ECDL-HEALTH Alla scoperta di SISabile - Pianeta

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ECDL-HEALTH Alla scoperta di SISabile - Pianeta
Pianeta
 ECDL-HEALTH
   Alla scoperta di SISabile

Antonio Vuolo – Marta Becco
ECDL-HEALTH Alla scoperta di SISabile - Pianeta
Ringraziamenti
    Grazie a Toni per la bella esperienza e la fruttuosa collaborazione, appagante dal
punto di vista creativo e stimolante per quanto riguarda l'immersione nella dimensione
tecnica.
    Ma soprattutto grazie per aver investito tempo, energie e pazienza in un'idea di for-
mazione innovativa ed anticonvenzionale - coltivata con passione e cura ragguardevoli -
in una direzione finalmente più viva, a dimensione d'uomo. Una preziosissima eccezione
in un contesto generale di standardizzazione e depersonalizzazione dilagante.
    Grazie Ginevra che ha avuto fiducia in me e nella mia capacità di tener testa a cotan-
to patrigno.
   A Sara e Lucia per la rilettura e correzione dei refusi.
    A Franco Ferrero per avermi insegnato - tra le altre cose - il valore della disciplina
nella creatività.
   Alla strega di casa che scuote energie e direzioni positive.
                                                                                        Marta
     Odio scrivere, è un’agonia.
     Per tutta la mia vita professionale ho dovuto scrivere progetti, relazioni, manuali, i-
struzioni soffrendo e facendo soffrire chi mi doveva leggere.
     Ma non avrei mai potuto scrivere un libro e soprattutto un libro di narrativa, seppur
tecnica.
     Poi ho incontrato Marta (quanto l’ho cercata). Grazie.
     Persino la mamma di Ginevra, Vichi e Pietro si è incuriosita e da lettrice accanita qual
è ci ha letto e forse, nonostante tutto, apprezzato (soprattutto la genialità e qualità di
scrittura di Marta).
     Ginevra mi ha fatto conoscere Marta.
     Vichi ha fatto finta di interessarsi, ma non credo sia mai andata oltre le prime dieci
pagine.
     Pietro neppure: ci vuole ben altro.
     Grazie comunque.
     Grazie a Mario che mi ha sempre sostenuto e incoraggiato.
     E grazie anche a tutti quelli che ne hanno letto e riletto le varie versioni o parte di es-
se: Graziella, Raffaella, Paolo, Gianna, Lello, Luciano… E tanti altri che non dimentico.
     Grazie anche ai miei studenti di specialità che si sono offerti come cavie per la certifi-
cazione.
                                                                                          Toni
ECDL-HEALTH Alla scoperta di SISabile - Pianeta
PRESENTAZIONE
         L’obiettivo di questo libro è quello di fornire, con modalità nar-
rativa, un valido supporto di esempi di procedure che potranno essere
utilizzate da chi si appresta ad affrontare l’esame di certificazione ECDL-
HEALTH, e non solo.
        Infatti, grazie a questo “manuale - non manuale”, noi operatori,
noi cittadini, apprendiamo (ripassiamo?) che per far funzionare il Siste-
ma Sanitario sono anche molto importanti le regole etiche.
        La custodia della privacy e il percorso assistenziale orientato al
paziente sono istanze garantite anche attraverso il corretto utilizzo delle
funzioni del Sistema Informatico Sanitario (SIS). A questo scopo è impor-
tante suggerire strategie concrete e aiutare a ragionare in termini di pro-
cedimento logico, così da facilitare la soluzione dei principali problemi
che ogni giorno si possono incontrare nel servizio di accettazione dei
pazienti, nella gestione delle cartelle cliniche, delle prenotazioni ecc…
        Credo poi che con questa lettura accattivante Marta Becco e An-
tonio Vuolo ci diano l’opportunità di ampliare la visione d’insieme delle
procedure, così da spostarci dal piano puramente nozionisti-
co/manualistico (tedioso – a volte – diciamo la verità) al piano della ri-
flessione e quindi della introiezione dei concetti e dei principi di base
che favoriscono un “atteggiamento di disponibilità ad agire responsa-
bilmente e a essere protagonisti del proprio apprendimento”. Modalità
irrinunciabili quando ci si occupa della nostra propria salute.

                                        Prof. Ezio GHIGO
                          Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia
                                Università degli Studi di Torino
ECDL-HEALTH Alla scoperta di SISabile - Pianeta
PREFAZIONE
        Questo volumetto testimonia della pluriennale esperienza e
competenza maturate dagli autori nel campo della informatica applicata
alla Sanità, nonché delle procedure organizzative e di funzionamento
delle nostre strutture ospedaliere.
        Gli autori, peraltro, sono anche ideatori di una piattaforma di
software (SISabile) che costituisce una sorta di palestra per fare in modo
che il personale ospedaliero si eserciti a interagire correttamente con il
Sistema Informativo Sanitario (SIS).
        La trattazione è appunto dedicata alla illustrazione di come SISa-
bile guidi e supporti le attività che si svolgono nei vari reparti
dell’ospedale, dalla accettazione alla dimissione.
       Prima però di entrare nel merito di come il compito venga svol-
to, due parole sul significato del titolo.
       ECDL-H, o, più estesamente, ECDL-Health è il nome di un noto
programma europeo di certificazione concepito dalla Fondazione ECDL
di Dublino e promosso in Italia da AICA.
        Lo scopo della certificazione è di asseverare, nel modo più ogget-
tivo possibile, le competenze possedute dal personale sanitario nei suoi
vari ruoli: dall’infermiera al primario, dalla caposala all’amministratore.
        In sostanza, ECDL-Health mira a garantire che il personale sanita-
rio padroneggi proprio quelle competenze metodologiche e operative
che la piattaforma SISabile consente di esercitare e consolidare.
      Torniamo ora al modo, decisamente originale, con cui gli autori
hanno deciso di impostare il loro lavoro.
        Secondo la cultura corrente di tipo tecnicistico, la struttura e la
logica dei programmi informatici vanno descritte elencando le funziona-
lità del sistema e i comandi con cui avvalersene, prescindendo, nel mo-
do più assoluto, dal contesto organizzativo nel quale tale sistema è de-
stinato ad operare.
       Il risultato di questo approccio è, in generale, un voluminoso
manuale, tanto arido e astratto che raramente viene letto e tantomeno
usato per imparare:
        Può, al più, servire come mezzo di consultazione occasionale per
rinfrescare la memoria nei casi meno usuali, se si è in grado di individua-
re la funzionalità informatica richiesta.
        L’impostazione seguita dagli autori per illustrare SISabile è invece
di costruire una storia con i suoi personaggi,
                                     personaggi ambientata in un preciso
contesto ospedaliero, e di raccontarcela dal punto di vista di un osserva-
                                                                    osserva-
tore esterno (addirittura, alieno)
                           alieno che non dà niente per scontato e quin-
di prende appunti minuziosi su quanto vede, calandosi di volta in volta
(grazie alle sue straordinarie facoltà) nel ruolo dei vari attori per meglio
rendersi conto delle motivazioni sottese ai comportamenti.
        L’obiettivo è fare in modo che le procedure del SIS prendano vi-
ta, collocandosi nella giusta prospettiva di tempo (l’iter diagnostico e
terapeutico) e di luogo (i reparti) e coinvolgendo i vari personaggi della
storia, dal paziente al clinico, dall’addetto amministrativo all’esperto
informatico.
      In sostanza, fare della narrazione l’alternativa all’arida descrizio-
ne manualistica.
         A mio avviso, e me ne congratulo con gli autori, l’esperimento è
pienamente riuscito: ne è venuto fuori un testo che si fa leggere con pia-
cere (anche estetico) come succederebbe con un racconto ben fatto; che
è scritto in un linguaggio scorrevole, capace, ove richiesto, di essere an-
che estremamente puntuale e che rende agevole la consultazione, quan-
do necessaria, della singola procedura, partendo però dalla logica di
contesto nel quale essa si colloca.
        Ci sarebbe molto da dire sulla scelta che ha guidato gli autori, os-
sia sui vantaggi e gli svantaggi della narrazione rispetto alla spiegazione
per così dire scientifica. Ambedue, in effetti, ci forniscono, sia pure con
stili molto diversi, delle rappresentazioni della realtà.
        Quando si tratti di rappresentare una realtà organizzativamente
articolata com’è quella di un ospedale, fatta di persone che, alla compe-
tenza professionale, devono associare una non comune capacità di co-
municazione e di collaborazione, la narrazione può veicolare contenuti
di maggiore ricchezza, in quanto capace di tener conto della soggettività
degli attori in gioco.
        Ambedue le rappresentazioni, d’altra parte, consentono lo svi-
luppo di conoscenza intersoggettiva e, nonostante le diverse modalità di
comunicazione che hanno assunto nel tempo, l’ideale sarebbe che venis-
sero utilizzate in modo sinergico per affrontare la complessità crescente
del mondo in cui viviamo.
        Torna qui appropriato ricordare quanto osservava Ernesto Saba-
to, noto fisico teorico argentino, di origini italiane, che, in età matura, si
è convertito alla narrativa, a proposito del linguaggio logico proprio
della rappresentazione scientifica:
“… un linguaggio che agli uomini concreti non serve. Primo perché
l’esistenza non è logica e non può servirsi di simboli inequivocabili, crea-
ti per rispondere ai principi di identità e contraddizione; e poi perché
l’uomo concreto non solo non si propone di comunicare verità astratte,
ma ha bisogno di esprimere sentimenti ed emozioni, cercando di agire
sull’animo degli altri, incitandoli alla simpatia o all’odio, all’azione o alla
contemplazione”.1

                                                         Giulio Occhini
                                                         Direttore AICA

1
    E. Sabato: La scrittura e i suoi fantasmi. Meltemi, Roma, 2000
A. Vuolo – M. Becco            Pianeta ECDL-Health                          9

Note di lettura

         Imparare senza pensare è fatica perduta; pensare senza imparare
                                                       è cosa pericolosa.
                          Confucio, Dialoghi, ca. 479/221 a.C. (postumo)

          L’unico vero viaggio di esplorazione non consiste nell’andare in
                                     posti nuovi, ma nell’avere altri occhi.
                                                               Marcel Proust

          Per evitare ai lettori la triste impressione del grigiore scolastico.
                                                         Fruttero-Gramellini

        Tre citazioni che ci sembrano cogliere il senso più profondo di
questo nostro lavoro. Un lavoro che potrebbe forse, in un primo mo-
mento, disorientare il lettore per il suo carattere inconsueto e difficil-
mente riconducibile tanto al genere narrativo in senso stretto, quanto
alla manualistica tradizionale. Da queste suggestioni vorremmo partire
per sviluppare una breve riflessione sugli obiettivi del nostro contributo,
orientato non tanto alla scoperta di territori inesplorati, quanto piutto-
sto allo sforzo di rivedere principi e pratiche in un’ottica di rinnovamen-
to, qual è quella che ci impone lo sviluppo costante e progressivo delle
tecnologie informatiche e delle conoscenze tecniche e metodologiche ad
esse correlate.
       Saper apprendere oggi significa essere in grado di acquisire com-
petenze complesse e mutevoli: ciò richiede nuovi modi di imparare, di
insegnare ad imparare e, in ultima analisi, di imparare ad imparare. In-

                               Note di lettura
10                    Alla scoperta di SISabile            A. Vuolo – M. Becco

numerevoli sono le variabili che condizionano il saper apprendere: con-
suetudini, convinzioni, atteggiamenti, motivazioni, strategie di appren-
dimento. Una simile complessità richiede una didattica varia e
differenziata, in grado di inglobare un’eterogeneità di situazioni conte-
stuali e personali. Una didattica flessibile, che suggerisca piuttosto che
imporre strategie e metodi di apprendimento, affrontando al tempo
stesso il sommerso delle convinzioni e degli atteggiamenti radicati.
         Una didattica orientata all’acquisizione di competenze operative,
pratiche. Si imparano a conoscere ed utilizzare nuove tecniche e nuove
metodologie se le si utilizza per affrontare e risolvere problemi concreti
ed eseguire compiti e procedure specifiche del proprio ambito di studio
o lavoro. L’utilizzo di ambienti applicativi paradigmatici o reali, in tutto
simili a quelli con cui già si opera o si sarà chiamati ad operare, può
rappresentare un’esperienza significativa e forse unica di apprendimento,
nonché di acquisizione di competenze professionali necessarie ad affron-
tare il cambiamento, oggi come in futuro. In quest’ottica il riferimento a
funzioni e comandi specifici - che potranno variare nel tempo a seguito
di aggiornamenti e innovazioni - non vuole essere un invito alla memo-
rizzazione pedissequa ma piuttosto uno stimolo al ragionamento in ter-
mini di procedimento logico.
        Una didattica che accompagni all’acquisizione di strategie e pro-
cedimenti logici, mutuati da situazioni operative concrete, dunque. Se
applico una strategia, ottenendo esiti positivi sia in termini di efficienza
che di efficacia, questo potrà farmi sentire più capace, rendermi più con-
sapevole del mio apprendimento e più responsabile dei miei risultati.
        Molti di noi sarebbero pronti a riconoscere che si impara essen-
zialmente facendo. L’esperienza concreta in sé, tuttavia, non è sufficiente
se non è accompagnata da un ragionamento esplicito e trasparente su
quanto si è fatto in concreto. Non è così difficile fare una buona espe-
rienza, ma è molto più difficile trarre dall’esperienza un significato che la
trascenda, che si generalizzi e si trasferisca ad altre esperienze future:
questo è appunto il ruolo della riflessione. Uno dei criteri per scegliere
un obiettivo dell’apprendere piuttosto che un altro, cioè per stabilire
delle priorità, è il grado di generalizzabilità dell’obiettivo o, detto in al-

                               Note di lettura
A. Vuolo – M. Becco           Pianeta ECDL-Health                      11

tri termini, la misura in cui una strategia, una convinzione, un atteggia-
mento, possono trasferirsi ad altri contesti rispetto a quello in cui sono
stati inizialmente considerati.
        L’utilizzo delle conoscenze e delle competenze - regole, copioni,
schemi - è necessariamente associato ad un ruolo attivo della mente e
quindi alla convinzione che le risposte ai problemi, in un certo senso,
sono già in parte dentro di noi: ne consegue un atteggiamento di dispo-
nibilità ad agire responsabilmente, ad essere protagonisti del proprio
apprendimento. La capacità di analizzare, affrontare e risolvere positi-
vamente situazioni problematiche gioca un ruolo portante
nell’apprendimento di qualsivoglia disciplina e in alcuni casi può persino
essere trasversale a più contesti.
        Metodi di pensiero, strategie e procedimenti sono il fondamento
dell’Informatica da secoli, da prima ancora che esistessero i computer e
che l’uomo - l’informatico - traducesse i procedimenti in automatismi e
programmi. I principi su cui si fondano tali metodi di pensiero sono alla
base di quel genere di cultura che può aiutarci a fronteggiare la magma-
tica complessità della realtà in cui viviamo, a non soccombere ai conti-
nui cambiamenti e alle ricorrenti situazioni impreviste.
        Le conoscenze e le competenze informatiche, in quest’ottica,
vanno ben oltre il funzionamento e il concreto utilizzo di macchine e
programmi. Senza nulla togliere all’importanza dell’apprendimento del-
la terminologia tecnica, delle funzioni dei PC e dei principali programmi,
ci poniamo nell’ottica di superare un approccio nozionistico e addestra-
tivo alla materia, fornendo uno strumento più flessibile e variegato, che
integri conoscenze metodologiche e concettuali alle capacità operative
necessarie all’uso efficace delle nuove tecnologie. Niente a che vedere
dunque con un manuale di istruzioni, ma piuttosto - speriamo - un vali-
do sostegno all’acquisizione di una maggiore padronanza dei metodi
informatici, specialmente in campo sanitario, di una maggiore autono-
mia di movimento, di metodi di risoluzione di problemi per scopi per-
sonali e professionali.

                             Note di lettura
12                    Alla scoperta di SISabile           A. Vuolo – M. Becco

        L’antidoto che qui vorremmo proporre contro derive nozionisti-
che e meccaniciste è quello di ridare centralità all’azione umana,
all’esperienza di chi sceglie, risponde, interviene, sbaglia, costruisce e dà
un senso agli strumenti di cui dispone. Recuperando il valore formativo -
e perché no, anche la godibilità - della “narrazione”, intesa in senso clas-
sico come rappresentazione artificiale, “mimesi” delle azioni umane.
Questa scelta, come sarà facilmente intuibile, mal si sposa con
l’impazienza, con il bisogno di arrivare subito alla risposta, di schiacciare
il bottone ed ottenere subito quanto si vuole. La narrazione, come ogni
azione davvero umana, non è mai improvvisazione, velocità, immedia-
tezza, ma è piuttosto l’opposto di questi sostantivi, che potremmo rias-
sumere col termine “incubazione”. Nessuna frenesia comunicativa,
dunque, ma piuttosto un invito alla sedimentazione e all’inte-
riorizzazione di contenuti, che si auspica vengano così assorbiti in modo
più profondo e duraturo.
         I racconti di cui è composto questo testo si basano principalmen-
te sull’osservazione diretta dell’utilizzo, da parte del personale sanitario,
di un applicativo di gestione informatizzata del percorso ambulatoriale
(medico, chirurgico, oncologico), semplificato per esigenze didattiche.
Essi sono rivolti in primo luogo a tutti coloro che già operano con car-
telle cliniche elettroniche e sistemi informativi automatizzati.
        Ciascuno potrà confrontarsi con gli strumenti di cui dispone e
con quelli di cui potrebbe o vorrebbe disporre, analizzando le caratteri-
stiche ed i modelli, anche organizzativi, su cui si basano le operazioni
che è chiamato a svolgere e verificandone la coerenza con i principi e le
norme su cui si fondano i sistemi informativi sanitari elettronici.
        Allo stesso modo i racconti sono indirizzati a coloro che si candi-
dano a sostenere l’esame di certificazione ECDL-Health (una certificazio-
ne, indirizzata agli utenti dei Sistemi Informativi Sanitari, che ha lo scopo
di garantire che i candidati possiedano le conoscenze necessarie per uti-
lizzare in modo sicuro le applicazioni ICT che trattano di informazioni
dei pazienti), mettendo a loro disposizione esperienze dirette, seppur
simulate, di interattività con metodi e strumenti di gestione dei dati cli-
nici e sanitari, nonché con le procedure e le norme che caratterizzano i

                              Note di lettura
A. Vuolo – M. Becco             Pianeta ECDL-Health                         13

sistemi informativi sanitari e regolano il comportamento dei diversi ruoli
che operano al suo interno.
         Da ultimo i racconti possono interessare e coinvolgere più in ge-
nerale il pubblico: il cittadino, l’assistito, il malato. Questi potrà trovare,
nella narrazione di situazioni operative concrete e di casi specifici di ge-
stione tecnica ed organizzativa di diverse tipologie di problemi, un mo-
do semplice per avvicinarsi al sistema sanitario, alle innovazioni in atto,
ai processi di cambiamento. Potrà comprenderne le criticità, le potenzia-
lità, ma soprattutto ritrovare e verificare la sussistenza di regole e com-
portamenti che rispettino le aspettative, le esigenze e i diritti di ciascuno
in relazione a situazioni di difficoltà, dolore, bisogno di salute. A chi non
abbia uno specifico interesse di preparazione dell'esame di certificazione,
o comunque di formazione professionale, gli autori suggeriscono di limi-
tare la lettura ai racconti di cui si compone il testo, evitando le interviste
e l'inserto al numero speciale della rivista Informazione Critica, che con-
tengono approfondimenti di carattere tecnico e specialistico.
         Un’analisi del momento storico che stiamo vivendo ci suggerisce
che debba tramontare una volta per tutte il nostro ruolo di semplici tra-
smettitori di contenuti prefissati. Possiamo tutt’al più essere mediatori di
procedure di apprendimento, persone che cambiano nel tempo grazie
alle strategie, alle convinzioni e agli atteggiamenti di cui sanno rendersi
consapevoli. Osservatori attenti di noi stessi, dei nostri compiti, delle
attività e delle situazioni che mettiamo in atto giorno per giorno; capaci
di rendere più esplicito, attraverso la riflessione, il significato delle espe-
rienze che facciamo e che facciamo fare; dotati dunque, se ci viene con-
cessa l’analogia, di un occhio clinico, per saper diagnosticare e
monitorare i continui cambiamenti.
       E allora vorremmo, in conclusione, ricordare ciò che diceva Tal-
leyrand:
         “Cambiare non significa gettare via tutto e sostituirlo con
tutt’altro. Ci si può evolvere cominciando col riorganizzare in maniera
diversa ciò che esiste già nella propria testa...”.

                               Note di lettura
Dal numero speciale della
   rivista “Informazione
critica”, da oggi in edicola
A. Vuolo – M. Becco                    SISabile                              17

Eccezionale scoperta                 Trovate in un ospedale
italiano le prove di una “visita” aliena. E mentre le autorità
cercano di insabbiare il caso, un team di giornalisti della
nostra rivista procede nella ricerca di indizi

Sono tra noi
Inequivocabili ritrovamenti provano l’esistenza di una
missione extraterrestre finalizzata allo studio dei
nostri sistemi informativi in sanità
Grazie alla segnala-      L’infermiera accusa-
zione del dott. Gava-     va da giorni un fasti-
gna, primario del re-     dioso bruciore alla
parto di oncologia        nuca, accompagnato
dell’ospedale di Fra-     da sensazioni di con-
ni, veniamo a cono-       fusione e da capogiri.
scenza del ritro-         In seguito ad alcuni
vamento di un micro-      esami ed in particola-
scopico congegno, co-     re ad una risonanza         La foto scattata all’ufo
                                                      nella campagna in
struito    con      una   magnetica, è stato in-      prossimità di Bagli
tecnologia e materiali    dividuato il corpo a-
sconosciuti, di proba-    lieno, successivamen-
                                                     logia molto avanzata:
bile provenienza e-       te estratto chirurgi-
                                                     esso era posizionato
xtraterrestre. Il mi-     camente ed analizzato
                                                     presso il nervo vago
crochip era stato im-     in laboratorio. Il dott.
                                                     della ragazza.
piantato nella nuca di    Gavagna ci fa sapere
                                                     Purtroppo il micro-
un’inconsapevole in-      che il marchingegno è
                                                     chip è stato pron-
fermiera del reparto      simile ad una micro-
                                                     tamente sequestrato
di oncologia, la signo-   scopica telecamera,
                                                     dalla polizia investi-
rina Alice Benna.         basata su una tecno-
                                                     gativa non appena la

            INFORMAZIONE CRITICA – Edizione speciale
18                        Esplorando l'E-health         A. Vuolo – M. Becco

notizia è stata divul-    complessa operazione      nio, contenente un
gata e dal momento        di spionaggio. Ad una     testo in lingua scono-
della confisca non ci     prima analisi essa        sciuta.
sono pervenute noti-      pare essersi orientata    I nostri esperti di
zie in merito.            all’analisi e allo stu-   crittografia e lingue
                          dio del sistema in-
Continuano tuttavia                                 antiche sono riusciti
                          formativo elettronico
le ricerche del nostro                              a decifrare alcune
                          attualmente in speri-
team di esperti, che                                parti dello scritto,
                          mentazione in alcuni
tendono a ricondurre                                rivelando una serie di
                          reparti dell’ospedale.
alla    vicenda    del                              curiose osservazioni
                          Il programma in uso       sul     funzionamento
                          implementa un siste-      del sistema informa-
                          ma di gestione clinico    tivo. A queste si ag-
                          disegnato su percorsi     giungono analisi cri-
                          di diagnosi e cura        tiche delle procedure,
                          (medico, chirurgico,      dei metodi organizza-
                          oncologico), volto a
                          garantire uniformità,
 L’unica immagine del     continuità e docu-
 microchip                mentazione a tutte le
                          attività svolte.
microchip altri singo-
lari ritrovamenti. La     Accanto a questo ma-
scoperta di questi        teriale sono stati ri-
nuovi reperti ha avu-     trovati: un libro di
to luogo negli scanti-    ricette in lingua ita-
nati dell’ospedale a      liana, un quaderno di
distanza di poche ore.    appunti appartenente       La tabella di decodifi-
                          alla signorina Alice       ca della lingua aliena.
Tra questi una strana     Benna stessa - che ne
valigetta,    costruita                             tivi e persino dei
                          aveva segnalato la
con materiale non                                   comportamenti di al-
                          scomparsa settimane
identificato,    conte-                             cuni membri del per-
                          prima - e un sofistica-
nente della documen-                                sonale sanitario.
                          to notebook, dotato di
tazione audio e video     schermo tattile e ali-    Nel documento di te-
riconducibile ad una      mentazione ad ura-        sto, organizzato in

            INFORMAZIONE CRITICA – Edizione speciale
A. Vuolo – M. Becco                     SISabile                         19

forma di diario della      Bagli. Immediato ci è     un vero e proprio dia-
missione, è anche pre-     parso il collegamento     rio della missione, in
sente il disegno orga-     con i fatti dell’ospe-    cui l’entità aliena,
nizzativo     di     un    dale di Frani.            che si autodefinisce
percorso diagnostico,                                attraverso il codice
                           L’entità aliena, messa
terapeutico ed assi-                                 JX-289, ha preso nota
                           in allarme dalla pos-
stenziale, trasversale                               dei momenti salienti
                           sibilità di essere sco-
a diverse specialità                                 della sua missione di
                           perta, deve essersi
mediche. A ciò si ac-                                spionaggio. Ma cosa
                           data alla fuga senza
compagna la descri-                                  stava cercando, di
                           curarsi degli inequi-
zione di un modello                                  preciso, JX-289 in un
                           vocabili indizi che
di programma, fina-                                  comune ospedale ita-
                           avrebbe lasciato die-
lizzato all’implemen-                                liano?
                           tro di se.
tazione del percorso                                 Cerchiamo di scoprir-
delineato. Tale de-        Nelle pagine successi-
                                                     lo grazie all’aiuto del
scrizione pare essere      ve, tutti gli approfon-
                                                     dott. Gavagna, prima-
stata elaborata pro-       dimenti sulla vicen-
                                                     rio di oncologia pres-
prio       a    partire    da, le schede e la tra-
                                                     so l’ospedale di Frani.
dall’osservazione cri-     duzione di alcuni pas-
tica degli strumenti       si significativi del
informativi attual-        diario extraterrestre.
mente in uso, analiz-      Il diario alieno
zati in modo sorpren-
dentemente acuto dal-      Dopo alcuni giorni di
l’intelligenza aliena.     intenso lavoro i nostri
                           esperti sono final-
Contestualmente a ta-      mente riusciti a deco-
li eccezionali scoperte    dificare alcune parti
ci è stato segnalato, il   del misterioso diario
giorno seguente all’o-     alieno, avvalendosi
perazione di estrazio-     della collaborazione
ne del microchip,          di alcuni crittografi e
l’avvistamento di un       ufologi di fama in-
oggetto volante non        ternazionale.
identificato - UFO -       La prima parte dello
sulla campagna di          scritto sembra essere

            INFORMAZIONE CRITICA – Edizione speciale
20                       Esplorando l'E-health           A. Vuolo – M. Becco

L’intervista
Dott. Gavagna, quali ritiene potessero
                             potessero essere i reali scopi di questa
missione aliena?
Analizzando la traduzione del diario posso ipotizzare che la missione
fosse finalizzata allo studio dei principi e dei metodi che orientano il
nostro sistema informativo. Credo che questa entità aliena fosse
interessata agli aspetti concettuali ed organizzativi, più che alle
tecnologie che utilizziamo noi “terrestri”, come ci chiama nel diario.
E per quale motivo l’alieno avrebbe fatto una scelta di questo tipo,
focalizzandosi più sugli aspetti concettuali
                                 concettuali che sulle innovazioni
tecnologiche?
Forse il nostro visitatore ha compreso che alla base dell’informatica ci
sono innanzitutto i metodi di pensiero e le strategie di risoluzione dei
problemi: l’informatica, infatti, nasce dalla logica, che a sua volta è
un’idealizzazione del linguaggio. Senza l’elaborazione di principi,
metodi e modelli, non sarebbe possibile alcuna forma di innovazione
tecnologica.
Quindi crede che l’alieno abbia voluto trarre dalla sua ricerca
informazioni utili per il potenziamento del
                                        del sistema informativo
sanitario del suo pianeta d’origine?
E’ quello che posso dedurre dal modello di percorso diagnostico-
terapeutico che l’alieno ha disegnato all’interno del suo diario. E ancor
più dalla sua attenta analisi del programma attualmente in
sperimentazione nei reparti di oncologia, chirurgia maxillo-facciale e
malattie infettive del nostro ospedale.
Capisco. Un’ultima domanda. Cosa ne pensa delle svariate criticità
rilevate dall’alieno, nonché degli errori umani che verranno
inevitabilmente portati
                portati alla luce con la divulgazione del manoscritto?
Guardi, io sono convinto che un po’ di autocritica non possa che giovare
alla cultura organizzativa e scientifica di questo paese: d’altra parte è
proprio l’analisi degli errori commessi, dei problemi che si sono
presentati e dell’efficacia delle strategie adottate per risolverli a farci

           INFORMAZIONE CRITICA – Edizione speciale
A. Vuolo – M. Becco                    SISabile                               21

crescere, a permetterci di affrontare la complessità della realtà in cui
viviamo, a superare le difficoltà derivanti dalle situazioni impreviste.
Ad imparare ad imparare, insomma.
Grazie del suo tempo, dott. Gavagna.
Il disegno di un per-
                   per-   “I vantaggi di questo
corso clinico-
      clinico-assisten-
              assisten-   tipo di approccio”, ci
ziale                     spiega Anna Cimaldi,
Un’ampia sezione del-     caposala presso il re-
lo scritto alieno è de-   parto di oncologia,
dicata, come abbiamo      “sono effettivamente
già anticipato, al di-    molteplici: la conti-      Un’immagine
                          nuità del processo di      dell’ospedale di Frani
segno di un percorso
diagnostico-terapeuti-    cura, intesa come ge-
                          stione globale di una     tappe del ciclo di cura
co ed assistenziale.                                che il paziente deve
                          serie di episodi conse-
L’entità aliena JX-       quenziali,                affrontare.
289 sostiene che per      l’integrazione tra le     “In quest’ottica ogni
risolvere efficacemen-    diverse professionali-    singolo episodio può
te un problema di sa-     tà impegnate nella        essere considerato co-
lute occorra una          soluzione del mede-       me un pezzo dell’in-
definizione      chiara   simo problema di sa-      tero processo assisten-
della sequenza spazio-    lute, la possibilità di   ziale: esso produce un
temporale delle atti-     strutturare gli inter-    risultato di salute in-
vità da intraprendere.    venti non più sulla       termedio che è prope-
A partire da questo       base di singole espe-     deutico all’episodio
presupposto delinea       rienze ma su linee        successivo”, ci spiega
un modello di percor-     guida…”.                  ancora la Cimaldi.
so clinico-assistenzia-
le centrato sul pazien-   Gestione per pro
                                       processi     In sostanza il per-
te e basato sull’ar-      Il percorso del pa-       corso       disegnato
monica integrazione       ziente delineato nel      dall’alieno   prevede
tra gli apporti dei di-   diario alieno è basato    un’organizzazione
versi soggetti coinvol-   sulla “gestione per       complessiva dei vari
ti nel caso.              processi”, ovvero sul     passaggi che il pa-
                          governo di tutte le       ziente deve seguire

            INFORMAZIONE CRITICA – Edizione speciale
22                          Esplorando l'E-health          A. Vuolo – M. Becco

all’interno      della      L’alieno, nella sua        comprendere meglio
struttura sanitaria,        analisi critica dell’ap-   gli obiettivi della
dall’inquadramento          plicativo in sperimen-     missione aliena.
diagnostico all’uscita      tazione, rileva un
dal percorso o persino      buon livello di inte-
dalla prevenzione alla      grazione degli stru-
riabilitazione.             menti informativi in
                            uso, sulla strada di un
Un prototipo di si-
                  si-
                            recupero della centra-
stema informati
      informativo
                            lità del paziente
Accanto all’osserva-        all’interno delle atti-
zione diretta dell’uti-     vità che lo riguarda-
lizzo, da parte del         no.
personale sanitario,
dell’applicativo      at-   “La cartella clinica
tualmente in speri-         informatizzata garan-
mentazione presso al-       tisce la puntuale re-
cuni reparti dell’o-        peribilità dei dati
spedale di Frani, l’en-     clinici ed ammini-
tità aliena JX-289          strativi del paziente
traccia nel suo diario      da parte delle diverse
una descrizione ap-         professionalità coin-
profondita della piat-      volte, sulla base di
taforma software, evi-      specifiche autorizza-
denziandone peculia-        zioni: essa è autorevo-
rità funzionali, carat-     le, sicura, oggettiva,
teristiche     tecniche,    trasparente”, afferma
obiettivi strategici. Le    nel suo diario.
parti analitiche sono       Abbiamo chiesto al
corredate di materiale      sig. Andrea Manneri-
fotografico, video e        ni, master di sistema
audio, reperito sul         presso l’ospedale di
campo attraverso a-         Frani, di spiegarci
vanzati sistemi spio-       qualcosa di più su
nistici.                    questo    applicativo,
                            per permetterci di

            INFORMAZIONE CRITICA – Edizione speciale
A. Vuolo – M. Becco                     SISabile                          23

Sig. Mannerini, ci può spiegare in cosa consiste questo applicativo di cui
tanto si parla in relazione al caso Frani?
“L’applicativo attualmente in sperimentazione presso il nostro ospedale
implementa un sistema di gestione clinica disegnato su percorsi di
diagnosi e cura (medico, chirurgico, oncologico) garantendo un buon
livello di uniformità, continuità e documentazione a tutte le attività
svolte”.
Perché pensa che l’l’applicativo in sperimentazione
                                       sperimentazione presso l’l’ospedale di
Frani abbia attirato l’l’interesse di un’
                                      un’entità aliena giunta sulla terra per
studiare i sistemi informativi terrestri in ambito sanitario?
Il sistema è programmato in una logica di informatizzazione orientata
al paziente e mette a disposizione delle diverse figure professionali, che
interagiscono nella soluzione di un medesimo problema di salute,
strumenti di raccolta, elaborazione e comunicazione di dati. Posso
ipotizzare che sia stato in particolare questo aspetto a sollecitare
l’interesse dell’alieno. D’altra parte noi stessi abbiamo riscontrato un
significativo incremento dell’efficienza gestionale e della qualità clinica
nel corso della sperimentazione.
In che senso il sistema si orienta al paziente?
“Il sistema si orienta al percorso del paziente sotto tre diversi profili:
quello clinico, di organizzazione dei dati diagnostici e terapeutici sulla
base dell’effettivo percorso del paziente all’interno della struttura, quello
organizzativo, di gestione del complesso delle attività che lo riguardano,
e quello di governo, ovvero di analisi, valutazione, e studio epide-
miologico”.
Può spiegarci meglio quali sono le finalità del sistema che state
sperimentando?
“Per prima cosa l’applicativo permette il superamento di molte attività
manuali poco avanzate, faticose per il personale e spesso imprecise nei
risultati. Posso inoltre affermare con cognizione di causa che esso
garantisce un maggior grado di completezza ed attendibilità nella
registrazione delle attività svolte e delle prestazioni erogate. Per non

            INFORMAZIONE CRITICA – Edizione speciale
24                        Esplorando l'E-health           A. Vuolo – M. Becco

parlare della produzione di documenti… Ultimo ma non meno
importante, il sistema supporta l’organizzazione del lavoro e favorisce
una riduzione dei costi dell’attività di assistenza e cura.
In che modo?
“Principalmente attraverso l’adozione di profili e pacchetti di esami, in
base alle linee guida ed in molti casi alle regole fissate della regione o
dal ministero”.
Grazie del suo tempo, sig Mannerini.

L’alieno non si limita    “Permane tuttavia un       mento nell’ideazione
tuttavia a rilevare i     certo grado di disso-      dell’applicativo”, pro-
pregi della piattafor-    ciazione ed isolamen-      segue, “è ancora un
ma software utilizza-     to tra i vari livelli      percorso quasi esclu-
ta presso l’ospedale.     interessati dal proces-    sivamente ambulato-
Nella sua analisi e-      so di informatizza-        riale, collegato da
mergono anche lacu-       zione”, recita un passo    una parte ai servizi
ne e fragilità dell’ar-   del diario alieno.         diagnostici, da cui
chitettura dell’appli-                               attinge dati, dall’altra
cativo, nonché possi-     “Il percorso del pa-       alla direzione ammi-
bili linee di sviluppo    ziente a cui i terrestri   nistrativa, a cui for-
e potenziamento.          hanno fatto riferi-        nisce sintesi e valu-

           INFORMAZIONE CRITICA – Edizione speciale
A. Vuolo – M. Becco                     SISabile       25

tazioni. Ma, come ho       che andrebbe a suo
avuto modo di ve-          parere contrastata at-
rificare, il sistema       traverso un opportuno
sanitario      terrestre   programma di forma-
consta non solo di un      zione del personale -,
livello     ospedaliero,   un certo calo di detta-
bensì anche di un li-      glio nel linguaggio e
vello territoriale (me-    nei dati registrati e la
dicina legale, assi-       perdita del contesto in
stenza domiciliare in-     cui il dato è stato ac-
tegrata, medicina di       quisito. “Queste criti-
base): i due livelli       cità”, afferma JX-289,
dovrebbero essere con-     “sono       pienamente
nessi e poter comuni-      compensate dalla ra-
care tra loro, nella       pidità di accesso, dal-
prospettiva di predi-      la possibilità di ag-
sporre un fascicolo        giornamento costante
sanitario elettronico      ed in tempo reale,
personale per ogni         dall’accuratezza, effi-
terrestre. Il percorso     cienza e sicurezza che
del paziente, infatti,     caratterizzano il si-
può essere visto a li-     stema e che garanti-
vello     macroscopico     scono un puntuale ed
come un processo che       attendibile sostegno
riguarda tutta la vita     alla continuità delle
dell’essere     umano,     cure”.
dalla nascita alla
morte”, conclude JX-
289.
Altri limiti del siste-
ma informativo sani-
tario che vengono
evidenziati dall’alie-
no sono la maggior
incidenza di errori -

            INFORMAZIONE CRITICA – Edizione speciale
Premessa
Una missione molto speciale

        L’alieno mutaforma JX-289 entrò nella sala d’aspetto del Pronto
Soccorso cercando di apparire il più possibile disinvolto. L’identità che
aveva dovuto assumere quel giorno lo metteva a disagio: il suo aspetto
era quello di un’anziana signora decisamente sovrappeso, caviglie gonfie
in modo quasi innaturale e strane macchie rossastre sulla pelle delle
braccia. Si chiese ancora una volta perché mai si fosse cacciato in quella
situazione. Tra i membri del team inviato dal pianeta ECDLH per studia-
re le tecnologie informatiche utilizzate dai terrestri, a lui era toccato il
compito più ingrato: quello di occuparsi dello studio dei sistemi infor-
mativi terrestri applicati alla Sanità.
        La missione si era in particolare orientata allo studio del sistema
informativo sanitario di un paese chiamato Italia: come gli era stato illu-
strato nella settimana di formazione precedente alla sua partenza, l’Italia
era un paese caratterizzato da una spesa sanitaria in linea con quella di
altri paesi della Terra quali la Danimarca, l’Olanda e la Svezia, inferiore
rispetto a quella di Usa, Canada e Svizzera, ma superiore a quella del
Regno Unito.
        Il dato che aveva fornito a JX-289 una prima misura della com-
plessità del suo compito, era stato il rapporto tra la spesa informatica
generata dal settore sanitario italiano e quella di altri settori: un rappor-
to di netta inferiorità, soprattutto se comparato all’industria o alla finan-
za, di cui si sarebbero occupati altri agenti speciali. Più specificamente la
spesa informatica nella Sanità italiana era una piccolissima fetta della
spesa informatica globale del paese. All’agente alieno era parso molto
strano che un simile “gigante economico” si rivelasse un vero e proprio
“nano informatico”, se confrontato con gli altri settori.
        Eppure, dagli studi condotti dai ricercatori su ECDLH, risultava
evidente come la Sanità italiana fosse un comparto ad alta intensità di
lavoro. JX-289 ne era impressionato ed al tempo stesso spaventato; a
disorientarlo erano in particolare le notizie apprese circa la pluralità di
attori e la molteplicità di figure professionali coinvolte nel settore di cui
si sarebbe occupato nel corso della sua missione: personale medico, in-
fermieristico, tecnico e amministrativo.
         Come se non bastasse, per garantire una maggiore autenticità
delle sue ricerche, il suo superiore, il temibile generale OY-124, gli aveva
ordinato di assumere ogni giorno un differente aspetto umano, sfruttan-
do la sua natura di mutaforma, così da potersi mescolare tra i pazienti di
un ospedale o di un ambulatorio italiano senza destare alcun sospetto,
inserendosi nelle discussioni nelle sale d’aspetto, relazionandosi col per-
sonale medico-infermieristico e usufruendo a sua volta del servizio sani-
tario: il generale OY riteneva fosse il metodo migliore per raccogliere
importanti testimonianze ed informazioni fondamentali per il suo stu-
dio.
       Nella sua relazione finale JX-289 avrebbe dovuto stilare un rap-
porto molto dettagliato: statistiche e linee di sviluppo prospettico utili a
migliorare i sistemi informativi del suo pianeta d’origine, insieme ad
un’analisi puntuale delle procedure, dei difetti, delle metodologie di ri-
soluzione di problemi tipici utilizzate sulla Terra.
        Ma al suo settimo giorno di missione l’alieno aveva cominciato a
credere che questo compito fosse al di sopra delle sue possibilità. La sua
spiccata capacità critica, che aveva giocato un ruolo fondamentale nella
sua nomina di agente speciale per le ricerche interplanetarie, veniva du-
ramente messa alla prova dall’impressionante contrasto tra l’evoluzione
degli strumenti informatici a disposizione dei terrestri e la loro ignoranza
delle metodologie e delle procedure di utilizzo di tali strumenti.
       La cosa lo aveva disorientato sin dal primo giorno di missione,
quando, nei panni di un signore di mezza età con una frattura all’indice
della mano sinistra, si era sottoposto a tutto l’iter previsto dal pronto
soccorso. Dopo le radiografie e l’applicazione del gesso, un’infermiera lo
aveva fatto accomodare in sala d’aspetto, chiedendogli gentilmente di
attendere che gli venisse consegnato il foglio di dimissioni dal pronto
soccorso. L’attesa gli era sembrata interminabile: avvicinatosi all’ufficio
dove l’infermiera si era ritirata dopo averlo fatto sedere, si era sorpreso
ad osservare due uomini in camice intenti ad estrarre i frammenti di
quello che doveva essere il suo foglio di dimissioni da una stampante
evidentemente inceppata, mentre l’infermiera discuteva animatamente
al telefono, presumibilmente con un tecnico. L’operazione richiese diver-
si minuti. JX-289 si era chiesto per quale motivo il personale medico ter-
restre non venisse istruito alla risoluzione di problemi tecnici tanto
elementari e quanto la perdita di tempo conseguente potesse avere rica-
dute in termini di costo e di qualità del lavoro: i tre terrestri non sem-
bravano particolarmente felici di trovarsi in quella situazione.
         Il secondo giorno, nei panni di una neo-mamma, si era dedicato
con grande cura ed attenzione all’ascolto dei rocamboleschi racconti dei
pazienti riuniti nella sala d’attesa. Un anziano lamentava il fatto di esse-
re stato solo due giorni prima presso lo stesso pronto soccorso e di aver
dovuto comunque raccontare per filo e per segno all’infermiera
dell’accettazione quanto accaduto al precedente passaggio: gli esami e-
seguiti, gli esiti, la sua abituale terapia farmacologica. Il terrestre aveva
tra le mani un sacchetto - uno di quei sacchetti di plastica che i terrestri
usavano per fare la spesa - stracolmo di fogli di ricette, lastre, esiti, certi-
ficati, in cui rovistava nervosamente alla disperata ricerca della docu-
mentazione richiesta. JX-289 si domandò per quale motivo l’infermiera
dell’accettazione non fosse in grado di reperire sul database del sistema i
dati di quel signore, e soprattutto come avrebbero fatto a ricostruire la
sua terapia farmacologica basandosi sul disordinato contenuto di un sac-
chetto di plastica. Pensò che non avrebbe voluto trovarsi nei panni di
quell’infermiera.
        Una signora con un piccolo e turbolento esemplare di terrestre
sulle ginocchia raccontò invece di come l’otorinolaringoiatra che aveva
visitato suo figlio non fosse riuscito a stamparle la ricetta dell’antibiotico
a causa della perdita della password necessaria per accedere al sistema.
Disse che il medico pareva essere molto arrabbiato perché il post it sul
quale era scritta e che aveva attaccato allo schermo del suo computer
prima di partire per le ferie non si trovava più da nessuna parte: eviden-
temente la nuova tirocinante doveva averlo staccato e poi buttato acci-
dentalmente. Fatto sta che la signora era ancora in attesa del foglio. JX-
289 era perplesso: evidentemente i terrestri non ricevevano un’adeguata
formazione sull’utilizzo degli strumenti informatici a loro disposizione e
questo provocava un notevole dispendio di tempo ed energie, a discapi-
to della qualità del lavoro e soprattutto della serenità di chi svolgeva
compiti già caratterizzati da una certa complessità. Ritenne che questa
fosse la prima indicazione significativa da inserire nella sua relazione.
        Considerata la mole impressionante di informazioni che avrebbe
ricavato dalla sua ricerca, pensò che sarebbe stato necessario redigere un
diario della missione, corredato da documenti audio e video, in modo
da dare un’adeguata ed efficace rappresentazione alle notizie raccolte.
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