Far Bene per Star Bene - 4 edizione - Comune di Pavia

 
Far Bene per Star Bene - 4 edizione - Comune di Pavia
COMUNE DI PAVIA
  Assessorato alle Pari
     Opportunità

                                   anno scolastico 2016/2017

                 Far Bene per Star Bene
                                         4° edizione

                                            PROMOSSO DA
                          Assessorato Pari Opportunità e Politiche Temporali
                           Sportello Antidiscriminazioni - Comune di Pavia

                                      COORDINAMENTO SCIENTIFICO
Dipartimento di Brain and Behavioral Sciences - Sezione di Psicologia Università degli Studi di Pavia

                                        IN COLLABORAZIONE CON
     Amici della Mongolfiera per Lu.I.S., Anffas, Arci, Arcigay Pavia “Coming-Aut”, Comitato di
  Coordinamento Pavese per i Problemi dell'Handicap, Comitato Pavia Asti Senegal, Con-Tatto,
                                        LiberaMente, UILDM
Far Bene per Star Bene - 4 edizione - Comune di Pavia
Sulla base delle esperienze svolte nelle scorse tre edizioni del progetto, avviato nell’anno
    scolastico edizioni 2013/2014, si presenta il piano di intervento per la quarta annualità (a.s.
                                                   2016/17)

                                        COMUNE DI PAVIA
                                    Assessorato Pari Opportunità

                                          COORDINAMENTO

                                      UNIVERSITA' DI PAVIA
                                    Dept. Brain and Behavioural
                                              Sciences

                                         ANALISI DEI BISOGNI

           ASSOCIAZIONI SPORTELLO                                Associazione di teatro sociale
                                                                 selezionata tramite avviso pubblico
                   LABORATORI                                 in collaborazione con le associazioni
                                                                         dello Sportello
                    Beneficiari:
        classi di scuola secondaria di 1°                      LABORATORIO DI TEATRO SOCIALE
                    e 2° grado                                SULLA PREVENZIONE E IL CONTRASTO
                                                                    DELLE DISCRIMINAZIONI
                                                                   con spettacolo conclusivo

                                                                           Beneficiari:
                                                                studenti e studentesse di scuola
                                                                    secondaria di 2° grado

Progetto “Far bene per Star Bene” a.s. 2016/2017                                                       2
Il progetto si sviluppa come un percorso di prevenzione capace di attivare negli alunni risorse sia personali
sia relazionali in un’ottica di accoglienza, per favorire politiche di antidiscriminazione e limitare eventuali
situazioni conflittuali di esclusione sociale, aggressive e denigranti. Attraverso una serie di incontri
laboratoriali di formazione, che privilegino la dimensione inclusiva e di rispetto delle diversità, si intende
investire sulla dimensione valoriale dei ragazzi, affinché, grazie ad adeguate strategie sociali e ad una
buona consapevolezza di cittadinanza, siano consapevoli protagonisti del loro progetto di vita.
Nello specifico si intendono favorire:
•   l’autonomia personale e l’impegno sociale attraverso percorsi che promuovano lo sviluppo valoriale, la
    cittadinanza partecipata e l’assunzione di responsabilità, favorire lo sviluppo del pensiero critico, delle
    capacità di ragionamento e del problem solving;
•   lo sviluppo di competenze cooperative e di gestione dei conflitti;
•   la gestione del repertorio socio-emotivo e promuovere strategie di autoregolazione.

FASE 1
Somministrazione alle classi del questionario predisposto dal Dipartimento di Brain and Behavioural
Sciences dell'Università degli Studi di Pavia e successiva analisi dei dati.
Attraverso questo strumento di indagine verranno analizzate le dimensioni fondamentali dei climi di classe
e d’Istituto, così come essi sono percepiti dagli adolescenti: senso di appartenenza, presenza di relazioni
positive, sostegno da parte dei docenti, condivisione delle norme prosociali.

FASE 2
Percorso laboratoriale. In base alle proposte predisposte e alla richiesta di intervento manifestata da
ciascuna classe, l'associazione dello Sportello interverrà per affrontare lo specifico 'fattore della
discriminazione' oggetto di interesse. Per 'fattore della discriminazione' si intende quella caratteristica/che
che definiscono l’identità di una persona o di un gruppo di persone, esponendoli a rischio di
discriminazione. Tali fattori sono potenzialmente infiniti e variano a seconda del tempo, del luogo e della
cultura.

I laboratori previsti intendono lavorare sui seguenti fattori: ▪ il genere; ▪ l’origine etnica; ▪ l’orientamento
sessuale e identità di genere; ▪ la disabilità ▪ nonché svolgere un focus sui diritti (approccio trasversale).

Il percorso laboratoriale è affidato all'Associazione dello Sportello Antidiscriminazioni, individuata sulla
base della propria competenza e del proprio ambito di intervento.
Il laboratorio sarà articolato in n° 5 incontri (di 2 ore ciascuno, per un totale di 10 ore) per classe/gruppo
classe ciascuno [* a meno di indicazioni diverse riportare di seguito].
Queste le proposte delle associazioni, illustrate in modo più esteso nelle pagine che seguono:

Progetto “Far bene per Star Bene” a.s. 2016/2017                                                              3
FOCUS/FATTORE DI                      ASSOCIAZIONE        TITOLO DEL PERCORSO            DESTINATARI         N° LABORATORI
DISCRIMINAZIONE                                                                       SCUOLE SECONDARIE            CHE
                                                                                                             L’ASSOCIAZIONE
                                                                                        DI 1°      DI 2°
                                                                                                             PUÒ REALIZZARE
                                                                                       GRADO      GRADO
Diritti                               Amici della
(approccio trasversale e in base     Mongolfiera per                 n.p.                           X                2
alle specifiche                         Lu.I.S.
esigenze/emergenze)
Diritti                                    Arci              Diritto di svolta!          X          X                2
(approccio trasversale e in base
alle specifiche
esigenze/emergenze)
Orientamento sessuale e               Arcigay Pavia           Lezioni contro             X          X        1 per scuole sec.
identità di genere                    “Coming-Aut”            l’omobullismo                                  di 1° g // 50 per
                                                                                                                               1
                                                                                                            scuole sec. 2° g *
Disabilità                           Coordinamento          Io, io, io… e gli altri      X          X        2 per scuole sec.
                                   Problemi Handicap,                                                           1° g // 2 per
                                     UILDM e Anffas                                                           scuole sec. 2° g
Origine etnica                     Comitato Pavia Asti           Il Dialogo              X          X                 2
                                         Senegal               Interculturale
                                                                                                                         2
Origine etnica                          Con-Tatto          Quanti migranti! Ma           X          X              1*
Diritti                                                      chi sono questi
(approccio trasversale e in base                                rifugiati?
alle specifiche
esigenze/emergenze)
Genere                                 LiberaMente            Uguali e diversi           X                           1

   FASE 3
   Seconda somministrazione della batteria di questionari predisposta dal Dipartimento di Brain and
   Behavioural Sciences dell'Università degli Studi di Pavia e successiva analisi dei dati.

   Percorso parallelo
   Parallelamente ai percorsi laboratoriali sopra richiamati, il progetto propone alle scuole secondarie di 2°
   grado la realizzazione di un laboratorio di teatro sociale sulla prevenzione e il contrasto delle
   discriminazioni condotto da una associazione di teatro sociale, selezionata mediante avviso pubblico, che
   opererà in collaborazione con le associazioni dello Sportello Antidiscriminazioni. Tale laboratorio di teatro
   sociale – in corso di definizione e per il quale si propone lo svolgimento tramite un progetto di alternanza
   scuola-lavoro – si concluderà con lo svolgimento di uno spettacolo finale presso il teatro Fraschini
   nell’ambito della manifestazione Scuola In Scena.

   1
     I laboratori di Arcigay Pavia “Coming-Aut” rivolti alle scuole secondarie di 2° grado sono articolati in n° 1 incontro di 2
   ore.
   2
     Il laboratorio proposto da Con-Tatto si articola in n° 3 incontri di 2 ore ciascuno.

   Progetto “Far bene per Star Bene” a.s. 2016/2017                                                                              4
SCHEDE DEI LABORATORI PROPOSTI / Fase 2

Laboratorio – Associazione Amici della Mongolfiera per Lu.I.S.
Focus/Fattore di discriminazione: focus sui diritti (approccio trasversale)
Destinatari: alunni/e scuola secondaria di 2° grado
N° max laboratori che l’Associazione può realizzare: 2
   Descrizione del laboratorio:
 TEMPI E MODALITÀ: ogni laboratorio è rivolto a una classe/gruppo classe e si articola in n° 5 incontri di 2
                     ore ciascuno
           ATTIVITÀ: racconti riflessioni e simulazioni
              NOTE:    il laboratorio sarà condotto attraverso diverse modalità, la narrazione, le riflessioni, la
                       divisione della classe in ruoli e la simulazione di un atto discriminatorio, cui seguirà una
                       discussione guidata su reazioni, osservazioni, capacità di coinvolgimento
Contatti del referente: Luca Angotti, Ivan Zonato - amicimongolfiera@gmail.com
L’Associazione Amici della Mongolfiera per Lu.I.S. ha svolto per anni attività di volontariato imparando a
conoscere il territorio e le persone ad esso afferenti e realizzando momenti di condivisione sociale e
culturale tra famiglie italiane e straniere. E’ nata formalmente nel dicembre 2011 quando si è iscritta al
Registro del Volontariato della Provincia di Pavia. Per statuto i suoi campi di azione principali riguardano
interventi di solidarietà, di collaborazione e interazione tra famiglie, sia sotto l’aspetto socio assistenziale
che culturale. Le finalità principali sono rivolte alla promozione della figura femminile e a favorire
l'interazione tra minori italiani e stranieri. In particolare si occupa di realizzare iniziative nei settori della
didattica, dell'intercultura e della formazione (attraverso la promozione, l’organizzazione e la realizzazione
di seminari, corsi di formazione, rassegne, eventi); promuovere percorsi di accoglienza per famiglie non
italiane e seguire ragazzi in eta di scuola dell'obbligo nel loro percorso per agevolarne il successo scolastico.

Laboratorio – ARCI Pavia – Comitato Territoriale
Titolo del laboratorio: Diritto di svolta!
Focus/Fattore di discriminazione: focus sui diritti (approccio trasversale)
Destinatari: alunni/e scuola secondaria di 1° e 2° grado
N° max laboratori che l’Associazione può realizzare: 2
   Descrizione del laboratorio scuole secondarie di 1° grado:
          OBIETTIVI:   aumentare la consapevolezza dei ragazzi sull'importanza di creare una società più
                       giusta e attenta ai bisogni di tutti. Contribuire alla creazione di una scuola più inclusiva
                       attraverso un percorso interattivo fra la scuola e la società, mettendo a fuoco le
                       problematiche legate al rispetto dei diritti e delle libertà della persona e della
                       collettività.
 TEMPI E MODALITÀ:   ogni laboratorio è rivolto a una classe/gruppo classe e si articola in n° 5 incontri di 2
                     ore ciascuno
           ATTIVITÀ: Giochi di ruolo e attività laboratoriali interattive sul tema della diversità intesa nelle
                     sue varie declinazioni, con focus sui pregiudizi, gli stereotipi, la paura del diverso.
              NOTE:    Metodologia laboratoriale che prevede sia il lavoro in classe, sia un lavoro individuale.
                       Si rende necessaria la collaborazione dei docenti per individuare i bisogni della classe.
   Descrizione del laboratorio scuole secondarie di 2° grado:
          OBIETTIVI: aumentare la consapevolezza dei ragazzi sull'importanza di creare una società più

Progetto “Far bene per Star Bene” a.s. 2016/2017                                                                   5
giusta e attenta ai bisogni di tutti e invitarli a riflettere sul processo di formazione dello
                       stereotipo e del pregiudizio.
 TEMPI E MODALITÀ:     ogni laboratorio è rivolto a una classe/gruppo classe e si articola in n° 5 incontri di 2
                       ore ciascuno
           ATTIVITÀ:Costruzione condivisa di una riflessione sull’idea dei Diritti e delle Discriminazioni
                    odierne, con particolare riferimento alle situazioni socio-economiche.
                    Lavoro di consapevolizzazione mediante giochi di ruolo, tecniche di Peer education e
                    attività laboratoriali eventualmente supportate da materiale audio-visivo.
              NOTE: Metodologia laboratoriale che prevede sia il lavoro in classe, sia un lavoro individuale.
                    Si rende necessaria la collaborazione dei docenti per individuare i bisogni della classe.
Contatti del referente: Eugenio Leucci, eugenio.leucci@tiscali.it
Associazione ARCI fonda le sue radici nella storia del mutualismo e del solidarismo italiano e ribadisce la
propria continuità storica e politica con l’ARCI fondata a Firenze il 6 maggio 1957 e riconosciuta dal
Ministero dell’Interno. Collabora con Enti e Associazioni per una diffusione dei servizi ai propri soci e ai
cittadini. I principali progetti nei quali si impegna con costanza e particolare attenzione si indirizzano
principalmente alla educazione alla cittadinanza attiva e partecipata, all’integrazione, promozione e
valorizzazione del territorio, con particolare attenzione alla sensibilizzazione dei più giovani.

Laboratorio – Arcigay Pavia “Coming-Aut”
Titolo del laboratorio: Lezioni contro omo bullismo
Focus/Fattore di discriminazione: orientamento sessuale e identità di genere
Destinatari: alunni/e scuola secondaria di 1° e 2° grado
N° max laboratori che l’Associazione può realizzare: 1 laboratorio (5 incontri di 2 ore ciascuno) per scuole
secondarie di 1° grado – 50 laboratori (1 incontro di 2 ore) per scuole secondarie di 2° grado
   Descrizione del laboratorio scuole secondarie di 1° grado:
          OBIETTIVI:
                   sviluppare l’empatia negli alunni, informare sul significato dell’acronimo LGBTI, fornire
                   agli alunni strumenti per contrastare il fenomeno del bullismo
 TEMPI E MODALITÀ: ogni laboratorio è rivolto a una classe/gruppo classe e si articola in n° 5 incontri di 2
                   ore ciascuno
           ATTIVITÀ:giochi di ruolo, lezioni frontali, attività in gruppi
              NOTE: lezioni frontali e interattive con il supporto di giochi di ruolo, brainstorming e attività in
                    gruppi, gli insegnanti partecipano attivamente a tutti gli incontri e possono fornire il
                    loro punto di vista, vengono realizzati cartelloni lasciati in classe
   Descrizione del laboratorio scuole secondarie di 2° grado:
          OBIETTIVI:
                   informare sul significato dell’acronimo LGBTI, fornire agli alunni strumenti per
                   contrastare il fenomeno del bullismo
 TEMPI E MODALITÀ: ogni laboratorio è rivolto a una classe/gruppo classe e si articola in n° 1 incontro di 2
                   ore
           ATTIVITÀ:   lezione frontale
              NOTE:    lezioni frontali, gli insegnanti partecipano attivamente all’incontro e possono fornire il
                       loro punto di vista
Contatti del referente: Niccolò Angelini, 333 4598860, nickangelini@gmail.com
Arcigay Pavia: l’associazione “Coming-aut” nasce a Pavia nel 2004 come comitato promotore di Arcigay; nel
gennaio 2010 diventa ufficialmente comitato provinciale Arcigay (attualmente conta circa 1.500 soci
residenti sul territorio pavese a cui si aggiungono circa 300 studenti universitari omosessuali provenienti da
Progetto “Far bene per Star Bene” a.s. 2016/2017                                                             6
altre città d’Italia). L’associazione opera per la costruzione di una società laica e democratica in cui le libertà
individuali e i diritti umani e civili siano riconosciuti, promossi e garantiti senza discriminazioni fondate
sull’orientamento sessuale, l’identità di genere e ogni altra condizione personale e sociale e in cui la
personalità di ogni individuo possa realizzarsi in un contesto di pace e di sereno rapporto con l’ambiente
sociale e naturale.

Laboratorio – Anffas Onlus Pavia + Comitato di Coordinamento Pavese per i Problemi dell’Handicap +
UILDM Onlus Pavia
Titolo del laboratorio: io, io, io… e gli altri
Focus/Fattore di discriminazione: disabilità
Destinatari: alunni/e scuola secondaria di 1° e 2° grado
N° max laboratori che l’Associazione può realizzare: 2 laboratorio per scuole secondarie di 1° grado – 2
laboratori per scuole secondarie di 2° grado
   Descrizione del laboratorio scuole secondarie di 1° e 2° grado:
           OBIETTIVI: sviluppare l’empatia, portare a conoscenza delle diverse forme di disabilità,
                      comprendere come si può promuovere una buona qualità della vita, illustrare le varie
                      opportunità di inclusione fornendo così una base culturale per contrastare il
                      fenomeno del bullismo
 TEMPI E MODALITÀ:    ogni laboratorio è rivolto a una classe/gruppo classe e si articola in n° 5 incontri di 2
                      ore ciascuno
                      • 1 incontro di presentazione delle tre realtà associative • 1 incontro tenuto da ogni
                      realtà associativa su un titolo specifico di disabilità (relazionale-motoria-sensoriale) •
                      incontro conclusivo tenuto dalle tre realtà associative.
            ATTIVITÀ: giochi di ruolo, lezioni frontali, attività in gruppi
              NOTE:   lezioni frontali, utilizzo di video per stimolare la discussione, testimonianze e momenti
                      di sperimentazione con la partecipazione degli insegnanti. Realizzazione di cartelloni
Contatti del referente: Fabio Pirastu, 346 5262645, info@uildmpavia.it
Anffas Onlus è un’associazione nazionale di famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. E’
un grande gruppo di genitori, famigliari, amici di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. Le
Associazioni Anffas sono in tutta Italia e difendono i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie in
tutti gli ambiti di vita (salute, scuola, lavoro ecc.). Anffas Pavia opera sul territorio pavese dal 1965
svolgendo attività di sensibilizzazione, studio, ricerca ma anche facendo progetti, promuovendo e gestendo i
seguenti servizi: SAI? Servizio Accoglienza e Informazione, 3 Comunità Socio Sanitarie, servizio innovativo
Casa Satellite, tempo libero, eventi e progetti, gruppi.
Comitato di Coordinamento Pavese per i Problemi dell'Handicap è nato nel 1983 con l’intento di unire le
forze di diverse associazioni su alcuni obiettivi comuni ed è entrato fin dal 1989 a far parte del Registro
Regionale del volontariato sociale. Le finalità perseguite sono: affermare la pari dignità personale e sociale
delle persone con disabilità, promuovendone i diritti umani e la più ampia sensibilizzazione nella società
civile; stabilire un rapporto continuativo con Enti Pubblici e forze sociali; perseguire l’accessibilità e vivibilità
urbana e del territorio; promuovere nelle scuole incontri di sensibilizzazione e aggiornamento per studenti
ed insegnanti; svolgere un’azione di stimolo, confronto e proposta sulle politiche del welfare e dei servizi
sociali e socio-sanitari.
UILDM da cinquant’anni è l’Associazione nazionale di riferimento per le persone affette da distrofie e altre
malattie neuromuscolari. Uildm Pavia nasce nei primi anni ’70, grazie a un gruppo di famiglie che si riunisce
per portare avanti le battaglie per il rispetto dei diritti delle persone con disabilità neuromuscolare e
Progetto “Far bene per Star Bene” a.s. 2016/2017                                                                   7
soprattutto per sostenere la ricerca scientifica al fine di sconfiggere la distrofia muscolare. L’importante
ruolo dell’associazione all’interno delle famiglie in cui è presente un soggetto con disabilità neuromuscolare
permette alle stesse di iniziare a progettare esperienze di vita autonoma che un domani potranno essere
sviluppate dalla persona stessa. La maggior attività è proprio rivolta ai giovani con disabilità e al loro
integrarsi nel tessuto sociale attraverso azioni di sostegno sia per la mobilità sia per le attività individuali.

Laboratorio – Comitato Pavia Asti Senegal
Titolo del laboratorio: Il Dialogo Interculturale
Focus/Fattore di discriminazione: origine etnica
Destinatari: alunni/e scuola secondaria di 1° e 2° grado
N° max laboratori che l’Associazione può realizzare: 2
   Descrizione del laboratorio scuole secondarie di 1° e 2° grado:
          OBIETTIVI:
                   Il percorso laboratoriale di CPAS nasce con l’intento di proporre ai ragazzi riflessioni
                   interattive e partecipate sui temi della pluralità culturale e sulle opportunità di crescita
                   che offre l’incontro con l’altro: la reciproca conoscenza come strumento per evitare
                   l’insorgere di atteggiamenti discriminatori e razzisti e per stimolare i ragazzi alla
                   curiosità per la diversità.
                   Rispetto per la diversità e disponibilità e apertura alla comprensione reciproca sono gli
                   atteggiamenti che il dialogo interculturale consiglia per interagire con chi ha un
                   patrimonio linguistico, culturale e religioso diverso dal nostro.
                   A tal proposito è, in questo momento, particolarmente rilevante il tema dei migranti e
                   dei richiedenti asilo. Questo tema ha una grande esposizione mediatica e politica e ciò
                   non favorisce una corretta conoscenza dei contesti migratori e dei numeri del
                   fenomeno ma, anzi, facilita, spesso, alcuni fraintendimenti e il proliferare di pregiudizi
                   sul tema.
                   Il percorso mira a stimolare i ragazzi a riflettere sulle dinamiche/mediazione dei
                   conflitti, sulla cooperazione e sul metodo collaborativo
                   Gli obiettivi principali delle attività saranno:
                   - sviluppare capacità di ascolto e immedesimazione nell’altro
                   - promuovere il dialogo (interculturale) e la curiosità verso il diverso
                   - sviluppare atteggiamenti collaborativi, cooperativi e di mediazione.
 TEMPI E MODALITÀ: ogni laboratorio è rivolto a una classe/gruppo classe e si articola in n° 5 incontri di 2
                   ore ciascuno
           ATTIVITÀ:   Le attività in classe saranno sempre interattive e sotto forma di laboratori/giochi.
                       Nella prima parte del percorso laboratoriale gli studenti saranno portati a riflettere
                       sulle diversità culturali e sui modi in cui la mancata comprensione degli altri e la
                       mancata o indiretta conoscenza possa portare a sviluppare atteggiamenti
                       razzisti/discriminatori e di diffidenza nei confronti di chi proviene da lontano o di chi è
                       visto come “diverso”. Attraverso giochi e dibattiti si affronteranno, dunque, riflessioni
                       sul significato e sui concetti di discriminazione, pregiudizio, stereotipo, dialogo e
                       intercultura.
                       Dopo la breve fase introduttiva dedicata alla discriminazione in generale, i ragazzi
                       saranno coinvolti in giochi di ruoli in cui dovranno immedesimarsi in diversi contesti e
                       situazioni: la cooperazione tra individui e gruppi di individui, il pregiudizio nei confronti
                       dei “diversi” e l’immedesimazione nei personaggi di alcuni racconti saranno alcuni dei
Progetto “Far bene per Star Bene” a.s. 2016/2017                                                                  8
ruoli su cui si incentreranno i laboratori.
                     Con questi giochi si discuterà, altresì, dei diversi fenomeni migratori (migrazioni forzate
                     e volontarie, status di rifugiato) e si analizzerà come i pregiudizi e stereotipi, anche
                     quelli sui migranti, influenzino il nostro comportamento e il nostro rapporto con gli
                     altri.
Contatti del referente: Marcello Rosa, 349 1629134, marcello.rosa@libero.it
Comitato Pavia Asti Senegal Onlus (CPAS) è un’associazione di volontariato nata nel 1991 rendendo
formali i rapporti di amicizia e collaborazione tra privati cittadini pavesi, istituzioni locali, comunità e
associazioni di base della Comunità Rurale di Coubalan (Senegal). L’associazione promuove, in stretta
collaborazione con le popolazioni locali, progetti di cooperazione ispirandosi alla considerazione che i
problemi dello sviluppo riguardano sia il Sud che il Nord del mondo e che solo attraverso una
collaborazione consapevole, condivisa e sostenibile si possono trovare soluzioni comuni.

Laboratorio – Cooperativa Sociale Progetto Con-Tatto
Titolo del laboratorio: Quanti migranti! Ma chi sono questi rifugiati?
Focus/Fattore di discriminazione: origine etnica – focus sui diritti (approccio trasversale)
Destinatari: alunni/e scuola secondaria di 1° e 2° grado
N° max laboratori che l’Associazione può realizzare: 1
   Descrizione del laboratorio scuole secondarie di 1° e 2° grado:
           OBIETTIVI: L’obiettivo principale degli incontri è quello di fornire un punto di vista completo e
                      obiettivo su quelli che sono i processi migratori in corso: movimenti, cause,
                      conseguenze, modalità. Ricostruendo il passato familiare dei ragazzi partecipanti,
                      molto spesso denso di viaggi e storie di emigrazione, si rifletterà in generale sulle
                      migrazioni come fenomeno naturale di oggi, ma anche di ieri. Durante gli incontri i
                      ragazzi avranno modo di conoscere alcuni rifugiati richiedenti asilo ospiti a Pavia che
                      parleranno della loro esperienza di viaggio e dei loro paesi di origine.
                      Obiettivi specifici di apprendimento e formativi:
                      Facilitare la comprensione dei fenomeni migratori e degli aspetti legati
                      all’interculturalità,
                      Consolidare i percorsi di educazione interculturale e di educazione alla cittadinanza
                      mondiale.
                      Favorire la conoscenza di paesi, culture e lingue differenti.
                      Conoscere il sistema di accoglienza e protezione dei richiedenti asilo e rifugiati
                      presente sul territorio provinciale (Progetto S.P.R.A.R.)
 TEMPI E MODALITÀ:   ogni laboratorio è rivolto a una classe/gruppo classe e si articola in n° 3 incontri di 2
                     ore ciascuno
           ATTIVITÀ: I rifugiati, o richiedenti protezione internazionale, sono persone che si mettono in
                     viaggio perché costretti per vari motivi a lasciare la propria casa, il proprio paese e i
                     propri affetti, spesso all’improvviso, per affrontare un viaggio di cui noi conosciamo
                     solo un piccolo frammento. Arrivano in Europa pronti ad inserirsi per quello che sono e
                     quello che sanno fare, con la loro cultura e le loro esperienze, ma spesso trovano
                     molta diffidenza tra i cittadini che non conoscono la loro storia e le motivazioni del loro
                     viaggio.
                     Si parla dei migranti come di persone che fuggono, ma da chi o da cosa fuggono?
                     E cosa succede dopo il loro approdo sulle coste Europee? Quali sono le loro storie,
Progetto “Far bene per Star Bene” a.s. 2016/2017                                                               9
quali sono i desideri che li accompagnano durante il viaggio e cosa vogliono costruire
                       nel nuovo paese d'approdo?
                       Questo laboratorio mira a scomporre ed esplorare le migrazioni e i concetti di viaggio,
                       identità e appartenenza; attraverso l’'analisi delle rotte migratorie, gli alunni saranno
                       condotti a scopri- re quali sono le ragioni che spingono a lasciare la propria casa, i
                       propri affetti e tutto quello che è parte della propria storia personale, per approdare in
                       una terra sconosciuta e lontana e quali sono le ragioni che conducono a percorrere
                       tragitti di terra o di mare impervi e pericolosi.
                       Il laboratorio intende mostrare la migrazione analizzando le sue numerose
                       sfaccettature, presentare la diversità linguistica e culturale come ricchezza, riflettere
                       sulle motivazioni che spingono a viaggiare, comprendere quali sono i desideri di chi
                       parte         e        cosa      succede         dopo        l'approdo        in       Italia.
                       Gli alunni avranno la possibilità di analizzare le esperienze migratorie, che stanno
                       caratterizzando i nostri tempi e che stanno modificando gli assetti politici europei, e
                       comprendere le tappe del percorso di accoglienza dei richiedenti protezione
                       internazionale.
                       Al laboratorio saranno presenti alcuni ragazzi richiedenti protezione internazionale,
                       ospiti presso le strutture del progetto S.P.R.A.R. di Pavia, che aiuteranno gli operatori
                       interculturali ad approfondire i temi legati al viaggio, attraverso il racconto diretto delle
                       storie migratorie, e parteciperanno ai momenti di dibattito.
                       Le attività interculturali che vengono presentate intendono far immedesimare gli
                       alunni in situazioni di viaggio e migrazione per far emergere le emozioni e i sentimenti
                       che questo suscita.
Contatti del referente: Zaira Facioli Mezzadra, 328 7024426, la mongolfiera@progettocontatto.it
Con-Tatto: la Cooperativa Sociale Progetto Con-Tatto è impegnata dal 2000 sul territorio del pavese per
promuovere e sostenere interventi sociali, sanitari, educativi e culturali su tutte le tematiche riguardanti
l’immigrazione. Interagendo con i servizi territoriali già presenti, ne promuove il potenziamento per
avvicinare la popolazione immigrata alla comunità locale. Inoltre è impegnata a favorire la condivisione e
compartecipazione di adulti e minori stranieri e italiani in termini di conoscenza di culture altre, nel rispetto
delle differenti identità, lingue e tradizioni.

Laboratorio – Cooperativa LiberaMente Onlus – Percorsi di donne contro la violenza
Titolo del laboratorio: Uguali e diversi
Focus/Fattore di discriminazione: genere
Destinatari: alunni/e scuola secondaria di 1° grado
N° max laboratori che l’Associazione può realizzare: 1
   Descrizione del laboratorio scuole secondarie di 1° grado:
           OBIETTIVI: - far emergere la struttura della rappresentazione sociale della violenza sulle donne e
                      promuovere la consapevolezza e la comprensione del fenomeno della violenza di
                      genere
                      - promuovere una maggior consapevolezza rispetto alle molteplici forme in cui la
                      violenza si può manifestare
                      - sviluppare la conoscenza e la consapevolezza delle proprie emozioni
                       - approfondire il tema dell’identità di genere e della educazione alla “differenza”
                      - esplorare gli stereotipi di genere, avviando un processo di riflessione critica
Progetto “Far bene per Star Bene” a.s. 2016/2017                                                                  10
- favorire pensieri e riflessioni rispetto ai modelli di donna e uomo, utilizzando le
                      risorse immaginative delle/ dei ragazze/i
                      - proporre la parità relazionale in alternativa alla violenza relazionale.
                      - essere agenti del cambiamento culturale.
 TEMPI E MODALITÀ:   ogni laboratorio è rivolto a una classe/gruppo classe e si articola in n° 5 incontri di 2
                     ore ciascuno
           ATTIVITÀ: momenti sperimentali/laboratoriali individuali e/o di gruppo; momenti di
                     confronto/informazione; condivisione di testi, letture, filmati, confronto attivo,
                     momenti di improvvisazione
              NOTE:   L’intervento della Cooperativa LiberaMente è mirato a sostenere princìpi di educazione
                      alla parità di genere e dunque di prevenzione delle violenze e delle discriminazioni. Il
                      progetto vorrebbe mettere in risalto come la differenza di genere possa essere
                      riconosciuta come risorsa ossia come un passaggio chiave per realizzare una piena
                      cittadinanza per tutti, donne e uomini. La scuola è un luogo privilegiato di dialogo e di
                      confronto ove è possibile promuovere un “immaginario alternativo” che presenti
                      donne e uomini non più come due tipologie umane contrapposte nel riconoscimento
                      della differenza di genere. Gli incontri di formazione saranno un “addestramento” ai
                      ruoli di genere attraverso la destrutturazione degli stereotipi e la valorizzazione
                      dell’identità di genere.
Contatti del referente: Paola Tavazzi, 0382 32136, centroantiviolenzapv@gmail.com;
LiberaMente, trasformazione dell'Associazione "Donne contro la Violenza" operante a Pavia dal 1988, è
una cooperativa sociale onlus costituitasi nel 2005. Si tratta dell'unica realtà presente sul territorio pavese
che eroga servizi mirati e specialistici per aiutare e sostenere donne e minori in difficoltà a causa di
maltrattamenti, violenza e abusi. LiberaMente è parte della Rete Regionale dei Centri Antiviolenza, aderisce
alla Rete Nazionale dei Centri Antiviolenza (Dire) e alla rete europea WAVE. Oltre alle attività direttamente
collegate all’aiuto, il Centro Antiviolenza si fa carico di iniziative che ruotano attorno all’aspetto della
prevenzione e della promozione di una cultura di genere, necessarie, e non separabili, dall’intervento
diretto con le donne e con i minori. Le attività di formazione del personale interno e dei soggetti esterni,
così come le attività di promozione e prevenzione nelle scuole rispondono sia all’esigenza immediata e
operativa di sensibilizzare e rafforzare la rete dei servizi sul territorio in cui opera il Centro stesso sia a
quella, più a lungo termine, di incidere sull’aspetto culturale/strutturale della violenza di genere.

Progetto “Far bene per Star Bene” a.s. 2016/2017                                                                 11
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