ESTERNO / GIORNO IL SILENZIO NUOVA

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ESTERNO / GIORNO IL SILENZIO NUOVA
ESTERNO / GIORNO IL SILENZIO
DELL’ACQUA,     LA     NUOVA
PASSEGGIATA CINEMATOGRAFICA
SABATO 4 MAGGIO
Sabato 4 maggio si tiene il primo tour di Casa del Cinema di
Trieste dedicato alla nuova fiction di Canale 5 Il Silenzio
dell’Acqua; la “passeggiata” questa volta sarà in bus alla
volta di Muggia.
Il servizio bus lo fornisce Trieste HopTour, nuovo servizio di
trasporto turistico della città di Trieste Hop On – Hop Off,
con il quale si raggiungerà il borgo marinaro, sulla costa est
del golfo di Trieste, al confine con la Slovenia.
Tra aneddoti e curiosità, scopriremo i luoghi utilizzati per
ricreare il borgo immaginario di “Castel Marciano”.
Inoltre, grazie ai visori di realtà aumentata i visitatori
verranno di colpo catapultati a Duino, tra le vie del paese,
ed al Castello a picco sul mare.
Per partecipare è necessario prenotare.
INFO & PRENOTAZIONI: esternogiornots@gmail.com, +39 3701284277

TRIESTE, LINK FESTIVAL 2019:
DAL 9 AL 12 MAGGIO IL
#BUONGIORNALISMO#
Anche quest’anno l’attualità è in scena a Trieste con la 6^
edizione di Link, il Festival del #buongiornalismo del Premio
Luchetta: proprio nel cuore di Trieste, la centralissima
piazza Unità d’Italia affacciata sul mare, Link Festival
riparte da giovedì 9 a domenica 12 maggio, in una location di
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straordinaria suggestione. Uno spazio fortemente interattivo e
innovativo, la Fincantieri Newsroom, progettata per dialoghi e
videodirette con la notizia. Una vera officina del ‘buon
giornalismo’ in cui si alterneranno, in sole 72 ore, una
trentina di talk, incontri e interviste d’autore con oltre un
centinaio di protagonisti.
Tanti i temi di attualità di Link Festival 2019, promosso
dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin con il pieno
sostegno di Fincantieri, l’apporto della Regione autonoma
Friuli Venezia Giulia, il contributo di Crédit Agricole
FriulAdria, della Fondazione CRTrieste e la coorganizzazione
del Comune di Trieste. Realizzato a cura di Francesca Fresa,
per la direzione editoriale di Giovanni Marzini e organizzato
da Prandicom, Link è realizzato con la collaborazione della
FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti con la main media
partnership della Rai e delle sue testate Rai news24, RAI TGR
e Rai Friuli Venezia Giulia. Anche per questa edizione il
quotidiano Il Piccolo sarà al fianco di Link con la diretta
streaming sul proprio sito degli incontri in programma.
La 6^ edizione ospiterà innanzitutto grandi voci            del
#buongiornalismo portandoci a tu per tu con i testimonial
dell’informazione del nostro tempo: a cominciare da Riccardo
Iacona, Premio Speciale Luchetta 2019, ideatore
e conduttore di un format, PresaDiretta, che entra nel vivo
delle questioni più attuali, dal clima alle migrazioni.
L’incontro di Trieste, evento inaugurale di Link 2019, offrirà
l’occasione per una full immersion nella sua lunga
carriera giornalistica, a partire dagli anni d’esordio in cui
la sua strada si incrociava con la nascita della Fondazione
Luchetta. Anche Beppe Severgnini, si racconterà al pubblico di
Link nella prima serata del festival, giovedì 9
maggio, attraverso un intimo e appassionato “Diario
sentimentale” in un viaggio ironico, delicato e istruttivo:
dalla
scuola di Montanelli a via Solferino, dal primo articolo per
«La Provincia» di Cremona al «New York Times», dai
libri alla radio, dalla televisione alla direzione di 7. Nella
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giornata conclusiva, domenica 12 maggio, grande attesa
per l’incontro con Enrico Mentana, il direttore del Tg La7 che
riceverà dal Direttore generale di Unicef Italia Paolo
Rozera, il Premio ‘I Nostri Angeli’, a cui seguirà un dialogo
con la conduttrice di Agorà su Rai3 Serena Bortone.
Fra i temi del talk il progetto editoriale OPEN, alla base del
Premio Unicef ‘I Nostri Angeli’: «un’idea nata per
saldare un debito generazionale – ha spiegato Mentana –
attraverso un giornale online scritto, ma anche letto
dai giovani». Il particolare ed originale modo di fare
giornalismo televisivo (anche di inchiesta e di denuncia) sarà
invece il filo conduttore dell’incontro tra Diego Bianchi,
‘Zoro’, al timone di Propaganda Live su La7 e vincitore
2019 per il reportage sul dramma dei bambini in Congo e
Antonio Di Bella, Direttore di Rainews24 e Presidente
della giuria del Premio Luchetta.
“A tu per tu” si confronteranno, sabato 11 maggio, due giganti
delle politiche industriali e sindacali, l’AD Fincantieri
Giuseppe Bono e il Segretario Generale Cgil Maurizio Landini:
sarà l’occasione per un confronto pubblico
su questioni calde, del lavoro, dell’economia nazionale e
delle politiche industriali, in un talk coordinato dal
vicedirettore del Sole 24 Ore Alberto Orioli. Nel conto alla
rovescia verso le elezioni di maggio, l’incontro “Europa
da cambiare” con quattro grandi firme del giornalismo
nazionale: il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, il
direttore de Il Messaggero Virman Cusenza, il giornalista Rai
Andrea Montanari e la giornalista del settimanale
Oggi, Marianna Aprile. Non meno attuale il panel che ci
porterà, venerdì 10 maggio, lungo la nuova Via della
Seta: “Chi ha paura della Cina?”. Se lo chiederanno il
corrispondente Rai da Pechino Claudio Pagliara, in un
dialogo che vedrà protagonista il presidente della Regione
Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga
insieme al direttore del quotidiano Il Piccolo Enrico
Grazioli, condotto dal responsabile della redazione ANSA
Trieste, Francesco De Filippo. Ancora economia, questa volta
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in chiave “pop”: quella pensata da Francesco
Specchia, direttore della piattaforma video “PopEconomy.tv” di
Alma Media, nata per spiegare ai millennials il
mondo dell’economia.
“Sono innocente”, quest’anno è reduce da “Photoshow”, il
format ‘a tutto social’ che ha giocato col costume,
le mode, le manie e la vanità del nostro tempo. Proprio della
sperimentazione per proporre nuovi format tv e
coinvolgere nuovi target, converseranno domenica 12 maggio
Matano e Stefano Coletta, Direttore Rai3, insieme
a Luca Bottura, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico
e autore televisivo ma anche un maestro della
satira.
Link 2019 si confronterà ancora una volta con le trincee del
mondo e con coraggiosi reporter del nostro
tempo, a cominciare dai vincitori del Premio Luchetta 2019,
che saranno premiati sabato 11 maggio, alle 12.30, nel
corso di un incontro condotto dal giornalista Franco Di Mare.
Con Diego Bianchi per il reportage dal Congo, sono
Orla Guerin nella categoria TV News per la corrispondenza in
onda su BBC News sui 42 bimbi uccisi mentre
viaggiavano su uno scuolabus in Yemen; Daniele Bellocchio che,
nella categoria stampa italiana, ha raccontato
per L’Espresso il Ciad in fuga da Boko Haram; Margaux Benn,
corrispondente del quotidiano francese Le Figaro
dall’Afghanistan, che nella sezione stampa internazionale ha
documentato le storie dei bimbi soldato dell’Isis
nella provincia orientale afghana; e Alessio Romenzi,
vincitore della sezione fotografia dedicata a Miran Hrovatin
con lo scatto “In fuga da Mosul” pubblicato da L’Espresso. A
Link 2019 altri inviati dalle prime linee del pianeta:
come il direttore di Radio Bullets Barbara Schiavulli,
giornalista indipendente che ha passato sei settimane in
Venezuela nel periodo più duro della crisi, lavorando sotto
copertura. Di questo mestiere, così importante e così
rischioso soprattutto se affrontato da freelance converserà
domenica 12 maggio con Maria Concetta Mattei,
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conduttrice del Tg2 e curatrice della rubrica “Storie” i
racconti della settimana. E l’inviato speciale Rai Nico Piro,
in dialogo con il portavoce Unicef Italia Andrea Iacomini,
venerdì 11 maggio esaminerà le tante emergenze che
ogni giorno mettono a dura prova i popoli del mondo,
soprattutto i bambini. Giornalismo di trincea è anche quello
della stampa dalla ‘schiena dritta’ che onora il suo impegno
di informare con verità e correttezza: ne parlerà a Link
la giornalista Floriana Bulfon, vittima nei giorni scorsi di
una grave intimidazione per contrastare le sue inchieste
contro mafie e criminalità. Di “Giornalisti sotto tiro”
converserà con i colleghi Carlo Bonini de La Repubblica,
autore per Feltrinelli di un focus sulla vicenda della
giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, Beppe Giulietti
presidente della Federazione Nazionale della Stampa e Carlo
Muscatello, presidente di Assostampa FVG.
Si annuncia imperdibile l’incontro con il comico cult “LILLO”,
noto anche per il celeberrimo Duo che si completa
con Greg. Attore e conduttore radio-tv ma anche fumettista e
musicista, Lillo veste a teatro i panni di Jack
Black/Dewey Finn di “School of Rock”, il musical che Andrew
Lloyd Webber ha tratto dal film e che Massimo
Romeo Piparo ha portato in scena in Italia curandone la regia
e l’adattamento in italiano. A “Tutti pazzi per il
musical” Lillo e Piparo incontreranno il pubblico venerdì 10
maggio a Link Festival, intervistati dalla giornalista
Rai TGR Marinella Chirico. Dal palcoscenico alle librerie:
Link festival entra nelle novità editoriali con quattro
presentazioni dedicate ad altrettanti libri d’autore. Primo
fra tutti “Ancora un giro di chiave. Nino Marano, una
vita fra le sbarre”, l’opera prima della giornalista e
conduttrice del Tg1 Emma D’Aquino (Baldini & Castoldi),
che ne parlerà domenica 12 maggio con il Provveditore alle
Carceri della Regione Lombardia Luigi Pagano, in un
dialogo condotto dal giornalista Roberto Vitale, editorialista
de il Gazzettino. Una storia umana appassionante
quella di Nino Marano, il più ‘longevo’ detenuto per reati
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commessi in carcere: entrato da giovane per aver rubato
melanzane e peperoni e poi rimasto fra le sbarre per
un’eternità. Due le anteprime assolute a Link: Fabio Canino,
autore e voce di “Miracolo italiano” su Radio2 Rai e storico
giurato di “Ballando con le stelle” su Rai1, firma per Sem
il romanzo “Le parole che mancano al cuore”, ambientando una
grande storia d’amore omosessuale nell’ipocrisia
del mondo del calcio: venerdì 11 maggio ne parlerà con il
giornalista     di   RaiSport    Alessandro    Antinelli.    E
l’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore dell’impegno contro
lo spreco in Italia, approda in libreria per Bur Rizzoli
con “Il metodo spreco zero”, un manuale che porta l’economia
circolare nelle nostre case e insegna a prevenire lo
sperpero del cibo. Ne parlerà, domenica 12 maggio in chiusura
di festival, con Massimo Cirri, ‘icona’ di Caterpillar
su Radio2 Rai, autore della postfazione che racconta la genesi
della campagna Spreco Zero. E’ pubblicato da
Chiarelettere ”Amen”, il nuovo romanzo di Antonio Ferrari,
editorialista e commentatore del Corriere della
Sera, che ci trascinerà nel cuore del Vaticano avvinto dalle
spire della finanza deviata, della corruzione politica,
della massoneria e della malavita organizzata; l’appuntamento
è sabato 11 maggio con la giornalista di Rainews24
Daiana Paoli. “Italiani due volte. Dalle foibe all’esodo: una
ferita aperta della storia italiana” (Solferino) titola
invece la riflessione del giornalista del Corriere della Sera
Dino Messina. L’autore ne parlerà domenica 12 maggio
con lo storico e saggista Raoul Pupo e con il presidente Irci
Franco Degrassi, nel talk condotto dal presidente
dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia
Cristiano Degano. Fra i temi caldi di Link 2019 non poteva
mancare la questione climatica: “SOS pianeta” ci aiuterà a
focalizzare l’emergenza in atto e a capire meglio le
implicazioni fra inquinamento e clima. Si confronteranno il
Rettore dell’Università di Trieste Maurizio Fermeglia,
il climatologo e responsabile Fisica della Terra all’ICTP
Filippo Giorgi, e la giornalista del Tg1 Carlotta Mannu.
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L’impegno della ricerca, in Italia, si scontra però sempre più
spesso con i “Cervelli in fuga”: ne parlerà a Link lo
scienziato e Dg ICGEB Mauro Giacca – cervello
‘internazionale’, come si racconta dopo la nomina a direttore
della Scuola di Medicina Cardiovascolare del King’s College di
Londra – insieme al presidente Fondazione
Internazionale Trieste – Esof 2020 Stefano Fantoni, coordinati
dal giornalista Roberto Morelli.
Nella giornata di venerdì 10 maggio a Link si parlerà anche di
social news e istituzioni, con Vittorio Sgueglia della
Marra, Capo Gabinetto del Comune di Trieste e Nicolò Giraldi,
responsabile della redazione di Trieste Prima,
coordinati da Pierluigi Sabatti, presidente del Circolo della
Stampa di Trieste. Promuovere il territorio e attivare
il volano del turismo attraverso una comunicazione
giornalistica dedicata: a Trieste e in Friuli Venezia Giulia
le
esperienze possono testimoniare “Il racconto del territorio”.
La conversazione vedrà protagonisti Lucio Gomiero,
Direttore PromoTurismo FVG, Federico Poillucci, Presidente
Film Commission FVG e Andrea Baracco AD
Almamedia, coordinati dalla giornalista di IES Magazine
Isabella Franco. E di “Ricette per il turismo” parleranno a
Link l’Assessore regionale FVG alle Attività Produttive e
Turismo Sergio Bini, la giornalista del Corriere della Sera
Marisa Fumagalli, la presidente del Movimento Turismo del Vino
FVG Elda Felluga e il direttore di IES Magazine
Alfonso Di Leva. Un vero e proprio omaggio alla città
arriverà, nella serata di venerdì, con la proiezione di “1945,
Checkpoint Trieste”, il documentario realizzato da Matteo
Marani, vicedirettore di Sky Sport che ha prodotto
il film dedicato alla storia di Trieste fra il 1945 e il 1948.
Lo sport allora come adesso aveva un ruolo non solo di
intrattenimento, quanto diplomatico e politico: Marani ne
converserà con il giornalista ed editorialista Franco Del
Campo. E a proposito di sport, presenza d’eccezione al
festival sempre nella giornata di venerdì, quando farà
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tappa il ginnasta Igor Cassina, medaglia d’oro alle Olimpiadi
di Atene 2004: proprio a lui è dedicato il libro “Igor
Cassina, il ginnasta venuto dallo spazio” di Ilaria Leccardi,
che l’atleta sfoglierà idealmente per il pubblico di Link
insieme al giornalista Leo Bassi. Sabato e domenica si inizia
con la rassegna stampa accompagnata da caffè e
cornetto nell’appuntamento con Edicola Link: sabato con Andrea
Iacomini e Marco De Amicis e domenica con
Giovanni Marzini.
GLI INCONTRI DI LINK FESTIVAL SONO APERTI AL PUBBLICO FINO AD
ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI

Vocalia, dal 2 maggio la
vendita dei biglietti ON LINE
E NELL’UFFICIO TURISTICO DI
MANIAGO
Prenderà il via giovedì 2 maggio, nell’ufficio turistico
(Museo dell’arte fabbrile) di Maniago e on-line (su
vivaticket.it) la vendita dei biglietti dei quattro concerti
in programma al festival Vocalia di Maniago, organizzato dal
Comune con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e
la direzione artistica di Gabriele Giuga.
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Sergio Cammariere

Vocalia si aprirà con il Piano solo di Sergio Cammariere
(venerdì 17 maggio), del quale il 10 maggio uscirà il nuovo
album. Lo spettacolo che porterà sul palco, come il nuovo
lavoro, rispecchia l’animo e l’approccio unico dell’artista in
perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia intrisi di
suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini. Seconda
ospite sarà Nada (sabato 18 maggio), di cui è appena uscito il
nuovo disco E’ un momento difficile, tesoro. Interperete
autrice dalla classe e dalla sensibilità uniche nel live che
propone a Maniago – sul palco con Francesco Chimenti, chitarre
e tastiere, Franco Pratesi, bassi e synth, Stefano Cerisoli e
Andrea Mucciarelli, chitarre e Luca Cherubini Celli, batterie
– si ritrovano la vita, il pensiero e l’amore di cui è
capace.

Mauro Pagani (venerdì 24 maggio) porterà a Vocalia la sua
Crêuza de mä, pubblicato nel 1984 e composto a
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Mauro Pagani”

quattro mani con Fabrizio De Andrè, uno dei capolavori della
musica italiana. Rieditato nel 2014, è diventato un concerto
live, forse l’omaggio più genuino alla voce e alle parole del
cantautore italiano più significativo del nostro secolo. Mauro
Pagani, alla voce, violino e bouzouki, con Eros Cristiani,
tastiere e fisarmonica e Joe Damiani, batteria e percussioni,
porta    in   giro   per   lʼItalia    i   vecchi   e   nuovi
mix dellʼintero album, oltre ad alcuni brani storici frutto
della sua collaborazione con De Andrè.

NOA

Il 25 maggio sarà Noa a chiudere: una bella esclusiva, per
Vocalia: il tour che la porta sul palco con lo storico
partner, il chitarrista e compositore Gil Dor, e con
Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Seri alle percussioni,
ha a Maniago una delle tre sole date italiane. In Letters to
Bach, Noa riveste di parole le melodie più popolari del Padre
della Musica di Eisenach, con un risultato talmente
travolgente che lascerà un segno indelebile nell’ascoltatore.

INFO: tel. 0427 709063, museocoltellerie@maniago.it.

Fb: @vocaliafestival, Instagram: vocalia_festival
Giro d’Italia 102 – ecco le
aziende compagne di viaggio
della Corsa Rosa – Save the
Children charity partner del
Giro d’Italia

 GIRO D’ITALIA 102: ECCO LE AZIENDE COMPAGNE DI VIAGGIO DELLA
                          CORSA ROSA
  Sono 59 i partner commerciali ufficiali che a vario titolo
        accompagneranno il Giro nel suo percorso rosa.

Milano, 29 aprile 2019 – Il Giro d’Italia, edizione numero
102, è ormai alle porte. La Corsa Rosa, organizzata da RCS
Sport/La Gazzetta dello Sport e in programma dall’11 maggio al
2 giugno, ha tanti compagni di viaggio, che vivranno le
emozioni di tre settimane di sport, cultura e passione, tra
cui gli sponsor.

Top Sponsor
Enel – Maglia Rosa
Banca Mediolanum – Maglia Azzurra
Segafredo Zanetti – Maglia Ciclamino
Eurospin – Maglia Bianca
NamedSport – Vincitore di Tappa – Start&Go
ACI / Sara Assicurazioni – Ultimo chilometro
Timekeeper
Tag Heuer

Sponsor Ufficiali
Continental – Classifica Combattività
Toyota – Auto Ufficiale
Intimissimi Uomo – Format Km
Pinarello – G.P. Fuga
Castelli – Abbigliamento tecnico
Autostrade per l’Italia – Traguardi volanti
Rovagnati
Selle Italia
Unibet

   Credit: Pool Giro d’Italia

Partner Ufficiali
Shimano, Fercam, Husqvarna, Yamaha, Acqua Valmora,
Europcar, Grande Partenza Giro d’Italia 2020 – Hungary,
Valsir, TIM, Enit

Fornitori Ufficiali
Astoria, Sitip, Morato Pane, Pastificio De Angelis, Bio
Presto, Faxiflora, Castelli, BCD, Navigare, Kellogs

Licenziatari
Astoria, Castelli, Elite, Gadget Group, Le Formiche di Fabio
Vettori, Panini, Pinarello, Saucony, Selle Italia, Segafredo
Zanetti, Sidi, Boccadamo, Ugo Cilento, Facenti Alto Milano,
Sportler, Competitive Group, Dinamic Brands UK, Neos
Vadolibero

Tour Operator
Custom Getaways Inc., Grand Tours Project, Musement, Sports
Tours International, Italy Bike Tours

    SAVE THE CHILDREN CHARITY PARTNER DEL GIRO
                     D’ITALIA
Save the Children e Giro d’Italia insieme per dire
 “Stop alla guerra sui bambini” in occasione del
    Centenario dell’Organizzazione. Testimonial
d’eccezione per il lancio dell’iniziativa, Tiziano
     Ferro, ambasciatore di Save the Children.
Milano, 30 aprile 2019 – Il Giro d’Italia e Save the Children
si uniscono in una partnership speciale – siglata in occasione
del Centenario dell’Organizzazione e della 102° edizione
dell’evento sportivo internazionale – che ha come testimonial
d’eccezione Tiziano Ferro, ambasciatore di Save the Children.

L’Organizzazione sarà infatti presente come Charity partner
del Giro d’Italia, per sensibilizzare il pubblico attraverso
un gesto simbolico: corridori, organizzatori, giornalisti,
pubblico potranno apporre su un telo l’impronta della propria
mano per dire “Stop alla guerra sui bambini”, quale segno del
supporto del Giro d’Italia alla campagna globale di Save the
Children, l’Organizzazione che da 100 anni lotta per salvare i
bambini a rischio e garantire loro un futuro.

Un impegno significativo, per ricordare che nel mondo 1
bambino su 5 vive in aree di conflitto, aree in cui l’infanzia
viene negata in tutti in suoi aspetti, quotidianamente e con
violenza. Luoghi in cui anche andare in bicicletta diventa un
sogno irrealizzabile. È proprio questo il messaggio che
Tiziano Ferro, ambasciatore di Save the Children e testimonial
d’eccezione della partnership, lancia attraverso un video per
raccontare l’impegno del Giro d’Italia a favore dei minori
vittime dei conflitti.

“È inaccettabile che ci siano oltre 420 milioni di bambini che
sono costretti a vivere sotto la minaccia delle bombe, dei
cecchini, delle bande armate. Bambini a cui ogni giorno viene
negata l’infanzia e i gesti e le emozioni più semplici che
ciascuno di noi ha provato quando era piccolo. La paura della
prima pedalata in bicicletta senza rotelle e poi l’emozione di
vedere che un po’ alla volta la bicicletta prende velocità.
Anche le prime cadute e qualche ferita. Invece per tutti quei
bambini le ferite e le paure sono altre e per loro anche il
semplice gesto di salire su una bicicletta è un sogno”, spiega
Tiziano Ferro, Ambasciatore di Save the Children e testimonial
della partnership.
Oltre alla presenza nei villaggi di arrivo delle diverse tappe
del Giro, saranno tante le attività connesse alla partnership,
sin dalla partenza della prima tappa, come la Maglia Speciale
della Grande Partenza dedicata a Save the Children.

“Il ciclismo è uno sport fatto di fatica e impegno continuo e
sono valori in cui ci riconosciamo e che caratterizzano il
nostro lavoro. In 100 anni dalla nostra fondazione abbiamo
affrontato tante salite e tante corse contro il tempo per
arrivare a raggiungere bambini in pericolo. Oggi il nostro
impegno per dire Stop alla guerra sui bambini è ancora più
forte e poter contare su un partner come il Giro d’Italia per
raggiungere milioni di italiani e sensibilizzarli su questo
tema, in un anno così speciale per la storia di Save the
Children, è un grandissimo onore”, afferma Valerio Neri,
Direttore Generale Save the Children Italia.

Paolo Bellino, Amministratore Delegato di RCS Sport, ha
commentato: “Per noi di RCS Sport la tutela della vita umana,
ed in particolar modo quella dei bambini, è un valore
imprescindibile. Il Giro d’Italia è da sempre attento ai più
giovani e sviluppa e sostiene iniziative e organizzazioni che
ne condividono i valori, proprio come Save the Children. Ci
accomuna inoltre una storia centenaria, storia che ci impone
la massima attenzione sulla responsabilità che un evento di
livello mondiale come il Giro ha nel diffondere messaggi così
importanti. Quindi siamo molto contenti che Save the Children
abbia voluto affiancare la Corsa Rosa in questa nuova sfida
che ci vedrà protagonisti a partire già da oggi“.
#Giro

Foto Credit: LaPresse – Fabio Lovino
press.giroditalia

ESORDIO POSITIVO NELL’AARC
PER  FLAVIO   MIOLO  IN   UN
DIFFICILE VIPAVSKA DOLINA

          immagine a cura di Marek Pleha

Il pilota di Veggiano, nonostante il ritiro per il
cedimento del cambio sul finale, archivia il primo
   atto dell’Alpe Adria Rally Cup accrescendo il
          proprio bagaglio di esperienza.
credits Dario Furlan

Veggiano (Pd), 29 Aprile 2019 – Il primo appuntamento dell’Alpe Adria
Rally Cup 2019, il Rally Vipavska Dolina andato in scena in Slovenia nel
recente weekend, non sorride ad un Flavio Miolo che, nonostante lo stop
forzato per noie tecniche, si dichiara comunque soddisfatto per aver
vissuto un’avventura vera, di quelle che raramente capitano nell’arco di
un’intera stagione.

Il pilota di Veggiano, in gara per i colori della scuderia Racing 3 Team,
si presentava al via dell’evento sloveno alla guida della Ford Fiesta ST,
in versione Racing Start Plus, curata dal team Galiazzo e condivisa con
il sammarinese Mirco Gabrielli.

Un rally vero, con continui cambi di meteo, ha visto il patavino ben
destreggiarsi tra le varie insidie, prima che la trasmissione della
trazione anteriore dell’ovale blu decidesse di appiedarlo.

“È stata un’esperienza davvero formativa” – racconta Miolo – “perchè ci
siamo trovati ad affrontare un rally duro, come quelli dei bei tempi,
dove ti trovavi ad affrontare mille difficoltà ed anche solo il
raggiungere il traguardo diventava una sfida. Non ci siamo riusciti ma
quanto abbiamo imparato in questa trasferta ci tornerà sicuramente utile
per il proseguimento.”

Già la speciale spettacolo di Venerdì, la “Ajdovščina ”,
                                                       laciava
intendere un weekend travagliato per Miolo, il quale incappava
in un temporale da affrontare con gomme stampo.

Si ripartiva il giorno seguente con lo sterrato della “Bela”
che rallentava il passo di Miolo, causa una toccata
all’anteriore sinistra che si traduceva in un braccio piegato.

Il lavoro egregio del team Galiazzo consentiva al portacolori
di Racing 3 Team di ripartire ma un’improvvisa grandinata gli
rendeva nuovamente la vita difficile.

Contornati da un pubblico da stadio ci si trasferiva verso le
speciali della vallata opposta, con il feeling tra equipaggio
e mezzo in costante crescita prima che, sulla settima,
arrivasse la doccia fredda che spegneva ogni ambizione di
raggiungere la pedana di arrivo finale.

“Dopo una prima parte di gara resa difficile dalle condizioni meteo” –
sottolinea Miolo – “avevamo iniziato a prendere il giusto ritmo e la
giusta confidenza in abitacolo. Purtroppo, sulla settima speciale, quando
stavamo affrontando un tratto in un piccolo borgo, da prima marcia, mi è
entrata la seconda. Nel tentativo di capire cosa stava succedendo sono
entrate la quinta e la quarta. Dopo trecento metri il cambio ci ha
abbandonato, senza alcuna possibilità di proseguire. A parte il finale
deludente è stata un’esperienza bellissima. Un calore e tifo da stadio
vero. Un’organizzazione di altissimo livello. Accoglienza fantastica da
parte degli organizzatori dell’Alpe Adria Rally Cup e dell’Ajdovscina
Motorsport. Un terzo del costo rispetto a gare di casa nostra, su fondo
misto, con una cura dei dettagli da lasciare a bocca aperta. Un
particolare ringraziamento al team Galiazzo per il mezzo miracolo nel
rimettere in sesto la Fiesta dopo la toccata iniziale. Grazie a Mirco
Gabrielli con il quale abbiamo maturato un buon feeling durante la gara.
Un’esperienza che sarà utilissima per la continuazione del campionato.”
press.flaviomiolo

SETTIMA EDIZIONE “THE BEACH
WEDDING SHOW”: MATRIMONIO IN
3D E NOZZE GLUTEN FREE
TESTIMONIAL L’ATTRICE DI UN POSTO AL SOLE GIORGIA GIANETIEMPO

                              Dopo il matrimonio di lusso che
                              dura un intero week end sono
                              stati presentati in anteprima al
                              Kora di Pozzuoli ilmatrimonio
                              gluten        free       ideato
                              dall’imprenditore    Alessandro
                              Laringe in partnership con Wapo
                              Natural Food e ilmatrimonio
tridimensionale, insieme a tante novità per il giorno più
bello.    L’occasione,      la   settima    edizione    della
manifestazione “The beach wedding party”, con testimonial
d’eccezione l’attrice di Un Posto al sole e web influencer da
oltre 1oomila followerGiorgia Gianetiempo.

Grande successo per il lancio in Italia del primo matrimonio
senza glutine: unbanchetto di nozze con piatti gourmet
interamente senza glutine, dall’entré al dolce. Si può
scegliere tra il menù di mare o il menù di terra intitolati
“Kora, Kora, Kora”, ideati dallo Chef di Wapo Giovanni Gentile
e dall’imprenditore Mario Rubino, che ha sposato, è proprio il
caso di dire, il grande progetto di Alessandro Laringe.

Altra novità il matrimonio tridimensionale: un’esperienza
immersiva, che permette di ricreare con proiezioni in 3D
all’interno della sala che ospita il ricevimento, i luoghi
preferiti dagli sposi. Ad esempio è possibile riprodurre
ambientazioni iconiche con i relativi suoni come Parigi, New
York, Londra, Venezia, Maldive. Le attrazionisono da sempre
un fiore all’occhiello della
struttura,    che    ogni   anno
conclude l’evento con un grande
spettacolo       con      fuochi
d’artificio, fly border che
sfrecciano sulle onde del mare,
dj, trampolieri, ballerine e
tutti gli show che il Kora
propone ai futuri sposi.

All’evento hanno partecipato più di cinquecento ospiti. In
passerella gli abiti di Atelier Emé per un matrimonio di lusso
nel contesto marino. Glamour gli abiti da sposa valorizzati da
ampie gonne, intrecci di ricami, volant, piume e
paillettes.  Oppure chiffon, tulle, pizzo e merletti che
disegnano l’abito della sposa con una eleganza unica.
Tantissimi i temi top proposti per un matrimonio da sogno
dalla wedding planner Imma Grimaldi. Tra le tendenze spiccano
da un lato la magnificenza dello stile baroque e dall’altra la
semplicità dello stile boho-chic. E non manca, da buona nounce
vitaminica, il Living Coral di Pantone, il colore delle nozze
d’estate. Il rimando infatti è a quel corallo che ha sapore di
mare e un colore brillante da indossare con la pelle
abbronzata, perfetto per il matrimonio sulla spiaggia, già
lanciato al Kora con grande successo anni fa.
2 maggio Corrado Premuda
presenta il suo libro “A
bordo di un guscio di noce”
al Pro Senectute
Giovedì 2 maggio, alle 15.30, in occasione della rassegna “Il
Maggio dei libri” Corrado Premuda presenta il suo libro “A
bordo di un guscio di noce” al centro diurno di Pro Senectute
in via Valdirivo 11. La storia è ambientata a Pisino,
cittadina istriana costruita sopra una profonda foiba, ed è
stata scritta lì da Corrado Premuda nel 2014 durante il suo
mese di permanenza in residenza nella Casa degli Scrittori.
Premuda è stato il primo scrittore di lingua italiana ad
essere invitato nella struttura croata. Il libro, uscito nel
2017 pubblicato dalla Biblioteca civica di Pisino con il
sostegno della Regione Istriana e dell’Unione degli Italiani,
propone anche la traduzione in croato del racconto a cura di
Vanesa Begic. Il protagonista della storia è Bimbo, un
ragazzino capriccioso, egoista, che appena scopre una cosa
nuova si dimentica di ciò che gli piaceva fino a un attimo
prima. Un giorno si dimentica anche del suo pesce rosso Glup
che finisce dentro le tubature del bagno, passa nelle acque di
scolo e si perde nel torrente del sottosuolo, nella grande
caverna carsica sopra cui è costruita la città. Pentito e
preoccupato per il suo amichetto, Bimbo – diventato
piccolissimo grazie all’intervento del saggio albero di noce –
parte all’avventura nelle viscere della terra a bordo di un
guscio di noce. Si tratta del terzo libro di Premuda a uscire
in Croazia dopo l’antologia “Confusioni triestine”
(contenente, tra gli altri, anche testi di Mauro Covacich,
Pino Roveredo e Pietro Spirito, con prefazione di Claudio
Magris) e il romanzo “Sazrijevanje”, traduzione di
“Prematurità” ancora inedito in Italia.
Sabato 4 e domenica 5 maggio
da “I Comelli” a Nimis IL
VINO DELLA SOLIDARIETA’ E LE
CUCINE DEL MONDO PER DARE “UN
TAGLIO ALLA SETE”
I fondi raccolti andranno ai progetti del missionario Dario
Laurencig

                      Tutto è pronto per la tredicesima
                      edizione   dell’imbottigliamento     di
                      “Diamo un taglio alla sete”, il vino
                      che grazie ad una grande gara di
                      generosità si trasforma in pozzi di
                      acqua potabile realizzati in Africa dal
                      missionario friulano Dario Laurencig.
                      L’imbottigliamento avrà luogo domenica
                      5 maggio a Nimis (Ud), nella cantina “i
                      Comelli”; ma la festa inizierà già
                      sabato pomeriggio, secondo il format
                      che   già   da   qualche    anno    gli
organizzatori hanno pensato per rendere possibile la
partecipazione anche a chi ha altri impegni alla domenica. E
proprio sabato – dalle 18 in poi – verrà ripetuto il tour
gastronomico sperimentato con successo lo scorso anno: si
chiama “Cucine dal mondo” e proporrà in degustazione assaggi
multietnici che spazieranno dalla Colombia al Bangladesh,
dall’Eritrea allo Sri Lanka, dall’Argentina alla Croazia. Un
giro del mondo in 12 piatti (per l’Italia ci sarà lo gnocco
fritto dell’Emilia Romagna e il “nostro” Tiramisù) proposto da
docenti e allievi del Civiform di Cividale del Friuli e
dall’Associazione Cinampa di Udine, con la collaborazione di
tanti amici provenienti da paesi lontani, residenti nella
nostra Regione. Non mancherà la colonna sonora (si
alterneranno sul palco i gruppi Austrian Kryner, Officina
Ritmica e Power Flower) e un momento di riflessione con il
gruppo di volontari che nel marzo scorso si sono recati in
Turkana a trovare fratel Dario.

La giornata più partecipata (lo scorso anno si sono sfiorate
duemila presenze) resta comunque quella di domenica, con
l’imbottigliamento, garantito dalla storica collaborazione con
il laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di
Giuseppe Lipari) che inizierà alle ore 10. Il “vino della
solidarietà” (nei dodici anni passati sono state prodotte in
totale oltre 30 mila bottiglie e 4 mila magnum)            è
assolutamente a costo zero, grazie alla generosa solidarietà
di aziende vinicole, produttori e fornitori di tutto ciò che
serve (bottiglie, tappi, etichette, capsule, imballaggi) per
giungere al prodotto finale. Prodotto che non viene posto in
vendita, ma donato a fronte delle offerte destinate a fratel
Dario. Una catena di solidarietà che ha consentito finora di
inviare al missionario comboniano originario delle Valli del
Natisone oltre 400 mila euro. Fondi grazie ai quali sono
stati   realizzati pozzi di acqua potabile e sviluppati
progetti di solidarietà nel        settore   della   sanità   e
dell’educazione scolastica.

L’assaggio del Vitae Bianco
2019   e   del   Vitae    Rosso
2019 (questo il nome storico dei
due vini) sarà accompagnato da
salumi Wolf di Sauris, formaggi
del territorio, l’immancabile
pizza – con il generoso aiuto
della pizzeria “da Turi” di
Treppo Grande – e dal cosciotto di maiale preparato dal
Civiform di Cividale. Seguirà alle 12.30 il tradizionale
pranzo con la pastasciutta degli Alpini    di Tricesimo; lo
SpiedOne con carni della Macelleria Boschetti; la polenta di
Nico di Braulins preparata con la farina del mulino di Godo
(Gemona); pane del panificio Alpe Adria di Tricesimo; gelato
di Fiordilatte (Giancarlo Timballo) di Udine; lamponi e
mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; frittelle di mele
della Pro Loco di Sutrio; IllyCaffè. Sul palco, per tutta la
giornata (la festa continuerà fino al tramonto e oltre) si
alterneranno i gruppi musicali Austrian Kryner, Sabina e
Roberto,     gli   Effetti    collaterali,     gli   ottoni
degli SpluMats, il coro Sand of Gospel, i ParSound e gli AM-
FM.

Per i più piccoli ci sarà, come di consueto un attrezzato
parco giochi con gonfiabili e intrattenimento; nel pomeriggio,
tutti i bimbi presenti parteciperanno ad un grande Girotondo
della solidarietà. La sicurezza sarà garantita dalla Croce
Rossa Italiana (sezione di Tarcento) che sarà presente con i
suoi mezzi e volontari.

La partecipazione alla manifestazione è libera, ma visto
l’alto numero di partecipanti è gradita la prenotazione per
motivi         organizzativi          (contatti         sul
sito www.diamountaglioallasete.org).

C.L.

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Giardini Aperti al Castello
di Spessa a Capriva del
Friuli
Dopo il successo di Castelli Aperti, il Castello di Spessa di
Capriva del Friuli apre al pubblico il suo parco secolare e i
suoi giardini all’italiana. L’appuntamento è per domenica 19
maggio, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.30, in
occasione di Giardini Aperti 2019, che vedrà oltre 60 giardini
privati del Friuli Venezia Giulia accogliere per visite
gratuite il pubblico di appassionati del verde, di fiori e
giardinaggio. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo.

Di antica origine, il parco del Castello di Spessa è passato
nella storia attraverso le moltissime vicissitudini che hanno
interessato il maniero. Più volte rimaneggiato e rifatto nei
secoli, ha attualmente un impianto all’italiana, datogli
nell’800 dall’allora proprietario, il barone triestino
Demetrio     Economo     di   San    Serff.    Un    vero    e
proprio Arboretum, che ricopre tutta la cima dell’altura su
cui si trova il Castello, dove spiccano querce, cipressi
italici, lecci, aceri, farnie, tigli, platani, safore, gelsi,
photinie e catalpe, ma anche specie esotiche come lo Spino di
Giuda. In onore di Giacomo Casanova, che fu ospite del maniero
nel    1773,    è   stata    tracciata     nel    parco    una
romantica Passeggiata letteraria, che i visitatori potranno
fare seguendo il percorso delle 10 frasi del celebre
personaggio sull’amore, le donne, l’amicizia, la vita, incise
su artistiche tabelle in ferro battuto.         Tutt’intorno,
abbracciano parco e maniero distese geometriche di vigneti, da
cui provengono i pregiati vini che si possono trovare nel Wine
shop all’entrata del Castello: i visitatori vi troveranno
l’ultima annata, rivestita con le nuove, romantiche etichette.
La storia del parco

Il nucleo originario del parco si estendeva attorno al
Castello di Spessa, su tutta la collina, ed era collegato alla
proprietà      antistante      e
retrostante tramite un percorso
rettilineo. Le antiche mappe
catastali     documentano     un
giardino a impianto radio
centrico, vicino al Castello, e
altre aiuole geometriche sulla
restante parte della sommità
della collina e confermano la presenza dei percorsi rettilinei
assiali al complesso.

Nel 1872, alla scomparsa del conte della Torre Valsassina,
parte della proprietà venne acquisita dalla famiglia di
commercianti triestini Voelkl e parte passò alla Mensa
Episcopale di Gorizia. Il castello fu ristrutturato secondo il
progetto dell’architetto triestino Ruggero Berlam, con qualche
modifica all’impianto verde.

Nel 1913 la proprietà andò ai baroni Economo, triestini di
origine greca, che effettuarono alcuni interventi piuttosto
consistenti sul patrimonio verde, dando vita anche al
rigoglioso giardino all’italiana che ancor oggi si può
ammirare. Nel 1916 venne sequestrata alla famiglia Economo la
parte interrata del Castello. Cantine e sotterranei vennero
poi presidiati dall’esercito italiano per la loro posizione
sicura e isolata. Sede di comandi militari, Spessa ebbe modo
di ospitare sia ilmaresciallo Cadorna che il maresciallo Diaz.
Nel ’27 vi soggiornò anche Emanuele Filiberto d’Aosta. Durante
il secondo conflitto mondiale, il Castello fu occupato da
ufficiali americani. Anche il bunker realizzato nel 1939, che
dalle cantine medievali scende in profondità tramite settanta
gradini con due uscite a metà collina, fu utilizzato come
rifugio e deposito dalle truppe tedesche. In seguito, la
proprietà passò ai Segrè Sartorio, anch’essi di Trieste. Nel
1987 l’imprenditore friulano Loretto Pali acquistò il Castello
e diede il via a importanti lavori di restauro architettonico
dell’edificio e di sistemazione del parco, attuando diversi
interventi rivolti alla valorizzazione dell’impianto verde e
alla salvaguardia delle specie più antiche e rare. All’inizio
del 2000, il terreno agricolo nella pianura immediatamente ai
piedi della collina venne trasformato in campo da golf a 18
buche, conservando il viale centrale di ippocastani.

Castello di Spessa Golf & Wine Resort

Via Spessa, 1 – Capriva del Friuli (GO)

E.L.

MANZANO: OLIO & DINTORNI:
tutto pronto per la 15esima
edizione
   Tutto pronto per la 15esima edizione di Olio e
Dintorni: nei prossimi giorni i test sensoriali per
            il concorso Olio dell’Abbate

La manifestazione si svolgerà dal 24 al 26 maggio a
               Villa Maseri di Oleis

È quasi tutto pronto per la 15esima edizione di Olio
e Dintorni, che si svolgerà dal 24 al 26 maggio a
Villa Maseri di Oleis, Manzano. Come sempre,
all’interno della tre giorni di manifestazione si
svolgerà anche il concorso Olio dell’Abbate che
quest’anno vanta l’iscrizione di un’azienda in più.
In totale, quindi, sono stati
                 presentati 29 campioni. Nei
                 prossimi giorni sono previsti i
                 test sensoriali condotti dall’Itas
                 Paolino    d’Aquileia.     Olio   e
                 Dintorni,             organizzata
                 dall’associazione Arc Oleis e
                 Dintorni, è nata per promuovere la
                 produzione e la qualità dell’olio
                 extravergine      di    oliva    di
                 eccellenza. A questo scopo, oltre
                 al concorso che premierà le
migliori aziende produttrici di olio extravergine di
oliva della regione, sono previsti due convegni
tecnici (il primo sull’impatto della Cimice
marmorata asiatica sulle coltivazioni olivicole e il
secondo sulle olive da tavola) e diverse sedute di
assaggio e laboratori. Fitto anche il programma che
sarà annunciato a breve degli eventi sportivi, di
svago per tutti e in particolare per i bambini.

carlo Liotti
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