"DIRE, FARE, ESPLORARE" - PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO 2014/15 delle SCUOLE DELL'INFANZIA STATALI delI'Istituto Comprensivo di BELLARIA - IC Bellaria

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"DIRE, FARE, ESPLORARE" - PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO 2014/15 delle SCUOLE DELL'INFANZIA STATALI delI'Istituto Comprensivo di BELLARIA - IC Bellaria
PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO 2014/15
  delle SCUOLE DELL’INFANZIA STATALI
   delI’Istituto Comprensivo di BELLARIA

“DIRE, FARE, ESPLORARE”
"DIRE, FARE, ESPLORARE" - PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO 2014/15 delle SCUOLE DELL'INFANZIA STATALI delI'Istituto Comprensivo di BELLARIA - IC Bellaria
PREMESSA

Tutti i bambini esplorano continuamente la realtà e gli spazi che li circondano e di cui
sono parte. Li sperimentano con le mani e con tutti i sensi; li indagano con il pensiero
curioso e fantasioso; li percorrono con il corpo correndo, saltando, rotolando; li
interrogano con sguardi attenti e aperti; attribuiscono loro significati e vi intessono
relazioni importanti con le parole di un linguaggio in continua crescita. Sono tante,
dunque, le accezioni con cui possiamo intendere il termine 'spazio' e tante le
possibilità con cui, insieme ai bambini, lo esploreremo.

Spazio come luogo di incontro e relazione. Nella scuola dell'infanzia il bambino
entra, spesso per la prima volta, a fare parte di una comunità. In essa si apre al
confronto con gli altri, alla reciprocità di un dialogo fatto di parole e gesti, alla
scoperta delle proprie e altrui emozioni e appartenenze. “A questa età, dunque, si
definisce e si articola progressivamente l'identità di ciascun bambino e di ciascuna
bambina come consapevolezza del proprio corpo, della propria personalità, del
proprio stare con gli altri ed esplorare il mondo.” (Indicazioni Nazionali per il
curricolo della scuola dell'infanzia, 2012 – Campo di esperienza “Il sé e l'altro”).

Spazio come territorio e ambiente da esplorare. La scuola, il quartiere, il territorio
sono ambienti di vita quotidiana, spazi vissuti dal bambino. La scuola dell'infanzia
può offrire l'occasione di esplorare, percorrere, indagare questi ambienti, perchè il
bambino cominci a orientarsi, a collocare sé stesso, a individuare punti di riferimento
e a rappresentare la realtà con parole, disegni, costruzioni. “I bambini esplorano
continuamente la realtà e imparano a riflettere sulle proprie esperienze
descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con diversi criteri.” (Indicazioni
Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia, 2012 – Campo di esperienza “La
conoscenza del mondo”).

Spazio come natura con i suoi elementi da conoscere e manipolare. Terra, sabbia,
acqua, rami, foglie, sassi si offrono come materiali di gioco, conoscenza ed
espressione per il bambino. I bambini hanno bisogno di capire il senso del tempo, dei

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"DIRE, FARE, ESPLORARE" - PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO 2014/15 delle SCUOLE DELL'INFANZIA STATALI delI'Istituto Comprensivo di BELLARIA - IC Bellaria
ritmi della natura e di riappropriarsi del contatto con i suoi elementi. La scuola
dell'infanzia è il luogo dove trovano spazio le attività concrete di manipolazione e
sperimentazione degli elementi naturali e dove sono costantemente valorizzate
l'immaginazione, l'intuizione e la creatività che il bambino mette in gioco nel loro
utilizzo. “Toccando, smontando, costruendo e ricostruendo, affinando i propri gesti i
bambini individuano qualità e proprietà degli oggetti e dei materiali, ne immaginano
la struttura e sanno assemblarli in varie costruzioni...” (Indicazioni Nazionali per il
curricolo della scuola dell'infanzia, 2012 – Campo di esperienza “La conoscenza del
mondo”).

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FINALITÀ

Nel rispetto delle tappe di maturazione di ciascun bambino, sviluppare competenze
cognitive, creative, comunicative attraverso l'interazione con l'altro, l'esplorazione
dello spazio, la manipolazione e la sperimentazione di materiai e oggetti naturali.

Contribuire alla conquista di autonomia del bambino nell'orientarsi, nel muoversi, nel
compiere scelte, stimolandolo alla ricerca di soluzioni in un ambito relazionale
complesso.

Nell'apertura all'altro, alla convivenza e alla diversità, attraverso la cura della rete di
relazioni e rapporti cui ogni bambino partecipa a scuola, contribuire alla costruzione
di una positiva immagine di sé.

OBIETTIVI

Gli obiettivi del progetto sono molteplici e trasversali, toccano tutte le dimensioni
dello sviluppo dei bambini e più 'campi di esperienza'.

La parola (I discorsi e le parole)
Sapersi esprimere e raccontare, con sempre maggior consapevolezza delle proprie
emozioni e considerazioni, sapere conversare con linguaggi appropriati, sapere
ascoltare esperienze e narrazioni, sapere giocare con le parole e con i suoni che le
compongono.

L'amicizia (Il sé e l'altro)
Sentirsi parte di una comunità, confrontarsi con le differenze, le altrui storie e
tradizioni, fare esperienza delle regole della convivenza e delle piccole responsabilità
e attenzioni che questa comporta.

La creatività (Immagini, suoni, colori)
Attraverso l'utilizzo originale e creativo di diversi materiali e tecniche, vivere il
piacere delle prime esperienze di produzione e invenzione artistica per guardare con

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occhi diversi il mondo che li circonda e coltivare il senso del bello.

Lo spazio (La conoscenza del mondo)
Percorrere il proprio territorio, osservarlo con curiosità, conoscerne oggetti e soggetti,
azioni dell'uomo e elementi naturali per sentirsene parte in modo sempre più
consapevole.

METODOLOGIE

Il nostro intento è di favorire esperienze creative, cognitive, comunicative utilizzando
il gioco e l'esperienza concreta come strumenti di apprendimento.
Proponiamo ai bambini una 'scuola del fare' attraverso:
- la valorizzazione della vita della sezione e delle routines (conversazioni, riflessioni,
giochi, filastrocche, calendario...);
- i laboratori come luogo del fare, in cui i bambini sono liberi di esplorare,
manipolare, scoprire, ricercare; perché è attraverso l’esperienza che il bambino da tre
a sei anni apprende;
- le uscite didattiche come momenti di scoperta del territorio, delle sue connotazioni e
risorse, nella convinzione che anche l'ambiente esterno alla scuola è una vasta e
ricchissima aula didattica all'aperto.

VERIFICA E VALUTAZIONE

Il progetto, comune ai tre plessi di scuola dell'infanzia dell'Istituto, sarà monitorato in
momenti diversi della sua attuazione.
Per una costante verifica in itinere del progetto le insegnanti di scuola dell'infanzia si
avvalgono delle osservazioni quotidiane dei comportamenti e delle abilità e
caratteristiche (relazionali, grafico-pittoriche, espressive, motorie...) dei bambini.
Queste osservazioni sono periodicamente condivise nel gruppo dei docenti di ogni
scuola per valutare quanto le attività attuate sono andate incontro ai reali bisogni, alla

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curiosità e all'interesse dei bambini e come sia possibile progettare le azioni
successive.
Saranno organizzati anche due momenti di confronto e di scambio collegiali durante
l'anno, nel corso dei quali tutte le insegnanti dei tre plessi di scuola dell'infanzia
dell'Istituto si incontreranno per verificare i risultati del proprio intervento educativo,
per fermarsi, interrogarsi, riflettere insieme e fare circolare e condividere idee,
informazioni, strategie.

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LE SCUOLE RACCONTANO I LORO PERCORSI

  BOSCO INCANTATO

  CERVI

  PICCOLO INCANTO

  INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA

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Scuola dell'infanzia "Bosco incantato"
                        I.C. Bellaria
                   Anno scol. 2014/15

               “TUTTI GIU' PER TERRA”

"Ho trascorso un'infanzia felice passata soprattutto attorno alla mia

                                   casa

           Ho giocato fin da piccolo con la terra e l'acqua.

 Non è di tutti i bambini potersi sporcare in mezzo a piccoli fossetti

                               d'acqua..."

                                                          (G. Zavalloni)

" Dire, fare, baciare...." comincia così una vecchia filastrocca che piace

ancora oggi ai bambini. Tre parole che racchiudono gli aspetti importanti

della nostra vita: il linguaggio, le azioni e le relazioni affettive. Nella

scuola dell'infanzia il fare, soprattutto se inteso come esperienze

concrete, diventa occasione per sviluppare tutti gli aspetti della

conoscenza. Ma cosa piace fare ai bambini?

L'ultimo mese di scuola dell'anno scolastico passato abbiamo osservato

ciò che i bambini facevano durante il gioco libero e ci siamo accorte che

l'attività preferita era un gioco antico che anche noi insegnanti facevamo

ai tempi dell'infanzia: impastare la terra del giardino con l'acqua. Alla

domanda: "Vi piace giocare con la terra?" ci siamo sentite rispondere :

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“Molto, è bello giocare con la terra, si possono fare un sacco di cose, è

divertente!".

E quel "divertente" racchiude il piacere, la conoscenza, la scoperta,

l'immaginazione. La terra, nella sua semplicità e unicità, ha sempre

affascinato intere generazioni perché contiene in sé una capacità di

trasformazione e rigenerazione, un divenire infinito e unico. La terra è un

elemento magico da scavare, da travasare, da trasportare e da plasmare.

Cosa c'è di più piacevole, stimolante, creativo di immergere le mani nella

terra bagnata, fangosa e morbida pronta a divenire ora una torta, ora un

serpente, un gelato o un guerriero?

E' nostra abitudine, prima di formulare progetti didattici, ascoltare i

messaggi che i bambini mandano, raccogliere le "tracce" e tenere in

considerazione sempre ciò che li interessa e li coinvolge.

Per questo abbiamo pensato e costruito un percorso sull'elemento terra,

per quello che è, per quello che produce, per quello che nasconde. E in

questo percorso pieno di sorprese i bambini useranno sicuramente tutto

ciò che posseggono: il corpo, le mani, la testa, il pensiero, le parole,... .

FINALITA' DEL PROGETTO

I bambini spontaneamente esplorano la realtà che li circonda, manifestano

curiosità, capacità e voglia di sperimentare il mondo, di giocare e di

mettersi in gioco utilizzando l'ambiente.

Facendo dunque leva su una motivazione forte, ma naturalmente presente,

la nostra finalità sarà quella di favorire il contatto diretto con il
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materiale terra per osservare attentamente, manipolare, scoprire,

ricercare,             formulare ipotesi e verificarle, discriminare, classificare,

cogliere somiglianze e differenze.                I bambini impareranno così, non

soltanto a descrivere ciò che osservano cogliendone gli attributi

percettivi (colore, forma, dimensione, consistenza), ma riusciranno anche

a trovare relazioni, nessi, sequenze temporali e spaziali, saranno in grado

di spiegare eventi e processi favorendo l'organizzazione delle conoscenze,

la loro concettualizzazione tramite costruzione di schemi interpretativi

utili anche per apprendimenti futuri.

IPOTESI DI PERCORSO

               L’ambiente in cui il bambino è inserito contiene molte possibilità a cui

               si può attingere. Ecco che il giardino della scuola può trasformarsi in
ESPLORAZIONE

               un laboratorio: usciamo, ci guardiamo intorno, lasciamo i bambini

               liberi di muoversi, scavare, raccogliere la terra, costruire e poi

               distruggere.

               Successivamente chiederemo di portare a scuola campioni di terra

               del proprio giardino, orto o terriccio. I bambini verranno poi invitati

               a manipolarli liberamente e ad esplorare con i sensi, il materiale

               raccolto in giardino e portato da casa.

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GIOCHIAMO IN SEZIONE

                        Dall’osservazione e dalla manipolazione del materiale raccolto, con le

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                        proprietà percettive della terra: odore, consistenza (granulosità),

                        colore, sensazioni tattili, somiglianze e differenze tra i vari tipi di

                        terreno (argilloso, sabbioso, ghiaioso, terriccio…). Effettueremo
 IL PIACERE DI CAPIRE

                        percorsi sulla terra asciutta o bagnata, con i piedi e con le mani.

                        Sarà dedicato spazio anche alla espressione di emozioni e ad

                        associazioni con esperienze personali (ti piace?, perché?,      a cosa ti

                        fa pensare?). Infine, mescolando i vari tipi di terreni con acqua,

                        otterremo dei fanghi diversi per colore, per consistenza, peso e si

                        potrà verificare la diversa capacità di assorbimento e soprattutto si

                        potrà dipingere, lasciare impronte/tracce,… .

                        “La mano è lo strumento più importante dell’uomo, la mano crea:
UTILIZZO

                        plasma, dipinge, scolpisce, mima,        scrive, svela,      volteggia…I

                        bambini che hanno la fortuna di vivere l’esperienza di laboratori

                        manuali, hanno una grande opportunità”                 (G.Zavalloni)

                        Si sperimenteranno tutte le azioni sul materiale: battere, pizzicare,

                        arrotolare, spezzettare per giungere poi alla creazione di oggetti da

                        decorare utilizzando anche altri materiali da cuocere in forno

                        (Munari).

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MODALITA’

Laboratorio come spazio per scoprire, sperimentare, rielaborare.

Laboratorio come tempo da condividere con gli altri.

Laboratorio come possibilità di essere protagonisti di un processo

educativo.

ORGANIZZAZIONE

Le proposte verranno chiaramente diversificate in base all’età dei

bambini. Da una prima fase legata alla manipolazione e al “pasticciamento”

si passerà gradualmente a richieste sempre più complesse per arrivare

all’astrazione e alla concettualizzazione. In particolare per i bambini di 3

anni verrà privilegiata la dimensione corporea ed emotiva attraverso

l’utilizzo di tutti i canali percettivi: raccolta del materiale, manipolazione

e contatto continuo con il materiale stesso.

Per i bambini di 4 anni, si passerà dalla classificazione del materiale alla

rappresentazione grafica e creativa; infine con i bambini di 5 anni verrà

potenziata la dimensione logica (capacità di spiegare gli eventi e di

argomentarli), simbolica e linguistica (arricchimento del patrimonio

lessicale).

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DOCUMENTAZIONE

Il “librone” è memoria. Raccogliere lungo il percorso ciò che i bambini

producono, creano ed inventano serve a loro stessi per ricordare ciò che

hanno vissuto, ai genitori per conoscere le esperienze didattiche e alle

insegnanti per riflettere sulle loro scelte pedagogiche.

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SCUOLA DELL’ INFANZIA “CERVI”
              MANI IN PASTA, PAESE IN FESTA
          Le mani per fare, la mente per pensare, il cuore per imparare.

“Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di
desideri, di segni di un linguaggio. Le città sono luogo di
scambio… scambi di parole, di desideri, di ricordi.”
                                                                Italo Calvino
Per permettere al bambino di crescere capendo chi è, quest’ anno partiamo
dal dov’ è.
Cosa c’ è di più bello di un bambino che entra in rapporto con il territorio
dove vive, passeggia, gioca, cammina e incontra gli altri? Ogni bambino
ricorderà sicuramente la casa dei propri amici caratterizzata da particolari
colori, odori, rumori e forme. Anche i bambini più piccoli vivono in modo più
diretto e istintivo il proprio territorio costruendosi delle mappe mentali
originali e personali come la via dei fiori, la via golosa, la via del mare, la via
del parco.

                 PERCHE’ LO …
Scoprire la vita intorno a noi
Partire per …
Aiutare i bambini a pensare e sognare, creare e inventare
Zampillare energie positive
Ideare e indagare
Orientare

                                                                                13
Dare sempre tutto il possibile
Estendere la vita scolastica all’ aperto
Liberare parole, fatti, rappresentazioni

Tendersi verso gli altri
Essere se stessi
Ricerc…azione
Riconoscere nell’ altro un soggetto diverso
Incontrare e incontrarsi
Trame, nessi, sequenze
Organizzare nuovi spazi in cui sostare
Ricordare
Introdurre emozioni nel fare
0ttimismo, speranza

                               COME                  …

Il libro magico che utilizzeremo quest’ anno per esplorare i luoghi, sarà non solo la
mappa per giungere a destinazione, ma l’ avvio di un’ esperienza che aprirà porte
magiche sul piacere di fare scoperte, per osservare e valorizzare ciò che è dentro e
fuori di noi e ciò che c’ è di magico nei luoghi vicini. Andiamo alla scoperta di
Bellaria, dei suoi profumi, delle sue risorse, dei suoi sapori, dei suoi saperi e li
portiamo a scuola per fare tante ESPERIENZE. Vivere insieme agli altri le uscite
didattiche fa assaporare il gusto dell’ esplorare in maniera diversa da quello vissuto
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in ambito familiare. Dà fiducia, forza, voglia di stare insieme. Il libro indica la via, una
via stretta, larga, in salita, in discesa, solita, insolita, conosciuta, sconosciuta,
prevedibile, imprevedibile proprio come è la vita. Ma ci dà serenità nel percorrerla,
con lentezza, con fiducia che nasce dallo stare insieme.

>

                                              (A.De Saint-Exupery)

                                                                                         15
SCUOLA DELL'INFANZIA
        SEZIONE 'PICCOLO INCANTO'
              I.C. BELLARIA
              A.S. 2014/2015

             “GLI SPAZI
COME LUOGHI DI INCONTRO E DI SCAMBIO”

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LE MOTIVAZIONI

Punto di partenza per tracciare il progetto educativo di una scuola sono i bambini
che la frequentano e che portano al gruppo storie, conoscenze, bisogni che è
importante sapere ascoltare ed accogliere.
I bambini che frequentano la nostra sezione formano un gruppo altamente
eterogeneo per provenienza, età, caratteristiche individuali.
Questa diversità costituisce una risorsa che intendiamo valorizzare, cercando di
favorire e alimentare quotidianamente un dialogo e uno scambio che permetta ai
bambini di conoscersi tra loro e di fare conoscere anche noi insegnanti come figure
adulte di riferimento.
Pensiamo che la scuola abbia la funzione di sostenere la storia, la memoria e le
caratteristiche di ciascuno. Per questo motivo ci interessa che la piccola comunità
scolastica in cui viviamo sia costantemente un luogo di incontro, conoscenza,
condivisione, cooperazione in cui ciascuno, adulto e bambino, si senta riconosciuto
e valorizzato. Un luogo in cui le differenze che caratterizzano il gruppo possano
essere scoperte, farci conoscere l'altro e diventare una risorsa.

ANDIAMO VERSO...

Ogni anno scolastico trascorre come un viaggio, in cui la meta, la direzione verso la
quale si procede è importante tanto quanto il percorso effettuato per raggiungerla.
Quest'anno cercheremo di scoprire chi siamo noi, quanto abbiamo da raccontare e
dare agli altri, quante cose possiamo imparare stando insieme.
Proveremo a farlo attraverso la parola, il racconto, le storie, il corpo, la sensorialità,
lo sperimentare. Lo vogliamo fare con la curiosità di scoprire qualcosa di nuovo che
possa aiutare ognuno a crescere. Intendiamo farlo insieme perchè la scuola è una
comunità educante: un gruppo di bambini e adulti che crescono insieme.

IN QUALI MODI

Affronteremo questo percorso con lentezza, per dare la possibilità a ciascuno di
camminare con il proprio passo, di cogliere nel viaggio quello che è
immediatamente visibile, ma anche quanto si nasconde dietro le apparenze, per
offrire a tutti una visione nuova delle strade attraversate.
Cercheremo di valorizzare i diversi punti di vista e le angolazioni differenti dalle
quali ciascuno, per le proprie caratteristiche, storia, esperienze, qualità, guarda il
mondo e le cose.
Ci muoveremo allo stesso passo, per non lasciare indietro nessuno, per rimanere

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sempre gruppo.
Ci daremo il tempo per parlare e ascoltare: le ragioni dell'altro, i vissuti di ciascuno,
le storie personali. La vita democratica di un gruppo, la conoscenza reciproca, il
pensiero, l'amicizia e gli affetti hanno bisogno, per crescere, di tempo e di ascolto.
Daremo importanza al gioco, all'esperienza, al fare come possibilità di intervenire in
prima persona, perchè l'esperienza è per i bambini il fondamento della conoscenza
e la scoperta diretta, più che l'indicazione dell'adulto, è la strada per apprendimenti
che siano realmente significativi.

COME CI ORGANIZZIAMO

Il nostro anno scolastico si articola in tre nuclei di attività, che accompagnano e
danno significato ai ritmi e alle azioni della nostra scuola, così come le stagioni
scandiscono i tempi della natura.
Nel primo periodo dell'anno, accompagnato dai colori e dalle atmosfere
dell'autunno, diamo spazio e importanza all'accoglienza e alla conoscenza
reciproca, cercando di creare continuità con la fine dell'anno passato. Andiamo
incontro, con attenzione e delicatezza, alle esigenze sia dei bambini nuovi, che
accompagniamo nell'avventura della conoscenza del nuovo contesto, sia degli
alunni già frequentanti, che sosteniamo nel tessere relazioni note e inedite, nel
gruppo rinnovato dai nuovi ingressi e dai cambiamenti che la crescita e le
esperienze dell'estate hanno portato in ciascuno.
In sintonia con le offerte del territorio e i cambiamenti della stagione, diamo spazio
alle relazioni, all'ascolto dell'altro, alle osservazioni per cercare di individuare i
bisogni e le esigenze dei bambini.
Organizziamo pertanto 'centri di interesse', attività collettive a grande e piccolo
gruppo legate alla stagionalità (Espressioni d'autunno) con l'obiettivo di favorire la
conoscenza reciproca e la cooperazione attraverso:
    percorsi sensoriali che mettono in azione percezione e manipolazione;
    espressioni verbali come filastrocche, poesie, canzoni, la 'scatola delle parole
     nuove', per giocare con le parole e il linguaggio;
    scoperte e conoscenze più cognitive legate all'ambito matematico e alla
     simbolizzazione.

Il periodo invernale è il momento in cui le giornate brevi e rigide e l'aspetto spoglio
della natura, spingono a rimanere in casa, a raccontarsi intorno alla luce del fuoco
di un camino o di una candela.
In questo periodo l'organizzazione a scuola è prevalentemente di tipo laboratoriale.
Raggruppiamo i bambini per fasce d'età e, in sintonia con il periodo dell'inverno, ci
raccogliamo per vivere esperienze di narrazione: storie, racconti, letture,
autobiografia.
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Lo sfondo rimane sempre l'esperienza, scegliamo però in questo momento di
lavorare in gruppi per età, per rispondere alle esigenze specifiche proprie dei
diversi momenti della crescita a scuola.
Con i bambini che frequentano l'ultimo anno ci facciamo direzionare principalmente
dai campi di esperienza 'I discorsi e le parole' e 'La conoscenza del mondo'
proponendo attività che stimolino le abilità logico-matematiche, linguistiche,
l'orientamento nello spazio.
Per i bambini di tre e quattro anni ci muoviamo prevalentemente all'interno del
campo di esperienza 'Il sé e l'altro' con attività in rapporto alla narrazione di storie e
racconti, alla conoscenza ed espressione di sé. Diamo risalto allo scambio, alla
elaborazione comune delle buone regole del vivere insieme, alle comunicazioni con
l'obiettivo di favorire la capacità di decentramento e di attesa.
Con tutti i bambini effettuiamo giochi di motricità che favoriscono la maturazione
delle potenzialità sensoriali, percettive, ritmiche e motorie.

Con la primavera e il ritorno del rigoglio e della vita della natura, le esperienze
dell'inverno vengono rielaborate, consolidate e gradualmente riportate all'esterno.
Proporremo attività nel nostro giardino, nel quartiere e nel territorio circostante
attraverso giochi all'aperto, visite e uscite didattiche.

Questa organizzazione di tipo modulare vuole rispondere al diritto alla
personalizzazione e individualizzazione proprio di una scuola democratica, che,
come sottolineato dalle 'Indicazioni Nazionali per il curricolo', cerca di prendere in
considerazione tutti i soggetti garantendo a ciascuno la possibilità di
apprendimento.

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INSIEME CON GIOIA…

    Programmazione annuale per l’insegnamento della
  Religione Cattolica nelle scuole dell’infanzia dell’Istituto
                  Comprensivo di Bellaria

Progetto anno scolastico 2014/15

                                          Ins. Marchetto Catia

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“E tu che gli impari ai tuoi ragazzi?”
                             “Gli insegno, si dice, la religione”
                                 “E che ci fai con la religione?”
                      “Si conosce il segreto più importante…”
                                                    (A. D’Avenia)

                       PREMESSA

I bambini, nella loro quotidianità, sia pure in tempi e modi
differenti, vengono a contatto con molteplici gesti e segni della
realtà religiosa cristiano-cattolica.
Questo suscita in loro degli interrogativi che esigono risposte
concrete e vere.
E’ compito dell’educazione religiosa collocarsi nel vissuto dei
bambini e, proprio partendo dalla loro esperienza, promuovere la
conoscenza della realtà religiosa che li circonda, aiutandoli ad
esprimerla e a comunicarla con parole e gesti, senza richiedere
un’adesione alla fede.
Le attività proposte quindi, “offrono occasioni per lo sviluppo
integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione
religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro
patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di
significato di cui anch’essi sono portatori” (Indicazioni Nazionali
per il Curricolo della scuola dell’infanzia 2012).

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“INSIEME CON GIOIA…”

Il progetto educativo proposto “ Insieme con gioia…”, si inserisce
nel progetto annuale delle scuole dell’infanzia dell’Istituto
Comprensivo di Bellaria sullo spazio e la logico matematica,
mantenendo però la specificità nei contenuti e nella metodologia.

 “Insieme con gioia…” scopriamo di avere tanti amici con
   cui giocare e con cui condividere le giornate a scuola!

Questo è fondamentale soprattutto nel primo periodo dell’anno
scolastico, durante il momento dell’accoglienza e dell’inserimento
dei bimbi di tre anni.
La partecipazione con il gruppo dei bambini di cinque anni (scuola
dell’infanzia “Cervi”) ai laboratori didattici del “Festival
Francescano 2014” tenutosi a Rimini dal titolo “ Vivere con
gioia”, è stata a tale riguardo molto significativa.
Attraverso il racconto fantastico dal titolo “ La città della gioia” e
le attività attinenti al racconto, (tra cui la realizzazione di un
grande pannello che rappresenta la città della gioia e della
felicità), i bambini hanno potuto comprendere che stare insieme
agli altri è importante e ci dona gioia.

 “Insieme con gioia…” scopriamo che il Natale è la festa di
                         Gesù che nasce!

I bambini avvertono con molto anticipo l’arrivo del Natale: sono
loro infatti i primi a cogliere i segni e i simboli di questa festa e
come tutto attorno a loro sia cambiato…le luci nelle strade, gli
addobbi delle vetrine… Attraverso il racconto biblico della nascita

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di Gesù scopriamo il significato religioso di questa festa (Gesù che
nasce per ciascuno di noi) e il significato dei segni e dei simboli
natalizi presenti attorno a noi.

 “Insieme con gioia…” scopriamo che attorno a noi c’è un
        mondo pieno di meraviglie che è dono di Dio!
       (scuole dell’infanzia Bosco Incantato e Piccolo Incanto)

Le esperienze e le osservazioni guidate             fatte all’aperto
permettono al bambino di scoprire le tante meraviglie della natura
e suscitano in lui sentimenti di meraviglia, di stupore e tanti
interrogativi… “ come si fa a fare il cielo? E il mare? Da dove
vengono tutte queste cose che vedo intorno a me?”.
Attraverso il racconto biblico della creazione del mondo, i
bambini comprenderanno che il mondo è stato creato da Dio e ci è
stato affidato affinchè lo custodiamo con cura e lo rispettiamo.

 “Insieme con gioia…” scopriamo l’infanzia di Gesù e il suo
                              paese!”
                     (scuola dell’infanzia Cervi)

Partendo dall’esperienza personale di ciascun bambino e
dall’esplorazione del territorio fatta insieme alle insegnanti del
plesso, i bambini saranno guidati a cogliere le differenze con le
tradizioni, con gli usi e costumi del paese in cui Gesù è nato e
vissuto: la Palestina. Conosceranno inoltre alcuni episodi
dell’infanzia di Gesù a Nazareth.

  “Insieme con gioia…” scopriamo che la Pasqua è la festa
            dell’amore di Dio per tutti gli uomini!

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Con l’arrivo della primavera, stimoliamo i bambini ad osservare
ancora una volta lo spazio attorno a loro… gli alberi sono rifioriti,
sono spuntate nuove foglie…nelle vetrine vediamo uova e
coniglietti di cioccolato… ancora una volta tutto questo ci parla di
festa!
Attraverso l’osservazione della natura che rinasce, l’esperienza
della semina del grano e del racconto biblico della morte e
resurrezione di Gesù, i bambini comprenderanno che la Pasqua è
festa di vita e di gioia perché Gesù sconfigge il buio della morte
con la luce della resurrezione e del suo amore.

                    METODOLOGIA

Tutti i percorsi seguiranno la metodologia sotto indicata:
   ascolto del racconto (biblico e storico);
   visione di immagini ad esso collegate (reali o artistiche);
   comprensione e interiorizzazione dei contenuti attraverso
     conversazione guidata;
   drammatizzazione;
   attività ludica;
   attività grafico-pittorica e manipolativa all’interno del gruppo
     sezione e/o in laboratori
   uscite didattiche (dove sarà possibile).

         VERIFICA E VALUTAZIONE

Per la verifica verranno utilizzati strumenti diversificati: attività
ludiche, conversazione guidata e disegni liberi.

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L’osservazione sistematica del bambino in relazione alle attività
proposte avverrà:
    all’inizio per registrare le esperienze e le competenze già
     acquisite;
    in itinere e al termine attraverso attività mirate e
     conversazione guidata.
Tutto questo al fine di cogliere la validità delle proposte fatte, per
operare eventuali aggiustamenti e permettere così a tutti i bambini
di conseguire gli obiettivi prefissati.

                DOCUMENTAZIONE

Alla fine dell’anno scolastico ogni bambino porterà a casa una
raccolta di elaborati e una documentazione fotografica delle
esperienze fatte, inserita nel cd prodotto dalle insegnanti dei plessi
che raccoglie la vita della scuola.

                          DURATA

La durata del progetto coincide con l’intero anno scolastico. Il
percorso, tenendo conto della scansione del calendario liturgico,
verrà effettuato in sintonia con il progetto didattico proprio di
ciascun plesso.

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LE INSEGNANTI CHE HANNO COLLABORATO ALLA
STESURA DEL PROGETTO

                          Amati Cesarina
                        Baldacci Elisabetta,
                         Barbiani Claudia
                          Castiglioni Elisa
                          Cortellini Silvia
                           Darolt Barbara
                          Dimaggio Elena
                            Figos Anna
                            Foderà Vita
                            Guidi Nella
                           Lorenzini Lara
                          Marchetto Catia
                           Menghi Katia
                        Mussoni M. Cristina
                            Noé Loretta
                           Pasolini Licia
                           Protti Jessica
                        Rinaldi Giuseppina
                            Silano Katia

        A cura di Elisa Castiglioni, Anna Figos, Katia Silano

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“Lunga lunghissima sia questa strada.
    Dovunque porti, dovunque vada.
    Giorni con notti, paura e coraggio.
Lungo lunghissimo sia questo viaggio.
      Partire presto, tornare tardi.
 Dietro i ricordi, davanti gli sguardi.
Che non arrivino mai fino in fondo.
     Perché c’ è sempre più mondo.”

               B. Tognolini

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