Outlook 2019 - Tendercapital

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Outlook 2019 - Tendercapital
Outlook 2019

DICEMBRE 2018                  TENDERCAPITAL.COM
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                                                                                                  DICEMBRE 2018

                    Indice

                    •         Summary                                                                                             3

                    •         Macroeconomic Context                                                                               5
                                    •         USA                                                                                 5
                                    •         Europa                                                                              7
                                    •         Altre Economie                                                                      7

                    •         Investment Outlook 2019                                                                            10
                                    •         Fixed Income                                                                       10
                                    •         Equity                                                                             12
                                    •         Strategic Asset Allocation                                                         15

                    •         Secular Trends                                                                                     16

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   Summary

   Il contesto macroeconomico resta positivo ma i fattori di                                                         In US, il 2018 è stato un anno di crescita sostenuta e
   rischio in aumento - principalmente di natura politica - sono                                                     rimaniamo ottimisti per il 2019 sebbene con aspettative
   la principale causa di incertezza a livello globale nelle scelte                                                  inferiori all’anno appena trascorso. Lo stimolo fiscale, che ha
   di investimento per il 2019. Il 2018 è stato l’anno di rottura in                                                 sostenuto fortemente consumi privati ed investimenti,
   cui dal “goldilocks period” del 2017 si è transitati verso una                                                    potrebbe perdere gradualmente potenza nel 2019; i principali
   divergenza di performance tra aree geografiche ed asset class                                                     indicatori economici sui massimi storici - tra cui fiducia dei
   che potrebbe essere riconfermata nel 2019. Esempio perfetto                                                       consumatori, disoccupazione, indicatori ISM e profit margin -
   sono le aspettative di politica monetaria in US ed Europa: nel                                                    supportano l’ipotesi di late cycle. Tuttavia riteniamo limitati i
   primo caso la FED è prossima al neutral rate e quindi al                                                          rischi di una recessione imminente in US, sebbene siano
   termine della fase di money tightening, mentre in Europa la                                                       recentemente emerse alcune red flags (e.g. inversione della
   BCE si appresta ad effetturare il primo rialzo tassi e ad uscire                                                  curva). Manteniamo una visione ottimista dell’inflazione, con
   dal QE.                                                                                                           un dato al 2% in linea con gli obiettivi di politica monetaria, e
                                                                                                                     ne escludiamo rialzi improvvisi, poiché le possibili
   La tematica geopolitica ha contraddistinto ed influenzato                                                         intensificazioni delle pressioni salariali dovrebbero essere
   notevolmente lo scenario economico nel 2018: la trade war                                                         controbilanciate da un ritracciamento di altre componenti
   tra US e Cina, le sanzioni con l’Iran, le tensioni in middle-east                                                 core rilevanti, e.g. rent cost e medical cost. A livello di politica
   e le incertezze europee su Brexit ed Italia. Nonostante i timidi                                                  monetaria, l’attuale contesto macro suggerisce un neutral
   segnali positivi emersi post G20 in Novembre la nostra view                                                       rate prossimo al 3% e quindi sosteniamo l’ipotesi di ulteriori
   sulla guerra commerciale tra US e Cina rimane molto cauta.                                                        due rialzi dei tassi nel 2019, sebbene maggiore incertezza
   Lo scontro in atto è guidato da un confronto economico e                                                          risieda nelle tempistiche di esecuzione da parte della FED,
   culturale tra due superpotenze: da un lato gli US – the ruling                                                    anche alla luce delle continue pressioni politiche e mediatiche
   power – e dall’altro la Cina – the rising power - competono                                                       sugli sviluppi della politica monetaria.
   per supremazia economica e politica globale attuali e
   prospettiche. La redifinizione della supply chain a livello                                                       In EU, la crescita economica ha mostrato segnali di un
   globale è uno dei maggiori rischi sulla quale tuttavia                                                            graduale rallentamento nel corso del 2018 tra fattori interni –
   manteniamo una view positiva dato che il legame tra US e                                                          instabilità politica in Italia, caso Brexit e rischi settoriali
   Cina è essenzialmente caratterizzato dallo scambio di prodotti                                                    specifici (e.g. automotive) – e fattori esterni collegati alle
   finiti. Rimaniamo tuttavia cauti sui settori tecnologico ed                                                       tensioni commerciali globali. Queste, data la natura export-
   automotive, principali interessati nel caso di intensificazione                                                   oriented dell’Area Euro, pongono particolari downside risk
   della guerra commerciale.                                                                                         all’economia del continente. Manteniamo un cauto ottimismo
                                                                                                                     per l’area euro nel 2019 in cui prospettiamo una crescita
   In Europa, l’affermazione di sentimenti anti-europeisti e                                                         inferiore alle stime della BCE (1,7% YoY). La politica
   populisti ha trovato conferma nelle elezioni politiche a livello                                                  monetaria espansiva e i fondamentali economici (e.g. salari
   nazionale, come ad esempio nei casi di Italia e Svezia. Nel                                                       ed occupazione) in recupero suggeriscono uno scenario di
   2019 le elezioni del parlamento europeo rappresenteranno un                                                       crescita economica modesta caratterizzato da una
   crocevia fondamentale per l’Unione. Rimaniamo ottimisti sul                                                       convergenza tra inflazione core e standard in area
   risultato, che dovrebbe determinare l’affermazione di un                                                          1,4%/1,6%. Nel complesso, rimaniamo ottimisti verso l’area
   nuovo fronte pro-Europa guidato dal leader francese Macron.                                                       nord - Benelux e Nordics – in quanto sostenuta da
   Tuttavia le elezioni europee potrebbero potenzialmente                                                            fondamentali economici positivi (e.g bassa disoccupazione e
   ricalcare quanto già avvenuto a livello di singoli stati membri                                                   pressioni salariali) e fattori strutturali - i.e. economie
   e determinare un parlamento frammentato con un maggior                                                            domestic-oriented - mentre riteniamo meno favorevole il
   peso rispetto al passato delle forze anti-europeiste. Nel breve                                                   contesto delle principali economie del continente poichè
   termine lo scenario risulterebbe incerto e caratterizzato da                                                      maggiormente esposte all’export – nel caso di Italia e
   una sorta di immobilismo burocratico incapace di attuare le                                                       Germania – e recentemente soggette a politiche di welfare -
   riforme di cui l’Europa necessita fortemente.                                                                     nel caso di Francia e Spagna.

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  Nel segmento azionario il 2018 è stato caratterizzato da una                                                        in un contesto di crescita economica contenuta e di graduale
  fase di divergenza che ha visto prevalere l’area US. Per il 2019                                                    recupero dell’inflazione core. Nel 2019 siamo propensi
  rimaniamo moderatamente ottimisti sul segmento che tuttavia                                                         all’ipotesi di un irripidimento delle curve, mentre per il 2020
  sarà caratterizzato da molteplici fattori di incertezza – tra cui i                                                 potremmo assistere ad una risalita del tasso Euribor nel range
  rischi geopolitici, la fase di late cycle in US, il rallentamento                                                   0,3%/0,5% e lo swap10Y nel range 1,4%/1,5%. In US, il
  economico in Europa, l’uscita dal QE ed i timori di un                                                              cauto ottimismo sulle prospettive di crescita economica e la
  rallentamento cinese – che determineranno con molta                                                                 prosecuzione della fase di rialzo tassi suggeriscono una
  probabilità un aumento della volatilità sui mercati azionari. In                                                    continuazione dello scenario di curva piatta nel 2019 con il
  altri termini, l’investitore dovrà convivere con un rendimento                                                      rendimento decennale in leggera risalita verso 3,2%/3,4%.
  aggiustato per il rischio inferiore a quanto sperimentato nel
  recente passato. Il rallentamento macroeconomico europeo e le                                                       L’uscita dal QE potrebbe generare un graduale repricing della
  tensioni globali ci portano a prediligere i settori difensivi ed un                                                 componente governativa europea con una risalita del
  approccio cauto al rischio.                                                                                         rendimento decennale tedesco in area 1,0%1,1%. Con esso,
                                                                                                                      riteniamo plausibile una continuazione della fase di divergenza
  In termini geografici rimaniamo ottimisti sul segmento                                                              dei rendimenti tra Europa continentale – Francia e Germania –
  azionario europeo, in quanto caratterizzato da fondamentali                                                         e meridionale – Italia, Spagna, Portogallo. Tuttavia, rimaniamo
  positivi e valutazioni più interessanti, mentre rimaniamo cauti                                                     ottimisti sul rendimento italiano nell’ipotesi di una risoluzione
  sugli US in quanto la fase di late cycle e i fondamentali sui                                                       delle tensioni politiche che potrebbe ridurre lo spread con il
  massimi suggeriscono allo stato attuale limitati upside.                                                            bund tedesco, mentre rimaniamo prudenti su Spagna e
  Rimaniamo cauti negli EM in quanto le forze valutarie e i                                                           Portogallo i cui fondamentali economici potrebbero portare ad
  rallentamenti globali potrebbero influenzare negativamente le                                                       uno spread nei confronti del bund tedesco in area 150/200
  performance. Prediligiamo le big corporations in Cina (CSI 300                                                      bps. Nel segmento subordinato prediligiamo una maggior
  index) sulla base di valutazioni ai minimi storici ed un                                                            attenzione ai fondamentali dopo il de-risking generalizzato che
  orientamento alla soddisfazione della domanda interna, mentre                                                       ha portato i credit spread sui livelli del crash delle commodities
  rimaniamo cauti sulle altre economie dell’area APAC in cui i                                                        del 2016 e che quindi potrebbe garantire interessanti
  downside risk legati a fattori geopolitici sono in crescita.                                                        opportunità di investimento. Rimaniamo, al contrario, prudenti
  Rimaniamo pessimisti sull’area dell’americana latina in cui i                                                       sul segmento Investment Grade, il quale potrebbe sperimentare
  governi neo-eletti in Messico e Brasile sono fonte di incertezza                                                    una risalita dei credit spread oltre i 100 bps anche in funzione
  e le valutazioni attuali sono elevate.                                                                              di una diminuzione della domanda della BCE.
  Nel mercato obbligazionario europeo manteniamo un
  approccio di cauto ottimismo per il 2019 in cui è probabile
  assistere ad una continuazione della fase di repricing. A livello
  di politica monetaria sosteniamo un approccio conservativo
  dell’operato della BCE e stimiamo 2/3 rialzi tassi entro il 2020

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Outlook 2019 - Tendercapital
Outlook 2019
                                                                                                  DICEMBRE 2018

  Macroeconomic Context
  USA
  La crescita economica del 2018 è stata elevata                                             rialzo per il 2019. Nel 2019 è probabile attendersi una continuazione delle pressioni
  anche per effetto dello stimolo fiscale. Nel prossimo                                      inflattive soprattutto nella componente lavoro in cui la crescita dei salari è stata
  biennio ci attendiamo una normalizzazione della                                            superiore al 3% nelle ultime rilevazioni del 2018. Sotto occupazione
  crescita verso la trend line (~2%). La crescita                                            (Underemployment) e tasso di partecipazione al mondo del lavoro (partecipation
  economica USA del 2018 è stata guidata da private                                          rate) sembrano poter garantire ancora spazio di manovra e quindi limitare eccessive
  consumption e fixed investments, entrambi                                                  pressioni sulla componente lavoro. Allo stesso tempo, alcune componenti rilevanti
  sostenuti da una politica fiscale accomodante. Il                                          dell’inflazione core,i.e. rent e medical services, hanno mostrato segnali di
  mercato del lavoro ha registrato un livello di                                             moderazione. Il mercato residenziale in rallentamento potrebbe calmare la crescita
  disoccupazione ai minimi storici e la crescita dei                                         degli affitti. Un rafforzamento del dollaro, in linea con uno scenario di crescita globale
  salari è rimasta positiva ma contenuta. L’inflazione                                       incerta, potrebbe ulteriormente ridurre le pressioni inflattive. Infine una moderazione
  ha mantenuto un trend positivo in area 2% ed ha                                            dei consumi privati dettata da una graduale riduzione degli stimoli fiscali potrebbe
  consentito una graduale normalizzazione della                                              limitare le spinte inflazionistiche sui prezzi di output cosi come la componente
  politica monetaria.                                                                        energetica potrebbe limitare inflazione standard e costi di input. Un aumento
                                                                                             sostenuto potrebbe determinare una riduzione sensibile del reddito disponibile, quindi
  La componente private consumption dovrebbe                                                 dei consumi, ed allo stesso tempo indurre spinte inflattive sugli input produttivi che si
  rimanere positiva per il 2019 in quanto sostenuta da                                       tradurrebbero in una traslazione sull’inflazione con ulteriore effetto negativo sui
  un mercato del lavoro in piena occupazione e da                                            consumi.
  una crescita dei salari positiva che dovrebbe favorire
  l’incremento del reddito disponibile. Tuttavia un                                          Il petrolio ha sperimentato una crescita sostenuta sia in termini di output che di
  parziale bilanciamento sarà determinato da                                                 prezzo nella prima parte del 2018 per poi assistere ad un calo vertiginoso del prezzo
  un’inflazione sostenuta. Lo scenario positivo,                                             nel Q4. I recenti accordi OPEC/Russia dovrebbero sostenere il prezzo del petrolio
  confermato da una fiducia dei consumatori ai                                               attraverso una limitazione nell’ordine di 1.0-1.5 milioni di barili al giorno. Inoltre la
  massimi storici, suggerisce un livello di consumi                                          continuazione della fase di crisi del Venezuela e del blocco imposto all’Iran potrebbero
  leggermente inferiore a quanto visto nel Q2/Q3                                             ulteriormente limitare l’offerta nel 2019 di circa 0.5-0.8 milioni di barili. La
  2018 in cui la spesa privata ha registrato +3,8%                                           conseguente riduzione dell’offerta dovrebbe garantire un sostegno al prezzo sebbene
  QoQ e +3,6% QoQ.                                                                           la produzione US sia prevista in aumento nel 2019, sostenuta da un’espansione dello
                                                                                             US shale oil, il cui prezzo di break-even per gli investimenti si è ulteriormente ridotto
  La componente fixed investments potrebbe mostrare                                          per effetto del miglioramento tecnologico ed operativo. Non ci attendiamo quindi una
  qualche segnale di debolezza nel 2019 come già                                             riduzione drastica dei pozzi attivi nonostante le pressioni al ribasso del prezzo del
  emerso nel 2018 nel sotto segmento investimenti                                            petrolio. Infine il differenziale di prezzo tra Brent e WTI è sui livelli massimi degli ultimi
  residenziali. La risalita dei tassi di interesse e la                                      quattro anni ed evidenzia limiti nell’infrastruttura americana.
  crescita dei prezzi delle case hanno rallentanto il
  mercato immobiliare. La crescita del segmento nel
  2018 è stata nel Q1-3 rispettivamente di -3,4%, -
  1,3% e -2,6% QoQ. La componente corporate
  investments potrebbe diminuire sensibilmente il suo
  apporto alla crescita nel 2019 se consideriamo che
  gli investimenti fissi nel 2018 sono stati guidati
  essenzialmente dal comparto Oil&Gas a sua volta
  guidato da una risalita del prezzo del petrolio. Nel
  Q1-Q3 la crescita degli investimenti fissi (structures)
  è stata rispettivamente del +13,9%, 14,5% e -
  1,7% QoQ. Gli incentivi fiscali restano comunque un
  effetto positivo sebbene potrebbero essere più che
  controbilanciati dalle incertezze del ciclo economico
  soprattutto nella componente di investimenti fissi
  (equipment e structures) che nel Q3 2018 ha
  mostrato alcuni segnali di debolezza. Il segmento
  R&D è stato il grande beneficiario della politica
  fiscale espansiva ed è possibile sperimentare lo
  stesso scenario nel 2019. L’inflazione è rimasta                                        Grafico 1: GDP QoQ & Contributors

  stabile in area 2% nel 2018 ed escludiamo spike al
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Outlook 2019 - Tendercapital
Outlook 2019
                                                                                                  DICEMBRE 2018

    Gli ampliamenti previsti per il 2019 dovrebbe ridurre il problema e                                              Canada risiede nel fatto che questi ultimi rappresentano per gli US
    ridurre lo spread Brent e WTI in area 4/6 dollari. Riteniamo un                                                  paesi fornitori di semilavorati (intermediate goods) mentre la Cina
    prezzo del Brent in area 55/60 dollari coerente con l’attuale                                                    rappresenta un fornitore di prodotti finiti (finished goods). L’accordo
    dinamica di mercato e sosteniamo quindi l’ipotesi di un prezzo del                                               USMCA garantisce una continuità operativa ed una certezza nella
    WTI in area 50/55 dollari al barile.                                                                             supply chain per le aziende US. Le trattative sono state guidate dalla
                                                                                                                     volontà di ottenere termini più vantaggiosi in grado di garantire e
    Il 2018 ha sperimentato un graduale rialzo tassi che potrebbe                                                    sostenere il vantaggio competitivo US. Le tensioni con la Cina
    continuare anche nel H1 2019. La politica monetaria si avvia verso                                               rappresentano invece una rivalità tra due potenze economiche e la
    la fase conclusiva del percorso di money tightening. Il neutral rate è                                           loro volontà di imporsi a livello economico e politico. Da un lato gli
    identificato nel range 2,5%-3,5% e suggerisce quindi spazio per                                                  US -the ruling power- e l’idea di liberal capitalismo, dall’altro la
    ulteriori due rialzi nel corso del 2019. Il graduale effetto di “mean                                            Cina –the rising power- e il social capitalismo che la
    reversion” della crescita del GDP limita potenziali ed inattese azioni                                           contraddistingue. A nostro avviso, la tematica “trade war”
    della FED mentre resta più probabile un graduale seppur non                                                      caratterizzerà anche il 2019 e sarà possibile assistere ad
    costante incremento dei tassi di interesse verso la soglia del 3%.                                               un’accentuazione della tematica sui settori automotive e tech.
    Le tensioni geopolitche hanno caratterizzato il 2018. E’ possibile                                               Quest’ultimo già rilevante nel 2018 con i casi ZTE e Huawei. Infine,
    attendersi un’intensificazione dei contrasti nei prossimi anni                                                   l’attenzione degli US potrebbe dirigersi verso l’Europa con il duplice
    soprattutto nel mondo tech ed automotive. La tematica geopolitica                                                obiettivo di ottenere condizioni più vantaggiose nei rapporti
    rimane con larga probabilità il maggiore fattore di incertezza in area                                           commerciali ed allentare i legami tra Europa e Cina. Maggiori
    US. Il 2018 ha sperimentato una crescente rivalità con la Cina                                                   downside risk sono legati ai paesi più vicini alla Cina (i.e.
    mentre ha sancito la stipula di un nuovo accordo con Messico e                                                   Portogallo).
    Canada (USMCA). La principale differenza tra Cina e Messico e

    Grafico 2: ISM Manufacturing & Non Manufacturing

    Grafico 3: PCE Standard & Core

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Outlook 2019 - Tendercapital
Outlook 2019
                                                                                                  DICEMBRE 2018

 Macroeconomic Context
Europa
La crescita economica nel 2018 ha subito un generale                                                 che hanno caratterizzato l’intero 2017. La componente salariale è prevista
rallentamento che potrebbe continuare nel 2019. La                                                   robusta e potenzialmente in ulteriore accelerazione nelle aree in cui si
maggior parte dei fattori che hanno caratterizzato il                                                osservano tassi di disoccupazione in linea o inferiori al pre-crisi, quali l’Europa
rallentamento della dinamica europea nel corso del 2018                                              continentale e orientale. L’andamento della crescita dei prezzi si stima verrà
sono previsti in prosecuzione nella prima parte del nuovo                                            caratterizzato da una convergenza tra l’indicatore “core” e il dato “standard”
anno. Fattori geopolitici quali la Brexit e le tensioni tra Cina                                     per via di fattori contrastanti quali, da un lato il rafforzamento del costo del
e Usa, tematiche microeconomiche quali la fase di                                                    lavoro, dall’altro una riduzione dell’effetto inflazionistico esercitato dalla
transizione alle nuove tecnologie del settore automotive,                                            componente energetica. Se la componente “standard” può essere destinata a
sono destinati a perdurare per lo meno nella prima parte del                                         scendere in area 1,4%/1,6%, il dato “core” è visto in risalita verso il livello
2019. La debolezza dell’attività economica internazionale                                            1,2%/1,4%.
guidata dalla fase di protezionismo del governo statunitense
pone un freno rilevante all’attività economica europea                                               Manteniamo una view positiva del contesto economico europeo e preferiamo le
improntata, in particolar modo in Paesi quali Germania e                                             aree del nord, i.e. Benelux e Nordics, rispetto alle principali economie del
Italia, verso un’attività industriale destinata a clienti                                            continente. Nel complesso, in un generale contesto di crescita economica
internazionali. Tale circostanza porta a prospettare per il                                          modesta tendiamo a preferire aree geografiche quali il Benelux e la
2019 un tasso di crescita economica modesto e                                                        Scandinavia guidati da bassa disoccupazione, salari in crescita e economie
probabilmente inferiore rispetto alle attese della Banca                                             maggiormente domestiche. Meno favorevole il contesto legato a paesi quali
Centrale Europea attualmente in area 1,7% yoy. Tuttavia,                                             Germania e Italia guidati dall’attività con l’estero, o Francia e Spagna dove
una politica monetaria ancora ampiamente espansiva,                                                  fenomeni di crescita salariale “indotta”, per quanto potenzialmente positivi per
l’ampia accessibilità al credito a basso costo e segnali di                                          i consumi interni, abbinati a livelli di disoccupazione elevati rispetto al passato
crescita salariale positivi per i consumi privati dovrebbero                                         potrebbero porre freni rilevanti al mercato del lavoro
scongiurare il rischio di una recessione nel prossimo biennio.

I fondamentali economici dovrebbero sostenere un recupero
dell’inflazione core nel corso del 2019. Il mercato del lavoro
potrebbe subire un rallentamento nella generazione di nuovi
occupati dopo l’ondata di crescita occupazionale dettata
dalla forza degli ordini e dai limiti alla capacità produttiva.

 Altre Economie

 Giappone
 il contesto economico è incerto ed i fondamentali potrebbero                                                      parte influenzata da fattori congiunturali, e.g. calamità naturali.
 risentire delle pressioni geopolitiche. Tuttavia, la politica monetaria                                           L’evoluzione del settore è incerta ed è strettamente collegata
 rimarrà ampiamente accomodante per il 2019. La crescita economica                                                 all’evoluzione delle tensioni commerciali globali tra US e Cina, i quali
 per il 2019 è stimata all’1%, la più bassa tra i paesi del G7. Fattori                                            restano i principali partner commerciali del Giappone. Inoltre
 struttrali quali invecchiamento della popolazione, bassa produttività                                             riteniamo che il contesto geopolitico incerto potrebbe portare ad un
 e limiti all’immigrazione sono un limite alla crescita del Paese nel                                              apprezzamento dello yen giapponese, considerato un safe haven, e
 medio periodo. Nel breve periodo la tematica commerciale potrebbe                                                 determinare quindi un effetto negativo per l’export giapponese.
 essere il principale fattore di rischio per il Paese la cui economia è
 export-oriented ed incentrata sui settori automotive e tech                                                       La politica monetaria è ampiamente accomodante e la fase di rialzo
 (principalmente equipment).                                                                                       tassi potrebbe essere posticipata oltre il 2019 nel caso in cui il
                                                                                                                   contesto economico dovvesse risultare in ulteriore peggioramento. La
 Nel 2018 l’economia ha manifestato segnali di rallentamento. Nel                                                  banca centrale proseguirà le iniziative a supporto del mercato
 Q3 la crescita YoY è nulla. Il settore dei servizi rimane stabile ed in                                           obbligazionario ed azionario anche nel 2019. Nel caso dell’equity, le
 una fase di crescita contenuta. Tuttavia l’aumento della tassa sui                                                iniziative della BoJ hanno determinato l'acquisto di ETF per un valore
 consumi dall’8% al 10% previsto per il 2019 potrebbe frenare la                                                   pari a circa il 2% della market cap del Nikkei ed hanno garantito un
 spesa per consumi privati. Il settore industriale ha invece subito un                                             sostegno alle valutazioni.
 rallentamento con la componente di investimenti in netto calo, in
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Outlook 2019 - Tendercapital
Outlook 2019
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 Brasile
 L’agenda di Bolsonaro risulta ambiziosa e di difficile attuazione in un                                             all’1,4% YoY. La disoccupazione all’11% rimane elevata e l’inflazione
 contesto economico che resta fragile. Il rally del mercato azionario                                                rimane contenuta nonostante una svalutazione della valuta piuttosto
 potrebbe essere di breve durata. Il neo eletto presidente Jair                                                      sostenuta nel 2018. I tassi bassi dovrebbero tuttavia supportare
 Bolsonaro entrerà in carica nel 2019. Bolsonaro ha dichiarato di voler                                              l’economia e garantire un supporto alle nuove iniziative economiche.
 contenere il deficit di bilancio attraverso una riorganizzazione del                                                La dinamica commerciale resta incerta data la vicinanza agli US che
 welfare state, in particolar modo del sistema pensionistico, e di                                                   potrebbe rallentare le esportazioni di materie prime, quali acciaio e
 destinare nuovi fondi ad infrastrutture ed educazione. Tali riforme                                                 soia, di cui la Cina è il principale cliente.
 consentirebbero di ridurre il deficit di bilancio (attualmente al 7%
 circa) e di garantire maggiore sostenibilità al debito pubblico. Il neo                                             Il recente rally di mercato ha anticipato una riforma liberale, fiscale e
 eletto presidente è tuttavia supportato da una limitata maggioranza e                                               privatizzazioni in grado di sotenere la crescita. Tuttavia le iniziative
 le riforme proposte richiedono una modifica costituzionale che                                                      proposte sembrano maggiormente indirizzate a benefici di breve
 difficilmente verrà appoggiata dalle forze indipendenti.                                                            termine mentre il paese richiede cambiamenti strutturali in grado di
                                                                                                                     sostenere la crescita nel medio periodo.
 Il paese ha recentemente superato un periodo di crisi e i recenti
 scioperi hanno rallentato il ritmo della crescita che nel 2018 è stimata
 Messico
 L’agenda del nuovo governo mira a sostenere il welfare state e le                                                   decennio. L’inflazione rimane tuttavia elevata (al 4,7% vs. target al
 infrastrutture in un contesto economico moderatamente positivo. La                                                  3%) anche per effetto di una forte svalutazione del peso messicano. Il
 libertà d’azione di AMLO è un rischio per gli investitori. Andres                                                   rapporto Debt-to-GDP al 54% fornisce spazio di manovra.
 Manuel Lopez Obrador, in carica effettiva da Dicembre, ha posto al                                                  Nonostante il paese sia in una condizione strutturale migliore di altri
 centro del suo mandato la popolazione messicana. La sua agenda                                                      paesi dell’area LATAM (i.e. Brasile ed Argentina) la libertà d’azione di
 mira ad un rafforzamento del welfare state (pensioni ed educazione)                                                 AMLO è la principale fonte di preoccupazione per gli investitori.
 ed un supporto all’agricoltura senza tuttavia ipotizzare un incremento
 del debito o ulteriori tasse.                                                                                       Il nuovo budget di bilancio mira a sostenere il welfare state e a
                                                                                                                     rilanciare le infrastrutture mantenendo un rigore che dovrebbe
 AMLO è sostenuto da una solida maggioranza che garantisce ampia                                                     garantire un surplus di bilancio nel 2019. Il nuovo piano è sostenuto
 libertà di azione e limitato controllo. In un breve periodo il governo ha                                           da ipotesi realistiche e dovrebbe essere recepito positivamente dagli
 cancellato (a lavori avviati) il progetto di un nuovo areoporto, imposto                                            investitori. Le principali assunzioni riguardano una crescita del GDP
 una nuova tassa sulle banche e sospeso le nuove concessioni per                                                     del 2% nel 2019, leggermente sopra le stime, un FX rata USD/peso di
 l’estrazioni di petrolio (spostando di fatto l’onere dei nuovi progetti su                                          20, un prezzo del petrolio in area 55 dollari ed un’inflazione al 3,4%
 Pemex).                                                                                                             (leggermente sotto le stime del 4%). Il governo messicano deriva
                                                                                                                     circa il 20% dei ricavi dalla vendita di petrolio, la cui produzione nel
 La crescita economica del Paese rimane positiva ed in area 2% con                                                   2019 è stimata poco inferiore ad 1.9 milioni di barili.
 un budget surplus dello 0,4% nel 2018 per la prima volta dopo un

 Cina
 Le tensioni geopolitiche hanno impattato negativamente il settore                                                   manifestato un rallentamento nel Q3 con una crescita all 8,1% YoY,
 manifatturiero mentre il settore dei servizi, vero driver dell’economia,                                            in larga parte guidato da un forte rallentamento del settore auto (-
 è rimasto solido. Cambiamenti strutturali dell’economia cinese                                                      10%) e petrolio (+8% contro trend passato in area +16/18%), i quali
 suggeriscono una view positiva nonostante una possibile                                                             complessivamente rappresentano oltre il 15% della spesa per
 intensificazione delle tensioni geopolitiche con impatti negativi sul                                               consumi. Inoltre il movimento negativo del mercato azionario e le
 settore automotive e tech. La crescita economica è rimasta su livelli                                               pressioni geopolitiche potrebbero aver influito su altre componenti
 elevati nel 2018 registrando nel Q3 +6,5% YoY dopo aver registrato                                                  dei consumi, specialmente sul segmento consumer goods. Tuttavia,
 6,7% nel Q2 e 6,8% nel Q1. La produzione industriale, al +5,4%                                                      movimenti strutturali dell’economia cinese dovrebbero garantire un
 YoY nell’ultima rilevazione, ha manifestato segnali di debolezza per                                                sostegno nel prossimo biennio alla spesa per consumi ed al settore
 effetto delle tematiche geopolitiche e nonostante un supporto dalla                                                 services principalmente rivolti alla domanda interna. Gli investimenti
 svalutazione della valuta. Il PMI manifatturiero è in area 50 punti. Il                                             fissi ex rural hanno mostrato un trend in risalita nell’ultimo Q guidato
 settore dei servizi ha mostrato maggiore solidità con il dato PMI dei                                               dalle politiche fiscali e monetarie a sostegno dell’economia e
 servizi stabilmente sopra 53 nel corso del 2018. I retail sales hanno                                               suggeriscono una view positiva per il 2019.

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Outlook 2019 - Tendercapital
Outlook 2019
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 La tematica commerciale è storia recente ed è probabile assistere ad                                              ed impiega circa il 40% della forza lavoro. Il settore financial
 una sua continuazione seppur con un focus più marcato sul                                                         rappresenta il 16% del settore services. In confronto il settore
 segmento tech. La Cina rappresenta per gli US un esportatore di                                                   services US rappresenta il 69% del GDP. Diversamente, il settore
 prodotti finiti per la maggior parte nel mondo abbigliamento (circa                                               manifatturiero cinese rappresenta il 42% circa del GDP ed occupa il
 50 billion) e Computer (170 billion). Complessivamente la bilancia                                                30% della forza lavoro. La restante parte della popolazione (circa il
 commerciale US con la Cina è di 370 billion. In questo contesto il                                                30%) è impiegata nell’agricoltura che rappresenta il 10% del GDP.
 comparto manifatturiero ha mostrato segnali di debolezza poichè
 influenzato dalle dinamiche corss-border mentre il settore services è                                             Le tariffe attuali non hanno generato impatti materiali nel 2018
 rimasto su livelli elevati per tutto il 2018. L’avanzare dei millenials ed                                        (stime analisti di 50/70bps GDP nel 2019) e la tregua
 l’aumento delle capacità di spesa, ossia il raggiungimento del                                                    sull’innalzamento delle tariffe al 25% fornisce un ulteriore margine.
 cosidetto middle income status, non può che accelerare la spesa per                                               Inoltre la svalutazione della valuta ha garantito un sostegno
 servizi. Inoltre il reddito dei millenials è superiore rispetto a quello dei                                      all’export Cinese (la svalutazione più rapida e ampia della storia),
 propri genitori, dinamica opposta a quanto accade nelle economie                                                  ridotto le pressioni inflattive interne e garantito maggiore flessibilità
 più sviluppate.                                                                                                   alla Banca Centrale. Gli investimenti fissi non hanno mostrato
                                                                                                                   significative flessioni e ciò potrebbe essere interpretato come una
 La divergenza tra il settore manifatturiero e dei servizi potrebbe                                                continuazione del business sentiment positivo. Tuttavia l’alto livello
 suggerire un cambio strutturale nell’economia cinese. La crescita                                                 d’indebitamento è stato un fattore negativo e di preoccupazione che
 della classe media potrebbe guidare in particolar modo la domanda                                                 è stato motivo di intervento da parte dello stato cinese.
 interna per servizi. L’economia Cinese è principalmente guidata dai
 servizi che contribuiscono per il 50% circa alla formazione del GDP

 GDP Cina & Sub-componenti

   PMI Cina

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Outlook 2019 - Tendercapital
Outlook 2019
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Investment Outlook 2019
Fixed Income
Il rallentamento economico e l’uscita dal QE hanno                                           dall’ulteriore appiattimento di curva generato dal sell-off sugli indici azionari. La
comportato a divergenze sulle curve dei tassi americana                                      curva americana mantiene un’impostazione di flattening con uno spread di
e europee. Nel corso del 2018, il venire meno del                                            rendimento tra 2y/10y in area 10/15 punti base.
contesto di sincronizzazione della crescita economica                                        Ci attendiamo due rialzi tasso nel corso del 2019 con il tasso ufficiale che potrebbe
globale ha portato all’interruzione del movimento di                                         raggiungere il 3,0% offrendo così ampio spazio di manovra alla Banca Centrale
irripidimento delle curve dell’Eurozona e alla divergenza                                    nell’eventualità di una forte frenata economica nel prossimo biennio. L’impostazione
tra movimento della curva US rispetto all’area Euro. Da                                      piatta della curva americana è destinata a permanere nel corso del 2019, ma
inizio anno, Italia esclusa, si osserva in Eurozona un                                       scontiamo un rendimento sulla parte lunga della curva in risalita in area 3,3%/3,5%.
appiattimento delle curve dei tassi con movimenti verso
il basso delle scadenze a medio-lungo termine compresi                                       La fine del QE può rappresentare un rischio per l’andamento dei differenziali di
tra i 30 punti base del Portogallo e i 10 punti base della                                   rendimento nell’area Euro. Il 2018 ha visto un comportamento stabile dei
Francia.                                                                                     differenziali di Francia, Spagna e Portogallo con il primo rimasto inferiore ai 50 punti
Le tensioni politiche con la CE hanno determinato il sell-                                   base nonostante le tensioni sociali in atto nel Paese, il secondo e il terzo
off del debito italiano. Le tensioni politiche hanno                                         rispettivamente compresi tra 70/110 pb e 105/140 pb. Maggiormente volatile lo
portato, al contrario, al forte aumento del credit spread                                    spread Bund-Btp salito fino a 310 punti base dopo esser stato in area 130/150 punti
italiano che ha generato l’impennata dei rendimenti                                          nei primi mesi dell’anno. La fine degli acquisti da parte della BCE potrebbe portare
sull’intera lunghezza della curva con particolare stress                                     ad un ampliamento dei differenziali di rendimento nel prossimo biennio e ad una
superiore ai 120 punti base per le scadenze 3y-7y.                                           maggior sensibilità degli spread ai fondamentali economici dei singoli Paesi. Se il
Movimento più contenuto sulla parte lunga della curva                                        differenziale italiano potrebbe beneficiare da una compressione in scia ad una
con rialzi poco inferiori ai 100 punti base. I passi avanti                                  diminuzione delle tensioni con la CE, i rendimenti di Spagna e Portogallo potrebbero
nelle trattative con la Commissione Europea sulla                                            al contrario subire un movimento verso l’alto con ampliamento dello spread in area
Riforma di Bilancio hanno portato ad un parziale                                             150/200 punti base.
recupero con il rendimento decennale sceso in area
3,0% dopo aver sfiorato il 3,7% ad inizio dicembre.
L’uscita dal QE pone un quesito sul rischio di osservare
una fase prolungata di divergenza dei rendimenti tra
Europa “core” e meridionale generata da fondamentali
in rallentamento e da un aumento della percezione del
rischio nella gestione del debito pubblico. Il
comportamento della BCE nel processo di
normalizzazione dei tassi di interesse dovrà essere
estremamente graduale. Stimiamo un possibile primo
intervento nell’ultima parte del 2019, con il rischio però
che venga rimandato all’inizio del 2020 in vista del
cambio al vertice dell’Istituto.
La politica monetaria americana prosegue la stretta, ma
calano le aspettative di rialzi per il 2019. Curva in                                        Grafico 1 – Panel 1: Curva dei tassi di rendimento. Francia (verde chiaro), USA (arancione), Germania (fucsia), Italia (azzurro), Spagna (rosso), Portogallo (verde).
                                                                                             Panel 2: Variazione Ytd rendimenti
ulteriore flattening. Il contesto macroeconomico
continua a offrire supporto alla Fed per intervenire con
un probabile quarto intervento sui tassi dell’anno per
portare il tasso di riferimento al 2,25%/2,50%. Tuttavia,
il rallentamento economico globale e il crescere delle
tensioni commerciali con la Cina hanno fatto sì che il
mercato sconti minori interventi sui tassi nel corso del
2019. La curva americana ha registrato nel corso
dell’anno una salita dei rendimenti sulla parte a breve,
entro i tre anni, compresi tra i 70 e i 110 punti base. Le
scadenze più distanti hanno osservato un movimento
verso l’alto dei rendimenti tra i 40 e i 50 punti base,
salita parzialmente erosa nelle ultime settimane
                                                                                           Grafico 2: Andamento degli spread nei confronti del Bund 10y. Francia (blu), Italia (azzurro), Spagna (rosso), Portogallo (verde).

SOLO PER INVESTITORI PROFESSIONALI - Si prega di leggere attentamente le istruzioni contenute nell’ultima pagina del documento                                                                                                                            10
Outlook 2019
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Tassi swap stabili nel corso del 2018, un rialzo dei prezzi “core”                                                          nel segmento obbligazionario subordinato. Gli attuali credit spread
potrebbe guidare la crescita dei rendimenti nel 2019. Dal confronto                                                         sono, infatti, paragonabili a quelli osservati durante il crash della
tra l’andamento dei tassi Swap a medio-lungo periodo e                                                                      crisi delle commodities di inizio 2016. Al contrario i segmenti a
l’oscillazione della crescita dei prezzi, si può osservare come l’attesa                                                    minor rischio, maggiormente interessati dalla minor domanda di
di movimenti al rialzo della crescita dei prezzi siano quasi sempre                                                         titoli derivante dalla BCE, potrebbero essere interessati da una
seguiti da rialzi dei tassi swap. Il miglioramento del mercato del                                                          prosecuzione di un graduale repricing con i credit spread in risalita
lavoro intercorso negli ultimi anni potrebbe portare nei prossimi 12                                                        oltre i 100 punti base.
mesi ad un rafforzamento della componente “core” della crescita
dei prezzi attraverso la leva salariale così come parzialmente                                                              Cresce l’avversione al rischio, i titoli non-investment grade
osservato nei primi tre trimestri dell’anno. Tale effetto strutturale si                                                    sottoperformano il mercato. Il peggioramento della congiuntura
dovrebbe andare a combinare con la graduale normalizzazione della                                                           economica globale ha comportato un aumento del premio al rischio
politica monetaria.                                                                                                         sul mercato obbligazionario, particolarmente evidente per i titoli con
                                                                                                                            un rating inferiore al livello investment grade. Il credit spread per la
Prosegue la fase di de-risking del mercato obbligazionario,                                                                 classe di rating BB+/BB/BB- risulta in crescita lungo tutta la curva
componente subordinata ai rendimenti massimi dal 2013. Le curve                                                             con movimenti compresi tra i 90 (1y) e i 150 punti base (10y).
Option Adjusted Spread mostrano i premi al rischio richiesti dal                                                            Movimenti al rialzo anche per i rendimenti delle classi investment
mercato per differenti cluster di strumenti obbligazionari. Lo spread                                                       grade ma contenuti tra 20/40 punti base sia per la classe BBB, sia
è parametrato sui tassi swap “plain vanilla” in Euro. Le duration dei                                                       per la classe A. La variazione registrata dalla classe B è influenzata
differenti cluster sono tra loro paragonabili (Duration media dei                                                           negativamente dal numero di titoli all’interno del campione, oltre
cluster: IG Sub Fin 4,8y; IG Sen Fin 4,6y; HY Fin Sub 3,9y; HY Fin                                                          che dalle vendite che hanno interessato il comparto high yield, ed è
Sen 3,4y). Il segmento high yield mostra un credit spread in salita in                                                      pertanto solamente indicativa del fenomeno di avversione del rischio
area 440 punti base. Movimento sincrono per l’ibrido finanziario                                                            riscontrato sul mercato obbligazionario.
high yield salito fino a 420 punti base di spread per poi calare in
area 400 pb. L’ibrido finanziario investment grade registra un credit
spread in salita a 200 punti base, dopo essere sceso fino a 70 pb ad
inizio 2018. Negli ultimi mesi dell’anno hanno iniziato a risalire
anche i rendimenti delle componenti “investment grade”:
finanziario senior e “all sector” senior in area 90 punti base rispetto
i 40 pb di metà anno.
Il repricing in atto sul mercato obbligazionario rimarrà d’attualità nel
corso del 2019, in vista di un contesto economico moderato e del
venir meno della protezione garantita dagli acquisti della Banca
Centrale. Tuttavia, una maggior attenzione ai fondamentali dopo il
de-risking generalizzato osservato potrebbe portare ad opportunità

                                                                                                                         Grafico 4 – Panel 1: Andamento del premio al rischio per differenti segmenti obbligazionari. “IG finanziario” (oro), “investment grade – all sectors”
                                                                                                                         (arancione), “IG subordinato finanziario” (blu), “HY subordinato finanziario” (verde scuro), “Euro HY all sectors” (verde chiaro). Panel 2 – Tasso
                                                                                                                         swap 5y.

Grafico 3: Andamento tasso swap 5y -10y confrontato al tasso di inflazione.
Inflazione Eurozona (oro), inflazione “core” (arancione), tasso Swap 5 anni (verde), tasso Swap 10 anni (blu).          Grafico 5 – Panel 1: Andamento del premio al rischio per fasce di rating. B+, B, B- (verde), BB+, BB, BB- (blu), BBB+, BBB, BBB- (rosso); A+, A,
                                                                                                                        A- (oro). Panel 2 – Variazione premi al rischio Ytd.

    SOLO PER INVESTITORI PROFESSIONALI - Si prega di leggere attentamente le istruzioni contenute nell’ultima pagina del documento                                                                                                                        11
Outlook 2019
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Investment Outlook 2019
Equity                                                                                                                                                           performance aggiustate per la volatilità inferiori al recente passato.

Il 2018 ha evidenziato una divergenza nelle performance che                                                                                                      Le elezioni europee in Maggio potrebbero veder prevalere le forze
potrebbe persistere nel 2019. I fattori che hanno supportato il                                                                                                  europeiste seppur in un contesto frammentato che potrebbe rendere
mercato azionario nel recente passato stanno gradualmente                                                                                                        difficile l’attuazione di nuove riforme. Le elezioni europee di Maggio
svanendo: la crescita sincronizzata è terminata, la volatilità è                                                                                                 sono destinate a dominare la scena politica nell’H1 2019. È possibile
aumentata e l’easing monetario si avvia a conclusione. Inoltre fattori                                                                                           attendersi un risultato delle elezioni europee in linea con quanto
geopolitici stanno assumendo un ruolo sempre più determinante. In                                                                                                sperimentato a livello nazionale, ossia una maggiore frammentazione
US le valutazioni sembrano eccessive soprattutto in ambito tech ed i                                                                                             della compagine politica. Tuttavia le forze pro-Europa sono viste in
margini operativi ai massimi suggeriscono limitati upside seppur in un                                                                                           maggioranza, seppur in declino rispetto ai risultati degli ultimi anni. In
contesto economico positivo caratterizzato da inflazione contenuta. In                                                                                           questo scenario Macron resta il leader favorito a conquistare la
EU le valutazioni sono maggiormente interessanti ed il ciclo                                                                                                     leadership con il suo partito Republique en Marche a discapito di EPP,
economico arretrato garantisce maggiori upside seppur in un contesto                                                                                             il gruppo liberale di centro destra guidato dai tedeschi. È quindi
politico ed economico incerto. In linea generale la divergenza di                                                                                                possibile assistere ad uno scenario caratterizzato da una forma di
performance US e EU osservata da metà 2018 potrebbe persistere nel                                                                                               immobilismo politico con limitate possibilità di attuare eventuali
2019 seppur riducendosi gradualmente per una sovraperformance                                                                                                    riforme in tempi brevi. Le principali proposte di Macron riguardano la
relativa del mercato EU rispetto al mercato US. In linea generale il                                                                                             volontà di creare una forza militare comune e la creazione di un
mercato azionario è atteso generare                                                                                                                              budget comunitario EU.

                                                                                                                                                                                               Delle nuove politiche fiscali europee potrebbero
                                                                                                                                                                                               beneficiare i Paesi del sud a discapito di quelli dell’est
                                                                                                                                                                                               grazie ad una più efficiente allocazione delle risorse.
                                                                                                                                                                                               La politica fiscale comunitaria europea è racchiusa nel
                                                                                                                                                                                               piano Junker il quale ha raggiunto 315 €mld di
                                                                                                                                                                                               investimenti nel Q4 2018 ed è atteso raggiungere
                                                                                                                                                                                               500 €mld entro la fine del 2020. È attualmente in
                                                                                                                                                                                               corso di discussione il budget 2021-2027 che include
                                                                                                                                                                                               tra le principali novità una possibile ridefinizione dei
                                                                                                                                                                                               parametri di allocazione geografica dei fondi tra gli
                                                                                                                                                                                               stati membri, oggi esclusivamente basata sul GDP.
                                                                                                                                                                                               Un’evoluzione dei parametri potrebbe penalizzare i
                                                                                                                                                                                               principali beneficiari degli ultimi anni tra cui Polonia,
                                                                                                                                                                                               Ungheria e Slovacchia, la cui posizione potrebbe
 Grafico 1: Global Index
                                                                                                                                                                                               essere ulteriormente indebolita dal declassamento del
                                                                                                                                                                                               partito EPP. Nel contempo la nuova allocazione
                                                                                                                                                                                               potrebbe favorire paesi quali Grecia, Spagna ed Italia.
                                                                                                                                                                                               Il budget in discussione, aggiustato per l’inflazione, è
                                                                                                                                                                                               di importo pari all’attuale budget 2014-2020. Il caso
                                                                                                                                                                                               Brexit richiede di colmare un gap di circa 13 €bn nel
                                                                                                                                                                                               budget EU, ossia la quota parte di competenza degli
                                                                                                                                                                                               UK. Il piano 2021-2027 è previsto in approvazione
                                                                                                                                                                                               per Maggio 2019, prima delle elezioni europee. I
                                                                                                                                                                                               governi nazionali prediligono politiche fiscali atte a
                                                                                                                                                                                               sostenere il welfare state, con potenziali effetti
                                                                                                                                                                                               benefici di breve periodo sui consumi privati. Il raggio
                                                                                                                                                                                               di azione dei singoli stati membri rimane tuttavia
                                                                                                                                                                                               limitato per fattori strutturali. A nostro avviso, i
                                                                                                                                                                                               potenziali upside del nuovo programma di politica
                                                                                                                                                                                               fiscale restano limitati a livello comunitario sebbene
                                                                                                                                                                                               potenziali upside potrebbero essere garantiti dalle
Grafico 2: Cyclical vs. Defensive trend                                                                                                                                                        nuove forme di allocazione delle risorse.
i)Il ratio (linea blu) identifica la performance relativa dei settori defensive rispetto ai cyclical; ii) i pallini rossi identificano inizio fase di bull market, i.e. performance cyclical
superiore rispetto defensive; iii) i pallini neri identificano inizio fase di bear market, i.e. performance cyclical superiore rispetto defensive

SOLO PER INVESTITORI PROFESSIONALI - Si prega di leggere attentamente le istruzioni contenute nell’ultima pagina del documento                                                                                                                   12
Outlook 2019
                                                                                                  DICEMBRE 2018

Grafico 3: Volatility index
                                                                                                                     Grafico 4: P/E Forward

Il mercato ha manifestato nel 2018 un risk-off mood in cui i settori                                               tariffe sono state un ulteriore effetto negativo. I margini operativi
defensive hanno sovraperformato i settori cyclical. Per il 2019 ci                                                 sono quindi influenzati negativamente da tale dinamica. In area EU
attendiamo una continuazione del trend in atto in linea con un                                                     la debolezza della domanda interna limita le opportunità di
contesto economico in graduale rallentamento. Il 2018 ha                                                           traslazione mentre la debolezza della valuta euro potrebbe
evidenziato un trend di rotazione settoriale europeo caratterizzato                                                agevolarle nei confronti di player stranieri
dalla preferenza dei settori defensive rispetto ai settori cyclical
(Grafico 1). Il generale trend è coerente con una fase di avversione al                                            Le valutazioni europee offrono maggiori upside nonostante un
rischio caratterizzata da un generale rallentamento degli indicatori                                               contesto incerto mentre in US la fase di late-cycle potrebbe rendere
economici ed incertezza sui risvolti politici dell’area EU (i.e. Italia,                                           la crescita degli utili difficilmente sostenibile. Le valutazioni in area
Brexit e votazione parlamento europeo). I settori defensive (i.e. F&B,                                             EU rimangono più interessanti rispetto agli US (grafico 4) e sono
Health Care, Utilities) hanno sovraperformato i settori cyclical (i.e.                                             accompagnate da marginalità in crescita sopratutto nei settori
Auto&Parts, industrial, Chemicals). Il settore Auto&Parts è stato                                                  defensive (grafico 5). Rimangono tuttavia prossime ai massimi le
interessato dalle tematiche guerra commerciale e nuova                                                             marginalità di alcuni settori cyclical (i.e. Auto&Parts). In US alte
regolamentazione WLTP in Europa. Ciò nonostante il settore è                                                       valutazioni e margini ai massimi suggeriscono limitati upside in un
interessato da cambiamenti strutturali di Business Model (i.e.                                                     contesto in cui gli EPS sono stati sostenuti da politica fiscale e share
passaggio ad EV, SUV) che potrebbero influenzare le sue                                                            buyback. In Asia, le valutazioni rimangono estremamente
performance nel medio lungo termine. Inoltre, i settori cyclical                                                   interessanti seppur le incertezze geopolitiche pesino sulle prospettive
presentano margini operativi prossimi ai massimi e limitati upside nel                                             di sviluppo. I sub-sector dell’EuroStoxx 600 mostrano valutazioni
miglioramento dei fondamentali                                                                                     interessanti rispetto ai dati storici (grafico 4). In EU, i multipli forward
                                                                                                                   P/E di Eurostoxx 50 e Stoxx Europe 600 segnalano potenziali upside
Riteniamo che il contesto di bassa volatilità degli ultimi anni sia                                                e sono lontani dai massimi toccati nell’attuale ciclo e dal dato medio
difficilmente replicabile. Gli interventi di politica monetaria hanno                                              degli ultimi 3 anni. In US, il multiplo P/E forward a 19,8x per il
portato nell’attuale ciclo ad una riduzione della volatilità. La fase di                                           Nasdaq e 15.9x per lo S&P500 segnalano limitati upside. Altri fattori
money tightening in US e EU potrebbe incrementare il livello di                                                    negativi da considerare sono la maggiore polarizzazione del listino
volatilità. Il 2018 ha visto un generalizzato aumento della volatilità                                             Nasdaq, i.e. incidenza dei FAANG, la cui market cap rappresenta
rispetto al 2018. Le tensioni geopolitiche potrebbero generare un                                                  oltre il 26% del listino. In Asia, il multiplo P/E forward a 12.2x, ai
incremento della volatilità.                                                                                       minimi dell’attuale ciclo fornisce potenziali upside. Inoltre la
                                                                                                                   crescente esposizione verso il settore tech, che ha raggiunto il 25%,
Le pressioni inflazionistiche e la debolezza della domanda limitano le                                             rende la valutazione attuale maggiormente appealing. Downside risk
possibilità di traslazione dei costi. In questo contesto preferiamo il                                             sono relativi a: i) US-China trade war, il cui comparto tech rimane il
settore services rispetto al manufacturing. In un contesto                                                         focus principale e ii) riduzione del debito in Cina: i detentori
inflazionistico le pressioni sui margini societari sono elevate e le                                               dell’equity cinese sono principalmente privati e la fase di riduzione
possibilità di trasferimento della crescita prezzi di input sui prezzi di                                          del debito influisce negativamente sull’esposizione del debito. La
output sono condizionate dalla forza della domanda. In tale contesto                                               clientela retail detiene oltre il 67% dell’equity cinese ed espone il
le società di servizi sono in grado di rispondere in maniera più                                                   listino a maggiore volatilità. In LATAM le valutazioni sono vicine ai
efficace e tempestiva. La graduale fase di recupero dell’inflazione in                                             massimi storici e le recenti elezioni politiche in Brasile e Messico
EU con continue pressioni inflattive sui prezzi di input ha interessato                                            pongono potenziali downside.
tutto il 2018. Per il 2019 è possibile attendersi una graduale
continuazione di tale scenario. Le tensioni geopolitiche e la tematica
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Outlook 2019
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Grafico 5: Operating Margin                                                                                           Grafico 6: Profit Margin

       Sector Opinion

       1.            Health Care: strongly bullish, preferiti players attivi nel riposizionamento strategico del business su segmento specialty
                     care e biosimilari;
       2.            Utilities: Bullish, inflazione in ripresa e produzione industriale sopra trend line garantiscono sostegno a prezzi e
                     domanda. Downside risk da rialzo tassi materialmente limitato;
       3.            Banks: moderately bullish, valutazioni interessanti inferiori ai minimi degli ultimi anni. Preferenza per big player con
                     maggior leva operativa. Problema NPL in parte risolto mentre maggiori rischi permangono su Italia e Brexit. Incertezza
                     sui casi di anti-money laundering;
       4.            Retail: moderately bullish. Fondamentali macro, i.e. occupazione, sono favorevoli per crescita consumi. Governi
                     populisti mirano a welfare state, con effetto positivo seppur limitato su consumi. Luxury peferito da crescita
                     diseguaglianza
       5.            Tech: moderately bullish, valutazioni attractive e upside a livello operativo. Preferenza per tech ex. Consumer goods e
                     EU supply chain based. Downside risk da US- China trade war;
       6.            F&B: modestly bearish, valutazioni prossime ai massimi e margini operativi sui massimi storici. Cambiamenti settoriali
                     strutturali in corso, i.e. regional & niche products, incrementano downside risks. Prediligere small e sector/channel
                     specific player;
       7.            Personal & Household: bearish Valutazioni elevate e margini operativi ai massimi. In EU la domanda interna debole
                     riduce trasferimento degli input cost. Mentre l’export rimane incerto. Un euro debole dovrebbe garantire upside.
                     Prediligire luxury products e export-driven products
       8.            Auto&Parts: strongly bearish, nonostante le valutazioni interessanti il settore è in una fase di cambiamento strutturale
                     di prodotto, i.e. passaggio a HEV e EV, e domanda, i.e. passaggio a SUV. Downside risks non completamente
                     materializzati; Marginalità operative sui massimi. Ulteriori downside da “trade war”

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Outlook 2019
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Investment Outlook 2019
Strategic Asset Allocation
                          Asset Class   View Commento
                                                 La crescita economica positiva per il prossimo biennio dovrebbe garantire un sostegno al mercato azionario.
                     US                  =       Tuttavia le valutazioni restano elevate ed i margini sui massimi offrono limitati upside, in particolare nel settore
                                                 tech. La crescita degli utili sembra difficilmente sostenibile nel medio periodo data la fase di late cycle.
                                                 Economia in rallentamento ed export-oriented sono un downside risk. Valutazioni interessanti nonostante
                     EU                  +
                                                 prospettive di crescita contenute. Rischi politici interni (Brexit, Italia) ed elezioni europee sono fonte di incertezza.
                                                 La tematica geopolitica rimane il principale downside risk. Tuttavia valutazioni ai minimi storici ed esposizione
                                                 limitata all'export sono fattori positivi. La politica fiscale e la normalizzazione dell'apparato finanziario dovrebbero
                     China               +
                                                 essere un sostegno alla crescita nel medio termine. Preferire il settore industriale /servizi (Shanghai composite
                                                 index) e limitare esposizione al settore tech (Shenzen index). L'effetto valuta offre potenziali upside.
                                                 Politica monetaria accomodante garantisce un supporto all'economia ed al mercato. La crescita economica è in
Equity

                                                 rallentamento e potrebbe risentire della guerra commerciale data la natura export-oriented e il focus sui settori
                     Japan                -
                                                 automotive e tech. L'appeal della valuta come safe haven ed il suo rafforzamento sono un ulteriore downside risk
                                                 per l'export.
                                                 L'economia è legata principalmente alla dinamica della Cina con potenziali downside risk dalla tematica
                     Asia Pacific ex.            geopolitica. L’Australia ha un sostegno da fondamentali economici ma lo stretto legame con la Cina è un rischio.
                                         =
                     China & Japan               L’India è influenzata dal prezzo Oil ma le valutazioni sono attractive. Downside risk su Malaysia per governo ed
                                                 export verso Cina.
                                                 I nuovi governi in Messico e Brasile pongono potenziali downside alle economie del paese. In Messico la libertà
                                                 d'azione del neo presidente e l'agenda populista sono un potenziale rischio alla stabilità del Paese. In Brasile
                     LATAM                -      Bolsonaro deve sostenere un Paese strutturalmente più fragile e recentemente uscito da una crisi economica.
                                                 Nonostante l'agenda politica sia favorevole agli investitori la libertà d'azione rimane limitata e il recente rally del
                                                 mercato azionario garantisce limitati upside.
                                                 Si consiglia una graduale riduzione della duration di portafoglio in prospettiva di una politica monetaria meno
                     Duration             -      accomodante nel medio periodo. Per la componente del portafoglio a tasso fisso prediligere la componente tasso
                                                 cedolare in ottica difensiva.
                                                 Restiamo moderatamente ottimisti sulla componente corporate. I fondamentali guideranno le performance
                     Corporate           =
Obbligazionario EU

                                                 all’interno del comparto corporate è consigliabile pertanto favorire settore difensivi ai ciclici.
                                                 Restiamo cauti sulla componente governativa. La compressione degli spread osservata negli ultimi anni potrebbe
                     Governativo         =
                                                 terminare in assenza di acquisti da parte della Banca Centrale.
                     Investment                  La fase di repricing del comparto investment grade osservata negli ultimi mesi la vediamo in prosecuzione nel
                                          -
                     Grade                       2019. Manteniamo un parere neutrale sulla componente
                                                 Riteniamo il 2019 possa essere più positivo rispetto all’anno trascorso. Il sell-off generato da aspettative di
                                                 rallentamento economico va inserito in un contesto di costo del debito stabile su livelli modesti. Da preferire i
                     High Yield          +
                                                 settori difensivi caratterizzati da buona generazione di cassa. Favorire le società con una vita media residua del
                                                 debito superiore.
                                                 Manteniamo un parere favorevole sul mercato obbligazionario statunitense. Fondamentali positivi dell’economia
                     Obbligazionario
Obbligazionario

                                         +       americana indicano un persistere di una fase di forza del dollaro. Si ritiene opportuno una riduzione della duration
                     US
                                                 in quanto l’appiattimento della curva americana non premia l’eposizione a scadenze superiori ai 3-4y.
                                                 Manteniamo una visione cauta sul mercato obbligazionario dei paesi emergenti. Nella prima parte del 2019 un
                     Obbligazionario
                                         =       rafforzamento del dollaro abbinato alla debolezza delle materie prime potrebbe mettere sotto pressione le valute
                     EM
                                                 dei paesi con alti livelli di debito in valuta forte
                                                 Fondamentali positivi dell’economia americana indicano un persistere di una fase di forza del dollaro nel primo
FX Rate

                                                 semestre 2019. Tensioni politiche in Europa tendono a favorire un rafforzamento del dollaro. Il contesto di tassi a
                     EUR/USD              -
                                                 zero in Europa e il differenziale di rendimento con il debito americano gioca a favore della valuta soprattutto nelle
                                                 fasi di risk-off dei mercati.
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