I grandi lettori hanno 11 anni - inserto redazionale di illustrato / giugno 2018 - Ugaf
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Cari soci, LA BUONA NOTIZIA
scriveva quasi
due secoli Nonni
fa il flosofo
danese Soren
Kierkegaard
meglio dei social
che “la vita può L’affaire “Facebook” (87 milioni di dati da profli Face-
essere capita book ceduti a Cambridge Analytica) ha defnitivamen-
solo all’indietro, te aperto gli occhi al mondo sull'invasività dei social
ma va vissuta in avanti”. Se vogliamo, network nella vita privata di chi li usa. E non solo. È la
è un po’ la nostra condizione: fne dell’ingenuità dei molti che, fno a oggi, affdavano
l’esperienza che abbiamo accumulata alla rete pensieri e accurate descrizioni dei fatti propri.
è tanta e preziosa. Tuttavia da sola non
Non tutto, però, è da buttare. L’avvenimento non se-
basta: per vivere pienamente l’oggi
dobbiamo capire il futuro, non averne gna certo la fne dei social media, ma è arrivato in un
paura. E lo strumento fondamentale momento legato a una singolare coincidenza: il disin-
per afrontarlo è l’informazione, la teresse dei Millennials per FB ancora prima delle rive-
cultura. Il pensiero corre subito a quella lazioni shock. Scrive il Sole 24 Ore citando una ricerca
materia che più di altre sta segnando del quotidiano britannico The Guardian, che il 25 per
la nostra epoca, l’informatica. Dal cento di costoro ha deciso di chiudere o scelto di non
pc allo smartphone, passando per il avere un proflo FB e di migrare su social apparente-
bancomat e l’home banking, nulla più mente meno invadenti (anche se poi, molti sono degli
può essere fatto se non si conoscono
stessi magnati del mondo iperconnesso). Mentre, pa-
almeno i “fondamentali” del linguaggio
dei bit. Purtroppo le statistiche in radossalmente, FB risulta in prepotente ascesa fra i
Europa sono spietate: l’Italia e gli seniores grazie al quale si sentono più attivi ed inclusi
italiani sono agli ultimi posti in fatto socialmente.
di “alfabetizzazione” informatica. Le social-magagne, alla fne, potrebbero non essere
Una classifca che vede i Paesi del un così grande male. Ora che siamo tutti ben informati
nord a una distanza siderale. E se per su come sono usati i nostri dati e che fnalmente è
i ritardi strutturali poco possiamo entrata in vigore la legge europea sulla Protezione dei
fare come singole persone, molto Dati Personali (ma era già stata promulgata nel 2016,
possiamo, invece, sul fronte della
con effetti, evidentemente, pressoché nulli), magari
cultura e dell’aggiornamento. Saper
usare sufcientemente bene questi qualche genitore sarà più attento alle attività dei fgli on
strumenti ci consente di restare line. Il risultato potrebbe tener lontani anche gli utenti
agganciati all’attualità e vedere il più giovani spinti, così, a scoprire il valore delle auten-
futuro senza timori. E insieme con tiche relazioni umane. Come quelle coi nonni.
l’informatica molto può la conoscenza
dell’inglese, lingua che ogni giorno
di più è presente nella nostra vita.
L’Ugaf ha sempre posto particolare
attenzione sulla formazione dei soci e
proposto in più riprese corsi di base
per la conoscenza di queste materie.
SHUTTERSTOCK
E molto si impegnerà in futuro per
continuare su questa strada. Perché
non è mettendo barriere al progresso
che si vive meglio, ma capendolo e
sfuttandone le (tante) possibilità.
PERCORSI
Diego Pistone Inserto redazionale di Illustrato per i soci Ugaf
Segreteria centrale: 011/0068665 / infotessereugaf@fcagroup.com
Coordinamento editoriale: Paola Ravizza
foto di copertina: Alessandro LercaraUn anno
di intenso lavoro
Al Mirafori Motor Village si è tenuta la riunione del Consiglio Centrale
Ugaf. Tra i punti afrontati, i risparmi che hanno permesso di aiutare
più soci indigenti e di investire in attività a favore degli iscritti
DI PAOLA RAVIZZA - FOTO DI ALESSANDRO LERCARA
tervenuto poco dopo, ha dedicato molto
tempo per dialogare sul palco del cen-
tro congressi con i presenti. Prendendo
spunto dal piano industriale, Altavilla ha
ricordato come l’Azienda si trovi a fron-
teggiare inedite e importanti sfde dovute
alle trasformazioni imposte al mercato
dell’auto dalle norme europee sulle emis-
sioni in vigore dal 2020. Sarà un delica-
to momento di transizione, che aprirà
le porte a nuove opportunità di mobilità
come, per esempio, quella di noleggiare
le vetture con formule innovative come
Leasys Shake It! All-in (vedere in illustrato
la sezione “CVD”) anche per coloro che
non possiedono partita Iva.
L’ospite di casa, Diego Pistone, Ceo
di FCA Services e Presidente generale
È
stato un Consiglio Direttivo ricco
di informazioni quello che si è tenuto dell’Ugaf, ha aperto i lavori riassumendo
a fne aprile nei locali del Mirafori Mo- l’anno di attività, durante il quale l’Asso-
tor Village di Torino, cui hanno partecipato ciazione ha espresso al meglio le caratte-
presidenti e vicepresidenti dei 60 gruppi ita- ristiche che ne hanno ispirato la fondazio-
liani, in rappresentanza dei 66.500 soci. ne, a cominciare dagli aiuti materiali offerti
Ogni anno, l’evento si apre con una tradi- alle persone bisognose e ai ragazzi nel
zione importante per il signifcato che que- loro percorso di studi e di crescita. «L’an-
sta riveste: i saluti del presidente di FCA, no scorso - ha detto Pistone - abbiamo
John Elkann. È il momento in cui l’Azienda speso 220 mila euro per aiutare 139 so-
riconosce il ruolo avuto dai suoi ex lavorato- ci in diffcoltà: casi complessi da trattare
ri ed i valori che proprio i soci Ugaf incarna- e da individuare. Aiuti sono stati elargiti
no. Ed è per questo che il Chief Operating anche ai giovani dell’Associazione, fgli e
Offcer di FCA EMEA, Alfredo Altavilla, in- nipoti impegnati nello studio: 64 mila euro
IV Percorsiper i 62 ragazzi delle Borse Ugaf, 43 mila È stata, come è accaduto spesso negli Da sinistra,
per i 17 delle Mossino, 16 mila euro per anni passati, una riunione collegiale dai Alfredo Altavilla
le dieci borse assegnate per una vacan- risvolti pratici, con molte domande e con- e Paola Cafferati.
za-studio in Gran Bretagna». Un impegno siderazioni da parte dei soci. Ha conclu- In apertura,
economico sentito e voluto che, insieme so gli interventi della giornata il Segretario Diego Pistone
agli investimenti per le attività dei soci, è Generale Ugaf, Paola Cafferati, che ha
stato possibile grazie al continuo lavoro dato spiegazioni sulle modifche al regola-
di consolidamento della situazione fnan- mento sociale che hanno riguardato i ter-
ziaria che, quest’anno, ha consentito di mini di iscrizioni, la cancellazione dall’As-
chiudere l’esercizio con un avanzo di oltre sociazione, le procedure elettorali e diversi
33 mila euro. altri aspetti burocratici.
Tra i molti capitoli trattati durante il Con-
siglio, non poteva mancare quello dedi-
cato alle convenzioni. Nei mesi a venire
dovrebbero ampliarsi a benefcio dei soci
Nuove cariche sociali
Un capitolo a parte del Consiglio ha riguardato il rinnovo
fuori Piemonte, una richiesta largamente
delle cariche sociali. Tra i vice presidenti generali si è
sentita dai Seniores delle altre regioni. La aggiunto Emanuele Maselli, presidente del gruppo Iveco
Presidenza, infatti, sta valutando la possi- sede centrale, mentre sono usciti Luigia Rauseo e Biagio
bilità di collaborare con accreditati istituti Longhitano. È stato, poi, totalmente rinnovato il collegio
medici locali in modo da garantire oppor- dei probiviri, di cui ora fanno parte Aldo Amione, Augusto
Battagliotti, Giancarlo De Pieri, Giovanni Massocco e
tunità simili a quelle dei soci che si rivolgo- Franco Passarella.
no al CeMeDi di Torino.
La solidarietà dei soci di Termini Imerese
Il gruppo di Termini Imerese ha organizzato, a fne aprile, un evento di benefcenza per aiutare la locale
Associazione italiana Persone Down, cui hanno partecipato 150 soci. L’evento ruotava intorno a una cena
con serata danzante: un modo per promuovere la socializzazione fra gli iscritti, ma anche per smuovere
quella sensibilità solidaristica che in questi anni è stata fortemente risollecitata dalla Presidenza generale. Il
ricavato della serata sarà impiegato dall’Associazione dei genitori con ragazzi Down per promuovere attività
di inserimento sociale e di svago dei fgli.
Percorsi VI grandi lettori
hanno undici anni
La letteratura per i piccoli vive un buon momento in Italia.
Boom di studenti al Salone del Libro di Torino.
Il successo come scrittore per ragazzi del socio Pier Luigi Coda
DI PAOLA RAVIZZA - FOTO DI ALESSANDRO LERCARA
«A
i bambini bisogna leggere
le fabe. Abituarli alla lettura.
Quando saranno grandi chie-
deranno libri, libri. I libri sono farmacie».
Ai microfoni Rai, dal Salone del libro di To-
rino, l’alpinista e scrittore Mauro Corona
esorta a promuovere la lettura tra i giovani,
perché solo così si formeranno i lettori del
futuro. La sorpresa, però, è che i giova-
nissimi italiani leggono molto, ma, arrivati
all’adolescenza, si perdono. E da adulti è
diffcile riportarli su una pagina scritta.
Non è un caso se, da nove anni, il Salone
del libro di Torino riserva una grande area
ai ragazzi, il BookStock Village, nella qua-
le sono proposte scelte librarie ed eventi
specifcamente dedicati ai minori, come
gli incontri con gli autori o i laboratori di
scrittura.
Quest’anno, sono transitati oltre 27 mila
studenti, parte dei quali rientra nella ricer-
ca Istat “Produzione e lettura di libri in Ita-
lia” relativa al 2016. I lettori più voraci sono
i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni e i più invo-
gliati a confrontarsi con un libro (di carta
o ebook) sono quelli che provengono da
famiglie in cui già si legge molto e il livello
culturale è alto. Appena varcata la soglia
dei 15 anni, però, i ragazzi entrano nella
fascia di lettori deboli con al massimo tre
libri letti in un anno.
VI PercorsiIl fenomeno dell’abbandono della lettura pareva adatto alla bambina, non è piaciu-
in tutto il Paese c’è da tempo, complice, to. Harry Potter, insomma, non ha fatto
dicono gli studi Istat, la mancanza di ef- breccia. A Sveva piace la saga di “Valenti-
fcaci politiche scolastiche di educazione na” scritta dal giornalista Angelo Petrosino
alla lettura. Ma, chiediamo noi, chi deve «perché - spiega la piccola - la protagoni-
dire ai ragazzi quali libri leggere? Perché sta è sua coetanea e vive esperienze am-
forse sta anche qui l’inghippo. Sono i ge- bientate nella realtà». Allora chissà che gli
nitori e la scuola che devono scegliere per intenti educativi non vadano rivisti anche
i giovani? Oppure sono i ragazzi a dover nell’ottica di una maggiore libertà di scel-
scegliere per se stessi, e chi se ne frega ta? Intanto, Sveva è sulla buona strada: ha
se le scelte non piacciono agli adulti? Rac- “costretto” la mamma a restare un’intera
conta Stefania Miraglio, fglia di un socio giornata al Salone, ha acquistato un libro
Ugaf e mamma di Sveva, 9 anni, incontra- e qualche tempo fa, insieme con i com-
te al BookStock Village, lo scorso Salone pagni di scuola, ha scritto alcuni racconti.
del Libro, che la fglia ha gusti ben precisi: “Le piccole donne crescono” in attesa di
la volta che le ha proposto un testo che un libro di Sveva.
Pier Luigi Coda
«Racconto
la vita ai ragazzi»
Appare timido e riservato, Pier Luigi Coda,
il socio iscritto a Enti Centrali che scrive
con successo libri per ragazzi. Ma è solo
apparenza, visto che nella sua carriera si
è occupato di marketing in Fiat ed è stato
responsabile della Customer Satisfaction,
mestieri che non permettono timidezze.
Da qualche tempo promuove la sua ulti-
ma fatica “William Shakespeare al castello modo in cui è spiegato ai giovani. Così mi Pier Luigi Coda,
della pietra”, un mistery thriller dall’inten- sono inventato le rocambolesche avven- socio Ugaf e scrittore
to didattico: «Insegnare ai ragazzi ad af- ture di una bambina thailandese e di un per ragazzi, circondato
frontare la vita, anche nei suoi aspetti più ex docente di letteratura inglese appas- dai suoi libri nella sede
duri - spiega Coda -, perché non siano sionato di Shakespeare. Fuggono su una della sua casa editrice
impreparati alle diffcoltà». E chi meglio di Fulvia Coupè, un’altra delle mie passioni, e Effatà di Cantalupa,
Shakespeare ci ha abituati a leggere i tor- sono in lotta contro il tempo per riscattare in provincia di Torino.
menti dell’animo umano e ad affrontare le i fratellini della ragazzina, ostaggio di una Nella pagina accanto, il
BookStock Village del
incertezze della vita? «L’idea di impiegare il banda di malviventi».
Salone del libro di Torino
genio della letteratura inglese nel racconto Il libro, presentato anche al Salone del libro
2018
è nata dalla passione per quest’autore, poi di Torino l’anno scorso, è stato adottato
trasmessa a mio nipote di dieci anni duran- da diverse scuole medie e da una quinta
te una visita alla casa natale a Stratford-u- elementare, grazie alla gran quantità di ele-
pon-Avon in Inghilterra - continua Coda -. menti didattici contenuti come corpose note
Allora, mi sono detto che forse Shakespe- sulle opere di Shakespeare con brani in lin-
are non era così antiquato e diffcile, e che gua originale e tradotti, spiegazioni su per-
il suo gradimento dipendeva soltanto dal sonaggi storici, situazioni o oggetti. Durante
Percorsi VIISveva, 9 anni, grande le conferenze, Coda accompagna il raccon-
lettrice e lei stessa to del libro con diapositive nelle quali mostra
scrittrice in erba i luoghi della narrazione, come il Castello di
Pietra di Vobbia, in provincia di Genova, in
cui ha ambientato parte del racconto.
L’autore, che ultimamente collabora con
la casa editrice Effatà di Cantalupa, un
paesino a una trentina di chilometri da
Torino, ha già venduto migliaia di copie
con i libri precedenti, pubblicati dal 2000
a oggi. Uno è “Pesci rossi, pesci azzurri”,
dal fnale diffcile, la morte di un protago-
nista, «Conclusione contestata da un ra-
gazzo durante una conferenza - raccon-
ta Coda -, ma che è in linea con la mia
volontà di presentare la vita così com’è, tore. Un mondo fantastico ma con una base
senza i lieti fnali di certi flm hollywoo- ben ancorata al terreno, mix che piace tanto
diani». Poi, “La diagonale stretta”: narra ai ragazzi quanto ai professori, «Forse per-
le vicende di un ragazzo delle superiori ché - spiega lo scrittore - tratto di temi non
appassionato di pallavolo che sogna di canonizzati nella letteratura per ragazzi».
diventare giocatore ma che la vita destina «I libri di Coda - dice Gabriella Segarelli,
ad altro. Tra l’altro il testo è stato adotta- che dal 1995 dirige Effatà Editrice con il
to anche da alcune squadre di pallavolo marito Paolo Pellegrino - colpiscono i ra-
giovanili. E ancora, “Martina e l’efferata gazzi perché descrivono le marginalità
banda del Salamino” che tratta di estin- umane, fanno rifettere, ma trasmettono
zione di specie animali e di sviluppo in- anche messaggi di aiuto per superare le
controllato della tecnologia. diffcoltà. Aprono nuovi orizzonti e inse-
In ogni libro ci sono citazioni dotte e perso- gnano ad avere uno sguardo differente
naggi della storia dell’arte, di cui Coda è cul- sulle cose». Che, in fondo, è un lieto fne.
RACCOLTA CANDIDATURE
I soci che desiderano candidarsi per il triennio 2019 - 2021 devono recarsi nella sede dei gruppi di
appartenenza per segnalare il proprio nominativo entro le seguenti date: Ferriere di Avigliana (candidatura
dal settembre 2018 ad agosto 2021): 10 settembre; Stabilimento Mirafori Carrozzeria: 14 settembre;
CNH Iveco Suzzara: 20 settembre; Parts & Services (Ricambi); 26 settembre; Iveco Ex Stabilimento
Milano: 30 settembre; Enti Centrali: 30 settembre.
NUOVI COMITATI ESECUTIVI
DIREZIONE AREA MILANO
Presidente: Flavia Procopio; Vice Presidente: Claudia Massa; Segretario: Antonia Boschi
Consiglieri: Giorgio Bignami, Bruno Cairoli, M. Luisa Gandini, Annamaria Salatino
RIVALTA (TRIENNIO GIUGNO 2018 - MAGGIO 2021)
Presidente: Lorenzo Sartori; Vicepresidente: Umberto Magnetti; Segretario: Rosanna Ferrero;
Consiglieri: Renato Audano, Giuseppe Bassino, Bruno Bonetto, Franco De Stefanis, Giacomo Farinetti,
Paolo Grassi, Giancarlo Lenzi, Camillo Marangon, Mara Rizzi, Franco Villa
VIII PercorsiLa storia sono loro
Il racconto segnatore in Enti Centrali. Lo superai. An-
I
ncontrare alcuni componenti di FGA Mira-
dei soci fori Plant (Mirafori Meccanica) nel 45° an- cora una volta, quanto imparato a scuola
no della costituzione del gruppo, avvenu- mi permise di migliorare la vita». «All’epoca
di FGA ta l’8 novembre 1973, è come fare un tuffo - aggiunge Giuseppe Mazza, ex fattorino
Mirafori Plant nel passato: un periodo che, dagli anni ‘60 di direzione, Consigliere - molti direttori ar-
ripercorre a fne ’80, ha cambiato molti aspetti della rivavano proprio dalla gavetta in fabbrica,
il recente società italiana. Siamo andati a trovarli in un come operai, fno ai massimi livelli».
La gente era disposta a camminare e viag-
passato momento particolare della vita aziendale,
pochi giorni prima della presentazione del giare ore per lavorare nello stabilimento to-
industriale nuovo Piano industriale. Un argomento non rinese. «Un collega che viveva vicino a Bra
italiano. discusso, ma percepito come svolta, men- - ricorda Agostino Comandona, “interme-
Il gruppo tre scorrono i racconti di una vita in linea o dio”, una categoria professionale a metà tra
festeggia negli uffci di Mirafori Meccanica. operaio e impiegato, Segretario del grup-
Teresa Persichilli, Presidente del gruppo, è po - , affrontava ogni giorno chilometri per
45 anni entrata in Fiat il primo marzo 1974 «Gli anni prendere il treno per Torino. Le campagne
dalla della prima offce automation - dice -. Per gli intorno alla città si spopolavano attirate dal
fondazione impiegati della vecchia generazione risultò buono e regolare stipendio della fabbrica».
un’innovazione traumatica». Anche in linea «La busta paga - annuisce Angiolina Giorio,
DI PAOLA RAVIZZA si affacciavano importanti novità: le macchi- ex impiegata amministrativa di Fiat Services
ne utensili tradizionali lasciavano il posto a e collega di Persichilli - a fne anni ’40 era di
quelle a controllo numerico. «Fu un passag- circa 47 mila lire al mese. Negli anni ’60 era
gio graduale - racconta Giacomo Chichi, ex già salita a 100 mila e negli ’80 a 500 mila
operaio rettifcatore e Consigliere del grup- lire: un’ottima retribuzione».
po -. Come quello dei primi robot impiegati Gli anni ’70, l’epoca in cui si forma il grup-
nelle operazioni pesanti da metà anni '80». po, segnano una stagione turbolenta e di
«Era una nuova cultura che richiese molto grandi cambiamenti sociali: «Eravamo si-
studio e preparazione - spiega Luigi Colella, gnori rispetto al resto degli operai italiani»
ex manutentore, Vicepresidente, e memo- dice Colella. «Nei nostri anni - incalza Gino
ria storica del gruppo -. Seguii dodici corsi Colleoni, ex intermedio della squadra ag-
di formazione per poter lavorare sulle nuo- giustatori, Consigliere - chi lavorava in Fiat
ve macchine». La fabbrica era ben attrez- aveva molte agevolazioni che altrove non
zata anche in questo, grazie a una delle più c’erano».
prestigiose istituzioni professionali italiane: Mirafori era una città nella città. Erano gli
la Scuola Allievi Fiat. «Aveva uno stampo anni del boom economico. Si producevano
militare - racconta Armando Cavallari, ex Cinquecento, 127 e 131. «Abbiamo vissuto
caporeparto nell’uffcio Metodi, entrato nel- a cavallo di un’era - sottolinea Silvano Tre-
la scuola nel ’46, a 16 anni, e uscito tre an- cate, ex Quadro alle tecnologie, Consiglie-
ni dopo come aggiustatore -. All’epoca era re -. Seguivo la qualità e poi, quando sono
una gran cosa ritrovarsi a 18 anni con una arrivati i robot, l’introduzione dell’automa-
qualifca professionale e un lavoro ben pa- zione in tutti gli stabilimenti di Meccanica.
gato. Poi, dopo il servizio militare, ritornai e Sono stati tempi interessanti, ma diffcili,
feci un concorso interno per diventare di- poiché l’aggiornamento tecnologico duran-
X Percorsite la fase di avviamento imponeva rallenta- da traino per chi, col tempo, si è un po’ se- Il Consiglio Direttivo
menti alla produzione, in un momento in cui duto. Persichilli e il suo consiglio dimostrano di FGA Mirafori Plant.
il mercato “tirava”». Ma resistere ai cambia- molta voglia di dare una scossa al gruppo Teresa Persichilli
menti sarebbe stata una battaglia persa. proponendo gite abbordabili un po’ da tutti, è la terza da destra.
«Ci sentivamo privilegiati - dice Gino Naglia- spesso di un solo giorno. Tra settembre e Accanto,
ti, ex operaio tornitore in Abarth, afflatore in ottobre sono in programma visite a Sora- un operaio negli
Fiat, Consigliere - di lavorare per un Mar- gna in provincia di Parma, e a Bergamo. E anni ’70
chio blasonato, perché anche noi operai a Torino con un cicerone d’eccezione, Gia-
eravamo coinvolti nella preparazione delle como Chichi, attivo volontario culturale in
auto per i rally». Tanti ricordi, una fotografa molte istituzioni museali cittadine.
dell’Italia che cresceva.
IL GRUPPO OGGI
Oggi gli iscritti a Mirafori Plant sono 3672,
Tra le linee della Sevel
per lo più uomini. L’età media è alta, ma, Ottanta soci del gruppo Sevel hanno visitato la fabbrica in
dice Teresa Persichilli, qualche iscritto più cui hanno lavorato per anni potendo apprezzare le evoluzioni
giovane c’è e non può che far bene al grup- tecnologiche dello stabilimento. A riceverli, il direttore,
po: «Gerardo Lepore - dice -, uno dei nostri Angelo Coppola, e il capo del personale, Antonio Viggiano.
Consiglieri, è ancora al lavoro ed è attivo
nel fare proselitismo tra i colleghi. Poi è un
maratoneta e quando corre, indossa sem-
pre un cappellino Ugaf». Tra l’anno scorso
e quest’anno si sono iscritti un po’ meno di
una cinquantina di persone ancora al lavo-
ro, andate a ingrossare le fla dei circa 300
soci-lavoratori. Ai pranzi e nelle gite si me-
scolano volentieri con i più anziani, e fanno
Il Torneo dell’Amicizia
Mario Cafariello e Biagio Galeota della squadra di
Pomigliano d’Arco, hanno vinto la quinta edizione del
Torneo dell’amicizia di bocce. Otto le squadre Ugaf del
sud: Cassino, Lecce, Napoli, Flumeri, Foggia, Sevel Val di
Sangro, Termoli e Pomigliano. Secondo e terzo posto a
Sevel e Napoli.
Percorsi XIXII Percorsi
LA NOSTRA STORIA ILLUSTRATA
Aprile 1978
Quarant’anni di Fiat Ritmo
Al 57° Salone dell’Automobile, che si svolge a Torino Esposizio-
ni, la Fiat è la grande protagonista, si evince dalla copertina di
illlustratofat. A pagina 3, infatti, il giornale apre con un titolo su
sei colonne “A tutto Ritmo”. La nuova berlina viene raccontata
in due paginate. Un box si sofferma sul nome «La Ritmo - scrive
Maria Pia Torretta autrice dell’articolo - è la prima vettura Fiat
caratterizzata da un nome invece che da un numero».
La pagina di destra è occupata dalla descrizione dettagliata
della sua costruzione che avviene nella fabbrica di Rivalta. Un
pezzo, poi, è dedicato alla progettazione del modello.
Ecco che cosa dice Lucio Fiore, responsabile della Gestione
Prodotti Marketing e Logistica del Settore Auto: «Il periodo
critico per la nostra economia faceva pensare ad una auto-
mobile dal prezzo contenuto, senza troppe pretese di ele-
ganza e dai bassi consumi. Noi invece abbiamo guardato al
futuro e deciso per una vettura aggressiva, con una linea di
avanguardia».
Percorsi XIIILo stretching
salva-magagne
È l’insieme di movimenti da fare sempre prima e dopo un’attività sportiva.
Prepara i muscoli e riduce i danni da stress. Percorsi vi insegna come
tena muscolare ad inizio attività e allun-
B
DI PAOLA RAVIZZA ella stagione, voglia di muoversi.
FOTO DI Ma con criterio. Così, prima di av- garli alla fne, consente al fsico di abituarsi
ALESSANDRO LERCARA venturarsi in sfde agonistiche con allo stress».
se stessi, meglio prepararsi con una pra- Quale stretching fare, come e per quanto
tica che quasi mai si fa, ma che salva da tempo? «Prima e dopo l’attività fsica - di-
molti guai fsici: lo stretching. ce Rita Brero -, ma la maggior parte delle
I dottori del CeMeDi*, Angelo Dettoni e persone non lo fa. Per iniziare, si eseguo-
Rita Brero, responsabile del servizio di Fi- no allungamenti dinamici, costituiti da mo-
sioterapia l’uno, fsioterapista e osteopa- vimenti ritmici, mai a scatti, per scaldare il
ta l’altra, spiegano perché vanno fatti gli muscolo e mobilizzare le articolazioni.
esercizi di allungamento. Premettendo Si tratta di una serie di esercizi ri-
un consiglio prezioso e fondamenta- petuti almeno 20 volte, specifci per
le: «Per mantenere l'effcienza fsica - le articolazioni più importanti. A fne
dice Dettoni - bisogna fare esercizio attività lo stretching diventa statico:
costante, tutto l’anno. È sbagliato si tengono alcune posizioni per un
restare fermi durante l’inverno e minuto ciascuna».
poi, arrivato il bel tempo, allenarsi: Se il messaggio dei dottori è chiaro,
si rischia di caricare inutilmente il e cioè fare attività fsica in modo co-
fsico». stante, questa va, però, adeguata
* Il CeMeDi è l’istituto
«Lo stretching - continua Detto- all’età. I benefci sono tanti e rica-
medico di FCA Sepin
ni - è importante, perché i nostri dono soprattutto sull’apparato car-
che offre a dipendenti
muscoli sono costituiti anche da diovascolare, respiratorio e muscolo
e loro familiari,
ma anche ad esterni, tessuto elastico che, col pas- scheletrico oltre a liberare endorfne.
servizi diagnostici, sare degli anni, perde la sua Il consiglio per chi è meno pratico
sanitari e visite caratteristica. Saltare o fare e più in là con gli anni è di farsi
specialistiche a tariffe scatti senza adeguato ri- seguire da un professioni-
convenzionate. scaldamento può portare sta, meglio se fsiotera-
www.cemedi.it, a lesioni muscolari. pista. Questo per esse-
tel. 011 006 6880, Invece, muovere re certi dei movimenti e
c.so. M. D’Azeglio 25, i vari distretti della posizione del pro-
Torino della ca- prio corpo.
XIV PercorsiPrima dell’allenamento
Ecco una serie di esercizi validi per un’attività fsica di lieve intensità, eseguiti dal fsioterapista CeMeDi
Alessio Marocco. Non forzate le posizioni. Smettete in caso di dolore, rivolgendovi poi a un professionista.
Posizione di partenza Dalla posizione Dalla posizione
in stazione eretta di partenza, di partenza,
inclinare la testa girare la testa
a destra e a sinistra. a destra e a sinistra.
20 ripetizioni 20 ripetizioni
Dalla posizione Dalla posizione Dalla posizione
di partenza, di partenza, divaricare di partenza,
piegare la testa leggermente le gambe, rotazione
avanti e indietro. poi piegare le ginocchia della colonna
20 ripetizioni spingendo i glutei verso a destra e a sinistra.
l’esterno. Schiena diritta, Movimenti dolci.
ginocchia in linea 20 ripetizioni
con le punte dei piedi.
20 ripetizioni
Dalla posizione Dalla posizione Dalla posizione
di partenza, di partenza, di partenza,
sollevare un braccio fettere il tronco. fare un affondo
e inclinare di lato 20 ripetizioni prima con una gamba,
la colonna, poi con l’altra.
a destra e a sinistra. Mantenere
20 ripetizioni l’allineamento anca,
ginocchio e caviglia.
20 ripetizioni
Dopo l’allenamento
In piedi, piegarsi In piedi, appoggiati Dalla stazione
in avanti a un muro, prendere eretta fare un affondo
a gambe possibilmente il collo del piede per allungare
tese e cercare e piegare il ginocchio: il polpaccio. Poi ripetere
di raggiungere tenerlo con l’altra gamba
la punta delle dita. ben vicino all’altro
Restare così un minuto e perpendicolare
all’anca
A terra, accovacciati, Proni, mani sotto A terra, gambe tese: piegare
allungare le spalle, gomiti stretti, un ginocchio all’altezza
le braccia avanti, sollevare il busto dell’altro e cercare
cercando il più possibile nel limite delle proprie di afferrare la punta del
di stare seduti possibilità. piede tenuto
sui talloni, tenendo Gambe possibilmente “a martello” per allungare
la testa a terra distese e leggermente la parte laterale posteriore
divaricate del corpo. Ripetere dall’altra
parte
Percorsi XVXVI Percorsi
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