alle esigenze scolastiche, l’Istituto Comprensivo Statale Sandro Pertini ha
adottato le seguenti misure organizzative per l’anno scolastico 2020/2021:
SCUOLA DELL’INFANZIA
ALLEGATO 3 – Organizzazione Scuola dell’Infanzia
SCUOLA PRIMARIA
ALLEGATO 4 – Organizzazione Scuola Primaria
SCUOLA SECONDARIA
ALLEGATO 5 – Organizzazione Scuola Secondaria
REGOLAMENTO D'ISTITUTO RECANTE MISURE DI PREVENZIONE E CONTENIMENTO
DELLA DIFFUSIONE DEL SARS-COV-2
ALLEGATO 6
19ORGANICO DELL’AUTONOMIA TRIENNIO 2019/2022
La nuova normativa, al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione dell'autonomia e di
riorganizzazione dell'intero sistema d'istruzione, istituisce per l'intera istituzione scolastica l'organico
dell'autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni
scolastiche come emergenti dal POFT e prevede il supporto finanziario affinché sia realizzato. I
docenti dell'organico dell'autonomia concorrono alla realizzazione del piano triennale dell'offerta
formativa con attività d'insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di
progettazione e di coordinamento.
PREVISIONE TRIENNALE NUMERO SEZIONI E CLASSI NEI VARI ORDINI DI SCUOLA
Numero Numero Numero Numero sezioni/
sezioni/ classi sezioni/ classi sezioni/ classi classi
2018/2019 2019/2020 2020/2021 2021/2022
INFANZIA 7 7 7 7
PRIMARIA 11 11 10 10
SECONDARIA DI 6 6 6 6
I GRADO
FABBISOGNO PER IL TRIENNIO POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO
20Proiezione dell’organico
2021/2022
POSTI POSTI POSTI POSTI
COMUNE SOSTEGNO COMUNE SOSTEGNO
INFANZIA 14 2 14 3
PRIMARIA 28 9 27 6
SECONDARIA I GRADO 12 5 5
Nr.4 classe di concorso A22 + 13h
Nr.2 classi di concorso A28+ 15h
Nr.1 classe di concorso A25 Inglese
Nr.1 classe di concorso A25
Francese
Nr. 1 classe di concorso A60
Nr.1 classe di concorso A01
Nr.1 classe di concorso A30
Nr.1 classe di concorso A49
Nr. 5 docenti di sostegno
FABBISOGNO PER IL TRIENNIO PERSONALE AMMINISTRATIVO E AUSILIARIO, NEL
RISPETTO DEI LIMITI DEI PARAMETRI COME RIPORTATI NEL COMMA 14 ART.1 LEGGE
107/2015
21TIPOLOGIA N.
DSGA 1
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI 4
COLLABORATORI SCOLASTICI 16
RISORSE STRUTTURALI
Le risorse strutturali a disposizione dei vari plessi dell’Istituto sono le seguenti:
un locale distaccato sito negli spazi scolastici della sede della Scuola Secondaria e Primaria Armellini,
destinato alla segreteria e alla presidenza;
un archivio di recente realizzazione;
in tutte le classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado sono presenti le LIM ed è
presente il collegamento alla rete;
il plesso della Scuola Primaria di Montepiano è Centro Digitale;
nei plessi della Scuola dell’Infanzia sono presenti cortili, giardini e orti scolastici adatti allo
svolgimento di attività ambientali, ludiche, ricreative e motorie,
nella Scuola Primaria Armellini e nella Scuola Secondaria di I grado sono presenti cortili,giardini, orto
scolastico, campo di calcetto, palestra attrezzata e dotata di parete di arrampicata, adatti allo
svolgimento di attività ambientali, ludiche, ricreative e motorie;
nel plesso della Scuola Primaria di Ceraio e di Montepiano sono presenti le biblioteche scolastiche;
nel plesso della Scuola Secondaria di I grado è presente una biblioteca scolastica;
in tutti i plessi sono presenti spazi dedicati a mensa;
nel plesso della Scuola Secondaria di I grado è presente un’aula speciale dotata di tutta la
strumentazione necessaria per l’attività musicale dell’istituto;
è presente un’aula riunioni di modeste dimensioni, nella Biblioteca della Scuola Primaria Armellini.
FABBISOGNO PER IL TRIENNIO
Il nostro Istituto necessità di:
22• nuovi spazi da dedicare ad aule di potenziamento e recupero ed attività laboratoriali nel plesso
della Scuola Primaria di Ceraio e in quello della Scuola Secondaria;
• nuovi spazi da dedicare ad aule per attività laboratoriali nel plesso della Scuola Primaria di
Ceraio e in quello della Scuola Secondaria;
• aula docenti nei vari plessi
RISORSE E RELAZIONI TERRITORIALI
Il contesto, dove la nostra scuola si trova a compiere il suo ruolo educativo, anche se povero di
luoghi d'integrazione e socializzazione per i ragazzi, è un capitale sociale, una comunità funzionale.
Attraverso scambi e incontri con il mondo scolastico, il nostro Istituto favorisce la creazione di
legami, rafforza i valori e gli obiettivi che la scuola si è posta come prioritari, offre l’opportunità di
creare una rete formativa orizzontale, riuscendo così ad ottimizzare le risorse.
L’Istituto ha rapporti costanti e produttivi con gli Enti locali del territorio (Comune di Vernio, Comune
di Cantagallo, Unione dei Comuni della Val di Bisenzio). Forte è il supporto degli Enti locali nel
mettere a disposizione della scuola personale AUSER per la pulizia dei locali, visto il numero esiguo
del personale Ata e la dislocazione dei plessi.
Tali relazioni vanno oltre le funzioni strettamente istituzionali, essendo formalizzate da Protocolli
d’Intesa territoriali. Sono presenti diverse Associazioni: Associazione culturale MAPA, Mumat (museo
macchine tessili), Impavida Calcio, Ass.MOMO, ValBisenzioVertical, Val Bisenzio meteo, Altavia
Trekking, Misericordia, Croce Rossa, Associazione Cacciatori, Filarmonica Verdi, Società della Miseria
e in particolare due Associazioni che favoriscono l’integrazione di diverse culture: Auser “Verde
Argento con le donne per le donne del mondo” e Don Milani. Si aggiungono a queste le Proloco
(Montepiano, Cavarzano, Luciana, Luicciana), le Parrocchie, la Consulta Giovani, la Biblioteca
Popolare Petrarca, il CDSE (Centro di Documentazione Storico Etnografico della Val di Bisenzio), USL
Toscana Centro, Farmacia privata e pubblica, Circoli, Caritas, Aned, Anpi, Avis, Aido, Alpini. Le
suddette associazioni, con le loro risorse e competenze, interagiscono e collaborano con la scuola
per offrire opportunità di cooperazione e interazione sociale.
Protocolli Protocollo d’intesa della Val di Bisenzio
Scuola Integra Culture
Protocollo In.di.spa
23Protocollo po-net scuole di Prato
Protocollo C.T.S Prato
Progetti in rete Progettazione fondazione e musei
Progetto cybebullismo
RAPPORTO SCUOLA FAMIGLIA
E’ indispensabile un rapporto di fiducia fra scuola e famiglia, base per una collaborazione che
assicura la qualità dell’offerta formativa. La nostra scuola si apre alle famiglie non solo in occasione
delle assemblee d'intersezione/classe e dei colloqui individuali, ma ogni qualvolta si presenti la
necessità di un confronto.
Il Patto Formativo di corresponsabilità, stilato con la partecipazione di tutte le famiglie e tutti i
docenti dell’Istituto, è l’impegno fra scuola e famiglia per la realizzazione del progetto educativo in
cui i soggetti coinvolti interagiscono, nel rispetto del ruolo e delle competenze di ciascuno, nella
costruzione e nella condivisione di regole e relazioni comuni, finalizzate al percorso formativo del
bambino/a, alunno/a.
ALLEGATO 7 - Il Patto di corresponsabilità con integrazioni alla luce dell’emergenza COVID-19
Il Regolamento d’Istituto è la carta legislativa scolastica in cui sono state esplicitate le disposizioni
organizzative per il buon funzionamento della scuola. Le famiglie degli alunni, oltre a condividere
finalità e contenuti del progetto educativo, sono coinvolte in alcuni momenti della vita scolastica
anche con attività concrete. Vi è un costante confronto e, sulla base delle esigenze emerse, la
funzione strumentale relativa all'area della Formazione degli adulti, promuove incontri con esperti
rivolti a docenti e genitori.
ALLEGATO 8- Regolamento d’Istituto
OFFERTA FORMATIVA TRIENNALE
24La nostra scuola promuove la formazione della persona per favorirne la crescita culturale, emotiva e
sociale nel rispetto dell’individualità per permettere agli alunni di diventare futuri cittadini attivi. In
quest'ottica, assumono una fondamentale importanza, i percorsi di alfabetizzazione emotiva e
cittadinanza.
La nostra scuola favorisce lo sviluppo di relazioni significative e positive degli alunni e delle alunne,
tra di loro e con gli adulti.
S'impegna a favorire negli alunni e nelle alunne:
-Conoscenza di sé (identità)
-Autonomia e Responsabilità
-Socializzazione
Al fine di intervenire in modo coordinato tra i vari ordini di scuola, i docenti hanno elaborato obiettivi
che li orientano nel momento in cui definiscono la programmazione educativa nelle loro classi.
DALL’ALFABETIZZAZIONE EMOTIVA ALLE LIFE SKILLS
Da alcuni anni, in modo diverso, gli insegnanti valorizzano gli aspetti emotivi e affettivi del processo
d'insegnamento - apprendimento, prevedendo anche interventi specifici con l’ausilio di esperti
psicologi e counselor biosistemico.
Sono attivati Laboratori sull’Alfabetizzazione Emotiva nella Scuola dell’Infanzia, Primaria e
Secondaria e il Progetto ADO (Adolescenza-Orientamento) nella Scuola Secondaria finalizzati al
raggiungimento delle competenze di vita (Life Skills).
Inoltre al fine di condividere gli obiettivi e la metodologia dei percorsi tra i vari ordini di scuola, è in
fase di elaborazione il curricolo verticale di alfabetizzazione emotiva.
IL CURRICOLO DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Carta dei Valori, della Cittadinanza e dell’Integrazione L.169/2008
Indicazioni nazionali per il curricolo 2012
25Art.1 comma 7 L.107/2015
Il Curricolo di Cittadinanza e Costituzione costituisce lo sfondo pedagogico nel quale si integrano
trasversalmente tutte le discipline.
L’obiettivo principale delle attività sulla cittadinanza è di educare alla cittadinanza consapevole e
partecipata, dalla dimensione della comunità scolastica e dal territorio, indagando poi anche
orizzonti diversi e dimensioni nazionali, europee, mondiali. Un cammino di graduale crescita
dell’individuo, che, nella sua dimensione cognitiva, sociale e affettiva, diventi cittadino del mondo,
membro partecipe e protagonista responsabile in tutti i livelli della comunità.
PERCORSI PERSONALIZZATI E INDIVIDUALIZZATI
L’attenzione al singolo alunno è una costante dell’attività scolastica e ciascun bambino con i suoi
bisogni e la sua individualità è al centro dell’attività di progettazione didattica educativa in ogni
momento. Una didattica inclusiva centrata sui bisogni e sulle risorse personali, basata sulla
concretezza, sul lavoro di gruppo, sull’esperienza diretta, crea i presupposti affinché tutti gli alunni
trovino il proprio spazio e quindi il proprio inserimento nelle attività proposte. A tal fine è necessario
prevedere percorsi da costruire sulle esigenze specifiche del singolo: i suoi bisogni, i suoi interessi,
le sue potenzialità e specificità. Abbiamo quindi previsto l’organizzazione di progetti didattici che si
pongono principalmente l’obiettivo della personalizzazione e/o individualizzazione dell’intervento.
All'inizio dell'anno scolastico viene fatto un monitoraggio sui Bisogni Educativi Speciali non
certificati degli alunni dei tre ordini (C.M.n°8 6 MARZO 2013), affinché per ogni bambino, in relazione
alla difficoltà rilevata, sia progettato l'intervento più appropriato. In questa progettazione specifica, i
docenti sono supportati da psicopedagogisti esterni all’Istituto, grazie alle risorse del Progetto P.E.Z.
L'adesione al Protocollo Provinciale DSA , sperimentato nel nostro Istituto nell'anno 2008 con il
Progetto In.Di.Spa. in collaborazione con USL Prato, permette l'individuazione precoce dei disturbi
dell'apprendimento e la possibilità di inviare gli alunni a rischio delle seconde classi di scuola
26primaria alla valutazione U.S.L. La rilevazione avviene attraverso strumenti come le Prove M.T. del
Prof. Cornoldi. I bambini risultati a rischio dalle osservazioni dei docenti e dai risultati delle prove
vengono “presentati” allo psicopedagogista dell’istituto che valuterà l'invio all'U.S.L. Sempre per
l'identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento, nelle scuole dell'Infanzia è previsto
l'utilizzo del Protocollo Osservativo I.P.D.A (Prof.Cornoldi .
L'esperto supporta i docenti anche nella progettazione del recupero e del potenziamento da attivare
individualmente, in microgruppo o in piccolo gruppo nelle scuole dell'infanzia e primarie.
Parallelamente può essere attivato il tutoring per alunni in situazioni di particolare disagio e difficoltà
d'inserimento condotto da educatori (Progetto P.E.Z.) o da operatori del servizio civile. Per gli alunni
di recente immigrazione, se necessario, si attivano interventi di mediazione e facilitazione linguistica.
Il Protocollo Accoglienza Alunni Stranieri e l'adesione al Progetto Aree a Forte Processo Migratorio
contribuiscono a rispondere ai bisogni degli alunni stranieri. Per gli alunni con B.e.s. certificati la
scuola collabora con la famiglia, i medici e gli operatori USL nella stesura del Piano di Inclusione
Scolastica (L.104) e del Piano Didattico Personalizzato (L.170). Nello stesso tempo i docenti
s'impegnano a utilizzare strategie e modalità per rendere la loro didattica efficace e inclusiva,
attraverso incontri di formazione (su strumenti di rilevazione come Protocollo I.P.D.A e M.T.) e
percorsi di ricerca- azione (curricoli pedagogici- didattici). Al termine dei percorsi saranno verificati i
risultati degli interventi a iniziare dall’Infanzia, con il lavoro di recupero e potenziamento sui
prerequisiti previsti dal Protocollo IPDA.
Nella scuola Primaria e Secondaria di 1° grado, la valutazione, con la sua valenza formativa, terrà
conto della situazione di partenza, considererà i progressi, la motivazione, l’impegno, le potenzialità
di apprendimento dimostrati dal bambino con B.E.S .
La pianificazione dei percorsi specifici è integrata con altri progetti dell’Istituto e del territorio in
quanto monitoraggio, azioni, esperti, progettualità, risorse umane e strumentali, condivisione di
percorsi, continuità con esperienze pregresse, servizi che si sono andati a creare o a consolidare nel
nostro territorio sono lo sfondo integratore del progetto scolastico in oggetto.
27Dallo scorso anno l’Istituto ha adottato il PAI (Piano Annuale di Inclusione) appositamente redatto
dalla commissione GLI con la finalità di istituzionalizzare le procedure e le metodologie per
l’inclusione.
ALLEGATO 8 - P.A.I
PROGETTI AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA
I progetti formativi specifici sono iniziative di potenziamento dell'offerta formativa e concorrono al
raggiungimento dell’obiettivo di processo dichiarato nel RAV, degli obiettivi formativi individuati
come prioritari nel PTOF, delle competenze chiave di cittadinanza e della Mission.
LETTURA – BIBLIOTECA Le biblioteche scolastiche presenti nell’Istituto, si trasformano in
laboratori per coltivare e implementare conoscenze, saperi,
attitudini e abilità trasversali, utilizzando nuove metodologie
- Biblioteca scolastica
didattiche, per formare e sviluppare le competenze chiave
- Biblioteca aperta dell’apprendimento permanente, quali in particolare la
- Prestito comprensione del testo e la competenza “imparare ad
imparare” connessa all’apprendimento autonomo, all’abilità di
- Incontro con l’autore
perseverare nell’apprendimento, alla capacità di svolgere
- Leggere con gli altri e per gli ricerca, di selezionare e riconoscere le fonti, di organizzare il
altri proprio studio,sia a livello individuale sia in gruppo, a seconda
delle proprie necessità, e alla consapevolezza relativa a metodi
e opportunità.
Biblioteca aperta assolvendo alla funzione di centro di
documentazione e di nodo di rete tra scuole, biblioteche e altre
agenzie culturali del territorio impegnate nella promozione della
lettura.
Biblioteca multiculturale, la presenza di libri multilingue in
un’ottica di conoscenza dell’Altro, in cui comprendere e
apprezzare la pluralità culturale e costruire dialoghi interculturali
Le nostre classi partecipano:
- al festival della lettura per bambini e ragazzi “Un Prato di libri”;
- all’iniziativa laboratoriale coprogettata con la Biblioteca
Petrarca di Vernio;
- al progetto continuità/lettura dove i grandi leggono ai
piccoli e viceversa che vede il coinvolgimento dei tre ordini
di scuola.
28INGLESE / SCAMBI CULTURALI E' effettuata un’attività di potenziamento per gli alunni delle
classi terze della Scuola secondaria di primo grado. Quest’attività
- Certificazione europea Inglese ha come obiettivo il conseguimento del diploma attestante la
livello A2 Ket
conoscenza della lingua inglese di livello A2, stabilito dal Council
of Europe. Gli studenti seguono un corso preparatorio tenuto da
-- Scambi con partner
un insegnante interno e sostengono l’esame (KET) alla fine
europeo
dell’anno scolastico presso un’agenzia esterna accredita.
Competenza chiave: comunicazione nella lingue straniere.
Gli scambi scolastici consentono agli allievi e/o ai loro docenti di
partecipare ad attività di apprendimento organizzate
congiuntamente a scuole di altri paesi. Con l’occasione è
promossa l’educazione interculturale e della pace, si
perfezionano le abilità sociali, interculturali e della
comunicazione nella lingua straniera. Per questo motivo in
continuità con gli anni precedenti e in collaborazione con l’Ente
locale, è sostenuto e incrementato il rapporto di Gemellaggio
con la Scuola Secondaria Athénée Royale Prince Baudouin di
Marchin, Belgio.
Nel corso degli anni i laboratori di
alfabetizzazione emotiva, nei tre ordini di
EDUCARE ALL’AFFETTIVITÀ’ scuola, sono stati incrementati.
L’obiettivo generale del progetto è di rendere gli
-Laboratori di Alfabetizzazione Emotiva alunni capaci di riconoscere le proprie emozioni,
di riuscire a metterle in parola e cercare di
- Progetto A.D.O gestirle, in quanto questo è alla base per un
buono sviluppo delle competenze sociali
- Orientamento fondamentali nella vita di ciascun essere umano.
La nostra scuola ritiene che problematiche quali
aggressività, incapacità di accettare le regole,
bullismo sarebbero proprio riconducibili a una
scarsa alfabetizzazione emotiva, a un’incapacità
di riconoscere, gestire ed esprimere le emozioni.
29I docenti saranno supportati durante i laboratori,
da un esperto esterno con specifiche
competenze.
Il percorso Adolescenza-Orientamento è legato
fortemente al progetto dell’alfabetizzazione
emotiva. L’orientamento formativo è finalizzato
a porre al centro l’alunno, con il suo vissuto, le
sue aspirazioni, i suoi progetti, a fargli acquisire
competenze di auto-orientamento, in altre
parole a migliorare la percezione del sé, a
renderlo capace di assumere decisioni e fare
scelte coerenti con i propri desideri. L’esperto
esterno supporterà i docenti nelle attività di
classe, gli studenti e le famiglie nel delicato
percorso orientativo.
STEREOTIPI DI GENERE Il nostro Istituto, con questo progetto
trasversale, recepisce quanto esplicitato al
Percorsi laboratoriali finalizzati ad attivare comma 16 della L.107.
buone pratiche per educare al genere e superare
La nostra scuola si pone sia come istituzione,
gli stereotipi di genere
luogo educativo, ambito di relazione in cui sono
coinvolti figli, genitori e insegnanti in un
percorso di crescita e scambio che li accomuna,
ma anche come luogo di confronto e crescita
culturale nel rispetto e nella valorizzazione delle
differenze, tra cui quelle legate al genere.
Tutte le attività previste e gli incontri
cercheranno di rompere gli stereotipi che
riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione
e il significato dell’essere donne e uomini.
Il percorso vedrà coinvolte tutte le sezioni/ classi
dell’Istituto e la presenza di esperti esterni.
EDUCAZIONE MOTORIA Il progetto tende a promuovere il gioco-sport
come strumento propedeutico alle attività della
-Attività con il supporto delle Associazioni vita sociale, facendo in modo che l’attività
sportive del territorio, del Trofeo città di Prato e sportiva diventi un’esperienza di vita e uno
del progetto regionale Compagni di banco strumento di educazione e socializzazione. Gli
studenti avranno l’opportunità di partecipare alle
- Festa dello Sport attività motorie e sportive e di condividere con i
- Progetto Ministeriale Sport di classe compagni, esperienze di gruppo, promuovendo il
valore della cooperazione e del lavoro di
30squadra.
Il Protocollo Trofeo città di Prato rappresenta
un modello organizzativo attraverso il quale gli
Enti locali promuovono, facendo rete, l’attività
motoria e sportiva nelle scuole del territorio.
Quest'opportunità è riconfermata anche per
l’anno scolastico in corso e ciò permetterà alle
classi della Primaria, di svolgere attività motoria
settimanale con il supporto di esperti esterni.
Inoltre gli stessi saranno presenti con la loro
professionalità, durante la manifestazione
denominata Festa dello Sport che si terrà nel
mese di maggio e che vedrà coinvolti i bambini
dei 5 anni e tutte le classi della Primaria.
Il progetto Sport di classe, destinato alle classi
terze, quarte e quinte e ripresentato anche per
l’anno scolastico in corso, è stato accolto per cui
le classi coinvolte potranno usufruire di esperti
forniti dal CONI.
L’educazione storico- ambientale nel nostro
STORICO - AMBIENTALE Istituto è concepita come una strategia per
offrire nuove modalità capaci di generare negli
-Percorsi storico-ambientali
alunni e quindi nelle società umane, cambi
-Percorsi Trekking significativi di comportamento e di riassegnare
-Progetti educazione ambientale una nuova importanza a valori culturali, sociali,
politici, economici e relativi alla natura.
-Decalogo delle buone prassi
Educazione ambientale per migliorare
l’intervento umano nei riguardi dell’ambiente e
di conseguenza un'adeguata qualità della vita. Il
progetto prevede diversi percorsi e proposte
laboratoriali che sono attuate nei tre ordini di
scuola. I percorsi laboratoriali sono elaborati
secondo un’ottica di curricolo verticale,
accompagnando gli alunni dalla Scuola
dell’Infanzia alla Secondaria di I grado, secondo
modalità diverse: laboratori, visite, uscite sul
territorio, lezioni in classe.
Il percorso Trekking vede coinvolti i ragazzi della
Scuola Secondaria di I grado, in collaborazione
con Associazioni Trekking del territorio. I ragazzi
effettueranno diverse uscite, esperienze
31finalizzate alla conoscenza dell'ambiente che ci
circonda.
I laboratori prevedono il supporto di esperti
esterni di didattica storico-ambientale e
conoscitori del nostro territorio. Il progetto
concorre al potenziamento delle metodologie
laboratoriali e delle attività di laboratorio.
Inoltre sono previsti momenti di formazione
docenti con esperti forniti dal CDSE.
LABORATORIO DI MUSICA Il laboratorio “Orchestra Pan” vede coinvolti
“ORCHESTRA PAN” gli studenti delle seconde e terze per l’intero
-Orchestra Pan Scuola Secondaria di I° grado anno scolastico ed ha come finalità quella di
partecipare a Concorsi nazionali e concerti al
pubblico. Diverse sono le iniziative previste
durante l’anno scolastico e naturalmente,
una di queste sarà la partecipazione al
concorso nazionale di orchestre polifoniche
di flauti dolci. Il progetto concorre al
potenziamento delle metodologie
laboratoriali e delle attività di laboratorio.
CITTADINANZA ATTIVA Il progetto, prevede diversi percorsi e si basa su
un concetto di cittadinanza universale, propone
-Consiglio dei Ragazzi l’educazione globale, comprendente
-Educazione alla legalità e cittadinanza l’educazione allo sviluppo, ai diritti umani, alla
-Educazione a un uso corretto e consapevole sostenibilità, alla pace, alla prevenzione dei
conflitti e all' intercultura.
dell’informatica cybereducation
- Percorsi di cyberbullismo Il sostegno all’assunzione di responsabilità
esplicitata nel percorso del Consiglio dei ragazzi
è l’occasione formativa per mettere in pratica la
conflittualità nella ricerca di soluzioni che
soddisfino le esigenze di tutta la collettività e
non dei singoli. E’ l’occasione per rendere
effettiva la pratica della partecipazione alla vita
della comunità degli studenti, attraverso la
manifestazione delle proprie idee, esigenze,
progetti. Si prevede uno stretto coinvolgimento
e contatti periodici con l’Ente locale.
La scelta di percorsi sul cybereducation e
cyberbullismo è stata dettata dalla necessità di
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