ORIENTAMENTO E SOSTEGNO ALLA FORMAZIONE CONTINUA IN ITALIA E IN EUROPA - MARIO MODOLO
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ORIENTAMENTO E SOSTEGNO
ALLA FORMAZIONE CONTINUA
IN ITALIA E IN EUROPA
MARIO MODOLO
www.europeanreform.org @europeanreformEstablished by Margaret Thatcher,
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political foundation & publisher with offices in
Brussels, London, Rome & Warsaw.
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REGISTERED OFFICE: Rue du Trône, 4, 1000 Brussels, Belgium. EXECUTIVE DIRECTOR: Naweed Khan.
The European Parliament and New Direction assume no responsibility for the opinions expressed in this publication. Sole liability rests with the author.AUTORE INDICE
1 INTRODUZIONE 7
2 FORMAZIONE E APPRENDIMENTO 9
3 I CRITERI PER L’ACCREDITAMENTO 11
4 IL LAVORO OGGI 13
5 LA FORMAZIONE PROFESSIONALE TRA ISTRUZIONE, FORMAZIONE ED EDUCAZIONE 17
6 LA FORMAZIONE CONTINUA IN ITALIA 21
7 LA FORMAZIONE NELLA UE 25
Mario Modolo
8 CONCLUSIONI 29
LE PRINCIPALI FONTI
CEDEFOP, www.cedefop.europa.org
Unione europea, www.europa.eu
ISFOL, www.isfol.it
OCSE, www.oecd.org
Europa lavoro, www.europalavoro.lavoro.gov.it
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1
INTRODUZIONE
L
a crisi che stiamo vivendo ha portato alla
disoccupazione, al precariato e ad una
progressiva complessità delle situazioni che
riguardano i giovani e gli adulti in generale.
Le traiettorie individuali sono sempre meno prevedibili
ed i percorsi di ingresso sono sempre più diversificati,
tanto che in molti casi è difficile prevedere l’impiego
a partire dalla scuola frequentata e dalla formazione
ricevuta: oggi, più che di inserimento si deve parlare di
transizione professionale intesa come un groviglio di
formazione, impiego, disoccupazione, mobilità, vissuti
degli individui. Le nuove richieste di orientamento e Ri-
orientamento chiedono ai professionisti di fornire alle
persone risposte e strumenti che facilitino la gestione
della transizione, la capitalizzazione di esperienze
passate e di competenze acquisite e la valutazione
della loro trasferibilità nei vari contesti professionali.
L’orientamento professionale, il bilancio di
competenze ed il career counselling sono considerati
pertanto come discipline di cambiamento e i
consulenti come agenti di cambiamento che facilitano
la costruzione del progetto di vita dell’individuo
offrendo assistenza qualificata agli individui affinché
riescano a pianificare e concretizzare i loro ruoli nel
lavoro o in famiglia, investendo il proprio capitale
umano-sociale a vantaggio di sè e della collettività.
Pertanto, la formazione è agente di cambiamento
dell’individuo, sia come singolo che come parte
di un tutto, di una comunità sociale. Ogni corso
di formazione è un “percorso” di cambiamento
personale ed è una esperienza emozionante che
accompagna la crescita di ogni persona.
6 New Direction - The Foundation for European Reform www.europeanreform.org @europeanreform 7ORIENTAMENTO E SOSTEGNO ALLA FORMAZIONE CONTINUA IN ITALIA E IN EUROPA Mario Modolo
2
FORMAZIONE E APPRENDIMENTO
L
’esigenza di integrare gli strumenti di supporto secondaria superiore e all’apprendistato, per
alla formazione è indubbiamente crescente, l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del
in quanto consente di superare la visione diritto-dovere all’istruzione e formazione. Gli
frammentata, e per molti aspetti differita, degli obblighi, definiti a livello normativo, rimandano
interventi sulle imprese e sui lavoratori: proprio al all’esigenza di garantire che l’uscita dal
fine di favorire uno sviluppo competitivo del sistema sistema formativo nazionale avvenga a seguito
diviene sempre più strategico considerare l’impresa dell’acquisizione, da parte di un giovane, di una
nella sua interezza e spingere l’offerta di formazione qualifica o un diploma professionali a seguito di
a pianificare interventi sempre più organici, che percorsi triennali e quadriennali, di una qualifica
coinvolgano i diversi livelli dentro e fuori l’impresa: dai o un diploma acquisiti in apprendistato per i
dipendenti, ai consulenti fino agli imprenditori stessi. minorenni, o di un titolo di studio quinquennale
In realtà la sfida dell’integrazione, oltre a entrare in rilasciato dalla scuola secondaria superiore.
una fase a regime, dovrebbe orientarsi a costruire Al fine di favorire la partecipazione ai percorsi
strumenti e servizi sempre più sofisticati, operando di apprendimento, una particolare attenzione
secondo una dimensione di rete coordinata tra è rivolta, in questo quadro, al fenomeno della
soggetti eroganti servizi e risorse. dispersione formativa, ovvero dell’abbandono dei
percorsi prima del loro completamento.
Le indagini campionarie sulla qualità del lavoro,
sulle attività di formazione promosse dalle imprese • FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE: Il sistema
anche attraverso i fondi paritetici interprofessionali e della formazione tecnica superiore nasce per
sulla partecipazione degli adulti alle diverse attività garantire la corrispondenza tra formazione di alto
di formazione continua compresa la formazione livello di tipo tecnico e fabbisogni professionali e
all’imprenditorialità e alla managerialità hanno portato formativi provenienti dal territorio. Quale canale
ad un’analisi su varie attività. formativo di specializzazione, mira a facilitare
l’accesso dei giovani al mondo del lavoro e la
In particolare i temi su cui si sono concentrate le riqualificazione di adulti occupati e non occupati,
attività sono: trasferendo competenze di tipo tecnico-
professionali di medio e alto livello con riferimento
• APPRENDISTATO: L’apprendistato ha assunto a specifiche aree economiche professionali.
un ruolo rilevante tra le iniziative di politica del
lavoro promosse negli ultimi anni. Il contratto di • FORMAZIONE DEGLI ADULTI: Con il termine
apprendistato, infatti, era considerato il canale “formazione degli adulti” si intendono sia le
prioritario per l’inserimento dei giovani nel mondo attività di istruzione e formazione permanente
del lavoro, poiché rappresentava uno strumento rivolte a tutti i cittadini sia le attività di
utile sia alle imprese, che potevano qualificare i formazione continua. In particolare, le attività di
propri dipendenti, sia ai lavoratori, che riuscivano istruzione permanente implicano l’acquisizione
così a intraprendere dei percorsi di crescita di competenze di base generali mentre la vera
formativa e professionale. e propria formazione permanente rimanda a
competenze pre-professionalizzanti maggiormente
• FORMAZIONE IN DIRITTO DOVERE: I percorsi connesse al mondo del lavoro per l’inserimento
di Istruzione e Formazione Professionale hanno professionale nella società della conoscenza. Con
rappresentato uno dei canali, insieme alla scuola il termine di formazione continua ci si riferisce
8 New Direction - The Foundation for European Reform www.europeanreform.org @europeanreform 9ORIENTAMENTO E SOSTEGNO ALLA FORMAZIONE CONTINUA IN ITALIA E IN EUROPA Mario Modolo
più specificatamente alla formazione sul lavoro e termini di maggiore selettività delle strutture
quindi la riqualificazione professionale e l’attività formative, sia di sostenibilità dei dispositivi da 3
di aggiornamento del lavoratore. In questo parte delle amministrazioni stesse. Le azioni di
ambito rientra la formazione degli occupati che sistema riferibili all’accreditamento già da qualche
I CRITERI PER L’ACCREDITAMENTO
abbia carattere di sviluppo e completamento anno rappresentano una modalità efficace per
di competenze professionali già acquisite. Si identificare, quantificare e analizzare le dimensioni
tratta quindi di attività formative rivolte ai più significative dei sistemi regionali di formazione
soggetti adulti, occupati o disoccupati, al fine professionale.
di adeguarne o di svilupparne conoscenze e
competenze professionali, in stretta connessione • EDUCAZIONE ALL’IMPRENDITORIALITÀ:
I
con l’innovazione tecnologica ed organizzativa del L’”Educazione all’imprenditorialità” intesa l sistema di accreditamento ha contribuito • Capacità gestionali e risorse professionali, rileva
processo produttivo e in relazione ai mutamenti come formazione di una mentalità e di un all’innalzamento della qualità dei sistemi formativi, la capacità complessiva del soggetto attuatore di
del mondo del lavoro. comportamento proattivo. attraverso un miglioramento ed una semplificazione governare e i diversi processi di lavoro necessari
di alcuni requisiti ed una maggiore importanza per la produzione del servizio formativo, e,
• ACCREDITAMENTO: L’accreditamento quale • TIROCINI: Il tirocinio consiste in un periodo di data alla fase di mantenimento degli stessi nonché dunque, la sua capacità gestionale sia in termini
strumento chiave per elevare la qualità del sistema orientamento e di formazione in un contesto all’approccio complessivo al lifelong learning. di processi organizzativi che delle persone che
di formazione. L’accreditamento costituisce, ad lavorativo che non si configura come un rapporto li realizzano/presidiano credenziali professionali
oggi, il principale strumento di assicurazione della di lavoro. Il tirocinio rappresenta uno strumento Nello specifico, il nuovo sistema Nazionale si articola possedute dagli operatori. Comprende i seguenti
qualità dell’offerta formativa finanziata con fondi fondamentale per favorire l’inserimento dei giovani in cinque criteri che forniscono specifiche indicazioni aspetti:
pubblici. Le Regioni, in qualità di amministrazioni nel mondo del lavoro. Negli ultimi anni il tirocinio è alle amministrazioni regionali per la definizione dei • assetto organizzativo trasparente;
competenti in materia di formazione, hanno stato oggetto di specifici provvedimenti normativi propri dispositivi di accreditamento: • presidio procedurale dei processi di lavoro:
progressivamente investito nell’affinamento e di interventi della Corte Costituzionale che ne • direzione,
del proprio sistema di accreditamento sia in hanno ridefinito il profilo normativo. • Risorse infrastrutturali e logistiche, mirano ad • gestione economico - amministrativa,
assicurare la qualità secondo variabili di natura • analisi dei fabbisogni,
strutturale. Tale criterio riguarda specifiche • progettazione,
condizioni di strutture ed oggetti di varia • erogazione dei servizi;
natura. L’obiettivo è quello di garantire che gli presidio funzionale dell’organizzazione
ambienti nei quali il soggetto attuatore organizza per i responsabili con riferimento a livello
ed eroga attività formative/orientative siano di istruzione ed esperienza lavorativa,
qualitativamente adatti alle esigenze di sicurezza e aggiornamento delle competenze professionali.
comfort.
• Efficacia ed efficienza, rileva alcuni elementi
• Affidabilità economica e finanziaria, mira a quantitativi di performance del soggetto attuatore,
garantire un livello base di affidabilità economica nella consapevolezza che sono comunque fattori
e finanziaria dei soggetti attuatori, condiviso da trasversali promossi e tenuti sotto controllo anche
tutte le amministrazioni regionali/provinciali. Tutti negli altri criteri di accreditamento. I livelli di
i requisiti sono relativi al soggetto attuatore, in efficacia raggiunti riguardano attività pregresse al
quanto entità dotata di autonomia giuridica e fine di stimare le capacità potenziali del soggetto
capace di essere titolare di rapporti economici. e la loro permanenza nel tempo, a prova della
Comprende i seguenti aspetti: capacità effettiva dell’organizzazione di mantenere
• bilancio di esercizio; buona la propria performance. Comprende i
• assenza di stato fallimento del soggetto seguenti aspetti:
attuatore; • livello di efficienza progettuale;
• rispetto del pagamento di imposte e tasse; • livello di abbandono;
• rispetto del pagamento dei contributi • livello di successo formativo.
previdenziali;
• norme che disciplinano il diritto al lavoro dei • Relazioni con il territorio, mira a monitorare
disabili; l’effettivo livello di integrazione del soggetto
• sistema contabile articolato per singola attività attuatore all’interno del sistema territoriale
progettuale; di offerta formativa. Riguarda la capacità del
• affidabilità morale dei legali rappresentanti. soggetto attuatore di garantire rapporti di
cooperazione con i diversi attori dei sistemi per
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il raggiungimento degli obiettivi di efficacia
della proposta educativa e formativa offerta. 4
Comprende i seguenti aspetti:
• relazioni con attori dei sistemi che operano
IL LAVORO OGGI
nella rete territoriale dei servizi per il lifelong
learning;
• relazioni con soggetti del contesto
socio-economico-produttivo finalizzati
alla conoscenza, capacità di lettura ed
interpretazione dei fabbisogni formativi e di
L
professionalità espressi. a tematica del lavoro nella società occidentale La Seconda Rivoluzione industriale è stata
è di primaria importanza, in quanto l’attività caratterizzata dalla centralità degli agglomerati
lavorativa non è solo una mansione che industriali, dalla produzione di massa e dalla
l’individuo svolge, ma comprende i valori, il meccanizzazione e automazione produttiva che
riconoscimento sociale, l’identità personale e l’intero hanno allontanato l’uomo dal lavoro manuale e hanno
progetto di vita. Ciò ha indotto la pedagogia a prodotto “classi” di manodopera molto qualificata,
interrogarsi sui significati e sulle funzioni del lavoro e con qualifiche di base e non qualificata.
sul proprio ruolo.
L’avvento della Terza Rivoluzione Industriale, o
Dalle antiche concezioni in cui il lavoro aveva una del periodo post-industriale, è determinata dalla
connotazione dispregiativa si arriva, oggi, attraverso accelerazione dell’innovazione tecnologica sofisticata
un lungo percorso ad una legittimazione operativa e e dal fenomeno delle tecnologie informatiche e
teorica di una dimensione considerata fondante per la della comunicazione, che producono “l’economia
realizzazione della persona. immateriale”. G. Bertagna, nel saggio ”Lavoro,
qualificazione e formazione nell’economia post-
Nel mondo antico, sia greco che latino, il concetto di industriale” in Studium educationis n. 1/2000,
lavoro ha sempre avuto due termini per distinguere definisce il nuovo “idealtipo” di lavoro che risulta dalla
“lavorare” da “operare”, che sono stati trasmessi al combinazione di vari elementi, caratteristici della nostra
Medioevo e al Rinascimento con l’opposizione tra economia: il passaggio dalla produzione di massa
“otium” (possibilità di dedicarsi agli studi e ad attività al consumo di massa individualizzato, che ha reso
intellettuali) e “negotium” (necessità di lavorare per il flessibile la produzione su vasta scala con elementi
sostentamento personale). che “personalizzano” i prodotti; l’alta tecnologia che
elimina alcune figure con bassa professionalità, ma che
Solo dal XVI secolo il lavoro inizia ad avere funzioni richiede altresì il moltiplicarsi di alta qualificazione; lo
pedagogiche e diventa un mezzo per educare oltre spostamento dei luoghi dell’occupazione, dalla fabbrica
che attività che promuove il benessere sociale. e dal grande agglomerato produttivo alla rete di servizi
Le grosse teorie del lavoro iniziano dalla Prima e imprese che lavorano.
Rivoluzione Industriale, due secoli fa, continuano
con la Seconda Rivoluzione Industriale, negli Se prima il prodotto era definito “di qualità” quando
anni ’20 del XX secolo e oggi nel periodo post- era sicuro, robusto e affidabile, oggi si esaltano le
industriale, o come definito da alcuni, della Terza dimensioni estetiche, di personalizzazione (es. l’auto
Rivoluzione Industriale, richiedono riflessioni che con una gamma di centinaia di combinazioni di
non coinvolgono solo aspetti economico sociali, ma colori e allestimenti interni che la rende “unica”) e di
anche pedagogici. impatto ambientale. Il modello dell’organizzazione
impersonale e gerarchica viene sostituito dal
La Prima Rivoluzione Industriale ha prodotto modello dell’organizzazione a rete interpersonale e
l’alienazione del lavoro, ben descritta da C. Marx nel relazionale. Elemento cruciale non è più la ripetitività,
Capitale, mentre F. Taylor teorizza nel taylorismo, ma l’innovazione e l’uso creativo della tecnologia,
esasperato poi nel fordismo, l’organizzazione per fare del “lavoro” un “capolavoro”; ogni lavoratore
scientifica del lavoro che prevedeva la divisione è chiamato a svolgere l’attività con talento e con
parcellizzata dei compiti e la scomposizione delle fasi responsabilità, affrontando con soluzioni adatte la
di lavorazione. perenne situazione di cambiamento.
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Tutte queste trasformazioni richiedono un confluiti nella pedagogia del lavoro, individuata mercati, l’impraticabilità della concezione dell’uomo sull’atto pedagogico esiste da quando l’uomo
cambiamento delle performances del lavoratore, come area specifica della pedagogia sociale. La quale appendice della macchina, il cambiamento comincia a porsi un ideale … in riferimento ad un
chiamato ad essere un attore capace di interpretare legittimazione di questo settore di studio scaturisce dell’impresa divenuta sistema complesso di relazioni, modello sociale emerge un modello di essere umano e
le esigenze del mercato globale e al contempo di dalla necessità di approfondire alcune tematiche contribuiscono a produrre una generale ridefinizione di società”. Nei vari documenti susseguitisi negli anni
realizzare prodotti personali e originali. Si riprendono fondanti: il rapporto tra scuola e lavoro, tra lavoro della concezione della formazione, fino alla si passa dalla formazione professionale, all’istruzione,
gli antichi significati di lavoro come “opera”, lasciando e società e concezione del lavoro come categoria formulazione di una teoria generale della formazione all’educazione del cittadino europeo, alla cultura e il
al recente passato le connotazioni di “fatica”, prive di strutturale umana. Inoltre il lavoro, come luogo di come sistema di sapere complessivo e sovraordinato perno di questo processo è la centralità della persona.
valore positivo ed educativo; il lavoro, quindi, è inteso relazioni e come mezzo di auto realizzazione diventa che tende a configurarsi nel senso di una pedagogia Si parla di educazione lungo tutto l’arco della vita,
come dimensione dell’identità e come strumento di un elemento fondamentale per lo sviluppo della degli adulti. di lifelong learning, non solo di formazione di base o
relazione sociale, che richiede formazione continua ed persona e la pedagogia deve interrogarsi sul ruolo scolastica, ma dell’unione di apprendimenti formali ed
educazione specifica. che ha nell’accompagnare l’uomo nelle varie fasi della Le riflessioni sul lavoro, le esigenze della società post informali che permettono lo sviluppo umano, dando
vita e con la pedagogia del lavoro si fonda anche una moderna e la concezione antropologica dell’uomo- ad ognuno la principale competenza: apprendere ad
Queste considerazioni sono diventate parte integrante antropologia che rivaluta il significato educativo e lavoratore portano verso un approccio educativo apprendere; l’educazione e l’educazione degli adulti
della politica comunitaria attraverso alcuni documenti formativo del lavoro, che ha valore culturale oltre che della formazione, che tiene conto della globalità della in particolare è innanzitutto cultura, auto coltivarsi
che la indirizzano: Il Memorandum sulla formazione operativo. persona e del suo continuo evolversi in tutte le fasi della persona che desidera arricchirsi umanamente.
professionale della CEE (1991), il Libro Bianco, curato della vita. Come si vede gli obiettivi formativi nell’ambito
dal J. Delors, per la UE su Crescita, competitività, Il lavoro non è inteso solo come attività, ma come dell’Unione Europea stanno passando dall’ambito
occupazione (1994), il Libro Bianco su Istruzione e espressione di conoscenze, di competenze e di La pedagogia del lavoro diventa quindi un modo per specifico del lavoro ad una dimensione globale della
formazione di E. Cresson, per la Commissione Europea valori e l’apprendimento non avviene solo per “educare” gli adulti che vivono in contesti lavorativi persona, considerata nella sua integralità. La scelta è
intitolato Insegnare e apprendere. Verso la società addestramento, ma per educazione; il lavoro è un e ha quindi bisogno di una nuova antropologia di data anche dalle considerazioni relative allo scenario
competitiva (1995). educatore implicito. Attraverso esso e il processo riferimento che consideri l’adulto come persona in storico-sociale della fine del XX secolo: “Economie
educativo iniziale e lungo tutto l’arco della vita la continua evoluzione e il lavoro come parte integrante in fallimento, ricomposizioni di territori determinati
Nella società complessa si intersecano dimensioni persona impara a rapportarsi con se stessa e con gli dell’esperienza umana. E’ quindi necessario capire chi da ristrutturazioni industriali, disoccupazione,
economiche e sociali in un proliferare di tensioni e altri, a tracciare il proprio progetto di vita, ad acquisire è l’adulto e quale tipo di adulto intende formare la povertà, conflitti, tramonto delle ideologie. L’adulto
contraddizioni, come rileva A. Touraine in “Critica competenze ed abilità e ad assumersi responsabilità, società odierna e in particolare la società europea. da accompagnare è una persona che è in continua
alla modernità”, in cui afferma che la società post- con la finalità di raggiungere l’autonomia personale e evoluzione; la visione della vita non è più segmentata
industriale si caratterizza per una serie di scissioni tra di essere protagonista delle proprie scelte. E’ dunque La formazione del cittadino europeo è una priorità in periodi definiti che culminano nell’età adulta e
razionalità economica e problematiche sociali e tra possibile, all’interno della pedagogia generale, come dell’Unione Europea, la cui identità si fonda sul poi procedono verso il declino della vecchiaia; il
globalizzazione e nazionalismi. Il modello economico scienza generale della relazione educativa, individuare primato della persona. Il processo di costruzione del ciclo della vita è una continua crescita e ogni fase
attuale tende a produrre larghe fasce di popolazione “lo specifico della pedagogia del lavoro”, in quanto concetto di cittadinanza europea inizia dai primi passi ha una sua caratteristica e una sua valenza specifica
che sfiorano l’indigenza e un ristretto gruppo di attinente la relazione educativa che si ritiene possa della CEE negli anni ’70, ed aveva soprattutto scopi da vivere fino in fondo: il periodo dello sviluppo,
classe dirigente. Le politiche attuali considerano la originarsi all’interno della esperienza lavorativa economici; lo sviluppo di competenze comuni era l’età adulta, la fase senile hanno compiti particolari
formazione come arma per combattere l’esclusione condotta in organizzazioni di beni e servizi, profit finalizzata alla realizzazione del Mercato Unico. E’ nei da assolvere e obiettivi da raggiungere. Non è vero
sociale e per promuovere la realizzazione personale e non profit. Tale modo di intendere la pedagogia documenti degli anni ’90 che la formazione coinvolge che la problematicità dell’adolescente viene sempre
e nel porsi questi obiettivi devono tener conto del del lavoro si distingue dalla concezione che si è una sfera dell’uomo più completa, parlando di cultura risolta dall’adulto; egli deve cambiare continuamente
cambiamento del lavoro, oggi è necessaria più venuta a delineare all’interno delle “scuole nuove” in e di educazione; questo processo si svolge attraverso per rispondere alle trasformazioni della società
qualificazione per governare la tecnologia, in questo cui il lavoro era parte di un progetto educativo più tematiche pedagogiche, in quanto “la riflessione attuale.
modo si ricompone la parcellizzazione del lavoro. La ampio, per riferirsi ad un modo nuovo di intendere
componente centrale non è più la materia prima, ma la la formazione ed in particolare la formazione
conoscenza, l’informazione, la formazione, la capacità professionale nata nel contesto lavorativo e nelle
innovativa; le tecnologie valgono nella misura in cui imprese. Nella sua evoluzione storica, la formazione,
sono creative. Il lavoro si è spostato dalla fabbrica, essendo nata nel periodo taylorista, ha privilegiato
dalla macchina, dal prodotto a nuove dimensioni come aspetti operativi e di addestramento a scapito delle
l’ambiente, la qualità della vita, l’organizzazione, i componenti pedagogiche.
servizi alla persona, i servizi pubblici. Il fattore umano,
le competenze, la conoscenza sono il volano della Oggi è necessario passare a concezioni che
competitività e dell’innovazione delle imprese che comprendono la dimensione globale dell’educazione
puntano allo sviluppo. umana, con un fondamento antropologico che
prenda in considerazione non il lavoratore, ma
La ricchezza e la complessità dei significati che l’uomo che lavora. Il progressivo innalzamento dei
il lavoro viene ad assumere hanno determinato livelli di istruzione di base della popolazione, la
lo sviluppo di una serie di riflessioni e di interessi complessità della società, la globalizzazione dei
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5
LA FORMAZIONE PROFESSIONALE
TRA ISTRUZIONE, FORMAZIONE ED
EDUCAZIONE
P
arlare di educazione di adulti nella società della democrazia, della lotta contro le ineguaglianze,
complessa e globalizzata è un’esigenza della tolleranza e del rispetto delle diversità; il
riconosciuta a livello culturale ed istituzionale cittadino europeo è “portatore di una cultura sociale e
e comporta una riflessione su vari aspetti e termini politica di impostazione democratica che pone quale
usati nell’ambito pedagogico: istruzione, formazione, suo fine ultimo la piena valorizzazione della persone
educazione. L’istruzione è intesa come trasmissione nella solidarietà, nella tolleranza e nella ricerca della
del patrimonio di conoscenze e competenze ritenute comprensione reciproca.”
fondamentali per un’attiva integrazione in una società
civile; convenzionalmente è un compito affidato alla La Dichiarazione di Amburgo sull’educazione degli
scuola di base. adulti (14-18 luglio 1997) esprime il concetto di
lifelong learning: “l’educazione degli adulti designa
La formazione si riferisce allo sviluppo di capacità e di l’insieme dei processi di apprendimento, formali o
abilità e di solito viene riferito all’ambito professionale. meno, grazie ai quali gli individui – considerati come
adulti all’interno delle società cui appartengono –
L’educazione comporta la tensione a fini e valori e sviluppano le loro attitudini, arricchiscono le loro
un’intenzionalità che orienta a scopi precisi. conoscenze e migliorano le loro qualificazioni tecniche
o professionali, o riorientano le stesse in funzione dei
Separare questi ambiti è operativamente impossibile, propri bisogni e di quelli della società. L’educazione
infatti la trasmissione di saperi e di competenze è degli adulti include l’educazione formale, l’educazione
anche trasmissione di cultura, cioè di significati e permanente e l’educazione non formale, nonché tutta
valori. I termini si intrecciano e con essi le azioni; la gamma delle possibilità di apprendimento informale
educare, formare, istruire devono riferirsi a fini e scopi ed occasionale esistente in una società educativa
che contribuiscono allo sviluppo dell’uomo. “Quando multiculturale.”
diciamo persona diciamo formazione perché questa è
sempre l’uomo stesso. In questa citazione si colgono tre elementi
fondamentali: la centralità del concetto di
L’educazione e la formazione si pongono al centro apprendimento, la diversificazione dei luoghi di
dell’umano.” Mettere al centro delle politiche apprendimento che comprendono varie dimensioni
sociali, economiche e formative la persona per una formazione diffusa in una società definita
significa interrogarsi sul cittadino da formare. In “learning society” ed il percorso di continuità che
una società democratica è fondamentale formare l’educazione viene ad assumere (lifelong learning); la
l’uomo e il cittadino secondo i principi della libertà, sequenza educazione/formazione-lavoro-pensione
dell’uguaglianza e della non violenza, sviluppando deve ormai essere considerata un modello obsoleto
l’autonomia personale, la capacità di fare scelte e l’educazione degli adulti in una prospettiva di
responsabili e gli atteggiamenti di rispetto, lifelong learning diventa uno strumento fondamentale
accettazione, dialogo. I programmi di formazione contro l’esclusione sociale e l’emarginazione in una
della cittadinanza europea puntano sulle tematiche società sempre più complessa. La persona infatti deve
16 New Direction - The Foundation for European Reform www.europeanreform.org @europeanreform 17ORIENTAMENTO E SOSTEGNO ALLA FORMAZIONE CONTINUA IN ITALIA E IN EUROPA Mario Modolo diventare imprenditore di se stesso e capace di fare che tendono ad auto-formarsi; la relazione è di necessità, aiutandolo ad acquisire saperi ed abilità, “misurabile” e il “quantificabile” e che implicano scelte libere in un ambiente in cui deve continuamente collaborazione, di decisione comune degli obiettivi ma ha anche la responsabilità “etica” di stimolare lo un coinvolgimento profondo della vita delle combattere con la flessibilità e la precarietà; per i e dei modi formativi. L’apprendimento tiene conto sviluppo e il rafforzamento di significati. In una società persone. Rifondare una antropologia nel campo soggetti più deboli l’aumento di benessere materiale dell’esperienza personale ed è centrato sui problemi, priva di modelli stabili e di riferimenti durevoli l’uomo della formazione degli adulti e della formazione e di libertà decisionale possono diventare tanto non sui contenuti; questo elemento è determinato deve essere capace di cambiare e di adattarsi alle professionale significa quindi intervenire in contesti oppressivi da provocare “fuga dalla libertà”. In tal dalla prospettiva temporale, in quanto l’adulto applica nuove situazioni senza perdere la propria identità, “produttivi” introducendo, con rispetto, tematiche senso diventa necessario fornire a tutti gli strumenti subito le abilità e le conoscenze acquisite in seguito il proprio “centro”. Le caratteristiche dell’adulto e finalità che vanno oltre il lavoro per innescare di base per poter operare, evolvere e relazionarsi ad un percorso formativo, è motivato a farlo perché si sono la maturità e la responsabilità, sono la capacità processi di cambiamento “spendibili” nella vita. nella società di oggi. Il concetto di età adulta come rende conto di qualche inadeguatezza per affrontare di convivenza democratica e la disponibilità al Viceversa, se il lavoro è un mezzo di realizzazione maturità, superamento della problematicità e i propri compiti di vita e professionali. Il modello dialogo con l’altro, la reciprocità e il rispetto delle personale, le abilità acquisite potranno essere una raggiungimento di stabilità non è più attuale; anche andragogico è di processo e non contenutistico; “la diversità. Queste sono abilità che trascendono il risorsa nella vita professionale. l’adulto cresce, è spinto ad evolvere e a trasformarsi differenza tra i due tipi di modelli è che il primo si per la necessità di adeguarsi alle trasformazioni occupa di trasmettere informazioni e abilità, mentre della società attuale. Essere adulto oggi non può il secondo si occupa di fornire procedure e risorse certo definirsi condizione statica perché la cultura, per aiutare i discenti ad acquisire informazioni e l’ambiente, la sensibilità, i valori, tutto continuamente abilità”. L’andragogia è l’arte di aiutare ad imparare. cambia. L’uomo cresce dalla nascita alla vecchiaia In tal senso essa sembra essere adatta a soddisfare in un continuo divenire verso nuove mete definite i requisiti dei programmi di educazione degli adulti dal progetto di vita, in questo senso la maturità è e a rispondere alle direttive delle politiche formative intesa non come fine dell’evoluzione, ma come la degli stati europei. E’ importante, ai fini educativi, fare coscienza del proprio essere. Questo processo di un’altra riflessione sull’adulto per evitare il rischio di ricerca si costruisce attraverso la relazione con gli alternare una concezione statica ad una dinamica, altri e nell’ambito di una dinamica educativa ed di soffermarci solo sull’aspetto evolutivo del singolo, auto-educativa. Accompagnare l’adulto lungo tutto senza rapportarlo ad un contesto. L’adulto non è l’arco della vita richiede quindi il supporto di teorie più colui che ha raggiunto una condizione stabile, in e principi pedagogici. La parola pedagogia può quanto nulla è più certo e sicuro: le persone cambiano risultare inadeguata in quanto significa educazione lavoro, condizione personale, stato civile, luoghi fisici, dei fanciulli, alcuni autori suggeriscono di usare il convinzioni, ecc. non per questo è immaturo, egli è in nome andragogia, cioè educazione degli adulti. divenire, in evoluzione e ogni momento evolutivo è in Tale termine non è nuovo, in quanto fu usato per la sé significativo, anche se non definitivo. La maturità prima volta in Germania nel 1833 e si diffuse nella è la coscienza del proprio essere e questa è data dal seconda metà del secolo scorso in Jugoslavia, Francia rapporto con l’altro e con un contesto più ampio. M. e Olanda (nel 1970 l’Università di Amsterdam ha Buber, afferma che solo attraverso la relazione Io – aperto un Dipartimento di scienze pedagogiche Tu l’uomo realizza se stesso; è l’autentica relazione e andragogiche). Le ipotesi della andragogia educativa che fa crescere la persona e la porta devono tener conto delle caratteristiche dell’adulto, ad imparare e a mettersi in relazione col Noi della suo oggetto di interesse. M. S. Knowles, teorico comunità. Altri autori hanno parlato dell’importanza dell’andragogia, ha dato quattro definizioni di adulto: della relazione, del rapporto autentico, della coscienza biologica, legale, sociale e psicologica. Biologicamente di sé e del significato: C. Rogers nella Terapia centrata diventiamo adulti quando raggiungiamo l’età della sul cliente e V. Frankl con la Logoterapia (terapia riproduzione. Legalmente quando raggiungiamo l’età centrata sul significato). Queste riflessioni sono in cui possiamo votare, prendere la patente, sposarci importanti per sottolineare che l’educazione degli senza consenso. Socialmente siamo adulti quando adulti, se tende al pieno sviluppo delle persone, assumiamo un ruolo adulto, come quello di lavoratore, deve comprendere anche lo sviluppo delle capacità coniuge e cittadino. Psicologicamente diventiamo relazionali e che la formazione professionale dei adulti quando arriviamo ad un concetto di noi stessi “mestieri” che si occupano di servizi alla persona deve come persone autonome e responsabili della propria comprendere obiettivi formativi volti ad un concetto vita. Knowels, in “Quando l’adulto impara”, descrive gli ampio di relazione, che non si esaurisce in un insieme elementi chiave che caratterizzano l’apprendimento di “tecniche di comunicazione”, ma che comprende degli adulti e li confronta con quelli del bambino. significati e contenuti profondi. Il formatore oggi Nella pedagogia la relazione è di dipendenza, mentre deve avere la consapevolezza di formare un uomo nell’andragogia ha a che fare con adulti autonomi nella società complessa con nuovi bisogni e nuove 18 New Direction - The Foundation for European Reform www.europeanreform.org @europeanreform 19
ORIENTAMENTO E SOSTEGNO ALLA FORMAZIONE CONTINUA IN ITALIA E IN EUROPA Mario Modolo
6
LA FORMAZIONE CONTINUA
IN ITALIA
I
l sistema generale di istruzione italiano si mentre i corsi di formazione dovrebbero essere gestiti
caratterizza per una certa distanza dal mercato direttamente dalle regioni, dalle province autonome,
del lavoro: i percorsi di formazione professionale dalle parti sociali oppure dalle singole imprese.
(qualifiche biennali e triennali) o corsi universitari Permangono evidenti sovrapposizioni tra il ruolo del
brevi volti a formare precisi profili professionali Ministero e le competenze delle regioni in termini di
(diplomi universitari, istruzione e formazione tecnica programmazione e finanziamento della formazione
superiore) sono infatti ancor oggi poco diffusi, vi continua in Italia, che fino ad oggi hanno limitato
partecipa una quota modesta di studenti, e sono la capacità di costruire un modello di formazione
fortemente demandati alla capacità dei contesti locali continua coerente e sviluppato in maniera omogena
di costruire percorsi virtuosi. La scarsa dimensione sull’intero territorio nazionale.
professionalizzante del sistema di istruzione non
è compensata da uno sviluppo della formazione Lo Stato agisce sul sistema di formazione continua in
continua. Al contrario, i corsi di formazione sono Italia lungo tre dimensioni:
meno diffusi e spesso di minor qualità rispetto alla
maggioranza dei paesi europei. • ha funzione legislativa di indirizzo generale da
esercitare in coordinamento con le regioni;
In Italia, il sistema di istruzione e formazione
continua vede un numero piuttosto ampio di attori • contribuisce al finanziamento del sistema
coinvolti nella pianificazione o organizzazione, e una regionale di formazione continua, sia attraverso
governance complessa e non sempre funzionale. I fondi provenienti dal Ministero del Lavoro e delle
soggetti potenzialmente coinvolti nella formazione Politiche Sociali sia attraverso risorse stanziate
continua oggi sono infatti: Ministero del Lavoro e dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della
delle Politiche Sociali, altre Amministrazioni centrali, Ricerca;
Regioni e Province Autonome, Fondo Sociale
Europeo, INPS, INAIL, Agenzie per il lavoro e altri • agisce attraverso la leva fiscale avendo introdotto
soggetti autorizzati all’attività di intermediazione. una serie di facilitazioni per le imprese che
L’assetto istituzionale stabilito dalla riforma del titolo investono in formazione.
V della Costituzione (L.C. n. 3/2001), nonostante i
cambiamenti portati negli ultimi anni, in particolare Per quanto riguarda la funzione legislativa, il Ministero
dal Jobs Act – non contribuisce alla formazione di un del lavoro e delle politiche sociali teoricamente
sistema in cui siano definiti chiaramente compiti e definisce il quadro entro qui si dovrebbe sviluppare la
responsabilità di ciascun attore, e neppure favorisce formazione professionale, mentre la sua pianificazione,
la creazione di una “cabina di regia” in grado di organizzazione ed erogazione in seguito alla Riforma
definire obiettivi strategici e in possesso delle leve per Costituzionale n. 3 del 2001 è demandata alle regioni
indirizzare il resto degli attori coinvolti. e alle province autonome. Questa funzione di indirizzo
andrebbe realizzata in coordinamento con le regioni,
In linea teorica, gli obietti generali della formazione ad oggi un ostacolo rilevante alla realizzazione di
professionale continua dovrebbero essere determinati un sistema efficace: lo Stato e le Regioni devono
dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, ancora pervenire all’intesa necessaria per giungere
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all’approvazione del regolamento governativo relativo Le parti sociali ricoprono un ruolo importante nella Vista la progressiva e sempre più alta adesione delle oltre 5,2 miliardi di euro, per una media annuale che si
alla disciplina dei livelli essenziali delle prestazioni, i promozione dei piani di formazione aziendale, imprese, i Fondi interprofessionali sono divenuti in attesta intorno ai 450 milioni l’anno. Negli ultimissimi
cosiddetti LEP. finanziati dalle regioni o realizzati tramite i Fondi brevissimo tempo, a partire dal 2004, il maggiore anni questi dati sono in ulteriore crescita: il costo
Paritetici Interprofessionali per la Formazione strumento di finanziamento a sostegno della totale dei Piani è passato da 628 milioni nell’annualità
La recente legge n. 107/2015 recante “Riforma del Continua. Particolarmente rilevante è quest’ultima formazione delle imprese e dei lavoratori – basti 2014 a quasi 816 milioni nell’annualità 2015 (INAPP
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega dimensione: infatti sono proprio le parti sociali, con la pensare che nell’ultimo decennio questi hanno gestito 2017).
per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” supervisione del Ministero del Lavoro e delle politiche
mira a porre ordine in questo sistema, andando a sociali a gestire uno degli elementi di maggiore
delineare la costruzione di un sistema nazionale importanza del sistema di formazione continua
di politiche attive del lavoro caratterizzato da una italiana, i Fondi Paritetici Interprofessionali per la
compresenza di soggetti istituzionali e privati operanti Formazione Continua.
a livello centrale, regionale e locale. Il decreto prevede
l’istituzione di una “Rete nazionale dei servizi per le Introdotti nell’art 118 della Legge n.388/2000 recante
politiche del lavoro”, della quale sono state indicate “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale
composizione, finalità e competenze in cui spetta un e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)”,
ruolo cardine alla Agenzia Nazionale per le Politiche i Fondi Paritetici hanno lo scopo di “promuovere, in
Attive del Lavoro (ANPAL). coerenza con la programmazione regionale e con le
funzioni di indirizzo attribuite in materia al Ministero
L’attore pubblico agisce anche tramite diversi del lavoro e della previdenza sociale, lo sviluppo
strumenti di agevolazione fiscale. Questi, non sono della formazione professionale continua, in un’ottica
soggetti ad una disciplina unitaria e completa, quanto di competitività delle imprese e di garanzia di
piuttosto proposti via via nel corso del tempo. La occupabilità dei lavoratori” … “per ciascuno dei settori
portata del loro beneficio è contenuta, in quanto economici dell’industria, dell’agricoltura, del terziario
offerti per lo più nella forma di una deduzione fiscale e dell’artigianato”. I Fondi interprofessionali sono
e non di una detrazione o esenzione fiscale, e sono organismi bilaterali di natura associativa, costituiti
finalizzati soprattutto ad iniziative di istruzione sulla base di accordi tra organizzazioni sindacali
piuttosto che ad iniziative di formazione professionale. dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente
rappresentativi sul piano nazionale, per i principali
Sono attualmente in vigore diverse discipline settori di attività economica. Le aziende iscritte
agevolazioni fiscali: ad un Fondo Interprofessionale vi indirizzano,
volontariamente, le quote che obbligatoriamente
• imposta regionale sulle attività produttive, IRAP. devono essere versate, ogni anno, all’INPS (0,30%
Possono essere dedotte dall’IRAP tutte le spese della retribuzione lorda annua di ogni dipendente).
sostenute dalle imprese per l’apprendistato o i Essi gestiscono le risorse dello 0,30% provenienti
contratti di inserimento; dai datori di lavoro che al momento del versamento
scelgono di aderire ad un Fondo. Il sistema dei Fondi
• imposta di bollo. Tutti i documenti formali ha previsto un meccanismo di finanziamento secondo
presentati ai fini della frequenza di un corso di il quale essi sono finanziati attraverso il trasferimento
formazione offerto dalle regioni o parte di un di una parte del contributo obbligatorio contro la
percorso di apprendistato sono esenti dall’imposta disoccupazione involontaria (lo 0,30% della massa
di bollo; salariale lorda) versato all’INPS da tutte le imprese
private con dipendenti. I fondi sono stanziati sulla
• imposta sul reddito delle persone fisiche, IRPEF. base di un contratto interconfederale tra le parti
Possono essere dedotte dall’IRPEF le spese sociali e finanziano l’apprendimento in funzione delle
sostenute da coloro che frequentano l’istruzione esigenze imprenditoriali, per sostenere innovazione
superiore o i corsi universitari. e sviluppo, garantire la competitività delle imprese
e l’occupabilità dei lavoratori. Sono utilizzati per
• sono esentati dall’IVA la formazione, finanziare i piani di formazione a livello di impresa,
l’aggiornamento e i servizi di riqualificazione e settore e territorio, inclusi i programmi di formazione
riconversione professionale, purché erogati da individualizzata, nonché le attività di sistema, quali le
istituti o scuole riconosciute dall’amministrazione indagini sui fabbisogni di formazione.
pubblica od organismi senza scopo di lucro.
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7
LA FORMAZIONE NELLA UE
N
ell’età della formazione per tutta la vita, La formazione professionale assume varie
si pensi alla formazione in servizio, alle sfaccettature: è di tipo iniziale, se rivolta ai giovani
università dell’età libera, all’educazione che si accostano per la prima volta al mondo del
permanente, ai circoli di studio, ci si trova sottoposti lavoro, è continua, se è rivolta ad adulti esclusi dal
a un effetto dispersione che è, però, anche un mondo del lavoro (disoccupati) e/o che intendono
effetto possibilità, poiché ci si forma sempre e riqualificarsi. Ricomprende quindi azioni di formazione
ovunque. L’istruzione e la formazione svolgono un specifiche (corsi di qualifica, di post-diploma e post-
ruolo chiave nel trasformare l’Unione europea in una laurea, formazione continua, aggiornamento ecc.),
società ed economia della conoscenza di caratura strumenti di supporto e di accompagnamento per la
mondiale. formazione (voucher per le donne, borse di studio per
frequentare i corsi etc.), e percorsi di formazione e
Con il termine inglese education, che accoglie in sé lavoro individualizzati, quali gli work experiences, gli
la radice latina e-ducere, oltre ad essere utilizzato stages, etc.
a livello internazionale, potrebbe rappresentare il
termine più adeguato, nel bilinguismo che dovrebbe In particolare, la formazione professionale continua si
rappresentarsi anche in Italia oramai, in quanto inserisce nel concetto di apprendimento lungo tutto
descrittivo di una progressione nell’acquisizione di l’arco della vita (formazione permanente – life long
saperi, al punto da sostituire con piena ragione la learning). Nella cosiddetta società della conoscenza,
corrispondente parola italiana istruzione? l’apprendimento deve rappresentare infatti una
componente permanente dell’attività lavorativa e dello
Entrambi i termini peraltro, indicano da almeno un sviluppo individuale. Peraltro, l’Europa non è più alla
ventennio solo parte di un processo che, dando ormai guida della corsa mondiale verso la conoscenza e il
per acquisito il livello irrinunciabile, che porta il nome talento, mentre l’investimento delle economie emergenti
di istruzione obbligatoria, conduce a quello della nell’istruzione superiore aumenta rapidamente.
formazione, intesa come prosecuzione nello sviluppo
di capacità e competenze in ambito accademico Malgrado il fatto che entro il 2020, il 35% di tutti i
e della istruzione superiore, e in quello delle posti di lavoro nell’Ue richiederanno qualifiche elevate,
competenze da acquisire o migliorare per l’ingresso o solo il 26% della manodopera possiede attualmente
il re-ingresso nel mondo del lavoro. un diploma d’istruzione superiore. L’Europa è ancora
in ritardo per quanto riguarda la quota di ricercatori
Più in generale, la formazione professionale si nella popolazione attiva totale: 6 %, contro il 9 % negli
riferisce al percorso che ogni persona deve compiere Stati Uniti e l’11 % in Giappone.
per intraprendere una professione e per far fronte
all’ingresso (o reingresso) nel mondo del lavoro. La formazione professionale sta assumendo un
ruolo sempre più strategico all’interno del sistema
La complessità del tema relativo alla formazione, produttivo. Essa risponde, da una parte, ai fabbisogni
rende peraltro necessario optare per espressi dalle imprese; dall’altra, alle istanze formative
l’approfondimento di un settore rispetto all’altro, ed è dei giovani che intendono acquisire competenze per
nell’ambito della formazione professionale, con le sue il loro ingresso nel mercato del lavoro e dei lavoratori
diramazioni e complessità, che questo lavoro intende che desiderano essere costantemente aggiornati e
muoversi in particolare, offrendo un contributo competitivi, condizione essenziale e strategica per
sperabilmente utile. evitare l’uscita dal mercato del lavoro.
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Pertanto e con sempre più la ragione della necessità pur nella eterogeneità delle strutture che li hanno un catalizzatore a favore del cambio sistemico, del sociale di mercato europea sulla base di tre obiettivi
e dell’esigenza sociale ed economica, investire prodotti, vi è una forte convergenza sui contenuti. miglioramento della qualità e dell’elaborazione di prioritari strettamente interconnessi che si rafforzano
nell’istruzione e nella formazione è essenziale per il In particolare, l’Unione Europea ha preso atto nuovi modi per impartire l’insegnamento. a vicenda. Un rapido cenno alla modernizzazione
futuro. Vari studi dimostrano che adulti altamente positivamente del contributo che il processo di del sistema universitario europeo, che si colloca
qualificati trovano due volte più facilmente lavoro Bologna può darle al fine del conseguimento delle D’altro canto, anche se gli effetti dell’invecchiamento all’interno della strategia Europa 2020, la cui necessità
e hanno probabilità quasi tre volte maggiori di sue finalità; anche organizzativamente, l’Unione demografico variano a seconda degli Stati membri, il deriva da una forte preoccupazione: malgrado che
guadagnare uno stipendio al di sopra della media fornisce un notevole supporto al Processo, dando vita gruppo di giovani al termine del periodo scolastico nel in un contesto difficile per l’occupazione dovuto alla
rispetto a quelli che sono scarsamente qualificati. a un Forum con paesi di altri continenti interessati quale l’insegnamento superiore recluta i suoi studenti crisi economica, l’istruzione superiore rappresenti
a stabilire forme di collaborazione, partecipando tende a restringersi. una scelta intelligente, la capacità delle università di
In un mondo che sta diventando sempre più al BFUG, il gruppo dei Bologna Experts (Bologna svolgere il loro ruolo nella società e a contribuire alla
interdipendente, le economie nazionali potranno Follow-up Group) che interagisce nelle riunioni Di conseguenza, l’Europa ha bisogno di attrarre un prosperità dell’Europa rimane sottoutilizzata. L’Europa
sfruttare appieno le loro potenzialità soltanto se interministeriali, e promuovendolo nei diversi paesi, campione più vasto della società verso l’istruzione non è più alla guida della corsa mondiale verso la
sono sorrette da un robusto sistema di istruzione e attraverso campagne di informazione. superiore, compresi i gruppi svantaggiati e vulnerabili, conoscenza e il talento, mentre l’investimento delle
formazione. Un paese che investe in modo intelligente e di mobilitare tutte le risorse necessarie a raccogliere economie emergenti nell’istruzione superiore aumenta
nell’istruzione e nella formazione potrà prosperare L’obiettivo politico generale dell’Unione, al momento, questa sfida; in molti Stati membri è inoltre essenziale rapidamente.
negli affari, nella scienza e nelle arti. Inoltre, è Europe 2020, una fotografia cioè di come, in una ridurre i tassi di abbandono nell’istruzione superiore.
garantire opportunità educative e formative per tutti prospettiva non lontana, dovrebbe qualificare l’Europa Per quanto riguarda la dimensione sociale
contribuisce alla giustizia e alla coesione sociale. Il stessa attraverso il conseguimento di cinque precisi Ma l’insegnamento terziario non può da solo dell’istruzione superiore, il punto di partenza è l’amara
successo in un mercato globale competitivo poggia risultati in materia di occupazione, innovazione, rispondere a questo sviluppo delle aspirazioni e delle constatazione che vi sono tuttora troppe persone
su una manodopera qualificata, che produce beni e istruzione, integrazione sociale ed energia/clima; realizzazioni: il successo verrà anche dalle politiche meritevoli che non partecipano all’istruzione superiore
servizi innovativi e di qualità. poiché i risultati di un precedente ambizioso tentativo, volte a migliorare i risultati educativi precedenti e per motivi sociali, culturali o economici o a causa
mirato al 2010, hanno deluso, questa volta è stata a ridurre l’abbandono scolastico, conformemente di sistemi di sostegno e orientamento insufficienti.
Nell’Unione Europea, che è governata da una pluralità posta maggiore attenzione agli strumenti concreti all’obiettivo della strategia Europa 2020 e alla recente Pur nell’ovvia consapevolezza che i problemi non
di strutture: Consiglio, Commissione e Parlamento, i da costruire per conseguire i risultati stessi, ed raccomandazione del Consiglio, relativa all’abbandono possono essere risolti solo mediante l’istruzione
trattati istitutivi dell’Unione (ultimi quelli di Maastricht, anche all’esigenza di impegni precisi, da parte degli scolastico precoce. e la formazione, i ministri europei affermano che
di Amsterdam, di Lisbona) hanno definito le tematiche Stati, circa una finalizzazione delle loro politiche è essenziale in termini sia economici che sociali
sulle quali gli Stati hanno trasferito poteri alle nazionali verso il medesimo obiettivo che essi stessi Europa 2020 si concretizza, per il settore dotare le persone delle capacità e competenze di
istituzioni comunitarie. Tra queste tematiche non vi hanno fissato per l’Unione. Quest’ultima, infatti, non dell’istruzione e della formazione, con la strategia cui necessita l’Europa, anche mediante sforzi tesi
è, in termini generali, l’Educazione; indirettamente, può conseguirlo da sola, non solo perché molte specifica Education and Training, ET 2020, che a garantire maggiore equità nell’accesso e nella
scelte di competenza comunitaria come l’unificazione competenze sono rimaste agli Stati (principio di definisce il quadro strategico per la cooperazione partecipazione all’istruzione superiore nonché nel suo
del mercato del lavoro o il rafforzamento dell’area sussidiarietà), ma anche perché essa dispone di europea nel settore dell’istruzione e della formazione completamento. a Commissione Europea inserisce
europea della ricerca richiedono altresì che gli Stati risorse finanziarie molto modeste. fino al 2020. Il quadro affronta, in particolare, i organicamente gli interventi relativi al Processo di
adottino strategie comuni per importanti aspetti dei seguenti quattro obiettivi strategici: Bologna nell’insieme delle iniziative proprie; tra queste
loro sistemi formativi. L’integrazione sopra ricordata, delle azioni ultime, occorre richiamare l’attenzione su U-Multirank,
comunitarie e di quelle nazionali nel campo • fare in modo che l’apprendimento permanente e la uno strumento di classificazione e di informazione
Proprio a causa delle competenze nazionali dell’istruzione superiore, settore decisivo per tutte e mobilità divengano una realtà; ormai completato, dopo una lunga elaborazione ,
sull’assetto dei sistemi di istruzione, il processo cinque i punti di Europa 2020, si inserisce perciò in il quale, a differenza dei rankings finora disponibili,
di Bologna relativo al segmento superiore di del questa strategia generale, nella quale le collaborazioni • migliorare la qualità e l’efficacia dell’istruzione e giudicherà i livelli raggiunti dalle università e dalle
sistema non rappresenta un’azione dell’Unione, bensì inter istituzionali hanno un ruolo fondamentale. della formazione; altre istituzioni di istruzione superiore guardando non
un accordo intergovernativo. Lo Spazio europeo solo alla dimensione scientifica (ricerca di eccellenza),
dell’istruzione superiore, SEIS, il cui consolidamento L’obiettivo principale di Europa 2020 in materia • promuovere l’equità, la coesione sociale e la ma in termini pluridimensionali, cioè anche dai punti
costituisce l’obiettivo del Processo, ha confini ben più d’istruzione prevede che, entro il 2020, almeno il 40% cittadinanza attiva; di vista della didattica. Il tasso di disoccupazione
larghi rispetto all’Unione. dei giovani sia in possesso di un diploma d’istruzione giovanile supera il 20% in tutta l’UE ed è superiore
superiore o equivalente. I livelli di qualificazione sono • incoraggiare la creatività e l’innovazione, inclusa al 50% in alcuni Stati membri. Tuttavia, la crisi
Si noti, nella terminologia, che la dizione Istruzione fortemente aumentati un po’ ovunque in Europa nel l’imprenditorialità, a tutti i livelli dell’istruzione e mondiale non è l’unica causa della disoccupazione.
Superiore comprende, in molti paesi, non solo le corso dell’ultimo decennio, ma rimangono ancora della formazione. Contribuiscono al fenomeno anche un’istruzione
Università, ma anche quel canale duale, dal carattere molto insufficienti per rispondere alla crescita inadeguata e la mancanza di qualifiche.
più direttamente professionalizzante, al quale, come prevista dei posti di lavoro a forte intensità di Per emergere dalla crisi e preparare l’Europa al
già anticipato questo lavoro di ricerca si rifà. conoscenza, per rafforzare la capacità europea di prossimo decennio la Commissione europea ha Il costo dell’alfabetismo soltanto nei paesi sviluppati,
trarre vantaggio dalla globalizzazione o perpetuare proposto la strategia Europa 2020, che succede a ammonta a oltre 500 miliardi di euro all’anno.
Entrando nel merito delle indicazioni che dai il modello sociale europeo. Moltiplicare il numero di quella approvata a Lisbona, condividendone alcuni Nell’UE circa il 20 % dei giovani non raggiunge il
documenti emergono, si osserva anzitutto che, diplomati dell’istruzione superiore deve inoltre essere aspetti, e propone un progetto per l’economia livello minimo di competenze in lettura, matematica
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