Nº 3-4/4 | Luglio/Dicembre 2021 - ANNO LXXXVI - Cavanis.org

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Nº 3-4/4 | Luglio/Dicembre 2021 - ANNO LXXXVI

“Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale –
Aut. n° Centro/02088/07.2021 Periodico Roc”
Tassa Pagata/Taxe Perçue/Prioritario. In caso di mancato recapito inviare al
CMP di ROMA AFFILE per la restituzione al mittente previo pagamento resi.                                                      1
Nº 3-4/4 | Luglio/Dicembre 2021 - ANNO LXXXVI - Cavanis.org
CHARITAS CAVANIS
Trimestrale Congregazione
                                       Caro lettore, cara lettrice,
delle Scuole di Carità Is�tuto         Quando, nel primo semestre abbiamo inviato alla tipografia il Charitas, lo
Cavanis www.cavanis.org                abbiamo fatto con il grande desiderio che la prossima edizione fosse pre-
                                       sentata in mezzo alla certezza che il periodo più buio dell’umanità fosse
Anno LXXXVI n. 3-4/4
                                       ormai superato. Ma purtroppo ancora non è arrivato questo momento. E
REGISTRAZIONE
                                       con questa edizione della nostra rivista vogliamo ricordare che tocca a noi
Tribunale di Venezia, 20 maggio
                                       scegliere come reagire e interpretare il momento in cui viviamo individua-
1953 n. 139
                                       no l’opportunità di fare la differenza a servizio di un mondo diverso. Infatti,
ISCRIZIONE ROC: n. 36813 del
                                       il mondo non aveva mai visto prima tanti talenti uscire allo scoperto e dota-
15/06/2021
                                       re l’umanità di resilienza e capacità di trovare vie di uscita e soluzioni dei
Direttore Responsabile:                problemi comuni.
Maurizio Del Maschio                   Forse sia arrivato il momento di pensare che il “nuovo normale” sia scom-
                                       mettere nella capacità di ogni persona cercando formare una grande squa-
EDITORE
                                       dra in grado di trasformare il destino dell’intera umanità.
Associazione Sola In Deo Sors
                                       Noi Cavanis, attraverso la missione educativa che portiamo avanti, cerchia-
Cavanis Onlus P.�a S. Pio X, 3
                                       mo di formare ragazzi e giovani in grado di guidare la trasformazione socia-
Tel. 0423 544003 - Possagno (TV)
                                       le verso una nuova civiltà, dove nessuna persona sia lasciata indietro e nes-
REDAZIONE                              suna nazione sia sfruttata e svuotata della sovranità e rispetto, oltre che dal-
Collegio Canova Is�tuto Cavanis P.�a   le proprie risorse.
S. Pio X, 3 - Tel. 0423 544003         Vi ringraziamo della vostra vicinanza e sostegno affinché questa missione
Possagno (TV)                          sia portata avanti. Il nostro augurio più sincero per il prossimo anno è giu-
                                       stamente che il calendario che accompagna questa rivista sia testimone di
Coordinamento redazionale:             giornate serene e decisive nella conquista di tempi migliori per tutta l’uma-
Edmilson Mendes                        nità. Ma prima di guardare all’orizzonte del prossimo anno, fissiamo lo
Fernando Riqueto                       sguardo sulla Betlemme di ogni persona dove il Dio bambino vuole rinasce-
Gigi Pennacchi                         re. Grazie a tutti, di tutto!
Claudio Callegaro                      Santo Natale e Felice 2022, con l’intercessione di
Michele Fan�ni                         P. Antonio Angelo Cavanis.
Collaboratori:                                                              P. Edmilson Mendes, CSCh
Religiosi e laici Cavanis in                                                            Superiore Delegato
Italia e all’estero

Progettazione:
Delegazione It-Ro
                                       SOMMARIO
                                        03 Editoriale: la Provvidenza           14   Educazione e globalizzazione
Stampa:                                    Non mancherà                         15   A.L. Testimonianza solidale
Tipolitografia 5M Srl - Via             04 Abitare il tempo attuale             16   Religione Cattolica nella scuola
Giuseppe Cei, 8 - 00177 Roma
                                        05 E per unica causa… il carisma        16   Cavanis e Formazione
L’Editore garantisce la massima         06 Progetto “6 insuperabile”                 a Chioggia
riservatezza dei dati forniti degli     08 Greccio: giovani in preghiera        18   È nata la Fondazione
abbonati e la possibilità di            09 IX Capitolo Provinciale                   P. Basilio
richiederne gratuitamente la
rettifica o la cancellazione.           10 Fogli e foglie al vento              19   Settimana Missionaria Cavanis
Le informazioni custodite               11 Giubileo di P. Antonio Cavanis       20   Sulle orme dei dinossauri
verrano utilizzate al solo scopo        12 Ritorno delle reliquie dei                in Brasile
di inviare agli abbonati la rivista.       S. Marcellino e Pietro a Roma        22   Intervista: Mons.
(D.lgs 196/03 - tutela dati
personali)                              13 Insegnando religione a                    Lauro Tisi - Trento
                                           Possagno                             24   Notizie tristi e liete
Abbonamento 2021 - Euro
10,00 da versare sul c/c n.             La versione digitale della rivista si trova in
17996315 intestato a
Congregazione delle Scuole di           questo indirizzo: www.cavanis.org/rivistacharitas
Carità Charitas Cavanis.
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Nº 3-4/4 | Luglio/Dicembre 2021 - ANNO LXXXVI - Cavanis.org
EDITORIALE

LA SPERANZA CHE LA
PROVVIDENZA NON MANCHERÀ
La speranza è una virtù negletta, relegata nell'ombra         con una concezione abitudinaria del Cristianesimo che
delle altre due virtù teologali, la fede e la carità. Eppu-   tende ad addormentare nel credente l'attesa del ritorno
re, la sua importanza non è minore, non è secondaria.         di Gesù Cristo.
È la più umile delle tre virtù teologali, ma è la via mae-    La cultura secolaristica dominante è orientata a tolle-
stra di una vita realizzata. Essa è la fiduciosa attesa di    rare il Cristianesimo come una mera esperienza “pri-
un bene che, quanto più desiderato, tanto più allontana       vata”, come una sorta di conformismo, più o meno as-
il timore o la paura per la sua mancata realizzazione.        surdo, che si può coltivare fra le mura di una casa o di
“Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la spe-        una chiesa, ma che è vietato esportare. Eppure, il Cri-
ranza e metti fine alla tua angoscia”, scriveva Lucio         stianesimo è una sorta di pellegrinaggio extra moenia,
Anneo Seneca in una delle sue lettere morali indirizza-       fuori del chiuso di ambienti angusti. Se il Cristianesi-
te a Lucilio il Giovane. Il contrario della speranza è la     mo è annuncio, a chi si deve annunciare? A coloro che
disperazione, uno stato di sconforto, di rinuncia e di        l'annuncio l'hanno già accolto?
abbattimento, un male mortale per l'Uomo.
                                                                Sembra davvero un paradosso parlare di spe-
                                                                ranza, ragionare di speranza nel clima creato
La speranza è consolazione spirituale per la quale
                                                                dall'epidemia di Covid-19, in una condizione
l'Uomo desidera e aspetta la perenne felicità. Tuttavia,
                                                                diffusa di cinismo, di sospetto, di rancore, di
è anche una consolazione naturale. Quando si è afflitti
                                                                rassegnazione, di ansia.
da una disgrazia, la speranza spinge a superare l'ango-
scia e a confidare in un bene futuro che rimedi al dolo-      Peraltro, è pure un atto di coraggio, un impulso a lot-
re. Essa è l'antidoto alla paura. La prima è attesa del       tare contro quel nichilismo che si è insinuato nella so-
bene, la seconda è attesa del male.                           cietà contemporanea prendendoci alla sprovvista.
  Che significa sperare in un contesto come                   Come cristiani dobbiamo alimentare la speranza, nella
  quello in cui viviamo? Siamo in un tempo in                 persuasione, fondata sulla Parola di Dio, che il male
  cui l'umanità è sottoposta a sfide drammati-                non potrà avere l'ultima parola e che l'amore vincerà,
  che. Sembra infatti che nell’età che stiamo                 conducendoci a “riveder le stelle”, come Dante, padre
  vivendo, definita “dell'ansia”, ognuno cerchi               della lingua e della cultura italiana, sigla l’uscita dal-
  una garanzia per la sua vita non tanto nel                  l’Inferno, metafora delle prove insidiose alle quali sia-
  passato e nel presente, quanto in un                        mo costantemente sottoposti nel corso della nostra
  futuro più pacificato e rassicurante,                       vita. Il cristiano non può non essere sicuro che la Prov-
  anche se ricco di oscure incognite.                         videnza divina non abbandona mai che si abbandona
                                                              con fiducia ad essa.
Di fronte ai drammi della contemporaneità, si manife-
                                                                                  Maurizio Del Maschio
sta l'incomprensione e l'isolamento di tanti cristiani,                                Direttore Responsabile
inchiodati a una specie di paura nei confronti del futu-
ro. Tale clima di sfiducia fa tutt'uno

                                                                                                                      3
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ASSEMBLEA GENERALE

E PER UNICA CAUSA…                                                                       stati espressamente chiesti dal Ca-
                                                                                         pitolo Generale 2019:

IL CARISMA!
                                                                                         1) Progetto per la Formazione
                                                                                         iniziale (“Aggiornamento della
                                                                                         RIC-Ratio Institutionis Cavanis”);
Nei giorni dal 13 al 18 settembre,                                                       2) Progetto per la Formazione
la Congregazione delle Scuole di         L’evento si è dovuto
                                                                                         permanente (“la FP come dimen-
Carità ha vissuto un momento par-        celebrare da remoto,
                                         in videoconferenza,                             sione strutturale-istituzionale”);
ticolare, voluto sia dal nostro dirit-   a causa delle
to (Costituzioni e Norme) ma vivo                                                        3) Progetto per la Pastorale delle
                                         restrizioni per la
anche nel sentimento comune dei          pandemia.                                       vocazioni (“Elaborare un progetto
confratelli, ossia il desiderio di po-   Questo appuntamento è stato preceduto           di Pastorale delle vocazioni”);
tersi trovare, a livello di Responsa-    da 5 incontri preparatori, spalmati tra
                                                                                         4) Progetto per la Pastorale gio-
                                         giugno e i primi di settembre, sempre da
bili – dei diversi ambiti – a due        remoto, ai quali tutti i Religiosi e i Laici    vanile (“Preparare progetti di for-
anni di distanza dal Capitolo gene-      convocati (e altri) erano stati invitati a      mazione giovanile”);
rale 2019. Sto parlando dell’As-         partecipare; gli incontri hanno riguarda-
                                                                                         5) Progetto della Procura delle
semblea della Congregazione              to i seguenti ambiti: la Formazione ini-
                                         ziale, la Formazione permanente, le sfi-        missioni-apostolato-laici Cava-
2021: un appuntamento già in ca-
                                         de di una comunità multiculturale, il ser-      nis ([progetto per] “Incentivare
lendario dall’anno scorso e poi          vizio dell’autorità e l’obbedienza e, infi-     diffusa mentalità missionaria...
convocato, nominalmente, a mag-          ne, le sfide del voto di povertà oggi. In       [Laici Cavanis] A livello generale
gio, e che ha visto la partecipazio-     videoconferenza ci siamo ritrovati an-
                                                                                         si stabilisca un percorso comune,
ne di 29 persone, di cui 4 Laici.        che in quei sei giorni, di pomeriggio,
                                         dalle 14.00 alle 17.00 (ora di Roma).           con...”).
Gli scopi principali di questa As-                                                       Per chiudere, una speciale atten-
semblea:                                 giornamento sulla situazione di                 zione è stata data, oltre che all’Uf-
1° L’esame di situazioni parti-          vita delle Comunità religiose, sulle            ficio Amministrativo e alla Postu-
colari della Congregazione o del-        Opere e le prospettive di sviluppo.             lazione delle cause di canonizza-
le sue Parti territoriali;               Poi fu la volta dei laici invitati, per         zione, all’Ufficio di Comunicazio-
2° La valutazione della realiz-          un pomeriggio: il presidente A.L.               ne Cavanis, al Coordinamento del-
zazione delle proposte approvate         Amicizia Lontana Onlus (Italia) –               le 22 Parrocchie Cavanis e al Re-
dal Capitolo generale 2019;              il coordinatore della Fraternità lai-           sponsabile della erigenda Com-
                                         ci Cavanis [FLC-Italia] – la coor-              missione per la Tutela dei minori.
3° La trattazione di questioni di        dinatrice del Progetto Entra na ale-            Possiamo ben dire che quella setti-
speciale importanza che interes-         gria da missâo Cavanis (Brasile) –              mana è stata un vivace laboratorio
sano i rapporti tra le Parti terri-      il coordinatore delle Case do Me-               di idee, di scambio, di discerni-
toriali o che esigono una soluzio-       nor (Brasile). Quindi, ed è stata la            mento circa quello che spetta in
ne comune (Costituzioni e Norme, 141).   parte più considerevole dell’intera             primis al Preposito e al suo Consi-
L’evento si è dovuto celebrare da        tornata di riunioni, i presidenti de-           glio. Ma non solo a loro, e non solo
remoto, in videoconferenza, a cau-       gli Uffici Generali per la Forma-               a noi Religiosi, ma ...insieme. In-
sa delle restrizioni per la pande-       zione iniziale, per la Formazione               sieme con i Laici. Possiamo dire
mia. L’ordine del giorno prevede-        permanente, Pastorale giovanile-                che ora si impone la necessità di un
va innanzitutto – dopo l’intervento      familiare-vocazionale e la Procura              cammino congiunto, sinodale, fat-
di apertura del Rev.mo P. Manoel         missioni-apostolato-laici Cavanis,              to insieme e con amicizia, e per
Rosa, Preposito generale – che           hanno presentato per la discussio-              un’unica causa... il Carisma, i Gio-
fossero i Superiori delle Parti terri-   ne la bozza, elaborata con i mem-               vani, la Speranza!
toriali a prendere la parola per of-     bri del proprio Ufficio, dei 5 pro-
frire un quadro generale, un ag-         getti di Congregazione, che erano              P. Giuseppe Moni, CSCh
                                                                                                Segretario Generale

                                                                                                                            5
Nº 3-4/4 | Luglio/Dicembre 2021 - ANNO LXXXVI - Cavanis.org
MISSIONE EDUCATIVA CAVANIS

Progetto “06 Insuperabile”                                                    Alla conferenza stampa di presen-
                                                                              tazione ha voluto dare il suo contri-
Nei giorni 23-24-25 settembre 2021 l’Istituto Cavanis di Possagno è stato     buto, come testimonial, uno dei
al centro di una serie di iniziative denominate “6 Insuperabile”.             plurimedagliati atleti paraolimpici
                                                                              di Tokyo 2021: Antonio Fantin.
L’ evento, ideato e voluto dalla Associazione Ex Allievi “Sola in Deo
Sors”, è nato con lo scopo di portare a conoscenza degli studenti il mera-    La frenetica attività organizzativa
viglioso e poco conosciuto mondo dello Sport Paraolimpico.                    prevedeva un briefing settimanale
Il presidente della Associazione Dr. Pierpaolo Brombal ha organizzato         al quale hanno partecipato gratuita-
una squadra di professionisti – in larga parte ex allievi di Possagno – ed    mente e con entusiasmo diverse fi-
affidato il coordinamento al Prof. Giampaolo Berton, già docente dell’Isti-   gure professionali: Pierpaolo
tuto Cavanis negli anni 80/90.                                                Brombal (CEO della Brombal srl e
                                                                              Presidente ex Allievi Cavanis), Da-
                                                                              vide Giorgi (Presidente Comitato
                                                                              Provinciale Paralimpico di Trevi-
                                                                              so), Andrea Ceccato (Presidente
                                                                              Altamarca), Nicola Baccin (Diret-
                                                                              tore Generale Altamarca), Devid
                                                                              Bastianon (Addetto commerciale),
                                                                              Pier Polloni Michela Meneghetti-
                                                                              Matteo Gobbo Prioli (addetti co-
    Ma qual era la mission di “6 Insuperabile”?                               municazione), Gianluca Basso (so-
                                                                              cial media), Giacomo Squizzato
    “6 Insuperabile” non voleva studiare la disabilità. Aveva piuttosto       (Presidente studenti Cavanis, Ber-
    l’ambizione di proporre una esperienza di inclusione attraverso lo        ton Giampaolo (Direttore generale
    sport. La proposta era ed è altamente innovativa nel tessuto pro-         dell’evento). La organizzazione si
    vinciale e regionale. Il progetto ha ottenuto il patrocinio del Mini-     è anche avvalsa della collaborazio-
    stero della pubblica istruzione, della Regione Veneto, della Pro-         ne esterna di professionisti e tecni-
    vincia di Treviso, del Comitato Nazionale Paraolimpico e di nume-         ci per le riprese audio e video e per
    rosi comuni del territorio. Lo staff si è avvalso anche della collabo-    l’allestimento delle varie location.
    razione di numerosi studenti e docenti della secondaria di secon-
    do grado dell’Istituto Cavanis e ha avuto il sostegno concreto ed         La Cena di gala, il primo appunta-
    indispensabile della A.S.D. Altamarca, Società di calcio a cinque         mento (giovedì 23 settembre – Vil-
    che milita in A2.                                                         la Caprera -) era finalizzato al rica-
                                                                              vo di finanziamenti da destinare
                                                                              alle Associazioni e Cooperative del
                                                                              Territorio che si occupano di ra-
                                                                              gazzi diversamente abili, è stata
                                                                              onorata dalla presenza del Gover-
                                                                              natore della Regione Veneto Luca
                                                                              Zaia e dall’ Assessore Regionale
                                                                              alla salute Manuela Lanzarin. La
                                                                              serata, è stata magistralmente allie-
                                                                              tata dai piatti proposti dai chef stel-
                                                                              lati Raffaele Ros e Nicola di Nato
                                                                              e condita con i vini superiori di cin-
                                                                              que fra le più famose cantine vene-
                                                                              te che gratuitamente hanno offerto
                                                                              il vino. Nella occasione si sono se-

6
Nº 3-4/4 | Luglio/Dicembre 2021 - ANNO LXXXVI - Cavanis.org
Prima giornata dello Sport Parao-
                                                                                  limpico Provinciale
                                                                                  Tutto si è fatto nel rispetto delle
                                                                                  norme sanitarie e l’organizzazione
                                                                                  ha permesso lo svolgimento di oltre
                                                                                  40 eventi sportivi diversi erogando
                                                                                  oltre 700 pasti gratuiti agli atleti.
                                                                                  Il nostro progetto, nato quasi per
                                                                                  caso, a distanza di mesi dalla sua
                                                                                  conclusione, sta ancora facendo na-
                                                                                  scere proposte ed iniziative. Un
                                                                                  giornalista, alla Conferenza stampa
                                                                                  di presentazione (8 settembre 2021)
                                                                                  ci ha chiesto: “Ma chi ve lo fa fare
                                                                                  tutto questo e perché dieci profes-
                                                                                  sionisti mettono a disposizione il
duti ai tavoli quasi 200 fra impren-      le), Kristian Ghedina (Campione         loro tempo prezioso per questo pro-
ditori e professionisti del Veneto,       mondiale di sci), Manuel Frigo          getto”. La risposta che demmo fu
molti dei quali ex allievi Cavanis.       (Medaglia di argento a Tokyo ed ex      immediata: “Essere ex allievi Cava-
                                          allievo Cavanis), Gabriella Dorio       nis significa aver assorbito quello
Durante la cena hanno allietato la                                                spirito di dedizione, solidarietà ed
serata due eventi particolarmente         (Campionessa olimpica e capitano
                                          della squadra nazionale Fidal), An-     aiuto verso i più deboli che i Padri
inclusivi che hanno destato l’inte-                                               Fondatori dell’Istituto Cavanis ci
resse e la commozione dei presenti:       tonio Fantin (plurimedagliato olim-
                                          pico e recordista mondiale), Rugge-     hanno trasmesso e questo spirito
la performance di danza di una bal-                                               non si dimentica ma entra nel no-
lerina diversamente abile accompa-        ro Vilnai (Presidente regionale co-
                                          mitato paraolimpico), Luca Pancalli     stro DNA”.
gnata da ballerine normodotate e                                                  A conclusione del progetto di 6 In-
dalla musica al pianoforte dell’uni-      (Presidente nazionale comitato pa-
                                          raolimpico), Roberto Chiariotti         superabile, si è svolta a Palazzo
co concertista non vedente italiano:                                              Balbi – sede della Giunta Regionale
Fabrizio Sandretto di Torino.             (Ust Treviso MIUR).
                                          Nella giornata successiva, quella       del Veneto – la consegna alle 14
Il giorno seguente ha proposto una                                                Associazioni di diversamente abili
una tavola rotonda con la presenza        del 25 settembre, presso gli impian-
                                          ti sportivi dell’Istituto sono state    intervenute il 25 settembre, degli
al tavolo dei relatori dall’alto profi-                                           utili ricavati dalla Cena di gala.
lo scientifico e professionale che        presentate varie discipline sportive
                                          facendo giocare tutti coloro che mai    Alla presenza del governatore Zaia
hanno presentato i vari aspetti della                                             e della intera Giunta regionale i
inclusività nel mondo della scuola e      prima avevano provato uno sport.
                                          Questi i numeri di quella memora-       quattro artefici promotori della ini-
dello sport. A rappresentare la Re-                                               ziativa (Brombal-Berton-Ceccato-
gione Veneto l’Assessore Regiona-         bile giornata:720 atleti sia normo-
                                          dotati che diversamente abili.          Giorgi) hanno consegnato ad ogni
le all’ Istruzione e Formazione Ele-                                              gruppo un assegno di 3000 €.
na Donazzan, da sempre vicina all’        Questa giornata è iniziata puntual-
                                          mente alle 9.00 con l’arrivo della      L’organizzazione del progetto “6
Istituto Cavanis di Possagno e Die-                                               Insuperabile” ringrazia ogni colla-
go Spadotto, Direttore dell’Istituto      fiaccola paraolimpica ufficiale scor-
                                          tata da una staffetta della Polizia     borazione e sostegno e vi da appun-
Cavanis di Possagno, ha fatto il sa-                                              tamento alla prossima edizione di
luto di benvenuto. Hanno preso par-       Ferroviaria e allietata dalle musiche
                                          della Società filarmonica di Possa-     questa splendida iniziativa.
te all’evento culturale: Francesca
Porcellato (pluricampionessa Mon-         gno e si è conclusa, senza nessun in-
diale ed Olimpica. Oscar De Pelle-        cidente alle 17.00. Questo evento
                                                                                  Prof. Giampaolo Berton
grin (Campione olimpico e mondia-         unico in Italia è stato denominato            Direttore generale del
                                                                                     Progetto “6 Insuperabile”

                                                                                                                     7
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RITIRO NEL                                   della fede è proprio questa, per testimo-
                                                 niare così la bellezza della beatitudine di
                                                 chi vede Dio ogni giorno. Il cuore è ciò

    PAESE DEL                                    che conduce verso questa direzione: vie-
                                                 ne definito come la sede dei sentimenti,

    PRESEPE,
                                                 dei pensieri, dei progetti e delle decisio-
                                                 ni, è la nostra parte debole ma al contem-
                                                 po quella che consente di affrontare le

    GRECCIO                                      difficoltà e di superarle. Tutto questo
                                                 porta ad intraprendere un cammino verso
                                                 Dio, pertanto l’espressione “risorgi” e
    Come Parrocchia di Santi Marcellino          “cammina” è un’esortazione a compiere
    e Pietro abbiamo deciso di intrapren-        questo importante passo, con la consape-
    dere un percorso incentrando l’atten-        volezza di poter far riferimento sempre a
    zione sui giovani e su come possano          dei punti cardini, i quali sono identificati
    contribuire nel loro piccolo al benes-       nei valori impressi nella fede ma anche
    sere di tutta la Comunità. Al vertice        nel parroco e più in generale in tutti colo-
    dell’organizzazione c’è il nostro par-       ro che decidono di prendere i voti, in
    roco Padre Ciro, il quale da quando è        quanto si sentono “un dono verso gli al-
    arrivato ha arricchito la Parrocchia,        tri”. Queste figure sono fondamentali
    portando tanta voglia di fare, dinami-       lungo il percorso della fede per riscoprire
    smo, curiosità, intraprendenza e sim-        il desiderio di “missione personale” nella
    patia restando sempre presente ma di-        Parrocchia (l’open day delle Catacombe
    screto. Per iniziare il percorso post va-    con le attività di laboratorio per i bimbi,
    canze estive, Padre Ciro ha pensato di       l’oratorio estivo, la formazione, i mo-
    riunire noi Giovani e i seminaristi con      menti lucrativi e di condivisione).
    un ritiro nel Paese del Presepe, Grec-       Un’ultima parentesi a fronte delle letture
    cio, ripercorrendo così in parte il cam-     è che gli afflitti sono coloro che si ferma-
    mino di San Francesco e cogliere l’oc-       no alla morte e non vedono la Resurre-
    casione per avvicinarci in particolare a     zione. Invece, la Bibbia insegna “L’amo-
    due temi importanti: “Beati quelli che       re nonostante tutto” grazie al quale si
    sono nel pianto, perché saranno con-         sarà consolati e afferma che il compi-
    solati” (MT 5,4) - “Beati i puri di          mento della consolazione non si realizza
    cuore perché vedranno dio” (MT 5,8)          nella vita terrena, ma in quella eterna e
    Il tema del ritiro quindi è stato relativo   accettare di “vivere un lutto” (in tutte le
    alla beatitudine che è trapelata dalle       sue forme) è accettare la vulnerabilità di
    letture del Vangelo e della Bibbia che       essere umani. Il Signore ci parla attraver-
    abbiamo commentato insieme, dalle            so coloro che piangono per trasmetterci il
    domande che ci sono state poste, dalla       messaggio di aiuto reciproco che a volte
    riflessione che ne è scaturita da queste,    può essere sintetizzato semplicemente
    da ciò che ha predicato Padre Ciro, il       nell’ascolto.
    mentore del viaggio e dai canti che          Sicuramente il ritiro ha rappresentato un
    hanno animato le nostre giornate. I          momento di pace, serenità, spensieratez-
    concetti da tenere a mente emersi sono       za e distacco dalla routine giornaliera, un
    stati molteplici e variegati.                vero e proprio toccasana per l’animo.
    In primis, vi è il concetto di “imparare
    l’arte della gratitudine”: in una gene-
    razione che vive di pretese, la sfida                    Pretola Benedetta
                                                 Parrocchia Santi Marcellino e Pietro

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Nº 3-4/4 | Luglio/Dicembre 2021 - ANNO LXXXVI - Cavanis.org
PROVINCIA CAVANIS BRASILE

IX CAPITOLO PROVINCIALE
Il Capitolo Provinciale è un momento particolare e          A volte camminano accanto a noi in situazioni di sof-
importante della vita spirituale, religiosa e apostolica    ferenza e fragilità. Li vediamo e proviamo persino
della Provincia (Cost 144).                                 compassione, ma prendersi cura di qualcuno richiede
I religiosi della Provincia Cavanis del Brasile hanno       già un movimento interiore che destabilizza e un cam-
celebrato dal 16 al 21 luglio 2021 il IX Capitolo pro-      biamento di mentalità a volte molto radicale. Pertanto,
vinciale. I Padri Capitolari si sono riuniti nel Cenacolo   questa realtà deve far parte anche della nostra riflessio-
Cavanis, nella città di Castro, Paraná.                     ne e delle nostre proposte, ma, soprattutto, della nostra
Il tema del Capitolo è stato: La Vita consacrata Cavanis    pratica quotidiana.

al servizio della fraternità e dell'educazione cristiana    Il IX Capitolo Provinciale si è aperto con una giornata
giovanile; e il motto: Ha visto, ha avuto compassione e     di esercizi spirituali presieduta dal vescovo della Dio-
si è preso cura di lui.                                     cesi di Ponta Grossa mons. Sergio Artur Braski e il
Il tema proposto per il IX Capitolo provinciale ci solle-   tema della sua riflessione è stato il Magnificat di Maria
cita a due atteggiamenti: Fraternità e educazione cri-      come riflesso dell'accoglienza e della volontà del Pa-
stiana giovanile. La fraternità è un valore essenziale      dre. Durante il IX Capitolo provinciale sono stati eletti,
quando pensiamo alla vita consacrata, perché tutti sia-     per Governo provinciale: P. Adriano Sacardo, (supe-
mo chiamati ad essere fratelli. Per raggiungere una         riore); P. Edemar de Souza (vicario) e P. Jorge Luiz de
sana vita fraterna, dobbiamo superare l'egoismo, l'indi-    Oliveira (consigliere).
vidualismo, il pregiudizio, il giudizio, la chiusura e il
pettegolezzo. La fraternità ci chiama all'accoglienza,           Il Superiore provinciale, insieme al suo
all'ascolto, all'empatia, al dialogo, alla misericordia e   Consiglio, ha la missione di coordinare, animare
alla compassione. L'educazione cristiana giovanile fa        e mantenere viva la fiamma della missione, del
parte della missione e carisma Cavanis; quindi, siamo          carisma e della spiritualità Cavanis, oltre a
chiamati ad essere Scuole di Carità. La nostra missione         promuovere l'esecuzione degli Atti e delle
come Cavanis è promuovere, accogliere, evangelizzare         proposte del Capitolo per il prossimo tre anni.
e educare gli adolescenti e giovani che vengono da noi.
Il motto del IX Capitolo provinciale: Ha visto, ha sen-     Lo Spirito Santo ci ispiri, illumini e conduca al felice
tito compassione e si è preso cura di lui (Lc 10,35) si     compimento dei nostri ideali e delle testimonianze del
riferisce al contesto del brano del Buon Samaritano.        Vangelo.
Vedere, sentire compassione e prendersi cura sono in-
trinsecamente in sintonia con la vita consacrata e fra-
terna. Quanti fratelli abbiamo trovato lungo la strada?                     P. Adriano Sacardo, CSCh
                                                                                      Superiore Provinciale

                                                                                                                    9
Nº 3-4/4 | Luglio/Dicembre 2021 - ANNO LXXXVI - Cavanis.org
MISSIONE EDUCATIVA CAVANIS

FOGLI E FOGLIE AL VENTO
Durante lo scorso anno scolastico le classi terza, quar-     zia Pesce di Pace” e di tutti i bambini delle scuole vene-
ta e quinta della scuola primaria Cavanis hanno parte-       ziane.
cipato al progetto “Disegni a Mille Mani” promosso           A testimonianza del grande impegno profuso dai bambi-
dall’Associazione “Venezia Pesce di Pace” di Vene-           ni di Venezia e Beirut, è stato stampato anche un libro
zia, guidata da Nadia de Lazzari.                            contenente alcuni disegni e tutti gli autoritratti dei parte-
Il progetto ha coinvolto anche alcune classi di altre        cipanti al progetto, libro poi regalato a tutti i bambini
scuole primarie di Venezia (Canal, Gallina, San Giu-         presenti.
seppe Caburlotto, Zambelli) e Cavallino-Treporti (Pa-        A cerimonia conclusa, l’emozione del cercare i propri
scoli), e l’Istituto Notre Dame Du Mont Carmel–Fanar         disegni nella singolare galleria d’arte ha suscitato non
di Beirut.                                                   poche emozioni nei giovani artisti:
Il progetto ha previsto la realizzazione di un disegno
                                                             “È stato emozionante vedere tutti i nostri disegni appesi
formato da due parti: una metà disegnata da bambini
                                                             agli alberi e non vedevo l’ora di trovare il mio. È stato
italiani e l’altra metà completata da bambini libanesi.
                                                             difficile trovarlo, ma alla fine ce l’ho fatta. Mi è piaciuto
I disegni hanno sviluppato il tema della vita a scuola
                                                             il disegno che ha fatto il bambino di Beirut, specialmen-
nel tempo del Covid-19, oppure quello delle bellezze
                                                             te la nuvola che fa piovere vaccini per tutti” (Santiago
della propria città. Ciascun disegno, sul retro, è stato
                                                             F., 4°).
corredato da un autoritratto del piccolo artista e da un
messaggio di pace. Al progetto hanno partecipato an-         “I nostri disegni mossi dal vento sembravano delle
che alcuni artisti italiani e libanesi.                      grandi foglie colorate e pareva di entrare in un mondo
I disegni sono stati raccolti ed esposti in una mostra       incantato” (Viola L., 5°).
                                                             Vedere i propri disegni raccolti e stampati in un libro
                                                             non ha eguali, ma la sorpresa più grande è stata quella di
                                                             un bambino dell’attuale classe 5ª, che ha avuto l’onore
                                                             di avere il suo disegno in copertina:
                                                             “È stato emozionante aver vinto con il mio disegno che
                                                             rappresentava il campanile di San Marco e una gelate-
                                                             ria” (Elia C., 5°).
                                                             Concludiamo con lo splendido pensiero di Olivia D.R.,
intitolata “Fogli e foglie al vento”, tenutasi presso i      un’alunna della classe quinta:
Giardini Reali di Venezia: i disegni, come foglie, sono
                                                             “Con l’esposizione di tutti i disegni nello spazio dei
stati appesi con un filo agli alberi del giardino, creando
                                                             Giardini Reali adesso la nostra città è conosciuta in al-
una suggestiva galleria d’arte naturale. La cerimonia
                                                             tri paesi come città di pace”.
di apertura, tenutasi martedì 12 ottobre si è svolta alla
presenza di varie autorità cittadine, del Patriarca di                       Le maestre e i maestri della Scuola Primaria
Venezia, dei rappresentanti dell’associazione “Vene-                                     dell’Istituto Cavanis di Venezia

10
FONDATORI

GIUBILEO DEI 250 ANNI DALLA NASCITA
DI PADRE ANTONIO ANGELO CAVANIS
Noi religiosi e laici Cavanis realizziamo ogni
giorno il sogno di P. Antonio e P. Marco Cava-
nis continuando la loro missione educativa.
Forti da questa e altre motivazioni apprestia-
moci a vivere il grande Giubileo che la nostra
Congregazione celebrerà il prossimo anno:
250 anni dalla nascita di P. Antonio Angelo
Cavanis, 16 gennaio 1772.
Stiamo vivendo la gioia di preparare insieme
l’apertura di questo Giubileo che sarà un’occa-
sione imperdibile per conoscere meglio e divul-
gare la vita santa del grande educatore, Servo di
Dio e venerabile P. Antonio Cavanis il quale,
assieme alo fratello P. Marco, ha fondato l’Isti-
tuto Cavanis, diventato in poco tempo una
grande famiglia formata da religiosi e laici.
Le celebrazioni giubilari inizieranno a Venezia
il 15 gennaio prossimo, con la presenza del Pa-
triarca Francesco Moraglia, continuando du-
rante tutto il 2022 in ogni attività e opera edu-
cativa, formativa e missionaria Cavanis.
Delle varie attività e iniziative previste lungo
l’anno di 2022 saranno comunicate tempesti-
vamente le date di svolgimento per favorire la
partecipazione di tutti. Infatti, è molto impor-
tante che questo Giubileo sia vissuto come un
autentico e grande dono per l’intera Congrega-
zione e che tutti si sentano coinvolti.
Per organizzare al meglio i momenti celebrati-
vi del 2022 in onore di P. Antonio Cavanis ser-
virà l’aiuto di tutti voi, bambini, ragazzi, gio-
vani, laici e confratelli. Ogni contributo sarà
valido e apprezzato. Vi ringraziamo si d’ora
per quanto ci aiuterete a fare in onore del Ve-
nerabile Servo di Dio P. Antonio affinché il
suo sogno di educatore sia continuato da noi e
continui in noi stessi.
P. Antonio A. Cavanis, che vogliamo al il più
presto “santo tra i santi” ci benedica ed aiuti a
essere constanti per avere su di noi la protezio-
ne di Dio.
      P. Edmilson Mendes, CSCh
                 Postulatore generale

                                                    11
LAICI

IL RITORNO DELLE RELIQUIE                                  luglio 2021 e in tale occasione ha dovuto salutare la sua
                                                           prima guida spirituale, Padre Rogerio Diesel che aveva
DEI SANTI MARCELLINO E                                     anche guidato la missione in Germania per il ritorno delle
                                                           reliquie a Roma, in quanto destinato ad un nuovo incarico
PIETRO NELLA LORO                                          pastorale in Brasile.
COMUNITÀ ROMANA.                                           Ora il nuovo direttore spirituale designato dal Parroco
                                                           Padre Ciro Sicignano e dalla Congregazione Cavanis,
DOPO 1200 ANNI,                                            che ringraziamo per il paterno sostegno che ci dimostra,
                                                           è Padre Jason Cabacaba Rubinos a cui siamo grati per la
LA STORIA PROSEGUE                                         disponibilità e benevolenza che ci sta dimostrando in
                                                           questo nuovo impegno.
Il 9 giugno 2019, dopo 1200 anni di assenza, le reli-      L’Associazione ha principalmente scopi religiosi e si
quie dei Santi Martiri Marcellino e Pietro sono tornate    adopera per rinnovare e ricostituire il culto di questi Santi
nella chiesa parrocchiale a loro dedicata sulla Via Ca-    Martiri uccisi per la loro fede al cristianesimo durante la
silina a Roma. Un piccolo ma significativo evento sto-     seconda persecuzione di Diocleziano circa 300 anni dopo
rico per la comunità parrocchiale che ospita anche le      la nascita di Cristo. Nei due anni di vita questo piccolo
Catacombe recanti proprio il nome proprio di Marcel-       gruppo si è adoperato attivamente nel contesto parroc-
lino e Pietro e dalle quali le reliquie furono trafugate   chiale; ad esempio, anima una volta al mese la Santa
ad opera di alcuni monaci franchi, emissari del potente    Messa prefestiva del sabato e nello stesso giorno organiz-
Abate Eginardo, consigliere e biografo di Carlo Ma-        za l’Adorazione Eucaristica, mattina e pomeriggio, con la
gno, nonché istitutore di Ludovico il Pio.                 contestuale esposizione e venerazione delle reliquie dei
Da allora le spoglie mortali dei due Santi sono conser-    due Santi. L’Associazione collabora anche alla realizza-
vate nella splendida città di Seligenstadt in Germania.    zione della festa patronale che si celebra il 2 giugno di
L’evento, tanto festoso quanto commovente e spiri-         ogni anno, soprattutto partecipando alle celebrazioni reli-
tualmente coinvolgente, è stato suggellato nel luglio      giose che si svolgono nella settimana che comprende il
dello stesso anno dalla nascita di una piccola Associa-    giorno di festa vero e proprio. Altro momento importante
zione che da allora è attiva con fede e carità. Inizial-   in cui l’Associazione porta un contributo dedicato al cul-
mente l’associazione si è mossa sotto la direzione         to dei Santi è quando si svolge la giornata nazionale delle
dell'allora Parroco, Padre Edmilson Mendes, e succes-      catacombe, di norma a metà ottobre di ogni anno e ormai
sivamente del nuovo Parroco, Padre Ciro Sicignano, e
di un sacerdote che i parroci hanno designato come
guida spirituale di questo gruppo.
L’Associazione ha compiuto i due anni di attività nel

Le reliquie dei Santi
Marcellino e Pietro
vengono mostrate
alla comunità
parrocchiale il
9 giugno 2019.

                                                                  L’Associazione durante la Messa celebrata nelle
                                                              Catacombe a ricordo di tutti i defunti nel novembre 2019

12
MISSIONE EDUCATIVA CAVANIS

giunta alla quarta edizione.
Considerato il periodo di pande-
                                          LA MIA ESPERIENZA COME
mia, di emergenza sanitaria e addi-
rittura di lockdown vissuto in que-
                                          DOCENTE DI RELIGIONE
sti due ultimi anni, l’Associazione
si èadoperata anche in alcune ini-
                                          CATTOLICA AL LICEO
ziative benefiche e di solidarietà a
favore delle numerose famiglie bi-
                                          CALASANZIO DI POSSAGNO
sognose assistite dal Centro di           A settembre 2019, arrivai nella comunità del Liceo Calasanzio per
ascolto della Parrocchia.                 il tirocinio dell’anno pastorale, come previsto dalla nostra Ratio.
Sono state effettuate raccolte di fon-    La prima sensazione che provai fu l’ansia, perché mi venne chie-
di e di generi alimentari, tramite le     sto di insegnare religione cattolica alle Medie e al primo biennio
donazioni dei soci, ma soprattutto        delle Superiori; visto che ero alla prima esperienza, la mia princi-
con la spesa solidale organizzata dal     pale preoccupazione riguardò il metodo di insegnamento e il com-
Parroco insieme ad alcuni importan-       portamento da adottare nelle diverse classi. Ma tutto diventò poi
ti supermercati della zona. Attraver-     fattibile, grazie all’accoglienza che mi fu riservata da tutto il per-
so questa iniziativa sono state rac-      sonale docente, in particolar modo dal Preside, prof. Ivo Cunial,
colte varie tonnellate di alimenti e, a   dai suoi più diretti collaboratori, i professori Roberto Panazzolo
settembre, con l’inizio delle scuole,     per le Medie e Giuliana Perizzolo per le Superiori, da P. Giuseppe
molto materiali scolastici per i bam-     Francescon, rettore di allora e dal mio predecessore, Suor Maria-
bini. Siamo un piccolo gruppo che si      franca Gaetan. A questo aggiungerei l’accoglienza e il consenso
sostiene con la preghiera e che colti-    che tutti gli alunni manifestarono nei miei confronti: fin dall’inizio
va alcuni piccoli sogni.                  mi chiamarono affettuosamente “Jere” (diminutivo di Jeremie).
Il primo è quello di poter essere         Questo mi aiutò immediatamente a sentirmi in famiglia. Ricco di
parte attiva di un nuovo progetto di      queste belle esperienze iniziali, sto proseguendo, con serenità e
comunità religiosa in un quartiere        gioia, il mio percorso come docente di religione cattolica alle Me-
di Roma, popolare, multietnico e          die e in tutte le classi delle Superiori. Mi auguro che tutto ciò possa
multi religioso. Per questo vorrem-       durare.
mo contribuire a rinnovare il culto
                                          L’insegnamento della religione cattolica, anche se opzionale, resta
dei Santi Marcellino e Pietro pro-
                                          comunque aperto a tutti gli studenti e ha una propria importanza,
prio nella parrocchia che porta il
                                          perché concorre al pieno sviluppo della persona umana, il che è lo
loro nome e che ospita le loro cata-
                                          scopo principale della scuola. L’insegnamento della religione cat-
combe.
                                          tolica rappresenta una grande opportunità di crescita e molte sono
Preghiamo e operiamo per vedere
                                          le ragioni per cui lo studio della religione è importante:
realizzato in chiesa un reliquiario
ove esporre permanentemente le re-
liquie dei due Santi.                         Ci aiuta a riflettere sulla nostra esistenza:
Speriamo anche, per intercessione             da dove veniamo? Dove adiamo? Che cosa accade dopo
dei nostri Martiri, di continuare             la morte? Dio esiste davvero? Perché esiste il male?
sempre con passione nelle attività            Che cosa dobbiamo fare per essere felici?
parrochiali.                                  Ci permette di confrontare la nostra cultura con quella
Questo piccolo gruppo sarebbe feli-           degli altri per poter vivere pacificamente nella società;
ce di poter accogliere anche altri
soci, amici, sorelle e fratelli con cui       Ci aiuta a conoscere meglio noi stessi e saper gestire le
condividere questo percorso di fede           nostre emozioni.
e carità.

     Fabrizio Benedetti                                     Don Jeremie Mundele Nain, C.S.Ch.
Presidente della Associazione                                  Insegnante di Religione Collegio Calasanzio
    Santi Marcellino e Pietro

                                                                                                              13
PER UNA BUONA EDUCAZIONE NEL
CONTESTO DELLA GLOBALIZZAZIONE
Per cercare di identificare i bisogni educativi dei gio-    promuovere il dialogo e spingere i
vani di oggi, è necessario prima di tutto riconoscere le
caratteristiche di questa nuova era segnata in partico-         giovani alla ricerca dei valori
lar modo dalla globalizzazione, da cultura del funzio-         umani, del vero, del bello e del
nalismo, dell’individualismo, dell’inospitalità, della
competizione, del narcisismo, della doppia morale,           bene; l’educazione integrale: una
dell’egoismo e della massificazione. Un’educazione          buona educazione deve mirare al-
percepita dai giovani come non rispondente ai loro bi-
sogni e ai loro interessi non può essere un’educazione      l’integralità dei valori e sentimen-
utile: perchè l’educazione non può essere finalizzata          ti; una società multireligiosa e
unicamente all’utilità immediata. Un’educazione che
allontana i giovani dalle sfide e dal piacere dell’ap-        multiculturale: uno dei compiti
prendimento, o che li lascia soli di fronte all’esclusio-   dell’educazione oggi è creare spazi
ne, al rifiuto, alla violenza e alla discriminazione, non
può essere un’educazione di qualità: e altrettanto o lo     di inclusione, tolleranza, compren-
sarebbe altrettanto un’educazione che lascia i giovani      sione e accettazione di tutti, a pre-
destabilizzati, confusi e perplessi nei loro comporta-
menti e nelle loro aspettative.                              scindere dalla cultura, religione e
Perciò, per rispondere a tutte queste esigenze, occorre                 provenienza.
sviluppare una visione e una definizione precisa dei bi-
sogni educativi presenti e futuri dei giovani; in caso
contrario non emergerà alcuna politica o strategia effi-    In questo senso, un’educazione capace di far fronte a
cace. La prospettiva di un’educazione orientata verso       tali sfide deve mirare ad uno scopo: aiutare ogni perso-
una globalizzazione dal volto umano si confronta con        na a compiere al suo principale dovere: “divenire
diverse sfide, in particolare quelle che erano già state    uomo”, per parafrasare il filosofo francese Jacques
elencate dalla CONGREGAZIONE PER L’EDUCA-                   Maritain. In sintesi, l’educazione, per rendersi utile e
ZIONE CATTOLICA, in Educare oggi e domani. Una              poter fronteggiare le sfide del mondo odierno, marcato
passione che si rinnova. Instrumentum laboris, III.1,       dalla globalizzazione, deve fare grandi balzi in avanti;
Città del Vaticano, 7 aprile 2014:                          deve quindi passare da una cultura-sfida ad una cultu-
                                                            ra-sfidante: dal funzionalismo alla comunità, dall’indi-
                                                            vidualismo alla responsabilità, dall’inospitalità al dia-
    L’identità: l’educazione ha il                          logo e incontro, dalla competizione alla solidarietà,
 grande obbiettivo di aiutare i gio-                        dal narcisismo all’autorevolezza, dalla doppia morale
                                                            alla testimonianza e dalla massificazione al pensiero.
 vani a plasmare con sollecitudine                          Questa strada sembra così difficile, ma in realtà è del
la loro identità; la comunità scola-                        tutto percorribile: a chi domandava in che modo si po-
                                                            tesse sconfiggere la violenza del male, San Francesco
stica deve far sì che il suo progetto                       d’Assisi un giorno rispose: “Perché aggredire le tene-
 sfidi l’individualismo che sta con-                        bre? Basta accendere una luce e le tenebre fuggono
                                                            spaventate”.
 sumando la nostra società; il dia-
  logo: l’educazione deve sempre                                  Don Jeremie Mundele Nain, C.S.Ch.
                                                                     Insegnante di Religione Collegio Calasanzio

14
ANIMAZIONE MISSIONARIA

                                                         guerra. Sono partito col desiderio di non guardare
                                                         l'Africa con gli occhiali europei, questa terra ricca di
                                                         giacimenti, petrolio, diamanti ... e ho scoperto un po-
                                                         polo pieno di storia, di colori, di gioia e toccato con
                                                         mano la fierezza e la dignità della gente. Ho incontrato
                                                         i religiosi Cavanis, le nuove vocazioni e tanta gente”.
                                                         Alla M.A.C. Padre Ciro ha constatato l'utilità del poz-
                                                         zo, realizzato grazie all'impegno dell'Associazione
                                                         A.L. Amicizia Lontana e alla generosità de molte per-
                                                         sone; i quattrocentocinquanta bambini della Scuola,
                                                         come segno di accoglienza e benvenuto hanno gioiosa-
                                                         mente cantato e poi disputato una partita di calcio. La
                                                         festa e la comunione con la Casa è poi continuata con
                                                         un pranzo speciale.
                                                         La M.A.C. si trova in alto e, in fondo, a valle, le abita-
                                                         zioni; a fianco del sentiero per raggiungere le case
                                                         scorre un canale che confina con il terreno della
                                                         M.A.C.
                                                         Accompagnato dai Padri Padre Ciro ha potuto ammi-
     A.L. AMICIZIA LONTANA                               rare la natura che in Africa è prorompente, spettacolar.

    RACCONTO                                             Ha visitato la capitale Kinshasa che conta 18.000.000
                                                         abitanti, un brulicare immenso di gente, e poi il quar-
DI UN VIAGGIO PER                                        tiere dei nostri ragazzi. In famiglia le decisioni sulle
                                                         questioni importanti spettano agli anziani, nonni o zii
   STIMOLARE LA                                          che sono l'asse portante della società congolese. Il sen-

    SOLIDARIETÀ
                                                         so di famiglia è molto forte anche se, talvolta, vi sono
                                                         forme di superstizioni e maledizioni.
Giovedì 21 ottobre la Parrocchia Cavanis di Corsico      Come conclusione del suo racconto, P. Ciro ringra-
ha accolto padre Ciro Sicignano dopo il suo viaggio in   ziando e affidando tutti a Dio Padre ha recitato una
Africa nella Comunità Cavanis di Kinshasa. Una breve     preghiera di Charles de Foucault: “Padre mio, io mi
preghiera comunitaria, e poi P. Ciro coinvolge tutti i   abbandono a te, fa di me ciò che ti piace. Qualsiasi
presenti nella sua forte esperienza: “Sono partito col   cosa tu faccia di me, ti ringrazio. Sono pronto a tutto,
proposito di non indossare gli occhiali che mostrano     purché la tua volontà si compia in me e in tutte le crea-
solo i drammi di quel Continente, fame, miseria e
                                                         ture: non desidero nient'altro mio Dio! Rimetto l'ani-
                                                         ma mia nelle tue mani, te la dono, mio Dio” .
                                                         A.L. Amicizia Lontana ringrazia Padre Ciro per la sua
                                                         condivisione augurando che questa testimonianza sia
                                                         di stimolo per avvicinare più persone a questi nostri
                                                         fratelli con aiuti e preghiere perché da loro riceviamo
                                                         in cambio doni immensi: giovani coraggiosi che accet-
                                                         tano di lasciare il loro Paese, la loro cultura, nuove vo-
                                                         cazioni sacerdotali e religiose, nuova linfa per il Vec-
                                                         chio mondo.

                                                                                Maria Rita Scarafiotti
                                                                 Parrocchia Santo Antonio da Padova, Corsico

                                                                                                                15
MISSIONE EDUCATIVA CAVANIS

PERCHÉ LA RELIGIONE                                                 I CAVANIS A CHIOGGIA:
                                                                    UNA PRESENZA IMPORTANTE
CATTOLICA NELLA SCUOLA?
La nostra epoca, secondo alcuni studiosi (Jean-François Lyo-        C.F.P: CENTRO
tard e Zygmunt Bauman) è qualificata come l’epoca post-
moderna in cui c’è il «crollo delle grandi narrazioni delle so-
cietà antiche» e quindi quella «morte di Dio» dichiarata dai
                                                                    DI FORMAZIONE
cosiddetti “maestri del sospetto” (Marx, Nietzsche, Freud e
Feuerbach). Questo ha condotto al dissolversi della fede e al-
                                                                    PROFESSIONALE.
l’estinzione di ogni figura di mediazione, alla permissività
universale, quindi alla fine e alla rinuncia di ogni ordine mo-     COSA SIGNIFICA?
rale e sociale. Così siamo giunti ad un’epoca di soggettivi-        Il C.F.P. è un istituto scolastico che cura la
smo assoluto, ove il criterio del giudizio morale è l’individuo     formazione dei suoi giovani studenti per un
stesso, il cosiddetto “fai da te”; secondo altri (Massimo Re-       inserimento veloce nel mercato del lavoro, se-
calcati), la nostra epoca è «ipermodernista o iperconsumi-          condo i fabbisogni di mestieri specifici del
sta», un’epoca della morte del desiderio e della figura del pa-     territorio di riferimento. Nonostante questa
dre (il custode della legge), che porta ad una crisi del “desi-     loro stretta connessione col territorio, i C.F.P.
derio” – inteso non come capriccio ma come «vocazione».             sono nella maggioranza dei casi, purtroppo,
Un ragazzino di 14 anni mi diceva l’anno scorso: “Padre, tu         considerati scuole di serie B o di serie C: le
sei giovane: perché hai scelto di farti prete? Devi goderti la      scuole dei fannulloni, per intenderci, di quelli
vita”. Siamo nel tempo in cui ci si diverte, ci si deve godere      che sanno solo lavorare con le mani, che non
la vita!                                                            hanno testa e non hanno voglia di studiare.
Oggi i nostri ragazzi hanno difficoltà a fare determinate           Per una sorta di transizione, probabilmente di
scelte per la loro vita dinanzi alla moltitudine delle possibi-     derivazione matematica, tale inettitudine
lità offerte loro. Essi tendono sempre al possesso di tutto, a      spesso coinvolge anche il corpo docente che
provare tutto e a godere di tutto. In questo contesto quale         dagli altri “professori” viene considerato a
sarà allora il compito dell’insegnamento di religione cattoli-      stento degno di avvalersi del loro stesso titolo.
ca nella scuola?                                                    Quante contraddizioni in queste affermazioni
Senza dubbio sarà quello di aiutare i ragazzi a prendere co-        e quanti luoghi comuni e quanta superficialità.
scienza di loro stessi e della loro vita, come dono ricevuto        Se davvero tutti questi “fannulloni”, buoni
gratuitamente da Dio creatore; ed anche a prendere co-              solo a lavorare con le mani, non avessero te-
scienza che la loro stessa vita è una “vocazione” da custo-         sta, la nostra bella Italia sarebbe piena di col-
dire, da realizzare e alla quale rispondere.                        letti bianchi, come se ne trovano tanti in tanti
Per questo motivo ho pensato di definire l’insegnamento di          uffici, e ricercatori, di cui avremmo così bi-

                                                                                                                        www.cavanischioggia.it
religione cattolica quest’anno nella nostra scuola Cavanis di       sogno, e scienziati e filosofi pronti a riempire
Venezia – almeno per le classi della secondaria di primo gra-       tutti i talk show del mondo, ma nessuno a far
do – un “cammino di ricerca della Verità”. Questa verità pos-       strade o case a far funzionare le nostre indu-
siamo attingerla in noi stessi (il conosci te stesso di Socrate);   strie, a inventarsi nuove imprese, ad aprire
poi possiamo trovarla nella natura, nella storia, nella cultura     negozi. Già il fatto che per trovare un elettri-
dell’intera umanità (l’arte, la musica, la poesia), nella scienza   cista o un idraulico ci si debba prenotare sei
e, soprattutto, la troveremo nelle Sacre Scritture. Cristo è        mesi prima (come per una risonanza all’o-
Verità.                                                             spedale) o che per tagliarsi i capelli si debba
La ricerca della verità non ha fine, impariamo da Cristo e in       fare a pugni con qualcuno, ci dovrebbe far
Lui la troveremo. Una volta trovata, dovremo comunque               sorgere qualche dubbio, No?
continuare sempre a cercarla.                                       È così, signori. La scuola professionale
                                                                    non solo non è di serie B o C, ma nemmeno
               Don Moïse Kibala Sakivuvu, CSCh                      di serie A: è la Scuola per eccellenza, la
                                   Religioso Cavanis                Scuola con la S maiuscola. È la Scuola che

16
MISSIONE EDUCATIVA CAVANIS

ti insegna un mestiere e poi, magari, se hai voglia, vai     vita è stata caratterizzata da una lunga e faticosa azio-
anche all’Università; che affianca la tua famiglia per       ne di promozione culturale e cristiana dei giovani.
insegnarti a vivere e che ti insegna a vivere quando         Questo spirito, ereditato dai Padri fondatori e che vie-
non hai una famiglia; che ti inserisce in società quan-      ne chiamato “Carisma Cavanis”, è lo stesso che anima
do altri ti lascerebbero per strada; che ti mette accanto    anche oggi la Congregazione e le sue scuole, e in un
dei “professori” che ringrazierai per tutta la vita, per-    territorio peculiare come quello di Chioggia, forse
ché nessuno sarà più così disponibile ad ascoltarti.         questo principio è ancora più sentito.
Sulla formazione si gioca il nostro sviluppo futuro e        In questa città la Scuola dei Cavanis cerca di promuo-
per fortuna qualcuno in alto comincia a rendersene           vere nei giovani il senso di responsabilità critica, per-
conto. Investire sui giovani significa andare verso un       ché sappiano fare delle scelte giuste, imparino ad ave-
avvenire migliore. Nella società della connessione           re attenzione a sé e a ciò che li circonda, sappiano
continua, del pensiero senza riscontro nella realtà che      sfruttare le opportunità che si presentano, per non ri-
si vive quotidianamente, c’è bisogno di nuovi talenti        schiare di rimanere ai margini di una società, già di
potenziati da manualità, abilità artigiane, capacità di      per sé complessa.
lavorare in squadra. Questo è uno dei compiti di Fon-        Così è qui, a Chioggia, dove ha sede il Centro di For-
dazione Cavanis nella città di Chioggia: formare             mazione Professionale della Fondazione Cavanis: una
dei giovani uomini e delle giovani donne pronti ad           città che potrebbe essere la palestra mondiale del for-
entrare nel mondo del lavoro adeguando le loro               matore professionale, il miglior banco di prova per
competenze al tessuto locale.                                applicare il “Carisma Cavanis”, quello che viene così
Scuola, formazione e territorio sono strettamente con-       ben espresso da questo passaggio tratto dagli scritti di
nessi. Infatti, dal rapporto tra la formazione dei giova-    Padre Antonangelo Cavanis del 1837: “…tra le istru-
ni, che avviene in un centro professionale, e il territo-    zioni la più importante è la cura dell’anima, e que-
rio, si creano le condizioni per la crescita personale, ma   sta esige che si coltivino le virtù, mentre l’intelli-
anche per lo sviluppo e la crescita collettiva.              genza non fa che illuminare l’uomo: or è certo che
La scuola ha compiti sociali fondamentali nell’educa-        i lumi non sono le virtù. Non tutti sono obbligati di
zione e nella formazione della persona, e quella dei Ca-     esser dotti, ma tutti sono obbligati
vanis ha soprattutto questa missione: formare i giovani,     di viver bene”.
guidarli ed avviarli lungo un percorso che possa essere
la loro strada verso la maturità, verso la consapevolez-
za di sé in una realtà come quella contemporanea che                   Prof. Valentina Milani
                                                                                  Centro di Formazione
semplice non è - specialmente per i giovani - e nella                 Professionale Cavanis di Chioggia
quale altrimenti si rischia di essere tagliati fuori.                                      Vincenzo Giannotti
Nel 1803 Marco e Antonio Cavanis fondano la prima                                 Direttore del Centro di Formazione
                                                                                  Professionale Cavanis di Chioggia
scuola gratuita per il popolo e da allora in poi la loro

                                                                                                                       17
MISSIONE EDUCATIVA CAVANIS

COSTITUITA LA FONDAZIONE
P. BASILIO MARTINELLI O.N.L.U.S
Al servizio della Chiesa e della                           te le opere, le attività, le iniziative utili e comunque
società, sulle orme di padre Basilio.                      connesse con i fini dell’educazione e della promozio-
                                                           ne umana”.
Dal mese di novembre 2021 è costituita, con sede a         Essa si propone in verità come compimento e attualiz-
Possagno, la Fondazione Basilio Martinelli –               zazione di un progetto che riassume come ispirazione
O.N.L.U.S., nata per volontà dei Padri Cavanis, che        e ferma intenzione un duplice impegno:
hanno inteso coinvolgere i laici nella continuità e cor-       La fedeltà al carisma, ai principi e ai valori
responsabilità della missione: ex allievi animati dal-         che hanno ispirato i Venerabili P. Antonio e
la gratitudine per la formazione ricevuta nelle scuole         P. Marco Cavanis per l’educazione della gioven-
Cavanis, amministratori, imprenditori e professionisti         tù, la crescita della Chiesa e il bene della società;
decisamente a fianco di un’istituzione che gode di tra-
dizione e valore unanimemente riconosciuti, famiglie           Il programma che suggerì a Mons. Giovanni
e insegnanti determinati a difendere e sostenere               Battista Sartori Canova, fratello di Antonio
un presidio educativo che considerano sicuro punto di          Canova, di chiamare i Padri Cavanis a
riferimento e speranza di futuro per i giovani della Pe-       Possagno, avendo individuato nel loro progetto
demontana del Grappa.                                          educativo il meglio per la crescita spirituale, mo-
La scuola Cavanis continuerà a godere della propria            rale e civile delle genti della Pedemontana del
autonomia e identità, mentre la Fondazione – che non           Grappa, intorno al quale volle attivate le istitu-
ha scopo di lucro – agirà per migliorare le condizioni         zioni civili e religiose.
sociali, culturali, economiche e ambientali, con l’o-      Oggi, come allora, con strumenti aggiornati e rispon-
biettivo di coinvolgere le istituzioni nel sostenere e     denti ai tempi nuovi.
promuovere “sia direttamente che attraverso terzi, tut-    Un grazie speciale, a nome dell’Istituto Cavanis alle
                                                           persone che fanno parte diretta o indirettamente di
                                                           questo progetto e un caro saluto con riconoscenza a
                                                           ogni persona di buona volontà che crede e sostiene la
                                                           missione educativa Cavanis a Possagno.
                                                                           Professore Alessandro Gatto
                                                                                               Possagno

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ANIMAZIONE MISSIONARIA

LA PRIMA SETTIMANA                                                Ma cosa testimoniamo noi che ci diciamo cri-
                                                                   stiani? Qual è la profezia decisiva di noi uo-

MISSIONARIA CAVANIS
                                                                  mini e donne di chiesa? Credo che dobbiamo
                                                                  guardare a Cristo il primo missionario, avere
                                                                    in noi gli stessi sentimenti che erano in Lui
Dal 4 all’11 ottobre 2021 è stata celebrata in tutta la Congre-
                                                                  per rendere il mondo più umano e più frater-
gazione la prima Settimana Missionaria Cavanis. Sarebbe
                                                                  no. Seguire Gesù è percorrere il cammino del-
bello poter affermare che in tutte le opere e parrocchie dove
                                                                   l’amore che è sempre in perdita perché “chi
sono presenti i Cavanis è stata organizzata una programma-
                                                                  perderà la sua vita per amore la incontrerà”.
zione speciale per questa settimana, ma non sono sicuro non
avendo avuto nessun riscontro. Ho sentito di alcune iniziati-     Pensiamo a quanti missionari hanno saputo dona-
ve sporadiche e di alcune attività realizzate come celebra-       re la loro vita per amore a Cristo e ai fratelli. La
zioni, concerti, cene solidali, mercatini ecc; alcune di queste   missione pertanto è donare quello che ci è stato
attività sono state diffuse anche sui social. È evidente che      donato, è dare la vita per gli altri. Ecco perché
qualsiasi nuova iniziativa ha bisogno di tempo per essere ac-     non possiamo accontentarci di moltiplicare paro-
colta e diventare tradizione. E’ vero che tutti i religiosi Ca-   le sulla o sulle missioni, dobbiamo passare ai fat-
vanis sono oberati di lavoro e non si può tralasciare una pro-    ti. La nostra Congregazione si è diffusa in altri
grammazione già in atto per introdurre qualcosa di nuovo;         paesi diversi dall’Italia, ed ora c’è bisogno di
ma è proprio il nuovo che viene a dinamizzare la pastorale        maggiore disponibilità, mobilità e intercambio di
e l’educazione dei giovani: infatti la missione coinvolge,        religiosi Cavanis. In Italia si dice che tra il dire e
trascina e infiamma i cuori generosi e i primi ad entusia-        il fare c’è di mezzo il mare. Vorrei modificare
smarsi di solito sono i laici. Siamo convinti, almeno lo spe-     questo modo di dire e affermare che tra il dire e il
ro, che ciascuno di noi è una missione perché è chiamato ad       fare c’è di mezzo l’amare. Quando si ama, non si
essere testimone e profeta nella chiesa in uscita come vuole      fa fatica, anzi si ama la stessa fatica, dicevano i
papa Francesco.                                                   nostri Padri Fondatori. La missione pertanto è
                                                                  questione di amore. I nostri Padri Fondatori, P.
                                                                  Antonio e P. Marco Cavanis hanno donato la loro
                                                                  vita e tutte le loro sostanze per l’educazione dei
                                                                  ragazzi. Come in passato, anche oggi ci sono Ca-
                                                                  vanis disposti a seguire le orme dei nostri Fonda-
                                                                  tori, capaci di abbandonare tutto e, se necessario,
                                                                  andare anche lontano, per “salvare un giovane”,
                                                                  come diceva P. Marco. Penso che questa prima
                                                                  Settimana Missionaria Cavanis è servita anche a
                                                                  diffondere la bella iniziativa delle “Adozioni a
                                                                  Distanza” e a raccogliere aiuti per le nostre recen-
                                                                  ti missioni del Mozambico e di Timor Est. Il
                                                                  mese missionario di ottobre è terminato, ma la
                                                                  nostra missione continua perché la nostra carità
                                                                  non finisce finché non finiscono le necessità degli
                                                                  altri. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno or-
                                                                  ganizzato la prima Settimana Missionaria Cava-
                                                                  nis, e tutti coloro che hanno collaborato con nuo-
                                                                  ve adozioni a distanza o con offerte in denaro per
                                                                  sostenere le nostre missioni.

                                                                                      P. Piero Fietta, CSCh
                                                                      Procuratore Generale delle Missioni Cavanis

                                                                                                                     19
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