Il piano della qualità della prestazione organizzativa 2018 - Agenzia regionale di sanità
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INDICE
1. Introduzione 5
2. Quadro organizzativo 5
2.1 L’Agenzia: chi siamo 5
2.2 L’Agenzia: personale e risorse finanziarie 6
3. Il ciclo della performance 10
3.1 Il ciclo di programmazione, misurazione e valutazione della performance 10
3.2 Dagli obiettivi strategici alle competenze delle strutture ARS 11
Obiettivi 2018: risultati attesi e indicatori 12
Cronoprogrammi 16
31. Introduzione
La redazione del presente Piano della Qualità della Prestazione Organizzativa (di seguito denominato anche “Piano”
e/o “PQPO”) è disciplinata dalle disposizioni contenute nel Regolamento emanato con Decreto del Presidente della
Giunta Regionale 24 marzo 2010, n. 33/R (Regolamento di attuazione della legge regionale 8 gennaio 2009, n.1 “Testo
unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale”) e successive integrazioni.
I contenuti del Piano rappresentano il punto di partenza dell’intero ciclo di programmazione, misurazione e valutazione
delle prestazioni di tutta l’Agenzia Regionale di Sanità (di seguito denominata Agenzia e/o ARS).
Il Piano è strettamente connesso alle funzioni attribuite all’ARS dalla l.r. n. 40/2005 e ss.mm. e si colloca nell’ambito
degli strumenti di programmazione assieme al Programma di attività per l’anno 2018 con proiezione 2019-2020.
Con il presente Piano sono definiti gli obiettivi strategici, nonché i relativi indicatori e valori attesi (target), ai fini della
misurazione e valutazione della performance nei confronti dei portatori d'interesse e dell'intera collettività. Esso con-
tiene infatti gli indirizzi e gli obiettivi attribuiti alle varie strutture, dai quali derivano i piani di attività e conseguente-
mente gli obiettivi operativi ed individuali dei dirigenti e, a cascata, di tutto il personale.
2. Quadro organizzativo
2.1. L’Agenzia: chi siamo
L’Agenzia Regionale di Sanità (ARS), come prevede la vigente legislazione (l.r. n. 40 del 24 febbraio 2005 “Disciplina del
servizio sanitario regionale” e successive modifiche), è un ente tecnico con finalità di consulenza e ricerca in ambito
socio-sanitario rivolte primariamente ai referenti istituzionali, ai soggetti e alle organizzazioni che operano nel sistema
sanitario e sociale regionale, nonché a una molteplicità di parti interessate.
Dotata di autonomia amministrativa, organizzativa e contabile, l’ARS, attraverso la propria attività fornisce informazioni
e strumenti a supporto della programmazione regionale e dei processi decisionali e di rinnovamento organizzativo, sia
di livello regionale che locale.
I profondi cambiamenti in atto nel sistema sanitario regionale e nell’area dei servizi sociali stanno delineando un qua-
dro nel quale, gli aspetti di coproduzione di servizi da parte di molteplici stakeholder e l’affermarsi di un approccio di
governo che utilizza massimamente strumenti di governance, diventano il tratto innovativo e distintivo delle attività
d’indirizzo, gestione e controllo. Ne consegue che istituzioni, produttori e cittadini cooperano in una cornice regolatoria
che si rafforza disponendo di informazioni utili e tempestive, che diventano lo strumento principale per decidere, ope-
rare e controllare gli effetti delle azioni intraprese. È in questa realtà, fortemente innovativa ed evolutiva, che l’ARS si
troverà ad operare nel prossimo triennio, sviluppando molte di quelle che già sono state le linee portanti delle attività
del 2017.
Scopo primario per l’ARS nel 2018 e biennio successivo è quello di progettare, produrre, perfezionare ed offrire gli
strumenti adatti a comprendere i fenomeni in corso nel mondo delle politiche e delle attività socio-sanitarie, offren-
do una prospettiva ampia, multidimensionale e sistemica, fondata sulla raccolta e la lettura integrata degli aspetti che
riguardano:
• il contesto demografico e sociale;
• lo stato di salute, con conoscenza anche dei determinanti così detti esogeni (stato di deprivazione, diseguaglianze
orizzontali e verticali);
• il valore del sistema sanitario con particolare riferimento alla sua capacità di garantire i livelli essenziali di assi-
stenza e di equità di accesso e di esito;
• le risorse impiegate: tecnologie e farmaci e, oggi tema di grande attualità, la forza lavoro e le sue dinamiche a
fronte dei cambiamenti della medicina e dell’organizzazione dell’assistenza, nonché i costi e le modalità di finan-
ziamento.
5Questa prospettiva sistemica è presente e riconoscibile in ogni azione dell’Agenzia, anche in quelle focalizzate su singoli
e specifici aspetti dei servizi e dei loro processi di cura e assistenza. In particolare le Aree di attività su cui si concentrerà
il lavoro dell’Agenzia nell’orizzonte temporale 2018-2020 saranno il monitoraggio e valutazione dello stato di salute
della popolazione toscana, dei determinanti sanitari e degli esiti delle cure ed il monitoraggio e valutazione dei mo-
delli innovativi introdotti con la riforma del SSR o comunque di rilevanti linee di sviluppo in ambito socio-sanitario
toscano.
Le singole azioni dell’Agenzia saranno, già come in passato, riconducibili a tre categorie fondamentali:
i programmi d’osservazione e monitoraggio, che costituiscono la “ragion d’essere” dell'ARS. Raccol-
gono, organizzano e, quando necessario propongono una lettura, di tutto ciò che ha a che vedere con
stato di salute della popolazione, stili di vita influenti per la salute, processi ed esiti dei servizi del SSR;
i progetti di cambiamento, che seguono le trasformazioni in corso e gli interventi messi in atto dai vari
livelli ed organizzazioni del SSR. Il contributo dell’Agenzia è copro gettare gli indicatori per valutarne
l’impatto e svolgere una funzione di supporto nell’implementazione;
i progetti di ricerca per l’innovazione e lo sviluppo, il cui proposito è quello di mettere a punto stru-
menti sempre più performanti per le attività descritte o esplorare settori ad alto grado di innovazione
e di rischio, potranno far parte della programmazione del SSR solo dopo valutazione scientifica e con-
ferme sperimentali.
Un buon bilanciamento fra le tre categorie fa sì che l’Agenzia sia in grado di coniugare il mantenimento e lo sviluppo
delle sue solide radici epidemiologiche con una puntuale attenzione agli aspetti che riguardano la qualità e l’equità del
mondo sanitario e sociale, amministrando le proprie risorse professionali e finanziarie per trovare il giusto equilibrio
tra le attività che sanno guardare alle serie storiche, quelle che illuminano la singolarità del momento attuale, quelle
che saranno in grado di esplorare le necessità future.
2.2 - L’Agenzia: personale e risorse finanziarie
L'attuale assetto organizzativo dell'Agenzia prevede tre organi: il Direttore, il Comitato di indirizzo e controllo ed il
Collegio dei revisori dei conti; dal punto di vista operativo, essa è articolata in tre strutture: la Direzione, l’Osservato-
rio di Epidemiologia e l’Osservatorio per la Qualità e l’Equità.
Al 31/12/2017, come indicato nella tabella sottostante, risultano complessivamente in servizio n. 54 dipendenti
(compreso il personale a tempo determinato). La tabella mette a confronto inoltre le differenze tra il personale in
servizio in ARS, con l’analogo quadro conoscitivo riferito al biennio precedente.
DISTRIBUZIONE PERSONALE ENTE
al 31/12/2015 al 31/12/2016 al 31/12/2017
Strutture
Comparto Dirigenza Totale Comparto Dirigenza Totale Comparto Dirigenza Totale
Direzione 28 1 29 28 1 29 28 1 29
Osservatorio di
14 2 16 14 2 16 15 2 17
Epidemiologia
Osservatorio per la
Qualità e l’Equità 7 1 8 7 0 7 7 1 8
TOTALE 49 4 53 49 3 52 50 4 54
6Le informazioni della tabella precedente sono visualizzate nella rappresentazione grafica che segue.
All’interno del personale dell’Agenzia prevale una componente di genere femminile, in tutte le aree di attività ed in
tutto il triennio considerato. E’ di sesso femminile il 67% del totale dei dipendenti (72% del totale nel comparto).
Tale dato si contrappone ad una presenza tutta maschile per il personale della dirigenza, dato confermato in tutto il
triennio di riferimento.
DISTRIBUZIONE % PERSONALE PER INQUADRAMENTO E GENERE
Al 31/12/2015 Al 31/12/2016 Al 31/12/2017
Strutture
Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi
Comparto 71 29 71 29 72 28
Dirigenza 0 100 0 100 0 100
TOTALE 66 34 67 33 67 33
Relativamente ai titoli di studio, si evidenzia un elevato livello di scolarizzazione del personale dell’Agenzia, con una
presenza pari a circa il 78% di laureati sul totale del personale. Le informazioni di dettaglio sono contenute nella ta-
bella seguente, e successivamente in forma grafica.
SCOLARIZZAZIONE PERSONALE IN SERVIZIO
Valore % al Valore % al Valore % al
Titolo di studio
31/12/2015 31/12/2016 31/12/2017
Post Laurea 20,75 23,08 27,78
Laurea 56,60 53,85 50,00
Diploma 20,75 21,15 20,37
Licenza Media 1,90 1,92 1,85
TOTALE 100 100 100
7Nella tabella che segue si evidenziano alcuni indicatori rilevanti con i relativi valori assunti nel triennio 2015-2017
relativamente alla struttura del capitale umano.
STRUTTURA DEL CAPITALE UMANO*
Valore al Valore al Valore al
Indicatore Significato
31/12/2015 31/12/2016 31/12/2017
Sommatoria età L’indicatore evidenzia
dipendenti/numero l’età media dei 43 anni 44 anni 45 anni
dipendenti dipendenti
Sommatoria anzianità L’indicatore evidenzia
dei dipendenti nell’ente/ l’anzianità media in ARS 9 anni 10 anni 11 anni
numero dipendenti dei dipendenti
Numero totale dipendenti/ L’indicatore evidenzia
numero strutture il numero medio dei 17 dipendenti 17 dipendenti 18 dipendenti
dirigenziali dipendenti per struttura
* dati riferiti al personale a tempo indeterminato
In relazione alla spesa di personale, il dato 2017 (comprendendo sia il tempo indeterminato che determinato su
finanziamenti esterni, oltre agli oneri riflessi) si basa sulla proiezione della spesa al 31 dicembre 2017; i dati definitivi
saranno disponibili dopo l’approvazione del bilancio d’esercizio 2017 previsto entro il 30 aprile 2018.
Si evidenzia una lieve diminuzione della spesa nel corso del triennio considerato.
8RIPARTIZIONE SPESA PERSONALE SULLE CATEGORIE DI INQUADRAMENTO
Categoria di Valore % al Valore % al Valore % al
inquadramento 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2017
Categoria B 2,06 2,24 2,39
Categoria C 24,48 25,26 22,71
Categoria D 53,89 53,31 50,57
Dirigenza 19,57 19,19 24,33
TOTALE 100 100 100
Il fondo ordinario che la Regione Toscana trasferisce annualmente all’Agenzia è l’unico dato certo per quanto riguarda
le risorse finanziarie. Non è possibile infatti ad oggi ipotizzare quali saranno i possibili finanziamenti che l’ARS riuscirà
ad attirare con la partecipazione e l’eventuale vincita di bandi di ricerca per progetti nazionali o internazionali. Si
tratta di fondi aggiuntivi, non gravanti sulle risorse regionali e che consolidano la natura dell’Agenzia come organo di
supporto tecnico per la Giunta ed il Consiglio Regionale, attraverso la predisposizione di elaborazioni, dati, statistiche
e rapporti utili per definire lo stato di salute dei toscani, la risposta assistenziale dei servizi regionali e la valutazione
dell’efficacia delle politiche.
Il fondo ordinario per l’anno 2018 è previsto in € 3.565.000,00, pari a quello stabilito per l’anno 2017.
La figura seguente evidenzia in dettaglio il decremento del fondo ordinario dal 2010 al 2018.
93. Il ciclo della performance
3.1 Il ciclo di programmazione, misurazione e valutazione della performance
In questa sezione sarà brevemente descritto il ciclo della performance in termini di fasi e tempi previsti, strumenti a
supporto del ciclo e attori coinvolti.
Il sistema di misurazione e valutazione della qualità della prestazione è articolato in varie fasi, con tempi e modalità
coerenti con il Programma di Attività dell’ARS e, ad esso, strettamente collegato.
Nel rispetto degli obiettivi previsti dalla legislazione in materia, l’articolazione del ciclo di gestione della performance
si sviluppa in:
a) definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e
dei rispettivi indicatori;
b) collegamento tra gli obiettivi e l’allocazione delle risorse;
c) monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi;
d) misurazione e valutazione della performance, organizzativa e individuale;
e) utilizzo dei sistemi premianti, secondo criteri di valorizzazione del merito;
f) rendicontazione dei risultati dell’attività.
Alle suddette fasi deve essere correlata una tempistica in grado, da un lato, di rispettare l’esigenza di programmazio-
ne degli obiettivi dell’ente e dei correlati obiettivi individuali, dall’altro, di consentire la misurazione e consuntivazione
dei risultati, prima dell’ente nel suo complesso e quindi del dipendente, nell’ottica di una stretta connessione tra
qualità della prestazione individuale e qualità della prestazione organizzativa.
Nello specifico, si individua un percorso che prevede:
•una prima fase volta alla programmazione degli obiettivi, così articolata:
a) redazione del piano della qualità della prestazione organizzativa con individuazione degli obiettivi
strategici individuando indicatori, valori target e risultati attesi annui in un prospettiva triennale;
b) assegnazione a ciascun settore e/o struttura dirigenziale degli obiettivi;
c) assegnazione degli obiettivi individuali al personale
• una seconda fase volta alla misurazione e consuntivazione dei risultati:
a) valutazione dei risultati conseguiti dall’ente rispetto agli obiettivi prefissati
b) valutazione dei risultati conseguiti da ciascun settore /struttura dirigenziale
c) valutazione dei risultati conseguiti dal singolo.
Gli strumenti a supporto del ciclo di gestione e del sistema di misurazione e valutazione della qualità della prestazio-
ne, volti a definire in un quadro organico obiettivi dell’ente ed obiettivi individuali, sono:
a. Piano della qualità della prestazione organizzativa: individuazione degli obiettivi strategici dell’Ente e
del Direttore;
b. Programma di attività e “Masterplan”: individuazione delle azioni nell’ambito delle aree di attività e
di singoli obiettivi, anche operativi, attribuiti alle singole articolazioni organizzative;
c. Schede di assegnazione obiettivi individuali ai dirigenti, al personale titolare di posizione organizzati
va e al personale del comparto: individuazione degli obiettivi e dei comportamenti che saranno og
getto di valutazione per misurare la qualità della prestazione individuale.
10Gli attori coinvolti nel ciclo della performance sono:
Valutatore Valutato
Giunta regionale Direttore
Coordinatori di Osservatorio
Dirigenti di diretto riferimento
Direttore
Posizioni organizzative di diretto riferimento
Personale assegnato
Dirigenti di diretto riferimento
Coordinatori di Osservatorio Posizioni organizzative di diretto riferimento
Personale assegnato
Posizioni organizzative di diretto riferimento
Dirigenti
Personale assegnato
Ulteriore soggetto coinvolto nel ciclo di misurazione e di valutazione è l’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV),
istituito ai sensi dell’art. 20 della l.r. n. 1/2009 e del successivo regolamento di attuazione, unico per il personale della
Giunta e del Consiglio Regionale e per quello degli enti dipendenti.
3.2 . Dagli obiettivi strategici alle competenze delle strutture ARS
La declinazione degli obiettivi strategici di Ente, nel rispetto della logica dell’albero della performance, viene effettua-
ta attraverso un'analisi di interrelazione tra questi ultimi e le competenze caratterizzanti ciascuna struttura di ARS ed
i relativi ambiti e sottoambiti di intervento, arrivando alla definizione degli obiettivi di propria pertinenza. Viene così
realizzata una sorta di “Masterplan” dell’attività e delle singoli azioni, grazie al quale gli obiettivi strategici sono,
attraverso successive scomposizioni, resi diretti ed utilizzabili da parte di tutte le strutture di ARS.
Per ogni struttura, con le modalità e secondo il processo già descritto, in funzione del proprio ambito di competenza e
della capacità di condizionare attraverso la propria attività uno specifico aggregato, sono stati individuati dei risultati
attesi e degli indicatori con i relativi valori target, per misurare l'efficacia delle azioni programmate nel periodo di rife-
rimento. Al fine di assicurare la coerenza istituzionale gli obiettivi strategici sono individuati in coerenza agli obiettivi
della Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale.
La misurazione dei suddetti indicatori è funzionale all'espressione di un giudizio in termini di valore percentuale circa
il livello di raggiungimento degli obiettivi strategici.
Nella scheda-obiettivi che segue sono identificati gli specifici risultati attesi, indicatori, eventuali valori iniziali, valori
target (2018 e eventuale tendenza per gli anni 2019/2020), peso percentuale (grazie al quale è possibile graduare
l'importanza relativa dei risultati attesi all'interno della scheda-obiettivi), eventuale benchmark, note e responsabile
attuazione (struttura/e di riferimento per la realizzazione dell'obiettivo), utili per monitorare puntualmente lo stato di
conseguimento degli obiettivi strategici (organizzativi).
Per ciò che riguarda gli indicatori procedurali sono stati definiti singoli e specifici cronoprogrammi che, attraverso l'e-
splicitazione di apposite fasi di realizzazione, consentirà di rilevare l'avanzamento in modo maggiormente oggettivo.
La definizione degli obiettivi operativi e individuali di tutte le strutture saranno definiti secondo una logica “a cascata” o di
“padre e figlio” secondo la quale ogni unità organizzativa dell'Agenzia associa i propri obiettivi a quelli dell'unità di livello
organizzativo superiore. Quanto precede consente di mappare interamente le attività che vengono effettuate dalle varie
strutture con la conseguente possibilità di ricondurre tutta l'azione amministrativa al conseguimento degli obiettivi.
La definizione degli obiettivi terrà in dovuta considerazione il necessario collegamento tra performance, trasparenza
e prevenzione della corruzione. Operare in relazione ai canoni previsti entro il Piano Triennale della Prevenzione
della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT), rappresentare la buona prassi per lo svolgimento di tutte le attività di
ARS. Come per l’anno 2017, anche quest’anno, per rendere ancora più efficace il suddetto legame, nell'ambito del
presente Piano è stato inserito un obiettivo trasversale in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione da
sottoporre al monitoraggio da parte del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.
Segue scheda-obiettivi 11OBIETTIVI 2018
RISULTATI ATTESI E INDICATORI
I OBIETTIVI II DECLINAZIONE
STRATEGICI OBIETTIVO Risultato atteso Modalità calcolo indicatore (numeratore/
denominatore)
1 Valutare le 1.1 EFFETTI DEL RIORDINO 1.1 SANITA’ DI INIZIATIVA Raccolta delle liste degli arruolati dai medici di
innovazioni DEL SSR Definizione e condivisione con i principali stakeholder famiglia per i vari target previsti nella sanità
organizzative in disponibilità di una del modello di valutazione d’impatto della Nuova Sanità d’iniziativa. Calcolo degli indicatori di arruolamento.
ambito socio- visione sistemica d’Iniziativa. Predisposizione delle procedure di analisi che
sanitario. di significative aree verranno eseguite a inizio 2019 una volta
della performance consolidati i flussi sanitari per l’anno 2018.
globale del Sistema
sanitario regionale in
1.2 corso di cambiamento 1.2 NUOVE ZONE DISTRETTO Calcolo degli indicatori previsti nel set di
in conseguenza Definizione e condivisione con i principali stakeholder del monitoraggio per l’anno 2017 da utilizzare
dell’attuazione della modello di valutazione d’impatto del riordino delle nuove successivamente come baseline nel confronto
riforma del sistema zone distretto. pre e post riforma.
introdotta con la legge
1.3 regionale n. 82/2015 e 1.3 APPROPRIATEZZA Discussione del report con informazioni sugli
ss. mm. Indagine sulle cure, il consumo di prestazioni e l’equità effetti a distanza di un anno dal riordino del
di accesso ai servizi sanitari a supporto del riordino del SSR aggiornate al primo semestre 2018
sistema sanitario regionale con particolare riguardo alla con gli stakeholders di riferimento.
variabilità per Azienda USL e zona/distretto di residenza.
Predisposizione e avvio programma di incontri
con i gruppi di lavoro dei dipartimenti
interaziendali per la discussione delle
raccomandazioni cliniche definite dalle
società scientifiche nel contesto
del progetto Choosing Wisely Italy
1.4 1.4 RETI CLINICHE Sviluppo e messa a regime di metodiche di
Monitoraggio dell’impatto dell’attuazione dei documenti valutazione dei sistemi di rete.
di programmazione delle reti cliniche tempo-dipendenti
approvati con la deliberazione n. 1380 del 27/12/2016.
1.5 1.5 RETE PEDIATRICA Aggiornamento annuale dataset entro il
Identificazione e condivisione con il settore di 31/10/2018 e produzione data set entro il
competenza della Direzione Diritti di cittadinanza e 10/12/2018.
coesione sociale e la direzione dell’AOU Meyer degli
indicatori di monitoraggio e di esito della presa in carico
dei soggetti in età pediatrica e predisposizione di un
archivio informatico con i risultati degli indicatori.
1.6 1.6 RETE OSPEDALIERA Rapporti semestrali sui volumi delle attività di
Volumi, esiti, tempi di programmazione attività ricovero (segnalate nel D.M. n. 70/2015 ed in
chirurgiche. specifiche delibere regionali) e rapporti
trimestrali sui tempi di programmazione
delle attività chirurgiche.
1.7 1.7 ACCESSO ALLE CURE Analisi del profilo di salute e/o dei consumi
Analisi comparata dei consumi sanitari della popolazione sanitari di due sotto popolazioni: disabili passibili
toscana secondo il livello di deprivazione materiale. di intervento regionale (Progetto “PASS” Percorsi
Assistenziali per Soggetti con bisogni Speciali) e
detenuti in Toscana.
1.8 1.8 OSSERVAZIONE DEI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA Analisi e validazione dati del programma di
Realizzazione di un report di analisi e monitoraggio degli osservazione dei livelli essenziali di assistenza
eventuali scostamenti tra gli impegni assunti con il Patto (ProLEA).
per la Salute.
1.9 1.9 EFFICACIA DELLE STRATEGIE VACCINALI DELLA Analisi di almeno un ulteriore piano vaccinale per
REGIONE TOSCANA patologia per anno.
Analisi dell’efficacia delle campagne vaccinali di
prevenzione di patologia (su minori ed adulti) attraverso
utilizzo dati informatizzati delle 3 Aziende Usl Toscane.
12OBIETTIVI 2018
RISULTATI ATTESI E INDICATORI Collegamento con i
progetti del DEFR 2018
Valore Valore target Valore target 2019 – 2020 Peso % NOTE Responsabile o con il PQPO della
iniziale 2018 attuazione Giunta Regionale
- rispetto del Valutazione d’impatto 8,00% - Osservatorio per la DEFR – progetto n. 21
cronoprogramma dell’attuazione della nuova Qualità ed Equità
1.1.1 sanità d’iniziativa entro il Osservatorio di
31/12/2019. Epidemiologia
- rispetto del Valutazione d’impatto della 5,00% - Osservatorio per la DEFR – progetto n. 21
cronoprogramma modifica della l.r. n. 40/2005 Qualità ed Equità
1.1.2 entro il 31/12/2019. Osservatorio di
Epidemiologia
- rispetto del Aggiornamento della - Osservatorio per la DEFR – progetto n. 21
cronoprogramma valutazione dell’impatto al Qualità ed Equità
1.1.3 2018 entro il 31/12/2019. Osservatorio di
Epidemiologia
- Attuazione programma 10,00% Osservatorio per la DEFR – progetto n. 21
di incontri con i gruppi di Qualità ed Equità
lavoro per la discussione Osservatorio di
delle raccomandazioni Epidemiologia
cliniche definite dalle società
scientifiche nel contesto del
progetto Choosing Wisely Italy
- rispetto del Aggiornamento della 8,00% - Osservatorio per la DEFR – progetto n. 21
cronoprogramma valutazione dell’impatto al Qualità ed Equità
1.1.4 2018 entro il 31/12/2019. Osservatorio di
Epidemiologia
- rispetto del Aggiornamento annuale data 4,00% - Osservatorio di DEFR – progetto n. 21
cronoprogramma set. Epidemiologia
1.1.5
- rispetto del Rapporti semestrali sui volumi 10,00% - Osservatorio per la DEFR – progetto n. 21
cronoprogramma delle attività di ricovero Qualità ed Equità
1.1.6 e rapporti trimestrali sui
tempi di programmazione
delle attività chirurgiche. Al
30/06/2019 sarà predisposto
un rapporto su tutto il periodo
di osservazione (biennio
2017-2018).
- rispetto del Aggiornamento annuale 5,00% - Osservatorio per la DEFR – progetto n. 21
cronoprogramma data set sulle due sotto Qualità ed Equità
1.1.7 popolazioni. Osservatorio di
Epidemiologia
- rispetto del Produzione report. 5,00% - Osservatorio per la DEFR – progetto n. 21
cronoprogramma Qualità ed Equità
1.1.8
- rispetto del Analisi di almeno un ulteriore 8,00% - Osservatorio di DEFR – progetto n. 21
cronoprogramma piano vaccinale per patologia Epidemiologia
1.1.9 per anno.
13OBIETTIVI 2018 (segue)
RISULTATI ATTESI E INDICATORI (segue)
I OBIETTIVI II DECLINAZIONE
STRATEGICI OBIETTIVO Risultato atteso Modalità calcolo indicatore (numeratore/
denominatore)
2 Sviluppo di 2.1 MIGLIORAMENTO 2.1 ASSISTENZA DI LUNGO TERMINE AGLI ANZIANI NON Proposta di miglioramento del flusso di dati
nuovi sistemi di STRUMENTI DI AUTOSUFFICIENTI correnti RFC 115 e 118 (Assistenza domiciliare e
valutazione in PROGRAMMAZIONE E Misurazione del livello di tutela della popolazione anziana residenziale).
ambito socio- CONTROLLO non autosufficiente; identificazione e soddisfazione dei
sanitario. bisogni formativi del personale sanitario e assistenziale;
proposte per il miglioramento della governance
assistenziale.
2.2 2.2 AZIONI PER LA QUALITA’ DEI DATI SANITARI Analisi di qualità di ulteriori due flussi
Analisi della qualità flussi doc e centralizzazione del sanitari correnti in aggiunta a quelli
calcolo degli indicatori di programmazione e controllo. analizzati nel 2017.
Presa in carico di n. 185 indicatori MES di
valutazione delle perfomance
(Regione Toscana e Network Regioni).
2.3 2.3 SVILUPPO DI SISTEMI DI VALUTAZIONE QUALITATIVI Definizione di un setting assistenziale (paziente e
DEGLI ESITI caregiver formale o informale) di implementazione
Sviluppo di indicatori di esito che riportano le esperienze del sistema di valutazione e test di fattibilità.
di cura di pazienti e caregiver professionali e non. Raccolta e analisi narrative dai centri coinvolti,
tramite portale; individuazione degli indicatori
soggettivi da materiale narrativo.
3 Una PA trasparente 3.1 AZIONI PER L’EFFICACIA, 3.1 CLIMA ORGANIZZATIVO, LEADERSHIP E Giudizio qualitativo del personale coordinato,
e leggera: L’EFFICIENZA, LA PARTECIPAZIONE rilevato attraverso un apposito questionario,
innovazione, TRASPARENZA E Assicurare un indirizzo coerente con gli obiettivi strategici circa la capacità di indirizzo e coordinamento
semplificazione, L’INTEGRITÀ DEI e rispetto alla capacità di coordinamento della struttura. del Direttore.
contenimento PROCESSI E PER
della spesa. IL BENESSERE
ORGANIZZATIVO
3.2 3.2 DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA TRASPARENZA E Attuazione misure sulla trasparenza previste
DELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE per l’anno 2018.
Realizzazione delle misure di natura organizzativa, in
tema di trasparenza e anticorruzione, definite nel PTPCT
2018/2020. Attuazione misure sull’anticorruzione previste
per l’anno 2018.
3.3 3.3 MAPPATURA DEI PROCESSI SECONDO LA METODOLOGIA Ridisegno processi supporto e primari e
LEAN THINKING produzione report entro il 10/12/2018.
Reingegnerizzazione e ottimizzazione dei processi primari
e di supporto.
3.4 3.4 ADESIONE WORKPLACE HEALTH PROMOTION (WHP) Realizzazione di almeno 3 buone pratich
Realizzazione del programma regionale “WHP” inserito nel su almeno 2 delle 6 aree tematiche
progetto n.9 del Piano Regionale per la Prevenzione PRP del programma.
2014-2018 per la realizzazione di interventi di promozione
della salute negli ambienti di lavoro.
3.5 MISURARE L’EFFICACIA DELL’ATTIVITÀ DI RICERCA, Costruzione di un metodo qualitativo di rilevazione
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DI ARS a supporto delle della percezione e dell’efficacia delle azioni di ARS
Direzioni di Regione Toscana da parte delle Direzioni di RT
14OBIETTIVI 2018 (segue)
RISULTATI ATTESI E INDICATORI (segue) Collegamento con i
progetti del DEFR 2018
Valore Valore target Valore target 2019 – 2020 Peso % NOTE Responsabile o con il PQPO della
iniziale 2018 attuazione Giunta Regionale
- rispetto del Report sulla tutela della 5,00% - Osservatorio per la DEFR – progetto
cronoprogramma popolazione anziana non Qualità ed Equità n. 21
2.2.1 autosufficiente, identificazione e Osservatorio di
e soddisfazione dei bisogni Epidemiologia
formativi del personale e
proposta correzioni da apportare
all’organizzazione e al governo
dei servizi entro il 31/10/2019.
- rispetto del Analisi di qualità di un altro - Osservatorio di Osservatorio di
cronoprogramma flusso per anno. Epidemiologia Epidemiologia
2.2.2
15,00%
- Conclusione del percorso di - Osservatorio di Osservatorio di
acquisizione degli indicatori Epidemiologia Epidemiologia
mancanti (n.140).
- rispetto del Messa a regime del sistema di 5,00% - Osservatorio per la DEFR – progetto
cronoprogramma raccolta e di valutazione delle Qualità ed Equità n. 21
2.2.3 narrative.
84,43% rispetto del - 2,50% Indicatore valutato esclusivamente Direzione - Settore PQPO – trasversale
(dato cronoprogramma ai fini della prestazione individuale amministrazione
finale 3.3.1 del Direttore (non verrà valutato,
2017) quindi, ai fini della prestazione
organizzativa). La percentuale di
raggiungimento sarà parametrata
al giudizio rilasciato dal personale
coordinato. Il valore a consuntivo
dell’obiettivo sarà rappresentato
dalla percentuale di gradimento/
soddisfazione risultante al termine
dell’indagine.
- 100,00% - 2,50% La verifica circa il conseguimento Responsabile PQPO – trasversale
dell’obiettivo sarà effettuata dal prevenzione
Responsabile della prevenzione corruzione e
corruzione e trasparenza. trasparenza
- 100,00% - Nell’ambito del PTPCT 2018/2020
verranno specificate le misure
organizzative da adottare, sia
in tema di trasparenza che di
anticorruzione, ed i conseguenti
cronoprogrammi utili per verificarne
la realizzazione.
- rispetto del - 3,00% - Direzione PQPO – trasversale
cronoprogramma
3.3.3
- rispetto del Mantenimento delle buone 2,00% - Direzione PQPO – trasversale
cronoprogramma pratiche del primo anno e
3.3.4 realizzazione di ulteriori buone
pratiche su altre aree tematiche.
- rispetto del Applicazione metodo indivi- 2,00% Il cronoprogramma è in corso di defini- Direzione PQPO – trasversale
cronoprogramma duato ad almeno due attività zione e sarà formalizzato con l’ occasio-
3.3.5 del PQPO ne dell’approvazione del monitoraggio
semestrale 2018
100,00%
15cronoprogramma 1.1.1
SANITA’ DI INIZIATIVA
RISULTATO ATTESO: Definizione e condivisione con i principali stakeholder
del modello di valutazione d’impatto della Nuova Sanità d’Iniziativa.
Indicatore: Raccolta delle liste degli arruolati dai medici di famiglia per i vari target previsti nella sanità
d’iniziativa. Calcolo degli indicatori di arruolamento. Predisposizione delle procedure di analisi che verranno
eseguite a inizio 2019 una volta consolidati i flussi sanitari per l’anno 2018.
Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Inizio previsto Fine prevista Peso %
Responsabile
Raccolta liste arruolati dei
Liste pazienti
1 medici di famiglia per i vari 15/1/2018 15/5/2018 Francesconi 60,00%
arruolati
target attivati.
Predisposizione delle Procedure di
2 16/5/2018 30/11/2018 Francesconi 40,00%
procedure di analisi. analisi
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
cronoprogramma 1.1.2
NUOVE ZONE DISTRETTO
RISULTATO ATTESO - Definizione e condivisione con i principali stakeholder del modello di
valutazione d’impatto del riordino delle nuove zone distretto.
Indicatore - Calcolo degli indicatori previsti nel set di monitoraggio per l’anno 2017
da utilizzare successivamente come baseline nel confronto pre e post riforma.
Inizio Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Fine prevista Peso %
previsto Responsabile
Definizione operativa
delle schede indicatori
1 Schede indicatori 1/1/2018 30/4/2018 Francesconi 40,00%
secondo il modello di
valutazione condiviso
Calcolo degli indicatori
Set indicatori
2 previsti nel set di 1/5/2018 31/7/2018 Francesconi 60,00%
calcolati
monitoraggio
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
16cronoprogramma 1.1.3
APPROPRIATEZZA
RISULTATO ATTESO - Indagine sulle cure, il consumo di prestazioni e l’equità di accesso ai servizi sanitari a
supporto del riordino del sistema sanitario regionale con particolare riguardo alla variabilità per Azienda USL e
zona/distretto di residenza.
Indicatore - Discussione del report con informazioni sugli effetti a distanza di un anno dal riordino del SSR
aggiornate al primo semestre 2018 con gli stakeholders di riferimento.
Nr. Inizio Fine Dirigente
Descrizione fase Output Peso %
fase previsto prevista Responsabile
Perfezionamento dello schema di Schema analisi
1 analisi e condivisione con i principoali perfezionato e 1/1/2018 31/3/2018 Francesconi 40,00%
stakeholders condiviso
Aggiornamento report sull’impatto al
2 Report 1/4/2018 30/6/2018 Francesconi 20,00%
secondo semestre 2017
Discussione dei report con gli
3 stakeholders entro 30 giorni dal loro Verbale riunione 1/7/2018 28/12/2018 Francesconi 40,00%
aggiornamento
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
APPROPRIATEZZA
RISULTATO ATTESO - Indagine sulle cure, il consumo di prestazioni e l’equità di accesso ai servizi sanitari a
supporto del riordino del sistema sanitario regionale con particolare riguardo alla variabilità per Azienda USL e
zona/distretto di residenza.
Indicatore - Predisposizione e avvio programma di incontri con i gruppi di lavoro dei dipartimenti interaziendali
per la discussione delle raccomandazioni cliniche definite dalle società scientifiche nel contesto del progetto
Choosing Wisely Italy
Inizio Fine Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Peso %
previsto prevista Responsabile
Predisposizione programma di
incontri con i gruppi di lavoro dei
dipartimenti interaziendali per la
Programma
1 discussione delle raccomandazioni 15/1/2018 30/4/2018 Francesconi 50,00%
disponibile
cliniche definite dalle società
scientifiche nel contesto del progetto
Choosing Wisely Italy
Avvio programma di incontri con
Verbale
i gruppi di lavoro dei dipartimenti
dell’incontro per la
interaziendali per la discussione
discussione delle
2 delle raccomandazioni cliniche 1/5/2018 30/11/2018 Francesconi 50,00%
raccomandazioni con
definite dalle società scientifiche
almeno due gruppi di
nel contesto del progetto Choosing
lavoro
Wisely Italy
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
17cronoprogramma 1.1.4
RETI CLINICHE
RISULTATO ATTESO - Monitoraggio dell’impatto dell’attuazione dei documenti di programmazione delle reti
cliniche tempo-dipendenti approvati con la deliberazione n. 1380 del 27/12/2016.
Indicatore - Sviluppo e messa a regime di metodiche di valutazione dei sistemi di rete.
Inizio Fine Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Peso %
previsto prevista Responsabile
Sviluppo di metodiche di Approvazione
1 valutazione dei sistemi di contenuti pagina 1/1/2018 31/5/2018 Gemmi 50,00%
rete web
Messa a regime di Report valutazioni
2 metodiche di valutazione primo semestre 1/6/2018 10/12/2018 Gemmi 50,00%
dei sistemi di rete 2018
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
cronoprogramma 1.1.5
RETE PEDIATRICA
RISULTATO ATTESO - Identificazione e condivisione con il settore di competenza della Direzione Diritti di
cittadinanza e coesione sociale e la direzione dell’AOU Meyer
degli indicatori di monitoraggio e di esito della presa in carico dei soggetti in età pediatrica e
predisposizione di un archivio informatico con i risultati degli indicatori.
Indicatore - Aggiornamento annuale dataset entro il 31/10/2018 e produzione data set entro il 10/12/2018.
Inizio Fine Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Peso %
previsto prevista Responsabile
Documento
1 Calcolo data set indicatori 1/1/2018 31/10/2018 Voller 40,00%
indicatori calcolati
Produzione informatica Elenco indicatori
2 1/8/2018 10/12/2018 Voller 60,00%
data set calcolati
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
18cronoprogramma 1.1.6
RETE OSPEDALIERA
RISULTATO ATTESO - Volumi, esiti, tempi di programmazione attivita’ chirurgiche.
Indicatore - Rapporti semestrali sui volumi delle attività di ricovero (segnalate nel D.M. n. 70/2015 ed in
specifiche delibere regionali) e rapporti trimestrali sui tempi di programmazione delle attività chirurgiche.
Inizio Fine Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Peso %
previsto prevista Responsabile
Primo Rapporto trimestrale sui
tempi di programmazione delle Rapporto tempi di
1 1/1/2018 10/5/2018 Gemmi 20,00%
principali attività di chirurgia programmazione
programmata, oncologica e non
Secondo Rapporto trimestrale
sui tempi di programmazione
Rapporto tempi di
2 delle principali attività di 1/4/2018 10/8/2018 Gemmi 20,00%
programmazione
chirurgia programmata,
oncologica e non
Terzo Rapporto trimestrale sui
tempi di programmazione delle Rapporto tempi di
3 1/7/2018 10/11/2018 Gemmi 20,00%
principali attività di chirurgia programmazione
programmata, oncologica e non
Esiti clinici e volumi di attività
per quelle patologie segnalate
4 nel D.M. n.70/2015 ed in Rapporto volumi/esiti 1/2/2018 30/4/2018 Gemmi 20,00%
specifiche delibere regionali
(secondo semestre 2017)
Esiti clinici e volumi di attività
per quelle patologie segnalate
5 nel D.M. n.70/2015 ed in Rapporto volumi/esiti 1/7/2018 15/10/2018 Gemmi 20,00%
specifiche delibere regionali
(primo semestre 2018)
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
19cronoprogramma 1.1.7
ACCESSO ALLE CURE
RISULTATO ATTESO - Analisi comparata dei consumi sanitari della popolazione toscana secondo il livello di
deprivazione materiale.
Indicatore - Analisi del profilo di salute e/o dei consumi sanitari di due sotto popolazioni: disabili passibili di
intervento regionale (Progetto “PASS” Percorsi Assistenziali per Soggetti con bisogni Speciali)
e detenuti in Toscana.
Inizio Fine Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Peso %
previsto prevista Responsabile
Stima della popolazione
1 disabile passibile di intervento Dataset 1/1/2018 31/7/2018 Voller 25,00%
programma regionale PASS
Rilevazione presso gli istituti
2 penitenziari della Toscana dello Dataset 1/1/2018 31/7/2018 Voller 25,00%
stato di salute dei detenuti
Analisi consumi sanitari
3 Indicatori 1/8/2018 10/12/2018 Voller 25,00%
popolazione disabile
Analisi dati della rilevazione su
4 Indicatori 1/8/2018 10/12/2018 Voller 25,00%
detenuti in Toscana
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
cronoprogramma 1.1.8
OSSERVAZIONE DEI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA
RISULTATO ATTESO - Realizzazione di un report di analisi e monitoraggio degli eventuali scostamenti tra gli
impegni assunti con il Patto per la Salute.
Indicatore - Analisi e validazione dati del programma di osservazione dei livelli essenziali di assistenza (ProLEA).
Inizio Fine Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Peso %
previsto prevista Responsabile
Completamento del portale
1 Portale 1/1/2018 30/9/2018 Gemmi 40,00%
PROLEA
Analisi e validazione dei dati Report ad uso
2 1/7/2018 31/7/2018 Gemmi 30,00%
base interno
Analisi e validazione Report ad uso
3 1/10/2018 10/12/2018 Gemmi 30,00%
incrementale dei dati interno
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
20cronoprogramma 1.1.9
EFFICACIA DELLE STRATEGIE VACCINALI DELLA REGIONE TOSCANA
RISULTATO ATTESO - Analisi dell’efficacia delle campagne vaccinali di prevenzione di patologia
(su minori ed adulti) attraverso utilizzo dati informatizzati delle 3 Aziende Usl Toscane
Indicatore - Analisi di almeno un ulteriore piano vaccinale per patologia per anno.
Inizio Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Fine prevista Peso %
previsto Responsabile
Scelta della ulteriore
campagna vaccinale rispetto
1 al 2017 e condivisione con il Documento 1/2/2018 30/4/2018 Voller 10,00%
Settore competente della D.G.
Salute
Ricerca bibliografica della
campagna vaccinale prescelta
2 Report 1/5/2018 30/9/2018 Voller 30,00%
così come implementata da
almeno 3 paesi europei
3 Redazione Report Report 1/10/2018 30/11/2018 Voller 60,00%
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
cronoprogramma 2.2.1
ASSISTENZA DI LUNGO TERMINE AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI
RISULTATO ATTESO - Misurazione del livello di tutela della popolazione anziana non autosufficiente;
identificazione e soddisfazione dei bisogni formativi del personale sanitario e assistenziale;
proposte per il miglioramento della governance assistenziale.
Indicatore - Proposta di miglioramento del flusso di dati correnti RFC 115 e 118
(Assistenza domiciliare e residenziale).
Fine Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Inizio previsto Peso %
prevista Responsabile
Definizione dei dati mancanti
nelle attuali RFC per pemettere Lista dati
1 11/1/2018 31/5/2018 Francesconi 50,00%
un adeguato monitoraggio dei mancanti
servizi
Proposta di miglioramento del
flusso di dati correnti RFC 115 Proposta
2 1/6/2018 21/12/2018 Francesconi 50,00%
e 118 (Assistenza domiciliare e disponibile
residenziale)
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
21cronoprogramma 2.2.2
AZIONI PER LA QUALITA’ DEI DATI SANITARI
RISULTATO ATTESO - Analisi della qualità flussi doc e centralizzazione del calcolo degli indicatori di
programmazione e controllo.
Indicatore - Analisi di qualità di ulteriori due flussi sanitari correnti in aggiunta a quelli analizzati nel 2017.
Inizio Fine Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Peso %
previsto prevista Responsabile
Scelta dell’ulteriore flusso
1 attraverso condivisione con il Documento 1/3/2018 30/4/2018 Voller 20,00%
Settore competente
2 Analisi di qualità dei dati Data set 1/5/2018 15/10/2018 Voller 40,00%
Report
3 Predisposizione e stesura report 16/10/2018 10/12/2018 Voller 40,00%
definitivo
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
AZIONI PER LA QUALITA’ DEI DATI SANITARI
RISULTATO ATTESO - Analisi della qualità flussi doc e centralizzazione del calcolo degli indicatori di
programmazione e controllo.
Indicatore - Presa in carico di n. 185 indicatori MES di valutazione delle perfomance
(Regione Toscana e Network Regioni).
Inizio Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Fine prevista Peso %
previsto Responsabile
Calcolo dei 70 indicatori
1 Indicatori 1/1/2018 30/4/2018 Voller 40,00%
(valutati) del Network Regioni
Calcolo dei 45 indicatori
2 (valutati) del sistema Regione Indicatori 1/5/2018 30/6/2018 Voller 20,00%
Toscana
Calcolo dei 70 indicatori (non
3 valutati) del sistema Regione Indicatori 1/7/2018 10/12/2018 Voller 40,00%
Toscana e del Network Regioni
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
22cronoprogramma 2.2.3
SVILUPPO DI SISTEMI DI VALUTAZIONE QUALITATIVI DEGLI ESITI
RISULTATO ATTESO - Sviluppo di indicatori di esito che riportano le esperienze di cura di pazienti e
caregiver professionali e non
Indicatore - Definizione di un setting assistenziale (paziente e caregiver formale o informale)
di implementazione del sistema di valutazione e test di fattibilità.
Raccolta e analisi narrative dai centri coinvolti, tramite portale;
individuazione degli indicatori soggettivi da materiale narrativo.
Inizio Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Fine prevista Peso %
previsto Responsabile
Implementazione del Raccolta
1 portale e raccolta del materiale 1/2/2018 31/7/2018 Gemmi 50,00%
materiale narrativo narrativo
Produzione
Analisi del materiale
2 indicatori 1/8/2018 10/12/2018 Gemmi 50,00%
narrativo
soggettivi
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
cronoprogramma 3.3.1
CLIMA ORGANIZZATIVO, LEADERSHIP E PARTECIPAZIONE
RISULTATO ATTESO - Assicurare un indirizzo coerente con gli obiettivi strategici e rispetto alla capacità di
coordinamento della struttura.
Indicatore - Giudizio qualitativo del personale coordinato, rilevato attraverso un apposito questionario,
circa la capacità di indirizzo e coordinamento del Direttore.
Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Inizio previsto Fine prevista Peso %
Responsabile
Presentazione dei contenuti
E-mail e/o
dell’indagine ai soggetti
1 riunione di 1/11/2018 30/11/2018 Tarli 50,00%
individuati alla compilazione
presentazione
del questionario
Somministrazione del Questionario
2 1/12/2018 31/12/2018 Tarli 50,00%
questionario somministrato
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
23cronoprogramma 3.3.3
MAPPATURA DEI PROCESSI SECONDO LA METODOLOGIA LEAN THINKING
RISULTATO ATTESO - Reingegnerizzazione e ottimizzazione dei processi primari e di supporto.
Indicatore - Ridisegno processi supporto e primari e produzione report entro il 10/12/2018.
Fine Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Inizio previsto Peso %
prevista Responsabile
Assessment: analisi e fotografia
della situazione iniziale di
1 Report 15/1/2018 30/6/2018 Gemmi 50,00%
partenza (AS-IS) e individuazione
di eventuali inefficienze e sprechi.
Reengineering: riprogettazione
organizzativa sulla base di
2 Report 1/7/2018 10/12/2018 Gemmi 50,00%
quanto emerso nell’attività di
Assessment.
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
cronoprogramma 3.3.4
ADESIONE WORKPLACE HEALTH PROMOTION (WHP)
RISULTATO ATTESO - Realizzazione del programma regionale “WHP” inserito nel progetto n°9
del Piano Regionale per la Prevenzione PRP 2014-2018 per la realizzazione di interventi di promozione della salute
negli ambienti di lavoro.
Indicatore - Realizzazione di almeno 3 buone pratiche su almeno 2 delle 6 aree tematiche del programma.
Inizio Fine Dirigente
Nr. fase Descrizione fase Output Peso %
previsto prevista Responsabile
Definizione di obiettivi e buone
pratiche di intervento, concordando Richiesta di
1 il percorso di realizzazione delle adesione al 15/1/2018 30/4/2018 Vannucci 30,00%
buone pratiche nell’ambito delle aree programma
tematiche individuate.
Analisi dei bisogni attraverso la
costituzione di un gruppo di lavoro
Somministrazione
interno con l’obiettivo di pianificare
2 questionario ai 1/5/2018 31/7/2018 Vannucci 30,00%
ed organizzare la realizzazione
lavoratori
delle attività sulla base delle buone
pratiche raccomandate.
Pianificazione degli interventi:
realizzazione di almeno 3 buone
3 Azioni realizzate 1/8/2018 10/12/2018 Vannucci 40,00%
pratiche su almeno 2 delle 6 aree
tematiche del programma.
Peso complessivo delle fasi (100%) 100,00%
24www.ars.toscana.it
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