IL FUORICLASSE - Istituto Comprensivo San Vendemiano

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IL FUORICLASSE
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SOMMARIO
                                                      Cari lettori, siamo giunti all’ultimo numero e
                                                      quest’esperienza del giornalino scolastico si sta
-   Provinciali di atletica               p.   3      concludendo. Noi della redazione speriamo che
-   Incontro con i partigiani             p.   4      in futuro quest’iniziativa continui e che ci siano
-   Intervista alla prof.ssa Sorce        p.   5      molte adesioni, come quest’anno. Consigliamo
-   Gita a Cison e Follina                p.   6      vivamente di provare quest’attività, perché non
-   Nel mezzo del cammin di nostra vita   p.   7      solo ci ha aiutato nel migliorare a scrivere,
-   Classi terze in gita                  p.   8      disegnare e fotografare, ma anche nel
-   Spazio CCR                            p.   10     relazionarci con gli altri: è, infatti, un’ottima
-   La conclusione di questi tre anni     p.   11     occasione anche per conoscere nuovi ragazzi. Si
-   Recensioni                            p.   12     tratta di un’attività che lascia spazio al
-   Festa della mamma                     p.   14     divertimento, ma che ci fa anche lavorare in
-   A fuoco Notre Dame de Paris           p.   15     modo impegnato e serio, cercando di mettere in
-   Intervista doppia                     p.   16     gioco il meglio di noi stessi. Uno speciale
-   Una giornata nel bosco                p.   17     ringraziamento       dev’essere      fatto     alle
-   Formula 1                             p.   18     professoresse Zanin, Vinciguerra e Genovese,
-   Illusioni ottiche                     p.   19     che ci hanno aiutato e si sono dimostrate
                                                      disponibili in qualsiasi momento, e al Comitato
                                                      Genitori che ha finanziato la stampa dei
             Copertina: Lorenzo Sanson (3^A)          giornalini. Detto questo, speriamo che tutti gli
                                                      articoli, i disegni e le fotografie siano state di
              Fumetto: Noemi Crestani (2^D)
                                                      vostro gradimento! Un saluto da parte di tutti
                        Nicola Tronchin (1^C)
                                                      noi del giornalino e alla prossima!

                                                                               Martina Tonon (3^A)

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                      PROVINCIALI DI ATLETICA
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                                                           Non ho grandi aspettative perché ci saranno
                                                           persone molto forti.
                                                           Come è          stato partecipare         alle    fasi
                                                           provinciali?
                                                           Com’è stato? È stato bello, ma non solo per la
                                                           gara! Non avevo assolutamente l’ambizione di
                                                           vincere e non mi aspettavo questo risultato. È stata
                                                           una bella esperienza anche grazie alla compagnia...
                                                           il tempo è volato e mi sono divertita molto con i
                                                           “secondini” (ragazze e ragazzi di seconda), ma
                                                           anche con le professoresse che sanno essere molto
                                                           divertenti.
                                                           Come si è svolta la gara?
                                                           Avevo a disposizione quattro tiri: uno di prova e tre
                                                           ufficiali. Quello di prova l’ho fatto appositamente
                                                           male per non far vedere agli altri quanto tiravo e
                                                           perché così non sforzavo il braccio. Quando è
                                                           iniziata la gara, dopo il primo lancio ero prima,
                                                           mentre con il secondo sono stata superata e sono
                                                           scalata al settimo posto. All’ultimo tiro, anche
                                                           grazie a un cambio di vortex e al sostegno della
                                                           professoressa Albanese, sono riuscita a rimontare e
Il 6 Maggio allo stadio di Conegliano si sono svolte       ad aggiudicarmi il primo posto.
le Fasi Provinciali di atletica leggera e per la scuola    Come ti sei sentita quando hai vinto la gara?
media di San Vendemiano hanno partecipato i primi          Quando ho fatto l’ultimo tiro ed ho visto quanto
classificati in ogni specialità alle Fasi d’Istituto. Si   avevo tirato ho urlato dalla felicità, perché è stata
sono particolarmente distinte le ragazze che sono          una sorpresa vincere.
arrivate terze nella classifica a squadre: Tonon           Prima della gara eri emozionata?
Martina, Franchioni Cancian Matilde, Barattoni             Tenevo a questa gara e ammetto che avevo molta
Clara, Anita Bottega, Giada Piai, Giulia Sant e            ansia. La tensione è salita durante il lancio di prova
Tieppo Lorena. Nella staffetta 4x100 hanno                 e la gara. Siccome ero la prima della lista dovevo
gareggiato Tonon, Sant, Piai e Barattoni                   aspettare che lanciassero tutte le mie avversarie e
classificandosi al secondo posto. Inoltre, Martina         quindi ero sulle spine!
Tonon della classe 3^A è arrivata prima nel lancio
del vortex con metri 45,12 e parteciperà alle
interregionali a Bolzano.
Presto parteciperai alle interregionali di
atletica. Come ti senti?
Ho un po’ di ansia anche perché andrò via da sola
tutto il giorno con persone che non conosco e                                         Lorena Tieppo (2^C)
senza i miei compagni o professori a sostenermi.                                Disegno: Yixuan Fang (1^E)

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                INCONTRO CON I PARTIGIANI
Lunedì 29 aprile, presso l’aula magna delle          amore. La partigiana Anna, che durante la
scuole elementari San Francesco, si è tenuto         guerra portava i viveri ai soldati, le notizie e gli
un incontro con i Partigiani della Seconda           ordini, nel raccontare i ricordi di quella strage e
Guerra Mondiale, coloro che hanno combattuto         delle sue esperienze, si è commossa e ha
in Italia contro il nazifascismo. Si è trattato di   colpito profondamente anche noi. Ci ha
un incontro molto importante, che ci ha              rivelato, non solo cosa le succedeva
permesso di conoscere la drammaticità del            generalmente, ma anche un suo ricordo
nostro passato allo scopo di non commettere          personale che riguardava il suo fidanzato, che
più gli stessi gravi errori. A guidare l’incontro    prima di partire per la guerra aveva avvisato
sono state le testimonianze di alcuni veri           solo lei. Dopo molto tempo rimasto fuori casa,
partigiani, donne e uomini, sopravvissuti a          rientrò con la divisa rossa inglese e i due
quella terribile guerra.                             innamorati si riabbracciarono forte, ma lui si
Tra i presenti testimoni c’era il nipote di          staccò e disse: ”Anna, non abbracciarmi troppo
Giovanni Saccon, colui al quale la nostra scuola     forte, ho i pidocchi!” Questa frase ci ha fatto
è intitolata. Tra i reperti portati a disposizione   sorridere, ma anche riflettere sul dolore che i
c’erano: i capelli di Giovanni, il suo certificato   due dovessero aver provato durante il periodo
da battagliere, il suo sangue su un pezzo di         di lontananza, come molte altre coppie.
terra e altri piccoli oggetti personali. Giovanni,   Quest'incontro     ci     ha     fatto     riflettere
chiamato anche Fulmine, si differenziò dagli         sull'importanza della libertà e della pace.
altri suoi compagni per la bontà di cuore: più       Queste cose non devono più succedere perché
volte ha, infatti, salvato la vita dei suoi amici.   provocano solo inutile dolore.
Sempre tra le testimonianze di questi uomini
sono emerse le paure, i rischi, i sacrifici, la                         Eleonora Dal Pos (3^B) e
sofferenza sia fisica per la mancanza di cibo e                             Martina Tonon (3^A)
di protezioni dal freddo, che psicologica, per                   Disegno: Simone Samogin (3^D)
l’abbandono della propria famiglia e del proprio

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         INTERVISTA ALLA PROF.SSA SORCE

Buongiorno professoressa.                           coordinato molte cose. Questo compito
È disposta a rispondere a qualche                   mi rende molto impegnata.
domanda per il giornalino della
nostra scuola?
Va bene! Dipende da che domanda si
tratta, ma sono d’accordo.
Può dirci cosa si trova dietro la
porta rossa nel muro della
biblioteca ?
La biblioteca tempo fa era un archivio e
c’era anche una scala a chiocciola che
portava fino alla porta rossa, ma ora
quella stanza sotto il tetto è stata
svuotata e rimane chiusa per ragioni di
sicurezza.
Perché ha scelto di diventare
un’insegnante?
Ho scelto questo lavoro perché credevo
sarebbe stato adatto a me e mi sarebbe
piaciuto, infatti è bello lavorare a
contatto con i ragazzi e sono contenta di           Cosa pensa riguardo al fatto che tra
aver fatto questa scelta.                           poco andrà in pensione?
Perché proprio l’insegnante di                      Sicuramente avrò più tempo e riuscirò a
tecnologia? Come si è appassionata                  fare molte cose che ora non riesco a
per esempio alla robotica?                          fare, il meritato riposo dopo tanti anni di
In realtà non è nata come una vera e                lavoro ci sta… Un pezzo molto lungo
propria passione; ho fatto una scelta               della mia vita, però l’ho passato ad
professionale. La scuola, oggi, è sempre            insegnare qui e l’ambiente della scuola
più aperta alle nuove tecnologie ed io              mi mancherà molto perché ci ho passato
desidero        essere        aggiornata,           tanti anni. Mi mancherà stare con i
approfondire questi temi per poterli                ragazzi, perché mi piace molto.
insegnare, perciò ho seguito questi                 Insegnare in questa scuola è stato
studi.                                              importante per me e quindi mi dispiace
Com’è essere vicepreside?                           anche lasciare tutto.
Diciamo che è molto laborioso. Ho
dovuto prendere le veci del preside                    Eleonora Dal Pos (3^B) e Martina
soprattutto nei casi in cui doveva                                         Tonon (3^A)
seguire molti istituti, sono io che ho                 Disegno: Giada Valdemarca (2^A)

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                       GITA A CISON E FOLLINA
Dopo tanta attesa, il giorno 26 aprile le classi      proprio matrimonio con Sofia di Colfosco.
1^A, 1^B e 1^D sono andate in gita a Follina          Giunti all’interno, ci ha spiegato la storia di una
e Cison. Come prima tappa ci siamo diretti a          statuetta raffigurante Gesù da bambino, ma
Cison di Valmarino per ammirare la rocca di           con tratti da adulto, e Maria. La leggenda narra
Castelbrando, castello edificato intorno al 1200      che due contadini stavano arando il campo,
e poi a lungo conteso tra i feudatari del tempo.      quando improvvisamente i buoi si fermarono di
Nel 1436 la Serenissima donò il castello a            colpo e si inginocchiarono. I contadini si misero
Brandolino Brandolini e al Gattamelatta, due          a scavare e ritrovarono la statuetta, allora
suoi condottieri. A causa di una promozione           decisero di posarla in una teca, ma il giorno
militare il Gattamelatta lo concedette                dopo la ritrovarono nell’abbazia davanti
totalmente alla famiglia Brandolini, che nel          all’altare per ben due volte. Da allora la statua
XVIII secolo lo ristrutturò e lo trasformò in una     si trova sull’altare all’interno di una enorme
villa signorile.                                      ancona dorata. La guida ci ha, inoltre,
La guida durante la visita ci ha mostrato una         mostrato dove vivevano i monaci e cosa
parte dei giardini, il teatro interno (oggi non       succedeva in ogni lato del chiostro: nel lato
più utilizzato a causa di un incendio avvenuto        nord, verso sera, il monaco superiore leggeva
nel 1800 circa che ne bruciò la maggior parte),       testi sacri e i monaci stavano all’ascolto; nel
le prigioni insieme e la sala delle torture. Dopo     lato ovest stavano i laici, persone non
l’attesa merenda all’interno di un teatro situato     consacrate che vivevano con i monaci; nel lato
vicino ai giardini, ci siamo diretti allo scuolabus   sud si trovava la biblioteca, dove trascrivevano
per andare verso l’abbazia di Follina. Edificata      i testi sacri e, infine, nel lato est si trovavano il
nel 1100 circa, è molto conosciuta per essere         refettorio e il dormitorio. Questa gita mi è
una delle prime abbazie gotiche romaniche di          piaciuta molto, soprattutto il castello, perché
ordine cistercense situate in Italia. La guida ci     mi ha permesso di assaporare un pezzo di
ha spiegato la sua nascita e le sue numerose          storia che non conoscevo.
ristrutturazioni come quella avvenuta alla fine
del 1100, come donazione da parte di                                           Baccioli Sofia (1^B)
Guecellone II Da Camino, in occasione del                            Disegno: Giulia Moroldo (1^D)

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   NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA
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“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi             Per creare la giusta atmosfera indosseremo
ritrovai per una selva oscura, che la diritta via   anche dei costumi del tempo creati da noi e
era smarrita…”                                      ci trasformeremo in: Virgilio, Dante, Conte
“Fatti non foste a viver come bruti, ma per         Ugolino, Paolo e Francesca, Caronte, Ulisse.
seguir virtute e conoscenza…”                       Con l’aiuto della professoressa Genovese,
“Amor ch’a nullo amato amar perdona…”               della professoressa Pini e del professor
                                                    Valenti abbiamo realizzato delle scenografie,
                                                    che faranno da sfondo al nostro spettacolo
                                                    (la selva oscura, le fiamme per Ulisse, la
                                                    barca di Caronte e il paesaggio infernale).
                                                    Non dimentichiamo anche l’importante
                                                    collaborazione della professoressa Antonella
                                                    Eleonori per le musiche (Star Wars, Il
                                                    gladiatore, La cavalcata delle Valchirie) e per
                                                    il montaggio del video. A lavoro terminato il
                                                    video sarà consegnato come ricordo ai nostri
                                                    genitori. È stata una bellissima esperienza e
                                                    potrà essere sicuramente d’aiuto anche a
                                                    ragazzi delle altre classi che studieranno in
                                                    futuro Dante.

Conoscete questi versi?
Sono i versi più famosi dell’Inferno della
Divina Commedia di Dante Alighieri, il padre
della lingua italiana.
Noi di 2^A E DI 2^B l’abbiamo studiato
all’inizio dell’anno e la nostre professoresse
Milena Pili, Paola Pradal e Simona Zambelli
hanno deciso di farci provare l’esperienza
unica di declamare alcuni versi dell’opera.
Con la nostra interpretazione abbiamo
realizzato uno spettacolo, del quale
realizzeremo un video durante gli ultimi giorni
di scuola.
Per far questo ci siamo esercitati, ascoltando i
video dei maggiori esperti in questo campo:
Vittorio Gassman e Roberto Benigni. È difficile
e impegnativo imparare a memoria i versi
anche se di poche terzine e soprattutto dare                         Margherita Cesca (2^A)
la giusta intonazione e la mimica facciale, ma              Disegno: Giada Valdemarca (2^A)
                                                                  Foto: Chiara Brisotto (2^A)
ce l’abbiamo messa tutta.

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IL FUORICLASSE - Istituto Comprensivo San Vendemiano
IL FUORICLASSE
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                    CLASSI TERZE IN GITA

                      3^B e 3^D a Bologna
                                                diverse forme e costruite in vari periodi
                                                storici. Siamo andati, poi, alla fondazione
                                                Golinelli dove, dopo aver pranzato,
                                                abbiamo frequentato due laboratori. Il
                                                primo riguardava la robotica e la
                                                programmazione: abbiamo usato dei
                                                piccoli robot ai quali abbiamo fatto
                                                compiere diverse azioni in base ai nostri
                                                comandi.      Il    secondo      era    una
                                                sperimentazione della stampante in 3D:
Il 16 aprile le classi 3^B e 3^D si sono
                                                partendo     dall’ambiente     digitale   di
recate a Bologna per un’uscita didattica.
                                                Minecraft (che molti di noi conoscevano),
La partenza è stata effettuata prima
                                                abbiamo costruito diverse strutture e ci
dell’orario scolastico ed il viaggio è stato
                                                hanno insegnato come esportarle in un
fatto in corriera. Siamo arrivati in
                                                programma apposito per poterle poi
mattinata e insieme alla guida turistica ci
                                                stampare in 3D. Inoltre, ci hanno
siamo incamminati verso il centro storico
                                                spiegato come funziona questo tipo di
per visitare la città. Fin dai primi passi è
                                                stampante. Finiti i laboratori siamo saliti
emerso che il colore dominante era il
                                                in corriera e siamo tornati a San
rosso degli edifici, costruiti in mattoni.
                                                Vendemiano.
Abbiamo visto da fuori la casa di Lucio
Dalla e, seguendo la strada con affisse le                    Eleonora Dal Pos (3^B)
parole delle sue canzoni, siamo arrivati in
Piazza Maggiore, la più importante della
città. Lì abbiamo potuto ammirare il
palazzo del Podestà, la fontana di
Nettuno e palazzo d’Accursio (la sede
municipale). Siamo entrati nella Basilica di
San Petronio e abbiamo osservato la
meridiana più lunga al mondo, un
affresco del giudizio universale ed altre
belle sculture. Ci siamo poi diretti verso le
torri degli Asinelli e Garisenda, due tra le
tante che c’erano una volta in città. In
seguito abbiamo visitato la Basilica di
Santo Stefano, particolare perché formata
da 7 chiese attaccate e intrecciate, con

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                   3^A alla scoperta di Trieste

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                                                     verso il centro di Trieste e più precisamente
                                                     abbiamo visitato Piazza Unità d'Italia, il teatro
                                                     romano e un'antica pasticceria appartenente
                                                     ad una famiglia ebrea deportata nella risiera.
                                                     Il pranzo al sacco si è svolto presso i
                                                     bellissimi giardini del Castello di Miramare,
                                                     dai quali abbiamo ammirato il mare Adriatico
                                                     grazie al sole che ha fatto capolino tra le
                                                     nuvole. Ci siamo poi diretti verso l'ultima
                                                     meta della giornata, la Grotta Gigante: una
                                                     spettacolare grotta di natura carsica costituita
                                                     da una cavità alta quasi 100m la cui origine
Mercoledì 15 maggio i ragazzi di 3^A hanno           risale a una decina di milioni di anni fa. Si
partecipato ad una gita a Trieste.                   tratta della grotta turistica contenente la sala
Siamo partiti la mattina e la prima tappa è          naturale più grande al mondo. Ci siamo, così,
stata la Risiera di San Sabba, uno                   incamminati alla scoperta di questo magico
stabilimento per la pilatura del riso costruito      luogo, dove stalattiti e stalagmiti assumono le
nel 1898 e utilizzato nella seconda guerra           più strane forme che ricordano a volte
mondiale come lager nazista per il transito e        animali o oggetti. Alla fine della visita alla
l'eliminazione di detenuti, in prevalenza            grotta ci aspettava un'attività di arrampicata
prigionieri politici o ebrei. La risiera è l'unico   sportiva su una parete artificiale. Anche se
campo di concentramento in Italia ad avere           inizialmente avevamo un po’ paura, è stata
avuto un forno crematorio, distrutto dai             un'esperienza molto divertente e condivisa
tedeschi alla fine della guerra. È stata una         anche con i professori che ci hanno
visita triste, ma penso che visitare questi          accompagnato.
luoghi sia importante per ricordare quello che       Arrivati a casa eravamo stanchissimi, ma è
è avvenuto nel passato, anche le cose più            stata una bellissima giornata e ci siamo
brutte, in modo da sensibilizzare le persone         divertiti tantissimo.
affinché non accadano di nuovo.
                                                                             Giorgia Breda (3^A)

                                                                 Foto: Nicolò Casagrande (3^A)

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IL FUORICLASSE
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                                     SPAZIO CCR

Sta per finire l’anno scolastico 2018/2019 e
anche quest’anno il CCR è riuscito a realizzare            Incontro con il CCR di Mareno di
nuovi progetti, che sono andati ad affiancare             Piave
quelli già avviati gli anni scorsi. Essi sono:             Martedì 9 aprile 2019, noi del CCR
- “Il fuoriclasse”, il nuovo giornalino mensile           abbiamo partecipato ad un incontro
della scuola;                                             con i nostri colleghi del CCR della
- Il “Brain help”, che quest’anno già dal primo           scuola di Mareno di Piave. Abbiamo
quadrimestre ha visto molti partecipanti che si           pranzato al sacco alla mensa delle
sono trovati il giovedì pomeriggio presso le aule         scuole elementari, dove abbiamo
della nostra scuola;                                      anche socializzato e successivamente
- L’incontro con le classi quinte delle elementari,       siamo andati nella sala consiliare del
che quest’anno si è tenuto mercoledì 15                   comune di San Vendemiano, dove ci
maggio;                                                   siamo riuniti discutendo dei vari
- L’ormai famoso talent show “Sfida all’ultimo            progetti realizzati e delle differenze tra
Sanve” in programma per il 4 luglio;                      i loro e i nostri. Dopo la riunione
- Lo scambio dei libri tra gli alunni delle classi        abbiamo ulteriormente socializzato
quinte;                                                   giocando tutti insieme nel parco
- La festa di fine anno per salutare le classi            accanto al comune.
terze e augurare loro un buon proseguimento
alle scuole superiori. Data, luogo e programma
sono da definire.

Appuntamenti I ragazzi del CCR vi danno appuntamento al 4 luglio 2019, presso il campo
sportivo, per il terzo talent show “Sfida all’ultimo Sanve”.

Ringraziamenti Un grande grazie va al Comitato Genitori che da sempre, con grande
competenza e disponibilità, aiuta il CCR in tutti i suoi progetti e a tutti coloro che operano
“dietro le quinte” nella realizzazione di tutti i progetti.

                                                                    Lorenzo Geromel (2^D)
                                                                   Foto: Giulio Furlan (1^C)

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IL FUORICLASSE
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LA CONCLUSIONE DI QUESTI TRE ANNI
Quest'anno scolastico è ormai volto al            Sono andata da alcuni ragazzi di terza e ho
termine e per noi ragazzi di terza segna la       fatto loro alcune domande:
conclusione di un percorso durato tre anni,       Cosa ti mancherà di più di questi tre
durante i quali abbiamo vissuto tante             anni?
esperienze sia positive che negative che          “Mi mancheranno le ore di educazione fisica
porteremo con noi negli anni a seguire.           in cui potevamo sfogarci.”
Abbiamo imparato molte cose, abbiamo              “Mi sono molto affezionato alla classe, quindi
arricchito il nostro “bagaglio culturale”, ci     i compagni.”
siamo messi alla prova, abbiamo avuto delle       “I professori: ormai con loro abbiamo stretto
vittorie e delle sconfitte dalle quali ci siamo   un rapporto e nel corso del tempo abbiamo
rialzati, ci siamo impegnati, abbiamo studiato    imparato a conoscerli.”
e siamo pronti per andare alla scuola             “Oltre alla classe mi mancheranno i vari
superiore, che abbiamo scelto grazie ad un        progetti proposti come il giornalino, il CCR...”
percorso di orientamento.                         “I veri amici, in questi anni ho capito cos'è
Questo percorso scolastico ha segnato l'inizio    l'amicizia.”
della nostra adolescenza, qui abbiamo vissuto     “Sicuramente le gite.”
i primi veri litigi e le riappacificazioni,       Qual è stata per te la migliore
abbiamo trovato i primi amici (quelli veri) e i   esperienza in questa scuola?
primi “nemici” e abbiamo imparato che,            “La vacanza studio a Londra. È stata
indipendentemente        dalle   simpatie,    è   un´esperienza         utile,     interessante,
importante accettare tutti. Ci sono state le      indimenticabile che mi ha aiutato a rafforzare
prime cotte e abbiamo provato tante               i rapporti con i compagni.”
emozioni a volte in contrasto tra loro, quindi    “La campestre e i giochi della gioventù nelle
penso che a tutti mancherà almeno qualcosa        quali sono riuscito a mettermi alla prova e a
di questa scuola.                                 dare il massimo.”
                                                  “Partecipare al CCR.”
                   Tra poco inizia l’estate e
                   a questa viene dato il                               Giorgia Breda (3^A)
                   benvenuto da una festa                    Disegno: Tommaso Sarlo (3^D)
                   chiamata         Welcome
                   Summer, che si svolge al
                   Castello di Serravalle l’8
giugno. È l’unica festa Holi Colors e
Schiuma Party della zona: ci si scatenerà
ballando e cantando con le canzoni migliori.
Sono invitati i ragazzi delle superiori e le
ragazze di terza media. La festa inizierà alle
17 e terminerà verso l’1. Sarà un party
entusiasmante, buona estate a tutti!

                      Martina Tonon (3^A)
                    Eleonora Dal Pos (3^B)

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                             RECENSIONI
                         Bohemian Rhapsody
          REGISTA                                            Bryan Singer
           GENERE                                 Drammatico, biografico, musicale.
           TEMPO                   Dalla nascita della band dei Queen, nel 1970, fino al concerto
                                   Live Aid, nel 1985.
           LUOGO                   Le riprese sono state girate principalmente a Londra. Vengono
                                   messe in risalto le location cittadine più care a Freddie
                                   Mercury.
           TRAMA                   Il film racconta della nascita dei Queen, dei loro grandi
                                   successi e anche degli ostacoli incontrati nella loro carriera. Si
                                   concentra in modo particolare sul protagonista, Freddie
                                   Mercury, pseudonimo di Farrokh Bulsara: uno studente
                                   universitario britannico che ama la musica. Una sera, dopo il
                                   concerto di una band, il ragazzo incontra il batterista Roger
                                   Taylor e il chitarrista Brian May e si offre di unirsi al loro
                                   gruppo come cantante. Successivamente si aggiunge John
                                   Deacon, il bassista, e nascono i Queen: una band che farà la
                                   storia della musica mondiale. Inizialmente i quattro musicisti
                                   fanno concerti in tutta la Gran Bretagna, poi con i soldi
                                   guadagnati dalla vendita del loro furgone producono il loro
                                   primo album. Grazie al loro successo, la band fa colpo su un
                                   famoso manager, John Reid, che fa avere loro un contratto
                                   con una casa discografica. L’album scala le classifiche e la
                                   band continua ad accumulare grandi successi. A poco a poco
                                   emergono alcuni problemi: i Queen lasciano la casa
                                   discografica perché il dirigente non vuole pubblicare la celebre
                                   “Bohemian Rhapsody” come canzone principale dell’album.
                                   Negli anni ’80, nascono alcune tensioni interne alla band. I
                                   rapporti si spezzano e Freddie Mercury firma un contratto per
                                   due album da solista. Mary, la ragazza con cui era stato
                                   fidanzato, gli fa visita e cerca di convincerlo a ritornare con la
                                   band e a partecipare al concerto Live Aid. Freddie decide di
                                   ascoltarla e chiede perdono ai ragazzi del gruppo. Dopo la
                                   riconciliazione, Freddie confida al gruppo di avere appena
                                   scoperto di essere malato di AIDS. Il film si conclude con il
                                   concerto Live Aid: i Queen, davanti ad un pubblico in delirio,
                                   suonano Bohemian Rhapsody, Radio Ga Ga, Hammer to Fall e
                                   la mitica We are the Champions.
           ATTORI                  Rami Malek (Freddie Mercury), Gwilym Lee (Brian May), Ben
         PRINCIPALI                Hardy (Roger Taylor), Joseph Mazzello (John Deacon), Lucy
                                   Boynton (Mary Austin), Aidan Gillen (John Reid).
   GIUDIZIO PERSONALE              Penso che questo film sia molto bello e rappresentativo perché
                                   racconta la storia di una delle migliori band di sempre. La
                                   parte che mi è piaciuta di più è il finale, quando i Queen
                                   suonano al Live Aid.

                                                                             Viola Padoin (2^D)

                                                              Disegno: Noemi Crestani (2^D)
                                     12
IL FUORICLASSE
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                                                   Libri…

                                                  L’ALBERO DELLE BUGIE
                                                  (di Frances Hardinge)
                                                  L’albero delle bugie racconta la
                                                  storia di Faith, una ragazza molto
                                                  intelligente nata nell’Inghilterra
  A.S.S.A.S.S.I.N.A.T.I.O.N.
                                                  Vittoriana. Dopo la morte del
  (di Guido Sgardoli)                             padre, raccontata come un
  A.S.S.A.S.S.I.N.A.T.I.O.N.      è un            suicidio, a Faith sorge un dubbio:
  libro che racconta la straordinaria             le sembra impossibile che suo
  avventura di David, il probabile                padre sia morto in quel modo
  figlio segreto dell’investigatore               perciò, senza il supporto di
  Holmes, lasciato in orfanatrofio                nessuno, inizia ad investigare per
  dalla madre appena nato e del suo               scoprire l’assassino dell’unica
  amico Callum.                                   persona che sembrava aver
  I due ragazzi decidono di                       capito il suo potenziale.
  “evadere”      dalla    casa-famiglia           Seguendo le tracce, Faith scopre
  quando ricevono il giornale che                 il patrimonio che probabilmente
  reca in prima pagina la notizia                 suo padre intendeva lasciare
  della scomparsa di Sherlock                     proprio a lei.
  Holmes.                                         L’albero delle bugie è un libro
  Callum inizialmente non vuole                   che ti rapisce, mantenendo
  lasciare l’orfanotrofio, ma David               sempre alto il livello di suspense;
  che è più intraprendente lo                     io l’ho adorato e consiglio a tutti
  convince e partono assieme per la               voi di leggerlo perché non
  ricerca,     lanciandosi     in   un            vedrete l’ora di finirlo per
  rocambolesco viaggio in giro per                scoprire        quello    che      la
  l’Europa…                                       protagonista vuole sapere.
  Il racconto è condotto in terza                 È un romanzo misterioso e
  persona e, a mio parere, questo                 appassionante e fa riflettere sul
  non permette di entrare a pieno                 fatto che nella storia non sempre
  nella storia. La lettura del romanzo            i diritti degli uomini e delle donne
  non è particolarmente difficile e si            sono stati uguali.
  conclude con un fatto che io non
  mi sarei mai aspettata. Il lettore                      Giada Valdemarca (2^A)
  ha costantemente il fiato sospeso                     Disegno: Giada Valdemarca
  e questo rende il libro molto                                             (2^A)
  interessante.

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                                FESTA DELLA MAMMA

La festa della mamma
affonda le sue radici
moltissimi         secoli     fa.
Infatti, già le popolazioni
di       credo         politeista
adoravano delle divinità
femminili legate alla terra
e alla fertilità. Basti
pensare, ad esempio, alla
dea greca Rea, la madre
di tutti gli dei. La
tradizione romana, invece,
intonava canti e si esibava
con danze in onore della            mamme sono la nostra forza, la nostra roccia, la consolazione
dea Cibele, il simbolo della        che non ci nega mai la sua presenza. In tutto il mondo la storia
Natura e di tutte le madri.         di questo giorno speciale si intreccia con le tradizioni locali.
In epoca moderna, le                Vediamo come amano trascorrere un “Happy Mother’s Day” nel
tradizioni sono cambiate,           Regno Unito. Questa festa corrispondeva con il Mothering
ma abbiamo conservato               Sunday, la quarta domenica di quaresima. Per la ricorrenza, tutti
l’amore che proviamo                i bambini che abitavano lontani dalle proprie famiglie potevano
verso le nostre mamme e             lasciare la scuola e vivere la magia del “Mother’s Day” con la
non ci dimentichiamo di             propria famiglia. I ragazzi sono soliti regalare fiori e splendidi
dedicare          loro       una    bigliettini alle mamme, con frasi della serie: ”Best Mum of the
giornata, la meglio nota            world”. Negli Stati Uniti, invece, il Mothering Sunday non ebbe
come           “Festa       della   altrettanto successo e la festa della mamma era una festività
Mamma”. Credo che sia               legata ai movimenti sociali di pace. Nel maggio 1870 Julia Ward
difficile definire cosa leghi       Howe, attivista pacifista e promotrice dell’abolizione della
i figli alle proprie madri: è       schiavitù, propose l’istituzione del Mother’s Day. A sancire la
una legge sovrannaturale,           Festa della Mamma come ricorrenza fu invece Anna M. Jarvis,
come quella che ci spinge           che si batté per l’istruzione di una festa in onore di tutte le
ad agire per il bene e per          vittime della Guerra Civile americana. La Jarvis lottò affinché
le cose giuste. Gli occhi di        venisse istituita una festa nazionale dedicata a tutte le mamme e
una mamma sono lo                   alla sua ormai defunta. Il simbolo della festa divennero i
specchio dell’amore che             garofani, i fiori preferiti dalla madre di Jarvis. In molti stati
prova per noi, basta                europei, Italia compresa, la festa cade nella seconda domenica di
saperli       leggere.      Sono    Maggio. Nei Paesi Arabi, invece, la festa si tiene nel giorno
profondi, a volte                   dell’equinozio di primavera. Del resto, il momento di passaggio
traboccano di dolore, altre         dal freddo invernale alla vita primaverile, in cui tutto rinasce e
volte      di     gioia,    altre   sboccia vede celebrazioni legate al culto della Grande Madre nella
ancora di rabbia e in               quasi totalità delle antiche civiltà del Pianeta. A testimonianza dei
questo caso tutti noi               riti di ringraziamento nei confronti della Grande Madre Terra ci
sappiamo che le cose                sono giunte statuette che esaltano le forme generose e le
stanno prendendo una                rotondità. Amo le tradizionali feste italiane e credo che questa
piega       inaspettata.       Le   festa non sia da sottovalutare perché è un inno alla vita.
                                                                                Giulia Tosato (3^D)

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IL FUORICLASSE
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               A FUOCO NOTRE DAME DE PARIS

Il giorno 15 aprile alle 18:53 è andato a fuoco uno
degli edifici simbolo della Francia: la cattedrale di
Notre Dame. L’incendio è partito da un’impalcatura
costruita per la ristrutturazione e via via si è
espanso. In un primo momento ha distrutto la
guglia, che essendo fatta di legno, era leggera e
fragile. Questa guglia della cattedrale fu
danneggiata diverse volte nel corso dei secoli;
quella che abbiamo visto cadere era stata rifatta         Fortunatamente la struttura della cattedrale con la
nella seconda metà dell’Ottocento. L’incendio, oltre      sua campana è stata salvata, come una parte dei
la guglia, ha distrutto il tetto e la flèche e ha anche   dipinti, tra cui Grans Mays, i rosoni e le reliquie più
rovinato la facciata. Si è temuto per il peggio           preziose: la corona di spine di Gesù, un chiodo
durante le prime ore dopo lo scoppio dell’incendio,       della Passione di Cristo, un pezzo della croce e la
ma fortunatamente grazie all’ottimo lavoro svolto         tunica di seta di Saint Louis. Tutti questi oggetti
dai vigili del fuoco, questa meravigliosa cattedrale      sono stati trasferiti nel palazzo del Comune di
gotica, patrimonio dell’UNESCO, è stata salvata.          Parigi. Per la ricostruzione la popolazione ha
Purtroppo alcuni tesori sono andati perduti come          raccolto più di 600 milioni di euro. Prendendo
“la foresta”, ovvero la struttura del tetto realizzata    spunto dal videogioco Assassin’s Creed in Unity,
interamente in legno (uno dei più importanti gioielli     dove ci sono tutti i dettagli di Notre Dame, si potrà
architettonici della cattedrale) ed alcune reliquie.      ricostruire     la   cattedrale    alla    perfezione,
Sono stati danneggiati il grande organo composto          assicurandosi che ogni mattone sia al suo posto.
da cinque tastiere e circa ottomila canne,                Nonostante i danni riportati, Notre Dame è rimasta
l’arredamento dell’altare maggiore e il muro              in piedi e, dopo i lavori di restauro, la potremo
circostante il Coro, dove erano rappresentate scene       ancora ammirare in tutto il suo splendore.
della vita di Gesù ed alcune reliquie.
                                                                                     Alberto Zanardo (2^C)

                                                                            Disegno: Nicola Tronchin (1^C)

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IL FUORICLASSE
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                         INTERVISTA DOPPIA

In attesa della prossima edizione del talent show “Sfida all’ultimo Sanve” abbiamo
intervistato le due vincitrici della scorsa edizione: Eleonora Dal Pos e Arianna Celot.
Si sono esibite mescolando due sport simili: la danza classica (praticata da Eleonora) e la
ginnastica artistica (praticata da Arianna) e nell’insieme hanno creato un bellissimo balletto
molto apprezzato dal pubblico.

                                                  Eleonora: Al Dance City da sempre e mi
                                                  alleno 3 o 4 volte alla settimana.
                                                  Arianna: A San Fior 3 volte alla
                                                  settimana, ma a volte ne faccio anche 5.
                                                  Parliamo un po’ di voi
                                                  Ti piace andare a scuola?
                                                  Eleonora: Sì Più o meno! Certe materie,
                                                  però non mi piacciono!
                                                  Arianna: Sì dai, non è male!
                                                  Qual è la tua materia
                                                  preferita?
                                                  Eleonora: Storia.
                                                  Arianna: Storia.
Cosa        significa    per       te   la        Che tipo di musica ascolti?
danza/ginnastica artistica?                       Eleonora: Pop.
Eleonora: Per me è più di una passione;           Arianna: Pop e rap.
ne sono proprio innamorata!                       Suoni qualche strumento musicale?
Arianna:       Significa   concentrazione,        Eleonora: No, ho troppi impegni!
impegno, precisione e determinazione.             Arianna: Ora no, ma suonavo il violino, il
Ti hanno mai fatto qualche proposta               pianoforte e la chitarra.
importante?                                       Che scuola andrai a fare alle
Eleonora: Sì, l’anno scorso mi hanno              superiori e perché?
chiesto di frequentare un’accademia               Eleonora: Il liceo Classico al Marconi
francese, ma ho rifiutato per l’età.              perché ci sono delle materie che mi
Arianna: Proposte all’estero no, ma               piacciono ed è una scuola che ti permette
proposte come andare in altre società qui         di fare molte cose da grande.
in zona sì.                                       Arianna: Il Turistico al Da Collo perché
Quante volte ti alleni alla settimana?            al giorno d’oggi sono molto importanti le
                                                  lingue.

                                                       Viola Padoin e Elisa Marcon (2^D)
                                                           Disegno: Noemi Crestani (2^D)

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IL FUORICLASSE
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                   UNA GIORNATA NEL BOSCO

   Vi proponiamo i testi di tre ragazze della 5^A della Scuola Primaria San Francesco
   (future alunne della nostra scuola) realizzati per il concorso indetto dal gruppo dei genitori
   organizzatori del PEDIBUS, che aveva come tematica "Una giornata nel bosco".

Rebecca era una ragazza a cui piaceva viaggiare;              Era pieno inverno quando decisi di visitare il
un giorno decise di andare sull’altopiano di Asiago           bosco dell’Altopiano di Asiago. A visitarlo
che si diceva nascondesse un tesoro. Era il                   eravamo io e i miei due migliori amici, Marco
periodo di fine inverno e stava nevicando; i fiocchi          e Anna.[…]
cadevano lenti per terra e sui rami degli alberi.             Dopo      una    mezzoretta      di   cammino
Non c’erano animali: né quadrupedi, né volatili: il           incontrammo un cane abbandonato di taglia
bosco era silenzioso e desolato. Finché, dal cavo             media, magrissimo. Mi fece così tanta
di un albero, si sentì un leggero cinguettio.                 compassione, dolcezza e pena che
Rebecca si avvicinò era lo scricciolo. […]                    decidemmo di portarlo con noi. […]
Sentì un rumore tra i cespugli e impaurita si                 All’improvviso sentimmo uno strano rumore
avvicinò per vedere chi la stesse seguendo: era               che proveniva da dietro dei cespugli. Ci
ancora lo scricciolo che voleva richiamare la loro            avvicinammo lentamente e scoprimmo che
attenzione. Lo scricciolo portò Rebecca in una                c’era un cerbiatto. Marco tirò fuori dalla tasca
piccola casetta dove ci sarebbe riuscito ad entrare           velocemente la macchina fotografica […]
solo lui. Uscì un piccolo scoiattolino che emise un           Incontrammo poi, su un rametto basso, uno
versetto che richiamò tutti gli animali: era infatti il       scricciolo che volò sulla mia spalla. Ormai
21 marzo: era arrivata la primavera! […]                      cominciava a farsi buio per questo ci
Fu allora che Rebecca capì cos’era il tesoro: non             avviammo per la strada del ritorno […]
era un forziere di diamanti, bensì gli animali e le           Usciti dal bosco lo scricciolo tornò indietro,
piante: non è l’argento, non è l’oro: è il bosco il           mentre noi tornammo a casa con il cagnolino
vero tesoro!                                                  che decisi di tenere.
                            Chiara Zanette (5^A)                             Federica Della Libera (5^A)

C’era una volta un meraviglioso ponte che collegava una sponda all’altra del torrente vicino a casa mia.
[…] Nessuno era mai passato lì, perché dicevano che nella sponda di là del ponte c’era un bosco
stregato. […] Un giorno mentre stavo giocando vidi uno scricciolo […] Lo seguii. Attraversai il ponte.
C’era un tale silenzio… […] Sopra la mia testa passò un griffone; le sue ali erano enormi con le penne
marroni. […] Ad un certo punto mi trovai vestita in modo diverso, all’inizio pensai che fosse un sogno
[…] Indossavo un vestito lungo […], calzavo i pattini più belli che avessi mai visto. Mentre pattinavo nel
bosco mi accorsi che ai miei piedi passò un lombrichino che mi disse di seguirlo. […] Mi portò nella casa
di una lepre, che mi fece esplorare un’altra parte del bosco. Camminando camminando, arrivammo alla
casa di un strega. […] Quando entrai nella baita la strega mi accolse in modo molto confortevole, forse
anche troppo. Mi offrì un tazza di thè. Io non bevvi, l’accoglienza era troppo strana. Lei andò in un’altra
stanza dalla quale si sentì che usciva un odore invitante, ma non mi mossi dalla sedia. La strega mi
chiamò. Io entrai nella stanza e la strega con i suoi poteri mi alzò in aria, io ero impaurita. Usai un
richiamo che avevo nel borsellino. Fischiai ed arrivarono tutti gli animali del bosco […]
Loro mi aiutarono e mi dissero che io avevo dei poteri, mi spiegarono come usarli mentre lottavamo
contro la strega. Usai i poteri che scoprii da poco di avere e sconfissi la strega che scoppiò in mille fiori.

                                                                                       Emma Frare (5^A)
                                                 17
IL FUORICLASSE
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               UNA GIORNATA
                     FORMULANEL
                             1 BOSCO

                                                   campionato del 1958 vide anche una donna
                                                   guidare per la prima volta una Formula 1 in
                                                   una gara di campionato: Maria Teresa de
                                                   Filippis, che debuttò guidando da privata una
                                                   Maserati nel Gran Premio del Belgio.
La Formula 1 “F1” è la massima categoria di        Nella lunga storia della F1, l’unico Team che
vetture da corsa, monoposto e a ruote              ha sempre partecipato al campionato è la
scoperte su circuito.                              Ferrari. Nel corso degli anni, nei campionati
È nata nel 1948 (in sostituzione della             di F1, si sono aggiunti altri team molto
FORMULA        A)    ed   è    diventata    una    importanti come la Mercedes, la Red Bull, la
competizione a carattere mondiale nel 1950.        Renault, la McLaren ed altri minori come la
Il termine “FORMULA” fa riferimento ad un          Force India, la Haas, la Williams, la Sauber e
insieme di regole alle quali tutti i piloti e le   la Toro Rosso.
scuderie partecipanti devono adeguarsi.            Tra i più grandi campioni di F1 del passato e
La prima gara valida per il campionato fu il       del presente ricordiamo: Emerson Fittipaldi,
Gran Premio di Gran Bretagna nel 1950. Al          Tazio Nuvolari, Jack Brabham, Stirling Moss,
titolo piloti seguì una coppa costruttori nel      Alberto Ascari, Niki Lauda, Nelson Piquet,
1958, poi convertita in campionato nel 1982.       Juan Manuel Fangio, Ayrton Senna, Alain
Nei primi anni si gareggiavano intorno alle 20     Prost, Fernando Alonso, Lewis Hamilton,
corse, tenute in Europa dalla tarda primavera      Sebastian Vettel ed il grandissimo Michael
ai primi di autunno. Le vetture più                Schumacher, che ha vinto 5 titoli mondiali
competitive venivano dall'Italia, in particolare   consecutivi con la Ferrari.
l'Alfa Romeo.
La denominazione "Campionato del mondo
Piloti di Formula 1" fu adottata solo nel 1981
e sino al 1960 vi furono gare con diversi
regolamenti tecnici. Furono tre team italiani
ad occupare le posizioni dominanti nei primi
anni del campionato: l'Alfa Romeo, la
Ferrari, e infine la Maserati. L'Alfa Romeo
(costruita da Enzo Ferrari) dominò la
concorrenza nella stagione 1950, vincendo
tutte le gare di quel campionato con l'Alfetta
158, costruita prima della guerra da Enzo
Ferrari. Soltanto la Ferrari era in grado di
allestire vetture di Formula 1 competitive. Nei
primi anni ci fu il dominio Ferrari con il                        Riccardo Carcione (1^D)
leggendario pilota italiano Alberto Ascari,
che fu il primo pilota a vincere due                    Disegni: Alberto Marchesin (1^D)
campionati consecutivi nel 1952 e 1953. Il

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IL FUORICLASSE
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            GIOCHI E ILLUSIONI OTTICHE
                                      Come vi sembrano queste linee? Anche se vi sembrerà impossibile
                                      sono parallele! Richard Gregory scoprì questa illusione in un locale
                                      durante gli Anni ’70. Le linee grigie paiono inclinate, ma se si
                                      coprono i blocchi bianchi e neri, si nota come siano in realtà dritte.
                                      Perché quest’illusione funzioni, i blocchi devono essere spostati un
                                      poco in avanti rispetto alla riga inferiore, mentre le linee grigie
                                      devono essere precise.

                                      ALTRE ILLUSIONI OTTICHE

                                                                                Soluzioni numero precedente:
    S   K    U     O    W    Y    L    A    B    C     T      I
    C   A    C     O    S    T    U    M    E    B     X      D
    O   A    O     Q    A    H    X    Y    F    G     E      M
    G   H    N     T    B    X    J    Z    O    L     P      I
    L   K    C     S    B    A    G    N    I    N     O      T
    I   J    H     M    I    T    C    B    C    D     D      N
    R   P    I     Q    A    Y    L    Z    M    E     H      E
    M   T    G     W    Q    Z    I    N    R    H     C      O
    I   S    L     B    A    K    P    G    O    G     Z      K
    G   Q    I     A    K    I    U    Z    O    Y     Z      S
    L   W    E     N    O    L    L    E    R    B     M      O
    A   O    B     M    S    G    O    Q    T    S     P      L
    M   A    R     E    T    C    M    O    L    O     A      E                 Nicolò Casagrande (3^A)
    Scogli – costume – conchiglie – sabbia – onde - bagnino                Gioco: Gioia Bernardi e Angela
                                                                                          Bortolot (1^D)
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IL FUORICLASSE
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Hanno contribuito a questo numero: Giulia Moroldo, Angela Bortolot, Gioia Bernardi,
Riccardo Carcione, Alberto Marchesin, Giulio Furlan, Sofia Baccioli, Nicola Tronchin, Yixuon
Fang, Lorenzo Geromel, Elisa Marcon, Viola Padoin, Noemi Crestani, Alberto Zanardo,
Giada Valdemarca, Margherita Cesca, Lorena Tieppo, Chiara Brisotto, Simone Samogin,
Tommaso Sarlo, Giulia Tosato, Martina Tonon, Giorgia Breda, Lorenzo Sanson, Eleonora
Dal Pos, Nicolò Casagrande.

Coordimamento: Prof.ssa Francesca Zanin, Prof.ssa Gilda Vinciguerra, Prof.ssa Sabatina
Genovese.

Ringraziamo vivamente tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo
numero ed invitiamo chi desidera contribuire al giornalino con giudizi, suggerimenti,
articoli, lettere, foto, giochi, disegni e quant’altro, a farlo contattandoci personalmente o
scrivendo alla nostra e-mail: giornalino.gsaccon@gmail.com

Un ringraziamento particolare al Comitato Genitori.

Realizzato in collaborazione con il Consiglio Comunale Ragazzi.

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