FIORENTINA JUVENTUS le IDEE, il CORAGGIO e la DETERMINAZIONE - Rocco Commisso, neo-patron della Fiorentina - Soverato Web
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COPIA DI CORTESIA di
ANNO I - n° 0 - 14 settembre 2019 - COPIA OMAGGIO ANGELO LAGANÀ EDITORE
MAGAZINE
FIORENTINA
JUVENTUS
Rocco Commisso, neo-patron della Fiorentina
le IDEE, il CORAGGIO e la DETERMINAZIONEMagazine quindicinale di Sport,
Cultura, Arte e Spettacolo
per i tifosi viola. Classifica
Anno I – n. 0 - 14 settembre 2019
Direzione – Redazione e Amministrazione
Via Tenente Olindo Laganà 18/A
89047 Roccella Jonica (RC)
Editore e direttore responsabile:
ANGELO LAGANA’
angelo.lagana@hotmail.it
Tessera giornalista n. 154347
Orine Nazionale Giornalisti di Roma
Hanno collaborato: Classifica marcatori
Gaetano Imparato, Lorenzo Vitto, 1 Berardi 3 017 1Inglese Sassuolo
1
Giovanni Cimino, Massimo idà, 2
3
Zapata
Immobile
2
2
018
019
2Dzeko
1Boateng
Atalanta
1
Lazio
1
Antonello Lupis e Francesca Laganà 4 Insigne 2 020 1Martinez Napoli
1
5 Lukaku 2 021 2Higuain Inter
1
6 Kolarov 2 022 2Chiellini Roma
1
Fotografie. Angelo Laganà e Kappa Color 7
8
Pulgar
Muriel
2
2
223
024
2Callejon
1Milenkovic
Fiorentina
1
Fiorentina
1
9 Zaza 2 025 1Becao Torino
1
10 Kouame 2 026 2Veloso Genoa
1
Progetto grafico e impaginazione: 11 Quagliarella 1 027 2Sansone Sampdoria
1
12 Ronaldo 1 028 2Under Juventus
1
Cinzia Biancospino 13 Caputo 1 029 1Di Francesco Empoli
1
0964.38.00.10 – 348.400.97.15 14
15
Petagna
Mertens
1
1
030
031
1Gosens
1Correa
SPAL
1
Napoli
1
cinzia.biancospino@graphline.it 16 Gervinho 1 032 2Candreva Parma
1
Sommario
Pag 4 Rocco Commisso
Pag 6 Vincenzo Montella
Pag 8 Federico Chiesa
Pag 10 Frank RibéryRocco COMMISSO
Energia, Altruismo,
Idee chiare e Saggezza.
di Angelo Laganà
Di Rocco Commisso, ormai sappiano tut- squadre di calcio: New York Cosmos e Fio-
rentina (6 gennaio 2019) che studia prima
to! Se ne è parlato e scritto a iosa in tutti i in un liceo privato e che, giocando al calcio
media. Naturalmente, quando è comincia- e indossando la maglia del Columbus Uni-
ta a circolare la prima voce che avrebbe ri- versity Lions, squadra nella quale diventa
levato le azioni della squadra viola, tutti si vice-capitano, guadagna una borsa di studio
sono “precipitati” per sapere vita e miracoli alla Columbia University dove consegue la
di quel calabrese, nativo di Marina di Gio- laurea nel 1971 in ingegneria industriale.
iosa Jonica che, partito all’età di 12 anni, in- Ma analizziamo Rocco Commisso, partendo
sieme con la mamma e le due sorelle, dalla dalla sua data di nascita: 25 novembre 1969.
cittadina che gli ha regalato i natali, avrebbe Appartiene, pertanto, al segno del Sagittario
voluto dare la sua impronta anche al calcio che ha come caratteristiche peculiari:
italiano. buona energia, nel senso che ha sempre
Si sa che è fondatore della Mediacom, la l’argento vivo addosso, ama viaggiare e la
quinta azienda fornitrice di TV via cavo ne- natura, ha successo nel mondo artistico,
gli U.S.A., che è presidente di due famose specialmente in quello della musica, infattiin giovane età va a scuola di musica (prezzo per terra. Ave-
pagato: 300 lire al mese per due ore di lezioni va un carattere
a settimana) per imparare la fisarmonica dal forte ed anche
maestro Alberto Guarna a Marina di Gioiosa a scuola, non
Jonica. Sa gestire la situazione della propria eravamo nella
vita senza intermediari, infatti, come raccon- stessa aula, si
ta il suo compagno di giochi Sergio Catala- diceva che era
no, guai se qualcuno si permetteva di dirgli talmente te-
che lo doveva aiutare a fare i compiti asse- stardo che non
gnati dal maestro. permetteva
A tutti questi lati positivi, si aggiungono al- ad alcuno di
tri in tono minore, per esempio, secondo le immischiarsi
caratteristiche del segno, potrebbe essere un nelle sue cose.”
tipo che non cura molto il proprio corpo, è Insomma già
goloso, ama comandare in casa, però è fede- da piccolo, il
le, ha un animo nobile, ama il prossimo più neo-patron
di se stesso ed è saggio. della Fioren-
La sua è una carriera brillante, brillantissi- tina, dimo-
ma, nel senso che, nel giro di alcuni decenni, strava di avere tutti i numeri per emergere,
arriva all’apice del successo. distinguersi e fare fortuna per raggiungere
quei risultati che si era prefissato.
Nel 1995 decide di proseguire la strada da “Esiste un particolare molto curioso – ricor-
solo, si mette in proprio e fonda la Media- da ancora Sergio Catalano. Davanti a casa
com, proprio nell’autorimessa della sua abi- nostra, c’era un bar e dietro un ristorante.
tazione. Io e Rocco siamo andati perché ci avevano
informato che albergava il famoso comico,
“Siamo cresciuti, passando buona parte delle Walter Chiari. Appena ci ha visti, ha detto:
giornate assieme – dichiara Sergio Catalano andate a comprarmi il giornale? Siamo corsi
che prendeva lezioni di violino da un mae- dal giornalaio e al ritorno ci ha regalato 10
stro che veniva due volte la settimana! lire a testa.
La mia porta di casa era di fronte alla sua in Entrambi, felicissimi, con quei soldi abbia-
via Carlo Maria e stavamo quasi tutto il gior- mo comprato gelati per noi e per le nostre
no, uno accanto all’altro. sorelle, un cono costava 5 lire”.
Giocavamo a pallone nell’atrio dietro il por-
tone e spesso andavamo in strada perché, a Quelli sono i ricordi che bisogna tenere in
quel tempo, non passavano macchine. Si gio- mente, momenti spensierati quando si è
cava a pallone a piedi nudi, non esistevano le giovani e non esistono preoccupazioni, ma
scarpe. bisognava anche inventarsi qualcosa per
Rocco si metteva in porta ed io tiravo. Quan- guadagnare soldi. Sentite cosa hanno fatto
do eravamo in strada, Rocco che era un te- Rocco e Sergio…
merario, si tuffava per non far passare il pal- In quegli anni, nelle edicole andavano di
lone, incurante delle pietre che si trovavano moda giornali a colori come: Tex Willer e
Blak.
L’idea è stata quella di mettere un giornale
lontano e, a turno, con un fucile a pallotto-
le di carta, facevamo a gara a chi riusciva a
buttare giù il giornalino. Per partecipare al
gioco, si pagava 5 lire. Però, c’era il trucco!
Nessuno era capace di buttare a terra il gior-
nale perché era troppo pesante……Vincenzo MONTELLA
Montella e quelle ali
che non decollano
di Lorenzo Vitto
Si ritorna sempre dove si è stati bene,
soprattutto si vuole rimanere dove si è
lasciato un marchio. Vincenzo Montel-
la ha sorpreso tutti lo scorso 10 aprile,
quando è stato richiamato per portare in
salvo la Fiorentina e per sostituire Stefa-
no Pioli, che aveva traghettato i gigliati
nei momenti tremendi dopo la scomparsa
di Davide Astori. Missione compiuta per
l’”aeroplanino”, che poi ha convinto il nuo-
vo patron del club, Rocco Commisso, per
continuare a guidare la formazione tosca-
na.
Una lunga corsa quella del tecnico di Po-
migliano d’Arco, fantastico cannoniere
con le scarpette al chiodo, con oltre 190
reti in carriera e ora “allo studio” per di-
ventare fuoriclasse della panchina. La sua
nuova vita professionale inizia il 2 luglio
2009, quando prende in carico i Giovanis-
simi Nazionali della Roma, poi divenuta
la prima squadra allenata della carriera,
prima dell’era Luis Enrique. Nella stagione
2011-2012 guida il Catania, conquistando
uno storico undicesimo posto e il record
di punti degli etnei in serie A.
La lunga storia d’amore con Firenze inizial’11 giugno 2012. Con la Fiorentina sono ripone grande fiducia sull’ex bomber napo- tre stagioni spettacolari, che consacrano letano e perché la squadra è adeguatamen- Montella come tecnico emergente della te rinforzata per divenire la mina vagante nuova generazione di allenatori italiani. della serie A. La prossima gara sarà contro Oltre a mettere in mostra un calcio pratico l’odiata Juventus e Montella vuole fare un e sbarazzino, centra tre quarti posti di fila, regalone al suo presidente ma soprattutto però nell’epoca in cui solo tre si qualificano a tutta la città. E stringere la mano a quanti alla Champions League. l’Aeroplanino si ne chiedono il suo allontanamento. issa fino alle semifinali di Europa League, edizione 2014-2015, lasciando però strada al Siviglia di Emery. Prima del ritorno nella pancia del “Fran- chi”, le esperienze alla Samp, quella al Mi- lan con il sesto posto dell’annata 2016-2017 e infine quella al Siviglia. Il ritorno sulle sponde dell’Arno non è iniziato al meglio, ma nelle intenzioni di Montella quello di iniziare a fare punti e risultati, anche perché il patron Commisso
Federico CHIESA
Federico e quei 100 milioni di NO
di Commisso a Inter, Juve e Napoli
di Giovanni Cimino
Quando le promesse si tramutano in re- permesso al pubblico fiorentino di goder-
si ancora il golden boy viola, la prossima
altà, nel calcio soprattutto, un presidente
estate sicuramente sarà il protagonista a
acquisisce ulteriore credibilità. Un minuto
“Euro 2020” con gli azzurri. Juve beffata,
dopo aver firmato il closing con la fami-
con grande soddisfazione di tutto il po-
glia Della Valle, Rocco Commisso ha so-
polo gigliato: un altro punto in più per lo
noramente sottolineato: “Federico (Chie-
“zio Rocco d’America”.
sa, ndr) non si muove da Firenze”. Detto,
Ora il campionato, ma una nuova missio-
fatto, la Fiorentina può ancora godersi l’at-
ne per il tycoon: prolungare il contratto
taccante figlio d’arte, oramai colonna della
dell’attaccante e farlo diventare uomo im-
Nazionale di Mancini.
magine del club: “Mi piace pensare che
Difficile resistere alle sirene dei pluricam-
nel calcio esistono ancora le bandiere. In
pioni d’Italia della Juventus, Commisso
fondo, se uno come Batistuta è rimasto
però ha riscritto una storia che sembra-
10anni a Firenze… Noi i bravi li vogliamo
va avere un finale bello che pronto e ha
8tenere”. Nonostante un mercato nien- te male, con la gemma Ribery da mettere in vetrina, Commisso ha raggiunto il suo obiettivo princi- pale, quello di lasciare a disposi- zione di Vincenzo Montella il fi- glio di Enrico: “Ora c’è bisogno di tranquillità per far crescere i nostri giovani - ha ripetuto il patron italo americano”. Quindici reti in 101 presenze, il debutto proprio allo Juventus Sta- dium, Chiesa vuole essere il pro- tagonista della stagione Viola. Il presidente Commisso e il suo staff ci puntano parecchio, al punto di avere già pronto il rinnovo plu- riennale: le missioni che sembra- no impossibili sembrano piacere da matti al numero 1 del club to- scano, che può godersi la fiducia dell’esigente popolo fiorentino.
Franck RIBÉRY
RIBERY, PERCHE’ E’ AMORE VERO
di Gaetano Imparato
Oneroso, elettrizzante, coinvolgente.
due anni (ricordo di un terribile incidente
d’auto vissuto coi familiari), ben presto di-
L’arrivo di Ribery è il classico brillante che ventò un pilastro del Galatasaray, a soli 22
regali alla tua donna per ricordarle che è anni e in soli 5 mesi
amore vero. Commisso e la Fiorentina, GLOBE-TROTTER E’ un giramon-
stesso copione: il francese incastonato nel do del calcio, ovunque abbia giocato ha
puzzle di Montella è destinato a prendere lasciato impronte indelebili. La Turchia
la squadra per mano e farla salire sempre gli stava stretta, con l’Olimpique Marsi-
più su. Una iniezione di esperienza e sag- glia torna in patria per beccare applausi
gezza, il cambio con Sottil, a Genova, un francesi e la maglia della nazionale. Era
po’ lo rappresenta: un giovane che si siede il 2006, quando si sorbì la sconfitta in fi-
in panca per fare spazio al senatore. Sì, a nale con l’Italia, ai mondiali, quella del
quel Scarface globe-trotter che ha amma- rigore di Grosso utile a spingere la gente
liato ovunque. A Instanbul gli affibbiarono dello stivale a fare festa per strada. Ribery
il nomignolo rubandolo al personaggio di è l’uomo da copertina, ai debutti in Ger-
Al Pacino, perché col suo ghigno e le ci- mania (di coppa e Campionato) ha sem-
catrici che il viso mostra da quando aveva
10pre segnato: per il Bayern Monaco è stato una colonna portante ben 12 anni, 9 scudetti e il triplete del 2013: scudetto della Bundesliga, Cham- pions League e la coppa di Germania. Si rifece della maledizione di qualche anno prima, quando per una stupida squalifica dovette saltare la finale di Champions contro l’Inter, quella che Mourinho fece vincere ai nerazzurri per 2-0. SOGNI VIOLA Ora si butta in una nuova avventura, reggere la mediana e i sogni della Fiorentina che ha un nuovo padrone e nuove smanie di gloria. Farà da chioccia ad un nugo- lo di nomi interessantissimi, non solo Chiesa avrà al fianco. Non solo la vo- glia di tornare in copertina lo metterà a lavorare per il progetto. Commisso ha puntato su di lui, Montella ha un alleato in più, Saface è sveglio: oltre alle cicatrici d’una vita è abituato a vincere, e soprattutto sa come si fa.
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